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erbamedica Diventare fertili senza impoverirsi (183) 03-lume183-TOTALIT lingua latingreco | foto cibospezie | audiolibro | flora_erbamedica_alfalfa_usi.mp4 | flora_veccia_alimurgica.mp4 | sulla-edule-utile.mp4 |musica 44_santa_Maria.mp3
barbabiet La dolcezza nascosta nel profondo (185) 05-lume185-SEPARAZ lingua italico | foto ortoverno | audiolibro | giallo_sardegna-dignitas.mp4 | | |musica 63_umbanda_ele_jurou.mp4
183:sogni03-lume183-TOTALITA', uno stato dell'essere nel quale esprimiamo quasi tutta l'energia vitale che tramite cerca di realizzarsi. Questa carta dei sogni racconta che la pienezza, non consiste nell'essere perfetti, ma nel permettere a ogni parte di trovare il proprio posto. La bambina che attraversa il giardino invita a ritrovare la spontaneità originaria; il viaggiatore che osserva la mappa, ricorda che ogni cammino acquista senso quando riconosciamo la direzione; il tappeto che si tesse lentamente, mostra che la vita si costruisce filo dopo filo; la ragnatela rivela un disegno che tiene insieme ogni cosa. Anche l'Erba medica insegna questo movimento. Le sue radici invisibili sostengono ciò che appare in superficie, mentre la sua presenza arricchisce il terreno per altre piante. La tradizione contadina conosce bene questa sapienza: alcune specie non vengono coltivate solo per il raccolto immediato, ma per restituire fertilità alla terra che le ospita (sovescio). La Totalità non invita ad accumulare, ma a integrare. Quando ogni parte trova il proprio posto, la vita smette di disperdere energia e comincia naturalmente a nutrire ciò che la circonda.| Medicago sativa (alfalfa) è pianta perenne delle Fabaceae, usata principalmente come foraggio per ruminanti. Fissa l'azoto nel suolo grazie al batterio Rhizobium meliloti; con un ciclo di 3 mesi, fiorisce spesso e attira le api. Ononide Spinosa (ononis) è un'altra leguminosa perenne con fiori rosa, usata in medicina per ridurre calcoli renali e depurare il fegato. Le sue radici, macerate, sono utili anche contro emicranie e gengiviti. Fieno greco (Trigonella) è noto per le sue proprietà di dissoluzione del muco, utile in caso di tosse e congestione respiratoria. Ha effetti positivi anche sui reni e sull'apparato digerente. Veccia nera (Vicia sativa nigra) è una pianta da foraggio che viene utilizzata come sovescio. Sulla (hedysarum coronarium) è leguminosa perenne ricca di proteine e usata anche per la cerimonia di Corpus Domini. Ha proprietà nutritive e viene consumata in zuppe e frittate.# |MEDICAGO sativa, è Alfalfa erbamedica, perenne come il Lino, famiglia dei Piselli, leguminosa prima, foraggio di Eurasia, Fabacea rinomata, foraggio ruminanti, associata a graminace, dopo sfalcio ricaccia, è azotofissatrice, Rhizobium meliloti, foglie a trifolgio. Ha ciclo di 3 mesi, da semina al seme, pur + volte anno, buon fiore x api, e polline nutriente. |ALFALFA germogli aiuta digestione e reni, in arabo Al-fac-fach, Padre degli alimenti, per i molti minerali, e pluri-vitamine, da suo fittone radicale, fino 4 metri, resiste aridità, soffre troppa umidità. Germogli in cucina, aminoacidi completi, + otto enzimi digestivi, vitamine B C D E K. A carota e PP nervoso, calcio fosforo magnesio, potassio ferro e selenio, zinco nei germogli, K è anticoagulante, che può interferire, |Coumadin e gravidanza. Ayurveda e Cina, erba medica allevia, sintomi artrite, anemia e digestione, latte materno e pelle sana, controlla glicemia, con amino asparagina, e alcaloide trigonellina: evitan pianta, pazienti in terapie, ormonali e antidiabete, anticoagulanti orali. Medicago in zuppa, cime fresche in insalata, o in Tè disidratata, assieme a fienogreco, sapore delicato, aiuta i vasi sangue, previene anemia, e regola zucchero. Alfalfa nutritivo, mineralizza e aiuta, in casi malnutrizione, debolezza e convalescenza, controlla pure estrogeni, a calmare vampate, durante menopausa, consuma due settimane, poi prendi pausa. |Sulla era sovescio, e Veccia amata da galline. |ONONIDE Spinosa, altra erba Medica, fabacea perenne, alta fin 70, con fiori color rosa, su pascoli sassosi, ghiotta agli animali, Asino è Ononis; robuste spine tiene,a frenare animali, detta Stancabue, ai lavori di aratura, i germogli a primavera, crudi o in olio e lime, sapore delle fave, lessati in zuppe e frittate, riducono renella: se maceri nel vino, scioglie calcoli renali, il fegato depura, antivermi intestinali, decotto di radici, tenuto nella bocca, cura maldidenti, specie macerate, in aceto poco tempo. In forma suffumigio, cura le emicranie, abbassa la febbre, depura espettorante, sfiamma gengiviti, pruriti e maldigola, e aiuta urinario, infusa in sinergia, con Virgaurea sommità, e rizoma di gramigna. |FIENOGRECO Trigonella, erba dissolvi muco, a persone soggette, allergie raffreddori, che han muco denso, con tosse starnuti, si accumula muco, e ostacola i fluidi: arreca debolezza, generale graduale, reni fan fatica, troppa urea filtrare, dolori a schiena, urea va nel sangue, poi la riversa, dove trova spande: muco appiccicoso, accumula indurendo, fa denso fa catarro, si va depositando, stomaco e intestini, lavor ostacolando, cibo vi si aggrega, inizia fermentando, ghiandole ostruisce, di linfa e saliva, saliva se ridotta, enzimi non ci affida, lo zucchero ingoiato, fa fermentazione, e stomaco soffre, maggior indigestione, poi alito pesante, sale in bocca amara, sangue disturba, emuntori metà strada. Trigonella tè, preso regolare, pulisce emuntori, reni speciale, da pori di pelle, emana fragranza, sblocca lubrifica, linfa portanza; con sintomi bronchite, mastico i semi, a sciogliere catarro, proteggere pareti, suoi semi inumiditi, o pestati a pomata, per ulcere vagina, e pelle disturbata. |VECCIA nera ovunque, Vicia sativa nigra, odore disgustoso, avvolge piante intriga, galline ne son ghiotte, sovesci foraggina. |SULLA lupino rosso, Hedysarum coronarium, lupinella di Spagna, leguminosa perenne, alta 30-80 cm, pianta da sovescio, o foraggera coltivata, ricca in proteine, azotofissatrice, come Veccia cugina. Zulla in castigliano, usata in Corpus Domini, nona domenica post Pasqua, flor tappeti a fine festa, smantellati dai bambini, cerimonia che ricorda, preghiera diffusione. Getti a primavera, togliendo filo esterno, gradevoli dolciastri, A C e complesso B, lessati come asparagi, foglie tenere e fiori, crudi nelle zuppe, o nutrienti frittate, pianta edule rinfresca, astringe e cura pancia, nel succo lassativo. Mellifera pianta, miele chiaro e profumato. libro_orto-elementare_cappello.m4a
lume183-Emilia incontra l'Erba medica, chiamata in arabo |Alfalfa, padre degli alimenti. Le sue radici possono scendere per metri nella terra, cercando acqua e minerali anche quando il suolo sembra ormai arido. Per questo continua a nutrire, a rinascere dopo il taglio e a restituire fertilità al terreno. Accanto a |Erbamedica crescono la |Sulla, la |Veccia e il Fienogreco: piante diverse, ma unite dallo stesso gesto silenzioso: arricchiscono la terra, preparano ciò che verrà, sostengono altre vite prima ancora della propria. Anche noi attraversiamo stagioni in cui cerchiamo nutrimento, talvolta lo domandiamo all'esterno, come se dovesse arrivare da qualcuno o da qualcosa; altre volte scopriamo che la sorgente è già dentro di noi, ma aspetta di essere raggiunta con pazienza, come una radice che continua a scendere. Il Lume domanda: Da quali radici traggo davvero forza? Sto consumando le mie energie oppure le sto rigenerando? Chi è ben radicato non trattiene ciò che riceve. Lo trasforma in presenza, cura e sostegno. Come l'Erba medica rende più fertile il terreno che abita, mineralizza e aiuta i corpi in casi malnutrizione, debolezza e convalescenza, controlla estrogeni e calma le vampate durante la menopausa, così la |Sulla è adatta al sovescio, mentre la Veccia è amata dalle galline.
185:sogni05-lume185-SEPARAZIONE. La memoria del mondo risponde con questa immagine: un angelo attraversa il sognatore con una spada di fuoco. La separazione non nasce da un rifiuto, ma da una trasformazione. Anche la Barbabietola vive questo movimento: mentre cresce concentra nella radice ciò che prima era disperso nelle foglie; per custodire la dolcezza deve distinguere, trattenere, selezionare. Le immagini del sogno raccontano lo stesso passaggio. La giovane donna che si immerge nell'acqua lascia andare ciò che non le appartiene più. Il pulcino rompe il guscio che lo aveva protetto. I due eserciti combattono perché una forma nuova possa trovare spazio. L'uomo che spacca la legna separa ciò che servirà da ciò che alimenterà soltanto il disordine. Perfino i denti che cadono ricordano che alcune immagini di noi stessi devono essere lasciate andare perché altre possano crescere. Nella storia della Barbabietola esiste un'altra separazione decisiva, per secoli fu considerata un semplice ortaggio, poi nel Settecento, Andreas Sigismund Marggraf riconobbe nella radice della Barbabietola lo stesso zucchero custodito dalla canna, e durante il blocco napoleonico, quella ricchezza nascosta cambiò il destino dell'agricoltura europea. Questo stesso movimento richiama ciò che Jung chiamava individuazione: il lento separarsi dalla coscienza collettiva per diventare pienamente se stessi. Marie-Louise von Franz aggiungeva che, nei sogni, le radici spesso custodiscono energie della psiche ancora non disponibili alla coscienza. Forse il Lume non invita tanto a rompere un legame, quanto a distinguere ciò che continua a nutrire da ciò che trattiene inutilmente. La dolcezza era sempre stata presente; mancava soltanto lo sguardo capace di riconoscerla.| La Barbabietola (Beta vulgaris) è una pianta appartenente alla famiglia delle bietole, utilizzata per la produzione di zucchero, foraggio, biogas, e come ortaggio. La radice, ricca di betaina, è un potente antiossidante e aiuta a combattere l'anemia grazie al suo alto contenuto di ferro. Il potassio che contiene riduce la pressione arteriosa, mentre il magnesio rinforza le ossa e il sistema immunitario. Inoltre, la vitamina C favorisce la digestione e l'attività fisica. La barbabietola contiene nitrati che migliorano l'ossigenazione del sangue e triptofano, utile contro depressione, ansia e stanchezza. La varietà bianca ha un contenuto zuccherino maggiore, mentre quella rossa è più indicata per la semina autunnale. La pianta ama il sole e il potassio, e si consocia bene con ravanelli e cavoli. È possibile raccogliere sia le foglie giovani che le radici mature, da consumare in insalata, minestra o cotte al vapore.# |BARBABIETOLA Zucchero, Chenopodia sukerbeto, detta rapa rossa, o sugar beet 芥兰 甜菜 bianca, famiglia di Bietole, da tavola e foraggio, oppure biogas. Se viola betaina, è antiossidante, suo succo ricco in ferro, contrasta anemia, mentre suo potassio, calma arterie pressione, magnesio cura ossa, e rinforza immunità, con vitamina C, aiuta digestione, e attività sportiva, per i suoi nitrati, che aiutano ossigeno; se ormone triptofano, aiuta serotonina, contro depressione, ansia e stanchezza, un acido che tiene, riduce glicemia, assunta regolare, controlla il diabete. Bianca a inizi estate, zucchero + alto, ha rapporto inverso, tra foglie e radici, 1 chimico tedesco, lavora estrarre zucchero, da sua radice, in guerre Napoleone, blocco navi inglese, avvia bieticoltura; incroci e selezioni, recano vegetale, da vita biennale, fabbisogno nazionale, di zucchero in Italia, vien da tal radice, rossa Beta vulgaris, ibrida a zuccherine, a giugno seminate. Altre varietà, sopportano gelo, ma recano al caldo, radici indurite, semina in Autunno, quando rinfresca, sotto i 24 gradi, scegli posto al sole, ama lei potassio, per la sua radice, consocia a ravanelli, lattuga e cipolle, cavoli e broccoli: ha semi resistenti, tu lasciali in ammollo, in ciotola acqua calda, poi metti nel terreno, 1 cm profondo, semina scalare, ogni 2 settimane; innaffia bene i semi, germogliano in 3 giorni, scerba e rincalza, poi cogli le foglie, tenere consuma, come sorella Bieta, radici attendi ancora, farai una zuppa inverno. Barbabieta attecchisce, radice và profonda, primo mese foglie, fan chiuso bocciolo, in 4 mesi radice, ha massimo ruolo: fiori primo anno, seminata in anticipo, zappetta e dirada, quando ha 4 foglie, se distanza radici, supera 10 centime, polpa fà fibrosa, e + dura cuoce infine. Consumo immediato, radici a ogni stadio, serbo in cantina, rosse han sali ferro, cotta vapor forno, a insalata o minestra, foglie crude o cotte, tenere bietole. ortoverno_ortomilpa.m4a
lume185-Emilia lascia i semi della Barbabietola nell'acqua durante la notte. Al mattino li affida alla terra senza sapere quale radice nascerà più robusta. La Paonazza d'Egitto, la Chioggia dai cerchi concentrici, la bianca da zucchero: ciascuna sceglierà il proprio modo di custodire la dolcezza. Per settimane sembra che accada poco; le foglie cercano il sole, ma il lavoro più importante avviene sotto terra. La radice si ispessisce lentamente, accumula nutrimento, trattiene energia; nessuno la vede. Forse anche nella tua vita qualcosa sta lavorando così: non tutto ciò che cresce ha bisogno di essere mostrato subito. Esistono trasformazioni silenziose che chiedono tempo, oscurità e pazienza. La Barbabietola ricorda che alcune delle risorse più preziose maturano lontano dagli occhi e diventano disponibili solo quando siamo pronti a riconoscerle. Domande del lume: Quale parte della tua vita sta crescendo senza chiedere di essere vista? Cosa stai maturando nel silenzio? Quale dolcezza stai accumulando senza accorgertene? Proverbi di Barbanera: L'erba del vicino è più verde, riprendi amicizie. Chi serpe morse, lucertola teme. Luglio temporale dura poco e non fa male.