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voce: candela


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etiopenochRastafari cantano i primi africani (236) 38-lume236-SVILUPPlingua geeza | foto umanstoria | audiolibro | storia_invasione_di_etiopia.mp4 | storia_guerra_di_etiopia.mp4 | film_bibla_salomone_reginasaba1952.mp4 |musica 8-epifaniaSacer.mp3
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zolfoZolfo in candelotto ligure e solfati (259) 10.䷉ lume259 |Palingua alchemico | foto minerali | audiolibro | minerali_zolfo-potenza-agraria.mp4 | minerali_zolfo-cannelli_curano.mp4 | minerali_zolfo-prezioso-geo.mp4 |musica 95_mitsogho08.mp3
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2:lume002-Shirdi insegnava che il primo atto di presenza è osservare il proprio respiro. Inspirando ed espirando con naturalezza, circa dodici volte al minuto, il diaframma muove dolcemente pancia e schiena come una fisarmonica, rilassando mente e corpo. Nello Yoga, nel Qigong e nel Dao Yin, il respiro non serve solo a ossigenare: aiuta a calmare lo stress, migliorare la postura e ritrovare equilibrio tra corpo, emozioni e pensieri. Pang Ming invita a portare l'attenzione al Ming Men, la 'Porta della Vita', mentre lo Xin (cuore-mente) diventa più quieto e lo Shen (coscienza) più limpido. Quando il respiro smette di essere forzato, il corpo inizia a organizzarsi da sé e il Qi può manifestarsi spontaneamente, come acqua che trova il proprio cammino tra le rocce. Le pratiche di Pranayama, Yoga, Qigong e Taiji insegnano lo stesso principio con linguaggi diversi: armonizzare Yin e Yang, immobilità e movimento, apertura e chiusura. Tecniche come il respiro a narici alternate (Nadi Shodhana) o gli esercizi dolci di Yin Yoga possono diventare strumenti per ritrovare calma, lucidità e salute. Prima di iniziare, chiediti semplicemente: Che cosa desidero coltivare oggi? Salute, pace, coraggio, riconciliazione o gratitudine? Un'intenzione sincera orienta l'attenzione e risveglia risorse spesso inattive. Poi lascia andare il controllo: ascolta il respiro, osserva ciò che emerge e permetti alla vita di insegnarti il ritmo successivo. Talvolta il cambiamento più profondo comincia proprio da un respiro consapevole. Respira che ti passa! segui i ritmi del soffio vitale che entra ed esce da te. Shirdi coniuga le asana yoga col flusso del qi e il sistema dei meridiani cinese: Yin è lenta, morbida, fredda, femminile e passiva; Yang è veloce, calda, dura, maschile e attiva. il suo Yin yoga qi, attiva i tessuti yin del nostro corpo (ossa, tendini, legamenti e dischi) con allungamenti da seduti e supini, corretti, guariti e allungati con esercizi di stretching passivo, mantenuti alcuni minuti o più, allo scopo di attivare un dato meridiano.| |Yoga secondo Patanjali guida l’essere umano oltre il samsara, verso liberazione graduale (moksha), attraverso otto fasi: yama e niyama per purezza, asana per sciogliere corpo e articolazioni, pranayama per respiro, pratyahara per ritrazione dei sensi, dharana per concentrazione, dhyana per meditazione e samadhi per unione con l’oggetto amato. Controllare vritti (vortici mentali) purifica la mente, mentre respirazione consapevole e ritenzioni dirigono energia nei chakra e nei nadi principali: ida, pingala e susumna. Nejang tibetano integra postura, respiro e video per ripulire canali e gocce (thiglè), armonizzando corpo, psiche e prana, favorendo equilibrio dei chakra: muladhara, svadhistana, manipura, anahata, vishuddha e sahasrara. Pratiche tantriche, meditazioni, respiro e visualizzazioni attivano Tummo, energia sessuale e coscienza Vijnana, trasformando esperienze ed emozioni in vitalità e gioia. L'approccio combina disciplina, intuizione e presenza, permettendo di modulare automatismi, armonizzare mente e cuore, sciogliere blocchi e accedere a stati profondi di coscienza, unendo corpo, parola e spirito in un percorso di realizzazione personale e interiore.# YOGA |Patanjali पतञ्जलि, filosofia Samkhya, un di 6 percorsi, darsana Induismo, scopo yoga e samkhya, umano liberare, da sofferto samsara, Patanjali a narrare: scrive Yoga Sutra, espone 1 tecnica, a superare stati, ordinari di coscienza, in soggettivo samadhi, arriva la moksa, o liberazion graduali; inizia dieta-piante, x acquisire siddhi, yoga mantra e danze, e lavoro kundalini, scrive 196 sutra, |Rajayoga dei mistici, brevi frasi memoria, urdu aforismi. Yoga sutra 4 pada, Samadhi 51 sutra, yoga è inibizione, di processi vritti, nirodha vritti citta, sospende giudizi, ritorna pulita, buddhi rigenera citti. |Cittivritti, Vritti è vortice, di ordinaria citta, trascinata da pensiero, e + sensazioni, controllo padronanza, unione costanza, affranca da samsara, respiro di jnana: jnana gnosi isvara, sommo sadguru, guida yogi a samadhi, penetra radice, di propria coscienza, fuor intelligenza. |Yoga-astanga parte, da presa coscienza, dolore e illusione, avidya o ignoranza, disgusto attaccamento, ego paura morte, percorso samadhi, 8 fasi aprono porte: disciplin yama niyama, creano purezza, poi asana posizioni, e ritmo pranayama, ritrazione dei sensi, detta pratyhara, concentra dharana, e medita in dhyana; se |Pavanmukta-asana, libera tensioni, scioglie articolazioni, con asana del Leone, sfiamma gola e vocale, poi fa |Cammello, Cicogna e Farfalla, Candela aratro bello; inspira espira naso, durante ritenzione, riempi addome basso, quadra respirazione, bastrika mula banda, eguaglian 4 tempi, puraka e kumbaka, rechaka e vuoto senti; insegui meditando, 1 oggetto sostegno, reale o immaginato, al fine rapimento, congiunge samadhi, con oggetto amato, a ottenere moksa, canto Shirdi innato: fisso fuoco oggetto, ombelico naso cuore, o musa dispositivo, samadhi chiude tutti, stimoli esterior, savitarka 3 guna, nirvitarka astension, ti liberi da oggetto, vuota meditazion. India fisiologia, vortici dei Chakra, rotanti con diverso, colore e qualità, come buca di acqua, o ruote vasai, convogliano energia, ai nadi-meridiani: nadi e nodi chakra, realizzano rete, divergono tra loro, x numero e legami, Ida Pingala e Susumna, sono amrita-nadi, cosciente tuo respiro, sale pian astrali; respiri completi, inducono abbandono, di maschere persona, riportano al sè, dove senti coscienza, di esistere che, vibra nel centro, ananda risultato, onda immaginale, scorre nel sangue, ossigen caricare, surplus di corrente, vita sa mutare, ogni cella in qi, da etere spinale; respiro diviene, atto mentale primo, unendosi a psiche, libido orgone, inspiro lento sole, espiro blu aurora, in zone qi carenti, lavoro circolare, concentro far vibrare, mia corren vitale: concentra tale forza, porta vibrazione, trasferisci onda, con immaginazione, soffio porta num, aria muta ed esce, ritmo vibra e porta, anandamide corrente. |SAHASRARA se aperto, unisce universo, bes guardiano Drago, orgoglio e vanità, AJNA ode e vede, bes maya e dipendenza, VISHUDDA se aperto, padroneggia fretta. ANAHATA se aperto, amore intero in sè, bes guardiano Ego, avido e misantro. MANIPURA laborioso, benesser materiale, bes guardiano Nero, 1 poter desiderare. SVADHISTANA aperto, armonia sentimenti, bes Tentatore, lussuria con scherzi. MULADHARA aperto, coraggio gioia piena, bes guardiano Grigio, depressa debolezza. Se corpo collettivo, è Vijnanamaya kosha, corpo mentale, è Mano-maya kosha, Corpo num vitale, è Prano-maya kosha, infine Corpo carne, è Anna-maya kosha. |Paramahansa Yogananda, accede fratellanza, rosacroce filo d'oro, in Yogoda Satsanga, rivel che comprensione, è il bene più prezioso, è la vista interiore, facoltà intuitiva, permette comprensione, di sé e situazioni, a modificare azioni; medita quotidiano, su Divina resilienza, affermando suo potere, impassibile a fragore, dei mondi che crollano, ancorati a Dio coscienza, affrontiamo sfide vita, da devoti solitari, e isolati tuttavia, molte unite volontà, creano il satsanga, comunione in Verità, che modifica o crea, un ambiente nuovo, self-realizzazione. Yogananda scrive libro, suo personale samadhi, Coscienza Cosmica vissuta, quando stava a Puri, insieme al suo Maestro, Swami Sri Yukteswar, da cui ebbe disciplina, insegnamenti di uno Yogi. |NEJANG yoga nasce, in Tibet thanka e muri, attorno al trecento, 24 esercizi, raccolti in libricino, da Buton Rinchen Drup, uno yogi tibetano, siddha e santo realizzato, astrologo e architetto, abate storico e insegnante, estrae da vari testi, produce un manoscritto, per aiutar sadhana, di futur generazioni, in tantra Kalachakra, riduce a 5 tappe, le 8 yoga Astanga, nate in 900, Mysore città indiana. Nejang venne ripreso, da Nida Chenagtsang, dottore nato in Amdro, formato in Lhasa scuola, per alleviar problemi, di vita quotidiana, in modo assai gentile, pulir canali e punti, a concentrar risorse, per far pellegrinaggi, in terre interne tantra, descrive ogni esercizio, che reca benefici, a sottil Vajira corpo, e far spirito elevare, nel viaggio celestiale. Vajrayana scuola, insegna triade bona, corpo parola e psiche, energia della parola, a dipingere paesaggi, narrati per la mente, per spirito trovare, a crear comunicare. Se traumi in nostri corpi, nascon dai veleni, causati da ignoranza, Marigpa in tibetano, malcomprension natura, del sè e della realtà, causa sofferenza, Buddha questo insegna, discorso influenza psiche, la fà felice o triste, curar parola e vento, a mezzo del respiro, sboccar canali e punti, per ritrovare casa, a nos coscienza umana. Ogni esercizio è ponte, a santi luoghi Vajra, cioè monade diamante, detto Dorjè nel Tibet, natura di ogni cose, cioè spazio potenziale, che può dar vita a tutto. Tsa Loong e Thiglè, son canali venti e gocce, che creano corpo Vajra, riflesso in tuo giardino, i tre canali principali, ida pingala e susumna, destro sinistro e centrale, roma kyangma e uma, li chiami in tibetano: Roma destro è solare, colr rosso visualizza, Kyangma sinistro è lunare, bianco immaginare, inizian da narici, scendono al navel, riunendosi al centrale, neutro blu appare, inizia da corona, fino al genitale. Hatha yoga unisce, ha destro e tha sinistro, nei 5 chakra ruote, Khorlo in tibetano, Cuore ha 8 petali, blu ruota di equilibro, Gola raddoppia, color rosso è chakra gioia, Navel è color giallo, 64 petali-canali, è ruota manifestazione, mentre primo e radice, han 32 petali, bianco a somma testa, chakra di ananda, il radice è color verde, chakra che sostiene ananda, quando la dakini ascende. Nyida kajor vuol dire, sole e luna uniti, i due poli di natura, armonizzati dentro e fuori, se i canali son scassati, da mentali afflizioni, con Nejang puoi ripulire, num ritorna a circolare. Colori e numero dei chakra, varian da testo a testo, da praticante a praticante, Nejang ne vede cinque, impilati sul canal centrale, Testa Gola e Cuore centro, Navel e Genitali, connessi a 5 elementi, terra vento fogo agua e spazio, che se malati son veleni, necessari da curare, per eter far fluire; dove va coscienza, sem in tibetano, guida loom vettura, su strade ovver canali, quando sem pilota, trova strada rotta, va in stress da congestione, finchè traffico si scioglie, dalla stagnazione. Loong-sem sulle strade, è unione num-coscienza, che giunge a destinazione, via respiro ritenzione, assieme fisici esercizi, Yogananda usava il cigno, i tibetani usan cavallo, per trottare nei canali, combinando movimento, a respiro e immaginazio, per produrre Tummo fuoco, e addestrare la coscienza, per accedere Vijnana, con candela arpa ed arco. Bumpachen esercizio, è respiro ritenzione, per mutare i venti karma, dentro i venti di saggezza, digerire le esperienze, percezioni ed emozioni, nel canal centrale unito, a gocce non-binarie, succession di gocce bindu, thiglè in Vajra anatomia. Far ghirlanda di thiglè, ovvero gocce blu di orgone, reca buddha ananda gioia: |Karmamudra è un |kamasutra, yoga tantrico sessuale, che scalda e benedice, una pratica di coppa, con partner sia reale, o in lucido sognare, immago visualizza, oppure rimembrare: se Astanga fa cessare, Drup fa trasfomare, energia alimenta yoga, con gocce nostro amare, respiro in ritenzione, guida qi sessuale. Tsa e Loong e Thiglè, bilanciano la psiche, allineando tutti i corpi, che in bwiti sono nove, yoga aiuta casa, a restare un focolare. il pellegrino viaggia, le 24 tappe, nel corpo oppure in orto, fa identico rituale, esplora suo mandala, vajra immaginale, incontra le |Dakini, e riceve insegnamenti, su Kailash monte astrale, ne invoca protezione, a mezzo del rosario, per gli esseri senzienti, umani preservare. pranayama-nadisodana.m4a
lume002-Ogni sogno inizia molto prima di addormentarsi, nasce quando la mente smette di voler controllare e torna disponibile all'ascolto. L'immersione nel mare, il canto, la danza e il silenzio non producono il sogno, ma preparano un terreno dove qualcosa può finalmente emergere. L'acqua accoglie, il muro separa, la caduta trasforma, il frutto si rompe e i semi si disperdono. Ciò che appare una perdita può rivelarsi una semina. Le immagini non chiedono di essere spiegate troppo in fretta, ma osservate finché mostrano ciò che desiderano compiere. La zucca non vuole restare chiusa: vuole distribuire il proprio nutrimento. I semi non appartengono più al frutto quando raggiungono il campo, così anche la conoscenza diventa feconda solo quando lascia il contenitore e inizia a vivere nelle relazioni. La creatura non cerca eroi, ma custodi, assegna responsabilità. Guidare non significa fare tutto, ma riconoscere il valore di ogni compito, affidare, coordinare e proteggere ciò che è fragile. La continuità della vita nasce dalla cooperazione più che dalla vittoria. Forse i miti, i sogni, i film e i pensieri non si imitano fra loro: attingono alla stessa sorgente: quando un'immagine ritorna sotto forme diverse, non domanda di essere posseduta, ma incarnata. Ogni piccolo elemento può custodire il disegno dell'intero, come un seme contiene il bosco e una goccia riflette il cielo. La conoscenza è un organismo vivente: cresce quando attraversa natura, memoria, esperienza e comunità. Il compito non è conservare un tesoro, ma mantenerlo generativo, affinché altri possano farne nascere forme impreviste. Forse ogni vero progetto, come ogni sogno fecondo, giunge infine a questo passaggio: non chiedere più, che cosa devo costruire? ma, come posso consegnarlo alla vita perché continui a trasformarsi anche senza di me?

18:lume018-Un giorno gli alberi cercavano un re, invitarono l'Ulivo, il più antico del bosco, ma lui sorrise e rispose: non posso lasciare il mio dono per comandare, preferisco offrire il mio olio, che porta luce, nutrimento e pace. Nato secoli prima sulle rive del Mediterraneo, l'Ulivo aveva visto passare popoli, viandanti e contadini, imparando che la vera forza cresce lentamente. Ogni primavera si copre di piccoli fiori, e con pazienza prepara i suoi frutti; a novembre le famiglie si ritrovano sotto la sua chioma, stendono i teli, pettinano i rami e raccolgono le olive, tra canti e sorrisi. Raseno e gli amici del Terabuti, raccolgono ancora le olive nel cesto, con gesto lento e rispettoso, accompagnando la raccolta con i proverbi, custoditi negli antichi lunari, e nei calendari di Frate Indovino e Barbanera: per San Silvestro ogni oliva nel canestro (entro fine dicembre la raccolta sia conclusa); Oliva raccolta a mano, olio da sovrano; Chi coglie presto, poco olio ha nel cesto; chi aspetta troppo, il vento fa il resto. I contadini ricordano che l'olivo vuole cinque S: sole, sasso, silenzio, solitudine e siccità; olivo sia potato da povero e concimato da ricco, perché chi pota l'olivo ne raccoglie l'oro; olivo e vite vogliono il padrone, cioè cura costante. Al frantoio le olive si trasformano in olio prezioso, capace di nutrire, conservare e rendere più buono il pane, oltre a sostenere il corpo; anche le foglie offrono il loro aiuto, ricordando che ogni parte dell'albero ha un valore; resiste al vento, alla siccità e al tempo, purché riceva rispetto e una buona potatura. Per questo viene tramandato di generazione in generazione, e i vecchi ripetono ancora: Olio nuovo e vino vecchio (l'olio è migliore appena franto, il vino dopo invecchiato). Pane e olio fanno il figlio gagliardo, con pane e olio si campa da re: ogni oliva piena è promessa di futuro e grazia. L'ulivo cresce lento ma vive contento, poichè è il nonno longevo del podere: insegna la pazienza e ricompensa a lungo. L'ulivo non tradisce chi lo rispetta, chi custodisce un oliveto conserva la memoria della propria terra. L'olio buono nasce da mani pazienti; quanto più l'olivo è carico, tanto più si piega: la vera sapienza non si innalza sopra gli altri, ma si fa umile e generosa. Chi pianta un olivo lavora per i figli; l'olio è il sole dell'inverno sulla tavola. Ulivo rimane simbolo di pace, saggezza e speranza, e insegna che la pazienza fa maturare i frutti migliori. L'Olivo della Rosa dei beati, mostra a Dante che non basta proclamare fede, contano cuore e intenzione, non giudicare, perché la salvezza non segue la logica umana, ma la volontà divina, così il tuo poema sia rito e scuola di risveglio, trasmetta con simboli l'indicibile, e guidi l'uomo oltre la logica umana, verso libertà e saggezza interiore. La raccolta delle olive e come quella del Qi, il rito è lo stesso, mani e anima che seguono saggezza e memoria innata.| |Olivo (Olea europaea) è albero millenario, simbolo di pace, saggezza e prosperità, diffuso da Siria e Creta fino al Mar Nero e al delta del Nilo. Fiorisce a maggio-giugno e richiede mesi freddi per fruttificare. La sua storia intreccia miti e tradizioni: Ercole lo porta da Iperborea, Virgilio lo celebra, olio unguento sacro, crisma e simbolo liturgico, usato per battesimi, cresime, sacerdoti e malati. La raccolta avviene a mano tra novembre e dicembre, stendendo le olive su teli e pettinandole dai rami, con pazienza e cura, per poi molarle e separare l'olio dal mosto e dall'acqua vegetativa. Olio crudo è nutriente, ricco di vitamine D ed E, lubrifica intestino, protegge fegato, cuore e ossa, abbassa glicemia e ipertensione, e può essere combinato a limone o tuorlo per benefici biliari. Le olive si conservano in salamoia, sottolio, sottosale, al forno o congelate, con aromi come aglio, alloro, timo, menta e buccia di agrumi. L'infusion delle foglie reca effetti depurativi, antinfiammatori e antimalarici. Olivo ama terreni mediamente sciolti, clima temperato, tollera freddo fino a –10°C e siccità, resiste a malattie se innestato su olivastro. Moraiolo, Canino, Leccino, Frantoio e Pendolino offrono frutti e oli differenti, bilanciando vigore, resistenza e sapore. Gli oliveti storici, curati da generazioni, uniscono lavoro comunitario e tradizione: dai cupellari fenici ai contadini arberesh calabresi, fino ai trappeti moderni, olivo resta simbolo di fertilità, nutrimento e memoria culturale.# Siria patria OLIVO, albero massiccio, fiorisce maggio-giugno, spontaneo millenario, da Creta di Saturno, fin Mar Nero elleno, Elaia Olea latini, sul delta del Nilo, unguento per defunti, vuole mesi inverno, per dare fiori e frutti. Ercole lo porta, dal paese Iperborea, poi Aristeo insegna, a spremer olio frutto, Virgilio lo decanta, poco lavoro e grande resa, è Genesi alleanza, nata dopo diluvio, ULIVO nasce dopo incendi, unge Cristo e i coribanti, Domenica di palme, porta pace e giustizia, saggezza prosperità. Alberi del Khan, si misero in cammino, nel darsi un nuovo Re, proposero Ulivo, questi lor rispose, non posso rinunciare, a produrre olio, al fin di comandare. Anfora di Vulci, mostra la raccolta, con pertiche sui rami, e coglitore a terra, un giovane tra i rami, pettina le olive, canta annunziazione, di arcangel Gabriele, a Maria da Concezione, col giglio di purezza, dopo diluvio sofferenza. Getsemani orto antico, di ulivi di antenati, che parlan lingua Geez, trasmisero frantoio, assieme ai candelabri, cioè alberi di ulivo, che recano felice, unioni coniguali. Unguento divien Crisma, in liturgie cristiane, battesimo e cresima, unzione a sacerdoti, a malati ed anziani, curati e coltivati, da Atena Menerva, nel nuovo patto aiuto, dopo diluvio mare, fatto da Poseidone, simbiosi terra-umani. Puoi mitigare amaro, di olive verdi acerbe, rispetto alle nere, più dolci e oleose, in bacile acqua fredda, senza ammaccature, cambia mattina e sera, due/tre settimane, se tagli aiuti acqua, poi lava aceto bianco, mangia oppur conserva, sotto Sale o al forno. Olive nere al FORNO, in teglia uniforme, 150 gradi 20 min, raggrinzite fuori, adatte aperitivo, pizza o bruschette. |Olive-SOTTOSALE, metti in un secchio, 20 giorni al buio, Sale è conservante, toglie liquidi e amarogno, tu liquido scola, infine lascia olive in acqua, con o senza aceto bianco, metti in vaso pulito, aggiunti vari aromi: aglio ed alloro, origano o peperoncino, buccia limone-arancio, prezzemolo o menta, dispensa ambiente fresco.Olive in |SALAMOIA: 1 kilogrammo olive, sode e saporite, per un anno intero, 80 gr sale a litro, serba nere e verdi, pria ammollo 20 giorni, acqua fredda a 4 gradi, cambia acqua ogni giorno, bolli in pentolino, olive nei vasetti, coperte in salamoia, con aglio ed alloro, fettine di limone, menta timo o rosmarino, a strati tra le olive, tutto in salamoia, barattolo ermetico, in luogo fresco buio, capovolgi ogni tanto, e rimetti il verso giusto. Dopo 10 giorni, assaggia se dolci, in caso contrario, chiudi e ancora serba.Olive |SOTTOLIO, raccogli in scolapasta, ricopri a sale grosso, lascia dieci giorni, pulite e condite, con alloro e aglio, origano o timo, serba in vaso olio. Olive |CONGELATE, mantengono sapore, senza ammaccature, asciuga metti nei sacchetti, di congelamento freezer. Quan serve tira via, in frigo qualche ora, sal temperatura, restando sode buone. |Atena statua olivo, nel tempio di Tago, con lampade e lucerne, delizia i palati, aiuta cuore e corpo, memoria intelligenza, immuno resistenza, e aiuta la pazienza. 60gr foglie infuse, 15 minuti acqua, 3 tazze ogni giorno, abbassa glicemia, rapido osservi, contrasto al diabete, calmi gengiviti, se mastichi foglie: bolli 80 grammi, 20 minuti acqua, 1 giorno riposa, scende malaria febbre, bevi a giornata. Olea usa a crudo, su pomodori e funghi, oppure frigge e cuoce, sopporta 180 gradi, e in periferia rimane. Condisce e conserva, lubrifica intestini, vince stitichezza, prezioso nei bambini, mielizza cervello, aiuta assorbimento, di lipo vitamine, mineralizza ossa, porta vitam D, e vitamina E, rallenta invecchiamento. Olio bicchierino, calma ipertensione, misto a limone, bevi a digiuno, contrae cistifellea, che sblocca la bile, 1 ora coricato, su lato destro corpo, previen tumori colon; se aggiungi tuorlo uova, un poco mentolo, i calcoli biliari, riduce senza dolo; fegato colite, cucchiaio ogni mattina, con parietar bollita, ragadi lenisce, riposa 10 giorni, strizza olio filtra. Decotto corteccia, emorroidi orticaria, per dolori muscolari, macera fiori gelsomino, 120gr in quarto di olio, per due settimane, massaggia ripetuto: mentre per Artrosi, macera fiori camomilla, 100 gr secchi, per tre settimane, in mezzo litro olio, poi filtra e massaggia, o friziona nuca fronte, in casi Emicrania. Balsamo Samaritano, succo olive immature, su colonna vertebrale, lenisce fatica, Olio + vino e chiara di uova, mescola sbattuti, ungi piaghe e ferite, o scottature solari: se con aglio pestato, sfiamma distorsione, con bardana varici, con canfora i reumatismi, massaggia le gambe, di sani e dolenti, muscoli e petti, ungi mani e piedi, emolliente su pelle, estrae spine varie, buon lubrificante, libera orecchie, da otite e cerume, se tiepido scaldi, due gocce versate, chiudi con cotone, |Olio-ferrato, di Marsi e Piceni, contro vipere morsi, foglie sui foruncoli. Toscanella Pian di Mola, su fiume Marta Larthe, recinto in cupellari, abitanti e forestieri, lo lasciano a eredi, come getsemani, pagan canone annuo, o ritorna comunale. Cupellari appezzamenti, yuda sardi etrusci, libera braccianti, che lascia ai figli, recintam cupellari, apicoltori e pastorelli, per avere olivi, legumi grani e uva, portati a Venezia, per essere imbarcati, smerciati dai fenici, che portano ulivo, in America Australia. Aprile anno 813, prefetto obbliga cupellari, a piantare 20 olivi, viti e alberi frutta, acri dei cupellari, ravvivano contrada. Arberesh di Calabria, 5mila abitanti, nel Parco Pollino, alzan case pietra, coltivano olivo, come bulgari pomacchi, scala esterne noti, e vicoli a intrico: gitonie donne slave, colgono le olive, con rosse bandane, con ceste su scale, qualcuna ha salterio, intonano canti, a Giorgio Castriota, eroe dei Balcani, e Bisanzio in rivolta, fuggiti su Appennini, ricordano storia. |ULIVO albero tempio, Catone ci ricorda, in suo libro almanacco, de Agri-cultura, in tufo dimorato, con pala e piccone, zappato e sovesciato, ogni decennio potato; quando alcune olive, iniziano a virare, lasciando il resto verdi, è momento di raccolta, a mano in giorno sole, distendi sulle stuoie, vaglia e pulisci, porta presto al torchio, a novembre-dicembre: pettino 1 a volta, a terra stendo teli, armati delle scale, Seba e Pamela, gran pazienza vera, olive cadon giù, le ore van veloci, passa 1 giornata, tra risa e discorsi, duole corpo a notte, senza addormentare, aiuta una tisana, fiori o passiflora, lenire e passeggiare, 1 settiman fatica, infine ecco raccolto, sui 30 kili media, ogni pianta olivo, al trappeto reco, per olio ricavare. Emilia ci spiega, che trasformar oliva, fu origine importante, trappeto in sottosuolo, calor reca costante, aiuta decantare, mosto separa in olio, e acqua vegetazio. Olio estrae oggi, molando in frangitura, tramite molazza, polpa si frantuma, assieme ai noccioli, a far da drenatori, poi gramolatura, rimescola ulteriori, rompe emulsione, olio misto acqua, Pressatura estrae, nella terza tappa, il torchio a vite preme, fiscoli con pasta, centrifuga separa, olio con acqua. Quan molazza è ferma, manca identita, trappeto a sè raccoglie, intera comunità. Emilia ama oliveto, inerbito e consociato, con asparagi e polli, che mangian mosca olivo, coltivan dopo vigna, orto e saliceto; se trascurato in anni, torni a coltivarlo, presto si rimette, riprende primo posto. OLIVO ama clima, medio temperato, sotto -10, si ammala raffreddato, in suoli a medio impasto, fugge umidità, se innesto su olivastro, resiste a siccità; potami dal legno, e ti arricchisco di olio, al fico ramo pende, a olivo ramo insorge, pota in inverno, avanti a primavera, vedo che innesto, su olivastro impera. Poto rami secchi, sterili intrecciati, lascio i porta frutto, che sole ha puntati, si abbassano i + vecchi, tendono rientrar, cosi perdono sole, e smettono fruttar. Emilia dona forma, a globo o palmetto, salice piangente, ma olivi secolari, liberi tiene, armonia della chioma. Olivo acqua di giugno, par rovini tutto, mentre olio e mosto, pioggia di agosto, oliva quan + pesa, tanto pare rende, terre assai sassose, ama come ambiente. Olivo innestato, su Olivastri Sardanu, reca poco olio, ma resiste al freddo, Olivone Viterbo, Crognolo e Maurino, Canino di Tuscia, Moraiolo e Pendolino.|Canino chioma ricca, e frutto piccino, resiste al distacco, e matura tardivo, adatta al terreno, leggero è Leccino, detto silvestrone, vigoroso antico: chioma espansa e rami, apice arcuati, inclina tutti rami, drupe nero–viola, freddo nebbia venti, tollera Leccino, regge carie rogna, occhio pavone fino. |Frantoio piccante, Pendolino piangente, chioma folta spande, polline per tutti, ha media resistenza, freddo e malattie, in media rende olio, delicate olive. Moraiolo morellino, tollera siccità, drupe tonde nere, resa a 20 arriva, olio amar piccante, fruttato gentile, come Frantoiano, frutto lungo verde, pur con lenticelle, ma troppo freddo teme, precoce nel frutto, matura scalarmente, olio sapido rende. |Ascolano piceno, medio vigoroso, olivo chioma densa, frutto grande ha, polpa tenera latte, ottimo su mensa, regge freddo centrale. Regno Napoli olea, Itrano e Fonnanello, Moschettini Sanlorenzo, Cajetana e di Spagna, Resciola e Urcelluto, selvaggio Gliannata, innestato a sardi forti, fatti con piantoni, oliveto da ceppaia, creata con succhioni, in calcare olivo sale, in argilla scolora. Oliva Majatica, buone olive mangiate, infornate a Ferrandina, fin dal 700, dentro forni a legna, drupe grandi cotte, han retrogusto dolce, e polpa generosa. Erittonio bimbo olivo, nato dalla Terra, Ercole lo porta, come san Cristoforo, su spalle da Iperborea, porta olio di Oliva, ogni mal si porta via, la verità si dice, è luce di olio viva, spalma sul pane, con aglio abbruscato, davanti al focolare. olivo-foglie_amaro-ipotensivo.m4a
lume018-Poseidon e Atena si contendevano il patrocinio della futura città. Zeus stabilì che avrebbe vinto chi avesse offerto il dono più utile agli uomini. Poseidone donò un cavallo guerriero, mentre Atena piantò il primo olivo: gli abitanti giudicarono l'olivo più prezioso perché dava cibo, olio luce legno e pace, così la città prese il nome di Atena. L'olivo sacro dell'Acropoli era detto immortale, poichè anche se incendiato durante l'invasione, il giorno dopo emise un nuovo germoglio, come il Ginko di Hiroshima. Il poema medievale ebraico, chiamato Testamento di Adamo, racconta che il ramo portato dalla colomba a Noè, provenisse dall'Albero della Vita dell'Eden, piantato sulla terra dopo il Diluvio, in vari punti, diede origine ai primi olivi, tra cui quelli di Atene, unendo così il giardino dell'Eden al mondo degli umani. Il mito dell'olivo di Atena, insegna che la vera ricchezza, è ciò che nutre, illumina e accompagna intere generazioni. Eracle decennio dopo raggiunse la terra di Iperborea, e riportò nel Mediterrano l'olivo, come dono per una civiltà rinata. Il Monte degli Ulivi, nella tradizione cristiana, è giardino di Getsemani (avi di Giza), un uliveto antico dove Gesù pregò la notte prima dell'arresto. L'oracolo di Dodona parlava, attraverso il fruscio delle foglie di una quercia sacra, presso cui crescevano olivi consacrati: i pellegrini offrivano olio, per ottenere protezione e risposte. Olivo di Romolo: i sacerdoti romani usavano rami d'olivo durante i riti di purificazione e di pace, mentre gli ambasciatori che chiedevano una tregua, portavano rami d'olivo come segno di inviolabilità, poichè gli alberi più vecchi custodivano gli spiriti degli avi, e abbatterne uno senza necessità, attirava sfortuna sulla vita e sul raccolto. Demetra in Sicilia consacrò olivi grano e orzo, così fu chiamata dea delle messi. La tradizione sarda narra di alcuni olivastri millenari, abitati dagli spiriti dei padri del villaggio, e dalle fate Janas: l'olio nuovo veniva benedetto e offerto anche ai poveri, come gesto di pace con i vivi e con i defunti. Nell'Impero romano-bizantino, l'olio d'oliva era un dono della Provvidenza, con cui alimentare le lampade delle chiese, e preparare il santo crisma con cui consacrare imperatori e vescovi. Per la spiritualità bizantina, e per la tradizione islamica, l'olivo è simbolo della sapienza divina, luce che non si spegne: il Quran (Corano) narra di una lampada, alimentata dall'olio di un olivo benedetto, né d'Oriente né d'Occidente, olio che brilla anche senza essere acceso.

82:lume082-|Ghostdance del vento. Micael Stuart Ani narra la storia di |Quetzalcoatl, cioè Eolo Ehotl dio del vento, che aveva per amico un cane Coytl, che lo aiuta nelle sue prove, nel sottosuolo infero, per vincere al fratello Tezcalipoca, dio d'inganni ed illusioni, la possibilità di salvare e ricreare una sua umanità, dopo il grande cataclisma. Eolo seduce la regina degli inferi provocando le ire di Ade, che allor lo sottopone a prove dure, ma lui con fede sovrumana, assieme al suo fedele Coyotl, quando tutto sembra perduto, ritrova la voce di nonno fuoco che lo consiglia di fare la ghostdance, danza che riporta in circolo la vitalità sulle ossa dei giganti, recuperate ma frammentate in clan, poi stappa il vaso dei venti, così che semi e spore viaggino col vento, e sian fecondate dalla Pioggia. Così rinacquer tutte le forme, e il lignaggio delle curandere, da cui Maria Sabina discende, appresero da Xochipilli moglie di Eolo, a guidare le velade e preservar la ghostdance. Maria cura malati e pellegrini, mentre |Desheto beve Pioggia e le mostra il sentiero della umana guarigione. Gordon Wasson scrive sue cure, su articoli mass media, la fama arriva e stravolge tutto, così il mistero ancor discende, nel silenzio cuore interno. Fra bocca e stomaco spesso vi è guerra, doglia di testa vuole minestra| Le civiltà Inca, Maya e Mexica, come la Cina medievale, erano società gerarchiche con nobiltà e funzionari, dedite ad agricoltura e arti sacre. Entrambe veneravano gli antenati e gli spiriti, praticando rituali e sacrifici. Svilupparono scritture simboliche, calendari e tecniche agricole raffinate. Il dio Quetzalcoatl, Serpente Piumato, rappresenta saggezza, rinascita e luce. Fratello del dio oscuro Tezcatlipoca, ne subisce gli inganni e cade nella materia. In molte leggende, Quetzalcoatl insegna agli uomini agricoltura, arti e astronomia, come Prometeo, dona civiltà e si sacrifica per l'umanità, discende negli inferi, raccoglie le ossa dei morti e crea nuovi esseri umani. Il suo culto vive in Kukulcan, dio dei Maya di Chichén Itzá. Con la caduta dei Toltechi e l'arrivo degli Aztechi/mexica, il mito si trasforma, ma nella Sierra Mazateca sopravvive la sapienza antica dei curanderos. Maria Sabina sciamana, cura con funghi sacri e canti in lingua divina: durante le veladas, il fungo Desheto apre visioni e comunica coi morti. Martin ascolta da Stuart Ani la storia della Ghost Dance, danza di guarigione e memoria degli avi, che attraverso fuoco, canto e pioggia, cerca equilibrio tra uomo e natura. Il Serpente Piumato tornerà, per guidare l'umanità oltre l’illusione del progresso.# Le culture dei canati centro e sud America, Inca Maya e Mexica, presentano molte analogie, con la cultura cinese medievale, tutte società gerarchiche e feudali, con funzionari governativi, detti mandarini in Cina Ming, nobiltà e caste americane. Tecnologia a tutte era basata, su tecniche avanzate agricoltura, in Cina manifattura della seta, artigianato ceramico e porcellana, medicina di erbe e agopuntura, mentre nei canati americani, ecco i pulsero curandero, avanzata astronomia e calendari, scrittura e architettura. Tutte venerano gli antenati, culto centrale nei canati, di Cina e americani, con rituali e cerimonie elaborate, a onorare spiriti e antenati, con sacrifici di animali a volte umani, avanti riforma del Xristos. Entrambe continenti culture, han sviluppato sistemi di scrittura, complessi ideogrammi e geroglifi, basati su simboli e yantra disegni, e agricoltura base a riso e mais: Cina irriga i suoi terreni, e inondazione di risaie, mentre i canati americani, han sistemi di terrazzamento, su terreni montuosi, su cui coltivare patate, granturco ed eritrossilo, alberi cacao ed altre erbe. Desheto in Nahuatl, significa prosperità, in agricoltura e società, e Quetzalcoatl è due parole, quetzal uccello piumaggio lungo, verde e prezioso, e coatl è serpente, divinità di ogni Nahuatl. Quetzalcoatl antropomorfo, ha piume quetzal sulla testa, e un corpo di serpente, dio del vento e di saggezza, dell'aurora e Venere mattino. |QUETZALCOATL divino, patrono ai sacerdoti, simbolo rinascita, morte e resurrezione, spesso figurato, Serpente Piumato, dove striscia e vola, nel mondo che ha creato. Culto presso Olmechi, Mixtechi e Toltechi, Aztechi con Maya che chiaman Kukulcan, in maya yucateco, kuk è la piuma, ul è aggettivo, Can è serpente. Kukulkan a Chichén Itza, ebbe culto vivo, nel mito che narra, Dio in forma umana, gravidò sorella, per creare umani, bandito dal cielo, a Chichen Itza insegna, a 7 giovani umani, tutte arti civiltà, divennero guerrieri, sacerdoti e Re, detti tlatoani, simile a troiani. Quetzalcoatl gesta, in molte leggende, varia dettagli, e periodo civiltà, innocente puro e buono, nessun compito scansa, a tutto si adatta, spazza pur sentieri, finché Dèi mandino pioggia, sopra suo creato. Tezcatlipoca suo fratello, dio streghe e inganni, di lampo e guerrieri, e cielo notturno, con lui tiene gioco, coopera creazione, suo piede diventa, albero di vita, cuor della Natura; divenne infuriato, x Quetzal troppa bontà, verso umani progrediti, che saccheggiano Mà, così decise scherzi, fare al fratello, lo muta in furfante, in cerca di piaceri, tramite suo specchio, che genera illusioni. Quetzalcoatl si vede, in specchio fumoso, con volto e corpo umano, e vizi materiali, che affliggono umani, grida inorridito, smette essere re, mio popolo ho tradito! come Kukulcan, chiama a sè Xolotl, coyote amico cane, fedele a sua ombra, Coyotl gli fa un manto, piume verdi rosse e bianche, prese da quetzal, uccello della selva; fa maschera turchesi, copricapo e barba lunga, di piume blu e rosse, dipinse sue labbra, di rosso caolino, la fronte di giallo, e i denti serpentino. Tezcatlipoca ora, fà secondo scherzo, gli dà da bere vino, spacciato per bevanda, che porta saggezza. Quetzal signore, dei venti della pioggia, su granturco base, di civiltà tolteca, che venera sua imago, serpente piumato, re prendono suo nome. Topiltzin re tolteco, promosse le arti, vieta sacrifici umani, ma suo rival stregone, somministra droga, Re ama dea di luna, bella Tlatzoteotl, mangiatrice di sporcizia; Topiltzin torna in sè, rinuncia la corona, fugge a est su costa, su zattera si imbarca, si perse dove il mare, al cielo si unisce, venendo ricordato, come stella del mattino; quan decise morire, ordinò suoi servi, fare cassa pietra, auto-sepolto 4 giorni, infine si rialzò, e fa riempir la cassa, con tutti suoi tesori, infine sigillarla; sul mare si reca, percorre la riva, indossa manto quetzal, e maschera turchesi, come Andronico, scomparve sulle onde, a riva sacro fuoco, rimasero sue ceneri, spore sulla spiaggia, da esse sorgeranno, uccelli di quetzal, che guidano saman. Sole fece lutto, pure 4 giorni, mentre il dio era sceso, in terra morti Mictlan, con fedele cane, per vedere il padre, Mictlan-tecuhtli. Kulcan disse al padre: vengo a prender ossa, di razze precedenti, che rospo custodisce, per popolar la Terra, di esseri umani; il signore dei morti, acconsente dopo prove, 9 peripezie, a riscoprir ghostdance, Quetzal con coyote, prese ossa preziose, torna in terra vivi, spruzzò suo sangue e seme, a ossa dona vita; i morti riconoscenti, divennero Toltechi, primo popolo a cui Dio, insegna molte cose, gli fece trovar mais, custodito da formiche rosse, insegnò a coltivarlo, far tessuti e mosaici, lucidare giada, capire e legger stelle, misurare tempo e clima, e calendario di stagioni: in Maya calendario, Ciclo dei Mondi, siamo in Quinto Mondo, chiude 22 dicembre, dopo i quattro precedenti, terminati e distrutti. Serpente Piumato, porta civiltà, come Prometeo, Gesù Tago o Demetra, primo maestro che, supera il peccato, trascende la materia, bruciando maya Ego. Re alto di statura, pelle chiara lun capelli, con barba fluente, simile a Hernan khan, re Montezuma, lo accolse con onori, splendidi doni, ricca acconciatura, di piume di quetzal. KukulKan ridona tempo, che permette cosmo ciclo, il sole torna in moto; dopo morte ed espiazione, penitenza e carità, strumento redenzione, della umanità. Quetzal muta in Venere, ascende al firmamento, da cui un tempo scese, in forma umana, Cristo re dei re. Serpente Piumato, lascia gli umani, a cavarsela da soli, diviene Kallumari, per alcuni andò a est, seguito da sua gente, si ferma a Cholula, dove erige un tempio, poi sbarca a Veracruz, congeda da suo popolo, promette il ritorno, via mare da Est, a riconquistar potere, usurpato dai nemici, imbarca su Vimana, partì per Tlapollan, terra Rosso e Nero. |Bernardino de Sahagun, scrive che ad Aztechi, uomo e cosmo sono frutto, di caduta dal perfetto, scopo esistenza, è ricongiungersi al cielo, Quetzal abbandona, ma un giorno tornerà, a riordinar suo mondo, Canato in Yucatàn, su territorio Maya, culto Kukulcan, gran centri religiosi, come Chichén Itzà, Mexica a ereditar, sopravvive Quetzal. |MAZATECHI indiani, 26mila persone, nei villaggi di montagna, sparsi in sierra valli, discesi dai Chichimeca, da Tula capitale, città sacra ai Toltechi, giunti sui monti; loro lingua somiglia, dialetto chapanecan, estinto in Nicaragua. Mazatecas vuol dire, popolo dei cervi, dato dai Nahuatl, per i totem Kallamari, loro vero nome, è Shuta Enima, lavorator di montagne, persone umili costume, giunti alla Sierra, divisero terra, in due Regni basso e alto, rovesciati dai Mexica, ovvero gli Aztechi, che regnarono centanni, fino gesuita impresa. Enima poi dispersi, in minuscoli villaggi, su cime Appennini, di sierra mazateca, a causa malattie, introdotte da invasori, persero cultura, con divieti e punizioni. Popolo dei cervi, resiste a disumani, oggi passan funghi, sopra fumo di Copale, in angolo di stanza, scende Spiro-santo, nel corso di seduta, di Maria Sabina. Teonanacatl Messico, cibo degli Dei, in lingua Nahuatl, e nativi dialetti, vulcano Popocatepetl, funghetti dei pendii, a Tenango son detti, signorine che, tra Mixe di Oaxaca, i figli del tuono, giudice e governatore, tra gli Zapotechi, che aiutano a caccia, individuano luoghi, figli della sierra, cugini ad hikurì, nel rito della cura, lascian gambi a terra, coppie di cappelli, scorta della sera. |Michael Ani narra, rito Ghost Dance, nasce in Sierra Mazateca, col nascere di un fungo, chiamato Desheto, lodato dai locali, come frutto conoscenza, x Americhe salvare. Spore diffuse, tenne impronta base, ghost dance cambia forma, da foreste nuvolose, propaga ai Yanomami, in Venezuela selva, e ai Lakota a nord. Narra piante saggezza, ad essi trasferita, da spirito avo, a connetter progenia, toltechi afroindiani, a nord di Oaxaca, 6 ore auto Mexico city. Mazateca alta, e Mazateca bassa, detta Teutitlan, coperte di nubi, umido costante, fin 23 gradi, e ripidi pendii, profondi burroni, dove cresce ska pastora, tra antichi manufatti, insediamen giganti, di epoca Tartaria. |MARIASABINA cura, sfrega braccia e piedi, petto oppure nuca, durante cerimonia, con tabacco e Salvia, a prevenire mali, usa bimbi parlanti, durante velada, a trovare risposta, fino a madrugada, appena avanti alba, effetto sopraggiunge, son spente candele, cerimonia segue al buio, raramente ai prati, curandero narra, fatti a mezzo canti: incanala proposte, vede dentro al buio, se arriva un malato, fuori di stagione, offre Foglia Pastore; se tiene in conto, richieste di paziente, scende in profondo, se accordo consente, poi racconta storie, di anime che incontra, gira gira intorno, la storia va profonda. Sabina veglia notte, con fiori e candele, incenso di Copal, nel buio fan vedere, il piccolo-che-spunta, ispira sua visione, a mezzo di sue mani, curava le persone: folletto fa ballare, e + muri crollare, Maria ci cade sopra, inizia a ricordare, con vomito e sudore, guarisce i malati, vomita x loro, se credono ai suoi fiati. Sabia x guarire, usa lingue infante, purezza del suo corpo, aumenta lor potere, Tago quando arriva, tutto il mondo trema, tutto ciò che vedo, libro caro a Thera: durante le veglie, fischio e batto mani, divento cuor di Dio, cerchio immortali, se inizio cerimonie, avanti immagini sacre, vedo oltre oscurità, mi lascio trasportare; potere dei piccini, mistico linguaggio, acceso e incanalato, dal guaritore saggio, tramite un rituale, lungo e complicato, parla il bimbo blu, pilzintecutli nato. Mura della casa, sembrano dissolte, lo spirito pilzintli, sospeso vola in alto, vedi archi spirali, base di realtà, ora sono il fungo, che sta sperimentar: profeti e guaritori, credon loro fiato, la loro bocca parla, 1 verbo insalivato, il seme del divino, trasmette di per se, Forza-vita e grazia, per popol sostener. Sabina pregava, ai ninos cantava: Io sono donna elfo, rinata dalla Luna, Io sono donna-luna, giorno che affiora, la donna rugiada, nuota sottacqua, lingua dei miti, Io sono Aconcagua: curandera ascolta, parole dei funghi, poi lei trasmette, alta voce per tutti, parola poiesi, orienta il malato, Martin spiega fasi, di rito cominciato: mangiando prima volta, bimbo si presenta, cosi mi chiamo io, poi accadono commedie, senza spaventare, si corre verso il mare, oppur ascende a cielo, o a inferno tale; si trovan malfattori, seconda volta uguale, la terza volta cambia, è piena di vigore, voci può ascoltare, danzano antenati, a mezzo della pioggia, cadono attorno, con versi su ogni foglia; quarta volta vede, Vergine e Gesù, che spiegan cose vere, unite a poema intero: ecco elfo azzurro, entra mio addome, recita 1 sentiero: son Donna-tamburo, di origine antica, succhio nei misteri, ogni malattia, a mezzo di loro, col canto che arriva. Io sposa al maestro, di tutte montagne, donna di acqua, che scorre cantando, donna-bimba sono, di nulla ho paura, piango come loro, fischio partitura: odo figlio al tuono, su rupi cantare, incisioni rupestri, coppelle a ospitare, il corpo del fungo, secca sua pelle, ne mangia Milarepa, assieme ortica verde, emette + infrasuoni, odore urina svenne; Maria Sabina disse: apprendimento lungo, divenni curandera, per scelta sovrimposta, da spiriti bambini, parlan x mia bocca, maschili e femminili, scherzano sen sosta, son spiriti felici, tenuti nel rispetto, compaiono con piogge, famiglia a cospetto, leniscon fame e freddo, parlano diretto, con sentimenti retti, mi aiutano di petto, lavoran nel mio corpo. Maria poi si lamenta, legger non sapeva, poi comprese tutto, dai bimbi di Tlalocan, ricevette Libro, oracolo consulto, durante ogni convito, sincretiche visioni, che ispiran Dune attori; Sabia de los hongo, nasce dalla Thera, stesso libro vedi, in Messico e Siberia. |Ehehotl discese, dio del vento Anemos, fiato primordiale, che vuol creare umani, battaglia col fratello, dio crono |Tezcalipoca, sul modo di gestire quinta creazione storia. La madre degli dèi, invia una lor sorella, a portare grazia e pace, e i semi del desheto, competono i fratelli, ad aver amrita seme, Eolo Eothl ingoia, in sè tal spore stelle: durante la battaglia, dal cielo cade a terra, Tezcalipoca un piede, affonda in bestia inerme, così nasce radice, di albero di vita, Motombi che alimenta, la rete dei viventi. Intanto Dio del vento, x generare umani, necessita morire, viaggiar nel mondo morti, spogliato da ogni carne, da un vento di coltelli, in compagnia di Argo, và in fiore sottoterra. Argo can coyotl, fedele segue Anemos, che giunge dai sovrani, del mondo detto Ade, Eolo ben seduce, regina di quel regno, a scopo di ottenere, accesso a ossa prime, morti riconoscenti, o giganti antichi, così da fecondarle, e dar la vita a umani. Ma il Re va in gelosia, così propone prove, difficili di certo, ma Eolo accetta sfide, dodici fatiche, che originan compagni, inizia da conchiglia, soffiando via letargo, di apis con farfalle, che attivano un ronzio, sciamando per i mondi, avviano migrazioni, con chirotte e colibrì, fan fior fecondazioni; seguono altre prove, fin trappola finale, dentro un precipizio, assieme suo coyotl, sebbene disperato, gratta sul fondale, con lama di ossidiana, accende una scintilla: Nonno fuoco appare, saggio primo avo, consiglia di osservare, candela cresta luce, che inaugura Velada, e ispira far rituale; lui inizia 1 ghostdance, rilascia seme spore, schiena a schiena avverte, presenza re dei morti, commosso dal suo gesto, questo offre via di fuga, arrivano le api, che colano la cera, così può risalire, al lume di candela. Uscito dalla buca, arriva nella stanza, dove ossa dei morti, da un rospo son guardate, Eolo velocità, aiutato da coyotl, sfugge lingua rospo, e prende sacre ossa, però durante fuga, cade col bagaglio, si spezzano le ossa, che quando lui feconda, daràn diverse razze, ovvero varietà; infine vien promosso, con piume di Quetzal, sarà Serpen Piumato, nei miti a ricordar, ora può morire, a mezzo madre terra, per nascere tra i vivi, terra mediterran. Quanto accade sotto, riflette in superficie, arriva uno straniero, in spiaggia Veracruz, curato da una schiava, diventa americano, lui porta dentro sè, le spore di Quetzal, arriva ai templi Tula, poi fugge con la schiava, in terra mazateca, la vuole emancipare, così a formica rossa, lui prende un grano mais, lo pianta nel Coamìl, ottiene prim raccolto, lo porta ai sacerdoti, qual moneta scambio, affranca la sua sposa, chiamata Xochipilli, prezioso Fiore piri; e nacque civiltà, grazie a milpa mais, infine lui ritira, con moglie nella grotta, fino anziana età, fa ultima sua danza, dove rilascia seme, durante la velada, suo spirito consegna, a Serpen Piumato; sua moglie nella grotta, osserva nuovi funghi, nati dalle spore, del seme del marito, accese una candela, e Nonno fuoco parla, mangia funghi a coppie, nel fumo del copàl, lor spirito Desheto, ti porta nel portale, che tra le stelle sale, via lattea la chiamate, bocca di quetzal, a incontrare tuo marito, assieme ancor danzar. Così da quella notte, nacque la ghostdance, candela con copal, purifica desheto, per scopo ricordare, che nicchia di natura, può umani preservare; mentre Fior prezioso, avvia donne curandere, una sorellanza che, a Maria sabina tende, se in epoca di Atzechi, la civiltà degrada, minaccia albero vita, Tezcalipoca arrabbia, a mezzo fumo specchio, espande illusione, nel mito del progresso, nasconde autodistruzione: durante cataclisma, Serpen piumato torna, a salvare almeno un pò, umana sua creazione, e scopre che Dio Pioggia, amico di desheto, è ostaggio falsa scienza, lui cerca liberare, stappa il vaso venti, semi e spor Pandòra, arrivano alle forme, tramite curandere, superstiti sorelle, per attivar velade, ghostdance sopravvivenza, da epica estinzione, Desheto oh mio desheto! bevi la tua Pioggia, mostraci il sentiero, della sopravvivenza. libro_ghostdance-america_stuart.m4a
lume082-Quetzal vive tra cielo e foresta, uccello sacro delle selve mesoamericane, è messaggero del Serpente Piumato, nelle civiltà Maya Mexica e Tolteca, segno di rinascita, vento e luce del mattino. Quetzalcoatl è il Serpente Piumato, dio del vento e dell'aurora, insegnò agricoltura e calendari, come Prometeo donò agli uomini. Fratello del dio oscuro Tezcatlipoca, cade nell'inganno e attraversa la materia, perdendo il suo regno. Nel mito discende nel Mictlan, recupera ossa antiche e, col sangue e il respiro, rigenera l'umanità. Il suo ritorno è promesso come stella del mattino, guida ciclica dei mondi, è chiamato Kukulcán tra i Maya, colui che muove il cosmo. Quetzal passa e lascia piume verdi, che collegano cielo e giungla; vento e pioggia ne sono il linguaggio, il mais è il dono della sua trasformazione. Mazatechi popolo dei cervi, sopravvivono in Sierra centrale, custodi di antiche visioni, conoscenza delle piante, e riti di guarigione. Maria Sabina fù, curandera in Sierra Mazateca, guida le veladas nel buio, col canto e col silenzio, attraverso il linguaggio dei funghi, bambini sacri Desheto, dialoga con antenati. Le cerimonie tra copale e candele, parole cantate a curare, il corpo e la mente, a stimolare guarigione, che nasce dall'ascolto, e riorganizza percezioni. Michael Stuart Ani narra, una Ghost Dance delle Americhe, una danza che risveglia, gli spiriti degli avi, a curare ecosistema, della selva o del deserto, fino ai villaggi campesinos, tra fiumi e fuoco e vento, a ricomporre il legame, tra umani e natura, dopo i grandi cicli distruzione. Il mito dice che nel mondo, le ossa furon raccolte, e rese vive di nuovo, attraverso rituali e visione, guidata da Quetzal. Da ciò nasce una rete, invisibile tra curanderos, che in forma vegetale, continuano memoria, dell'origine ancestrale. Quetzalcoatl ritorna, come principio di equilibrio, e attraversa le culture, offre il suo messaggio: ogni caduta contiene, possibilità della rinascita. In tradizioni mazateche, questa forza si manifesta, nelle piante e nei canti, e la visione della cura, che riorganizza il reale, attraverso simbolo e ascolto, dell'uccello Quetzal, e della voce della selva, del vento e della pioggia, del mondo vivente. Ghost Dance si fà memoria, dove nulla è perduto, se viene ricordato e cantato, dal 1978 in poi.

181:sogni01-lume181-|CENTRATURA: Molte tradizioni hanno riconosciuto il valore del centro; nei sogni il centro appare spesso come un luogo di equilibrio: un giardino, una fonte d'acqua che scorre, una danza intorno a un punto sacro, un fuoco o una luce che orienta il cammino, tutti segni che il tuo spirito ti guida verso la stabilità e la pace. La carta dei sogni della Centratura ricorda che quando ci sentiamo perduti possiamo tornare alla fonte da cui nasce la nostra direzione, non è importante soltanto ciò che facciamo, ma il modo con cui attraversiamo ciò che viviamo, la consapevolezza nel cammino è più importante della meta. Il centro o mandala, crea l'Universo e tutto ciò che lo circonda, equilibrando ogni cosa. Il centro non significa immobilità, è il punto da cui nasce il movimento, modello che splende al centro del vortice, fulcro attorno al quale gli opposti si incontrano. Come il mandala raccoglie gli opposti attorno a un'origine comune, anche la persona può imparare a riconoscere le proprie parti diverse senza esserne divisa. Preparati ad affrontare paure e cambiamenti: come una cometa, la trasformazione può arrivare all’improvviso, ma sei pronto. Lasciati purificare dalle emozioni difficili: masticale, attraversale e ritrova la tua luce. Questa è la via della sapienza: tornare sempre a casa, al centro, per vivere con amore e chiarezza. Altare con fiori e conchiglie, la candela, la fontana zampillante, la danza con amici, il torsolo di Mela, il rosone e la cometa sono immagini dello stesso movimento: ritrovare una luce interiore capace di orientare il viaggio: conosci la tua sete cercando ciò che può placarla, danza e celebra con coloro che possono aiutarvi a ristabilire il vostro centro: |Eboga-emboba! dicono i buitisti, chi vomita si purga, inizia masticando conclude attraversando. Tuo compito è porti come figlio dell'Universo, cercando sempre il punto di equilibrio da cui iniziare a vivere.| Jung distingue tra Sapere e Tecnologia: la prima è creativa, la seconda razionale e fruibile. Egli invita a trasformare fobie e manie in divinità con cui dialogare, trovando compromessi interni; linguaggio e mitopoiesi, di ogni lingua e cultura, crea forme di pensiero, tanto che, per i nostri avi, credere in dèi, eroi, spiriti e santi favoriva l'equilibrio psichico, evitando conflitti e isterie collettive; negare la dimensione divina porta a guerra, follia o suicidio collettivo; riscoprire le divinità offre possibilità di dialogo interiore e sociale, nella coppia, famiglia e comunità. Jung nel Libro Rosso descrive l’Anima come messaggera di Dio, maschile singolare e femminile plurale. Victor Hugo sottolinea che l'esterno riflette l'interiorità: amare l'anima più del corpo. Molti sperimentano la realtà divina o astrale attraverso emozioni intense, senza studio né testi scritti, scoprendo entità create dalla mente che richiedono nutrimento energetico; così, l’ego si riequilibra con il Sé.# Ogni lingua d'origine, crea forme di pensiero, Jung allora differenzia, Sapere e Tecnologia, la seconda è raziocinio, cioè sola fruizione, sapere è mossa creativa, che sposa la coscienza. Jung rivela che, è necessario mutare, la mania in un dio, rinominare le fobie, attività psichiche autonome, in divinità con cui dialogare, e trovare compromessi. |Jung rivela che agli antichi, è più efficiente ed efficace, creder negli dei, eroi santi ed aiutanti, con loro propria autonomia, lor psiche libido energia, poichè se ciò è negato, proiettato fuor di noi, nel vicino altro diverso, ne deriva sol conflitto, guerra isteria collettiva, follia suicida di un popolo: riscoprire divinità, del Xristos è avere chance, di dialogo diplomatico, a raggiungere un accordo, dentro e attorno a noi, coppia famiglia comunità, società umana ecosistema. |Manicomio è aver tolto, il timore di Dio, sviluppar solo il cervello, razionale su Creazione, che invece appare duale, binaria conoscenza, ami l'altro amando te, come ancora dice Dante; quel che si vuol di puete! Jung ripete in libro rosso: |Anima è Dio, sua messaggera mercuriale, anima singolare maschile, e plurale femminile, |Victor-Hugo aggiunge, esterno è un riflesso, di tua interiorità, amate anime più dei corpi, Ave Maria gratia plena. Molti giungono a questo, per varie vie traverse, o penetrando la realtà, o indagando esperienze di altri, e personaggi sconosciuti, che non hanno scritto nulla, e senza studio o ricerca, sono stati testimoni, di entità energia astrale, forme create dalla mente, con la energia di emozione, paura o gioia beatificante, queste si fan credere, divine o diaboliche, ma chiedon tutte é due, nutrimento di energia, in chi ripone fede in loro, e l'ego riequilibra al Sè.  libro_viaggio-fioredoro_laozijung.m4a
lume181-Seba scende dentro, tra pensieri ed emozioni, immagini e ricordi, paure e desideri. A volte una parte di lui prende troppo spazio: una paura diventa un'ossessione, una ferita diventa rabbia, un desiderio nascosto diventa inquietudine. Il simbolo ci aiuta a dare un nome a ciò che chiede di essere ascoltato. Jung ricorda che la psiche non è solo ciò che conosciamo con la ragione: esiste un mondo più profondo fatto di immagini, sogni e intuizioni, dove la vita continua a parlare attraverso forme simboliche. Il compito non è combattere queste immagini interiori, ma imparare a dialogare con esse. Come un mandala raccoglie molti elementi attorno a un centro, anche noi possiamo trovare un punto da cui osservare ciò che accade senza esserne travolti. Quando ti senti perso o ansioso, forse una parte di te sta cercando un nuovo centro; la tua sete interiore è una chiamata a tornare a questa fonte. Ogni esperienza, anche la più piccola, può avere valore e aiutarti a scoprire chi sei veramente. La domanda del Lume è: Quale parte di me chiede oggi di essere riconosciuta e riportata al centro? Quando il cammino sembra vagare senza fine e senza scopo, può nascere l'ansia quando perdiamo il contatto con un centro più grande di noi; nel caos della vita, cerca il luogo dentro di te da cui tutto prende origine.

191:sogni51-lume191-COSCIENZA significa unire visione e azione. La luce del sognante indica una direzione, ma solo il contatto con la realtà trasforma la conoscenza in saggezza. Le immagini dei sogni mostrano il percorso: il teschio di giada invita a cercare l’essenza oltre la superficie; la barca sommersa chiede di mettere alla prova nella vita i propri valori; il diario unisce riflessione e esperienza. Lo gnomo indica l'entrata consapevole nel dialogo con le tue parti più intime, lo spalare ricorda che il passato vale solo quando genera nuova vita; la lampada insegna a distinguere ciò che siamo da ciò che possediamo o ci possiede. Pirobazia invita al cambiamento graduale quotidiano. I libri ricordano che la conoscenza nasce da unione fra studio ed esperienza. La coscienza non è una torre isolata: è una radice che cerca acqua e una fiamma che cerca aria. Barbanera dice: a mangiare e spettegolare tutto sta nel cominciare, tra i cannoni non vale la ragione, ma la fine dell'ira è principio del pentimento.| Verbasco (Thapsus), bienne dal fusto solitario e rosetta di foglie lanose, fiorisce giallo a giugno. Usato come torcia e candela, profuma di miele ed entra in liquori e tisane. Decotti e infusi di fiori e radici curano tosse secca, bronchite, tracheite, asma e cistite. Foglie e peli servono per bendaggi di emergenza, stimolano emozioni e possono irritare la gola. Solidago virgaurea, fusto lungo con grappoli gialli, cresce in boschi e dorme in letargo. Riprende vigore dalle foglie basali se il bosco è tagliato, producendo nuovi fiori e steli. Infusi di fiori espellono scorie, favoriscono diuresi e riducono gotta, colesterolo e uricemia. Cura cistiti, uretriti e problemi renali, ostacolando formazione di calcoli. Fiori e foglie hanno effetto blando sedativo ed espettorante. Verbasco e Solidago condividono virtù depurative e protettive per vie respiratorie e urinarie. Foglie, fusti e infusi possono essere impiegati per reumatismi e infiammazioni locali. Conservazione al buio e essiccazione preservano le proprietà terapeutiche.# VERBASCO thapsus, fior |Tassobarbasso, è come un grosso cero, usato dai romani, come regia candela, in Sicilia è barbaraschio, bienne fusto solitario, rosetta foglie spesse, lana peli bianchi, prolungati a fusto, che porta 1 pannocchia, fior gialli giugno, profumano di miele, usati nei liquori, tisana 4 fiori, filtra in stoffa lino, a eliminare peli, irrita gola digerente. Verbasco 4 specie, bechica emolliente, sulle cicatrici: decotto di radici, in diuresi mal denti, crema emorroidi, fior luglio settembre, essiccati e serbati al buio, cura tosse secca, ascessi e scottature, raucedine prurito, asma colica cistite, polmon tubercolosi, bronchite tracheite; se peli di foglie, bendaggio emergenza, accendere fuoco, stelo torcia insegna, presso amerindi, fumo stimola emozioni, foglie son stoppini, x attizzare forni. |Solidago-VIRGAUREA, è Hsiao pai-lung, lungo fusto ornato, in parti superiori, da grappoli fior gialli, cresce + zone, erba in bosco fitto, in letargo dorme; da foglie basali, se bosco è tagliato, riprende vigore, a produr fusti fiori, Solidago gigante, California e canadese, tutte uguale forza, ferite tosse e rene: cura forme di asma, e sfiamma urinario, verga per vescica, cistiti e uretriti, ostacola formarsi, di calcoli renali, infuso fiori aiuta, uscita di scorie, e reumatismi smuove. Infuso cime fiorite, di Virgaurea hsiaopailung, sono espettoranti, blande sedative, riduce colesterolo, gotta e uricemia, diuresi depurativa, cura asma tosse e rene, sfiammando urinario, |cistiti e uretriti. ||VERBASCO è biennale, con radici fittonanti, foglie grandi e spesse, con lanugine peli bianchi, fiori giallo pallidi, in lunghe spighe apicali, regio cero candela, con semi tossici rugosi; ama luoghi assolati, dirupi e anche boschi, fiorisce maggio ottobre, e si semina da maggio. Uso tradizionale, impiega usati fiori e foglie, fior colti in estate, essiccati presto al sole, serbati poi al buio, sono emollienti e detergenti, espettoranti e sfiammanti, cioè anti-catarrali. Le Foglie son raccolte, in agosto-settembre, sol per uso esterno, a sfiammare le mucose, leniscono emorroidi, con cataplasmi fiori secchi, 2-3 volte al giorno, pure ulcere e piaghe, e le pelli irritate, acne e geloni, gonfiori da freddo, alle mani e sui polmoni. Barbarasco vuol dire, pianta pelosa, del segno dei gemelli, reca magica scongiura, contro cattivi presagi, curando vie respiratorie, da malattie raffreddamento, con due tazze tisana al giorno. Hsiao cura reni e Verbasco tosse secca. quid_verbasco-cero_virgaurea.m4a
lume191-Verbasco è una candela nata dalla terra, luce che sale dalla radice: il suo fusto luminoso porta piccoli fiori dorati e le sue foglie vellutate proteggono ciò che è fragile. Virgaurea è verga d’oro, forza di radice che, anche dopo il taglio del bosco, ritorna dalle foglie profonde e ricostruisce il proprio ciclo. Due piante diverse mostrano la stessa legge: la vera guarigione nasce dalla relazione con la sorgente nascosta. La coscienza è questa luce interiore che permette di vedere oltre la superficie; non basta sapere: occorre entrare in rapporto con ciò che si conosce, verificare nella vita ciò che la mente comprende. La luce del Verbasco non acceca, accompagna; la radice della Virgaurea non combatte il taglio, ma trasforma la ferita in nuova crescita. Come la candela illumina solo quando è accesa, anche la coscienza diventa reale quando orienta un'azione: la coscienza diventa radice che impedisce alla narrazione di deformare il mondo. L'uomo si perde quando cerca conferme alle proprie illusioni, mentre si ritrova quando lascia che il mondo corregga la propria immagine. Questo Lume chiede: sto guardando la realtà o soltanto ciò che desidero vedere? Quale verità conosco già, ma devo ancora incarnare? La luce mostra la via, ma il cammino deve essere percorso.

222:sogni13-lume222 FORMA: |Unicorno fa cadere armatura del sognante rivelando. La sua veste leggera. Dietro sostanza e azione vi è la |forma che dà loro vita; coloro che percepiscono le forme essenziali vivono in grande stile. Apriamoci a ogni verità sul Dao della giusta azione. Tuo compito è sottrarre tempo ai dettagli e agli obblighi della tua vita quotidiana, e concentrarti sulle questioni fondamentali. IMG8: dal |Rosone del tempio filtra la luce (abbiamo bisogno della |Forma/norma per trovare lo Spirito). Cervello di un genio serbato in un vaso (se ti identifichi con una qualsiasi forma, perderai la sua essenza, dunque disidentificati dalle tue credenze religiose o intellettuali, socialmente imposte e affronta direttamente la Fonte). L'angelo guida il vecchio lungo il sentiero (l'incerto riceve la miglior guida, permetti a te stesso di essere confuso e incerto, e fai che questo entri a far parte dei tuoi impegni). Il Delfino salva il sognante che nuota (a volte dobbiamo rischiare tutto per cominciare ad avere fiducia, considera la possibilità che i tuoi dubbi e le tue certezze possano essere futili). Copricapo indiano in fiamme (vivi lo spirito che creò la forma, e non la forma stessa, guarda dove stai proiettando sugli altri il potere sacro, integralo in te stesso). Il sognante accende la Candela (evoca la tua luce per vedere, ogni giorno scopri una guida per te stesso e gli altri). Sognante segue la luce come una fonte (cessa di guardare al passato come fonte di speranza o disperazione). Sognante tiene il Cristallo sul cuore (ciò che l'oggetto evoca, conta più del suo contenuto, scopri ciò a cui sei maggiormente attaccato e vivilo intensamente). |Migliormedicina è la vita ordinata, non metter bocca dove non ti tocca, con l'errore degli altri si conosce il proprio, con pazienza si acquista la scienza. Eliminar grano e mangiar Qi.| A Zheng un indovino leggeva vita e morte con estrema precisione. Liezi ne resta colpito, ma il maestro Huzi mostra che l’indovino vede solo ciò che l’altro rivela. Cambiando forma e intenzione, Huzi confonde Ji Xian, che infine fugge. Liezi capisce di non sapere e si ritira tre anni in semplicità, cucinando, allevando maiali, coltivando sé stesso. Zhuangzi, nato in Henan, rifiuta onori, sceglie vita ritirata e armonia col Dao. Celebre la sua parabola: sogna di essere farfalla, o la farfalla sogna lui? Laozi, nel Daodejing, insegna wu wei: agire senza forzare, seguendo la Via naturale. Il Dao genera ogni cosa, ritorna a sé stesso, è fondamento di vita, impero, cosmo e sé. Come il bimbo, il saggio è vuoto e pieno. Governare senza imporsi, agire senza vantarsi, lasciare e fluire: questo è potere sottile. Ogni cosa forte decade, solo ciò che cede resiste. La quiete genera equilibrio, chi basta a sé è già ricco, chi si conosce è già illuminato.# C'era nel |paese-di-Zheng, un indovino chiamato Ji Xian, prevedeva la morte e la vita, apparizione e sparizione, disgrazia e felicità, morte prematura e longevità. Prediceva la data di avvenimenti con la stessa esattezza di uno spirito. Così la gente di Zheng scappava appena lo vedeva arrivare. Lie-zi andò a trovarlo e fu abbagliato dalla sua presenza, al suo ritorno disse al maestro Hu-zi: Consideravo perfetto il vostro insegnamento, ma ecco che ho trovato di meglio. Il maestro rispose: del Dao ti ho insegnato solo la lettera e non la sostanza, come puoi aver ottenuto il vero Dao? hai solo lasciato che l'indovino vedesse attraverso di te, prova a farlo venire, voglio vedere se riesce a vedere anche a traverso di me. Il giorno dopo Lie-zi venne insieme conJi Xian e lo presentò a Hu-zi; a termine incontro, l'indovino disse a Lie-zi: prima che siano passati dieci giorni il tuo maestro morirà, ho visto in lui le ceneri bagnate. Lie-zi rientrò in lascrime e raccontò a Hu-zi le parole, e Hu-zi disse: JiXian ha visto ciò perché mi sono manifestato a lui con immagine della terra, né movimento né riposo, lui ha visto in questo il segno di assenza di vita, portalo da me un altra volta. Lie-zi tornò il giorno dopo insieme con indovino che al termine gli disse: il tuo maestro oggi sta meglio, vivrà poichè ciò che lo minacciava è sparito. Lie-zi riferì queste parole a Hu-zi che gli disse: oggi mi sono manifestato a lui sotto forma del cielo, ha visto che fama e ricchezza non mi interessavano e che il segno di vita saliva dai miei talloni, portalo da me una terza volta. Lie-zi portò di nuovo Ji Xian, andando via questi gli disse: Il tuo maestro non ha digiunato e non ho potuto esaminarlo, pregalo di digiunare e lo rivedrò. Lie-zi riferì a Hu-zi che gli disse: mi sono manifestato con immagine del vuoto supremo privo di segno, ha potuto constatare in me solo equilibrio tra energia e movimento, portalo da me un'altra volta. |Lie-zi portò di nuovo l'indovino, ma questi appena arrivato scappò, sentendosi perduto. Hu-zi disse a Lie-zi: rincorrilo, ma Lie-zi non riuscì a raggiungerlo. Al suo ritorno disse a Hu-zi: è sparito senza lasciar tracce, ed Hu-zi rispose: gli ho rivelato la mia identità col principio, accolto con umiltà mi sono conformato a lui che non sapeva più che cosa ero, ho imitato le erbe che si incurvano sotto il vento e le onde che irrompono, così è fuggito. Lie-zi capì di non aver ancora imparato molto, tornò a casa sua e meditò per tre anni: cucinava per sua moglie, badava ai maiali e si disinteressava degli affari del mondo, cercava la semplicità nella conquista della indipendenza, coltivava la sua unità originaria sino alla fine della sua esistenza, vivendo pienamente e con serenità ogni emozioni che prima lo travolgeva, meditava spesso il primo verso di Laozi: ricco è colui che basta a se stesso, parti da dove sei e da li progredisci! Zhuang-zi agginge: sapere ciò contro cui non si può nulla e accettarlo come Destino, è la suprema virtù, mentre al suo opposto sta la capacità di superare ogni limite umano, sino ad accedere allo stato in cui si può tutto; questa apparente contraddizione è il lavoro interno. Il Santo non dirige gli uomini da esterno, corregge dapprima se stesso, così la sua influenza si estende, solo dalle sue capacità discende la sua forza e autorevolezza. Pratica il distacco, concentra nel silenzio, così conforma la natura degli esseri, senza egoismo allora trova la pace. |ZHUANGZI 莊子 nacque, nella citta di Mong, in Sung feudale stato, di tartaria Cina, la dinastia dei Chou, qui aveva confinato, la dinastia di Shang, Raseno ha ricordato: lui vive in campagna, semplice sposato, 1 suo abito vestito, di tela rappezzato, sceglie lui armonia, di vivere col dao, vive sullo sfondo, del mutamen di stato. Mestre leggendario, Soshi di Japan, Jangia di Corea, Trang-tu in Vietnàm, origina in Henan, ebbe carica statale, lascia la carriera, e vive sue strade; compose suo poema, capitoli 33, semplica messaggio, aneddoti storielle, multicultura lingua, spirito natura, sotto albero siede, fa tamburo invito, tace sua mente, nel ritmo del respiro: oblio aiuta bene, memoria collettiva, improvviso musicista, attinge da bagaglio, formatosi da inizio, della sua carriera, Chuangzu divien cosciente, silenzio solitudine, attesa rivela, viaggi oltre frontiere, discriminanti vede, felice intuizione, accorge aver sognato, di essere farfalla, deviare corso fato, dipende da suo stato. Chuangzu panteista, visse lutto moglie, dopo lungo pianto, suonava suo tamburo, 1 amico confuciano, chiede spiegazioni, il rito ha sabotato, acme disperazioni: da un angoscia emerge, calma contrario, ovvero accettazione, serena meditazio, la moglie era con lui, in forma vento qi, come avanti nascita, unita con Zhuanzi: un giorno ebbi sognato, di essere farfalla, leggera e felice, che si domandava, io sogno farfalla, e farfalla sogna me, io sono sveglio in lei, Lei sveglia in me. Un giorno pescava, in riva al fiume Pou, gli manda re di Chou, 2 alti funzionari, a fargli le offerte, lavoro mandarino, senza volger testa, respinge onore fino: so che vostro re, conserva un carapace, di Tartaruga morta, che in amadio giace, ditemi se quello, avrebbe preferito, vivere nel fango, piuttosto che secchito; povero vi sembro, ma ho gran felicità, fui ricco letterato, grande infelicità, fare funzionario, è contro mio pensiero, ostacola mia scuola, di apprendere intero. Panda bianco nero, Chuang-tsu insegue, nel folto di foreste, sciamano diviene, ogni movimento, ambiguità racchiude, vita di ogni giorno, a saggezza conduce. |LAOZI 老子 detto pur Lao Dan, insegna Dao De Jing, cosmo dentro e fuori corpo, morale e Spirito Santo, natura impero e paradiso, wuwei e autostima, contentezza e e flusso qi, invita persone e seguir principio, di agire senza forza, secondo fremito spontaneo, evitando inutile resistenza, ricercando un equilibrio, tra forze opposte in gioco, nel modello di Wuxiang. Essere umano comprende, che Dao è già sé stesso, connaturato a sua esistenza, esperienza quotidiana. Virtù procede dalla Via, qualcosa di vago e inafferrabile, che al suo interno ospita germi, che manifestano realtà: se abbandono distinzioni, e riconosco i segni in tutto, individuo possibilità, per agire in conformità, col corso natio delle cose, Agisci prima che esso sia, crea ordine avan disordine, giorno per giorno sul tuo campo, semi pianti col qigong, ciò che è calmo ben mantiene, quel che non è ben si previene, ciò che è fragile ben fonde, un albero grande vien da un filo; una torre a nove piani nasce, da un mucchio di terra, mentre un viaggio mille leghe, inizia da sotto i piedi; se nel trattare affari, quan sul punto di riuscire, spesso li roviniamo, per assenza lungimiranza, veglia dunque sulla fine, e su inizio di visione, nessun affar rovina. Dao è via e ordine Impero, riflesso in individuo, energia primordiale, permea tutto universo, toroide naturale, radice di Zhìnéng Qìgōng 智能气功, per evolvere individuo, e una armonica società; disse Lao Dan: il re illuminato ideal sovrano, di Tartaria e del Chitai, estende ovunque opera benefica, velando esserne autore, migliora tutti sen che questi, sentano sua azione, il mondo ignora il suo nome, ciascuno è contento di sé, i suoi atti imprevedibili, egli identifica col Dao, Etere primo e Hunyunqi. Daodejing Virtù che nutre, innalza prospera e guida, protegge e produce, agisce senza appropriarsi, quando opera è compiuta, la contempla e passa oltre, come il Santo taoista, che come re estende influenza, su altri esseri che hanno, raggiunto vera lor natura, a conoscerla e nutrirla, arrivando a possedere, stesse virtù del Dao, mentre i diecimila esseri, si dibattono attivamente, lui contempla sorgente intera, da noi chiamata teologia. Dao è stato originario, da cui ogni cosa prende forma, a cui ogni cosa fa ritorno, dopo esser fiorito al mondo, ognuno torna a sua radice, che è ananda serenità, chi conosce questa legge, vuol saggezza praticar. Laozi persegue attivo, uno stato di quiete, in cui diminuisce ogni giorno, sino a giungere a wu wei, per avvicinarsi al Dao, uniforma propria esistenza, al ciclo crescita e ritorno, alla radice di ogni essere. |Aristotele fa eco, umano appar felice, se compie suo lavoro, bene da se stesso, felice il suonatore, quando suona bene, accorda sua ragione, a virtù che tiene; le forme di governo, adattano a natura, in var Costituzioni, di umani e geografia, Monarca è uno solo, Aristo è minoranza, nessun Eterarchia, Polita è maggioranza: lor degenerazio, hai quan governanti, mirano a interessi, lor propri fatti, corrisponde ai primi, regime tirannia, segue sinarchia, anarchia e democrazia. Laozu è Aristotele, nei versi |Daodejing, Popolo sano inizialmente, ignora i suoi sovrani, ma venner successivi sovrani, amati ed esaltati, poi i successivi son temuti, e presto disprezzati, sovran sleali sputati; il primo era riservato, persino nel parlare, il Bene realizzava, il Dao far funzionare, i diecimila vivono spontanei, seguendo propria natura: se la Base è confusione, nulla è governato, se pur riescono a farlo, per poco rimarranno, mostratemi un violento, finito in bella fine, lo prenderò a maestro, come bravo più sublime; segue al conformismo, disordine e violenza, poichè senza consenso, è sol tiranna scienza, perduto il Dao spontaneo, viene la giustizia, poi persa la scaltrezza, nasce la sofistica; se si cede a cupidigia, il limite scompare, e cresce avidità, insoddisfazione sale, alle leggi e proibizioni, e il popolo intristisce, si arma e fa diniego, regno pian marcisce; nel semplice governo, popolo ne abbonda, se ti astieni dal fare, da sé prospererà, togli pian programmi, avrai spontaneità, seguendo sua natura, si ri-organizzerà; se controlli mutazione, ovvero metamorfo, porta a compimento, lascia a punto giusto, serbare possedere, a un tempo non si può, poteri assieme orgoglio, mutan direzione: scaltro non diretto, agisci nello impero, x evitar riflesso, agir contrario effetto, complesso e delicato, è organismo impero, a regole e decreti, non si confor davvero! se tenti fissarlo, va via disordinando, mutevole il suo moto, come quel del dao, or avanza e cede, ardore poi apatia, impetuosa agitazione, e calma debol via. Dao Via di natura, |Wu-Wei senza sforzo, agisce sen pensiero, Fontana mappa Rei, meditando su essa, agisci con wu-wei: il fatto che tu sei, è primo dei misteri, nè chiesto o guadagnato, accade che ci sei, cosmo è già perfetto, Leibniz ci ricorda, non vuole migliorarsi, astri continuano a danzare, gli uccelli a cantare, i fiori a sbocciare, pure tu puoi farlo, sei parte del sublime, coscienza di esistenza, dice in te Io sono, lascia fare eventi, Fiore d'oro segue scopo, forse sorte e malasorte, a volte parte di quel moto, in nessun luogo serve andare, tu riesci essere gioioso, fluido per remare, come chicco pien di riso, era detto antichità, mentre i gusci vuoti, sono detti modernità, e tutte divisioni al mondo, sono solo falsità, poichè mondo e coscienza, sono unica realtà; il basso è come l'alto, niente esterno od interiore, anima e corpo è nord e sud, fuor creazione nulla esiste, sono danza e danzatore, come esser divenire, stesso evento da due lati. Mondo al mio occhio, entra dalla porta, penetra nell'io, lo altera e trasporta, con interiori sensi, soffoca e allontana, morale fa corazza, alla natur spontanea; così è abbandonata, la vita emotiva, poter sottile donna, è apparenza passiva, che maschio a calamita, attira lega a sè, come Valle bassa, attrae acqua da sè. Se uomo teme morte, invece della vita, quella trova presa, vita afferra vita, brama attaccamento, è arma + possente, che morte tiene in pugno, la usa ricorrente. Se vivifico intenzioni, le concentro fino a una, col qi questa confonde, l'intera partitura, se io distruggo allora, cattivo non sarò, successo vien piccino, piano ingrandirò; 1 forza dirompente, esaurisce e si posa, occhio col tramonto, son la stessa cosa, senza usare alfine, gli organi dei sensi, immobile mi siedo, osservo sen consensi: unito a contemplazio, scuoto come tuono, Ciel si adatta ai moti, Dao è fondo del suono, permanente sua realtà, è detta il cambiamento, quando si interrompe, sta il decadimento. Osserva Panta-rei, ciò che ti circonda, Eraclito e Lao Tsu, sono stessa cosa, Tutto appar diviene, cicli fasi opposte, come dentro al fuoco, mondo inter si svolge; muove poi diverge, eppure sempre uguale, istante fotogramma, illude eppur rimane, mondo è nella psiche, e nei sogni vivi, ciò che tu alimenti, porti nei confini. Conoscere gli altri, è saggezza in fiore, Conoscere se stessi, è illuminazione, Dominare gli altri, è forza pura orsù, ma Dominar se stessi, è superior Sun Tzu. Ecco luna piena, calar vedo comincia, azione + efficace, è quella preventiva, immobile fui Saggio, in moto apparvi Re, umani andran da chi, sia solo recipien. Salvaguardar passato, inutile illusione, molto sa insegnar, se serve 1 creazione, ma se divien padrone, tu rischi non cambiar, indietro regredisci, astieni a migliorar. Colui che basta a se, è ricco già da sè, debole che cede, vince il duro e forte, sapere + sottile, il rozzo non sconvolge, eruditi e letterati, sanno cose morte. Ciò che non si ode, insegna sen parole, compie senza fare, cedevole interiore, è Pienezza umana, una piena vacuità, la massima drittura, sia l'obliquità. Raseno ha pieno qi, ai bimbi assomiglia, insetti velenosi, non teme oppur artiglia, col fallo eretto serba, suo qi circolante, intero giorno può, gridar voce squillante; moto vince freddo, riposo vince caldo, chiudere la bocca, è chiudere 1 porta, chiarire il confuso, velare abbagliante, addolcire l'amaro, smussare il tagliente: se esser peccatore, è via di santità, ogni moto mutamento, gioca a compensar, se facile prometti, difficile mantieni, ponder ciò che puoi, ostacoli non tieni. Ciò che è ancor calmo, dirigi facilmente, scorgi fatto prima, da segno + evidente, torre a 9 piani, inizia da pugno terra, 1 albero gigante, da seme sottoterra. Viaggio 1000 miglia, inizia con 1 passo, astieni dal fare, fallire mandi a spasso, lascia avrai afferrato, e riguadagni senso, tabula fai rasa, a idee comun consenso: torna dove altri, sono oltre passati, ma nel seguir eccesso, scopo tu lo perdi, obbligo istruzione, x masse illuminar, sconfina propaganda, ier oggi e doman; abbassati se vuoi, dirigere innalzar, se a vertice vai star, il tuo Io vai a velar, senza popol tuo, costringere o umiliar, obbedienza ottieni, nessuno ama litigar. Impero grande è, una Valle profonda, attira e converge, acqua dei + fiumi, Ap-prendere acqua, è Femmina totale, passiva vince Maschio, come Via declino appare, ambizione in cerca fasto. Debole flessibile, sono i modi della vita, Rigido e robusto, il modo della morte, l'armata vittoriosa, mai ha combattuto, Albero + forte, viene poi abbattuto. Masse esasperate, non temono morte, non serve allor frenar, lor con spade corte, Acqua vince duro, senza mai apparir, agisce sen legarsi, previene soffrir. Illuminato grande, semplice ti appare, a ciel si conforma, ha morte naturale. |Etica e morale, surrogan vera spinta, a Dao segue virtù, a morale la giustizia. Essere sen volere, né preoccupazione, non aggredisce alcuno, il buono parlatore, non lascia sue orme, buon camminatore, chiude senza sbarre, il buon carceratorem contar non ha bisogno, il buon calcolatore. Agire e ritirarsi, via del Ciel richiama, Raseno un di ritira, ad apice di fama, evita trovarsi, ridotto ad impotenza, velando luce sua, si dedica ad essenza: avverti distaccato, essenza misteriosa, limita tuo sguardo, se il desider ti offusca, quello le apparenze, mostra del principio, vedi il qi del Vuoto, al fondo di artificio; volendo trattenere, estendere fai prima, volendo indebolire, fai rafforzare prima, chi mantiene posto, che Dao dà durerà, Esiste dopo morte, è già immortalità: ad apice poi segue, sempre la discesa, abbatti le zavorre, se vuoi fare ascesa, Tazza piena svuota, a riempirla nuovamente, ripassa ogni esagramma, nel giro 360. laotzu_daodejing_evola.m4a
lume222-Laozi老子 in Hangu-pass, film diretto da Chengyun Ma, narra la vita del filosofo. |Laozi nasce da leggenda, nello stato di Henan, da una vergine ancella, dentro una biblioteca, della corte degli Zhou, ma dopo anni di lavoro, abbandona posizione, si ritira nel rurale, e pratica il qigong, ispiratore di Pang Ming. LaoTsu ritira poi in campagna, con un bufalo e una trovatella, ma pirima viaggia verso ovest, al confine ovest della Cina. Giunto al Passo di Hangu, Yixi il soldato gli chiede, un breviario insegnamenti, lui detta i versi Daodejing, 5 mila ideogrammi, su tavole in bambù, poi riparte nelle steppe, porta copia ai Nestoriani, assieme a oracolo I-Ching, entrabe cari al Daoismo道家, via di pratica armonia. |Laozu scrisse Daodejing, ispirato da I-Ching, libro oracolo |Yijing, che ha trigrammi ed esagrammi, a cui si associa una immagine, trasformazioni cicliche del Dao, sentenza di forze in mutamento, che offron diagnosi al presente, indicazioni per agire, in armonia col flusso Dao, che è ovunque e in nessun luogo, non si oppone e tutto abbraccia. Yijing è specchio che riflette, tre tipi di mutamento: primo è quello che non torna, al punto di partenza, secondo è ciò che non muta, terzo è il ciclico che avanza, in spiraliforme vibrazione. Yijing diagnostica il presente, attraverso segni/immagini, con potenziale orientamento, di una situazione in germe, sviluppa ipotesi al futuro, seguendo regola sinusoide, a uno sviluppo segue una decrescita, al lavoro il riposo, al caldo il freddo e così via. Tale oracolo ha scopo, aiutare gli umani ad allinearsi, al Dao del cosmo detto Hunyuan, libero da preoccupazioni, genuino in sua bontà, capace a esercitare amore, attraverso il soffio spirituale, concentrato nel qigong, pratica di quantità e qualità, obiettivi e motivazione, da perseguire nel presente. |Qigong coltiva corpo e respiro, assieme alla mente/cuore, dopo aver composto il campo qi, per acceder stato qigong, dove la mente immagina e guida, un moto fluido e cosciente, che ascende e discende a spirale, nei punti dei tre dantien, liberando articolazioni, in costante pratica e intenzione, coerenza interna che si bilancia, a sensazioni interne ed esterne, mentre il respiro rilassato, scopre hunyuan qi originario, immaginando con fiducia, teoria e pedagogia, che alla pratica dà forma, saggezza cielo e terra.

236:sogni38-lume236-SVILUPPO significa lasciare che ciò che è in potenza diventi forma. Il sognante sale sull'albero della vita: non può scegliere le radici da cui proviene, ma può decidere come far crescere i propri rami. Svilupparsi non significa obbedire a un destino già scritto; significa riconoscere le possibilità presenti nella propria storia e trasformarle in esperienza. La Regina di Saba, Menelik, l'Etiopia e, molto più tardi, il Rastafari, evocano tutti il tema di un'identità che cerca continuità attraverso il tempo e la distanza. Ciò che è stato separato può ritrovare un filo che alimenta una nuova forma di vita. Le immagini della carta mostrano lo stesso movimento. Il pulcino nasce dall'uovo: se riconvogli l'energia verso ciò che è essenziale, prepari il passo successivo. La linea delle automobili cambia e ricorda che, lo sviluppo chiede di considerare ciò che siamo diventati. La centrale nucleare produce energia ma anche inquinamento: crescere non basta, se la crescita consuma ciò che dovrebbe sostenere. I seni giovani si sviluppano e mostrano che ogni trasformazione possiede un proprio tempo. Il sognante attraversa gli stadi della vita e scopre che, la continuità non consiste nel rimanere uguale, ma nel riconoscere il filo che unisce le diverse versioni di sé. Il campo di grano maturo con cinque cerchi ricorda che, la fertilità acquista significato quando viene orientata verso uno scopo. La donna vestita dei suoi lunghi capelli lascia che un traguardo diventi l'inizio di una nuova fase. Le viti che ricoprono il tempio mostrano il rischio opposto: anche ciò che cresce può diventare eccessivo se perde la misura. Il tuo compito non è forzare la crescita, coltiva ciò che possiede radici, lascia cadere ciò che ha esaurito la propria funzione e permetti al futuro di nascere dalla tua storia senza rimanerne prigioniero. Barbanera ricorda: Le persone prudenti misurano i commenti, al più potente cede il più prudente.| La storia descrive genesi ed evoluzione di civiltà e imperi, partendo dall'Egitto e attraversando diverse fasi. Prima fase, Tempio di pace, associato a Atlantide o Troia, terre di giganti che si estendevano dalla Sardegna all'Etiopia. La Regina di Saba e il regno di Axum sono al centro di questa mitologia, con una forte connessione con la Chiesa copta e la tradizione cristiana. L'Acrocoro, con le sue montagne e il clima variato, ospita una varietà di animali e popoli, mentre la città di Lalibela, famosa per le chiese scavate nella roccia, ricorda altre antiche civiltà. L'Egitto, fondando l'impero e disseminando le sue divinità, affronta la distruzione di Troia e la resurrezione di Horus, che diffonde la civiltà dopo la battaglia con Seth. La seconda fase dell'impero segue con i quattro cavalieri dell'Apocalisse, mentre nuove tribù lasciano l'Egitto per creare nuovi regni. La Casa di Salomone impianta il suo lignaggio in Nubia e Bisanzio, e l'arca dell'alleanza segna una nuova legge. L'impero subisce trasformazioni, passando dai Mamelucchi e dai soldati romani e indiani, fino alla creazione di un nuovo ordine con l'arrivo del papato e l'espansione della Svizzera massonica. Nel 874, la Casa d'Etiopia prende il potere, mentre i poteri imperiali si indeboliscono attraverso guerre e genocidi. La Seconda Guerra Mondiale segna un momento di restauro imperiale, con Israele che emerge come nazione strategica. La Guerra Fredda e il concilio Vaticano cercano di ristrutturare il potere, ma rimangono conflitti sotto traccia, come il litigio tra Pietro e Giovanni. Il Libro di Enoch, della Chiesa copta, narra di lotte tra angeli buoni e decaduti e delle visioni mistiche di Enoch, mentre la Kabbalah e la Shekhinah esplorano l'ascesa spirituale attraverso i cieli, con Ezechiele che guida il carro mistico tra angeli e guardiani. L'esilio della Shekhinah in Etiopia segna la chiusura di questo lungo viaggio spirituale, che si intreccia con la storia delle civiltà e delle religioni.# Storia civiltà, genesi di impero, origina da Egitto, tre fasi con 1 tempio, Tempio prima pace, Atlantide o Troia, prima del diluvio, terre di giganti, da Sardinia ad Etiopia. |Ras-di-Etiopia, discendono da |Xristos, detto |Salomone, nel regno di |Abissinia-Etiopia, è terra di origini, dal regno di |Axum, a battaglia di |Adua, |regina-di-Saba, nel libro sacro ai Re, sceglie chiesa copta, apostolica cristiana, rinuncia èlite pagana. |Acrocoro è altipiani, divisi da Rift valley, nella parte orientale, circondata da bassopiani, steppe con deserti, sud selve tropicali, gran varietà di climi, animali e genti umane: elefanti scimmie uccelli, leoni con leopardi, rinoceronti e falchi, tra forre e monti Ambe, alti 2mila metri, privati delle cime, han sommità spianate, oppure monti Semien, pinnacoli più alti tra gole frastagliate. In |Lalibela city, la chiesa di San Giorgio, scavata nel mudflood, ricorda di Tartaria, ambascerie fraterne, da Indie e mar di Ross, tra regni monarchie, Ashanti e Brasikongo, Morocco e gran Zimbabwe, e popoli eterarchi, Tuareg e Zutwasi, Pigmei e tanti altri. |Egitto fonda Troia, dissemina impero, con più divinità, 12-13 secolo, poi con sue province, divide autorità. Secondo Tempio inizia, dopo gran diluvio, e distruzione Troia, Horus resuscita, da sconfitta Seth, diffonde civiltà, giganti monumenti, colonie e compagnie, culto piramidale, poi quattro cavalieri, seconda Apocalisse, dopo combattimento, resta un Dio sovrano. Imposta nuova legge, su culto precedente, annuncian 7 angeli, Horus ritornato, tribù lascian Egitto, creano nuovi regni, Casa Salomone, impianta lignaggio, in Nubia e Bisanzio, con |Arca di alleanza, nel Tempio rinato, abroga sacrificio, del figlio di Abramo, mentre in Avignone, onore alla Regina, Maria Maddalena, nera czarina, nuova branca avvia. Mamelucchi slavi, eredi a Gengis Khan, occupan Egitto, con Rom soldati indiani, presa Terra Santa, in 486, collegan fiume Volga, a Mediterraneo e Nilo delta. Tempio si evolve, resiste fino a che, la pace finisce, nel cuore di impero, per via competizione, Pietro vuol messia, guida collettiva, Italia nuovo Egitto, Giovanni lascia scritto, un nuovo Testamento, che avvia 3 Tempio: tale Tempio fallisce, ma getta colonizzi, assorbe calendari, ad opera gesuiti, sotto i can papali, muta tradizione, dispersi Rom ebrei, fallisce missione. Napoleone invade tutto, e vuol ricostruire, Tempio Salomone, ma sotto falsa storia, Genova templare, fatta smantellar, Cattolico clero, rinuncia a proprietà, e Svizzera massona, inizia funzionare, con basi sotto lago, potere a diramar. Casa di Etiopia, 874 riprese, quan capitola papato, sotto casa Savoia, e sigillo Salomone, è preso dal sionismo. Poteri ricomposti, emerge comunismo, rivoluzion sociali, Prima Guerra avverte, i poteri imperiali, del secondo Tempio, tutti indeboliti, da genocidio armeno. Germania condannata, da società nazioni, così nova Israele, va sotto impero Inglese, Papi adulterati, insieme con Giappone, fan contro-potere: Seconda Guerra vede, restauro imperiale, a spese di nazioni, Giappone va in Manciuria, Italia in Etiopia, a depredar cultura; pure Grecia e Spagna, fascismo và potere, nazismo in Germania, assoggetta rom ebrei, scoppia la guerra, impero si disgrega. Israele nova appare, strategica nazione, che vuol ricostruire, Tempio Salomone, con Nazioni Unite, inizia Guerra Fredda, Papa fà concilio, coi nuovi vincitori, mentre in verità, Pietro con Giovanni, ancora fan litigio, per arca e annessi fatti. |Libro-di-ENOCH, cristiano |copta ascolta, narra dei giganti, che eressero architetture, canali e altre strutture, angeli buoni e decaduti, loro lotta e obiettivi; narra viaggio di Enoch, nei sette cieli come Dante, Alighieri allor conobbe, testo slavo-arabesch, antico bulgaro e geez, sfuggite a rogo di |Alessandria, biblioteca dei Comneno, detti anche Tolomeo. Elite dei falsari, tarocca nuovo libro, da lingua copta geez, di chiese etiope-egizia, in latino greco ebraico, a mezzo messa in scena, di un falso ritrovamento, in cocci Palestina, sottratta ad Ottomani, e impero gregoriano, presunti Enoch antichi. |Baudelaire scrisse poesia, Zingari in viaggio, dal tempo di Tartaria, fù tribù visionaria, dalle pupille ardenti, ieri s'è messa in viaggio, reca sul dorso i bambini, o porge loro fiero morso, preziose poppe pendenti. Scorta ciascuno a piedi, sotto armi lucenti, il carro dei suoi cari, nel percorso di rimorso, insegue oroscopi in cielo, e dalla buca dove è il grillo, vedendoli passare, manda largo trillo, e Cibele che li ama, fà rinverdir la terra, e zampillar la roccia, e fiorire le arene, dinnanzi a questi nomadi, d'impero familiare. Enoch ci rivela, elite di mandarini, regge mondo intero, con legge della Suda, e carro di Ezechiele, ogni accampamento, del drappello Khan, realizza cerimonia, per ogni nuova terra, battezza e sacralizza: devoti nei campi, poco prima tramonto, recan benvenuto, a Regina di Shabbat, canta Vieni o sposa! al domo |Shekhinah, ricevi con candele, maestro di Mishnah; vestiti a gran gioia, entrano da porte, nel campo mele sacre, luce candelabro, a Sposa passaggio, che piano dirige, verso tabernacolo: giudici a pregare, mentre arpa suona, risponde divinando, ogni domanda posta, lo spirito Signore, investe e profeta, Samuele canta viva! la shekhinah gloria. Tabernacolo ebraico, iberico e sefardita, mishkan dimora, trasporta baldacchino, della divin Shekina, tenda di incontro, fiore di Anahata, sha-khan kodesh hakodashim, Arca ospitava: candelabro prima zona, olio e 7 bracci, a sud altare pani, a nord un offertorio, incenso dietro 1 velo, che separa stanza, sorveglia Metatron, convegno di Tartaria. Accampano soldati, tende ovunque a vista, da Iberia a Siberia, edicol sacri voti, con oggetti culto, dentro le chiese, lungo strade e case, presso grotte e fonti, scuole sinagoghe, luoghi di fate. Concilio di Trento, liturgia rilancia, imita escursioni, alla celeste mbanza, con panematto e vino, mutano la Pasqua, agnello pan azzìmo, Tabernacol ostie. |Rabbini fan viaggi, a innevato paradiso, palazzo imperiale, supremo magistrato, tra 10 sefirot, decreto di orda oro, |kabbala-shabbat, rito ebraico nido: ora 4 rabbini, in 1 notte di luce, angelo risveglia, e in alto li conduce, vedon 7 volte, la ruota di Ezechiele, su via di ritorno, il primo non viene, secondo rabbi dice, esser solo un sogno, il terzo ossesso gira, chiarire bene voglio, quarto è poeta che, trascrive tutto in rima, canta e ri-vive, meglio di prima. Arco-in-cielo canta, accoppiamento primo, come Siva e Sakti, tantra estingue esilio, uomo ottiene cuore, e principessa arriva, anima ritrova, nel cuore gruppo unito, salutano elohim, a fine danza e rito. Uomo trova moglie, in sua anima shekhina, or posto tra 2 mogli, celeste e la terrena, shekhina benedetta, quan veste di oro sale, sul carro Merkavah, cavalca e grazia sale. |Ezechiele visione, corrente misticismo, storie di hekhalot, ascesa a tutti cieli, carro-trono tiene, guardiani corazzieri, serafini ardenti, guidati dal nocchiere: 4 angeli del Carro, archetipi del mondo, fior oro daoista, governa ogni luogo, raccoglie inni uditi, da sufi iniziati, durante loro ascesa, a heikhalot palazzi. Shakina và in esilio, in Africa Etiopia, suo carro appar piroga, angeli son bwiri, visioni di palazzi, in scuole clandestine, di anacoreti egizi, che fan giaculatorie, di semplici parole, sincronie ripetute, x devozione cuore: alimentano percorso, fuoco erompe corpo, torcia san Michele, arcangelo Metatron, avanti al portale, attende Saulo a Tarso, che ebbe conversione, sua ascese ai cieli alti, come in altre scuole. |Chebra-Nagast è un testo etiope che racconta la gloria dei re, in particolare dei Copti e Falascià, e le leggende legate alla Regina di Saba. Il testo narra della Regina Saba che cerca saggezza di Salomone e gli dà un anello come simbolo di un legame futuro. Il loro figlio, Menelik, diventa primo sovrano di Etiopia, ricevendo l'Arca dell'Alleanza da Salomone. Menelik, dopo averla custodita in sicurezza, la riporta in Etiopia, dove rimane protetta. Nel XX secolo, il movimento Rastafari emerge in Giamaica, ispirato dalla figura di Hailè Selassiè, imperatore d'Etiopia, considerato il ritorno del Cristo e Leone di Giuda. Questo movimento si radica nel culto cristiano e in tradizioni africane, con una visione di riscatto per la diaspora africana, che promuoveva il ritorno in Africa e la liberazione dalle colonizzazioni. La musica reggae con artisti come Bob Marley, diventa un veicolo di questa filosofia, diffondendo messaggi di pace, amore, e unità, con la figura del Leone di Giuda come simbolo di speranza e redenzione. Le donne rastafari sono venerate come "Madri di Creazione", portando avanti il culto di Selassiè e di Cristo.# |Chebra-Nagast, testo etiope e |RASTAFARI, narra gloria ai Re, a |Copti-e-Falascià, in |lingua-gee-za madre, di amarico e tigrino, Copti sacerdoti, in Giamaica portan mito, integrano Corano, di califfo ibn Affan, storia Regina Saba, trasporto di suo trono, leggende etiopi-egizie, apocrifi e copte, libro Adamo ed Eva, Egnepe in bwiti note. Arca di Alleanza, narra libro Negus, che Salomone dona, al figlio Bayna-Lehkem, avuto da Makeda, e chiamato Menelik, primo sovrano re, fino Hailè Ras Tafarì. Zion ricostruita, secondo una visione, Mosè su monte Sinai, lo cantan Rastafari, la Regina del Sud, |Sheba cerca Salomone, ama sua saggezza, affronta viaggio amore, a Bisanzio lo conosce, smette adorar sole, diventa una devota, a chiesa di Xcristos, passano la notte, lui le da un anello, per futuro figlio, la cetra canta avvento. |Menelik adulto, va cercare il padre, Salomon gli affida, Arca di alleanza, il Menelik anello, Zion saprà guidare, 1 copia legno lascia, al posto originale, torna fino al Nilo, trenta giorni in uno, grazie a Barca sacra, Salomon sa tutto, in Africa al sicuro, resta arca forza, intrighi di corte, la avrebbero scomposta. Rastafari culto, anni trenta 900, erede dei cristiani, e Siva di Giamaica, imperator Etiopia, è negus neghesti, Leone di Giuda, Selassiè Luce dei re: torna sulla terra, secondo Gesù Cristo, gloria e potenza, della tribù di Giuda, Andronico Salomone, assieme con Makeda, scrive Kebra Nagast, copta etiope chiesa. Ezio-topos Rastafari, lo predica profeta, Garvey nero scrittore, narra amarica profezia, 1 Re Leone africano, riscatta colonie, diaspora riassorbe, con musica di note; recupera cultura, in Africa con arpa, Garvey battista cura, espande le note, del messia Ras-tafari, Africa America, Inghilterra e Giappone, veicola il reggae, con canapa e amore: un regno terreno, del Cristo redentor, alla fine del mondo, Maria cura dolor, canta |Bob-Marley, che ha padre inglese, madre giamaicana, a Kingston coltiva, 17 anni divien rasta, la musica nel cuor, moglie sua lo ispira, |Giamaica suo leon. Le donne rastafari, son Madre di Creazione, cantano il sovrano, esempio leone Xristo, in Africa rimasto. libro_enoch-giganti.m4a
lume236-Mallendi visita il paesaggio sacro dell'Etiopia, dove memoria, regalità e fede si intrecciano attorno alla figura della Regina di Saba, Salomone e Menelik. Nel Kebra Nagast, la tradizione racconta l'incontro fra Makeda e Salomone e la nascita di Menelik, primo sovrano della linea salomonica, che porta con sé l'Arca dell'Alleanza verso l'Etiopia. La storia diventa il racconto di un'identità che cerca la propria origine e di un popolo che custodisce un legame con una terra promessa e con una memoria sacra. Mallendi osserva Aksum, le montagne, le chiese di roccia e l'antica tradizione cristiana etiope, e comprende che una civiltà può conservare la propria identità, non soltanto attraverso ciò che costruisce, ma attraverso ciò che ricorda. Questo filo della memoria attraversa il mare e arriva alla diaspora africana: secoli dopo, in Giamaica, il Rastafari rilegge l'Etiopia come simbolo di dignità, liberazione e ritorno alle proprie radici, riconoscendo in Haile Selassié una figura centrale della propria visione spirituale. Il viaggio da Saba all'Etiopia e dall'Etiopia alla diaspora, diventa così un'unica immagine: ciò che viene separato dalla propria origine può continuare a cercarla, trasformando la memoria in direzione: non serve stabilire una continuità storica perfetta fra questi mondi; importa ascoltare il simbolo del ritorno. Una terra lontana può diventare patria interiore, un nome antico può ridare forma a un'identità dispersa, una storia sacra può diventare linguaggio di liberazione. Questo Lume appare quando qualcosa della tua origine sembra lontano, perduto o dimenticato; non ti chiede di tornare indietro nel tempo, ma di riconoscere quale parte di te continua a chiamarti. La memoria può diventare una bussola per capire dove vuoi andare: ritrovare le proprie radici non significa vivere nel passato, significa riconoscere da dove viene la forza con cui puoi andare avanti. Domande: Quale origine senti ancora viva dentro di te? Che cosa della tua storia vorresti riportare con te nel presente? Quale memoria potrebbe diventare una direzione?

258:ijing09.䷈ lume258 |Forza-domestica (小畜xiǎoChù, xiaoXu): Potere ridotto, influenza sottile e moderazione che prepara la crescita. Coltiva con cura i dettagli, affina carattere, lavora senza forzare. Domanda: quale compito modesto affronterai oggi?. Il vento soffia nel cielo: domatura del piccolo, il nobile affina i tratti naturali del proprio carattere. La creazione ha successo, nuvole dense, senza pioggia, giungono dagli altari occidentali. Coltiva il momento nei dettagli. Mengzi erede di Confucio, descrive |Ming命_fato destino, eventi fuori controllo umano, oracolo impone un mandato. Cielo causa poter sovrano, suo fine ultimo e scopo, khan conforma a tal mandato, compreso e accettato, fuor giudizio morale. Uomo che segue il mandato, conosce e coltiva sua natura, così padroneggia suo destino, adempie sua natura xing: conosce il Cielo e lo serve, allor diviene indifferente, morire da giovane o vecchio, tal disciplina consente, attende morte serenamente, poichè tutto vive in ming. Chi muore a termine sua vita, segue linea dritta del destino; ma morire carcerato, per un crimine commesso, è fuori linea dritta, Chi conosce propria natura, conosce anche il destino, distingue cosa può e non può, comprende cosa è ming o meno. |Dicembre18, a san Graziano lo scaldino in mano, seppur prima di Natale il freddo non fà male| Confucio, grande pedagogo cinese, promuove un’etica integrale basata sull’armonia tra uomo, natura e cosmo, insegnando a vivere secondo la natura umana e il Tao universale. Nei suoi Dialoghi, esprime l’idea che uomo, cielo e terra condividono un’essenza comune, mentre simboli come drago e fenice rappresentano forze in mutazione e trasformazione. La saggezza degli antichi, come lo I Jing, guida al rilassamento e alla comprensione del ciclo vitale. Seneca, stoico romano, insegna a resistere alle difficoltà e a interrogarsi sul senso e il beneficio delle azioni, sottolineando la provvidenza e l’anima immortale. L’esperienza infantile modella il carattere: un ambiente amorevole favorisce giustizia e fiducia, uno ostile porta aggressività e paura. I bambini, liberi di esprimersi, sono la più grande risorsa educativa. Steiner sviluppa una pedagogia che coltiva i talenti innati attraverso arte, musica e teatro, aiutando ogni individuo a scoprire ciò che già possiede dentro di sé, senza forzature o ingozzamenti di conoscenza. La pratica zen e le discipline energetiche orientali insegnano la presenza mentale, il silenzio e la coscienza del respiro, riconnettendo mente e corpo attraverso il qi, soffio vitale. Questa consapevolezza fluida e creativa genera l’arte e la trasformazione, dove l’essere umano diventa vasaio e sciamano del proprio destino.# |CONFUCIO 孔夫子Kong fuz, pedagogo cinese, promuove insegnamento, etico e integrale, impatta su cultura, storia e stile vita, da Cina alla Corea, Giappone ed Indocina: lui elabora consigli, condurre esistenza, seguen natura umana, e armonia di vita, insegna ai letterati, e storiografi cinesi, suoi Dialoghi lunyu, aforismi frammenti; fra macro-micro cosmo, uomo là si pone, identica essenza, tra Cielo-Terra muove, ricerca armonia, di suo vitale spazio, lo aiutan sovrumani, spiri comunicazio. Acqua e fuoco sono, var manifestazio, simboli del Drago, e Fenice loro spazio, Uomo fluisce in vita, esce nella morte, vita 1 astrazione, come il mondo sorte: figur di Mutazione, studiano gli avi, ritrovo I-Jiing, archè a noi vicini, apprendere vita, chiede rilassarsi, in oracolo 64, simboli esagrammi, combinano tra loro, in 8 trigrammi; studi successivi, arrivano in Europa, mercanti e gesuiti, impiantano missioni, traducono primi, nuovi annali storia, da veri mandarini, fabbrican la storia. |SENECA insegna, resister difficoltà, maestro imperiale, insegna investigar, domanda cui prodest? 4 le risposte, io tu noi e loro, o tutte 4 assieme. Seneca stoico, vede natur gestita, da leggi provvidenza, Logos primordiale, così dopo morte, anima sopravvive, nel mito di Er, tutto rivive. Lisa ci racconta, 1 bimbo di 3 anni, trauma abbandonato, 3 mesi sperimenta, 1 relazion amore, uman condivisione, come i samurai, in orda di adozione: esperienza lascia, dento lui impronta, tutta la sua vita, ideale serba pronta, usata a comparar, qualcosa buon intorno, amorevole modello, a motivator ritorno; se bimbo criticato, impara a condannare, messo in clima ostile, impara ad aggredire, se vive in ironia, timido si apprende, in clima di vergogna, spesso si arrende; 1 bimbo tollerato, impara ser paziente, spesso incoraggiato, fiducia protende, in clima di lealtà, impara la giustizia, approvato si accetta, impara 1 amicizia: i bambini sono presi, muoversi saltare, cantare gridare, rider muscoli delirare, ebbri della vita, li inonda a ogni parte, senza pregiudizi, didattica + grande. |STEINER pedagogia, sviluppa tre talenti, con aiuto discipline, musica e teatro, Scuola consiste, immaginar situazioni, aiutare persone, in talenti emersione: imparare è scoprire, quel che già so, niente è problema, senza essermi dono, evita ingozzare, piuttosto tira fuori, num da tuo gebesi, aprirsi come fiori; se educo ego, io estingue divisione, che mente proietta, prima e dopo azione, se nube non sa, perchè lei si muove, il Cielo elevato, sa tutto e non muore. |Terabuti-zen, samadhi di ogni giorno, mente chiar presente, nulla far attorno, resto nei silenzi, nessun concetto sorge, vedo la corrente, e tutto dentro scorre: non sono vesti e pelli, nè i nodi karmi, |Sivoham Io Sono, sono un terabanzi, ne guru ne discenti, amici o parenti, noi siamo Chidananda, libere correnti: cosi sentiamo qi, dirigerlo nel corpo, imparo aver coscienza, di mente riposo, aree del mio corpo, che chiedono cura, distendo a pensiero, num fa li puntura; qi soffio di gas, non vedo ma lo sento, entra nel mio corpo, forma mio intento, in Cina qi possiede, molteplici varianti, trasformano frequenza, in cicli mutanti: 1 pensiero formulato, alleno custodisco, respiro va gentile, in addome fluisco, fluidifica sangue, assieme calda cute, sequenza di figure, traccia scene mute: poiesi creazione, di mondo personale, sà scaldare cuore, frutto del poetare, artista è creatore, di oggetto finale, vasaio o sciamano, natura a lavorare. libro_corpo-accusa-il-colpo.m4a
lume258-Conosci te stesso e accetta la tua storia: pedagogia della cura, dalle ferite all'armonia. Confucio insegnava che l'essere umano trova equilibrio, quando vive in armonia con la propria natura. Bessel van der Kolk mostra che anche le ferite del passato, fanno parte della nostra storia, ma non devono definire il nostro futuro. Ascolta il corpo e le emozioni: paure ansia e traumi, lasciano tracce nel corpo, impara a riconoscere ciò che provi, respira con calma e ritrova presenza mentale, è il primo passo verso la guarigione. Libera la mente dai vecchi schemi, il cervello è plastico, può cambiare per tutta la vita: rancori e convinzioni limitanti, come paure o scarsa autostima, possono essere sostituiti da fiducia, curiosità e apertura al nuovo. Coltiva ciò che hai dentro: ogni persona possiede talenti e potenzialità innate, arte musica creatività e studio, aiutano a far emergere ciò che è già presente. Cresci attraverso l'azione: sport qigong movimento, hobby e passeggiate, viaggi e apprendimento, trasformano il cervello e rafforzano il carattere. Costruisci relazioni sane: sentirsi accolti, rispettati e compresi, aiuta a recuperare fiducia, in se stessi e negli altri, l'amicizia e la collaborazione sono mezzi di guarigione. Confucio e Seneca insegnano a vivere il presente, non prigionieri del passato, né ossessionati dal futuro, la serenità nasce dall'agire bene nel momento presente; davanti a ogni persona si aprono due strade: restare bloccata nella paura, oppure trasformarsi: la crescita consiste nell'usare il passato, come materiale per costruire una vita più libera, consapevole e ricca di significato.

259:ijing10.䷉ lume259 |Passi-Avanti (履lǚ Il |Cammino): Cammino rischioso ma propizio; il piede calpesta la coda della tigre senza venire morso. Serve cautela e armonia tra aspirazioni e realtà. Domanda: dov'è la tigre, sai gestirne il potere? In alto il cielo, in basso il lago, il nobile distingue l'alto dal basso, e lascia spazio alle aspirazioni del popolo. Il piede calpesta la coda di una tigre, ma essa non morde le persone, la riuscita è assicurata. Vivere in armonia con la tigre richiede molta abilità e cure, osserva l'intensità con cui questa situazione ti attrae: il pericolo è grande, ma altrettanto grande è il suo potenziale dono. Procedere con comportamento giusto, cautela nei movimenti, muoversi con attenzione nel mondo. La consapevolezza delle diverse dimensioni che compongono la realtà, si fa strada nel dialogo interiore, generando nuove aspirazioni. Hai una direzione in cui muoverti e una distanza da superare, ovvero, devi imparare a tenere distinti l'ideale cui aspiri e i passi che compi per realizzarlo. (dov'è la tigre? sei in grado di gestire tutto questo potere?). La critica sprona solo se è buona| Zolfo, elemento vitale in amminoacidi ed enzimi. Usato come espettorante, dermatologico, fertilizzante e fungicida. Bruciando genera piogge acide. Impiegato in polvere da sparo, fiammiferi, conservazione. In Liguria candelotti di zolfo curativi per dolori. In alchimia è anima solare e maschile, opposto al Mercurio lunare. Dante lega Zolfo e Mercurio a dualità cosmiche nei canti della Commedia: amore/avidità, dolore/salvezza, percorso infinito dell’anima. Zolfo e Topi, Diavoli e Giustizia: lo zolfo idrosolubile, sparso nei cunicoli, allontana arvicole, roditori e parassiti; usato con guanti ed occhiali, o in giorni senza vento, anche nei solchi attorno piante, annaffia poi con acqua, dura una stagione. I cannelli di zolfo, naturali della Liguria, allevian dolori articolari, muscolari e tensioni, problemi circolatori, poichè assorbono cariche, elettrostatiche dal corpo. Passa piano sulla pelle, per 2-4 minuti; se si sente scoppiettio, il cannello va sostituito. Dopo l'uso sciacqua e fa riposare. Cannelli rotti sbriciolati, usati in pediluvi o impacchi, per dolore o cura piante. Zolfo ventilato è fungicida, concime utile agli agrumi.# |ZOLFO ventilato, è un rimedio naturale, per lotta a vari funghi, come oidio e borrite, fungicida e acaricida, anche un valido concime, ammendante del suolo, abbassa un poco suo pH, specie per gli agrumi, che soffrono assai spesso, clorosi ferrica fogliame, a causa suoli troppo alcali. Zolfo ventilato idrosolubile, poichè repelle pelle, repelle i roditori, con guanti occhiali e senza vento, spargi a cunicoli di Arvicole, o in solchi attorno frutti, di gelso melograno o altri, poi annaffiati di acqua, zolfo regge una stagione. |CANNELLO di Zolfo, naturale cristallino, terapeutico in Liguria, in antiche farmacie, in Provenza e Sudamerica, per alleviar molti dolori, colpi d'aria e torcicolli, cervicali e reumatismi, dolori articolari, periartriti a spalle e braccia, crampi e contusioni, e problemi circolazione, ognuno pesa 100 grammi, posto a contatto con la cute, agisce per sfregamento, forte azione annullamento, di cariche elettrostatiche, come earthing piedi nudi: fai scorrere il cannello, sulla zona interessata, per 2-4 minuti, pressione leggera uniforme, cannello assorbe tensione, della zona infiammata, reca beneficio immediato, sulla parte dolorante; se le cariche son tante, strofinando puoi sentire, scoppiettio o rottur cannello, ciò evidenzia una reazione, assorbì veloce la tensione, allora usa altro cannello, fino a termine trattamento, quando è assente scoppiettio, dopo l'uso vai sciacquarli, sotto acqua corrente, poi riposalo mezzora, prima di riusarlo. I pezzi rotti ancora buoni, passa 1 minuto sotto acqua, e volendo metti in frigo, se li usi nella estate, 5 minuti avanti uso, assorbon meglio le tensioni, puoi usarli fino a quando, è possibile rotolarli. Cannelli rotti puoi sbriciolare, e sciogli in acqua calda, per fare pediluvi e impacchi, alle zone doloranti, o da usare a curar piante.# |ZOLFO giallo atomo 16, inodore insapore, solfuri solfati o puro, vulcano in azione, basilare ai viventi, per 2 amminoacidi, cisteina e metionina, precursori etilene, omocisteina e taurina, + enzimi vitali, batteri fan sintesi, solfuro idrogenasi. Zolfo a uso interno, tiene azione espettorante, efficace in terapie, di affezioni bronchiti croniche, ricostituente e purificante. Per uso esterno efficace, in malattie parassitarie, molti disturbi della pelle, come acne e seborrea, grazie a sue proprietà, di assorbire e catalizzare, attiva processi ossidazione, nelle funzioni del ricambio. Zolfo crea sali, usati in agricoltura, assorbito da piante, come ione solfato, ma industria che brucia, combusti carbone, immette in aria, zolfo biossido enorme, che reagisce con ossigeno, e acqua vapor, dà acido solforico, ricade acide piogge, acidifica suoli, e acque dolci. Zolfo idrocarburi, fertilizza campi interi, fuochi polvere da sparo, fiammiferi reca, insetticidi fungicidi, acidi disinfettanti, solfato idrato magnesio, lassativo Magnesia, esfoliante e concime, solfito noci conserva: candelotti di Zolfo, in Ligure medicina, usati x diagnosi, trovar mal di schiena. Zolfo Mercurio e Sale, Spirito Anima e Corpo Immortale, rinchiusi entro prigioni, in bocca Leone Verde, per uscire dal dolore, costruisci senso identità, a elevar EGO incompleto, affinchè contenga l'Infinito, introiettando l'universo, una fitta rete di simboli, collegati a corrispondenze, di varie parti corpo umano, con funzioni e influenze, di astri e pianeti, uniti a cicli cosmo, tra microcosmo umano e qi. |Dante ci dice, che la croce templare, di papi e imperatori, è 4 vie sapienziali, due canti opposti 100 e 50, gli altri opposti alterni, 49-99 mercuriali, 51-1 sulfurei, sempre a distanza 50 canti. Mercurio è argento lunare, intimo e notturno, Zolfo è oro solare, aperto e diurno. Sigillo Sud 49 mercuriale, esegeta amor beni terreni, pare causa della invidia, di parenti o di amore, quando Amor vien trattato, come ben quotato in borsa, sottoposto a spartizione, mentre in cielo aumenta sempre, se viene alimentato, come dice Virgilio; nel 51 sulfureo, ci è detto con chiarezza, che causa nostro dolore, è la fuga da amore, che per uomini umani, è felicità e salvezza in terra. 51 opposto e alterno, al Proemio canto Primo, dove sta strada smarrita, di deviazione dal percorso, i due canti vibrano insieme, in lontana sincronia, seconda rotta tracciata, dalla stella polare, inscritta in infinito, dentro rotonda verità, dai confini smisurati, come il cerchio del Poema, comprendiamo che Alighieri, muove dentro anima infinità, come conosciamo in vita, eterna e frantumata, per quanto la percorri, mai raggiungi suoi confini, confini di anima infinita, dice Eraclito a scimmiotto. quid_zolfo-piantesuolo_cannelligure.m4a
lume259-|Ippolito e la curandera, Gabriella Tupini, scesi in tana del lupo, zolfo emana sottosuolo, lei parla al giovane, istruendolo in natura: Zolfo semplice e giallo, principio vitale nascosto, in amminoacidi ed enzimi, sostiene invisibile vita, espettorante nei bronchi, lenisce pelle nel sapone, nutre e protegge le piante. Nei campi è concime e difesa, di varie funghi piante, nei cunicoli sotto l'orto, respinge arvicole e roditori, ma ciò che nutre può ferire, poichè troppo zolfo bruciando, sale al cielo e ritorna, in piogge acide su foreste. |Zolfo in alchimia, è anima solare maschile, opposta al Mercurio lunare, in tal tensione vive il mondo, tra apertura e interiorità, luce e ombra nell'uomo, tra amore e avidità, dolore e salvezza, un cammino senza fine. Lo zolfo insegna che: ogni forza è duplice, e chi unisce gli opposti, intuisce il Dao del tutto, tuttavia serve tensione, tra i due poli a creare moto, come Cannelli di Zolfo, e zolfo ventilato#, rimedio fungicida e acaricida, efficace contro oidio e borrite, e concime ammendante che abbassa il pH dei suoli alcalini, ideale per agrumi soggetti a clorosi ferrica. Zolfo e Topi, Diavoli e Giustizia: lo zolfo ventilato idrosolubile, sparso nei cunicoli, allontana arvicole, roditori e parassiti; va usato con guanti e senza vento o con occhiali, anche nei solchi attorno piante, annaffia poi con acqua, dura una stagione. I cannelli di zolfo, cristalli naturali tipici della Liguria, sono usati per alleviare dolori articolari, muscolari, tensioni e problemi circolatori grazie alla loro capacità di assorbire cariche elettrostatiche dal corpo, simile all’earthing. Si passano delicatamente sulla pelle per 2-4 minuti; se si sente uno scoppiettio, il cannello ha assorbito tensione e va sostituito. Dopo l’uso, si sciacquano e si lasciano riposare. Cannelli rotti possono essere sbriciolati e usati in pediluvi o impacchi per dolore o cura delle piante.# Zolfo ventilato: fungicida e concime, utile per agrumi e suoli alcalini, respinge roditori. Cannelli di zolfo liguri: rimedio popolare per dolori articolari, muscolari e tensioni, assorbe cariche elettrostatiche dal corpo. Riutilizzabili o sciolti per pediluvi/impacchi.# |ZOLFO ventilato, è un rimedio naturale, per lotta a vari funghi, come oidio e borrite, fungicida e acaricida, anche un valido concime, ammendante del suolo, abbassa un poco suo pH, specie per gli agrumi, che soffrono assai spesso, clorosi ferrica fogliame, a causa suoli troppo alcali. Zolfo ventilato idrosolubile, poichè repelle pelle, repelle i roditori, con guanti occhiali e senza vento, spargi a cunicoli di Arvicole, o in solchi attorno frutti, di gelso melograno o altri, poi annaffiati di acqua, zolfo regge una stagione. |CANNELLO di Zolfo, naturale cristallino, terapeutico in Liguria, in antiche farmacie, in Provenza e Sudamerica, per alleviar molti dolori, colpi d'aria e torcicolli, cervicali e reumatismi, dolori articolari, periartriti a spalle e braccia, crampi e contusioni, e problemi circolazione, ognuno pesa 100 grammi, posto a contatto con la cute, agisce per sfregamento, forte azione annullamento, di cariche elettrostatiche, come earthing piedi nudi: fai scorrere il cannello, sulla zona interessata, per 2-4 minuti, pressione leggera uniforme, cannello assorbe tensione, della zona infiammata, reca beneficio immediato, sulla parte dolorante; se le cariche son tante, strofinando puoi sentire, scoppiettio o rottur cannello, ciò evidenzia una reazione, assorbì veloce la tensione, allora usa altro cannello, fino a termine trattamento, quando è assente scoppiettio, dopo l'uso vai sciacquarli, sotto acqua corrente, poi riposalo mezzora, prima di riusarlo. I pezzi rotti ancora buoni, passa 1 minuto sotto acqua, e volendo metti in frigo, se li usi nella estate, 5 minuti avanti uso, assorbon meglio le tensioni, puoi usarli fino a quando, è possibile rotolarli. Cannelli rotti puoi sbriciolare, e sciogli in acqua calda, per fare pediluvi e impacchi, alle zone doloranti, o da usare a curar piante.

301:ijing55.䷶ lume301 |Abbondanza (豐feng) Tuono e fulmine giungono insieme: prosperità e successo. Il nobile presiede i processi e decreta le punizioni. Quan tuono e fulmine arrivano insieme, la tempesta è al culmine, è tempo di fare chiarezza dentro di sé, prima di entrare in azione; solo chi è pronto ad accettarne le conseguenze può prendere una decisione. Grande successo, il re presenzia a tutto questo; non rattristarti, il sacrificio è appropriato a mezzogiorno, è la realizzazione dei propri sogni. Hai a disposizione ampie risorse e ampia gamma di scelte, compiti e richieste: è l'istante cruciale in cui tutto converge. In un tempo di abbondanza non vi è spazio per il dolore o l'ansia, non è il momento di nascondersi; decidi come intendi agire e predisponi tutto il necessario. (Cosa ci si aspetta da te? Quali decisioni devi prendere in questa fase?). |Donne e tela non si giudicano mai a lume di candela| |CONIGLI e LEPRI, aman leguminose, prima dei fiori, son 1 ottimo alimento, riduci dopo 6 mesi, causan gas fermento, a bordura orti, repelle fila cipolle. Leprotti abbandonati, trovo nel campo, gli manca odore, sfuggono alla volpe, 2 volte giorno madre, va x allattarli, se voglio che continui, evito toccarli. |Lepre spesso mette, cuccioli in letame, confonderà odore, di volpe e pure cane, selvatica o allevata, gradisce tenere radici, se fugge va in salita, zig-zaga su pendici: ha tane sui pendii, scava buche attorno, riparo dai nemici, dorme tutto il giorno, nozze delle Lepri, avvengono a Febbraio, maschi accalorati, radunano sul prato; la femmina li assiste, cercano il favore, al duello fra rivali, son botte di rigore, il Coniglio pure figlia, in tane superficie, imbottite di suo pelo, e sotterra edifice: foglie di Trifoglio, apprezzate da conigli, come Medicago, hanno calcio e ossalati, evita eccesso, di erba fresca assieme, lasciala appassire, seccarla ti conviene. med_ildegarda08.m4a
lume301-Imperatore di Giada una volta, volle dare un ritmo al tempo umano, indisse una gara e chiamò, gli animali del mondo, promise un posto nel cielo, ai primi dodici che avessero, attraversato il grande fiume. Il Topo, piccolo ma vigile, viaggiò sul dorso del Bue, paziente e instancabile, ma all’ultima riva balzò avanti, e conquistò il primo posto, lasciando al Bue il secondo posto. Così il tempo imparò che l'astuzia, corre più veloce della forza. La Tigre giunse terza, lottando contro la corrente, come un re della foresta che, nemmeno il fiume riesce a piegare. Il Coniglio arrivò quarto, saltando tra pietre e tronchi, leggero come chi sopravvive, grazie alla prudenza. Il Drago avrebbe potuto vincere, ma si fermò a portare pioggia ai campi, e vento agli smarriti, per questo giunse quinto, e il cielo ricordò che, il vero potere aiuta. Il Serpente nascosto, tra gli zoccoli del Cavallo, balzò fuori all'arrivo, prendendo il sesto posto, e lasciando il settimo al Cavallo impetuoso. Poi giunsero insieme, Capra Scimmia e Gallo, che avevano condiviso una zattera, uno trovò la via, uno aggiustò il legno, uno mantenne l'equilibrio; l'Imperatore li premiò, perché lavorarono in team, nessuno attraversa il caos da solo. Il Cane arrivò undicesimo, bagnato e felice, poiché durante il viaggio si era fermato, a giocare nell'acqua limpida. Infine comparve il Maiale, che lungo il cammino aveva mangiato, dormito e sognato, ma giunse comunque in tempo, e il tempo imparò anche, la dolcezza della lentezza. Solo il Gatto non arrivò mai, perchè il Topo non lo svegliò, e da allora nelle notti silenziose, il gatto continua a inseguire, il primo vincitore dello zodiaco, catena cinese di animali.



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