scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 2785
(): 7 quid censiti
piedinudi Gandhi Cartesio, visione a piedi scalzi (4) 04- Shirdi-cammina lingua alchemico | foto filosofi | audiolibro | storia_gandhi.mp4 | filosofi_agostino_patristica.mp4 | film_cartesio-descartes.mp4 |musica gandhi2.m4a
terabuti Raseno e Shirdi fondan Terabuti (5) 05- Primo Therabut lingua alchemico | foto agrobuti | audiolibro | doc_forest-food-it.mp4 | terra200610_crisantemo.mov | film_shirdi-saibaba.mp4 |musica 01_ShirdiSai_01.mp3
vigneto vigna Cristo-Bacco, Epicuro e Khayam vino (21) 21- Raseno cura la lingua latingreco | foto vigneto | audiolibro | vino-artigianale_salterio_spagna.mp4 | frutteto_vigna_potature.mp4 | frutteto_vite_potare5regole.mp4 |musica musica_vino-serafino.mp4
broccoletti Broccolo vuole olio in abbondanza (107) 07- cena serale al lingua italico | foto spinaceto | audiolibro | orto_broccoletti-zaffer_ricetta.mp4 | ortoverno_cimerapa-friariello.mp4 | film_o_cangaceiro.mp4 |musica 50_professor_da_estrela.mp3
benaresgoa Varanasi Gange, e jaina gigante (153) 53- Eudemonia feli lingua arabindi | foto indionesia | audiolibro | nityananda897-961.mp4 | paesi_india_benares-varanasi.mp4 | filosofi_sadhu_spontaneo.mp4 |musica 98_Om-tat-sat.mp3
procione Panda orso e koala, cervo e coyote (303) 57.䷸ lume303 |Ve lingua cinese | foto fauna | audiolibro | qigong_zhineng_completo-fr.mp4 | orsopolare_cucciolo.mp4 | film_prateria10_procione.mp4 |musica 97_ngombi_simba_moghimbaka.mp4
basilico Tulsi a cefalea, Polmonaria tosse catarro (347) 09.IX -lume347 |ER lingua latingreco | foto cibospezie | audiolibro | basilico-fiori-essiccati-uso.mp4 | pulmonaria_cura-polmoni.mov | basilico-rosmenta-sprayantizanzara.mp4 |musica musica_arpa-nziengui.mp4
4:lume004- Shirdi-cammina assieme a Gandhi a piedi scalzi, tra sentieri querce e pini, allori ulivi e viti, nel canyon del Biedano, fino al luogo incontro, dove attende il genius Tago. Sai Baba narra intanto, sua storia di eremita, al villaggio Shirdi in India, che ispirò suoi devoti, col cuore ricolmante, predica amore e unità, oltre confini e fedi, cura carestie e dolori. Ogni passo sulla Terra scarica paura e infiammazione, riporta ritmo al cuore, e chiarezza alla mente. Foreste e comunità, custodiscon ricchezza vera: piantare un albero è tramandare, speranza e memoria. L'occhio libero da tensioni, vede verità oltre illusioni, con pineale risvegliata, dal Sole e piedi scalzi, la Terra dona elettroni, il bosco calma il respiro, che si accorda col cammino. Malattia è disarmonia, guarigion ritrova risonanza, ascolta il corpo e coltiva, relazioni con amore. La verità viene dal dubbio, da cui nasce la luce, compassione e guarigione, servizio e liberazione.| Gandhi annunciò la forza della disobbedienza civile, contro i monopoli che alimentano dipendenza e povertà. Il vero progresso nasce da comunità che custodiscono foreste, diritti, artigianato e cibo condiviso: ogni albero piantato è eredità per il futuro. Gli investimenti locali generano tripli benefici rispetto a sfruttamenti esterni, perché nutrono culture, economie e sistemi naturali. La conoscenza non deve imprigionare in logiche binarie, e l'evoluzione è un ritorno graduale alla natura. Il diavolo si affronta nel passaggio oltre la dualità, dove materia e coscienza si incontrano. L'occhio vede limpido quando corpo e psiche sono rilassati; la visione autentica rivela emozioni nascoste: sun-gazing e riattivazione della pineale aprono memoria, gioia e salute. Ogni colore sostiene un organo, e il cammino a piedi nudi ristabilisce equilibrio elettrico e vitalità. La Terra dona elettroni che calmano infiammazioni, rafforzano immunità e riducono stress. Camminare tra alberi porta benessere e ottimismo. La vita è vibrazione: pensieri e fede plasmano salute e longevità. Vegetali e cellule risuonano come antenne; malattia è disarmonia di frequenze, guarigione è ristabilire risonanza.# |GANDHI predisse, la lotta dei passivi, Civil disobbedienza, ai monopoli infidi, che nutron cecità, orgogli ed ignoranza, idea di povertà, regressa intolleranza; utopia del capitale, regge sul filmato, di ciò che terrorizza, in naturale stato, la vision di verità, di colpo denudata, attacca i monopoli, e morale radicata. se Umano è progettato, creare 1 paradiso, con ritmo e selezione, coopera col cibo, così nume di Riso, felice fu adottato, da popoli nativi, che lo hanno celebrato. Gandhi ricorda, che motore dipendenza, anima le leggi, di economia mondiale, investitor esterno, spossessa lottizza, se acquista diritti, di nativo animista; foresta controllata, funziona se diritti, attengono a famiglie, che coltivano selve, foresta sia business, affar lungo termine, piantar alberi lavoro, vuol danaro e tempo, aiutar popoli e selva, agir su 4 fronti, diritti e organizzati, finanza e abilità, appresi loro canti, preserva eredità, propaga artigianato, continua a collegar. Albero trapianto, parte lento e assurge, 1 vergine foresta, appare un solo bosco, tagliato secol fà, da umani funghi posto, foresta maturità, emette ugual carbonio; se in foresta disabitata, arrivano estranei, affaristi a distrugger, poi abbandonarla, ogni dollaro speso, per economie locali, gener triplo beneficio, di azioni globali: business locale, investe risorse in loco, alimenta indotto, e preserva sistema, conoscenze acculate, da locale comunità, produce materie prime, senza depauperar. se fatto quotidiano, è gioco di linguaggio, come ogni teoria, che impone sue credenze, ascolto molte storie, di origini confuse, giro-giro mondo, tra convinzion diffuse: se animale in noi, bene ci appartiene, noi crediamo in Lei, no a binar catene, da pensiero binario, o differenziato, siamo classificati, in 1 codice mappato; pensiamo conoscenza, molto ci ha evoluti, invece ci ha cambiati, nei vicoli accecati, evolvere vuol dire, svolgere un qualcosa, ritrovar graduale, natura è nostra sposa; se forza della mente, tanto scandalizza, la bruta o militare, invece par ci abitua, Gaia sta cambiando, assieme esperienze, materialismo scema, sbocciano coscienze: diavolo vuol dire, passar attraversare, divider dualizzare, binar manifestare, andar oltre dualità, ascesa pur discesa, 1 gioco di mistero, retro di ogni impresa. |Occhio VEDE bene, se ha rilassamento, muscoli del corpo, e psiche sen tormento, tensione-contrazione, fa vision distorta, la pianta cura occhi, aprendo interna porta, mostrando aspettative, ed emozion rimosse, che fanno l'occhi tesi. Iride lettura, rivela organi offesi, quando noi guardiamo, esce un fuoco sole, verso oggetti visti, sguardo indagatore, vision rivelazione, nel sanscrito Veda, dopo aver guardato, muore falsa offesa; quando è visione, è assente illusione, io Vedo dunque so, vedere ugual sapere, guardo e confronto, ogni mia aspettativa, fa critica Kant, crea realtà intuitiva. Sun-gazing fissa Sole, sviluppa facoltà, a guarire il corpo, |Pineale riattivar, CARTESIO ci ricorda, che ghiandola collegata, beve alba tramonto, cura mali e fame, telepatia e ricordo, 10 secondi giorno, aumenta intervalli, cammina piedi nudi, poco pure mangi, 3 mesi qi solare, ipotalamo ricarica, cessa appetito, torna gioia ananda, diventi confidente, vedi tue psicosi, graduali van sparire, vedi emozioni, e malattie connesse. Colori curan corpo, Fegato vuol verde, Reni cercan rosso, Cuore giallo sole, ipnosi aiuta bene, 6 mesi colazione, tuo corpo risvegliando, libero si muove. Aumenta coi piedi, memoria intelletto, guarda 10 secondi, primo giorno in alba, aggiungine altri, fin 90 giorni, arriva cumulazio, 4 minuti e 40, poi cessa osservare, sol cammina a piedi, 45 minuti giorno, 6 giorni attorno, mirare il Sole, è pineal luminazione. |EARTHING cammina a piedi nudi, Clinton Ober riporta, un senso benessere su Terra che cura la insonnia, jetlag e croni acciacchi, esaurimento ansia invecchiamento, mantiene stato elettrico ottimale, in equilibrio cellulare. Energia tellurica da terra, entra gialla ed esce blu, poi diviene verde e rossa, naturale e primordiale, è il miglior antinfiammatorio, medicina anti-invecchiamento, come scoperta penicillina, terra e alberi e animali. Riprendi contatto con la Terra, trascorri tempo tra gli alberi, rafforza immunitario, riduce ormoni dello stress, favorisce ottimismo, e sensazioni positive, che medici giapponesi, chiaman shinrin yoku, o bagno di foresta. Vita è vibrazione, di cellula vivente, onde terra cielo e cuore, oscillazione cellulare, Cosmo radiazion vitale, esprime date frequenze, per ogni organo e classe: se squilibrio oscillatorio, avvia malattia, Igiene tuo pensiero, cura e aiuta esser felice, Fede in longevità, è voler diventare vecchi, astension da gelosia, invidia e cattiveria, a mezzo di bontà, superar timore morte, con filosofia Epicuro, Ildegarda Dante e altri, ultracentenari in Dio, in Egitto e Patagonia, mangiatori di cipolle, rape e prana e buon pensieri, braccialetti e krio cristalli. Ago o |digitopressione, su punto P4 LU4, XIABAI Kyohaku, a lato bianco del braccio, 4 cun sotto fine piega ascellare, in una depressione, 1 cun sotto P3, abbassa Qi di Polmone, regola qi e Sangue nel petto; è indicato per tosse, difficoltà respiratorie, fiato corto asma palpitazioni, dolori cardiaci e al petto, disturbi e dolori, zona interna del braccio. Ciò che vibra tiene vita, Ighina ci ricorda, vegetali hanno coscienza, memorie vivi ricordi, melodia di risonanza, come farfalla di Chuangzi, o i cromosomi di Lakovsky, circuiti risonanti, che irradiano onde, con alte frequenze, ricevono e rispondono, a onde fonti esterne, in sintonia traggon vigore, mentre frequenze divergenti, indeboliscono il vigore: se parassiti infetti, han diversa vibrazione, malattia è battaglia, tra oscilli risonanti, di celle sane e brute, Lakosky ferma la frequenza, aumenta loro ampiezza, di oscillazioni sane, a smorzare parassiti, avvia negoziazione, tra celle dentro il corpo, scompare malattia, ed emerge guarigione. Earthing di Clint Ober, contatto diretto con la Terra. Camminare a piedi nudi, su erba, sabbia o terra, permette assorbire elettroni, che riducono infiammazioni, riequilibrano il cuore e miglioran sonno e umore. Le ricerche riportano benefici, su insonnia, stress e ansia, dolori cronici e invecchiamento precox, antinfiammatorio naturale. Shinrin-yoku è bagno in foresta, rafforza il sistema immunitario, riduce cortisolo, e favorisce pensieri positivi. Ober ha dimostrato come i CEM (campi elettromagnetici) disturbino il corpo, mentre la connessione a terra li neutralizza. Usò lenzuola e tappeti conduttivi, riducendo la propria insonnia. Il punto Rene-1 sotto la pianta del piede, è canale di assorbimento energetico; gli elettroni viaggiano lungo i meridiani, ossigenano il sangue e riducono dolore e infiammazioni. Stivali e sandali conduttivi, tappetini e letti collegati a terra, migliorano respirazione, digestione e circolazione, riducono sintomi di artriti, allergie e bronchiti. Anche 20–40 minuti al giorno, portano benefici, minor ritenzione urinaria, miglioramento della prostata, e sollievo da cefalee e dermatiti. Effetti iniziali formicolii, diarrea o nausea, segni del processo di detox. Il corpo messo a zero, si riprogramma ormonale, regola i ritmi circadiani, e allevia vampate menopausa. Dormire connessi favorisce sogni vividi, e rinnovata vitalità.# |PIEDINUDI Earthing, Clint Ober scopre, quando siamo sconnessi, ciò causa sofferenza, e varie malattie, allor connetti a Terra, e assorbi benefici, CAMMINA a Piedi nudi, su erba sabbia o terra, a permettere al corpo, assorbir terra elettroni, che calmando infiammazioni, e aiutan ritmi cuore. Libro camminare a piedi nudi, Clinton Ober riporta, come molte persone, descrivono un senso di benessere quando camminano a piedi nudi sulla Terra, sue ricerche riportano, cure della insonnia, dolore cronico da acciacchi, esaurimento e stress, ansia e invecchiamento precoce. Proprietà terapeutiche, della connessione a terra, miglior antinfiammatorio, è come scoperta penicillina, appena riprendi contatto a Terra, ti si accende lampadina, energia infinita come il sole, aria acqua e nutrienti: passa tempo tra gli alberi, rafforzi organismo, e sistema immunitario, riducendo ormoni stress, e favorendo ottimismo, e sensazioni positive, così medici giapponesi, usan passeggiata in bosco, a gestire lo stress, nel metodo shinrin yoku, bagno nella foresta. |OBER lenzuoli o tappeti, scarpe a tacchi rame, indio dorme nella terra, a migliorare sonno e umore; scarpe a suola di gomma, il sangue fanno offeso. Seduto sul prato, Clint guarda andirivieni, di piedi scollegati, fan malattie nervose, celle sangue più vischiose, lui voltimetro prende, misura CEM su suo corpo, presso elettrodomesti, poi in sua stanza letto, registra alto livello, collega letto a messa a terra, e volt raggiunge zero, poichè cem scarica al suolo. Vinse insonnia con lenzuolo, argento conduttore in viaggio, sincronizza punto Rene-1, di pianta del piede, che assorbe Qi da Terra, poi sale in meridiano, di Vescica urinaria, raggiunge fegato diaframma, cuor polmoni a R1, e riduce infiammazioni. Elettroni da Terra, in meridiani conduttori, di reni e di vescica, consumo + efficiente, ossigeno mantiene. Scollegamento da Terra, ossigeno sangue destabilizza, e in respiro si riflette, così ti senti poco bene, allor cammina a piedi scalzi, e osserva situazione, di respiro e digestione, muscoli e dolore. Alaska reca scarpe, stivali conduttivi, bucando suola infila, argento o calamite, tappetini conduttori, davanti un computer, posa piedi scalzi, bracci e avanbracci, a notte va dormire, su lenzuola conduttive, riduce infiammazioni, da stress ossidative, cura influenze e raffreddori, pur con sandali pelle, leggeri conduttivi, a contatto col bagnato. Piede organo senso, eroti nervi di riflesso, a Terra prende sensazioni, da terminal nervose, come zampe di animali, e radici di piante, estraggono elettroni, da clima e atmosfera, stagioni e fasi-luna, stelle e tutte punte. Elettrodi adesivi, presso una ferita, o area dolo acuto, accelera guarigione, sfiamma localmente, asmatici e artriti, diabeti e affaticati, ansiosi e stitici. Quan vedi spazi verdi, scende ogni stress, di occhi ora calmati, di bimbi ed anziani, minor minzione a notte, e la prostata si sfiamma. Piedi nudi a terra, per 20 minuti godi, se hai ansia o costipazio, allergie a polline alimenti, cefalea pelle occhi secchi, curi sintomi influenza, messa-a-terra de-tossina, e se agisce veloce, nausea può anche dare, o diarrea di rito, riduci tempo connessione, pure 1 ora giorno, poi aumenti gradazione: avvien formicolio, o dolori estremità, iniziali effetti energizzanti, normalizzano salute, al passaggio di elettroni, risposta varia da persona, fame di farmaci si calma, e rende Coumadin superfluo, sopra il sangue denso. Se mangi cibo-chimico, il corpo chiede nutrienti, riprogramma tua visione, con musiche amiche, corpo messo a Terra, và potenziale a zero. |CEM campo caotico, confonde bio processi, fa disordine orologio, attiva orda autoimmune, verso proprie celle, cancro-leucemia bimbi, sonno-veglia offende; orologio sopravvivenza, trova ipotalamo, connette nervoso, a endocri e pituitario, riceve luce pineale, che control melatonina, Thera coordina orologi, che regolano ormoni, e aiuta viaggiatori, dopo lunghi voli, resettano orologio, accordano a locale, piedi nudi in erba, inumidita conduzione, 40 minuti sosta, se hai salute scarna, pur su calcestruzzo, acqua presso piedi, trattiene umidità, o acqua mare conduttore, più di acqua dolce, mineral concentrazione. Protoni elettroni creano campi, pur senza movimento, elettroni nel magnete, ruotan tutti allineati, e attivano i motori, Cem etere spazi, pelle sensibi a perturbazio, emozioni pelle oca. CEM a multipli 60 Hz, 120 180 240, posson dare interferenze, corpo messo a terra, effetti CEM sospende, Thera avverte chi connette, con calor formicolii, sale nel corpo kundalini, rigenera substrato, fisio resetta programmatio, dormir connessi sogni vivi, equilibri ormonali, in donne a menopausa, calma vampate sudorazio, artrite dolori e irritazio. occhi_sole.m4a
lume004-La Terra è circuito e grembo, toccala a piedi nudi, e il sangue ricorda il suo ritmo, l'infiammazione cede, il sonno ritorna e l’umore si distende. Gli elettroni del suolo placano il fuoco invisibile, nel bosco aiutano il respiro che fà il pensiero quieto, gli alberi abbassano il cortisolo; come la notte inghiotte il rumore, così la Terra assorbe i campi erranti (CEM) che confondono l'orologio interno; sotto il piede sta il varco Rene-1, la sorgente nascosta da cui entra il flusso che lenisce dolore. Dormire connessi a terra è tornare all'inizio, il corpo formicola, purga, ricorda, poi regola i cicli, placa le vampate, rischiara i sogni; basta poco tempo, presenza, contatto e silenzio, poichè ciò che tocca la Terra si accorda, la guarigione è risonanza.
5:lume005- Primo Therabuti nella Tuscia: Shirdi si fermò in luogo di olivi e iniziò danzare sotto una quercia secolare: una luce dorata si sprigiona dai suoi piedi, e si propagava con onde circolari, dal suo centro alla periferia di quel campo, danzò col cielo e col dolore, il ciel si piega ad ascoltare, e dove il piede si posò, con tocco deciso, la pietrà venne incisa e divenne la pietra fondante del primo |Therabuti. Così sbocciò il tempio, dalla pianta del suo piede, tallone che a radice, trasmise suo respiro. L'evento luminoso aveva attratto pastori, contadini e curiosi del circondario, i quali, giunti sul posto, assistettero al miracolo della pietra incisa dalla luce, così, si inginocchiarono, e con mani posate a terra mormorarono a bassa voce: 'Io sono nel suolo, il suolo è in me, ricevo l'onda del grande respiro che dalla pietra angolare giunge in me, ogni paura e male tace, al loro posto, silenzio e incanto oltre ogni liminale, così sià". Poi rtornarono alle loro faccende.| La fondazione del Terabuti, intreccia memorie, miti e pratiche. Nel racconto, Raseno e Shirdi danno vita a uno spazio di incontro e cura: luogo di danze, canti e fuoco comunitario, dove ospiti e viandanti ritrovano un senso di appartenenza. La bandiera arancione segnala la presenza di riti e convivialità, mentre i Terabanzi accompagnano le serate con quartine attorno al fuoco. Il canto diventa via di conoscenza, ponte fra culture, occasione di riscatto e di legami solidali. Raseno coltiva la terra, fonda vigneti, frutteti, orti, compone anche poemi che celebrano natura e comunità. Shirdi, il mistico dell'India, richiama tradizioni sufi e aborigene, dialoga con gli spiriti del luogo e ispira visioni. Il tempio si rivela un santuario senza mura, abitato solo dal divino, dove si sperimentano amicizia, silenzio e meditazione. Tago, genius loci, canta nel sottofondo e guida attraverso simboli, miti e cure. La narrazione intreccia memoria personale e collettiva, storie di pellegrini, viaggiatori, guaritori, che nel Terabuti trovano ospitalità. La canzone perpetua, i riti di condivisione, la vita in autosussistenza, segnano la continuità fra passato e presente, aprendo a un cammino di conoscenza, fraternità e rinnovamento spirituale.# Te va gho gandza bobango, moughenda mouma diotse à mayena, nganza thoto gho bwete ama diaka gho (terabuti), mourino ghevedet nièmbo, mbeye itali. IT Esiste un |tempio, molti stranieri possono vederlo, tempio terabuti, danza luce e canti, fiume d'Italia. Sventola arancione, bandiera in giardino, indica che è in atto, un canto del cammino, gli ospiti riuniti, assieme ai terabanzi, inseguono la storia, di 1 o tutti quanti: partecipar la storia, è punto di partenza, crescer progredire, in nuova conoscenza, recuperare gap, che civiltà ha prodotto, raggiungere fratelli, aborigeni del mondo; esempi di culture, rinate fuor cemento, annodano rapporti, gruppi eco-sostegno, in agro-sussistenza, baratti e autonomia, al sabato antenati, reincontran sulla via. Un mondo è finito, qui si apre infinito, Auguri e buon viaggio, anzi buon appetito! una storia una porta, lascia entrare pathos, in forma di un canto, o di Eros e Thanatos. Mentre i terabanzi, cantano quartine, a sera attorno fuoco, varcano confine, rapporto amicizia, ponte fra due mondi, tengono compagni, in veglia o nei sogni, domande a mente fresca, producono risposte. |Tago appare Ananda, nel cuore di Raseno, indica la strada, aborigeno sentiero, ripete inni e canti, spesso senza sosta, scuoton dappertutto, alimentano la forza, ritmo del respiro, sente inspirazione, entra e conversa, esce espirazione, amante con amato, trabocca la canzone: Cultura fu illusione, gioco di umani, svelata e narrata, da piante ed animali, epopea ritmata, la canti in 1 sol sorso, ritmi salmodianti, o in lento discorso; se tu non comprendi, leggi e vai avanti, ora questi canti, chiariscon uno agli altri, Tago è sottofondo, allude miti e gesta, ti cura a mezzo versi, accendi la sua festa. Seba ci racconta, i simposi del Giardino, la storia sufi indiano, venuto assieme a Gandhi, recupera memoria, in valle del Biedano, sosta nelle grotte, Sai Baba di Shirdi, di giorno e di notte, incontra genius loci, Tago e le sue rose, assieme ninfe acqua, nel fiume ascolta note, ritmi musicali, di africane scuole. Il sufi nella selva, medita a lungo, rivede suo villaggio, con gli abitanti che, erigono un tempio, santuario di cura, per anime e terra. Shirdi è religioni, tra ulivi si riposa, poi inizia a cantare, ispira prima strofa, in sottofondo orchestra, grilli vento e rane. |RASENO acquista terra, e smacchia roveti, vigneto ed oliveto, impianta frutteto, annoda quartine, in poema LiberTages, rende ecosistema, luogo di epifanes. Decenni successivi, lui storico locale, compone una ballata, del viaggio liminale, Raseno offriva vino, tisane frutti vari, aroma della Terra, felici i commensali, 1 fuoco scoppiettante, scalda le autostime, fuori è notte e piove, in valle del Biedano, risuona suoi canto, nel tempio ritrovato. Raseno sua canzone, quartine salmodia, sonora immensità, fuor quotidianità, vive come in sogno, perde ogni pudore, Pan di ciel e terra, rivela gran mistero, ai piccoli fratelli, cuori di umiltà, pupilla specchio porta, due mondi esterno interno. Se 1 canto dei Sogni, va simile a spada, trafigge e risuona, la testa e la pancia, al corpo poi accende, sua festa di danza, i demoni caccia, Liber Tage incanta. Cuor detta un cammino, ispirato di vino, il Cielo fa entrar, spegne un confino, idee a dilagar, Raseno in capanna, inizia battaglia, eremita in silenzio, sente presenza, del Sufi antico tempo. Terabuti è zen, mente chiar presente, nulla fare attorno, resto nei silenzi, nessun concetto sorge, vedo la corrente, tutto dentro scorre. Alberi maestri, son forza di animali, forza di polmoni, aiutano gli umani, uomo itinerante, una donna poi lo segue, se segue un ambizione, la civiltà consegue; uomo insofferente, ritorna nella selva, se vive solitario, dao gli si rivela, scrolla come orso, si stira come uccelli, prolunga la vita, e rilascia gli orpelli: quan fuoco se ne và, se ne và nel vento, la polvere dei morti, al vento fa convento, la cenere poi canta, nel soffio si diffonde, canta senza posa, in spirito dovunque, cogli occasione, cammina ascolta pure, segui tuo respiro, dopo un pò si arresta, da qualche parte ferma, presso ombelico, poi riprende e sale, gioia senza fine, Cuor va traboccare, stupore oltre confine. |Canzone perpetua, sforzo incessante, di spirito umano, pure quando dormo, ascolto suo verso, angelo alla porta, nel cuor posizionato, mistica comporta, cuore imperturbato, sente voci dentro, fuge tace e quiesce, anacoreta intento. Fremito dei canti, al fuoco della sera, intona una canzone, penetra ogni cosa, col desiderio amore, inutili parole, cuore riconosci, sostegno primordiale, presente in vigilanza, stabile rimani, ogni mondo è sogno, ieri oggi domani: ognuno sperimenta, secondo date idee, poter della parola, agisce nelle vene, se vado ignorando, il mistero profondo, io recito invano, ogni Veda del mondo; se inganno gli amici, con puro ed impuro, morale arbitraria, io in loto seduto, denudo mio corpo, e vò cranio rasare, sto sol recitando, 1 buffone teatrale. Raseno spir sospinge, Tace ogni parola, resta solo ardore, imita deserto, interno testimone, se tutto fu creato, da un atto di scrittura, nel corpo registrato. |SEBA visse al capanno, del tempio Terabuti, incontri misteriosi, con Tago genius loci, storie di compagni, che vider altri luoghi: il giorno lavorava, la sera li ascoltava, in Agro coltivando, e Beti in cuor suonando, il cerchio dei simposi, varia sera a sera, per ospiti e novizi, che restan dopocena. Tra i dodici del tempio, Emilia insegna orto, gestire rifiuti, in sano rapporto, Giorgio Taras gitano, reca medicina, con Mallendi dal Gabon, e Sesto Nimal da Indocina. |Martin Chiviliu, sciamano messicano, narra attorno al fuoco, sue avventur lontane, soggiorna al Terabuti, sosta e poi riparte, e io trascrivo in arte. Pamela fu mia moglie, mi diede dei figli, migrammo tra regioni, a trovare lavoro, in tempi di crisi, affrontammo i problemi, con Lisa la taoista, gran terapeuta in fieri. Curavo orto-giardino, assieme a Pamela, gestivo miei rifiuti, con Kino Kalahari, come pellegrino, in cerca di risposta, lavoro al giardino, e canto senza posa: aumento vie dei canti, da zero fin seimila, a dodemila in anni, le labbra vanno sole, senza sforzi ormai, da lingua verso cuore, emergono le storie. Esiste un Tempio ai margini di terre antiche, vuoto e di forma incerta, privo di ornamenti, senza muri, senza supplicanti e sacerdoti, ma pieno del Divino, molti possono vederlo. Il tempio Terabuti è nato il secolo scorso, Sai Shirdi si è fermato, vicino al fiume Biedáno, giunto da India, il mistico in Italia, erige una capanna, per ravvivar la danza gioia. La danza produce, una luce misteriosa, riscalda i pellegrini, attratti in questa zona, loro sono testimoni, di Tago fuori solco, che intona primo canto. Un secolo dopo, un gruppo di amici, guidati da Raseno, ritrovano capanna, Raseno professore, uno storico locale, scrive nei versi, questa canzone, restaura il tempio, e accoglie i visitatori. |Yolanda dal Brasile, impegna le sue danze, mentre Romulo guaritore, impegna cure di Ande. Raseno narra storia, del tempio senza tempo, di viaggi in paesi, reali e immaginari, Seba scrive tutto, in poema Libertages, percorre con un filo, le tappe di più avi, kukulkan fondatori, di gruppi e percorsi, gli snodi del tempo, e le civiltà dei ponti: quando muore una città, il nomade riacquista, istinto a camminar. Culture e civiltà, di nomadi e stanziali, gioco cataclisma, di vento o di soffio, mescolan respiri, in Anassimene incontro; se ogni campo ha seme, sogno che sostiene, speranza nel futuro, chiama evoluzione, impero argilla crolla, sopra suo deserto, e Popolo di Pan, ri-afferma suo concerto. |Terabuti è sogno, narrato da quartine, eco in Australia, e toltechi fuor confine, Raseno canta ancora, presso Mar Tirreno, in me abita un Re, che vive nella grotta, chiuso pure un mese, digiuno o poco cibo, senza aver pretese, mi dona il viaggio primo. Luglio mese arrivia, Seba fo campeggio, osserva creature, mentre va passeggio, insetti ed animali, di aria acqua e terra, Piante pien di Sole, e Funghi sottoterra; se gira pellegrino, posto dopo posto, traverso la campagna, gira pure il bosco, tengo pane secco, su spalle una bisacca, libro in camiciotto, Libertage e basta: caccio via angoscia, di vecchia disistima, assalti senza soste, canta con fervore, alimenta divino, fuoco interiore, con danza di bambino, pieno della gioia, rinasce a ogni invito, Tago con la gente, in estasi rapito: loda frate Sole, Luna e Stelle vive, loda Acqua pura, aiuto a mille vite, loda vento e aria, con nuvole e saetta, loda nonno Fuoco, che canta senza fretta. La Via del Terabuti 道, domani vo scoprire, suoi 4 mila metri, terra riesce offrire, se li cammino tutti, farò dieci kilome, podistica salute, ai nervi ed il cuore. Mi sembra la terra, un organismo a sè, autosufficiente, pulsante nel suolo, scambia sue sostanze, con piante ed animali, tesse circostanze, il verde poi letame, nutrono entrambe, piante col bestiame, vedo tra loro, uno scambio digerente. Io con il badile, sollevo sposto terra, Zappa rompe zolle, e sradica il feltro, lubrifico mie lame, le forbici soffrego, con la pietra mola, che regola impiego. Io Seba con Pamela, andavo risvegliando, impulso antico canto, dopo aver sofferto, dubbio e confusione, canto al terabuti, a cena e colazione: magico imprevisto, amore là mi attende, adatto ciò che sono, arpa mi risplende, momenti di conforto, dona e mi consegna, quando inaspettato, Tago viene insegna. Taras |Mantegazza, elenca cibi nervi, fermenti distillati, caffeici e narcoti, gioia ed ebbrezza, riduce a trasmissioni, di interiori moti, o esterne impressioni, questi combinati, ci fan loquaci o muti, ghirlande di parole, nei simposi avuti. Esplori 1 canzone, ti scopri a meditare, pratica ogni giorno, 1 orto si può fare, giri fra ortaggi, cogli tue impressioni, matita le connette, in diverse soluzioni, grammatica dell orto, son consociazioni, unir parole e suoni, come piante-fiori, nel lavoro calmo, accresce coscienza, e quando ti arrabbi, vedi nube elettra, ostacolo diventa, arduo zappar via, ti arrendi cosciente, e annaffi melodia, sopporti zanzare, che pungon ostinate, gratti e rigratti, arrendi al fastidio, trovi |Portulaca, e risolvi conflitto, mastico radice, radice ferma tempo, neuroni mi corregge, messaggio mi protende, in lingue equivalenti, rosso bian caolino, ovunque ricorrente. Eroe dai mille volti, il ragno fa la tela, per procurarsi 1 pasto, guarda + vicino, sento sottil suono, venire dalla bocca, del ragno sulla tela, ogni volta che la tocca, suono va uscire, portato dal vento: il ragno suonava, sua tela cantava, una sua preghiera che, in ritorno reca cibo, pioggia al contadino. Tago poi mi porta, presso 1 tempio Buddha, dove 1 Cane sosta, che cosa sta facendo, guardo meglio e ascolto, il cane che abbaia, basso di frequenza, uno spirito è avanti, abbaia prega il santo. Seba invoca Shirdi, viaggia con coraggio, entro leggende, al cuore del messaggio, a compito concluso, Jesus chiude porta, |Monaca-di-Dresda, tal profezia ricorda: con labbra di cuore, e calda coscienza, vado a cantare, eterna mia essenza, addensa pensieri, e nuvole oscure, le vedo su orto, riflette mia paura, emergere da ego, io canto e rasserena, il mondo riacquista, senso con scopo, emerge il bisogno, di vivere il luogo, torno in capanna, 2 giorni a cantare, senza costrizione. Delizia di gioia, in 5 giorni effetto, sale a non finire, prodotto da esercizio, dopo prima spinta: se voglio movimento, dura senza fine, ungo il meccanismo, dando nuove spinte, fermo sento vuoto, riprendo son felice, se qualcuno incontro, posso bene dire. Igiene di mente, canto tutto il tempo, semplice cuore, gioia e rapimento, Cuore va in calore, ama ancor giocare, passo tutta estate, suonare e recitare. Sento un altro mondo, senza difficoltà, mia piccola capanna, palazzo va sembrar, canto 1 nome sacro, rimuovo imbarazzo, parlano antenati, del Terabuti viaggio: mi sento recitar, pur se viene il freddo, se gelo mi colpisce, canto solo intento, se fame fa insistente, canto e bevo acqua, mi sento allora caldo, amato e confortato. Aborigeno giardino, al cuore riscaldato, raccolgo le verdure, da orto ritrovato, cammino al paese, sopra ponte Drago, canto meraviglie, del canyon del Biedano. |Totem sul sentiero, gli parlo li saluto, mi mostrano mistero, di nascita e morte, caccia e sussistenza, produsse cacciatore, uccide e da la morte, diventa allevatore, entrambe son passaggio, rito di confine, pianta fa lo stesso, muta ogni soffrire. Vibra la Foresta, nel buiti sottofondo, piano mi trasporta, arco di Mongongo, lezione interattiva, una storia di radice, di umana sintonia, rivela gradualmente, talvolta chiede prezzo, e riapre la corrente, ognuno va parlare, aperte son sue porte, a mille mie domande, tutte collegate, al bisogno umano grande, un rito di passaggio, al mondo trasognante. 01_shirdi_terabuti.m4a
lume005-|Shirdi Sai Baba film (2012, regia K. Raghavendra Rao), narra la vita del santo sufi Shirdi Sai Baba, dal suo arrivo al villaggio di Shirdi, le sue pratiche spirituali e i suoi insegnamenti, improntati al dialogo tra religioni e culture. Sai Baba, come Bab Aziz, trasformi la vita dei devoti, guidandoli attraverso difficoltà, sofferenze e percezione del soffio. La sua figura lega comunità diverse, incarna compassione, guarigione e unità, è ispiratore del progetto Agrobuti. # Tra episodi significativi vi è la sua azione durante la carestie, quando offre aiuto e sostegno pratico oltre che spirituale. Il film si concentra sul messaggio universale di amore e servizio, rendendo omaggio a un maestro che ispira a superare barriere religiose e sociali, abbracciando la spiritualità come via di liberazione e armonia.
21:lume021- Raseno cura la vite e narra la parabola (Gv 15): Gesù è la vera vite, e i discepoli sono i tralci: solo chi rimane unito alla vite porterà frutto. La connessione con Xristos è essenziale per portare frutto spirituale. |Luglio soleggiato fà vino assicurato, zappa vigna ad agosto ad aver buon mosto, Settembre inclemente, vino quasi niente, se |poti-a-Luna-calante avrai uva abbondante. La vite insegna il mistero dell’unità: senza il tralcio unito al ceppo non nasce frutto. Così l'uomo, senza radice nel divino, si inaridisce. Epicuro ricorda che il vino, preso con misura, è igiene, medicina e sollievo, capace di rallegrare il cuore e illuminare la mente dopo la fatica del giorno. Troppo, stordisce; giusto, apre alla gioia. Il vino non è fuga, ma parabola dell’esistenza: tutto scorre, siamo polvere e vento, ma anche scintilla che danza. La coppa scioglie paure, abbatte dogmi e rivela che il giudizio è illusione: nell’ebbrezza sacra si cela la verità dell'amore e della comunione. Nei culti antichi il vino è rigenerazione: Dioniso muore e rinasce, Osiride è vite recisa che rifiorisce, Cristo è la vera vite da cui germogliano i tralci. Ogni coppa condivisa è un rito che unisce amici e generazioni, dissolve la solitudine, trasforma la morte in passaggio. Chi beve con cuore puro ricorda che il dolore si scioglie nell’amicizia e la paura svanisce nell’abbraccio del presente.| Nel giardino di Epicuro, il vino diventa medicina dell'anima, capace di sciogliere ipocrisie, miserie e dolori. Dioniso, che muore e rinasce, simboleggia il ciclo del tempo e la forza liberatrice dell’ebbrezza. L'economia di schiavi e la crudeltà dei potenti vengono riscattate dal vino e dalla filosofia, che spegne l'odio e cura con il quadrifarmaco: assenza di dolore, di paura, misura nei desideri e ricerca dell'amicizia. Epicuro stesso, morendo, chiede vino e lascia ai discepoli il rimedio di felicità. Antiche civiltà – ittiti, etruschi, mongoli – hanno venerato il vino come dono divino. Nel mito, Noè pianta la vite dopo il diluvio, tra prove di mansuetudine, forza e intemperanza. Gilgamesh, cercando immortalità, beve il vino e incontra Osiride, che come vite muore e rinasce. Iside e Bastet, dee del vino e della fertilità, intrecciano danze, resurrezioni e misteri. Il vino diventa legame sociale, dono degli dèi, fonte di gioia e catarsi. Raseno, come Epicuro e Khayyam, affronta la morte con l'ultima coppa, dissolvendosi nel tempo del sogno e lasciando agli amici il rito conviviale. L'umorismo insegna che morte e dolore sono illusioni, mentre la gioia condivisa resta reale.# Giardino di |EPICURO, nasce presso tralci, Vino liber colpa, da strategia di ego, categorie etichette, e imposte sorti umane, ebriulare la ragione, oltre arte ipocrisia, è divina impresa, a scioglier falsità, malesseri svelati, di scarna sussistenza, di bimbi oppur anziani, barbon disoccupati. Dioniso in follia, muore e poi rinasce, compie ciclo tempo, del Colosseo di stragi, nato da espansione, di vizi e crudeltà, su popolo che geme, di fame e libertà, economia di schiavi, degrada sensazione, reca depressione, o svilisce nel rancore. Epicuro pedagogo, spegne roghi odio, col nettare di vino, e sua filosofia, quadrifarmaco cibo, uomo fa danzare, 1 comune sentimento, vive gioia invito, dilegua individuo. Epicuro in punto morte, và |tinozza calda, chiese vino e bevve, poi agli amici disse, siate memori felici, spiro mio pensiero, quadruplice rimedio, io vi lascio e bevo: felice mangia e bevi, motto degli Ittiti, etrusci e turcomanni, mongoli con scizi, re Suppiluliuma, lo chiama Dio tempesta, iniza le sue danze, con Uva sulla testa, Dioniso Zagreo, che arriva da lontano, sconvolge città, con Vino fermentato, trapiantano slavi, su terre di coloni, vite olivi e frutti, a rallegrare cuori. Epicuro ricorda, che un dolore in corpo, al tempo vien legato, se acuto porta morte, se breve è passato, se leggero si allevia, tramite terapia, amicizia guarisce, radice di malattia: 1 morale imposta, è malattia + grave, son tutte malattie, malesser di morale, sorgenti di morale, dentro vai cercare, filosofo Kant, ci aiuta ricordare; sostanza vero cosmo, è illuminazione, pace del mio cuore, è liberazione, mi accompagna pure, nel morire-uscire, senza + paure, assenza del soffrire: imparo umorismo, morte non esiste, scopro riso eterno, libero mio triste, cosciente dio Eterno, vive dentro Me, un giorno morirò, in paradosso Zen; viaggio fuori tempo, via dal calendario, in indie navigando, fino al cuore umano, accompagnato io, dai canti senza tempo, al rito degli amici, scaldo cuore eterno: 4 paure vinci, spiriti e aldilà, paura della morte, paura del dolore, morte nulla è, se ci sono io, se sta lei non io, problema non si pone, meno si possiede, meno si teme, dolor fisico leggero, salva gioie interne, acuto passa presto, acutissimo è morte; mali anima prodotti, da opinioni storte, errori bene cura, saggia filosofia, pratica e teoria, felice reca via, sublima irrequietezza, assenza di paure, a mezzo della fede, e misura desideri. Raseno canta il |VINO, bacche medicina, scritto in |ditirambo, Enki Dio saggezza, usa vino festa, per donne accoppiare, le scalda le scioglie, su Olimpo presso il mare, i Re con le Regine, per figli generare, in dinastie tartarie, banchetto è interazione, tra sudditi e sovrano, fonte regno umano. Quando buon Vino, entra in cultura, 1 via di commerci, stabilisce con cura, medicinale diviene, una merce preziosa, buon socializzante, che al culto si sposa. Beviamo diamo al vento, i torbidi pensier, Thera beve onda, che piove giù dal ciel, il Sole beve il mare, la Luna i raggi sole, felici noi beviamo, cantiamo e celebriamo. Beviam lieti beviam, insieme pur cantando, Turanna dea di Amore, letizia tien in mano, in grembo la dolcezza, lenisce amarezza, dilegua ogni tormento, ritorna la purezza. Vita fato incerto, io bere vò di certo, saper nulla importa, se fato tutto porta, quel che sarà di me, Dio Bacco conviene. |Poeti etrussi e turchi, cantan stesso vino, allevia ogni dolore, quel liquido rubino, scaccia via veleni, è medico dei cuori, toglie inibizione, primo igiene dei dottori: se vino murratum, si dava ai condannati, ad annebbiar coscienza, di pene capitali, i vini medicinali, aggiungono al mosto, Pino e Melagrana, o spezie del posto. Vite rinacque, dal sangue dei giganti, Noè la reinterrò, dopo gran diluvio, |Sirio-Cane amico, è stella che rivela, prossima vendemmia, di stagione intera. Noè piantava vigna, Satana gli offrì, suo aiuto consiglia, sgozza in sacrifico, una tua Pecorella, innaffia con sangue, zolla barbatella: chi berrà quel vino, avrà pensier mansueti, come i canarini; uccise poi 1 Leone, bagna attorno a fusto, cosi chi ancor berrà, lavorerà robusto, ma infine Satanasso, gli fà 1 burlonata, ripete col Maiale, la stessa sceneggiata, chi da quel momento, troppo berrà il vino, sfrenata intemperanza, avrà del porcellino. |Gilgamesh cercava, Lungo vie canzoni, sua immortalità, presso mare trova, Sicuri a fermentar, donna della vigna, tiene bimbo in grembo, mortem lui moriendo, in vitam resurgendo: seduto Gilgamesh, mentre beve Vino, si maschera si incarna, in Dioniso felino, gira in processioni, con musici danzanti, suona tamburi, corni e fiati ansanti. Gilgamesh arriva, sul delta fiume Nilo, Osiris mascherato, appare in quel convito, rinasce come Horus, aruspice Dio-Falco, trapianta la sua Vite, delta Egitto alto. In libro sapienziale, aruspice fa elenco, cose necessarie, alla vita di ogni tempo, riparo ferro e sale, acqua legno e cibo, latte e succo uva, miele olio vestito. Isis braccia alate, è Siduri sua compagna, specchio del viaggio, sale su montagna, sale fin la testa, separa Notte e Giorno, riunisce Nume caldo, in utero suo forno. Dea Iside poi cerca, svelar identità, fallo risveglia, con succo Lattucar, col Vino lo riscalda, torna a circolare, la linfa dei misteri, lo fà resuscitare. Nefti la sorella, riflette Dea tramonto, lei vuole aver bebè, ubriaca Osiri sposo, entra nel suo letto, e Anubi concepisce, ma Seth ingelosito, Osiride smembra. Osiride è Vite, giace addormentata, ucciso come Uva, da Settembre settimana, rinasce nel banchetto, alluvion di vino, sangue e succo uva, mutano nel rito. Iside si muta, in leonessa Dea felina, o nera Dea Bastèt, benevola gattina, porta vino in festa, e maschere di danze, diviene protettrice, delle umane istanze. Bast flauto suona, e melodie + vaste, adorata sulle barche, alla città Bubastis, gatti addomesticati, nutriti nei templi, controllan roditori, granai di magri tempi. Gatta con + seni, vien da clan di Nubia, seguendo il fiume Nilo, assieme Anubi guida, porta irrigazione, o inondazion selvagge, in viaggio iniziazione, confine di due acque: sovran sempre sarò, solo nel deserto, Corpo sarà ombra, respiro sarà vento, cavalcherò con ali, di polvere di dune, ovunque tenderò, oblio mi rende immune. |Raseno in punto morte, estingue paura, felice fa il salto, quan soffio si ferma, scompare identità, liberato in vino, come un Epicuro, od Omar |Khayam, riunì ancor suoi amici, ultimo convito, a condivider sogno, |Terabuti giardino: se ci siamo noi, non vi è la morte, se vi è la morte, non ci siamo noi, Morte è privazione, di sensazioni, oltre barriera, di vibrazioni; anima vento caldo, vir mana diffuso, in tutto tuo corpo, gli atomi separa, cessa sensazioni, scompone la persona, in rivoli ulteriori. Raseno ci ha lasciato, ultima esperienza, in piena coscienza, 1 gallo lo ha seguito, noi facciam convito, 1 gesto 1 parola, 1 bicchiere suo vino; bere tutti insieme, ci porta al tempo sogno, dove Lui è tornato, dissolto senza corpo, presso gli antenati, guida i nostri passi. Taras già prepara, veglia attorno al fuoco, mentre suono ngombi, narra la sua vita, veglia e reverie, leggo sue poesie: bevi oh pifferaio! dimentica il destino, sorseggia il vino, Tu sei quel sapore, nel corpo invasato, di attore forsennato. Tu non sei cristiano, ebreo o musulmano, di oriente occidente, ma solo coppa vino, io son venuto al mondo, per soffiare sabbia, come fece il vento, sol mi riconosco, al cuore beneamato, ubriaco ed esaltato, danzo Dio rinato: son Vino di balchè, ebbra Luna in Bosco, che desta 1 cuore fosco, se resto spettatore, catarsi mi succede, poi recito 1 attore. Son io distaccato, in grazia di coppa, ogni azion che feci, fu esente da colpa, è stupido ordinare, a chi no sa obbedir, peggio poi sarebbe, se Dio va incollerir. Raseno amò Khayam, suo vino Rubiyyat, nei versi di ebbro vino, natur sa rivelar, se ogni cosa materiale, nel nulla finisce, stai a cuore lieto, tutto infin perisce. E vennero Profeti, a gruppi di cento, ragionano di luce, mondo a loro attento, ma uno a uno poi, chiudono gli occhi, dileguano in ricordi: io ho attraversato, fino a sette porte, sù dalla radice, a conoscere la sorte, molti nodi scioglier, seppi per la via, quel di umana sorte, mai trovai la via. Tutto tu vedi, ma ciò che vedi è nulla! ti parlano tutti, ciò che ascolti è nulla, i mondi percorri, ciò che impari è nulla, mediti e pensi, e pure questo è nulla! perchè tanta foga, a indagare avvenire, stai allegro e bevi, questo mondo è da prima, nessuno è rimasto, andarono e andremo, altri pur andranno; salutando i corpi, anima tua e la mia, gettano nei forni, la terra tua e la mia, Noi siamo i burattini, il Ciel burattinaio, gioca il breve gioco, al nulla ricadiamo; entrammo lieti al mondo, tristi ripartimmo, e dammo vita al Vento, nulla riverimmo, porgi il bicchiere, che ogni mondo è fiaba, porgilo in fretta, la vita passa e sfiata. Essere e non essere, salvezza e destino, cielo e inferno poi, son parolaio fino, in tutto il mio studiare, vidi il confino, restava in verità, profondo solo il vino: quando Eterno, mi impastò a sua guisa, mia sorte intera, aveva già decisa, il bene o male, lo feci a suo servizio, perchè dunque, un giorno del giudizio? se io mi ribello, dove è onnipotenza? se io pecco o svio, dove è la prescienza? se tutto il cielo, si deve a obbedienza, dove è che val Signore, la tua clemenza? ognuno Ti cerca, non sa che Ti possiede, come sale in mare, ci sei e non Ti vede, Ti chiama e Tu sei, là nel suo chiamare, Daime Eboga Vino, già nel mio cantare; in moschea e madrasa, chiesa e sinagoga, temon fuoco e inferno, e cercan paradiso, il seme a tali idee, vedo mai germoglia, in teste di chi beve, 1 Vino senza noia; fuori da ebbrezza, esiste il condannare, pazzo è chi spera, tal mondo migliorare, usanza di amore, ignora convenzioni, Amore detta legge, azzera nome e onore. Un vasaio un giorno, maltrattava un vaso, il vaso allor gli parla, voltandosi ribello, oh smemorato mio, qual furor ti ha invaso? non sai che io vissi, e ti fui fratello? se Tu non bevi, con orgoglio e impostura, non biasimar colui, che tien ubriacatura, portami vino, perchè presto amico mio, con cenere nostra, faranno orci da vino; fugge il tempo, attimo cui scrivo, è passato già, trinca e parla allegro, chiedi di fortuna? è bel sogno fuggitivo! La giovinezza? è acqua di un torrente, accorda arpa amico, noi siam polvere, porgi la coppa, noi siam vento, silenzio e svuota, sei anima Vino, impara la pazienza, coltiva tuo sorriso. Poiesi devozione, incanta tuo cuore, trae sua passione, dal Sole interiore, ad Anima si volge, donna interiore; la forza del mana, che si agita dentro, fuoriesce e travasa, in comun sentimento, con miti e racconti, modella identità, coltiva memoria, di ogni civiltà. vigneto_divino-rubiyat.m4a
lume021-|Epicuro uomo sano, sapiente prende Vino, igiene e medicina, rallenta suo declino, rallegra il desco quotidiano, dopo un giorno di lavoro umano, assieme fichi e fiori, cura depressione. Epicuro sceso in regno di Ade, offre vino a Persefone, quadrifarmaco la aiuta, scioglie dolori da confino, la rallegra e rischiara,quando preso con misura, pur laggiù nelle paludi, tra febbri e malaria, vino e artemisia, sostengon cura umana, assieme fichi e fiori, vino è consolatore, lenisce animo oppresso,ma fuor giusta misura, confonde e travolge, oracolo ti dice: se il poco basta, il troppo invece guasta, cerca un equilibrio, tra natura e rimedio, piacere e disciplina, nella palude ambigua, dove cura e veleno, convivono insieme. Vino è simbolo unità, scioglie dogmi e paure, svela illusione del giudizio, secondo Rumi e Omar Khayam, che ne decantano la cura, via di liberazione. La coppa è ricordare, che siamo polvere e vento, ma anche scintilla divina, che si ebbra di amore, in comunione e pace interiore.
107:lume107- cena serale al Terabuti: mentre si mangian broccoletti, si ascolta la leggenda di Espedito, il canganceiro Redentore del Sertão brasiliano, impavido come Cime di rapa, verdura amara e forte che resiste a climi aridi dove altri soccombono. Espedito cavalca questa speranza, guidato dall'ideale del suo maestro eremita: dice il canganceiro del film: una donna e la terra sono due facce della stessa medaglia, e per essere felici, bisogna averle entrambe. Così la sua voce impone il volere, e il seme germoglia la rivoluzione. di Espedito. In te dimora lo spirito del broccoletto e del dente di leone: nutrita dalle radici, sopporta burrasche e fa del dolore fertilità. Così anche tu proteggi la tua terra, coltiva il coraggio e lascia che la tua essenza fiorisca nelle asprezze del mondo. |Broccoli e predicatori, dopo Pasqua non son più buoni. Anselmo di Aosta| Broccoletto e Cime di Rapa: verdure resistenti e salutari, lo Spigarello di Campania o il calabrese varietà, (entrambe Brassica oleracea) sono molto nutrienti. Il primo cresce a getti laterali e resiste al freddo moderato; il secondo ha una testa verde compatta e si coltiva d’autunno e inverno. Entrambi sono ricchi di vitamine A, C, K, fibre, antiossidanti e zolfo. La cima di rapa (Brassica rapa), detta anche Broccoletto di rapa, è una verdura a foglia verde tipica dell’Italia centro-meridionale. Più resistente al gelo, ricca di ferro, calcio, acido folico e vitamina C. Foglie e infiorescenze hanno gusto amaro e deciso che si presta a tante ricette: pasta, risotti, minestra maritata, piatti al forno. Consumate regolarmente (ma con moderazione in caso di problemi tiroidei o uso di anticoagulanti), sono vere alleate della salute, soprattutto nei mesi freddi, sono depurative, antinfiammatorie, rafforzano il sistema immunitario, proteggono cuore, ossa, intestino e aiutano a prevenire alcuni tumori.# Cavolo |BROCCOLO Spigarello, è Brassica oleracea, broccolo a getti detto, Spigariello di Napoli, molto coltivata in Campania, è secolare varietà, a maturazione tardiva, media altezza e ramificata, con foglie a margini frastagliati, di colore verde scuro, media resistenza al freddo. Produce molti getti laterali, che tagliati assai ricrescono, garanzia lungo raccolto, durante tutto inverno, come il nero toscano, è verdura multi uso, broccoletto spigarello, poco amaro ma intenso, si adatta a molte ricette, Minestra nera napoletana, o la minestra maritata, tante ricette gustose, con pasta o polenta, patate o in insalata, col petto di pollo, o gustosa pizza bianca, con feta formaggio greco. Broccolo Calabrese, è altra varietà comune, con testa verde compatta, biennale a grandi fiori coltiva autunno e inverno, è ricco in vitamine, C K e A, antiossidanti e fibre, bolli o cuoci al vapore, grigliato o nelle zuppe, piatti al forno o pasticci, coglilo in autunno, ha zolfo energia. ora nota differenze, tra Cime rapa e Broccoletto, il primo regge inverno, broccoletto è primaverile, piccoli fiori e foglie tenere, come spigarello o calabrese, resistono abbastanza, a volte serve protezione, da gelate più intense, mentre Cime rapa, assai più resistenti, coltiva tutto l'anno, anche in inverno, ricche in C e K, acido folico e fibre. Broccoletto crudo in insalate, o cotto al vapore, saltato in padella, o in zuppe e stufati, un pò controindicato, in problemi a tiroide, e chi assume anticoagulanti, ne modera il consumo. |CIMA-RAPA campestris, è Brassica rapa, detta Ravizzone, ortaggio italiano, giunto in Australia, spesso son chiamate, |broccoletti di rape, verdura a foglia verde, famiglia brassicacee, simile al broccolo. Cime rapa sapore amaro, ricche in vita A C K ferro e calcio, usate nelle zuppe, toscane e napoletane, pasta e riso cime rapa, o saltate in padella, consuma suoi boccioli, antiossidante vero. Turnip cotta/cruda, semina da Settembre, foglia o cime a seme, oleose come colza, annuale o biennale, 30 centimetri su fila, dopo 80 giorni, reca Cime infiorescenze, a mezzo metro cogli, prima che fiorisce, e se clima l'aiuta, nascono più germogli, conserva in carton cantina, e cucina con spaghetti. Ferro calcio polifenoli, gruppo B omega-3, Crucifere hanno |Orac, e il betacarotene, consumo regolare, |aminoacidi porta, calma rughe e macchie, è scorta dell'inverno, amica dei polmoni, cura bronchite, lotta contro cancro, sfiamma pure ascessi, faringiti e cistiti, protegge dagli acidi, calma mestruale, ferma tossine, aiuta immunitarie; il sangue pulisce, ha zolfo tiocianati, evita eccessi, in soggetti flatulenti, enzimi produce, contro cancerosi, aiuta le ossa, e riduce osteoporosi: detossifica e cura, i cardiovascolari, come rucola e verza, e broccoli vari, rafano e ravanello, senape cavolfiori, sfiamma intestino, stomaco e polmoni. storia_usa776_umberto-pascali.m4a
Broccoletto spigarello e cima di rapa: verdure resistenti, capaci di crescere nei climi più ostili, come il rovente Sertão del Brasile. Le loro foglie frastagliate e i boccioli nutrienti richiamano vite dure ma generose: tagliati, ricrescono; come chi lotta e resiste. Così Teodoro Espedito, nel film del ’70, tenta di redimere la propria terra da ingiustizie antiche e nuove. Il broccolo calabrese è tenace e vitaminico, ha zolfo e forza: come i banditi del Cangaço che sfidano governi corrotti e aridità sociale, i broccoletti, se ben bilanciati (come nella minestra maritata), sanno unire l’amaro e il dolce, la forza e la tenerezza. Il Redentore Espedito, come un germoglio, affronta gelo e sole, e infine fiorisce nel gesto estremo: lottare per la verità. La cucina e la terra, le donne e la resistenza, parlano la stessa lingua: quella del ritorno alle radici.
153:lume153- Eudemonia felicità, è autentico equilibrio, tra bisogni e virtù, fiamma guida del cammino, come in Seba che viaggia, dal Kalahari fino al Gange, tra Varanasi e villaggi, tra sacro e quotidiano. Strade dormitori e fontane, purificano pellegrini, mentre il color di molta vita, narra di armonia e fatica. Cibo semplice e acqua lime, nutrono corpo e spirito, mentre i bambini san mutare, letame di mucca in risorsa. Kino narra di Nimrod, e sua ambizione smisurata, portò divisione e fragilità, nel mito di Babele, dove controllo e superbia, devian natura equilibrio, poichè il troppo presto imparato, è presto dimenticato. Città e villaggi hanno contrasti, tra potere e sopravvivenza. Kino ricorda che speranza, deriva sempre dal rispetto, dei ritmi naturali, come la Madre culla i figli, con sicurezza e calore, ninne nanne silenziose, che li fan crescere forti. Pure incontro tra culture, insegna la saggezza, di amicizia e convivenza, come oracolo rivela: chi cerca eudemonia, ascolta osserva e rispetta, limiti e bisogni, felicità è fiamma autentica. Celebra miti e cicli agrari, dei popoli nativi, mosaico riti di cura, di erbe danza e trance, strumenti identità, e resistenza culturale.| Seba dal Nepal viaggia fino in India, lento treno lungo la valle del Gange, verso il cuore di Varanasi. Le strade squallide accolgono pellegrini, dormitori su stuoie e immondizia, tra canti e fontane. Gli abitanti si lavano nelle acque del Gange, igiene e rituale si fondono; i colori di vesti e acqua dipingono la città. Varanasi, culla degli Indù, offre cibo semplice e salutare: zuppa di verdure, sale e alghe per Seba. Il fiume purifica, i pellegrini cercano guarigione e pace per il fine della vita. Tra templi, mercati e burattini, Maya e illusioni si mostrano, rivelando l'illusorietà del mondo materiale. Bambini manipolano sterco di mucca per cucinare, costruire, fertilizzare: la tradizione trasforma rifiuti in risorsa. La città squallida contrasta con i villaggi; traffico, baracche e monsoni riflettono governi e imprenditori. Il denaro e il potere creano dipendenza, violano l'equilibrio naturale, generando malattia e disarmonia. Nimrod agogna controllo, ma l'uomo mostra fragilità e limiti: i bisogni naturali guidano verso eudemonia quotidiana. In treno verso Pune, scorci di vita: madre culla il bambino, calma, nutrendo sicurezza e affetto. Ahmedabad, Surat, Mumbai: periferie, fumi, baracche, paludi bonificate da eucalipto e nuove foreste. Goa e Karnataka: ex colonie, qui i locali e i rifugiati convivono tra religioni e culture, in amicizia e collaborazione. Sravanabelagola e Gomatesvara: colline, statue, bacini e templi jainisti, testimonianze di storia e saggezza: il vento antico sui colli trasmette intuizioni, romitaggi e storie di santi ed eremiti, memoria di un passato vivo. Il viaggio di Seba rivela l'India profonda, tra sacro, profano, sopravvivenza e incontri umani che trasformano.# Seba poi da Nepal, viaggia fino India, gira valle Gange, in treno senza fretta, al cuore Varanasi, lo porta suo destino: squallide le strade, accolgon pellegrino, a mattina presto, alla stazione treno, su stuoie immondizia, grande dormitorio, i canti del muezzin, risuonano intorno, città Varanasi, ombelico indiano mondo; persone fanno doccia, in fila alle fontane, igiene è gran dovere, oltre che piacere, son scoli marciapiede, pieni dei colori, per vesti gambe braccia, diventan lavatoi. |Varanasi/Benares, culla degli Indù, in valle del Gange, clima caldo afoso pur, zuppa di verdure, ogni giorno Seba mangia, assieme Sale e Alghe, aiuta sua pancia. |Gange eman da fiumi, rivoli e fontane, prendere sue acque, purifica ogni male, i pellegrin malati, sue rive van cercare, al fin di ben morire, a Benares riposare. Benares da sempre, accoglie pellegrini, tra templi e confusione, mercati con bazar, mi ritrovai seduto, in un negozio seta, con mercante astuto, amico della sunna. se Maya crea cosmo, con giochi prestigio, Vishnu emana Brahma, in sogno artificio, illusione del mondo, venduta li a Benares, abbatte preconcetti, per uomo denudare: mercato e marionette, animan presente, ovunque da vedere, una fiera permanente, poter di Maya dea, accoglie pellegrini, adagia sul serpente, eventi e burattini; ecco una bambina, coglie |Mucca-sterco, su strade attorno, non ancor calpesto, lo impasta come pizza, a farne blocco cubo, lo porta via con se, ritorna segue fiuto; maneggia quel prodotto, serena disinvolta, seguendo tradizioni, biogas x la cucina, cibo per il fuoco, impasto per capanne, cibo x la terra, e cibo ai funghi-carne. se squallide città, contrastan coi villaggi, city son termitai, cloaca a carne umana, convogliano le genti, discese dai villaggi, in cerca di fortuna, si ammassano miraggi: psiche delle genti, costrette a convivenza, in clima si rispecchia, local sopravvivenza, improvvisati scrosci, pioggia dei monsoni, riflettono i governi, e furbi imprenditori. Legge di entropia, riflette la paura, artificial mercato, lontano da natura, se principali banche, emettono moneta, son organi privati, che creano dipendenza, ai singoli e agli stati, siamo noi venduti, a pezzi oppur interi, come risorse o scarti, prive di sussistenza, deviano esistenza, tal grado violazione, assieme a disistima, traduce in malattia, il livel disarmonia. |Nimrod artificio, agogna controllo, vuole dominare, sopra ogni rifiuto, ma uomo a Varanasi, di mosche fu coperto, mostra incrinatura, del Nimrod perfetto, morte si rivela, senza alcun tabù, come i sadhu Aghori, vedono sui fium: se soldi e fama, sono artificiali, sfrenati insoddisfatti, tu prova disseccare, i bisogni naturali, dipendon da stagione, fanno innamorare, buon demone accettare, serena eudemonia, in vita quotidiana, per viver + felice, bisogni a tua portata; cercar felicità, amicizia solidale, non serve barattare, amicizia con affari, eremita và contento, vive lui appartato, frugale ed essenziale, informazion vitale, in versi poi tramanda, le stelle visitate. In treno sino a Pune, vedo più paesaggi, tra alberi una donna, culla suo bambino, con dondolo di stoffa, corde appese ai rami, ecco altalena, tra ritmi orditi e trami: la mamma dà 2 spinte, leggere alla culla, oscilla x inerzia, bimbo ora non piange, contento si abbandona, sicuro alla mamma, calor materno cuore, nutre ninna nanna. |Ahmedabad express, va treno x Mumbai, tra fabbriche petrolio, giù fino a |Surat, dal finestrin treno, squallida è la via, molti pozzi e fiamme, immensa periferia; consunti copertoni, fogne a cielo aperto, quartieri di baracche, fin sopra i binari, di notte più abitanti, vi perdono la vita, mentre fan bisogni, i bimbi in prima fila; paludi |Rann-of-Kutch, appaion dopo Surat, bonifica di stagni, a mezzo di Eucalipto, strappare alla malaria, endemico habitàt, con alberi assetati, e foreste da piantar. Paludi prosciugate, fan nuove foreste, salutano mio treno, alla volta di Mumbai, sette isol pescatori, devoti a Mumbadevi, accrebbero città, con scambi commerciali. Ancora in treno fino a |GOA, ex colonia portoghese, rispolvero una storia, Francesco ai gesuiti, sento lor presenza, in !Caterina-chiesetta, Shirdi con Francesco, vento a loro presta: capanne e antichi borghi, su colline Goa, e dentro una locanda, incontro Nimal Sesto, lavora a far capanne, a 1 gruppo rifugiati, i profughi del mare, da Africa arrivati; con lui sta Kinaciau, amabile Zutwasi, che in futuro arriva, in Italia al terabuti, noi amici divenimmo, alle feste dei locali, indù con musulmani, animisti e cristiani; autobus da vecchia Goa, giunge Karnataka, tra strade solitarie, su terra + assolata, silenzio India del sud, antica sensazione, trovo in villaggio, Dravida carnagione. |Sravanabelagola, villaggio di jainisti, |Gomatesvara statua, gigante su collina, bacini per le piogge, cisterne e terme, vado su quemado colle, dove |Chandragupta parla, sussurra sua storia, di khan e poi eremita, sul colle del tempio, vento antico soffia, misteri degli avi, cascata di intuizioni, tra templi solitari, di Jaina religioni. krishna-insegna-arjuna3.mp3
|Giganti son presenti, ogni cultura al mondo, scheletri esumati, sebbene ancor nascosti, rimane la memoria, in popolari eventi, come Sravanabelagola, il |tirtankara gigante, presente anche su isole, di Samoa e formosa, Eolo mediterraneo, nell'isola titani, o italica Calabria, spettacolo si tiene, ogni anni in più comuni, Rosarno e Maropati, Polistena e Grifone, Reggio e Cittanova, il 7 di settembre, alla Festa di San Rocco, e di San Calogero, cinque coppie di Giganti, che fanno processione, al suono di tamburi, durante il gran falò, in piazza della chiesa, memoria custodita, del tempo di Iperborea.
303:ijing57.䷸ lume303 |Vento-penetrante (巽xùn, sun) Venti che si susseguono: il |Penetrante. Il nobile trasmette i suoi comandi e svolge i propri compiti. Il movimento genera movimento, penetrando ovunque, è il momento giusto per tradurre i moti interiori in azioni esterne. Quando la persona nobile riceve un incarico, lo porta avanti trasmettendo gli ordini. La sua influenza indiretta penetra più a fondo di qualsiasi azione diretta. Riuscita nelle piccole cose, è propizio avere una meta, incontrare una persona saggia è fruttuoso. Penetrare delicatamente come un soffio di vento significa diventare parte di qualcosa o qualcuno, trovando il giusto modo per accedere gentilmente nella sua essenza. Questo genere di influenza non produce trasformazioni repentine, ma crea il successo attraverso piccoli passi. Osserva con attenzione, nella realtà o con gli occhi della mente, le azioni dei saggi, poi ispirati a esse per ricavare il massimo dalle possibilità. (Come puoi giungere a un intima coscienza? Cosa sta prendendo forma?). Influenza sottile, mite e delicata nella comunicazione. |campana possente, lontano si sente| Il Panda vive solitario tra le montagne umide del Sichuan, ama bambù e boschi pacciamati di neve, si accoppia in primavera e partorisce un solo cucciolo. Ha mascella forte, 40 molari, vista e udito acuti, emette muggiti se minacciato. Il Procione, detto orsetto lavatore, immerge il cibo prima di mangiarlo, onnivoro, ama uova e granchi. L’Orso, figura maestosa, mangia miele, mentre il Koala si narcotizza con foglie d’eucalipto. In miti antichi, Coyote, Falco e Ragno liberano l’umanità, tessono cielo e mare, seguono il Sole creatore. Il Cervo perde le corna d’inverno, che diventano punte bioelettriche: da corpo e fiato, gli animali scambiano mana. Le scimmie a nudo richiamano forze sottili; i sadhu usano pelli per meditare, catturando prana attraverso i peli.# |PANDA ama pendici, umide e montuose, a sud di Tatsienlou, lo vedi ancor andare, vicin rocce scoscese, mite vegetazione, subtropicale clima, bambù per colazione: animale solitario, discende per amori, sposta segue sempre, identici sentieri, dà vita 1 sol bebè, in tane sotterrane, Aprile-Maggio coppie, riesci di incontrare. Panda vive in boschi, di neve pacciamati, sui monti di Hasifàn, |Sichwan occidentali, riposa nelle grotte, o alberi cavità, sui giacigli foglie, rinfuse qua e di là. Panda cinese, provien da Pleistocene, 40 molari denti, e massiccio capo tiene, divora bambù germogli, al giorno vari fusti, in poltiglia li riduce, molari ha robusti; vista e udito acuti, artigli afferra cibo, olfatto gusto tiene, in gran sviluppo fino, compie brevi salti, in torrenti vari fiumi, di orso ha un andatura, e mugge suoni cupi, emette se aggredito, o in estro tal muggiti, in Cina gode affetto, rispetto e attenzione, si riesce di portarlo, a far riproduzione, in vari zoo del mondo, nutre il pensatore. |PROCIONE lotor, noto come orsetto lavatore, per la sua abitudine, di immerger cibo in acqua, o sfregarlo su rugiada, prima di mangiarlo, è un mammifero onnivoro, che ama pur le uova, oppure i granchi fiume, nativo Nord America. |ORSO detto il vecchio, gloria di foresta, zampa prende miele, mangia con festa, per inebriarsi un pò, mentre in Australia, |Koala narcotizza, con Eucalipto foglia. Gemelli di caccia, generan gli umani, risalgono dai rami, portando + animali, Locusta Ragno e Falco, Rondine e Coyote, liberan le genti, da schiavitù riposte: giunto in superficie, |Coyote lascia stelle, il Ragno tesse tela, disegna luna e tende, Falco batte ali, dirige acque al mar, Umani a pelle Cervo, 1 sole vanno a far. Sole crea Luna, questa crea stelle, 1 occhio vuole offrire, Vener femminile, che ciclo gestazione, fa in 9 lunazioni, a notte aiuta caccia, con luminazioni. |Cervo maschio Inverno, perde le corna, da vecchio le riduce, pugnali ricorda, punte su animali, o estremità capelli, bio-elettricità, trasportano correnti; da tutto loro corpo, se sono sdraiati, animale scambia mana, pure con i fiati, scimmie a seder nudo, attirano il num, i sadhu usano pelli, seduti a meditar, valorizzan peli, per prana catturar. libro_agopuntura4_organvisceri.m4a
Audio estratto da agopuntura4_muccioli. I Tesori, Organi e Visceri in Medicina Cinese: la teoria dei Tre Tesori (Jing, Qi, Shen) e loro interazioni nel corpo umano. Vengono esaminate in dettaglio le relazioni complementari e sinergiche tra il Qi, il sangue e i liquidi organici, evidenziando come siano tutti essenziali per la salute e come si influenzino reciprocamente. La parte più estesa si concentra sulla Teoria degli Organi e Visceri (Zangfu), analizzando le funzioni, le correlazioni con gli elementi naturali e le manifestazioni visibili dei cinque organi (cuore, milza, polmone, fegato, rene) e dei sei visceri, inclusa la spiegazione del Triplice Riscaldatore (Sanjiao) come coordinatore dei flussi. Infine, il testo associa a ciascuna coppia organo-viscere specifici aspetti emotivi, sensoriali, fisici e climatici, delineando come squilibri in questi sistemi possano manifestarsi in patologie. Alcuni punti chiave in |AGOPUNTURA: ponte-nubi, P2 |LU2-Yunmen, 6 cun da linea centro, bordo inferiore di clavicola, in avvallamento mediale, di muscolo deltoide, esso elimina Vento, e regola Polmoni, abbassa Qi Polmone, dissolve Flegma e dolore. Indicato a curare, raffreddor tosse bronchite, difficoltà respiratorie, asma e polmonite, disturbi e dolori, al petto spalle e costole, oppressione toracica, incapacità di alzare le braccia.
347:tarot09.IX -lume347 |EREMITA: Eremita invita alla riflessione solitaria, introspezione e ricerca della conoscenza interiore. Simboleggia saggezza, prudenza, esperti e antenati, legami con tradizione e mistero. La carta indica prudenza, discrezione, lenta maturazione di cambiamenti concreti e durevoli. Richiede perseveranza, pazienza e fiducia nell’aiuto dell’universo. È legata all’inconscio, sogni e capacità di giudizio lontano da influenze esterne. In amore suggerisce riscoperta emotiva e intimità duratura; sul lavoro, costruzione passo dopo passo. In rovescio segnala superficialità, dipendenza da luoghi comuni e prigioni interiori. Riferimenti culturali e storici: San Girolamo in eremo, Bosch, orisha Ossaim e San Bernardo di Chiaravalle. Le interpretazioni cambiano con posizione e contesto: introspezione, confronto con tradizione, responsabilità e discernimento. Invita a resistere, avanzando lentamente ma con sicurezza, usando poteri solo quando necessario.# Prenditi del tempo per solitaria riflessione. Crisi di coscienza, ricerca iniziazione, conflitto interno, solitudine, esperto, medico, terapeuta, padre, antenati, libro o contratto terminato, prudenza e segreto, protezione. Il Vecchio Vegliardo, Saggio appoggiato ad un bastone, avanza reggendo una lampada, è Diogene che afferma di cercare l'uomo in ogni cosa. Eremita è il |cercatore solitario di conoscenza interiore, giudica con cautela e prudenza, ricerca mirata e cosciente, sperimentata, lontano da influenze esterne, e ritiro dagli affanni mondani, quanto siamo soli e come vorremmo rimanerlo in alcuni momenti? Filosofo delle verità, oltre le apparenze, cambia significato in base alla posizione assunta nel gioco e al verso in cui compare: eccesso di solitudine, chiede un confronto con l'età, le malattie fisiche e dell'anima, con responsabilità di testimoniare quello che siamo e sappiamo, agli altri, oppure di tacere. Eremita conduce al confronto con la tradizione, che possiamo rifiutare o rinnovare, forze interiori che spesso rifiutiamo o critichiamo, lentezza come virtù a sei mesi dal consulto, o perdurare di più, eppur si muove! anche se lento, in modo sicuro e prudente, un cambiamento di fase, prima di raggiungere il concreto e durevole, l'Eremita usa i suoi poteri solo quando necessario, a volte di nascosto senza mostrarsi. Al consultante viene chiesta perseveranza e pazienza, fiducia e ricerca, con la promessa di un buon risultato, anche se sembra lontano. Suggerisce di non farsi demoralizzare e di resistere, perché le forze dell'universo sono dalla sua parte, assicurando aiuti consigli e protezione. Simboleggia un ottimo legame con il proprio inconscio e la capacità di interpretare i sogni. In amore può simboleggiare una riscoperta della sessualità e intimità delle emozioni a essa legate, oppure un amore destinato a durare. Il più delle volte l'Arcano annuncia un periodo di solitudine, introspezione teso a grandi sviluppi, e alla necessità di ritrovare se stessi. Sul lavoro enfatizza la perseveranza nel tempo, a costruire passo dopo passo, anche se tutto sembra immobile e impossibile. Carta rovesciata indica superficialità e dipendenza dai luoghi comuni, prigione da cui uscire. FAUL: |SanGirolamo, ex frate che a metà 500 scelse di ritirarsi in un eremo scavato nella roccia, nella faggeta di Monte Fogliano, a 1km dal convento di Sant'Angelo, per pregare e meditare la via religiosa dell'alchimia interiore. BOSCH: Pensieri, con le sue sole forze l'uomo può trarre ristoro da una forma mostruosa come se fosse la più angelica delle visioni. CINA 61: |Verità-interiore, o Cina 36: Oscuramento, in senso rovesciato. AFRO: Deng stregone del Sudan, si ritirò dagli umani per cercare l'essenza. |SanGiacomo-Ossaim Orisha delle foreste e delle foglie erbe, Purgatorio medicina, sacrifici. BOCCACCIO: un corpo appetitoso turba anche uno spirito ascetico, senza farsi ingannare da ipocriti e falsi virtuosi in agguato. |Agosto20 rinfresca il bosco, |sanBernardo Chiaravalle matura grano e mosto| Basilico (Ocymum/Tulsi): foglie e fiori freschi in estate, essiccati o sott’olio, insaporisce cibi; pianta sacra di Krishna, labiate, strofinate allontanano zanzare. Tulsi calma stress, seda sistema nervoso centrale, analgesico e antibatterico; tisane con melissa prevengono cefalee estive, tagliando cime prima dei semi. Pulmonaria officinale: perenne, rizomatosa, rosetta pelosa a cuore, corolle rosse; cresce in ombra umida montana. Foglie sudorifere, astringenti e espettoranti, leniscono catarro, tosse, gastrite e ferite, depurano vescica e pelle, usata in minestre e tè. Borrago/Viperina: fiori blu con occhi gialli; cura occhi, orecchi, astenie muscolari, morsi di vipera; mitologia legata ad angelo e donna mortale. Infusi di semi contrastano malinconia.# |BASILICO-ocymum, |Tulsi tropicale, foglie apici fiori, freschi tutta estate, essicca serbati, sottolio sacchi frizer, saporisce insalate, minestre latte pizze: pianta di krisna, forza labiate, strofina foglia pelle, allontana zanzare, su spine emolliente, Tulsi santo indiano, calma lo stress, seda il centrale, analgesi anti-batter: in tisane con melissa, contrasta cefalee, di estate continuo, taglia sue cime, usale e previeni, che vada in seme prima, da radio protegge, antipiretica serve. |PULMONARIA officinale, perenne a rizoma, ramifica strisciante, sviluppa rosetta, fusti alti 30, tutta pianta pelosa, rosetta a forma cuore, 1 rossa corolla. Polmonaria cresce, ombra umida montan, le vitamine reca, in terme Fiuggi va, cura pur geloni, screpolate contusion, foglie sudorife, astringe catarro, usa in minestre, foglie e cime fior; foglia macchiata, a zone biancastre, + chiare del resto, alcune sen macchie, tessuto polmonare, agiva espettorante, a tosse bronco-petto, decongestionante. Tè caldo fiori foglie, come fa Borrago, depur vescica reni, e rosolia di pelle, calma tosse e stress, lenisce gastrite, vulnerar cicatrizza, qualsiasi ferite. |Borrago-Viperina, il mito racconta: 1 angelo cacciato, poi si innamora, di 1 donna mortale, penitenza seminò, Nontiscordardime, Misotide scorpion; su pascoli monti, fior blu occhi gialli, cura occhi e orecchi, astenie muscolar, Viperina azzurra, sua cugina celeste, cresce bordi strade, morsi vipera cura, suo infuso di semi, malinconia confuta. basilico_benefici.m4a
||Basilico-rilassante, emolliente su punture, ingrediente per lo spray, anti-zanzara fai-da-te, due foglie di Basilico, assieme un ramo Rosmarino, cinque foglie Menta, e 5 chiodi di Garofano, alcool a macerare, filtra dopo un giorno, aggiungi a un litro acqua, e metti in bottiglia |spray, spruzza sulla pelle, anche dei bambini, ogni qualvolta serve; se vuoi estratto in acqua, fai macerar 40 giorni.