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voce: gaiatri:mantra-radice


svastikaSiva e Ganesha a khajuraho kumbha mela (121) 21- Tat tvam asi,lingua arabindi | foto indionesia | audiolibro | doc_nityananda.mp4 | device_danza-shiva_108passi.mp4 | nodicorde_bottle-telaio-vari.mov |musica 01_shirdi_festival.mp4

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121:lume121- Tat tvam asi, Tu sei Quello, dice Nimal Sesto: nel silenzio dell'equilibrio nasce la forza, come Ganesha che scioglie nodi e apre la via. Ogni eccesso è ostacolo: ascolta la misura delle cose, il ritmo del respiro, la quiete del cuore. Tu sei fatto di parola e di pensiero, radice di vulcano, vena del poeta, come il mantra: Om gam ganapatii yee! in cui ritrovi la calma che modella il mondo. Come il topo e l'elefante, unisci umiltà e potenza, percorri la via che scende dentro e risale in luce. Sii attento ai segni: la pioggia, la selva, il deserto ti parlano del tuo interno universo; non trattenere né forzare, lascia che il fuoco del cuore salga come kundalini risvegliata. Medita nella sobrietà, agisci nella gioia e danza nella consapevolezza: quando la mente tace e il verbo vibra, Ganesha appare nel tuo respiro: Om tryambakam yajamahe , sii come il frutto che si stacca dal ramo, libero dal tempo. Il poco basta, il troppo guasta| Seba giunge a Khajuraho, dove incontra uno yogi tra i templi dell'amore. Il sadhu, nella sua capanna, gli racconta di Parvati che ascende a Siva e del loro figlio, il dio-elefante Ganesha, che scioglie gli ostacoli e apre il primo chakra, il Mooladhara, da cui scorrono i canali vitali del prana. Il suo movimento crea la svastica, simbolo di equilibrio e ascesa spirituale, e la vibrazione del suo nome, Ganapati, è il suono primordiale dei Veda. Proseguendo, Seba arriva a Haridwar, dove vive tra i Naga baba, sadhu coperti di cenere che custodiscono il fuoco sacro e il silenzio. Lì apprende del Kumbha Mela, festa che ogni tre anni rinnova il mito del nettare divino, l'Amrita, caduto sulla Terra in tre gocce. Il sadhu narra l'origine della bevanda sacra Bhang, nata dal mare di latte e condivisa tra dèi e demoni. Quando dal frullare emerse anche un veleno cosmico, fu Siva a berlo per salvare il mondo, tingendo di blu la sua gola. Nilakantha, il gola-blu, divenne poi simbolo di compassione e forza trasformatrice: col suo sorriso dissolve paure, purifica l'anima e guida alla consapevolezza divina.# Seba segue tappa, al villaggio |Khajuraho, qui visita 1 yogi, tra templi eros amore, il Sadhu ha radiolina, ama lui ascoltare, dentro la capanna, dimora lui essenziale, mi spiega lui la storia, di yoga posizioni, Parvati sale a Siva, partendo da Elefante. |Ganesha-GANAPATI, ci appare dio-elefante, dispensa dolcetti, vibra ganja bhanga, rivela demoni ostacoli, ne nasce battaglia, da ridere e vedere. Sadhu fumava ganja, a trovar casa divina, esplorare centri vita, parte da radice, il Mooladhara chakra, estende quattro nadi, canali per il prana: Ganesha turbinava, e formava una immago, Svastika frequenza, che lievita le pietre, Ganesha ascende orario, e poi antiorario, equilibra quel chakra, ida pingala e susumna, sveglia anima umana. Ganapati verbo, suono primordiale, cuore di ogni Veda. |Seba segue viaggio, in |Haridware incontra, sadhu e Naga baba, vivono in capanne, su un isola nel Gange, di cenere cosparsi, come il primo Siva, seduti sulla stuoia, nutrono lor fuoco, seccando la foglia: un pozzetto focolare, ospita lor braci, per cenere e calore, e raccontare viaggi, a mezzo del silenzio, il sadhu parla piano, di feste Kumba Mela, riunione in India vera: un tempo Asura e Deva, frullarono le acque, per ricavar Amrita, nettare immortale, finisce poi con zuffa, e kumba vaso cadde, tre gocce cadon terra, a dare città sante. Ogni tre anni Kumbha Mela, celebra evento, a turno ogni città, rivive mito eterno, radunan svami-sadhu, assieme pellegrini, in giorni calcolati, da astronomi fini. Amrita bevanda, simile alla ganja, |Bhang in Bengala, narra una bevanda, presa dalla schiuma, di mare primordiale, i Deva avevan perso, nettare immortale, alleati agli Asura, estraggono dal mare: lavorano a impresa, fino a mille anni, frullando il mare-latte, emersero entità, Surya e Danvantari, 2 medici del cielo, riportano nei vasi, Amrita vino eterno; emerse pure doppio, veleno di bevanda, che crea dipendenza, di coscienza umana, i suoi vapor potenti, fermano universo, Siva lo inghiottì, a liberare il tempo. Siva allora tenne, veleno nella gola, divenne gola blu, questo appar tuttora, esce da suo petto, smeraldo etere luce, vibrazioni nume, per Devi cobra alzare, Vimana tua coscienza, esce a risvegliare: |Siva-Nilakantha, che hai la gola-blu, per salvare il mondo, i velen bevesti Tu, tua divina gola, produsse tal destrezza, così macchia blu, accrebbe Tua bellezza. Tu ridi fragoroso, supremo e senza fine, frantumi ogni timore, vinci ogni confine, converti mie paure, e ocean di inimicizie, proteggimi da tutte, le subdole sporcizie, portami nel cuore, a sentire tue delizie, con Parvati e Ganesha, famiglia sacra indiana, di fede uman cristiana. 
||GAIATR-mantra canta, radice di universo, a quattro direzioni, neurone della terra, vulcano sensazioni: Sei fatto di parola, fatto di pensiero, Pioggia di monsone, selva con deserto, Tu Quello meditato, entro ogni tempio, Om gam ganapati, poeta di ogni tempo. Radice di vulcano, magma del creato, Tu vena del poeta, e scriba uni-dentato, Topo ed Elefante, 2 forme di trasporto, veicolan tua forza, al cuore del devoto. Tuo Fiore color blu, muta con umore, Pan Tago sei Ganesha, fai meditazione, bagliori improvvisi, se Sei realizzato, espandi tua gioia, nel fremito danzato; quando ti realizzi, Ganesha tu vedrai, incarna Elefante, che regge le dorsali, inconscio lui spira, kundalini dormiente, cura e dedizione: OM Tryambakam yajamahe, Uno dai-3-occhi, Sugandhim pustivardhanam, nutre tutti noi, Urvarukamiva bandhanat, possa liberarci, Mirtyomuksheya mamritat, fuori del tempo, Tat twam asi hamsa soham, Tu Sei Quello. |Om-Sai-Ram, Om Sai, namoh namaha, Om Sai Ram, Sri Sai, namoh namaha, Om Sai Ram, Jay Jay Sai, namoh namaha, Om Sai Ram, Sad guru Sai, namo namaha.



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