|foto drupociliegio |Albicocco (Prunus armeniaca), proveniente da Cina e Armenia, è coltivato in Italia da secoli, specie in Lucania. Pianta rustica che odia potature, fruttifica tra maggio e agosto. Il frutto arancione è ricco di pectina, sorbitolo, betacarotene e vitamine (A, B, C). Migliora pelle, vista, intestino e sistema nervoso. Favorisce drenaggio, contrasta glicemia e ritenzione. Aiuta menopausa e metabolismo. Il Susinococco (ibrido) resiste al freddo e dona frutti estivi. Frutto precoce, nutriente e vitaminico. Albicocco è utile crudo. Ricco di potassio, ferro, vitamina A, B, C, e fibre. Favorisce sazietà, depurazione, funzione intestinale e metabolismo. Potente antiossidante e antidiabetico grazie all’acido abscissico. Aiuta sistema nervoso, contrastando stress, anemia e stanchezza. Tre albicocche al giorno riducono desiderio di zuccheri e combattono la cellulite. Fonte di boro, stimola estrogeni, utile in menopausa.# |ALBICOCCO Rosacea, |Prunus-Armeniaca, come mandorla e mela, vien da Cina Tartaria, Armenia è una tappa, del viaggio che fece, per giungere a noi, a dar vitamina A. Lucania valle Sinni, tra pere e albicocche, dal 700 è inscritta, nel libro ragguaglio 845, Agricoltura e Pastorizia, del Regno di Napoli, frutto più diffuso, dopo fico e pero, nel Regno cresce bene, in cinque varietà: albicocca Rotondella, Cafona e Palummella, Vitillo e Materana. A giugno raccogli, dopo i ciliegi, sua mandorla nocciolo, oleaginosa edule, sol quando è dolce, cianidrico acido. Cresce un pò ovunque, odia potatura, frutto ha pectina, solubile fibra, blando lassativa, assieme a sorbitolo, uno zucchero aiuto, che depura il colon, da scorie tossine, che recano stipsi, gonfiori e fermenti. Frutto arancione, ha vitamina C, B1 2 e 3, potassio e magnesio, calcio zinco e ferro, che cura anemia, fatica e depressio: 1 etto albicocche, ha tanto betacarotene, che nel corpo muta, in vitamina A, per curare occhi, retina invecchiamento, pur pelle e intestino, e sistema nervoso, con suo acido folico. Tre frutti han potassio, superdrenante, di liquidi in eccesso, antagonista al sodio, contrasta efficace, idrica ritenzione idrica, assieme cellulite. Albicocca migliora, circolar sangue linfa, previene varici e idro ritenzione, efficace contro stress, rinforza cervello, riduce glicemia, con acido abscissico, fitormone sangue, contro diabete, e insulino-resistenze, aiuta metabolismo, contro grasso addominale; suo betacarotene, contrasta alcuni enzimi, che rompono collagene, di pelle e vasi sangue: 3 frutti maturi, a giorno stagione, controlla desiderio, di dolci golosi, grazie a |Magnesio, che aiuta in questi casi, il sapore zuccherino, è solo apparenza. Infine aiuta calcio, previene osteoporosi, è fonte di boro, stimola estrogeni, assunti con legumi, soia e trifoglio rosso, aiuta menopausa, e periodo precedente; frutto secco lassativo, crudo anti-diarrea, secca albicocca, anidride solforosa, se voglio conservar, suo enzimi vo fermar, in rapidi passaggi, dentro acqua bollente. |SUSINOCOCCO dasycarpa, biricoccolo frutto, incrocio con mirabolano, plumcot vigoroso, resiste al freddo, matura di estate, scalar cogli a tempo: se non matura, ha sapore asprigno, polpa di susine, frutto albicocco, rende fine Inverno, mirabili fioriti, Mirabolano portainnesto, spinoso vigoroso, resiste suoli sfitti, aiuta fare humus, con cenere e pollina, in Susino emette gomma, detesta potature, sopra Susin frutti, bianca pruina cresce, lievito anti diabete, zuccheri converte.
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quidf gemello 312
lume312-sotto un albero di Albicocco, Diotima accoglie sul suo grembo il capo di Socrate, che piange per la gioia di aver capito i Misteri di Amore narrati nel mito di Eros, sotto . Diotima guida la mente oltre, trasmuta il fuoco del corpo in luce color albicocca, guida la discesa che Socrate necessita per inziar la risalita. Eco di questo mito, si trova nei gemelli |figli-di-Dune (saga di Frank Herbert 1976, adattato in miniserie TV nel 2003), dove Leto posa il suo capo sul grembo della Regina, sua gemella, a ricaricarsi e consolarsi, dopo ogni fatica che comporta il sentiero dorato. La trama si svolge anni dopo che Paul Atreides Muad'Dib ha governato il pianeta Arrakis, è scomparso lasciando due gemelli alla guida dell'Impero. Leto e la sorella, anch'essa nata con la spezia, è incoraggiato a guidare l'umanità verso una nuova era, ma deve affrontare molte sfide: il suo corpo viene alterato dal siero della spezia amara, che gli conferisce abilità, ma anche il rischio di essere mostruoso. Mentre le grandi famiglie nobiliari continuano a tramare per il potere, tra intrighi politici, battaglie epiche e scontri spirituali, Leto deve affrontare la sua stessa umanità e prendere decisioni: nelle sie metamorfosi riconosce e segue la guida della Signora delle soglie, che porta in sé l'esperienza di Diotima, la luce di Beatrice, la fiamma di Lalla che muta il suo Eros in sentiero dorato, dove la paura si scioglie e l'Anima rinasce dalla propria ombra. Grazie al gioco dominante/submissivo, alcune donne possono vedere ciò che l'uomo non vede in se stesso: pulsioni e fragilità, desideri e paure. Percezione che diventa magnetismo e guida, e induce nell'uomo fiducia resa e apertura. Una tale donna ha integrato il proprio animus in sè, così l'uomo accanto a lei scopre che il suo ruolo naturale è lasciarsi condurre, verso una parte di sé che da solo non raggiunge. Alcune di queste Mistress incarnano Diotima e le Madri del profondo descritte da Goethe, che Faust deve incontrare per conoscere se stesso; donne-ragno che dominano la cecità dell'uomo e aprono varchi interiori. Jung scrisse: l'uomo porta in sé un Anima femminile, spesso repressa da cultura e virilità forzata; ma la donna dominante, agisce come uno specchio vivente, dissolve le difese dell'ego e fa emergere questa polarità nascosta: la sottomissione consenziente diventa un metodo e un luogo in cui l'uomo incontra la sua ombra e la sua sensibilità, la sua nobiltà interiore e la sua verità, ne esce più reale profondo e più sincero.|
oracolo 312
amore02-lume312-L'innamorata scruta la sfera di cristallo di rocca, aiutata dai suoi angeli e spiriti guida, inizia a manifestare il proprio destino, man mano che la storia d'amore si sviluppa. Ferma il tuo sguardo su un cristallo, una pozzanghera o uno specchio d'acqua, stabilisci con esattezza cosa desideri davvero nella tua vita. Dichiara: sogno, vedo e rivelo cosa desidero ardentemente, la mia vita è piena d'amore! Prendi del tempo a immaginare il tuo ideale di amore, relazione, situazione di vita, il mondo è tuo! Se un amore è |felice ogni gesto lo dice. Nelle relazioni umane, affettive ed erotiche, emerge sempre una polarizzazione tra chi guida e chi si affida, chi imprime direzione e chi la accoglie, chi affascina e chi si lascia attraversare. In natura questa danza detta un ritmo funzionale: la volpe incanta il tacchino con movimenti lenti e ipnotici, sospende il suo istinto di fuga. La mantide femmina attrae il maschio in abbandono totale che ne chiude il destino, dissociando la propria volontà, permette alla relazione predatore-preda di compiersi, sia in natura sia cultura. Alfred Adler scrisse: ogni individuo ha una forza del Sé che, quando entra in relazione con un altro, tende a disporsi in gerarchia spontanea, creando un polo dominante e uno submissivo. Due fuochi bruciano e due acque ristagnano, ma fuoco e acqua generano movimento. Se in natura il predatore ipnotizza la preda per nutrirsi, la donna dominante nella sua forma più alta, innamora/ipnotizza l'uomo per nutrire e riplasmare la sua psiche, non consuma ma eleva; non domina per ridurre, ma per rivelare.
|semine: 2024-10-05 semina-semelido-vaso
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