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aparinecardo Cardo+Aparine tè depura vescica e scorbuto (12) 12- Raseno giunge lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | galiumaparine-attaccamani-curamani.mov | carciofi_coltiva-in-ortoverno.mp4 | carciofi_solfatopotassio_aiuta.mp4 |musica mongongo2023.m4a
melissa Melissa calma nervi, e aiuta digestione (33) 33-Melissa, erba d lingua geeza | foto cibospezie | audiolibro | melissa-fiori-benefici.mp4 | canto_lasciandare.mov | |musica 60_eu_tomo_esta_bebida.mp4
crotoneem sanguedrago Marsiglia, Yemen e Perù (98) 98-Croton lechleri lingua arabindi | foto arboreto | audiolibro | olioneem-saponepotasso_curagrumi.mp4 | flora_croton-lechleri_sanguedrago.mp4 | flora_azadirachta-neem.mp4 |musica sdaime_trabalho_sao-miguel-1mensage.mp4
aloe Aloe babosa di Zago e Agave messicano (106) 06-Yemanjá, in li lingua italico | foto cibospezie | audiolibro | aloe_padre-zago.mp4 | flora_agave-depurativa.mp4 | aloe-arborescens.mp4 |musica 73_OxumRainhaDasAguas.mp3
corregiola Parole che creano il paesaggio (189) 34.䷡-lume189-La lingua slavonico | foto erbefiori | audiolibro | flora_piantaggine_centocchio.mp4 | flora_stellaria-centocchio-usi.mp4 | |musica ngonde2019.m4a
vilucchio Il convolvolo insegna a lasciare andare (240) 42-lume240-DECRESC lingua slavonico | foto erbefiori | audiolibro | cibo_convolvolo_tarassaco_primula_equiseto.mp4 | terra_perma_croazia_vilucchio-fertlz.mp4 | flora_convolv_tarasso_primula_equiseto.mp4 |musica
orticalamia Lamia ed Ortica, riso e ferro clorofilla (351) 13.XIII -lume351 | lingua slavonico | foto cibospezie | audiolibro | ortica_risotto_macerato-afidi-concime.mov | flora_ortica-completo_rai.mp4 | ortica+lamia-minestre-depura.mov |musica 4-pizzicarella.mp3
12:lume012- Raseno giunge all'Urbe fondata da Evandro, e narra a Lisa la parabola del buon-pastore (Gv 10): Gesù si presenta come il pastore che conosce le sue pecore e dà la vita per loro, separandole dai ladri e dai briganti: Dio guida, protegge e salva i suoi seguaci, riconoscendo ciascuno individualmente, e offre la vita per il bene dei suoi devoti. Dante aggiunge la parabola del padrone e del servo (Mt 24), dove il servo fedele è premiato dal suo padrone al suo ritorno, mentre il servo malvagio viene punito per non aver vigilato e agito correttamente: Vigilanza e fedeltà sono essenziali nel servizio a Dio, e chi è pronto e leale sarà ricompensato. |imparare senza comprendere porta pochi vantaggi, procedi con determinazione, |sincerità e |diplomazia empatica. Il diritto aiuta colui che non può aiutar se stesso| Galium aparine, chiamata anche attaccamani o goosegrass, è una rubiacea annuale rampicante con nodi pelosi. Cresce da maggio a ottobre in orti e sotto siepi, con fiori bianchi. La pianta depura sangue e latte, scalda la vescica e favorisce la circolazione. In infuso o decotto, aiuta ureteri, pelle, gengive, articolazioni e muscoli, contrastando scorbuto, dolori reumatici e irritazioni cutanee. I pastori e slavi la usano in unguenti antisettici su ferite, ustioni, allergie e infiammazioni. Radici torrefatte e fusti macinati servono per tonificare, mentre il tè depura linfatico e stimola sudore. Aparine allevia febbre, adenoidi, cistite, prostata, diarrea, calcoli renali e colecisti. Il succo fresco calma epilessia, ansia, stress, insonnia, menopausa e dolori al seno, oltre a punture d’insetti e forfora. La pianta contiene cumarina, profuma di fieno e va usata con cautela in caso di allergie alle rubiacee o in combinazione con farmaci diuretici, lassativi e antigotta. I giovani germogli sono commestibili e simili al fieno greco, sciogliendo muco e nutrendo l'organismo.# |Galium APARINE, caglio |ATTACCAMANI, detto goosegrass, erba appiccicosa, femmina invadente, mannaia scattalingua, asprello pelalenghe, pelosi suoi nodi, aiuta caldo infuso, vescica infreddolita, depura sangue e latte, rubiacea annuale, gracil radice fusto, avvolge rampicante. Slavi usano galium, a fare unguento pelle, antisettico dato, lo pestano in mortaio, succo e vaselina, spalmano su mani, a curarle da ferite, ustioni e allergie, irritazioni e infiammazioni. Cresce maggio-ottobre, orti e sotto siepi, fiorellini bianchi, cercano erboristi, freschi non anneriti: radice torrefatta, purifica tonifica, pastori usano fusti, in fasci riuniti, fanno rinfrescanti, bevanda di frutti, essiccati e macinati, o tostati tutti; bevo succo fresco, aiuto gli ureteri, se bevuto caldo, scalda la vescica, depura con vigore, e circola sangue, tè di aparine, sapor legno delicato: decotto x pelli, brodo anti-scorbuto, |Scorbuto effetti ha, dolori articolari, muscolari e pallore, |emorragie piaghe, |gengive marinai, C aparine sa curare; fa mantenere snelli, forfora curare, aggiunto acqua bagno, tratta eritemi, su scottatur solari, artrite reumatoide, auto-immuni vari. Aparine buon profumo, fieno falciato, produce cumarina, e depura linfatico, allergie ad aparine, o rubiacee piante, a chi assume farmaci, diuretici e lassativi, antigotta e neoplasti. Aiuta alleviare, febbre ghiandolare, adenoidi tonsille, aiuta liberare, reni e vescica purga, previene cistite, e prostata disturbi; abbassa la febbre, purificando sangue, purga da narcotici, abbassa pressione, stimola sudore, che raffredda il corpo, fol fresche tritate, sfiamma gonfiore; arresta emorragia, prostata ipertrofa, enuresi e diarrea, calcoli reni e colecisti, combatte mal di orecchi, suo succo fresco, calma epilessia, isteria ansia e stress, insonnia e menopausa, pur dolori al seno, punture di insetti, forfora e gotta, epatiti ormonali. |Aparine-tè-cinese, simile a Fieno greco, legume Trigonella, pianta sciogli muco, suoi giovani germogli, son piatto naturale. verde_galium_malvarisotto.mp4
lume012-Galium aparine, edule peloso attaccamani, cresce in orti e siepi, rampicante stagionale, da maggio a ottobre, giovani cime sciogli-muco, drenano sangue e linfa, ureteri e pelle, articolazioni e immunitario, favorendo sudorazione, circolazione e scarico ristagni; sà calmare infiammazioni, febbri e irritazioni, di pelle e del nervoso, Galium apre e pulisce, linfa sangue e sudore. Cardo Carduus e Cynara, Silybum e affini, asterace spinose, cibo foraggio e caglio latte, foglie radici e capolini, sono eduli e curativi, lavorano fegato e digestione, stimolando il metabolismo, di suolo e di corpo. |Cardo trasforma e rielabora, fegato e terreno, offre cibo e caglio, cura terreni compattati, ciò che ristagna è mobilitato, ciò che è amaro è funzionale, ciò che è infestante è regolante. Cardo-miele sardo, come tutti i fiori Cardi, teme arsure estive, rincalza lor colletto.
33:lume033-Melissa, erba dal profumo di limone e dal carattere gentile, accompagna da secoli i cammini dell'uomo verso la calma e l'ascolto interiore. I frati carmelitani la custodirono nelle loro preparazioni aromatiche, trasformandola in infusi, acque e rimedi tradizionali per il benessere quotidiano. Nel suo profumo si nasconde un piccolo ponte invisibile: quello che unisce il corpo alla mente, il giorno alla notte, la realtà al mondo dei sogni. Come la principessa Anna attraversò il bosco per incontrare parti dimenticate di sé, così la Melissa invita a rallentare, respirare e ascoltare ciò che dentro di noi attende di essere riconosciuto. Nella tradizione erboristica il suo aroma accompagna momenti di rilassamento, meditazione e introspezione. Per questo Dante immaginò il suo Sogno Verde, una miscela simbolica di piante amiche: Papavero e Lattuga per il riposo, Artemisia per l'intuizione, Salvia e Rosmarino per la memoria, Elicriso per la luce interiore, Mentuccia come passaggio tra corpo e spirito. Preparata come infuso serale, la Melissa invita al silenzio, al diario dei sogni e alla creatività, apre uno spazio immaginativo dove ciò che è nascosto può emergere. Come la bambina che ride tra le piante di Melissa, il suo messaggio è semplice: custodisci la gioia, perché il sorriso autentico è una piccola luce capace di illuminare il cammino. La Melissa ricorda che ogni persona possiede un ponte invisibile verso mondi interiori ancora da scoprire.| Melissa officinale, detta Limoncina, è pianta perenne dai cespi di circa 30 cm, rami quadrangolari e foglie aromatiche, utile in insalate, bevande e macedonie. Le cime fresche o essiccate, infuse, donano relax, facilitano il sonno e stimolano i sogni; combinata con tiglio, passiflora, menta e rosmarino potenzia memoria e calma nervi e dolori. Vino o macerato di Melissa, secondo Bernard Vercelli, allevia febbre, malaria, raffreddori, vomito nervoso, cinetosi e coliche; foglie fresche usate come unguento curano punture, morsi e dolori muscolari. Ha azione antivirale (Herpes simplex), antistaminica e emostatica; calma disturbi psichici, insonnia, tachicardia, sindrome premestruale e malumore. Melissa contiene selenio, protegge piante e orto da stress estivo, metalli pesanti e pesticidi, potenziando l’immunità; strofinate sul collo tengono lontane le zanzare. Per infuso, 5–30 g di foglie in acqua quasi bollente, riposare 1 ora; per macerato fertilizzante, 1 kg foglie in bidone 10 giorni, poi diluire 1:10: raccomandata in permacultura e fitoterapia popolare, ma evitata in disturbi tiroidei o dosi eccessive che possono causare ansia.# MELISSA officinale, Limoncina perenne, cespo 30 centimetri, rami quadrangolari, profuma macedonie, insalate bevande, 5 grammi cime infuse, reca tazza rilassante, assieme tiglio e passiflora, o acqua sangiovanni. Seda pure depressione, e i sogni facilita, assunta oralmente, secondo macro o micro dose, inizia dopo 30 minuti, fin 4 ore circa, dosi medio-basse, corpo rilassa, dosi alte cura, umore migliora, potenzia memoria, calma nervi dolore. Melissa essicca in ombra, aggiungi a cardo e passiflora, menta e rosmarino, origano o maggiorana, liquirizia o camomilla, calma crampi nausea. |Vino-di-Melissa, di Bernard Vercelli, calmava la |malaria, e febbre |raffreddori, 60 fiori o cime, macera grappa vino, dopo 5 giorni, consuma bicchierino. Spirito Melissa, x vomiti nervosi, calma fusi orari, e cinetosi aereo mare, calma pure colica, è un emostatico unguento, estratto foglie fresche, buon antivirale, contro Herpes simplex, morsi ragni serpi, cani rabbiosi, e punture insetti; impasto foglie fresche, x tutti i dolori, contro virus e batteri, antistaminica appare, calma muscoli lisci, spasmo del digerente, e vasi periferici. Melissa uso è consigliato, in presenza irritazione, ossessive manie, psichici disturbi, insonnia e nervosismo, stanchezza eccessiva, sindrome premestruale, tachicardia e malumore, inquietudine e tristezza. Melissa araba amica, sa confortare il cuore, per medico Avicenna, che la offre nel seicento, ai frati scalzi carmelitani, |Acqua-di-Melissa, Dracocephalum Moldavicum, è rimedio popolare, per poveri e ricchi, contro mal di denti, sincopi e crisi nervi, ma la evitan pazienti, con tiroide disturbi, mentre dose esagerata, dà risultato opposto, reca stato ansia. Melissa ha selenio, macerato fertilizzante, calma pomodoro stress estivo, e riduce assorbimento, dei metalli pesanti, lo protegge dai pesticidi, diffusi nei dintorni, così fa pur la Menta, che come altre aromati, aiuta orto ecosistema. Melissa permacultura, benedetta come Menta, strofina foglie sul collo, a tener lontane zanzare. 300 grammi foglie fresche, o 30 grammi foglie secche, un ora nell'acqua, fino appena a bollire, per un tè rinforzo umano, o riposa un ora e mezza, per far liquido fogliare. |MELISSA un kilo nel bidone, dieci giorni o più, se fuori estate, metti rete salva-insetti, poi diluisci uno a dieci, Lemon balm macerato, innaffiaci le piante, accresce immunità, contro metalli e pesticidi, grazie a selenio che gli dà. canti_7frequenze_perdono.m4a
lume033-C'era una volta una giovane principessa chiamata Anna, che portava una corona luminosa ma sentiva che una parte di sé viveva ancora nell'ombra. Aveva imparato che una corona non è solo un ornamento: è anche un compito fatto di regole, cerimonie e aspettative. Un giorno, lontana dal palazzo, entrò in un grande bosco. Camminando nel silenzio degli alberi incontrò un fiume, e l'acqua le insegnò che la vita non può essere trattenuta, ma solo attraversata. Poi apparve un orso, creatura potente e diversa da lei. Anna non lo combatté, ma riconobbe in lui una forza dimenticata con cui imparare a dialogare. Infine giunse davanti a un grande muro e comprese che ogni limite può diventare una soglia verso una nuova possibilità. Uscita dal bosco incontrò Joe, un giovane giornalista, e per un giorno depose il peso della corona. Con lui scoprì una vita semplice: una passeggiata senza protocollo, un gelato, una risata spontanea e una corsa in Vespa per la città. Entrambi incontrarono una parte di sé che il ruolo quotidiano aveva lasciato nascosta, ma ogni viaggio iniziatico termina con un ritorno. Anna tornò al suo regno e Joe alla sua vita, sapendo che alcune esperienze non possono essere possedute, ma possono trasformare chi le vive. Anna allora aprì un teatro dove racconti, immagini e metafore aiutavano le persone a scoprire possibilità interiori dimenticate. Joe incontrò una guida capace di lavorare con l'immaginazione, e integrò simbolicamente ciò che aveva perduto, ciò che aveva mancato di vivere. Così entrambi, osservando la stessa luna nel cielo, scoprirono una verità antica: nessuno può vivere tutte le vite possibili nel mondo reale, ma l'essere umano possiede l'immaginazione, un dono misterioso che crea ponti invisibili tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare. Come intuiva Leopardi, l'immaginazione è un dono misterioso capace di alleviare la sofferenza nata dalla consapevolezza dei nostri limiti. Attraverso sogni, fiabe, teatro, rituali, psicoterapia e luoghi simbolici, possiamo incontrare parti di noi rimaste in attesa, perché ogni persona custodisce dentro di sé un ponte invisibile, capace di condurre verso quei mondi interiori che attendono soltanto di essere scoperti.
98:lume098-Croton lechleri, detto Sangue di Drago, è un albero dell'Amazzonia e delle Ande. Dal taglio della sua corteccia sgorga un lattice rosso ricco di taspina, che arresta il sanguinamento, favorisce la cicatrizzazione e protegge dalle infezioni. Da secoli è impiegato per ferite, ustioni, ulcere, punture d'insetto, gengiviti e altri disturbi. Resine simili, chiamate anch'esse Sangue di Drago, si ricavano dalla Dracaena di Socotra e da alcune specie di rattan delle Isole della Sonda, usate come medicine, incensi, pigmenti e lacche. Accanto al Croton compare il Neem, altra pianta custode, del Nepal stavolta, il cui olio respinge i parassiti favorendo l'equilibrio naturale dell'ambiente attorno: |Olio-di-Neem su cocciniglia, cotonosa o farinosa, + sapone di Marsiglia, scioglie lo zucchero della foglia, tu spruzzalo sul limone una volta a settimana, e se infestazione è forte, usa l'olio minerale. Olio di Neem entra dentro la foglia e avvolge la larva minatrice. Croton e Neem, insieme insegnano che la natura non elimina ogni ferita: le offre il tempo e la forza per rigenerarsi. Ora rifletti: ciò che esce dalla ferita della pianta diventa protezione, bellezza e memoria.| CROTON lechleri, noto come Sangue di Drago, è un albero dell’Amazzonia e delle Ande. Il suo lattice rosso, estratto dalla corteccia, è un potente cicatrizzante e antisettico. Contiene l’alcaloide taspina, con proprietà antivirali, antitumorali e astringenti. Usato per curare ferite, ulcere, ustioni, punture di insetti e gengiviti. Per uso interno aiuta contro malaria, anemia, dolori mestruali e problemi respiratori. Le resine rosse del Sangue di Drago si ricavano anche da piante come Dracaena cinnabari (Socotra) e specie di Rattan (Isole della Sonda). Utilizzate per lacche, restauri, inchiostri e incenso, hanno virtù emostatiche, cicatrizzanti e febbrifughe. NEEM (Azadirachta indica), detto "farmacia del villaggio", è un albero del Nepal. L’olio e il decotto di foglie sono antiparassitari naturali per pelle e agricoltura. Spruzzato regolarmente allontana acari e insetti. Favorisce la presenza di uccelli e vespe utili contro parassiti dell’orto.# |CROTON lechleri, sangue Drago rosso, amazzone euforbia, don Romulo mi dice, che lattice viscoso, estratto da corteccia, di Lechleri Croton, è buon cicatrizzante, guarisce le ferite, in Amazzonia e Ande. Lattice corteccia, cura ulcere ferite, alber sempreverde, chioma ampia tonda, foglie forma cuore, acuminate affonda: tiene alcali tropani, alcaloide Taspina, antisetti antitumore, su pelle strofina, addensa divien bianco, circola veloce, guarisce ferite, ustion lacerazione, punture insetto, artriti e cicatrizzi, lattice via orale, diluito a gengiviti, contro tigna e malaria, anemia leucemia, emostatico astringente, aiuta muscolare, antiviral respiro, calma dol mestruale. |SANGUEDRAGO sono, resine rosse, da piante tropicali, Croton Dracaena, essudano da tagli, della corteccia, o incisioni tronco, rami frutti cerca: Dracaena cinnabari, da isola Socotra, in oceano Indiano, tra Yemen e Somalia, dà resine migliori, per via isolano clima, incenso con tinta, lacca-restaura legni, cornici e violini. Panacea a ferite, buon coagulanti, alle Canarie cresce, endemica dracaena, usata come incenso, pulisce da influenze, inchiostro rosso reca, ai sigilli serve, in isole di Sonda, è palma di Rattan, usata a laccare, e decorar rossi fogli, resina raccolta, dai frutti del Rattan, acqua calda separa, in palle di dragan: virtù anticoagulanti, Sangue di Drago, usato esternamente, ferma sanguinamento, internamente dosato, cura ulcere bocca, abbassa la febbre, e la diarrea smorza. |NEEM albero Nepal, |Azadirachta indica, Farmacia villaggio, custodito tramandato, olio di Neem, usan contro parassiti, pustole di pelle, di uomini e animali, anche sulle piante, diluto e irrorato, repelle ogni acaro: spruzzo acqua neem, almeno 4 volte, invito coppia Cince, frutteto nido vuole, vespa depone uova, in larve e bruchi che, danneggiano orto, + larve attir ben. flora_olio-neem_antiparassita.mp3
lume098-Il serpente porta il veleno dell'inganno che cresce dove il cuore si svuota di verità. Micael lo affronta con la giustizia, Maria con la grazia: entrambi non negano il serpente, ma ne spezzano il potere. Anche la foresta custodisce questo insegnamento. Quando il Croton lechleri viene inciso, non trattiene la sua linfa: dona un sangue rosso che richiude le ferite. Una fiaba della foresta amazzonica racconta che, gli uomini domandarono alla Foresta quale fosse il rimedio più forte. La Foresta non rispose. Un giovane allora ferì per errore la corteccia di un grande albero. Dal taglio ne uscì sangue rosso. Il ragazzo pianse, credendo di averlo ucciso. L'albero gli disse: non temere, ciò che esce dalla mia ferita non è la mia fine, ma il mio dono. Con quella linfa furono curate le piaghe dei bambini, le ustioni dei cacciatori e le ferite della guerra. Da allora i saggi insegnano che l'albero non sanguina per morire, ma perché la vita continui. Chi riceve quel dono porta con sé una cicatrice che non è sconfitta, ma memoria. Il guerriero attende il tempo giusto: non combatte per rabbia, ma quando il cuore è limpido. Oracolo del drago: dalla ferita nasce la medicina, e la cicatrice non cancella il colpo ricevuto, ne custodisce la forza trasformata. San Pancrazio sorride e parla a chi combatte con dolcezza: Il Serpente inganna, ma chi lo guarda senza paura lo rende muto, chi è pieno di grazia non teme il veleno; non cercare una vita senza ferite, piuttosto custodisci ciò che in te sa richiuderle senza indurire il cuore. Ogni dolore attraversato con presenza può diventare rimedio anche per altri.
106:lume106-Yemanjá, in lingua yoruba, Madre i cui figli son come pesci, è una delle più amate orixás delle religioni afro-brasiliane. È la grande Madre delle Acque, principio di maternità, fecondità e protezione della vita, che nasce e ritorna al mare. Nata nell'Africa occidentale, tra Nigeria, Benin e Togo, è associata ai grandi fiumi, che giungono al mare; con i popoli africani, attraversa l'oceano e giunge in Brasile. Nel Candomblé rappresenta la maternità, acque profonde e fertilità, la famiglia e protezione dei figli, la memoria degli antenati, e la calma dopo la tempesta. Il mare è il grembo della vita: accoglie, purifica e restituisce. I suoi colori sono il bianco, l'azzurro e l'argento, tra i suoi simboli vi sono onde, conchiglie e stelle marine, la luna con i pesci, e in alcune tradizioni, lo specchio condiviso con Oxum. La sua festa più nota, si celebra il 2 febbraio, a Salvador de Bahia, dove migliaia di persone, affidano al mare fiori, profumi e lettere. Nella tradizione yoruba, è figlia di Oduduwa e Obatalá, coppia di Khan primordiali, madre di molti orixás, e in sincretismo brasiliano, viene associata a Stella Maris, la Madonna del Mare, Nossa Senhora dos Navegantes, Nossa Senhora da Conceição; nell'Umbanda guida le anime, in cerca di pace interiore, purifica il cuore, dissolve paure e sofferenze, e la si vede accompagnata, da numerosi falangeiros, spiriti e ondine che operano, nelle vibrazioni dell'acque. Anche in Umbandaime, presiede incontro fra dottrine, di Umbanda e SantoDaime, la sua energia è percepita, come presenza materna, che calma la mente, Madre divina misericordia, che accompagna la guarigione, il ritorno all'origine, e la fiducia nella vita, in armonia con la preghiera, e gli inni del Santo Daime. |Mitombo mya obaka: Heyong me nga dziba, Tara oh me dziba, Nzamè oh — la gentilezza partorisce amore.| Aloe Vera (o Barbadensis, detta Babosa o Sávila) è una pianta dalle molteplici proprietà curative usata da secoli in diverse culture. Ha effetti depurativi, antinfiammatori, immunostimolanti e digestivi. Il suo gel fresco è utile su ustioni, tagli, contusioni, punture, eruzioni cutanee e infiammazioni oculari. Assunta per via orale (in forma di succo, gel o ricetta con miele e grappa), agisce come tonico, digestivo, lassativo e vermifugo. È impiegata anche contro coliti, ulcere, costipazione, dolori mestruali, reumatismi e per rafforzare le difese. Il frate brasiliano Romano Zago ha diffuso una famosa ricetta a base di foglie fresche, miele e distillato, usata in percorsi di depurazione e sostegno immunitario. L’Aloe deve essere lavorata con attenzione, evitando l’aloina della buccia. Il gel va conservato al buio e al fresco. Anche gli animali possono trarre benefici da dosaggi calibrati. Infine, l’Agave americana, pianta simile, ha proprietà disinfettanti e cicatrizzanti.# Pianta di |ALOE Vera, e Aloe Barbadensis, Savila o Babosa, tra curandero Ande, israeliani anacoreti, mangiano insalata, senza limiti ogni di, depura loro vita, benesser generale, difese immunitarie, Yolanda usa Aloe, su ustioni tagli, sopra contusioni, in brasiliane danze, calma infiammazioni, ulcere e coliti, su palpebre strofina, x congiuntiviti. Aloe liliacea, resiste a siccità, tonico aperitivo, sblocca tossine, da Fegato e sangue, sistemi immunitari, aiuta equilibrare, para i raggi sole, lenisce e sa idratare: succo foglie fresche, condensato o secco, aiuto digestivo, escretivo purgante, irriga femminile, nelle vampate calde; più dose ingerita, agisce lassativa, animali e umani purga, dopo 6 ore, poi in 12-24 ore, due evacuazioni attiva, su colon agisce, da sera a mattina; succo + acqua-lime, ingerito a digiuno, combatte vermi solitari. Foglie colte fin estate, capovolte 2 ore, estratto succo foglie, pestate in H2O, linfa nauseante, concentra nel sole, o fuoco ebollizione, ha zafferan odore, sapor amaro forte, suo gel crema barba, su tagli di pelle, o punture zanzara, insetti escoriazioni, eruzioni e bruciori, misto olio di lino, spalma su animali, x parassiti pelo, e antitarme del legno. Africani cacciatori, cospargono corpo, a raggiungere prede, e svezzare bambini, cucchiaio gel foglia, prima dei pasti, cura ulcere pepti, cronici costipati, lenta digestione, poca mestruazione, antireuma depressione. Romano Zago padre, cura con |BABOSA, in Italia e Israele, usa Aloe arborea, in famosa ricetta, apprese a stimolar, celle immunitarie, nutraceutica appar: giocando da bimbo, in Brasile si feriva, la madre lo leniva, con Babosa curativa, lui formula ricava, da mito popolare, favelas esperienze, indio-francescane: 2 volte al giorno, ciclo depurazio, due barattol 120gr, x due volte anno, dosi alte effetto sale, Zago succo mesce, frulla le foglie, con grappa e miele; 1 barattolo grande, consuma a settimana, mezzo kilo miele acacia, 6 cucchiai grappa, 350 gram foglie, circa 3-10 foglie, su pianta matura, coltello spine toglie; spolvera con spugna, o stracci asciutti, cogli fuori pioggia, da vasi di 4 anni, tagli foglie a cubi, buccia gratto via, ricca di aloina, irritante su intestina; su coste italiane, foglia + piccina, gel teme luce, lavora in semi-buio, metti in frullatore, miele e distillato, frulla e consuma, serba in vetro scuro, chiuso nel frigo, apri ancora buio, barattoli piccini, tieni a proporzioni, 120gr 2 foglie, e 120 grammi miele, grappa + conserva, bevo 1 cucchiaio, dopo aloe mangiato. |Zago consiglia, cucchiaio da mensa, mezzora avan pasti, grappa chi regga, se io agito bene, preparato precipita, aloe amara iboga, 6 mesi cancro sfida: primi giorni cura, eruzion cutanee, vomito e diarrea, + sintomi normale, + aloe si assume, meglio guarigione, scopri dosaggio, osserva corpo reazione; se curi animali, 1 cucchiaio giorno, ogni 10 kili peso, mesciato a mangime, inizia poco e poi, aumenta ogni giorno, fino a tolleranza, suo intestino gioco. |AGAVE americana, quan fiorisce alta, bella come albero, Maguey delle ferite, su pustole e tosse, cateratte oftalmie, su piaghe infiammate, lavate poni succo, se vipera veleno, dai morsi io succhio, metto garze maguey, e polvere tabacco, Agave antidoto, disinfetta emostatico. aloe_usi-ricette-e-padrezago.m4a
lume106–Sulla riva, tra sabbia e vento, un frate chiamato Romano Zago, riceve in stato onirico, una ricetta di cura, di pianta di Aloe accanto a lui: il mare gli parla, tra sogno e veglia, si manifesta Yemanjà, madre che cura e rigenera, ogni forma di dolore. Lei sussurra a Zago: Io sono Yemanjà, acqua del mare che lenisce, le piaghe del corpo e dell'anima, ecco a te un elisir, di foglie, miele e spirito (grappa), per i figli nel bisogno: colui che ne beve il succo, due volte al giorno due volte l'anno, rinnova il sangue e scioglie tossine, perché la forza torni a fiorire. Ciò che ferisce vien accolto, e restituito in nuova linfa, ciò che è amaro purifica, ciò che è dolce sostiene. Aloe è alleanza terra e mare, tra corpo e coscienza, nel passaggio interiore, dalla ferita alla cura. Lascia che il dolore venga digerito, ogni tossina è anche un messaggio, taglia e frulla 5 foglie, di pianta matura, o 350 grammi di Aloe arborea, togli spine e spolvera con spugna, taglia a cubi e la buccia gratto via, (aloina irrita intestino); poi aggiungi miele di acacia, e 6 cucchiai di grappa, e impiega 2 volte al giorno, in un ciclo depurazione, un cucchiaio prima dei pasti, due barattoli all'anno, nei casi anche del |cancro. Cura ulcere e indigestione, e cronica costipazione; calma reumatismi e |coliti, e anche la depressione. Se usi foglia fresca, cospargi le ferite, a lenire i dolori, |cicatrizza e disinfetta. Se spalmi sopracciglie, lenisce |congiuntive, bruciature eczemi dermatosi. Il suo succo concentrato, su eruzioni e bruciori, insetti ed escoriazioni, misto ad olio lino, spalma su animali, contro parassiti del pelo, oppur come |antitarme, sulle travi di legno. Aloe ha linfa curativa, che calma il fuoco delle ustioni, placa il dolore sotto pelle, cura ferite interne esterne.
189:ijing34.䷡-lume189-La Voce crea nominando. Il Guerriero traccia i confini del mondo; il Cantore traccia i significati del mondo; il Lavoratore traccia le forme della terra; l'Ascendente riconduce ogni cosa alla luce. Molte tradizioni hanno riconosciuto che la parola contribuisce a generare il mondo; nelle Vie del Canto degli Aborigeni australiani, il paesaggio continua a vivere perché viene percorso e cantato; il canto custodisce i sentieri e rinnova la memoria della terra. Nella cosmologia dei 360 Lumi, la Seconda Forza è la Voce: non crea imponendo, ma nominando. Il cantore non traccia confini come il Guerriero, né costruisce forme come il Lavoratore; traccia i significati del mondo. L'esagramma 34 dell'I Ching, 'La Potenza del Grande', ricorda che la vera forza non coincide con l'impeto. Il tuono agisce con vigore, ma segue il cielo. La potenza diventa feconda quando rimane accordata all'ordine delle cose. Anche la parola trova efficacia non nell'imposizione, ma nella fedeltà al proprio tempo e alla propria natura. |Centocchio e |Correggiola incarnano questa stessa qualità, crescono rasoterra, occupano gli interstizi, si adattano ai mutamenti e ritornano stagione dopo stagione; considerate spesso erbe comuni o infestanti, nutrono uccelli, animali e persone, mostrando che ciò che appare umile può sostenere la vita. La loro presenza discreta ricorda che anche il significato, come una pianta spontanea, spesso nasce dove nessuno aveva pensato di cercarlo. Come intendi usare il tuo potere? Barbanera dice: Chi paga il suo |debito non diminuisce il suo avere.| Beccagallina o Centocchio (stellaria media) è pianta annuale spontanea, comune in Italia e diffusa in tutto il mondo. Cresce bassa e forma un tappeto, con piccoli fiori bianchi a forma di stella. Viene molto apprezzata dagli uccelli, che si nutrono di foglie e semi. In cucina, è utilizzata nelle zuppe e minestre, o crude in insalata, particolarmente in Liguria, Lazio e Toscana. Ha proprietà diuretiche, calmanti per le vie respiratorie e toniche. Sebastiano Kneipp la raccomandava cotta per la sua ricchezza di silicio e potassio. È anche vulneraria, utile per emorragie ed emorroidi. Corregiola (polygonum aviculare) o lingua di passera, è pianta strisciante che si adatta a diversi ambienti; usata in infusi e in cucina, ha virtù diuretiche, emostatiche, e vermifughe, ed è utile per trattare la tubercolosi polmonare e la sete nei diabetici. Riduce la pressione sanguigna e aiuta a regolare il battito cardiaco. Le foglie sono ricche di tannini, tiamina e acido ossalico. Polygonum cuspidatum, nato in Oriente, contiene resveratrolo, un composto antiossidante che sfiamma il corpo, prolunga la vita e contrasta l'invecchiamento cellulare.# |BECCAGALLINA-Centocchio, erba oselina, è |Stellaria media, parente anagallis, detta pavarazza, annuale spontanea, diffusa nel mondo, e comune in Italia, infestante tappeto, resta + bassa, fior piccole stelline, sebbene in coltivi, è molto appetita, da tutti volatili, specie semi e foglie, centocchio deriva, dai nodi suoi fusti, molli e raggruppati, in cerca di luci: si drizza si avvolge, ricade su piante, o prostra su suolo, se manca 1 supporto, Stellaria foglie opposte, più picciolate, fiori stelle bianche, a foglie ascellate; su sommità fusto, chiudono la sera, e durante la pioggia, vitalità conserva, partorisce fin 5, generazioni anno, cosi offre succo, fresco tutto anno; in cucina Liguria, Lazio e Toscana, zuppe minestre, crude in insalata, con olio o bollite, da ottobre-febbraio, taglio alla radice; e Sebastiano Kneipp, consuma cotta fresca, stellaria insalata, vanta in Bavaria, silicio e potassio, diuretici sali, calma irritazioni, vie respiratorie, vulneraria a emorragie, e di emorroidi, galattofuga è, antianemica e tonica. Erba |CORREGIOLA, Polygonum aviculare, lingua di passera, 1 pianta arbustiva, strisciante poligona, polimorfa tanta, foglie e lunghezza, internodi guarda: gracili piante, internodi + lunghi, sono + slanciate, delle cespugliose, che hanno internodi, + ravvicinati, pertanto si adatta, clima ambientali; riprende sue forme, se tornan normali, secon pedoclima, in ambienti litorali, ha foglie + grassette, regge disidrazio, aumen diversità, incrocio impollinazio; uccelli e animali, ricercano pianta, mellifera invade, orizzontali orti, suo albume farinoso, usato in infusi, foglie con semi, in cucina si mangia, ha tannini e tiamina, aci ossalico scansa; erba emostatica, usata contro emottisi, tubercolosi polmonare, colta quan fiora, diminuisce sete, nei diabetici poi, restringe vasi sangue, aumenta pressione, regola frequenza, di battito cuore; diuretica emetica, vermifuga vulnerar, espettora bronchi, dona suoi colori, da foglie color blu, giallo da stoloni. |POLIGONO cuspidatum, vien da estremo oriente, pianta che sfiamma, prolunga la vità, col suo resveratrolo, simile al diguno, che toglie ossidazione, dottor Bianchi onore. |Oratores sono coloro che pregano/parlano, chi dà forma simbolica, spirituale o narrativa alla realtà: i narratori, i filosofi o custodi del verbo, il clero e gli intellettuali, gli insegnanti, i registi, artisti, scrittori, comunicatori, giornalisti.. nei miti (Vie del Canto) o Songlines aborigene, gli antenati cantano il mondo in esistenza, il paesaggio esiste perché viene cantato, la parola non descrive, ma produce: la voce crea, la parola dà forma, nominando le cose le portano in esistenza. Orāre, parlare solennemente, pregare, oranti collettivamente chiamati clero. L'etimo simbolico/ mitico viene da Horus, divinità egizia che crea narrando, pronuncia parole e discorsi che delimitano un rituale: Horus prescrive, ordina, parla autorevolmente, enuncia definisce e stabilisce, da lui nasce la preghiera, un parlare rituale che mette ordine. Horus è il Dio della regalità, dell'oro che ha luce, valore e purezza, così orare imita l'atto creativo del Dio che crea ordine a mezzo del Logos (verbum), in epoca cristiana è associato al Xristos. MITOS è percezione della natura pura, un modo di sentire il mondo, livello in cui le parole sono forze vive, diventa ETIMOS quando le forze, in atto o potenza, diventano forme linguistiche, infine diventa LOGOS quando le forme diventano concetti astratti (bellum-guerrapolitica, oratio-discorso_convincente, labor-lavoro economico, an-mito_spento). L'impero traspose quattro miti/archè originari (BELL OR LAB AN), in tre ordini sociali: chi combatte (forza), chi prega/guida (parola), chi lavora (materia) e infine chi trasmigra (en-stasi). I bellatores creano confini geopolitici; gli oratores creano confini simbolici, narrazioni e cultura; i laboratores creano architetture e infrastrutture materiali come edifici, ponti, strade; infine gli anscensores, migrano in altro contesto. Aristotele dice che il mito è potenza e atto, e il pensiero razionale può nascere dentro il mito, non contro di esso: capire il mondo serve a liberare l'anima e raggiungere la verità profonda. flora_stellar-beccagallina_pardin.mp3
lume189-Il Centocchio compare dove quasi nessuno guarda. Cresce basso, vicino alla terra, riempie gli spazi dimenticati e, senza fare rumore, ricopre il suolo di piccole stelle bianche. Gli uccelli lo trovano prima degli uomini: per loro è nutrimento, per il paesaggio è una promessa. La Correggiola non cerca di vincere il terreno; lo segue, se il suolo cambia, cambia con lui; se trova un passaggio, lo percorre. La sua forza non consiste nel resistere a tutto, ma nel conservare la propria direzione adattando la forma. Così agiscono anche certe parole: non conquistano nè hanno bisogno di alzare la voce; compaiono nel momento giusto, trovano una fessura nell'esperienza e, quasi senza accorgersene, cambiano il paesaggio interiore. Come il Centocchio rende fertile un terreno nudo e la Correggiola disegna il cammino seguendo la terra, alcune parole trasformano ciò che incontrano senza imporsi. Ci sono parole che dividono, ci sono parole che costruiscono, e ci sono parole che fanno esistere ciò che, fino a un istante prima, non aveva ancora trovato un nome. Forse questo Lume appare quando sei chiamato ad ascoltare il peso delle parole che pronunci, ma anche di quelle che scegli di non pronunciare, non perché ogni parola debba convincere, ma perché alcune, semplicemente esistendo, aprono uno spazio in cui qualcosa può nascere. L'oracolo del lume domanda: Quale parola sta cercando di germogliare nella tua vita? Dove stai cercando di convincere, quando forse basterebbe esserci o dare un nome? Quale piccolo gesto silenzioso sta già cambiando il paesaggio senza che tu te ne accorga?
240:sogni42-lume240-DECRESCIMENTO significa imparare che perdere forma non equivale a perdere vita. Il sognante scende dalla montagna e incontra il Convolvolo, che si avvolge, cresce, viene potato e ritorna: la sua forza non dipende dalla permanenza di ciò che appare in superficie. Anche le immagini della carta parlano di questo movimento: l'oasi si restringe, il corpo invecchia, l'ascensore scende, il sognante lascia andare ciò che non può più trattenere. Ma la perdita può liberare energia rimasta imprigionata. Il cimitero separa il passato dal presente; il gabinetto diventa immagine dello scarico; il giardino ricorda che anche nei periodi di poca energia esistono gesti semplici che mantengono viva la relazione con la vita. La nuvola nera invita a non consumare forza temendo ciò che ancora non è accaduto. Il Convolvolo insegna una lezione più sottile: non tutto ciò che cresce deve essere conservato. Potare può essere un atto di cura, quando lascia spazio ad altre forme di vita. L'uomo e la natura possono incontrarsi proprio qui, nella misura: prendere senza impoverire, intervenire senza dominare, lasciare andare senza distruggere. Il tuo compito è distinguere ciò che deve diminuire da ciò che deve essere protetto. A volte la vera rigenerazione comincia quando smetti di alimentare ciò che ha già occupato troppo spazio. Barbanera ricorda: A chi dai il dito, si prende il braccio, ricorda allora il Silicio, che rafforza le articolazioni, allevia il dolor locale di muscoli e tendini, e risolve contratture.| Convolvolo (Convolvulus arvensis) è rampicante perenne o annuale, fiori a imbuto, foglie cuoriformi o reniformi. Cresce su siepi, cespugli, spiagge, radure; in vaso richiede tutore; fiorisce per un giorno, odora di vaniglia; frutti con 4 semi, rigenerazione da fusto sotterraneo. Invasivo ma utile: aumenta immunità delle piante vicine, favorisce crescita ortaggi; è fonte di carotene, potassio e acido ascorbico; foglie e radici medicinali per fegato, reni e febbri. Equiseto e Felci sono ricchi di silice, minerali e nutrienti; proteggono piante, combattono muffe, rinforzano tessuti vegetali. Silicio organico, è un antiossidante naturale che rinforza immunità e favorisce fissaggio calcio, essenziale per ossa, articolazioni, pelle capelli e unghie; stimola collagene ed elastina. Lycopodio clavata è un sempreverde tossico, la sua polvere è usata come sedativo, antispasmo o su ferite. Tillandsia (bromelia d’aria) è pianta aerea, senza radici, assorbe nutrienti e pulviscolo dall’aria; purifica ambienti.# |CONVOLVOLO arvense, vilucchio volubile, erba leporina, bindweed perenne, campanella avvolgi siepi, levogira e destrorsa, imbuti fiori belli, annuali o perenni, rustica o bulbosa, cespugli o rampicanti, spiagge o radure, foglie alterne, reniformi o cuoriformi, in vaso ama tutori, fiore dura 1 giorno: se perde corolla, odora vaniglia, porta frutticini, 4 semi ognuna, ma fusto sotterraneo, ogni anno germoglia, fragile biancastro, pure da frammento. Vilucchio convolvolo, sebbene sia invasivo, aumenta immunità, a intero tuo giardino, se lo vedi avviluppato, sopra le tue piante, prendi forbici croate, e taglialo a radice, la pianta ti diventa, risorsa assai preziosa. Slak in croato, Poponac in polacco, Patata dolce polacca, buona fonte di potassio, acido ascorbico e carotene, per nutrizione fogliare, o ferti-liquido eccellente: quan poti vari ortaggi, si irritano e poi, inizian dare molto, Vilucchio lascia stare, con radice e relazione, carotene è antiossidante, più potenti del giardino, e aci ascorbico aiuta, una fioritura improvvisa, equilibrata nella pianta, cresce a lungo esplosiva. Convolvolo aiuta, salute in orto letti, cura pur salute umana, cioè fegato e reni, e le febbri infettive, le sue Foglie polverizza, si conservano a lungo. Campanelle imbuti bianchi, buone per infusi, foglia con radici, riscaldano la sera, cura leucorrea, sue radici anti stipsi, gli ascessi matura, se fai erba contusa, mentre i semi sua cugine, son Rivea Corimbosa, in Messico Ololiuqui, o |IPOMEA violacea, che si arrampica sul rovo, dando belle fioriture, e 100 semi tritati, messi un ora a freddo, aiutano i sogni, leggera lisergina, infuse campanelle, evita nausea con digiuni. |EQUISETO e Felci, estraggo minerali, assieme ortica, macerare, in epoche di attacchi, spruzza su orto, combatte + muffe, viti ortaggi frutti, piante indebolite, giova loro effluvi. Silice nelle piante, respinge parassiti, Silice come quarzo, è luce condensata, parte cade al suolo, riscalda rizosfera, troppa acqua dilava, smussa silice intera. |SILICIO organico da bere per tutta la famiglia, Ossa muscoli e articolazio, pelle capelli e unghie, 42 mg al giorno, per benessere osteoarticolare, mobilità articolazioni, sostegno a cartilagine, tendini e legamenti, aiuta calcio assimilazio, di broccoli foglie, in adulti e bambini, favorisce circolazione, flessibilità vasi sanguigni, riduce rughe e idrata pelle, unghie e capelli, poi trattiene alluminio, di vaccini e inquinamento, stimolando immunità. Silicio Organico essenziale, nelle pareti vascolari, ossa muscoli e fegato, cuore e ghiandolari, è acido ortosilicico in acqua, si ottiene anche da piante, come Bambù Equiseto e Ortica: SiOH4 aiuta elastina e collagene, stimola acido ialuronico, mineralizza le ossa, antiossidante naturale, ottimizza scambi cellulari, e rinforza immunitari, aiutando fagociti e linfociti, nel midollo osseo. Silicio aiuta lo scheletro, poichè ha ruolo strutturale, aiuta fissaggio calcio in ossa, panacea articolazioni, preserva tessuti connettivi, cartilagini articolari, che subiscono l'età, se assunto con regolarità, poiché dai quarant'anni, silicio cala nella pelle, da collagene elastina, e viene perso dalle unghie, di umani ed animali. |Licopodio clavata, simile al muschio, sempreverde tossica, con steli prostrati, rami eretti e coni spore, esplodon a fuoco, sedativo antispasmo, su naso emostatico, la polvere amerindi, su ferite spalmano. |Tillandsia bromelia, Garofano di aria, erba sen radici, assorbe cibo in aria, disinquina luoghi, metabolizza tutto, tramite fori, che chiude quan sazia, vive su rocce, cime alberi e tralicce, pulviscolo cattura, in dosi massicce. arendt_disobb-dittatura_montesano.m4a
lume240-Seba osserva l'orto e comprende che ogni crescita ha bisogno di misura: alcune cose devono essere nutrite, altre potate, altre ancora lasciate andare. Il Convolvolo, detto vilucchio, cresce avvolgendosi a ciò che incontra: non è soltanto un'invasione, ma una forza vegetale che ricorda quanto la natura sappia rigenerarsi anche quando sembra fuori controllo. Il vilucchio nasconde nella sua radice una capacità ostinata di ritornare; ciò che tagli in superficie può ricomparire da ciò che non vedi. Anche l'essere umano possiede radici invisibili: abitudini, desideri e memorie che continuano a nutrire ciò che diventa. L'equilibrio non consiste nel dominare la natura, ma nell'imparare a collaborare con le sue forze. |Equiseto richiama la |silice e la struttura; la |Tillandsia vive raccogliendo dall'aria ciò che le serve. Ogni pianta mostra una diversa strategia per esistere senza sprecare energia. Questo Lume appare quando qualcosa nella tua vita è cresciuto troppo e rischia di soffocare ciò che vuoi proteggere. Non devi sradicare tutto: devi riconoscere che cosa può essere potato, che cosa va sostenuto e che cosa può essere lasciato libero di crescere. La natura non insegna soltanto a crescere: insegna anche quando fermare la crescita. La tua forza potrebbe trovarsi proprio nella capacità di lasciare andare ciò che non serve più. Domande: Che cosa nella tua vita sta crescendo senza misura? Che cosa puoi potare senza distruggerne la radice? Quale forza nascosta vuoi imparare a riconoscere?
351:tarot13.XIII -lume351 |ARCANO Senza Nome, |La Morte: Abbandona il passato per accogliere nuovo inizio de gioco d'Oca; taglio di ciò è inutile, rinnovamento, ma anche paura di affrontare cambiamenti, dunque energie di rabbia, ira, nervosismo, ecc, nel caso di rifiuto, separazione, licenziamento, osteopatia, trasformazione; l'inconscio lavora per andare al cuore delle cose: uno scheletro con falce che cammina in un campo cosparso di mani e teste. Iconografia medievale del Trionfo della Morte, in cui uno o più scheletri si trascinano in fila, in una danza macabra, un Carnevale volto a esorcizzare epidemie e sofferenze. FAUL: l'arcano senza nome ci forza ad ammettere che il |concime della vita è quanto ora è morto, abbinato a Piazza della Morte, nome di una confraternita medievale che curava il |cimitero, sul modello del convento dei |Cappuccini, delle catacombe di molte città del mondo, o del padiglione della impermanenza, nei conventi buddisti |Shaolin, dove la comprensione dei timori portava a un esistenza più serena. BOSCH: Pietà e perdono per il male che ci portiamo dentro. AFRO: antenati |Egun, spirito dei |defunti e della trasformazione, cambiamento improvviso. BOCCACCIO: lascia scomparire il passato e non rinunciare ai piaceri per timidezza o paura delle novità. CINA 2: il Ricettivo, Cina 17.Il-seguire, Cina 24.Il-ritorno. Chi più intende più |perdona, perdonando si acquista trionfo| Lamium Album (ortica bianca) è pianta mellifera, con fiori bianco-giallastri che profumano di miele. Cresce in campagna, mimetizzandosi tra le ortiche. Le sue foglie, dentate e pelose, non pungono e si utilizzano fresche o bollite per preparare minestre o come vulneraria infusa. Usata in Friuli nei ripieni con noci ed erbe, questa pianta ha proprietà depurative e rilassanti. Lamia purpurea (ortica rossa) è simile e viene impiegata per fermare le emorragie e trattare le infezioni. Il suo tè, preparato con le cime fiorite, ha effetti lassativi e aiuta a combattere allergie stagionali, batteri urinari e migliora l'umore. Contiene ferro, vitamina C e K, ed è utile contro l'anemia. Ortica dioica (ortica comune), perenne e con fusti rigidi, è usata nell'industria tessile e come fertilizzante naturale. La pianta contiene acido urticante che provoca irritazioni se toccata. Viene anche utilizzata in cucina come ingrediente in minestre e ravioli, con benefici per la salute, tra cui la cura delle malattie intestinali e la stimolazione della crescita dei pomodori. Le foglie e radici dell'ortica sono anche utilizzate per preparare rimedi contro reumatismi, malattie della pelle e dolori articolari, mentre il suo olio fortifica e aiuta nella diuresi. In caso di anemia, si consiglia un'infusione di ortica fresca o essiccata.# LAMIA Lamium Album, falsa |orticaBIANCA, mellifera a fiori, bianco-giallastri, aprile settembre, forte odor di miele, fusto rigido peloso, foglia chiara tiene: dentata picciolata, cuoriforme peli ortica, non punge o irrita, vive in campagne, mimetica tra ortiche, così lei sopravvive, sbollenta in acqua sale, oppure fresche cime, avanti fioritura, metti con minestre, è vulneraria infusa; usata nei ripieni, assieme noci ed erbe, in terre del Friuli. |OrticaROSSA Croazia, è Lamia purpurea, ortica morta o falsa, rende uomo più allegro, suoe foglie puoi applicare, su tagli e ferite, a fermare emorragie, su bocca naso e ferite, e infezioni prevenire. Tè di ortica-morta, poche cime fiorite, da maggio ad agosto, due cucchiai acqua bollente, riposa 10 minuti, due/tre tazze al giorno, più grandi quantità, hanno effetto lassativo; tratta batteri di urinario, irriga vescica e reni, calma allergie stagionali. Pianta edule e sicura, buon antiossidante, ha ferro C e molta K, quindi riduce anemia, la dosi chi assume coumadin, migliora tuo emocromo, assieme all'umore, lieve effetto sedativo, utile per sonno e dolore, su tendini e articolazioni. Lamia bianca più alta e perenne, fogli acre e amare, guariscono ferite, rilassan spasmi e nervi, depurano ed espettorano, secrezioni bronchiali, rafforzano organismo, e fan tonico uterino; radice calma calcoli renali, la Purpurea è più astringente, succhia suo fiore alla base, come dolce fior di acacia, sue foglie in insalata, lessate o impasto per ravioli. Lessa cime e foglie entrambe piante, come ortaggio spinacio, ripassa in lime e aglio, o metti in calda minestra. |ORTICA-dioica perenne, rizoma ramificato, striscia nel suolo, fusti pure 1 metro, quadrangola con peli, rigidi urticanti, foglia a forma cuore, fior maschili alti, femminili penduli su ascella, pianta cresce bene, luoghi con nitrati, nitrofila usata, come fonte clorofilla, e tessile industria, x carta e stoffe; fibre fusti maschi, par canapa e lino, + morbida a cotone, fibra cava interna, buon isolante che, mite caldo estivo, e tiene caldo inverno, veste principino. Ortica cura terre, cerca azoto fosforo, accumula elementi, ferro ed etilene, aiuta maturare, frutti acerbi pomodori, e previene infezioni a intestini polli; ogni pelo Ortica, elastica pompetta, tiene acido veleno, interna vescichetta, se foglie gambo tocco, loro punta rompe, veleno sprizza fuori, aci ossalico urticante, Cepa e Piantaggine, contrastano urticante. Ortica intensifica sapore, compensa luce e calore, caroteni a uova rosse, Ortica è cibo e cura, di popoli o eremiti, mangiata bollita, in poc'acqua minestra, 12 ore dopo colta, in padella con aglio, salsa buona x risotto, reca ferro giallo. Ricetta anti-anemia, 10 grammi foglie fresche, essiccate sbriciolate, è un cucchiaio tazza, suoi semi spremi a freddo, ha olio fortificante, x debolezza e astenia, e diuresi grande. Ortica spinaci, sue foglie in minestre, frittate o ravioli, con cime parietaria, in zuppe o formaggi, cura primavera, calma reumatismi, sfrega fronde fresche, fustiga il sangue, contro dolori nervi; foglie bollite, arrestan sanguinare, poltiglia friziona, malattie cutanee, assieme latte cura stipsi, vomito emicranie, |sfiamma-bruciando, |bronco-catarrale; radice a ipertrofia, |prostata cura, succo decotto radice, |emostatico-naso, vince |afidi+pidocchi, |capelli fa forti, in aceto e rosmarino, macera 20 giorni. quid_ortica-e-lamia_benefici.m4a
lume351-Ortica punge e brucia, ma poi muta la ferita, in stimolo vitale, attiva il sangue, circolazione e depurazione. Lamium bianco-rosso, non punge ma cura emorragie, infezioni e debolezze sangue, radici e foglie lavoran reni, pelle e sistema riproduttivo, come se il corpo fosse un campo, che si rigenera attraverso, irritazione controllata e rilascio. Verde vita vegetale, cresce dal disturbo, Ortica colonizza suoli, ricchi di scarto e nitrati, trasformando in fertilità, mentre Lamium mimetizza, ai margini dei campi, miuta eccesso in nutrimento. |Ortica è Verde clorofilla, con molteplici usi, in agro medicina e cucina, rigenera e purifica, come l'Arcano XIII dei tarocchi, La Morte simbolo della fine, di un ciclo e inizio nuovo, apre la porta al rinnovo. Giallo trasforma la pianta, in alimento farmaco o concime, scegli metodo e misura, ortica le altre piante aiuta: |ortica-macerato, è un pratico concime, diluito 1 a 10, o antiparassitario, diluito 1 a 20, contro afidi piante, spruzza sulle Fave; diversi giorni a macerare, diluisci a spruzzare, base pomodori e zucchine, rose e cavoli vari, repelle |arvicole un poco, attira |humus e |lombrichi, aiuta crescita di piante, previen |marciume-pomodori, ricco in sali minerali, potassio magnesio e ferro. Blu respiro dell'ortica, migliora circolazione, tratta reumatismi e mal di testa, sue cime e foglie in minestre, frittate risotti e ravioli, radici emostatiche a trattare, la Prostata ingrossata, e la fame tibetana. Ortica incarna il passaggio, Arcano XIII ricambio, distrugge stagnazione, e riattiva il flusso qi. Ortica non punge, se afferri foglia da sotto, essiccata o bollita, scompare l'urticante, la amano i pulcini, Galline e |Oca-in-covata.