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voce: cipresso


tarandanzaPamela cura morso con Chirone e Lionza (51) 51-Pamela-danza delingua juhoansi | foto filosofi | audiolibro | doc_marialionza1_5.mp4 | device_tarantismo2.mp4 | ibofang_dancefest.mp4 |musica brilho-do-sol.mp3
elodeacquaVavilov custode di semi locali (90) 90-|Icaronde: Un rlingua italico | foto agrobuti | audiolibro | terra_permaconsociazio_croazia.mp4 | flora_elodea_al_microscopio.mp4 | film_prateria25_uomo-ricco.mp4 |musica casaprateria_sigla.mp4
cipressoAttraversare il fuoco (194) 54-lume194-SOFFRIRlingua popè | foto arboreto | audiolibro | flora_cipresso_fertile.mp4 | agopuntura-aurea.mp4 | agopuntura_meridiani.mp4 |musica arpavigg_mandolino_pastoralenatale.mp3

(): 3 quid censiti


51:lume051-Pamela-danza della ferita. |Pamela è donna mediterranea, compagna di Seba, madre, guaritrice, voce del bisogno e della rinascita. Porta dentro di sé il fuoco della taranta, della s'argia sarda, delle danze del Candomblé e delle processioni estatiche. Lavora con l'onda emotiva, nel corpo scosso, per guarire le ferite collettive. Danzatrice della Crisi dionisiaca e coribantica, di cui è l'eco nel cerchio sacro dei Terabanzi. Pamela incarna la guarigione attraverso la crisi, il corpo che urla ciò che la mente non sa dire. La sua via è quella della catarsi condivisa. Nella danza dell'8 dicembre, Pamela accende il ritmo del Tocco del Silenzio, è lei che scuote perché il silenzio della graia arrivi, dopo l'onda, non prima. Le sue piante sacre sono la Ruta siriana (pianta di soglia e visione), il Cipresso (guardiano del lutto), Lavanda e Alloro (purificazione, catarsi e ricordo), e influenze da di umbandaime afrobrasiliano trasfigurate nella danza comunitaria della |Taranta-Bilancia-Cane (aria, armonia e giustizia, saggezza e diplomazia, 23 settembre - 22 ottobre) |Caboclo- Leale. |Cuore malato non sente ragioni. Mattia apostolo| Estasi e viaggi interiori conducono a rapimenti leggeri, ipnotismo del pensiero e amore del Vero. La mente si apre al continuo, tra trance e contemplazione, illuminando cuore e spirito. Beghine e begardi percorrono paesi, mantengono proprietà, insegnano e vivono tra devozione e semplicità; Porete Margherita, beghina mistica, insegna l’amor senza vergogna e la liberazione dell’anima. La musica e i canti rituali, dalla taranta pugliese o le danze amazzoniche di Maria Lionza, guidano corpo e psiche, liberando emozioni e tensioni. Pamela e Dora raccontano esperienze di lavoro e sacrificio, tra filande e campagne, dove il canto e la danza aiutano a superare dolore e umiliazioni. Formiche e ragni simbolici punzecchiano e guidano la trance nel ballo, creando cicli di espiazione e guarigione. Il corpo diventa cassa risonanza, la voce strumento di liberazione e armonia. La partecipazione consapevole ai rituali educa alla resilienza e alla presenza, mutando sofferenza in energia vitale. Tra fede, musica e lavoro quotidiano, le donne custodiscono cultura, rituali e identità. La danza, il canto e l’osservazione dei simboli permettono di affrontare traumi e ricordare la propria forza. Estasi e possessione rivelano l’interconnessione tra corpo, mente e spirito, celebrando la vita nei gesti quotidiani e nei riti ancestrali.# ESTASI e viaggi, uscire fuori mente, beata fede in soliloqui, fuor scherno e calunnia, amore del Vero, al sempre modesto, ineffabile rapimento; modestia pudor forza, andare e venire, avanza e ritorna, iniezione autostima, compiuta creazione, si riposa e gode, contempla cose fatte: estasi leggera, ipnotismo di pensiero, affetto caldo vino, amor delizie di ebbro, diventa sibilante, parla a orecchi umani, etere si espande: inizia a parlare, ritrae tempo-spazio, graduale rinuncia, alla mente acquisita, accede al continuo, letargo stato trance, irrora cuor cervello, simile alle piante; sommo isterismo, vita ascetica digiuno, assorbe pensieri, sentimento uno, reca ipno trance, anestesia catalessi, Dante ascende stelle, sale tutti i cieli, vede gloria amore, estetica bellezza, chiude suo poema, amore muove il sole, e le altre stelle, con preghiera danza. Beghine e begardi, congreghe religiose, sorte senza voti, durante le crociate, percorrono paesi, donne sole o gruppi, spose degli offesi; mantengon proprietà, possono sposarsi, lavorano insegnando, ai figli borghesi, vivono al chiostro, durante noviziato, tornano al paese, aprendo tempio dato. Amsterdam beghine, influenzano città, Porete Margherita, beghina in Francia va, bruciata sul rogo, dopo lungo processo, Specchio Anime Semplici, è suo libro bello: sua trama rispecchia, temi mistici interi, Amor senza vergogna, in paradisi e inferni, anima si specchia, giunge morte guardar, Ragione lascia trono, Cuore a liberar. Beghina affamata, beve mistico vino, ricongiunta a Dio, recita suo libro, e Spirito divino, scende a far convegno. Porete chiede al clero, riconoscimento, anime librare, al femminile tempio, a Dresda fu malata, prega purgatorio, 1 candela in mano, x anime a convito, bambina innocente, si vive nel divino: mio amore cresce, nel cuore nei sensi, in viscere tiene, invisibili affetti, è donna che sente, ed uomo che miri, poetici sconfini; sa donna e uomo, adorare a rapimento, in perenne magnetismo, o rinnovamento, nel fuoco di inizio, amore si nutre, fuoco interno che, a estasi conduce: estasi comincia, ammirando dettagli, dilegua poco a poco, cede ipnotismi, 1 sola sensazione, esalta la clemenza, potenza e bellezza, ecco trascendenza, graduale distacco, rapimento incalza, 1 ammirazione sola, ogni cosa adatta, amare infinito, è specchio divino, oltre uomo forte, oltre donna sospiro: adora forza-grazia, calore naturale, gli arti son freddi, petto suda e sale, pelle cerca acqua, a spegnere curare, 1 sola esaltazione, di affetto trasudare. Bergson scrittore, chiede religione, antidoto al dolore, sua filosofia, riporta sulla terra, amore Slancio Vita. PORSEN etrusca, latina Persona, Maschera vuol dire, coscienza a + livelli, che assume 1 forma, secondo luogo visto, tra micro macro mondi, viaggio interiorizzo; accade fantasia, se partecipi dramma, ciascun sogna mito, natura della psiche, ecciti e contempli, eventi nel dettaglio, mondo reale appare, cento Cammelli a fianco: mille fiabe popolari, divertono a nutrire, condivider riposare, poeta innamorato, sale in estasi ideale, intreccia ghirlande, versi da cantare.| Ruolo delle donne, provvede identità, gruppi bisognosi, pronti ad emigrar, fan pellegrinaggio, tra portuali città: inizi tuo viaggio, madonne e tarante, rivela tanti Sud, semi colonizzati, se i Corpi fanno storia, incontro e identità, ogni possessione, racconta sfida tradizione, lingue e tendenze, che in crisi riemerge. Maria Lionza Venezuela, celebra suo corpo, potere e protezione, di selva Amazzonia, conflitti e resistenze, narran sua storia. Tarante del Salento, studia de Martino, culto di cura, e fertile sospiro, preservato da donne, in disagio sociale, causato dal morso, di ragno ancestrale: morso guariva, con musica antica, pubblico concerto, si lascia ammaliare, da frenetico ritmo, di pizzica lunare. Basilischi gregoriani, a Spinoso paese, terra di spine e serpenti, con saghe e leggende, tartare e ottomane, portate da coloni, rifugiati qui dal mare, immigrazio musicale: voce della madre, al bambin che vuole, apprendere parlare, diretto porta affetto, al sonno della sera, ogni creatura è retta, da 1 orisha di testa; isterica attrice, presta ruol diversi, esegue ogni richiesta, vanifica commenti, santa occasionale, scivola opposto, permette che libido, penetri sul posto; nevrotico ossessivo, ha troppe direzioni, isterico nessuna, fa giro-tonde azioni, nei simboli ora muta, fallo naso e gambe, bocca divien vulva, rossore un erezione, ister irrequietezza, coito convulsione; depression tristezza, umore tono basso, senso del dovere, entusiasmo scarso, dura mesi anni, chiunque può colpire, specie nelle donne, croni sa infierire; cresce disistima, insoddisfatta età, croni malattia, dubbi e sensi colpa, scade appetito, sonno si discosta, tutto pare grigio, esci fai 1 svolta: isterica forza, straripa ogni cosa, con cura francescana, corpo mente esprime, supera tuo io, mondo intero sposa, apri ora la bocca, libera la pancia, voce da ombelico, tramite carezze, sblocchi le tensioni, passaggio da fetale, affiora repressione, arresta tuo respiro, voce calma scioglie, sono quà e di là, tuo sogno identità; tua respirazione, incontra mani e visi, cammina batti ritmo, suona incantamento, carezza capelli, con suoni viscerali, giochi di voce, sussurri di animali, suoni sono intorno, corpo è cassa risonanza, voce della madre, vibra tua sostanza. Persona riflette, suono che emette, contatti potenziale, sblocchi anello orale, assieme quello anale, rilasci emozione, piangi succhi e mordi, il canto muove sale, amore ti ricordi: canta pure nota, in periodo lungo, scopri alterazioni, chimiche nel corpo, liberi endorfine, emisferi sincronizzi, canti stai sicuro, vocali tu enfatizzi; vocali in melodie, liberano num, trasmettono allegria, tono poi scompone, dentro voci umane, porta un emozione, esercita nei suoni, respiro visione: eMM è Madre acqua, liqui consonante, movimenta il fuoco, suono della Vu, crea pancia risonanza; eRRe proietta, voce dentro aria, eSSe la reprime, ovvero concentra, eNNe ninna nanna, fan dormire figli, risonanza al naso, possiede suono NG, vibra la colonna, fugge i mali via. Impara usare voce, in modo risonante, anima riflette, stato emozionale, suono vibra e muove, apre alcune porte, libera il tuo Sè, e cura zone corpo: impeto o fiato, vinci ogni timor, ogni essere tiene, suono in 4 vibrazioni, mio Seba trova il tuo, vinci depressione: musiche tristi, agganciano meglio, interiore realtà, cura in toni bassi, armoni progressione, rilasciano tensione, distraggono paziente, da preoccupazione: ingrandisce Dò, Mì arrotonda, Là scolora rosa, malate celle affonda, la voce tua si basa, su respirazione, ascolta tua emissione, e liberi tensione: 1 pensiero chiuso, gira senza uscita, ogni stress aumenta, poi ragion lo sfida, il mondo è liberato, quan piacere sia, tempo è arrestato, Musica armonia; musa dissonante, accompagna irritazione, musica affianca, al cibo del corpo, attraverso scrittura, canzoni poesie, permetti a interiore, trovar esterne vie. |Pamela ricorda, crisi infanzia e cure, rivive TARANTA, conflitti e delusioni, vede antichi amori, rituali possessioni, sogni con speranze: nata in un paesino, lavora stagional, cerca sussistenza, x vita progettar, cerca ombelico, a crescer radicare, narra sua vicenda, di origini lucane: cerco lavoro a nord, lascio casa genitori, inizio mia strada, 1 giorno incontro Seba, vedo soluzione, negozio di barbiere, felice situazione, ma nonno caporale, ostacoli frappone. Pamela col bambino, fasciato sul torace, lavora come sarta, girando per le case, mentre suo marito, lavora sui binari, arriva fine mese, con sufficien salari, lei prepara pasti, riso oppur piadine, minestre della sera, verza e cipolline. Seba pur lucano, lavoro su Milano, Pamela conobbe, in seguito ha sposato, gira molti posti, al fine lavorar, suda duramente, scuola serale far: studia febbrile, diploma da barbiere, lavoro che gli piace, modellar capelli, clienti contenti. Parenti han nostalgia, lo vogliono vicino, bastone di vecchiaia, gli parlano per mesi, infine lui convinto, chiude suo negozio, ritrova vecchie sfide, minacce emozionali, asfissiano sua psiche, ritorna su Milano, in periferia poi vive. Fabbriche esalanti, stagnano ambiente, disturbi di salute, bloccan loro mente, casa umida fredda, arrivan gravidanze, assieme a + bebè, ma frecce del passato, alimentano zizzanie, difendere famiglia, ha prezzi da pagare, riemergono paure, litigi e pessimismo, Casa và svenduta, Pamela va in filanda, in opificio a Como, tesse suo destino, seta sbozzolando, da baco in acque calde, sente questo canto: passata da Garlate, ho visto filandere, facce da ospedale, sembran prigioniere, Dora la guardiana, mi narra le canzoni, filo sui rocchetti, matasse senza amori; noi siamo forestiere, in vena di cantar, trattate come cani, in catena a lavorar, fastidi se cantiamo, villani se parliamo, là sulle montagne, le nostre case amiamo. Filande 2-3 piani, con ampi finestroni, dormono le donne, dentro due stanzoni, tutte accastellate, straniere e contadine, lavori a turnazioni: alla matin bonora, si sente zoccolare, saran le filandere, che vanno a lavorare, voi giovanotti cari, se vuri far amar, andate da filere, senza fumo guardar. Fochista lancia fischio, 6.30 accende caldaia, 3 volte soffia aria, iniziano scopine, poi tutto va a regime, ciclo sol si ferma, a vitto e x dormire. Là in foresteria, giovan forestiere, prima addormentarsi, cantan loro terre, Casa assai lontana, e speranza ribelle, minestra di polenta, esala loro pelle; comunican coi canti, motivi di protesta, durante lunghe ore, umida aria in testa, sui giacigli a sacco, cantano avventure, vita senza pene, picchia testa al muro, Dora indolenzita, piange suo futuro: mi dolgon mani e piedi, filanda è prigione, di povere villane, che sognano amore. |Argia sarda ama, i contadini maschi, Taranta ragno invece, donne apulie punge, passiva resistenza, a cultura dominante, Chirone sofferente, sciamano ricorrente, scelta o ritrosia, non può diversamente, morso di scorpione, inietta in lui veleno, tosto lo costringe, ballare su terreno. Pamela ricorda, storia di Dora nonna, malata di rimorsi, miseria dura prova, dolore lei mutava, nel morso di taranta, veleno lei diceva: mi spinge fare danza; rinnova crisi e ballo, stagione calori, con molte privazioni, pagava i suonatori, la vita mi fa stanca, domando la taranta, dammi 1 tua grazia, leggera tutta quanta: balla e mi possiede, tutto mi sommuove, le pago sofferenza, a cuore che mi duole, 1 danza porta grazia, dolore esorcizzato, malessere interiore, è riappacificato; avanzo a tentoni, corro in tutti i sensi, in zone immaginarie, lontana dai consensi, x 10 giorni e notti, la musica sentivo, la libido divampa, provoca isterismo, satiri con ninfe, in me io percepivo. Dora condivide, proteste e desideri, dolo si trasmuta, consessi corpi veri, danza assume 1 forma, + immaginazione, formicolio risale, esplode vibrazione. |SARDI di Shardana, conoscono + ragni, una femmina formica, del genere Mutilla, che morde pizzicando, in casi accidentali, dolori pungiglione, sol rari anafilatti, dolore poi svanisce, in 1 ora circa, su pelle resta bolla, rossa pochi giorni, nei bimbi ed anziani, può dare fatica, bassa febbre nausea, legger delir invita: disinfetta puntura, con amaroli o ghiaccio, fino anni 60, con fanghi o letami caldi, veleno termolabi, come acido formico, solubile in acqua, temporan androgino. Narran ritornelli, di musici cantori, Ragni tra le gambe, Scorpi tra coglioni, pizzicano al ballo, con fiati e sonaglio, tamburi e corde tese, aiutano travaglio. Sassari Tartaria, vede Argia variopinta, formica velenosa, creatura di Sardegna, mitica ingegnosa, punge per danzare, piangere e umiliarsi, cantar e travestirsi, ridere e distrarsi: sArgia è molto amata, feste sa creare, odiata ed evitata, travaglio sa recare, femmina formica, che uomini predilige, sopravvissuta ninfa, Salmace variopinta; a incontri si presenta, con corpetto gonna, su isola ricorda, passaggi della donna, se nubile fanciulla, vedova o sposata, sua veste sarà bianca, nera o maculata: a mezzogiorno o notte, alba preferisce, estate di campagna, sargia ti ferisce, ti accorgi essere punto, orini ora intorno, oppure prendi bagno, acqua calma fondo. La vera cura poi, al villaggio si farà, diagnosi di argia, scoprir sua identità, tutto il paesino, la indaga sul posto, ricerca tutto unito, il carattere nascosto: con femminili vesti, malato vien coperto, entro 2-3 giorni, argia è allo scoperto, se sposa o vedovella, o zita è ravvisata, con riti di sue danze, alfine accontentata; i suonatori attorno, san stimolare bene, continuo suono sfonda, spezza le barriere, esplode la coscienza, sofferta e ordinaria, giunge possessione, coscienza straordinaria; in piedi corre salta, distesa su lenzuolo, mima ragno sargia, batte piedi al suolo, fasi a terra e in piedi, sino suo finale, ripete il posseduto, 1 ciclico rituale. Tamburo fila-tesse, i tempi della festa, inizia da esterno, entra nella testa, infine pare ovunque, gira tutto il corpo, eco nella pancia, in testa fa lo scoppio: ecco 1 imprevisto, inceppasi il rituale, sargia ferma e sbanda, danza pure male, perde innato passo, e ritmo del ballare, orchestra perde filo, lo deve ritrovare; così per riparare, a tale distrazione, necessita rifare, un rito di espiazione, i nastrini colorati, gettati alla taranta, lei li straccia e sfoga, tutta la sua rabbia. Pamela pure punta, sentì intenso bruciore, Argia vuol che danza, lei paga con sudore, soffrendo fin che giunge, grazia di amore, dolor divien perdono, di essere interiore: saltava e correva, in tutte direzioni, ogni anno ancora cade, malata del rimorso, ha bisogno danzare, espeller pene addosso, come in un salasso, o scarificazione; se rito non arriva, è dolore da rimorso, ballerina variopinta, causa febbre sogni, sa ripulire bene, le sue emarginazioni, vita agro-pastorale, richiede 1 riposo, a superare angoscia, di esistenziale snodo. libro_sargia-festaterapia_clara.m4a
lume051-Clara Gallini in audiolibro, di Ballerina Vaopinta, racconta il tarantismo, e il ballo d'Argia di Sardegna, una danza antica terapeutica, dove il morso velenoso, muta in vivo sonnambulismo, musica colori e comunità, trasformano il dolore in forza vital. Argia è insetto che morde l'anima, reale o mitico che sia, il rito convoca i parenti, e vicini musicanti, tamburi orchestra e canti, la crisi diventa teatro sacro, il corpo ferito inizia danza, finché il veleno si muta, in energia di redenzione. Questo sapere custodisce, antica memoria femminile, nei carnevale gioco, o nei rituali Mamutones, guarir non toglie la ferita, ma le imprime un nuovo ritmo, voce e presenza collettiva. Chirone mito pure porta, una ferita che ascolta, un orecchio muto che si chiuse, in relazioni senza amore, lasciando solo il Logos razionale, e gestire la sua vita. Ma poi arriva un un Centauro, presenza autentica che sà, può riattivare tal silenzio, scongelar contatto umano, con gesto semplice del corpo, imprime fascino alle membra, che iniziano la danza. Le fiabe pur ricordano, funzione ferita che si risveglia, attraverso tenerezza e riconoscimento, diventa un organo di risonanza: chi ha sofferto può percepire, il dolore simile negli altri, senza inflazione o desiderio, di salvare a tutti i costi. La vera vocazione, rende più umili e silenziosi, più attenti al limite poichè, il simbolo vive finché resta, incarnato nel quotidiano, nel corpo e nel silenzio, che ascolta sé e gli altri, nell'atto congiunto del parlare.

90:lume090-|Icaronde: Un re morto presso il fiume, parla per bocca di un Delfino rosa, un |Bufeo di Amazzonia, alla regina ancora viva, che invita a cogliere sua liana, per farne amar decotto, e ritrovar la vera strada, se unisci liana a pianta piedi, sarai in grado di vedere, colori e suoni vari, che dal quarzo escono in canto, per curare sofferenze, degli umani in penitenze, ora dipingi i sogni tuoi, imitando tele ragno, a corteggiare anima tua, per sapienza caricare. Canta e soffia buon intento, è amuleto protezione, su bevanda del momento, reca un icaro portento, che guida fuor del tempo. Romulo sussurra, vibra pancia pista interna, a incontrar la tua risposta, ricordando che il serpente, parla senza dire, e dice senza hablar, energia dormiente in te, che attende il suo risveglio, chiede ascendere nel luogo, dove il fiore ancora dorme, per mostrar l'azzurro cielo, coronato della luna, nel tuo cuore e la cabeza, soffia ritmo e melodie, col potere del respiro, segui voz agua d'amor, come un piccolo dottore, che ogni cosa sa mostrare, a te novello curandero, reca ora una canzone, che ti aiuta a collegare. |custodesemi, se scema la Luna non seminar cosa alcuna, ma concima frutteto e interra cipolla e lattuga| Elodea canadese, pianta acquatica di laghi e fiumi, con fusti carnosi fino a 3-4 metri e piccoli fiorellini, ossigena l’acqua, assorbe nitrati e fosfati, fornisce rifugio ai pesci e arricchisce fertilità. Egeria densa, simile, prolifera tramite stoloni, utile in acquari e anche come pianta psicotropa per alcune culture. Nikola Vavilov esplorò Ande, Nilo e altre regioni, raccogliendo semi e identificando centri originari e secondari di piante coltivate, creando una banca di semi con oltre 200 milioni di campioni, preservandone vitalità e adattabilità. La conoscenza dei semi è tramandata da Custodi locali, con pratiche di conservazione e scambio tradizionale. Orti urbani e rurali possono combinare piante alte e basse, secche e umide, creando simbiosi tra funghi, batteri e vegetali. Associazioni consociate includono legumi, ortaggi, cereali e arbusti da frutto; erbe aromatiche e fiori completano la biodiversità, favorendo sinergia e resilienza dei sistemi agricoli. Coltivare con attenzione e diversità garantisce produttività, salute del suolo e armonia tra le specie.# ELODEA canadese, un acquatica pianta, laghi fiumi dolci, scambiata per un alga, con numerose foglie, piccini fiorellini, carnosi fusti lunghi, fin 3-4 metri vidi. |Egeria densa detta, utile in acquari, assorbe + nitrati, e fosfati la presenti, buon fertilizzante, riparo ai pesciolini, ossigena e preserva, acqua in tinellini. Elodea fa stoloni, prolifera tra pesci, in acque basse oppur, profonde o superfici, anacharis tra Irochesi, moltiplica stoloni, foglie affusolate, fumate in psicotropi. Irochesi son divisi, duran guerra civile, tra inglesi e americani, Usa e Canada, clan Seneca e Cayuga, Oneida e Onondaga, donne dei Mohawk, coltivan milpa chakra. |VAVILOV Nikola, dalle Ande fin al Nilo, cerca soluzione, piante primo avvio, che umani migrando, portano con sè, semi stabil forme, che crescono da se: riconosci in erbaccia, spighe striminzite, antenato primo, di nostro frumento, suo luogo originario, selvatico africano, centro da cui viene, pur essere umano; se cresci + piante, a semi modificati, i geni poi da sè, graduali guariranno, impurità introdotte, da manipolazioni, purgan da radici, gambo foglie e fiori. Vavilov soffriva, fame entro prigione, x Stalin paranoia, Russia oggi onora, la sua ricerca trova, zone originarie, di coltivate piante, e zone secondarie: centri propulsione, isolati da montagne, culle agricoltura, piante acculturate, selezione umana, varia le Land-races, indigeni sapienti, le fanno circolare. Etiopia centro primo, Caucaso secondo, assieme a Sardegna, addomesticano orzo, in India e Turchia, Volga Afghanistan, raccoglie sementi, da mani dei local, in Russia li testa, stazion sperimental. Sua stazione clima, nasce banca seme, 200 mil campioni, di semi vivi ottiene, durante nazi Guerra, assedian sua città, perirono di fame, piuttosto che sprecar; vitalità dei semi, ogni 5 anni prova, nei campi seminati, moltiplica la flora, semi risultanti, raccolti e conservati, dopo alcune fasi, adattan climi locali; serbati surgelati, riescon germogliare, si spengono però, geni non stimolati, conviene conservar, presso nativi padri, pagati a coltivar, serbare semi amati. Nascono reti, Seed savers informali, in Ungheria Etiopia, Custodi semi locali, provan tramandare, ogni varietà, che crescere dimostra, bene senza sforzo, per essere scambiato, in proverbio ritrovato, dei bantu africani: se lavoro terra, produce frutto, frutto della terra, salario mio lavoro. |ORTO si puo fare, in tanti modi vari, ortaggi in cento metri, escluse le patate, con acqua piovana, irriga fin estate. Emilia associa piante, eliotrofe ed ombrose, alte con le basse, umide con siccitose, consocia funghi e batteri, a crear comunità, buco a centro orto, per scarti e letam, urina e succhi aceto, cassetta legno sopra, estivo sol trattiene. SIMBIOSI e antibiosi, aiuto e concorrenza, ogni aiola invita, sinergia e simpatia, antipatia consociativa, reagiscono i viventi, con forza di presenza. AB reca Lupino, Cavolonero e Cimerapa, già dette broccoletti, Bieta Spinaci e Zafferano, Patate Grano e Fave, Orzo e Tomato, Friatelli Mais e Zucca, Topinambur e Bambù. Menta Melissa e Salvia, Timo e Rosmarino, Ciliegio Pruno e Querce, Iris-giglio e altre arbe. fazzoletto-cotone_40usi_zen.mp3
lume090-Si racconta che nei laghi d'acqua dolce, cresca una pianta messaggera, chiamata Elodea canadensis, spesso scambiata per un'alga, con lunghi fusti carnosi, estesi metri sotto l'acqua; vive immersa in acqua calma, dove ossigena il fluido, assorbe nitrati e fosfati, e crea rifugio a piccoli pesci. Egeria densa è sua cugina, usata anche negli acquari, a mantenere acqua ricca di ossigeno. Dove l'acqua è limpida e lenta, Elodea distende il suo respiro: durante il giorno libera ossigeno, e sostiene la vita del lago. Ma quando cresce eccessiva, la superficie chiude in tappeto fitto, la luce fatica ad entrare, l'acqua dimentica il cielo. Così la stessa pianta, può diventare ostacolo o respiro, dono od eccesso. I contadini osservan questo ciclo, quando l'acqua è troppo ferma, troppo ricca o troppo dimenticata, fa smossa come fontana. Se la pianta invade troppo, viene raccolta e integrata a terra, come concime o pacciame, nei suoli secchi a far da spugna, per idratare il terreno. Ciò che soffocava l'acqua, ora invece nutre terra. Così nei vecchi canali, la vera cura a eccesso vita, è riportarla in circolo: muovere l'acqua e trasformare, la crescita in fertilità. La pianta insegna una legge: la vita non si distrugge, si ricicla e cresce, solo dove può respirare. Il botanico Nikolaj |Vavilov, attraversò Ande e Nilo, Caucaso ed Asia per raccogliere i semi, in centri antichi di colture. Capì che ogni pianta coltivata, conserva memoria di un luogo, e del suo viaggio tra culture. Da questa intuizione nacque idea, della banca dei semi, archivio vivente e resiliente, per villaggi e custodi, della biodiversità, che conservano e scambiano, varietà locali adatte al clima, e al suolo genius loci. Anche l'orto contadino, funziona come un orologio, associato in simpatie: barbabietola a 5 gradi, piselli 7 e cipolle 10, lattuga e fragole a 16, zucchine a 17, pomodori a 25. Legumi nutrono il suolo, ortaggi proteggono a vicenda, erbe aromatiche e fiori, regolano insetti e malattie, spinaci sotto ai meli, fave con patate, lattuga tra cipolle, pomodori con gramigna, zucche via dalle patate. Cipolle aiutano le rose, intensificandone i profumi Così acqua, semi e piante raccontano la stessa legge: la fertilità nasce dalla relazione, non dall'isolamento: Elodea mostra che quando, un sistema è troppo chiuso o troppo fermo, la vita occupare ogni spazio, mentre se appare in movimento, diventa scambio e rifugio.

194:sogni54-lume194-SOFFRIRE. Il sognante è legato a un albero, come nella Danza del Sole. La sofferenza non nasce soltanto dal dolore, ma dalla resistenza alla forza vitale che chiede di trasformarci. Le immagini del sogno mostrano questo stesso movimento da prospettive diverse: il sole che divampa senza chiedere permesso, il terremoto che costringe a ritrovare un nuovo equilibrio, le lacrime che sciolgono ciò che era trattenuto, il bendaggio che invita a guardare gli effetti invece delle colpe, il vomito che libera ciò che non può più restare, il pagliaccio che sgonfia il dramma dell'Io, i foruncoli che chiedono cura invece di vergogna, il bosco in fiamme, dove gli animali sopravvivono perché sanno quando lasciare ciò che possiedono. Anche il mito di Ciparisso racconta questa trasformazione: dopo aver ucciso involontariamente il cervo che amava, il giovane chiede di poter piangere per sempre;, gli dèi lo trasformano in Cipresso, che da allora accompagna il lutto senza identificarsi con la morte. Così il Bastone Dieci dei Tarocchi, ricorda che nessuno può portare il peso di tutto: attraversare il fuoco significa lasciare cadere ciò che non appartiene più al nostro cammino. Il Cipresso ritorna alla sua natura concreta: piantato presso case, strade e campi, come frangivento e barriera verde, protegge il terreno dall'erosione e, nelle varietà più resistenti, rallenta la propagazione degli incendi. Dalle foglie si ricava un olio essenziale usato a sostenere il respiro, la circolazione e il tono dei tessuti. La Thuja, sua pianta vicina, continua questo gesto di custodia presso giardini e confini, ricordando che la protezione più profonda nasce dalla continuità più che dalla forza. Così la memoria smette di trattenere il passato e diventa una forma di fedeltà alla vita.| |CIPRESSO con fogge, piramidale orizzontale, la femmina antifuoco, adatta a siccità, ama vite e alloro, e genera mio suolo. |Motombi antitarlo, per mobili e panche, poi piroga e barche, corteccia poco spessa, radici fittonanti, oppure in mezzo ai sassi, foglia resina sigilla, preserva acqua innata, fior femmina impollina, in febbraio-maggio, verdi immature, a 2 anni gialle scude, attira mana al suolo, Cristo li ha diffusi. Cipresso femmina + veloce, per boschi antifuoco, idrofoba evoluta, ricopre rami e foglie, al minimo riduce, perdita di acqua, in templi e cimiteri, protegge e dona calma, resiste 7 volte, scrolla foglie morte, dissipa il calore, sua resina degassa, incendi rallentando, dove arido si avanza. Cina Europa e Cile, o California e Pampas, distillano le foglie, per olio di profumi, canfora anti-asma, cura spasmi tosse, sfiamma la vescica, muscoli e pertosse, estrogeni regala, a equilibrar ovaie, enuresi notturna, emorroidi e capillar, adatto a inalazioni, e pelle frizionar. |THUJA orientalist pyramidalis aurea, simile al gold crest, su angolo recinto, presso il ginepro, cresce fin 2 metri, si pota se dirada, a dare forma grata, attira forze mana. flora_cipresso-miti-usi_pardini.mp3
lume194-Raseno dopo un incendio nelle campagne circostanti, decise di piantare un filare di cipressi orizontalis a protezione del Terabuti, come frangivento, ma soprattutto in funzione antincendio, grazie alla minore infiammabilità rispetto ad altre conifere. Il Cipresso cresce lentamente senza occupare tutto lo spazio. Sale verso il cielo custodendo una sola direzione. Il vento lo attraversa senza spezzarlo, la siccità gli insegna a non disperdere l'acqua; il tempo lo rende più saldo. La varietà orizzontale viene oggi piantata per rallentare il cammino degli incendi: ne interrompe la corsa, offrendo alla vita il tempo di respirare. Il legno di Cipresso è ricco di resine che resistono a funghi e insetti, così venne scelto per travi, porte, cassapanche, pali delle vigne, arnie e piccole imbarcazioni. Questo Lume appare quando qualcosa brucia nella tua vita e nasce il desiderio di fuggire o di irrigidirti. Il Cipresso suggerisce una terza via: custodire una direzione senza opporsi al cambiamento. Attraversare il fuoco non significa uscirne intatti, ma lasciare che ciò che è superfluo si consumi, perché ciò che è essenziale possa restare. Nella tradizione del Bwiti, il Cipresso è uno degli alberi che mettono in comunicazione i confini del mondo: le radici custodiscono la memoria, il tronco sostiene il cammino dei viventi, la cima apre un sentiero agli spiriti: diventa un axis mundi, un albero che mantiene in dialogo i diversi piani del mondo. La carta del Cipresso chiede: Quale parte di me sta cercando di resistere a una trasformazione ormai iniziata? Che cosa desidero proteggere davvero, mentre il resto cambia? Quale direzione rimane fedele, anche dentro il fuoco?



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