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voce: bruschetta


cavoliCavolonero ribollita, aiuta inverno vita (173) val più la pratica che la grammatica italiano | foto ortoverno | audio | ortomilpa_cavoli_e_broccoli.mp4 | flora_cavolonero.mp4 | flora_cavolonero_pestofacile.mp4 |musica 50_musica_medievale.mp4
oiosatolfaPrimofiore e Silene, Lassana e Pilosella (257) l'affetto della madre ogni dì si rinnova. Madonna del rosario  | foto cibospezie | audio | misticanza_pratolina-bellis-perennis.mp4 | flora_caccialepre_cruda.mp4 | flora_grespino_soncho-cicerbita.mp4 |musica 51_anjo_de_branco.mp3
olivoOlio crisma e pentecoste di Maria (91) l'oliva tanto più pende tanto più rende; a san Silvestro ogni oliva nel canestro  | foto frutteto | audio | olivocoltura_familiare_spagna.mp4 | flora_frantoio-marocco2.mp4 | olivocoltura-secolare_spagna.mp4 |musica 996_PizzicoSottoOlivo.mp3

(): 3 quid censiti


173:val più la pratica che la grammatica: Salvar capra e CAVOLO, dilemma del barcaiolo, che deve traghettare, lupo capra e cavolo, tutti sani e salvi; non ti dò un cavolo, se non vale niente. Proverbio popolare, porta Cavolo in mano, e cappone sotto gabbano, il cavolo loda chi mangia arrosto; chi mette cavolo di aprile, tutto anno se ne ride, in quanto spiga a seme. Brassica oleracea, è cavolo comune, bienne anche perenne, sylvestris è ramosa, un cavolo foraggio, Cavolicello dei vigneti, foglie ispide ha, sua foglia nella scarpa, fa piede riposato. Cavoli e broccolo biennale, completan ciclo in due anni, ma ricrescon da radice, durante il primo anno, producon foglie e radici, che accumulan nutrienti, poi in secondo anno, son riserve utilizzate, a sviluppar steli fiorali, fiori e semi vari, come Oleracea gemmifera, Cavolini a ogni ascella, completato il ciclo vitale, radici vivono in terreno, possono emetter nuovi germogli, che recan vita a nuove piante. Ogni varietà selezionata, da orti del Nilo, a Creta Cipro e Gallia, broccolo mediterraneo, di etrussi vendi slavi, e cavolo nero di ottomani, holus dei romani. Cavol cinese è pechinensis, foglie erette a lattuga, Cavolfiore è botrytis, CavoloBroccolo è italico, da broccus germoglio, meno serrato del primo. Cavolo Cappuccio semina a Ottobre, trapianta a Novembre, mangia a Primavera, ma il Cavolfiore bianco, semina Maggio/Giugno, in estate fai ombra, stacca foglie e poni, su chiare infiorescenze, mangia in inverno, cogli a raso lama, lascia 2-3 gemme, incidi base a croce, aiuti nuove teste, e combatte lo stress. Cavolfiore ha bromuro, ansiolita antiossidante, che stimola relax, aiuta cerebrale, fosforo e minerali, rame iodio arsenico, calcio zolfo e fibre, foglie crude carotene, A B C D K U PP, fibra e clorofilla, che aiuta emoglobina, e contrasta anemia. Cavolo ha composti solforati, che durante la cottura, svanisce se aggiungi, cucchiaio aceto o limon buccia, è farmaco-ortaggio. |CAVOLO RAPA, è Oleracea Gongyloide, ha fusto ingrossato, edule tenero, verde-violaceo, interno color bianco, mentre la sabauda, è cavol Verza/Riccio, con foglie bollose, avvolta infiorescenza, che sembra una testa, come cavolo Cappuccio, oleracea capitata, consumato crudo/cotto o a far crauti fermentati. CavoloRapa è una fonte, vitamina C K e fibre, antibattere e diuretico, favorisce digestione, riduce infiammazione, e miglior salute ossa, bollito o cotto al vapore, e poi condito con burro sale e pepe, o puoi arrostirlo al forno, tagliandolo a fette, olio sale e spezie a piacere, in zuppe od insalate. |CAVOLONERO è varietà, aceafala senza testa, foglie allungate nel Tirreno, foglia increspata là in Sabina, nutriente e salutare, minerali ferro e calcio, ricco in vitamina A, può migliorar la vista, suo consumo regolare, è salute cardiaca, rafforza immunitario, e salute delle ossa, è ricco antiossidanti, ha vitamine C e K, previene pure il cancro, è anti-infiammatoria, come il Cavolo Rapa, e il Sedano Rapa, ha fibre in comune, tutte e tre verdure, divergono i nutrienti, solo in quantità. Cavolonero porzione, è come tazza di latte, anti-raffreddore, aiuta cicatrizza, previen tumori stomaco-colon, prostata e vescica, grazie a zolfo e potassio, sfiamma i polmoni, gastriti e coliti, ulcere e dermatosi, fatica epatica e intossicazio, glicemia e colesterolo, cotto poco tempo, usa sua acqua su gengiviti, o bevi succo ai raffreddori; frullando 10 foglie, agisce vermifugo, un cucchiaio avanti pasti, 3 giorni max in frigo, protegge da influenze, colite e diabete, vince lo scorbuto, e digestive turbe. Cavolo succo e olio-oliva, mesci in parti uguali, serba in bottiglia frigo, max 5 giorni, un cucchiaio a massaggiare, 10 minuti dolcemente, mal di schiena o torcicollo, artrosi e dolori; lavi foglia in acqua calda, mattarello ammorbidisce, Impacchi dodici ore, cambia se foglia vira, o emana cattivo odore, se nasce arrossamento, pesticida è presente, allora usa pianta selva, su sciatica mal di schiena, asma e colpo strega, contusioni e slogature, ulcere di gambe, foruncoli e seborrea, attacchi e nevralgie, bronchiti e sinusite, diarree e congiuntivite: pesta le foglie, spalmo intorno ano, rimedio ad emorroidi, piaghe e dermatosi, contrasta reumatismi, e vene varicose, aiuta pelle vecchia, e ferite cicatrizza. Ribollita ricetta, zuppa e pan toscano, fette pane sciapo, bruscate ed agliate, con olio di frantoio, sopra metti la foglia, di Cavolonero lessata. Freddo ammezzisce foglie, gelo morbida fibre, Cavolonero in semenzaio, trapianta dopo 40 giorni, quarta/quinta fogliolina, mezzo metro sulla fila, 4 piante a metro quadro, in aiuola alzata, ama pH 5-7, 30 kili di pollina, e sovesci di legumi. Nero ligure Valbrevenna, coglilo a febbraio, mentre il Borzonasca, tiene foglia larga, cogli in giugno-luglio, infine il Mezzanego, tiene foglia media, coglilo in ottobre, via via foglie esterne, dopo i primi freddi, a marzo ha scapi fiori, teneri broccoletti, risparmia germoglio, darà nuova pianta, per altri tre anni. Cavolonero alto 1 metro, ortaggio principale, nei mesi invernali, di desco contadino, in padella aglio e olio, o cuocerlo al vapore, a preservar nutrienti, o aggiunto alle zuppe, minestre e insalate. ortomilpa_cavoli_e_broccoli.mp4flora_cavolonero.mp4audio
||Plinio narra il CAVOLO, come pianta anti-dottore, Catone lo consiglia, su piaghe eruzioni peste, nel suo de agri-cultura, è regina di verdure, che regge la ebbrezza, e aiuta appetito, prima e dopo i pasti, ne gravet ebrietas, coltiva le sue cime, foglie e radici-rapa. Columella de re rustica, rimedio a mule e buoi, specie il nero sabino, usato con cipolle, durante viaggi mare, per sali e vitamine.; cavolo troppo cotto, appare indigesto, scioglie più zolfo, la casa sa di cavolo; nascere sotto un cavolo, dice Catone in purgatorio, lui ne mangia molti, nei suoi 85 anni, ed ebbe 23 figli; andare a piantar cavoli, è ritirarsi dal mondo, motto di eremiti. Lo usano egizi, contro ubriacature, mangiato prima e dopo, aiuta organismo, assorbir glucosio e alcool, grazie a sua pruina, che lo rende impermeabile. In coture rotazioni, evita stessa famiglia, segue pomodor zucchina, e in lunghe siccità, irriga sarchia o scerba; è avida la pianta, foglia accumula nitrati, così foglie esterne, getta ai compostati, buon nematofugo, pianta a bordo campi, in fila con patate: se lo espianti con radice, appendi sottosopra, in veranda o pollaio, a fornire vitamine, bastano un paio, reca ferro calcio, potassio/magnesio, arsenico pure, suo succo in orecchie, cura acufene. Cavolo erba sacra, assieme la cipolla, da Dicembre a Marzo, balsamica azione, rafforza immunità, previene tumore, mangio foglie crude, centrifuga o insalata, succhi epuranti, curan raffreddori. Dopo prime gelate, foglie tenere croccanti, serba in umido canovaccio, per zuppe e minestroni, a inzuppare pane agliato, elimina costa foglie, riduci tempi di cottura, 10 minuti acqua o vapore, in eccesso fa indigesto, perchè libera solfato. Crostini cavolonero, 11 novembre san Martino, con polenta alloro e salvia, unire ceci e rosmarino, cipolla timo e pan raffermo, è Ribollita piatto primo, cucinato al venerdì, in grande abbondanza, ogni mattina si riscalda, e diventa più buona.

257:l'affetto della madre ogni dì si rinnova. Madonna del rosario: OIOSA tordilio, ombrellino pugliese, Ombrellini di prato, ombrellifera apiace, erbacea annuale, da oliveti il nome Oiosa, Tordilio apulum, erba puglia tornitora, ha frutto ben fatto, pianta verde chiaro. Tordilio fiorisce, come prezzemolo, fiori bianchi stelo, a Pasqua la trovi, lungo bordi strade, fior simile estate, come carota selva, cioè pizzo di regina, eduli sue foglie, giovani e tenere, al suolo fan rosetta, fiore bianco a ombrella, petali bilobati, su fusto allungato, area Mediterraneo: è una delle 4, insalate tolfetane, sgradevole bollita, tu lessa e ripassa, assieme a fagioli, pane in substrato, tarassaco e cicoria, finocchi con aglio, insalate primavera. Tordilio apprezzato, sapore poco dolce, ma molto profumato, se giovane pianta, è sdraiata a terra, nudi suoi piccioli, foglie sbriciolate, emana buon profumo, longevo stimolante, proprietà di cura, è antinfiammatoria, diurieti digestiva, utile anti stress, e la malinconia, ha vitamina E. |PRATOLINA primofior, è Bellis perennis, Margheritina prati, erbacea e perenne, con corto rizoma, foglie nascon da essa, forma base rosetta, a spatola detta: sopra sono larghe, picciol alato rosso, capolini fior portati, peduncoli lunghi, da febbraio a dicembre, cime fior virtù, cogli tener rosetta, prima di fioritur, x minestre e insalate, infuso dei fior, stimola diuresi, disintossica bene, assieme a tarassaco, ortica e cicoria, essiccata Pratolina, balsamo tu prova; in polvere ridotta, mescia a vaselina, olio o crema neutra, oppure a lanolina, infuso fior aggiunge, tocco astringente, con Caccialepre pian, son erbe sorelle. |ASPRAGGINE Grattalingua, Rajci de campo, Picris echioides, Reichardia picroides, Lattuga ginestrello, picro amaro latte, esce dal fusto, spezzato da una parte: pungente sensazione, di erba morso, lessa intenerisce, a primavera colgo, mitiga amaro, delle cicorie spinte, pelosa polimorfa, eretta o prostrata, alta 20 o 40, fusto striato arrossato, foglie base spatolate, picciolo alato, quà e là verruca bianca, corimbi capolini, ravioli e piadine; ha petali gialli, ligula venata viola, tra dune e muri strade, foglie di rosetta, tenere e carnose, forma lanceolata, acheni pappo bianco, latte appiccicoso, cruda lessa mista, a cicoria e crespigno, colta avan fiori, taglia a raso terra, taglio innocuo latte, annerisce pelle, rimosso con olio, rosetta caccialepre; semi a fine giugno, rinfresca depurante, foglie fresche trita, su zona dolorante, analgesi antiscorbuto, allevia mal di denti, mialgie mal-di-testa, caccialebbra lessi. |CACCIALEPRE Picridium, Latticrepolo, grattachecca rattarola, 1 rosetta basale, di foglie ineguali, se macchiette a nero, cerose infarinate, a radice grossa legno: emerge fusto primavera, pare biforcato, eretto o prostrato, ascendente cilindro, in cima sboccia 1 fiore, a forma di pero, fiorisce tutto anno, in campo oliveto. Caccialepre reichardia, con Rafano e spinacio, Picris potta-pelosa, foglie di Plantago, rametti finocchio, turioni di Asparago, Malva e Prezzemolo, Romice acetosa, Buglossa e Margherita, Radicchio e Tordilio, Ortica o Crescione, Raponzoli radici, Vetriola foglie-getti, Soncio e Fumaria, Pimpinella e cavoletti. Insalata di lattuga, rucola e centocchio, poco aceto mele, olio sale nel Risotto, mentuccia e crispigno, malva e farinello, stufa cepa ed aglio, aggiungi riso bello. |GRESPIGNO spinoso, Sonchus asper olerace, camingioni sarda, cardinnastra sicilian, Crespigno nel Lazio, cicerbita toscana, salad asu piemonte, sivone in Lucania. Crespigno cicor pazza, fol crude o cotte, rosetta padella, cime radici insalata, lattice su porri, e su piaghe pelle: Soncio latte bianco, sgorga incisione, annual crespo alto, 1 metro col fior, buono delicato, boccioli son capperi, latte non amaro, mattino presto cogli. Primavera autunno, getti giovani cotti, in insalata mangio, fave e grespigno, campagnolo detto: scalare cresce, in pentolone metto, pizzicor fol spinose, stimola voglia, di pan casareccio, accompagna foglia. Crespino crudo o lesso, amano conigli, arrivan presso case, mangian erba fili, radice a fittone, fusti eretti ramosi, rosso-violacei, cavi molli e spugnosi; sue foglie spine, gen-dicembre fiori, gialli al mattino, chiude dopo ancora, capolini tutto anno, su ruderi e strade, osa su marciapiedi, e fessure vecchi muri, cugina di cicoria, orto misto onora. Soncio acqua foglie, son depurative, rinfrescan stimolanti, fegato e bile, radici secche trita, tengono inulina, infuso fol/radici, astringente emolliente, suo lattice calma, usato localmente. |ACQUACOTTA erbe stagione, di butteri e mietitori, sui Monti Lepini, alimento base primo, calde zuppe serali, intingon pane fermo, con brodo rane stagni. In paludi con malaria, paiolo sopra fuoco, cuoce erbe campagna, con aglio e patate, Pomodoro e Mentuccia, pane secco fatto a fette, in scodella coccio, imburrata od oliata, aggiunte rape o funghi, spinaci e merluzzo, calda zuppa invernale, da mettere su pane, avanti uovo e sale. Acquacotta di Tolfa, a pastori e boscaioli, contadini e carbonai, che aggiungono Cipolla, erba pimpinella, verdura orto fresca; Acquacotta blerana, aggiunge uova e tarassaco, stese sui crostoni, cicoria e mentuccia, sale olio e aglio, un ora a fiamma viva. Cicoria cotta a parte, a togliere amaro, aggiunta mentuccia, o Persa maggiorana, aggiungi acqua calda, per brodo inzuppato, pane bruschettato, con aglio strofinato. Massa-Carrara zuppa, 32 piante olio acciughe, Flos-cuculi e Porro, Silene nuovi getti, Mentuccia rametti, Cicerbita e Biete, Tarassaco e Cicorie, Papaveri e Pratoline, eupeptiche e diureti, Parietarie lassative, Radicchiella spaccagrotta, Piattello ingrassa-porci. Spaghetti alle erbe: 20 foglie di Melissa, 10 foglie Malva, e 4 foglie di Mentuccia, 10 foglie di Salvia, 2 cimette di Buglossa, lava e scotta malva, aggiungi sale e scola. |CERFOGLIO erba, Antriscus silvestre, prezzemolo ricorda, nelle sue foglie, presente tutto anno, x foglie crude, diureti misticanze, sa condire funghe. |LASSANA cur mammelle, ragadi annue, grande ma gracile, radice fittona, sfida monocolture, incolti muri orti, corimbi fior gialli, miele fin ottobre: fusto esile retto, ramifica in alto, latte amar-salato, simile a tarassaco, foglie germogli, zuppe crude insalate, trita foglie fresche, su labbra screpolate. |PIATTELLO costa di asino, o ingrassaporci, Hipocoeris radicata, spontanea perenne, recisa reca latte, appiccicoso amaro, le foglie verde brille, sono rosette, aderiscono a suolo, lobate spatolette: da centro rosetta, sale scapi forti, a capolini gialli, foglia marzo-giugno, cogli da colletto, crude olio limone, oppure ripassate, delicato sapore.| SILENE volgare, italica e altre, famil cariofillacee, stridoli carletti, Erba di comari, bubbolina schioppettini, stridono foglie, sotto polpstrelli, erba di comari, rumor di foglie verza, erbacea perenne, alta 10-70 cm, con base legnosa, fusto prostra o ascende, boccioli son rigonfi, come pancia di Silene, amico di Dioniso, centauro che ama vino, appiccicoso al tatto, ha vitamina C, suoi giovan getti e foglie, detti pur strigoli, colti a primavera, avanti fioritura, crudi o lessati, a condire spaghetti, risotti e minestre, frittate antianemia, lenisce le oftalmie, curan gotta e fuoco antonio, mentre foglie schiaccia, dirette sulla pelle, a lenire e sfiammare. |RADICCHIELLA cicoria, Crepis Vesicaria, pantofola crepis, Catioglio bien-annua, cresce tutti prati, a margini di strade, vigneti uliveti, cicoria foglia uguale: vistosa rosetta, grosse foglie base, attorcigliano colte, capolini gialli, simili a tarassa, pappi piumati vuole, foglie x ripieni, crude oppure cotte; corolla rossiccia, purpurea o bianca, fioriferi germogli, se teneri cucina, virtù come cicoria, disintossica bene, diuretica depura, glicemia di sangue, ferma i radicali, e il cuore energizza. |Hieracio PILOSELLA, ispida e perenne, orecchio-topo forma, lingua-gatto tiene, foglie di rosetta, han bianca peluria, diuretica antibioti, la brucellosi cura: malattia infettiva, febbre Malta Cipro, Gibilterra mare, intermittente tifo, colpisce bovini, accidentalmente uomo, x infetto latte, morbosa febbre noto; pilosella aerea, promuove flusso bile, depura sangue da, purin animal proteine, drena liquidi adiposi, grasse caviglie, cistiti uretriti, via patogeni da urine. misticanza_pratolina-bellis-perennis.mp4flora_caccialepre_cruda.mp4audio
||MISTICANZA mesticanza, eduli erbe fresche, utili a insalate, minestrone o acquacotta, erbe crude o cotte, condita olio aceto. Lazio misticanza, è Indiviola e Ascarola, Caccialepre Lattughella, Grespigno e Ojosa, Acetosa e Pimpinella, Carota e Ruchetta, Piedigallo Cicorietta, Porcacchia e Boglossa. Se sapete tempo bello, annate nei prati, con cesta e coltello, cominciate a cercar, la bona cicorietta. Misticanza biedana, Mazzocchi Crespigno, Lattuca pungente, Caccialepre Cresta-gallo, Pie-papero papavero, Pimpinella e Tarassaco, Cipiccia-radicchiello, Raponzoli e Plantago: olio oliva sale e aceto, Rughetta e Cappuccina, Puntarelle catalogna.

91:l'oliva tanto più pende tanto più rende; a san Silvestro ogni oliva nel canestro: Siria patria OLIVO, albero massiccio, fiorisce maggio-giugno, spontaneo millenario, da Creta di Saturno, fin Mar Nero elleno, Elaia Olea latini, sul delta del Nilo, unguento per defunti, vuole mesi inverno, per dare fiori e frutti. Ercole lo porta, dal paese Iperborea, poi Aristeo insegna, a spremer olio frutto, Virgilio lo decanta, poco lavoro e grande resa, è Genesi alleanza, nata dopo diluvio, ULIVO nasce dopo incendi, unge Cristo e i coribanti, Domenica di palme, porta pace e giustizia, saggezza prosperità. Alberi del Khan, si misero in cammino, nel darsi un nuovo Re, proposero Ulivo, questi lor rispose, non posso rinunciare, a produrre olio, al fin di comandare. Anfora di Vulci, mostra la raccolta, con pertiche sui rami, e coglitore a terra, un giovane tra i rami, pettina le olive, canta annunziazione, di arcangel Gabriele, a Maria da Concezione, col giglio di purezza, dopo diluvio sofferenza. Getsemani orto antico, di ulivi di antenati, che parlan lingua Geez, trasmisero frantoio, assieme ai candelabri, cioè alberi di ulivo, che recano felice, unioni coniguali. Unguento divien Crisma, in liturgie cristiane, battesimo e cresima, unzione a sacerdoti, a malati ed anziani, curati e coltivati, da Atena Menerva, nel nuovo patto aiuto, dopo diluvio mare, fatto da Poseidone, simbiosi terra-umani. Puoi mitigare amaro, di olive verdi acerbe, rispetto alle nere, più dolci e oleose, in bacile acqua fredda, senza ammaccature, cambia mattina e sera, due/tre settimane, se tagli aiuti acqua, poi lava aceto bianco, mangia oppur conserva, sotto Sale o al forno. Olive nere al FORNO, in teglia uniforme, 150 gradi 20 min, raggrinzite fuori, adatte aperitivo, pizza o bruschette.| Olive nere SOTTOSALE, metti in un secchio, 20 giorni al buio, Sale è conservante, toglie liquidi e amarogno, tu liquido scola, infine lascia olive in acqua, con o senza aceto bianco, metti in vaso pulito, aggiunti vari aromi: aglio ed alloro, origano o peperoncino, buccia limone-arancio, prezzemolo o menta, dispensa ambiente fresco.| Olive in SALAMOIA: 1 kilogrammo olive, sode e saporite, per un anno intero, 80 gr sale a litro, serba nere e verdi, pria ammollo 20 giorni, acqua fredda a 4 gradi, cambia acqua ogni giorno, bolli in pentolino, olive nei vasetti, coperte in salamoia, con aglio ed alloro, fettine di limone, menta timo o rosmarino, a strati tra le olive, tutto in salamoia, barattolo ermetico, in luogo fresco buio, capovolgi ogni tanto, e rimetti il verso giusto. Dopo 10 giorni, assaggia se dolci, in caso contrario, chiudi e ancora serba.| Olive SOTTOLIO, raccogli in scolapasta, ricopri a sale grosso, lascia dieci giorni, pulite e condite, con alloro e aglio, origano o timo, serba in vaso olio.| Olive CONGELATE, mantengono sapore, senza ammaccature, asciuga metti nei sacchetti, di congelamento freezer. Quan serve tira via, in frigo qualche ora, sal temperatura, restando sode buone.| Atena statua olivo, nel tempio di Tago, con lampade e lucerne, delizia i palati, aiuta cuore e corpo, memoria intelligenza, immuno resistenza, e aiuta la pazienza. 60gr foglie infuse, 15 minuti acqua, 3 tazze ogni giorno, abbassa glicemia, rapido osservi, contrasto al diabete, calmi gengiviti, se mastichi foglie: bolli 80 grammi, 20 minuti acqua, 1 giorno riposa, scende malaria febbre, bevi a giornata. Olea usa a crudo, su pomodori e funghi, oppure frigge e cuoce, sopporta 180 gradi, e in periferia rimane. Condisce e conserva, lubrifica intestini, vince stitichezza, prezioso nei bambini, mielizza cervello, aiuta assorbimento, di lipo vitamine, mineralizza ossa, porta vitam D, e vitamina E, rallenta invecchiamento. Olio bicchierino, calma ipertensione, misto a limone, bevi a digiuno, contrae cistifellea, che sblocca la bile, 1 ora coricato, su lato destro corpo, previen tumori colon; se aggiungi tuorlo uova, un poco mentolo, i calcoli biliari, riduce senza dolo; fegato colite, cucchiaio ogni mattina, con parietar bollita, ragadi lenisce, riposa 10 giorni, strizza olio filtra. Decotto corteccia, emorroidi orticaria, per dolori muscolari, macera fiori gelsomino, 120gr in quarto di olio, per due settimane, massaggia ripetuto: mentre per Artrosi, macera fiori camomilla, 100 gr secchi, per tre settimane, in mezzo litro olio, poi filtra e massaggia, o friziona nuca fronte, in casi Emicrania. Balsamo Samaritano, succo olive immature, su colonna vertebrale, lenisce fatica, Olio + vino e chiara di uova, mescola sbattuti, ungi piaghe e ferite, o scottature solari: se con aglio pestato, sfiamma distorsione, con bardana varici, con canfora i reumatismi, massaggia le gambe, di sani e dolenti, muscoli e petti, ungi mani e piedi, emolliente su pelle, estrae spine varie, buon lubrificante, libera orecchie, da otite e cerume, se tiepido scaldi, due gocce versate, chiudi con cotone, Olio ferrato, di Marsi e Piceni, contro vipere morsi, foglie sui foruncoli.| Toscanella Pian di Mola, su fiume Marta Larthe, recinto in cupellari, abitanti e forestieri, lo lasciano a eredi, come getsemani, pagan canone annuo, o ritorna comunale. Cupellari appezzamenti, yuda sardi etrusci, libera braccianti, che lascia ai figli, recintam cupellari, apicoltori e pastorelli, per avere olivi, legumi grani e uva, portati a Venezia, per essere imbarcati, smerciati dai fenici, che portano ulivo, in America Australia. Aprile anno 813, prefetto obbliga cupellari, a piantare 20 olivi, viti e alberi frutta, acri dei cupellari, ravvivano contrada. Arberesh di Calabria, 5mila abitanti, nel Parco Pollino, alzan case pietra, coltivano olivo, come bulgari pomacchi, scala esterne noti, e vicoli a intrico: gitonie donne slave, colgono le olive, con rosse bandane, con ceste su scale, qualcuna ha salterio, intonano canti, a Giorgio Castriota, eroe dei Balcani, e Bisanzio in rivolta, fuggiti su Appennini, ricordano storia.| ULIVO albero tempio, Catone ci ricorda, in suo libro almanacco, de Agri-cultura, in tufo dimorato, con pala e piccone, zappato e sovesciato, ogni decennio potato; quando alcune olive, iniziano a virare, lasciando il resto verdi, è momento di raccolta, a mano in giorno sole, distendi sulle stuoie, vaglia e pulisci, porta presto al torchio, a novembre-dicembre: pettino 1 a volta, a terra stendo teli, armati delle scale, Seba e Pamela, gran pazienza vera, olive cadon giù, le ore van veloci, passa 1 giornata, tra risa e discorsi, duole corpo a notte, senza addormentare, aiuta una tisana, fiori o passiflora, lenire e passeggiare, 1 settiman fatica, infine ecco raccolto, sui 30 kili media, ogni pianta olivo, al trappeto reco, per olio ricavare. Emilia ci spiega, che trasformar oliva, fu origine importante, trappeto in sottosuolo, calor reca costante, aiuta decantare, mosto separa in olio, e acqua vegetazio. Olio estrae oggi, molando in frangitura, tramite molazza, polpa si frantuma, assieme ai noccioli, a far da drenatori, poi gramolatura, rimescola ulteriori, rompe emulsione, olio misto acqua, Pressatura estrae, nella terza tappa, il torchio a vite preme, fiscoli con pasta, centrifuga separa, olio con acqua. Quan molazza è ferma, manca identita, trappeto a sè raccoglie, intera comunità. Emilia ama oliveto, inerbito e consociato, con asparagi e polli, che mangian mosca olivo, coltivan dopo vigna, orto e saliceto; se trascurato in anni, torni a coltivarlo, presto si rimette, riprende primo posto. OLIVO ama clima, medio temperato, sotto -10, si ammala raffreddato, in suoli a medio impasto, fugge umidità, se innesto su olivastro, resiste a siccità; potami dal legno, e ti arricchisco di olio, al fico ramo pende, a olivo ramo insorge, pota in inverno, avanti a primavera, vedo che innesto, su olivastro impera. Poto rami secchi, sterili intrecciati, lascio i porta frutto, che sole ha puntati, si abbassano i + vecchi, tendono rientrar, cosi perdono sole, e smettono fruttar. Emilia dona forma, a globo o palmetto, salice piangente, ma olivi secolari, liberi tiene, armonia della chioma. Olivo acqua di giugno, par rovini tutto, mentre olio e mosto, pioggia di agosto, oliva quan + pesa, tanto pare rende, terre assai sassose, ama come ambiente. Olivo innestato, su Olivastri Sardanu, reca poco olio, ma resiste al freddo, Olivone Viterbo, Crognolo e Maurino, Canino di Tuscia, Moraiolo e Pendolino.| Canino chioma ricca, e frutto piccino, resiste al distacco, e matura tardivo, adatta al terreno, leggero è Leccino, detto silvestrone, vigoroso antico: chioma espansa e rami, apice arcuati, inclina tutti rami, drupe nero–viola, freddo nebbia venti, tollera Leccino, regge carie rogna, occhio pavone fino.| Frantoio piccante, Pendolino piangente, chioma folta spande, polline per tutti, ha media resistenza, freddo e malattie, in media rende olio, delicate olive.| Moraiolo morellino, tollera siccità, drupe tonde nere, resa a 20 arriva, olio amar piccante, fruttato gentile, come Frantoiano, frutto lungo verde, pur con lenticelle, ma troppo freddo teme, precoce nel frutto, matura scalarmente, olio sapido rende.| Ascolano piceno, medio vigoroso, olivo chioma densa, frutto grande ha, polpa tenera latte, ottimo su mensa, regge freddo centrale. Regno Napoli olea, Itrano e Fonnanello, Moschettini Sanlorenzo, Cajetana e di Spagna, Resciola e Urcelluto, selvaggio Gliannata, innestato a sardi forti, fatti con piantoni, oliveto da ceppaia, creata con succhioni, in calcare olivo sale, in argilla scolora. Oliva Majatica, buone olive mangiate, infornate a Ferrandina, fin dal 700, dentro forni a legna, drupe grandi cotte, han retrogusto dolce, e polpa generosa. Erittonio bimbo olivo, nato dalla Terra, Ercole lo porta, come san Cristoforo, su spalle da Iperborea, porta olio di Oliva, ogni mal si porta via, la verità si dice, è luce di olio viva, spalma sul pane, con aglio abbruscato, davanti al focolare. olivocoltura_familiare_spagna.mp4flora_frantoio-marocco2.mp4audio
medio,cuore,oliveto,cantina


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