scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 1884
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castagno Ottobre raccolta, di funghi e Castagne (1) 01-Seba legge il L lingua slavonico | foto nocciocastano | audiolibro | flora_castagno_longevo.mp4 | castanocoltura_spagna.mp4 | castagno_benefici.mp4 |musica yo-bxa-estrela-azul.mp3
shitake Lentinula edodes, funghicoltura di Sepp (14) 14-Evandro, princi lingua cinese | foto funghi | audiolibro | funghi-shitake.pdf | | |musica 97_mcongo1.mp3
vespebombi Bombo e Vespa e Calabrone storia (52) 52-|Vespa-puntura, lingua geeza | foto insetti | audiolibro | fauna_ape-legnaiola_xylocopa-viola.mp4 | fauna_calabroni_vespe_bombi_api.mp4 | fauna_api_meravigliose.mp4 |musica 15-Bach02.mp3
yanomami Romulo canta epenà nel Reaho fratellanza (91) 91-Gli |Yanomami s lingua quechuamami | foto wiramerica | audiolibro | popoli_yanomami_rito-epena-yopo.mp4 | popoli_yanomami-territorio.mp4 | brasil_yanomami_survival.mp4 |musica 89_los_verdadeiros_curanderos.mp3
arpancilla Lisa suona arpa Davide a curare elevare (115) 15-Arpaterapia è lingua popè | foto agrobuti | audiolibro | musica_fibonacci.mp4 | jung_animamia_librorosso.mp4 | film_germania_lezione-di-sogni.mp4 |musica 12-BwitiFang2.mp3
bwitingosè Esinga e Dibenga pirogan fiume Congo (119) 19-Bwiti è un per lingua popè | foto agrobuti | audiolibro | popoli_koma-camerun.mp4 | bwiti_origine_ngombi.mp4 | doc_mallendi-hommes-bois-sacre.mp4 |musica 95_mitsogho09_Ngombi.mp3
muccalatte yogurt e kefir è igiene di pastori (203) 25-lume203-POSITIV lingua slavonico | foto cibospezie | audiolibro | flora_kefir-latte.mp4 | | |musica 90_Supaymaya_wawayni.mp3
tabacco Tabacco e cenere cura denti e nicotismo (216) 64-lume216 |L'OMBR lingua quechuamami | foto erbefiori | audiolibro | flora_tabacco_salento.mp4 | | |musica mongongo2022.m4a
amormosuo Abbandonarsi sul lago Lugu (229) 18-lume229-DIMORAR lingua cinese | foto hmongcina | audiolibro | popoli_hani-yunnan-rice.mp4 | libro_hmong-miao-spirit.pdf | |musica canto-tuvano_gutturale.mp4
cicogna Tacchino Anatra e Oca, Upupa e Cicogna (313) 03-lume313-Poesia lingua indocina | foto uccelli | audiolibro | uccelli_piccione-viaggiatore.mp4 | uccelli_upupa-canto_doc.mov | uccelli_fenice-fanghuang.mp4 |musica 13-Arizona.mp3
1:lume001-Seba legge il Libertages, al principio un canto apre la via, invito al viaggio interno-esterno, a mezzo di un poema, come El Dante o Laotzu, nel cammin di nostra vita, mentre Shirdi è il Sufi d'India, che fa eco a tal proposta. Quando giunse al mar Tirreno, assieme al Mahatma Gandhi, vi lasciò la sua presenza, incisa su spiral di pietra, a ricordo del primo canto, che vibra e cura con sequenza, di Masaru Emoto e Fibonacci. Raseno in Tuscia un secolo dopo, è uno storico e filosofo, aspira e scopre la spirale, e porta a galla sue emozioni, sensazioni e ancor sepolte, nel profondo del capanno, con quel canta i versi con sequenza, e si trova in riverenza, della sua Anima in carteggio, apprende a fare un buon corteggio, per un viaggio personale, di esplorazione e accettazione, delle parti del suo sé, che Tago l'elfo di natura, prosegue e snocciola da sé. |Novembre và in montagna e abbacchia la castagna.| Seba scrive all'ombra, di un albero Castagno, le gesta e narrazioni, di una locanda in Tuscia, dove dodici persone, riunite a raccontare, le gioie e sofferenze, dei loro clan ed avi. Il castagno coi licheni, rivela un’aria pura, d giovane ama l'ombra, da adulto cerca il sole, cresce anche su vulcani, e dona le melate. Albero del pane, un chilo e mezzo al giorno, castagne di novembre, nutrienti e complete, per bambini e anziani, atleti e convalescenti; aiutano gli stitici e moderano il diabete. I tannini concia-pelli, astringono saliva, lascian bocca ruvida, sono astringente orale, difendono da carie, e trattan dermatiti, ma riducono digestione Suo legno è adatto a travi, poco per il fuoco. Infuso di sue foglie, seda tosse convulsa, e decotto di corteccia, cura dissenterie.# CASTAGNO innestato, in due varietà, 1 resiste cinipide, attira sceriffo, osserva suoi Licheni, rivelano aria pura, sensibili ai veleni, che funghi depura. Sopporta freddo inverno, fin -25, figlio ama ombra, adulto cerca sole, su suoli vulcani, ma cresce dove vuole. Gemme a primavera, fiori fa in estate, miele per api, melata fin ottobre, se hai poco grano, spera su Castagna, albero del pane, chiamano in montagna, 1 kilo mezzo basta, bisogno giornalier, impasta sua farina, dolci a forno ver. Infuso foglie fa, contro tossi convulse, decotto corteccia, per dissenterie, sbarcano romani, declin castancoltura, crisi del tannino, rovin selvi coltura. |Castagne a novembre, |nutrienti x tutti, bimbi vecchi atleti, anem |convalescenti, gli |stitici aiuta, e modera |diabete, tannini proteine, conciano pellami: ferma proteolisi, pelle muta in cuoio, astringe la saliva, inibisce digestione, inibisce vitamine, lega con azoti, ruvida bocca, cibi ingrati insapori, tannino antibattere, cura dermatosi. Castagno più adatto a travi, pali attrezzi e ceste, meno per il fuoco, poichè suo tannino, riduce combustione, dividi ciocchi in squartoni, accatastali in aperto, pioggia dilava tannino, così legno brucia bene. Ildegarda scrive: Le afflizioni fisiche e gli stati precancerosi, derivano da uno squilibrio nell'ordine della vita, alimentato da preoccupazioni terrene ed emozioni negative come angoscia, paura e stress. Queste emozioni generano un umore patologico chiamato bile nera, che si accumula nel tessuto connettivo e funge da terreno fertile per la malattia. La teoria patologica descrive il cancro come una forza latente in ogni individuo, attivata da circostanze sfavorevoli. I virus oncogeni, definiti pedicoli (pidocchi), sono pirati che dirottano le cellule sane. La diagnosi precoce (precancerosi) si basa su sintomi come stanchezza cronica, dolori reumatici ricorrenti e un'elevata sedimentazione del sangue. Le strategie terapeutiche si concentrano sul rafforzamento del sistema immunitario, chiamato la Milizia di Dio. L'approccio combina aspirazione ai beni celesti, una dieta mirata e rimedi specifici. Alimenti come farro, castagne e mandorle sono fondamentali, mentre preparazioni come insalata di lattuga, sono efficaci. I trattamenti includono il salasso e un preparato erboristicodetto "Elisir d'Emma" per stimolare le forze di autoguarigione. Si consiglia la lettura di libri spirituali, specialmente la sera, per il loro effetto tranquillizzante e di liberazione in grado di contrastare il dolore. L'atteggiamento di costante preoccupazione per le cose terrene viene identificato come una causa diretta di usura del sistema nervoso, accelerando il processo di invecchiamento. La cura risiede nell'adottare una Prospettiva Celeste: La mia patria è il cielo; l'aspirazione ai beni celesti combatte l'atteggiamento di preoccupazione. Agrobuti è un concetto che riassume l'equilibrio tra la cura per il mondo materiale e l'attenzione alla realtà spirituale: Agro è terra e buti è cielo. Cura della terra e celeste desiderio. L'uomo credente deve lavorare la terra senza smettere di guardare il cielo. Il cancro può essere generato da una pressione e un dolore costante, un disturbo nell'ordine della vita. Ogni uomo ha in sé il cancro, come un animale addormentato, che si attiva solo in determinate condizioni. Il premio Nobel Otto Warburg, disse che le cellule cancerose non usano la respirazione di ossigeno ma passano a un metabolismo effervescente (fermentazione), producendo grandi quantità di acido lattico che acidifica i tessuti circostanti. La Bile nera è l'agente patogeno centrale, un umore maligno generato da squilibri emotivi, scaturisce dai cinque organi principali (cuore, fegato, polmoni, stomaco, intestini) a causa di dispiaceri, preoccupazioni, angoscia, paura, frustrazione o stress. Questa mucosità si deposita nel tessuto connettivo, tra la pelle e la carne, diventando un focolaio reumatico che tormenta la persona come se volesse morderlo e divorarlo. Inizialmente questa sostanza non ha forza di penetrare nel corpo (vitalem spiritum), ma quando penetra nello stomaco, ne scaturiscono i "vermi virus. I |virus sono descritti come entità al confine tra il mondo vivente e non vivente, necessitando di un ospite per attivarsi;, come pirati aggressivi, prendono possesso di una nave costringendo l'equipaggio a mettersi al loro servizio, poi, sostanze tossiche presenti nei vaccini a RNA, possano essere inserite come falso materiale da costruzione nella doppia spirale del DNA, causando formazione di cellule cancerose. Ildegarda definisce i virus tumorali come pedicoli, pidocchi maligni e minuscoli che si sprigionano dal nucleo cellulare, mentre il cancro è descritto come una formazione schiumosa che si sparpaglia in tutto il corpo, le metastasi fagolai, provocando dolori. I sintomi che indicano uno squilibrio profondo sono: stanchezza, debolezza, mancanza di rendimento, disturbi reumatici ricorrenti, lombaggini, dolori al nervo sciatico, torcicollo, dolori cardiaci, crampi e coliche; la sedimentazione del sangue diventa elevata e può esser vista nel sedimento urinario. La strategia di cura si basa sul potenziamento delle difese naturali del paziente, la Milizia di Dio, l'arma più forte nella lotta contro ogni epidemia grave, che può essere eccitata tramite: Clima, Terapia del respiro, Movimento, Acqua, Luce, Alimentazione curativa con Farro (genera nell'apparato digestivo un aumento della forza di difesa) due o tre volte al giorno. Castagne per la salute nervosa (proteggono dalla stoltezza prematura, hanno calcio e idrati di carbonio che forniscono energia alle cellule nervose. Mangiane spesso, giornalmente, prima e dopo i pasti, per far crescere e riempire il cervello, rinforzare i nervi ed eliminare il mal di testa; anche fiutare il profumo del legno di castagno è salutare. Mandorle Dolci contengono albume di gran valore che, durante la fase di precancerosi, sostituisce l'albume bianco d'uovo. Elimina i Focolai cronici: infezioni dentarie, tonsilliti, sinusiti croniche e infezioni della vescica biliare o renale. Salasso eseguito a rimuovere gli umori cattivi. Elisir assunto dopo per stimolare le milizia Dei che blocca la bile nera. med_ildegarda09.m4a
lume001-Agrobuti è una forma, di permacultura e qigong, che riassume l'equilibrio, tra la cura interna ed esterna, di bisogni e desideri. L'attenzione si focalizza, su un intento di guarigione, in otto formule riassunto, e una coscienza in movimento, sensibile ai bisogni, di organismo e anima mundi. Agro terra e Buti cielo, danno vita a un quadripolo, rosso cuore misto al bianco, dentro il verde agricoltura, avvolto in oro sfera gialla, dei sogni e lumi quotidiani, il tutto immerso in blu del cielo, blu del mare ed acqua vita. Ildegarda in audio 9, insegna che il soffio e la speranza, contrastano il dolore, e le preoccupazioni, sua ricerca di beni celesti, allevia l'usura dei nervi, allacciando a etere campo, il proprio soffio e canto. Ildegarda di Bingen, come il dottore Pang Ming, Anton Mesmer e George Groddeck, raccomanda motivazione, per curare malattie, e fegato malato, mangia Castagne calde, poichè curano stoltezza, e allontanano debolezze, rinvigorendo corpo e animo, con viriditas saggezza. Le castagne cotte in acqua, o preparate con il miele, consumate per più tempo, hanno effetto curativo, sul fegato e cervello, assieme al fare un buon qigong, con immaginazione, per aiutar circolazone. |Ildegarda attribuisce malattie, e disordini di vita, all'aumento bile nera, così propone più rimedi, un elisir di vino ed erbe, con miele cannella e salvia, zenzero finocchio e sanguisorba, oppure origano orzo e farro, castagne e mandorle alla milizia, detta Milita Dei, cioè sistema immunitario. Castagne curano stoltezza, hanno calcio e idrati di carbonio, energia a celle nervose, mangia spesso giornalmente, a rafforzar cervello e nervi, eliminare il mal di testa. Fiuta profumo del suo legno, è salutare come il Tiglio, mentre mandorle han valore, eliminare i focolai cronici, di infezioni alla vescica, biliare e renale, tonsilliti e sinusiti, e infezioni dentarie, se poi mangi mele rosse.
14:lume014-Evandro, principe bizantino, in un tempo lontano giunse sulle rive del Biedano: figlio di Ermes e Carmenta, si ferma presso il colle, della Vincella del Drago, e insegna il suo alfabeto, glogolitico antico, bulgaro sanscrito e slavo, appreso nei misteri, di Eleusi e bosco sacro. Raseno percorre tracce, di Evandro ed Alice, segue i funghi Shiitake, Cardoncello e Maitake, che crescono su ceppi di querce, legni duri assai, fruttificando in più ondate. Raseno si inginocchia, presso un fungo muchamor, vi legge la fiaba di Alice, nel Paese Meraviglie, viaggio che Alice conduce, assieme al bianco coniglio, che insegna a crescere bimbi, cercando senso nell'assurdo, dove tutto muta e sorprende, tra sogno e realtà, e oracola la frase: procedi con pazienza, stupore e cura, tra legno funghi e fiabe, dove la natura è maestra, vedrai un mondo fatato, che parla dritto al cuore.| Funghicoltura su legno si avvia in primavera: quercia dura più a lungo, pioppo e betulla fruttano più velocemente. Il micelio va inoculato quando il legno ha smesso di germogliare, usando ceppi su chicchi o direttamente nei tronchi. Picchettare con mazzuolo, innaffiare e coprire con cartone favorisce la colonizzazione. Substrati nutritivi come paglia o balle di cereali aiutano la crescita, creando economia circolare e concime finale. Il micelio migra lentamente, fruttifica in 6-12 mesi e resiste al gelo se ben colonizzato. La raccolta avviene a più ondate, evitando muffe e ricoprendo con terra i tronchi tagliati. Shiitake (Lentinula edodes) ama la quercia, cresce su betulla e legni duri, e ha cappello screziato. Ricco di carboidrati, proteine, vitamine e aminoacidi, è antivirale, immunostimolante e ricostituente. Combatte raffreddore, bronchite, herpes, candida, anemia, ipertensione e diabete. Aiuta fegato e reni, favorisce endorfine e libido, associato a vitamina C e zinco. Funghi possono crescere lontano dal suolo, appesi a rami o recinzioni, evitando lumache a mano. Temperatura ideale 10-25°C, evitando gelo e eccessiva umidità; microclima e vibrazione stimolano fruttificazione. Pleurotus e Cardoncello richiedono meno umidità e possono crescere anche su substrati meno pregiati. Il profumo e umidità interna indicano maturazione: non innaffiare troppo per non danneggiare micelio.# |Funghicoltura su legno, avvia in primavera, legno duro quercia, dura più a lungo, attende pure 1anno, mentre tenero pioppo, betulla salice ontano, cogli più veloce, in 6-12 mesi, fuori del gelo, 10-25 gradi Shiitake, crudo o per tisane. Inocula i ceppi, quando han smesso germogliare, rigettano il micelio, se inoculi micelio, di chicchi cereali, apprendi tal processo, con chiodi tasselli, picchetta con mazzuolo, su tronchetti veloci, innaffia alcune ore, se copri con cartone, ceppo sotto quercia, o sotto albero frutto, vibrazione e umidità, stimolano i funghi, scuoti ad impregnare. Funghi coltivati, substrato nutritivo, facili su paglia, che reca humus pregiato, pure in una vasca, Plerotus Cardoncello, |Strofaria-rugosoannulata, cioè baio Castagnolo, presso 10 gradi, vuol meno umidità, economia circolare, micelio sulle balle, di cereali o canne, covoni inoculati, buoni qual pacciame, per legumi e mais, usa vergine paglia, senza concorrenti, lasciala in acqua, mettila a sgrondare, con bastone fai fori, fin metà spessore, riempi di micelio, pressa e chiudi paglia, poni sotto quercia, micelio migra a 20 gradi, su vicine ballette, se inizi in autunno, frutta a primavera, se ben colonizzate, resistono al gelo, aroma ti rivela, umido interno, evita innaffiare, micelio è delicato, cogli a varie ondate, balla per due anni, poi divien concime. Appendi i funghi bosco, in sacco esposto ad aria, su albero di quercia, diffonde spore ovunque, se aggiungi pur batacchio, che batte latta al vento, propaga più lontano; quando cogli funghi, mondali a tua casa, per evitare muffe, sul luogo del micelio, mentre se hai tagliato, ricopri con la terra, a evitare effetto, di mela marcia in cesto. |SHIITAKE squisito, rinforza immunità, fungo antivirale, che cura i raffreddori, Lentinula edodes, in Cina è Hua-Gu, Fungo-nero cinese, saprofita ceppaie, su betulle querce Asia, cappello piatto che, ha crepa screziata; polpa contiene, carbo protein vitamine, inscatolato in Asia, usato nelle zuppe, toni-ricostituente, anti-colesterolo, ipertensione e anemia, cancro e diabete, reca aminoacidi. Shiitake nome dice, amante della quercia, cura raffreddamento, e intestini parassiti, bronchite e morbillo, influenze epidemie, herpes virus vari, tumori al seno e candidosi, contrasta coagulazio, ipertensione arteriosa, pulendo tutti vasi, aiuta fegato-reni, vitamina B D E, ha zinco testosterone, afrodisiaco uomo-donna, aiuta le endorfine, associato a vita C, uccide candida e parassiti, febbre Nilo e rinite, Carie e placche dentali. Sepp Holzer inocula, ceppi tronchi con spawn, 40 tasselli miscelati, in frigo serbati, con trapano e martello, cera sigilla foro, oppure ceralacca, liquida con pennello, durante tutto anno, legno qualità, determina il successo, dopo aver tagliato, serba in luogo asciutto, immergi in acqua fredda, pure un giorno intero, in vasca per ammollo, pH 5 aci cloridrico, poi lasciarlo asciugare. Fai fori 3cm profondi, uniforme intorno tronco, lavora lentamente, a non scaldare legno, e preservar micelio, per riparar da gelo, avvolgi ceppi in iuta, rimuovi a primavera, posizione dritti in buca, annaffia terra attorno, oppure spruzza tronchi, lumache amano i funghi, tu evita i veleni, toglile a mano, shiitake cresce pure, lontano dal suolo, appeso a un ramo quercia, oppure su recinzione. Dopo la raccolta, lasciare tronco riposare, per 6 settimane, poi puoi ripartire. funghicoltura_seppholzer.m4a
lume014-Mondo fatato assomiglia, al mondo dei funghi, ponte tra infanzia e natura, che negli adulti riemerge, come occasione a riconnettere, con la propria interiorità, e la percezione più viva, del mondo naturale. Gabriella Tupini, psicologa d'infanzia, vede il mondo magico dei bimbi, una dimensione centrale, dello sviluppo integrale, con fate elfi e creature, in cui il bambino dà forma, alle emozioni e alle paure, e ai desideri che sente, per conoscer la realtà. Quando adulto riavvicina, a tale mondo recupera, spontanea percezione, natura e anima rivive, abitata dentro e fuori, Georg Groddeck narra questo, nell'Es di Piero Porcospino: la forza inconscia guida, vita psichica e corporea, energie profonde istintive, figure magiche d'inconscio, spesso legate alla natura, bosco campi mari e monti, sorgenti eventi naturali, diventan scenari interiori, in cui Es libero si esprime. Adulto torna un pò bambino, entra in contatto con tal regno, e con le immagini del sogno, Jung riprende tal segreto, lo chiama spirito archetipo, in sogni fiabe o immaginari, avviene una dialogo proficuo, tra interno ed esterno, psiche si specchia alla natura, in partecipazione mistica, o un esperienza animistica. Hillman segue Jung, ma rovescia alcuni punti, psiche aperta a immagini esterne, la sua psiche è anima mundi, non chiusa in individuo, ma diffusa nelle cose, elfi e ninfe son reali, modi autentici di percepire. Un mondo vivo nella psiche, sfuma confine interno-esterno, la mente è nel mondo, come sentono i nativi, dove animali piante e luoghi, hanno intenzionalità. Vero psicologo restituisce, un anima alle cose, e alle immagini dei sogni, fantasie e sintomi corpo, trattate come realtà, autonome con cui parlare, resta in relazione ad esse, come modo di esperienza, il mondo fatato è percezione, che rianima la realtà.
52:lume052-|Vespa-puntura, sfiamma usando due oleoliti, Iperico+Lavanda, su bruciature e irritazioni, punture insetti e ragni. |Iperico-oleolito, lenitivo e antivirale, sfiamma e cicatrizza, ferite piaghe ustioni, di armi avvelenate, assorbe gonfiori, richiude lembi parti, calma irritazioni: usato massaggio, miracoli contro sciatica, oppure herpes zoster, sedativo del nervoso, stimola melatonina, via orale aiuta mielina, nei nervi dei pazienti. |Iperico+Lavanda, curan ustioni radio, una goccia ogni sera, cicatrizza man fessure, e cura contusioni, punture di insetto, prurito e lesioni, ustioni terzo grado, il tetano previene, allontana tristezza, e aiutando serotonina, cura mentale stanchezza. |batte piedi a terra, un musico strumento, chiama un nume protettore, come un |Rombo-tuono-evoca-pioggia, poichè richiama il Tuono, |ronzio-calabrone, o un orchestra di rane, sonagli e maracas, che i bimbi san calmare: se |nacchere+tamburo, accompagnano danze, il |Flauto-di-Pan, trasmuta il soffrire, nei fiati potenti; se tromba in battaglia, ogni animo infiamma, ogni cetra vibrante, è melodia di calma, nel ventre risuona, suo nume dominante, uccelli |grilli+cicale, fanno risonanza, esprimono esistenza, giubilo con urla, rabbia o resistenza, che vibra e frantuma.| Bombi e vespe costruiscono nidi e allevano larve; la regina fonda, depone uova, mentre le operaie raccolgono cibo e difendono la famiglia. Bombi bottinano fiori, resistono a freddo e pioggia, muoiono in autunno lasciando la regina in letargo. Api legnaiola (Xylocopa) e Magachile sono impollinatrici preziose, poco aggressive; pungono solo se minacciate. Il pungiglione delle api è unico e mortale per l'ape, quello delle vespe e calabroni non rimane nel corpo. Vespe e calabroni sono predatori e opportunisti: cacciano altri insetti, raccolgono zuccheri, costruiscono nidi di carta vegetale. Calabroni (Vespa crabro) creano nidi complessi, la regina depone uova e le operaie allevano larve fino all'autunno. In inverno, femmine fecondate entrano in letargo; vecchia regina e operaie muoiono, il nido si estingue e resta vuoto. Vespe diventano aggressive solo vicino al nido o se messe alle strette, le loro punture recano dolore, gonfiore e reazioni cutanee, e le persone allergiche possono soffrire anafilassi: il loro veleno è generalmente locale e temporaneo. Le api nutrono e impollinano, preservando ecosistemi; vespe e calabroni mantengono equilibrio predando insetti. Le Colonie seguono un ritmo stagionale: nascita, crescita, raccolta cibo, letargo, rinascita. Fondamentale è riconoscere i loro comportamenti e stagioni di attività, osservando senza troppo interferire.# Comportamento vespe, simile nei |BOMBI, Imenotteri più grandi, Api son difformi, regina di Bombo, fa suoi nidi sottoterra, sua famiglia poi, risveglia a primavera; i Bombi come Api, insetti vegetariani, bottinano soltanto, dolci fior essudi, accumulan nel nido, solo a far covata, 1 femmina feconda, uscita da ibernata. Regina fondatrice, depone sue uova, alleva larve Bombo, e svezza le operaie, quando sono formate, vanno a bottinare, regina fa clausura, continua uova a fare: lavora bombo a lungo, bottina + di ape, pure con la pioggia, freddo e vento date, poi coi primi freddi, la famigliola muore, regina sopravvive, letargo anfratto vuole. |APE-LEGNAIOLA, è Xylocopa violacea, imenottero assieme, api formiche vespe, 400 specie apoidi, nutre polline nettare, impollinano preziosi; distingui da vespe, inganna apparenza, Xylocopa è nera, ha sottile peluria, che aiuta vincer freddo, quando esce a primavera, prima coraggiosa. corpo tozzo ali cangianti, maschi han linee arancioni, su punta di antenne, e hanno pungiglione, come tutte api: se ape muore dopo punto, poichè strappa intestino, i maschi Xylocopa, son meno aggressivi, pungon se minacciati, o senza via uscita: dolore puntura, è leggero arrossamento, veleno poco tossico. Ape legnaiola, impasta suo nido, in legno marcio o molle, si nutre di aromatiche, glicine e orchidee, sebbene giornalisti, infangano insetti, confondon Calabrone, per loro scopi scemi. |Ape-Magachile, deposita sue uova, in guscio di lumaca, e mura la sua scorta, poi porta aghi Pino, sistema coni tetti, a mascherare guscio, ai predator presenti. |VESPE volan lente, in monotono ronzio, se attardano la sera, pesanti nel tramonto, precedono stelle, Pleiadi in Inverno, quan turbini di vento, alzano esterno: se vedon scuro nembo, che tenebroso sale, le Api da alveare, non si fanno lontane, con sassolini addosso, librano per aria, zavorra come barca, solcan onde aria; ecco piante di acqua, attiran larve pulci, vespe e calabroni, sono predatori furbi, inoculan veleno, non perdon pungiglione, a differenza di ape, che punge dopo muore; portano le prede, al nido a farne pappa, ghiotte loro sono, di zuccheri di sfatta, mandibole taglienti, incidono sui frutti, sminuzzano le fibre, a fare nidi tutti: rosicchiano vespe, foglie del canneto, mastican cortecce, saliva impasta nido, appendono alla grata; se vespa tagliatrice, ha mascelle aguzze, ritaglia foglie a pezzi, su Rose cespugli, arrotola ad astuccio, in volo trasporta, chiude nella terra, mette uova e scorta; formica senza ali, è |CINIPE-vespa, fora + germogli, ghiacciati di quercia, gemme a primavera, saran galle fungi, palle ed escrescenze, di larve parassite. |CALABRONE è vespa crabro, Apone cravunaro rosso, più grosso vespide boreale, sebbene confuso, con Ape legnaiola, o Bombus terrestris. |Calabrone carnivoro, preda altri insetti, ama pure frutta, fa nidi di carta, con fibre vegetali, impasta con saliva, 77 percento, carta idro-repellente, aggiungono fango, titanio ferro zirconio, presi a local suolo, ossige azoto carbonio, elementi primi, poco silicio calcio potassio, manca alluminio magnesio sodio; adulto è rossiccio, macchie e strisce gialle, vive in nidi a sfera, di legno impastato, 200 esemplari, regina pur confusa, con Vespa mandarinia, calabrone giapponese, o Vespa Velutina, giunta in Liguria. Pure se diurno, calabrone va di notte, in autunno inoltrato, attirato da luci, gradite a sue prede, con uomo è indifferente, cerca sottrarsi, con rapida fuga, o nascondimento, mentre la vespa, spinta curiosità, si avvicina a umani; diventano aggressivi, solo presso nido, o messi alle strette: femmine pungiglione, punture dolorose, recan feromoni, che informano attacco, per aiuto in gruppo, il veleno inoculato, fatale x insetti, è minimo ad umani, locale e transitorio, solo allergica persona, può dar anafilassi, veleno interferisce, affanno respiro, fino soffocare; dolore che avverti, è pelle infiammata, mentre gonfiore, è reazione corpo, vespe pungiglione, manca di uncino, è raro che spezzi, o rimanga in tessuti. Una fondatrice a primavera, sveglia ibernazione, fabbrica cellette, di nido primario, forma esagonali, in luogo riparato, semisfera vuota, rivolta verso basso, pochi centime diametro, depone sue uova, che lei accudisce, larva è nutrite, con carne altri insetti, cacciati e tritati, da regina sola, escono operaie, sterili badanti, nutrici e muratore, al posto di regina, che muta mansioni, depone or solo uova, nutrita da operaie, poi controlla celle, uccide larve esterne; verso settembre, attività colonia, massima espansione, frenetica covata: da prime operaie, colonia cresce estate, pioniera ora regina, aumenta di volume, a deporre + uova, fino inizio autunno, poi ultima covata, dà maschi e fondatrici, grazie a meno feromoni, di dominanza regina, poi declina il nido: nuove regine e maschi, ora numerosi a ridosso inverno, fanno accoppiamenti, ogni femmina un maschio, di altra colonia, poi accumula grasso, con liqui zuccherini, a superare freddo, femmine fecondate, entrano in letargo, in altro riparo, o rifugi sottoterra, se superan inverno, saran nuove regine: vecchia regina, anziana si allontana, muore attorno ottobre, seguono operaie, muoiono le larve, senza più badanti, ammoniaca cibo vecchio, colonia si estingue, a inverno inoltrato, vedi involucro carta, celle abbandonate, viste da formiche, oppure coccinelle, al fine svernare, a volte assieme vespe. Colonia calabroni, sa prosciugar melo maturo, ma mangia pure insetti, pesticidi coltivi, se danneggia arnie, porta api loro nido, cibo per larve; trappole calabroni, adesive o esca bottiglia, con tappi in commercio, avvitati su bottiglia.
lume052-Un bambino disse a Pamela che aveva paura del ronzio delle ali, pensava che ogni insetto fosse un nemico, finché Pamela gli mostrò il segreto del piccolo popolo del giardino. Guarda con attenzione, disse. Le api cercano i fiori e portano vita al mondo; i bombi sfidano freddo e pioggia per raccogliere nettare e polline; le api solitarie, come la grande ape legnaiola, costruiscono piccoli rifugi e custodiscono il futuro delle loro figlie. E le vespe? chiese il bambino. Anche loro hanno un compito, cacciano altri insetti, mantengono l'equilibrio della natura e costruiscono nidi di carta intrecciando fibre vegetali. Il calabrone, grande e maestoso, è un custode del bosco, e difende la propria famiglia solo quando si sente minacciato. Il bambino apprese che ogni colonia segue una danza: nascita, crescita, raccolta, cura e riposo; la vecchia regina scompare, le nuove regine attendono l'inverno, e con la primavera la vita ricomincia. Pamela prosegue_ non temere ciò che non conosci, osserva prima di giudicare; la paura nasce spesso dal non ascoltare. Così il bambino scoprì che il ronzio delle ali non era un avvertimento, ma una musica della Terra, e quando una puntura arrivava, ricordava che il dolore era solo un messaggio delegato al corpo da parte della vespa: ogni creatura ha un posto nella trama invisibile della vita.
91:lume091-Gli |Yanomami sono una popolazione indigena dell'Amazzonia, insediata tra Brasile e Venezuela lungo i bacini del Rio Negro e dell'Orinoco. Discendono dalle antiche migrazioni provenienti dall'Asia e vivono in clan e villaggi praticando agricoltura di sussistenza, caccia e raccolta. La trasmissione del sapere avviene soprattutto attraverso l'osservazione: madri, anziani e comunità insegnano ai bambini miti, tradizioni e tecniche di sopravvivenza. La foresta è il centro della loro vita materiale e spirituale: è insieme tempio, farmacia e oracolo. I pagè (sciamani) interpretano i segni della natura, prevedono piogge, siccità ed epidemie e guidano la comunità nei momenti di crisi. La medicina tradizionale usa numerose piante medicinali, preparate come decotti, infusi o linfe, per curare febbri, malaria, infezioni, ferite, punture, avvelenamenti e disturbi intestinali. Le conoscenze botaniche vengono condivise con altri gruppi indigeni e, in tempi recenti, sono state integrate, in buonafede o malafede, con vaccini e antibiotici per contrastare le malattie introdotte dai colonizzatori. La religione ruota attorno agli |Hekurà, spiriti che incarnano animali, piante e fenomeni naturali e che possono proteggere, guarire o influenzare il destino degli uomini. Il contatto con questi spiriti avviene soprattutto durante le cerimonie dell'Epenà, una polvere enteogena che induce stati visionari. Le esperienze estatiche permettono ai pagè di curare i malati, risolvere conflitti, rafforzare le alleanze e mantenere l'equilibrio psicologico e sociale della comunità. Per diventare pagè gli aspiranti affrontano il Thamamou, un lungo periodo di isolamento, digiuno, astinenza sessuale e pratiche rituali durante il quale imparano a comunicare con gli Hekurà; dopo l'iniziazione continuano la loro formazione per tutta la vita. La morte è considerata un passaggio, il defunto viene cremato e, durante la festa del |Rehao, le ceneri vengono consumate ritualmente dai parenti in una zuppa di banane, gesto che onora il morto, mantiene vivo il legame con gli avi e rafforza la solidarietà tra i gruppi. I miti spiegano l'origine del popolo e del mondo: uno dei più importanti racconta che gli Yanomami nacquero dal sangue della Luna; attraverso canti, danze, racconti e rituali vengono trasmessi la memoria storica, i valori collettivi e l'identità culturale. La cultura yanomami vive integralmente la foresta, gli spiriti, i riti e la vita comunitaria, come un equilibrio inscindibile tra uomo e natura.| I Yanomami migrarono migliaia di anni fa dall'Asia settentrionale, evolvendo società pragmatiche e creative tra Brasile e Venezuela, lungo Rio Negro e Orinoco. Vivono in clan e villaggi, praticano agro-sussistenza e caccia, trasmettendo conoscenze attraverso bambini, madri e anziani. La loro religione si basa su enteogeni vegetali, riti di cremazione e consumo rituale delle ceneri per onorare i morti e rafforzare legami familiari e collettivi. Usano erbe medicinali di diverse famiglie botaniche per febbri, malarie, infezioni, ferite e veleni, condividendo sapere con vicini. Le cerimonie Epenà stimolano estasi, visioni, unione con spiriti animali (Hekurà) e cura psichica e sociale. I pagè guidano i riti, cantano, danzano, invocano hekurà, curano malati, proteggono comunità e gestiscono conflitti. I giovani aspiranti pajè si isolano per mesi in iniziazioni intense, digiunando, cantando, inalando epenà e interagendo con spiriti guida. La morte è rito di passaggio: cremazione, raccolta ceneri e celebrazioni (Rehao) uniscono comunità, tramandano miti e rafforzano legami sociali. Tra feste, danze, canti e visioni, Epenà integra cultura, medicina, magia e coesione sociale, offrendo equilibrio psicologico, protezione e insegnamento ai vivi e rispetto ai defunti. Gli spiriti Hekurà collegano uomini, piante, animali e clima, guidano guarigioni, predizioni e alleanze. Le cerimonie sono anche educative, creative e collettive, fondando memoria storica e coesione etnica.# giunser YANOMAMI, migliaia anni or sono, da Asia manciuriana, Tartaria siberiana, con altre popolazio, migrarono intorno, pragmatici creativi, creano loro mondo. Lor sopravvivenza, evolve progressiva, vedon lor bambini, azione della madre, i nonni conoscenza, trasmetton il sapere, miti e tradizioni, ciò che può accadere; tra Brasile e Venezuela, vivon Yanomami, su Rio Negro e Orinoco, Amazzone affluenti, 15 mila organizzati, clan villaggi sparsi, agro-sussistenza, caccia e primi contatti. Loro mondo religioso, enteogen vegetali, creman loro morti, seguendo schemi seri, consuman ceneri defunti, cerimonia parentele, familiar e collettive, legami senton vere. Rehao festa di zuppa, e banane speziate, di ceneri defunti, di anno precedente, usan farmaci a trattare, epidemie nuove, trasmesse dai coloni, e predoni di ori, morbillo e dolore, che Maguey vuol curare, contro ipocrisia, di fanati missionari. Loro erbe medicina, di varie famiglie, Apocinacee e Aracee, Leguminose e Moracee, Piperacee e Rubiacee, Guttifere e animali, spontane e coltivate, per febbri e malarie, disordini addome, respiro e mal di denti, infezioni cutanee, ferite e avvelenamenti, scambi coi vicini, diffondon conoscenze, e incontrano malaria, con dengue e febbre gialla, infezioni recenti, portate da coloni, che violano la selva. Maguey porta loro, vaccini e antibioti, a ridurre epidemie, strage di tribù, Zenzer febbrifugo, macerato contro tosse, percola su testa e corpo del paziente. |Yanomami associa, sapor amaro alla cura, pizzicore su pelle, gusto acido al corpo, decotti di corteccia, Aspidosperma nitida, infusi foglie-fiori, di Drymonia coccinia; peperoncino acqua schiacciato, combatte occhi infetti, come infuso di Banano, cura infezioni polmoni, linfa banano, contro ferite serpente, e formiche veleni, Phytolacca su punture, di pulci ai piedi; tabernamontana cura, vermi intestinali, Philodendron lenisce, punture scorpioni, corteccia Croton su capo, emicrani dolori. Tra fiume e foresta, amore fanno bello, si accoppiano istinto, avvinti su terra, si bagnano al fiume, poi escono parlando, affetto desiderio, trasmettono guardando; ai bimbi è permesso, osservare ascoltar, qualunque discorso, si va conversare, confine non vedi, a natural curiosità, dei bimbi gioiello, della comunità; privi di strumenti, di tipo musicali, usano rumori, umani e ambientali, lor nota prediletta, pare sia la pioggia, credono dal mare, il mondo intero sboccia. Lor tempio è la foresta, oracolo di vita, i pagè fan previsioni, accurate su clima, annunciano arrivo, di piogge o siccità, tempeste e vari eventi, epidemie o calamità: lor numerazione, da uno ferma al tre, Mahu orakabe orakataue, simil la cinese, uno produsse due, due produsse tre, bruka è moltitudine, segue al numero tre. Eccelle arte plumaria, tagli di piume, ornamenti al capo, bracci orecchi e viso, i fiori della selva, profumano le donne, curan malattie, con tuberi e con foglie, le donne catturate, ai nemici sconfitti, diventano di tutti, presso i vincitori, sfogo degli istinti, stimola la guerra, in var comunità, presenti sulla terra. Romulo ci canta, elogio ad |Epenà, che alcolismo e droghe, riesce contrastar, comporta tosse sputi, novizi a vomitar, porta far sberleffi, leggero scimmiottar: non reca assuefazione, crisi astinenza, usata nel rituale, è sociale conseguenza, aiuto nella fame, a scopo preventivo, porta a costruire, Sciabono collettivo; alleanze ed amicizie, aiutan comunità, da mal decadimento, curan + malattie, necessita entrare, contatto con natura, Spiriti Hekurà, son ponte infrastruttura, spiriti immortali, invocati a interferir, nelle uman faccende, e nuocere ai nemici, abitano i monti, dirupi e il petto uomo, invocano i pagè, per medicin del luogo: son spirito giaguaro, tapiro ed anaconda, di armadil gigante, e scimmia marimonda, son ara e pappagallo, tucano e tartaruga, Giaguaro della selva, tutti mette in fuga. |Hekurà maschili, sposati a bel fanciulle, eterna giovinezza, aiutan caccia e cura, invocan femminili, x parto nel travaglio, o hekura di piante, x cibo e tabacco; rapporto uomo-pianta, gira tra loro, hekura del clima, di vento tuono e sabbia, lavorano dal cielo, diversi indipendenti, fausti od infausti, cagioni ricorrenti: li possono invocare, pagè nella veglia, con piante di potere, e polvere di Epena, polvere accompagna, ogni yanomami sorte, permette fare riti, dar coraggio in lotte. Sintomi di epenà, ebbrezza o incoscienza, secondo la dose, per uomini maturi, assunta in solitaria, o risolver contese, in dialoghi ritmati, raggiunte son intese: un di fronte altro, or uomini diversi, stringono alleanze, scambiano oggetti, progettano battute, caccia oppure festa, se celebrano i morti, riordinan la testa; riti endo-cannibal, onor memoria morti, dando loro pace, con canti e danze forti, cerimon preghiere, son feste collettive, x maturati frutti, o nuove agrarie sfide; donne affaccendate, poco interessate, giocano bambini, con archi frecce e cani, adulti in pennichella, su amaca dondol, presenza dei pagè, dà sicurezza intorn. Pagè son richiesti, in gran necessità, durante malattie, guerre o tempeste, Spiro superiore, Yaru ovvero il tuono, terrore loro fa, se romba a pieno suono: cielo si scurisce, con vortici vento, ululano i cani, capanne sollevan tetto, Pagè riuniti in piazza, inizia rituale, a vincere paura, di pioggia torrenziale. Durante loro ebbrezza, cantano poesie, imitano passo, cinghiale o giaguaro, lacrime e saliva, tosse e irritazione, gran senso di calore, inizia la visione: epenè mondo poesia, in estasi di volo, camminano col Sole, o cammino della Luna, vola sui nemici, propizia battute, di caccia o di tuberi. Yarima è trasportato, nel mitico reame, cambia corpo mente, unisce alla foresta, e cantano i pagè, dialogan danzando, imitan gli uccelli, e il giaguaro felpando; seduti su terra, abbraccian due a due, sussurrano storielle, miti a bassa voce, pilastro di cultura, porta a rievocar, battaglie di avi, effetti collateral. Yanomami cultura, grazie a epenà, è psichica evasione, lor televisione, unione realizza, col trascendentale, dona loro equilibrio, mentale e sociale; rafforza nel bisogno, e cura ammalati, compie anche magie, a danno dei nemici, interpreta presagi, e sogni dei presenti, scopre furti e vede, di uomini gli intenti. Luna è un antenato, un tempo fu colpita, e da suo sangue mestrual, nacquer yanomami, ci andiam con epenà, in rito ritrovato, noi da li veniamo, là infine ritorniamo. Epenà ambivalente, nuoce oppure cura, pajè canta e grida, risucchia e sputa via, colloquia pur combatte, fino a sfinimento, rantola per terra, e muta atteggiamento: passa in rassegna, antenati e narrazione, atteggiamen teatrale, mangia la tensione, esaltazione gruppo, visibili ora rende, poter di guarigione, tutto già sottende. In yanomami villaggi, molti son pagè, a volte quasi tutti, uomini adulti, a seguito del sogno, o caccia solitaria, sentono chiamata, lor spirito va in aria. |Thamamou-iniziazione, è cura aspirante, adorna si dipinge, astiene cibi e sesso, inizia Epena viaggio, spartana vita 1 mese, isolato da villaggio, avrà zucca acqua, legna per fuoco, amaca letto, e ronzio del luogo. Tutori con epena, imboccano neofita, invocano hekurà, petto aprir sua porta; ballano cantando, suo arrivo poi mimando, femmina del rospo, invocano se ha febbre, se debole per fame, confuso o spaventato, lui scappa in foresta, tutto frastornato; sbavando e vomitando, si rotola su terra, privo delle forze, o di conoscenza, anche se non scappa, è preda di emozioni, accede alle visioni; lunga iniziazion, intensa esperienza, incessanti sensazioni, nenie dei tutori, cantan gli hekurà, son spiriti animali, presentano se stessi, come dei neonati, pronti ad abitare, il petto nuovo uomo. Dopo iniziazione, gradual ritornerà, integrato qual pagè, in comunità, inalar col mokohiro, potrà e canterà, fermo o camminando, ogni suo hekurà. Prosegue formazione, crescono col tempo, hekura di adozione, a spaventar nemici, di notte canterà, con voce vigorosa, mai più vomiterà: febbre raffreddori, diarree lui curerà, eccessi sesso e cibo, e sforzi eviterà, se immerge in acqua, usa precauzione, come donna incinta, di hekur fa gestazione. Per essere |Pajè, beve acqua da cascata, avverte pian cantare, sonora a bassa voce, segue ad alta voce, ripete ciò che sente, fuori e dentro eco, il suono ricorrente; mistica iniziazio, raggiunge col digiuno, in lungo isolamento, invita gli hekurà, far sfrenate danze: mi trovano hekurà, giorno di silenzio, lor figlia si avvicina, danzando verso me, mi fa cadere a terra, mi apre gola e petto, sangue mio pulisce, morto steso a letto; strappami la lingua, metti le tue penne, sento quel che canta, la figlia di hekurà, per aiutare donne, durante loro parto, invoco io Tapiro, grazie al nuovo canto: Wakugnariwe è, hekura di anaconda, Arari uccello Ara, armadillo-Wakariwe, il primo ha molta forza, alberi sorregge, durante le bufere. Scimmia è Pascioniwe, giaguaro-Irariwe, Kumar pappagallino, caimano è Wariwe, tuono Taumiriwe, vento Watoriwe. Poter di ogni Pagè, calor intento spinge, dominare il fuoco, collega a mondo sogno, la danza è susseguirsi, voci di animali, disordine mentale, pagè ci appare morto, purifica col ritmo, alfin torna risorto: il canto del suo volo, viene da lontano, viaggio pare lungo, linguaggio cadenzato, su scala immaginaria, fumo di tabacco, da foglie sventolato, pajè ha oracolato, pietra come quarzo, nel fuoco e calore, ci narra visioni, offre risposte, con canti e invocazioni: se aspira epena, invasano hekurà, tatuato col carbone, cammina ora pagè, avanti indietro va, lui guarda nel malato, su amaca disteso, urla + minacce, a uno spirito ribelle, insediato sotto pelle: gli intima la fuga, oppur lo taglia a pezzi, che buttera nel fuoco, senza troppi mezzi, con sapienti tocchi, massaggia paziente, spinge con le mani, hekura incosciente, lo spinge a estremità, testa mani-piedi, al fin succhiarlo via, da corpo del malato, stremato cade a terra, anche varie volte, amici e conoscenti, rianimano forte, incitan ripresa, di cura spruzzan acqua, su viso battagliero, rialza e inala epena, riprende a dialogar; con un hekur si infuria, sputa vomitar, per gravi malattie, tregua lui non dà, al povero paziente, di giorno e di notte, suo intervento poi, ne accelera la morte, nei casi terminali, abbrevia dolor sorte. Convincere il malato, è arte di pagè, vincere intrusioni, ovver guarire da sè, lo aiuta prender mano, ora la sua sorte, con immaginazione, lo fa sentire forte; pagè yanomami, gran poeta attore, quando si prepara, a estatica seduta, rivela bellezza, di hekurà che serba, richiama ausiliari, spiriti nagual, parla agli animali, ne imita natura, infine gli hekurà, dimorano suo corpo, grida implora e urla, muovesi contorto, parla con la voce, di hekurà presente, il doppio uccider può, esso è ambivalente. Pagè nel pomeriggio, tiene lezione, narra un giaguaro, che mangia + carne, cerca in Sciabono, gira ogni capanna, Yoawe lo scoprì, Epena lui fiutava: vennero hekurà, a frotte verso lui, divenne un pagè, ed ebbe suo potere, si mise a far amore, ma odore vaginale, fugge gli hekurà, lui smise di cantare; tutti conoscon, trama del racconto, vedono commossi, commento a girotondo, si crea complicità, ilarità costanti. Omave e Yomave, sono due fratelli, il primo viaggia molto, e porta epidemie, il secondo tien magia, un piede nel caimano, cura malattie. Iwari tiene fuoco, posto sotto lingua, a nessun ne dà, geloso che si estingua, privo di amici, Yomave lo avvicina, e ridere lo fa; presso amaca Iwariwe, presso sciabono, notte con piogge, freddo faceva, molti yanomami, tossivano insistenza, fuoco Iwariwe, bastava a curarli, ma padrone fuoco, va a ignorarli. Un giorno Yomave, in amaca lo culla, Iwari dormiva, improvviso starna bava, fuoco salta fuori, da bocca spalancata, Yomave lo afferra, salta si allontana, torna allo sciabono, e Fuoco dispensa. Iwariwe disperato, caimano diventa, Yomave spicca salto, ma perde suo piede, finisce sui rami, di albero Cacao, lascia scintilla, che ogni legna brucia, pianta che innesca, fuoco medicina: |Prioma-rospoarancio, donna di torrenti, disse a predire, fuoco fà soffrire, la invocano pagè, a curare febbri. Yanomami morte, è rito di passaggio, lascia ai discendenti, ceneri di ossa, per fare comunione, osteofagico rito, a superar paure, e anima librare: ogni umano possiede, anima Nobolebe, nuvola di fumo, da corpo si solleva, durante cremazione, verso il cielo leva, manca nel bimbo, nei morti non cremati, dispersi o uccisi a fiere, errano in foresta, soli o a schiere; seconda anima è Monise, ombra oppur nagual, durante vita alberga, nel totem animale, ragno aquila o giaguaro, uccide yanomami, se uccidi suo animale. Durante cremazione, si uniscono le due, lo Spirito del sogno, con Anima vitale, poi in altro mondo, van da Wadawadana, giudice dei morti, che smista fiumana. Piangono hekurà, la morte di un pagè, lasciano suo corpo, quando è moribondo, mentre se ne vanno, cielo divien scuro, piove tuona e scaglia, folgori con fumo; danze frenesia, attorno al moribondo, lo chiamano fratello, figlio o papà, mostrano oggetti, di sua proprietà, imprecano gridando, la sorte che verrà. Acqua umidisce, tabacco tra le labbra, piangono a dirotto, donne e maschi insieme, cadavere abbellito, con piume di sparviero, dipinto di rosso, su pira fuoco vero; da varie abitazioni, tizzoni catastati, su legna incenerisce, amaca col corpo, acre odore e fumo, si unisce al crepitio, parenti ballan strazio, lanciano sul fuoco, frecce con faretre, ceste e oggetti del defunto, esprimono dolore, senza disappunto; dopo qualche ora, cadaver consumato, cener raffreddata, è raccolta con ossa, entro una cesta, prese dai parenti, saranno consumate, nei riti di un |Rehao. Yanomami festa, invitano amici, sparsi in foresta, attorno a nonno fuoco, mito agnacorami, occasione di legami, baratti e strategie, scambiano regali, parenti con amici, Pesce selvaggina, cibo nella fossa, chiude intero rito, cenere di ossa. Uomini riuniti, inalano epenà, mangiano banana, sgarbo se ne resta, invocan hekurà, picchian piedi a terra, calata la notte, entran donne in scena; al cenno del pagè, danzano con passi, 4 avanti e dietro, due a due fan canti, frizzi e provocazio, ad uomini rivolte, su amache distesi, danno le risposte; tutti innamorati, prescinder dai legami, rischiano villaggi, di giunger alle mani, duelli con disfide, dialoghi ed affare, culmine Reaho, brivido di gare. Alba fine festa, abbracciano felici, inalano epenà, pagè tutti riuniti, seduti sulla terra, in dialogo ritmato, suggello e garanzia, opera ha compiuta, Reaho di fratellanza. jurema_cantos.m4a
lume091-C'era una volta una foresta dove cresceva un albero così alto che sembrava unire la terra al cielo. Un ragazzo vi salì e non scese più: da lassù capì che cambiare altezza significa cambiare pensiero. Poco lontano, un bambino costruì un palazzo di gelato e un altro inventò numeri che nessuno aveva mai contato. Gli adulti sorridevano con indulgenza, ma intanto il mondo diventava più grande. Nella stessa foresta vivevano i bambini Yanomami, che sapevano che gli alberi parlano al vento, che i sogni insegnano quanto i maestri, e che l'immaginazione può diventare cura, memoria e coraggio; la loro numerazione va da uno fino al tre (mahu orakabe orakataue), poichè uno produsse due, due produsse tre, e tre produsse bruka, la moltitudine dei diecimila. Nei villaggi Yanomami, quasi tutti sono pagè,, sentono cioè la chiamata del loro spirito, si bagnano al fiume e poi escono, parlando di affetto e desiderio che trasmettono con sguardi e suon; i loro bimbi son gioiello della comunità, mentre amano e temono la pioggia, e credono che il mare, che mai hanno visto, sia la culla de mondo intero. La foresta è il loro tempio e oracolo, e i pagè fan previsioni, accurate su clima, arrivo di ospiti, piogge o siccità, tempeste e altri eventi come epidemie o calamità: i pagè non fuggivano dalla realtà, ma imparavano a guardarla con gli occhi degli animali, delle piante e degli spiriti, perché ciò che cambia lo sguardo cambia anche il destino. Questo è il segreto che Milton Erickson avrebbe raccontato senza mai spiegarlo: quando una persona scopre una nuova immagine, comincia già a vivere in modo diverso, la mente segue le metafore come il seme segue la luce. Perfino Leopardi, che vedeva la Natura matrigna e indifferente, riconobbe nell'immaginazione il dono più prezioso concesso agli esseri umani: non per negare il dolore, ma per renderlo abitabile, trasformandolo in poesia, speranza e significato. Anche Jung, ascoltando i Pueblo del New Mexico, intuì che il mito non è un'illusione infantile, ma un linguaggio antico con cui l'uomo continua a dialogare con il mondo. Così Cosimo, nella fiaba del Barone rampante rimane sull'albero, Rodari continua a inventare storie, i bambini Yanomami osservano la foresta, e ogni essere umano, quando immagina, pianta un albero invisibile dentro di sé. Le sue radici affondano nella realtà, ma la sua chioma cresce verso l'infinito. Forse la più grande forza dell'uomo non è dominare la natura, ma immaginare nuovi modi di abitarla.
115:lume115-Arpaterapia è musica del cuore, che cura e consola, come carezza sonora, coccola bimbi ed anziani, placa ansie e risveglia, emozioni profonde, con frequenze cerebrali, che si allineano a suoni: dal sonno profondo Delta, alla coscienza espansa Gamma. L'arpa stimola il DNA, respiro e sistema nervoso, creando benessere che cura, dissonanze atonali e conflitti, la sua musica muove linfa, stimola udito nei sordi, e calma pure gli animali. Suo suono è preghiera, ponte verso il divino, sblocca emozioni e memoria, empatia e autostima, integra emisferi cerebrali, riunisce voci e cuori. Arpa suona melopea, nel lutto calma e guida, trasmuta dolore in bellezza, come Davide e Ildegarda, tocca corde interne, a vibrare antiche risonanze, ogni nota è una carezza, che l'anima ricompone. Il beti canta: |Meyaya mbèmbe meyaya mbè magueya, la gioia è il sole delle anime è eterna. Il coro risponde: Abume yaya ooo yooo yobiè yaè, kaka ndongo tubegah ya, mebengah mebengah mendongo mebengah mendongo; abùme yaya ooo yooo ndobiè yaè. Kaka ndongo ndobiè yaè dibenga yaè, abùme yaya ooo yooo ndobiè yaè. Kaka ndongo ndobiè yaè a mwana. Il coro celebra la Provvidenza e la Ngombi, dove arpa sacra è pilastro, della purificazione, a cui segue illuminazione. Bwètè-maganga-makombè, è frase che vuol dire: la morte non è distruzione ma fenomeno di mutazione, che la ngombi ci narra, nei molti nomi in lingua popè-na-popè, come Maria salvatrice, colonna invisibile che guida, il cammino alla terra degli avi. Il principe Issey insegnava che, la vibrazione di canti e parole, aiuta l'anima in suo viaggio, verso la luce di empireo: Meyaya vul dir resurrezione, Mbèmbè è l'eternità, Ghéaghéa è felicità, e Yobè è il cielo blu, dimora degli spiriti luminosi.| Arpaterapia è musica del cuore, che cura e consola. Arpa come carezza sonora, coccola bambini, placa ansie, risveglia emozioni profonde. Ogni malattia è dissonanza, ogni guarigione è melodia. Frequenze cerebrali si allineano a suoni: dal sonno profondo (Delta) alla coscienza espansa (Gamma). L’arpa stimola il DNA, lavora su respiro e sistema nervoso. Frequenze armoniche (432 Hz) creano benessere; dissonanze atonali evocano conflitti. La musica accarezza corpo, mente e spirito: muove linfa, stimola udito nei sordi, calma bimbi e animali. Integra emisferi cerebrali, sblocca emozioni, favorisce memoria, empatia, autostima. In terapia, il tocco dell’arpa diventa salmo che riunisce voci e cuori. Suono è preghiera, ponte verso il divino. L'arpa trasmuta dolore in bellezza: in lutto, calma e guida. È strumento rituale e catartico, come nella tradizione di Davide e Ildegarda. Tocca corde interne, fa vibrare risonanze antiche. Ogni nota è una carezza sonora che ricompone l’anima.# |Arpaterapia è musica improvvisata, che aiuta a cambiare, generando emozioni religiose, che discendono a spirale, come un canto a dieci corde. L'autostima dei bambini viene stimolata, attraverso gioco amore e gioia, mentre arpa và lenir ferite, abbracciando e coccolando, e rendendo vivo il sogno. Ogni malattia è un problema musicale, e ogni cura una melodia, arpa consola e rende grazie, alla fedeltà di Dio, in chiarudienza intuizione, Davide suona la cetra, culla Saul in 5 toni, sul respiro e sul dolore, suo malessere trasforma, cervello vibra seguendo, diversi ritmi e frequenze: Delta a 4Hz, profondo sonno e coma, Theta 4-8 dormiveglia, Alfa 8-14 vigile relax, Beta 14-30 allerta concentrazio, Gamma 30-90 telepatia. Il DNA è programmato da parole, luci e frequenze e credenze, che vanno in sintonia, per auto-guarigione, Melodia è due suoni successivi, sincronia è due suoni simultanei, accordi belli sono in LA 432 Hz, come ritornello e toante, o Tonsingen tono base, cuore ritmo fiati. Al congresso di Vienna, zar vuol suono alto, Giuseppe Verdi è contrario, lui nel cuore è contadino, ma propaganda di Berlino, impone 440 Herz. |SOLFEGGIO in 6 toni, creano cosmo in 6 giorni, sincronario pulsazioni, porta a calma e serenità. Radionica utilizza, più frequenze per guarire, lavorando sul respiro, inno al Battista in esacordi, la sua scala in 6 note, UT RE MI FA SO LA, solve ansia e dolore, e rinsalda relazioni. Musica coinvolge pelle, il cuore e la mente, ascolta musica tonale, a risolvere i conflitti, mentre la musica atonale, aumenta le differenze, e richiama sofferenze. Musico-terapia impatta bene, su problemi di salute, Parkinson e nevrosi, su nausea post-parto, sà riparare il DNA, cura stress muscolari, allevia pressione del sangue, e aiuta linfa nelle piante, aiuta fertile suolo, mais presso altoparlanti, rapido germoglia, mucche amano Mozart, e recano + latte, musa linguaggio universale, emoziona e vibra in var frequenze, in terapia uso l'arpa, a comunicare e stimolare, il recupero uditivo, sui bambini non udenti, che attraverso gli strumenti, riscoprono emozioni, e van comunicare. |Danza e ritmo anche, aiutan superar paure, e ridurre ansia strutture, come fece Rossoloski, con autistici pazienti, nella musica di gruppo, integrò armonicamente, le loro esperienze. Lisa musico-terapia, offre a ogni individuo, occasione di esprimersi, attraverso la musica, e di sviluppare connessione, col proprio corpo e propria mente: la ripetizion dei suoni, divien memoria che permette, di ricordare e rassicurare, in sette note sette ruoli, creare melodia che cerca, unire un cuore a trascendenza. |Davide organizza, la musica nel tempio, sceglie salmi e melodie, consacrando liturgie, toccar corde vuol dir psalmo, che conduce a comunione, aiutando fusion voci, cuor riuniti in lode a Dio. Canto è scuola comunione, lode è dialogo di amore, Dio ne viene rallegrato, cuore viene penetrato, fuge diavoli e malversi, incita animi a battaglia, canto mitiga iracondia, calma ansie ed afflizioni, attira amore e allegria, ispir chi esegue o ascolta, manda in estasi la terra, con dolcezza don di Dio, accompagna pure Giobbe, e i lamenti di chi piange, come Davide suonando, spinse Saul a ritrovare, Dio cristiano amico grande. |MUSICA è forza, a fare bene o male, intenzione sia la chiave, che produce risonanza, bravo arpista sa creare, culla suono spazio santo, per avvolgere chi ascolta, in un manto vibrazioni, psiche dove avviene, personale guarigione. Immergersi in un suono, accarezza e ti trasporta, ti stacca e osservi tutto, con vivida coscienza, intuizione affina e cresce, sincronizza a fiato e gesti, al ritmo del bambino, vibra e scalda il cuore, rilascia sofferenza, le dita sulle corde risuonano in parenti, attivando una risposta, emotiva e subconscia, pianto e ascesa al cielo, oltre ogni comprensione, come al funerale, arpa assiste e guida il clima, commiato alla famiglia, intrecciando suon tappeto, per viaggio verso casa, ricorda il brano Mozart, trapasso persona amata, nel rito morte ricamata. Ildegarda suona il Salterio, nei momenti di vita, di bisogno disperato, a recare conforto, suono angelico trascende, fa trascendere chi ascolta, vibrazioni in proprio corpo. Suono vibra ogni materia, celle cancro esplose sono, risonanza fa oscillare, a frequenze ben precise, chi ascolta poi migliora, linguaggio e relazione, memoria ed affetti, identità e salute, formicolio che sale, emozione liberata, aumenta energia, e immagine amata. Reciproche risonanze, mutan timbro del suono, metamorfosi incrocia, varie corde e le persone, armonici naturali, sono suoni in successione, multipli nota base, ognuna muore in successiva, pizzicata in risonanza, si fondono l'un l'atra, simmetria celestiale, secondo il punto corda, un mezzo un terzo o un quarto, fan vibrare il corpo umano, da intenzione scaturisce, il tocco improvvisato, che risuona con la voce, registro acuto del bambino, registro medio della donna, registro grave di uomo adulto. |Cavità-risonanti, addominale e torace, gola e cranio testa, disposte in ordine di altezza, dal basso verso alto, Helmholtz dimostrò, corrispondenza sicura, tra volume cavità, e frequenza dei suoni, prodotti o ricevuti: ai grandi i suoni gravi, ai piccoli acuti e alti, come mucca ed uccellino, contrabbasso oppure violino. Effetto angelico vien dato, da scale a 5 toni, prive di semitoni, corde vibrano a lungo, intrecci e risonanze, nel tappeto palliativo, entrano nel corpo, in addome gambe e piedi, o torace collo e testa, il dottore narra dentro, ciò che da gioia o sofferenza, progetti sogni identità, pace amore esperienza. Arpa carezza anima, la ricompone a cattedrale, a ogni tipo di persona, che desidera beneficiare, valorizza pur silenzio, tra un suono e il suo tramonto, assapora uno a volta, come acqua pranizzata, pure un sordo vi risuona, alla dolcezza vibrazione, dolo muta in guarigione, pure un bimbo dal dentista, o animali incarcerati, ritrovando il proprio suono, tra i rumori dello sfondo, accordando a quella nota, var fastidi van svanire, voce interna che ti guida, a scoprire parti eterne, poi ti chiedi perché suoni, per avere guarigione, voce umana sà vibrare, corpo interno verso esterno, pulizia vocali lunghe, cantilena sa calmare, occhi gioia fa brillare. |LISA con musica gestisce, emisfero limbico emotivo, lega emozioni a corpo, ethos logos pathos, a integrare due emisferi, cura tristezza con poesia, a volte produce regressione, ridesta o anestetizza, i moti del dolore. Arpa ricrea sintonia, madre-bimbo e la famiglia, calma bimbo e genitore, frena idee di disistima, accoglie estingue depressione, fa sfogare emozioni, sofferenza trova un senso, sintonizza tutti astanti, empatia stesso sentiero, bimbi restan fascinati, i turbolenti son calmati, con accordo in pentatono, lor corpo in risonanza, che malessere scavalca, pregiudizi e dissonanza, ecco grazia inaspettata. Canto il nome del bambino, in angel-mode o pentatono, il corpo seguo ritmo e muove, in salmo Davide ritrovo, inni di arpa e coro, siamo un dono creato suono, ecco Davide con arpa, suono il mondo al cuore umano, Dio-Armonia ordina caos, a mezzo di arco musicale, a ricongiungere creatura, Dio fà dialogo al suo cuore, suono è ponte con il cielo. Silenzio da Leunar, fino ad Ibunji del Gabon, un cantore cercan tutti, nei momenti più penosi, quando tutto appar perduto, Dio signor ci reca Shirdi, Bab Aziz lì a danzare, ci sostiene nel cantare, per tristezza allontanare. libroq_arpaterapia-musa-busenge.m4a
lume115-Canti del Bwiti Fang, aprono il rito come un respiro: l'arpa purifica lo spazio, e prepara incontro tra vivi e spiriti. Nel primo canto della creazione, il ragno celeste Dibogia, discende dal cielo e porta l'uovo, sospeso a un filo di luce. Deposto sulle acque oscure, genera la vita, mentre il pipistrello, ne custodisce il mistero. Segue il racconto del diluvio: le acque dell'arcobaleno, sommergono clan e montagne, per volontà di Zambe-khan, e del messaggero Mwangabenda. Tutto si dissolve poi si ritira, e il ragno restituisce, l'uovo della rinascita. Durante i canti dei fedeli, i minkin danzano in trance: il corpo si scioglie, e lo spirito risale. Il ritmo alterna caduta e risalita, come il respiro della creazione. Quando le acque si ritirano, la creazione riprende il suo corso, e il mondo viene ricucito, dal canto di arpa e arco; nel Bwiti tutto ritorna: acqua, canto e luce, seguono lo stesso ciclo, dove nulla perisce, e tutto si trasforma. Canto e mito insegnano, che la stella non muore, si spegne solo per tornare, luce in altra forma. |Fernandez raccolse 24 canti Fang, Masimba Ma Ngombi, preludio da emerge la vita, e pulisce il locale, per l'entrata dei minkin: Soya soya biga miwo, dopo nato Nzambi, nyama nyama nyama, a lak aki benganga nyamoo, Nzame a kobe ening, Tara nzame ye kire banganga, Banganga myamo oy, nyamo tara nzama da ye kire benganga nyamoo, tumengi si, mbomayake yake, ndende a kobo ening tara oh, a sighele mbembe, a kobo endama, ba ghe kobo ening betara zama. Bwiti mendongo, mendongo oh oh oh (bis), heyong me nga dziba, tara oh me dziba pa! zame oh me dziba; nyamo me dziba, dimamo mikodia, atsenge dibobia. Zambe a pongo, Mwangabenda me dziba, Tara oh, me dziba. Heyong me nga dziba, Tara oh me dziba, Nzamè oh, me dziba, nyamo me dziba, ye me dziba. Dimamo mikodia, mikodia atsenge, atsenge dibobia, Zambe a pongo, Mwangabenda me dziba. Tara oh, me dziba (fang13-arpa-birth-creation.mp3). Nyama nyama dibode, a lak aki benganga nyamoo. Nzame a kobe ening, Tara nzame ye kire banganga. Banganga myamo oy - nyamo tara nzama da ye kire benganga nyamoo, tumengi si, mbomayake yake - ndende a kobo ening tara oh, a sighele mbembe, a kobo endama, ba ghe kobo ening betara zama - Bwiti mendongo, mendongo oh oh oh (bis), heyong me nga dziba, tara oh me dziba pa, zame oh me dziba - nyamo me dziba, dimamo mikodia, atsenge dibobia, Zambe a pongo, Mwangabenda me dziba, Tara oh, me dziba (fang10-arpa-road-birth.mp3). Minanga da kobe ening; sumeya mbembe! Mwan a Zambe kanga a king bakombo, nto mwan zambe vanga oni bot. Nana nyepe è Ningwan mebeghe, Esama yime awuaa, Tara a kobo awuaa, akobo awu mbembe, awu me wua nana nyepe, wua enyi a wu fwo, me wua, Nana nganga a wonga mesenguè, Tara oh Nana Nyepe, oh Nyngwan Mebege! Ngombi a nto mbamba eto, a nto mbembe Zame mbembe, a so wa yala, Ngombi mbembe. Ngombi mbembe.
119:lume119-Bwiti è un percorso fondato, sugli avi e la radice, la trasmission di conoscenza, durante le cerimonie, i Banzi sono i neofiti, i Nyima son gli anziani, e i Mogonzi gli antenati, che partecipano al rito, dei mondi collegati. I canti Mwanga accompagnano, funerali e commemorazioni, del bimbo-Dio colpito a lancia, figura muore e rinasce, e attraverso questi canti, il defunto viene guidato, verso sua nuova dimora, nel mondo degli avi. La sorella di Nzamè, accompagna il figlio nel suo viaggio, oltre il mare della morte, mentre i due pigmei, aprono il cammino con loro archi, e mostrano la via, verso la terra dei morti. I canti serbano memoria, delle origini del mondo, mentre i canti dell'alba, sono i canto di chiusara, detti canto della Disumba, annuncian conclusione rito, e il ritorno all'ordine del mondo. Intanto in camera delle donne, risuonano i canti Yombo, dedicati alla fertilità, e alla nascita dei bimbi, mentre la sorella di Nzamè, benedice il latte, l'acqua e la piscina sacra, da cui emerge nuova vita; le donne proclamano purezza, fecondità e continuità, del lignaggio e comunità. L'arpa sacra detta Ngombi, diventa immagine creazione, vibra e unisce cielo e terra, i vivi con i morti, il passato col futuro, così le radici dell'arpa, richiamano gli avi, che sostengono il mondo, come le radici delle piante, tengono ferma la terra. Il granchio e tartaruga, e gli altri animali simbolici, rappresentano le tappe, del cammino dell'anima, preso il fiume Mobogwe, il luogo detto del ritorno, corrente di trasformazione, dove si forma l'essere umano, come nascita dello zigote, e della colonna vertebrale: il corpo umano specchia il cosmo, e la genealogia degli avi. Iboga apre le visioni, che aiutan comprendere i legami, tra nascita morte e rinascita, urla pianti e sospiri, assieme a vibrazioni, accompagnano il passaggio, che il Banzi rivive simbolicamente, la propria origine doppia, assieme a quella dell'universo, durante il rito riceve, attraverso il corpo e l'esperienza, ogni sapere trasmesso, dagli avi e dai Mogonzi, che iscrivono in suo corpo, ogni loro insegnamento.| Al campo dei Babongo, lungo il Congo, gli uomini preparano rituali di caccia e devozione, disegnando animali nella sabbia, sincronizzando il tiro con i raggi del sole. Ogni clan compie riti per stimolare energia vitale, onorare antenati e attrarre spiriti animali. Dibenga, cacciatore Apinzi, scopre la radice Iboga e, tramite visioni, apprende la sapienza della foresta, diventando maestro e trasmettendo agli Tsogo. Il mito narra origine del mondo, diluvio, creazione di terre e lignaggi, filiazione e esogamia per equilibrio sociale. Bwiti organizza rituali di nascita, morte e rinascita, con canti, danze, feticci e arpa, che guidano iniziati nella comprensione di sé e del cosmo. Ogni cerimonia lega viventi e avi, muta paura in forza e insegna gestione della comunità. L'arpista dirige canti e ritmi, come passaggi di vita, filiazione e viaggi; ogni corda corrisponde a clan e tappe della vita. Bwete organizza la protezione dai pericoli, la cura dei membri e la memoria dei miti. Il percorso dell’iniziato include visioni con animali, radici e acqua, ciclicità di nascita, morte e rinascita. Lingua rituale e gesti codificati permettono interpretazioni precise, pedagogia, guarigione e gestione sociale. Ogni rito collega il singolo alla comunità e alla natura. Geliba e mbanza sono spazi sacri di incontro, crescita e scuola, attraverso canti, danze e simboli, vita e morte si intersecano, consolidando identità, lignaggi e memoria collettiva.# Al campo dei BABONGO, lungo fiume Congo, uomini tenevan, lance e archi in pugno, al centro di radura, presso le capanne, nel mattino presto, fuoco accese fiamme. Spazzano le foglie, dal terreno spiazzo, 1 uomo porta ceste, pien di sabbia fiume, la sparge su terra, fa antilope disegno, animale da cacciare, traccia con impegno; ora incocca freccia, ai bordi di radura, tutti fan silenzio, ascolto di natura, guardan tutti alto, a cielo di foresta, attendono che Sole, irraggi la sua festa: raggio del sole, improvviso ora fiocca, medesimo istante, pigmeo freccia scocca, su |Antilope-sabbia, sincronico incanto, centrano entrambe, sia sole che dardo. Il popolo esplode, con grida di gioia, auspicio par buono, a caccia nel bosco, simpatico evento, dei totem del clan, ciascuno tien specie, far moltiplicar. Ognuno nel clan, compie suo rituale, stimola rilascio, di potenzial vitale, così da incrementare, + spiriti animali, con devozione canti, a esseri antenati. |Dibenga cacciatore, del clan |babongo-Apinzi, vide Porcospino, raspare una radice, scaglia sua lancia, su carne animale, estrae l'intestino, cibo e medicina: sul fuoco lo cucina, mangia amara carne, si sente poco strano, stende per dormire, ascolta un suono vago, come lontan eco, alza ed esce fuori, oh luna io ti chiedo! Rivede scena caccia, arbusto di visione, il giorno dopo torna, capire situazione, incontra cacciatori, apinzi tutt'attorno, lo guidano graduale, a capire suo ritorno; gli insegnano pigmei, a capire la Foresta, con la radice Iboga, apprende la sua essenza, con dosi da rituale, apprende tal sapienza, torna a suo paese, e rivela conoscenza. Dibenga poi diventa, maestro di radice, inizia presso Tsogo, 1 Buiti con iboga, Bwiti vien da ebweta, emergere arrivare, Iboga da boghaga, vuol dire traghettare, la coscienza umana. Quan ragazzo BAKA, chiede esser adulto, mangia la radice, attira spiri selva, riceve farmagnosi, sopra e sottoterra, poi da selve Congo, esce e va insegnare, a mezzo di visioni, ai fratelli al mare: In origine era caos, violenza incesto altro, dopo del diluvio, esogamia è la cura, appare in un villaggio, matri-lignaggio, separa padre e frate, entrata di 3 nganga, 3 nuovi clan acclam. Esinga avventure, sono origine umani, Dibobe ragno scese, su foglia e voga i mari, rimonta fino a Nzambe, invia |Kudu_tartaruga, a creare terre asciutte; assiste creazione, Nzambe-kana presso fiume, anima umano, soffio eiaculante, fiume donna penetrato, Disumba cade a terra, raccolta dai pigmei, passa a pindzi-tsogo, masangu poi Mongo, dopo negligenza, altro popolo la coglie. Bembo cede bwete, per ottenere moglie, x amor di donne, bwete si diffonde, da marito a cognato, nipote zio materno, nzea-a-bwete sono strade, da luogo a luogo, le tappe sono nomi, di persone in gioco; storia è geografia, toponimi e utopie, di novizi e saggi, nel tempo del diluvio, un orfano trovato, vivere fà il bwete, poi lo insegna in cambio, di una donna sposa, e nasce altro lignaggio. Se veglia è un invito, lanciato ad antenati, a venire sostenere, travagli iniziati, banzi son per avi, e getsika li chiama, mwago invoca tutti, riunire nella banza: yagagay venite! koko dyano ngongo dyano, avi in alto-e-basso, mwago pianto lutto, appello a filiazione, scegliendo iniziati, che salgono ai parenti, invocano lignaggi. Kombi Esinga e Bulipa, Mongo e nomi clan, narra e lega in fantasia, umani e kukulkan, |Kinda-a-bwete famiglia, colleziona entità, con piante e animali, astri miti a legar; nonni e bimbi affetti, scherzi assonanze, schiarire i mikuku, è veglia meyaya, avi lontani kokogo, benvolenti ideali, partono in selva, fin prossimi rituali. Gallo chiama avi-feti, Faraon morti selva, corda ombelicale, serve scendere in tomba, in Geliba pianto avviene, nascita parto, con soffio nella donna, rinasce bimbo avo: se un avo parte, un altro ritorna, in ventre di donna, dopo ultimo spiro, incessante ragno-spola, 1 filo prende morto, 1 scende a gestazione, spiri sale scende, in ciclo ricorrente. Evoca ogni veglia, nascita e sepoltura, corno getsika, acque rotte annuncia, presto nasce infante, poi sequenza Gima, evoca travaglio, bwekaye saluta vita! cadavere del bwete, a veglia funeraria, ceste son suo corpo, candela accese veglia, disperde cacciamosche, odori ed insetti, mabundi veste lutto, Ebundi ner gonnelli: canti sono pianti, ganga lava in bwenza, cadavere interrato, da danza dei 3 ganga, Bwenza in foresta, è cimitero fuori Banza, cadaver trattamento, ricerca di avi spiri, condotti nella banza, a rigenerare i vivi. Scopo funerali, è mutare morti in avi, tappe di agonia, ultimo spiro vento, esce in moto vorticoso, girando tra viventi, danza vortice disumba, esprime tali eventi; scopo rito lutto, graduale distacco, finale partenza, di spirito emigrato, dopo annuncio decesso, parenti capezzale, vegliano x terra, in astinen sessuale; dopo anno cerimonia, lutto si ritira, bagno di limpeza, nuovo coito fuga via, la donna ritorna, abitar con cognato, rito scambio beni, 2 clan ha suggellato. Prima CORDA ARPA, comanda resto corpo, vien testata prima, assieme la seconda, che trovasi a distanza, di 1 tono circa, dopo 1 ottava, inizia seconda compagnia: comandano 2 ciurme, accordi base arpa, terza corda imprime, cambi rotta ai canti, cadenza sospensiva, piroga vira o sosta, in masimba ma ngombi, si cerca 1 costa, orme da seguire, itinerari da trovare, a volte inesplorati, lezioni lusitane, naviga galoppa, 2 ciurme in armonia. Arpa del Gabon, scala esafona discensiva, manca solo il SI, suoni gravi femminili, diretti alle viscere, suona man sinistra, suoni acuti in alto, suona mano destra, ciurme M ed F, vogano i due suoni, a tutte |8_corde, ogni popolo da nomi. Pinzi-Tsogo hanno, corda RE kenge testa, seconda pasako DO, terza LA mondo 4 Sol mobema, 5 FA mandzinzi 6 MI ayanzimbeya, 7 Re yenge, 8 sisipandi Do. Kenge divien mu-kengwe, nome dei gemelli, capi delle ciurme, Maschili e Femminili, designa campana e-vovi, sonata da Misombo, nel bwete lutto assieme, a canti rimbombo. Campana del caimano, in mano a Povi suona, maestro cerimonia, depositario di parola, lavora con il Beti, colui che da il ritmo, Pasako è mandrillo, fratello a porcospino: quan |Mondo-porcospino, scopre con |Pasako-mandrillo, 2 varietà eboga, la nyoke e la mbasaka, andarono a mangiare, alla selva dei Pinzi, riempiono il cuore, Mobema sacca evinci. GE-bembè-sa-bandzi-Ge-bumu eboga-sa-nima-na-kombwe-ge-bumu mo-gondzi, cuore-stomaco iniziati, pieno di radice, cuore di anziani, pieno di visioni. |Ma-nzizi-la-mosca, viene con morte, cadavere ronzando, sale da orecchi, ayandzi-mbeya aquila, clan degli Ayanzi, fa nido sul motombi: mercanti di schiavi, mbira per Eshira, Stephanogetu coronati. Narra sequenze di arpa, miti migrazione, mentre clan Ayandzi, è simbolo tratta: fuggono Tsogo, dai Vili della costa, aiutati dai pigmei, + vari animali, e da bianca donna Mwei, tutti ricordati, in 8 corde indovinelli. Lontra e rondinella, suggerirono via fuga, su monte Ibunji ai Tsogo, ge-bondje gran montagna, oggi disabitata, massiccio de Chaillu, a sfuggire pirati; terminato terrore, si dividono i clan, |Tsogo-Sango-Eshira, Kele Baka e vari. Yenge RE madre, dei Sira e dei Sango, Sisipandi son visioni, ambigue dei banzi, arpa ispira nome, a beti trasognato, il giorno a cerimonia, lo rende consacrato. Fang adotta arpa, nwombi lingue Myene, stile musicale, dei bardi ritornelli, tutti discendiamo, da qualche antico re, vegliardo barba lunga, con berretto rosso, dona 1 arpa che, vocazione ha posto. |Madri-di-gemelli, son nyma Iya keta, ratifican ingresso, dei nuovi circoncisi, in società di adulti, da mondo indistinto, agitan il kendo, a sugellare invito: se poeta è povi yosto, accende e sottintende, parabole e proverbi, in enigma ricorrente, appare tradizione, 1 discorso singolare, segreto pulcinella, in norme mascherate. pomo Adamo è ago, e desidera parlare, assertiva eloquenza, piuma rossa efficace, Arco sia uomo, Arpa sarà donna, nera pelle è, bianche le ossa. Corpo guardia elefante, nel tempio riposa, accende mabundi, mopitu da itsamanga, rituale seduzione, accende bwete drama, vede torcia itsamanga, vulva aperta a terra, ciascuno possiede, suo doppio in selva, brace interiore, fumo è peli pube, mikuku mya go pindi, mikuku mya go mboka, domestico e selvaggio, gallo e porcospino, gallo vien paese, cedrone resta in selva, rispondi a tali enigmi, a fondo di tua testa: chi beve primo vino? qual è prima cesta? colibrì e sacca ventre, fan nido prima banza, vento prima parola, pelo pube primo pagne, gallo primo nganga, mangia verme oracolare; primo legno mogongo, dorsale di anziano, bonobo mangia foglie, porcospino radice, primo penge è mano, ventre è cuore scroto, duelli con enigmi, testa sapere in gioco. Mopeto è apertura, Disumba è inizio, designa la torcia, quando entra nel tempio, Tsombi è la pianta, davanti corpo guardia, divien feticcio primo, in Misoko branca; mbando feticcio, interrato avan festa, 1 doppio del novizio, assieme al padrino, feticci son composti, e legano assieme, novizio e padrino, antenati e genie; nganga visione, nasce da mutazione, di gallo in 1 genio, enigma iniziazione, questo primo bwete, veglia col canto, muta il bimbo morto, in tsombi risorto, come prima donna, ritorna alla ngombi. Bimbo divino, in eucarestia mangiato, è visto da tutti, risorge al mattino, veglie edika e tsombi, inscenano racconto, come arpa ngombi, sono ausilio doppio; banzi rinnovato, rinasce da suo tsombi, segno di 1 infante, partorito da Banzioku, che portò suo tsombi, fuori grembo tempio. Bwete è pure argento, tutto vien pagato, rito beni e cibi, feticci veglie e dati, commercio e baratto, diverso in ogni branca, Disumba è collettiva, Misoko è sanitaria. Se transazion denaro, predilige città, sapere e potere, scambian polarità, se i miti recitati, vengon memorizzati, ogni ripetizione, nuovi elementi aggiunge, ripeton stessi temi, aiuto alla memoria, oblio sarà quan gnosi, divulga ogni cosa; se nyma anziano mangia, dose a ripianare, idioma dello scambio, previene sperperare, dosa suo potere, in silenzio lo divulga. |POPE-na-popè_motimbo Fang, è linguaggio rituale, Motimbo in gruppo Mèmbè, Ebongwe dei Pigmei, getsogo di antropologi, lingua doppio senso, nuova nella forma, ma vecchia di sostanza, usata in canti bwiti, imparati a memoria, interpreta visioni, e la storia di più etnie, in cui bwete passò, tra lingue pinji e tsogho, simba okandé e altri. Entrare scuola bwiti, chiede che ginocchia, vadano a piegare, durante le veglie, gerarchia ruolo onore, seppur rito sofferto, bianco ottien favore, sponsorizza gruppo, riceve informazione; bwete si-descrive, frattale situazione, nuovi strati aggiunge, ogni angolazione, proteggere segreto, gelosia in azione, sorcelleria punita, miser competizione; tiene affluenti, bwete a nde mivova, sapere è risultato, di etnici confronti, da Libreville a Kango, mbanza contigui, 100 kilome strada, bwete sen confini. Bwete è bricolage, enigma di enunciati, detti da ogni capo, simboli annodati, a tradizion corrente, dove i disaccordi, chiedono pari gara. Maschi aman visioni, le donne possessioni, 2 crisi di coscienza, ottengon riflessioni, oratori assumon dosi, adatte alla eloquenze, o interpretare sogni, indovino ad alta voce, annuisce con basè, ogni nganga vero parla, coraggioso cuore e nzanga, riceve fermezza. Lingua rituale, ermetica appare, povi traveste verbo, come barzellette, banzi decodifica, incoerenze e inversioni, saper interpretare, è retribuzione, critto-notizie, fornita da anziani, ad allievi rinati: canti bwiti fang, lingua pope-na-pope, difficile tradurre, solo con ragione, si imparano a memoria, come parole Emoto, che attivan intenzione; chi arriva prima insegna, nima ha monopoli, come docente a scuola, reca interpretazioni, controlla sua classe, con lingua formalismi, pure massoneria, crea suoi simbolismi, tiene tutti al chiodo, con equivoci vari, collega rituali, ai desideri umani, poter di suggerire, crea gradi e dazi, arte di mentire, crea segreti falsi. Paese e foresta, sofisma o evidenza, ognuno è pigmeo, ha segreta sapienza, interpretano i nima, visioni dei banzi, a ricercar consenso, ai loro scacchi piani. Motimbo lingua rito, ci narra diffusione, di viaggi bwete fatti, tra popoli migranti, lingua fatta a strati, di tappe successive, dal nocciolo di Apinzi, cioè popoli babongo, e misoko terapeuti. Bwete visioni, inconscio audizioni, come una blockchain, parte da blocco zero, interpreta le azioni, e parole rituali, scuola iniziazione, a parlare apprenderai; esegesi continua, di spiriti foresta, mikuku mya go pindi, inspirano parole, nel bwenze improvvisato, inizia relazione, dove poter di anziani, fà interpretazione: se apprendi + cose, un nima divieni, cioè padre iniziatore, che pone enigmi ai banzi, testi lor livello, in socratica umiltà, affermi saggia autorità. |Mabondo-è-rispetto, piegare ginocchia, a ricever conoscenza, e benedizione, nel rapporto anziani, segno sottomissione, bwete vuol pazienza, sofferta trasmissione. |Mito-Nzabi narra, origine del mondo, arco lega mondi, villaggi terra e cielo, collegati da 1 corda, ascesa-discesa liana, su alta montagna, Koto villaggio sta: vivon figli Nzebi, e sua sorella Peha, assieme zio materno, e Nzanga lo stregone, Nzabi fugge in bosco, incontra donna Bisi, sposa e crea villaggio, della terra uman, con 7 figli e figlie, dà origin 7 clan, + ottavo di babongo, bravi nel cacciar; 1 figlio segue fiume, su monte vede Peha, scesa a prender acqua, lui le fa le avance, Peha lo invita a notte, a Koto x amore, di giorno si nasconde, ma Nzanga sente odore; si tinge di caolino, ed entra presso Peha, Peha rasa capelli, di amante con coltello, gli dona pure fuoco, avanti scender terra, tornato a suo villaggio, narra sua scoperta: narra del villaggio, ai sui sette fratelli, la in paese alto, ha fuoco e cibo cotto, allora i figli a Nzebi, formano un armata, risalgono la corda, deruban Koto e Nzanga. Nzanga zio materno, rimedia la viltà, a mezzo delle donne, insegna civiltà. |Povi narra tappe cura, 8 dialoghi salmodiati, descrivono viaggio, Discesa-Ascensione, con tutte peripezie, ogni povi ricama, come il viaggio |Dante, nocciolo universo, a discorso ridondante: banzi sal montagna, ovvero corpo donna, poi vien educato, in vecchia piantagione, gioco doppi sensi, scambi fuoco ed acqua, tra suonatore arco, e suonatore arpa; arco vibra a dare, risposta a 1 enigma, via via la corda apporta, risposte si e no, guidando il cercatore, alle scatole cinesi, sino a soluzione, di enigmi infine appresi: devo cercare in cielo, oppure sulla terra? in selva o a villaggio, tra umani od animali? è cibo oppure sesso? ponte o procreazione? uccelli hanno piume, umani il nome kombo, arpa è figlia di arco, insegnano simposi, gone te go-ma-vigaka, mo-ngongo na mweka, dal basso viene mweka, arco degli apinzi, elefante solitario, e raccoglitori primi. Demba barriera, drappi rafia con piume, pelli e stoffe colori, celano reliquie, arpista avanti dembe, arca di alleanza, tomba adamo seme, ngombi è utero-cuore. |Ngombi suona tappe: 1.Do disumba mokoko, radice creazione, 2.Re principio filiazione, di arco-arpa, 3.La viaggio di Mosuma, a scoprire muse, 4.Sol Mosuma trova piante, in riva Mobogwe, 5.Fa vedi viaggio banzi, viscere proprie, 6.Mi lavori sociali, pescaF e cacciaM, 7.Re sorgente vita sia, mogongo arco, 8.Do mito Nzambe kana, o accompagno, ngombi mbembe! Bwiti riassume, due formule pedagoghe, |ascesa-al-Motombi, |discesa-in-Mobogwe, dopo amar radice, e-ando o mo-boga, bandzi tocca lampo ngadi, enigi pesce-gatto; scivola su tracce, Pitone dentro fiume, pien di liane e pesci, granchi gamberetti, cresciuti tra alghe, mi-sodo e mi-ndube, fibre x ceste, che confondono pure; con Mosuma Lontra, cioè Banzioku stessa, incontri la piroga, condotta da Motembwe, scendi profondità, in acque del fiume, Gesomba tartaruga, mentre odi granchio Kaa: qui trovi strumenti, musicali del bwete, baka soke arco e arpa, e voce del Povi, esorta a non discender, tutto fium Mobogwe, poichè va verso morte, gepundundu mare forte; se rimonti il fiume, conosci sorgente vita, ai piedi del Motombi, secon discorso inizia, descrive ascensione, di albero con tacche, lasciate da Banziogu, che in tale fiume giacqe; fiume risalito, conduce a rivelazio, fiume in corpo umano, seno madre spazio, risali chakra e giungi, alla parola prima, che concepì catena, di storia successiva. Scoperte visionarie, del banzi vi elenco, device musicali, radici cuore e ventre, viaggio in Mobogwe, ronzio dentro orecchio, vibrano fruscii, corron corpo intero; come infante uovo, granchio e tartaruga, su fondo del fiume, uovo-cadavere rottura, chiara poi emerge, filiazione arco-arpa, cosmica gestazione, sonor rottura di acqua: a fedeli bwiti, cosmo è corpo umano, dove avviene rito, Disumba primo iniziato, banzi soggiorna, in multiple visioni, prima di rinascer, sotto albero Motombi, riattua ngozè, mito vita-morte, fino a comparsa, di maschere di avi, rito notturno, solo agli iniziati, mentre al mattino, aperti carnevali. |Sakti sale a Siva, in ebraica merkabah, ascende agli |hekalot, o palazzi celestial, sul carro di Ezechiele, banzi scende-sale, lui banzi lontra, si accosta ad imbarcare; piroga mette al mondo, guidata da pilota, femmina vagina, la guida maschio verbo, se da bocca uomo, esce seme intenzionale, nascita-materia, sta a nascita sprirituale: morte vien poichè, nasci da sen materno, a non morire serve, uscir da fontanello, go ngongo verso cielo, da bocca banzi sale, fa stesso viaggio Dante, nella morte carnale; doppia strada in sole, rivedi vita feto, fin vecchio riposto, in fosse di terreno, nei discorsi Povi, agricoltura allude, a peripezie vita, che viaggio produce: dove arrivan bandzi, al paese del Bwete, dove sempre siede, Kombe Ngonde e Minanga, regno sotterraneo, sovrano del profondo, fiume sorge a est, sfocia a ovest mondo; nel paese buio, sta humus fecondità, ricchezza dei bianchi, color di luna và, in epoca di Tratta, il mito kali-yuga, riflette nel bwete, i viaggi di tortuga. MOTOMBI passaggio, durante processione, notturna con torce, soggiorno nel limbo, salita fiume mito, e rinascita ai piedi, di Albero di vita, 1 tunnel grotta vedi: lucertola rossa, camaleonte ricorda, salta verso cielo, come palla gomma, maschera di foglie, ha Mbidi bonobo, allegra con avance, a lei mi ritrovo; dopo il giro notte, appare sole tondo, Tu sei |OMBA_DISOUMBA, vulva del mondo, strisciando nel buio, tra canne vuote, ogni banzi và, su traccia del Pitone: sente stridul voce, della ragazza morta, danze di torce, rivel nascita prossima, Motombi è talismano, prima fecondità, ventre che Dissumba, vita partorirà: su albero un uccello, salta loquace, Arco avo pare, consigli dispensare, raccoglie le cose, del fiume profondo, tra i denti bisbiglia, suono del mondo: ongongo t-ongongà, tsengenge tsengenge, è mattino è mattino, è finito finito! kumu a mboka a to ti yiee, capo noi usciamo, go ebando ea koto a tsotso teta Nzambe! corda scese dal cielo di nzambi, oh Disumba yee! |Popolo-KOMA, in Camerun si ferma, migra da Rift Valley, a lago Ciad arriva, a seguito invasioni, dei popoli civili, lascian lago Ciad, e varcano i confini; rifugian su Alantika, monti di confine, tra Camerun Nigeria, fanno lor villaggi, riprendono la vita, seguendo con coraggio, il proprio stile vita, di totem lignaggio. Migran pure MEMBE, da nordest verso sudovest, arrivan fiume Ogooue, provincia Ngounie, traversan fiume Ivindo, incontrano i Kota, culti simili byeri, reliquie fang scuola; prendon nomi a repertorio, nome corpo e cuore, morte e procreazione, reca neonato avo, in circolo perenne, battesimo e funerario. Neonato acquista senso, se diviene banzi, banzi acquista senso, quando lega un avo, 3 tappe sequenza, efun mwenge meyaya, nascita morte rinascita, riti ciclo esistenza. Nganga usa mosingi, celebra virilità, banzi penetra banza, x femme ingravidar, migonzi avi donna, nei maschi gonnellini, ricordan procreazione, storia di ogni clan, donne madri custodi, nutrono e proteggono, da popoli ostili, formano offici. Geliba acqua estesa, di inconscio e vagina, lago mai asciutto, in cui naviga piroga, viaggio alla matrice, torcia itsamanga, attira ogni danza, corteggio di mbanza. Ogni chiesa maschile, viene autorizza, da liquido di donne, ampolla confiscata, ritual parola ganga, legata con vulva, capta vir creativa, e nutre cicli storia, lascia uomo dominar, fino a nuovo ciclo, torna donna ragno, che gener altro mito; vulva ambivalente, dà bwete e toglie bwete, carica e scarica, rivoluzion provvede, toccar sesso donna, toccar sorgente bwete, poter cortocircuita, analizza se conviene; donne alla veglia, giocan ruolo coi migonzi, geni orixas vodunsi, cercati con candele, rischiaran nelle danze, ripartono col buio, liber spiriti natura, ravvivano ogni culto; se spettacolo migonzi, è benefica catarsi, didattico racconto, apre menti tristi, sgorgano intuizioni, che reca guarigione, avi presso vivi, sotto maschere in azione; banzi è morto stesso, pianto nel geliba, avanti propria morte, suo cadaver reliquia, scopre esser mikuku, e aiuta nuovi banzi, suo mikuku siede a fianco, in rito sa mutarsi, banzi rientra banza, truccato abbigliato, da proprio mikuku, ritual transfigurato. Nyma danza vorticosa, invoca da ispirato, tutti vedono mokuku, collegato suo animal, anziani baffi e zebre, son mosingi o gufo, cacciatori di cibo, e di procreazione: caccia il maschile, procrea femminile, bwete cerca entrambe, con lacci o frecce, mix uomo-animale, pigmeo guida caccia, tutti ruoli assumiamo, in riti metamorfi. Se mondo è geliba, dove nganga divien mbanza, oltre loro corpi, sta riunione di fedeli, iniziare è trasformare, aver fede grande, Geliba reca identità, gerarchia maganga, muta scettico o paura, in vivente forza mbanza; feticci integrati, fanno profano iniziato, aggredito da sorci, rito muta rapporto, da paura a sacro, feticci in reliquie, e maganga aiutan lui, resettare relazioni, di mondo persone, feticci suoi pensieri, presi nel geliba, trovan nuova relazione; se sorcio usa sofismi, ad alimentar paura, Banzi fà scelta, veder prima persona, uomo è la dentro, in ironia rituale, simboli han senso, se uomo è lor altare, imbevono di lui, sua identità, gioco infinito, analogico rinviar, medium feticci, rinviano altre identità; mai passi fuor geliba, oltre ceste maganga, traversar bwete dice, finir senza fine, ecco paradosso, nessun può traversare, anche con la morte, bwete va continuare. Traversare rende nyma, a mezzo ostensione, di cuore bwete amor, tal rivelazione, vista in giorno morte, tutto appare chiaro, istante final soffio, trapasso di mandaka, fà comprendere tutto, bwete appar contratto: traversata mette in scena, con visioni eboga, tuo mokuku ambivalente, sorgente di ogni cosa, bwete è induismo, buddhismo e sufismo, Yama morte è mozzo, cui ruota il samsara, ogni identità rituale, da dea Kali è mozzata, con ostensione cranio, banzi si comprende, io sono quel cadavere, e mi piango cosciente, identifico ai miei avi, gnosi giunge a blocchi, catena di antenati, come i Koma amici. Rito ostensione, guida comprensione, identità celata, fin rito traversata, in veglia dose amara, banzi vede cranio, truccato da modello, fondo bian caolino, macchie rosse zebre, suo mokuku animale, anziani fan valere: ostensione morte, rende bwete svelato, bwe morto ritrovato, lo vede candidato, posto oltre geliba, capo pronuncia nome, nome suo mokuku, ausiliario superiore; banzi è suo mokuku, e veste sua livrea, bwe dopo veglia resta, posto sul mandaka, fin veglia successiva, nicchia a sua casa, isolata a fondo banza, tiene suo maganga. |Traversata-a-mandaka, veste a parata, orna piume specchi, frecce lupi denti, scorze che rafforza, mesa di mandaka, valore di reliqua, resta mascherato, verbo bwete appreso, in tragitto rituale, fabbrica parole, che aquistano valore, elabora feticci, che adora con amore. Basè vuol dire vero, aayyee urlo finale, soffio espirazione, basè avi benedizione, ultima tappa reca, maganga in reliquie, iniziare nuovi banzi, e i loro feticci: nutrir bwete stagionale, riattiva potere, attirar benevolenza, attiva nulla osta, a ogni capodanno, scaricar anno passato, officiante di mugungu, fà igienica pomata, scorze vegetale, caolin profumo spruzza, sui maganga nelle ceste, estratti 1 ad 1, fino al cranio di avo; frizionano le mani, tutti nganga presenti, sacrifica un gallo, per festa antenati, porta via impurità, con quarzi cristalli, rianima loro mana, riafferma benevolenza, contratto con avi, sposalizio di Ayami, ricordo dei cari. Nganga chiede al gallo, afferrato x le ali, domanda a voce bassa, accettare sacrificio, x bene dei presenti, e unio comunitaria, preleva piume e getta, sopra ceste e in aria. Ecco pasto comune, comunitar polletto, interiora riservate, a spiriti mikuku, accompagnate da banane, o frutti bolliti, corpo guardia fumigato, a incensi divini; padre iniziatore, deve aver suo mbanza, 1 bwete lo protegge, dona lui costanza, deve por suo lato, potere degli avi, interrare feticci, di energie immaginali; 1 dente buddha, conchiglia sufficiente, valor rito chiede, capofamiglia o docente, dottor baba swami, sama ereditario, o scelta di Ayami. Bwete dalla madre, zio materno a nipote, durante veglia lutto, cadavere abbigliato, in mano destra radice, posta anche sul cuore, discente appella nome, del padre docente, duran preghiera mwango, defunto ultimo avo, strappa pizzico iboga, da mani del defunto, con torcia mopitu, lo cerca fuor buio; successor di veglia, erede pelle mosingi, assieme mongonda, e ricordi del maestro, ibo espediente, di perdita parente, consola rituale, famiglia corrente. |Seba-a-Jesi parte, da cesta di Silvan, a legittimar parola, che apre suo cuore, guadagna nostra stima, permette risonanza, autentica energia; se appare menzogna, 1 trappola di caccia, orchestra relazione, tra preda e predatore, caccia e divinazio, trappole e ostensione, condividono bottino, dialogo circolazione. Banzi scruta specchio, e narra visioni, acquiesce assistente, a sue narrazioni, Silvano apre borsa, di medicin maganga, piange poi Seba, vedendo arte gamma: 1 borsa curandero, scuote ogni nganga, verità specchia, in atto che si vede, a diagnosi fatta, iniziazion consegue, basè approva fatto, e fiducia ottiene; bwete sei tu stesso, la pura verità, un tipo relazione, non credulità, donna assume ruolo, lascia intrappolar, imbrogliata a imbrogliar, a turno circolar; ogni nganga misoko, acquista nuovi bwete, e nel suo percorso, riempie sua cesta, assieme col ventre, di forza maganga, indossa a tracolla, suo poter emana. |Mongonda_feticcio, disposto alla cesta, tiene statuetta, o copricapo piume, sovrasta + crani, gorilla e felini, dati dagli avi, mito primi riti. Traversata Bwete, ultima tappa misoko, banzi vede fondo, confeziona mongonda, carriera di + scuole, ostensorio rituale, banzi che la passa, ha banza da iniziare; disumba kono o nzego, ed ordine di evovi, nel rito traversata, riceve specchio e poi, bastone degli anziani, mopango e mongonda, bwete talismano, che sua radice addobba: veder nudo cranio, metamorfosi di avo, cranio cielo appare, relique dei khan, dentro eba-a-maganga, marcan territori, in periodi elettorali; accuse ai candidati, collezion di miliardari, come i cappuccini, conventi sotterrani, recita proverbio, nganga e sorci amici, in sue visioni eboga, banzi vede beyam, sorcio sa la cosa, a mezzo suo vampiro, quando mangi eboga, vedi e sei visto: nganga dura prova, da sorci concorren, tutti vedon specchio, lato debole presen, paranoie complotti, vicendevoli tra templi, pantomima guerra, corpi guardie assedi; nyma dissimula entrata, a beyam guastafeste, eboga aiuta chiaro, a veder travestimenti, e i vortici danze. Mobisa vento danza, misoko anti-sorcio, pur danza Ngonde, corsa frenetica su posto, permettono sfuggire, ogni intrappolamento, mentre feticci-talismani, protezione han reso. Quan tu sei debole, sei preda di altri, dicono in Camerun, i sorci cannibali, Bwete organizza risposta, contro sorcelleria, ogni veglia rituale, fa guerra preventiva: mopitu fà luce, banzi danzan con essa, recando buoni colpi, con lance o lame, scacciamosche e sokè, danza nganga dibadi, vuol dire lotta armè. Misoko contro sorci, ripristina fecondità, ricorre nei canti, viaggi vagina aldilà, mbongo na matina na geliba, piroga su acqua, Geliba di mikuku, specchio acqua fiume, ogni clan di scoperta, bagna in acqua fiume, avi spiriti-bebè, nascon da suo pube. Intero mondo è geliba, spazio di relazioni, tra iniziati e i loro bwete-maganga, riunione dei fedeli in mbanza, con i migonzi in zebrature. Geliba di mikuku, ricorre in molti canti, poichè ogni corso d'acqua, è un clan scoperta, in cui naviga piroga. Adamo torna ogni veglia, novi banzi incarnar, ognuno è la somma, di spiriti antenati, spiro patriline, sangue matriline, reliquie son di zio, bimbo figlio in rime. Qui finisce giro, che bwete ha compiuto, Mallendi e Kinaciau, Africa han voluto, le rime di supporto, ai viaggi di Seba, aiutano a emanare, ritual forza poema. Ngombi ha 2 vie, |zen-Abiale e zen-Awu, suoni intensi Abiale, sono canti danze, nascita e creazione, dalle ore 24h, scopo danze Obango, far anima librare, a poter interagire, con spiriti antenati, tornati nella mbanza, da selve lontane, musica defunti, è nostalgia struggente. Vita in aldilà, seconda parte Awu, fino a prima alba, Morte e distruzione, da 24h inizia. Canti Njimba in nzimba, fatti durante, preparano Mbanza, a cerimon seguente, Mbwiri canti arpa, lamenti narrativi, di leader di casa, culto dei mbwiri. Ngombi zen abiale, zen awu lingua fang, inizia dopo che, fedeli sono entrati, accompagnati dai minkin, inizia ciclo zen, canti Obango stanno, a metà di ogni zen. #|Popè: |gebembe sa bandzi ge bunu eboga, gene sa nyma na kombo-e ge-bunu mogonzi. IT: al neofita iboga, all'anziano i mogonzi. |Mwanga sono canti, cantati ai funerali bwiti, durante cerimonie, di bimbo-Dio ucciso: Nzame a duma, Nganga ma duma, Monganga ma duma, Bokaye wo boka, malula malula ngombi nya we. IT: guaritore fil di Nzame, colpito da lancia, divino colpito, oh eboka, suo cadavere vibra. Popè mwanga alla sorella Nzame e a nto mwanga: Nanga keko, mabiga na membewo, ngako ngakò, Ye kongolongo katina luba, oh kwala mbare ye. |Ezigo-zamo-wondo, ye mwanga ma bo kameye, IT morte ha preso figlio, nel buio rivive suo viaggio a Dio, al morto è mostrata la sua via al divino, defunto arriva in terra morti, oltre mare, 2 pigmee fan loro strada, mwei li riceve. |Popè: Nzame a duma, bong yo oh (tris), nganga ma duma ye, nganga ma duma ye (tris). Monganga ma duma ye, ma duma ye, aah (tris). Bokaye wo boka, oh bokaye wo boka oh (bis). Malula malula ngombi nya we yo malula (fang14-obango-canti.mp3) IT: il figlio di Nzame, colpito da lancia, il divino guaritore colpito, il divino potere è colpito, il segreto potere oh eboka! il suo cadavere vibra sulle sue spalle. Mwanga cantati, a funerali bwiti, durante cerimonie, di bimbo-Dio ucciso |Popè: Nanga keko, mabiga na membewo, ngako ngakò, Ye kongolongo katina luba, oh kwala mbare ye, Mwango a nto mwanga, Ezigo zamo wondo, ye mwanga ma bo kameye, kasa ne neme ye, chiama Ningwan mebeghe, eyame woma eya yobè. Menzogo bige tame manga, Metongo nya mewo. IT: canto Mwanga a sorella Nzame, morte ha preso figlio, nel buio rivive suo viaggio a Dio, al morto è mostrata la sua via al divino, defunto arriva in terra morti, oltre mare, 2 pigmee fan loro strada, mwei li riceve; suo latte dolce vino, sorella a dio arriva in piscina, 1 bimbo nasce per suo potere. |Popè fang16-yombo-women-camera.mp3: me zabe zanbà bongoo bongoo, ma zame zabà bongoo yomboo, oh oh bongò, ma zabe zabà bongoo (tris) ah ye wo bange na ma bokayè aah, me zane bongoo, dzigo nzambewo, Inanga me kwiang, ndangeme mikodia ndangeme eboka, diveyo enganga a sumena diveya IT: bongò è piroga, sorella a dio benedice nascita giusta; nella camera delle donne le yombo proclamano i vari poteri che le rendono fertili; i canti Yombo son cantati nel camerino donne dopo mezzanotte, a propiziare fertili scorte.|Popè: kasa ne neme ye, chiama Ningwan mebeghe, eyame woma eya yobè, suo latte dolce vino, Menzogo bige tame manga, Metongo nya mewo, sorella a dio arriva in piscina, 1 bimbo nasce per suo potere. |Popè: me zane bongoo, proclamo purezza, dzigo nzambewo, pronta a partorir, Inanga me kwiang, ndangeme mikodia ndangeme eboka, diveyo enganga a sumena diveya, IT: canto Yombo, camera donne dopo 24h, donne cantan purezza a esser fertili, sorella a dio benedice nascita giusta. Disumba ande mokoko, Kemit femmina delle origini. |Popè: adengano mapoma na manze na esuba ea ngambo, ivo aango akesoaka vigevige mokubae, ga ndongo etumbu tsanda, va-mabongoku moma, nyone vamabweka ango va ebongo, ye a-ke-bweka va masenso vamatoako, gekondo tsia na digaba, anaka iya ngombi, na gesomba geguwa matembe, gonde kaane, ngombi kungaka! akunge go ndibo. IT: Guarda madre arpa! dalla buca del granchio, arpa vibra, riceve gocce pioggia feconda, si forma zigote, come ago che cuce, un di arriva a imbarco, dove si modella testa, di infante umano, antenato dei Bapinzi, colonna vertebral. |Popè: bakene ende yea Bosua, soke sanga sa bopunda au nzimbe na makaka, na mitoo, mya nzambe a pongo, m ngongo motimbo mweka mokode Mbangwe, Bosenge amabotuku yedi m ngongo, go ndibo go epongo go makungaka ngombi, mosuma mwana ye ake, mobogwe tseny edi te mandome, mosuma ya dzuwaka eboge. IT: tartaruga contro-corrente, raganella sonaglioM di bopunda, in nzimbeF antro, lontra pupa lascia fiume, x paese dei mortali, caduti nel mobogwe, fiume dei ritornati, mosuma mangia eboga. Pà mostraci radici, di riti e danze, se voi partite a imbarco, non attardate, arrivate alle capanne, dove sol scompare. |Popè: ngombi ona bota mokoko, IT: arpa tu sei nata, ai piedi radici, che trattengon la terra, tua madre è la corda, motombodi mongongo, arpa vibri a fondo, ai fianchi del mondo; come morte fa gonfiar, viscere scoppiar, vibri da ovest, dove vengono i bianchi, dove dimorano i primi, i defunti del mondo, vibri a monte fiume, in uovo Mouanga benda, nome di Nzambe-kana, evanga-vanga a terra: vibri giorno cui, infante scal montagna, graduale fino cielo, o giorno di imbarco, m-bongò piroga-vulva, ge-bongò è uovo, gebongo-sa tamburo, banzi nasce a rinnovo. Nzambe kana mangia iboga, vede cose aldilà, si trova in Acheronte, sente vibrazione, brivido di vita, grembo materno fiume; granchio tiene dita, fessurate e sciolte, Ngombi koungaka vibra! dove tartaruga va, scava sabbia al fiume, banzi discendete! bwenze primitive, alle riunioni capirete. Disumba inizia col tronco, in buca formiche, e disegni sul motombi, bovenga barterii fistulosa, albero del sole |Popè fang11-arpa-birth-creation.mp3: banzi e nyma, mye minde okaba,disumba, mye minde okaba bovenga, ma kombe mwana ngondo, na geaka eboge mapanga, ombe ma-ngombi ee! ge tsena ge ngongo ge ma waa! ge gatse o-ma-deaka, o-ngoda mokoko, ma-goga tsenge! maseko oma kongoa getindo na o-ngoda, otonga- ma-ke-kongoaka gebokoko, na mokuya a matsopi na gebokambi kumu ago mbemba, go gnima ea beti go-si-eoteke mutu mokabo, na mogonzi o-daka mambu, mbu, ba-lumbu, gebembe sa bandzi ge bunu eboga, gene sa nyma na kombo-e, ge-bunu mogonzi, o-daka mambu teta nzambe eee! disumba yiee! IT: prima di mangiar eboga, urla pianti e sospiri, agonia fino a nzambe, oh arpa! nel mezzo tu piangi le schegge del tronco defunto, vibrando mediti e dici, al neofita iboga, all'anziano i mogonzi. |Popè fang01-masimba-prelude.mp3: hi ongongò, t'ongongò tsengenge tsengenge! omba disumba. mbidi motombi, kumu a mboka a to ti yiee, go ebando ea koto a tsotso teta Nzambe! oh Disumba yee! IT: è mattino è mattino è finito è finito! disumba yiee. libro_korekosmou-ermete-stobeo.m4a
lume119-Ascolta l'arpa voce, la sua vibrazion nel fiume, il tuo cammino si riflette, nelle radici e corso d'acqua, nei canti di avi e Genius loci, trova il senso del ritorno, ogni passo porta luce, nel buio dell'inconscio. La sorella di Nzamè, apre vie che tu non vedi: fidati della guida, dei saggi e delle avi, ogni urlo e sospiro, e visione di radice, insegna il rispetto per il corpo, lo spirito e la comunità. Come le donne cantano fertilità, assieme alla purezza, tu coltiva tua forza interna, come il qi del qigong, sempre creare nuove vie. Come il Banzi discende, in cerca di rinnovamento, sii pronto a ricevere, a cambiare e camminare, oltre il mondo conosciuto, della mente che hai avuto, senza temere il dolore, o l'amaro della radice, che apre mente e cuore. Segui le piroghe dei tuoi avi, cammina oltre il fiume, dei morti e dei vivi, vestiti in bianco e nero, e ogni esperienza attraversa, con attenzione e fiducia. Al mattino sentirai, i canti della Disumba, che ricordano il ciclo, che stagionale si rinnova,tu sei parte della continuità, sacra di questo ciclo, sei parte dell'universo, che in Cina chiama Dao. Ecco il proverbio: ai giovani la radice, agli anziani gli spiriti |Ge-bembè-sa-bandzi-Ge-bumu eboga-sa nima-na-kombwe ge-bumu-mogondzi.
203:sogni25-lume203-POSITIVO significa permettere alla vita di fermentare dentro di noi. Come il kefir trasforma lentamente il latte senza distruggerlo, così l'entusiasmo trasforma poco a poco la nostra energia quotidiana. La gioia non arriva tutta insieme: cresce, si moltiplica e chiede di essere nutrita ogni giorno. Quando la forza vitale si risveglia, accoglila e festeggiala. Senza preoccuparti subito di ciò che potrebbe andare storto, vivi pienamente i momenti importanti quando arrivano. Ogni gesto di fiducia alimenta i fermenti interiori che rendono più ricca la tua esistenza. Ciò che oggi sembra piccolo può diventare una sorgente di forza per molti. Tuo compito è cercare ogni giorno ciò che di vivo e di buono desidera crescere dentro di te, nutrirlo con costanza e condividerne i frutti. Immagini-sogno: Pittore che dipinge un arcobaleno, è la realtà che cambia quando impari a riconoscere ciò che puoi amare. L'invalida lascia la sedia a rotelle: le possibilità crescono quando inizi a viverle come già presenti, chi fa da sé fa per tre. Gli amanti condividono i sentimenti: la vita fermenta nella relazione autentica con l'altro. Festa in maschera: la gioia condivisa rinnova ciò che sembrava spento. Neonato accolto da mani riverenti: ogni nuova vita e ogni valore in cui si crede va nutrito con cura, giorno dopo giorno. Mattino che nasce: ogni alba è una fermentazione della speranza. Sentiero verso la meta: sapere dove andare permette alla vita di maturare. Mazzo di fiori raccolti: la ricchezza nasce da tanti piccoli gesti custoditi nel tempo, fai ciò che ti ispira e tralascia ciò che non è essenziale Fante di Denari: le risorse crescono quando vengono coltivate con pazienza; ciò che non hai può essere creato, ciò che possiedi va lasciato evolvere senza trattenerlo. Barbanera dice: il cacio è sano se vien da scarsa mano.| Kefir è latte fermentato simile allo yogurt ma con grani vivi più digeribili e fermenti capaci di colonizzare tratti intestinali profondi, migliorando digestione e creando barriera contro germi patogeni. Ha pH 4,2, stimola anticorpi, idrolizza il lattosio, favorisce appetito, peristalsi e secrezioni digestive. È utile a bambini, donne in gravidanza, anziani e convalescenti, poiché apporta folati, energia e protezione da diarree e infezioni. Contiene lattobacilli e bifidobatteri che contrastano salmonelle, clostridi e candida, riducendo infiammazioni enteriche, allergie e disturbi cronici come Crohn. Esistono due tipi: kefir di latte con oltre 30 specie di fermenti e kefir d’acqua con una decina, lieviti simili a quelli della birra. I fermenti agiscono come probiotici resistenti a bile e acidi gastrici, aderiscono all’epitelio e aiutano a ripristinare la flora dopo antibiotici, prevenendo infezioni urinarie e vaginali. Leggende ne attribuiscono l’origine a Maometto II e alle popolazioni caucasiche, che lo tramandarono come “bevanda dei profeti”. In Russia fu introdotto a inizio ’900 grazie a Irina Sakharova e ai fratelli Blandov, diventando medicina popolare negli ospedali e poi prodotto industriale. La tradizione nomade lo otteneva in otri animali agitati dal cammino, mentre in Tartaria e Asia nacquero varianti come yogurt, ayran e lassi. Ilya Mechnikov studiò i fermenti, collegandoli a longevità e immunità, e propose cicli di yogurt e kefir come difesa da malattie croniche, guadagnando il Nobel. Nel tempo il kefir è stato riconosciuto come alimento funzionale che integra la flora, rinforza il sistema immunitario e sostiene la salute digestiva in modo naturale.# |KEFIR latte fermentato, simile a yogurt, ma con grani caglio, + piccin digeribi, differen fermenti, capaci colonizzare, zone del colon, e intestin inesplorate; favorendo digestione, di altri alimenti, i lieviti Kefir, annidan le pareti, creano barriera, sui putrefattivi, ostacolando germi, patogeni ed ostili: ph di kefir, raggiunge 4.2, stimola al contempo, anticorpi enteri, probiotici kefir, consumo quotidiano, fan digerir lattosio, 30% idrolizzato, aiutano appetito, peristalsi intestino, promuove salivazio, secrezion enzimi, di stomaco e pancreas, utili per cibi, Kefir adatto a tutti, flor aiuta vivi; ai ragazzi bisognosi, di cibi energeti, contrasta squilibri, di diete spazzatura, alle donne in attesa, reca acido folico, aiuta bene il feto, e svezza la simbiosi; anziani e convalescenti, o pance subbugli, |lactobacillus casei, bifido lattobacilli, inibisce colonie, di salmonelle e clostridi, per ridurre diarrea, in ricoverati bambini. Semi granuli kefir, da sempre coltivati, a produrre bevanda, con fermenti diversi, che vivono in simbiosi, difendono da attacco, di microbi pericolosi: ottimi fermenti, son forza antitumore, cercan riprodurli, sintesi laboratori, finora falliti, resta 1 modo naturale, se scompaion da mondo, difficile ricreare. Kefir e gorgonzola, amici a penicellina, esistono 2 tipi, Kefir latte o acqua, primo ha 30 specie, diverse di fermenti, secondo ha 10 specie, son lieviti birra, digeriscon glucosi, saccarosi fruttosi, recan alcool birra, ma evitan lattosi. FLORA batteri, vede cibo che scende, e sbarra ai patoge, ogni tratto digerente, così comunità, simbionte aggiuntiva, integra fisiologia, del sistema digestivo: kefir da fermenti, aceto-lattici lieviti, riduce putrefazio, di proces degeneranti, evitando endogene, mutazioni batteriche, consegue riduzione, infiammazion enteriche: flora alterata, reca vomito prolungato, stipsi o diarrea, infezioni uro-genitalo, ciascun lactobacillo, azione sua tiene, bifidobatter calma, clostridia diarree; batteri di yogurt, inibiscon salmonella, lactobacillo GG, malattia Crohn allevia, previen diarrea da virus, Candida ferma, + enzimi fecali, acidophilus decrementa: lattobacilli normalizzan, pH digestivo, riducendo allergie, assieme a diarree, scompongon alimenti, nei minerali noti, mangiano inulina, integratori probioti; resiston bile-gastro, arrivano lontano, aderendo a epitelio, creano la barriera, previene infezioni, vaginali e urinarie, kefir dopo antibioti, aiuta intestinale. Narra leggenda, |Maometto II fa kefir, x avere orda forte, di ottomani asceti, ricchezza di clan, tramanda mano mani, ogni mezzo litro, 1 cucchiaino grani. Kefir dona Caucaso, usato in ayran, bevanda acida schiuma, latte fermentato, altri popoli vicini, sentivano storie, 1 magica bevanda, curava in sanatorie: contro tubercolosi, malattie di pancia, riscoprono i dottori, vie di Tartaria, difficile ottenere, da genti ottomane, che sapevano produrlo, russi van mediare. Inizi 900, accademia scienze russa, decidono di averli, a usarli in ospedali, chiaman fratelli Blandov, cercano kefiri, daranno 1 brevetto, ai loro caseifici. Nikola Blendov manda, giovane impiegata, Irina Sakharova, a corte di Bek-Mirza, incaricata di sedurlo, a donare 1 coltura, Lui si lega a Irina, la vuol accanto a sè, la vuole come sposa, lei fugge situazione. Blendov fratelli, organizzan salvataggi, |Zar delle Russie, tal principe condanna, |Irina risarcita, con kefir 10 libbre, porta tal segreto, in Mosca latterie. Inizia produzione, prime bottiglie kefir, parecchi paesini, acquistan medicina, sua fabbricazione, fà Russia popolare, negli anni 30 emerge, kefir industriale: viene da latte, vacca capra pecora, antico metodo usa, in sacche animali, di giorno appesi sole, notte rincasati, appesi presso porta, chi entra esce va calciare, così sacco mesce bene, kefir poi prelevato, aggiunto latte fresco, fermenta di continuo, consumo annuo medio, kefir 8 chilogrammi, milioni tonnellate: un ministro Urss, anno 973, reca lettera a Irina, 83 enne signora, aiutasti popolazione, con latte fermentato, da ceppo selvaggio, ricco in triptofano. |Masai basso livello, colesterolo sangue, sebbene loro dieta, ricca latte e carne, stessa ricetta, kefir magnesio-calcio, Ilya Mechnikov, studia tale fatto: figlio di 1 guardia, paesino Kharkoff, vive steppe Ucraina, poi Napoli dottor, moglie Odessa ha tifo, cerca 1 vaccino, studia a Messina, dopo zar assassinio. Laboratorio fai-da-te, embrioni comparati, a sue spese ricerca, fagociti cellulari, vede stella-marina, che degrada battere, libro immunologia, a Vienna espone idee: studia bacil antrace, a istituto Odessa, vaccino anti-rabbia, incontra resistenza, a vaccinar popolazio, cosi Ucraina lascia, a Parigi da |Pasteur, 1 nobel si guadagna: teoria immunità, a malattie infettive, incontra ostilità, in ambienti accademi, sua ipotesi arriva, che umana longevità, si basa su buone, fermentazio intestinal; studia flora intestina, sviluppa teoria, senile, di batter intossicanti, propose dieta yogurt, 3 o 4 volte anno, quindici giorni forti, se flora è danneggiata, dieta x 1 mese, in colite ulcerosa, dieta tutta vita, immunità infettiva, è motivazione prima, di suo premio nobel, e accademie medicina; dopo sua morte, yogurt nei dizionari, entra nel Bencao, come Mahmoud Karchgari, pubblicato a Tsing-kiang, anno 701. |Nomadi viaggiando, latte in otri ovine, latte oscilla e sbatte, separa palline, scolato nelle forme, x asciugar al sole, con sale nelle ceste, fa conservazione. da Scilla ad Arbarei, |Polifemo in grotta, ai parenti di Crimea, fabbricava CACI, coagulando latte, con succo fico inacidito, oppure caglio latte, stomaco intestino, di ovino lattante, 1 pochino digerito: latte inacidito, che inizia coagulare, tolto messo in stampi, pian ad asciugare, caglio-in-pane era, intestini seccati, mischiati con latte, o latticin guastati; caglio di Cerbiatto, capretto e agnello, o interiora Tasso, lepre pesce uccello, caglio-in-acqua era, infuso di vescica, seccata spezzata, x |Gorgonzola grande, mezzo grammo caglio, per 1 litro latte. |LATTE FERMENTATO, riportano leggende, con diversi nomi, di Tartaria grande, yogurt e benraib, Kefir kiselo mlyato, frutto di bacilli, allevati nel Caucaso: corriere Giorgio Khan, ferma nel paese, riempie sacca latte, prima delle steppe, ricava vigor grande, allora Gengis Khan, impose le sue orde, tal cibo intestinal. CURD-yoghurt casalingo, fai bollire latte, x ventidue minuti, lascio raffreddar, con curd precedente, x acido fermento, 1 cucchiaio sufficiente, dopo tre ore, è divenuto yogurt, ideale farlo a sera, così va riposare, bene tutta notte, coperto con un panno, resiste fuori frigo, mangia senza affanno. Curd messo in acqua, hindu chiaman Lassi, grande digestivo, usato in Asia tutta, tal yogurt fu svelato, da nonno bizantino, al malato re francese, presto ristabilito.
lume203-Emilia, giovane pastora, osserva il latte. Sa che può diventare qualcosa di diverso senza che nessuno lo costringa. Basta una piccola comunità di fermenti, un ambiente adatto e il tempo necessario. Il cambiamento non si vede subito. I fermenti lavorano in silenzio, trasformando il latte dall'interno, non lo distruggono: lo rendono diverso. Emilia impara così che non tutte le trasformazioni hanno bisogno di essere accelerate, alcune hanno bisogno di essere nutrite. Il kefir cresce quando riceve ciò che gli serve, soffre il calore eccessivo, rallenta con il freddo, si rinnova quando viene curato e alimentato. La vita che trasforma non sempre fa rumore, a volte lavora invisibilmente finché, un giorno, ciò che stava accadendo dentro diventa finalmente visibile. Anche nelle persone può accadere qualcosa di simile. Un pensiero, una relazione, una capacità, una fiducia, un desiderio possono essere ancora piccoli e tuttavia già vivi. Questo Lume appare quando qualcosa di nuovo sta già fermentando dentro di te, ma tu non riesci ancora a vederne la forma. Forse non devi chiederti come farlo crescere più velocemente, ma di che cosa ha bisogno per continuare a vivere: non tutto ciò che cresce deve essere spinto, alcune trasformazioni hanno bisogno di continuità, ambiente favorevole e tempo. Che cosa sta cambiando dentro di te senza fare rumore? Di che cosa ha bisogno per continuare a crescere? Che cosa potresti nutrire ogni giorno senza pretendere di vederne subito il risultato?
216:sogni64-lume216 |L'OMBRA: Assassino represso, primitivo e impersonale (ciascuno muore per mano di qualcosa che sfugge al suo controllo; ciò che fa paura è il terrore di morire quando questo sia ancora evitabile; assassinare qualcuno significa sottrargli anni preziosi e impedirgli di seguire il processo di realizzazione: bada a non essere l'assassino del tuo potenziale migliore, usa ciò che più ti spaventa per scoprire ciò che fai per sconfiggere te stesso). Vittima sconfitta (il viso del rifiuto reclama di essere amato. Noi rifiutiamo solo noi stessi, nessuno può rifiutarci benché possa dirci di No; per evitare di perdere, perdiamo; per sfuggire la punizione ci puniamo; per impedirci di vincere sconfiggiamo noi stessi; per suscitare il rifiuto agiamo indegnamente. La chiave per cambiare è mostrare direttamente la nostra vulnerabilità, invece di far soffrire gli altri con le nostre tattiche accusatorie: tuo compito p manifestare le tue paure e i tuoi sentimenti facendo scelte concrete per cambiarli). Avversario che ti minaccia con grandi occhi e bocca piccola (siamo maggiormente avversati quando, fermi sulle nostre posizioni, rifiutiamo di aprirci; i nostri avversari vengono solo quando sono chiamati, possiamo non desiderarli, ma il nostro rifiuto è di una parte di noi stessi che condanniamo o evitiamo: usa il num per distruggere ciò che deve finire. Tuo compito è opporti a cuore perseguendo i tuoi scopi e i comportamenti da essi evocati). Sciocco astuto e istintivo (il suo viso distorto ti fa ridere o guardare altrove (siamo continuamente gabbati dalla nostra innocenza e incoscienza; abbiamo bisogno che i nostri raggiratori ridimensionino la nostra presunzione: smetti di identificarti con false chimere e falsi ideali, in modo da poter affrontare la realtà; ridi e aggiusta le cose per non piangere quan le cose vanno storte. Tuo compito è infrangere la tua abituale visione delle cose per guardarle sotto una luce diversa). |Parlare a tempo è arte di parlare, in bocca chiusa non entrano mosche.| Il Tabacco selvatico, Mapacho, cresce in luoghi abbandonati, ama il sole, fiorisce da giugno a ottobre e produce semi densi di nicotina. Tutte le parti della pianta contengono sostanze attive: foglie medicinali per dolori, spasmi o punture, macerati e infusi, e un potente narcotico stimolante e sedativo. Gli Aztechi, Yanomami e altri popoli nativi lo usano in rituali e cerimonie: aspirano il fumo per guarigione, meditazione o comunione spirituale. Il fumo e il mastico servono a lenire il corpo, stimolare la mente e favorire l’armonia sociale. Mapacho attraversa il mondo: Europa, India, Cina, Giappone e Americhe, portato da esploratori e ambasciatori, associato a devozione, pace e protezione. In alcune culture è simbolo di dono, alleanza e guarigione. L’uso prolungato comporta rischi: irritazioni, ansia, disturbi cardiaci, dipendenza. Ma a dosi limitate, rispettando la misura, è un balsamo per nervi e memoria. Pituri australiano funziona similmente: rituale, sociale, misurato.# TABACCO selvatico, Azteco |Mapacho, cresce luoghi abbandonati, annuale 1 metro e mezzo, ama pieno sole, fiorisce Giugno-Ottobre, abbondanti fiori gialli, poi capsule di semi. Semina da marzo, in serra poi vaso terra, tutte parti han nicotina, narcotico forte, foglie antispasmo, emetiche sedative, in poltiglia su punture, reumatici e dermatiti; nicotina è concentrata, ideale insetticida, macera le foglie, a bagno 10 giorni, 1kg pianta in 10L, se secche fà infuso, efficaci per un anno; polvere di foglie, per fiuto o masticazio, accumula sali, nutrienti per il suolo, Mapacho di Amazzonia, ingrediente di rituali, usato fermentato, sprigiona forte aroma. Tabacco + Cenere, provoca PH basico, nel cavo orale, va placca ritardare, nel fumo pur presenti, carboline MAO inibenti, accumulo permette, serotonina umana, o tripta sanpedro, mentre nicotina, stimola e deprime, attività nervosa, alternativamente. Pagè Yanomami, aspirano suo fumo, e usano infuso, per cura isteria, applicano foglia, su pancia paziente, ascoltano gorgogli. Yanomami avi, masticavan thara-thara, foglia che ubriaca, a tutti non andava, piange Hasoriwe, che mastica con doglia, commosso Tomiriwe, dona un altra foglia. Hasoriwe riceve, semi avvolti in foglia, li mise nella pigna, ascolta come usarli, pulisci del terreno, brucia local sterpi, sopra i semi soffia, canto tonsigen, coprili con terra, plantula trapianta, coprila con foglie, Sol cosi non brucia, aspetta gran fogliare, staccale dal nervo, sopra Iwari fuoco, appese fai seccare. TABACCO dura a lungo, quando voglia tieni, macera due foglie, in acqua con cenere, rotola tra gengive, mastica forze vive. Hasoriwe fece salti, tanto fu il piacere, andò nella foresta, divenne cuki-cuki, anche Tomiriwe, muta nella selva, e diventa Raganella. Yanomami oggi, coltivano Tabacco, invocan Tomiriwe, se vedon piove poco, finchè fecondi i semi, e possa tabaccare, raccolto abbondare. Semi Tabacco, un esploratore porta, ad ambasciatore Francia, Giovanni Nicot, lui vive a Lisbona, li semina intorno, il fumo cura mali, corti vecchio mondo; al fumo del tabacco, associano idee, di religione e devozione, tra popoli nativi, pianta rivela e vola, con navi di ambasciate. Cosimo de Medici, la coltiva a Firenze, con limoni e patate, la fuma nei convita, il fumo nicoziana, al cuore dà calore, in palazzi o capanne, sa lenir dolore; Tabako è pipa Haiti, |calumet dei Lakota, la pianta è Cohiba, Sairi nel Perù, in Messico è yetla. Raseno narra islami storia, un giorno |Maometto, va deserto inverno, incontrò vipera gelata, ebbe compassione, al suo vestito scalda, ma questa morde e salta. Maometto nel dolore, evita rancore, non vuole sua morte, veleni sugge fuori, sputa giù a terra, tabacco ne nasce, miracolo che purga, contrasto tra 2 razze. Tabacco giunge a Giava, India e Malesia, Cina e Giappone, con navi e carovane, Siberia Africa Australe, ocean di nicoziane; ne mastican bambini, |Tciukci siberiani, lentamen la cicca, spazzolan i denti, lo fumano donne, con molta voluttà, nomadi fan fiuto, pipa della pace: entra portatore, in circolo accende, al sole la volge, e al capo la tende, con caminetto in mani, dopo + fumate, a ospite la porge, sugella patti e pace. Tabacco anti-scorbuto, dilaga tra le navi, equipaggi e soldati, la cercano in empori, novizio tiene nausea, freddo pallore, ai muscoli vertigi, diarrea e vomitone, piano si avvezza, a tale veleno, fin sopor ebbrezza; suo uso prolungato, produce dispepsia, grosso e rosso naso, con anoressìa, ogni nuova gioia, è pure nuovo vizio, sorgente di guai, se manca la misura. Tabacco nervoso, ansia o timidezza, terrore da visioni, fotofobia visiva, delirio alcuni casi, visioni animali, sepolte antiche fasi. Nicotismo continuato, irrita mucose, pur se fumatore, conforto ha nel dolore, e sente meno azione, di chi mai la fuma: orina con sudore, fenomen secondari, nati da un aumento, pression arteri vasi, tabacco a basse dosi, stimol nervo vago, contrazio muscolari, a stomaco e invaso; veleno nicotina, è cardiaco vascolare, come Belladonna, su cuore vasi sale, Nicotismo acuto, paralizza cuor respiro, palpitazion dispnea, angina croni abuso, produce alienazione, soffre evacuazione, respiro e glossite, dolor addominale, corizza e catarro, o asma bronchiale, pelle fa gialla, foruncoli eruzioni, su gambe anestesia, convulsi movimenti, vertigini elevate, angoscia maniacale; se limiti ti poni, sapiente consumo, balsamo ai nervi, moneta scambi curo. |PITURI solanacea, Duboisia hopwoodi, tabacco australiano, viene masticata, foglie polverizzate, mischiate ad acacia, è come nicoziana: sue foglie mescolate, con ceneri alcaline, di piante calcinate, fan bolo rituale, passato bocca in bocca, a gerarchia aborigena, a riposo vien posto, dietro lobo orecchio, pelle pure assorbe, vien modo salutarsi, due amici in incontro, prendon 2 boli, scambio è masticarli, pur poco tempo, poi riconsegnati.
lume216-|TABACCO selvatico, Azteco Mapacho, cresce luoghi abbandonati, annuale 1 metro e mezzo, ama pieno sole, fiorisce Giugno-Ottobre, abbondanti fiori gialli, poi capsule di semi. Foglia alleata ambigua, tien misura e veleno, in impasti infusi e cerimonie, dove il corpo ne scambia, stimolo e anestesia, e sopravvivenza rituale; nel mito Yanomami, è usato per guarire, vedere e stabilire, alleanze invisibili, fumare in comunione, tra spiriti e comunità, tra corpo e visione, la soglia è sempre mobile, ma fuor di cerimonia, il limite è il dosaggio. Respiro nicoziano, oscilla stimolo e quiete, nel corpo il fumo entra, come spirito vegetale, lascia emergere altro spazio, in cui dissolve identità, attraversa nervi e respiro, tra guarigione e dipendenza, ogni inalazione pare un patto, tra varie identità. Seminata da marzo, in Puglia fino in Cina, ha foglie antispasmo, emetiche sedative, in poltiglia su punture, reumatismi e dermatiti, nicotina in tutte parti: macera foglie insetticida, foglie secche in infuso, efficaci per un anno, a bagno 10 giorni, 1kg a pianta in 10L, nicotina concentrata. Mapacho di Amazzonia, ingrediente di rituali, usato fermentato, sprigiona forte aroma, assieme con la |Cenere, produce |PH-basico in bocca, che ritarda la placca, e inibisce pure MAO, a favorir serotonina, mentre sul nervoso, nicotina stimola e deprime, alternativamente.
229:sogni18-lume229-DIMORARE significa trovare dentro di sé un luogo nel quale poter restare, senza dover continuamente agire, controllare o difendersi. Nel sogno il bambino si muove nell'acqua: l'immagine non chiede di dominare il mistero, ma di lasciarsi sostenere da esso. Nel Lume del Lago Lugu, questo movimento incontra l'intimità: per potersi abbandonare all'altro, occorre prima possedere un luogo interiore nel quale poter tornare. Le immagini della carta rivelano una stessa costellazione. L'uccello canta sotto la luna e il cervo resta immobile nella foresta: la quiete permette di ascoltare ciò che normalmente viene coperto dal rumore. Il secchio scende nel pozzo per raggiungere qualcosa che si trova in profondità; il diario riporta l'esperienza verso la riflessione. Le tende tirate nella stanza dell'amato custodiscono l'intimità, mentre l'uovo nel nido ricorda che ciò che appare fuori nasce da una forma interiore. Lo stagno illuminato dalla luna allarga le sue onde senza perdere il centro, e la balena attraversa le profondità dell'oceano portando con sé la vastità del proprio mondo. Anche le tradizioni del Lago Lugu risuonano di questa possibilità: appartenere senza essere posseduti, stare in relazione senza cancellare il proprio spazio, lasciare che il desiderio attraversi la vita senza trasformarlo necessariamente in dominio. Il compito non è chiudersi al mondo, ma costruire un luogo interiore abbastanza sicuro da poterlo incontrare. Quando trovi dove dimorare dentro di te, puoi anche abbandonarti senza perderti. Barbanera ricorda: Novembre bello o brutto, in campagna muore tutto.| Mosuo (摩梭) è un gruppo etnico di circa 40.000 persone, vive nelle province cinesi di Yunnan e Sichuan; parte dei Nakhi del Kham orientale, seguono una religione panteista Dongba, con pratiche sciamaniche. Il loro culto venera gli avi e la Terra, e durante il Festival Zhuanshan del 25 luglio adorano la Dea Gemu. I Mosuo abitano presso il Lago Lugu, dove le donne gestiscono casa e proprietà. Ahmi, donna anziana, è la capofamiglia e prende le decisioni, trasferendo la sua posizione alle figlie. La loro struttura familiare è matrilineare. Le donne hanno un ruolo centrale e, all'età di 13 anni, le ragazze intraprendono la pratica del Zou-han, un matrimonio itinerante che permette loro di avere partner temporanei. I figli vivono tutti insieme nella stessa casa, con letti comuni. Gli uomini si occupano dei nipoti, ma non sono riconosciuti come padri ufficiali dei bambini. La discendenza materna prevale e la nobiltà Mosuo esercita un controllo su terreni agricoli e pratiche. Gli Azhu (amanti maschi) e le Axia (amanti femmine) praticano riti di fertilità al Monte Ganshu e lungo il Lago Lugu. In particolare, durante il settimo mese lunare, c'è un rito di cammino verso una grotta per invocare la fertilità. Il Daba, sacerdote Mosuo, svolge cerimonie religiose, mentre il Bizha si occupa di funerali e guarigioni. Entrambi sono essenziali nella vita comunitaria, e il Wabu, un libro sacro, guida le pratiche di divinazione e preghiera.# MOSUO 摩梭 chiaman se stessi, Na i 40 mila, nelle province cinesi, di Yunnan Sichuan, forse parte ai Nakhi, del Kham orientale, panteisti Dongba, sacerdoti sciamani, han culto antenati, e culto a Gemu Terra, conoscono le piante, animali e local clima, nel Festival Zhuanshan, del 25 Luglio, adoran Dea Gemu, e Leon montano Lugo. |Mosuo maggioranza, vive a Lago Lugu, donne curan casa, filan stoffe e vesti, Ahmi è donna anziana, capo di casata, prende decisioni, terra proprietaria; ha chiavi dispensa, in rito passaggio, consegna successione, a figlie allevate, se femmina adottata, diventa 1 Ah-mi, è nuova padrona, di casa e dispensari. Primo piano la cucina, sala da pranzo, area visitatori, e stalla del contado, poi secondo piano, stanze e dispensa, di donne in privato, x loro discendenza. Famil estesa Mosuo, clan matrilineari, cerimonia maturità, tiene a 13 anni, a femmine permette, aver stanza privè, stanza-fioritura, per pratica Zou-han, matrimonio itinerante, che partner invita, scambia piacere, o per ingravidare. Figli sen matrimonio, vita itinerante, temporaneo gioco, vivon tutti assieme, nella stessa casa, in stanze comuni, con letti comunitari, eccetto donna iniziata, che visita riceve, segreta nella notte, a mattino uomo esce. Mosuo donne e uomini, vivono levirato, si prendono cura, di rispettive famiglie, compito del maschio, prende cura dei nipoti, potrà portar doni, pure a figli esteriori: bambino prende nome, di materna famiglia, donna può ignorare, padre di creatura, senza alcun stigma, fu società feudale, dove micro nobiltà, controlla la rurale. Mosuo nobiltà, pratica in parallelo, sua linea discendenza, paterno governo, mentre donna passa, suo status a figlie, pure nozze miste, tra elite e contadine. Azhu son chiamati, gli amanti di 1 donna, pure detti axia, se son lesbo amanti, trovan fertilità, nei riti a Monte Ganshu, oppur pellegrinaggi, attorno al |Lago-Lugu. Settimo mese lunare, giorno 25, chi è sterile deve, camminar e andare, assieme ai suoi azhu, lungo pista fiume, costruire 1 ponte, fissar sentiero pure; amanti maschi e femme, azhu ed axia, camminano assieme, fino grotta Daerwo, chiedon a Badiglamu, ricever bimbi sorte, bruciano aghi pino, gettan pietre grotte: il rito a simulare, eiaculazio seme, 1 anima che entra, nell'utero di donna, se riescono impresa, fertili saranno, e a luce nuova luna, 1 bimbo daranno. |Daba-e-Bizha-2tipi-intermediari, daba-è-sacerdote, performa alcuni riti, Bizha fa funerali, e traumi esorcizza, chiama le sirene, e drago-pioggia invita. Daba tiene libro, chiamato Wabu canto, adora 1 alberello, a stimolare i figli, divinazione usata, a localizzare spiri, Mosuo canta nome, a incarnarli in figli; tutti i lama Daba, vivon casa materna, con fratelli/sorelle, lavorano la terra, pesca o pastorizia, invitati son ai riti, a recitar preghiere, e preparare i cibi, nascite e cremazioni, e curativi riti. libro_erosacro-evamaria_sugarco.m4a
lume229-Al Lago Lugu, nello Yunnan, Lisa incontra il mondo dei Mosuo, dove l'acqua, le montagne e le relazioni sembrano custodire una forma diversa di appartenenza. Qui l'intimità non chiede necessariamente di possedere l'altro: può essere vicinanza, visita, scelta, presenza, senza cancellare la libertà di ciascuno. Lisa osserva il lago e comprende che anche il desiderio ha bisogno di uno spazio nel quale potersi muovere senza paura. Nelle relazioni intime, come nei giochi erotici fondati su consenso e fiducia, abbandonarsi non significa perdere la propria sovranità, significa poterla affidare temporaneamente a qualcuno che sappia custodirla. Il corpo può allora diventare una soglia: lascia emergere desideri, paure, ferite e parti di sé che nella vita ordinaria rimangono nascoste. Forse per questo il Lago Lugu appare come un'immagine di dimora: acqua che accoglie senza trattenere, montagne che delimitano senza imprigionare. Anche la vulnerabilità può diventare abitabile quando esiste un confine sicuro, una parola che può fermare il gioco, uno sguardo capace di ascoltare. Questo Lume appare quando hai bisogno di smettere, per un momento, di controllare tutto e di scoprire se puoi affidarti senza scomparire nell'altro. Messaggio del Lume: abbandonarti non significa perderti; significa trovare qualcuno, o qualcosa, davanti a cui puoi deporre la tua armatura e continuare ad abitare te stesso. Domande: dove potresti sentirti abbastanza al sicuro da lasciarti andare? A chi puoi affidare una parte di te senza consegnargli tutta te stesso? Che cosa accade quando smetti di difenderti?
313:amore03-lume313-Poesia è atto d'amore, nulla accade senza Eros, i poeti omaggiano Eros, in ascesa e discesa, anabasi e catabasi, in eccesso oppur difetto. Dante e Beatrice e Maddalena, celebrano il legame, tra corpo spirito e desiderio, il cui eros li salva, dalla morte interiore, apre a bellezza dell'anima, che riconosce umana fragilità, reintegra lo Spirito nel corpo, rendendo divina vita umana. Bellezza passa e virtù rimane, come il verde diventa fieno, Dante proitta l'amata, in donna-angelica e domina. Cristo carne si proietta, in |Maddalena sua Colomba, congiunzione allo Spirito, di nostra umana fragilità. Forma d'Amore più preziosa, Dante l'ha trovata in sé, creando immaginando, |Beatrice amante del suo Spirito: invitta forma del suo dàimon, Lei parla a lui nel |Cielo-Venere, cielo di eros dove Dante, può reintegrar Spirito in sé, e ricorda Eneide di Virgilio. Enea in Ade incontra Marcello, anima ancor non nata, e quando parlai con allegria, vidi sua luce farsi grande, si aggiunse a gioia che provava, mi disse il mondo mi ebbe poco, e se fossi vissuto più a lungo, molto male non accadrebbe, la mia gioia splende attorno, e mi nasconde ai tuoi occhi, come crisalide fasciata, nel suo bozzolo di seta: mi amasti molto e con ragione, poichè se io fossi ancor vissuto, sarei stato re di Tartaria, e avrei salvato Italia e Impero, ma dipartii a 24 anni, con gli innocenti a me fedeli.| Tacchino vive nelle selve e praterie, nutrendosi di bacche, insetti e germogli; diventato comune in Europa, produsse razze italiane oggi apprezzate per la loro propensione alla cova. La carne di tacchino è ricca di ferro e proteine, mentre le uova hanno un guscio alcalino e galleggiano in acqua, risultando fresche. In cucina, vengono preparate con tè o fiori, donando sapori particolari. Anatra e Oca sono uccelli acquatici, utili per il controllo degli insetti. Le oche, in particolare, sono ottime per diserbare le vigne. Se le oche strillano o le anatre tuffano, indicano l'arrivo della pioggia. Le uova di oca, conservate con acqua, sale e spezie, possono essere mangiate dopo 40 giorni di incubazione. L'Upupa migra dall'Africa all'Eurasia, catturando insetti dannosi per gli orti, è un uccello che, attraverso il suo canto, è anche associato alla guida delle anime dei defunti. Cicogna è simbolo di misteri e iniziazioni, migra sopra il mare e guida i bambini verso le loro madri. In Dante, la cicogna è legata a luce e generazione. L'Usignolo, come anima intellettiva, simboleggia concentrazione e purezza, evocata in storie bibliche e letteratura, come esempio di salvazione e missione spirituale, soprattutto al femminile.# |TACCHINO gallinaro, origina in America, diffuso nella selva, radure e praterie, mangia bacche e insetti, larve germogli, in seguito alla caccia, fugge via coloni; testa senza penne, verruche rosso intenso, secondo eccitazione, maschio che corteggia, coda diciotto penne, aperte a ventaglio, portato da ottomani, ora eco-tipizzato: le razze italiane, han propensione a cova, ma a causa concorrenza, ibridi commercio, sopravvivono rurali, vendute per Natale, lor carne ha valore, + ferro e proteine, di carni bovine, gusci uova + alcaline; uovo che galleggia, appare uovo fresco, bollite a foglie tè, o verdure e fiori, per quaranta giorni, reca cinesi sapori. |ANATRA con |OCA, regine uccelli di acqua, se gracida la Rana, e Anatra si tuffa, becco spalma grasso, ghiandola di coda, pioggia si avvicina, segnala tale cosa. se Pavone strilla, come Oca a notte, sappi che pioggia, presto è alle porte, galline e anatre, son buon insetticide, 7 Oche adulte, ben diserbano due vigne. Ocche nel parco, ravvivano lo stagno, maschi minacciosi se ad harem ti avvicini,se tu sei guerriero, esso rinuncia, segue sua strada. Prendi uova oca, metti in barattolo, con acqua e sale, foglie alloro e spezie, 40 giorni attendi, poi prendi quel che serve, bolli a vapore, e mangia con cibi: più tempo incuberan, salate più saran. |UPUPA migra, da Africa ad Eurasia, hu-hud il suo verso, simile a tamburo, alleva i pulcini, in cavità di tronchi, cattura molti insetti, x orto dannosi, Upupa è uccello, piccolo elegante, che a mezzo dei suoi canti, guida le anime defunti. |CICOGNA migra sopra il mare, detto uccel che tuba, coi canti guida i bimbi, li porta a loro madri, misteri iniziazioni, talvolta uomo non s'accorge, dintorno suoni in mille tube, trombe di chi ti move, Ti genera luce nata in cielo, da se stessa oppure grazie, a una volontà che porta a Terra, in Dante immaginazione, apparve figura di empia, che si trasformò in |USIGNOLO, uccel che diletta a cantare, e come anima intellettiva, si concentrò a tal punto, che da esterno nulla la distoglie. Ovidio e Virgilio, incornician storie Bibbia, con donne esempio d'ira, da Dante visitate, in Cornice cieca Purgatorio, la vendetta di Progne e altre, disvelan violenza mondo, salvandoci tutti, diventando usignolo, parlan di missione, salvifica dell'anima, declinata al femminile. libro_pappagallobianco2_marie.m4a
lume313-Cicogna nel mito, conosce la via del ritorno: lascia il nido migrando, attraversa terre e stagioni, ma ritrova sempre la casa, da cui era partita. Così l'anima smarrita, tra desiderio e conoscenza, discende e risale, come cicogna cinese, che accompagna gli immortali, nei viaggi tra Cielo e Terra, e nell'amore riconosce, la propria origine e sorgente. Cicogna guida tra i mondi, tra le stagioni calde e fredde, poichè Amore tutto muove, ogni virtù giudizio e azione, e può esser naturale, elettivo o mal diretto, in accidia e superbia, invidia ira e avarizia, gola e lussuria. Se è causa di sofferenza, merito o punizione, cerchiamo dentro noi, la molla di tale azione, così da reindirizzarla, come via di salvezza, chiarendo e sgravando, quel trauma o quell'offesa. Amore è chiave di poesia, e trasformazione interiore, suo emblema è la Cicogna, uccello guida o psicopompo, che ci accompagna in questo mondo, all'alba ed al tramonto, col proverbio oracolare: |Cuore di Maria, coscienza tranquilla sopporta, chi spesso invano strilla.