scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 22434
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rutacolliri Ruta Eufrasia alchornea, colliri cura occhi (19) 19-Lampada, Spiral lingua popè | foto cibospezie | audiolibro | lora_ruta-nella-grappa.mp4 | flora_euforbia-helioscopia_pardini.mp4 | cartoon_dante_commedia.mp4 |musica 55_Meu_Rei_me_de_Forca.mp3
kolkaganja dr Moreau a Dakka, deQuincey Rumi ganja (55) 55-Haydar, fondato lingua arabindi | foto indionesia | audiolibro | blupunti_mani-piedi-sonno.mp4 | | |musica musica_bhang-tumhari.mp4
cappero Capperi e cucunci fluidifican sangue (299) 53.䷴ lume299 |Sv lingua italico | foto cibospezie | audiolibro | capperi_cucunci_procedura.mp4 | capperi_raccolta_spagna.mp4 | cappero-foglie_usi.mp4 |musica ngonde2024_korekosmu.m4a
19:lume019-Lampada, Spirale ed Erbe della Visione. Mallendi apre il rito in lingua Popè: Zamba we! (Silenzio!) e il coro risponde: Doi tzenghe! (La terra è silenziosa). Poi ricorda: Eboga emboba! la radice è amara e Alan è dura da ingoiare, perché ogni vera conoscenza richiede coraggio. Raseno ascolta Taras, che insegna come le piante curino insieme corpo, mente e spirito. La Ruta allontana paura e inganno, rende più acuta la vista e la mente, ricordando che ogni forza richiede misura. L'Asfand purifica, calma i pensieri e apre al raccoglimento. L'Eufrasia rischiara gli occhi, dona occhi limpidi e intuizione. L'Alchornea, dal sapore amaro, ricorda che la guarigione passa anche attraverso la prova. Raseno versa poi vino di Ruta, Eufrasia e Alchornea sulla spirale di pietra: ogni goccia diventa un seme di saggezza. Come nella fiaba di Aladino, il potere non vale senza responsabilità: la vera lampada illumina il cuore, non soltanto i desideri. La spirale insegna che ogni caduta prepara una rinascita. Il peso della spada non è nella lama, ma nella mano che la guida. Cammina con misura, osserva prima di parlare e lascia che siano il silenzio, l'intenzione e il cuore a orientare il destino. Ogni gesto genera un'eco: quando visiti gli altri, apri gli occhi, non la bocca.| Raseno ascolta Taras, su forza e misura di varie piante, che curan corpo e mente, nella sauna medioriente. Ruta graveolens, erba contro paura e stress, migliora la vista, acuisce la psiche, aiuta castità e purifica alito; le foglie fresche si usano in cucina, oli e aceti, mentre decotti e grappe curano dolori articolari, geloni, mal di testa e punture. Emmenagoga, digestiva e vermifuga, a dosi alte può essere abortiva. Semine e talea garantiscon nuove piante; infusi leniscono ciclo e colite, glaucoma e riniti, e mescolata a menta, la ruta scaccia insetti. Asfand (Peganum harmala) è arbusto mediorientale, semi usati come sedativo, antidepressivo e purificante; decotti e fumigazioni alleviano cefalee, vertigini e isterie, reumatismi malocchi e aborto. Disattiva enzimi MAO-A e MAO-B parzialmente, chiede attenzione con cibi contenenti tiramina. Saune rituali con acqua, polvere di corteccia e radici, ingerite a digiuno. Eufrasia cura occhi arrossati, stanchi o lacrimosi, con infusi e batuffoli di ovatta, allevia secchezza e tensione visiva, favorendo intuizione e visione chiara. Euforbia (Calenzuola e Alchornea) produce lattice caustico, che secca verruche e cura pelle; infusi e linfa sono usati contro tosse ed emicrania, scabbia e infezioni pelle, problemi urinari e respiratori. Radici e foglie in decotti o bagni, trattano diarrea, febbre e depressione, con forte effetto purificante.# |RUTA graveolens, 1 erba contro paura, in tasca in esami, fortuna dove cresce, erb'amara solleva, acuisce psiche tua, Ruta giova agli occhi, fa vista acuta, aiuta castità, purga alito con menta, riproduco seme vaso, talea rametti cespi, colgo foglie fresche, essicco sminuzzate, piccante a carne-pesce, oli aceti insalate; emmenagoga sedativa, digestiva vermifuga, abortiva a dosi alte, prepara grappa Ruta, x strappo ai legamenti, ossa e giunture, immergi ramoscelli, allevia distorsioni, compresse fredde poni, su articolazioni: calma dolor polsi, stinchi e cur geloni, alluce infiammato, ed occhi affaticati, cura mal di testa, mastica pian foglia, tritura su punture, di api/vespe doglia; mesci nel mangime, difterica laringite, riduce pression sangue, aiuta capillari, foglie infuse lava, glaucoma e riniti, 1 batuffolo ovatta, 3 giorni in narici. Ruta nocciolo e menta, strofina su pelle, tien lontane mosche, e tafani repelle, l'usano i nonni, in attacchi isterie, tè delle foglie, calma ciclo e colite. Ruta giova agli occhi, fa la vista acuta, Issopo purga il petto, Iperico i diavoli, combatte pure ustioni, ferite battagliere, in foglie Lattuga, volgi amar medicina. Cinesi arabi afgani, fumigan semi ruta, per cefalee nervose, abortivo ramo Persica, x pulire i denti. |ASFAND di Persia, arbusto medioriente, Peganum Harmala, Ruta siriana, medicina di Arabia, Syrian ruta di steppe, semi usati sedativi, da siriani beduini, antidepressivi egizi, brasiliani juremhuasca, decotto semi antibioti, maldenti diabete, fumigazio in cefalee, vertigini e isterie, reumatismi gambe gonfie, aborto anti-vermi, toglie + malocchi, bruciando semi incensi. Asfand semi con acacia, 2 molecole base, purifica le case, e persone disturbate, IMao enzimi disattiva, dopo un digiuno, fino 12 ore, in Jurema decotto, con caapi o passiflore. MAO A e Mao B, disattiva solo i primi, così resta Tiramina, di cibi che ne hanno, formaggio e salumi stagionati, latticini panna acida o gelato, pesce carni e uova, vecchie o fermentate, birra lievito crauti, frutta secca e fave, soya e vino rosso, birra e caffè, arachidi e cioccolato, ginseng e legumi, avocado e banane, danno ipertensione, se Mao non li scompone, Armina aumenta stimolanti, che recan mal di testa. Vino da Jurema, 30 grammi di mimosa, corteccia radice, polverizza 125 ml, acqua 1 ora bollire, oppure a macerare, polvere asfand spremuta, mesciata al liquido filtrato, e ingerito a digiuno. |EUFRASIA officinal, pianta cura occhi, troppa-o-poca luce, immagini e ricordi, se sole vento sabbia, Occhio fa soffrire, correggi lor eccesso, cerca ben coprire; infiammazione occhi, bollir fior di Tiglio, filtra x impacchi, mattina e sera piglio. Eufrasia infuso, per |OCCHI arrossati, stanchi o lacrimosi, o fumo scarsa luce, assieme camomilla, dona sollievo, a secchezza degli occhi, causata da calore, elettro termosifone. Eufrasia regolar, modera occhiali, infusa con miele, 1 batuffolo ovatta, poni sugli occhi, 15 minuti oltranza. Vedere ugual sapere, nasce intuizione, quando sia visione, esce illusione, 1 occhio vede bene, se ha rilassamento, muscoli del corpo, e psiche sen tormento: tensione-contrazione, fa vision distorta, Ibama cura occhi, aprendo interna porta. Occhio ha dominato, visione del pianeta, cio che noi pensiamo, pure ci aspettiamo, così emozion rimosse, fan occhi tesi, ma Iride lettura, rivela organi offesi; quando noi guardiamo, esce 1 fuoco sole, verso oggetti visti, sguardo indagatore, dopo aver guardato, estinguo falsa offesa, vision rivelazione, in sanscrito è Veda, colliri fang o kung, accrescono visione, in rito curativo, poche gocce succo, vedo oltre confino. |EUFORBIA helioscopia, Calenzuola sun-spurge, arreca succo latte, che messo su verruche, fa rapide seccare, ma pericolo x occhi, annuale segue sole, come i girasoli. Euforbia fastuosa, amara anti tosse la hirta anti scabbia, emetico legume, uligiana tiene linfa, su ferite Maasai, + latte dromedari, sia topico emicrani. Euforbiace fan lontani, topi con ratti, prende nome da Euforbio, medico di corte, re Giuba Mauritania, ricerca loro linfe, caustici colliri, infezioni dermatite. |ALCHORNEA Floribunda, euforbia detta Alan e Andoma, in Camerun usata, da Fang di Byeri e Bwiti, arbusto dodici metri, foglie lanceolate, riunite in cima rami, spighe infiorate: foglie x emetico, gargarismi per carie, radici in decotto, per problemi urinarie, x ovaie disordini, polmoni e gastroenteri, foglie strofinate, su ferite ed eczemi; macerate le scorze, servon bagno rituale, radice secca raschia, con sale masticata, antidoto a diarrea, e febbre di malaria, causa stordimento, e forte depressione, abusata da schiavisti, calmava fuor prigione. libro_sincresi-persiana_sacchetti.m4a
lume019-Raseno narra la fiaba di |Aladino. Un giovane povero, ingannato da un mago, entra in una caverna per recuperare una misteriosa lampada. Scopre che al suo interno dimora un Genio capace di esaudire ogni desiderio. Grazie alla lampada conquista ricchezza, costruisce un palazzo e ottiene l'amore della principessa. Ma il mago tenta di impossessarsi del suo potere. Saranno il coraggio e l'astuzia, l'ingegno e la perseveranza di Aladino a sconfiggere l'inganno, insegnando che la vera ricchezza non nasce dai doni ricevuti, bensì dall'uso saggio che se ne fa. La lampada diventa così simbolo di responsabilità: fortuna e abbondanza fioriscono solo quando sono guidate da virtù e cuore puro.
55:lume055-Haydar, fondatore della scuola Haidariya nel Khorasan, insegnava il Respiro del cuore trasparente come superamento dell'ego per l'unione col Divino. Nel suo monastero invitava a guardare la realtà con mente libera dai preconcetti: la foglia sacra, rispettata e cantata, diventava simbolicamente una gazzella che saltella nei pensieri, rivelando segreti nascosti. Gazzella e farfalla ricordano che ogni creatura mostra insieme fragilità e possibilità: osservare senza giudicare apre alla meraviglia. Haydar invitava alla condivisione, alla cura del cuore e alla serenità interiore, fino a desiderare, dopo la morte, una sepoltura tra i poveri, continuando a nutrire spiritualmente i discepoli. Ascoltando il mormorio dell'acqua, il discepolo lascia scorrere via paure e identità rigide, riflettendo sul destino, sulle azioni e sull'essenza dell'uomo, fino alla familiarità col Divino. |Ibn ʿArabī insegna che Dio crea attraverso il Respiro del Compassionevole: il cuore umano purificato diventa specchio trasparente della luce divina. Il respiro consapevole unisce sapienza (Sophía), ordine cosmico (Maat) e spirito vitale (Pneûma), trasformando ogni atto respiratorio in presenza sacra. Come nella danza rotante della Sema dei dervisci, l'anima ruota attorno al proprio centro e si accorda al movimento dell'universo. La conoscenza nasce quando il cuore smette di trattenere e lascia passare il Respiro. Ibn 'Arabī influenzò il sufismo, che si diffuse in Persia, India e Himalaya, contaminandosi con lo shivaismo del Kashmir e con lo yoga della devozione, partorendo figure sincretiche come Bab'Aziz e i maestri del deserto, monaci anacoreti, stiloti, eccetera, fino a santi moderni come Sai Baba di Shirdi.| Seba con Pamela, guidati da Taras, viaggiano in India, fino a Capo Comorin, dove i tre mari si incontrano, e legge il Ramayana: Hanuman aiuta Rama a liberare Sita dal demone Ravana, vittoria del bene e devozione. A Kolkata in Sivaratri, Shiva medita e Parvati, mutata in seme ganja, guida Ganesa a fare il bhang, bevanda sacra che calma, ispira visioni e riflessioni. Bhang miscelato a latte, spezie e semi, cura febbre dissenteria, stimola appetito e spirito, aiuta gioia e leggerezza: devoti lo offrono a Shiva-lingam per protezione e fertilità. La canapa in India è sacra, con molteplici nomi e forme, da foglie a resina (charas), raccolte con rituale e rispetto; effetti includono euforia, sollievo da dolore, e facilita devozione. Medici come Moreau osservano benefici terapeutici: nausea spasmi e ansia, depressione e indigestioni; dosata, offre lucidità e gioia interiore. Raseno narra miti, di Maometto e angeli in Miraj, incontri celesti con Noè, e simboli di guida, come altri dervisci e sufi, Al-Khidr e Ibn Arabi, cantano al-fokara, su chakra e coscienza, rivelando segreti, dissolvendo pregiudizi, e aprendo gioia memoria. Il bhang tra festa e devozione, tra cura e estasi, è ponte tra divino e umano.# Seba giunge in sud India, al |Capo-Comorin, per incontrar tre mari, legge poema |Ramayana, in centrale bazar, Hanuman dio-scimmia, vince contro Ravana, demone in palazzo, sontuoso di Lanka, avea rapita Sita, amata da Rama, questo in epopea, appunto Ramayana, riceve aiuto grande, da Hanuman re giganti, che su isola arriva, sconfigge il re cattivo, e libera Sita, che Rama infine sposa. Seba in treno arriva, in Kolkata città, antica Calcutta, cuore di Bengàla, Sivaratri festa, qui viene celebrata, ogni anno 13ma notte, dopo luna piena, nel mese Phalguna: il mito narra Shiva, irato scappa in selva, ritira a meditare, tra ombre fresca ganja, lo calma infiorescenza, lui pesta mortaio, aggiunge in vaso latte, bevenda che ama, la usa ogni volta, che abbisogna di calma: cosi trova visione, giusta delle cose, nasce bhang sua sposa, la Parvati-Gayatri, che muta con grazia, sua forma per amore, a raggiungere suo sposo, aiuta situazione; Parvati quella volta, uscì da Fiume Gange, muta in seme ganja, ordina a Ganesa, seminare i campi, fin presso amato Siva, Ganapati poi prepara, fol femmina sen gambo, bevanda Sivaratri, pesta cantando: lena Shankar lena Babulnath! prendi Shankar sii felice, Bululnath bhang, la canapa lavata, macinata con le spezie, semi papavero e zenzero, cannella garofano, bhang servito freddo, 1 bicchiere a testa, prima dei pasti, effetto arriva e resta, fino ad esser sonno, ganja spinge a cantare, cercare in se piacere, meditare e mangiare. |Ganja detta Banga, è locale bevuta, da ospiti bevuta, nella notte santa, estende pensieri, di amicizia amore dio, festa fertilità, avanti a primavera, devoti offron frutti, fiori e foglie datura, al Lingam dio Shiva, digiunano il giorno, a vigilia della notte, Bhang gira intorno: 30 grammi cime fresche, 4 tazze latte caldo, 2 mandorle cucchiai, sminuzza a cardamomo, chiodi garofano e cumino, zenzero cannella, tostati e tritati, miele e acqua conserva; esce yogurt kefir, foglie cime strizzate, pestate in mortaio, fin ridurle a pasta, poi aggiungi a spezie, latte fermentato, tal bevanda prasad, manifesta il sacro, ci dice |Shaugnessy, medico inglese. |Canapa in India, nasce da datura, e da serpenti cobra, entrambe da Siva, |Mansur nella giungla, filava e si vestiva, 1 giorno trova 1 cobra, femmina che si innamora: ogni giorno massaggia, sue mani e suoi piedi, un dì fece con vigore, Mansur soffre e lamenta, cobra femmina pensò, mio Maisur è stanco, come rincuorarlo? si graffia testa ed ebbe, 2 semi gli offre, pianta questi e attendi, piante cresceranno, raccogli foglie in pipa, 1 tabacco fumando, Mansur prese foglie, x errore con acqua, divenne ubriaco, vede e ode se stesso; ma Shiva seminava, orando mantra Banga, suono di guardia, che taglia ignoranza, allinea desideri, e prepara la bevanda, immagina la Devi, offrir dolci mantra; versa su suo Linga, e incubi van via, fuggono i nemici, assieme a malattia, vedi in sogno foglie, usate come cure, segno di fortuna, Lei cura febbre pure. Banga cura febbre, è metodo indiretto, calma Lei gentile, le cause con diletto, fatica si allontana, pur panico e paura, penetra sua mente, dissenteria gli cura. Bhanga assorbe bile, e stimola appetito, lo spirito di Siva, travasa ego Mansur, aiuta attraversare, fame e povertà, e la Devi del vaiolo, cerca di calmar: dea Shitala Devi, è patrona del vaiolo, scongiura malattia, se bhang offron loro, indù fakiri musulmani, venerano Ganja, colei che allunga vita, e confini scalza, in India Afghanistan, segno di fortuna, in sogni e cerimonie, bhang a notte luna. Canapa ha + nomi, in Ottomania e Tartaria, una cura per orecchio, savia rispettata, polvere di sogno, boccone rimembranza, respir del minareto, guida della strada; in sanscrito Bhang, pianta ed ebbrezza, Vighaia risata, Ananda grande gioia, luce degli occhi, di canapa bhanga, son cime fiorite, di verde che incanta. Ganja mille storie, la figlia degli umani, lei emana sua luce, dal palmo delle mani, quando inizia i semi, essuda una materia, di resina e narcosi, respiro di sostanza, stupisce già così, spezia inglese hashish. |CHARAS del Nepal, resina infiorescenze, morbida appiccicosa, raccolta strofinando, piante vive con mani, in pani accumulando, miglior è afghano, marrone scuro fuori, fasciato con lino, firmato con lo stemma, di famiglia azienda, vendute nei bazar, si conserva 2 anni, poi valore cala, forza mensile scende, circa 5 percento; durante mietitura, si alzan spiritelli, salgono alle gambe, fino su ai cervelli, turbinan le membra, scarican orpelli, estatici hashishiya, vivono caroselli. Indù vestiti o nudi, vanno fra coltivi, di Canape fiorite, ed agitan le piante, ricavano churrus, raschiando lor vestito, la resina è venduta, in Kolkata presidio; se in Nepal sono nudi, culies raccoglitori, in Persia si raccoglie, in canapon teloni, churrus grigio scuro, piacevole odore, caldo ed amarogno, tiene acre sapore. Resina o foglie, varia per persona, età pianta e clima, narcotico effetto, euforia e leggerezza, audio-visivo intento: calma nausea e vomito, spasmi e dolori, ansia e glaucoma, allergie e depressioni, su febbre e infezioni, dolori tumorali, |dottor-Moreau a Dakka, usa curar malati, come tutta India, lui testa su se stesso, scrive gioie vita, piacere solitario, Ganja è metà strada, tra alcol ed oppio, se primo riscalda, secondo fredda corpo, ganja si adatta, a persone e pazienti, dissembla ricompone, la mente originale, estingue nevrosi, in pochi minuti, muta percezioni: fantastici panorami, musiche e suoni, penetrano mente, tempo e ritmo fuori, soggetto sa trovare, se stesso in sogno, lucido o confuso, gioia innato gioco; gioia se alterna, feeling depressivi, paura della morte, o nostalgie sorgenti, aumenta pulsare, pressioni del sangue, tremori e vertigo, automazione muscolare; se pazienti loquaci, asciugano saliva, rossore degli occhi, pallore del volto, livor della bocca, e fegato ingrosso, siedono tranquilli, dopo + schiamazzi, e dopo mezzora, inizian loro fatti, i volti degli amici, fanno cambiamento, parole da lontano, arrivano a contempo, ridono pazienti, chiacchieran felici, altri + arrabbiati, lui versa entro narici, goccia olio oliva, a indebolir effetti, oppure offre yogurt, acqua e frutti freschi. Moreau cura pazienti, pure da un abuso, banga ugual pazzia, specie in giovinetti, che viziano per via, antidoto lui dà, succo limone e aceto, Ganja con misura, fa spirito leggero, un ambiente di conforto, nutre fantasia, Ananda ben emerge, al cuore nelle risa. Tsampa tibetano, acqua e burro sale, tiene orzo hordeum, è yogurt del sadhu, 2 cime sgretolate, + cucchiaio olio, sciolto soffritto, sbatte mescia dopo, effetto 6 ore trovo. Raseno narra mito, |MAOMETTO sotto pianta, sdraia nella Mecca, un angelo lo trova, Gabriele cuore leva, lo lava lo ripone, dandogli Al-Borak, cavallo veloce, x andare al cielo, dal Khan suo Signore; insieme Gabriele, Maometto galoppa, fino al cielo blu, e bussa alla porta, Adamo lo accoglie gli da buone parole, Maometto saluta, al secondo cielo muove; qui incontra Noè, terzo cielo Azzael, angel di Morte, che scrive su libro, nuovo nome di bimbi, e cancella passato, poi sale ulteriore, fino sesto piano: incontra Mosè, che piange causa sua, Maometto ha avuto fama, molti + seguaci, Maometto passa oltre, fino ad 1 casa, vede luce Verde, divin color di fata: entra al Mamour, casa di Gabriele, 3 vasi gli son dati, vino latte e miele, Maometto beve latte, Gabriele conforta, se Islam beve vino, smarrisce tale porta. |DeQuincey lo prova, dopo mal di denti, resta affascinato, per 50 anni mangia, poeta scrittore, 80 anni visse, effetti e fantasmi, di sua vita scrisse: tutto Tu conquisti! il povero e ricco, eloquente rovesci, i giudici corrotti, purghi da brutture, di pensieri morti, a corte dei sogni, aiuti miei trionfi, innocente mi rifondi; ho vissuto mille anni, dentro + tombe, nel fango del Gange, e in camere tonde, ucciso ed uccisore, adorato e adorante, sospinto confuso, in tue braccia grande; oppio riattiva, immagini memoria, Penelope che tesse, intreccia rinnova, ricordi e sensazioni, tra loro mescolare, collega eccitazione, mentale a muscolare; chi compiva abuso, pativa molto freddo, pigro ed indolente, gira senza tetto, lascia ogni scopo, entra in ospizi, o muore city strade. Sherazade amava, presso 1 teatro, mille e una notte, ultimo oppio stadio, narcotica ebbrezza, delirio alternato, gioia con feccia, e calma da 1 affanno. |Al-Khidr guru verde, spirito desto, iniziator di Sufi, privi di maestro, viene improvviso, profumo nei paraggi, Salem Alekum! lo appellano i saggi. |Din-Rumi afghano, e poeta di Damasco, |Ibn-Arabi incontra, e fonda sua scuola, Dervisci vorticanti, suo rito tuttora, libera i chakra, a Konya in Anatolia: erranti dervisci, ostili alla scienza, Aziz e bu-Senna, in Numidia e Algeria, insegue e battezza, elargisce samadhi, con suo tamburello, e kaff nelle mani. |Al-Himsi danzava, gridando alte voci, la Verde procura, un bisogno di dolci, dentro a sua scuola, lo vider studenti, col pene orinava, i versi più ardenti: Io sono mendicante, errante compiuto, Vino è inizio, la Verde il rifugio, solletica ano, svilisce il riccone, converte morale, e lombrico in leone; Lei dice segreti, dissecca pre-giudizi, confonde strategie, mostra tutti i vizi, riflette desideri, di un interior padrone, il cobra risveglia, a calor sensazione: le Mille e una Notte, narrano ambiguo, potere che tiene, genio |Aladino, e |Dante e Maometto, descrivono i piani, color verde appare, al fin del |Miraji. Ibn Arab (al-Andalus 1165, Damasco 1240) richiama il ponte culturale e intellettuale unificato tra mondo cristiano, musulmano ed ebraico del Mediterraneo medievale. Se i filosofi greci fossero bizantini e contemporanei di Andronico I, Dante e i sufi di al-Andalus, avremmo un punto di incontro diretto tra filosofia classica, mistica islamica e letteratura cristiana, in metropoli come Costantinopoli e Toledo, hub culturali universali dell'epoca. Andronico I Comneno regnò a Costantinopoli tra il 1183 e il 1185. Dante visse nel 1265–1321, e cita spesso filosofi e conoscenze classiche nella Divina Commedia. I sufi, come Ibn Arabī, scambiano concetti con i filosofi della corte bizantina e persiana come Avicenna. Sefarad è il nome ebraico derivato da al-Andalus, citato nella Bibbia come esilio degli ebrei, in ebraico significa Spagna e diede identità agli ebrei spagnoli come sefarditi. |Haydar fondò la scuola Haidariya per liberarsi dall’ego e unirsi al Divino, nel monastero insegnava a osservare la realtà con mente aperta, senza pensieri ordinari. La foglia sacra, se rispettata e cantata, diventa gazzella che salta nei pensieri e svela segreti. Gazzella e farfalla mostrano difetti e potenzialità, insegnando a riflettere senza giudicare. Chi rispetta la natura e canta con gioia scopre armonia e serenità interiore. Haydar incoraggiava condivisione dei segreti, cura del cuore e contemplazione del mondo. Dopo la morte volle essere sepolto tra i poveri, continuando a nutrire spiritualmente i discepoli: il discepolo, ascoltando il fiume, libera preconcetti e riflette su destino, azioni e umanità, così avanza verso il Sufi verde, simbolo della familiarità col Divino, tramite rispetto e meraviglia. Sophía è sapienza divina che illumina l’uomo, Maat è ordine cosmico che armonizza il mondo. Il Respiro/Spiritus è soffio vitale che porta Sophia e Maat dentro di noi. Lo Spirito Santo cristiano unisce sapienza, ordine e respiro in una forza vivente. Ibn ʿArabī insegna che Dio crea col Respiro del Compassionevole e lo Spirito Sottile attraversa il cuore, che deve diventare trasparente, specchio limpido della luce divina, lasciando scorrere il Respiro o canto continuo. La spiritualità trasparente è vivere come canale del divino, unendo respiro, coscienza e sapienza. Il metodo di Ibn Arabī include purificazione, meditazione sul Respiro e riflessione interiore. La Sema dei dervisci, danza rotante, simboleggia amore e unione col divino, aperta anche alle donne. Le opere al-Futūḥāt al-Makkiyya e Fuṣūṣ al-ḥikam mostrano l'unità dell’essere e armonia tra filosofia e mistica. Tutto il percorso insegna che meraviglia, ascolto, pratica e cuore puro conducono alla conoscenza di sé e del divino. Rispettare la vita, osservare con attenzione e lasciare che il Respiro divino attraversi il cuore sono pratiche chiave per la saggezza.# |HAYDAR-Sheik, riscopre foglia sacra, inizia la sua scuola, Haidariya chiamata, segue scioglimento, da ego più ostinato, unione col Divino, persegue rinnovato: nel suo monastero, Haydar consigliava, mangiar asciutta foglia, che si rivelava, un agile |Gazzella, che in mente saltella, eppur si meraviglia, di cose sulla Terra; Dio la ha lodata, astiene dai commenti, emergono segreti, estraniando le menti, assente il pensiero, da schemi ordinari, allontana tristezza, se canti suoi prati; rimani al tuo posto, elimina tuoi sforzi, insegnante svelerà, i segreti nascosti, incoraggiala cantando, mostrale rispetto, dividila con chi, freme al suo cospetto: chiudi le orecchie, a eterni censori, riempi le mani, senza rimandi ulteriori, se desideri postare, altezzosa gazzella, procur che passeggi, su tal foglia bella; su di Te ora si posa, 1 timida farfalla, batte le sue ali, mostra ogni tua falla, indiana danzatrice, che bene intrattiene, dissecca il seminale, e nel cuore viene. Haydar viveva, tra i |monti-Khorasan, in piccole capanne, assieme i compaesan, esorta molti sadhu, dividere il segreto, curar preoccupazioni, aver cuore sereno: canta sua letizia, danza delle piante, a tutti suoi fratelli, mistico + grande, dopo la sua morte, volle esser sepolto, sotto |Al-fukara, a nutrire sottofondo: mi lavo la faccia, schiarisco la voce, vibro di emozione, canto una sua lode, permetti che realtà, io veda delle cose, così che liber sia, da molte vane spose; passo mio tempo, al mormorio di acqua, con i buoni amici, di esperienza adatta, a quel punto inizierò, riflettere su cose, comprendere opinioni, e intenzion riposte, su essere che parla, cose che son dette, Fato e suoi accidenti, cause e cose fatte, vedere con il cuore, con occhio suo scrutar, la propria idea di umano, a gradi separar; svesto preconcetti, sulla mia identità, io scorro col torrente, Fiume a mormorar, cosi natur divina, io riesca avvicinar, fin che il |Sufi-verde, mi appare familiar. Sophía (sapienza divina femminile) è coscienza divina sapiente che illumina l’uomo; nei primi secoli, Sophia viene identificata col Cristo (Logos di Giovanni: In principio era il Verbo), Sapienza divina incarnata in Gesù. Maat egizia è coscienza divina ordinatrice che armonizza il cosmo, diviene ordine (Kosmos) matematico da apprendere, verità (Aletheia), giustizia cosmica (Dikaiosýnē), e Xristos (Via, Verità e Vita rivelata in Cristo, preso a fondamento di giustizia e salvezza). Respiro/Spirito (Pneûma in greco e Spiritus in latino) è soffio vitale, respiro, spirito, Spiritus Sanctus, dove il respiro divino diventa Persona della Trinità: non solo soffio, ma coscienza viva e agente: è il veicolo attraverso cui Sophia e Maat entrano nell’uomo: quando respiri in modo sacro (consapevole, armonico), nutri la tua anima di coscienza cosmica, ogni atto respiratorio è un atto di filosofia e religione incarnata. Nell’Antico Testamento Dio soffia l’alito di vita in Adamo (ruach in ebraico, che significa soffio/spirito), mentre nel Vangelo di Giovanni, Gesù soffia sugli apostoli e dice: Ricevete lo Spirito Santo, eco delle tradizioni greche ed egizie. Respiro è di nuovo Spirito Santo, che scende sugli Apostoli (Pentecoste): Dio soffia dentro la comunità credente. Lo Spirito Santo nel cristianesimo unisce tutti questi archetipi in un’unica forza vivente: la funzione vitale del pneuma, la funzione ordinatrice di Maat e la sapienza di Sophia. In pratica, lo Spirito è respiro vitale, coscienza e sapienza divine, tutte fuse in una presenza vivente. Sophía (Sapienza divina), Maat (cosmos) e Pneûma/Spiritus (Respiro vitale) confluiscono nello Spiritus Sanctus del cristianesimo di sant'Agostino. Il concetto di respiro/sapienza cosmica, o soffio vitale universale, si ritrova in tutte le tradizioni, dal Prāṇa dell'India al Qi della Cina. Ibn ʿArabī (1165–1240): Muḥyī al-Dīn Ibn ʿArabī (tradotto in Muḥyī al-Dīn, Colui che dà vita alla religione, vivificatore della fede. Abū al-ʿAbbās, Padre di ʿAbbās, titolo onorifico. Aḥmad ibn ʿAlī ibn Muḥammad ibn ʿArabī, Ahmad figlio di ʿAlī, figlio di Muhammad, figlio della famiglia/tribù degli ʿArabī, nato a Murcia (Spagna meridionale detta Al-Andalus ٱلْأَنْدَلُس la regione degli Andalusi), cresciuto a Siviglia, viaggiò in tutto il Mediterraneo (Maghreb, Mecca, Anatolia, Damasco), fu un punto nodale del pensiero filosofico mistico universale, dove Oriente e Occidente, Islam e Cristianesimo, filosofia e poesia si incontrano. Opere principali: al-Futūḥāt al-Makkiyya (Le rivelazioni della Mecca), enciclopedia mistica. Fuṣūṣ al-ḥikam (perle della saggezza), sintesi del suo pensiero spirituale con la dottrina centrale dell'unità dell’essere (waḥdat al-wujūd). Tutto l’universo è manifestazione del divino, il quale si riflette in ogni creatura come in uno specchio. Spiritualità trasparente èil cuore umano purificato che diventa specchio limpido della luce divina, senza. Ibn ʿArabī conosceva bene le opere di Avicenna, soprattutto quelle di metafisica e ontologia (concetti su essenza e esistenza, emanazione e realtà dell’essere), che Ibn ʿArabī trasforma in linguaggio mistico, con una forte enfasi sulla conoscenza diretta di Dio (ma‘rifa). Le Illuminazioni della Mecca (Al-Futūḥāt al-Makkiyya) è un opera enciclopedica che contiene insegnamenti su cosmologia, teologia, esegesi del Corano, pratiche sufi, visioni mistiche, e i cui temi chiave sono l'unità dell’essere (wahdat al-wujūd), realtà come manifestazione di Dio, viaggio spirituale dell’anima. I Noccioli della Saggezza (Fuṣūṣ al-Ḥikam) è un testo più sintetico e filosofico, che analizza i saggi precedenti in noccioli essenziali di saggezza divina, espressa attraverso figure profetiche o santi, con l'obiettivo di mostrare la conoscenza universale e l’armonia tra filosofia e mistica. Ibn ʿArabī, ponte tra filosofia greca, islamica e intuizione dantesca, scrive: nel sufismo, Dio crea il mondo con il Nafas al-Raḥmān, cioè il Respiro del Compassionevole. Questo respiro è lo pneûma greco e lo spiritus latino: atto con cui Dio emana l’universo. Tutto ciò che esiste è segno (āya) del Respiro di Dio. Ibn ʿArabī parla poi di al-rūḥ al-laṭīf, cioè lo Spirito Sottile/Trasparente (Latium significa nascondere): non è un corpo denso, né un concetto astratto: è coscienza pura, senza opacità. La chiama trasparente perché, come il vetro limpido, lascia passare la luce divina senza trattenerla. L’uomo, purificandosi, diventa come questo spirito trasparente: un canale diretto della coscienza divina. Dunque respirare non è solo atto biologico, ma un modo di fare spazio al respiro cosmico, lasciando che lo Spirito passi attraverso di noi senza ostacoli; per Ibn Arabī il cuore (qalb) è il luogo dove il Respiro divino si riflette, ma il cuore deve diventare trasparente: non deformare, non trattenere, non oscurare. Allora lo spirito umano si fonde con lo Spirito divino, cioè l’anima individuale diventa specchio limpido del Tutto. Ibn 'Arabī insegna che la spiritualità trasparente è vivere in uno stato in cui il respiro che ci attraversa non è più nostro, ma diventa il respiro stesso di Dio, che si fa chiaro e luminoso nel cuore. Ebbe Influenza su vari autori del tempo, da Dante Alighieri (molti parallelismi tra la Divina Commedia e i viaggi mistici descritti da Ibn ʿArabī, come l’ascensione celeste alle sfere del Paradiso) a Rūmī (detto Mevlana, cioè Jalaluddin Rumi nell'impero Romano bizantino del 1207–1273): filosofo e poeta persiano, fondatore dei Dervisci rotanti (Ibn ʿArabī lo ispira nella visione dell’amore universale come movimento circolare, detto 'Sema', che unisce al divino; la pratica della Sema, o danza meditativa rotante dei dervisci, ammette anche le donne, che seguono gli stessi movimenti e rituali dei loro colleghi uomini, anche se a volte in contesti specifici per donne), fino alle scuole mistiche del Kashmir (Ibn 'Arabī influenzò il sufismo che si diffuse in India e Himalaya, contaminandosi con lo shivaismo del Kashmir e con il bhakti yoga, e partorendo figure sincretiche come Bab’Aziz, figura chiave di leggende e narrazioni sufi, e i maestri del deserto, monaci anacoreti, stiloti, ecc, fino alla figura di santi moderni come Sai Baba di Shirdi, il cui misticismo universale richiama la visione di Ibn ʿArabī. libro_lucrezio-tupini_analisi.m4a
lume055-Maometto passeggia in riva al mare con sua figlia Fatima e Alì: davanti a loro il mare respira e il cuore ascolta il ritmo dell'universo. Il viaggio del Mirāj insegna che ogni ascesa comincia dall'ascolto: lasciare andare preconcetti e paure, per riconoscere la via nascosta dentro di sé. L'ascolto del Respiro diventa ponte tra terra e cielo: ogni inspirazione accoglie vita, ogni espirazione libera ciò che impedisce al cuore di essere trasparente. Come il derviscio nella Sema gira senza perdersi, così l'uomo può muoversi tra i diversi pascoli della propria esistenza senza abbandonarli: non scegliere un solo campo, ma imparare il ritmo delle stagioni. La transumanza è conoscenza del tempo, il maestro interiore non è un comandante che ordina, ma il cavallo che conosce già la strada. Tu possiedi un cavallo antico: il corpo che inventa movimenti spontanei, la mano che scrive quando trova la metafora giusta, il contadino che riconosce il momento della semina, la sensibilità che sa quando un frutto è maturo. Forse il compito non è trovare il cavallo, ma smettere ogni tanto di tirare troppo le redini. I quattro campi della vita chiedono rotazione armonica: la Terra che nutre, il Sapere che illumina, il Respiro che eleva, l’Amore che scalda. La campagna dona immagini, le immagini diventano insegnamento, l'insegnamento diventa servizio, il servizio ritorna armonia che alimenta la campagna. Pamela sognò un furgone che porta il dono di un letto diagnostico, uno strumento di cura che deve trovare il suo posto. Come usarlo? dove parcheggiarlo? Forse sotto un albero, all'ombra, pronto a partire quando serve, ma senza occupare tutta la piazza: se trova il suo posto diventa un dono. Così anche il suo desiderio di guarire, se occupa ogni spazio diventa una prigione dorata. Come l'acqua raccolta durante l'inverno arriva in estate attraverso il tubo dell'orto, così la saggezza nasce da ciò che è stato conservato nel tempo. Il maestro interiore è questa capacità di sentire dove manca acqua, dove la vita chiede di essere irrigata. come il letto diagnostico cura, ma non diventa un letto matrimoniale, così la saggezza ascolta e orienta i bisogni, ma non li elimina. Così il viaggio continua: non chiederti quale pascolo scegliere, ma quale pascolo oggi ha bisogno della tua presenza; non essere solo la persona che porta tutti i pesi: diventa custode del gregge interiore, che conosce il tempo dello spostamento e segue il ritmo del respiro blu.
299:ijing53.䷴ lume299 |Sviluppo (漸jian, chien) sopra la Montagna vi è un albero: Crescita graduale. Il nobile dimora nel suo virtuoso carattere e migliora ciò che è ordinario. In cima alla montagna l'albero si sviluppa più lentamente rispetto a quelli a valle, poichè deve sviluppare radici più solide: crescendo crea attorno un micro-habitat che modifica pian piano lo spazio. Il carattere della persona nobile produce lo stesso effetto, innescando una graduale evoluzione positiva nelle abitudini quotidiane. La donna si sposa, successo. La costanza è fruttuosa. I legami si sviluppano gradualmente, via via che le energie grezze delle emozioni vengono incanalate in una durevole cooperazione. Cresciamo attraverso le occasioni che la vita ci offre e ci evolviamo grazie alle relazioni. In tale processo i risultati maturano graduali purchè tu ti mantenga pazientemente fedele ai tuoi obiettivi nel corso del viaggio. (Cosa si sta evolvendo in questa fase? Come puoi sviluppare la tua pazienza?) |Cappero |tempesta non guasta estate| Cappero spinoso è un cespuglio perenne che riprende a crescere a maggio, prediligendo rupi e crepe nei muri. Il suo seme, con dura scorza, necessita di ammollo, spesso facilitato dal passaggio nello stomaco di un uccello o da fermentazione lenta in ambienti umidi. Il cappero resiste bene alla siccità e produce fiori, boccioli e frutti chiamati cucunci, dal sapore intenso e speziato, conservati sotto sale, aceto o olio e usati in molte preparazioni culinarie. I boccioli, raccolti e asciugati, si condiscono sottolio con erbe per aperitivi e insalate. La radice raccolta in autunno viene usata in decotti per le sue proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, cicatrizzanti e astringenti, e può aumentare la pressione sanguigna se non si sciacqua bene il sale. L’olio essenziale estratto è utile per massaggi rilassanti, alleviare dolori renali e come vermifugo per cavalli.# CAPPERO spinoso, cespuglio perenne, inverno in letargo, a Maggio riprende, cresce sulle rupi, e crepe dei muri, da seme o talea, trapianta primavera, suo seme ha dura scorza, deve essere ammollato, in stomaco di uccello, o in secchio inverno dato, in lento fermentare, o messo dentro un fico, muschio o pallina argilla, sparato poi ne muro, esso caccia lunga radice, a cercare un poco di acqua, nei vasi è allor sprecato. Resiste siccità, con fiori e boccioli, e frutto |Cucuncio, intenso speziato, serbato sotto sale, aceto oppure olio, usato in insalate, pizze e tartine, pasta pesce e carne: cucunci colgo e sciaquo, metto in salamonia, 7 o 10 giorni, secondo lor grandezza, ermetico buio, ogni dì cambio salamoia, cioè 1 cucchiaio sale, sciolto in litro acqua; dopo 7 giorni, sciacquo cucunci, metto in barattolo, pur sterilizzato, bene accatastati, riempio con aceto, metà con acqua e sale, 1 mese a macerare, se voglio poi li metto, sottolio con aglio, o conditi con erbe, per buoni aperitivi, o insalate riso. Se colgo boccioli, pulisco senza acqua, fò asciugare in ombra, e dopo qualche ora, metto in vaso vetro, riempio aceto o sale, oppure sbollento, dentro acqua aceto, lascio asciugare, condisco con erbe, e metto sottolio. Radice decotto, colta in autunno, sfiamma batteri, assieme a dolori, depura e deterge, cicatrizza ferite, astringe dissenteria, e alza pressione, chi non vuole questo, scoli sale due ore, Olio essenziale, x massaggi rilassanti, calmar dolor renali, |vermifugo ai cavalli. verdetalea_cappero.mp4
lume299–Discesa nel tempio nascosto, nel sogno del 16 febbraio: sotto il dislivello stradale emerge una basilica, antica e semi-sepolta dal tempo, sopravvissuta a un allagamento del fango: come un archeologo vivente, entro nella città stratificata, una discesa lungo speroni del suo vecchio muro, un varco in basso tra cespugli di Cappero che crescono tra le crepe delle pietre. Nella sala della vecchia basilica, un professore/detective con turbante, proietta film inediti di culture del mondo, memorie viventi dell'inconscio collettivo. Una guida femminile di nome Aurora, abita quel quartiere di rovine, e mi accompagna tra monumenti e clan antichi della città, che poertano il nome di animali totem dei primi occupanti, e dove ogni comunità diventa un frammento di psiche storica sopravvissuta. La discesa è un attraversamento di livelli, dove si visita e si abita il passato. Pianta di confine e resilienza liminale, il cappero cresce sui muri indica che la vita non è interrotta, ma continua nelle fratture, come la pianta liminale, che nasce tra pietra e vuoto. Capparis spinosa cresce dove quasi nulla sopravvive, tra rupi e crepe aride, pianta di soglia e resilienza, produce semi che attraversano trasformazioni, digestione ammollo e fermentazione, per germinare nonostante tutto. |Cappero è bocciolo antinfiammatorio, apre passaggi nel corpo a far fluire ciò che è stagnante. Dioscoride lo ama perchè sgonfia e depura il corpo, stuzzica appetito, controlla spasmi addome e allevia mal di denti, se piano masticati; aggiunti a insalata reca vitamine e minerali, quercetina e rutina, che tiene sangue fluido, i trombi prevenendo; ne fanno uso moderato le donne in gestazione, o interventi di chirurgia. Beduini e siciliani, ne consuman regolare, abbassando glicemia, febbri di |malaria, tifo e digestione, scaccian |depressione e lo spalmano su pelle, a calmare |istamina. Nel sogno agisce anche nel simbolo: la discesa nella città nascosta, è una digestione della memoria collettiva, dove il cappero vivente, rende ogni crepa della storia una soglia attiva. Ciò che continua a crescere nel punto della frattura, rende abitabile ciò che era stato sommerso.