scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 21258
(): 2 quid censiti
broccoletti Broccolo vuole olio in abbondanza (107) 07- cena serale al lingua italico | foto spinaceto | audiolibro | orto_broccoletti-zaffer_ricetta.mp4 | ortoverno_cimerapa-friariello.mp4 | film_o_cangaceiro.mp4 |musica 50_professor_da_estrela.mp3
cavolonero L'ortaggio che scalda l'inverno (322) 12-lume322-AMORE: lingua italico | foto cavoleto | audiolibro | ortomilpa_cavoli_e_broccoli.mp4 | flora_cavolonero.mp4 | flora_cavolonero_pestofacile.mp4 |musica 50_musica_medievale.mp4
107:lume107- cena serale al Terabuti: mentre si mangian broccoletti, si ascolta la leggenda di Espedito, il canganceiro Redentore del rovente Sertão brasiliano, impavido come Cime di rapa, verdura amara e forte che resiste a climi aridi dove altri soccombono. Espedito cavalca questa speranza, guidato dall'ideale del suo maestro eremita: dice il canganceiro del film: una donna e la terra sono due facce della stessa medaglia, e per essere felici, bisogna averle entrambe. Così la sua voce impone il volere, e il seme germoglia la rivoluzione. di Espedito. In te dimora lo spirito del broccoletto e del dente di leone: nutrita dalle radici, sopporta burrasche e fa del dolore fertilità. Così anche tu proteggi la tua terra, coltiva il coraggio e lascia che la tua essenza fiorisca nelle asprezze del mondo. |Broccoli e predicatori, dopo Pasqua non son più buoni. I broccoletti, se ben bilanciati, come nella minestra maritata, sanno unire l’amaro e il dolce, la forza e la tenerezza. Anselmo di Aosta.| Broccoletto e Cime di Rapa: verdure resistenti e salutari, lo Spigarello di Campania o il calabrese varietà, (entrambe Brassica oleracea) sono molto nutrienti. Il primo cresce a getti laterali e resiste al freddo moderato; il secondo ha una testa verde compatta e si coltiva d’autunno e inverno. Entrambi sono ricchi di vitamine A, C, K, fibre, antiossidanti e zolfo. La cima di rapa (Brassica rapa), detta anche Broccoletto di rapa, è una verdura a foglia verde tipica dell’Italia centro-meridionale. Più resistente al gelo, ricca di ferro, calcio, acido folico e vitamina C. Foglie e infiorescenze hanno gusto amaro e deciso che si presta a tante ricette: pasta, risotti, minestra maritata, piatti al forno. Consumate regolarmente (ma con moderazione in caso di problemi tiroidei o uso di anticoagulanti), sono vere alleate della salute, soprattutto nei mesi freddi, sono depurative, antinfiammatorie, rafforzano il sistema immunitario, proteggono cuore, ossa, intestino e aiutano a prevenire alcuni tumori.# Cavolo |BROCCOLO Spigarello, è Brassica oleracea, broccolo a getti detto, Spigariello di Napoli, molto coltivata in Campania, è secolare varietà, a maturazione tardiva, media altezza e ramificata, con foglie a margini frastagliati, di colore verde scuro, media resistenza al freddo. Produce molti getti laterali, che tagliati assai ricrescono, garanzia lungo raccolto, durante tutto inverno, come il nero toscano, è verdura multi uso, broccoletto spigarello, poco amaro ma intenso, si adatta a molte ricette, Minestra nera napoletana, o la minestra maritata, tante ricette gustose, con pasta o polenta, patate o in insalata, col petto di pollo, o gustosa pizza bianca, con feta formaggio greco. Broccolo Calabrese, è altra varietà comune, con testa verde compatta, biennale a grandi fiori coltiva autunno e inverno, è ricco in vitamine, C K e A, antiossidanti e fibre, bolli o cuoci al vapore, grigliato o nelle zuppe, piatti al forno o pasticci, coglilo in autunno, ha zolfo energia. ora nota differenze, tra Cime rapa e Broccoletto, il primo regge inverno, broccoletto è primaverile, piccoli fiori e foglie tenere, come spigarello o calabrese, resistono abbastanza, a volte serve protezione, da gelate più intense, mentre Cime rapa, assai più resistenti, coltiva tutto l'anno, anche in inverno, ricche in C e K, acido folico e fibre. Broccoletto crudo in insalate, o cotto al vapore, saltato in padella, o in zuppe e stufati, un pò controindicato, in problemi a tiroide, e chi assume anticoagulanti, ne modera il consumo. |CIMA-RAPA campestris, è Brassica rapa, detta Ravizzone, ortaggio italiano, giunto in Australia, spesso son chiamate, |broccoletti di rape, verdura a foglia verde, famiglia brassicacee, simile al broccolo. Cime rapa sapore amaro, ricche in vita A C K ferro e calcio, usate nelle zuppe, toscane e napoletane, pasta e riso cime rapa, o saltate in padella, consuma suoi boccioli, antiossidante vero. Turnip cotta/cruda, semina da Settembre, foglia o cime a seme, oleose come colza, annuale o biennale, 30 centimetri su fila, dopo 80 giorni, reca Cime infiorescenze, a mezzo metro cogli, prima che fiorisce, e se clima l'aiuta, nascono più germogli, conserva in carton cantina, e cucina con spaghetti. Ferro calcio polifenoli, gruppo B omega-3, Crucifere hanno |Orac, e il betacarotene, consumo regolare, |aminoacidi porta, calma rughe e macchie, è scorta dell'inverno, amica dei polmoni, cura bronchite, lotta contro cancro, sfiamma pure ascessi, faringiti e cistiti, protegge dagli acidi, calma mestruale, ferma tossine, aiuta immunitarie; il sangue pulisce, ha zolfo tiocianati, evita eccessi, in soggetti flatulenti, enzimi produce, contro cancerosi, aiuta le ossa, e riduce osteoporosi: detossifica e cura, i cardiovascolari, come rucola e verza, e broccoli vari, rafano e ravanello, senape cavolfiori, sfiamma intestino, stomaco e polmoni. storia_usa776_umberto-pascali.m4a
lume107-Si narra che, quando nacque la Pizza Margherita, il mondo intero mandò i suoi spiriti più antichi a incontrarsi in una piccola taverna del porto di Napoli. Dal cuore rosso del Messico e del Perù arrivò Tomatl, lo spirito del pomodoro, portatore del sole americano e custode dei semi che viaggiano oltre gli oceani. Dal latte dei pastori erranti giunse lo spirito bianco delle bufale, figlio dei pascoli e delle antiche vie percorse dagli uomini. Dal profumo delle colline genovesi e napoletane apparve il basilico, spirito verde della memoria mediterranea. Ma quella notte arrivò anche un quarto spirito, più umile e silenzioso: il Broccoletto, nato dagli orti d'inverno dei conventi di tutta la penisola. Aveva foglie frastagliate come mani di contadino, piccoli germogli come promesse di primavera e un cuore capace di resistere al gelo. Il Broccoletto raccontò agli altri spiriti il segreto della sua vita: Io conosco il freddo, ma non mi arrendo. Quando una mano mi raccoglie, io torno a germogliare, e la terra mi insegna che ogni fine può nascondere un nuovo inizio. Pan, il genio dei luoghi, che ascoltava il linguaggio delle piante e degli uomini, comprese allora che quella pizza doveva essere più di un cibo: doveva essere un patto d'amicizia tra popoli diversi. Così il cuoco napoletano unì il rosso del Tomatl, il bianco del latte, il verde profumato del basilico e del Broccoletto. Nacque una pizza capace di raccontare mari lontani, campagne italiane, pastori, contadini e viaggiatori. Quando la Regina Margherita assaggiò quel creazione, non vide soltanto un piatto, ma un piccolo mondo riunito: un luogo dove culture diverse potevano incontrarsi senza perdere la propria identità. Da allora il Broccoletto rimase il custode nascosto della pizza: il simbolo di chi resiste, di chi rinasce dopo l'inverno e può dare il suo contributo, perché anche un piccolo germoglio verde può custodire una grande storia: la forza nasce dalla collaborazione tra popoli, tra culture e tra tutti gli esseri viventi che condividono la stessa tavola.
322:sogni12-lume322-AMORE: Dopo l'incontro con il Cavolonero, la memoria del mondo sembra annuire. Plinio il Vecchio lo chiama la pianta anti-dottore, a dire che alcune cure abitano l'orto prima ancora della farmacia. Catone, nel De agri cultura, lo considera la regina delle verdure: lo raccomanda contro piaghe e peste, punture di zanzare, eruzioni e malanni, lo porta a tavola prima e dopo i pasti perché, dice, aiuta a reggere l'ebbrezza e risveglia l'appetito. Non stupisce che la tradizione gli attribuisca lunga vita: di Catone si racconta che ne mangiasse spesso e che arrivò a ottantacinque anni con una famiglia numerosa. Anche Columella, nel De re rustica, lo consiglia per i muli e i buoi affaticati, e ricorda che, insieme alle cipolle, accompagna i lunghi viaggi per mare, quando il corpo aveva bisogno di ritrovare forza. Gli Egizi a loro volta lo mangiavano prima e dopo il vino, convinti che aiutasse l'organismo a sopportarne gli effetti. L'osservazione contadina rivela: il Cavolonero ama la terra fertile e l'acqua ai piedi, ma non sopporta di seguire se stesso: nelle rotazioni preferisce arrivare dopo pomodori o zucchine. Le foglie esterne tornano al compost; estirpato con la radice, può essere appeso in veranda o nel pollaio per conservarne più a lungo le qualità. Da dicembre a marzo accompagna l'inverno con la cipolla nelle zuppe, nei minestroni e nei succhi depurativi. Le prime gelate lo trasformano: la foglia diventa più tenera e più dolce, ricordando che anche nella natura alcune qualità maturano solo dopo il freddo. La cucina toscana ha custodito questa sapienza nella Ribollita, preparata in abbondanza il venerdì e riscaldata nei giorni successivi, insegna che certi cibi, come certe esperienze, non si impoveriscono con il tempo: acquistano profondità. Barbanera lo ricorda così: Cavoli, ceci e lodi gonfiano in tanti modi. Un invito alla misura e al rispetto per un ortaggio che ha saputo nutrire il corpo nella vita quotidiana, e sebbene un cavolo troppo cotto appare indigesto perché la casa sa di zolfo, il cavolo nero cura quasi ogni male; nascere sotto un cavolo era buon auspicio. La foglia che resiste al freddo ricorda che alcune energie maturano proprio nelle stagioni difficili. Questo stesso movimento riaffiora nella carta Gioia e Giubilo del mazzo di Barbier: l'amore non è soltanto slancio verso qualcuno, ma forza che nutre e custodisce le relazioni. Il cuore si alimenta nello scambio: il seme riceve dalla terra, la terra riceve dal compost, la tavola riceve dalla cura di chi prepara il cibo. Quale relazione può diventare più calda attraverso un gesto semplice? Quale amore quotidiano continua a sostenerti senza fare rumore?| Riassunto: il mondo del Cavolo, un alimento ricco di storia, cultura e salute. Pianta versatile e nutriente, reca diverse varietà e i loro benefici. Il cavolo comune, Brassica oleracea, è pianta biennale che produce foglie e radici nel primo anno e fiori nel secondo. Viene coltivato in diverse regioni, con varietà come il cavolo cappuccio, il cavolfiore e il cavolo nero, ognuno con sue proprietà e usi culinari. Il cavolo è ricco di vitamine e minerali, contribuendo alla salute generale, migliorando la digestione e riducendo l'infiammazione. Cavolo rapa, con il suo fusto ingrossato, è una fonte di vitamina C e K, mentre il Cavolo nero è noto per le sue proprietà antiossidanti e il supporto alla salute cardiaca e immunitaria. Il quid esplora poi le tecniche di semina e raccolta, e suggerisce rimedi a base di cavolo per vari disturbi, come mal di schiena e problemi digestivi. Infine menziona ricette tradizionali, come la ribollita toscana e la cucina mediterranea.# Salvar |capra-e-CAVOLI, dilemma del barcaiolo, che deve traghettare, lupo capra e cavolo, tutti sani e salvi; non ti dò un cavolo, se non vale niente. Proverbio popolare, porta Cavolo in mano, e cappone sotto gabbano, il cavolo loda chi mangia arrosto; chi mette cavolo di aprile, tutto anno se ne ride, in quanto spiga a seme. Brassica oleracea, è cavolo comune, bienne anche perenne, sylvestris è ramosa, un cavolo foraggio, Cavolicello dei vigneti, foglie ispide ha, sua foglia nella scarpa, fa piede riposato. Cavoli e broccolo biennale, completan ciclo in due anni, ma ricrescon da radice, durante il primo anno, producon foglie e radici, che accumulan nutrienti, poi in secondo anno, son riserve utilizzate, a sviluppar steli fiorali, fiori e semi vari, come Oleracea gemmifera, Cavolini a ogni ascella, completato il ciclo vitale, radici vivono in terreno, possono emetter nuovi germogli, che recan vita a nuove piante. Ogni varietà selezionata, da orti del Nilo, a Creta Cipro e Gallia, broccolo mediterraneo, di etrussi vendi slavi, e cavolo nero di ottomani, holus dei romani. Cavol cinese è pechinensis, foglie erette a lattuga, Cavolfiore è botrytis, CavoloBroccolo è italico, da broccus germoglio, meno serrato del primo. Cavolo Cappuccio semina a Ottobre, trapianta a Novembre, mangia a Primavera, ma il Cavolfiore bianco, semina Maggio/Giugno, in estate fai ombra, stacca foglie e poni, su chiare infiorescenze, mangia in inverno, cogli a raso lama, lascia 2-3 gemme, incidi base a croce, aiuti nuove teste, e combatte lo stress. Cavolfiore ha bromuro, ansiolita antiossidante, che stimola relax, aiuta cerebrale, fosforo e minerali, rame iodio arsenico, calcio zolfo e fibre, foglie crude carotene, A B C D K U PP, fibra e clorofilla, che aiuta emoglobina, e contrasta anemia. Cavolo ha composti solforati, che durante la cottura, svanisce se aggiungi, cucchiaio aceto o limon buccia, è farmaco-ortaggio. |CAVOLORAPA, è Oleracea Gongyloide, ha fusto ingrossato, edule tenero, verde-violaceo, interno color bianco, mentre la sabauda, è cavol Verza/Riccio, con foglie bollose, avvolta infiorescenza, che sembra una testa, come cavolo Cappuccio, oleracea capitata, consumato crudo/cotto o a far crauti fermentati. CavoloRapa è una fonte, vitamina C K e fibre, antibattere e diuretico, favorisce digestione, riduce infiammazione, e miglior salute ossa, bollito o cotto al vapore, e poi condito con burro sale e pepe, o puoi arrostirlo al forno, tagliandolo a fette, olio sale e spezie a piacere, in zuppe od insalate. |CAVOLONERO è varietà, aceafala senza testa, foglie allungate nel Tirreno, foglia increspata là in Sabina, nutriente e salutare, minerali ferro e calcio, ricco in vitamina A, può migliorar la vista, suo consumo regolare, è salute cardiaca, rafforza immunitario, e salute delle ossa, è ricco antiossidanti, ha vitamine C e K, previene pure il cancro, è anti-infiammatoria, come il Cavolo Rapa, e il Sedano Rapa, ha fibre in comune, tutte e tre verdure, divergono i nutrienti, solo in quantità. Cavolonero porzione, è come tazza di latte, anti-raffreddore, aiuta cicatrizza, previen tumori stomaco-colon, prostata e vescica, grazie a zolfo e potassio, sfiamma i polmoni, gastriti e coliti, ulcere e dermatosi, fatica epatica e intossicazio, glicemia e colesterolo, cotto poco tempo, usa sua acqua su gengiviti, o bevi succo ai raffreddori; frullando 10 foglie, agisce vermifugo, un cucchiaio avanti pasti, 3 giorni max in frigo, protegge da influenze, colite e diabete, vince lo |scorbuto, e digestive turbe. Cavolo succo e olio-oliva, mesci in parti uguali, serba in bottiglia frigo, max 5 giorni, un cucchiaio a massaggiare, 10 minuti dolcemente, mal di schiena o torcicollo, artrosi e dolori; lavi foglia in acqua calda, mattarello ammorbidisce, Impacchi dodici ore, cambia se foglia vira, o emana cattivo odore, se nasce arrossamento, pesticida è presente, allora usa pianta selva, su sciatica mal di schiena, asma e colpo strega, contusioni e slogature, ulcere di gambe, foruncoli e seborrea, attacchi e nevralgie, bronchiti e sinusite, diarree e congiuntivite: pesta le foglie, spalmo intorno ano, rimedio ad emorroidi, piaghe e dermatosi, contrasta reumatismi, e vene varicose, aiuta pelle vecchia, e ferite cicatrizza. Ribollita ricetta, zuppa e pan toscano, fette pane sciapo, bruscate ed agliate, con olio di frantoio, sopra metti la foglia, di Cavolonero lessata. Freddo ammezzisce foglie, gelo morbida fibre, Cavolonero in semenzaio, trapianta dopo 40 giorni, quarta/quinta fogliolina, mezzo metro sulla fila, 4 piante a metro quadro, in aiuola alzata, ama pH 5-7, 30 kili di pollina, e sovesci di legumi. Nero ligure Valbrevenna, coglilo a febbraio, mentre il Borzonasca, tiene foglia larga, cogli in giugno-luglio, infine il Mezzanego, tiene foglia media, coglilo in ottobre, via via foglie esterne, dopo i primi freddi, a marzo ha scapi fiori, teneri broccoletti, risparmia germoglio, darà nuova pianta, per altri tre anni. Cavolonero alto 1 metro, ortaggio principale, nei mesi invernali, di desco contadino, in padella aglio e olio, o cuocerlo al vapore, a preservar nutrienti, o aggiunto alle zuppe, minestre e insalate. cavolonero-benefici.mp3
lume322-Raseno decise un giorno di andare a piantar cavoli; non per fuggire dal mondo, ma per sottrarsi al suo rumore. Scoprì che coltivare un cavoleto in silenzio, lo aiutava a trovare il suo orto interiore: prima di cogliere una foglia, Raseno la sfiorava con il dorso della mano, diceva che ogni pianta va salutata prima di essere raccolta. Ai visitatori della Ghirlanda del Terabuti sorrideva spesso: Quante cose sembrano non valere un cavolo, e invece sono proprio quelle che ci sostengono; una zuppa, una passeggiata, una telefonata, una foglia raccolta nell'orto. Se qualcuno cercava di far entrare nella propria vita ciò che non gli apparteneva, Raseno scuoteva il capo: Ci sta come i cavoli a merenda! Poi domandava: C'è qualcosa che oggi stai trattenendo solo perché pensi che dovrebbe esserci? Quale peso continui a portare per abitudine? E quando vedeva qualcuno affannarsi per accontentare tutti, concludeva con un sorriso: non puoi sempre salvare capra e cavoli! Raseno sapeva di appartenere a una lunga compagnia. Plinio chiamava il cavolo la pianta anti-dottore. Catone lo teneva vicino alla tavola e ai campi come rimedio semplice e fedele. Columella lo consigliava persino ai muli e ai buoi. Da secoli quella foglia ruvida passava di mano in mano, portando con sé una silenziosa memoria di cura, che Barbanera riassume così: Il cavolo vuole il piede nell'acqua e la testa al sole. L'11 novembre, per l'estate di San Martino, Raseno preparava la ribollita con il Cavolonero. La cucinava il venerdì, in abbondanza, e ogni mattina la rimetteva sul fuoco. Diceva che era il modo migliore per ricordare una verità semplice: alcune cose non perdono sapore con il tempo, lo acquistano.