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sputacchina larva emette schiuma in floscuculi (147) 47-Danza della Gir lingua latingreco | foto insetti | audiolibro | flora_lychnis-flos-cuculi.mp4 | flora_silene-risotti.mp4 | |musica fang15-mwanga-song-to-sisters-god.mp3
ornitogalo Barbabecco inulina e Ornitogalo fiore (235) 37-lume235 FATO: Ã lingua lusitano | foto cibospezie | audiolibro | flora_bach_lavanda_moresenzaspine.mp4 | flora_ornitogallo_stellabetlemme-edule.mp4 | barbabecco-fiore-tubero.mp4 |musica marius-osseye6.mp3
frassino Betulla drena scorie, Manna è zuccherino (359) 21-lume359-Orniell lingua italico | foto arboreto | audiolibro | flora_frassino-manna_raccolta.mp4 | flora_frassino-manna.mp4 | frassino-manna_giulio-gelardi.mp4 |musica 15-Vivaldi.mp3
147:lume147-Danza della Giraffa, con passi regolari, nel cerchio di danzatori, la trance è crescente, e gli anziani frizionano, schiena e stomaco ai bisognosi, che emettono suoni e gemiti. Kinaciau danza attorno al fuoco, assieme agli altri clan, mentre donne e bambini, sedute in cerchio a delimitare, lo spazio della danza, cantano e battono mani, dando il ritmo al rituale, il num risale e si fà trance, medicina per tutti, corporea e relazionale; lo stato Kia è prossimale, in questo clima sociale, mani si uniscono a lacrime, e appare la giraffa, totem del primo clan, il corpo di Kino va caricare, di questa energia che brucia il dolore, sia in sé che negli altri, nel respiro che urla, al passo di cavigliere, sulla polvere ecco l'eco: al |cuor-che-canta, la pace non manca.| Barbabeccho (Tragopogon pratensis) è una pianta biennale infestante, che cresce nei campi e nelle aiuole. Il suo fusto eretto può raggiungere i 40 cm e presenta fiori gialli che si aprono al mattino e si richiudono nel pomeriggio, da maggio a luglio. Le radici contengono inulina e mannitolo, zuccheri pregiati usati in cucina e in medicina. Le foglie lunghe e appuntite ricordano l'orzo, mentre i semi maturano a giugno. La radice viene usata per preparare minestre e bevande, mentre i fiori sono consumati come asparagi, in piatti tipici come risotti o frittate. Fiordicuculo (Lychnis Flos-cuculi) è una pianta vischiosa e pubescente, con fiori dai petali simili a mani giunte in preghiera. Cresce in ambienti umidi e la sua radice è utilizzata per produrre stoppini per lucerne. Le foglie tenere si consumano lessate, in frittate o come ripieno per ravioli. Un curioso insetto, la Sputacchina (Philaenus spumarius), vive tra la schiuma che produce con la sua saliva. Questo strato protegge la larva dal sole e dalla predazione, mantenendo l'umidità e la temperatura ottimali per il suo sviluppo.# |BARBABECCO ciocabek, Tragopogon pratensis, somiglia 1 ciuffo boccio, a barba di capra, biennale infestante, piacevol campi aiuole, dopo un solo sfalcio, che in estate vuole; sasseferica detta, poichè cresce su rocce, permetti a spontanee, completare ciclo, semi maturi a Giugno, fusto eretto 40 cm, semplice o ramoso, foglie dritte a stelo, lunghe ed appuntite, simili a orzo vedo; la base inguaina fusto, ha fiori gialli, da maggio a luglio, piatti ed allargati, aprono al mattino, richiudon pomeriggio, cercati come asparagi, in frittata dei piceni: risotto cioccabecchi, come asparagi risotto, bollire barbaboc, scola e condisci, o ripassa in padella, con aggiunta uova, e persica erbetta; radice Tragopogon, ha zuccheri pregiati, inulina e mannitolo; usa acqua cottura, come base minestre, bevande o sudorifera: tra Piceni è usata, secca a far caffè, colta in inverno, radice bona inter, ma tiene foglie, come ciuffo erba, difficile a trovar, senza traccia a terra. |FIORDICUCULO fiore, Lychnis Flos-cuculi, Silene con petali, piccin mani Gesù, presenza sua rivela, acqua e umidità , steli sono usati, per stoppini lucerne, lichnos greco lume, fusto ritto pubescente, vischioso e arrossato, ramoso in alto: foglie tenere rosetta, consuma lessate, condite a spinaci, o usa in frittate, ripieno ravioli, osserva ascel fogliare, 1 schiuma vedrai, prodotta da 1 larva, Philaenus spumarius, insetto |Sputacchina, vive suo interno, allo stadio larvale, saliva di cuculo, schiuma mista ad arie; schiuma lo protegge, da evaporazione, nasconde insetto, a vista predator, dentro massa schiuma, umidità relativa, pur con forte sole, mantiene essa viva.
lume147-Un giorno il giovane Luca Raseno attraversò campi aridi alternati a zone umide, dove la vita sembrava adattarsi a ogni forma possibile di equilibrio tra acqua e siccità . Tra le erbe dei prati incontrò il |Barbabeccho, pianta dai fiori gialli che si aprono al mattino e si chiudono nel pomeriggio. Le sue radici, profonde e ricche di nutrienti, insegnarono a Luca che, anche ciò che resta nascosto sotto terra, custodisce energia e nutrimento per la vita. In una zona più umida vide il |Fiordicuculo, dai fiori delicati simili a mani giunte; intorno ai suoi steli vide piccole tracce di vita nascosta: una schiuma leggera, come spuma del mondo vegetale e animale insieme. Avvicinandosi con cautela, Luca scoprì la |Sputacchina, un piccolo insetto immerso in una massa di schiuma prodotta dalla propria saliva. Quel rifugio proteggeva la larva dal sole, dai predatori e dalla disidratazione, creando un microclima stabile in un mondo instabile. Luca osservò a lungo quella schiuma viva, non era sporcizia, ma architettura biologica, una casa d'acqua, costruita per resistere al calore e alla fame del terreno. Il pensiero lo portò lontano, verso terre aride dove vive la |Giraffa, che nel deserto si nutre di foglie alte e sopravvive dove l'acqua è rara. Come la Sputacchina nella sua schiuma, anche la Giraffa rappresentava un adattamento alla scarsità : una forma di vita che trova soluzioni verticali, cercando ciò che è lontano per sopravvivere. In quel viaggio Luca comprese che la vita non si difende solo con la forza, ma con la strategia: chi costruisce una casa di schiuma, chi allunga il collo verso le foglie alte, chi conserva energia nelle radici, tutti rispondono allo stesso problema con forme diverse, e capì che la natura non separa gli esseri in piccoli o grandi, ma in ingegnerie diverse del vivere: protezione, adattamento e invenzione continua della sopravvivenza.
235:sogni37-lume235 FATO: è ciò che ci accade. Un cavallo bianco senza cavaliere si distingue all'orizzonte. Non potendo cambiare il fato, possiamo cambiare il modo in cui ci poniamo nei confronti di ciò che ci sta succedendo. Con la scelta estrapoliamo il significato dalle circostanze e scopriamo uno scopo sotteso, una forza d'animo più grande del potere dell'Io di scegliere, in armonia con le stagioni e l'incedere della vita. |Scegliamo di procedere assieme o contro ciò che sta accadendo, poichè attraverso la scelta |mutiamo-il-fato-in-destino. Tuo compito è scegliere con slancio senza guardarti indietro. IMG8: il Lampo fende le nuvole (la volta che sei impreparato è quando accade: sfrutta ogni opportunità invece di giocare sul sicuro). Il Paracadutista impigliato fra i rami (l'imprevedibile è sempre prevedibile: ogni giorno cerca di essere aperto agli eventi insoliti). Il Francobollo è stato usato per spedire un messaggio (il miglior impegno è quello che ti assumi in questo momento: agisci in conformità alle tue idee invece di apprezzarle solamente). Lettera importante è stata letta (seduzione è venir coinvolti in cose per le quali non faremo nulla: sottrai energia a ciò a cui non ti dedicherai). Il sognante attraversa il Cancello (la sola strada è quella intrapresa: guarisci la nostalgia vivendo nel presente e sacrificando i desideri passati). Palla di fuoco onirico fende il cielo (è meglio bruciare come il fuoco piuttosto che sciogliersi come il ghiaccio: dirigiti verso il luogo in cui risiede l'energia). Direzione, Il Sentiero del sognante si snoda verso il futuro (viviamo grazie a ciò che abbiamo realizzato, non a ciò che avremmo voluto fare: segui ciò che, guardandolo, sembra più brillante). Si scambiano il primo Bacio (non è ciò che succede ma ciò che ne facciamo che conta: scegli significativi momenti di contatto). Da una mala spina può nascere una buona rosa. Filippo e Giacomo minore, |apostoli-droghieri| Emilia mangia i fiori di Ornithogalum divergens, Stella di Betlemme, bulbo edule cotto o crudo con attenzione: cura e trauma, favorisce il superamento dello shock. Cresce in vigneti e oliveti, diffonde energia vitale e lenisce dolori. Latte-di-gallina infiorescenze, in frittate e zuppe, sapore delicato e proprietà medicinali: disinfetta, calma infiammazioni, regola digestione e diabete. Barbabecco (Tragopogon pratensis) cresce accanto, radice dolce e foglie come asparagi, fiori gialli mattutini, per minestre, risotti e bevande sudorifere, rafforzano corpo e nervi. Fiori di Bach guidano emozioni: Pino silvestre dissolve sensi di colpa, Noce Glande Giove porta fermezza, Mirra unguento del corpo debole, Agrimonia per tormenti e litigi. Vite e Olivo aiutano ripresa e calma dopo malattia, Quercia protegge i tenaci, Castagno tempra reazioni emotive, Pioppo e Pruno leniscono ansia e paura. Faggio e Melo indicano la giusta via e accettazione di sé, Hippocastano e Lavanda favoriscono decisioni ferme, Gelsomino e Cicoria superano pessimismo e ossessioni. Erbe aromatiche completano la cura: Melissa e Abrotano rilassano, Ortica e Rosmarino rafforzano, Origano e Salvia donano gioia e vigore, Arancio amaro calma tensioni, Palo Incenso purifica respiro, Damiana stimola nervi e piacere, Passiflora e viole favoriscono sonno e sogni, mentre il respiro di Labiate combatte raffreddori e stimola il latte.# Emilia mangia fiori, di ORNITHOGALUM divergens, famiglia Asparagace, cugina dei Muscari, ovvero lampascione, è Stella di Betlemme, o cipollone bianco. Latte di gallina, propaga per via bulbo, pure |Ornitogalo comosum, e umbellatum fuori Italia, cresce in coltivi, vigneti e oliveti, suoli limo-argillosi, è pianta commestibile, solo bulbo crudo è tossico, contiene glicosidi, agisce come Digitale, sebbene è instabile, distrutto da cottura. La pianta cotta è usata, da molte nazioni, spaghetti e foglie cotte, han sapore delizioso, fiori e foglie fermentate, io i fiori mangio crudi, anche in insalata. Ornitogalo associato, a galline e Piccioni, usato in fiori Bach, come Stella di Betlemme, fiore aiuta partoriente, o chi ha subito shock, e vuol trauma superare. Latte-uccello esce, dal fusto spezzato, bulbi sapore delicato, assieme tener getti, e immature infiorescenze, in frittate e risotti, e zuppe carestie, in Kurdistan Tartaria, e mercato di Parigi, ha prezzo molto caro, suoi bulbi in poltiglia, poichè disinfettanti, applicati sulla pelle, a trattare infiammazioni, scottature e ascessi, ipoglicemi e diuretici. |BARBABECCO ciocabek, Tragopogon pratensis, somiglia 1 ciuffo boccio, a barba di capra, biennale infestante, piacevol campi aiuole, dopo un solo sfalcio, che in estate vuole; sasseferica detta, poichè cresce su rocce, permetti a spontanee, completare ciclo, semi maturi a Giugno, fusto eretto 40 cm, semplice o ramoso, foglie dritte a stelo, lunghe ed appuntite, simili a orzo vedo; la base inguaina fusto, ha fiori gialli, da maggio a luglio, piatti ed allargati, aprono al mattino, richiudon pomeriggio, cercati come asparagi, in frittata dei piceni: risotto cioccabecchi, come asparagi risotto, bollire barbaboc, scola e condisci, o ripassa in padella, con aggiunta uova, e persica erbetta; radice Tragopogon, ha zuccheri pregiati, inulina e mannitolo; usa acqua cottura, come base minestre, bevande o sudorifera: tra Piceni è usata, secca a far caffè, colta in inverno, radice bona inter, ma tiene foglie, come ciuffo erba, difficile a trovar, senza traccia a terra. Tra gli altri |Fiori-Bach, ecco Pino silvestre, discioglie sensi colpa, Noce glande Giove, x chi cerca fermezza, Mirra in olio unge, corpo in debolezza, Agrimonia eupatoria, se hai forte tormento, non tolleri litigi, o soffochi angoscia, in varie dipendenze. Vite Vinifera, cura eccesso ambizione, albero Olivo, a chi ha molta tensione, dopo malattia, o gran convalescenza, ti aiuta riposare, riprendere coscienza: olio oliva su anziani, sportivi e malati, insetticida su sadhu, assieme iniziandi, anche fungicida, in malattie di corpi. Essenza di Quercia, ai tenaci in eccesso, ben giova e protegge, esaurita possanza; le foglie Castagno, x estreme reazioni, emotive agli eventi, fuor sopportazioni. Pioppo lenisce, paur preoccupazioni, + ansie del sacro, con incubi terrori, Pruno e Ciliegio, a chi teme impazzire, teme di sbagliare, o di eccesso soffrire. Faggio ti aiuta, trovar giusta via, se hai intolleranza, o scarsa empatia, albero del Melo, cura perfezionista, permette accettare, tuo corpo conquista. Hippocastano tu odora, se spesso pasticci, Lavanda ti aiuta, decision ferma avere, Gelsomino ti aiuta, a superar pessimismo, ferita delusione, risentimento antico. Cicoria ti aiuta, se tieni ossessione, foglie Olmo di contro, se hai rassegnazione, Clematis vitalba, se cerchi pragmatismo, |Verbena lenisce, se hai fanatismo. Maggio profumi, porta a memoria, nonna con infusi, cura asma-insonnia, filando in cuscino, Abrotano e Melissa, Ortica e Rosmarino. Origano è gioia, Salvia salva uomo, erba molto amata, tè del ventre buono, decotto di Ginepro, come olio trementina, su pancia pelle reni, stimolo continua. Arancio amaro uso, calmo mie tensioni, accendo incenso Palo, x respirazioni, olio di Damiana, attiva nervi morti, antidepressivo, piacer sessuali sciolti. Respiro Labiate, combatte raffreddori, foglie col calore, aggiustan digestioni, stimolano latte, Melissa rilassante. Pamela aiuta sonno, con benda di Lino, mette dentro viole, arance e petal rose è passiflora. med_ornitogalo_stella-betlemme.mp3
lume235-Seba fece un Sogno: Il pozzo e la brezza. Aspettavo un autobus che non arrivava. Poi compresi che la mia strada non passava da lì e entrai nel villaggio. Portavo cactus immersi nell'acqua: qualcosa di resistente, nato nell'aridità , che cercava nuovi terreni; non tutti erano interessati, e fu una liberazione capire che non dovevo convincere nessuno: bastava cercare chi desiderava lo scambio. Nel villaggio incontrai un uomo dei cavalli, invitava a sentire la spazzola di crine sul proprio braccio: prima della spiegazione veniva l'esperienza. Poi apparve un terreno appena recintato, senza porta, non era una fattoria compiuta, ma una possibilità . Al centro si scavava un pozzo, l'acqua non era ancora emersa, eppure licheni e prime forme di vita stavano già colonizzando il suolo. Compresi che la trasformazione non arriva sempre dall'esterno, a volte bisogna entrare nel territorio nuovo, e lasciare che qualcosa si muova da sé. Pochi giorni dopo il corpo iniziò a percepire ciò che prima era soltanto un'idea. Il qi non chiedeva fede, ma presenza del sentire, e insieme arrivò il pianto, custodito dalla presenza accogliente di una figura femminile. Domande antiche trovarono una voce: dove sei stata, quanto tempo ti ho cercata? Alla fine del sogno volavo accanto a una donna e le mostravo il paesaggio, cercavo di condividere una esperienza bella. Al risveglio, una brezza fresca attraversava la stanza, entrando dalla finestra, un patto d'amore era stato ricucito. L'acqua che cercavo sotto terra, aveva iniziato a muoversi, come il fiore di |Ornitogalo, che appare a primavera, edule e gentile, vive senza pretese.
359:tarot21-lume359-Orniello della manna (Fraxinus ornus) è un piccolo frassino dell'Europa meridionale, spontaneo anche in Piemonte e coltivato nelle Madonie per la produzione della manna. Predilige terreni aridi, calcarei e soleggiati. La raccolta si effettua da fine luglio ad agosto (talvolta fino a settembre), con clima molto caldo e asciutto, quando l'albero è in leggero stress idrico. Prima incisione: scegli un tronco vigoroso di oltre 8 cm di diametro, pratica un solo taglio di prova, lungo circa 5 cm, sul lato più soleggiato; incidi con 2-3 passate leggere: la prima rimuove la corteccia esterna grigia, la seconda raggiunge la corteccia interna più chiara (floema verde-giallastro o crema appena umida), la terza sfiora appena l'alburno, legno giovane bianco-avorio, qui fermati, il taglio deve essere netto e liscio: se hai inciso correttamente, dopo poco dovresti vedere comparire una lucentezza sulla superficie del taglio, poi piccole perle di linfa che si uniscono in una goccia e iniziano a colare. Entro pochi secondi o minuti dovrebbe comparire una goccia limpida o leggermente lattiginosa che trasuda lentamente; con aria calda e secca (30-35 °C) la linfa si addensa e nelle ore successive solidifica. Se non esce nulla, non approfondire la stessa ferita: attendi qualche giorno di caldo intenso e riprova. Se invece la linfa esce abbondante e acquosa, il taglio è troppo profondo. Fotografa il taglio subito, dopo 15 minuti, dopo 2 ore e il giorno seguente: se la prova riesce, prosegui con pochi tagli, praticandone uno nuovo 2-3 cm sopra il precedente ogni giorno. La manna solidifica all'aria formando i caratteristici cannoli, mentre quella aderente alla corteccia è detta manna in rottame. La prima raccolta si effettua dopo una settimana, quando la manna è ben asciutta, poi si completa l'essiccazione in luogo ventilato. Ricca di mannitolo, zuccheri e sali minerali, la manna è tradizionalmente usata come delicato lassativo naturale e dolcificante. BOCCACCIO scrive: spirito e corpo procedono assieme, non cercate lontano ciò che avete vicino. L'arcobaleno riporta il sereno.| Orniello della Manna (fraxinus ornus), anche conosciuto come frassino minore, è un albero o arbusto che cresce spontaneamente in Europa meridionale, in terreni secchi e soleggiati, come quelli delle valli piemontesi e delle colline siciliane. Ha una chioma a forma di cupola e da una corteccia grigia liscia, fiorisce a maggio con spighe bianco-gialle: la sua linfa, chiamata manna, è storicamente estratta dalla corteccia incisa e usata come lassativo e purgante, oltre ad essere impiegata per combattere la febbre. La manna solidifica all'aria in cannoli e ha proprietà dolcificanti. Betulla (Betula pendula), originaria delle zone fredde, è un albero che si distingue per la sua corteccia bianca e liscia. Le sue foglie e la resina sono utilizzate in medicina popolare per curare ferite, eczemi e punture d'insetti. La resina, che può essere bollita e applicata su ferite, è anche utilizzata per preparare birra minerale con proprietà diuretiche e drenanti. I rami della betulla vengono usati per la purificazione del corpo e per il trattamento di malanni. Le due piante sono apprezzate per le loro capacità di purificare l'organismo, stimolare la circolazione e migliorare la salute della pelle.# |Orniello-della-MANNA, frassino minore, |Fraxinus-ornus, albero o arbusto, vive sud Europa, chioma cupola schiacciata, corteccia grigia liscia, foglia caduca chiara, fiorisce maggio aromi, spighe bianco gialle, e frutti samare; ama terre secche, sopporta mare e city, cura aridi pendii, Appennino fin Sicilia, spontaneo in Piemonte, in valli soleggiate, a ripar dai venti nord, nei boschi Monferrato, compete con Querce, Cerri e Roverelle. Orinello colonia, già da 30 anni, presso il Castagno, aperto ed arioso, ama arido roccioso, calcareo o argilloso, presente nei Laureti, tra macchie, e colli Faggi. Duosicilia coltivava, x produzione manna, incisi rami-fusti, con la mannaia, linfa zuccherina, estrae incisa corteccia, stalattiti ancora amare, a contatto con aria, solidifica in cannoli, dolcifica e schiarisce. Lassative e purgante, manna sciolta in latte, toccasana zuccherino, detto Mannosio, |Mannitolo in alcool, zuccheri e sali, febbri pure sfiamma. Orniello differenzia, da Frassino maggiore, per portamento bonsai, foglie + tonde chiare, tronco più contorto, o dritto affusolato, a primavera produce, profumate fioriture; con Salice delimita terre, fa sostegno a fili vite, adatto per viali, legno mobili e tannini, sotto esso crescon funghi, sebbene non simbionti, se associato a Querce, Leccio Rovere o Cerro, Porcino e Ovolo buono, Amanita Cesarea, presenti in bosco Orniello, porcini primavera. |BETULLA berjoza russa, a cui legano avi, utili alla vita, Freya Luce ai germani, Brida celta amica soma, fungo simbiosi, tronco bianca luna, corteccia liscia noti; rami a fustigare, corpo nudo nel banja, x sangue circolare, e pelle riparare, sue galle-ferite, fa resina gialla, che cura ferite, e colora viso dama; rami e fuoco pecka, son piccole torce, brucia senza fumo, a polmone drena scorie, illumina il mondo, suo latte cur malanni, tien pulito corpo, cogli incisi tagli: acqua fermentata, diuretica drenante, attinta a cannuccia, birra minerale, resina essuda, pestata e bollita, cura ulcere ferite, pece di betulla; su eczemi e punture, insetti repelle, a Maggio reca fiori, e foglie x tisane, di resina coperte, appiccicosa canforata, sfiamma bocca e derma, foglie a macerare, in vino bianco medicinale. TAROT XXI_|Le-MONDE: Riconosci il tuo percorso e celebra il tuo successo; realizzazione su tutti i piani, quintessenza, altre persone ci offrono aiuto, delegare organizzare, visione delle quattro direzioni o accampamenti, viaggio, soluzione quadratura cerchio, trovare il proprio posto nel mondo: una donna seminuda al centro di una corona, regge due bastoncini nelle mani, circondata da una mandorla di foglie di quercia, mentre ai quattro lati della carta compaiono i simboli degli Evangelisti e dell'apocalisse: Angelo (Matteo) Aquila (Giovanni), Toro (Luca), Leone (Marco). La carta compendia due figure geometriche, cerchio e quadrato, simbolo di Cielo e Terra, e simboleggia la sintesi ultima, la raggiunta quaternità alchemica, il successo, l'azione magnetica del cosmo: solo chi possiede tutte le virtù diviene mondo, cioè puro e universale. Il mondo poichè è completezza e integrazione degli opposti, potenzia i significati di tutte le altre carte a essa collegate, a dritto o rovescio, paradosso del divino (Sè o fonte) nel corpo degli umani, invitando magari a chiuder cicli di vita o aprirne di nuovi, vivere in modo emotivamente costruttivo ciò che gli eventi pongono o sottraggono. |FAUL: una delle città dei Papi, riflesso della città celeste interiore che muove tutti, come nelle storie cinquecentesche di Annio da Viterbo, dove le lettere della parola Faul, scolpite sui quadranti di un globo custodito dal leone alchemico di Nicea, sarebbero l'acronimo dei quattro castelli di slava memoria, Fanum Voltumne, tempio e bosco sacro della confederazione etrusca, Arbano, Vetulonia e Longula, quartieri poi uniti che diedero origine allo stemma/mandala della prima città tirrenica dei papi. BOSCH: se siamo in grado di accettare ogni cosa di noi, nell'ombra come nella luce, allora siamo completi. AFRO: Oduduwa, prese al fratello Obatala il compito di finire la creazione di Olorun, Nigeria. |Oxalá, Gesù Cristo in empireo
lume359-Talvolta la vita chiede una piccola incisione, non una ferita che lacera, né una prudenza che trattiene tutto, solo un gesto preciso, capace di sfiorare ciò che è vivo. L'orniello insegna questo: quando la lama arriva appena all'alburno, compare una goccia limpida, se si insiste la linfa si disperde. Se ci si ferma prima, nulla affiora; la manna nasce solo nel punto esatto in cui forza e delicatezza diventano la stessa cosa. Anche l'essere umano custodisce una soglia simile, le esperienze che ci attraversano possono irrigidirci o svuotarci; eppure, quando troviamo la misura giusta, ciò che sembrava una ferita diventa nutrimento. Il tempo, come l'aria calda dell'estate, compie il resto: la linfa si fa dolcezza. La Betulla ricorda che talvolta occorre lasciar scorrere ciò che appesantisce. L'Orniello mostra il passo successivo: ciò che rimane può trasformarsi in manna. Forse il compimento non consiste nel diventare perfetti, ma così interi da non dover più scegliere tra proteggersi e aprirsi (XXI Mondo). Come il cerchio che contiene i quattro punti del cielo, anche il cuore trova il proprio posto quando ogni direzione può finalmente comunicare con le altre. Allora la ferita non è più il centro della storia. Lo diventa la dolcezza che ha saputo nascere da essa. Orniello insegna: se ferisci troppo, l'albero sanguina.; se non osi abbastanza, non nasce nulla. La manna compare soltanto in quella soglia sottilissima dove forza e delicatezza diventano la stessa cosa.