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paretaria Licheni e Sfagno spugna, ghiaia fuliggine (7) 07-|Sfagno, muschi lingua slavonico | foto acquaetere | audiolibro | flora_muschi-licheni-rigenerano.mp4 | flora_parietaria-cura-cistiti.mp4 | zhineng_lukechan+pangming.mov |musica 76_Gracas_a_Fuerza.mp3
psilocybe Montezuma e fiabe, di elfi con berretto (83) 83-La Strega dal c lingua mescahuatl | foto funghi | audiolibro | film_dune-primo.mp4 | funghi_psi-semilancia.mp4 | film_dune-figli2003.mp4 |musica 12_CapitanHarlock.mp3
delfino balena parla a Lilly, Marina ama delfini (89) 89- Rete-da-pesca: lingua latingreco | foto fauna | audiolibro | popoli_ama-divers.mp4 | fauna_delfino-peter.mp4 | |musica 94_Iquitos01.mp3
malvabisco Malva aiuta denti, Altea e Ibisco karkadè (118) 18-Malva ed Ibisco lingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | ibisco-siriano-karkade-edulemalva.mov | malva_tisana_completa.mov | altea_benefici.mp4 |musica 86_Maa_He_Maa.mp3
kawakratom Kawa Hawaii e Figi, Vanuatu e Siam (128) 28-Kava e Kratom, lingua veddha | foto cibospezie | audiolibro | flora_kava-vanuatu.mp4 | mytragina_tomtom.mp4 | |musica gebusi4-2008.mp3
moriori Tasmani e Maori, da Hawaii e Aotearoa (131) 31-Moriori, Tasman lingua veddha | foto eurafrica | audiolibro | popoli_moriori.mp4 | popoli_tasmaniani.mp4 | geocentrismo_magnetico.mp4 |musica 990_nac_tepee_songs.mp4
khatcacao Kaffa Catha negus Teobroma Montezuma (205) 27-lume205 REALIZZ lingua arabindi | foto cibospezie | audiolibro | flora_khat_etiopia.mp4 | flora_caffe_afro-sicilia.mp4 | flora_cacao_story.mp4 |musica
gelso Gelsi bianco-nero vinsanto e gelso Noni (318) 08-lume318 |Ama-Te lingua cinese | foto morogelseto | audiolibro | frutteto_gelsi-neribianchi_benefici.mp4 | frutti_morinda_noni_poling.mp4 | gelso_more-buonissime.mp4 |musica 52_Rei_ayahuasca.mp3
7:lume007-|Sfagno, muschio e Parietaria, custodiscono la memoria della Spirale sulla Pietra, addormentata da lungo tempo nell'oliveto, dove il respiro di Shirdi si posò un secolo prima. La terra conserva ciò che il tempo non cancella. Jung ricorda che, le immagini profonde dello spirito del tempo, emergono da un pozzo collettivo: così la spirale, antica forma della vita, ritorna in natura: lo Sfagno trattiene l'acqua e la restituisce lentamente, custodendo umidità e stabilità nelle stagioni; il Muschio sulla pietra protegge dal gelo e intemperie; la Parietaria erba del vento, cela le crepe dall'oblio, cresce tra muri, pietre e marciapiedi: piccola alleata con fusti rossastri e foglie aderenti, scioglie pesi e coliche del corpo, come un tempo puliva i fiaschi del vino e dell'olio. Cresce senza clamore, seguendo il movimento a spirale che entra nella pietra e apre spazio alla vita, e sebbene il suo polline può causare allergie primaverili in città, le sue cime giovani, cotte in minestre e frittate sono anche utile in tisane e decotti, contro i disturbi urinari, dermatiti e bronchiti, piaghe e gengiviti, o emollienti delle mucose; in veterinaria, è data da bere alle mucche, per curar coliche e fegato, e ridurre gas intestinali. Sfagno sminuzza nel vivaio, ossigena il substrato e protegge da patogeni, stimolando la crescita. Muschio della quercia è polmone espettorante, calma pruriti e ferite, ed è buon pacciame acidificante che attenua la pioggia e abbassa il pH delle acque. Oracolo: sii saldo come roccia, ma fluido come spirale. Lascia andare ciò che appesantisce il cammino: paure, rigidità e forme ormai superate. Ama la brezza che arriva a tratti, come il maestrale o il levantino.| |Parietaria Nepotara, offre giovani cime cotte in poca acqua, come spinaci in minestre, o gustose frittate, essiccata tutta ombra: sfiamma il calore, e rinfresca emolliente. Infuso o decotto, disfunzioni urinari, fegato e dermatiti, disturbi bronchiali, su piaghe e ascessi, e strappo muscolare, 40 gocce-miele rose, gengive infiammate; decotto Nepotara, contusioni mal di ossa, x coliche mucche, sgonfia gas azotemia, sfiamma intestino, oppure emorroidi, 1 mazzetto bollito, bevo a mattina, 1 bicchiere settimana, calma la vita, oppure nel vino, sfiamma gengive, in difficile ferita, assiem Rose canine. |SFAGNO è un muschio spugnoso, leggero permeabile, capace di assorbire fino a venti volte il suo peso in acqua. Cresce in ambienti umidi e poveri di minerali, formando torbiere: la parte inferiore, morendo, si trasforma in Torba acida che rallenta la decomposizione. È usato come substrato per orchidee, ma non tollera terreni calcarei. In Hawaii lo sfagno ha colonizzato vaste aree, influenzando l’ecosistema; alcune specie hanno proprietà antisettiche grazie alla presenza di iodio, già usate come bende naturali. Il Muschio protegge da essiccamento e dal calore, trattiene umidità e può avvolgere semi o radici, mischiato con olio d’oliva, veniva impiegato come fascia naturale per ferite o come profumatore. Sfagno ospita simbionti, che producono auxine, protegge dal dilavo, e aiuta le piante, germinan veloci, trovan nutrimenti, le protegge da infezioni. |MUSCHIO polmone-quercia, espettora tosse, afrodisiaco profuma, di muschio ferormone, impregna di olio oliva, a calmare prurito, incenso muschio e olio, con essenze invito. Muschio pacciame, acidificante pare, ammortizza bene pioggia, come segatura, ad alleggerir terreno, uso sabbia grossa, che attorno orto, mi dice terra smossa; decanta torba in secchio, o segatura pino, o con Aceto abbassa pH, di acque urbane trattate, con cloro e ferro, che tengono + calcio. Il Lichene Evernia prunastri, elegante e odoroso, cresce lentamente in simbiosi tra fungo e alga; filtra l'aria e segnala inquinamento. Usato in profumeria, saponi e tinture, si sgretola col caldo e si diffonde col vento. Corallina officinalis, alga marina, inizialmente giallastra e poi rossastra, è raccolta e essiccata al sole; usata in tisane, ha proprietà vermifughe, soprattutto per i bambini. La Ghiaia sotto le piante isola dal gelo, trattiene calore e riduce i danni da freddo; insieme a pacciame, trucioli o maioliche, protegge le coltivazioni. Argilla funge da legante con humus e sabbia, migliorando l’assorbimento dei minerali. La Fuliggine diluita in acqua è un buon insetticida naturale; anche neve e gelo, se gestiti bene, possono proteggere e rinforzare le piante.# SFAGNO strizza in mano, bagnalo di nuovo, agisce come spugna, Sphagnum è muschio, leggero permeabile, resiste bene ad aria, vento e pure sole, sopravvive in acqua percolazione: fusticini rami, vestiti a foglioline, disposte su 3 file, quasi tutte scolorite, se sfagno cresce in acqua, reca molte file, se cresce su terra, forma fusto foglioso, da cellula apicale, crea radici ancoraggi. Sfagno assorbe molta-acqua, suo peso venti volte, vive in umido e paludi, povere di minerali, dove forma sfagnete: se cresce parte bassa, muore dando torba, pioggia e lungo giorno, aumenta sua forza, acidi inquinanti, rallentano sua forza, colonie sfagni spugna, se hai molta umidità. Sfagno morto è torba, che acida regge ai batteri, scende pH a generare, acido umico burro, in vaso si degrada, sbalzi idrici o termo; tutte specie sfagno, ottimi substrati, aggiunti essicati, a orchidee terricciati, sfagno teme suoli calcarei, mentre cresce veloce, con luce ed acqua. |Sfagno Hawaii palustre, vive clonazione, discende da 1 pianta, portata dal vento, sul |monteKohala, muta ecosistema, sviluppa estensioni, chilometri distese, vulcano Haleakala, su Maui isola grande, luogo a forte mana, a causa sua presenza, cymbifolium antibioti, contiene iodine, usa bende x ferite, assorbire cicatrice. |MUSCHIO isolante di vaso, protegge dal calore, trattiene umidità, avvolgo in esso semi, mischio con terra, deposito tra pietre, o umido sottoterra. Muschio e olio oliva, fascia naturale, fissa color profumi, restano su pelle, fascia le ferite, reca tappeto a piede, Evernia prunastri, detta lichene, odora di alga, dopo pioggerella, usata per saponi, o tinger lana gialla, lichene filtra aria, da tossiche sostanze, cattura nutrienti, simbiosi fungo alga: fungo prende acqua, alga fotosintesi, si sgretola col caldo, vola col vento, scambi ife-radici, è bosco convivenza, rivela inquinante, sua presenza assenza. Evernia brillante, elegante e delicata, colonizza tutto, corna cervo e rami querce, arbusti prugnolo, 2 millimetri anno, cresce in clima buono, in acqua delle terme, sotto castagni invito. |CORALLINA officinalis, Alga marina vermifuga, cresce in acque basse, giallo cupo in prime fasi, poi rosso scuro ugual corallo, si coglie asciuga al sole, e si ritira nella sera, a evitare umidità, si conserva in sacchi carta. I pescatori fan riserva, di tal erba curaddina, surplus vendono al mercato, per tisana acqua bollente, infuso sapor patelle, oppure infuso freddo, tutta notte a riposare. Alga buona vermifuga, specie per bambini, pur sgradevole da bere, risolve tenia e ossiuri. |GHIAIA sotto Vite, dà il calor di notte, aumenta resistenza, freddi e piogge forte, Ghiaia come neve, sotto piante rocciose, ostacolo e isolante, al GELO senza pose: se avvolgo nella tela, piantine gelate, disgelo lento sale, se danno è poco grave, riprendersi sapranno, evito a insufflare, aria o acqua calda, alfin non peggiorare; pianta che teme Gelo, proteggo a pacciame, fissato con pesi, su stracci o giornale, sebben freddo pungente, elimina parassite, da piante coltivate, che zolle sgrana fine. Maioliche piastrelle, proteggon pur da gelo, lavoran da pacciame, per piante delicate, trucioli con torba, son spugna di estate. Argilla in stato secco, 1 silicato fine, se umida diventa, si lascia modellare, con humus e sabbia, ha ruolo di legante, aiuta i minerali, a entrar vive sostanze. |FULIGGINE ha potere, buon insetticida, 2 cucchiai in acqua, in 10 litri affida, oppur sapon piatti, mescio olio oliva, eguale quantità, su piante nebulizza. Neve protegge, da un freddo conseguente, la lascio sopra rami, e vetri delle serre, buona fertilizzante, che nutre le radici, osservo dove scioglie, sono i caldi siti.
lume007-|La scultrice invisibile crea una statua di Pan, non aggiunge materia, sottrae il superfluo. Come disse Michelangelo: La statua è già nel marmo, io tolgo solo ciò che avanza. Così opera la vita, la saggezza consiste nel collaborare con i processi naturali invece di cercare di dominarli. La Permacultura non costringe l'acqua nei canali, ma l'aiuta a infiltrarsi, poichè da sè cerca il passaggio e s'infiltra. Il Dao non impone, ma accompagna il corso naturale. O Yoga non reprime la mente, ma crea le condizioni perché si quieti, facendo spazio spegnendo stimoli superflui. Zhineng qigong non spinge il Qi, ma si libera dalle tensioni che ne impediscono il fluire. La Psicoterapia corporea non aggiusta la persona, ma sciogli i blocchi che limitano le sue capacità innate. L'Educazione sana non riempi un bambino, ma crea l'ambiente in cui possa crescere e svilupparsi. L'Agricoltura non tira o forza le piante verso l'alto, ma cura il suolo. La guarigione non aggiunge qualcosa di estraneo, ma rimuove gli ostacoli che impediscono alla vita di ritrovare equilibrio. Esistono piante che scolpiscono i sassi, poichè le forme decadono, quando superflue alla vita. La Parietaria spaccapietra, o erba del vento, cresce nelle crepe dei muri, aprendo un varco alla vita: se Michelangelo libera la forma dal marmo, la Parietaria libera la vita dalla pietra. Oracolo: non chiederti cosa devi aggiungere, ma quale peso puoi lasciare andare. La vita conosce già la forma verso cui vuole emergere.
83:lume083-La Strega dal cappello a punta: si narra che la Psilocybe semilanceata, detta bruja o cappello della strega, nacque quando la rugiada dell'alba si posò sui pascoli delle montagne. Cresce tra l'erba umida, vicino alle vacche, con gambo sottile e piccolo cappello a cono, dalle Alpi svizzere alla Val di Fassa, e lungo molte montagne d'Europa. I pastori raccontavano che chi trovava il suo berretto, poteva scoprire tesori nascosti, incontrare folletti o ascoltare la voce del Gnefro, antico spirito dei boschi. Come il Teonanácatl del Messico, il fungo divenne ponte tra il mondo visibile e quello invisibile. Presso i popoli nahua e mazatechi, accompagnava canti, danze e riti di guarigione, e durante la festa della Trasfigurazione, veniva assunto con rispetto, perché aiutasse a cercare consiglio. Anche Montezuma interrogava i sacerdoti, che attraverso il fungo cercavano visioni utili a comprendere guerre, alleanze e destino del popolo. In ogni continente, la stessa famiglia assume forme diverse: Bohemica, Cyanescens, Cubensis, Azurescens, cambia il paesaggio ma rimane la medesima domanda: come vedere oltre l'apparenza senza perdere il cuore? Le leggende ricordano che, il vero tesoro non è il fungo in sé, ma l'attenzione con cui lo si incontra: chi cerca soltanto stupore si smarrisce; chi cerca conoscenza torna con occhi nuovi. Per questo il piccolo cappello della strega, insegna che ogni visione vale solo quando diventa cura, memoria e responsabilità, verso la Terra e la comunità.| Psilocybe semilanceata è un fungo detto anche bruja o strega cappello-punta, tipico delle Alpi svizzere e delle valli italiane come la Val di Fassa. Ha un gambo sottile e cresce spesso vicino alle vacca, in luoghi erbosi. Questo fungo è associato a riti e leggende folkloristiche, come il "Teonanactl" messicano, simbolo di ricerca spirituale. La sua forma a cono è descritta come un "berretto" che, secondo la tradizione, può rivelare tesori nascosti a chi lo trova. In Italia, la psilocibe è legata a storie di folletti e spiriti, come quelli di Sabina e Romagna, ma anche alla figura mitologica del Gnefro. Funghi simili si trovano in varie regioni, da Cyanescens e Moravica in Calabria, Sicilia e Lucania, fino al Cyanescens canadese e l'Azurescens di Hawaii, associati a rituali di purificazione e espansione della coscienza. In Messico lo psilocibe è usato in riti sciamanici e il festeggiamento della Trasfigurazione di Gesù (6 agosto), consumato da etnie come i Chichimechi durante balli e canti; rituali, che coinvolgevano anche il khan Montezuma II, usati a tessere alleanze politiche o celebrare vittorie in guerra o indurre un'esperienza di dimensioni religiosa oltre la realtà.# PSILOCYBE |Semilanceata, bruja que tien pico, strega cappello-punta, presso i castigliani, capel diavolo fungo, popolar Val di Fassa, han gambo sottile, come psilocy messicana; funghetti seguon vacca, detta filo o pitpa, su Alpi svizzere parla, come |Teonanactl, ma psilo semilancia, rito inciso su rocce, italico folklore, berretto a cono fogge: a volte si perde, chi trova berretto, riesce trasalire, scoprir tesor nascosti, la fiaba 3 fagioli, per oca uova d'oro, |Gnefro in Valnerina, o elfo di Petrolo. Folletti di Sabina, o monti di Romagna, succubo e succuba, seduttor di umani, a Gorzano 2500 metri, sui monti della Laga, sta Bohemica serbica, |Cyanescens moravica, in Calabria e Sicilia, Lucania pure cresce, testa tonda su letame, di bovini ed equini; a Cuba è |cubensis, Golden teacher che, mestre messicano, ha cappello da mago, lignicoli funghi, i cyanescens Canada, azurescens Hawaii, scuole Usa Tailandia, tutti parlan festanti, rituali di cura, Maria Sabina e Montezuma. Messico Amatlan, festa Jesu trasfigurato, commemora 6 agosto, fungo immolato, fulvo sapor acre, e gradevole odore, ridere e vedere, oltre maya dimensione; appreser Chichimechi, le erbe-radici, scoprirono alleati, durante loro riti, eccoli riuniti, han bevuto e mangiato, notte e giorno canti, ballo incantato; piangon giorno dopo, lavano con acqua, parlano ai piccini, nati sotto erba, x campi e monti, dicono mi infungo, a feste regali, di re sopraggiunto: signori di province, ne mangiano tutti, han cuore come miele, alla corte adornati, poi vanno a ballo, indetto da chi regna, |Montezuma II, con funghi li rallegra, tra dignitari regionali, sono intrufolati, pur nemici mascherati, scoperti e trattati, con clemenza dal sovrano, partecipan feste, Montezuma avan guerra, oracola in tempeste: ai vecchi preti fa, mangiarne con bevande, veder vittor sconfitta, o tessere alleanze, cosi narra Martin, al paese Yanhuitlan, svolgon ogni anno, rito zucca a illuminar. ||Dune, film di fantascienza del 1984, diretto da David Lynch, romanzo di Frank Herbert: nel lontano passato dell’universo di Dune, l’umanità creò macchine pensanti a sua immagine, ma queste si ribellano, instaurando un dominio oppressivo. Scoppiò la Jihad Butleriana: fuoco, sangue e intere città spente come candele. Gli uomini vinsero, ma a caro prezzo, giurando: mai più daremo alle macchine il cuore e il pensiero. Da allora, l'IA fu bandita, e la civiltà si sviluppò su potenziamento umano: Mentat, Bene Gesserit, naviganti mutati dalla Spezia. La Spezia Melange, prodotta dai vermi giganti del pianeta desertico Arrakis (Dune), dona coscienza, visione e longevità. Chi controlla la Spezia, controlla l’Impero. La famiglia Atreides sfida gli Harkonnen per il dominio di Dune, mentre i Fremen, popolo del deserto, attendono il Mahdi, il liberatore profetico. Paul Atreides diventa Muad’dib (topo del deserto) guida carismatica e mistica. Dopo di lui, il figlio Leto (nel film I Figli di Dune), sacrifica parte della sua umanità per fondersi con la Spezia e guidare l’Impero verso un futuro più saggio. La saga esprime il timore del dominio tecnologico e la necessità di salvaguardare ciò che è irriducibilmente umano: intuizione, libertà e amore. Allo stesso archetipo si ispirano i miti animati giapponesi: Kyashan (Casshan) e Jeeg, dove l'uomo non distrugge la macchina, ma si fonde con essa per redimerla, ricordando che anche dentro l’acciaio può battere un cuore umano.# La storia si svolge su Arrakis, un pianeta desertico noto come Dune, dove vivono vermi giganti fonte del Melange, una spezia essenziale al viaggio tra i mondi, una sostanza preziosa e fondamentale a molte attività, poiché conferisce capacità psicofisiche potenziate, lunga vita a chi la assume regolarmente, come il popolo dei Freman su Dune. Il film segue la famiglia Atreides mentre assume il controllo di Arrakis, e si scontra con la casa rivale degli Harkonnen. La storia antecedente a Dune, è nota come guerra tra macchine e umani, in un era dove l'umanità ha creato una grande intelligenza artificiale, la Lega delle Macchine, la quale si ribella contro l'umanità, cercando di ottenere potere politico ed economico. Inizia così una guerra brutale, tra la Lega e gli umani, con uso di armi nucleari, e androidi e droni da combattimento. Gli umani, uniti nella Butlerian Jihad, una guerra che durò decadi, fecero una ribellione contro le macchine pensanti, e alla fine prevalsero, ma a un prezzo molto alto, le macchine pensanti furono bandite, innescando divieti su simili tecnologie, e fu data preferenza alle abilità umane come la intuizione; la sconfitta della Lega delle Macchine, segna dunque il divieto di creare intelligenza artificiale, e l'esplorazione di sostanze come la Spezia, capaci di nutrire la capacità intuitive degli umani. Quando l'umanità iniziò a dipendere sempre più da macchine intelligenti, androidi e supercomputer detti Mentat, perse il controllo su molte sfere della vita umana, così la rivolta contro le macchine, guidata da Serena Butler, un'eroina leggendaria che col suo movimento cercò di sradicare ogni dipendenza dai mentat, e fissò lo scopo della Jihad: preservare il pensiero umano sopra ogni macchina artificiale. L'eredità della Butlerian Jihad pervade tutto la saga di Dune, influenzando cultura politica e credenze dei suoi abitanti, anche dopo centinaia di anni, dove sorsero scuole come le Bene Gesserit, un ordine femminile di consigliere e sacerdotesse, legate al potere e alla manipolazione genetica. |I figli di Dune è il terzo libro di Frank Herbert, pubblicato nel 1976 e adattato in miniserie TV, in tre episodi trasmessi nel 2003, diretta da Greg Yaitanes e prodotta da Richard Rubinstein. La trama si svolge anni dopo gli eventi del secondo libro, Paul Atreides, che ha preso il nome di Muad'Dib e ha governato il pianeta Arrakis, è scomparso, lasciando il giovane figlio Leto alla guida dell'Impero. Leto ha una gemella anch'essa nata con la spezia, incoraggiato dallo spirito del padre, cerca di guidare l'umanità verso una nuova era, ma deve affrontare molte sfide, il suo corpo viene alterato dal siero della navigazione, una sostanza molto amara che gli conferisce abilità sovrumane, ma anche rischia di mutarlo in essere mostruoso. Nel frattempo le altre grandi famiglie nobiliari continuano a tramare per il potere, e i vecchi nemici cominciano a risorgere, tra intrighi politici, battaglie epiche e scontri spirituali. Leto deve affrontare la sua stessa umanità, e prendere decisioni difficili per la salute del grande impero di umanità. |I-figli-di-Dune tocca temi di potere, deificazione destino e responsabilità, ed è una delle saghe più amate. Noi siamo |Fremen, dice nomade deserto, sfida aridi venti, di luogo inospitale, dove nasce spezia, ricchezze + grande, benzina per navi, di impero più grande; chi controlla Dune, controlla la Spezia, impero senza spezia, di esistere cessa, Freemen gente silenziosa, attende il suo Mahdi, messia con profezia, che riesca a liberarli. Giunge su Dune, il giovane figlio, del duca Leto il Giusto, che lunga attesa chiude, chiamato |Muad-dib, il Topo del deserto, colui che abbatte o innalza, e le fedi ravviva, con parole osa tutto, trascina o scompiglia, fanteria e cavalleria, o fortezza che difende; suo soffio scalda cuore, discorso tra fratelli, smaschera oratori, senza umiliazioni, estatico chi ascolta, assieme a chi parla., visione e longevità. Chi controlla la Spezia, controlla l’Impero. La famiglia Atreides sfida gli Harkonnen per il dominio di Dune, mentre i Fremen, popolo del deserto, attendono il Mahdi, il liberatore profetico. Paul Atreides diventa Muad’dib (topo del deserto) guida carismatica e mistica. Dopo di lui, il figlio Leto (nel film I Figli di Dune), sacrifica parte della sua umanità per fondersi con la Spezia e guidare l’Impero verso un futuro più saggio. La saga esprime il timore del dominio tecnologico e la necessità di salvaguardare ciò che è irriducibilmente umano: intuizione, libertà e amore. Allo stesso archetipo si ispirano i miti animati giapponesi: Kyashan (Casshan) e Jeeg, dove l'uomo non distrugge la macchina, ma si fonde con essa per redimerla, ricordando che anche dentro l’acciaio può battere un cuore umano.# La storia si svolge su Arrakis, un pianeta desertico noto come Dune, dove vivono vermi giganti fonte del Melange, una spezia essenziale al viaggio tra i mondi, una sostanza preziosa e fondamentale a molte attività, poiché conferisce capacità psicofisiche potenziate, lunga vita a chi la assume regolarmente, come il popolo dei Freman su Dune. Il film segue la famiglia Atreides mentre assume il controllo di Arrakis, e si scontra con la casa rivale degli Harkonnen. La storia antecedente a Dune, è nota come guerra tra macchine e umani, in un era dove l'umanità ha creato una grande intelligenza artificiale, la Lega delle Macchine, la quale si ribella contro l'umanità, cercando di ottenere potere politico ed economico. Inizia così una guerra brutale, tra la Lega e gli umani, con uso di armi nucleari, e androidi e droni da combattimento. Gli umani, uniti nella Butlerian Jihad, una guerra che durò decadi, fecero una ribellione contro le macchine pensanti, e alla fine prevalsero, ma a un prezzo molto alto, le macchine pensanti furono bandite, innescando divieti su simili tecnologie, e fu data preferenza alle abilità umane come la intuizione; la sconfitta della Lega delle Macchine, segna dunque il divieto di creare intelligenza artificiale, e l'esplorazione di sostanze come la Spezia, capaci di nutrire la capacità intuitive degli umani. Quando l'umanità iniziò a dipendere sempre più da macchine intelligenti, androidi e supercomputer detti Mentat, perse il controllo su molte sfere della vita umana, così la rivolta contro le macchine, guidata da Serena Butler, un'eroina leggendaria che col suo movimento cercò di sradicare ogni dipendenza dai mentat, e fissò lo scopo della Jihad: preservare il pensiero umano sopra ogni macchina artificiale. L'eredità della Butlerian Jihad pervade tutto la saga di Dune, influenzando cultura politica e credenze dei suoi abitanti, anche dopo centinaia di anni, dove sorsero scuole come le Bene Gesserit, un ordine femminile di consigliere e sacerdotesse, legate al potere e alla manipolazione genetica. Noi siamo |Fremen, dice nomade deserto, sfida aridi venti, di luogo inospitale, dove nasce spezia, ricchezze + grande, benzina per navi, di impero più grande; chi controlla Dune, controlla la Spezia, impero senza spezia, di esistere cessa, Freemen gente silenziosa, attende il suo Mahdi, messia con profezia, che riesca a liberarli. Giunge su Dune, il giovane figlio, del duca Leto il Giusto, che lunga attesa chiude, chiamato |Muad-dib, il Topo del deserto, colui che abbatte o innalza, e le fedi ravviva, con parole osa tutto, trascina o scompiglia, fanteria e cavalleria, o fortezza che difende; suo soffio scalda cuore, discorso tra fratelli, smaschera oratori, senza umiliazioni, estatico chi ascolta, assieme a chi parla. quid_mariasabina-funghetti.m4a
lume083-L'uomo costruì una macchina perché ricordasse tutto, ma la macchina dimenticò di sognare. Una donna, Serena Butler, guidò la ribellione, ricordando che il futuro della specie non dipende dalla potenza delle macchine, ma dalla coscienza e dal cuore con cui si usa la tecnica. Nacque così la guerra delle macchine pensanti. Dopo la vittoria gli uomini giurarono di non affidare più il cuore all'acciaio, e impararono a coltivare la coscienza anziché soltanto la tecnica. Su Arrakis la Spezia blu sostituì i computer: non rendeva più potenti le macchine, ma più profondo lo sguardo umano. Paul Atreides divenne Muad'dib (topo del deserto), e comprese che il vero dominio non consiste nel controllare il deserto, bensì nel dominare se stessi, prima del mondo. Per questo i Fremen dicono che chi conquista il mondo senza conquistare il proprio cuore ha già perduto. |Dune, film di fantascienza del 1984, diretto da David Lynch, romanzo di Frank Herbert. Nei Figli di Dune, Leto e la sorella Ghanima proseguono l'opera del padre. Leto percorre il Sentiero Dorato, sacrificando parte della propria umanità per preservare il futuro; Ghanima custodisce invece la memoria, l'equilibrio e il legame con ciò che rende umano quel sacrificio. Insieme ricordano che nessun impero sopravvive senza unire potere e compassione, previsione e amore. La saga esprime il timore del dominio tecnologico e la necessità di salvaguardare ciò che è irriducibilmente umano: intuizione, libertà e amore. Un tema affine ricorre anche nei miti animati giapponesi come Casshan e Jeeg: l'uomo non distrugge la macchina, ma cerca di orientarne la forza verso la difesa della vita, ricordando che anche nell'acciaio può riflettersi un cuore umano.
89:lume089- Rete-da-pesca: Gesù paragona la sua generazione a fanciulli in piazza, insoddisfatti da giochi, canto, pianto o danza: la loro incapacità di rispondere alla chiamata divina rivela rigidità spirituale, non importa come si faccia l'appello, il cuore di chi ascolta è quello che conta (Mt 13). Come Gesù separa il cuore indifferente da quello aperto, così i cetacei ci mostrano il valore dell'attenzione e della cura. Delfini, focene e balene, mammiferi marini a sangue caldo, respirano aria, allattano i piccoli, dormono un occhio alla volta e alternano respirazioni ogni 20-40 secondi. I tursiopi risalgono i fiumi, regolano sale e acqua con reni e muscoli; il grasso li sostiene in digiuno. Si nutrono di pesci e plancton, filtrando con fanoni o denti, percepiscono ambiente e pericoli, collaborano tra loro per guarigione e protezione del gruppo. Comunicano con ultrasuoni e suoni analogici, leggono ambiente e imparano dai più anziani. Riproduzione e cura dei piccoli seguono regole sociali; i giovani apprendono a gestire cibo e pericoli, apprendono linguaggi e codici sonori, interagendo anche con l'uomo. Affetto, gioco, apprendimento, legami interspecie e sogni, son come una rete da pesca che alla fine separa l'utile dall'inutile, ciò che è giusto da ciò che è malvagio: ogni persona verrà giudicata e ricordata in base alle proprie azioni (Mt 11).| I cetacei (delfini, focene, balene, etc) sono mammiferi marini a sangue caldo, respirano aria e allattano i piccoli. Dormono chiudendo un occhio alla volta, alternando respirazioni ogni 20-40 secondi. Tursiopi e beluga risalgono i fiumi, bevono poca acqua e regolano il sale tramite muscoli e reni simili ai nostri. Si nutrono di pesci e plancton, usando fanoni o denti-filtro, accumulano grasso per sopravvivere in caso di digiuno. Cervello e muscoli controllano circolazione, calore e movimento; pelle e olio superficiale riducono attrito in immersione. Delfini comunicano con ultrasuoni e suoni analogici, percepiscono ambiente e nemici, e collaborano tra loro per guarigione e protezione del gruppo. Riproduzione e cura dei piccoli seguono schemi sociali complessi; i giovani imparano a controllare il cibo e l’ambiente. Studi di John Lilly mostrarono capacità di apprendere linguaggio e codici sonori, interagendo con umani tramite computer e segnali. Delfini e orche sviluppano fiducia e legami con l'uomo; esperienze con soggetti come Pam e Margherita evidenziano affetto, gioco, apprendimento e comunicazione non verbale, ponendo basi per tutela legale e rispetto reciproco. La presenza dei cetacei insegna equilibrio tra natura, empatia e intelligenza interspecie, rivelando capacità cognitive e sociali avanzate.# |Cetacei mammiferi, delfin focene balene, allattano piccoli, da ghiandole mammarie, animali a sangue caldo, amano sottacqua, risalgon respirare, han polmoni di aria: dorme DELFINO, chiude 1 occhio a volta, 120 minuti al giorno, tra 1 respir e altro, da 20 a 40 secondi, poi sveglia a respirare, in oceani mari fiumi, Amazon Plata e Gange; se i cetacei mare, risalgono i fiumi, tursiopi e beluga, indipendenti acqua, non bevono a mare, a eliminare il sale, urina dei delfini, molto simile a umane: loro reni come i nostri, tengono il sale, così acqua necessaria, ottengono da dieta, sono animali desertici, pur vivendo mare, con muscolo anulare, strizzan via il sale, o aprono la bocca, x gamberi setacciare, il plancton di oceani, Artico e Antartico, ricacciano acqua, dai fanoni denti-filtro, trattenendo plancton, entro tale filtro: chiudono bocca, ingoian cibo asciutto, ma bere acqua mare, li fa disidratare, assommano in natura, la sete con la fame, Tursiopi in cattività, separano 2 fase. Delfini odontoceti, Balene misticeti, il + grande delfino, Orca mangia pesci, a volte pure foche, vecchi delfin di rado, e resti di balene, uccise da uomo brado; cetaceo + grande, resiste senza cibo, tursiope 1 settimana, orca 6 settimane, balenottera azzurra, se sazia tiene grasso, resiste 6 mesi, poi muor disidratata. Cetacei terrestri, soggetti a malattie, infezioni parassiti, ascar batter virali, a contatto di umani, prendon raffreddore, influenza da contagio, di vicin persone; loro maggior parte, scendon profondità, ossigeno mantengon, da dimensione corpo, prima di immersione, fan rapidi respiri, riempiono polmoni, e scendono convinti, aria fuor di sangue, lontano da azoto, niente embolia, se respir da balenotto, delfino che accelera, modifica sua forma, si adatta a vorti acqua, attrito deforma; la pelle dei cetacei, emette in continuo, sottil velo olio, aerodinami lubrifico, quan balena immerge, olio vedi in mare, viscosa molto bassa, fa il mare scivolare. Cervello mammiferi, terrestri o marini, controlla meccanismi, corpo circolazio, metabolismo e calore, muscoli nutrimento, ogni brivido movimento. grasso di |BALENA, cinquanta cm spesso, impedisce dispersione, di calore e cibo, acqua riequilibra, lor corporeo calore, 1 cetaceo arenato, morira di suo calore. |YaMwei rinfrescato, nebulizzata ad acqua, da uomini |Mayumba, costa del Gabon, spiaggia di cetacei, cuor lavora molto, allor gli fanno vasche, sensibili al tatto, pressioni delle acque. Cetaceo fuori acqua, dissipa calore, solo espirando aria, e acqua dai polmoni, calore se al cervello, troppo elevato è, muore fuori acqua, ha respiro affaticato: se inconti delfino, nel mare o fiume, riesci a toccarlo, stabilisci amicizia, se ha fiducia in te, confidenza cresce, pian piano ti permette, accarezzare pelle: se tocchi inavvertito, pinna dorsal coda, sensibile reagisce, con improvviso balzo, sensibile al dolore, pur ago causa scatto, finchè conficcato, control dolor tremando. Pinne delicate, scheletro aderente, facile ferisce, se sangue stagna, ha sensibili papille, su bordi di lingua, cetaceo mentre nuota, assapora acqua, segue le tracce, di sapori feci e urine, di altri cetacei, al fine rintracciarsi, e pesci annusare, banchi trovare, o cambi di sale, in acque dolci fiumi, o sostanze inquinanti, accrescono dati, info sensoriali, cetacei educati, da quelli + anziani. Cetacei antenati, Sirene gambe e pinne, stomaco e intestino, umana forma tiene, lor genitali interni, non esposti al mare, femmine con maschi, fine sesso gioco, delfino ha forma pene, piccolo delfino, la femmina fessura, accoglie suo bambino, delfino maschio pone, volontario pene, in vagina esterna, adegua laterale, assieme quella interna, a utero conduce, amore nella gabbia, tempo amor produce: giovani cetacei, fan gioco sessuale, senza nulla fare, in vasche van giocare, gravidanza dura, da 10 fin 16 mesi, cucciolo impara, capezzoli succhiare, 2 piccole fessure, su coda genitale, succhia latte grasso, sen zuccheri lattosio, e svezza in 2 anni; insegnano adulti, a controllare pesce, se guasto o velenoso, lo sputano fuori. |JohnLilly e cetacei, studia il cervello, contenuto in cranio, momento inerzia vede, corpo strutturato, a impedire rotazioni, rapide e accelerate, tollera sen danno, fino critica soglia, se spezzano i vasi, animale va in coma: corpo grosso aiuta, cervello grande cranio, Orcinus Orca tiene, 3 pesi cervello umano, cosi 1 Elefante, ha cervello + di uomo, chiede grande testa, e un grande corpo; pacati movimenti, al fine di evitare, danni cerebrali, dal colpo tangenziale, se ruota bruscamente, la testa fa lesioni, i pugili han guantoni, a evitar uccisioni. Viscosità del mare, maggiore di aria, ammortizza cervelli, dimension maggiori, le forze accelerazio, frenate dal mare, cetacei hanno evoluto, in milioni anni, umani e cetacei, connession neurale. Balene e delfini, possono insegnare, attendono umani, parlare sottacqua, dove il suono muove, maggiore distanza, da 100 a 3000 hertz, và la lingua umana: balene ed elefanti, emettono |infrasuon- sotto-20Hz, delfini e orche uguale, a comunicar con loro, dobbiamo progettar, trasduttor strumenti, frequenze bilateral. Delfino ultrasuono, maggiore frequenza, audio analogie, è loro intelligenza, se umano linguaggio, usa analogie visive, cetaceo vede ambiente, in forme auditive, immagini sonore, bene riconosce, rosoni amplificati, ha conformazione, emozioni sente, con stomaco e polmoni. Lilly alle Hawaii, ricerca un canale, tra uomo e delfino, elabora programma, con codice di suoni, possono imparare, controllar computer, velocità elevate, lui stomaco guarda, a saper se animale, è ansioso o turbato, da stomaco agitato, delfino trasmette, sonar risonanza, a umani si adatta, abbassa frequenze, emette suoni in aria, uman parole frasi, sue immagini sonore, colte da computer, traducono linguaggio, in foto strutture. Uomo parla vedendo, analizza dicendo, delfino ascolta, emette eco riflesso, su oggetti circostanti, e loro ambiente, sistema visivo, è sonar possente, a vedere in mare, buie profondità, di giorno e di notte, sanno individuar, lor nemici squali, cibo e socializzi. Cetacei in gabbia, rispettano umani, neppur se puniti, gli tolgono rispetto, uomini e donne, in spettacoli a contatto, nessuno è ferito, da nos avi creature, coscienti del gruppo, si esiliano a cure: delfini e balene, respiran volontarie, incoscienti bevon acqua, x aver coscienza, se qualcuno perde, camerata lo assiste, portato in superficie, respira sopravvive; mutuo risveglio, ognun tocca altro, pinna anal-genitale, causa contrazione, che spinge a riaffiorare, x respirare, delfini aman stare, vicini per amare. Gruppo che si ammala, sceglie spiaggiare, così chi li vede, capisce aiutare, delfini in lagune, in Florida a curare, da varie malattie, e fuggir pescecane, in acqua molto bassa, restan settimane, a guarire ferite. Balene orche marine, ci conoscono bene, conoscon nos guerre, sul mare e fondali, vedon sottomarini, bombe atomiche e H, rispettan omini, senza interferenze; saper si diffonde, tra loro è patrimonio, delfini sono pronti, a comunicar con uomo, imita nos voci, nostro ridere e rumori, se ti mette in vasca, osservano tuoi suoni. |Orca Orcinus Orca, acquario di san Diego, tratta uman con garbo, si lascia cavalcare, ai cuccioli insegna, rispettare umana specie, fiducia e coraggio, rapporto interspecie. PAM delfino maschio, innamora |Margherita, ricercatrice donna, che cura sua ferita, 1 colpo di fucile, avuto nel passato, rivede sotto effetto, acido lisergico, supera quel trauma, affetto della donna, insieme per + mesi, contatto scambio dona: ergot accrebbe, linguaggio non-verbale, telepatia di scambio, idee da ricordare, 1 accordo si trova, su lingua e argomento, Lilly elabora modello, 1 frasario diretto. Prima di ogni ego, vi è stato primordiale, spazio ancora aperto, di celle immaginale, Lilly crea vasca, isolante sensoriale, che testa su se stesso, prima di animali, confin natura e scienza, vede inesistente, dopo viaggio LSD, delfino Pam intende. Lilly alle Hawaii, lascia intervista, esperienza sessuale, con maschi delfini, hanno erezione, volontaria del pene, come respirazione, cosciente gli avviene, loro cervello, + grande del nostro; a |Tahiti allenatrice, basta fare fischio, delfino capovolge, e mostra suo pene, erezion 7 secondi, a comando lui tiene, mentre nuotavo, in mar con delfino, venne presso me, io tocco sua pancia, improvviso ha erezione, avvolge suo pene, intorno mio ginocchio, aggancio provvede, poi inizia ondeggiar, io sopra di lui, come a cavalcar, suo modo agganciar, bella esperienza, Pam pene eretto, + compiti esegue, di acrobazie, tutti cetacei, han volontarie erezioni, + liberi di umani, esplorano emozioni, lungimirante Lilly, auspica alleanza, tra cetacei in mare, e umani in terra landa. Isole Vergini, Margherita e delfino, ebbero rapporto, iniziale madre e bimbo, lui giovane Peter, fà corteggiatore, Margherita insegnante, con lui fà 1 amore: lei vive coi delfini, 3 mesi giorno notte, con Peter maschio, e Pam Sissy femme, progetto di NASA, lo guida John Lilly, prevede che insegni, inglese ai delfini; dopo di 3 mesi, Margherita e delfino, scatta buon feeling, piacer di compagnia, lui a lei si strofina, su piede o mano, lei lascia fare, inginocchia sen disagio, rapporto tranquillo, dolce e prezioso, Peter sapeva, lei sempre con lui, impara a dir parole, fra gioco e lavoro, in corteggio emotivo, 1 assalto amoroso: + sessioni amorose, pubbliche e lunghe, dal 3 al 10 luglio, Margaret scrive, Peter eccitato, + volte a settimana, mi cerca ogni momento, giocare lui ama; lo mando al piano sotto, da Sissy e Pam, sopisce suoi bisogni, io vado a meditar, se apprendo soddisfar, suoi bisogni sessual, rapporto uman-delfino, potrebbe rafforzar. Nascon fra i due, frequen sessuali giochi, Peter soddisfatto, trasforma sue lezioni, scuola gioco e sesso, Peter si umanizza, pen diventa eretto, cosciente lo addrizza; lei lo strofino, con la mano o piede, lui accetta e raggiunge, orgasmo rilassa, di solito facciamo, tre volte ricomincia, il pubblico assiste, coinvolta meraviglia. Peter mette amore, nel tocco a strusciar, ha gran felicità, e accetta di studiar, così ci innamoriamo, ma soldi van finire, NASA perde interesse, a studi sui delfini. Così i 3 delfini, traslocano a Miami, Peter si suicida, smettendo respirare, nel fondo di una vasca, Margaret fù triste, e dopo tempo lutto, fotografo lei sposa, che intero esperimento, scrive e relaziona; delfino fa sforzi, riprogramma emissioni, di suoni calibrati, a parlare con umani, computer veloci, ci aiutan coi cetacei, diamo lor diritti, individui legali: 1 carta dei diritti, di cetacei in mare, senza alcun confine, diritto a navigare, uomo e delfino, nel libro di john lilly, coscienze intelligenti, esplorarono confini.
lume089-|Delfino guida la prova, nel fiume dei trapassati, iniziazione marina, nel sogno di maggio, dietro i muri di ambasciata, si apre un passaggio segreto, tra le pietre della storia. Oltre quel varco e un pontile, scorre un fiume dei trapassati, un luogo senza tempo, dove tutti convivono, con doppia cittadinanza. Lì mi attende una prova subacquea, per ottenere un nome marino, del clan del Delfino, animale-ponte che guida. Delfino rosa psicopompo, Bufeo tra superfici e profondità, tra oceani e religioni, suo aiutante è la Lontra Mosuma, del fiume Mobogwe in Gabon, animal che vive tra acqua e terra, e narra di quel fiume: morti e i vivi si mescolano, in figure vestite bianco e nero, strisce di memoria collettiva, nel linguaggio dell'acqua, respiro tra due mondi. Nella gara subacquea, si perde il nome umano, per riceverne uno nuovo, appartenente al mare-casa, dove correnti invisibili, segnan passaggio appartenenza, nel viaggio che è sorretto, da canti animali e vegetali. Risalgo le acque di memoria, a un identità condivisa, in unica immersione, tra natura mito e coscienza. Delfino è una sirena, che s'incorpora alla danza, custodendo il passaggio/gioco, tra mondo sacro e profàno, attraversa il corpo umano, tra foreste e fiumi di avi, in un terreiro brasiliano, o sulle coste mediterraneo. |Mosuma aiuta e guida, tutti i suoi figli banzi, sia nel Mar Mediterraneo, Rio di Amazzoni e Rio Congo, insegna a respirar nell'acqua, e canta oracola così: Caro fiume tu mi insegni, acqua che scorre lungo il suo percorso, senza guardare indietro, mi insegni tua grandezza, il tuo esser sufficiente, spirito libero che smuove, acque stagnanti della morte, che lì rimane intrappolata. Caro fiume tu mi insegni, il tuo mistero in acque scure, tua chiarezza in acque chiare, e il tuo tocco sensuale; tu insegni calma sul mio corpo, mentre la corrente scorre, mi insegni a esser come una cascata, quan qualcosa piange o secca in me, una sorgente allora s'apre, e mi ricorda che pur io, sono un fiume infinito, guaritore sopraffino.
118:lume118-Malva ed Ibisco sub-tropicale (esculento o rosa-sinensis), son fiori nazionali delle Hawaii, simbolo di bellezza fugace, in India offerti a Ganesha e Kali, in Turchia a Solimano; e nelle isole Salomone, forniscono fibra per i gonnellini del rituale della Kava. |Malva è buona cotta in minestre, con cipolla carota e patate, o ripiena nei ravioli e creme, mentre foglie e fiori estivi, sono buoni crudi in insalata; emolliente e digestiva, associa a Portulaca e Plantago. Infusi delle foglie/fiori calmano cistite, tosse e raffreddore, stomatiti afte e ascessi dentali: malva insieme a salvia pulisce e rinforza denti e gengive, oppure mastica sua radice ad aiutare i denti. Decotti serali sfiammano tutto il corpo, espellono muco, favoriscono digestione e vitalità. |Ibisco fiori in tè, han sapore vivace, da usare in parsimonia, in 200 varietà nel mondo, ha proprietà antiossidanti, antimicrobi e antitosse, diuretiche e lassative; protegge fegato cuore e nervi. Ibisco Sabdariffa è Karkadè: bevanda eritrea dissetante, ricca di vitamina C, blando astringente, regolatore biliare, e digestivo rinfrescante.| Malva, Altea e Ibisco, riassunto. Malva (silvestre, neglecta, rotundifolia) cresce in prati e abitati, prostrata o in vaso; foglie essiccate all’ombra. Fiorisce maggio-agosto con 5 petali rosa e strisce rosse; semi a giugno, semina in primavera su terreno lavorato. Brodo con Tarassaco, Ortica, Pulmonaria, cipolla e pollo: emolliente, digestiva, sfiamma pelle, allevia denti doloranti, igiene orale; foglie su punture e scottature. Altea ha foglie vellute e fiori rosa simili a Malva; mucillagi fluidificano catarro, calmano tosse e trachea, dilatano bronchi e uretere, semi polverizzati rompono pietre renali. Radici secche rinfrescano e aiutano la crescita dei denti nei bimbi; infusi dei fiori calmanti. Pianta associata a Ganesha e Kali. Ibisco (esculento, rosa-sinensis) sub-tropicale, frutti simili a okra, fiore nazionale Hawaii; simbolo bellezza fugace, dura un giorno. In India offerto a Ganesha, in Turchia a Solimano; specie resistenti freddo e siccità, coltivabile in vaso, siepi o alberelli, richiede rinvasi ogni 2 anni, esposizione graduale al sole. Ibisco cannabinus usato per fibre, gonnellini nelle isole Salomone.# |MALVA silvestre, neglecta e rotundifolia, pianta bienne in prati, ama gli abitati, le prime 2 confuse, 1 lobi pronunciati, seconda tondi fusi, fusto alza prostrati, cresce pure in vaso, essicca foglie ombra, in vetro serbata. Fiorisce maggio-agosto, 5 petali rosa, con 3 strisce rosse, semi a giugno dona, serba fresco asciutto, semina primavera, su suolo lavorato, sfalcio ben aiuta; da primavera autunno, Malva e Tarassaco brodo, ortica e Pulmonaria, bollire in 2 litri, cipolla e pollo acqua, aggiungo sminuzzati, basili e finocchiella, alfin uovo camicia, con Chenopodia lessa. Malvarosa cibo, emolliente e digestiva, sfiamma pure pelle, urinari e digerente, mastica radice, allevia mal di denti, igiene cavo orale, pure per i bimbi, foglie su punture, di vespe o scottature. |ALTEA foglie vellute, fiori rosa Malva, althaino io guarisco, mucillagi in acqua, fluidifica catarro, calma tosse grassa, dilata coronarie, bronchi e le uretere, polver semi in vino, rompe pietre rene; radici sbuccia secca, Amni visnaga indi, rinfrescano calmando, masticano i bimbi, x crescita di denti, giocattoli di Altea, infuso dei fiori, calma gola e trachea. Altea come fiore Ibisco, offrilo a Ganesha, e Kali con ardore. |IBISCO esculento, sub-tropicale buon cibo, colto frutto immaturo, par okra inscatolato, ibisco rosa-sinensis, originario di Hawaii, fiore nazionale, di Hawaii case reali: donato in ghirlande, ai turisti benvenuti, lo portano hawaiane, tra i capelli lunghi, dietro orecchio sinistro, dice stato single, dietro al destro dice, son impegnata dunque; fiore dura 1 giorno, simbolo bellezza, fugace tien colore. Solimano il magnifico, riceve Ibisco biancorosa, a corte di Istanbul, da ambasciator fiammingo, in India è per Ganesha, bianco sia lealtà, rosso sia pazienza, fiore nazionale, in Malesia e sud Corea; amato in Australia, Aotearoa e Centroamerica, dove specie cinesi, incrociano hawaiane, Siriaca + rustica, luglio-ottobre infiorate, siriaco ben sopporta, freddo e poca siccità, dopo fase attecchimento, ricchi fior darà: a evitargli stress, trapianta fuor fiorita, allargasi a cespuglio, a terra balcon vaso, rinvasi ogni 2 anni, potature fin stagione. Hibiscus famiglia, x siepe città, alberelli coltivate, resiste inquinamenti, e climi impluvi, ha fiori imbutiformi, semplici o plurimi, annuali o perenni, tropicali temon freddi, cosi cresci in vaso, esposto a clima mite: abitualo graduale, prima sotto ombra, poi al sole aperto. Ibisco cannabinus, coltivano x fibre, su isole Salomone, usate in gonnellini. quid_ibisco-fioredule-malvace.m4a
lume118-Si racconta che, quando comparvero i primi dolori del mondo, la Terra pianse rugiada sulle erbe dei prati, da quelle lacrime nacque la piccola Malva, dalle foglie morbide e dai fiori rosa, attraversati da sottili vene rosse, memoria delle ferite che ogni creatura porta nel cuore. Il Sole le chiese perché non cercasse il profumo delle rose né lo splendore dei gigli. La Malva rispose: Il mio dono non è stupire, ma lenire. Da allora cresce lungo sentieri e case, dove uomini e animali possono trovarla senza fatica. Le sue foglie addolciscono il respiro e la gola, calmano pelle e stomaco, confortano denti e gengive, mentre l'Altea, sua sorella vellutata, custodisce nelle radici una forza che accompagna la guarigione. L'Ibisco, loro cugino dai grandi fiori, insegna invece che la bellezza può durare un solo giorno, e proprio per questo va donata senza risparmio, mentre in infuso ci dona il Karkadè. I nostri avi dicevano che la Malva non guarisce soltanto il corpo, insegna la dolcezza: come un cuore mite che accoglie il dolore senza trattenerlo, trasforma l'amarezza in quiete. Chi incontra la Malva ricorda che la forza più profonda non sempre cresce spinosa o maestosa: talvolta fiorisce umile ai bordi del sentiero, pronta a curare chi si ferma ad ascoltare. Malva emolliente, consola con la sua dolcezza.
128:lume128-Kava e Kratom, radici del Pacifico. Kava (Piper methysticum) è una pianta sacra dei popoli melano-polinesiani, coltivata dalle Fiji a Vanuatu, Tonga e Hawaii. Dalle sue radici nasce una bevanda rituale di pace, incontro e riconciliazione, offerta agli ospiti e ai capi villaggio per accompagnare nascite, alleanze, passaggi e momenti di dolore. Antichi miti raccontano che il Kava nacque dal lutto trasformato in guarigione, grazie al comportamento di un topo: una radice capace di restituire calma, memoria e connessione con la comunità. Tradizionalmente le radici vengono preparate, filtrate e condivise in cerimonie collettive; la bevanda rilassa il corpo, attenua tensioni e favorisce uno stato di quiete interiore. Nelle stesse regioni austronesiane, cresce il Kratom (Mitragyna speciosa), albero tropicale le cui foglie sono usate da secoli, nei villaggi del Sud-est asiatico, per sostenere il lavoro e la resistenza alla fatica. Le foglie possono avere effetti prima stimolanti e poi rilassanti, ma un uso frequente può creare dipendenza. Kava e Kratom sono due piante sorelle del corpo e dello spirito: una insegna il valore dell'incontro e della pace condivisa, l'altra il rapporto tra energia, fatica e adattamento. Entrambe ricordano che la natura offre strumenti potenti, da conoscere con rispetto e misura.| Sintesi di Kava e Kratom, radici del Pacifico. Piper methysticum, pianta sacra di Kava, usata dai popoli melano-polinesiani, è bevanda rituale di pace e comunione, nata da un mito di amore e resurrezione.; dalle Fiji a Vanuatu, da Tonga a Tahiti, rilassa, guarisce e unisce le comunità. Simbolo d'incontro e di riconciliazione, sostiene economia e tradizione locale. La preparano le fanciulle masticando radici, poi filtrano l’essenza, offerta al capo villaggio: enisce ansie, dolori, tensioni e ricordi, rende sacro il passaggio tra vita e morte. In tutta Austronesia cresce un'altra pianta: Kratom, Mitragyna speciosa, foglia del lavoro: stimola e poi placa, la fatica dei villaggi, cura dipendenze, ma può dare assuefazione. Due alberi fratelli del corpo e dello spirito, donano quiete, forza e memoria agli umani.# |Piper methisticum, pianta della KAWA, usano popoli, melano-polinesiani, ingrediente bevanda, rituale locale, alimenta leggende, e rito gregale: Kava di Tonga, e Kawa di Fiji, una in regno Hawaii, e isola Vanuatu, in isole Pacifico, è bevanda sacra, che fa incontrare gruppi, e bene rilassa; a nativi di Vanuatu, è sola risorse, economica coltura, primari esportazione, la bevono ogni giorno, come un vino bono, suo mito di scoperta, narra di un Topo: pianse una donna, su tomba di amato, crebbe 1 pianta, che Topo ha rosicchiato, entra in stato coma, alzato e ridestato, lo imita la donna, e lutto ha superato; supera il dolore, parla con suo amato, con gioia la radice, porta nel villaggio, tale medicina, diffuse tra le genti, dono di antenati, rinnova vita intenti. Hawaii versione rito, giovane disperata, imita il topo, a cercar con lui riposo, ora può parlare, al suo defunto sposo, avuta nuova gioia, di viver con la gente, trasmise la scoperta, al resto di paese. Inno al |Kava-kava, canta Nimal Sesto, avuto navigando, dai Papua fino a Giava, bevanda degli Dei, detta in molti lidi, concilia coi nemici, alle isole Figi: se cresce rigogliosa, vien da Melanesia, va in isole piovose, assolate Polinesia, in acqua mescolata, produce fermentazio, amar color marrone, calmante soddisfazio. Kawa di Tahiti, bevuta dai guerrieri, a superare insonnia, oppure sui velieri, fu data ai marinai, per urinare i mali, curare malattie, di eccessi sessuali; social bevanda Kava, su isole intorno, rende ogni rituale, occasione incontro, legittima i leader, gli ospiti raccoglie, pacifica i gruppi, da nascita a morte, consacra i bambini, insegna salmodie, mezzo di supporto, a lenire ogni dolore, radice dello scambio, buona a divinare, segnale della pace, auspici possa dare; su isola Pentecoste, aiuta cerimonie, giovani fanciulle, mastican radice, enzimata insalivata, trita e grattugiata, in acqua e latte cocco, è dopo stemperata; cantano fanciulle, che stanno masticando, datemi del Kava, datemi ancora kawa, impiegan 2 minuti, poi bolo viene posto, su foglia di banano, e a capo sottoposto: se pare sufficiente, mesce bolo e acqua, con spugna vegetale, filtra la fà chiara, spugna strizza succo, in recipienti vari, allora mescitore, la porge ai commensali; calma nervi e ansia, solve mal di testa, decotto o infusione, di foglie e radici, o in fumigazione, a lenire i reumatismi, rilassa le tensioni, e dolori articolari, salva prigionieri, concilia gli antenati; ferma infuso kava, sifilide importata, ebbrezza e sudore, in dose aumentata, se parton marinai, donne degli atolli, giorno di sudore, a lenir dolori folli; dopo venti minuti, iniziano effetti, erotico sudore, copioso può apparire, seconda della dose, 2 fin le 6 ore, dipen costituzione, inner disposizione; profonda stanchezza, segue 1 ebbrezza, riposo necessario, abuso dà magrezza, i grandi bevitori, han tremito nervoso, sensibili ai rumori, ricercan silenzioso. Albero di |KRATOM, tom-tom in Tailandia, in tutta Austronesia, foglia masticata, fresca deprivata, di nervatur centrale, essiccata sminuzzata, x tisana locale, origine rurale, ha ruolo culturale, presso le città, chiede acclimatare. Albero ton-ton, |Mitragyna Speciosa, tiene soprannomi, lungo tutto il Siam, Malesia e Indonesia, fin Papua e Guinea, in medicina Thai, pianta anti-diarrea, cura dipendenze, da oppio e da denari, usato nei villaggi, aiuto a lavorare, allevia vita dura, pur in zone urbane, la società dei |Thai, riesce tollerare: se reca dipendenza, sintomi son vari, lacrime e dolore, e movimenti a scatti, foglie masticate, inebriano graduale, consumator assidui, finiscon assuefare, perdon loro peso, insonni vanno erranti, sviluppano colore, scuro della pelle, secca loro bocca, spesso fan minzione, feci ugual caprine, alcun costipazione; effetto stimolante, cessa dopo 1 ora, effetto sedativo, in seguito si muta, ansia preoccupazio, scivolan lontano, buon rilassamento, seguita spontaneo.
lume128-La Kava insegna che la pace nasce quando il corpo rallenta e trova uno spazio sicuro dove respirare. Kratom ricorda che anche la fatica può essere trasformata quando si ascoltano i ritmi profondi dell'organismo. Due piante dell'Austronesia diventano immagini di un viaggio interiore: il corpo come tempio, il respiro come corrente, la coscienza come acqua che si calma. Nella tradizione rituale delle isole del Pacifico, la Kava viene preparata e condivisa per creare incontro, fiducia e riconciliazione. Allo stesso modo il lavoro sul corpo richiede presenza, ascolto e rispetto dei confini: prima dell'azione viene l'accoglienza, prima del desiderio viene la sintonia. Il rituale inizia creando uno spazio protetto: luce morbida, silenzio, respiro consapevole. Il corpo viene percepito come paesaggio vivente da esplorare con attenzione: ogni tensione, emozione o memoria diventa una radice nascosta da riconoscere. Come la Kava scioglie lentamente le rigidità, e il Kratom accompagna il rapporto tra energia e stanchezza, anche l'incontro tra due persone può diventare una pratica di ascolto reciproco, dove il desiderio come impulso diventa una forza da conoscere e trasformare. Attraverso giochi di ruolo, fiducia e presenza condivisa, emergono parti profonde della persona: vulnerabilità e forza, abbandono e volontà, quiete e movimento. Si aprono così stati di presenza condivisa e un lavoro sui propri fantasmi interiori: il respiro, il contatto consapevole e l'ascolto empatico permettono di esplorare emozioni, memorie e immagini interiori, trasformando convinzioni limitanti in nuove risorse. Il piacere diventa attenzione, l'energia diventa consapevolezza. Nel ritorno finale, ciò che è stato vissuto viene accolto nel corpo attraverso il silenzio, la cura reciproca, il dialogo, le coccole, la gratitudine e la memoria. Come una radice filtrata nell'acqua diventa bevanda condivisa, anche l'esperienza interiore può trasformarsi in nutrimento per la vita quotidiana. Oracolo del Kava: chi rallenta ritrova la direzione; ciò che la mente non riesce a comprendere può essere maturato e comunicato dal corpo, trasformato in consapevolezza, autostima e armonia con il mistero della vita.
131:lume131-Moriori, Tasmania e la nascita della Permacultura: l'osservazione umile della natura genera una cultura della pace e della resilienza; la violenza interrompe quella sapienza, ma non riesce a cancellarla.I Moriori delle isole Rekohu (isole Chatham) e i popoli nativi della Tasmania, svilupparono culture fondate sull'osservazione della natura, sull'equilibrio delle risorse e sulla cooperazione. I Moriori rinunciarono alla guerra, scolpirono dendroglifi e custodirono il 'mana, forza vitale che si trasmette con il cibo, la saggezza e il rispetto per ogni essere vivente. I Tasmani vivevano di pesca, raccolta e caccia, riciclando ogni risorsa e adattandosi ai ritmi del territorio. La colonizzazione europea e le invasioni portarono schiavitù, malattie e genocidio, cancellando quasi del tutto lingue e tradizioni; restarono però memorie, incisioni, miti e una rinnovata ricerca delle proprie radici. Da questa antica capacità di osservare gli ecosistemi nasce l'ispirazione della permacultura moderna: ogni scarto può diventare nutrimento, ogni elemento entra in relazione con gli altri. Acqua, sole, piante, animali e uomo cooperano in un equilibrio dinamico. Lavorare lentamente, ascoltare il paesaggio e valorizzare la biodiversità significa coltivare resilienza. La terra diventa così una maestra silenziosa: chi impara a leggerne i segni scopre che la vita prospera non dominando la natura, ma collaborando con essa.| Clan polinesiani migrano da Hawaii a Tonga e Aotearoa, patria della nuvola bianca. I Moriori abitano le isole Rekohu (Chatham), popolo pacifico che vive senza violenza, scolpisce dendroglifi e segue il mana, forza vitale trasmessa con cibo e saggezza. Sconfitti dai Maori Taranaki, vengono ridotti in schiavitù: dei duemila ne restano 101, la loro lingua si perde, ma restano incisioni e memorie. Missionari moravi testimoniano la loro cultura e oggi una Marae ricorda gli antenati. In Tasmania, i nativi nomadi vivono di pesca, raccolta e caccia, costruendo capanne di corteccia, ornamenti di conchiglie e tramandando miti nelle corrobori. Inglesi portano malattie e scatenano la Guerra Nera: primo genocidio, con donne rapite e sfruttate per la sopravvivenza dei coloni. Truganini, leader di resistenza, muore nel 1876; Fanny Cochrane riceve terra e pensione come risarcimento simbolico. La lingua si perde, ma la comunità Palawa crea il palawa kani, recuperando suoni da antichi miti. Le origini mostrano viaggi via isole-ponte da Papua e Indonesia, memoria incisa nei paesaggi e nelle narrazioni orali.# Seba ricorda, buon clan polinesiano, da isole Hawaii, fin Tonga e Aotearoa, durante espansioni, da isole Pacifico, 1 legame con Maori, gradual hanno reciso. |Aotearoa vuol dire, Paese nuvola bianca, battezzata da |MORIORI, e seguita dai |Maori, proseguono i primi, fino |isole-Rekohu, oggi dette Chatham, wharekauri in maori. Moriori clan, si estinse a Rekohu, sotto asce e pistole, di Taranaki maori, sconfitti e divorati, pacifici abitanti, Taranaki poi firman, trattato di |Waitangi: inglese monarchia, crea nuova |Zelanda, stemma del paese, è alber |felce-Pangi, assieme uccello |Kiwi, notturna creatura, amata dai bambini, vive |Stewart-isola. Popolo Moriori, viveva sen violenza, adatta a risorse, locali di emergenza, sviluppa sua cultura, arte Rakau chiamata, incide le cortecce, con lingua hokopapa: Ma vuol dire umani, mana è qi vitale, che guida moriori, esplorazion del mare, influenza e autorità, potere di saggezza, va essere trasmesso, con cibo ed insegna; persone luoghi piante, posson aver mana, incisioni dendroglifi, memoria Ma recava, muta loro guerra, in rituali negoziati, se troppi figli fanno, vengono castrati, a preservar risorse, loro ambiente duro, soccombono incontro, con predatore bruto, a bordo brigantino, maor-britanni piano, fatti schiavi Moriori, in luogo originario: su duemila moriori, sopravvivono 101, portati in schiavitù, su isole Zelanda, 20 anni di pesca, e coltivazion del lino, perdon loro lingua, ma resta dendroglifo; su isole Rekohu, arrivan missionari, german moravi maschi, riscoprono i fatti, oggi esiste una Marae, casa culto locale, che ricorda i nomi, dei caduti antenati. |TASMANIA-nativi, nomadi pescatori, fan zattere cortecce, che incidono con rocce, cinture e braccialetti, collane e cavigliere, di erbe e conchiglie, cultura ricca in miti, nere anime africane, morti cremati o esposti, in grotte o alberi cavi, cacciator raccoglitori, in orde familiari, tramandan discendenze, nelle corrobori, da loro traggon scuola, i permacultori. Capanne su costa, pesca raccolta macchia, cedono alla terra, scarti a lei nutrire, animali totem avi, ogni clan va stabilire; arrivano inglesi, e derubano la terra, 803 son decimati, da nuove malattie: Tasmania 830, battaglie con invasori, famosa è |Guerra-Nera, il primo |genocidio, dove donne tasmane, venivano rapite, per essere affittate, come conciatrici pelle, esperte a procacciare, uova di uccelli marini, pesce e carne foche, e capaci a gestire, malesseri ordinari, impacchi bruciature, e infusi officinali. Famosa tasmaniana, fu |donna-Truganini, una capa resistenza, deceduta 876, mentre a Fanny Cochrane, gli lasciarono terreno, 300 acri e una pensione, di 50 sterline, come compenso morale. Migliaia persone, discendenti sangue misto, di coloni e local donne, rapite o comprate, han dimenticato lingua, mentre comunità Palawa, crea lingua palawa kani, con vecchi scritti, e registrazioni miti: arrivano dal mare, usando isole-ponte, papuane indonesiane, bassa marea con barche, a + riprese vanno, loro sequenza suoni, riproduce storia miti, nel paesaggio inscritti. libro_giardinoedule2_foodforest.m4a
lume131-Un vecchio insegnante arrivò a scuola in una luminosa mattina d'estate. La scuola era stranamente aperta, anche se nessuno lo aveva convocato. Cercò il foglio degli orari, ma l'inchiostro era sbiadito. Sorrise appena: un tempo avrebbe pensato di aver sbagliato. Poi ricordò che alcuni orari servono quando si è giovani, mentre altri svaniscono quando è il momento di imparare una nuova materia. Scese lentamente le scale, senza fretta, e lungo il corridoio incontrò una persona che non sembrava né un collega né uno studente, ma sembrava un nativo della Tasmania, che indicò una porta socchiusa. L'insegnante entrò e trovò un'aula vuota, per un momento pensò di essere arrivato troppo presto. Poi una brezza attraversò le finestre e mosse il suo corpo come se conoscesse una danza dimenticata. In quel silenzio comprese che, per molti anni, aveva insegnato agli altri a entrare nella loro classe. Ora era arrivato il suo turno di entrare nella propria, diventando allievo della classe che la vita aveva preparato per lui. Scoprì che quella classe non aveva banchi, voti o campanella: aveva soltanto spazio per respirare, muoversi e ascoltare. Da quel giorno incontrò suo fratello non più come un allievo da proteggere, ma come un viandante con cui condividere il tratto di strada che entrambi stavano percorrendo. Oracolo del lume: Quali classi posso finalmente lasciare, senza sentirmi in colpa? è una domanda di individuazione che non richiede una risposta immediata, ma molti piccoli passi coerenti ripetuti nel tempo. Finché un giorno ci si accorge che gli altri hanno iniziato a vedere il nuovo ruolo, semplicemente perché lo si sta già vivendo. Come nella permacultura dei Tasmani, che nasce quando qualcuno smette di voler insegnare alla natura come funzionare e comincia, finalmente, a lasciarsi insegnare da essa.
205:sogni27-lume205 REALIZZARE: significa concretizzare qualcosa, seguendo le sue leggi naturali per esistere come entità autonoma. Il sognante scolpisce la sua immagine. Il dono della vita può esser reso vitale se ci impegniamo a svilupparne le complete potenzialità, ma guardati dalla inflazione dell'ego, lo scopo è servire da veicolo alle energie della fonte. Questo compito dà valore spirituale a tutti i tuoi successi esterni; se sviluppa il tuo io più profondo come parte integrante del processo. Tuo compito è impegnarti in questo momento a tradurre in realtà tutto il prezioso potenziale di cui disponi, cioè |realizzare. IMG8: Il sognante viaggia nelle neve d'inverno (l'importante è arrivare piuttosto che quando si arriva: prefiggiti obiettivi degni della fonte che dovrebbe guidarti). Il vecchio hai suoi Libri (l'essenza non è ciò che hai ottenuto, ma ciò che deve ancora essere vissuto: lascia i tuoi successi per il lavoro che ancora resta da fare). Costruiscono una Barca più grande di loro (la prova sta nel finire, non nell'iniziare: prima di assumere nuovi impegni termina i precedenti). Sarta cuce il vestito che lei stessa ha disegnato: se non proviene da te, che importanza può avere? Guarisci dalla dipendenza e realizzati facendo più cose per te stesso). La carta del Sogno vive una vita propria (una volta che le abbiamo create, non siamo più noi a possedere le nostre produzioni: cerca nuovi valori a cui dedicare le tue energie). Attestato, parole formali sono appese al muro (le mete realizzabili hanno più valore di qualsiasi ideale: crea strutture per portare a buon fine i tuoi impegni). Raccolto, il contadino miete il grano (efficacia significa agire sul punto di equilibrio tra realizzazione e distruzione: scegli quando è il momento buono). Sole oscurato, fumo e luna oscurano il sole (tutta la |creazione è liberazione di energia trattenuta altrove: trova nuovi canali di espressione seguendo le voci e le richieste interiori). Il meglio va serbato all'ultimo| Nel 300, il pastore etiope Khaldi scopre che le sue capre energizzate dalle bacche di caffè ne svelano le proprietà stimolanti; le raccoglie, tosta e macina, e il mufti diffonde la bevanda, poi vietata e riaperta, diffondendosi fino a Parigi, arricchita con spezie e aromi. Il Khat yemenita, foglie masticate dagli anziani e usate da guaritori africani, stimola energia, riduce fame e fatica, ma l’eccesso provoca gastrite e riduce latte; alcune infusioni fiorali ne mitigano effetti, con azione afrodisiaca sulle donne. Il cacao, coltivato dagli indigeni equatoriali, fermentato e aromatizzato, tonifica e diventa bevanda sacra in Messico; in Europa diventa cioccolata calda, apprezzata da clero, nobiltà e illuministi, ma l’edulcorazione e abuso creano problemi digestivi e metabolici. La vaniglia, orchidea rampicante del Messico orientale, esportata in Indonesia, Tahiti, Uganda e Seychelles, richiede impollinazione manuale e produce baccelli ricchi di semi, utilizzati per aromatizzare cibi e bevande. Caffè, Khat, cacao e vaniglia hanno influenzato civiltà, economia e cultura, stimolando mente e corpo, diffondendosi tramite scambi, commerci e innovazioni agricole, ma richiedono uso consapevole per evitare effetti negativi.# Un pastore di capre, etiope del 300, aveva nome Khaldi, scopre bacche energizzanti, le tosta e le macina, in acqua tien caffè, lo fa assaggiare al mufti, che ovunque lo esportò; altro arabo pastore, passa dalla |Mecca, mastica suo Khat, uscito col suo gregge, errando qua di là, arriva a 1 verde prato, e inizia riposar; cinto era quel prato, da piante di Caffè, che avevan frutto secco, già caduto a terra, ne mangiano le capre, adescate da suo odor, belando nella notte, poi svegliano pastor: lui corre dalle capre, e confuta malìa, passa intera notte, a cercare anomalia, in alba torna al prato, del giorno prima, e scorge innanzi a sè, le fave del caffè, osserva attentamente, dove capra volse, vide frante e morse, a terra ne raccolse, x diagnosi ne porta, a oracolo di Arabia, il vecchio luminare, ride pare sappia; datti pace figlio, male cessa presto, gregge ne esce sano, frutto hanno digesto, acre infuso kaffa, fà vegliare ognuno, pur io sovente studio, a notte la uso; selvatico caffè, su altopiani |Kaffa, diffonde da Etiopia, arriva fino Egitto, Sultano va fermarlo, a suono di decreti, chiude i negozi, ai bevitori pone veti. Botteghe distrutte, picchiati avventori, ammesso dal Corano, decretano i dottori, Solimano il grande, lo libera a Bisanzio, ne fà commercio grasso, popolo fa sazio; e preti maomettani, lamentano moschee, vanno spopolando, e i bar fan le maree, Mufti ora di turno, ripone 1 anathema, chiude + caffè, con la bevanda nera: venne nuovo Mufti, e riapre solenne, radunan nei caffè, politici e balzelle, governo approfitta, mette bella tassa, fissa pure il prezzo, di minima tazza; arrivato a Parigi, ambasciator sultano, lancia nuova moda, caffè gusto amaro, tra elogi e censure, diffondono i caffè, sopra della legge, è costume e piacer: filtro o infusione, ebollizio decozione, goccia panna latte, ne fà concentrazione, aggiunti nel deserto, aromi e cardamomo, zenzero orac spice, vaniglia latte cocco; caffeina nelle rane, agisce qual veleno, supera stricnina, considera davvero, se dose a uomo scende, influenza civiltà, accelera il pensiero, e mito progresso và; frenesia bacca kaffa, porta nervosismo, sensibile a tal punto, pesanti agitazioni, isterismi nervi fuori, ricorda Mandeville, ogni abuso è monopolio, di pochi uman ladroni; se riduci assunzione, isterismo scende, lo stomaco riposa, e autostima ascende, caffè tollerato, in climi secchi asciutti, assieme cioccolatte, riduce effetti brutti; a volte in climi molli, tazzina tollerata, poichè ossidazione, là vien rallentata, adatto agli obesi, i flosci e i mangiatori, appena per i vecchi, e i bimbi lascia fuori. |KHAT o catha edulis, pianta yemenita, dei popoli malgasci, Africa ci invita, arbusto alto che, coltivano le foglie, masticano anziani, stimola germoglie: pur donne e bambini, svago villaggio, ricreano clima, sociale guadagno, Khat inebriante, sopprime stimol fame, calma fatica, e sogno riesce dare; eccesso dà gastrite, stomaco acidifica, diminuzione latte, infuso fiori invita, 1 ricostituente, allegro disinibente, concentra e chiarisce, psiche distende: se muscoli aiuta, e regola libìdo, afrodisiaco donna, eccita utero, ma inibisce uomo, calma passione, cura la Malaria, e intestino disordine. Mastican khat, Maasai contro fame, allentano stanchezza, i loro guaritori, preparano decotto, di radici corteccia, contro malari stipsi, fatica e influenza. |CACAO albero alto, fino a sette metri, abita ideale, gli equator sentieri, indigeni da sempre, coltivano cacao, usano in bevanda, e monete passamano: 10 semi a coniglio, 12 a un eteria, nacque tale pianta, narra 1 leggenda, da sangue principessa, che molto soffrì, Re Montezuma usava, ber 40 tazze al dì. Semi di cacao, fermentati con banana, polver essiccata, aggiunta con + spezie, semi fermentati, danno tè bollente, al popolo di aztechi, dona Dio serpente: in Messico accade, non poter stare senza, colpito chi è privato, da forme dipendenza, aiuta tutto il giorno, senza mangiar altro, in feste cerimonie, adatto senzaltro. Mexica ne consuma, fresco e macinato, con polpa di banana, o succo mescolato, mangiato a fine pasto, come tonificante, gustato lentamente, è farmaco eccitante: quan bevi cioccolato, piace giova assai, adatto nei malati, in bevanda calda, spagnoli torinesi, caffe-latte cioccolato, bevono a mattino, con spezie mescolato. |Cioccolata calda, è cibo e bevanda, divina Broma che, clero pur domanda, servita nelle chiesa, durante le messe, nel 700, a dame e buon signori: pure Napoleone, vorace impressionante, ammira tale pianta, amara ed eccitante, ne beve ogni qualvolta, deve ritemprarsi, assieme illuministi, al fine ristorarsi; mercanti olandesi, presto fanno ricchi, barattan schiavi neri, contro semi amari, sviluppano consumi, Europa loro empori, diffondon piantagioni, e creano monopoli: ecco chi produce, chi gusta chi guadagna, molti produttori, rifiutan quel di fabbrica, spesso mescolato, con zuccher raffinato, che sali e vitamine, sottrae diprima mano. Cioccolato edulcorato, evito ai bambini, affatica digestione, fegato pur colon, grasso ipercalore, dà obesa stitichezza, infarto con diabete, a seguito insistenza; lavora con umore, alcaloide teobromina, ha tracce di endorfina, perfin serotonina, nutre corroborante, tubercolosi spinti, libera il pensiero, da noie e da conflitti. |VANIGLIA planifolia, liana delle Hawaii, orchidea rampicante, origina in foreste, del Messico orientale, suo nome da vainilla, latin vagina guaina, baccello sottobosco, flessibile su pianta: a Bourbon 1 africano, libera + schiavi, dà nome alla pianta, lo copiano i spagnoli, cinesi di Yunnan, olandesi indonesiani, inglesi in Uganda, africani malgasci; se umidi alisei, spingono ad oriente, da isole Papua, a Tonga e Seychelles, in Kerala e Tahiti, migliori del mondo, a mano impollinati, dai nativi del posto. Vaniglia in Indonesia, sale a 10 metri, moltiplica a talea, nelle piantagioni, gambo foglie verdi, han succo trasparente, irritante sulla pelle, prurito persistente; presso attacco foglie, ci son radici aeree, che appendono la pianta, a tronco sostegno, i fiori fan bouquet, bianchi o giallini, in gruppi di 8, orchidea a insetti amici: sua fecondazione, in regioni messicane, richiede ape Melipona, per fecondare ovario, che muta in baccello, lungo e pendente, con migliaia semi, esplosi in ambiente.
lume205-Imparare in Itinere, dentro situazioni contestualizzate, dove mente e corpo lavorano insieme, come due gambe in camminata: una gamba è la teoria, la mente costruisce idee, modelli linguaggi e ipotesi. L'altra rappresenta la pratica: il corpo agisce e sperimenta, e verifica nella realtà. Come nel camminare, la conoscenza cresce nel loro continuo alternarsi, un apprendere che mette in dialogo, logica e intuizione, riflessione ed esperienza. Autori come Dewey, Piaget e Papert scrissero, che la conoscenza si costruisce, dentro situazioni concrete e significative. Logo è linguaggio di Papert, ambiente di esplorazione cognitiva, che con la sua mitica Tartaruga, rende visibile il pensiero, nel momento di apprendimento, da qui nasce la matetica, scienza di apprendere a imparare: Pedagogia insegna a insegnare. Matetica insegna ad apprendere, è un sistema che si autoregola, col feedback del pilota, un sapere vivo che si corregge, mentre agisce per tentativi, errori e correzioni continue, apprendimento non viaggia lineare, ma a tentativi e aggiustamenti. A scuola se manca questo legame, tra sapere e uso del sapere, può nascere demotivazione o rifiuto, spesso in difesa di autostima, in un contesto competitivo. Serve un mediatore che aiuti, a dar senso all'esperienza, collegando emozione, a intenzione e conoscenza. Lévi-Strauss descrive il pensiero, come bricolage cognitivo, che combina elementi disponibili, costruisce con ciò che ha, collegando domini diversi, e riorganizza conoscenza, che cresce per connessioni. Da qui nasce il metodo del pendolo, teoria–azione come due gambe, a costruir mappe e significati: se manca teoria l'azione è cieca; se manca la pratica, la teoria resta astratta. Fiabe storie e associazioni, sono altre tecniche efficaci, aiutan la mente a esser capace, di gestire errore e rielaborare, come yoga o qigong, protocollo e azione corpo: rilassamento iniziale, e allineamento del corpo, almeno 5 minuti, rilascio tensioni e qi, nel respiro naturale, senza controllo forzato. Allinea e radica la colonna, fai sciolto e libero il bacino, altri 10 minuti. Porta qi in alto e assorbi in basso, altri 10 minuti, osserva e integra in te, i micro-movimenti spontanei, per altri 5 minuti, poi chiudi in forma ferma, percezione globale del corpo. Dopo settimane vedrai: respiro più basso e continuo, riduzione tensioni, cervicali e lombari, maggiore lentezza del movimento, miglior tolleranza allo stress, sonno profondo e intelligenza, percepita come due poli, logica formale e intuizione, esplorazione e adattamento, dove cresce la conoscenza, incorporata in azioni.
318:amore08-lume318 |Ama-Te-stesso, sei |bellezza incarnata: l'anima è un come bambino iniziato alla conoscenza di Musica, Geometria, Astronomia, linguaggi sacri che Dante esperisce solo nel Paradiso, dove la presenza della Candida Rosa, di Maria, dei bambini beati e Beatrice, ricordano la contemplazione che conclude il viaggio; la redenzione della materia che culmina nella visione beatifica, dove Dante contempla l'unità tra essere umano e infinito. Barbier consiglia: specchiati, lodati e ripeti: sono bellezza interiore che irraggia verso esterno e ritorna moltiplicata; ancora guarda nello specchio e fatti un complimento, ama il tuo volto e |Coccola il tuo corpo, in che modo quella sensazione ti cambia Pensa a tutto quello che ami di te stesso e conserva tale visione nel tuo cuore, ripetendo: amo me stesso appieno, in tutto e per tutto, sono integro e al sicuro. Chiedi a un caro amico/a cosa amano di te. |Agosto-bevi-vin-vecchio e lascia stare il mosto| Gelso bianco (Morus alba), pianta cinese simbolo della seta, stabilizza il terreno e resiste al vento e al gelo moderato. Le chiome rigogliose producono frutti bianchi e neri ricchi di resveratrolo, vitamina C, flavonoidi ipoglicemizzanti e composti antibatterici come kuwanon. Gelso nero (Morus nigra) contiene flavonoidi ipoglicemizzanti neuroattivi, nutre corpo e suolo, bacca scura e dolce, radice decotto ipoglicemizzante, foglia tisana espettorante. Mora acerba è leggermente psicoattiva, utile per gola. Foglie giovani lessate, o in tazza disintossicanti, contro pesticidi e stress. Gelso‑Noni (Morinda citrifolia), alberello polinesiano sempreverde, offre frutti fortemente aromatici e nutrienti, con proprietà antinfiammatorie, immunostimolanti, digestivi, ipotensive e antimalariche; le radici e il succo sono usati per depressione, pressione bassa, infezioni e ferite. Suo frutto di mare e vulcano, odora di formaggio, ma nutre e guarisce: semi purganti, corteccia astringente, foglie per pesci e bachi, essenza su occhi. Vino di gelso bianco con lievito secco, simile all’uva, frizza in 4 giorni.# GELSO Morus alba, mulberry di Cina, col baco seta venne, eurasia di prima, dopo arrivo fibre, di sintesi petrole, scompare coltura, e baco fugge altrove. Gelso ama colline, esposte a sud-ovest, il vento moderato, ne stimola fecondazio, teme troppa brina, specie di levante, cresce lentamente, albero + grande; radici del Gelso, imbrigliano il suolo, rallenta acqua piovana, limita erosione, se non colgo foglie, durante primi anni, aiuto la pianta, evito ferite danni. Fronde a 10 metri, con chioma larga fitta, fol verde brillante, a margine dentata, diverse tra loro, x forma e grandezze, fiori mag-settembre, maschi spiga veste. Frutto bianco nero, matura di luglio, scuoto rami pertica, o colgo su telo, da seme esce lento. Macedonia Morus alba, |GELSObianco+limone, ricco antiossidante, Resveratrolo e vitamina C, ottimo dopo pasti lauti, frena zuccheri nel sangue, per sua bassa glicemia, o nei cambi di stagione, quando immunità ha bisogno, di un supporto naturale, calma cronica infiammazione, limone aiuta le difese, mentre sua acidità, aiuta assorbimento ferro, e alcalinizza l'organismo. |Gelsonero Morusnigra, nella radice ha Morusina, flavonoide ipoglicemizzante, cumarine e isoprenoidi, piccoli effetti neuroattivi, sulle |arvicole ghiotte, che evitan gelso bianco, forse a loro repellente. |GELSO-NONI, Morinda citrifolia, India mulberry, nonu bumbo e munja, Morinda morus gelso, Noni polinesiano, Rubiacea famiglia, chiamato gelso indiano: ha foglie limone, alberello sempreverde, alto fin 6 metri, foglie ovate e grandi, fin 45 centime, fior grappi ermafroditi, cadono appassiti, lasciando cicatrici; frutti eduli Noni, nascon su stesso ramo, maturi acerbi e fiore, tutti a contempo, in tutti mesi anno, nei climi nativi, maturo frutto esala, odor formaggi fini; galleggiano su acqua, portati da correnti, x mesi son vitali, percorrono distanze, in polinesiani mari, corteccia Noni rossa, radici vedi gialla, colora pelli varie; se succo è ingrediente, radici son capaci, espandersi in anfratti, Hawaii radici roccia, trovi tra i vulcani, adatta tutti suoli, aci alcalini e sali, selvatica divien, legno resiste al sale, sopporta sole ombra, Noni pianta sacra, arriva su spiagge, 30 gradi ama, conquista Equatore, Tahiti suo ideale, offre occupazione, local raccolta frutti, lavorazion di Noni, con benefici succhi; frutto acidulo piccante, rimedi curativi, matura vitamine, aminoacidi ed enzimi, capitan Cook, richiama nel diario, odore formaggio, che aleggia Polinesia, dovuto a uso frutto, usato e preparato, x lunghi viaggi mare, al cocco mischiato. a Burma frutti crudi, matur conditi sale, acerbi cotti al curry, usati in carestia, in isola Formosa, e polinesiane Hawaii, foglie son foraggio, pure di animali: cibo a bachi seta, mature avvolge pesce, cotture con il riso, Thai Kiriba e Giava, i curander Kahuna, chiama Albero a Vita, uccide mal di testa, e ottimismo ravviva; semi purganti, foglia sfiamma dolore, usa olio semi, a repellere insetti, frutti fermentati, lunghi periodi sole, recan succo Mana, alleviano infezione; estratto radice, scende pression sangue, stimola melatonina, serotonina e immunità, corteccia astringente, cura la malaria, essenza fior su occhi, pare li sfiamma. quid_gelso-foglie-frutti.m4a
lume318-Gelso Bianco immenso, albero della luce, della seta e dell'amore, nacque a Oriente del mondo, e sopra i suoi rami presero a dormire dieci fratelli, corvi solari a tre zampe. Ogni giorno uno soltanto saliva sul carro del cielo, portando luce e calore alla Terra. Un giorno i dieci partirono insieme, così i fiumi si prosciugarono, boschi arsero e i raccolti morirono. Sun Wukong, il Re Scimmia, balzò tra nuvole e venti, e con il suo bastone disperse i nove soli, lasciandone uno solo, quello che ancora oggi percorre il firmamento. Molto tempo dopo, un bozzolo cadde dal gelso nella tazza di tè dell'imperatrice Leizu, il filo si srotolò e nacquè nella mente della regina l'idea della seta, telai e pazienza operosa; da allora il gelso nutrì i bachi e vestì gli uomini. Ovidio narra poi di due amanti fedeli, separati dal destino come Romeo e Giulietta, sotto un gelso bianco versarono lacrime e sangue d'amore, così i frutti divennero rossi e scuri come la passione. Da quelle more nacque il vino di gelso e ciliegie, memoria del cuore che arde senza consumarsi; nel Sud d'Italia il gelso bianco e nero vive come arbusto potato, tagli un ramo e nuovi germogli chiedono di crescere. Le sue foglie in tisana, bollite o al vapore, rasserenano e ristorano, sciolgono stress e inquietudini, sono ipoglicemizzanti e ipotensive, antinfiammatorie e antibatteriche. Il gelso nero sostiene respiro e circolazione, con radici purganti e foglie antitussive, le bacche hanno antiossidanti e Resveratrolo, vitamine e sali, proteggono da invecchiamento ed anemia, recando vigore ed energia. Il gelso bianco fatto fermentare, dolce quasi come l'uva, dona un vino gentile che nutre la vita.