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(): 4 quid censiti
curmalaria Raseno cura febbre e malattie infettive (22) 22-Quando il cielo lingua slavonico | foto minerali | audiolibro | malaria_biossidocloro.pdf | acquaossigenata_piante_vasca.mov | acqua_rainwater_harvesting.mp4 |musica 95_mitsogho05.mp3
patate Patate a fine Marzo, aiuto per il cuore (43) 43-Daniele e Susan lingua italico | foto patato | audiolibro | flora_patate-montagna.mp4 | patate_buccia-detergente-ricetta.mp4 | |musica 19_sandamiano.mp3
mamacoca Barasana e Kogi-Arhuaco mastican coca (85) 85-Romulo cammina lingua quechuamami | foto wiramerica | audiolibro | popoli_kogi-arhuaco-canto.mp4 | barasana_preparation_coca.mp4 | |musica
sanpedro Seba con achuma passa il ponte vivo (93) 93-Il Canato degli lingua quechuamami | foto wiramerica | audiolibro | wachuma_howard.mp4 | wachuma-cusco.mp4 | wachuma_med_yogini.mp4 |musica 990_album_peyo_songs.mp4
22:lume022-Quando il cielo imparò a respirare, la luce del Sole incontrò l'acqua delle nuvole e nacque una goccia speciale: il Perossido di idrogeno, Acqua che custodiva un soffio d'Ossigeno. Da allora minuscole tracce di quest'acqua, accompagnano la pioggia, aria e foreste. Anche le piante la producono naturalmente: non come veleno, ma come messaggero silenzioso che avverte del pericolo, coordina le difese, e aiuta la guarigione dei tessuti. Così pure il corpo umano genera piccole quantità di perossido, durante la vita delle cellule; poi la catalasi lo trasforma ancora in acqua e ossigeno, perché ogni forza deve conoscere la misura. La natura non crea quasi mai sostanze buone o cattive, insegna piuttosto l'arte dell'equilibrio. La China insegna il valore dell'amaro, l'Artemisia quello della perseveranza, mentre il Perossido di idrogeno, o Acqua ossigenata, ricorda che perfino il fuoco dell'ossigeno può diventare alleato, quando nasce agisce e scompare nel momento giusto. Perossido alimentare, disinfetta orecchie e naso, da virus e cerume, tre gocce in ogni orecchio, calma il raffreddore, e diluito in tre litri d'acqua, spruzza pure in aria, a uccider vari germi, o a contenere mal-di-denti, con sciacqui diluiti. Come nello Zhineng Qigong, salute non significa eliminare ogni tensione, ma lasciare che respiro, energia e trasformazione trovino spontaneamente il loro ritmo. La goccia dalle due anime ricorda che la stessa forza può proteggere o danneggiare: è l'armonia dell'insieme a darle significato.| Nelle paludi maremmane, Raseno affronta malaria e febbri con idroterapia, cataplasmi e piante medicinali (chinino, artemisia, lauro, zenzero). Ricorda le sofferenze di contadini e mietitori, spesso vittime del paludismo, e le eredità di dolore lasciate agli orfani. La maremma è terra ambigua: acqua portatrice di vita e di morte. Trattamenti popolari (impacchi, docce, fanghi, saune, bagni di mare) aiutano a depurare corpo e spirito. Esperienze di sospensione in acqua riportano a stati primordiali e terapeutici. Laggiù nella Maremma, paludi di Grosseto, Raseno professore, ricorda suo terreno, lestre di capanne, Etruria e la Malaria, acqua di maremma, conserva storia umana. Terra di antenati, acqua misteriosa, Namaziano rasna, poeta tra le dune, quan torna da maremma, ognuno pensi a se, Malaria febbre regna. Il giovane che torna, rischia vita amara, questo posso dire, di palude toscana, Acqua di maremma, è bene molto ambiguo, se viene convertito, è potabile amico: cogli acqua in polle, Conconi e fontane, cannelle nel tufo, a drenare e trasudare, introvabile acqua, in campagne e città, da fiumi e da stagni, a bollire si va.# Origina zuppa, piatto acquacotta, che alla maremma, mangio senza sosta, andando alla terra, bevo da polle, su acque soffio versi, a mutar frequenze. Raseno narrava, vicende di suo padre, crisi con riscatto, e soluzion trovate, le semine granturco, nei solchi di palude, dolori e sofferenze, su ardue terre dure. Malaria di maremma, in acque di palude, fame allenta forze, febbre tutto chiude, + mietitori al sole, abbaiano impazziti, Vino sfogo insulti, incanata i loro riti. Sole incombe forte, Malaria va funesta, sparsi solchi bassi, della Saturnia terra, i gruppi silenziosi, falciano colture, dei padroni ignoti, di latifon strutture; qualcuno è moribondo, x paludismo febbri, lascia suoi compagni, sospiri pei parenti, poi gli anni venturi, suo orfano discende, su solchi di maremma, falce ancora tende: pensa lacrimando, che tali spighe forse, crebbero su ossa, paterne mai sepolte, in Africa subSahara, accanto stesso evento, plasmodio con la falce, miete o chiede pegno. Raseno ebbe la febbre, Maremma malaria, in modo ricorrente, brividi di freddo, febbre è reazione, di gastroenteri nervi, a infiammatori eventi; cataplasmi freschi al ventre, contro brividi freddo, risponde suo corpo, a plasmodi invasori, dentro i globi rossi, fan cellule scoppiare, nel fegato infine, vanno a moltiplicar. IDROTERAPIA, lo aiuta a sudare, tisana di Lauro, Zenzero e Chinino, radice di Cincona, o fior Artemisia annua, prima e dopo impacco, scambio dentro-fuori, a mezzo di coperte, aspetta almeno 1 ora, suda copiosamente. Taras consente, frizioni e semicupi, fanghi Argilla verde, maglioni e coperte, con alternate docce, corpo san temprare, impacco con lenzuola, attir rifiuti pelle, semplice efficace, a Raseno assorbe febbre, posto in due coperte, di flanella calda, e disteso su esse, 1 lenzuolo bagnato, imbevuto e strizzato, Raseno nudo stende, supino orizzontale, braccia unite a corpo, vado impacchettare; fermato da legacci, sua testa resta fuori, mentre i piedi sono, in involucro raccolti, avvolto nei 2 strati, come mummia resta, al massimo mezzora, lascia sudi siesta. Raseno si addormenta, io interrompo cura, lascio lui dormire, sorveglio suo calore, il tempo poi riduco, fin 20 venti minuti, sudorazione corpo, oltre appare inutil; dopo trattamento, lenzuolo vò vedere, coperto di giallastro, muco e male-odore, prova di un effetto, depurativo al sangue, scopo è aiutare, ogni emuntore a fare. |SAUNA e docce alterne, producono reazione, fortificano immune, come Canfora fomenti, aspira suoi vapori, a decongestionare, testa coi polmoni. Capanna sudatoria, capanna di vapore, con Salvia e Rosmarino, Timo e Lavandone, vapore sulle membra, esce da pietre, roventi innaffiate, fanno Lisu e Navaho, sauna tempio appare, caldo e freddo alterno, impacchi e tisane, oppure bagni mare, psiche e corpi a curare. Cellule corpo, rotean mare interno, corpo immerso in mare, fa organi livello, Lisa fa il bagno, in vasca silenzio, acqua di Sali, isolo i sensi, sui 37 gradi, corpo rilassa, galleggia sul nulla, nasce esperienze, di stato fetale: corpo liberato, dal peso dover fare, forza gravità, non deve bilanciare, sparisce male schiena, croniche tensioni, in tale calmo mare, fa liber posizioni, ascolta suo respiro, dilata suo confino, accresce sicurezza, cura ansia e depressione: questa vita è gioco, tutto viene e va, il fiume scende a mar, slaccia i vestiti, lascia su battigia, ego si dissolve, emergono istinti, processi invecchiamento, sono rallentati, salute migliora, man mano che scopri, 1 scopo coerente, vivo nei ricordi. BAGNO fiume o mare, istinto primordiale, in pace poi ti senti, strofina in acqua fredda, pure i genitali, acqua li titilla, attiva circolazio, aumenti num vitali. |NATUROPATIA Gitana, Bagni vento e luce, bagno x la pelle, clistere ad intestino, bagni caldi e freddi, temprano mio fibro, Taras prevenzione, pelle nuda a brezze, diete con decotti, esercizi e semicupi, ancora in Romania, giocan bambini nudi, sotto pioggia antica. FOMENTO caldo agisce, dilata decongestiona, attira sangue in loco, calma suo dolore, cronico ed acuto, compressa fredda invece, calma nevralgia, stringe reni e testa; coprir zone malata, aiuta sfiammare, cambia compresse, quando va asciugare, Ainu questo sà, e cura raffreddore, immerge alluce piede, un poco nella neve, acqua fria contrae, fresco invigorisce, bagno caldo apre; su scottatur solare, grande mal di testa, delirio vertigini, portalo in ombra, abito slaccia, poni acqua fredda, su fronte e su faccia. Mestruanti con spugna, impacco ben fatto, da vita in giù, al mattino vita in sù, quindi passeggia, aiuta traspirazio, effetto pompa rende, in ghiandole del Piede. PEDILUVIO agisce, sistema nervoso, dona tempo ai piedi, calma dolenti, sollievo da fatica, friziona tutte dita, se caldo pediluvio, calma pure nervi, vince mal di testa, spasmi e convulsioni, 1 freddo pediluvio, aiuta prender sonno. |BIOSSIDO DI CLORO, Sir Humphrey Davy, scopre in 814, fino anni 70, biocida sterilizza, laboratori estremi, uccide tutti batteri, virus funghi a contatto, attraverso ossidazione. Dave missionario, in Africa aiuta, guarire persone, da cancro e infezioni, virali e batteri, un rimedio sicuro, potente efficace: candeggina velenosa, lo chiamano i nemici, x Candeggina cloro, suo concorrente, più tossico in acqua, mentre alla Nasa, Miracle Mineral Solution, antidoto universale, di medici sudamerica, contro Malaria, e infezioni febbri. Howard Alliger, scoprì bene effetti, produsse brevetti, curativi al biocloro, disinfetta ferite, o sangue uman donato, o risciacquo orale, malattie fungi eczema, forfora e acne, herpes genitale, e ulcere alle gambe, mastite di mammella, sfiammo di intestino, muscoli e ossa, tendini e articolazio.| Jim Humble minatore, in giungla Sud America, due uomini equipaggio, punti da zanzare, ammalan gravemente, non avea medicine, Jim ha bottiglie, di ossigen stabilizzato, cioè clorito sodio, per potare acqua: uomini guariti, portano Jim, a testare su se stesso, e indigeni malaria, clorito di sodio, in contatto aci stomaco, produce biocloro, che cura malaria, febbre tifoidea, dengue e HIV, altre gravi malattie. Lui insegna chiunque, a far tal sostanza, diffonde notizia, dei suoi benefici, cresce popolare, sebben Fda, depista notizie, per monopoli rubar: Coumadin diluisce sangue, ma è veleno topi, benefico o tossico, dipende da dosi, biocloro sbiancante, al 5 percento, usan per umani, fino 0,02 percento. Cloro e biocloro, 1 parola in comune, ma chimica diverge, poichè 2 composti, crean terzo diverso, come idrogeno e ossigeno, formano acqua. Composto ossidante, non è clorinante, diverso dal cloro, penetra cellula, reagisce aminoacidi, uccide invasore, sottoprodotto è clorite, innocua per umani: in forma di gas, prodotto al tempo uso, miscel clorito sodio, e 1 acido attivatore, 1 atomo cloro, e 2 di ossigeno, solubile in acqua, purifica vapore. Biocloro bene usato, seguendo istruzioni, consumo topico e orale, inalante e collirio, meglio di candeggina, innocuo su ambiente, fin 24 ppm, aggiunto a 1 litro, bevuto in 30 giorni, non mostra effetti avversi: Apis nutrite, con sue alte dosi, fin 100 ppm in acqua, non tengono danni, ma aumentan longevità. Biocloro efficace, più di candeggina, cioè ipocloro sodio, biocloro inattiva, patogeni in acqua, efficace come cloro, miglior virucida, 10 volte più solubile, anche in acqua fredda, disinfetta batteri, Giardia e Cryptosporidium, migliora gusto e odore, distrugge solfuri, cianuri e fenoli, le alghe controlla, e neutralizza ioni, di ferro e manganese; a differenza iodio, risparmia tiroide, usato in alimenti, e igiene preventiva, usato in aerosol, 0,03 ppm 15 min, vince influenza, nel topo inoculata. Biocloro neutralizza, tossine ambientali, erbicidi e pesticidi, su frutta verdura fresca, residui di farmaci, acque reflue trattate, così viene usato, in acque municipali, a depurare acque, è decontaminante, potabilizzante, di cibi e bevande, agro e sanitaria, dove serve eliminare, batteri artificiali, come dopo attacco, di antrace a casaBianca, e zone virus Ebola. Acqua comunale, gold standard sicuro, per consumo umano, lava gli alimenti, antimicrobo in bevande, industria alimentare, lo usan farmacie, ospedali scuole e asili, contro spore muffa, e virus di ogni tipo: bimbi in Giappone, smettono assentersi, dopo che biocloro, fu spruzzato in classe, in basse concentrazio, 0,02 ppm, in aria discolto, dopo 38 giorni, gas ClO2 bassa dose, previen viral respiri, sfiamma ferite, umane e animali, aiuta guarigione, su chirurgie profonde, e ulcere diabete, tratta a cicatrizzare; 100 ppm uccide, ACINETOBACTER BAUMANNII, di polmonite e meningite, in 60 secondi, o PSEUDOMONAS AERUGINOSA, batterio polmonite, in 10 ppm; uccide Salmonella tifo febbre, 5 ppm in 10 minuti. Uganda Crocerossa, ha curato Malaria, in 48 ore, 154 pazienti, tutti con successo, mentre 100 pazienti, con infezioni Sars, in Ecuador paese, cura in 48 ore, a fermar mortalità. Bolivia autorizza, uso del biocloro, a trattar corone, con storie guarigione, via trattamento orale: chiunque può fare, usare con senso, cura raffreddore, cancro e infettive, resistenti ad antibioti, malaria e influenza, epatite ed artrite, malattia di Lyme, che blocca camminare: Genesis Church, fà video didatti, a curar sinusiti, e cronica stanchezza, orale risciacquo, a malattia parodonti, afte e alito cattivo, Frontier farma prodotti, su funghi unghie, o infezioni seno, su Candida albicans, quan cresce eccessiva, per troppi antibioti, o dentiere anziani, ed herpes genitale. Forte ossidante, iniettato al tumore, penetra ferite, ustioni terzo grado, antisettico sicuro, x odontoiatra, su candidosi cronica, 0,8% percento, dosaggio via orale, da 10 a 100 ppm, come in gargarismo, migliaia persone, consumano per mesi, a ripristinar salute, evita alte dosi, usa la ragione. acquaossigenata-perossido_12usi.m4a
lume022-La malaria nacque quando l'acqua dimenticò il suo viaggio verso il mare e rimase immobile nelle paludi. Con lei arrivarono la zanzara Anopheles, il Plasmodio, la febbre e la paura, ricordando agli uomini che ogni equilibrio spezzato chiede una risposta. Per molti popoli la febbre non era soltanto una malattia, ma una prova: un fuoco che costringeva ad ascoltare il corpo, la comunità e la natura. Chi sfiorava la morte raccontava talvolta d'incontrare gli antenati e di tornare con uno sguardo nuovo sulla vita. Anche il giovane Raseno, dopo una grave febbre, sognò l'Albero della China: la sua corteccia amara gli insegnò che, ciò che accettiamo con fatica può diventare medicina, perché risveglia nel corpo la capacità di ritrovare il proprio equilibrio. Da allora comprese che la palude non è soltanto un nemico, ma anche una maestra: insegna prudenza, igiene, rispetto dell'acqua e collaborazione. Così gli uomini bonificarono Maremma e Agro Pontino, scavarono canali, piantarono pini ed eucalipti e trasformarono terre malsane in campagne fertili. La lotta contro la malaria cambiò il paesaggio, la medicina e la cultura, mostrando che la salute nasce dall'armonia tra ambiente, comunità e persona. Raseno sorrideva dicendo: non basta prosciugare la palude; bisogna comprenderne il linguaggio. Come nello Zhineng Qigong, anche il corpo possiede le sue paludi interiori: quando respiro, sangue, attenzione ed energia tornano a fluire, la stanchezza perde forza, e ciò che sembrava una condanna, diventa una sorgente di consapevolezza. La febbre insegna il valore della salute; la medicina insegna l'umiltà; e spesso il rimedio che cerchiamo lontano, cresce già accanto a noi, nella natura e dentro di noi.
43:lume043-Daniele e Susanna, appena liberata, seminano patate in campo, vicino la città, sotto lo sguardo ammirato, di re Nabucodonosor. Patata è radice che nutre, silenziosa dona sostegno, nei tempi di scarsità, prezioso pane quotidiano. Le sue varietà portano colori, forme e tempi diversi: rosse gialle e violette; precoci o tardive. Cruda lenisce bruciature, cotta sazia e ristora, ha potere di ridurre tensioni, e guarire stanchezze, ma la luce che ingiallisce, le fa nascere la solanina, ricordo del suo limite: non tutto ciò che cresce è cibo. Patata è frutto di pazienza, dai semi/tuberi al cesto, colmo tra le mani, insegna che la fecondità, si rinnova a rotazione, nell'humus della terra. Un uomo e una donna condividono un cesto, un sentimento timido e tenero, son come terra e acqua, che insieme nutrono la vita, in tempi di carestia, le patate non hanno buccia. Per ogni porto che si abbandona, a un porto si ritorna.| Patata (Solanum tuberosum), detta tudou, pomme de terre o kartoffel, è alimento di base in tempi di scarsità, usata come pane, foraggio e fonte di fecola (candele in Olanda). Diffusasi in Italia dall'Ottocento, è oggi coltura base: esporta varietà precoci e importa novelle, apprezzate lesse con olio, sale e rosmarino. Monalisa (gialla, fiori bianchi), Spunta (molti fiori, tuberi appuntiti gialli), Desirè (buccia rossa, pasta gialla soda, resistente alla cottura), Vitelotte (violacea, dolce, farinosa, ricca di antiossidanti). Originaria delle Ande e dono dell'inca Atahualpa, è nutriente e antiossidante: fibre e amidi saziano, vitamina C, ferro e carotenoidi sostengono il cuore. La buccia intera conserva antiossidanti; cruda allevia scottature, irritazioni e mal di testa. Ricca di potassio, contrasta ipertensione e ritenzione idrica; la vitamina B6 aiuta memoria e nervi. Tuttavia, eccesso può causare crampi o cefalea; va evitata germogliata o verde per la solanina. Si conserva sotto i 7°C, in cassoni o cantine asciutte. Ama climi freschi e montani: seminata a marzo si coglie a luglio, se a maggio in autunno. Ciclo medio 130 giorni, ma col passare degli anni perde vigore e accumula virus, anche con rotazioni tra altre solanacee (pomodoro, tabacco, melanzana). I tuberi da seme si dividono in porzioni con occhi, distanziati a 20 cm. Patata, alimento umile ma essenziale, unisce nutrizione, cura, energia e cultura contadina.# PATATA 土豆 tudou, Solanum tuberosus, terpo pomme-de-terre, kartoffel solanace, in anni di scarsezza, si usano qual pane, foraggi animali, e fecola patate, aggiunta in Olanda, a cera candele, x chiarezza lume, e durata superior. Patata dono grande, pasto di emergenza, in Italia coltivata, da primi ottocento, esporta la precoce, e importa la novella, scavate dalla terra, cotte appena poco, condite a poco olio, sale e rosmarino. Monalisa e Spunta, gialla medio-precoci, steli poco numerosi, monalisa bian fiori, Spunta molti steli, fiori abbondante, tuberi appuntiti, buccia e pasta gialle. Majestic buccia gialla, + pasta bianca, |Desirè fiori viola, ha buccia rossa, pasta gialla soda, molti steli e tarda, resiste a cottura. Vitelotte tardiva, forma oblunga a gobbe, buccia che conserva, lessa per gnocchi, sapore dolciastro, farinosa nocciola, morbida e dolce, antiossidante Viola. Patata fu donata, da inca |Atahualpa, sui ripidi pendii, di ande peruviane, digeribili alleate, a benessere del cuore, saziano con fibre, a ridurre assorbimento, di zuccheri nel sangue, aiuta pasti scarsi, con amido e minerale, ha vitamina C, |carotenoidi e ferro, contrasta i radicali, assieme ad anemia, antiossidanti in buccia, se cotte in interezza, contrasta gastriti, sfiamma e lenisce: fettine sue crude, applicate sulla pelle, mitiga scottature, assieme irritazioni, perfino il mal di testa, applicate sulle tempie, fin che passi il disturbo; contrasta |ipertensione, idrica ritenzione, poco sodio e + potassio, combatte alta pressione, alleate di memoria, vitamina B6, manganese |magnesio e calcio. Chi soffre diabete, consuma basse dosi, eccessivo consumo, comporta debolezza, cefalea crampi muscolari, infine evitare, germogli e patate verdi, contengon solanina, tolta da cottura. Monalisa gialla, Desirè buccia rossa pasta gialla soda, resiste a cottura, Vitelotte oblunga lessa, gnocchi antiossidante. Spunta gialla tiene, tuberi appuntiti. Patate sopra 7 gradi, fan presto a germogliar, patata commerciali, son anti-germoglianti, forma tuber nuovo, prima dei fiori, ingrossano stoloni, con ramificazioni, se semino 21 marzo, colgo a luglio mese, ama alta montagna, alpeggi presso case, se semini a maggio, cogli in autunno, conserva in cassone, o sottoterra buio: se serbi in cantina, + cavoli orticole, tuberi asciugano, cicatrizzano ferite. |Tudor teme ritorni, di freddi e caldi, sotto 2 gradi, e sopra ai 30 gradi, estrai tuber maturi, da suolo fresco, serba in strati foglie, 6 gradi almeno; su suolo zappato, fa 130 giorni, contro i 180, di patata a seme fiori, anno dopo anno, prende virus vegetali, x alte temperature, perde forze vitali, pur se ruota suolo, con altre solanace, pomodor peperone, tabacco e melanzane. Tuberi a + occhi, competon sotterra, dividili a + semi, 20 centime in fila, patata precoce, pochi steli rizo ovali, buccia e pasta gialla, coltivano italiani. cibo_patate-bollite-benefici.mp3
lume043-Patata solanum tuberosum, nasce tra montagne di Ande, come dono della Pachamama, alle genti quechua e aymara, quando gli uomini soffrivan fame, sugli altipiani freddi, la Madre Terra nascose, il nutrimento sotto terra, a proteggerlo dal gelo, vento e predatori e siccità. Così nacque la patata: un tesoro in grembo terra, scoperto dalle donne, nella pazienza di scavare. |Patata divenne simbolo, di resilienza e abbondanza, discreta cresce nascosta: se il mais cresce verso il cielo, la patata cresce umile nel buio. Giunta in Europa divenne, pane dei poveri e alimento, delle stagioni difficili, nutriente e saziante, offre amidi fibre e vitamine, potassio e minerali, in varietà bianche e rosse, blu violacee o miste. Nei secoli si adatta, a coltivazione contadina, la pianta insegna prudenza, e pazienza in pochi mesi, i tuberi esposti alla luce, producon solanina amara, che non giova alla salute, ma quelli conservati al buio, mantengon forza vitale. Ama climi freschi e montani, rotazioni e suoli ben curati, da un piccolo tubero nasce, un raccolto adatto a una famiglia, la sua storia ricorda, fragilità di umane comunità, in raccolti falliti o sabotati, come la carestia irlandese: milioni persone furon costrette, ad abbandonare propria terra, vendute schiavi in latifondi, oltre il grande mare, in attesa del riscatto, che la patata ancora offre, e ricorda due verità: la terra può dar salvezza, senza garanzia per sempre, ma le risorse più preziose, non sempre brillano in superficie, spesso crescono nascoste, attendendo il momento giusto, per essere raccolte, dal tuo tesoro intriore.
85:lume085-Romulo cammina tra le Yungas peruane, e omaggia Mama Coca nella Maloca, dove ode l'oracolo dalle coppe: la pera matura casca da sé, chi vuole un pero ne pianti cento; ciò che desideri arriva a tempo debito, ma va coltivato con impegno. Coca è pianta sacra di Ande e Amazzonia, medicina dei popoli Barasana, Kogi e Arhuaco, dono di antenati per l'equilibrio tra le forze della vita: nella Maloca, casa cerimoniale e cuore della comunità, uomini e donne condividono cibo e coca, canti e riti, rinsaldando legami sociali e spirituali. Erythroxylum coca è arbusto sempreverde delle Yungas, la cui foglia, masticata o bevuta in infuso, allevia fatica, mal d'altura, dolori e disturbi digestivi, favorisce resistenza, lucidità e adattamento all'ambiente. Per i curanderi è una medicina completa che alimenta ottimismo autostima e creatività, mentre l'abuso può trasformare l'euforia in dipendenza, attenuando affetti e coscienza. Diversa dalla cocaina isolata chimicamente, la foglia intera conserva un uso rituale e terapeutico secolare. I Kogi e gli Arhuaco la venerano come dono della Pacha Mama; gli Inca la chiamavano Mama Coca, dono del Sole Inti, simbolo di identità e continuità culturale. Durante incontri, guarigioni e cerimonie la coca accompagna preghiere, decisioni e amicizie, creando un ponte tra viventi, antenati e mondo spirituale. I miti di Manco Cápac e Mama Ocllo, figli del Sole Inti, ricordano che vivere in armonia con la Terra significa custodire i suoi doni senza abusarne. I due antenati furono inviati a fondare il primo nucleo di civiltà inca, insegnando agricoltura, leggi e cultura, e a usare la piccola foglia come nutrimento del corpo, della memoria e dello spirito: chi sa ascoltare la Coca, ascolta il ritmo della natura e la voce degli antenati.| Romulo racconta la Coca, pianta sacra di Ande e Amazzonia, medicina dei clan Barasana, Kogi e Arhuaco, e cuore della Maloca: qui uomini e donne preparano cibo e coca, tra canti, riti e conviti, unendo spiriti e comunità. La foglia dona scopo, energia e visione quotidiana, come Manioca e Coca, maschile e femminile, corpo di antenati. Erithroxylon cresce nelle Yungas, arbusto sempreverde, foglie rosse, cespuglio ramificato, stimola corpo e mente. Usata masticata, in infuso o gargarismi, allevia fatica, dolore, regola pressione, digestione, nervi, malattie di stomaco e polso. Stimola ottimismo, autostima e creatività, porta euforia sacra. Ma se abusata, spegne affetti, brutalizza coscienza. Kogi e Arhuaco la venerano come dono di Pacha-Mama, Inca la chiamano Mama Coca, dio Sole, essenza di identità. Coca preserva cultura, armonizza clan, unisce passato e futuro, porta messaggi degli avi e cicli della Terra, apre ponti invisibili tra umani e divino: chi ascolta la foglia, ascolta il mondo.# Romulo ci narra, la storia della Coca, nel mito Barasana, la pianta medicina, di Ande ed Amazzonia, che aiuta civiltà, e radice umana trova: nei clan |BARASANA, centro è la Maloca, comune grande casa, rassicurante rosa, gerarchico livello, età dà posizione, accesso alle vivande, con preparazione; prodotti vari cibi, da femmine o maschi, focacce di manioca, con pesce carni vari, il giorno per il cibo, notte per il rito, uso di bevande, descrive il loro mito; esso risolve relazioni, conflitti indefiniti, incanala soluzione, la donna cuoce il cibo, uomo impasta coca, il dono di antenati, ai canti bene sposa: il giorno senza Coca, resta sen struttura, la coca dona scopo, sostien fatica e cura, i canti Barasana, han memorizzato, tutto ciò che fanno, nel viver quotidiano. Manioca e Coca sono, spirito femmina e maschio, corpo di antenati, Yeba con Yawira, che offron senso e scopo, la pianta sopraggiunge, da clan di colline, unisce poi i 2 gruppi, a identità comune, scambio di sostanze, assieme miti e riti, commerci e relazioni, dialoghi e conviti. Maloca è lo sciabono, per fare cerimonie, dove piccola foglia, vien polverizzata, ogni cosa che fanno, richiama nei canti, cura oracola istanti. |Erithroxylon COCA, cresce nelle Yungas, basse valli Aymara, caldo-umido clima, cresce arbusto sempreverde, cespuglio ramificato, come il tè dello Yunnan, ma alto fino a 4 metri, corteccia drupe rosse, si adatta a suolo e luogo; 200 specie eritrossilo, crescon tutto mondo, ma sotto piogge Ande, foglia è stimolante, cocalero la raccoglie, 3 volte anno per 30 anni, riproduce tale pianta, per seme o per talea; le foglie secca al sole, lento aroma sale, pianta è diversa, ingerita o masticata, aspirata o iniettata: foglie infuse o masticate, riportano energia, a stomaco e intestino, alleviano affezioni, laringe corde vocali, prevengono vertigini, digeriscon carboidrati: curandero usa foglie, analgesico importante, anestetico locale, applican su carie, toglie la piorrea, calma emorroidi, cura tifo diarrea, morbillo e vaioli; infuso gargarismi, cura mal di gola, mal stomaco e coliche, e dissenterie, aumenta batti polso, acqua calda 39 pulsazio, the 40 caffè 70, cacao 87 mate 106, infuso coca 160, eccita cuore nervi. Cocaina affare a parte, isolata da un tedesco, ingrediente di bevande, New Jersey Coca Cola. Freud pure usava, cloridrato cocaina, reca iperglicemia, letale 1 grammo sia; se nervi inibisce, 20 grammi foglie, sottocute 0,2 grammi, intossica prima, ampie immobili pupille, morte che arriva; provoca vomito, con bicarbonato sodio, 130 grammi litro, cocain eccesso toglie. Coca aiuta lunghe marce, specie ad alta quota, regola pressione, risveglia qi sessuale, calcio e proteine, + di carne e latte, ferma diabete, ha vitamin B1 grande; foglia inumidita circola, in zone altopiano, dà febbre passeggera, aumenta calor spiri, rende faccia accesa, occhi scintillanti, + dosi cuore palpita, sangue pure ferma, e mani fredde reca. Aiuta a dar risposte, a portar gravi fatiche, ristora nuove forze, di nervi e di psiche, suo tè ai lavoratori, malaria e minatori, aiuta pur le donne, nervose o con dolori; risolve indigestioni, di isterica natura, e colica di addome, via bocca o clistere, se usata dopo pasti, migliora digestione, Coca in medicina, dà infusi anti-dolore: amarognolo sapore, bene aiuta pancia, presa nel digiuno, bicarbonato aggiunge, Coca con alcool, aliena ogni esistenza, pianta se abusata, brutalizza coscienza. Eccesso coca febbre, ridotta dal sudore, aumenta pure orina, gli occhi fan rossore, vampate di calore, sperma va in bollore, eritrossilo innocente, invita erezione. Infuso dolcemente, accende num vitale, novizio sulla pelle, ha un eritema sole, accresce resistenza, a clima alterato, toglie debolezza, fa corpo immunizzato; ravviva intelligenza, riduce tedio vita, agisce pur su nadi, chakra e meridiani, bel ronzio soave. Mantegazza dottor scrive: un giorno abusai, cosciente e isolato, dopo dose forte, mal di testa ho provato, tra incubi terrori, interiore ho navigato, dopo tre ore circa, clima rasserenato, mia estetica ritorna, fresca tranquilla, immagini bizzarre, cosmo che sfavilla, mi sento più capace, poesia senza fatica, 40 ore senza cibo, una forza vera antica; dietro prime dosi, gentil ebbrezza morde, alcuni capo grave, altri muscolari forze, ad oppio si avvicina, la foglia boliviana, ogni sforzo fà molesto, come per la Kava. Ozio beato torna, si ride pazzamente, va dialogo scandito, or più lentamente, oscilla dormiveglia, sonno mi sommerge, immobile beato, un sorriso buddha emerge. Coquero quan formato, tutto ha rinunciato, dimentica il lavoro, famiglia pur denaro, serve sua passione, compra il necessario, ritira in boschi monti, e vive solitario; più giorni ebbro felice, torna poi lavoro, ottiene delle foglie, e tornano le voglie, errante ed eremita, tra culti e idolatria, coquero già felice, il resto vola via. Coca medicina, emotiva sicurezza, attenua depressione, stimola ottimismo, autostima e felicità, ma se in assuefazione, abbassa affettività. |KOGI in Venezuela, Arhuaco di Colombia, popolo che vive, Sierra Nevada intera, fanno eucarestia, di sacra pianta coca, nel contenitore, che indossan tutta vita, Mamos mamukogi, sciamani saggi al clan, cui chiedere consigli, per vita quotidian. Inca chiama pianta, Mama Coca dio Sole, calma fame tristezza, aiuta buon umore, compagni di Pizarro, imposero le tasse, estesero la Coca, dai nobili alle masse. Andini senza pianta, mancano identità, se provi a sradicare, mini loro eredità, Coca come Kava, è medicin totale, fornisce sussistenza, ad anime locali, armonizza identità, di popoli di Ande, in tempi di crisi, e dispersione grande. Kogi senton sofferenza, della Pacha-Mama, causata da miniere, giganti a cielo aperto, miniere oro e argento, nelle loro terre, riversano il mercurio, e cianuro ogni mese; ogni volta un Presidente, va loro visitar, gli comunican squilibri, organizzan seminar, incontri tra sciamani, di tutto il pianeta, per diagnosi fare, a salute madre Thera. |Pablo bolo in bocca, mastica da un pezzo, ha fremiti sussulti, sogna dolcemente, crogiolasi nel luogo, sia freddo oppure fuoco, entrambi indifferenti; ride sgangherato, in capanna solitaria, ebbrezza della coca, lo porta dai suoi avi, ascolta Manco Capac, a mezzo Mamacoca: Sole con la Luna, sciolgon oro-argento, fucili con motori, un giorno fonderanno, insieme ogni cosa, su lago incandescente, Arca arriverà: Capac poi ripesca, i suoi figli con la rete, saliti sulla barca, nuovo mondo insegue, poi pensa quattro regni, da ombelico sorgeranno, e i falsi miti-figli, al fondo resteranno. se Waskarinka è Tago, primo sovran Inca, ora vive sotto lago, al centro |Titicaca, nel regno sotterraneo, chiamato ukupacha, sopra sta il visibile, detto kay pacha. Aapus sacerdoti, riaprono i ponti, ricordano mito, Kon-tiki |Viracocha, come Quetzalcoatl, crea primi umani, dal mondo dei morti, ai consci sovrastanti: a fine calendario, essi riemergeranno, e nuovo ciclo storia, inaugureranno, cammineranno ad ammirare, le cose che hai creato, orecchie acute avranno, a sentire tua voce, su erba e su roccia, vedo tua luce, dammi più forza, a migliorar me stesso, fa che sia pronto, occhi e cuore colmo, così quan mia vita, sfuma nel tramonto, senza vergogna, io vada nel tuo mondo. Pablo al fuoco dona, suo bolo succhiato, prese foglie fresche, sacco appeso a lato, 3 giorni ho lavorato, or 3 secoli riposo, gentile beato volto, Mama culla figlio umano. libro_terzorecchio_reik.m4a
lume085-Un sogno del passato: attraversavo una cittadina costiera e mi inoltravo nella pineta, lungo sentieri solitari tra piccoli dossi e casolari, guidato dall'odore dell'acqua, promessa di freschezza dopo il cammino. Poi ritornavo seguendo la ferrovia fino alla stazione, dove prendevo l'autobus per rientrare nella vita quotidiana. Sogni di questo tipo sembrano rappresentare un passaggio tra diversi livelli della coscienza. Per Jung il viaggio tra città, natura e ritorno esprime il dialogo tra conscio e inconscio, tipico del processo d'individuazione, che non richiede conferme esterne ma si riconosce nel mutato rapporto con sé stessi e con le proprie proiezioni. Per Groddeck e Tupini il sogno riflette un processo emotivo già in corso: mare e pineta segnano il confine tra emozione e razionalità, il cammino solitario favorisce una rielaborazione interiore, mentre l'odore dell'acqua richiama memoria corporea e sicurezza; il ritorno ai mezzi pubblici simboleggia il reinserimento nella vita sociale dopo un lavoro interiore. Per Milton Erickson il sogno è un'attività creativa di problem solving inconscio: il cervello usa simboli personali per riorganizzare esperienze e stati emotivi. Il cammino diventa elaborazione mentale, la pineta uno spazio di regolazione emotiva, l'acqua una risorsa di equilibrio, e il ritorno una rinnovata integrazione nella quotidianità. Se per Jung il sogno è un viaggio dell'anima attraverso simboli universali, per Erickson esso riorganizza l'esperienza personale mentre viene vissuta. In queste prospettive diverse, il sogno invita ad abitare più pienamente il presente: come nello Zhineng Qigong di Pang Ming, attenzione e immaginazione possono diventare strumenti per orientare la percezione del qi, ritrovare calma, vitalità e una gioia semplice, già presente nel corpo e nella coscienza. Senza fantasticare mondi irreali, l'immaginazione può orientare l'attenzione verso il corpo, il respiro, l'ambiente e il fluire del qi nell'istante presente, insieme a quella gioia profonda che la tradizione indiana chiama ananda: non uno stato mentale da inseguire altrove, ma una qualità dell'esperienza che emerge quando mente e corpo ritrovano presenza e armonia.
93:lume093-Il Canato degli Inca, detto Tawantinsuyu (le quattro regioni), secondo la tradizione nacque nell'area di Cuzco, fondato da Manco Cápac e Mama Occlo. In pochi secoli gli Inca unirono le Ande, dall'attuale Ecuador al Cile centrale, integrando numerosi popoli attraverso alleanze, commerci e una solida amministrazione. L'imperatore Pachacútec trasformò il regno in un grande impero, fondò nuove città, ampliò la rete stradale del Qhapaq Ñan e riorganizzò agricoltura, tributi e lavoro collettivo. I suoi successori, Túpac Yupanqui e Huayna Cápac, estesero ulteriormente i confini. La forza dell'impero dipendeva soprattutto dall'ingegneria idrica. Gli Inca costruirono ponti sospesi, canali, acquedotti e migliaia di terrazze agricole (andenes), che rendevano coltivabili i ripidi versanti montani, limitando erosione e siccità: Mais, patate, quinoa e altri alimenti sostenevano milioni di abitanti. Le terrazze di Machu Picchu era campi percorsi da un sofisticato sistema idraulico: canali, drenaggi, sorgenti e condotte convogliavano e distribuivano l'acqua piovana con grande precisione, evitando frane e ristagni, e garantendo raccolti anche in ambiente montano difficile. Tali opere riflettono le competenze degli ingegneri e costruttori detti Apu, custodi dell'acqua e della fertilità. Alla morte di Huayna Cápac scoppiò la guerra civile tra i figli Huáscar e Atahualpa, conclusasi con la vittoria di quest'ultimo. L'impero, però era ormai indebolito: nel '532 Atahualpa fu catturato da Francisco Pizarro a Cajamarca e, nonostante il pagamento di un enorme riscatto in oro e argento, venne giustiziato nel '533. Con la sua morte il Tawantinsuyu venne incluso nel dominio spagnolo sulle Ande. Due secoli dopo, il ricordo del Tawantinsuyu rivisse nella grande rivolta di Tupac Amaru II, discendente della stirpe imperiale, che nel '780 guidò migliaia di indigeni e meticci contro gli abusi coloniali, chiedendo giustizia, la fine dei tributi e del lavoro forzato. Tradito e catturato, affrontò il supplizio senza rinnegare il suo popolo e fu giustiziato insieme a molti familiari. La sua sconfitta non spense il sogno di libertà: il suo nome divenne leggenda nelle Ande, simbolo di dignità e resistenza, come Zorro nella fantasia popolare, capace di riapparire ovunque un popolo lotti contro l'ingiustizia. Ancora oggi Túpac Amaru incarna la memoria dell'antico impero e la speranza che giustizia e libertà possano rinascere.| San Cipriano, mago del Perù, s'innamora di una suora che resiste al suo incanto grazie alla croce di san Giorgio. Sconfitto, rinuncia alla stregoneria e, errando tra le Ande, incontra la pianta Achuma. Ne beve il decotto e in sogno vede Cristo, che benedice il cactus e gli dà tre nomi: Huachuma, Virtù e San Pedro, colui che ha le chiavi. Da allora, il Sanpedro diventa medicina e via di visione. Cipriano scrive il suo libro, lasciando in eredità la sapienza ai curanderos, che distinguono i cactus a sette coste, legati ai quattro venti e alla croce andina. Romulo e Maria, come i curanderos delle Ande, raccolgono cactus stressati dal sole e dalla sete, più potenti per la sofferenza che hanno patito. Le piante vengono tagliate, cotte in acqua di lime e bevute a digiuno: aprono la visione, purgano e riscaldano, portano empatia e conoscenza. Durante la mesada, i curanderos invocano gli spiriti, fumano tabacco, offrono fiori e zucchero per chiudere il rito. Il Sanpedro apre il cuore come il sole tra le nuvole: mostra la verità delle relazioni, dissolve paure e vergogne, e riconnette l'uomo con la montagna e con Dio. Chi lo beve con rispetto diventa strumento di guarigione; chi lo usa per il male, cade nella propria ombra. In Achuma vive la voce del Cristo andino, che insegna: Chi soffre e vede, guarisce anche il mondo.# Adriano Melendres, curandero peruviano di San Juan de Cachaco, narra mito di San Cipriano, che scopre il SANPEDRO in due generi di cactus, Echinopsis e Trichocereus pachanoi o peruvianus. con essi lui vede cause dei mali nei suoi pazienti, mentre Giorgio Samorini prende appunti e scrive. Al villaggio di Ayabaca, Cipriano s'innamora di una vergine cristiana, una suora che non riesce a conquistar con la sua magia pusanga, la suora porta al petto una croce di san Giorgio, che infusa di fede resiste a ogni magia. |SanCipriano sconfitto rinuncia esser stregone, vagabonda nel Peru gettando oggetti mesa, poi inizia a cercar Cristo, che ben lo aveva vinto. Durante il suo cammino, incontrò pianta Achuma, alle otto di sera lo taglia e lo cucina, lo mangia per la fame e in sogno incontra Cristo, nel Giardino Eden chacra alle otto di mattina. Gesù sorpreso chiese, come hai fatto ad incontrarmi? Cipriano glielo spiega e gli mostra quella pianta, Gesù la benedice e la lascia ai curandero, da oggi avrà tre nomi, Huachuma e Virtù e San Pedro con le chiavi. Cipriano veste un saio e scrive poi suo libro, che arriva anche in Europa a diffonder medicina, ai volenterosi intitolati, e ricorda che coloro, che trovano suoi oggetti, diventan curandero e curano i fratelli; chi li usa a far mal daño, divien brujo maleros, così Gesù pensa a un rimedio, a ridurre pianta forte, che prima di Cipriano, altri monaci travolge, dimezza coste cacti, da 14 a sette, va bene anche otto o nove, e le chiama coste vientos. Sanpedro più usati, sono quelli a sette coste, quelli a quattro sono rari legati ai quattro venti, e rifletton croce quadrante, di andina cosmografia. |Romulo ci porta, in sua casa in Hariquina, paese due or da Lima, ha due metri cacti in fila, talee lui fa asciugare, contro marciume radicale, prima di trapiantare, poi ci dice che più acqua rende achuma meno forza, e nei decotti solo impiega, i più sofferti e resistenti. Cacti quan tagliato, vive fuori terra, minimo un anno, e radici buone serba, dentro veranda, lui porta esemplari, da diversi luoghi Ande, e suoli abbandonati, dove i cacti più stressati, lottano per l'acqua, ma li aiuta la mescali, lì a Las Alda nelle ande. Ogni cacti soffre e adatta, a crescere continua, pur se cade a terra, cresce colonna alta sei metri, nel deserto o su montagne, o nei vasi dei Chavin, ramifica da base, dai tagli trasversali, fiorisce la notte, fior bianchi profumati, che apre al tramonto, e chiude con alba, aroma fragrante, è cactus 4 venti, tawantinsuyu Inca. Maria nella sua mesa, invoca inizio cura, dopo cena leggera, sen grassi sugar sale, florecimento e offerte, a encantos del tabacco, mangia il suo huachuma, spegne luci e attende, diagnosi o intervento; sua mesa tien tovaglia, con disegni ricorrenti, ricami di visioni, candele incenso e statue, lei taglia pianta a fette, la cuoce in acqua-lime, 3 ore alla padella, separ da schiuma e feccia, dopo due decozioni, lo beve poi a digiuno. Achuma a 7 coste, polpa bianca interna a volte, taglia via da cacti, a fette lo cucina, 3 ore in acqua lime, liquido dimezza, da schiuma separato, sen zucchero e sale, diviene denso-amaro, a digiuno dà al malato, lo purga e riscalda, mentre lei fuma tabacchi, contro vomito-nausea; achuma agisce dopo mezzora, effetti durano dieci ore, ha uno spirito solare, di empatia contemplazione. |AAPUS antenati, guidan greggi e clan, in luoghi inospitali, su Ande fan città, Apu è la montagna, Pachamama la terra, Quero il paese, ombelico mondo eterno; Apu collettiva, è l'energia di montagne, che effonde dalle punte, la forza Pacha mama, anche mama coca, attinge al sotterraneo, forza immateriale, che nutre figlio umano. Rifondano aapus, imper Tawantinsuyu, lingua qechua e aymara, parlano su ande, sciamani e sacerdoti, fanno urbana gerarchia, Warschi è primo grado, e nutre monarchia. Watu secondo grado, veggente di foglie, Hampeq terzo grado, è mana curandero, lavora lui profondo, con spiriti piante, riceve insegnamenti, a vivere su Ande, suo lavor profondo, include spiri piante, da cui fa suggerire, ogni metodo curante, lavora col pianeta che mangia inquinamenti, e ogni brujo va stroncare. I sacerdoti aapus, fan arte aruspicina, diagnosi dei ventri, di fauna da cucina, usan divinare, collan portar fortuna, semi rosso-neri, Guairuro pianta runa. Fumiga apus, grasso Cuy e foglia coca, divide sua mesa, come il cielo Rasna, tabacco nero fuma, e sacrifica un Lama, zucca pien di semi, sarà sua maraca: con semi |Brugmansia, beve col malato, inibisce facoltà, offrendo sonno grato, Apus poi trasporta, paziente in ipnosi, osserva mani e occhi, e inizia orazioni: invoca gli antenati, in lingua ispano-qechua, continua in silenzio, fumar nero tabacco, mastica la foglia, vede e indaga prima, oracola destino, e adatta pure al clima. Coca aiuta sostenere, fame e fatica, aiuta a fare fronte, a estrema povertà, malesser altezza, freddo e difficoltà, dolore e tristezza, aiuta dissipar: è arbusto delle valli, caldo umido richiede, prospera in declivi, suol senza calcare, seminati o piantati, a fondo valle vive, dà vita al |Cocal, con alberelli in fila; ogni tre mesi, scerbano erbacce, andini contadini, dopo tre anni fan raccolta, e mantengono usanza, di metter foglia coca, ai morenti sulla bara. Dea salute porta piogge, in cerimonia preventiva, a |Cuzco imperiale, re inca Pachacutec, rende medico chiunque, si adatta a clima; aruspici indovini, di foglie e di miti, mastican foglie, o fumano tabacchi, sacrificano Cuy, Cavia porcellus, strofinando sul corpo, a paziente malato, e l'agonia del cuy, rivela morbo localizzato. Camayoc |erboristi, Pachacuc leggono climi, Ayatapuc parlan defunti, profetan Hechecoc, dopo ingestione piante, o bevute alcool. Guacaues asceti, vivon luoghi isolati, Callahuya dotti erranti, Kamasqa i reali, curano imperiali, i capi tartari incan, tutti seguono dieta. Altomisayo a Cuzco, o qullasiri a Puno, pongo di Ayacucho, |ayahuasquero Iquitos, huachumero di Piura, come paqo a Cajamarca, distinzion di curandero, dai maleros rimarca. Ande è bi-cultura, india e latina, dottori di città, e curandero campesini, se uno è insufficiente, riceve sanzioni, fino pena di morte, se fà atti criminosi. |Amautas sono detti, curandero e curandere, specie donne aymara, di paese Cochabamba, guidano la marcia, contro privazioni, soffrono massacri, ma seguono missione, così Evo Morales, di Aymara tribù, libera suo paese, Bolivia dalla sete. |Ostetriche achumere, indossan cappuccio, turbante lungo velo, ricoprono capelli, spirito sanPedro, presenta sua voce, parla ad orecchio, narra molte cose, da terza a sesta ora, conversa coi pazienti, invita sobria dieta, rende conto fatti, ignoti nella psiche, fiori su ogni cosa, mentre a chiudere gli effetto, di achuma medicina, bevon zucchero-lime. Maria curandera, consuma col paziente, enteogeno che ha, Sanpedro di Ande, o Ayahuasca di selva, venduti ai mercati, a ridestar maestro primo, kon tiki Viracocha che riesce controllare, stati emozionali, anche collettivi, che lui vede nel rastreo, a mezzo riti erbe, con icaros agisce, su specifici nodi; se mesada stabilisce, pensiero positivo, equilibrio mentale, su consumo o disistima, le fasi di |rastreo, accompagnano mistero, con sintomi che sono, mal di mare vertigi, Sogni e ricordi, coscienti subcoscienti, rielabora blocchi, per spiriti incontrare, catarsi estasi andine, un altrove intuire, con vigilanza di immagini, visioni dove un sombra, penetra nel mito, seppur resta piedi a terra, nella mesada viaggia, presso retroterra, che lega luogo a totem; pianta con persona, contagiano a vicenda, trasferiscon forze, oggetti della mesa, a stringere patti: mesa rito spazio, chiama mondo andino, detto pure pacha, connette sogno vivo, fa conoscere visioni, luoghi fas-e-infas, ogni apprendista impara, con anima viaggiar. Con acqua lei pulisce, tutti vecchi oggetti, benessere risiede, armonia psiche-mito, che manifesta in scambi, doni di continuo. Se vede squilibrio, di opposte qualità, amautas va curare, sindromi culturali, infrazione di norme, sociali o rituali; azioni di entità, di aria di vette, azioni di malero, purghe erbe in bocca, susto spavento, malocchio invidia inconsci, amuleti sulla mesa, aiutan sguardi nuovi; pudore vergogna, da improvvisi imbarazzi, accade dopo eventi, di clima e colpi venti, resta la sombra, conflitto è temporane, malattie caldo-freddo, simil effetti vale: primari riti cura, offerta o pagamento, di cibo o qi danaro, accompagnate da versi, litanie agli encantos, al fuoco e |Viracocha, inalando tabacco, rinforza la sombra, e aiuta spiro pianta, sanpedro o ayahuasca, limpia libera contagi, a mezzo di frizioni, trasferisce contagio, da corpo ad oggetto, o espelle via Cuy, despacho desenriedo, suzione scioglimento, chiamata della sombra, con erbe a convegno: se origine ignora, di susto economia, bagni in acque laghi, dotate di encanto, abitati da spiri, a mutar poli contrari, florecimento è recitar, parol beneagurali. |Puerperio è infermità, x ossa disgiunte, causate da parto, e vento freddo entra, madre alimentata, massaggiata e fasciata, tiene unite ossa, levatrice addome spalma: 8 giorni da parto, unguento di gallina, con cenere ed erbe, articolazio massaggia, impiastro pomodoro, x cura di angina, infuso di patate, a fegato-reni malattia; foglie coca flatulenze, coliche mal-denti, Simaba cedron febbre gialla, Simarruba malaria, Schinus molle x ferite, blocca emorragie, paralisi locale, birra chica anestesie; semi di chimico, stramonio macerati, in chica coca o vari, Camelina cura i denti, tartato o gengive, |HEVEA sui gonfiori, e coliche vesciche. quid_achuma-medicina_giorgio.m4a
lume093-Romulo racconta che, quando l'Impero degli Inca volgeva al tramonto, gli Apu vegliavano ancora sulle montagne e sulle acque, mentre la Pachamama nutriva la terra, e gli Amautas leggevano i segni del mondo. San Cipriano era un mago, che stanco dell'inganno, abbandonò la stregoneria e iniziò a camminare, trovando e cogliendo il cactus Achuma per saziare la fame:, dopo averne bevuto il decotto, assieme a succo di limone, sognò il Cristo che benedisse la pianta, chiamandola Huachuma, Virtù e San Pedro, custode delle chiavi del cuore e della conoscenza. Da allora Cipriano affidò quella medicina ai curanderos, perché servisse alla guarigione e non al dominio. I cactus più ricercati hanno sette coste, talvolta otto o nove; quelli a quattro richiamano i quattro venti e l'ordine della cosmologia andina. Romulo sceglie gli esemplari cresciuti tra sole, vento e siccità, convinto che la sofferenza renda più profonda la loro forza. Le talee riposano a lungo prima di tornare alla terra, e il cactus continua a vivere con pazienza, fiorendo nella notte con grandi corolle bianche. Maria ne taglia le fette, le cuoce lentamente in acqua e lime, e offre il decotto a digiuno. Per molte ore il San Pedro purga, riscalda il corpo e apre uno sguardo fatto di empatia, contemplazione e visione. Durante la mesa salgono il fumo del tabacco, i fiori e le preghiere: gli spiriti vengono invocati e ogni guarigione cerca il suo equilibrio. Chi percorre questa via con cuore limpido, ritrova armonia con la natura, con gli altri e con il divino; chi la usa per nuocere, rimane prigioniero della propria ombra. Così il Cristo delle Ande ricorda che il male nasce anzitutto nel cuore, e che odio e invidia si curano prima dei gesti. L'oracolo di Achuma ricorda la parabola evangelica di Luca: una vedova persevera e ottiene giustizia: anche chi continua a cercare con sincerità, scopre che ogni montagna custodisce una sorgente, e ogni cuore può ancora aprire la sua porta.