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voce: copal


tzutujilMartin di Atitlan rinnova mondo Tzutuzil (74) 74-Martin curanderlingua mescahuatl | foto wiramerica | audiolibro | 990_nac_wani_wachiyelo.mp4 | popoli_navajo-shi-na-sha.mp4 | film_uomochiamatocavallo_sundance.mp4 |musica 990_nac_tepee_2canti.mp4
quetzalGhostdance e desheto fondano americhe (82) 82-|Ghostdance dellingua mescahuatl | foto wiramerica | audiolibro | film_dune_en.mp4 | quetzalcoaltl_story.mp4 | film_mariasabina1979.mp4 |musica canto_mariasabina_sosonana.mp4
ornitogaloBarbabecco inulina e Ornitogalo fiore (235) 37-lume235 FATO: lingua lusitano | foto cibospezie | audiolibro | flora_bach_lavanda_moresenzaspine.mp4 | flora_ornitogallo_stellabetlemme-edule.mp4 | barbabecco-fiore-tubero.mp4 |musica marius-osseye6.mp3
incensoIncenso Copal e Mirra aprono la fede (278) 30.䷝-lume278-Lislingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | alloro_rosmarino_incenso.mp4 | doc_cancro-cure.mp4 |  |musica 92_Ikarunchi_medicuyni.mp3
akebiaronAkebia rampicante Aronia e Cocco buoni (348) 10.X -lume348 |ROTlingua lusitano | foto frutteto | audiolibro | frutti_akebia-quinata.mp4 | frutti_aronia-melanocarpa.mp4 |  |musica yo-bxa-currupipiagua.mp3

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74:lume074-Martin curandero, discepolo dello sciamano Chiviliu, appartiene al popolo Tzutujil del lago Atitlán, uno dei gruppi maya del Guatemala. Dopo la guerra civile e la persecuzione delle tradizioni indigene, fuggì per salvare la sapienza ricevuta dal maestro e ritornò per custodire miti, canti e riti di equilibrio tra il mondo visibile e quello degli spiriti. La tradizione Tzutujil narra dell'albero del mondo, radicato nell'aldilà, che genera vita attraverso suoni e sogni. Gli iniziati attraversano simbolicamente la grotta della terra per incontrare il mistero della morte e imparare l'eloquenza dello spirito. Per questa cultura, ogni uomo possiede un'anima indigena e ogni azione crea un debito con la natura e con gli antenati. Il mondo visibile vive grazie a quello invisibile: canto, offerte e racconti mantengono vivo il legame tra vivi e avi. Il guaritore legge il polso, dialoga con Ixchel, dea della medicina, e cura ristabilendo relazioni spezzate. Il linguaggio Tzutujil, privo del verbo 'essere', ricorda che nulla è immobile: il mondo continua a essere creato attraverso la manutenzione quotidiana della vita. Martin insegna che gli antenati non sono fantasmi del passato, ma forze della memoria: se dimenticati diventano fame e confusione; se nutriti con gratitudine e poesia, diventano radici che sostengono il presente.| Martin, discepolo di Chiviliu, eredita la missione di guarire e custodire la sapienza dei Tzutujil, popolo maya del lago Atitlán. Dopo la morte del maestro e la guerra civile, fugge e poi ritorna, riportando miti, antenati e riti di equilibrio tra i mondi. Il suo insegnamento narra dell'albero del mondo, radicato nell'aldilà, che genera vita con il suono e chiede nutrimento attraverso sogno e canto. I giovani, iniziati nel buio della terra, imparano a dialogare con la morte e a scoprire l'eloquenza dello spirito. Ogni uomo ha un'anima indigena e ogni debito umano coinvolge la natura: il mondo visibile vive grazie al mondo invisibile. Cantare, raccontare, offrire, sono modi per nutrire gli spiriti, mantenere in equilibrio il flusso vitale tra vivi e avi. Nel villaggio, la vita quotidiana è rito: il lavoro, i racconti al fuoco, la musica e la cura dei malati custodiscono la memoria. Lo sciamano tocca il polso, così legge l'anima e dialoga con la Dea Ixchel, mentre le parole poetiche ridanno ordine e salute. Il linguaggio Tzutujil, privo del verbo 'essere', riflette un mondo in manutenzione continua, dove tutto si rinnova attraverso la relazione. Ignorare gli antenati genera fantasmi affamati, guerre, depressione. Solo chi nutre i morti con canto e devozione mantiene viva la terra. L'uomo nasce senza peccato ma con un debito verso gli spiriti: ricordarli, offrire loro parole, è il primo dovere del vivente.# A sera incontro Martin, apprendista di Chiviliu, saman TZUTUJIL, ci narra sua storia, tra Messico e Usa, Navajo e Mazatechi, rituali di cura; morto suo maestro, eredita pazienti, fino trenta mila, persone del villaggio, primo suo dovere, è accrescer giovinetti, con riti iniziazioni, a farne adulti veri. Visse a Santiago, Atitlan in |Guatemala, patria di una guerra, brutale poco umana, il governo dominante, messo su dai gringo, vieta tradizione, vuol consumismo spinto. Martin va fuggire, in pericolo sua vita, in lui Chiviliu vuol, tener sapienza antica, trascrive musicando, indigen tradizione, la porta camminando, di nazion nazione: appresi molti anni, correggere squilibri, rapporti di persone, con spiriti antenati, Chiviliu mi chiamò, 'preserva tradizione, viaggio tra confini, nell'ora del terrore; dopo guerra civile, torna a villaggio, riporta antenati, del tempo primo saggio, vado reinsegnando, lor miti assai profondi, foro al centro tempio, tunnel fra due mondi: questo luogo cavo, partorisce il mondo, 1 albero produce, frutti e vari fiori, fatti con un suono, che viene di là, noi li mangeremo, anno che verrà. Albero del mondo, ha radici in aldilà, noi non le vediamo, ma quelle dan vigore, il mondo che tu senti, bevi oppure mangi, sicuro può fallire, se l'altro tu sganci: da quel mondo noi veniam, e dopo esser cresciuti, poi dimentichiam, ricordi di quel mondo, ai bimbi eliminiam, a ritrovar la storia, vita poi spendiam. Giovani iniziandi, vanno giù nel buco, sino altro mondo, per albero animar, istinto della morte, portano a coscienza, imparano il dolore, acquistano eloquenza; lottare con la morte, lotta di eloquenza, tentare ingannarla, ucciderla non puoi, se tenti carpirle, affar + vantaggioso, su altre person ricade, costo + oneroso: non rifiutar offerta, lei è opportunista, di anime affamata, e di pensier umani, la tua immaginazione, falle ben trovare, Felice lei si ferma, un poco a dimorare, Ogni uman possiede, anima indigena, ogni debito creato, ha spirito natura, civili o tribali, consumiamo essenza, per fini imperituri, di sopravvivenza. Thera sempre chiede, continua distruzion, la cura o risposta, produce sua reazion, se noi a var ragioni, cibo non le diamo, sogno si prosciuga, piano noi moriamo; connettersi a luogo, quotidian passaggio, è spiritualità, continuo scopo assaggio, gli umani con i suoni, nutrono quel mondo, reame che in ritorno, aiuta nostro mondo. Spiriti e antenati, di mondi o di psiche, Ci cantano alla vita, siam loro sogno fine, avendoci cantati, portati a esistenza, se tu non li alimenti, prendono insistenza; veniamo sulla terra, al fine di sognare, ovvero ricordare, altro mondo alimentare, un paese paga prezzo, della sua esistenza, sogna ed alimenta, sua spiritual essenza. Seduto presso stagno, canto lor canzone, che torna come eco, a far da nutrizione, così 1 regal spedito, in ogni direzione, eco mi ritorna, e varia in vibrazione. Vivendo ad |Atitlan, 1 mio bambino persi, causa febbre tifo, pagai col mio dolore, nacque amicizia, con rito animista, mi trovo residente, ecco mia conquista: appartener 1 gruppo, primordiale idea, linguaggio è la colla, unisce e rivela, Eloquenza di miti, rinnova lor capanne, le case robuste, le fa chi è distante. |Tzutuhil sono uno, dei 21 gruppi Maya, con i Garifuna, stanziati in Guatemala, sul lago Atitlan, sorgeva Chuitinamit, lor capitale antica, nazione Tzutujil. |Maya e loro eredi, crean crisi rituale, a trovare unità, chiave generosità, il decadimen materia, porta gli abitanti, riunir una volta anno, rinnovan capanni: inizia giornata, al primo canto gallo, la donna alza prima, prepara colazione, cibi per il pranzo, e nutre gli animali, pulisce poi casa, marito macina grani; dopo colazione, famiglie nei campi, lasciano i bambini, coi nonni paterni, imparano bambini, a fare baby-sitter, ai loro fratellini, e aiutano a pulire; bimbe colgon acqua, e legna per fuoco, son prime casalinghe, prima di coetani, dopo lavor campi, famiglia torna a casa, prima del tramonto, coglie legna strada; assieme piante erbe, per la cena zuppa, in serata attività, a casa son x tutti, preparano la cena, assiston animali, controllan genitori, scorte per domani. Nonni al camino, raccontano storie, riguardo animismo, animali e più cose, narrano il passato, della propria gente, anziani Tzutujil, spiegan con novelle: le cose sono cosi, come sempre state, fuori sotto luna, uomini e ragazzi, osservano stelle, imparano a suonare, strumenti musicali, prima di cenare; tutti chiamati al pasto, tempo condiviso, notizie riso e uova, verdure zuppe salse, Pollo o selvaggina, o eventuali carni, 1 guaritore maya, viene fa una diagnosi: palpando il polso, interroga il malato, poi evoca Ixchel, local Dea di medicina, la mostra a suo paziente, e brucia Copal, beve e fuma tabacco, così a partecipar; nel mondo mito condiviso, umani san mutar, negli animali selva, di cui hanno Nagual, loro totem disegnato, li guida nella vita, in bassorilievi maya, Chilam son figurati, come preti giaguari: nel rito raccolta, di piante medicinal, erborista invoca spiri, custodi di pianta, chilam invece cura, sol cause spirituali, sventa inganni e malparole, e cura i malati. Tzutujil linguaggio, verbo essere non ha, mondo venne fatto, tu fa manutenzione, i giovani iniziandi, portano le pietre, parleranno i vecchi, su cosa e come far, nulla è permanente, 1 gruppo sol riman: se 1 persona morta, priva iniziazione, ignor luogo partenza, ovver destinazione, suo spirito ora vaga, fuori orientamento, si arrangia si dimena, cerca compimento; saman del paese, cattura tal fantasma, divide componenti, invia in altro mondo, assiem alla famiglia, informa un rituale, attiva relazione, o gestione regolare: alimenta con i riti, regali ricorrenti, storie di antenati, ricordi nei presenti, il morto è divenuto, parte al panorama, viver tuo dolore, alimenta vita umana. Tutte le invenzioni, furon già sognate, tratte dalla terra, ancor non ricambiate, son frutti e raccolti, di sogni precedenti, cantati dagli avi, in riti ricorrenti; in culture sane, abilità a inventare, si paga con i riti, a evitare indebitare, nascono gli umani, senza debito o peccato, debito abbiamo, con spirito di avo: se noi li ignoriamo, muoiono di fame, son forze di natura, non onnipotenti, lor dolore e fame, ed emozion potenti, nei giovani io vedo, qual debiti viventi; umana presunzione, o egoica violazione, scatena loro fame, in violenza divorante, odio e depressione, avanzano imperterre, lor cibo diveniamo, a mezzo delle guerre; solo vita e morte, vissute con passione, nutrono con senso, gli avi a profusione, fantasmi di chi uccidi, recan depressione, antenati senza onore, lascian confusione: se nulla dai loro, se pensi esser solo, combattere dovrai, in te influsso loro, alimenta loro vita, con lingue di parole, ornate di poesia, e devozion di cuore. libro_giaguaro-tzutujil_martin.m4a
lume074-Il Giaguaro, in molte tradizioni mesoamericane, è colui che vede nel buio, mentre la grotta è il luogo della discesa e della gestazione. Dopo il tempo della paura, Martin tornò al lago Atitlán portando con sé una domanda: cosa accade alle cose dimenticate? Scoprì che sotto la terra esiste un albero invisibile, le cui radici nutrono il mondo che vediamo. I suoi frutti nascono dai sogni degli avi e ogni generazione li raccoglie, ma deve restituire qualcosa in cambio: una parola, un canto, un gesto di cura. Forse anche dentro ogni uomo esiste un luogo nascosto dove attendono memorie non ascoltate. Quando ignoriamo ciò che ci ha generato, qualcosa dentro di noi diventa affamato e cerca nutrimento nel conflitto. Ma quando raccontiamo, ringraziamo e trasformiamo il dolore in poesia, ciò che sembrava perduto torna a vivere. Martin, nel rinnovare il mondo Tzutujil, ci ricorda: non siamo proprietari della vita, siamo custodi di un dono ricevuto. Ogni invenzione, ogni pensiero, ogni respiro nasce da una lunga conversazione con chi è venuto prima. Oracolo del Giaguaro: non tagliare le radici per sentirti libero, ascolta il buio della terra, forse contiene una voce che aspetta soltanto di essere ricordata; il debito invisibile è la relazione con ciò che ci ha generato, mentre la parola ha il potere di ricucire ciò che si è spezzato: ciò che ricevi dal mondo deve essere restituito al mondo, attraverso cura, parola, rito e memoria.

82:lume082-|Ghostdance del vento. Micael Stuart Ani narra la storia di |Quetzalcoatl, cioè Eolo Ehotl dio del vento, che aveva per amico un cane Coytl, che lo aiuta nelle sue prove, nel sottosuolo infero, per vincere al fratello Tezcalipoca, dio d'inganni ed illusioni, la possibilità di salvare e ricreare una sua umanità, dopo il grande cataclisma. Eolo seduce la regina degli inferi provocando le ire di Ade, che allor lo sottopone a prove dure, ma lui con fede sovrumana, assieme al suo fedele Coyotl, quando tutto sembra perduto, ritrova la voce di nonno fuoco che lo consiglia di fare la ghostdance, danza che riporta in circolo la vitalità sulle ossa dei giganti, recuperate ma frammentate in clan, poi stappa il vaso dei venti, così che semi e spore viaggino col vento, e sian fecondate dalla Pioggia. Così rinacquer tutte le forme, e il lignaggio delle curandere, da cui Maria Sabina discende, appresero da Xochipilli moglie di Eolo, a guidare le velade e preservar la ghostdance. Maria cura malati e pellegrini, mentre |Desheto beve Pioggia e le mostra il sentiero della umana guarigione. Gordon Wasson scrive sue cure, su articoli mass media, la fama arriva e stravolge tutto, così il mistero ancor discende, nel silenzio cuore interno. Fra bocca e stomaco spesso vi è guerra, doglia di testa vuole minestra| Le civiltà Inca, Maya e Mexica, come la Cina medievale, erano società gerarchiche con nobiltà e funzionari, dedite ad agricoltura e arti sacre. Entrambe veneravano gli antenati e gli spiriti, praticando rituali e sacrifici. Svilupparono scritture simboliche, calendari e tecniche agricole raffinate. Il dio Quetzalcoatl, Serpente Piumato, rappresenta saggezza, rinascita e luce. Fratello del dio oscuro Tezcatlipoca, ne subisce gli inganni e cade nella materia. In molte leggende, Quetzalcoatl insegna agli uomini agricoltura, arti e astronomia, come Prometeo, dona civiltà e si sacrifica per l'umanità, discende negli inferi, raccoglie le ossa dei morti e crea nuovi esseri umani. Il suo culto vive in Kukulcan, dio dei Maya di Chichén Itzá. Con la caduta dei Toltechi e l'arrivo degli Aztechi/mexica, il mito si trasforma, ma nella Sierra Mazateca sopravvive la sapienza antica dei curanderos. Maria Sabina sciamana, cura con funghi sacri e canti in lingua divina: durante le veladas, il fungo Desheto apre visioni e comunica coi morti. Martin ascolta da Stuart Ani la storia della Ghost Dance, danza di guarigione e memoria degli avi, che attraverso fuoco, canto e pioggia, cerca equilibrio tra uomo e natura. Il Serpente Piumato tornerà, per guidare l'umanità oltre l’illusione del progresso.# Le culture dei canati centro e sud America, Inca Maya e Mexica, presentano molte analogie, con la cultura cinese medievale, tutte società gerarchiche e feudali, con funzionari governativi, detti mandarini in Cina Ming, nobiltà e caste americane. Tecnologia a tutte era basata, su tecniche avanzate agricoltura, in Cina manifattura della seta, artigianato ceramico e porcellana, medicina di erbe e agopuntura, mentre nei canati americani, ecco i pulsero curandero, avanzata astronomia e calendari, scrittura e architettura. Tutte venerano gli antenati, culto centrale nei canati, di Cina e americani, con rituali e cerimonie elaborate, a onorare spiriti e antenati, con sacrifici di animali a volte umani, avanti riforma del Xristos. Entrambe continenti culture, han sviluppato sistemi di scrittura, complessi ideogrammi e geroglifi, basati su simboli e yantra disegni, e agricoltura base a riso e mais: Cina irriga i suoi terreni, e inondazione di risaie, mentre i canati americani, han sistemi di terrazzamento, su terreni montuosi, su cui coltivare patate, granturco ed eritrossilo, alberi cacao ed altre erbe. Desheto in Nahuatl, significa prosperità, in agricoltura e società, e Quetzalcoatl è due parole, quetzal uccello piumaggio lungo, verde e prezioso, e coatl è serpente, divinità di ogni Nahuatl. Quetzalcoatl antropomorfo, ha piume quetzal sulla testa, e un corpo di serpente, dio del vento e di saggezza, dell'aurora e Venere mattino. |QUETZALCOATL divino, patrono ai sacerdoti, simbolo rinascita, morte e resurrezione, spesso figurato, Serpente Piumato, dove striscia e vola, nel mondo che ha creato. Culto presso Olmechi, Mixtechi e Toltechi, Aztechi con Maya che chiaman Kukulcan, in maya yucateco, kuk è la piuma, ul è aggettivo, Can è serpente. Kukulkan a Chichén Itza, ebbe culto vivo, nel mito che narra, Dio in forma umana, gravidò sorella, per creare umani, bandito dal cielo, a Chichen Itza insegna, a 7 giovani umani, tutte arti civiltà, divennero guerrieri, sacerdoti e Re, detti tlatoani, simile a troiani. Quetzalcoatl gesta, in molte leggende, varia dettagli, e periodo civiltà, innocente puro e buono, nessun compito scansa, a tutto si adatta, spazza pur sentieri, finché Dèi mandino pioggia, sopra suo creato. Tezcatlipoca suo fratello, dio streghe e inganni, di lampo e guerrieri, e cielo notturno, con lui tiene gioco, coopera creazione, suo piede diventa, albero di vita, cuor della Natura; divenne infuriato, x Quetzal troppa bontà, verso umani progrediti, che saccheggiano Mà, così decise scherzi, fare al fratello, lo muta in furfante, in cerca di piaceri, tramite suo specchio, che genera illusioni. Quetzalcoatl si vede, in specchio fumoso, con volto e corpo umano, e vizi materiali, che affliggono umani, grida inorridito, smette essere re, mio popolo ho tradito! come Kukulcan, chiama a sè Xolotl, coyote amico cane, fedele a sua ombra, Coyotl gli fa un manto, piume verdi rosse e bianche, prese da quetzal, uccello della selva; fa maschera turchesi, copricapo e barba lunga, di piume blu e rosse, dipinse sue labbra, di rosso caolino, la fronte di giallo, e i denti serpentino. Tezcatlipoca ora, fà secondo scherzo, gli dà da bere vino, spacciato per bevanda, che porta saggezza. Quetzal signore, dei venti della pioggia, su granturco base, di civiltà tolteca, che venera sua imago, serpente piumato, re prendono suo nome. Topiltzin re tolteco, promosse le arti, vieta sacrifici umani, ma suo rival stregone, somministra droga, Re ama dea di luna, bella Tlatzoteotl, mangiatrice di sporcizia; Topiltzin torna in sè, rinuncia la corona, fugge a est su costa, su zattera si imbarca, si perse dove il mare, al cielo si unisce, venendo ricordato, come stella del mattino; quan decise morire, ordinò suoi servi, fare cassa pietra, auto-sepolto 4 giorni, infine si rialzò, e fa riempir la cassa, con tutti suoi tesori, infine sigillarla; sul mare si reca, percorre la riva, indossa manto quetzal, e maschera turchesi, come Andronico, scomparve sulle onde, a riva sacro fuoco, rimasero sue ceneri, spore sulla spiaggia, da esse sorgeranno, uccelli di quetzal, che guidano saman. Sole fece lutto, pure 4 giorni, mentre il dio era sceso, in terra morti Mictlan, con fedele cane, per vedere il padre, Mictlan-tecuhtli. Kulcan disse al padre: vengo a prender ossa, di razze precedenti, che rospo custodisce, per popolar la Terra, di esseri umani; il signore dei morti, acconsente dopo prove, 9 peripezie, a riscoprir ghostdance, Quetzal con coyote, prese ossa preziose, torna in terra vivi, spruzzò suo sangue e seme, a ossa dona vita; i morti riconoscenti, divennero Toltechi, primo popolo a cui Dio, insegna molte cose, gli fece trovar mais, custodito da formiche rosse, insegnò a coltivarlo, far tessuti e mosaici, lucidare giada, capire e legger stelle, misurare tempo e clima, e calendario di stagioni: in Maya calendario, Ciclo dei Mondi, siamo in Quinto Mondo, chiude 22 dicembre, dopo i quattro precedenti, terminati e distrutti. Serpente Piumato, porta civiltà, come Prometeo, Gesù Tago o Demetra, primo maestro che, supera il peccato, trascende la materia, bruciando maya Ego. Re alto di statura, pelle chiara lun capelli, con barba fluente, simile a Hernan khan, re Montezuma, lo accolse con onori, splendidi doni, ricca acconciatura, di piume di quetzal. KukulKan ridona tempo, che permette cosmo ciclo, il sole torna in moto; dopo morte ed espiazione, penitenza e carità, strumento redenzione, della umanità. Quetzal muta in Venere, ascende al firmamento, da cui un tempo scese, in forma umana, Cristo re dei re. Serpente Piumato, lascia gli umani, a cavarsela da soli, diviene Kallumari, per alcuni andò a est, seguito da sua gente, si ferma a Cholula, dove erige un tempio, poi sbarca a Veracruz, congeda da suo popolo, promette il ritorno, via mare da Est, a riconquistar potere, usurpato dai nemici, imbarca su Vimana, partì per Tlapollan, terra Rosso e Nero. |Bernardino de Sahagun, scrive che ad Aztechi, uomo e cosmo sono frutto, di caduta dal perfetto, scopo esistenza, è ricongiungersi al cielo, Quetzal abbandona, ma un giorno tornerà, a riordinar suo mondo, Canato in Yucatàn, su territorio Maya, culto Kukulcan, gran centri religiosi, come Chichén Itzà, Mexica a ereditar, sopravvive Quetzal. |MAZATECHI indiani, 26mila persone, nei villaggi di montagna, sparsi in sierra valli, discesi dai Chichimeca, da Tula capitale, città sacra ai Toltechi, giunti sui monti; loro lingua somiglia, dialetto chapanecan, estinto in Nicaragua. Mazatecas vuol dire, popolo dei cervi, dato dai Nahuatl, per i totem Kallamari, loro vero nome, è Shuta Enima, lavorator di montagne, persone umili costume, giunti alla Sierra, divisero terra, in due Regni basso e alto, rovesciati dai Mexica, ovvero gli Aztechi, che regnarono centanni, fino gesuita impresa. Enima poi dispersi, in minuscoli villaggi, su cime Appennini, di sierra mazateca, a causa malattie, introdotte da invasori, persero cultura, con divieti e punizioni. Popolo dei cervi, resiste a disumani, oggi passan funghi, sopra fumo di Copale, in angolo di stanza, scende Spiro-santo, nel corso di seduta, di Maria Sabina. Teonanacatl Messico, cibo degli Dei, in lingua Nahuatl, e nativi dialetti, vulcano Popocatepetl, funghetti dei pendii, a Tenango son detti, signorine che, tra Mixe di Oaxaca, i figli del tuono, giudice e governatore, tra gli Zapotechi, che aiutano a caccia, individuano luoghi, figli della sierra, cugini ad hikurì, nel rito della cura, lascian gambi a terra, coppie di cappelli, scorta della sera. |Michael Ani narra, rito Ghost Dance, nasce in Sierra Mazateca, col nascere di un fungo, chiamato Desheto, lodato dai locali, come frutto conoscenza, x Americhe salvare. Spore diffuse, tenne impronta base, ghost dance cambia forma, da foreste nuvolose, propaga ai Yanomami, in Venezuela selva, e ai Lakota a nord. Narra piante saggezza, ad essi trasferita, da spirito avo, a connetter progenia, toltechi afroindiani, a nord di Oaxaca, 6 ore auto Mexico city. Mazateca alta, e Mazateca bassa, detta Teutitlan, coperte di nubi, umido costante, fin 23 gradi, e ripidi pendii, profondi burroni, dove cresce ska pastora, tra antichi manufatti, insediamen giganti, di epoca Tartaria. |MARIASABINA cura, sfrega braccia e piedi, petto oppure nuca, durante cerimonia, con tabacco e Salvia, a prevenire mali, usa bimbi parlanti, durante velada, a trovare risposta, fino a madrugada, appena avanti alba, effetto sopraggiunge, son spente candele, cerimonia segue al buio, raramente ai prati, curandero narra, fatti a mezzo canti: incanala proposte, vede dentro al buio, se arriva un malato, fuori di stagione, offre Foglia Pastore; se tiene in conto, richieste di paziente, scende in profondo, se accordo consente, poi racconta storie, di anime che incontra, gira gira intorno, la storia va profonda. Sabina veglia notte, con fiori e candele, incenso di Copal, nel buio fan vedere, il piccolo-che-spunta, ispira sua visione, a mezzo di sue mani, curava le persone: folletto fa ballare, e + muri crollare, Maria ci cade sopra, inizia a ricordare, con vomito e sudore, guarisce i malati, vomita x loro, se credono ai suoi fiati. Sabia x guarire, usa lingue infante, purezza del suo corpo, aumenta lor potere, Tago quando arriva, tutto il mondo trema, tutto ciò che vedo, libro caro a Thera: durante le veglie, fischio e batto mani, divento cuor di Dio, cerchio immortali, se inizio cerimonie, avanti immagini sacre, vedo oltre oscurità, mi lascio trasportare; potere dei piccini, mistico linguaggio, acceso e incanalato, dal guaritore saggio, tramite un rituale, lungo e complicato, parla il bimbo blu, pilzintecutli nato. Mura della casa, sembrano dissolte, lo spirito pilzintli, sospeso vola in alto, vedi archi spirali, base di realtà, ora sono il fungo, che sta sperimentar: profeti e guaritori, credon loro fiato, la loro bocca parla, 1 verbo insalivato, il seme del divino, trasmette di per se, Forza-vita e grazia, per popol sostener. Sabina pregava, ai ninos cantava: Io sono donna elfo, rinata dalla Luna, Io sono donna-luna, giorno che affiora, la donna rugiada, nuota sottacqua, lingua dei miti, Io sono Aconcagua: curandera ascolta, parole dei funghi, poi lei trasmette, alta voce per tutti, parola poiesi, orienta il malato, Martin spiega fasi, di rito cominciato: mangiando prima volta, bimbo si presenta, cosi mi chiamo io, poi accadono commedie, senza spaventare, si corre verso il mare, oppur ascende a cielo, o a inferno tale; si trovan malfattori, seconda volta uguale, la terza volta cambia, è piena di vigore, voci può ascoltare, danzano antenati, a mezzo della pioggia, cadono attorno, con versi su ogni foglia; quarta volta vede, Vergine e Gesù, che spiegan cose vere, unite a poema intero: ecco elfo azzurro, entra mio addome, recita 1 sentiero: son Donna-tamburo, di origine antica, succhio nei misteri, ogni malattia, a mezzo di loro, col canto che arriva. Io sposa al maestro, di tutte montagne, donna di acqua, che scorre cantando, donna-bimba sono, di nulla ho paura, piango come loro, fischio partitura: odo figlio al tuono, su rupi cantare, incisioni rupestri, coppelle a ospitare, il corpo del fungo, secca sua pelle, ne mangia Milarepa, assieme ortica verde, emette + infrasuoni, odore urina svenne; Maria Sabina disse: apprendimento lungo, divenni curandera, per scelta sovrimposta, da spiriti bambini, parlan x mia bocca, maschili e femminili, scherzano sen sosta, son spiriti felici, tenuti nel rispetto, compaiono con piogge, famiglia a cospetto, leniscon fame e freddo, parlano diretto, con sentimenti retti, mi aiutano di petto, lavoran nel mio corpo. Maria poi si lamenta, legger non sapeva, poi comprese tutto, dai bimbi di Tlalocan, ricevette Libro, oracolo consulto, durante ogni convito, sincretiche visioni, che ispiran Dune attori; Sabia de los hongo, nasce dalla Thera, stesso libro vedi, in Messico e Siberia. |Ehehotl discese, dio del vento Anemos, fiato primordiale, che vuol creare umani, battaglia col fratello, dio crono |Tezcalipoca, sul modo di gestire quinta creazione storia. La madre degli dèi, invia una lor sorella, a portare grazia e pace, e i semi del desheto, competono i fratelli, ad aver amrita seme, Eolo Eothl ingoia, in sè tal spore stelle: durante la battaglia, dal cielo cade a terra, Tezcalipoca un piede, affonda in bestia inerme, così nasce radice, di albero di vita, Motombi che alimenta, la rete dei viventi. Intanto Dio del vento, x generare umani, necessita morire, viaggiar nel mondo morti, spogliato da ogni carne, da un vento di coltelli, in compagnia di Argo, và in fiore sottoterra. Argo can coyotl, fedele segue Anemos, che giunge dai sovrani, del mondo detto Ade, Eolo ben seduce, regina di quel regno, a scopo di ottenere, accesso a ossa prime, morti riconoscenti, o giganti antichi, così da fecondarle, e dar la vita a umani. Ma il Re va in gelosia, così propone prove, difficili di certo, ma Eolo accetta sfide, dodici fatiche, che originan compagni, inizia da conchiglia, soffiando via letargo, di apis con farfalle, che attivano un ronzio, sciamando per i mondi, avviano migrazioni, con chirotte e colibrì, fan fior fecondazioni; seguono altre prove, fin trappola finale, dentro un precipizio, assieme suo coyotl, sebbene disperato, gratta sul fondale, con lama di ossidiana, accende una scintilla: Nonno fuoco appare, saggio primo avo, consiglia di osservare, candela cresta luce, che inaugura Velada, e ispira far rituale; lui inizia 1 ghostdance, rilascia seme spore, schiena a schiena avverte, presenza re dei morti, commosso dal suo gesto, questo offre via di fuga, arrivano le api, che colano la cera, così può risalire, al lume di candela. Uscito dalla buca, arriva nella stanza, dove ossa dei morti, da un rospo son guardate, Eolo velocità, aiutato da coyotl, sfugge lingua rospo, e prende sacre ossa, però durante fuga, cade col bagaglio, si spezzano le ossa, che quando lui feconda, daràn diverse razze, ovvero varietà; infine vien promosso, con piume di Quetzal, sarà Serpen Piumato, nei miti a ricordar, ora può morire, a mezzo madre terra, per nascere tra i vivi, terra mediterran. Quanto accade sotto, riflette in superficie, arriva uno straniero, in spiaggia Veracruz, curato da una schiava, diventa americano, lui porta dentro sè, le spore di Quetzal, arriva ai templi Tula, poi fugge con la schiava, in terra mazateca, la vuole emancipare, così a formica rossa, lui prende un grano mais, lo pianta nel Coamìl, ottiene prim raccolto, lo porta ai sacerdoti, qual moneta scambio, affranca la sua sposa, chiamata Xochipilli, prezioso Fiore piri; e nacque civiltà, grazie a milpa mais, infine lui ritira, con moglie nella grotta, fino anziana età, fa ultima sua danza, dove rilascia seme, durante la velada, suo spirito consegna, a Serpen Piumato; sua moglie nella grotta, osserva nuovi funghi, nati dalle spore, del seme del marito, accese una candela, e Nonno fuoco parla, mangia funghi a coppie, nel fumo del copàl, lor spirito Desheto, ti porta nel portale, che tra le stelle sale, via lattea la chiamate, bocca di quetzal, a incontrare tuo marito, assieme ancor danzar. Così da quella notte, nacque la ghostdance, candela con copal, purifica desheto, per scopo ricordare, che nicchia di natura, può umani preservare; mentre Fior prezioso, avvia donne curandere, una sorellanza che, a Maria sabina tende, se in epoca di Atzechi, la civiltà degrada, minaccia albero vita, Tezcalipoca arrabbia, a mezzo fumo specchio, espande illusione, nel mito del progresso, nasconde autodistruzione: durante cataclisma, Serpen piumato torna, a salvare almeno un pò, umana sua creazione, e scopre che Dio Pioggia, amico di desheto, è ostaggio falsa scienza, lui cerca liberare, stappa il vaso venti, semi e spor Pandòra, arrivano alle forme, tramite curandere, superstiti sorelle, per attivar velade, ghostdance sopravvivenza, da epica estinzione, Desheto oh mio desheto! bevi la tua Pioggia, mostraci il sentiero, della sopravvivenza. libro_ghostdance-america_stuart.m4a
lume082-Quetzal vive tra cielo e foresta, uccello sacro delle selve mesoamericane, è messaggero del Serpente Piumato, nelle civiltà Maya Mexica e Tolteca, segno di rinascita, vento e luce del mattino. Quetzalcoatl è il Serpente Piumato, dio del vento e dell'aurora, insegnò agricoltura e calendari, come Prometeo donò agli uomini. Fratello del dio oscuro Tezcatlipoca, cade nell'inganno e attraversa la materia, perdendo il suo regno. Nel mito discende nel Mictlan, recupera ossa antiche e, col sangue e il respiro, rigenera l'umanità. Il suo ritorno è promesso come stella del mattino, guida ciclica dei mondi, è chiamato Kukulcán tra i Maya, colui che muove il cosmo. Quetzal passa e lascia piume verdi, che collegano cielo e giungla; vento e pioggia ne sono il linguaggio, il mais è il dono della sua trasformazione. Mazatechi popolo dei cervi, sopravvivono in Sierra centrale, custodi di antiche visioni, conoscenza delle piante, e riti di guarigione. Maria Sabina fù, curandera in Sierra Mazateca, guida le veladas nel buio, col canto e col silenzio, attraverso il linguaggio dei funghi, bambini sacri Desheto, dialoga con antenati. Le cerimonie tra copale e candele, parole cantate a curare, il corpo e la mente, a stimolare guarigione, che nasce dall'ascolto, e riorganizza percezioni. Michael Stuart Ani narra, una Ghost Dance delle Americhe, una danza che risveglia, gli spiriti degli avi, a curare ecosistema, della selva o del deserto, fino ai villaggi campesinos, tra fiumi e fuoco e vento, a ricomporre il legame, tra umani e natura, dopo i grandi cicli distruzione. Il mito dice che nel mondo, le ossa furon raccolte, e rese vive di nuovo, attraverso rituali e visione, guidata da Quetzal. Da ciò nasce una rete, invisibile tra curanderos, che in forma vegetale, continuano memoria, dell'origine ancestrale. Quetzalcoatl ritorna, come principio di equilibrio, e attraversa le culture, offre il suo messaggio: ogni caduta contiene, possibilità della rinascita. In tradizioni mazateche, questa forza si manifesta, nelle piante e nei canti, e la visione della cura, che riorganizza il reale, attraverso simbolo e ascolto, dell'uccello Quetzal, e della voce della selva, del vento e della pioggia, del mondo vivente. Ghost Dance si fà memoria, dove nulla è perduto, se viene ricordato e cantato, dal 1978 in poi.

235:sogni37-lume235 FATO: è ciò che ci accade. Un cavallo bianco senza cavaliere si distingue all'orizzonte. Non potendo cambiare il fato, possiamo cambiare il modo in cui ci poniamo nei confronti di ciò che ci sta succedendo. Con la scelta estrapoliamo il significato dalle circostanze e scopriamo uno scopo sotteso, una forza d'animo più grande del potere dell'Io di scegliere, in armonia con le stagioni e l'incedere della vita. |Scegliamo di procedere assieme o contro ciò che sta accadendo, poichè attraverso la scelta |mutiamo-il-fato-in-destino. Tuo compito è scegliere con slancio senza guardarti indietro. IMG8: il Lampo fende le nuvole (la volta che sei impreparato è quando accade: sfrutta ogni opportunità invece di giocare sul sicuro). Il Paracadutista impigliato fra i rami (l'imprevedibile è sempre prevedibile: ogni giorno cerca di essere aperto agli eventi insoliti). Il Francobollo è stato usato per spedire un messaggio (il miglior impegno è quello che ti assumi in questo momento: agisci in conformità alle tue idee invece di apprezzarle solamente). Lettera importante è stata letta (seduzione è venir coinvolti in cose per le quali non faremo nulla: sottrai energia a ciò a cui non ti dedicherai). Il sognante attraversa il Cancello (la sola strada è quella intrapresa: guarisci la nostalgia vivendo nel presente e sacrificando i desideri passati). Palla di fuoco onirico fende il cielo (è meglio bruciare come il fuoco piuttosto che sciogliersi come il ghiaccio: dirigiti verso il luogo in cui risiede l'energia). Direzione, Il Sentiero del sognante si snoda verso il futuro (viviamo grazie a ciò che abbiamo realizzato, non a ciò che avremmo voluto fare: segui ciò che, guardandolo, sembra più brillante). Si scambiano il primo Bacio (non è ciò che succede ma ciò che ne facciamo che conta: scegli significativi momenti di contatto). Da una mala spina può nascere una buona rosa. Filippo e Giacomo minore, |apostoli-droghieri| Emilia mangia i fiori di Ornithogalum divergens, Stella di Betlemme, bulbo edule cotto o crudo con attenzione: cura e trauma, favorisce il superamento dello shock. Cresce in vigneti e oliveti, diffonde energia vitale e lenisce dolori. Latte-di-gallina infiorescenze, in frittate e zuppe, sapore delicato e proprietà medicinali: disinfetta, calma infiammazioni, regola digestione e diabete. Barbabecco (Tragopogon pratensis) cresce accanto, radice dolce e foglie come asparagi, fiori gialli mattutini, per minestre, risotti e bevande sudorifere, rafforzano corpo e nervi. Fiori di Bach guidano emozioni: Pino silvestre dissolve sensi di colpa, Noce Glande Giove porta fermezza, Mirra unguento del corpo debole, Agrimonia per tormenti e litigi. Vite e Olivo aiutano ripresa e calma dopo malattia, Quercia protegge i tenaci, Castagno tempra reazioni emotive, Pioppo e Pruno leniscono ansia e paura. Faggio e Melo indicano la giusta via e accettazione di sé, Hippocastano e Lavanda favoriscono decisioni ferme, Gelsomino e Cicoria superano pessimismo e ossessioni. Erbe aromatiche completano la cura: Melissa e Abrotano rilassano, Ortica e Rosmarino rafforzano, Origano e Salvia donano gioia e vigore, Arancio amaro calma tensioni, Palo Incenso purifica respiro, Damiana stimola nervi e piacere, Passiflora e viole favoriscono sonno e sogni, mentre il respiro di Labiate combatte raffreddori e stimola il latte.# Emilia mangia fiori, di ORNITHOGALUM divergens, famiglia Asparagace, cugina dei Muscari, ovvero lampascione, è Stella di Betlemme, o cipollone bianco. Latte di gallina, propaga per via bulbo, pure |Ornitogalo comosum, e umbellatum fuori Italia, cresce in coltivi, vigneti e oliveti, suoli limo-argillosi, è pianta commestibile, solo bulbo crudo è tossico, contiene glicosidi, agisce come Digitale, sebbene è instabile, distrutto da cottura. La pianta cotta è usata, da molte nazioni, spaghetti e foglie cotte, han sapore delizioso, fiori e foglie fermentate, io i fiori mangio crudi, anche in insalata. Ornitogalo associato, a galline e Piccioni, usato in fiori Bach, come Stella di Betlemme, fiore aiuta partoriente, o chi ha subito shock, e vuol trauma superare. Latte-uccello esce, dal fusto spezzato, bulbi sapore delicato, assieme tener getti, e immature infiorescenze, in frittate e risotti, e zuppe carestie, in Kurdistan Tartaria, e mercato di Parigi, ha prezzo molto caro, suoi bulbi in poltiglia, poichè disinfettanti, applicati sulla pelle, a trattare infiammazioni, scottature e ascessi, ipoglicemi e diuretici. |BARBABECCO ciocabek, Tragopogon pratensis, somiglia 1 ciuffo boccio, a barba di capra, biennale infestante, piacevol campi aiuole, dopo un solo sfalcio, che in estate vuole; sasseferica detta, poichè cresce su rocce, permetti a spontanee, completare ciclo, semi maturi a Giugno, fusto eretto 40 cm, semplice o ramoso, foglie dritte a stelo, lunghe ed appuntite, simili a orzo vedo; la base inguaina fusto, ha fiori gialli, da maggio a luglio, piatti ed allargati, aprono al mattino, richiudon pomeriggio, cercati come asparagi, in frittata dei piceni: risotto cioccabecchi, come asparagi risotto, bollire barbaboc, scola e condisci, o ripassa in padella, con aggiunta uova, e persica erbetta; radice Tragopogon, ha zuccheri pregiati, inulina e mannitolo; usa acqua cottura, come base minestre, bevande o sudorifera: tra Piceni è usata, secca a far caffè, colta in inverno, radice bona inter, ma tiene foglie, come ciuffo erba, difficile a trovar, senza traccia a terra. Tra gli altri |Fiori-Bach, ecco Pino silvestre, discioglie sensi colpa, Noce glande Giove, x chi cerca fermezza, Mirra in olio unge, corpo in debolezza, Agrimonia eupatoria, se hai forte tormento, non tolleri litigi, o soffochi angoscia, in varie dipendenze. Vite Vinifera, cura eccesso ambizione, albero Olivo, a chi ha molta tensione, dopo malattia, o gran convalescenza, ti aiuta riposare, riprendere coscienza: olio oliva su anziani, sportivi e malati, insetticida su sadhu, assieme iniziandi, anche fungicida, in malattie di corpi. Essenza di Quercia, ai tenaci in eccesso, ben giova e protegge, esaurita possanza; le foglie Castagno, x estreme reazioni, emotive agli eventi, fuor sopportazioni. Pioppo lenisce, paur preoccupazioni, + ansie del sacro, con incubi terrori, Pruno e Ciliegio, a chi teme impazzire, teme di sbagliare, o di eccesso soffrire. Faggio ti aiuta, trovar giusta via, se hai intolleranza, o scarsa empatia, albero del Melo, cura perfezionista, permette accettare, tuo corpo conquista. Hippocastano tu odora, se spesso pasticci, Lavanda ti aiuta, decision ferma avere, Gelsomino ti aiuta, a superar pessimismo, ferita delusione, risentimento antico. Cicoria ti aiuta, se tieni ossessione, foglie Olmo di contro, se hai rassegnazione, Clematis vitalba, se cerchi pragmatismo, |Verbena lenisce, se hai fanatismo. Maggio profumi, porta a memoria, nonna con infusi, cura asma-insonnia, filando in cuscino, Abrotano e Melissa, Ortica e Rosmarino. Origano è gioia, Salvia salva uomo, erba molto amata, tè del ventre buono, decotto di Ginepro, come olio trementina, su pancia pelle reni, stimolo continua. Arancio amaro uso, calmo mie tensioni, accendo incenso Palo, x respirazioni, olio di Damiana, attiva nervi morti, antidepressivo, piacer sessuali sciolti. Respiro Labiate, combatte raffreddori, foglie col calore, aggiustan digestioni, stimolano latte, Melissa rilassante. Pamela aiuta sonno, con benda di Lino, mette dentro viole, arance e petal rose è passiflora. med_ornitogalo_stella-betlemme.mp3
lume235-Seba fece un Sogno: Il pozzo e la brezza. Aspettavo un autobus che non arrivava. Poi compresi che la mia strada non passava da lì e entrai nel villaggio. Portavo cactus immersi nell'acqua: qualcosa di resistente, nato nell'aridità, che cercava nuovi terreni; non tutti erano interessati, e fu una liberazione capire che non dovevo convincere nessuno: bastava cercare chi desiderava lo scambio. Nel villaggio incontrai un uomo dei cavalli, invitava a sentire la spazzola di crine sul proprio braccio: prima della spiegazione veniva l'esperienza. Poi apparve un terreno appena recintato, senza porta, non era una fattoria compiuta, ma una possibilità. Al centro si scavava un pozzo, l'acqua non era ancora emersa, eppure licheni e prime forme di vita stavano già colonizzando il suolo. Compresi che la trasformazione non arriva sempre dall'esterno, a volte bisogna entrare nel territorio nuovo, e lasciare che qualcosa si muova da sé. Pochi giorni dopo il corpo iniziò a percepire ciò che prima era soltanto un'idea. Il qi non chiedeva fede, ma presenza del sentire, e insieme arrivò il pianto, custodito dalla presenza accogliente di una figura femminile. Domande antiche trovarono una voce: dove sei stata, quanto tempo ti ho cercata? Alla fine del sogno volavo accanto a una donna e le mostravo il paesaggio, cercavo di condividere una esperienza bella. Al risveglio, una brezza fresca attraversava la stanza, entrando dalla finestra, un patto d'amore era stato ricucito. L'acqua che cercavo sotto terra, aveva iniziato a muoversi, come il fiore di |Ornitogalo, che appare a primavera, edule e gentile, vive senza pretese.

278:ijing30.䷝-lume278-Lisa osserva il fumo dell'Incenso salire, e riconosce l'Esagramma 30, Li (離lí), la Luce aderente al Fuoco: due fuochi uniti illuminano senza possedere ciò che mostrano. La luce non impone una verità: rende visibili le cose e permette di distinguerle. Così Incenso, Copal e Mirra diventano immagini di una fede che non nasce dalla paura né dall'imposizione, ma dalla capacità di vedere con chiarezza. Il fuoco trasforma la resina senza distruggerne il significato: ciò che era solido diventa profumo, ciò che era invisibile diventa percepibile. La costanza alimenta la fiamma e impedisce che un'intuizione resti soltanto uno sprazzo. Lisa invita a coltivare una visione capace di discernere ciò che illumina da ciò che abbaglia: coltiva la tua visione e alimenta le nuove intuizioni che essa ti dona. La vera fede non chiude gli occhi: li apre. Quale luce stai cercando? Che cosa, oggi, merita di essere visto con maggiore chiarezza? Barbanera aggiunge: a chi ben crede, Dio provvede.| I vaccini per il vaiolo avrebbero causato la diffusione dell'HIV tramite operazioni segrete e test ingannevoli, alimentando paura, ipnosi collettiva e un’epidemia di diagnosi false che indeboliscono psicologicamente e fisicamente. La propaganda mediatica e le cure tossiche aumentano la sofferenza e la morte. Batteri e virus sono difensori naturali che riequilibrano l’organismo, con malattie che depurano e adattano il corpo. La malaria, causata dal plasmodio, è un’infezione ciclica che attacca i globuli rossi; il favismo (anemia mediterranea da carenza di un enzima) rappresenta una strategia naturale di difesa contro la malaria, perché provoca crisi emolitiche che riducono la sopravvivenza del parassita. Le tecniche naturopatiche basilari comprendono dieta equilibrata, digiuno, esposizione al sole, uso di erbe medicinali (artemisia annua, malva, tarassaco), impacchi di argilla e camminare scalzi, per rinforzare il sistema immunitario e ridurre stress e tossine. Incenso e mirra sono resine curative che disinfettano, calmano la psiche e aiutano la rigenerazione, simboleggiando l’unione tra natura, salute e spiritualità.# |VACCINI sul vaiolo, causaron virus HIV, segrete operazioni, 11 Maggio 87, due nobel creano test, a etichettar sieropositivi, instillar paure morte, virologi venduti, fan virus varianti, a soggiogar le gente, a causa di ignoranza, tre test furon scelti, a dichiarar persone sane, appestate e contagiate, ipnotizzate come infette, impreparate e indebolite, davanti medica diagnosi, li convince ipocondria, dichiara loro croce, crollo psichico e morale, fatturati contagiati, da maligna propaganda: vien loro propinata, una cura Azt, velen tossico che spinge, i pazienti fino a morte, con il panico mass media, Lippman ci ricorda, ipnosi distruttiva, spinge molti a far la fila, per falsi test diagnosti, che confermano fattura, incantesimo struttura, che Milton combatteva. Valdo igienista, scrive tesi su Aids, programma del Governo, arma usata in ateismo, dove FEDE va corrotta, causa numeri paura, suicidi di persone, sane ma convinte, ad avere la fattura. Crimini per soldi, alimentan moneta sporca, squallide fondazioni, e governi conniventi, con campioni divi vari, ipnotisti di regime, fanno a gara di perfidia: Fauci serve Gall, poi lo scala senza freni, uccide molti americani, con schema virus-vassino, immunodeficienza acquisita, da sieri indebolenti, e ipnosi propaganda, vulnerabili a infezioni, cercan medici stregoni, che fan contro-fattura, con profitto di iniezioni, approvate dai malmaghi, lucro e genocidi massa, sono armi dei tiranni.| BATTERI e VIRUS difensori, amici in ogni caso, han diversa strategia, studiata e sfruttata, da immunologia, Valdo parla chiaro, malattia ci riequilibra, depurando e adattando, a esigenze di ciascuno, uomo è health oriented, interna bussola lo guida: ipertensione vien curata, da purghe corporali, riduzione del peso, fumo alcol e caffè, la pressione normalizza. Sangue guasto e catramoso, scrive padre Taddeo, scorre in modo innaturale, ipertensione è conseguenza, normalizza facilmente, in tre settimane, esponendoti al sole, catturando vita D, movimento e traspirazione, riso integrale e verdure, funghi secchi e melanzane, patate e pomodori, cetrioli alghe e frutti bosco, limone arance e pompelmi, anguria sedano e kaki, finocchi e carciofi. Radicchi fermano diabete, con rucola e ravanelli, bieta rossa che in Turchia, secolar antidiabete, susine e uva spina, uva ribes verdur acquose, stimolan flusso bile, sistema emuntore, di fegato e pancreas, intestino reni e pelle, tenuti in efficienza. Pei reni prendi ananas, malva e tarassaco, rape piccanti e ravanelli, sedano e finocchio, asparagi e uve, vegetali drenanti, acquosi e pulitivi, con mentalità giusta. Dr. Mariano Amici, cura influenze virali, in una settimana, ecco suoi consigli: stare tranquilli, panico aggrava malattia, a casa a riposo, la febbre va bene, fino 39.5 gradi, sol se sale oltre, riportate ai 38.5, con bagnoli acqua fredda, panni Acqua ed Aceto, posti sulle tempie, o sui polsi finchè asciuga; poi durante il giorno, alzatevi da letto, la notte dormite, con torace sollevato, 10-15 centime, bevi molte bevande, calde con limone, minestre calde nutrienti, con uovo grana e spirulina, evita carboidrati, specie se hai diabete, e rimodula dosaggio, di ipoglicemizzanti. A sera dopo cena, prendi Aspirina C, se hai tosse persistente, o catarro giallo verde, usa aglio antibioti, per circa 5 giorni, un mucolitico a bronchi, vedi erbe di Ildegarda, dopo colazione e cena. Risposta immunitaria, i virus disattiva, a temperatura alta, lor replica si ferma, la febbre è importante, in malattie virali, evita paracetamolo, che abbassa temperatura, o cortisonici che, inibiscono anticorpi. Uomo in Bulgaria, diabetico 10 anni, subì TV ipnosi, ebbe farmaco insulina, iperteso a 61 anni, Valdo insegna lui digiuno, Hildegrda salva vita, pressione regolarizza, 4 bicchieri infuso Malva, ogni giorno aiuta molto. |Qing dinastia, nasce da Ming ribellione, riscrivono storia, gesuiti di corte, 641 anno, diffusero infezioni, Peste epidemie, shu-yi male dei topi, assieme a batteri, Vaiolo e Sifilide, scompaiono mestieri, assieme a + bambini. |Guan-yi donna pediatra, medico di corte, consacra sua vita, a malattie infantili, nasce libro Parto, in pochi principi, mangiare e bere sani, e 3 cause malattie, esoge endoge miste, 7 qi emozioni, Xi Nu You Si, Bei Kong Jing, gioia o paura, collera e afflizione, tristezza e dispiaceri, reca diffusione, dirige fluidi corpo, lei cura emozione, come Hildegarda, esogeni Feng, vento e freddo Han, caldo Shi umido, Zao secco e fuoco Huo; fattori alimentari, respiri accidenti, morsi o intemperanze. |Zhao medico errante, pratica vaccini, inocula via naso, secche pustole vaiolo, sue conoscenze, Jenner introdusse, scarifica la cute, ulcera cantonese, Sifilide guan-chuang, diffusa nei bordelli, dove igiene manca; somigliano lesioni, a Myristica rubra, arsenico e mercurio, omeopatica cura, igiene frena diffusione, prima e dopo coito, abluzion pudenda, usan lubrificanti, proteggere tessuti, da lacerazioni, in cantonesi case chiuse. Ye-Gui fonda scuola, di febbri epidemie, combatte sifilide, tonificando qi sangue, Fiore assieme aglio, decotto 8 sostanze, Idraste canadese, e Lonicera japonica, antimicrobo sfiammante. |Malaria nel mondo, virus Polio e infettive, attacca nervi e intestini, paralisi consegue, celle vive se invase, emettono ormone, interferone in surplus, segnala allarme a celle accanto. Plasmodium batteri, agiscon coordinati, attaccan tutti assieme, ogni 2-3 giorni, infezione traduce, cicli a febbre acuta, seguiti da calma, tregua che poi sfuma, cura profilassi, Malarone o clorochina, o |Artemisia annua amica: in climi tropicali, risposta immunitaria, diede geni difetti, per ridur malaria, genio fà anemia, detta falciparia, uccide globi rossi, a contener malaria. Fave consumo, nate con Patate, dàn crisi emolitica, strategia antimalaria, carenza di enzimi, glucofosfo deidrogenasi, sintomi Favismo, in carenti vite umane. Quando sangue addensa, cuor lavora +, rischio infarto e ictus, tu liquefalo un pò, sangue pieno di acqua, bicchiere avanti pasto, scende in duodeno, dove accumula basico, organismo un pò alcalino, resiste ad attacchi, di microbi nocivi, stress e dieta falsa, eccesso acidi sfide. Adolf JUST in Germania, fonda |sanatorio, tornato da Tanzania, consiglia bene Gandhi, curare malattie, essere umano sà, curarsi esser felice: fà impacchi argilla, contro velen scorpio, incide puntura, aspira e lava zona, usa abiti porosi, cammina piedi nudi, dorme sul terreno, fomenti e pediluvi. |Gitani e nativi, rinforzan piedi scalzi, camminano su edera, coperta di rugiada, o foglie in aceto, in vasi dentro tenda, rinforzano piedi, nei luoghi senza erba. |KNEIPP bavarese, amava Argilla ventilata, contro tubercolosi, abate purificava, i mali polmonari, linfa e foruncoli, disinfetta enteriti, colibacilli e parassiti, in acque emergenza, pota e sterilizza, 1 pizzico ogni litro, previene epidemia. Kneipp usava impacchi, di acqua argillosa, fà giacere a terra, equilibri ripristina, cura il nervoso, specie x anziani, toglie le paure, incoraggia viver sani; dopo + notti, pazienti in sanatori, riducono bisogno, di sonni ulteriori, chiari appagati, si sentono a mattino, amano la terra, e rifiutano il lettino, nudi con coperta, di lana sopra petto. |Yemen deserti piani, arbusti medicinali, tien oasi sparse, da nomadi percorse, gommoresina |INCENSO, Boswellia thurifera, e gommoresina Mirra, incisa essuda linfa, solidifican graduali, preservano 3 mesi, giallo incenso ingerito, in decotti digestione, riduce lipidi sangue, olio calma psiche, e alito profuma. Boswellia resina profuma, sfiamma dolori, così la corteccia, di Commifora |MIRRA, antidoto ai morsi, profuma disinfetta, bocca ed ambiente, ferite piaga infetta; antisettica pelle, cura piede atleta, espettora mal gola, usata a imbalsamar, balsamo e incenso, assieme olio oliva, unge corpi neonati, e morenti a fine-vita. Ammun-Ra ebbe tempio, in Oasi di Siwa, con acqua di Ammonio, in libico deserto, abitato da ninfe, frequentato da poeti, dove tre re magi ed api, fanno astronomia. med_ildegarda10.m4a
lume278-Lisa accende Incenso, Copal e Mirra, resine aromatiche che da millenni accompagnano riti, preghiere e gesti di cura. Bruciate lentamente, trasformano la materia in profumo e fumo, salendo nell'aria come un segno visibile di qualcosa che non si può afferrare. La Boswellia dell'incenso e la Commiphora della mirra sono state usate nella tradizione per profumare, detergere e accompagnare la cura del corpo; ma il loro significato più profondo appartiene al rito. Santa Ildegarda associa queste sostanze anche alla perdita della fede (perdizio animarorum), intesa come smarrimento del legame interiore: non una malattia da combattere, ma una luce che può tornare ad accendersi. Il film Fuoco sacro richiama lo stesso passaggio: quando una convinzione viene imposta dall'esterno, la liberazione comincia nel recupero della propria capacità di vedere e scegliere. Incenso, Copal e Mirra diventano così immagini di una fede non subita, ma ritrovata. Questo Lume appare quando qualcosa dentro di te ha perso orientamento e chiede nuovamente significato. Non cercare soltanto ciò in cui credere: chiediti quale verità riesce ancora ad accendere la tua presenza. Che cosa può riaprire in te la fiducia?

348:tarot10.X -lume348 |ROTA-FORTUNA: Accetta i cambiamenti e le opportunità che la vita presenta, accogli cambiamenti, sarai pilota del tuo destino. La ruota gira, vittorie e sconfitte si alternano. Agisci con fiducia: sei parte del vento del fato.# Samsara, karma o controllo/coscienza del proprio destino, cambiamento viaggio, Tarot, chiusura di un ciclo, fiducia e fedeltà, occasioni da meritare, pilota propria vita, trasloco. Ruota del Fato o fate, è sormontata da una sfinge alata con corona e spada, due esseri ibridi arrampicati ai suoi lati, una figura umana con testa canina ed un serpente: destino e vanità dei beni e conquiste terrene? I simboli dei quattro evangelisti doppiati ai quattro elementi naturali e la scritta |TAROt, anagramma di ROTA (ruota). La carta simboleggia il fato, equilibrio precario e mutevolezza della sorte: tutto evolve e ciò che sta in alto cadrà e viceversa, la carta ci induce a riflettere, ma poi ad agire, creando un movimento di forze con noi al centro, responsabili e attivi, in grado di accettare sconfitte e vittorie, come fossero uguali, poichè una forza invisibile ci guida, come un vento destino. |FAUL: lotta tra Impero e Papato, miniatura dei Carmina Burana, dove |Federico-II, posto al centro della Ruota, rappresenta l'eterna contesa del potere che segnò anche le lotte interne di Viterbo: la rota girò a volte a favore dell'uno o dell'altro, come in una guerra fredda. Le torri poste nella parte superiore della Rota, con i merletti guelfi a nido di rondine, e i ghibellini squadrati, evidenziano l'equilibrio precario dei due poteri. |BOSCH: Il tempo, la saggezza si trova nel non farsi avvolgere dal dolore del mondo, ma anche nel continuare a contemplarli. |CINA 57: Vento penetrante, giusto equilibrio tra involuzione o evoluzione secondo legge del Dao, Cina 25 (wu wang): l'innocenza, Cina 24: la svolta. |AFRO: tempo/stagioni, |Elegua dio dei crocicchi e opportunità, Nigeria. Casualità, fortuna inaspettata. |BOCCACCIO: solidarietà e aiuto reciproco leniscono malasorte, l'egoismo in questioni sessuali non paga. A |mangiare e spettegolare tutto sta nel cominciare, tra i cannoni non vale la ragione, ma la fine dell'ira è principio del pentimento| |AKEBIA quinata, specie a portamento, cinese rampicante, tiene fusto fino, flessibile tappezza, ha foglia palmata, odor fiore vaniglia, primaver avanzata, frutto baccello viola, simile a uovo, edule polpa morbida, tanti semi trovo, matura fin estate, tollera il freddo, fino -20 grade, mezz'ombra fiora meno. |ARONIA melanocarpa, arbusto fitto a est, resiste freddo e caldo, foglia caduca ha, teme suoli asfitti, al sole dà + fiori, ha verdi foglie lance, in autunno rosso scuro, a fine primavera, sboccia rosa-bianco, poi a tarda estate, drupe tonde fà, acidule-dolce. |Palma-di-COCCO, reca olio benefico, acido laurico che, disinfetta amico, per denti e + cose, conserva disidrato, previen infarto e ictus, abero rimato. 
Akebia: diuretica, antinfiammatoria, lassativa, protegge lo stomaco, utile nella menopausa e come galattogogo. Aronia: ricca di antiossidanti, protegge da stress ossidativo. Cocco: acido laurico disinfettante e protettivo vascolare.



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