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rospo Rane e Bufo cantan presso polle (94) 94-Rane e Rospi so lingua latingreco | foto rettili | audiolibro | fauna_rane_rospi_raganelle.mp4 | fauna_rospo_tesla.mp4 | |musica 60_eu_chamo_a_forza.mp4
94:lume094-Rane e Rospi sono diapason naturali, due strategie della natura. Le rane, dalla pelle liscia e zampe lunghe, vivono presso l'acqua, saltano e catturano insetti; i rospi, dalla pelle verrucosa e zampe corte, resistono meglio alla siccità e si difendono con bufotossine contro i predatori. I loro girini si distinguono facilmente: quelli delle rane sono maculati, quelli dei rospi quasi neri. Ogni primavera milioni di rospi ritornano agli stagni per la riproduzione, affrontando predatori e ostacoli; dalle uova, in circa due mesi, nascono giovani anfibi che colonizzano boschi e campagne. Il loro richiamo è un vero diapason della natura, capace di annunciare pioggia, stagioni e rinascita. Le secrezioni di alcune specie, come il |rospo del deserto di Sonora (Bufo alvarius) o le rane arboricole amazzoniche associate al |kambo, hanno alimentato tradizioni rituali presso diversi popoli, che attribuivano loro proprietà protettive, venatorie o visionarie. Nelle culture orientali il rospo è simbolo di trasformazione e prosperità: il monaco Ji Gong rompe le convenzioni per aiutare i deboli; Liu Hai è accompagnato dal rospo a tre zampe Jin Chan, portatore di fortuna; il giapponese Gama Sennin cavalca un grande rospo che distribuisce oro e argento a chi agisce con generosità. Così rane e rospi diventano emblema dell'equilibrio tra acqua e terra, prudenza e coraggio, difesa e metamorfosi. Il loro canto ricorda che la natura comunica attraverso ritmi e stagioni: ascoltarla sviluppa osservazione, empatia e rispetto per il mondo vivente. Oracolo del rospo: quando il rospo canta, la pozza ascolta; la pianta è un'antenna che riceve il cielo, il rospo è un diapason che accorda l'acqua.| Rane e rospi mostrano adattamenti diversi: le rane hanno pelle liscia, zampe lunghe e amano acqua e umidità, saltano e cacciano insetti, mentre i rospi hanno pelle verrucosa, gambe corte e tollerano siccità. I girini di rana hanno macchie, quelli di rospo sono neri. Alcune rane arboricole amazzoniche, chiamate kambo dai Matses, aiutano nella caccia con polveri rituali; i rospi Bufo bufus e Bufo alvarius del deserto di Sonora, secernono bufotossine che proteggono dai predatori e influenzano cuore e nervi. Durante la stagione riproduttiva, milioni di rospi si radunano, sfidando predatori e rischi, con uova che diventano adulti in due mesi. Rospo e Rana, simbolo di ricchezza o visioni, entra in molte fiabe: Jigong in Cina rompe le regole, aiuta la gente con poteri straordinari e digiuno rituale; Liu Hai riceve un rospo a tre zampe, jin chan, che lo guida e porta ricchezza; Gama Sennin in Giappone usa il rospo per trasportare oro e argento, donandoli a chi merita, simbolo di prosperità e beneficienza. Le rane e i rospi incarnano equilibrio tra pericolo e protezione, magia e natura, vita e trasformazione.# |RANE belle in acqua, osservo nella vasca, nel piccolo laghetto, loro amano far guazza, abbronzano tra piante, saltano alla caccia, invischiano insetti, a mezzo salivaccia. Rana senza coda, gracile e leggera, pelle lucida liscia, ama umidità, mentre Rospo ha, pelle verrucosa, con protuberanze, pelle spesso secca, resiste a siccità. Bufo gira prati, viene detta Toad, Rana è detta Frog, e ama saltare, tiene zampe lunghe, rospo ha gambe corte, e ama strisciare, girini rana han macchia, di rospo sono neri. Rana arboricola cugina, sapo di amazzonia, detta pure kambo, dai popoli Matses, li aiuta nella caccia, con polvere niu niu; canti diversi, rana e raganella, e rospi di orchestra, una Rana verde rara, nascosta fra cespugli, mimetica più brava, gracchia un lieve bis-moarc, mentre Rana di prato, sebbene vive in acqua, fà ep-epp canto amore. |ROSPO Bufo bufus, comune o Bufo-Alvarius, se predato a bocca, può secerner veleno, che irrita bruciore, costringe mollar presa, velen |butotossine, produce pelle dorso, e agisce sul cuore, e nervoso predatore. Rospo nei stagni, nuzial campane suona, sorpreso su rive, gira pelle sottosopra, ventanni pure vive, a terra presso riva, in acqua si accoppia; a Pasqua stagione, fa esodi rischiosi, per gran raduni amori, qualsiasi cosa move, è femmina in calore, milioni rospi in orge, molte perdon vita, schiacciate dai focosi, attirando predatori, cibo per Cornacchie, che sorvolano acquitrini, amore e morte assieme, uova con girini, 2 mesi fanno adulti, tornano nei boschi, anfibi come rettili, fan letargo fine, Rane a fondo stagni, fuori ghiacci sfide, Rospi indisturbati, con bisce lor nemiche. Bufo delle canne, preso in Amazzonia, vince concorrenti, con bufotossina droga, usata in California, in deserto di Sonora, Bufus alvarius, è Aruspex sacerdote, che insegna segreto, ricchezza o visione. |JiGong济公-monacomatto, ama digiuno, viaggia nel paese, si ferma in monastero, mangia carne-vino, incarna il Drago vero, suo comportamento, rompe codice condotta, disorienta confratelli, cacciano da gompa, Jigong allora vaga, x strade aiuta gente, usa i suoi poteri, si esilia nelle selve, amato suo ricordo, in Asia e Indonesia, ogni medium daoista, nei riti lo ricorda, come Gama Sennin, incorpora suo spiro, detto pur Liu Hai, risponde a domande, di aiuto ai fedeli, in casi straordinari, dona numeri vincenti. Liu Hai fu ministro, insegna feng-shui, bonifica paludi, lotto contro 1 rospo, gli lascia 3 zampe, e a Liu divien devoto, compie atti gentili, a espiare prepotenze: rospo-a-3-zampe, detto jin chan, |GAMA-SENNIN Giappone, Rospo che chiama, oro argento |denaro, trasporta Liu ovunque, abita nel |pozzo, sale da 1 corda, porta sue monete, che vomita in bocca, a chi suo maestro, |beneficienza dona. |Alexander Bain era un orologiaio scozzese dell'Ottocento, un giorno immaginò il terreno umido come una gigantesca batteria naturale. Ogni pianta è già un'antenna, e nell'aiuola di Christofleau ne aggiungiamo una di rame. Il suolo è vivo, il terreno si risveglia. George Starr White era un medico; durante le sue visite osservava vigne rigogliose vicino ai pali del telegrafo. Gli alberi parlano col cielo e trasmettono messaggi come gli animali. Matteo Tavera invitava a osservare gli alberi durante i temporali, grandi conduttori tra cielo e terra, come radici, foglie, spine, peli delle piante e degli animali, punte dei rami e dei metalli, tutti continuamente attraversati da questi flussi di etere: quando una foglia viene toccata, ferita o colpita dal caldo, o una radice incontra un ostacolo, nasce un messaggio elettrico che attraversa il fusto e avverte tutta la pianta. Aiuola dei Magneti di Albert Roy Davis e Walter Rawls: il polo sud rivolto alle radici o verso una bottiglia d'acqua usata per irrigare. Aiuola della Risonanza di Lakosky e Ighina.
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lume094-Raseno entrò nell'orto del liceo con una cassetta piena di brevetti, magneti, quarzi, spirali di rame e vecchie foto. Oggi, disse agli studenti, studieremo le idee di alcuni inventori e pionieri che immaginarono un dialogo invisibile tra cielo, terra e piante. Ogni gruppo ricevette una piccola aiuola. Nella prima aiuola, ispirata ad Alexander Bain, gli studenti interrarono una piastra di rame e una di zinco (o due monete degli stessi metalli) in terreno umido, separate da circa un metro, lo zinco fu messo un po' più in profondità del rame, come suggerivano le batterie terrestri che Bain usò nei primi telegrafi, e che il medico George Starr White immaginava come correnti galvaniche capaci di modificare il terreno, rendendo l'acqua e alcuni minerali più facili da assorbire dalle radici delle piante. Nella seconda aiuola, seguendo Justin Christofleau, una spirale di rame venne infissa accanto a ogni pianta, a circa dieci centimetri dal fusto, aveva forma di una vite come un piccolo parafulmine. Secondo il suo brevetto, in cui comparivano anche piastre di rame, zinco e acciaio magnetico montate su un palo, e che gli studenti immaginavano come elettroni caduti dal cielo, goccia dopo goccia; la spirale avrebbe funzionato come una piccola antenna capace di raccogliere etere atmosferico e accompagnarla verso il terreno. Matteo Tavera vedeva alberi, foglie, spine e radici come antenne naturali, attraversate dagli stessi segnali elettrici che oggi sappiamo coordinare molte risposte delle piante. Nella terza aiuola gli studenti provarono i magneti descritti da Albert Roy Davis e Walter Rawls, orientandoli in modo diverso nei vasi: il rigoglio si ebbe solo quando il polo sud del magnete era vicino alle radici; quando lo stesso magnete era posto accanto all'acqua d'irrigazione, che riposata in bottiglia presso il polo sud, dopo qualche giorno risultava ben magnetizzata (pranizzata) e benefica per irrigare. Nella quarta aiuola, quarzi, diapason, bobine e spirali di rame, davano vita a un'aiuola della Risonanza, poichè, come diceva Lakosky: la natura può essere immaginata anche come un mondo di oscillazioni, frequenze e risonanze, dove ogni cellula vivente è un circuito che oscilla continuamente insieme all'ambient. Raseno disse: come un diapason entra in risonanza con una nota musicale, così ogni foglia vibra, ogni radice ha ritmo come ogni onda d'acqua, oggetti diversi che oscillano tutti a una propria frequenza e che determinano la salute o la disarmonia; gli studenti allora costruirono una piccola bobina di rame e un'antenne elicoidale, con filo di rame avvolto attorno a un bastone di bambù, e la fissarono vicino a un filare di pomodori, per ricordare che la natura respira con movimenti, frequenze, ritmi e risonanze che salgono dalla Terra verso il Cielo blu e ritornano al suolo giallo. Alla fine dell'anno il raccolto più prezioso erano i quaderni pieni di osservazioni, tutti avevano imparato che la scienza nasce quando un'idea diventa un esperimento, e che cellule, acqua, terreno e atmosfera partecipano a un unico grande ritmo, il Dao della natura.