scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 1758
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felce Scolopendrio pastorale vince i parassiti (24) 24- |Raseno viaggi lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | flora_felce-scolopendra_drbianchi.mp4 | | |musica 96_Bwiti_Francia_mongongo02.mp3
cetriolo Cetrioli dolci-amari curan sangue spine (40) 40-pioggia di |Giu lingua italico | foto tomato | audiolibro | ortomilpa_cetrioli.mp4 | cetrioli_uso-e-conserva.mp4 | |musica 16-springWater.mp3
papavero Rosolaccio rosetta e papagno semi (70) 70- |Papavero, son lingua slavonico | foto erbefiori | audiolibro | flora_papavero-oppio_italia1935.mp4 | flora_oppio_degli_akha.mp4 | flora_papavero_sonnifero.mp4 |musica 5-ninnananna.mp3
biacco Biacco e Cervone, Saettone di Cocullo (87) 87- Serpente di fu lingua latingreco | foto rettili | audiolibro | fauna_biacco-copula240512.mp4 | fauna_colubridi_bisce_innocue.mp4 | fauna_serpenti_cocullo-sandomenico_rai.mp4 |musica 91_icaro_kestenbetsa.mp4
gatto Gatto svela clima a bubastis gattare (112) 12- Mosingi |gatto lingua cinese | foto fauna | audiolibro | nepeta_gatto-estasiato.mp4 | potenze_drago-fulmine_cinese.mp4 | |musica 95_mitsogho06.mp3
arvicola Arvicola a carciofi fugge ricino ebbio (297) 51.䷲ lume297 |Tu lingua italico | foto fauna | audiolibro | fauna_topi_arvicole-orto_usa_aglio.mp4 | fauna_arvicole_zolfo-allontana.mp4 | fauna_topi_e_ratti.mp4 |musica 1-fiera-dell-est.mp3
24:lume024- |Raseno viaggia al canyon del Biedano in compagnia di Lisa, seguono un sentiero di Felci, tra rocce e ombre, verso la vecchia capanna del sufi. Felce femmina allevia mal di pancia, tosse e infiammazioni. Felce maschile, il suo fumo crea barriera per tutte presenze negative nella notte di San Giovanni, protegge dai pericoli nascosti, e baciandola, propizia pioggia e raccolto. Le fronde secche nutrono il terreno, i germogli cotti purificano e allontanano i parassiti. Felce insegna a lasciare le maschere del conformismo e i sotterfugi/via di fuga dal presente: come la felce affronta le difficoltà con coraggio, tu cammina e impara la misura, resilienza e protezione, trovando forza e chiarezza dentro te, smetti recitare e abbi coraggio di mostrare autenticità, ciò rafforza l'anima, i pensieri e l'autostima che sostiene corpo e spirito. Ricorda che tu vali oltre ogni maschera che decidi di indossare, sopporta il male e aspetta il bene |FELCE pteridofita, è felice felino, e pastorale degli etrusci, pianta guida gente, ci narra Pardini, tiene fronde secche, pacciame per orto, mantiene potassio, e screma eccesso azoto, suoi germogli Felce mangio, scotti a vapore, rese |vermifugo, nei bagni e abluzioni, cotta in aceto.| Le felci dei boschi crescono tra ombra, sole e rocce, nutrendo alberi da frutto con cenere e sostanze minerali. La Capelvenere fornisce carbonato di potassio, ma l'eccesso sottrae frutti. La Aquilina (Pteridium aquilinum) prospera in terreni poveri e frane, può raggiungere 2 metri; rizoma e fronde contengono enzima thiaminase, che distrugge B1, ma cotta è sicura. La radice polverizzata vince tenie, mentre selenio riduce effetti tossici. Scolopendra vulgaris è tossica se cruda, ma nel vino casalingo stimola la milza, combatte tosse e catarri; ricca di tannini e acido gallico, rinvigorisce e supporta il sistema immunitario. Felce maschio (Dryopteris filix-mas) è nota da Plinio e Galeno come antielmintico: radice essiccata e polverizzata paralizza e stacca parassiti, espellibili con purgante salino; applicata su capelli cura pediculosi. Decotti alleviano reumatismi e crampi. Felce femmina (Polipodium vulgare) è dolce, perenne, tonica e leggermente lassativa; radice e fronde trattano mal di gola, digestione, disturbi occhi e petto nei bambini e greggi. Foglie di Felce muraria agiscono astringenti, oftalmiche, diuretiche e sedative; la polvere di radice cura infiammazioni.# Felci dei boschi, in ombra e sole, tra fenditure rocce, Capelvenere felce, carbonato potassio, cenere sue foglie, x alberi frutto, eccesso frutti toglie. |AQUILINA Felce, Pteridium aquilinum, terre povere frane, fugge arido clima, erba perenne, raggiunge i 2 metri, striscia rizoma, fronde emergenti; autunno rossastro, reca spore estate, ricaccia con incendi, fitte colonie, rivelano degrado, ambiente da curare, vermifugo rizoma, enzima thiaminase: tiamina B1 espelle, dal corpo umano, distrutta da calor, o essiccazione, micro dosi enzima, fa solo micro danni, usa felci cotte, la cruda ai ruminanti; altro principio, sa causar emorragie, anemia in ruminanti, cancro x stomaco, dare il selenio, fa regredir effetti, ma polvere radice, vince Tenie vermi. |SCOLOPENDRA Felce, Scolopendria vulgaris, pur tossica latente, detta lingua cervo, pianta per la Milza, usata da Galeno, nel vino casalingo, contro tosse e catarri, dice dr Bianchi, è immunostimolante, e antiparassitaria, in boschi umidi la trovi, vicino ai corsi di acqua, famiglia Polipodiaceae, tiene foglia grande, ricca di nervature, nella parte inferiore, spore in linee parallele, ha tannino e acido gallico, splenica stimolante, riporta le forze. |FELCE MASCHIO detta, Dryopteris Filix-mas, comune in boschi ombrosi, di castagno e quercia, rigogliosi cespugli, pure 1 metro altezza, narra Plinio e Teofrasto, Dioscoride e Galeno, rimedio antielmintico, efficace contro cestodi, radice Felce maschio, Polistica filix, con acido filicinico, paralizza il parassita, e lo stacca da intestino, un giorno di digiuno, purga vermi e tenia, segue poi un purgante, salino che aiuta, a espellere la tenia. Felce maschio essiccata, in polvere ridotta, sui capelli e peli, cura pediculosi, poichè ha stesso effetto, paralisi ai pidocchi. Felce in aceto decotto, combatte reumatismi, crampi muscolari, oppure lega foglie, attorno ai polpacci. |FELCE FEMMINA è dolce, POLIPODE volgare, perenne quercina, con fronde rotolate, come asta pastorale, ha ciuffi vigorosi, colonizza cose varie, Polipodio felce, produce sue spore, dai sori visibili, sotto loro foglie, inizialmente gialli, diventano marroni, Polipodia colagoga, secrezion bile noti: leggera lassativa, vermifuga purgativa, espettorante tonica, radice-strisciante, ha odore sgradevole, fresca o essiccata, primavera e autunno, sapore liquirizia; tiene saccarosio, che piace ai bambini, tisana sue radici, tratta i mal di gola, pure mal di pancia, bambini indigestioni, malattie petto e occhi, a greggi pastori; foglie meno attive, Felce Muraria milza, ha foglioline a ruta, astringente forza, oftalmica vulneraria, diuretica sedativa, polvere radice, su infiammazioni arriva. flora_scolopendro-felcervo_pardin.mp3
lume024-|Pellegrino Scalzo in cammino. Dove sei? Hai lasciato la vecchia casa, non sei ancora entrato nella tua, cammina e senti, senza fretta di decidere il significato del sentiero o mutarlo in decisione. Cammina senza scarpe, perché non hai più bisogno di un'armatura, l'Anima connessa a terra, vuol renderti capace di amare senza fuggire. Il fuoco che cerchi rimane acceso, se tu resti. Acqua, vento e gioia silenziosa, nel paesaggio tra la casa che hai lasciato e la casa ancor non costruita. Funzione di questo Lume: tenerti nel processo senza costringerti all'azione o alla rinuncia, è un lume di soglia, non di arrivo, è spazio in cui l'Anima può respirare, in solitudine buona, chiede solo presenza, lentezza e fedeltà al sentire, senza mitizzarlo, antidoto a ogni repressione e ogni scelleratezza: questo lume è oggi la tua strada, una passeggiata senza meta, salire su una giostra, un ponte, un sentiero circolare, , acqua o vento, sul viso o sulle mani. Puoi dire a te stesso: ho bisogno di rimanere dove sono già, non di diventare qualcun altro, taccio e cammino.
40:lume040-pioggia di |Giugno24, sanGiovanni non vuole inganni, ortolano accorto reca acqua all'orto. Il cetriolo è idratante e depurativo, combatte infiammazioni e radicali liberi. Supporta articolazioni, fegato e vescica, lenisce scottature estive e riduce borse sotto gli occhi, pulisce i pori ed è vermifugo. Il cetriolo rappresenta trasparenza, freschezza interiore e leggerezza dell'anima, essendo digestivo, antivirale e antidiabete, esso dice: io mi amo e godo della tua stessa compagnia. La pioggia, il mare, il bosco e l'orto lo ascoltano, e talvolta lo invitano alla loro festa. La fiaba di Biancaneve ricorda che purezza e gentilezza vincono sulla vanità e invidia, e la crescita passa attraverso prove e momenti di morte simbolica, come nel film Soul, dove un insegnante di musica muore dopo aver realizzato il suo sogno: nell'aldilà incontra anime in attesa di nascere e scopre che la vita non è solo il successo, ma anche godersi ogni momento. Impara a vedere la bellezza nelle piccole cose quotidiane. Oracolo: La vita non si misura solo dai grandi traguardi, ma dalla gioia e dalla consapevolezza nel vivere il presente, affrontando sfide e riscoprendo se stessi, si impara a vivere con autenticità, leggerezza e gioia per le piccole cose della vita.| Cetriolo romanesco (Cucumis sativus), cinese (Momordica charantia) o di Polignano, o l'amaro tropicale, il kiwano del deserto, tutti usi culinari: fresco in insalata, sottaceti o salsa tzatziki. Il Momordica amaro, per tisane o estratti, il romano e il kiwano, come frutto rinfrescante: 95% acqua, idratante e depurante, vitamin C K e digestivo, riduce febbre e costipazione, e pruriti cutanei, Cetriol+olio+lime, è detergente naturale.# |CETRIOLO mezzo lungo, di Polignano in Bari, varietà del Mare Puglia, idratante e rinfrescante, chiede un clima caldo soleggiato, a crescere per bene, 7 ore luce diretta, terreni ricchi di sostanza, irrigazione regolare, per suolo umido poco acquoso, oppure innaffia a mezzombra, e prova sue varianti. Cetriolo consuma fresco, crudo e a volte senza buccia, poiché legger amara, o in acqua ed aceto, fan cetrioli marinati, o in insalate miste salse, come salsa tzatziki, di cetrioli yogurt e aglio. Cetriolo ha foglie alternate, lungo tutto il fusto, frutto lungo è dono egizio, Lazio è in capofila, col lungo romanesco, cetriolini sottaceto, fresco è digeribile, altrimenti usa col sale, al modo di ottomani. |MOMORDICA Charantia, |CetrioloAmaro cinese, frutto oblungo puoi trovare, in etno-frutterie, bitter melon gusto amaro, cucurbitacea rampicante, di Asia Africa e Amazzonia, apprezzati frutti e foglie, pianta subtropicale, edule medicinale. Foglie e frutti secolari, in medicine cinesi, indiane e africane, purgante di epatiti, stimola appetito, cura ulcera disturbi, infezioni gastrointestinali, 15 giorni estratto, riduce assai glucosio, 86% dopo pranzo. Foglie frutto e semi, nutrienti con ferro, fosforo e calcio, vitamine A B e C, beta carotene e potassio, licopene e triterpeni, eccelle sugli ascaridi. Bangkok università, scopre riesce inibire, HIV e poliomielite, e pylori di gastrite, frutto estratto acquoso, abbassa LDL colesterolo, lasciando HDL buono, nel fegato e siero, in sol due settimane, riduce trigliceridi. Momordica estratto, in 4 mesi previene, complicanze da diabete, danni a reni e occhi, nervi e vasi sangue, nevriti e cataratta. Estratti bitter melon, antitumore a pelle fegato, tisana buon bevanda, per diabetici e linfociti, una/due tazze al giorno, previene il mellito, spremuta 2 frutti freschi, pur 2 volte al giorno, oppure estratto secco, per cicli 1-2 mesi, evita associare, farmaci erbe ipoglicemizzanti, troppo calo glicemia, può causare inconvenienti, come in gravidanza. |KIWANO melon cornuto, Cucumis metuliferus, è pianta annuale, frutto a pianta rampicante, di Africa e Papua, buccia spessa a spine, ha sapore acquoso poco intenso, che ricorda il cetriolo, e appena banana e limone, retrogusto in agrodolce, può fruttificar due stagioni, in estate e a dicembre; kiwano in anni trenta, importato in Oceania, tagliato in sezione, somiglia al kiwi frutto, polpa verde gelatina.
Cetriolo antivirale, a fette scoraggia scarafaggi, antidiabete e assai idratante, minerali e antiossidante, combatte radicali e infiammazioni, favorisce digestione, grazie a fibre e acqua, lenisce scottature, riduce borse sotto gli occhi. Il suo acido tartarico, sostiene articolazioni e funzioni depurative, con potassio ferro e calcio, aiuta contro gotta, febbre e calcoli renali, fegato vescica e pancreas. Ha zolfo vermifugo, e pulisce i pori pelle.# |CETRIOLO Cucumis sativus, ha diversi benefici, per dieta equilibrata, 95% ricco di acqua, alimento idratante, con vitamine e minerali, C K e antiossidanti, combatte i radicali, e riduce infiammazioni, favorisce digestione, e intestino regolare, grazie ad acqua e fibre; suo acido tartarico, aiuta articolazio, depura e rinfresca, ha sali buon alcali, potassio ferro calcio, calma la gotta, abbassa la |febbre, previene |calcolosi, pancreas e reni, fegato e |vescica, vince |costipazio, e sfiamma |pruriti, ha zolfo |vermifugo, per curare pelle, lenire |scottature, ridurre borse |occhiaie, tritato in olio oliva, e goccie di limone, pulisce pori pelle, meglio del sapone. Cetriolo fatto a fette, scoraggia |scarafaggi.
70:lume070- |Papavero, sonno e respiro dei giusti, come il guerriero che depone le armi dopo la battaglia, ti invita a fermarti: c’è un momento per riposare, per lasciar andare il dolore, per distendere i pensieri. Ma ricorda: il dono che calma può anche schiacciare: non abusare del silenzio che diventa buio. Oracolo: Accogli la pace che il papavero porta, ma sappi distinguere il ristoro dalla fuga. Il mattino verrà solo se non confonderai il sonno con la fine del viaggio. È il momento di fermarsi e attendere i cambio di vento per poter riprendere la strada, la tregua del ristoro, godete di questo attimo di pace e riflessione: momento silenzioso in cui i pensieri si distendono, nessuna lotta e malanimo, e sentite in lontananza, il profumo del mattino, ma che arriverà soltanto, quando la notte si dissolve. Papagno laudano, eccita o deprime, umul kia?| Il papavero rosolaccio, dai petali scarlatti, cresce lungo i campi e accompagna da secoli la vita degli uomini. Pianta annuale, lattiginosa, sboccia tra aprile e maggio dove la terra è smossa. Dal papavero sonnifero, o Papagno, si ricava l'oppio: lattice raccolto in gocce, poi seccato in pani scuri. Farmaco e veleno, fu usato da Paracelso nel laudanum, rimedio antidolore. Piccole dosi calmano la tosse, la diarrea, inducono sonno e pace muscolare. Ma dosi alte stordiscono, deprimono il respiro, portano dipendenza e crisi di astinenza. Nella tradizione popolare, qualche goccia di papagna nel latte faceva dormire i bambini inquieti, permettendo alle madri di lavorare. Mantegazza e i medici moderni hanno studiato morfina, codeina e derivati: potenti analgesici, ma anche causa di euforia o delirio. La storia lega l’oppio alle guerre: commerci, divieti, traffici tra imperi e popoli, dalle Indie alla Cina. Eppure resta anche pianta sacra: gli Egizi lo usavano per consolare, i bizantini nella teriaca contro molti mali, i Rajput in India lo bevevano come gioia rituale. In molte leggende è fiore che nasce dal corpo dell'amore, simbolo di sogno, riposo e oblio. Il papavero è così: fragile nel campo, ma capace di donare calma o rovina, a seconda della mano che lo raccoglie.# PAPAVERO Rosolaccio, petali scarlatti, rhoes rusalena, papata rossa paparina, papagno pie di papero, il celtico Pappa, lattice mescolato, a pappa bimbi nanna: erbacea annuale, pelosa lattiginosa, radice bian fittone, fiori april-maggio, cresce su incolti, e su campi cereali, sopra terra smossa, segue lavori umani. Papaver sonnifero, detto |OPPIO-Papagno, col nome di Laudano, lo usava Paracelso, mette oppio thebaicum, in pillole nere, come antidolore, assai in voga divenne. Papavero oppio, è pianta annuale, cresce in molti suoli, lavorati pare, in tutta Italia, da maggio fin estate, Papaveri + alti, son colti a seccare, a riparo umidità. Opium palline, fumigazioni antitosse, ingerite masticate, mesciate a bevande, cura la diarrea, induce sua trance, farmako e veleno, rilassa il muscolare. Papagna sgradevole, con miele a bambini, diluita con latte, 2 gocce succhiotto, zucchero in pezzuola, fa dormire i bimbi, appapagnarsi dico, sazi e sonnolenti, qualche goccia in +, a bimbi + lesti: poche gocce papagna, calman 10 figli, così la mamma può, lavorar continua, nel giorno di bucato, piccoli nel cesto, dormono beati, 1 succhiotto hanno preso. Oppiacei ed oppioidi, Oms cita criteri, papaveri endorfine, alleviano dolori, oppiacei derivati, inducon euforia, impulsi nervosi, modifican biochimica. Mantegazza scrive, se in dosi elevate, stupore depressione, del respiratorio, insensibili al dolore, morfina in medicina, potente analgesico, ferma anche la tosse, inibisce cervello, rimane la CO2, overdose sonno interno: restringe pupilla, capocchia di spillo, si abbassa pressione, e corpo calore, la morte si rischia, paralisi respiro, eroina è morfina, un acetico chimico, provoca dipendenza, svanito effetto, si ha crisi astinenza, tempo irrequieto, insonnia e tremori, dolori addominali, vomito diarrea, inappetenze dimagranti; sintomo si attenua, molto lentamente, scompare in 1 mese: narceina e morfina, con codeina inducon sonno, tebaina e narcotina, han convulso ritorno, impressioni emozioni, rapide al cervello, centri motori e di idee, in modo intermittente, narcotizzano nervi, oppure li eccitan, anestesia e sonnolenza, o delirio assegna. Laudano Paracelso, usato e coltivato, da caste sacerdoti, fiore della gioia, a slavi assiri russi, ottomani mamelucchi, coltivano a Cipro, esportan spezia in giro, presso le corti, con arabi e olandesi, a Cina si avvinghia, farmacista inglese, Friedrich Sertuerner, morfina sola vuole, da oppio indiano in Cina: Compagnia indie, complotta imperatore, che con editto vieta, eccesso di oppio, ma perde terre guerre; cronica diarrea, pus dolori addominali, morfina azion dipende, singolo individuo, chi sente ipnosi, chi prostra in delirio, 1 sonno che calma, il dolor + sentito. Egizia medicina, usa oppio a consolare, sofferenza umana, a dosi piccoline, aiuta digestione, mentre in eccesso, reca febbre calore. Oppio eccitante, su gente assai nervosa, rallenta digestione, cioè assimilazione, oppiofago è scosso, respiro irregolare, disturbi e voluttà, x anni può provare. Teriaca ricetta, oppio con farmaci, impastati con miele, rimedio a + mali, riveduta da Andromaco, |Teriaca-bizantina, x cefalee epilessia, febbre sordità, problemi della vista. Rajput India, dicono |Umul.kya? hai preso tuo oppio? fuma e prendi gioia, emergono da sonno, sudano a sauna. Thailandia museo Oppio, di miti e leggende, esibisce calendari, di etnie montane, comparazion agrari: la pianta tabacco, nasce da seno donna, mentre poppy fiore, nasce da vagina amore, due settimane dopo, di petali caduta, contadin locale, pratica incisioni, orizzontali superficie, capsule verdi, lattice esce, gocce bianche fuori, ossidan lattice, raschiato dopo 2 ore, a farne pani opium, colore marrone, amaro odor pungente, leggero ammoniaca, sciolto acqua verde; 500 mila fiori, fan 10 kili opium pane, in arabo ufiyun, ufeem in indostani, yeeb per i Hmong, o-fu-jung in Cina, oppio e acqua calda, antica medicina. papaveri_rilassante_bianchi.m4a
|ROSOLACCIO e Papagno, han molti semi buoni, addatti a pani e dolci, ricchi in elementi, come la Nigella, pianta lor cugina. Giardin fitoalimurgi, da febbraio cogli, rosette basali verdi, del Papavero rosso, croccanti insalate, o acqua sbollentate, in agro ripassate, crude senza esagerare. Semini fine inverno, piante + piccole, foglie come lattuga, e petali bibitone, rosetta bollita, e saltata in padella, ripien di ravioli, o mix di minestra: reciso stelo a giugno, lattice reca, sbianca macchie rosse, di mani e viso, petal foglie blande, essudan bronchite, seda scottature; suo sciroppo fiori, calma nervi tossi, 50 grammi fiori, tu metti a macerare, mezzora mezzo litro, acqua cucinare, filtra spremi fiori, fai impacchi al viso, di mattina e sera, e conserva in frigo. Infuso di |Papagna, come infuso Rosolaccio, capsule bollite, filtrate calman tosse, selvatico Papagno, induce |sonno dolce, mentre suo Fiore, e stessa medicina, calma tosse e dolore, rilassa cervello, o scuote tutti nervi, e su |Atropa belladonna, ha effetti |antagonisti.
87:lume087- Serpente di fumo esce dal vaso rituale in cui soffia dona Maria, curandera compagna di don Romulo. Sognare animali della selva (felino, lupo, orso, insetto velenoso, scorpione, vespa) rivela spesso i nostri istinti più feroci, la sensazione di essere sotto scacco o colpito da angosce senza volto, sesso incontrollato, passioni/emozioni forti, desideri oscuri e violenti, inconciliabili con le regole e i tabù civili. Fiere sono presenti nei miti di tutti i popoli, come cavalcatura o servitori del dio. Lupo appartiene a Odino e Ares, orso ad Artemide, serpente a Visnu e Maria, tigre e toro a Siva e Devi, e mettono in luce la necessità di domare la fiera che è in noi, senza ucciderla: è la fatica di Ercole che raggiunge il leone di Nemea al centro della sua tana, la stringe al collo e la guarda negli occhi per attraversarli e sottometterla. Dopo averla presa e conosciuta, la passione può esser tenuta sotto controllo senza la dolorosa e insensata repressione. Le fiere prestan volto a nostre paure e istinti, gli stessi che Dante collega ai 7 vizi capitali, tra cui l'accidia, la paura di esporsi, di vivere e mettersi in gioco, la quale blocca ogni relazione profonda. Il sognatore di fiere sente che qualcosa sta cambiando, una fase della vita sfugge all'autocontrollo, così la parte conscia reclama più energia di gestione.. La carta rovesciata indica insofferenza vero schemi e coercizione, ribellione a uno scacco, paura di non essere compresi o di non avere un'identità unica. Tuan18: guarda le tue passioni negli occhi e imparerai a controllarle e integrarle nella vita quotidiana. Beltà e follia vanno spesso in compagnia. (23ott - 21nov). Exù che cerca di esprimere emozioni e autenticità. Oxum romantica che cerca identità e significato| In Italia e in Europa i serpenti locali mostrano varietà, abitudini e miti popolari. Il Biacco di campagna (Coluber viridifla) è colubride innocuo, lungo e snello, pupille rotonde, maschi fino a 1 metro; diurno, caccia arvicole, lucertole, uccelli e insetti, fugge beffardo se disturbato e si rifugia tra radici in inverno. Il Cervone (Elaphe quatorlineata), giallo-bruno con quattro barre scure, lungo 80–240 cm, nuota e arrampica con agilità; predatore di roditori, conigli e uova, depone uova in buche o fessure, proteggendole tra le spire. A Cocullo ricopre la statua nella festa dei Marsi, collegato al culto della dea Angizia e alla fertilità del latte. Il Saettone di Esculapio (Zamenis longissimum), verde-oliva, lungo 120–150 cm, elegante e veloce, vive in boschi e radure, arrampica e uccide per costrizione; se minacciato morde e secerne sostanza maleodorante dalle ghiandole cloacali. Coronella austriaca, grigia o marrone rossiccia con punti chiari e stria nera sugli occhi, lunga 70 cm, predilige topi, lucertole e orbettini; timida, può mordere difendendosi, ma veleno poco pericoloso per l'uomo. La Natrice dal collare (Natrix natrix), biscia di acqua e terra, testa tonda con collarino giallo bordato di nero, corpo oliva o grigio macchiato; ottima nuotatrice, predatrice di rospi, usa difese come finta morte, soffio e lingua penzolante. Tutti questi colubridi sono spesso fraintesi, ma svolgono ruolo ecologico importante, controllando roditori e insetti, e riflettono leggende, rituali e conoscenze di natura e salute del territorio.# |BIACCO di campagna, coluber viridifla, morde ripetuto, se provi a catturarlo, sibila or sembrando, grande pericoloso, fugge poi beffardo, ha morso doloroso; vipere non teme, se occorre sa predarle, arvicole ed anfibi, lucertole e ramarre, uccelli ed insetti, è colubride innocuo, ritira fine autunno, tra radici ristoro: anfratti di suolo, esce a primavera mite, di notte si rifugia, in tane roditori, testa piccola ovoide, e pupilla rotonda, ner squame brillanti, maschi 1 metro conta; se corpo lungo-snello, e coda lunga vedi, ecco Serpe innocua,colubridi famiglia, poche scaglie tiene, ordinate e definite, pupille e occhi tondi, capo e corpo unite. |CERVONE colubride, Elaphe quatorlineata, 80-240 centime, giallo-bruno barre scure, 4 barre longitudi, da cui viene il nome, serpe diurna poco veloce, buon nuotatore: ama ambienti caldi, 30 gradi pure umidi, vive in cattività, oltre ventanni, mangia arvicol-topi, lucertole a volte, soffoca in spire, conigli e scoiattoli, nidiacei di uccelli, donnole toporagni; ingoia uova intere, in 4 ore si accoppia, specie in declino, x Convenzione Berna, muta 1 volta mese, in estate 2 volte, 4 anno in poi, 2 volte anno sveste, Italia centro-sud, sassi sole prende; agile arrampica, fa forza sulla coda, prensile raggiunge, 1 ramo 1 metro o +, inverno trascorre, gallerie di roditori, solo o nei gruppi, compagno a saettoni: in Aprile-Giugno, dopo 40 giorni, depon uova buche, fenditure roccia, arbusti radici, uova guscio bianco, molle dapprima, indur aria contatto; femmina protegge, uova tra le spire, 3-5 giorni, altre volte le insaliva, dopo 50 giorni, escono i serpentini, 30 centime lunghi, 3 anni velocini. Cervone a Cocullo, è protagonista primo, a feste sanDomenico, assieme altre serpi, ricopre la statua, portata in processione, al culto dei Marsi, dea Angizia guarigione: se serpe ha escrescenze, piccine sul capo, credenza popolare, vuol che attiri latte, di vacche e capre cui, ricerca mammelle, lecca dalle labbra, dei lattanti in erbe. |SAETTONE di Esculapio, Zameni longissimum, comune bel serpente, con livrea verde-oliva, inferiore giallastro, lungo 120-150 centime, slanciato affusolato, veloci agili amiche: capo oval squame lisce, e pupille tonde, elegante di boschi, radure spazi al sole, su muretti a secco, pascoli prati rurali, rapido e scattante, può arrampicare; uccide a costrizione, saettone fiero è, se minacciato morde, soffia e secerne, sostanza maleodore, ghiandole cloacali, biscia di Cocullo, e dei Romei granai. |CORONELLA austriaca, Colubro liscio grigio, marrone rossiccio, + punti chiari al dorso, su occhi 1 stria nera, pigmenti + scuri, sopra la testa, fem grigio e maschi bruni; lungo 70 centime, presente tutta Europa, schivo ama topi, lucertole e orbettini, spesso fa siesta, ma in caso minaccia, vuol mordere ogni cosa, sua cloaca spara: ghiandola veleno, sopra la sua bocca, veleno come cobra, che respiro paralizza, di coniglio o cavia, 1 passero o 1 rana, dopo alcune ore, in uomo nulla causa; in mano si dimena, assume attacco a eSSe, appiattisce la testa, qualcuno lo alleva, inoffensiva diffusa. Coronella girondeo, timido ama acqua, e ispira il Caduceo. |NATRICE dal collare, un serpente biscia, vive a rive fossi, stagni prati boschi, attorno rural case, paga con sua vita, ignoranza e paure, di umani senza spina. Natrix testa tonda, collar 2 lune gialle, bordate di nero, pupil tonda corpo oliva, o grigio macchiato, inferiore + chiara, nuota bene e caccia, rospi terra e acqua; se tento afferrarla, si arrotola e soffia, denti corti e pieni, incapaci a inoculare, difesa finge morta, con cani gatti e umane, mette ventre in aria, e lingua penzolante.
||BIACCO di campagna, se provi a catturarlo, morde ripetuto, sibila bleffando, fugge poi beffardo, ha morso doloroso, le vipere non teme, se occorre sa predarle, arvicole ed anfibi, lucertole e ramarre, uccelli ed insetti; ripara dentro olivo, o in tane roditori, esce a primavera mite, testa piccola ovoide, e pupilla rotonda, ner squame brillanti, maschi 1 metro conta; se corpo lungo-snello, e coda lunga vedi, ecco Serpe innocua, colubride famiglia, poche scaglie tiene, ordinate e definite, pupille e occhi tondi, capo e corpo unite. Abruzzo tradizioni popolari, servizio Rai anni 90, celebre festa patronale di |Cocullo, dedicata a San Domenico abate, protettore contro veleno e rabbia, e mal di denti. La statue esce dal santuario completamente avvolta dai serpenti Cervoni e saettoni, raccolti dai ciaralli e dai serpari, nelle campagne circostanti, un tempo ammazzati e venduti per essere mangiati, ora rilasciati nella natura dopo il rito sacro.
112:lume112- Mosingi |gatto-豸zhi della selva, se starnuta il tempo muta, ascolta il suo respiro che annuncia mutamenti, e ricorda che sue fusa, aiutano a guarire, ci dice il caro Jung. Gatto ha occhi-torcia, e non teme alcuna notte, vede verità nascoste, tra le foglie del mondo, simbolo del nganga, sa scoprire malefatte. Mosingi conta i secondi, tra lampo e tuono, a legger la distanza, del temporale e dei pensieri, chi lo osserva impar silenzio, e misura i passi al buio, con prudenza e percezione. Gatto sacro di soglia, unisce visibile e invisibile, chi lo onora non teme, nè buio né tempesta. Bastet egizia custodisce, confini di case e di sogni, e quando il cielo si chiude, siede e scruta in silenzio, finché il lampo svela strada.| Gatto Felis silvestris, diffuso in Eufrasia, occhi giallo-verdi, pelo grigio-giallo soffice. Maschio più grande, testa massiccia; vive boschi e cespugli, attivo di sera, solitario o in coppia. Forma gruppi familiari, caccia piccoli mammiferi, uccelli, rettili, pesci, anfibi, scorpio e mustelidi. Cauto verso l'uomo, difende territorio di 4 km²; un maschio sovrappone 3 femmine vicine. Segna zona con feci, urine e strofinamenti, grattando terreno; compete con volpi. Gatto domestico è Felis catus lybica, adattabile a savane, foreste e villaggi, protegg raccolti, incrocio con selvatico dà prole feconda; gestazione 60 giorni. Piccoli ciechi aprono occhi dopo 10 giorni; nutriti dalla madre, raggiungono maturità sessuale entro un anno. Suo sbadiglio annuncia temporale, occhi e pelo reagiscono a elettricità e clima. Occhi luminosi aiutan visione notturna; riflettono luce, campo visivo amplificato. Bastet adorata, nei granai di Bubastis, nero o bianco a muso nero, difende cibo nido e spazi, vive circa 16 anni, se vicino all'uomo. Emilia cura gatti randagi, e offre dorso della mano per comunicare con loro: se il gatto accetta inizia la lezione, di fiducia e rispetto reciproco. Gatti custodi di miti, legati a luoghi e tradizioni, secondo Jung dan voce a nostro inconscio; osservarli insegna prudenza, cura, attenzione e rispetto per la natura.# GATTO selvatico, Felis silvestris, diffuso in Eufrasia, occhi giallo-verdi, pelo soffice sottile, grigio-giallo è, maschio un pò + grosso, testa + massiccia: vive boschi cespuglieti, attivo di sera, solitario o in coppia, gruppi familiari, caccia piccoli mammife, uccelli e rettili, con pesci e anfibi, scorpio e mustelidi; cauto verso uomo, cerca star lontano, solitar difende, 4 kilome territorio, 1 maschio sovrappone, a 3 femmine vicine, entrambe marcan zone, feci spruzzi urine, strofinando le guance, rilasciano odori, grattando il terreno, competono con volpi. |GATTO domestico 豸zhi, Silvestris Catus, discende da lybica, e ritorna selvati, adatta a tanti posti, savane e foreste, amico a contadino, raccolti proteggere: incrocio col selvati, fa prole feconda, estro 7 giorni, 60 giorni gestazione, europeo marzo maggio, tempo di amore, piccol maculato, allevato da madre, cieco apre occhi, dopo 10 giorni, procurano cibo, da 10-12 settimane, entro anno raggiunge, maturità sessuale. Chi uccide Gatto, male fa suoi fatti, quando lui sbadiglia, vicino è temporale, pelliccia elettrizza, gli genera prurito, lui diselettrizza, lavando pelo e viso; occhi grandi-aperti, tempo volge pioggia, se stretti a falce luna, tempo rasserena, se con unghia gratta, legno del mobìlio, al fuoco io provvedo, freddo par vicino: + occhi luminosi, appaion nella notte, Gatti Daini e Cani, animali della corte, la luce di + fari, riflessa da guanino, cristallo microscopi, aiuta campo visivo. |Bastet Dea-Gatto, adorata nei granai, alla città Bubastis, tempio granaio, e Gatto Mammone, è italiano mito, rimane enorme gatto, immune protettivo, talvolta tutto nero, bianco muso nero, nasconde in angol bui, mangia avanzi cibo, impara ad occupare, difendere un posto, gatto vive 16 anni, presso umano luogo. Laura sora a Emilia, cura gatti randagi, attende accovacciata, per comunicare, offre dorso mano, a sentir suo odore, se gatto ti accetta, inizia la lezione. bwiti-nanamuyenghe2022.mp3
|Mosingi è gatto della selva, lince di foresta, Genetta tigriana fieldiana, Servalina servalina, simbolo del nganga, che ha vista notturna, a scoprire malefatte, vede con occhi-torcia, atti dissimulati dietro apparente foggia. Mosingi è primo ganga, che mangia edika in selva, mentre cane è primo ganga, che mangia edika a villaggio. |Temporale calcola distanza, dal luogo osservazione, moltiplica velocità del suono, di 330 metri al secondo, cui si avvicina il tuono, col numero di secondi, tra un fulmine e il tuono: temporale è a 3,3 chilometri, se fra tuono e lampo passi dieci secondi, mentre se conti cinque secondi, il temporale è a 1,6 chilometri.
297:ijing51.䷲ lume297 |Turbamento/Tuono (震zhèn) un Tuono prolungato: La Scossa. Intimorito, il nobile rimette in ordine le cose e resta vigile. Quando il mondo esterno è sconvolto, la persona nobile percepisce in sè il medesimo scuotimento/eccitamento. Con tutti i sensi in allerta, osserva tremante i cambiamenti improvvisi in atto (shock e risveglio), pronto ad affrontare l'imprevisto per ripristinare l'armonia della vita. Grande successo, giunge una scossa, diffonde paura, spavento e isteria per cento miglia, parole ridenti, grida e urla. All'improvviso tutti reagiscono alle proprie forti emozioni e a quelle degli altri. Tieni stretti ciò che apprezzi maggiormente, non perdere la connessione con la forza creativa che permane costante e vera attraverso la tempesta: l'officiante non lascia cadere il sacro cucchiaio e la libagione. (Cosa devi cambiare? Cosa invece permane?). Quando manca il gatto i topi ballano, così se al pesce l'amo, |al-topo-il-lardo| ARVICOLE E RODITORI: l'Arvicola è un roditore dal muso corto, orecchie e occhi piccoli, coda breve e pelo grigio. Vive nei campi, scava gallerie senza lasciare terra fuori. Si riproduce tutto l'anno e può devastare orti e radici. Fugge da piante amare come aglio, ricino e sambuco. Si può distrarre con scorzonera e topinambur. Secondo Sepp Holzer, meglio non combatterla: aiuta a smuovere la terra, drenare piogge e creare habitat. I suoi tunnel possono favorire la nascita di nuove piante. Fa parte di cicli naturali da equilibrare, non da eliminare. Il lemming e l’ondatra sono suoi cugini; il topo è granivoro, ha coda e orecchie lunghe; il toporagno è insettivoro, mangia di continuo e guida i cuccioli in fila. Il Topo di campagna è vorace ma utile; in città si adatta tra fumi e rumori. Narra la favola del topo che preferisce la vita semplice nei campi. Il ratto (Rattus norvegicus) è aggressivo e colonizza luoghi umidi. Gatti e cani sono antichi alleati dell’uomo contro questi roditori.# |ARVICOLE agresti, muso breve arrotondato, orecchi tondi ed occhi, piccoli e scuri, coda breve 8 mammelle, mantel pelo corto, grigio-giallastro, giovane bruno sotto, la femmina matura, 12 giorni dalla nascita, i maschi a 28, si accoppian tutto anno, gestazio 20 giorni, 4-8 piccoli a nido, denti molari cuspidi, crescita continua. Arvicola devasta, un orto senza posa, 1 foro senza sterro, rivela tal bestiola, una barriera di aglio, cordone sanitario, arvicol roditore, tiene un pò lontano, fugge amare piante, come Ricino e Sambuco, oppure Ebbio spruzzi. |SeppHolzer ci ricorda, inutile combatter, topin territoriali, una volta eliminati, veleno gas o trap, altri giungeranno, a colonizzar paese, natura sai bilancia, la poca densità, le aiuta a far più figli, allora tu rifletti, sui cicli di Natura, fai lavorar per te, ciò che causa danno, areare e smuover terra, ad avere più biotipi, usa piante distrattrici, Scorzonera e |Topinambur, purpurea Digitale, lor cibo sufficente, così sarà risorsa, domanda-offerta vedi, trascorso qualche tempo, bilanciano organismi, senza altri fastidi: scava e drena gallerie, eccesso delle piogge, aerano il terreno, con + aperture esterne, ha dieta vegetale, divora cuor carciofi, rosicchia radici, di frutto alberi arbusti, perde pezzi in gallerie, che crollano con pioggia, poi nasce scorzonera, carote e topinambur. |Lemming lor cugini, pelosi a coda corta, così gli Ondatra, a stile vita acquatico, arvicola differisce, da Topo e Toporagno, granivoro e il topo, insettivor toporagno. da Topo differisce, per dieta e nel corpo, topo ha orecchi grandi, coda e muso lungo, Topolino è inoffensivo, sebbene roditore, granivoro occhi neri, è cibo del Saettone. |TOPO 鼠shu mangia semi, è preda di molti, visitan fra loro, in cunicol sotterranei, apparir di piogge, preparano giaciglio, Topolin con zampe, rivoltan loro nido: a volte li catturo, formaggi a sottovaso, li afferro x il collo, posti nel terrario, li nutro a frutta e semi, accumulano i cibi, puliscon peli e piedi. Animali notturni, comuni in campagna, amano colture, radici di carciofi, e granaglie di galline, prolifici assati, e molto voraci, orina pungente, segna lor presenza, specie senza gatti, ballano ogni sera. Narra storiella, di 1 topo di campagna, e 1 topo di città, che dopo aver scambiato, loro ospitalità, il primo ritornato, scappato da gattone, in campagna scriverà, bella sua canzone: mai vivrò in città, amo pace e tranquillità, io coltivo cipolle, granoturco e cavolfiori, mentre hanno in città, puzza fumo e rumori. |TOPORAGNO Sorex samniticus, mangia di peso, divor lumache e vermi, insetti giorno-notte, cuccioli impauriti, si legano fra loro, lunga carovana, che madre guida intanto. |RATTUS norvegicus, Surmolotto ama umido, colonizza cantine, fognature fossi scolo, legnai pollai e stalle, trova avanzi cibo, mangia + scarti, senza fuga è aggressivo; caccia di notte, di rado in pieno giorno, ma fuori colonia, sopravvive come posso, pastori montagna, arrivano in pianura, vi restano + mesi, portan Gatti affamati, con galline e tacchini, maiali + CANI, a bonificar terreno, da vari animali, cani fan guardia, a domestici animali, preservano da furti, pur beni materiali, a volte con i gatti, offrono a padroni, topi fuori porta, ad avere premi onori.
Zolfo e Topi, Diavoli e Giustizia: lo zolfo ventilato, se idrosolubile, sparso nei cunicoli, allontana arvicole e parassiti; dura una stagione, ma va usato con guanti e senza vento. Dal giardino si passa all’Inferno: Dante e Virgilio scivolano nella sesta bolgia, inseguiti dai Malebranche, diavoli feroci guidati da Malacoda. Due demoni, Calcabrina e Alichino, litigano e cadono nella pece bollente; altri demoni li tirano fuori con gli uncini. Dante e Virgilio approfittano del caos e fuggono: Virgilio prende Dante come madre col figlio e corre giù dalla ripa, salvandolo. Dante paragona la scena a una favola di Esopo: un topo e una rana si legano insieme, la rana lo trascina in acqua per affogarlo, ma un nibbio li vede e mangia entrambi. Così, anche la furbizia si punisce, e la giustizia divina non manca mai. Il racconto ammonisce a collegare inizio e fine: come nei canti della Commedia, il senso profondo si rivela solo a chi legge con mente attenta e misura i legami nascosti.# |Zolfo ventilato idrosolubile, spargi a cunicoli di Arvicole, repelle pelle e roditori, usa guanti occhiali e senza vento, zolfo regge una stagione. Giunti in |sesta-bolgia, slittando lungo l'argine, come se fossero su neve, i due poeti fuggon malebranche, diavol inseguon due poeti, a vendicarsi della beffa, subita da Navarra, Virgilio slitta in discesa, stringendo a sè il povero Dante, fuggon dai scagnozzi, al servizio di Malacoda, Scarmiglione e Alichino, Calcabrina e Cagnazzo, Barbariccia e Libicocco, Draghignazzo e Graffiacane, Farfarello e Rubicante. Gran Commedia degli inganni, Calcabrina infuriato, contro Alichino che ha permesso, la salvezza del dannato, vola a lui per azzuffarsi, ma quel compagno e è sotto pece, rivolge artigli contro il demone, che si difende e artiglia ad esso, entrambi cadon pece bollente, dove calore induce a separarsi, ma pece imbratta loro ali, e impedisce levarsi in volo, |Barbariccia infuriato, manda suoi quattro in volo, su altro argine e dispone, in precisi punti con gli uncini, permette Alichino e Calcabrina, di levarsi dalla pece, in tal momento Dante e Virgilio approfittan per scappare, fuggon di volata: lo duca mio allor mi prese, come la madre al bimbo è desta, e vede presso sé fiamme accese, prende il figlio e fugge non s'arresta, avendo più lui che di sé cura, anche se ha sol camicia vesta, e giù dal collo ripa dura, supin si diede a pendente roccia, che un dei lati altra bolgia tura, corse veloce com'acqua doccia, che volge ruota di molin terragno, quando alle pale si approccia, così mio maestro fece in quel vivagno, portando me sovra il suo petto, come suo figlio non come compagno; i Poeti sono in salvo, nessun esce da sua bolgia, senza grazia più divina, lo mio pensier per tale rissa, mi par la favola di |Esopo, ovvero Isopo detto Issopo, dove lui parlò di Rana e Topo, due episodi similari, si pareggia e ben s'accoppia, principio e fine a mente fissa: un Topo di terra per disgrazia, fece amicizia con Ranocchia, questa malintenzionata, legò piè topo a quello suo, e così andarono insieme, in primo tempo a mangiar grano campi, poi si avvicinano a uno stagno, e ranocchia porta il topo al fondo, mentre essa sguazza beata in acqua, il pover topo si affogò, ma galleggiava gonfio di acqua, legato al piede della rana, lo vide un Nibbio e lo artigliò, Rana legata tenne dietro, e servì anch'essa per sua cena. Giustizia divina tutto vede, tutto misur su sua bilancia, dà a ognuno quel che spetta, anche i morti san vendicarsi. Esopo favola del topo morto, avvisa il Lettore arguto, cioè con mente fissa, di accoppiar principio e fine, tracciar diametro 23-73, perché i due canti accoppiati, ben si pareggiano insieme, con risultati esilaranti, ben nascosti agli studiosi!