scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 28151
(): 7 quid censiti
bieta Biete scalare, reca ferro e cura piaghe (29) 29-|BIETA consola lingua italico | foto spinaceto | audiolibro | ortoverno_bieta.mp4 | bieta_brassiche_cardi_cicorie.mp4 | bietola-o-borrago-o-mandrago.mp4 |musica 30_Rota.mp3
mandragora Matraguna a Cucuteni sradica tempeste (68) 68-Taras spiega la lingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | flora_mandragora.mp4 | flora_mandragora_miti.mp4 | paesi_romania_rurale.mp4 |musica 70_LouvacaoAosCaboclos.mp3
luppolo Luppolo frittata, Vitalba Tamaro e Brionia (197) 57-lume197 RELAZIO lingua italico | foto cibospezie | audiolibro | flora_luppolo_rampicante.mp4 | vitalba_germogli-moderati.mp4 | |musica 991_Peyo_01.mp3
shanyao Dioscorea-yam e Kumara batata-dolce (228) 17-lume228 GENERAR lingua cinese | foto patato | audiolibro | flora_dioscorea-batata.mp4 | flora_ipomea-e-ignyam.mp4 | |musica 18_cantico_delle_creature.mp3
gigaro Gichero, radice tartara di Sardegna (245) 45-lume245-ORIGINA lingua juhoansi | foto erbefiori | audiolibro | flora_tapioca.mp4 | flora_gigaro_arum.mp4 | |musica jurema_cantos.mp4
linaracanto Acanto e Linaiola ricrescono su punture (271) 22.䷕-lume271-Lis lingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | flora_acanto-corinzio.mp4 | flora_impatiens-balsamina_begliuomini.mp4 | flora_linajola-linaria_preziosa.mp4 |musica 48_Boa_Esperanca.mp3
cappero Capperi e cucunci fluidifican sangue (299) 53.䷴ lume299 |Sv lingua italico | foto cibospezie | audiolibro | capperi_cucunci_procedura.mp4 | capperi_raccolta_spagna.mp4 | cappero-foglie_usi.mp4 |musica ngonde2024_korekosmu.m4a
29:lume029-|BIETA consola e fa bene al cuore. La Beta vulgaris, dalle foglie tenere, arricchisce minestre e lenisce piaghe. La bietola rossa produce radici per tutta l'estate e resiste agli inverni miti; la bietola da coste cresce in quasi tutti i climi, fiorisce a primavera e si raccoglie scalarmente da giugno a novembre. Se lasciata andare a seme, con l'aiuto delle api ne produce in abbondanza. Tagliata al piede, ricaccia ancora: forse meno bella, ma più saporita. Si racconta che nacque sulle rive del mare, tra le coste del Mediterraneo e dell'Atlantico. Il Mare domandò alle piante chi avrebbe abitato le sue sponde salate; tutte rifiutarono. Solo la Bieta rispose: Lasciami provare. Il vento la piegò, il sale la bruciò, il sole la prosciugò. Ma ogni volta ricacciò una foglia nuova. Da allora insegna che non vince chi resiste al mondo, ma chi trasforma ogni ferita in nuova crescita. La senape insegna come la grandezza nasca da un piccolo inizio; la bieta insegna che la vita ritorna quando non si recide la radice. Il seme custodisce il futuro, la radice custodisce la memoria. Aristotele e Teofrasto la descrivono tra le piante degli orti; Dioscoride e Galeno la raccomandano per salute, purificazione e longevità. |BIETOLA consociala con ravanelli, lattuga e cipolle, cavoli e broccoli. Ammolla i semi in acqua tiepida, seminali a 1 cm di profondità ogni due settimane, irriga e attendi pochi giorni la germinazione; poi zappetta, dirada e rincalza quando compaiono quattro foglie. Raccogli sempre le foglie esterne: continuerà a produrne per mesi. Proverbio: se vuoi buona bieta, per il giorno di Maria (15 agosto) sia nata e per l'avvento (1 dicembre) sia colta. Come il granello di senape e l'acqua che s'infiltra nel terreno, il visibile nasce dall'invisibile: così si manifesta il Regno dei Cieli.| |BIETOLA chenopodia, consocia a ravanelli, lattuga e cipolle, cavoli e broccoli, ha semi resistenti, tu lasciali in ammollo, in ciotola acqua calda, poi metti nel terreno, 1 cm profondo, semina scalare, ogni 2 settimane; innaffia bene i semi, germogliano in 3 giorni, scerba e rincalza, poi cogli le foglie, tenere consuma, Bieta zuppa inverno, foglie crude o cotte, tenere come sugarbeto: fiori primo anno, seminata in anticipo, zappetta e dirada, quando ha 4 foglie.
lume029-|Noè domandò come rendere feconda una terra arida, il Dao gli rispose attraverso il suo stesso corpo, indicandogli una collina dopo il temporale: non guardare dove l'acqua passa, guarda dove desidera fermarsi. Se il terreno è duro, la pioggia fugge, erode e divide. Se il suolo è vivo, rallenta, s'infiltra, nutre le radici e ritorna sorgente. Così insegna Brad Lancaster: rallenta l'acqua, diffondila, falla infiltrare, conservala nel terreno, usala più volte; osserva prima d'intervenire, segui la gravità e pensa come un bacino idrografico. È la via di Laozi: l'acqua non compete, non forza, eppure trasforma la pietra; è anche la via di Patanjali: una mente agitata lascia scorrere ogni esperienza; una mente quieta la lascia infiltrare finché diventa sorgente. Il corpo conosce questa via prima della mente: respira, guarisce, si adatta e custodisce una sapienza più antica dell'Io. La mente è un buon progettista, ma un cattivo dittatore. Il saggio non raddrizza i fiumi: rimuove gli ostacoli, segue la via di minor resistenza. Così anche la vita non cresce perché la spingiamo, ma perché impariamo a collaborare con ciò che già desidera nascere. Oracolo: osserva prima di agire, rallenta prima di accelerare, assorbi prima di reagire. Chiediti quale ostacolo puoi togliere oggi. Il resto, come il seme, l'acqua e il corpo, conosce già la propria via.
68:lume068-Taras spiega la radice, che grida tra terra e morte, nutrice di visioni e ardore, è la |Mandragora Imperadora, pianta oracolare che chiede, purezza d'intento e rispetto, e misura nel suo uso. I suoi frutti afrodisiaci e ambigui, citati in bibba e testi antichi, hanno atropina e scopolamina, come altre Solanacee. In Sicilia le bacche mature, talvolta consumate per amore, mentre gli eccessi san condurre, a smarrimento e visioni. |Dioscoride descrisse un uso più prudente: polpa dolce privata, dei semi tossici e amari, trasformata in marmellate e conserve, in vasetti 50 grammi, consumata con il pane, reca un aroma noce moscata. Taras in audiolibro, narra credenze popolari, della specie Officinarum, e anche l'Autumnalis, in Europa fu temuta e venerata, legata a Ecate che guida, le streghe e la tempeste, e il suo ruolo nei rituali, a placare le tempeste, un tema ricorrente, in statuti comunali, degli stati italiani, a spiegare o placare, il maltempo improvviso. La pianta nei suoi umori, ha natura liminale, è un ponte anche in Asia, tra amor magia e morte, tra desiderio e dissoluzione. I racconti di Pu Songling, tra reale e fantastico, mostrano un mondo filtrato, da oppio e matraguna, tutto è reale e irreale insieme, senza confini tra i due stati, come in questa fiaba: un uomo fallito nella vita, incontra una donna solo di notte, in un tempio abbandonato, che gli insegna le poesie, dei tempi Tang e Song. Lei suona musica antica, e parla come un eco, l'uomo se ne innamora, ma scopre che è uno spettro, una volpe immortale, che invece di distruggerlo, guida la sua melanconia. La donna gli narra miti di Nǚwā e Pangù, e le parole di Zhuangzi: la pace nasce nella dimenticanza di sé, dove ogni cosa ritorna uno. Tiānmìng è il Mandato Celeste, che ordina il mutar di dinastie, nulla resta fermo, tutto si trasforma, come insegna la Matraguna, custode di amori e sogni proibiti, essa crea cerchi di protezione, per chi si perde nell'ardore.| La Mandragora (Matraguna, Moly) è pianta oracolare e medicinale, con due specie principali, officinale e autunnale, cresce in incolti e siepi. Radice carnosa a forma di bimbo, fiorisce primavera o autunno, ha proprietà anestetiche, afrodisiache, terapeutiche: usata contro pazzia, sterilità e malattie, assicura protezione e fortuna. Radice, foglie e semi possono diventare talismani, amuleti o feticci, avvolti in rituali di danza, incanto e devozione; la radice si immerge in vino o latte per preparazioni magiche. Mandragora è associata a Circe e Ulisse, talismano d’amore e guida nei misteri, protegge dai pericoli, favorisce saggezza e introspezione, rivela intenzioni e fornisce conoscenze occulte. Feticci e rituali di raccolta richiedono silenzio, gioia e attenzione, rispettando leggi tradizionali; se colta con cattiva intenzione perde efficacia. La pianta compare in Albania, Francia, Italia, Germania, Scandinavia; usata per protezione domestica, armonia, amore, salute, prosperità e fertilità. Col succo della radice nel vino o miele, si realizzano pozioni curative e incanti oracolari. Nella letteratura e nel folklore, è legata a streghe, sabba, Valpurga, Baba Yaga e Alcina; unisce medicina, magia, erotismo e saggezza rituale.# |Matraguna oracolare, regina di Piante, vive a |Cucuteni, comprende due specie, officinale autunnale, distingue da borrago, x foglie senza peli, + piccole e basali. Moly senza fusto, foglie dentellate, fior viola autunno, cresce in incolti, tra siepi la maschio, detta officinale, radice carnosa, fiorisce a primavera, Dalmazia e Sicilia; erba perenne, foruncoli cura, alte 10 centime, ramifica radici, a forma di bimbo, che sta nella terra, bevanda radice, panacea di mali. Armenia radici, usano bruciare, a curare pazzia, suo fumo inalare, scaccia mal spiri, vince sterilità, portando pezzi al collo, mela di amore, erba di streghe, Alraune drachenpuppe, pupazzo-dragone, mandrake o Jabora, man-de-glorie Francia, Aradia o Lakshmana, la libido risveglia. Erba del picchio, apre serrature, bimbo oracolare, civetta dei misteri, Ecate triviale, erba del rospo, verbo della terra, spiro di tempeste, conosce tutte rune, Antimonia dei Piceni, bambolin manine, modellata in feticcio, o dentro vagina, a propiziar rapporto, oppure se antica, recupera innocenza, apre chakra cuore, sublima e brilla notte, purifica e protegge, abulruh in Marocco: aiuta sognare, sotto al cuscino, lenisce condanna, miscelata al vino, con semi lattuga, anestetico del Nilo, ubriaca la natura. Strappata da terra, penetra il cielo, diventa feticcio, lavata in vino rosso, avvolta in seta bianca, in cassa riposta, reca vantaggi, a suo padrone amico; a ogni luna nuova, cambiano vestito, amuleto protezione, morto il possessore, lo eredita il figlio. Immersa in acqua mare, 4 volte anno, solstizi ed equinozi, 40 giorni veglia, comincia rianimarsi. Baviera e Scandinavia, le chiedono favori, feticci di casa, attira amor fortuna, denaro e salute, conserva forza cura. Moly radice, fa spose le ragazze, mista nel foraggio, accresce latte vacche, a uomini sa dare, affari a lieto fine, armonia prosperità; dal seme impiccato, nasce e rinasce, intenzioni ascolta, e silenzi chiede, colta sua foglia, nel plenilunio, paga con qualcosa, senno ti tiene il muso, incantala con danza, gran venerazione, suo duplice potere, dipende da intenzione: la porti a casa tua, le dai musicisti, rendi onor Regina, via quei volti tristi, non-odio e non-litigi, ricorda consigli, cosi ti salverà, e assegnerà dei figli. Domenica fai festa, resta a deliziarla, porta + persone, a divertir danzarla, resta pure allegro, specie tale giorno, augura salute, lei gioia spande intorno; ragazza che vuole, conquistare uomo, sradica pianta, si spoglia nel luogo, a suo posto in buca, mette monete, cosparge con vino, placare sua sete. Se vanno nei campi, con savia praticona, dopo aver mangiato, e danzato nude, pronuncia praticona, formule incanto, intorno mandraga, scava suolo intanto: attenti a scassare, nessun pezzo radice, chiave sia intento, con cui va raccolta, se colta a crear odio, si sputano sul viso, scambiano insulti, si picchiano di rito; incanto svanisce, se 1 cane le vede, efficacia decresce, dopo Sol che sorge, colta mandraga, si abbracciano fanciulle, recitan litania: oh Matraguna, maritami a nuova Luna, poichè se non lo fai, torno a rovinarti; colta per ballare, 2 donne praticone, la cercano a digiuno, portan pane e sale, 1 soldo per pagare, in luogo nascosto, poi la coglieranno, inchino ad oriente, 3 volte girare, recitan incanti, prima di sradicare. Mostra tua gioia, senza parlare, fino a giudicare, che sia di buon umore, bevi mangia accanto, salutala buongiorno! invocala sovrana, rivela tuo bisogno. A casa del malato, invocano a sera, Tu sei regin di cieli, terra e tempeste, Ti stavo cercando, Ti metto in bicchiere, incantesimo porta, a guarire malato, savia versa acqua, malato beve miele, versa sulla testa, di miele lo spalma, lega a suo collo, cotone rosso e soldo, riveste con camicia, rito pare assolto: 3 cucchiai misti, 3 volte giorno beve, cura x 3 giorni, cipolla cruda astiene, non beve acquavite, x 2 settimane, divieto latte fresco, e cibi zuccherate.| Herme messaggero, dona erba a Ulisse, a mo di talismano, per incantare Circe, radice nera in latte, Mandragora moly, bevanda dei sabbat, di maschere e giochi. CIRCE dea del fato, signora delle fiere, Falco in alto vola, Ruota del destino, zodiaco ricorda, sa deliziare bimbi, e identità mutare. Tu quando avanzerai, presso Circe casa, troverai più cose, di vita quotidiana, greggi e bestie selva, presso l'ingresso, davanti sua porta, 1 maiale vedi, con fango su groppa: morder tenterà, con denti con piedi, ti sporcherà di limo, ti importunerà, pur cani latranti, abbaiano molesti, Tu non impazzire, tuo viaggio riprendi. Tu non percuoterai, Can non ti fermerà, tu sfuggirai tal cose, svelta attività, 1 solare Gallo alato, fuor ti porterà, a corte figlia-sole, allor ti introdurrà. Circe brillante, piena di amore, fuoco rosso ardore, potere del chiarore, bianco rosso e nero, muta suo colore, Circe detta Aradia, continua seduzione. Affascina uomo, nel velare e svelare, affascina donna, nel dire e non dire, fugge in acqua-fuoco, in mutevoli forme, corre in cielo-terra, Vento proteiforme. Se radice vien tirata, bimbo sottoterra, reca pur diluvio, rimessa a posto cessa, chi falcia inavvertito, la pianta-bambina, la lama divien rossa, tempesta poi arriva; sua linfa rosso sangue, usata x la cura, antimonia sradicata, in + zone vietata, fan leggi i Comuni, emanate a proibire, sfalcio di prati, periodo suo fiorire. Germogliano semi, da maggio fin giugno, cosi salvi raccolti, da grandine diluvi, preserva territori, da venti di burrasca, serve a trovarla, scavar come genziana: 1 forma matraguna, come sirena mare, pioggia o siccità, invocala a mutare, lei ascolta intenzioni, tiene emozione, nel rito silenzioso, rivela direzione; amore e salute, oppur odio e follia, potere suo profondo, oltre umana vista, mi segno e prosterno, ti do pan e sale, in cambio guarigione, o amore ritrovare. |Circe nel suo viaggio, ruota calendario, fa viaggiar Ulisse, in suo destino umano, Vin di matraguna, bevuto oppur spalmato, guida nei misteri, di Afrodite e drago. Omero poeta cieco, con canto partorisce, Circe e moly pianta, Penelope ed Ulisse, Ulisse in erba moly, fa innamorare Circe, rapita da 1 gigante, Sole poi estingue: il sangue del gigante, su terra germogliò, moly fiore bianco, proviene da Xristos, coppa con piroga, fan vigile coscienza, creano cattedrali, ogni storia e scienza. Storia vien da Istor, figlia di Taumante, eterno testimone, che vede ogni quadrante, devoti suoi cavalli, quando lei ti invita, trovano sua grotta, x cure e per delizia. Ildegarda definisce, Matraguna sen peccato, attiva guarigione, riporta a casa Adamo, parti verdi e semi, tropani alcali hanno, aumentan ritmo cuore, e vasodilatazione, inibiscono sudore, saliva e pancreatore, con oppio e giusquiamo, anestetica spugna, mandragola novella, Boccaccio ci tramanda: vela e svela amore, notte di Valpurga, celebra befane, o streghe sulle scope, riunite sulle cime, di monti Silvani, o al noce Benevento, x incontri maghi. Ariosto cita Alcina, maga che seduce, Dzina in Romania, e Baba yaga russe, Parca nel tirolo, scandinava trollat, al novilunio pesta, erbe medicinal, naso e denti ferro, mortaio alluderà: Parca porta doni, o punizion ai bimbi, ai giovani feconda, o crea contraccettivi, limita gravidanze, o seduce il riluttante. |Marturano cita: caccia alla streghe, nasconde conquiste, territori vinti, o colonizzazione, di terre e nativi; se legge feudale, proibiva coltivi, divorzi negava, magie disperate, strega trasgredisce, divieto di elite, sfoga istinto selva, astuzie bestiali, vola e cambia forma, viaggio notturno, parla con rospo, 1 slavo prova tutto; se vescovi a Parigi, puniscono indovini, strega paga sorte, scompaion guaritori, bollati pagani, emergon resistenze, donne di leggende, tramandano culture, popolari forze, contro nuovi lord: cailleach scozzesi, tigri di santuari, giganti guardiane, a nuraghe cattedrali, tengono lontani, i cacciator di frodo, e guidano le lotte, contro il monopolio. mandragora-italocinese_toro.m4a
lume068-La Regina Mandragora e il Lago di Pilato. Si racconta che sul Monte Vettore, sopra il Lago di Pilato, nelle notti di vento danzassero fauni, streghe e spiriti della montagna. Le loro ronde cercavano una pianta rara, capace di placare tempeste o risvegliarle: L'erba Imperadora. Mandragora cresce tra pietre siepi e luoghi dimenticati, le sue foglie formano una rosetta vicino al suolo, e la sua radice carnosa e biforcuta, ricorda la figura di un piccolo bambino, addormentato nella terra. Considerata una pianta oracolare, i contadini la chiamavano Matraguna, altri la chiamano Moly, erba leggendaria che Mercurio offrì a Ulisse, per resistere agli incanti di Circe. Matraguna ascolta le intenzioni degli uomini, ma raccolta con avidità o cattiveria, perde ogni virtù, ma se avvicinata con rispetto, gioia e gratitudine, diventava alleata preziosa. Le sue radici venivano custodite, come talismani di protezione, amore fertilità e prosperità; alcuni le lavavano nel vino o nel latte, altri le conservano avvolte in panni di seta, come un tesoro di famiglia. Medici e guaritori ne conoscono anche gli aspetti più concreti. La pianta contiene sostanze potenti, che se usate con prudenza, sono impiegate a calmare il dolore, favorire il sonno, e preparare anestetici. Attorno ad essa nacquero molte leggende. Ecate e Circe, Alcina e Baba Yaga, le streghe della notte di Valpurga, tutte sue compagne nei racconti popolari d'Europa, dove medicina e magia camminavano insieme. Nei sogni narrati in tutta Eurasia, la Mandragora sembra aprire una porta, tra il mondo visibile e invisibile, tra realtà e immaginazione. Per questo gli anziani insegnano che, il suo vero potere, non era creare incantesimi, ma riflettere ciò che il cuore custodiva: amore o discordia, saggezza o follia, la pianta amplifica l'intenzione di chi la cerca. Regina Matraguna insegna, che ogni rimedio può essere medicina o veleno, la differenza sta nella misura e conoscenza, e nel rispetto con cui la si avvicina, così la passione senza misura, diventa una tempesta, poichè il desiderio è dolce, ma chi sa dosare fuoco e vento, conosce la sua armonia.
197:sogni57-lume197 RELAZIONE: Coppia-si-abbraccia, ci mettiamo in relazione per essere messi in |relazione, ci leghiamo a un altra per legarci a noi stessi, cerco in te ciò che è difficile trovare dentro me, amandoti sò che esisto; mi impegno ad accettarti così come sei, così come accetto me, integrando ogni giorno qualcosa di interiore ed esteriore. IMG8: Amanti sopra l'albero (l'amore è un precario equilibrio di opposti, fai l'amore in armonia con la natura). Amici che litigano (cambia relazioni). Prostituta (trova un contesto risanante per esprimere l'energia repressa). Mani che si stringono (le differenze obbligano gli opposti a unirsi, pur senza vincoli nell'intimo). Anziano (amiamo noi stessi negli altri, e gli altri in noi stessi, nel donare, focus su ciò che stai ottenendo). Scacchi (rafforza i tuoi impegni e sii più umile e vero). Tenersi-per-mano (rendi le relazioni sicure nei loro elementi essenziali). Rondini volano a sud (direzione è creazione di uno scopo comune, tronca le relazioni agonizzanti e stringine di nuove che abbiano uno scopo più grande). |Luppolo. |Aprile freddo sera e mane, dà in gran copia vino e pane| Luppolo (humulus lupulus) è pianta perenne rampicante, cresce strisciando, temendo la siccità e perdendo le foglie in inverno. Fiorisce in primavera con polloni dalla pianta madre, che possono essere trapiantati o propagati tramite talee. La pianta è ricca di resina (20%), ha proprietà antimicrobiche, e olio essenziale con effetti germicidi su batteri e lieviti. È usata principalmente per aromatizzare la birra, ma anche per il suo effetto sedativo. Accanto al luppolo, la Brionia dioica e il Tamaro sono piante rampicanti con proprietà tossiche: Brionia, con le sue bacche velenose, è usata a trattare febbre e ostruzioni intestinali, mentre il Tamaro ha effetti circolatori e anti-infiammatori, sebbene richieda attenzione per l'uso delle sue radici e frutti.# LUPPOLO perenne, Humulu lupulus liana, rampicante come altre, si espande strisciando, luce arrampicando, teme siccità, inverno secca foglie, cespi a primavera, polloni pianta madre, trapianti o fai talea, ama buon rincalzi. |Luppolo resina, circa il 20 percento, antimicrobiche virtù, mentre l'olio essenziale, ha germicide proprietà, su steptococchi e pseudomona, su lievito di birra, saccaromyce cerevisiae, penicillum chrysogenum, ed eschierichia coli. |BRIONIA dioica, è perenne rampicante, peli irti e fusti lunghi, radice grossa fusiforme, è mandragora inglese, viticci fan spirale, foglie come vite e zucca, frutti rosso intenso. Cresce in brio vigore, 30 bacche son letali, vescicante rubefacente, dà dolori addominali, nausea vomito diarrea, irrita urogenitali, dà vertigini e convulsioni, paralisi del respiro, usata come abortivo. Germogli di primavera, perdono veleno, sensibile al calore, come tamaro e altre, lessati in acqua-sale, come asparagi e vitalba, consumati come quelli, e olio aglio e prezzemolo, condimento per bruschette, crostini e spaghetti. Radice Brionia in vino, per curar febbre malaria, e prolungata stitichezza, ostruzioni intestinali, reumatismi e parassiti, gotta e contusioni. Sembra antitumore, radice-frutti polpa, miscelata a suino grasso, applicata localmente, frutti ugual Tamaro, colore forma e consistenza, ma in grappoli più radi, distingui fusto peloso, contro il nudo di quello. |TAMARO rampicante, è Tamus communis, Dioscorea communis, cerasiola uva tamina, si attorciglia in via destrorsa, gran radice tuberosa, foglie a cuore acumin punta, fiori dioici pur confusi, con Brionia rampicante, che invece a foglie a vite, Vitalba o Rovo o Smilace; in frutti e radici, tiene azion tossica, che può irritare pelle, dermatite nausea vomito, in acqua calda si pulisce, perde pur amaro, sensibile al calore, termolabile decade: Tamaro alimurgico, suoi germogli poco amari, lessati e cucinati, come asparagi e vitalbe, conditi in olio e aceto, o passati per frittate, risotti e sughi vari, non dà collaterali. Radice secca a piccin dosi, è aperitiva e digestiva, mentre alte dosi, emetica e purgante; le sue bacche quan mature, strofinate sulla pelle, attivan peri circolazione, su dolori cervicali, artrite sciatica ematomi, distorsioni articolari, pure anziani e guaritori, subivano vesciche, brucior rubefacente. |Dioscoride Pedanio, medico erborista, a corte Yorosolima, usa sigillo di Maria, cioè radice del rampicante, grattugiata in cataplasmi, per curar donne battute, o in polvere zoè, contro pidocchi zecche, parassiti su animali.
lume197-In sogno giunsi a Londonderry, città di confine e d'incontro, dove italiani e irlandesi, inglesi e stranieri sedevano insieme nei pub del Luppolo. Là non governavano decreti e paure, ma viaggiatori, inventori e cercatori di vita. Sul cielo correvano nubi a forma di dragoncello, pianta aromatica che stimola digestione, aggiunge sapore e muta il cibo, mentre il rock e il rap raccontava una notte insonne. Ecco che il Luppolo, padrone della festa, indica una cura offrendo la sua birra oracolare: "esci fuori a respirare più aria, le forze fondamentali della vita agiscono da sole, dentro di te c'è più movimento diversità e speranza di quanto creda il tuo Io governante, il miracolo è nelle cose piccole". I germogli di Luppolo nutrono come asparagi di primavera, i coni femminili calmavano nervi e stomaco, restituendo il sonno a chi ha smarrito il riposo. Luppolo muore d'Inverno e torna a Primavera, pianta rampicante e resiliente come le speranze. Londonderry appariva come repubblica interiore, dove molte parti dell'anima potevano convivere e dialogare. Anni dopo, in una stanza silenziosa, una tazza di vetro con poca acqua si sollevò tra le mani della madre, fu un prodigio di meraviglia: l'acqua era poca, eppure bastava, il recipiente saliva e poi tornava a terra senza rompersi. Come il luppolo che si arrampica verso la luce, la vita sa fermentare, guarire ed elevarsi da sé, mentre l'Io fattosi silente con la cura /birra del Luppolo, partecipa alla festa tornando bambino custode di meraviglia e stupore.
228:sogni17-lume228 GENERARE: attingere dalla fonte nuova vita per il mondo. Il pastore affida l'agnello neonato alla sognante perchè ne prenda cura. Spezzato il legame col grembo materno, cerchiamo continuamente di ricollegarci a quella grande linea di comunicazione vitale al fine di avere num e rigenerarci. Quando arriva, accetta il potenziale per intensificare la vita, donando, laddove invitato a farlo, e ricevendo quando devi. Tuo compito è |dare-e-ricevere-energia in eguale proporzione, fare solo una delle due, crea squilibrio e bisogno. IMG8: un Pesce affiora dal mare con un guizzo (ciò che da nutrimento giunge quando è il momento, non necessariamente quando lo vogliamo. Afferra ciò che è disponibile, non ciò che desideri. Un Gattino si sveglia dal sonno (proteggi ciò che c'è di nuovo in te prima di darlo via; mostra vulnerabilità e siine responsabile). La bevanda calda aspetta di essere consumata (dipende dalla nostra consapevolezza stabilire ciò che è bisogno e ciò che è obbligo. Rinuncia agli obblighi e affronta direttamente i tuoi bisogni). Mani curanti ungono la schiena del sognante (miglior modo di donare e imparare a ricevere. Accresci il tuo livello di intimità permettendo a te stesso di ricevere di più). Regali attendono sotto l'albero (solo la vita e non gli oggetti, soddisfano il desiderio. Sostituisci le azioni alle cose che desideri). Una mano amorosa |acCAREZZA tutto il seno (vola verso l'oggetto del desiderio, non allontanartene; trasformate il desiderio nella sua manifestazione). Un bimbo nero e uno bianco si nutrono al petto della madre (dona incondizionatamente o non donare affatto, il tuo compito è arrenderti). La madre spirituale provvede alla Festa (nostro più grande desiderio è realizzare ciò che è più grande di noi stessi; scegli di sedere al tavolo della vita).| Yam, Kumara e Manioca. Dioscorea batatas, o Shanyao/山药, è lo yam cinese, rampicante fino a 3 metri, con foglie opposte e fiori gialli profumati di cannella. In autunno produce bulbilli aerei gustosi come nocciole, propagabili per trapianto o tuberi con gemme dormienti. Ama il pieno sole, tollera leggere gelate e cresce rapidamente, con radici lunghe fino a 50 cm e peso fino a 1 kg, commestibili lessate, al forno o fritte. Nutriente, ricca di amido, vitamine B1 e C, ormoni precursori e acido nicotinico, è studiata come cibo-medicina. Kumara o patata dolce (Ipomea batatas/番薯) ha tralci sottili e rampicanti, foglie simili a edera e polpa arancione. Tropicale perenne, temperata stagionale, ama umidità e sole; i tuberi resistono al freddo, ottimi al forno. La buccia contiene Caiapo, utile per regolare insulina e contrastare il diabete. Nome Nyam in Africa significa assaggiare, e in Polinesia fu scorta dei Moriori. Manioca brasiliana, dopo lavaggio e spremitura per rimuovere acido cianidrico, è alimento base per molte popolazioni, versatile in cucina. Tutti questi tuberi combinano resistenza, nutrizione e adattabilità, rappresentando cibi-medicina e simboli di sopravvivenza agricola.# DIOSCOREA batatas, 山药 Shanyao 薯蓣Shu yu, |YAM cinese igname, luce mountain Yam, nagaimo korean yam, Luce di Steiner, rapida cresce, rampicante fin 3 metri, foglie opposte che distinge, da altre dioscoree, fior piccoli giallini, fioriscono in estate, profumo di cannella,, foglie verde intenso, in autunno bulbilli aerei, gustosi hanno sapore, come una nocciola. Yam propaga bulbi aerei, colti in autunno, dopo maturazione, oppur taglia tuberi, con gemme dormienti, trapianta in primavera, in vasi o nella terra, fuori di gelate. Yam ama pieno sole, e tollera gelate, spesso se ha pacciame. A estrarre radice, scava buche o fai cassoni, secondo anno dopo impianto, tubero sviluppato, lunghi fin 50 centimetri, pesa fino a 1 kg, serba in luogo fresco, al riparo dal gelo, pur diversi mesi, oppure lascia in terra, come Topinambur, scava in inverno, pure 1 metro profondi, han sapore di noce, lessati al forno o fritti, aggiunti a vari piatti, zuppe e insalate. Alimento base in Asia, amido 20%, acqua B1 e C, con ormoni precursori, maschili e femminili, e acido nicotino, Lishizen la studia, qual cibo medicina: la chiama Huai Shan Yao, Steiner la decanta, serba Luce colore, che poi restituisce, durante ingestione. |KUMARA |Patata-Dolce, è |Ipomea-batatas, 番薯Fānshu cinese, convolvulace americana, foglie com edera, rampicanti tralci vivi, sottil fusti assolati, mutano rossicci; in zone tropicali, son piante perenni, ma in zone temperate, vivon stagionali, osservano riposo, nella stagione fredda, kumar arancio polpa, sempre buona al forno. Ipomea a coltura, solo a gemme aperte, dopo 2 settimane, consuma sue riserve, poggia a mensol alta, lascia ricadere, forma 1 cascata, pendenti tralci vede; la foglia teme secco, lei ama umidità, venduta tardo autunno, regge strapazzi, da anfibi lesionata, getta nuovi tralci, estratto di sua buccia, Caiapo chiamato, potenzia insulina, anti-diabete nato, inhame portoghese, Nyam wolof africano, vuol dir assaggiare, kumara in Polinesia, fu scorta ai |Moriori, tubero di Austronesia. |MANIOCA, brasiliana, lavata dalle donne, spremendo radici, a rimuover aci prussico, è cibo di più genti. cibo_patatadolce.m4a
lume228-Nelle terre umide, dove il sole scalda la terra, crescono tre radici antiche di sopravvivenza e medicina: |Shanyao |Kumara e |Manioca. Shanyao è |Dioscorea-batatas, yam cinese rampicante coltivato anche nei giardini steineriani di Dornach e del Lago di Costanza; produce tuberi chiari e nutrienti, consumati freschi, essiccati, in polvere, lessati o al forno. Daoismo e Qigong amano questa radice, che custodisce e rafforza il qi, sostiene milza e stomaco, polmoni e reni, favorendo digestione, respiro ed equilibrio emotivo; adattogena dolce e rilassante, se assunta con regolarità, aiuta in periodi stanchezza, stress e debolezza nervosa, malinconia lieve e squilibri ormonali, sostenendo anche menopausa e impotenza. Puoi usarla per tosse secca, asma e diarrea cronica, inappetenza e indigestione, magrezza e minzioni frequenti, diabete e disturbi della tiroide e nefrite. I nativi usano il succo delle foglie, applicato sulla pelle, contro ulcere foruncoli ascessi, e punture velenose di scorpioni. Accanto cresce Kumara, patata dolce rampicante, chiamata anche Inhame, parente a Ipomea dai fiori azzurri; le sue radici arancioni, serbano calore e nutrimento: cotta lentamente al forno, mantiene meglio l'inulina, mentre sua buccia tien Caiapo, che regola insulina; anche il suo succo, come quello di Piantaggine, spalma su pelle contro irritazioni e dermatiti, allergie e scottature. Manioca terza radice resiliente, cibo base a popoli tropicali. Tutte e tre rafforzano il qi e la stabilità interiore, nutrono corpo e spirito, ricche di amidi, vitamina B1 e vitamina C. Qigong taoista dice: i reni serbano il jing, essenza vitale ancestrale, la milza trasforma questa in qi, il polmone lo governa col respiro, e il cuore lo armonizza in emozioni e coscienza.
245:sogni45-lume245-ORIGINARE: il Sole sorge dietro l'antico tempio. Ciò che nasce spesso emerge da ciò che è crollato: ogni giorno può diventare nuovo quando smettiamo di vivere soltanto nel passato. Cerca la Fonte, il centro capace di unire gli opposti dentro e fuori di te. La scelta giusta può aprire una nuova avventura, ma prima chiediti: qual è la fonte del significato della tua vita e quale impegno ne deriva? Le immagini convergono: lampi agitano il mare primordiale; una macchina fotografica raccoglie l'essenza dell'esperienza; l'alba illumina il mare; una lettera viene letta; due persone comunicano a distanza; il Vagabondo porta un pacchetto inatteso; il Sole illumina i campi di grano; un occhio spalancato osserva ciò che esiste. Tutto ritorna alla stessa soglia: per originare bisogna vedere. Osserva ciò che accade, ascolta ciò che comunichi, riconosci ciò che respingi e cerca nei tuoi stessi contrari il seme del cambiamento. La consapevolezza è la prima radice di ogni nuova forma. Barbanera dice: Chi cerca la fonte, trova la strada.| Gigaro (Arum maculatum), o Gighero, ha radice urticante e velenosa da cruda, ma edule bollita, usata in carestia. Contiene acido ossalico, impiegato in medicina popolare contro vermi, artrosi, tosse, emorroidi e reumatismi. Bacche e radici servono anche per detergere tessuti e candeggiare. Attira e intrappola mosche per l’impollinazione, assorbe zinco e disinquina il suolo. Secondo Ildegarda da Bingen cura polipi, tumori, occhi e dolori; radici e foglie proteggono dai morsi di vipera. Le bacche rosse, belle ma tossiche, intossicano l’uomo ma non i serpenti, che le mangiano senza danno. L'aspide ne tollera il veleno, e la pianta è usata come amuleto protettivo. Associato al mito di Proserpina, ha nomi antichi in greco, latino ed etrusco. Il Taro (Colocasia esculenta), simile al gigaro, è tubero commestibile previa cottura, cibo base in Polinesia e in Africa, usato anche per farina, bio-plastiche e rimedi lenitivi. Aristolochia, fiore simile al gigaro, favorisce parto e placenta, disinfetta e stimola difese immunitarie, ma può danneggiare i reni se abusata. Scilla marittima (cipolla del Faraone) è tossica ma cardiotonica e diuretica; usata come topicida per i topi, trova impiego anche contro asma, bronchiti e aritmie. Il Kwashi (Pancratium triantum), bulbo perenne africano, viene strofinato su ferite rituali, provocando visioni colorate.# GIGARO Arum maculatum, arace famiglia, Plinio scrive bulbo, greco-egizio Aron, calore in fioritura, quando messa in bocca, radice fresca brucia, lingua e gola fuoco, vesciche a soffocare. |Gighero o gigaro, da macula macchia, composto velenoso, è acido ossalico, scompare con cottura, buono da mangiare, in tempo carestia, rizomi bolliti, si mangiano alle mense. Bulbo ha sapor pepe, medicina popolare, tuberi in polvere, contro vermi ed artrosi, buono anti-tosse, contrasta emorroidi, polipi del naso, e dolor reumatismi, strofina bacca mali, cotto e messo in vino. Bianco amido radici, inamida i tessuti, radici foglie fresche, sgrassano bollite, candeggia biancheria, ossalato calcio caustico. Gichero attira mosche, dentro suo fiore, intrappolate al fondo, polline sui peli, costringe a fecondar, le lascia un giorno dopo, disinquina il suolo, assorbe zinco attorno. |Ildegarda Bingen, ricetta dei tedeschi: unguento con il miele, aiuta estrarre feti, mangia polipi e tumori, suo succo cura gli occhi, macchie e offuscamenti, mentre odor radice, aiutano abortire, come 30 semi in acqua-aceto. Succo seme in olio, calma dolori orecchi, foglie sue astringenti, su ferite recenti, radice porta seco, tien vipere lontane, foglie leggenda narra, sfregare tra le mani, se da vipera si è morsi. Frutti arancio-rosso, gradevole sapore, attraggono bambini, ma fermano la dose, x bruciori in bocca, durante masticazio, odore di carogna, renale intossicazio; le bisce mangian bacche, senza subir veleno, il colore delle foglie, ricorda loro pelle, in piena fioritura, emettono calore, frutti a nascita son gialli, maturi viran rossi. Solo aspide ne mangia, velena contro veleno, si annullano gli opposti, oppure sua foglia, quando bruciata odore, fa aspidi fuggire, o li inebria a intorpidire, essi evitan pur chi, è unto ad Aro e olio alloro, utile berlo in vino, contro i loro morsi. Uva di scorsoni, cioè Colubro Esculapio, elaphe lunghissima, innocua biscia nera, erba di Proserpina, in greco draconzio, in gallico è gigarus, gigarum per i rasna, Aron per egizi, iaron gigaron, alla crusca di Firenze. |TARO fior gichero, Colocasia esculenta, pianta grandi foglie, orecchi di Elefante, in Italia venduta, negozi etno alimentar, è radice tapioca, come tubero patata, cibo base Polinesia, coltiva x canoa, scorta cibo semente, con kumara e cocco: la polpa bollita, gustosa a fin cottura, nutre con ferro, radice lessa sbuccia, a mollo o vapore, con cavoli frittura. Polinesia storia, Taro ebbe figlio, deforme che morì, ma sul luogo sepoltura, 1 pianta fiorì, assaggiata dalla Dea, gradevole sapore, Dea rimase incinta, nasce Taro amore. Taro di Nigeria, Ghana Cina Cambogia, Costa Avorio e Papua, vasi appartamento, su rive di laghetti, alza fino un metro, foglia cuoriforme, protegge frutto a gelo; polpa rossa chiara, reca amido farina, bio-plastica e lenitivo, se usa medicina, va bollita prima, cruda appare tossica, causa toccar occhi, irritazione topica. |ARISTOLOCHIA fiore, simile al Gichero, ha giallo cartoccio, mosche in ovario, suoi fiori in bosco, bianchi color rosa, visibili a insetti, che vanno fare posa. genere Aristolochia 马兜铃 ma dou ling ornamentali, include Aris-clematis, che a utero somiglia, usa durante parto, decotto aiuta donne, placenta espelle fatto. Bencao Gangmu cita, 23 specie aristolochia, arum serpentaria, repelle rettili in foga, radici frutti arum debilis, usa in Liaoning, influenze freddori, adattoge preventiva, sua decozione, aumenta celle bianche, disinfetta ferite, mutazioni anticancro, abusata nei Balcani, causa nefropatia, acido tossico tiene, a carico dei reni, ma piccole dosi, ripara geni filamenti. |SCILLA marittima, o Urginea Liliacea, detta bes al Faraoun, cipolla Faraone, cipolla marina, vive bulbo sulle coste, si interra entro sabbia, o fra le rocce: macchia coste emette, pennacchi bianchi, nel vento a fine agosto, fin 2 metri alti, Scilla coltivo vaso, x fiori portamento, addomestica Algeria, da berberi deserto. Scilla alba femmina, rubra sia maschio, fresca appar veleno, per topi irritante, maneggia con guanti, tiene scilliroside, potente topicida, ed emetica alta dose: i topi attirati, da suo aromatico odore, affondano i denti, e giungono a morte, Scilla aiuta diuresi, è de-clorurante, cardiotoni digitale, polmon fluidificante; cura asma cardiaca, aritmia anarchia, bronchite e polmonite, e tachicardia, dispnea edema enfisema, nefrite cronica, fa sinergia col Colchico, e la caffeina: agisce antagonista, di oppiacei aromi, in infuso o vino, 50 gr bulbi macerati, 8 giorni in un litro, 3 cucchiai giorno, inadatta ai reni, o gastroentero sfogo. |KWASHI bulbo perenne, è Pancratium trianto, Kino strofina, su incisioni loro teste, nel Dobe e Botswana, visioni colorate, taglia poggia bulbo, su ferite provocate. |Tothoroju in lingua sarda, suo parente è il |Dragonzio, bulbo rossiccio a forma di serpente, varietà maschile e femminile: applicato ad impiastro, stimola mestruo diuresi e parto; riscalda nei massaggi, con olio su emorroidi, con miele su lentiggini, antidoto ai veleni, applicato ai malati, di pleurite o polmonite; applicato attorno a vulva, aiuta il parto di animali; suo decotto con miele, efficace contro tosse, suo succo sana cancerosi, e i polipi nel naso, in caso pestilenze, è tubero di emergenza, somiglia a Taro e Aristolochia, ma se consumato tanto, reca diarrea e tachicardia, vomito e gastrite, convulsioni fino al coma. Foglie e radici cotte in vino, calmano ulcere e geloni, e conservano alimenti. Acru che totoroju, aspro come gigaro, è detto vin scadente, pianta endemica in Sardegna, Corsica e Baleari, isola Montecristo, apprezzata dai maiali, sapor acro e irritante, molto nutriente per cinghiali; l'olio estratto da radici, applicato sugli occhi, calma lacrimazio, dolore alle orecchie, e contusioni di tonsille. Pan di bisce lingua serpe, erba Saetta erba da piaghe, a primavera era seccata, in sacchetti anti-malocchio, posti nella culla, a proteggere i neonati, mentre sua foglia fresche, calma emicranie sulla fronte, o stesse foglie pestate, sui brufoli applicate, recano brevi veschichette. janas_sardegna.m4a
Lume245-Seba scopre nella terra una pianta antica, il Gigaro, Arum italicum, chiamato pan di bisce, uva dei serpenti, orecchio di prete: una pianta che sembra custodire nella radice la doppia natura della medicina e del veleno. Raseno racconta che gli antichi cercavano nei bulbi, nelle radici e nei decotti una risposta alla sofferenza, ma che ogni rimedio possiede una misura e ogni veleno una soglia. Le tradizioni sarde conservano nomi, usi e racconti legati al Gigaro, al Dragonzio e ad altre piante considerate protettive, medicinali o capaci di allontanare il male. La radice nascosta diventa così immagine della conoscenza: ciò che cura non è sempre ciò che appare in superficie, e ciò che sembra innocuo può nascondere una forza pericolosa. Raseno cita la ricetta di santa Ildegarda (1-2 cucchiaini di radici Gichero essiccate, cotte in litro di vino, filtrato e bevuto con bicchierino da liquore, più volte al giorno), ma avverte che, la sapienza non consiste nel ripetere antiche ricette senza comprenderle: conoscere significa anche sapere quando fermarsi. Questo rimedio è stato infatti usato per 20 anni con successo eccezionale, da medici in Germania, esperti nella medicina naturopatica e ildegardiana, e sebbene pianta è velenosa, la radice essiccata non lo è. Dioscoride ne parla, come radice estiva da essiccare, in vino spento con miele: giova al difficile respiro, catarro e convulsioni, reumatismi e depressione. Seba guarda allora il bulbo, simile a una creatura addormentata nella terra, e comprende che ogni origine contiene possibilità opposte: vita e morte, cura e veleno, memoria e rinascita. Come il Sole che sorge dietro ciò che è crollato, anche l'uomo può ricominciare dalla propria radice. Raseno conclude: cerca la fonte, ma prima impara a riconoscere ciò che scorre dalla fonte. La vera medicina dell'origine è la consapevolezza.
271:ijing22.䷕-lume271-Lisa osserva l'Acanto e la Linaiola e riconosce nell'Esagramma 22 (賁 Bì), Bellezza, due modi diversi con cui l'essenza trova una forma visibile. Il fuoco illumina la montagna: non cambia ciò che è, ma ne rivela i contorni. L'Acanto porta la memoria di una perdita e la trasforma in foglia, poi in ornamento: ciò che era lutto diventa forma armoniosa. La Linaiola segue un'altra via: non diventa capitello e non cerca di imporsi allo sguardo; ricompare ogni anno con i suoi piccoli fiori gialli, portando bellezza là dove quasi nessuno la cerca. Una mostra la capacità della vita di trasfigurare la ferita; l'altra quella di ritornare, semplicemente, nel proprio luogo. Lisa spiega che Bì non invita a decorare la superficie per nascondere ciò che sta sotto, la vera Bellezza nasce quando la forma è adeguata all'essenza: può essere monumentale come una foglia d'Acanto scolpita nella pietra, oppure minuta come un fiore di Linaiola ai margini di un sentiero. Anche ciò che è utile può essere bello, e ciò che è bello non deve necessariamente essere grande. La persona saggia riconosce quale forma appartiene a ciò che vuole esprimere, e non pretende che ogni cosa diventi spettacolare. Che cosa in te chiede una forma nuova? E puoi riconoscere la bellezza anche in ciò che ritorna discretamente? La saggezza, dice Lisa, non consiste nell'abbellire la vita, ma nel lasciare che ciò che è vivo trovi la forma che gli appartiene.| Riassunto: Acanto è una pianta perenne mediterranea, simbolo di verginità e immortalità, presente in arte, architettura e medicina fin dall’antichità. Celebre per la leggenda della fanciulla di Corinto e la ninfa amata da Apollo, la pianta diventa motivo decorativo grazie all’architetto Callimaco, che la scolpisce su capitelli corinzi e cristiani medievali. Diffusa in tutta l’area eurasiatica, è usata in arazzi, vasi, cammei e come ornamento funebre. Ha proprietà medicinali: lenitiva, antinfiammatoria, astringente, emolliente e oggi studiata anche come antitumorale. Le due specie principali (mollis e spinosus) hanno fioriture bianche e viola, e frutti esplosivi che spargono i semi a distanza. Pianta rustica, resistente a siccità e freddo, è anche simbolo spirituale di resurrezione e rinascita. Pascoli le dedica un verso sul suo nettare nascosto, amato dalle api legnaiole. Accanto all’acanto, viene descritta la balsamina (Impatiens Balsamina), detta anche 'noli me tangere': pianta ornamentale e medicinale, sfiamma, depura, cicatrizza ferite, utile per emorroidi, catarri e affezioni cutanee, con uso moderato interno ed esterno.# ACANTO di Viterbo, |erba-di-Maddalena, perenne cespugliosa, di zon mediterranee, spontan non coltivata, simbolo verginità, Plinio la loda, in sculture e dipinti, di Elena di Sparta, consorte a Menelao, poi principessa a Troia, che ama suoi ricami, acanto vergine purezza, tra robuste radici, storie Dei e ninfe, amori mai sopiti, di una donna di Corinto, promessa sposa a nozze, improvvisa si spense, sua nutrice avvilita, raduna suoi monili, in cesto di vimini, li pone sulla tomba e ricopre con la pietra, a protegger da intemperie. In primavera passa, Callimaco architetto, notò pietra sollevata, da un cespuglio armonioso, di foglie di Acanto, cresciuto mescolando, sue foglie con paniere, immortalità fanciulla, ispira quel massone. Callimaco stupito, da simmetria composta, incide tale foglia, su capitelli e strade, così in architettura, cristiana medievale, suo stele fior di Maggio, chiama immortalità, Cristo resurrezione, in corinzi capitelli, ovver di Gran Tartaria, e canati successivi. |Acanto era una ninfa, amata dal Re Apollo, lei sfugge le lusinghe, Apollo la rapisce, senza alcun indugio, la ninfa graffia il sole, sul volto quel ricordo, ma vien mutata in pianta, spinosa ma elegante, baciata in ombra e sole. Acanto scaccia malo spiri, posta presso chiese, regge potature, fino dalla base, in talea oppure seme; suo motivo è popolare, in appartamenti corte, talvolta dalle foglie, escon teste umane, rinascita alla vita, in Dante figurazioni, vasi e tappezzeria, sculture e pitture, arazzi e tessuti, gioielli e cammei, carta parati e bordure, di Cina India e Francia, austronesia e Medioriente, per usi medicinali: foglie e radici, astringenti e detergenti, Dioscoride fà impacchi, a trattare scottature, lussate giunture, con foglie pestate, applicate a slogature, sfiamma legamenti, avvolgendo articolazio; suo cataplasma foglie, lenisce pur punture, di insetti o irritazioni, digerenti ed urinarie. Acanto per via orale, scova tossine e veleni, nei suoi secoli di uso, oggi è studiata antitumore, simboleggia immortalità, guarigione e longevità, rinascita nel tempo, di anima quà e aldilà, adorna molti mausolei, lapidi e riti funerari. Acanthus due specie, mollis e spinosus, di foglie appuntite, e aspetto tropicale, Biancarussina detta, per fiori bianco-rosa, che colorano prati, resiste freddo -15, ricaccia da radici, resiste siccità, rustica e marginale: sue foglie lucenti, a lobi seghettati, si adagiano al suolo, a mostrare simmetria, con alta infiorescenza, lungo stelo centrale, piccole foglie spinose, da cui partono fiori, petali bianchi e viola, poi mutano foggia, evolvendo in capsula, che esplode in estate, odi dardi vegetali, lanciati a distanza, alcuni metri pianta madre, da Maggio a Luglio, a seconda del clima. Alcanna in Sicilia, Catascia |erva-vavusa, vitale sontuosa, bielorussa Maddalena. Giovanni Pascoli poesia, dedica ad Acanto: ape te sdegna, piccola e regale, ma spesso vidi ape legnaiola, rilucer nera viola, dentro il tuo duro calice, rapirti polline che rechi, come viti tra sassi e mirti. Lo sa la figlia del pastor, che tuo miel le giova, da ignoto nettare di acanto. Acanto ad erboristi, dà sali minerali, mucillagini tannino, a curar Tubercolosi, dermatiti e ustioni, punture di artropodi, è cicatrizzante, emolliente sedativa, combatte irritazioni, di faringe e catarro. |BEGLIUOMINI fiore, Impatiens Balsamina, Sensetina impazienza, noli-me-tangere, bella pianta perenne, fiorisce di estate, spara semi a distanza, forza popolare: diuretica depurativa, per uso interno, sfiamma e vulneraria, per uso esterno, deterge e purifica, ferite cicatrizzar, e fuoco emorroidi, Balsamina attenua; parte aerea colta, avanti fioritura, togli foglie secche, bevi basse dosi, diuretica depura, 1 bicchiere giorno, alte dosi purga, emetico più tosto.
lume271-Raseno narra la leggenda della ninfa Acanto, amata da Apollo e trasformata in pianta dopo averlo respinto: nella forma delle foglie conserva la memoria della ferita. A Corinto, Callimaco scultore vide un canestro deposto sulla tomba di una fanciulla: le foglie dell'Acanto, cresciute attorno al cesto, trasformavano il lutto in una figura armoniosa: da quella visione nacque il capitello corinzio. La pianta divenne immagine di ciò che non scompare con la morte, ma ritorna in una forma nuova. Resiste alla siccità e ricaccia dalle radici; le sue foglie diventano motivo di tessuti, architetture e monumenti funerari: la vita interiore si mostra in forma visibile. Accanto all'Acanto, Raseno nota una pianta più discreta: la Linaiola comune (Linaria vulgaris), con piccoli fiori gialli simili a bocche e un tenue profumo vegetale. Ricompare ogni anno ai margini dei sentieri e dei campi, quasi senza chiedere di essere notata; insegna un'altra forma di bellezza: non quella che diventa capitello, ma quella che ritorna silenziosa. La Linaiola è stata impiegata nella tradizione erboristica per unguenti destinati alla pelle e come pianta astringente; i suoi fiori, dal sapore di melone con retrogusto amaro, sono adatti in insalata di pomodori, che depura pelle e corpi, stomaco fegato e intestino, calma eruzioni e piaghe, vene varicose e capillari. Acanto e Linaiola mostrano due modi della rinascita: uno trasforma la ferita in arte, l'altro trasforma la discrezione in presenza. Questo Lume appare quando qualcosa della tua vita chiede di tornare a vivere, senza dover diventare ciò che gli altri si aspettano. Che cosa in te vuole ricrescere? Quale forma nuova può nascere da una ferita, da una perdita o da qualcosa che è stato trascurato? Come puoi trasformare ciò che hai attraversato in bellezza?
299:ijing53.䷴ lume299 |Sviluppo (漸jian, chien) sopra la Montagna vi è un albero: Crescita graduale. Il nobile dimora nel suo virtuoso carattere e migliora ciò che è ordinario. In cima alla montagna l'albero si sviluppa più lentamente rispetto a quelli a valle, poichè deve sviluppare radici più solide: crescendo crea attorno un micro-habitat che modifica pian piano lo spazio. Il carattere della persona nobile produce lo stesso effetto, innescando una graduale evoluzione positiva nelle abitudini quotidiane. La donna si sposa, successo. La costanza è fruttuosa. I legami si sviluppano gradualmente, via via che le energie grezze delle emozioni vengono incanalate in una durevole cooperazione. Cresciamo attraverso le occasioni che la vita ci offre e ci evolviamo grazie alle relazioni. In tale processo i risultati maturano graduali purchè tu ti mantenga pazientemente fedele ai tuoi obiettivi nel corso del viaggio. (Cosa si sta evolvendo in questa fase? Come puoi sviluppare la tua pazienza?) |Cappero |tempesta non guasta estate| Cappero spinoso è un cespuglio perenne che riprende a crescere a maggio, prediligendo rupi e crepe nei muri. Il suo seme, con dura scorza, necessita di ammollo, spesso facilitato dal passaggio nello stomaco di un uccello o da fermentazione lenta in ambienti umidi. Il cappero resiste bene alla siccità e produce fiori, boccioli e frutti chiamati cucunci, dal sapore intenso e speziato, conservati sotto sale, aceto o olio e usati in molte preparazioni culinarie. I boccioli, raccolti e asciugati, si condiscono sottolio con erbe per aperitivi e insalate. La radice raccolta in autunno viene usata in decotti per le sue proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, cicatrizzanti e astringenti, e può aumentare la pressione sanguigna se non si sciacqua bene il sale. L’olio essenziale estratto è utile per massaggi rilassanti, alleviare dolori renali e come vermifugo per cavalli.# CAPPERO spinoso, cespuglio perenne, inverno in letargo, a Maggio riprende, cresce sulle rupi, e crepe dei muri, da seme o talea, trapianta primavera, suo seme ha dura scorza, deve essere ammollato, in stomaco di uccello, o in secchio inverno dato, in lento fermentare, o messo dentro un fico, muschio o pallina argilla, sparato poi ne muro, esso caccia lunga radice, a cercare un poco di acqua, nei vasi è allor sprecato. Resiste siccità, con fiori e boccioli, e frutto |Cucuncio, intenso speziato, serbato sotto sale, aceto oppure olio, usato in insalate, pizze e tartine, pasta pesce e carne: cucunci colgo e sciaquo, metto in salamonia, 7 o 10 giorni, secondo lor grandezza, ermetico buio, ogni dì cambio salamoia, cioè 1 cucchiaio sale, sciolto in litro acqua; dopo 7 giorni, sciacquo cucunci, metto in barattolo, pur sterilizzato, bene accatastati, riempio con aceto, metà con acqua e sale, 1 mese a macerare, se voglio poi li metto, sottolio con aglio, o conditi con erbe, per buoni aperitivi, o insalate riso. Se colgo boccioli, pulisco senza acqua, fò asciugare in ombra, e dopo qualche ora, metto in vaso vetro, riempio aceto o sale, oppure sbollento, dentro acqua aceto, lascio asciugare, condisco con erbe, e metto sottolio. Radice decotto, colta in autunno, sfiamma batteri, assieme a dolori, depura e deterge, cicatrizza ferite, astringe dissenteria, e alza pressione, chi non vuole questo, scoli sale due ore, Olio essenziale, x massaggi rilassanti, calmar dolor renali, |vermifugo ai cavalli. verdetalea_cappero.mp4
lume299–Discesa nel tempio nascosto, nel sogno del 16 febbraio: sotto il dislivello stradale emerge una basilica, antica e semi-sepolta dal tempo, sopravvissuta a un allagamento del fango: come un archeologo vivente, entro nella città stratificata, una discesa lungo speroni del suo vecchio muro, un varco in basso tra cespugli di Cappero che crescono tra le crepe delle pietre. Nella sala della vecchia basilica, un professore/detective con turbante, proietta film inediti di culture del mondo, memorie viventi dell'inconscio collettivo. Una guida femminile di nome Aurora, abita quel quartiere di rovine, e mi accompagna tra monumenti e clan antichi della città, che poertano il nome di animali totem dei primi occupanti, e dove ogni comunità diventa un frammento di psiche storica sopravvissuta. La discesa è un attraversamento di livelli, dove si visita e si abita il passato. Pianta di confine e resilienza liminale, il cappero cresce sui muri indica che la vita non è interrotta, ma continua nelle fratture, come la pianta liminale, che nasce tra pietra e vuoto. Capparis spinosa cresce dove quasi nulla sopravvive, tra rupi e crepe aride, pianta di soglia e resilienza, produce semi che attraversano trasformazioni, digestione ammollo e fermentazione, per germinare nonostante tutto. |Cappero è bocciolo antinfiammatorio, apre passaggi nel corpo a far fluire ciò che è stagnante. Dioscoride lo ama perchè sgonfia e depura il corpo, stuzzica appetito, controlla spasmi addome e allevia mal di denti, se piano masticati; aggiunti a insalata reca vitamine e minerali, quercetina e rutina, che tiene sangue fluido, i trombi prevenendo; ne fanno uso moderato le donne in gestazione, o interventi di chirurgia. Beduini e siciliani, ne consuman regolare, abbassando glicemia, febbri di |malaria, tifo e digestione, scaccian |depressione e lo spalmano su pelle, a calmare |istamina. Nel sogno agisce anche nel simbolo: la discesa nella città nascosta, è una digestione della memoria collettiva, dove il cappero vivente, rende ogni crepa della storia una soglia attiva. Ciò che continua a crescere nel punto della frattura, rende abitabile ciò che era stato sommerso.