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voce: epopea


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55:lume055-Haydar, fondatore della scuola Haidariya nel Khorasan, insegnava il Respiro del cuore trasparente come superamento dell'ego per l'unione col Divino. Nel suo monastero invitava a guardare la realtà con mente libera dai preconcetti: la foglia sacra, rispettata e cantata, diventava simbolicamente una gazzella che saltella nei pensieri, rivelando segreti nascosti. Gazzella e farfalla ricordano che ogni creatura mostra insieme fragilità e possibilità: osservare senza giudicare apre alla meraviglia. Haydar invitava alla condivisione, alla cura del cuore e alla serenità interiore, fino a desiderare, dopo la morte, una sepoltura tra i poveri, continuando a nutrire spiritualmente i discepoli. Ascoltando il mormorio dell'acqua, il discepolo lascia scorrere via paure e identità rigide, riflettendo sul destino, sulle azioni e sull'essenza dell'uomo, fino alla familiarità col Divino. |Ibn ʿArabī insegna che Dio crea attraverso il Respiro del Compassionevole: il cuore umano purificato diventa specchio trasparente della luce divina. Il respiro consapevole unisce sapienza (Sophía), ordine cosmico (Maat) e spirito vitale (Pneûma), trasformando ogni atto respiratorio in presenza sacra. Come nella danza rotante della Sema dei dervisci, l'anima ruota attorno al proprio centro e si accorda al movimento dell'universo. La conoscenza nasce quando il cuore smette di trattenere e lascia passare il Respiro. Ibn 'Arabī influenzò il sufismo, che si diffuse in Persia, India e Himalaya, contaminandosi con lo shivaismo del Kashmir e con lo yoga della devozione, partorendo figure sincretiche come Bab'Aziz e i maestri del deserto, monaci anacoreti, stiloti, eccetera, fino a santi moderni come Sai Baba di Shirdi.| Seba con Pamela, guidati da Taras, viaggiano in India, fino a Capo Comorin, dove i tre mari si incontrano, e legge il Ramayana: Hanuman aiuta Rama a liberare Sita dal demone Ravana, vittoria del bene e devozione. A Kolkata in Sivaratri, Shiva medita e Parvati, mutata in seme ganja, guida Ganesa a fare il bhang, bevanda sacra che calma, ispira visioni e riflessioni. Bhang miscelato a latte, spezie e semi, cura febbre dissenteria, stimola appetito e spirito, aiuta gioia e leggerezza: devoti lo offrono a Shiva-lingam per protezione e fertilità. La canapa in India è sacra, con molteplici nomi e forme, da foglie a resina (charas), raccolte con rituale e rispetto; effetti includono euforia, sollievo da dolore, e facilita devozione. Medici come Moreau osservano benefici terapeutici: nausea spasmi e ansia, depressione e indigestioni; dosata, offre lucidità e gioia interiore. Raseno narra miti, di Maometto e angeli in Miraj, incontri celesti con Noè, e simboli di guida, come altri dervisci e sufi, Al-Khidr e Ibn Arabi, cantano al-fokara, su chakra e coscienza, rivelando segreti, dissolvendo pregiudizi, e aprendo gioia memoria. Il bhang tra festa e devozione, tra cura e estasi, è ponte tra divino e umano.# Seba giunge in sud India, al |Capo-Comorin, per incontrar tre mari, legge poema |Ramayana, in centrale bazar, Hanuman dio-scimmia, vince contro Ravana, demone in palazzo, sontuoso di Lanka, avea rapita Sita, amata da Rama, questo in epopea, appunto Ramayana, riceve aiuto grande, da Hanuman re giganti, che su isola arriva, sconfigge il re cattivo, e libera Sita, che Rama infine sposa. Seba in treno arriva, in Kolkata città, antica Calcutta, cuore di Bengàla, Sivaratri festa, qui viene celebrata, ogni anno 13ma notte, dopo luna piena, nel mese Phalguna: il mito narra Shiva, irato scappa in selva, ritira a meditare, tra ombre fresca ganja, lo calma infiorescenza, lui pesta mortaio, aggiunge in vaso latte, bevenda che ama, la usa ogni volta, che abbisogna di calma: cosi trova visione, giusta delle cose, nasce bhang sua sposa, la Parvati-Gayatri, che muta con grazia, sua forma per amore, a raggiungere suo sposo, aiuta situazione; Parvati quella volta, uscì da Fiume Gange, muta in seme ganja, ordina a Ganesa, seminare i campi, fin presso amato Siva, Ganapati poi prepara, fol femmina sen gambo, bevanda Sivaratri, pesta cantando: lena Shankar lena Babulnath! prendi Shankar sii felice, Bululnath bhang, la canapa lavata, macinata con le spezie, semi papavero e zenzero, cannella garofano, bhang servito freddo, 1 bicchiere a testa, prima dei pasti, effetto arriva e resta, fino ad esser sonno, ganja spinge a cantare, cercare in se piacere, meditare e mangiare. |Ganja detta Banga, è locale bevuta, da ospiti bevuta, nella notte santa, estende pensieri, di amicizia amore dio, festa fertilità, avanti a primavera, devoti offron frutti, fiori e foglie datura, al Lingam dio Shiva, digiunano il giorno, a vigilia della notte, Bhang gira intorno: 30 grammi cime fresche, 4 tazze latte caldo, 2 mandorle cucchiai, sminuzza a cardamomo, chiodi garofano e cumino, zenzero cannella, tostati e tritati, miele e acqua conserva; esce yogurt kefir, foglie cime strizzate, pestate in mortaio, fin ridurle a pasta, poi aggiungi a spezie, latte fermentato, tal bevanda prasad, manifesta il sacro, ci dice |Shaugnessy, medico inglese. |Canapa in India, nasce da datura, e da serpenti cobra, entrambe da Siva, |Mansur nella giungla, filava e si vestiva, 1 giorno trova 1 cobra, femmina che si innamora: ogni giorno massaggia, sue mani e suoi piedi, un dì fece con vigore, Mansur soffre e lamenta, cobra femmina pensò, mio Maisur è stanco, come rincuorarlo? si graffia testa ed ebbe, 2 semi gli offre, pianta questi e attendi, piante cresceranno, raccogli foglie in pipa, 1 tabacco fumando, Mansur prese foglie, x errore con acqua, divenne ubriaco, vede e ode se stesso; ma Shiva seminava, orando mantra Banga, suono di guardia, che taglia ignoranza, allinea desideri, e prepara la bevanda, immagina la Devi, offrir dolci mantra; versa su suo Linga, e incubi van via, fuggono i nemici, assieme a malattia, vedi in sogno foglie, usate come cure, segno di fortuna, Lei cura febbre pure. Banga cura febbre, è metodo indiretto, calma Lei gentile, le cause con diletto, fatica si allontana, pur panico e paura, penetra sua mente, dissenteria gli cura. Bhanga assorbe bile, e stimola appetito, lo spirito di Siva, travasa ego Mansur, aiuta attraversare, fame e povertà, e la Devi del vaiolo, cerca di calmar: dea Shitala Devi, è patrona del vaiolo, scongiura malattia, se bhang offron loro, indù fakiri musulmani, venerano Ganja, colei che allunga vita, e confini scalza, in India Afghanistan, segno di fortuna, in sogni e cerimonie, bhang a notte luna. Canapa ha + nomi, in Ottomania e Tartaria, una cura per orecchio, savia rispettata, polvere di sogno, boccone rimembranza, respir del minareto, guida della strada; in sanscrito Bhang, pianta ed ebbrezza, Vighaia risata, Ananda grande gioia, luce degli occhi, di canapa bhanga, son cime fiorite, di verde che incanta. Ganja mille storie, la figlia degli umani, lei emana sua luce, dal palmo delle mani, quando inizia i semi, essuda una materia, di resina e narcosi, respiro di sostanza, stupisce già così, spezia inglese hashish. |CHARAS del Nepal, resina infiorescenze, morbida appiccicosa, raccolta strofinando, piante vive con mani, in pani accumulando, miglior è afghano, marrone scuro fuori, fasciato con lino, firmato con lo stemma, di famiglia azienda, vendute nei bazar, si conserva 2 anni, poi valore cala, forza mensile scende, circa 5 percento; durante mietitura, si alzan spiritelli, salgono alle gambe, fino su ai cervelli, turbinan le membra, scarican orpelli, estatici hashishiya, vivono caroselli. Indù vestiti o nudi, vanno fra coltivi, di Canape fiorite, ed agitan le piante, ricavano churrus, raschiando lor vestito, la resina è venduta, in Kolkata presidio; se in Nepal sono nudi, culies raccoglitori, in Persia si raccoglie, in canapon teloni, churrus grigio scuro, piacevole odore, caldo ed amarogno, tiene acre sapore. Resina o foglie, varia per persona, età pianta e clima, narcotico effetto, euforia e leggerezza, audio-visivo intento: calma nausea e vomito, spasmi e dolori, ansia e glaucoma, allergie e depressioni, su febbre e infezioni, dolori tumorali, |dottor-Moreau a Dakka, usa curar malati, come tutta India, lui testa su se stesso, scrive gioie vita, piacere solitario, Ganja è metà strada, tra alcol ed oppio, se primo riscalda, secondo fredda corpo, ganja si adatta, a persone e pazienti, dissembla ricompone, la mente originale, estingue nevrosi, in pochi minuti, muta percezioni: fantastici panorami, musiche e suoni, penetrano mente, tempo e ritmo fuori, soggetto sa trovare, se stesso in sogno, lucido o confuso, gioia innato gioco; gioia se alterna, feeling depressivi, paura della morte, o nostalgie sorgenti, aumenta pulsare, pressioni del sangue, tremori e vertigo, automazione muscolare; se pazienti loquaci, asciugano saliva, rossore degli occhi, pallore del volto, livor della bocca, e fegato ingrosso, siedono tranquilli, dopo + schiamazzi, e dopo mezzora, inizian loro fatti, i volti degli amici, fanno cambiamento, parole da lontano, arrivano a contempo, ridono pazienti, chiacchieran felici, altri + arrabbiati, lui versa entro narici, goccia olio oliva, a indebolir effetti, oppure offre yogurt, acqua e frutti freschi. Moreau cura pazienti, pure da un abuso, banga ugual pazzia, specie in giovinetti, che viziano per via, antidoto lui dà, succo limone e aceto, Ganja con misura, fa spirito leggero, un ambiente di conforto, nutre fantasia, Ananda ben emerge, al cuore nelle risa. Tsampa tibetano, acqua e burro sale, tiene orzo hordeum, è yogurt del sadhu, 2 cime sgretolate, + cucchiaio olio, sciolto soffritto, sbatte mescia dopo, effetto 6 ore trovo. Raseno narra mito, |MAOMETTO sotto pianta, sdraia nella Mecca, un angelo lo trova, Gabriele cuore leva, lo lava lo ripone, dandogli Al-Borak, cavallo veloce, x andare al cielo, dal Khan suo Signore; insieme Gabriele, Maometto galoppa, fino al cielo blu, e bussa alla porta, Adamo lo accoglie gli da buone parole, Maometto saluta, al secondo cielo muove; qui incontra Noè, terzo cielo Azzael, angel di Morte, che scrive su libro, nuovo nome di bimbi, e cancella passato, poi sale ulteriore, fino sesto piano: incontra Mosè, che piange causa sua, Maometto ha avuto fama, molti + seguaci, Maometto passa oltre, fino ad 1 casa, vede luce Verde, divin color di fata: entra al Mamour, casa di Gabriele, 3 vasi gli son dati, vino latte e miele, Maometto beve latte, Gabriele conforta, se Islam beve vino, smarrisce tale porta. |DeQuincey lo prova, dopo mal di denti, resta affascinato, per 50 anni mangia, poeta scrittore, 80 anni visse, effetti e fantasmi, di sua vita scrisse: tutto Tu conquisti! il povero e ricco, eloquente rovesci, i giudici corrotti, purghi da brutture, di pensieri morti, a corte dei sogni, aiuti miei trionfi, innocente mi rifondi; ho vissuto mille anni, dentro + tombe, nel fango del Gange, e in camere tonde, ucciso ed uccisore, adorato e adorante, sospinto confuso, in tue braccia grande; oppio riattiva, immagini memoria, Penelope che tesse, intreccia rinnova, ricordi e sensazioni, tra loro mescolare, collega eccitazione, mentale a muscolare; chi compiva abuso, pativa molto freddo, pigro ed indolente, gira senza tetto, lascia ogni scopo, entra in ospizi, o muore city strade. Sherazade amava, presso 1 teatro, mille e una notte, ultimo oppio stadio, narcotica ebbrezza, delirio alternato, gioia con feccia, e calma da 1 affanno. |Al-Khidr guru verde, spirito desto, iniziator di Sufi, privi di maestro, viene improvviso, profumo nei paraggi, Salem Alekum! lo appellano i saggi. |Din-Rumi afghano, e poeta di Damasco, |Ibn-Arabi incontra, e fonda sua scuola, Dervisci vorticanti, suo rito tuttora, libera i chakra, a Konya in Anatolia: erranti dervisci, ostili alla scienza, Aziz e bu-Senna, in Numidia e Algeria, insegue e battezza, elargisce samadhi, con suo tamburello, e kaff nelle mani. |Al-Himsi danzava, gridando alte voci, la Verde procura, un bisogno di dolci, dentro a sua scuola, lo vider studenti, col pene orinava, i versi più ardenti: Io sono mendicante, errante compiuto, Vino è inizio, la Verde il rifugio, solletica ano, svilisce il riccone, converte morale, e lombrico in leone; Lei dice segreti, dissecca pre-giudizi, confonde strategie, mostra tutti i vizi, riflette desideri, di un interior padrone, il cobra risveglia, a calor sensazione: le Mille e una Notte, narrano ambiguo, potere che tiene, genio |Aladino, e |Dante e Maometto, descrivono i piani, color verde appare, al fin del |Miraji. Ibn Arab (al-Andalus 1165, Damasco 1240) richiama il ponte culturale e intellettuale unificato tra mondo cristiano, musulmano ed ebraico del Mediterraneo medievale. Se i filosofi greci fossero bizantini e contemporanei di Andronico I, Dante e i sufi di al-Andalus, avremmo un punto di incontro diretto tra filosofia classica, mistica islamica e letteratura cristiana, in metropoli come Costantinopoli e Toledo, hub culturali universali dell'epoca. Andronico I Comneno regnò a Costantinopoli tra il 1183 e il 1185. Dante visse nel 1265–1321, e cita spesso filosofi e conoscenze classiche nella Divina Commedia. I sufi, come Ibn Arabī, scambiano concetti con i filosofi della corte bizantina e persiana come Avicenna. Sefarad è il nome ebraico derivato da al-Andalus, citato nella Bibbia come esilio degli ebrei, in ebraico significa Spagna e diede identità agli ebrei spagnoli come sefarditi. |Haydar fondò la scuola Haidariya per liberarsi dall’ego e unirsi al Divino, nel monastero insegnava a osservare la realtà con mente aperta, senza pensieri ordinari. La foglia sacra, se rispettata e cantata, diventa gazzella che salta nei pensieri e svela segreti. Gazzella e farfalla mostrano difetti e potenzialità, insegnando a riflettere senza giudicare. Chi rispetta la natura e canta con gioia scopre armonia e serenità interiore. Haydar incoraggiava condivisione dei segreti, cura del cuore e contemplazione del mondo. Dopo la morte volle essere sepolto tra i poveri, continuando a nutrire spiritualmente i discepoli: il discepolo, ascoltando il fiume, libera preconcetti e riflette su destino, azioni e umanità, così avanza verso il Sufi verde, simbolo della familiarità col Divino, tramite rispetto e meraviglia. Sophía è sapienza divina che illumina l’uomo, Maat è ordine cosmico che armonizza il mondo. Il Respiro/Spiritus è soffio vitale che porta Sophia e Maat dentro di noi. Lo Spirito Santo cristiano unisce sapienza, ordine e respiro in una forza vivente. Ibn ʿArabī insegna che Dio crea col Respiro del Compassionevole e lo Spirito Sottile attraversa il cuore, che deve diventare trasparente, specchio limpido della luce divina, lasciando scorrere il Respiro o canto continuo. La spiritualità trasparente è vivere come canale del divino, unendo respiro, coscienza e sapienza. Il metodo di Ibn Arabī include purificazione, meditazione sul Respiro e riflessione interiore. La Sema dei dervisci, danza rotante, simboleggia amore e unione col divino, aperta anche alle donne. Le opere al-Futūḥāt al-Makkiyya e Fuṣūṣ al-ḥikam mostrano l'unità dell’essere e armonia tra filosofia e mistica. Tutto il percorso insegna che meraviglia, ascolto, pratica e cuore puro conducono alla conoscenza di sé e del divino. Rispettare la vita, osservare con attenzione e lasciare che il Respiro divino attraversi il cuore sono pratiche chiave per la saggezza.# |HAYDAR-Sheik, riscopre foglia sacra, inizia la sua scuola, Haidariya chiamata, segue scioglimento, da ego più ostinato, unione col Divino, persegue rinnovato: nel suo monastero, Haydar consigliava, mangiar asciutta foglia, che si rivelava, un agile |Gazzella, che in mente saltella, eppur si meraviglia, di cose sulla Terra; Dio la ha lodata, astiene dai commenti, emergono segreti, estraniando le menti, assente il pensiero, da schemi ordinari, allontana tristezza, se canti suoi prati; rimani al tuo posto, elimina tuoi sforzi, insegnante svelerà, i segreti nascosti, incoraggiala cantando, mostrale rispetto, dividila con chi, freme al suo cospetto: chiudi le orecchie, a eterni censori, riempi le mani, senza rimandi ulteriori, se desideri postare, altezzosa gazzella, procur che passeggi, su tal foglia bella; su di Te ora si posa, 1 timida farfalla, batte le sue ali, mostra ogni tua falla, indiana danzatrice, che bene intrattiene, dissecca il seminale, e nel cuore viene. Haydar viveva, tra i |monti-Khorasan, in piccole capanne, assieme i compaesan, esorta molti sadhu, dividere il segreto, curar preoccupazioni, aver cuore sereno: canta sua letizia, danza delle piante, a tutti suoi fratelli, mistico + grande, dopo la sua morte, volle esser sepolto, sotto |Al-fukara, a nutrire sottofondo: mi lavo la faccia, schiarisco la voce, vibro di emozione, canto una sua lode, permetti che realtà, io veda delle cose, così che liber sia, da molte vane spose; passo mio tempo, al mormorio di acqua, con i buoni amici, di esperienza adatta, a quel punto inizierò, riflettere su cose, comprendere opinioni, e intenzion riposte, su essere che parla, cose che son dette, Fato e suoi accidenti, cause e cose fatte, vedere con il cuore, con occhio suo scrutar, la propria idea di umano, a gradi separar; svesto preconcetti, sulla mia identità, io scorro col torrente, Fiume a mormorar, cosi natur divina, io riesca avvicinar, fin che il |Sufi-verde, mi appare familiar. Sophía (sapienza divina femminile) è coscienza divina sapiente che illumina l’uomo; nei primi secoli, Sophia viene identificata col Cristo (Logos di Giovanni: In principio era il Verbo), Sapienza divina incarnata in Gesù. Maat egizia è coscienza divina ordinatrice che armonizza il cosmo, diviene ordine (Kosmos) matematico da apprendere, verità (Aletheia), giustizia cosmica (Dikaiosýnē), e Xristos (Via, Verità e Vita rivelata in Cristo, preso a fondamento di giustizia e salvezza). Respiro/Spirito (Pneûma in greco e Spiritus in latino) è soffio vitale, respiro, spirito, Spiritus Sanctus, dove il respiro divino diventa Persona della Trinità: non solo soffio, ma coscienza viva e agente: è il veicolo attraverso cui Sophia e Maat entrano nell’uomo: quando respiri in modo sacro (consapevole, armonico), nutri la tua anima di coscienza cosmica, ogni atto respiratorio è un atto di filosofia e religione incarnata. Nell’Antico Testamento Dio soffia l’alito di vita in Adamo (ruach in ebraico, che significa soffio/spirito), mentre nel Vangelo di Giovanni, Gesù soffia sugli apostoli e dice: Ricevete lo Spirito Santo, eco delle tradizioni greche ed egizie. Respiro è di nuovo Spirito Santo, che scende sugli Apostoli (Pentecoste): Dio soffia dentro la comunità credente. Lo Spirito Santo nel cristianesimo unisce tutti questi archetipi in un’unica forza vivente: la funzione vitale del pneuma, la funzione ordinatrice di Maat e la sapienza di Sophia. In pratica, lo Spirito è respiro vitale, coscienza e sapienza divine, tutte fuse in una presenza vivente. Sophía (Sapienza divina), Maat (cosmos) e Pneûma/Spiritus (Respiro vitale) confluiscono nello Spiritus Sanctus del cristianesimo di sant'Agostino. Il concetto di respiro/sapienza cosmica, o soffio vitale universale, si ritrova in tutte le tradizioni, dal Prāṇa dell'India al Qi della Cina. Ibn ʿArabī (1165–1240): Muḥyī al-Dīn Ibn ʿArabī (tradotto in Muḥyī al-Dīn, Colui che dà vita alla religione, vivificatore della fede. Abū al-ʿAbbās, Padre di ʿAbbās, titolo onorifico. Aḥmad ibn ʿAlī ibn Muḥammad ibn ʿArabī, Ahmad figlio di ʿAlī, figlio di Muhammad, figlio della famiglia/tribù degli ʿArabī, nato a Murcia (Spagna meridionale detta Al-Andalus ٱلْأَنْدَلُس la regione degli Andalusi), cresciuto a Siviglia, viaggiò in tutto il Mediterraneo (Maghreb, Mecca, Anatolia, Damasco), fu un punto nodale del pensiero filosofico mistico universale, dove Oriente e Occidente, Islam e Cristianesimo, filosofia e poesia si incontrano. Opere principali: al-Futūḥāt al-Makkiyya (Le rivelazioni della Mecca), enciclopedia mistica. Fuṣūṣ al-ḥikam (perle della saggezza), sintesi del suo pensiero spirituale con la dottrina centrale dell'unità dell’essere (waḥdat al-wujūd). Tutto l’universo è manifestazione del divino, il quale si riflette in ogni creatura come in uno specchio. Spiritualità trasparente èil cuore umano purificato che diventa specchio limpido della luce divina, senza. Ibn ʿArabī conosceva bene le opere di Avicenna, soprattutto quelle di metafisica e ontologia (concetti su essenza e esistenza, emanazione e realtà dell’essere), che Ibn ʿArabī trasforma in linguaggio mistico, con una forte enfasi sulla conoscenza diretta di Dio (ma‘rifa). Le Illuminazioni della Mecca (Al-Futūḥāt al-Makkiyya) è un opera enciclopedica che contiene insegnamenti su cosmologia, teologia, esegesi del Corano, pratiche sufi, visioni mistiche, e i cui temi chiave sono l'unità dell’essere (wahdat al-wujūd), realtà come manifestazione di Dio, viaggio spirituale dell’anima. I Noccioli della Saggezza (Fuṣūṣ al-Ḥikam) è un testo più sintetico e filosofico, che analizza i saggi precedenti in noccioli essenziali di saggezza divina, espressa attraverso figure profetiche o santi, con l'obiettivo di mostrare la conoscenza universale e l’armonia tra filosofia e mistica. Ibn ʿArabī, ponte tra filosofia greca, islamica e intuizione dantesca, scrive: nel sufismo, Dio crea il mondo con il Nafas al-Raḥmān, cioè il Respiro del Compassionevole. Questo respiro è lo pneûma greco e lo spiritus latino: atto con cui Dio emana l’universo. Tutto ciò che esiste è segno (āya) del Respiro di Dio. Ibn ʿArabī parla poi di al-rūḥ al-laṭīf, cioè lo Spirito Sottile/Trasparente (Latium significa nascondere): non è un corpo denso, né un concetto astratto: è coscienza pura, senza opacità. La chiama trasparente perché, come il vetro limpido, lascia passare la luce divina senza trattenerla. L’uomo, purificandosi, diventa come questo spirito trasparente: un canale diretto della coscienza divina. Dunque respirare non è solo atto biologico, ma un modo di fare spazio al respiro cosmico, lasciando che lo Spirito passi attraverso di noi senza ostacoli; per Ibn Arabī il cuore (qalb) è il luogo dove il Respiro divino si riflette, ma il cuore deve diventare trasparente: non deformare, non trattenere, non oscurare. Allora lo spirito umano si fonde con lo Spirito divino, cioè l’anima individuale diventa specchio limpido del Tutto. Ibn 'Arabī insegna che la spiritualità trasparente è vivere in uno stato in cui il respiro che ci attraversa non è più nostro, ma diventa il respiro stesso di Dio, che si fa chiaro e luminoso nel cuore. Ebbe Influenza su vari autori del tempo, da Dante Alighieri (molti parallelismi tra la Divina Commedia e i viaggi mistici descritti da Ibn ʿArabī, come l’ascensione celeste alle sfere del Paradiso) a Rūmī (detto Mevlana, cioè Jalaluddin Rumi nell'impero Romano bizantino del 1207–1273): filosofo e poeta persiano, fondatore dei Dervisci rotanti (Ibn ʿArabī lo ispira nella visione dell’amore universale come movimento circolare, detto 'Sema', che unisce al divino; la pratica della Sema, o danza meditativa rotante dei dervisci, ammette anche le donne, che seguono gli stessi movimenti e rituali dei loro colleghi uomini, anche se a volte in contesti specifici per donne), fino alle scuole mistiche del Kashmir (Ibn 'Arabī influenzò il sufismo che si diffuse in India e Himalaya, contaminandosi con lo shivaismo del Kashmir e con il bhakti yoga, e partorendo figure sincretiche come Bab’Aziz, figura chiave di leggende e narrazioni sufi, e i maestri del deserto, monaci anacoreti, stiloti, ecc, fino alla figura di santi moderni come Sai Baba di Shirdi, il cui misticismo universale richiama la visione di Ibn ʿArabī. libro_lucrezio-tupini_analisi.m4a
lume055-Maometto passeggia in riva al mare con sua figlia Fatima e Alì: davanti a loro il mare respira e il cuore ascolta il ritmo dell'universo. Il viaggio del Mirāj insegna che ogni ascesa comincia dall'ascolto: lasciare andare preconcetti e paure, per riconoscere la via nascosta dentro di sé. L'ascolto del Respiro diventa ponte tra terra e cielo: ogni inspirazione accoglie vita, ogni espirazione libera ciò che impedisce al cuore di essere trasparente. Come il derviscio nella Sema gira senza perdersi, così l'uomo può muoversi tra i diversi pascoli della propria esistenza senza abbandonarli: non scegliere un solo campo, ma imparare il ritmo delle stagioni. La transumanza è conoscenza del tempo, il maestro interiore non è un comandante che ordina, ma il cavallo che conosce già la strada. Tu possiedi un cavallo antico: il corpo che inventa movimenti spontanei, la mano che scrive quando trova la metafora giusta, il contadino che riconosce il momento della semina, la sensibilità che sa quando un frutto è maturo. Forse il compito non è trovare il cavallo, ma smettere ogni tanto di tirare troppo le redini. I quattro campi della vita chiedono rotazione armonica: la Terra che nutre, il Sapere che illumina, il Respiro che eleva, l’Amore che scalda. La campagna dona immagini, le immagini diventano insegnamento, l'insegnamento diventa servizio, il servizio ritorna armonia che alimenta la campagna. Pamela sognò un furgone che porta il dono di un letto diagnostico, uno strumento di cura che deve trovare il suo posto. Come usarlo? dove parcheggiarlo? Forse sotto un albero, all'ombra, pronto a partire quando serve, ma senza occupare tutta la piazza: se trova il suo posto diventa un dono. Così anche il suo desiderio di guarire, se occupa ogni spazio diventa una prigione dorata. Come l'acqua raccolta durante l'inverno arriva in estate attraverso il tubo dell'orto, così la saggezza nasce da ciò che è stato conservato nel tempo. Il maestro interiore è questa capacità di sentire dove manca acqua, dove la vita chiede di essere irrigata. come il letto diagnostico cura, ma non diventa un letto matrimoniale, così la saggezza ascolta e orienta i bisogni, ma non li elimina. Così il viaggio continua: non chiederti quale pascolo scegliere, ma quale pascolo oggi ha bisogno della tua presenza; non essere solo la persona che porta tutti i pesi: diventa custode del gregge interiore, che conosce il tempo dello spostamento e segue il ritmo del respiro blu.

230:sogni19-lume230 CINGERE: significa racchiudere tutto ciò che la vita offre, poichè c'è un centro, esiste qualcosa che lo racchiude. In una Grotta una donna culla un recipiente sacro. |cingere, è ogni volta che siamo circondati da qualcosa, siamo posti accanto al centro per tornare in noi stessi. Perchè fuggire da qualcosa che ti fa concentrare maggiormente su te stesso? Fai parte del vaso della vita, smetti di fuggire e accetta la realtà come ti si presenta, questo è il luogo conosciuto del possibile, arena nel quale vivere. Tuo compito è affrontare tutte quelle cose che vorrebbero allontanarti dal tuo centro. Ti sei impegnato ad essere qui e non altrove? IMG8: Luminarie gravitano attorno al sole (ogni cosa nel cosmo gravita attorno ad un altra: segui ciò verso cui ti senti naturalmente attratto). Il Serpente si avvolge attorno alla sua preda (l'efficacia dei circoli a volte distrugge la libertà: fuggi dai circoli così come entri a farvi parte). Incappucciata: il sognante si cela sotto i veli del suo essere (può aver più valore ciò che è tenuto nascosto di ciò che viene rivelato: dì No agli altri in modo che tu possa dire Si a te stesso). Il sognante reca una bella Borsa (noi viviamo il principio, non la cosa in se stessa: riconsidera la identità riconosciuta agli oggetti, resta col fuoco dell'inizio). |Vagina: un prof spiega l'apparato riproduttivo femminile (traducendolo in azione attribuiamo significato al simbolo: traete energia dai genitali, e procreate, nel corpo p nell'anima). Cavallo corre libero nel suo recinto circolare (la vera libertà consiste nel sapersi imporre delle limitazioni: impegnanti a non sfuggire ciò che stai facendo). Luna piena illumina il paesaggio (l'oscurità racchiude la luce o la luce rivela l'oscurità? Nella tua ricerca della totalità includi sia il lato positivo sia quello negativo). Lo stregone donna indossa una Collana (ciò che sembra manifesto evoca un più grande |mistero: abituati a rivelare agli altri le tue intuizioni). La |pazienza è la virtù di asini e santi| Nel suo viaggio in Thailandia, Sesto visita l'etnia Hmong, legata al buddismo Theravāda e a culti sincretici di spiriti e divinità come Hanuman e Ganesha. Durante il Capodanno Hmong (tra gennaio e febbraio), si offrono cibi agli spiriti e si sospendono i lavori per rispettare il mondo invisibile. A Lopburi, durante una cerimonia di trance, Ganesha si manifesta in un corpo umano, mentre curandere (Mor Tam Yae) e guaritori (Mor Po, Mo Pa) operano con erbe, mantra e riti sciamanici. I tessuti Paj ntaub raccontano la storia degli Hmong/Miao, migrati dalla Cina dopo guerre e persecuzioni. Coltivarono a lungo oppio come medicina e moneta di scambio; oggi molti vivono tra monti del Laos e pianure Sichuan, resistendo alla perdita culturale. Le loro case in bambù, sopraelevate, ospitano uomini e animali, riflettendo un'economia agricola e rituale. I miti narrano di Guanyin (dea della compassione), di Miao Shan, donna tigre salvata dalla decapitazione e trasformata in bodhisattva, e di Chen Jinggu, guaritrice che danza la pioggia e protegge i malati. In queste leggende il femminile incarna potere, cura e mediazione tra spiriti e umani. Gli sciamani Neng mantengono equilibrio fra vivi e avi, curano depressione e perdita d’anima attraverso fili, sonagli e trance. Nei rituali, come il richiamo dell’anima, l’offerta di un pollo ristabilisce il legame vitale. Shi Yi fu primo Neng, unisce canto, danza e simboli in un viaggio estatico verso il mondo degli spiriti, dove ogni malattia è storia e guarigione significa riconciliare anima, corpo e antenati.# |Sesto-in-Tailandia, scopre etnia Hmong, al Wat Ta-Kung-Loa, festa PhraPrang, SamYod cerimonia. Hanuman e Ganesha, festa a Novembre, al tempio |Theravada, invitano selve, Hanuman dio-Scimmia, amico Kande Yaka, vive in sincresi, buddismo theravada. Primo giorno anno, dopo luna nuova, tra 21 gennaio, e 20 febbraio, galline e maiali, carni a capodanno, settimana festa, canti balli offerte, cibi agli spiri, hmong critiche astiene, a lavoro e affari, pausa ad animali, come vuol Kab yeeb. |Guayin fiore papagno, dottora antidolore, aiuta cerimonia, anno in transizione. Mondo umani e spiri, rivelato da Guayin, dea di compassione, i credenti cantan nome, sutra appropriati, a ottenere suoi doni. Lopburi città, nel tempio di scimmie, luogo Tailandia, di guarigion insigne, segnalano stanotte, l'arrivo degli eroi, Spiriti del posto, discendono nei cuori: ho visto in un fedele, gesta di re Rama, col sigaro tabacco, rhum ingurgitava, Rama ha preso corpo, di un imprenditore, suonano dei gong, e arrivano 3 donne, fanno le danze, ornate in kratom foglie. Orchestre percussioni, stimolano trance, accendono candele, più occhi van rotare, un abate scioglie liti, con acqua resa santa, altre ne previene, con preghiere mantra. Ganesha discende, a corpo d'un kathoey, abate poi lo chiama, insegnar la folla, invita guaritori, con balsamo e pugnali, curare mal di schiena, assiem altri mali. |Curandere in Tailandia, dette Mor Tam Yae, levatrici campagna, offron cure di erbe, Mor Po medium capaci, contatti Lersi Loa, Mor Mud dottor villaggi, MoPa soffia ossa. Disegni pai ntaub, su tessuti alla parete, rivelano storia, di popolo |HMONG/MIAO 苗, che giunto nella Cina, ferma migrazione. Durante loro fuga, perser libri annali, in acque Fiume Giallo, rimasero i salmi, che narrano il regno, nella età d'oro, assieme proverbi, c'è sempre 1 monte nuovo. Cina 881, Miao migra in Indocina, colonia poi francese, oppio sconfina, moneta per pagare, tasse al governo, cibi stoffe attrezzi, Sale un anno intero, se coltivano papagno, a scopi medicina, anziano fuma oppio, pace a fine vita. Euforia fa vergogna, ai giovan dipendenti, ricordo di abusi, in colonie prepotenti, Sale necessario, scambiato coi raccolti, di riso e di oppio, in francesi monopoli, prezzo alto produce, contrabbandi rivolte, dopo 881, soppressione e lotte. Hmong lingua musicale, musica è lingua, con cetra e con flauto, cantano poesia, x accogliere ospiti, e nei riti funerari, quando uno muore, anima torni dagli avi, segue ogni luogo, che persona ha vissuto, fin raggiungere casa, di placenta sepoltura, cosi anima riveste, con giacca placenta, sa riunirsi ad avi, oppur va reincarnare, indossa abiti clan, la fa identificare, nel gruppo clan, 3 giorni un funerale, membri di famiglia, sacrifica animale, pollo/anatra li guida, con musica viva. Chiamati Meo o Miao, allevano polli, maiali e cavallo, Riso cibo base, di umani e animali, stimola cultura, di feste e rituali. Oppio coltivato, reddito e medicina, antidolore a mali, contrasto a diarrea, donato agli anziani, in anni del ritiro, o a sfuggire povertà, mitigare destino. Miao dello Hunan, allevan bachi seta, producono mattoni, a guadagnar moneta, loro autogoverno, coltivano in loco, curan nostalgia, resistono a migrare. Paesi non recinti, casa 10x10, 2 metri sopra suolo, supporti con bambù, tetti pareti pavimenti, intrecciati pur, tetto paglia raffredda, durante l'arsur. Una camera da letto, un soggiorno esterno, con camino cucina, animali sotto casa, ma molte famiglie, spostate in pianura, senza status/lavoro, scopron disistima, vita su altopiani, caccia e slash-&-burn, fè autosufficienti, ora braccianti, x altri e non se stessi. I vicini eran di aiuti, ora concorrenti, ha costo reinsediarsi, senza i terreni, serve cibo e casa, lavoro e social reti. |Tartaria-bandiera, drago a nastro d'oro, su bandiera Bhutan, tiene tal ricordo, fortezze forma stella, distrutte bruciate, su mappe resta il nome, Tobolsk capitale. Enciclopedia americana, pubblica 865, Tartaria federale, muraglie cinesi, son Hmong confini, i forti guardan sud, oltre gesuiti. Edimburgo 771, Tartaria impero, cita Marco Polo, e Turandot Puccini, epopea dei Miao, narra vecchia patria, ghiacci neve a nord, siberia luce taiga, in Cina fan guerra, due fazion contrarie, unite a clan Hmong, provincie centrali, Hunan Hubei Henan, loro regno fiorisce, 100 anni e più, ornamenti e danze ricche. Miao re venne ucciso, famil massacrata, il regno distrutto, hmong in ritirata, fuggono montagne, di Yunnan Sichuan, loro discendenti, vivono ancor la. Hmong nel regno Chu, in loro storie scritte, ricordano guerre, tra regno dei Hmong, e conquistatori Han, una leggenda narra: |MiaoShan-donna-tigre, devota ragazza, rifiuta sposarsi, subisce punizioni, decapitan in piazza, scure cade al collo, ma tigre la salva, divien Guayin bodhisattva; esilia su vette, aiuta il sofferente, santuario Monte Lu, guaritrici attente, addestra + sorelle, a usare la spada, forma 1 orda sua, sorellanza guidata, con erbe e talismani, qigong animali, accede in grotta, a mondi sotterranei. |Xi-Wangmu tigre, ha capelli selvaggi, eccelle nel soffio, suoni prolungati, fuoriesce da gola, dei saggi wu-wang, immortali damisti, curandero a icarar. Signora Linshui, sia Dea di Fuzhou, figlia a Guayin, chiamata Chen Jingu, parla appena nata, è serpente bianca, divenne samana, e pioggia causava, richiama + spiri, e demoni disperde, fa cerimonie cura, persone con febbre, bruciatur fratture, paralisi malesser, Jinggu suo clan, dai demoni protesse. Wangmu donna-tigre, Jiang Hupo del sud, ne condivise letto, in visita a Qi Shan, crea unione di 2 scuole, daoismo e tantra. Chen lascia tempio, decide partorire, vaga qua e la, e trova 24 passi infine, trova Serpente bianco, futuro suo sposo, 1 figlio concepisce, comincia il riposo, ritiro permette, accumular sua essenza, la forzano eventi, riprendere sua lotta; 1 forte siccità, causa sofferenze in Min, Re chiama wu daoisti, x pioggia fluir, ma fallimento rischia, rogo punitivo, Jingu fu pregata, di aiutarli alfino, debole seppure, accetta sfida immane, sua ma fa silenzio, durante sua trance; evita parlare, sua forza preservare, Chen ritira camera, inizia a partorire, depone bimbo in cesto, fiume fa fluire, usa 8 trigrammi, incanta vaso in tigre, corda in serpente, danza pioggia infine. Fa danza pioggia, ma sua madre ingannata, feto-verbo vuole, incantesimo rotto, bimbo ingoiato, poema Hong-lou-meng, segue racconto. Un canto Miao racconta, un orfano discriminato, vuol esser un uomo, lavora giorno e notte, con perseveranza, fonda suo villaggio. Dopo transumanza, guida Hmong/Miao, lungo Via di Seta, tra Sichuan e Hunan, cuore orda pezzata, nasce tempio Shaolin, lo fonda Bodhidharma, Damo in mandarin. Damo segue Kumarjiva, un monaco mogul, su richiesta sovrano, di orda pezzata, medita 9 anni, e scrive libro Dao, strada buddismo Chan, nipponico Zen.| Neng van cercando, nel rito del richiamo, dea Guanyin Maria, ricever sue clemenze, indossano costume, bello e colorato, come nelle feste, nuovo Anno capodanno. Ridono i bambini, a madre Dab Pog, balbettano lingua, che Lei riconosce, parlano con Lei, che li porta ai genitori, Guanyin donatrice, guardiana di + doni. Curandera in trance, invoca Guanyin, chiede mostrarle, la Via di Kab yeeb, a condur anime morti, ai paesi antenati, o accogliere bimbi, in cambio doni dati. |Kaying porta/manda, bimbi ai genitori, Neng negozia e offre, un pollo per bambino, ma se i genitori, trattan male i bimbi, Guanyin se li riprende, oltre i confini. Dea Fertilità, vecchio spirito Dab Pog, dentro le fiabe, è bella e spaventosa, vecchia o strega che, aiuta slash-e-burn, ed educa i bambini. Guayin ha una bottiglia, acqua amore cura, per bimbi e malati, fertilità e protezion, diviene in mahayana, bodisattva 观音KuanShi, mentre in theravada, regina coppie spir. Anziani Hmong in Usa, perdono autostima, allora serve rito, a preservar sapienza, |Neng-sciamano spiri, cerca causa malattia, isola o separa, depressione o morte, usa riti cura, richiama anima corpo. Se anime dei vivi, possono ammalarsi, fegato danneggia, è anima perduta, o perdita di casa, o esilio anziani, nostalgia di terra, o loro cultura; quando ciò accade, malato cerca Neng, a eseguire riti, di cura con avi, rimuove sensi colpa, e lenisce sofferenza. Famiglia del malato, oracolo consulta, per causa trovare, cibo o qi erborista, massaggia agopuntore, ossa rotte o canali, ripristina armonia, di anima con gli avi. Thao dai monti Laos, ammala depressione, suo zio è Neng, fa rito guarigione, un anima del nipote, scopre fu smarrita, lavora zio Neng, riunir l'anima invita; durante cerimonia, lega fili ai polsi, l'anima assicura, bene ai loro corpi, lotta la famiglia, bilancia 2 culture, famiglie d'immigrati, vivono tensione, lotte a mantenere, anzian generazioni, alienate da case, vivon depressione. Thao coi suoi riti, cura senza sosta, con velo nero danza, sopra legno apposta, lui freme e canta, in estasi sua trance, traccia la storia, suo clan entro l'Asia, età d'oro Hmong, a moderno suo vissuto, usa un Paj-ntaub, itinerario su tessuto, narra racconto, istruisce e diverte, trasmette credenze. Shi Yi loro avo, primo medium Neng, invoca tutti numi, col suo cavallo alato, a salire al cielo, muta in formica rossa, morde malevol neeb, e diviene primo Neng: armonizza realtà, ogni simbolo e credenza, 1 malattia 1 storia, di anima che muta, salute è baratto, scambio interattivo, offre pollo a spiro. Riti di passaggio, della vita hmong, battesimo rito, dà 1 anima a neonato, rito di nozze, e rito nuovo padre, rito funerale, passaggio finale. Shi Yi guaritore, sciamano precursore, in storie dei Miao, subì un imboscata, lui prova + difese, prima fuggir via, come formica rossa, muta desideri, vola come il vento, storna mali neeb, guarisce i malati, risuscita i morti, con sciabola e gong, su panca di legno, mima cavallo alato, 1 corno bufalo, pur gettato al suolo, a veder sentiero, dove anima è andata, Neng raggiunge trance, maschera usata; nel tempo che salta, su panca-cavallo, lo aiutano assistenti, ben a bilanciare, se uno sciamano cade, prima del ritorno, potrebbe morire, cosi lega fili al polso, corde bianche e rosse, nere/blu in aiuto, a proteggere persona, da spiriti maligni, anello di sonaglio, come arma da guerra, vibra a far sapere, lo spirito che atterra. Altare di Shi Yi, grotta con candele, mitico reame, innesca viaggio trance, oppio può usare, se ha necessità. Neng aiutato, fa ripetitivi moti, tiene velo in viso, sonaglio nella mano, tazza papagno, incenso su altare, la strada per Shi Yi, fa medicin trovare. Inizia a galoppare, Neng sul cavallo, mentre esamina motivi, di cause malattie, canta ad alta voce, a spiri ed avi hmong, apre i negoziati, a trovar anima persa: se lotta con |Yama, getta corna e dadi, vede anima tornata, allor tutti parenti, legan lacci ai polsi, fissan braccialetti, anime ai lor corpi. se lui sente gallo, sa la strada giusta, a trovare antenati, il gallo lo aiuta, se arriva a cielo giusto, suo gallo canta, inizia capodanno, prima luna grassa. Aria attorno Sesto, densa dell'incenso, gong viene suonato, sonaglio tintinnato, sempre + veloce, cavallo neng galoppa, alla grotta di ShiYi, alfine lo porta: io Ti sto chiamando, oh anima di bimbo! ho 1 uovo per te, con riso e pollo invito, Dove sei andato? ogni cosa qui ti aspetta, mediti su un fiore, o partecipi una festa? Sei Tu in Tailandia, Laos o nel cielo, sei andato al Sole, da Luna oppure Stelle? vieni a casa tua, tua madre qui Ti aspetta, vuol crescerti bene, da tal porta tu entra. libro_sunu-fangpishu-jinpingmei.m4a
lume230-Lisa Doris, ispira il Film_The Entity 1981, storia di un trauma che esiste, anche quando non viene creduto. In una Los Angeles notturna, una donna è visitata da un entità senza volto: lascia segni e paura, e silenzi difficili da spiegare. Doris è una madre sola con tre figli. Le aggressioni invisibili, diventano più frequenti, oggetti si muovono e il corpo si ferisce. La donna cerca aiuto nella psichiatria, senza trovare risposte. Poi intervengono i parapsicologi, con telecamere e strumenti di controllo. La scienza osserva, ma il mistero sfugge a ogni spiegazione certa. Così nasce un conflitto, tra fede dubbio e razionalità. In tradizioni spirituali afroamericane, esperienze simili sono lette come possessioni, con funzione terapeutica, dove il dolore non è solo malattia, ma linguaggio dell'invisibile. La comunità intorno tende a ridurre tutto, a disturbi psicologici o suggestioni. Anni dopo un'altra storia, illumina lo stesso conflitto culturale. Anne Fadiman scrive il libro: The Spirit Catches You and You Fall Down, dove la protagonista è Lia Lee, una bambina Hmong negli Stati Uniti, diagnosticata come epilettica dai medici. La sua famiglia interpreta le crisi come 'qaug dab peg', lo spirito che prende il corpo, ma i medici canonici non riescono a comprendere. La comunicazione si spezza, tra protocolli clinici e credenze ancestrali. Per la cultura Hmong, guarire è dialogare con gli spiriti, e ristabilire equilibrio, dove la malattia diventa, possibile chiamata spirituale, o trasformazione interiore. Due storie con stesso enigma: cosa è reale, quando cambia il modo di interpretarlo? Tra scienza e rito, tra corpo e spirito, il dolore assume molte forme di significato, e a volte tale incomprensione è chiamata trauma, dubbio che ciò che non si vede, possa comunque agire, profondamente sulla vita.

237:sogni39-lume237-ACCRESCIMENTO significa lasciare che ciò che abbiamo ricevuto diventi più grande di noi. Il grande uccello esce improvvisamente dall'acqua: qualcosa che apparteneva a un elemento conosciuto apre le ali verso uno spazio nuovo. Il giovane laureato attraversa la stessa soglia: l'allievo viene riconosciuto e può trasformare l'insegnamento in una capacità propria. Le immagini della carta mostrano diversi aspetti di questo movimento. L'oro scivola dalle grandi mani: prima di cercare altra ricchezza, comprendi ciò che possiede davvero valore. Il giocatore raggiunge il canestro superando un limite; l'uomo obeso resta seduto e ricorda che desiderare non basta; il sognante sorride e libera la propria vitalità. L'acqua riempie il bicchiere: usa ciò che già possiedi. L'uva matura insegna a riconoscere il momento giusto, mentre i fuochi artificiali celebrano un successo, che deve poi svanire per lasciare spazio al giorno seguente. Il tabellone del vincitore ricorda infine che crescere non significa soltanto prevalere, ma aumentare il proprio valore. Le tradizioni bulgare e la festa di Kolyada aggiungono un'altra immagine: una cultura cresce quando riceve un'eredità e la trasforma attraverso il canto, la memoria e le generazioni. Anche la maestra deve infine lasciare andare l'allievo. Il tuo compito non è accumulare ancora, ma riconoscere ciò che è abbastanza maturo per diventare tuo. Ricevi, trasforma, supera: ciò che hai imparato non è il tuo limite, ma il punto dal quale puoi partire. Barbanera ricorda: A chi non ha figli, non chiedere consigli.| riassunto: I Bulgarì (un tempo noti come turchi e alani) fondano l'Ungheria, discendendo dalle tribù del Volga e dei Balcani, schiavi dopo le battaglie. In India, i Rajput sono guerrieri che lavorano la terra, come i villani in Francia, discendenti di conquistatori. Le élite europee disprezzano i servi della gleba, mentre conquistatori slavi e ottomani, provenienti dalla Rus, portano con sé schiavi di guerra, creando logge segrete che decidono i destini. La mitologia della conquista perdura, anche con l'arrivo dei coloni nelle Americhe. I Pomacchi (cristiani musulmani) migrano in Anatolia e Italia, mentre i Geti, che ricordano i russi antichi, si spostano sotto la guida di Attila. In Bulgaria, la tradizione orale tramanda leggende sui giganti e le loro conquiste: antichi libri in slavo recano tracce di migrazioni bulgare attraverso saghe e canti. La lingua slavo ecclesiastica diventa base delle leggi codificate. Suda è un antico testo giuridico, un compendio delle leggi e dei riti dell'impero. I Radaniti sono mercanti slavi che collegano Europa a Tartaria, attraverso rotte commerciali. Samuele narra le gesta dei re biblici, come David e Salomone, da cui discende la dinastia di Israele/Rus. Dopo la divisione del regno, le tribù di Giuda e Israele vivono separate, con il regno di Giuda che resiste ai culti pagani. Il Tempio di Salomone viene distrutto, ma la promessa di un Messia perdura. In Russia, Komiakov smaschera le falsità storiche dei tedeschi e celebra l'origine slava di molti popoli europei. Venezia è radicata nella tradizione etrusca e fenicia, con stretti legami commerciali con la Siberia. La storia slava si intreccia con religione e cultura europea, eredità di antiche tribù e colonie che influenzano l'Europa. Il Sudario di Torino, simbolo della fede cristiana, connette tradizioni e leggi di civiltà.# |BULGARI di ieri, detti turchi e alani, simili agli avari, unni e tibetani, creano la Ungheria, con atamane truppe, partiti dalle russie. Volgari del Volga, sostano ai Balcani, lor contadini sono, fratelli di sangue, ma schiavi e gleba, i vinti in battaglie. Caste nell'India, dei rajput guerrieri, lavoran la terra, i servi della gleba, in francia son villani, indigeni locali, retaggio di conquista, dei nuovi aristocrati. Nuova elite europa, vien da discendenza, disprezzano i locali, detti servi gleba, 2 diversi genti, convivon stesso posto, senza mescolarsi, casate oppure volgo. Conquistatori slavi, e ottom-atamani, vengono da rus', fan schiavi di guerra, riuniti nelle logge, decidono i destini, regole nascoste, fra vincitori e vinti. Perdura tuttora, mito conquista, eufrasia ed americhe, che orda colonizza, ritira la marea, lascia dietro eredi, conquistatori slavi, diventano europei. Vulgari di Orda, |Pomacchi o pomaci, cristiani musulmani, vivono ottomania, migrano Anatolia, diretti in Italia, tarhuni o tirreni, Geti Goti-rossi, etrusci antichi russi, da Attila guidati, tarquini detti Unni, da Moscovia migrati. Orda abita mondo, conquiste '400, tribù stabilite, in fertili valli, fiumi Dniepr e Volga, coltiva miglio ed aglio, lenticchie e farro. Mar Nero coste, Scizi con cipolle, commerci col Bosforo, storion sale tonni, miele carne latte, pelli oppure schiavi, importano stoffe, metal tappeti e armi. Odierna minoranza, Ederle a fine inverno, festa di 6 maggio, rivive tra famiglie, alle Thermos terme, fanno il segno croce, dividono pane, loro 3 villaggi, nomi in dialetto; coltivano tabacco, allevano bestie, la curander conosce, i riti del Natale, canzoni di Kolyada, Suda presso etruschi, Vishnu per ariani, Krishna e Sakyamuni. Giorgio in Bulgaria, gira la campagna, con libro Scivia in tasca, osserva gli animali, a capire medicina, in bosco farmacia. Emilia sua compagna, gli mostra la Cicogna, che pratica clisteri, quando sta malata, spruzza col suo becco, anche acqua salata; presso suo pollaio, pollastre malate, cercano Alloro, al fine purgare, mentre anatre e uccelli, cercan Siderite, e fanno bagni argille. Un giorno Giorgio arava, campo presso grotta, vi entra e trova ossa, umane di giganti, una cassa era sepolta, con due libri dentro, in antico slavo, li porta ai sacerdoti, sperando di far luce, su anno 869, molti guardan libri, nessuno li comprende, lingua pomaco-slava, narra saghe di Kolyada, avi giunti da Orda rus, nei canti migrazione, bulgare tracce, in leggenda di Yudah, e in loro canzoni. |Kolyada-Xristos mito, in |Etruria-e-Bulgaria, in bulgaro glogolitico, slavo ecclesiastico Sanscrito, cioè senza scrittura, poichè dato in geroglifico, nei bauli sotto terra, scoperti da un contadino, che arava il terreno. |Tagete parla ai Lucumoni, che ne fanno libro base, di tutto lor sapere, pure lingua e religione, Yuda e Suda sinonimi, di canone libri slavi, che secoli più tardi, son trovati nei bauli, raccolta leggi dell'impero, studiate dai mandarini, yudei yuris-prudenza, ricompilato a ogni concilio, indetti da Costantino, fin Giustiniano e altri sovrani. Suda andato perduto, sostituito da altri codici, costituzioni e napoleonici, mentre in italiano, Suda origina sudore, essudare e trasudare, distillare e riassumere, tirar fuori essenza leggi, in un compendio almagesto, leggi base dell'impero, su agricoltura e architettura, idraulica e acquedotti, riti funebri e religiosi, leggi guerra danza e canto, diritto privato e notariato, commerciale ed ecclesiastico, per slavi italici europei, libri poi detti sibillini, dai romani vaticini, mentre i Sudeti di Germania, così chiamati da quel libro, come Pomacchi e Catari, vecchi credenti cristiani, di Siberia Alaska e Usa. |YUDAMI antenati, ebrei mandarini, coinvolsero genti, da Egitto spedizione, aver terra promessa, da kan Orda oro, Yuda è slavo Veda: Yudiskogo figlia al re, lamenta poco spazio, a lavorar la terra, vuol pascolo nuovo, allora i sacerdoti, gettano le sorti, per dare loro nome, a nuovi centri che, colonie diverranno, durante spedizioni, in balcani e italie; luoghi deserti, colonie a dissodar, lavorano i giganti, insegnano ai local, arti artigianato, danno ai nostri nonni, che onorano memoria, di Yuda governanti, figli di atamani, che dopo la conquista, e distruzione impero, vedono altra storia, della inquisizione, su chiesa e moschea, che vietan bulgaro ricordo, di giganti avi, venuti da lontano, a gestire patrimoni, di re nelle colonie, mentre i Radaniti, mantengono le rotte, via terra via mare, alleati ai Genovesi, collegan le Tartarie. |SAMUELE in primo libro, narra un epopea dei Re, come giudice e profeta, lui consacra due Re, regna Saul 32 anni, David Re per 40 anni, conquista Gerusalemme, che strappa ai Gebusei, idolatri antagonisti, Arca qui conduce, un dì conosce Betsabea, ottiene figlio Salomone, che regna 40 anni. David pronipote a Miriam, sorella di Mosè, famiglia dove nobiltà, è unita a sacerdozio. Isai padre aveva in casa, una schiava che innamora, Isai cede allor Signore, sua moglie Nasebet consiglia, travestiti da schiava, e prendere suo posto, Isai congiunge a sua moglie, e nasce Davide gentile, che eredita da Adamo, settanta anni di esistenza, che questi chiese a Dio, di donare a quel bambino, suo futuro discendente. Isai vede Davide, come figlio illegittimo, lo manda nel deserto, lontano dai fratelli, a pascolar le pecore, mentre pasce suona cetra, eredita i tre doni, bellezza dominio e poesia, che Dio promise Adamo. |Deserto è luogo purga, solitudine e silenzio, si fortifica il corpo, anima lotta con se stessa, si tempra e rinasce, Davide uccide leone e orso, ma gentil tratta suo gregge, buon Pastore che Dio vede, lo destina a guidar gente, del regno tartaro Israele. Samuel lo unge re, intorno ai 28 anni, con un corno di olio sacro, che non cola su altri figli, pur robusti e belli, ma il Signore guarda il cuore, Samuele chiede a Isai, se tiene un altro figlio, introduce lui il Pastore, sul suo capo olio vi cade, Davide unto un dì sarà, successore Re di Yoros, porta Arca di Alleanza. Primo incontro con re Saul, lo vuole a corte per curarsi, con il suono di sua cetra, chiede a Isai di mandar figlio, con asino e pane, un capretto e un otre vino, Davide va da Saul, comincia sua presenza, poichè Spirito di Dio, da Saul si ritirò, lasciandolo in silenzio, abbandonato a suo orgoglio, allora incubi salivano, da uno spirito cattivo, inviato in punizione, rende Saul malato, i suoi servi a consiglio: un cattivo spirito ti turba, cerca allora un suonatore, che mette mano a cetra, ti sentirai tu meglio. Isai figlio suona bene, abile con armi, saggio di parole, è Davide il pastore, quando suona Saul si calma, poiché spettro si ritira, come in Alessandro Magno, guarito da suono lira, o Farinelli a corte Re, cura Filippo V Spagna, da mal cronico 700, ripetendo aria preferita. |Saul si affeziona, poiché si sente meglio, ascolta canti di creazione, con oceani pesci giganti, valli monti e alberi, Adamo ed Eva Caino Abele, diluvio e arca di alleanza, Abramo Isacco Esaù e Giacobbe, depravazione di Sodoma, torre Babele ed esilio, ritorno e perdono. Rembrandt lo dipinge, mentre suona la sua cetra, con volto disteso, Saul ascolta in commozione, una mano al viso un telo, asciuga proprie lacrime. |Davide suona per suo re, poi con Gionata suo amico, prende Arca filistei, adopera sua fionda, a sconfiggere Golia, David lotta col gigante, poesia forza e coraggio, illumina buio con più lampi, mura abbassano col suono, fanno entrare lui in città. Saul cresce in gelosia, vorrebbe eliminarlo, dopo inutili battaglie, Saul muore suicida, David proclamato re, a mezzanotte sente suono, da corde di sua arpa, che cominciano a vibrare, dal budello del montone, macellato da zio Abramo; si sveglia sulle note, compone i noti Salmi, vorrebbe fare un Tempio, gloria del Signore, Natan profeta lo ferma: se tu farai tempio, sarebbe un Tempio eterno, ma Dio sa che Israele, si macchierà di tante colpe, così Tempio sarà distrutto, lo farà tuo figlio, nato da Betsabea. Salomone fonda Tempio, regina Saba lo visita, nasce Menelik e re Giuda, dopo la sua morte. Dio amava Davide, sposato sei volte, lui gli chiese esser tentato, a dimostrare sua fermezza, così lo fà peccar con Betsabea, moglie di suo generale, passeggiava su terrazza, freccia abbatte il paravento, vede donna fare il bagno. Pur tentato in carestia, e ribellion di un figlio, suo più grande dolore, ma settantanni vive gaio, regalati da nonno Adamo. Davide è pentito, chiede a Dio conoscer giorno, Dio dice che nessun uomo, può conoscer giorno morte, così a Davide rivela, che un Sabato sarà, ogni Sabato allora, lui studia la Torah, e un sabato mattino, a festa Pentecoste, sente rumore in giardino, si alza e va vedere, muore e cambia scenario, si ritrova in Paradiso, la sua Gloria unita al Padre, seduto avanti a Lui, suona e intona Salmi, sublimi e ammalianti. Davide è ispirato, dallo Spirito Santo, lui suonando trasfigura, comunica con note, fragile e profondo, cura ben comunicando, un repertorio di arpa che, consola e dà coraggio, melopea di nostalgia, cetra lira prima arpa, fatta in Genesi da Jubal, padre di arco arpa e flauto, immette un pò sé stesso, in testi copti elleni e slavi, ecco i Padri della Chiesa. Israele è mondo intero, servizio Dio di pace, frutto di un patto, controllo su Egitto, Arca di alleanza, e Tempio Salomone, progetto di messia, che forma ebraica classe, chiamata da Egitto, Anatolia e mar Nero, fino Europa America. Tribù di Israele, unite a un solo Dio, governi tribali, poi genti chieser re, che unisse una corona, Samuele unge Saul, tribù di Beniamino. Saul pecca ed esce, lascia David Giuda, sua casa governa, fin caduta Tempio, tribù popolosa, colore azzurro sposa. Quarto figlio a Giacobbe, eroe di Israele, occupa meridione, del Regno di Tartaria, mentre altre tribù, hanno altre terre, Davide riunisce, tribù in solo impero; morto Salomone, emergono tensioni, tra la parte nord, e la meridionale, in 453, secessione regni, a Nord Israele, a Sud regna Giuda, il primo è distrutto, Ottomania invece dura. Emerge poi scisma, di culti sincreti, religion cananee, kanati indipendenti, Giuda e Beniamino, sinonimo ebraismo, ebrei di altre tribù, obliano destino. Espandono ashkenazi, da Armenia e Georgia, poi Iberia e Sardinia, in Provenza riuniti, castigliani sefarditi. Regno Giuda regge, ai culti pagani, grazie a coesione, sul tempio Salomone, casa di Davide, fino ad esilio, da Terra promessa, Tempio distrutto, ma resta una promessa: avvento di un Messia, riparte da Giuda, Davide casata, in vangelo di Matteo, |Shekina qui dimora, presenza di Dio: dove son 2-3, riuniti nel mio nome, io sono tra loro, tabernacolo presenza, shekina radice, arriva alla coscienza. Alessio Komiakov, scrive storia russa, di |Veneti ordiani, detti slavi pomaci, e bulgari alani, storia dei lignaggi, da |Romanov cambiata, con storici tedeschi, Miller e Sclozer, pagati dai re, a legittimar trono. In Tula distretto, studiava minerali, brevetta fucile, in guerra di Crimea, conserva diplomi, di avi famiglia, fin dal 600, a servizio Moscovia, smaschera fiction, di falsa storia, scritta da tedeschi. Khomyakov studioso, narra i rapporti, west illuminato, e oriente slavizzato, Vendi occupan Alpi, liguri pendii, creano Pomerania, Baltico ed Illiria, Vudini russi poi, austriaca Vindobona, Komiakov elenca, Vend in tutta Europa. Vienna lago Velenc, o Vandea francese, tutti fiumi e centri, portan nome Sebra, Sevra Bel-gorod, citta bianca albi, Vandal Goti e Daci, nei bassorilievi, slavi uman di ieri. Ap Don e Po, Rodano impetuoso, o placido Danubio, slavi sostantivi, a indicare fiume, un solo ceppo clan, da lago di Ginevra, fino al fiume Nera. Province tartaria, moghul mahabharata, migrano in India, i cosacchi di alania, portando testi, diventano Veda, contemplano Soma, fungo rosso siberia. Indra bramino, conforma dighe sabbia, x arginare fiume, e Yavakri lo guarda, sforzo troppo grande, sembri un bimbo che, vuol arginare mare. Yavakri slavo, significa nemico, contrasta proposte, opposizion partito, Indra detto Andrea, Andronico ed Adamo, progetta acquedotto, nel poema indiano. Europa fu abitata, da VENETI troiani, adriatici fratelli, fondan Padua city, e i lidi veneziani, che iperborei avi, occuparon prima. Veneti venetoi, wend lingua serba, Slovenia Montenegro, e Ragusa Dalmazia, fino a riforma, che vieta lingua slava. Venezia sorretta, da tronchi fondo mar, in acqua non marcisce, larice siberian, rivela rapporti, commerciali fra luoghi, Venezia e Siberia, commerci forti. In terre Germania, serbi di Lusazia, lingua lusaziana, è veneta slava, lusazi detti sorbi, veneti e polabi, restano oggi, estinti o germanizzati. Pochi sopravvissuti, vivono villaggi, prussia sassonia, ultimi clan sorbi. Ragusa dalmazia, sotto napoleon, lingua itali usata, da ricchi signor, il popolo ancora, parla slavo antico, Marino Darsa cita, il Dubravka inno: cara dolce libertà, dono d'eterno, fonte nostra gioia, unico ornamento, draga slatka slobodo, sva blaga nam bog, Tesla e letterati, a Ragusa legan cuor. |Mauro-Orbini duca, è Francesco Maria, di Pesaro-Urbino, scrive che Venezia, nasce come etrusca, fenicia che smercia, con Roma e Ragusa, fin caduta impero, dopo Riforma. Diffusi ricordi, dinastie discendenza, opposti a narrazione, di scuola tedesca, la disputa sorse, fra sassoni e slavi, slavi licenziati, dalle accadem reali; e nascono su carta, popoli finti arian germani, mentre i veri slavi, fondarono colonie, tra baltici e adriati. Sudario sindone a Torino, lenzuolo sacro ci ricorda, impressa essenza Xristos, reliquia legge primaria, da rispettare e tramandare, tra tutti yudei rasna e slavi. lume237_sogno-8gen-bacio.m4a
lume237-Il giovane entra in una scuola che non insegna soltanto nozioni, ma prepara un passaggio. La maestra liminale lo riconosce proprio quando egli smette di essere soltanto allievo: il bacio diventa il segno di una soglia attraversata, ciò che ha ricevuto può ormai diventare suo. Sullo sfondo, le antiche tradizioni bulgare evocano una civiltà che trasmette attraverso canti, feste, racconti e memoria. Kolyada ritorna come una musica stagionale: ciò che viene ereditato non rimane immobile, ma passa da una generazione all'altra trasformandosi. Anche l'arpa e il canto di David, presenti nella memoria delle antiche tradizioni, mostrano come una conoscenza possa diventare voce, cura e forma personale. Lisa comprende che crescere non significa accumulare diplomi, ma trasformare ciò che abbiamo imparato in una capacità nuova. Il maestro può indicare la strada, ma non può percorrerla al posto dell'allievo; a un certo punto deve lasciarlo andare. La maestra liminale rappresenta questo momento: una figura che appartiene alla soglia, abbastanza vicina da riconoscere il cambiamento e abbastanza libera da non trattenerlo. Questo Lume appare quando una parte di te è pronta a uscire dal ruolo che ha sempre occupato. Non ti chiede di rinnegare ciò che hai ricevuto, ma di portarlo oltre la forma originaria: ciò che hai imparato cresce davvero quando diventa una tua voce. Domande: Che cosa sei pronto a fare con ciò che hai imparato? Quale guida puoi lasciare andare senza perdere ciò che ti ha trasmesso? Quale nuova forma vuole assumere ciò che hai ricevuto?

312:amore02-lume312-L'innamorata scruta la sfera di cristallo di rocca, aiutata dai suoi angeli e spiriti guida, inizia a manifestare il proprio destino, man mano che la storia d'amore si sviluppa. Ferma il tuo sguardo su un cristallo, una pozzanghera o uno specchio d'acqua, stabilisci con esattezza cosa desideri davvero nella tua vita. Dichiara: sogno, vedo e rivelo cosa desidero ardentemente, la mia vita è piena d'amore! Prendi del tempo a immaginare il tuo ideale di amore, relazione, situazione di vita, il mondo è tuo! Se un amore è |felice ogni gesto lo dice. Nelle relazioni umane, affettive ed erotiche, emerge sempre una polarizzazione tra chi guida e chi si affida, chi imprime direzione e chi la accoglie, chi affascina e chi si lascia attraversare. In natura questa danza detta un ritmo funzionale: la volpe incanta il tacchino con movimenti lenti e ipnotici, sospende il suo istinto di fuga. La mantide femmina attrae il maschio in abbandono totale che ne chiude il destino, dissociando la propria volontà, permette alla relazione predatore-preda di compiersi, sia in natura sia cultura. Alfred Adler scrisse: ogni individuo ha una forza del Sé che, quando entra in relazione con un altro, tende a disporsi in gerarchia spontanea, creando un polo dominante e uno submissivo. Due fuochi bruciano e due acque ristagnano, ma fuoco e acqua generano movimento. Se in natura il predatore ipnotizza la preda per nutrirsi, la donna dominante nella sua forma più alta, innamora/ipnotizza l'uomo per nutrire e riplasmare la sua psiche, non consuma ma eleva; non domina per ridurre, ma per rivelare.| |Albicocco (Prunus armeniaca), proveniente da Cina e Armenia, è coltivato in Italia da secoli, specie in Lucania. Pianta rustica che odia potature, fruttifica tra maggio e agosto. Il frutto arancione è ricco di pectina, sorbitolo, betacarotene e vitamine (A, B, C). Migliora pelle, vista, intestino e sistema nervoso. Favorisce drenaggio, contrasta glicemia e ritenzione. Aiuta menopausa e metabolismo. Il Susinococco (ibrido) resiste al freddo e dona frutti estivi. Frutto precoce, nutriente e vitaminico. Albicocco è utile crudo. Ricco di potassio, ferro, vitamina A, B, C, e fibre. Favorisce sazietà, depurazione, funzione intestinale e metabolismo. Potente antiossidante e antidiabetico grazie all’acido abscissico. Aiuta sistema nervoso, contrastando stress, anemia e stanchezza. Tre albicocche al giorno riducono desiderio di zuccheri e combattono la cellulite. Fonte di boro, stimola estrogeni, utile in menopausa.# |ALBICOCCO Rosacea, |Prunus-Armeniaca, come mandorla e mela, vien da Cina Tartaria, Armenia è una tappa, del viaggio che fece, per giungere a noi, a dar vitamina A. Lucania valle Sinni, tra pere e albicocche, dal 700 è inscritta, nel libro ragguaglio 845, Agricoltura e Pastorizia, del Regno di Napoli, frutto più diffuso, dopo fico e pero, nel Regno cresce bene, in cinque varietà: albicocca Rotondella, Cafona e Palummella, Vitillo e Materana. A giugno raccogli, dopo i ciliegi, sua mandorla nocciolo, oleaginosa edule, sol quando è dolce, cianidrico acido. Cresce un pò ovunque, odia potatura, frutto ha pectina, solubile fibra, blando lassativa, assieme a sorbitolo, uno zucchero aiuto, che depura il colon, da scorie tossine, che recano stipsi, gonfiori e fermenti. Frutto arancione, ha vitamina C, B1 2 e 3, potassio e magnesio, calcio zinco e ferro, che cura anemia, fatica e depressio: 1 etto albicocche, ha tanto betacarotene, che nel corpo muta, in vitamina A, per curare occhi, retina invecchiamento, pur pelle e intestino, e sistema nervoso, con suo acido folico. Tre frutti han potassio, superdrenante, di liquidi in eccesso, antagonista al sodio, contrasta efficace, idrica ritenzione idrica, assieme cellulite. Albicocca migliora, circolar sangue linfa, previene varici e idro ritenzione, efficace contro stress, rinforza cervello, riduce glicemia, con acido abscissico, fitormone sangue, contro diabete, e insulino-resistenze, aiuta metabolismo, contro grasso addominale; suo betacarotene, contrasta alcuni enzimi, che rompono collagene, di pelle e vasi sangue: 3 frutti maturi, a giorno stagione, controlla desiderio, di dolci golosi, grazie a |Magnesio, che aiuta in questi casi, il sapore zuccherino, è solo apparenza. Infine aiuta calcio, previene osteoporosi, è fonte di boro, stimola estrogeni, assunti con legumi, soia e trifoglio rosso, aiuta menopausa, e periodo precedente; frutto secco lassativo, crudo anti-diarrea, secca albicocca, anidride solforosa, se voglio conservar, suo enzimi vo fermar, in rapidi passaggi, dentro acqua bollente. |SUSINOCOCCO dasycarpa, biricoccolo frutto, incrocio con mirabolano, plumcot vigoroso, resiste al freddo, matura di estate, scalar cogli a tempo: se non matura, ha sapore asprigno, polpa di susine, frutto albicocco, rende fine Inverno, mirabili fioriti, Mirabolano portainnesto, spinoso vigoroso, resiste suoli sfitti, aiuta fare humus, con cenere e pollina, in Susino emette gomma, detesta potature, sopra Susin frutti, bianca pruina cresce, lievito anti diabete, zuccheri converte. med_ildegarda07.m4a
lume312-sotto un albero di Albicocco, Diotima accoglie sul suo grembo il capo di Socrate, che piange per la gioia di aver capito i Misteri di Amore narrati nel mito di Eros, sotto . Diotima guida la mente oltre, trasmuta il fuoco del corpo in luce color albicocca, guida la discesa che Socrate necessita per inziar la risalita. Eco di questo mito, si trova nei gemelli |figli-di-Dune (saga di Frank Herbert 1976, adattato in miniserie TV nel 2003), dove Leto posa il suo capo sul grembo della Regina, sua gemella, a ricaricarsi e consolarsi, dopo ogni fatica che comporta il sentiero dorato. La trama si svolge anni dopo che Paul Atreides Muad'Dib ha governato il pianeta Arrakis, è scomparso lasciando due gemelli alla guida dell'Impero. Leto e la sorella, anch'essa nata con la spezia, è incoraggiato a guidare l'umanità verso una nuova era, ma deve affrontare molte sfide: il suo corpo viene alterato dal siero della spezia amara, che gli conferisce abilità, ma anche il rischio di essere mostruoso. Mentre le grandi famiglie nobiliari continuano a tramare per il potere, tra intrighi politici, battaglie epiche e scontri spirituali, Leto deve affrontare la sua stessa umanità e prendere decisioni: nelle sie metamorfosi riconosce e segue la guida della Signora delle soglie, che porta in sé l'esperienza di Diotima, la luce di Beatrice, la fiamma di Lalla che muta il suo Eros in sentiero dorato, dove la paura si scioglie e l'Anima rinasce dalla propria ombra. Grazie al gioco dominante/submissivo, alcune donne possono vedere ciò che l'uomo non vede in se stesso: pulsioni e fragilità, desideri e paure. Percezione che diventa magnetismo e guida, e induce nell'uomo fiducia resa e apertura. Una tale donna ha integrato il proprio animus in sè, così l'uomo accanto a lei scopre che il suo ruolo naturale è lasciarsi condurre, verso una parte di sé che da solo non raggiunge. Alcune di queste Mistress incarnano Diotima e le Madri del profondo descritte da Goethe, che Faust deve incontrare per conoscere se stesso; donne-ragno che dominano la cecità dell'uomo e aprono varchi interiori. Jung scrisse: l'uomo porta in sé un Anima femminile, spesso repressa da cultura e virilità forzata; ma la donna dominante, agisce come uno specchio vivente, dissolve le difese dell'ego e fa emergere questa polarità nascosta: la sottomissione consenziente diventa un metodo e un luogo in cui l'uomo incontra la sua ombra e la sua sensibilità, la sua nobiltà interiore e la sua verità, ne esce più reale profondo e più sincero.



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