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voce: capodanno


risaiakhariso in hilltribe Laos e Seepana AppaRao (136) 36-|Seepana Appa Rlingua cinese | foto hmongcina | audiolibro | flora_riso-dehuller-akha.mp4 | risoakha_upland-slope.mov | doc_cina_diliu-plateau.mp4 |musica len-magicforest.mp3
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fienopagliaPaglia e humus, vangare la libertà (291) 44.䷫-lume291-L'Alingua italico | foto agrobuti | audiolibro | orticoltura_7cose.mp4 | terra_pacciame-fukuoka_giancappello.mp4 | film_prateria87_walnut-grove.mp4 |musica 03_a-lua-e-a-terra.mp3

(): 3 quid censiti


136:lume136-|Seepana Appa Rao narra a Lisa, dei Bulul totem di riso, studia ecotipi e varietà, diecimila tipi riso in Laos, li collega alle leggende, etnie nomadi Indocina. Lui mappa i semi adatti a umani, come fanno Khami ed Akha/Hani, coltiva risi in piccoli campi, mescolando semi anche diversi, contro tempeste e parassiti. Riso appiccicoso è glutinoso, il nero amato è raccolto a mano, trebbiato e conservato, per far bevande e la semente, sue varietà catalogate, per stagione maturazione: risi offrono proteine, minerali e terapie, ogni seme riceve un nome, che ne racconta la storia: Khao Pulcino e Khao Pong, Khao-Pong-Deng o Riso-incanto, che cresce in risaia con alga |Azolla, concime verde e controllo erbacce. Alcune varietà di risi, resistono a inondazioni, stress climatici e altro, fanno adattamento continuo, tal conoscenza è tramandata, da generazioni di anziani, monaci e contadini, che amano comunità, e armonia veracità. I Khamu coltivano diversi semi, mescolandoli in sicurezza, raccogliendo a mano risi dolci, neri e anche glutinosi, moltiplicati per stagioni. Akha/Hani fondano case, villaggi pacifici nei riti, di antenati e di natura, altari ponti ed altalene, con le feste dei raccolti, amore e corteggiamento, e gratitudine agli spiriti. I Katu cercano armonia, tra fuoco acqua e terra, onorando spiriti foresta, mentre i Lisu sopra i monti, presso le fonti d'acqua, si curan con erbe e sauna, cantando amore nelle danze, di ogni amato Capodanno. Ogni seme è un rituale, custode della storia, adattamento e saggezza, condivisa da ogni età, da cui nasce oracol riso: chi osserva la terra e ascolta i semi, cresce forte e curioso, impara dai cicli di natura, come leggere una bussola, a non perdere il cammino.| Gli Akha/Hani dell'Asia sudorientale usano alfabeto latino e lingue Hmong, con consonanti che segnano i toni. Sono guerrieri senza guerra, pacifici, fondatori delle loro case e città-stato (dzoema), legati a natura, piante e animali. Vivono di agro-sussistenza, allevamento e raccolta selvatica, scambiando cibo e beni nei mercati. Vestono cotone indaco ricamato secondo i sottogruppi. Riti e ponti rituali proteggono dal mondo degli spiriti: statue Bulul e altari agli antenati separano sacro e profano, maschile e femminile. Il riso è cibo base e oggetto di culto; la festa dell'Altalena celebra raccolti, corteggiamento e ringraziamento agli spiriti, combinando gioia e memoria storica. Gli Akha selezionano e moltiplicano semi, adattando varietà al clima e rispettando lo spirito del riso (Dab Pog). I Katu del Laos cercano armonia tra fuoco e acqua, rispettando spiriti della foresta e antenati, che possono causare malattie se trascurati. Coltivano riso e seguono rituali per assecondare equilibrio tra uomo e natura. I Lisu del Myanmar amano montagne, cascate e fonti d'acqua; ogni casa ha un santuario con spiriti antenati e sauna curativa con erbe. La festa di Capodanno è segnata da danze, canti d'amore e simbolici punzecchiamenti del capo, mentre litigi all’alba sono proibiti. Tutti condividono rispetto per spiriti, antenati, natura e cicli agricoli, intrecciando spiritualità, comunità e vita quotidiana in un equilibrio armonico.# AKHA/HANI 哈尼族 oggi, usano scrittura, con alfabeto latino, come lingue Hmong, usan consonanti, a designare tono, tutti liberi nati, e ugual diritto sono; guerrieri senza guerra, valore nonviolenza, la tradizione orale, citta-stato in terra, ogni capo paese, ha costruito prima casa, è fondator dzoema, gestisce vita urbana; subiscono influenza, di regnan pianura, dzoema nominato, x relazioni esterne, or parte di sistema, amministrato stato, umani e piante, nati da stesso afflato: dotati di ragione, coscienza fratellanza, oltre sussistenza, raccolgon frutti selva, funghi e piante cibi, allevan maiali polli, capre anatre e bufali, e pagano con oppi, soia cavoli e pomi, scambiano a mercato, a comprare il sale, ferro e altri beni, cacciano cinghiali, cervi topi e uccelli, con trappole e pistole, arte balestrieri. Abiti casalinghi, coton indaco tinto, ricami distintivi, dei sottogruppi Akha, anno suddiviso, stagione secca/piogge, mentre genius loci, cerca doni a scorte. Ciclo riti annuo, comprende 10 offerte, rituali x il riso, ponti ed altalene, marcano i ponti, divisione tra domini, della corte umana, e la selva degli spiri. Nel villaggio Akha, entro e vedo 1 ponte, che tiene fuori spiri, privi di 1 cuore, di solito 2 ponti, 1 a monte 1 in basso, x spiriti e umani, e animali a spasso; i ponti in bambù, han statue fertilità, Bulul maschi femme, con sessi esagerati, fan ponti ogni anno, cerimonia guidata, tra sentieri e abitati, 1 zona recintata; ogni casa Akha, ha 1 altare di avi, maschili e femminili, 2 locali separati, offerte ad antenati, nella parte femminile, mentre cerimonie caccia, in zona maschile: animali da caccia, hanno spiriti-totem, come riso granai, e capanne giovan coppie, cosi uomini vivono, con piccole stufe, x chiacchere clima, fraterni canti pure. Riso cibo base, in asciutto su colline, Akha taglia e brucia, foreste riproduce, frammisti campi riso, a mais fagioli soia, + zucche con verdure, e oppio senza noia. Akha-Hani religione, politeismo combinato, spiri fertilità, e culto di antenato, per buona salute, raccolti abbondanti, crescita animali, felici cuori grandi. Bimbo vien da Dio, tramite altalena, costruita da 1 vecchio, a mito ricordo, dondolar su altalena, veloce e rischioso, corteggio tra i sessi, ricerca di sposo: agosto e settembre, Riso quasi pronto, è festa di Altalena, rito Akha gioioso, gente del paese, si dondola si afferra, in rito ringrazia, Spiri cielo e terra. Riso con umani, buon scambi sa fare, pur dopo 1 litigio, separano strade, festa di Altalena, offerta a Riso annual, stimola raccolto, in scambio con uman; svolge a 4 mesi, dopo semina del riso, verso fine Agosto, stagione piogge cessa, altalena viene usata, pure 4 giorni, inizio raccolti, e storie ricordi: Avi burmo-tibetani, fino capo khan, scambi e divorzi, matrimoni interclan, liberi di scelta, genitori avvisati, cerimonia nuziale, fa in casa di sposo, che ospita coppia, finche altare trovo. Reciproca adozione, villaggi in sinergia, |Miss Lasoy coltiva, e dono d'avi arriva, al paese Pakuvai, Mister Sulan 86, trova glutinoso riso, su stagno radura, semi maturi, lui testa e seleziona, in anni successivi, granella si migliora, famiglia lo raddoppia, seme poi adottato, da tutto suo villaggio, diffuse risultato. Tribale varietà, sensibi fotoperiodo, contadin di Phongsaly, ottenne semi riso, da varietà pianura, aromati medi periodo, semina in suo campo, e uno matur anticipo: matura 1 mese prima, rispetto originale, normali 4 mesi, colse precoci coppie, riusa l'anno dopo, moltiplica seme, variante si adatta, al clima suo paese, meglio di originale, matura sul colle, lo Spirito di Riso, soddisfa suo sogno, Risi colti a mano, esprimon mutazione, granella spogliata, + morbida a vapore, risi a falcetto, gialle mature piante, oh spirito Dab Pog, sorveglia il nuovo nato. |KATU del Laos, cercano armonia, con fuoco dominanza, e acqua conformità, storico conflitto, i Laos sono fuoco, i Koom sono acqua, in armonico gioco; loro avo viveva, su zone costiere, spinti su montagne, da predon pianure, gente placa 3 gruppi, di spiriti detti, Dyang di foresta, e Brau morti irrequieti. coltivan campi riso, poi lasciano a riposo, assecondano armonia, con spiriti del posto, Foresta è Casa/tempio, a vari spir locali, Katu sono attenti, ai lavori in loro campi. Entrano in selva, dominio di antenati, che causa malattia, se oltraggiano ingrati, tutta malattia, vien da disarmonia, controversia a parole, pure causa prima. |LISU gente colorata, giunta dal Myanmar, ama le montagne cascate e fonti acqua, aman relazioni, dentro e fuor paese; ogni casa santuario, ha spiriti avi, 1 sauna con erbe, che cura molti mali, Festa nuovo anno, capo punge gli altri, diventa pagliaccio, ma litigi son proibiti, al sorgere sole, investono ogni onore, a mezzo di danza, e le canzon di amore. 
lume136-|Bambino Riso del Laos, antico mito d'Indocina: gli anziani narrano che il Riso, fosse un tempo una persona, spesso chiamata Madre Riso, o Bambino del Riso, viveva accanto agli uomini, che avevano gentilezza, e per amore si offriva, ogni anno nel raccolto. Col passare del tempo, umani divennero impazienti, e irrispettosi del suo dono, offendendo spirito del Riso, che si nascose in piccoli chicchi; fu così che da allora, gli umani vanno a seminare, coltivare e raccogliere con cura, per ritrovare quel dono, del bambino perduto. Durante le feste del raccolto, di molte etnie del Laos, si compion oggi ancor rituali, per richiamare l'anima del riso, affinché abiti i campi, portando salute e prosperità. Riso spirito di saggezza, seminato dalle mani, dei contadini e dal destino, ogni gesto è un rito vivo, ogni chicco è una promessa, nel giardino di terrazze, i cuori tacciono in silenzio, mentre lo spirito del riso, dorme nel campo trapiantato. Donna anziana culla il bimbo, come si culla la memoria, mentre la pioggia benedice i campi, e lo sciamano col tamburo, chiama forza invisibile, animali guardano e comprendono: volpi e naga son sue guida.

276:ijing27.䷚ lume276 |Nutrimento/mandibole (頤yí), sotto la Montagna il tuono: il nobile soppesa le parole che pronuncia e sceglie con cura cibi e bevande. Le parole dette sono come il tuono che riecheggia a lungo, circolando, diventano parte del flusso che alimenta le persone, lo stesso flusso cura e alimenta anche te. Presta dunque attenzione al nutrimento che offri e ricevi, non accettare qualunque opinione ti venga offerta. La perseveranza favorisce la sorte, abbi cura della tua bocca, cercando qualcosa che possa davvero soddisfarla, in senso fisico, sociale, emotivo, intellettuale e spirituale.Riguarda la costante costruzione di un ecosistema individuale che ti sostiene e ti modelli, valuta il nutrimento che abitualmente offri, sia a te che agli altri, e rendigli il giusto onore. (Che cosa ti alimenta? In che modo la fame motiva le tue azioni? in cosa ti trasformerai accettando questo nutrimento?). |Pan di sudore ha gran sapor| Granturco (Zea mays) è seme antico, coltivato in Americhe ed Eurasia, con varietà locali e nomi diversi: mais, frumentone, meliga. Milpa e rotazioni alimentano uomini e animali, ogni seme produce centinaia di chicchi, nutrendo comunità e cicli agricoli. Nixtamalizzazione con cenere o calce aumenta vitamine, aminoacidi e niacina, prevenendo pellagra e malnutrizione. In Italia, il consumo di polenta senza trattamento causò malattie, mostrando l'importanza di conoscere e curare le ricette di provenienza del cibo. Il mais depaupera terreni, ma cresce in spazi isolati, ama sole e pioggia regolare, si adatta a suoli diversi. Spiga femminile porta pannocchia, pennacchio maschile in cima: varietà rosse, bianche o gialle garantiscono raccolti diversificati. Ricette tradizionali: palline, focacce, macco di farina e legumi, Rappasciona lucana. Mais dolce o amaro, raccolto a maturità, conserva nutrienti se cotto con cura, evitando sale precoce. Semina scalare da maggio a luglio permette raccolto graduale e abbondante. Il granturco è memoria dei popoli, mito e alimento, simbolo di resilienza e adattamento.# |GRANTURCO Granodindia, in Grande Tartaria, americhe ed eurasia, Zea MAYS 禾 rinomata, marzuglio in Sicilia, coltiva 4 varietà, seme giallo tondo lungo, a zappa o quatrilà. Mahis lingua taino, in isole Caraibi, italiano frumentone, o grano siciliano, meliga e pollanca, miglio sorgo via mare, Mais giramondo, narra leggen dei Pawnee: donne Aymara di Perù, appreser da Sachamama, coltivare e macinare, mais nei loro Chacra, sbucciato e asciugato, assieme a chenopodi, |santaRosa-Veracruz, |Madre-mais americana, ripone bimbo sul campo, seminato Mais dolce, diviene poi Milpa, e permette fare figli, Milpa vera vita, di nativi americani, cura pure animali, mangimi nutritivi: 1 seme mais rende, seicento chicchi al sole, se inizi mezzo Aprile, a seminare Mais, termini a fine Maggio, semina scalare, 1 a 1 nei solchi, scerbati e rincalzati. Ruota anno in anno, esaurisce la mistura, va piano alla raccolta, affretta la cottura, prima di arrostirlo, a bagno latte un poco, almen dieci minuti, + tenero e + buono, tu evita dar sale, che tosto l'ha indurito, raccolto nella sera, Mais più zuccherino. Sciacqua e schiaccia chicchi, macina ed impasta, in poc'acqua fai palline, dischi 3 millime, focacce poi cotte, su piastra due minute, aggiungi il sale che, calde croste chiude. Cibo base dei mexica, in valle Tehuacan, anche nel Perù, vivon Zea ecotipi, dai colori infiniti. |Nixtamal nahuatl nextli, è cenere calce, posta in mais bollita, x nixtamalizzare, procedimento che fermenta, Mais in Pozol, 3 parti acqua e 1 calce, cuociono indios. Calce varia a dose, secon durezza grani, riposa 1 notte, seme mais gonfia e sveste, granella decolora, pallida diventa, lavata e mangiata, seccata o fermentata: nella pasta nixtamal, or entran vitamine, aminoacidi pregiati, triptofano e sali, triptofano nel corpo, diventa la niacina, |Pellagra-Preventing, + tale vitamina. In Italia mancò, dieta senza nextli, abuso polenta mais, pellagra fece invita, farina di granturco, consumata in polenta, insipida e scondita, e senza vitamina. Contadi Veneto/Friuli, 2 chil polenta al di, farin granturco bollita, perde sua PP, mancando compensazio, alla lunga presenta, diarrea e pellagra, fin demenza depressa: mancato assorbimento, niacina-triptofano, assieme ad alcolismo, e dolor sociale dato, porta male di 3 D, dermati diarrea demenza, tra le povere classi, private di sapienza; ultimo stadio morte, quattro cinque anni, ricover manicomio, molti braccianti maschi, malattia poi sparisce, x terapia alimentare, pellagra fu curata, con aci nicotin-amide: chiamata PP, Pellagra Preventing dose, forniva nicotinamide, polenta + niacina, presente in Sorgo e Mais, assorbite da intestini ruminanti, umani han bisogno, trattamento con alcali; pellagroso in ospedal, mangia e riceve sali, seguirono poi leggi, vieta mais palude, inacidito cibo insano, ed elogia vecchie varietà, granella secca bollita, con basico supporto, calce o cenere legna, rompe buccia mais cotto. Nelle Milpe messicane, |Teosinte tollerato, Euclaena mexicana, spontaneo genitore, antenato di granoturco, selvatico signore. Mais depaupera terreno, idem patata pomodoro, ma bene diverge, nuovi ambienti coltivazio, campo mais isolato, ha suo genetico spazio, spiga detta pannocchia, è femme infiorescenza, maschile è stocco in cima, pennacchio sul fusto, Mais buono con orzo, e Macco farina fave. Seme Rosso pianta alta, spighe tardi caccia, ama terre creta, teme Acheta gryllotalpa, Zeppa Gialla è copiosa, pianta cresce bassa, colte spighe a soleggiare, battono all'aja: granoturco seme rosso, purpureo subrotundo, pianta cara al volgo, nella Terra di Lavoro, Mais bianco di palude, alta pianta spighe su, adatto per farina, e piadina a grano plus. Coltura vuol sole, pioggia estiva profitto, in Lucania terra vanga, da Dicembre a Marzo, semina e alza solchi, quan pianta ha 5 foglie, prima che stelo alzi, rincalza a terre smosse. Triveneto mais giallo, o mais chicco bianco, in Langhe si sviluppa, Ottofile varietà, Pignoletto Canavose, ha chicchi spinosi, e mais della Carnia, ha ibridi colori. |Rappasciona della sierra, ricetta lucana, salata la prima, dolce la Rappasciola, entrambe grano e mais, con aggiunta di legumi, minestra preparata, il 31 Dicembre, consumata il giorno dopo, dopo assaggio San Silvestro, che lascia le sue orme: pignatta grano e miele, cuoce lenta nel camino, mattin seguente grano cotto, con piccola impronta, piedi dei santi, sul grano di pignatta, buon augurio reca, felicità e ricchezza in casa, mangiata a colazione. 
lume276-Granturco Zea mays, detto frumentone, un seme antico dalle Americhe, che si adatta a climi e terre, diventando un alimento, fondamentale a molte civiltà. Ogni pianta nasce da un chicco, e può generare una spiga, ricca di centinaia semi, simbolo di abbondanza, e continuità della vita. In mesoamerica è sacro, nella milpa della comunità, che lo consocia e fagioli e zucche, in equilibrio reciproco, con valore agrario e alimentare, medico e culturale. In Messico è trasformato, con la nixtamalizzazione, una cottura con cenere o calce, che libera nutrienti essenziali, come la niacina PP, prevenendo malattie da carenza. In Europa, l'uso di sola polenta, non nixtamalizzata, portò a fenomeni di pellagra, mostrando come il sapere sul cibo, sia parte della salute. La pianta cresce alta, con infiorescenze maschili in cima, e spighe femminili laterali, richiede sole acqua e rotazioni: our essendo produttiva, può impoverire il suolo, se coltivata senza equilibrio. Mais è memoria dei popoli, poichè racconta viaggi e scambi, trasformato in Chica o pane, focacce o piatti rituali, come la Rappasciona lucana, in cui è cotto con altri grani, e diventa alimento condiviso, nel gesto comunitario. In molte lingue è grano turco, perché arriva in Europa, attraverso rotte commerciali, ottomane e del gran khan, il suo seme viaggia tra le spezie, in carovane e galere, sulle vie ell'Impero, che ancora serbano l'eco, delle voci dei mercanti, e il canto dei marinai, che lo portarono a occidente. Mais è pianta migrante, da cui nasce un secondo mito, che si adatta a locale identità, dono straniero del sole, porta abbondanza e responsabilità: in Italia fu base di polenta, e sopravvivenza rurale, ma anche causa di pellagra, quan fu cotto senza calce, o disgiunto dal miglio. Quando il vento soffia tra le pannocchie, il granturco insegna, che il nutrimento è conoscenza, ciò che mangiamo è relazione, tra terra corpo e cultura, come tra i Maya Popol Vuh: l'umano è creato dal mais, gli dèi dopo vari tentativi, modellano umani con una pasta, di vari mais colorati, sostanza stessa della vita. Per gli Aztechi e culture nahua, il mais è Centeōtl, Dea di terra e corpo vivo, che si rinnova ogni anno.

291:ijing44.䷫-lume291-L'Accostamento, farsi-incontro (姤 Gòu). Sotto il Cielo soffia il Vento: qualcosa arriva, penetra ovunque e modifica ciò che incontra. L'incontro con la terra è proprio così: non è un oggetto immobile, ma una forza viva che entra nella nostra vita e ci trasforma. La persona nobile non tenta di controllare ogni energia: osserva ciò che si avvicina e decide come accoglierlo. Il vento raggiunge ogni angolo, come l'esperienza che penetra lentamente nelle nostre abitudini. Questo esagramma 44 parla di Incontri significativi, opportunità, influenza e attrazione: anche un incontro apparentemente piccolo può cambiare la direzione di un'intera stagione. Emilia incontra la terra attraverso la zappa. Seba incontra Emilia attraverso il lavoro. Da questi incontri nasce una sapienza che non si trasmette soltanto con le parole, ma attraverso gesti ripetuti. Quale nuova energia sta entrando nella tua vita? In che direzione potrebbe spingerti? Fino a dove lascerai che questo incontro ti trasformi? Barbanera dice: Il Signore quando creò la zappa creò anche il manico; chi è uso alla zappa non pigli la lancia; buona la forza ma meglio lo ingegno.| Orto, Memoria e Terra Viva: Emilia narra la vita nei campi sardi del dopoguerra: lo sfalcio di maggio crea pacciamatura, protegge il suolo, frena l’evaporazione, rigenera. Suoli vivi nutrono le piante, che curano sé stesse se radicate in ecosistemi sani. Il suolo fertile è humus: grumoso, pieno di vita, con radici che respirano. Suoli compattati soffocano, accumulano nitrati, indeboliscono le piante. La terra si risveglia col gesto paziente di vangare, osservare, amare. Coltivare è relazione: la terra si doma solo con cura e ascolto. Con saliva, urina, semi, cenere e memoria, si rigenera il ciclo vitale. La fattoria è cellula pulsante che irradia intento. L’orto diventa luogo sacro, dove spiriti animali, piante e uomini convivono. Seba eredita saperi: un campo diviso in strisce, seguendo geometria e ritmo naturale. Lavorare la terra dà libertà, potere, identità. Humus è riserva d’acqua, energia e resilienza, calamita di elettroni. Emilia crea terrazze, usa pacciame, conserva acqua, coltiva in modo adattivo. La terra è prestito dai figli, non ci appartiene: va onorata e ascoltata.# Emilia narra vita, di primo dopoguerra, nei campi di Sardegna, trova sua memoria, primo SFALCIO a Maggio, di pascolo falciato, aiuta Grano paglia, e frena la gramigna, fà una |PACCIAMATURA, su suoli compattati, preziosa nella estate, a ridurre evaporazio: se in inverno è cappotto, contro gelate, pacciame permanente, è pro etilene piante. DiLiu documentario, Loess plateau in Cina, metodo che cura, foresta terra viva, strati orto-frutteto, + alberi forestali, da arbusti-cespugli, a erbe rizomi vari. Foresta entità, dinamica e vitale, compete x risorse, a volte crudele, ogni forza natura, lavora quan conviene, ma scambio di risorse, alimenta in simbiosi. Pianta in san contesto, sa come curarsi, se resta in ambiente, riesce alimentarsi, se osservi nel terreno, sua grumosità, ampio o stentato, apparato radical: cuore delle piante, se bene si sviluppa, radici miste al suolo, fanno ecosistema, calderon di vita, è humus del pianeta; su suolo compattato, radici sono scure, rigonfie di nitrati, là poco trattati, Microbi son scarsi, pianta assorbe male, azoto accumulato, fa tossico asfissiare, giunge debolezza, che pianta colpirà, frutta fatta di acqua, soltanto darà; se hai terreno morto, lo devi riattivare, con efficace enzimi, e spugna pacciamare. |SEBA amato figlio, ascolta mia canzone, un Acro tu dividi, in 6 strisce sud-nord, numera le strip, da est verso ovest, ad avere numero aiole e banchi fibonacci: a.Cipressi avrai ad est, b.Domus strip pollai, 3.Tempio fin cratere, scende fino al pino, 4.Magazzino bianco, fin quercia e castagno, 5.Filare Frutti a pesco, fino a limonaia, 6.Olivi lungo rete, chiudon terra sacra. Fratelli di orto, non temono artiglio, conoscon giorno e notte, assieme le stagioni, cavoli con capre, mai a contempo, principio esclusione, opposta direzione, natura e civiltà, fan doppia partitura. Innata agricoltura, è contemplazione, conosci il topo e volpe, uccelli insetti e altro, cercan loro conto, rifletti gli equilibri, tra selva e coltivato, uno spazio ha nel creato. Lavora senza indugi, Ortaggi assieme frutti, caccia intrusore, invialo in macchie selva, a sera ti rilassi, ascolta mia canzone: rinasce da sè, sapere naturale, a notte le risposte, giorno ad applicare, gli spiriti animali, insegnano + cose, vedi coi lor occhi, Arvicole e Rose; nel magico luogo, orto emerge in sè, unendo luce e aria, ai minerali sotto, Thera e Cielo sono, uniti dalle Piante, continuo andirivieni, circolan sostanze, Varietà è garante, di Vita rinnovata, scarto di una specie, è cibo x 1 altra; comincia fine Aprile, temperatura segui, con minime annotate, scerba eccesso piante, tu seduci terra, la zappi impasti e semini, Terra ti possiede, sol se la possiedi, domestica la rendi, se semini + volte. Prima due sconosciuti, poi siete amanti, dissodi prima volta, selvatico mistero, attrezzi intermediari, la penetri se vanghi, la terra cura umani, ricorda i loro avi. Saliva urina e feci, otre cenere di ossa, un gioco tra + parti, uman batteri e semi, nascita poi morte, impari a coltivare, esplori la tua sorte, inizi senza nulla, lavori e vedi tutto, crei stabilità, nel ciclo di colture, humus acqua e orto, fiori frutti e grani, alimentano coscienza, con etere frequenza, pensiero fattoria, è una cellula pulsante, che irradia proprio intento, da centro verso esterno. Piante amano rime, con arpa canti e salmi, tonsigen già prepara, frequenza di acqua santa, la vanga dopo interra, messaggio arriva a seme, vita sottoterra. Impari coltivare, se impari a pazientare, prezioso tempo usa, a vangare e seminare, pensare e lavorare, produrre burro nero, giri tra le specie, te stesso vai studiare, vangare è meditare, trovare giusta strada, la polvere ricerca, ner humus suo collante, burro equilibrante, del tufo sottostante. |HUMUS minerali, di terra e qi del plasma, influenza la salute, aiuta la missione, conduce elettricità, con peli sassi e punte, attira nubi esterne; humus vari tipi, regge erosione e dissesti, incendi sboscamenti, vento dilavamenti, ha potere tampone, su anomalie pH, è calamita acqua, affamato di elettroni. |Seba vanga suolo, e ogni anno migliora, contatto con la terra, richiama libertà, che boom in edilizia, porta alla città, lavori redditizi, spopolan villaggi, restano anziani, che onorano fatica, pregano imprevisto, rifuggono la moda, con spensieratezza, vincono la noia, con vita senza fretta. Se umanità moderna, aspetta soluzione, colti e istruiti, siam meno faidate, macchine ed aziende, annullano presenza, sotterrano sapienza, di autosufficenza: se vado nei campi, semino miei ortaggi, rafforza mia persona, libero mia mente, produrre a proprie mani, dà soddisfazione, liber sensazione, da sensi di oppressione. Sardo cur giardino, Viti e olive piante, attorno è terra aperta, a uso dei giganti, spazio comune, a pastori e contadini, mutua condivisione, senza confini. Emilia smuove terra, formando terrazze, a vari prodotti, incluso suo granturco, fà muri a secco, a rallentare acque, rivoli piogge, lavoro che gli piacque: annaffia di estate, orti terrazzati, Verdure ben adatte, Miglio e Fagiolini, attorno le Patate, e i Tuberi preziosi, fan sopravvivenza, negli anni siccitosi. Inizi |anno-agrario, Settembre capodanni, dodici primi giorni, pronostica ogni mese, Marzo campi a debbio, semina cereale, Aprile riso milpa, pupazzi atto rituale, pacciame corteccia, paglia oppur strame; campi arroventati, sotto sole agosto, fan pensare morte, fuoco ambiguo posto, nonno arava suolo, campi detti s'artu, sa Bidda è il paese, e piante frutto chiede. Frutteti vedi spesso, ai margini macchia, zona di confine, con microclima d'acqua, Donne del paese, marciano fra i pozzi, 1 elfo ogni sorgente, abita e protegge. Elfo a una famiglia, concede dialogare, ma abusi inquinamenti, dolore fa pagare, Terra ci vien data, in prestito dai figli, lei non ci appartiene, noi le apparteniamo. popoli_sardi_emilia_contadina.m4a
lume291-Emilia racconta a Seba la vita contadina del primo dopoguerra, quando il campo era insieme lavoro, memoria e misura del tempo. Il primo sfalcio di maggio diventava fieno e paglia: invece di essere scarto, tornava alla terra come pacciamatura. Uno strato organico protegge il suolo dal sole, limita l'evaporazione e, decomponendosi, alimenta l'humus. La terra fertile non è polvere inerte: è grumo, radice, acqua, aria e vita microbica in continuo scambio. Quando il terreno si compatta, le radici respirano male e la pianta perde vigore, allora occorre prima riattivare il suolo. Emilia osserva il campo come un ecosistema: alberi, arbusti, ortaggi, animali e insetti partecipano allo stesso ciclo. Divide le colture, conserva l'acqua, costruisce terrazze e muri a secco per rallentare il deflusso delle piogge. Seba impara che coltivare non significa dominare la terra, ma entrare in relazione con essa. La zappa è un intermediario: rompe la crosta, apre il terreno e permette all'uomo di ascoltare ciò che sta sotto. Il lavoro manuale diventa così una forma di libertà, soprattutto quando la modernizzazione svuota i villaggi e sostituisce la sapienza pratica con macchine e dipendenze. Emilia gli insegna a osservare anche gli animali: arvicole, volpi, uccelli e insetti rivelano gli equilibri del luogo. La fattoria diventa una cellula pulsante, dove lo scarto di una specie può diventare nutrimento per un'altra. La terra ti dice: non sono tua proprietà assoluta, sono un prestito che hai ricevuto dai figli che verranno. Chi la coltiva bene riceve in cambio memoria, pazienza e una forma concreta di libertà.



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