|foto insetti Barbabeccho (Tragopogon pratensis) è una pianta biennale infestante, che cresce nei campi e nelle aiuole. Il suo fusto eretto può raggiungere i 40 cm e presenta fiori gialli che si aprono al mattino e si richiudono nel pomeriggio, da maggio a luglio. Le radici contengono inulina e mannitolo, zuccheri pregiati usati in cucina e in medicina. Le foglie lunghe e appuntite ricordano l'orzo, mentre i semi maturano a giugno. La radice viene usata per preparare minestre e bevande, mentre i fiori sono consumati come asparagi, in piatti tipici come risotti o frittate. Fiordicuculo (Lychnis Flos-cuculi) è una pianta vischiosa e pubescente, con fiori dai petali simili a mani giunte in preghiera. Cresce in ambienti umidi e la sua radice è utilizzata per produrre stoppini per lucerne. Le foglie tenere si consumano lessate, in frittate o come ripieno per ravioli. Un curioso insetto, la Sputacchina (Philaenus spumarius), vive tra la schiuma che produce con la sua saliva. Questo strato protegge la larva dal sole e dalla predazione, mantenendo l'umidità e la temperatura ottimali per il suo sviluppo.# |BARBABECCO ciocabek, Tragopogon pratensis, somiglia 1 ciuffo boccio, a barba di capra, biennale infestante, piacevol campi aiuole, dopo un solo sfalcio, che in estate vuole; sasseferica detta, poichè cresce su rocce, permetti a spontanee, completare ciclo, semi maturi a Giugno, fusto eretto 40 cm, semplice o ramoso, foglie dritte a stelo, lunghe ed appuntite, simili a orzo vedo; la base inguaina fusto, ha fiori gialli, da maggio a luglio, piatti ed allargati, aprono al mattino, richiudon pomeriggio, cercati come asparagi, in frittata dei piceni: risotto cioccabecchi, come asparagi risotto, bollire barbaboc, scola e condisci, o ripassa in padella, con aggiunta uova, e persica erbetta; radice Tragopogon, ha zuccheri pregiati, inulina e mannitolo; usa acqua cottura, come base minestre, bevande o sudorifera: tra Piceni è usata, secca a far caffè, colta in inverno, radice bona inter, ma tiene foglie, come ciuffo erba, difficile a trovar, senza traccia a terra. |FIORDICUCULO fiore, Lychnis Flos-cuculi, Silene con petali, piccin mani Gesù, presenza sua rivela, acqua e umidità, steli sono usati, per stoppini lucerne, lichnos greco lume, fusto ritto pubescente, vischioso e arrossato, ramoso in alto: foglie tenere rosetta, consuma lessate, condite a spinaci, o usa in frittate, ripieno ravioli, osserva ascel fogliare, 1 schiuma vedrai, prodotta da 1 larva, Philaenus spumarius, insetto |Sputacchina, vive suo interno, allo stadio larvale, saliva di cuculo, schiuma mista ad arie; schiuma lo protegge, da evaporazione, nasconde insetto, a vista predator, dentro massa schiuma, umidità relativa, pur con forte sole, mantiene essa viva.
|
quidf gemello 147
lume147-Un giorno il giovane Luca Raseno attraversò campi aridi alternati a zone umide, dove la vita sembrava adattarsi a ogni forma possibile di equilibrio tra acqua e siccità. Tra le erbe dei prati incontrò il |Barbabeccho, pianta dai fiori gialli che si aprono al mattino e si chiudono nel pomeriggio. Le sue radici, profonde e ricche di nutrienti, insegnarono a Luca che, anche ciò che resta nascosto sotto terra, custodisce energia e nutrimento per la vita. In una zona più umida vide il |Fiordicuculo, dai fiori delicati simili a mani giunte; intorno ai suoi steli vide piccole tracce di vita nascosta: una schiuma leggera, come spuma del mondo vegetale e animale insieme. Avvicinandosi con cautela, Luca scoprì la |Sputacchina, un piccolo insetto immerso in una massa di schiuma prodotta dalla propria saliva. Quel rifugio proteggeva la larva dal sole, dai predatori e dalla disidratazione, creando un microclima stabile in un mondo instabile. Luca osservò a lungo quella schiuma viva, non era sporcizia, ma architettura biologica, una casa d'acqua, costruita per resistere al calore e alla fame del terreno. Il pensiero lo portò lontano, verso terre aride dove vive la |Giraffa, che nel deserto si nutre di foglie alte e sopravvive dove l'acqua è rara. Come la Sputacchina nella sua schiuma, anche la Giraffa rappresentava un adattamento alla scarsità: una forma di vita che trova soluzioni verticali, cercando ciò che è lontano per sopravvivere. In quel viaggio Luca comprese che la vita non si difende solo con la forza, ma con la strategia: chi costruisce una casa di schiuma, chi allunga il collo verso le foglie alte, chi conserva energia nelle radici, tutti rispondono allo stesso problema con forme diverse, e capì che la natura non separa gli esseri in piccoli o grandi, ma in ingegnerie diverse del vivere: protezione, adattamento e invenzione continua della sopravvivenza.|
oracolo 147
lume147-Danza della Giraffa, con passi regolari, nel cerchio di danzatori, la trance è crescente, e gli anziani frizionano, schiena e stomaco ai bisognosi, che emettono suoni e gemiti. Kinaciau danza attorno al fuoco, assieme agli altri clan, mentre donne e bambini, sedute in cerchio a delimitare, lo spazio della danza, cantano e battono mani, dando il ritmo al rituale, il num risale e si fà trance, medicina per tutti, corporea e relazionale; lo stato Kia è prossimale, in questo clima sociale, mani si uniscono a lacrime, e appare la giraffa, totem del primo clan, il corpo di Kino va caricare, di questa energia che brucia il dolore, sia in sé che negli altri, nel respiro che urla, al passo di cavigliere, sulla polvere ecco l'eco: al |cuor-che-canta, la pace non manca.
|semine: 2024-09-11 scheda
|raccolta: