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voce: austronesia


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durianDurio zibetino, re dei frutti tropicali (127) 27- Nativi spaccanlingua indocina | foto frutteto | audiolibro | frutti_durian_familiare.mp4 | frutti_mango_albero.mp4 |  |musica yo-bxa-mama-jurema.mp3
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56:lume056-Hakim Bey audiolibro, intreccia mistica anarchia, economia sposta la spinta, da produzione al suo consumo, mercificando il tempo libero, attraverso pubblicità, colonizza inconscio collettivo; surrealismo in guerra sogni, riflette il crollo di società, serve un ritorno alla raccolta, un nomadismo senza dogma, che rompe regole se svolta. Satori appartiene a chi, osa infrangere le norme, per accedere a esperienze, dirette al cuor della Natura, creatività spontanea sale, e assieme al caos è fonte gioco, con irruzion nel quotidiano, del mondo magico più sano, dove son liber religioni, alternative al fanatismo, sciamani e misti viaggiatori, occorre vagare senza meta, come i Dervisci pellegrini, seguire segni e coincidenze, vivere i posti con riverenze. Utopie pirata eran le TAZ, esperimenti effimeri di libertà, come D'Annunzio fece a Fiume, con sua poesia a legittimar. Nietzsche insegna la maschera, come un gioco necessario, a superar il bianco e nero, senza reprimer desiderio, Sirito libero è fluire, con eros e immaginazione, generando nuove armonie, di comunità spontanee, siamo monarchi in nostra pelle, la libertà è già dento noi, va completata con relazione, di amor reciproco e creazione. I bambini angeli del caos, incarnano tal forza, anarchici naturali, vivono spesso dentro al gioco, qui apron spazi di meraviglia, e metamorfosi dell'arte, magia ed amore nel giocare, per mondo-merci scardinare.| Arunta d'Australia usano piume e danze totemiche per rievocare gli antenati del Tempo del Sogno (Jukurpa). Il Serpente Arcobaleno, risvegliandosi, crea fiumi, laghi, montagne e fertilità sulla terra. Dal suo passaggio nascono animali, uccelli variopinti e suoni che riempiono il mondo. I canti d’amore hanno valore sacro e imitano i rituali di corteggio degli uccelli. Donne e uomini celebrano miti, dipingono i corpi e mimano movimenti rituali. Simboli come le piume di emù e il canto confermano legami di clan e fecondità. Il Cjuringa, oggetto sacro, conserva itinerari e memorie incise su legno e pietra. Il suo suono richiama spiriti, pioggia e poteri creativi, come il didgeridoo. Perdere un Cjuringa significa perdere il cammino e la memoria del clan. Le vie di canti custodiscono le orme degli antenati, creando paesaggi e realtà. Le mappe di canto guidano i percorsi durante il walkabout e gli scambi tra tribù. Ogni aborigeno eredita un Sogno fondatore, legato al suo clan e al territorio. Il canto e la pittura mantengono vivo il legame con la terra e la sua energia. L’equilibrio si fonda sul restituire ciò che si prende da natura e spiriti. Clan, totem e riti consolidano parentele e legami con la biodiversità. Il nomadismo umano è l’eredità di questo mondo cantato e sognato.# |ARUNTA di Australia, han copricapo piume, accrescono gli Emù, imitando loro danze, se un clan Canguro, erige grande palo, in piume decorato, imita simulacro: tribu del Canguro, nasce dal suo totem, recita antenati, del tempo Jukurpa, loro imitano i balzi, del mitico canguro, le corrobori danze, alimentano il futuro. Terra parve piatta, ai tempi di inizio, Serpente Arcobaleno, dormiva in orifizio, al centro della terra, fu per lungo tempo, risveglia e sale su, quan matura intento; rompe la crosta, inizia a viaggiare, attraversa la Terra, vuota e senza luce, potente ha magia, e causa forte pioggia, solco del suo corpo, nei fiumi si foggia; così snodò + fiumi, laghi e cascate, viaggia e lascia latte, di mammelle calde, la Terra fertilizza, in selve rigogliose, crea deserti e valli, e le caten montuose; tornando nella terra, animali risvegliò, marsupiali e insetti, rettili ed uccelli, riempie ciel di suoni, e pappagal dipinti, uccelli danzatori, e i grandi Moa estinti. Canti amore dei Djarada, han magica valenza, |imitan-corteggio, di uccelli discendenza, nei canti liminali, aborigen-melanesiani, erotismo è religione, di clan australiani: quan donne aborigene, siedono assieme, cantano miti e fatti, uomo pure viene, dal Tempo del Sogno, fan recita e danza, dipingono i corpi, con ocra e costanza: indossan ornamenti, di semi del deserto, mimano serpenti, che fanno il moto lento, con natiche ondeggianti, e tutte seminude, mentre ergon palafitte, su tutta la palude. Lui le invia bel mazzo, di |penne-di-Emù, che mosse dal vento, invita fin nel bush, suo pube sotto gonna, di peli ricoperto, l'ho messa incinta io, felice e redento! 1 spirito del bimbo, entrato dentro Lei, al clan del Barramundi, cantan son fieri, mettono ripari, fan ombra a donne viso, stanno sempre là, col pene subinciso; possedere 1 canto, 1 pezzo della mappa, fa loro viaggiare, sulle vie di akasha, maschere rituali, di Esseri ancestrali, cantano le orme, nativi austronesiani. |Jukurpa terra-sogno, dicon australiani, attende risveglio, a mezzo di rituali, uomo moderno, può fare corrobori, a ritrovare pace, di avi anteriori; creare risvegliare, mai smettono cantare, la terra cesserebbe, vivere è sognare, antenato Cjuringa, se traccia itinerari, incide in legno pietra, luoghi termitai: il rombo di legno, scolpito e dipinto, narra la storia, nascosta in cjuringa, attaccato alla corda, or vibra roteando, richiama la Termite, che scava il didgeridoo. Piste senza canto, non vengon a realtà, ronza termitaio, |Cjuringa a richiamar, anche didgerido, prodotto da termiti, fa vibrare corpo, con fremiti antichi: il mito di |Apone, mangiato da titani, dopo aver dipinto, di bianco viso e mani, ruotano il cjuringa, insistente ronzio, richiaman totem pioggia, rito creativo; perdere Cjuringa, oblia via di ritorno, tutti sulla Terra, possiedon pezzo mondo, conoscer ricordare, 1 pezzo del sentiero, permette camminare, al nomade guerriero. |Australia-vie-di-canti, orme di antenati, nascosti in superfici: se nel Tempo del Sogno, le creature totem, girano Australia, intonando cantilene, così quei nomi fanno, esistere le cose, valli con montagne, fiumi stelle e rose: mappe di tal canti, ad uomini van dare, segnano i cammini, e piste da tracciare, aborigeno scambia, mappe in |walkabout, allarga suo folklore, con altre tribù; ognuno tiene 1 Sogno, suo mito fondatore, ovvero primo avo, che lo cantò in ardore: la Terra prima esiste, ideata nella mente, se canti ricorrente, viene ad esistente, se meno prenderemo, meno restituiremo, per cibo o corrobori, pitture rifaremo; ogni aborigeno, figlio a un territorio, totemico suo clan, di nascita o adozione, caccia con raccolta, spontanea vegetazio, legame parentela, cresce in tale spazio: canti danze-riti, risveglian |Mana-fuoco, richiamano presenza, geni di quel luogo, se nel mondo vita, vi è biodiversità, di umano |nomadismo, noi siamo eredità. libro_zonetemporan_kalisufi.m4a
lume056-Arunta d'Australia, fanno |cerchi nel deserto, tessitura del destino, come Africa e Sudamerica, riti Candomblé e Numtchai, sono trance e possessioni, per guarire o alleviar mali, con corpi scossi e incorporati. Fiabe narran stessa prova, muta al morso di un insetto, un serpente o un Grande Spirito, che costringe a crisi e grazia, Arunta usano piume e totem, a rievocare gli antenati, del Jukurpa o Tempo Sogno. Serpente Arcobaleno risvegliato, crea fiumi laghi e montagne, fertilità sulla terra, da sue orme nascono animali, uccelli e suoni variopinti, i canti d’amore degli umani, che vanno presto ad imitare, i ritual corteggi degli uccelli. Donne e uomini nei riti, dipingono i corpi per mimare, piume di emù legami al clan, mentre il Cjuringa è loro mappa, oggetto sacro di itinerari, memorie incise su legno e pietra: il suono cjurunga richiama spiriti, pioggia e poteri creativi, perderne uno è perder cammino, nella memoria di quel clan. Le vie di canti custodiscono, le orme degli antenati, creando luoghi e realtà, mappe sonore durante le marce, walkabout e scambi tribù; ogni aborigeno eredita, un Sogno legato al suo clan, che sposa poi il suo territorio, nella pittura caccia e raccolta, sente l'impulso a restituire, ciò che lui prende da natura, come da spiriti o dal clan, totem e riti Corrobori, legan parenti a biodiversità. Il nomade umano è questo mondo, dove son vivi folletti e fate, |Apone ronza come un ciuringa, richiaman pioggia come rospi e rane, rito creativo possiede un pezzo, di mondo vivo da frequentare, che è solo un pezzo del sentiero, che permette di camminare. Nel Tempo del Sogno, creature girano Australia, intonando cantilene, pronuncian nomi di ogni cosa, così le portano a esistenza, valli montagne fiumi e stelle, mappe di canti sono i cammini, lungo le piste da ri-tracciare, con altri canti da scambiare. Arunta oracolare: Tuo sogno o mito fondatore, è primo avo che lo cantò, la Terra esiste nella tua mente, ma se la canti ricorrente, viene ad esistente a realtà, ciò è legge e danza primordial, tessi senza fretta, pur tra ostacoli passaggio, verso equilibrio e nuova vita. Il |tempo-ben-speso è un gran guadagno.

127:lume127- Nativi spaccano frutti tropicali nel loro villaggio: come loro, guardate, esplorate e partecipate, imparate a rispettare i cicli della natura. Il Durian, con le sue spine e l'odore potente, ci insegna prudenza e pazienza: il frutto cade solo al momento giusto, portando fortuna a chi sa attendere. Nel giardino edule, ogni pianta (dal lupino alla palma, dal rosmarino al loto) crea microclimi, trattiene acqua e nutre terra e corpo. Camminate tra piante e alberi, interagite e sperimentate, lavorando lentamente e con attenzione, imitate la resilienza della natura. La pazienza e la cura trasformano un semplice terreno in un paradiso di energia, gusto e saggezza; ciò che sembra impossibile diventa reale quando curate con costanza, come dice il proverbio: non vi sono frutti così duri che il tempo non maturi. Tarocchi carta 7 di coppe: scala, l'impossibile diventa reale, o perlomeno sembra tale; fortuna incontri speciali durante spostamento.| Durian Durio zibethinus, albero di Austronesia, alto fino a 25 m, con foglie alterne e fiori rosa. Il frutto, pesante e ovale, ha buccia spessa e spinosa, polpa cremosa giallo-rossa, e semi eduli tostati o grigliati. Vietato trasportarlo su mezzi pubblici per l'odore intenso. Caduta frutti è regolata da miti locali: il durian non colpisce mai le persone, e porta fortuna a chi lo raccoglie. Fiorisce due volte l'anno, impollinato da pipistrelli; attrattivo per fauna selvatica come oranghi, elefanti e tigri di Sumatra. Consumato da solo può irritare labbra e gola, ma combinato con riso o dolci è il re dei frutti: fresco con riso, in gelati, dolci malaysiani (dodol, lempuk), Tempoyak fermentato, fritto con cipolle o in zuppa di pesce. Parti vegetali (foglie, radici, petali) usate in medicina tradizionale per febbre e sudorazione. Ricco di nutrienti: zuccheri, grassi, triptofano, vitamina C e potassio. Afrodisiaco malese, è congelato esportato in Cina e venduto per strada.# Durio zibethinus, albero di malvacee, via da sotto frutto, |DURIAN 榴槤 liu lien, avvisan le persone, cartelli Indonesia, albero di jungle, Borneo e Austronesia: se coltivato, frutto a spin taglienti, malese nome durio, sta per Re dei frutti, frutto che cade, su testa causa ingiurie, copioso sangue esce, ma morte non conduce. Dayako detto dice: durio ha occhi e vede, il luogo dove cade, mai cade in ore giorno, a non colpir persone, ketiban runtuh durian, prendi durio che cade, e ricevi la fortuna. Albero 25 metri, con foglie alterne, fior color rosato, che emana odore acre, avviso indonesiano, a raccoglitori frutto, invita usare casco, protegger usufrutto; dopo 4 anni vita, una due volte anno, fiore è impollinato, da miti pipistrelli, frutto a forma ovale, pesa pur tre kili, fuori ha buccia dura, ricca a spessi spini, dentro ha + sezioni, separate da membrana, ospita ciascuna, una polpa gial-rossastra, cremosa mangiata, al naturale o aggiunta, a yogurt e gelato, e i semi pure ghiotti, tostati o grigliati, son come noci. Durio pure caustico, se mangi in eccesso, labbra e gola dolo, segui allora usanza, prepara col riso, o con dolce pietanza; cinesi e tailandesi, dicono yang caldo, consigliano mangiarlo, alterno a |Mangostana, tampone frutto yin, Durio amato-odiato, ha gusto gradevole, emana odore suvrumano: anche frutto chiuso, invade la città, Singapore e Bangkok, vieta treno e bus, credon javanesi, afrodisiaco durian sia, frutto ed erezione, fanno sinergia: duri jatuh sarung naik, cade frutto e sarong sale, forte odore frutti, caduti nella giungla, attrae animali, orango ed elefante, e tigre di Sumatra, lecca e consuma frutto, selvatico mana; narra mito malese, Orang Mawas ama durio, varietà senza spine, cresce in Filippine, dono dei nativi, ai civili del pianeta, Durian congelati, esporta china impresa; suo gelato venduto, su strade Indonesia, malay candy ice-kacang, dodol lempuk frullo, riso glutinoso vapore, piatto durian pulut, con latte di cocco, servito maturo. Sabah durio rosso, fritto + cipolle, servito contorno, polpa e zuppa pesce, polpa durio essicca, Tempoyak fermentato, mangia riso e curry, a spezie miscelato. |Tailandia mangia durio, fresco con riso, in mercati lo trovi, a pezzi adulterati, con pasta zucchine, semi tossici crudi, bolliti fritti o rosti, diventano eduli. Petali dei fiori, mangiati in Indonesia, offre buon miele, nettar polline api, contro febbre in Malesia, decotto spalmato, con foglie e radici, antipiretico mangiato: succo foglie su testa, a pazienti febbre, medicina nativa, contro eccesso sudore, ferma versando, acqua in vuoto suo guscio, dopo polpa mangiata, bevi e imitar durio; frutto rinfresca, zucchero e grassi, tiene triptofano, vita C e sal potassi, solfuro nel frutto, agisce da |i-Mao, a donne gravidanza, sia sconsigliato. libro_giardinoedule3_ventotene.m4a
Audio estratto da libro_giardinoedule3: Il Giardino edule imita la complessità naturale creando microclimi che favoriscono fertilità e biodiversità. Tra le pioniere utili compaiono ginestra, lupino, trifoglio, erba medica, brassicacee e rovo, affiancate da bulbose (cipolla, scilla, zafferano, topinambur, iris) e specie frangifuoco (cipressi, nasturzio, fico d'India, aloe, portulaca). Alberi come fico, pioppo, robinia e piante aromatiche (rosmarino, timo, origano, salvia, mirto) rigenerano suolo e difendono da parassiti. Molte spontanee hanno proprietà commestibili e terapeutiche: asfodelo, silene, luppolo, passiflora, vite, cappero, amaranto, calendula, camomilla, malva, quinoa, ruta, verbena. Arbusti e ortaggi come cicoria, crescione, rucola, prezzemolo, liquirizia e cavoli arricchiscono la dieta e il terreno. Tra alberi da frutto e alto fusto si citano melograno, nocciolo, carrubo, ciliegio, gelso, cachi, melo, moringa, noce, olivo, palma, pino domestico. Le piante acquatiche (crescione, loto, taro, sagittaria, lenticchia d’acqua) completano il sistema come fonte alimentare proteica. Ogni pianta contribuisce a resilienza e omeostasi: più sostanza organica significa maggiore capacità di trattenere acqua (fino a 160 tonnellate/ettaro). Il giardino edule diventa così luogo sacro, terapeutico, autoregolante, dove ogni creatura trova il proprio microclima, un paradiso rigenerativo per uomo e natura.

128:lume128— |Nimal Sesto è un marinario cingalese, che viaggia tra isole e respiri di Austronesia, porta con sé radici e foglie che parlano di quiete. Kava di Vanuatu placa il dolore, unisce le genti, Kratom del Siam ridona forza ai cuori stanchi; sulla stuoia mastica Gotukola, e canta ai Veddhas di Sri Lanka, bambini della foresta che ricordano il ritmo del fiume. Il corpo si scioglie, la mente diventa chiara, il tempo non fugge: si apre come fiore all'alba. Ogni pianta è un maestro che insegna lentezza, non tutto va capito, ma tutto può essere sentito: la vita si beve a piccoli sorsi, come Kava filtrata. Chi ascolta il Silenzio scopre il suo mare interiore, sincronizza il suo tempo e rallenta come le piante che rilasciando aromi. Una forma di luce dorata emerge da dentro di ognuno e dona il Tocco del Silenzio nel tempo senza fretta: le onde cerebrali rallentano, gli occhi si chiudono e arrivano sogni e pianti, di cura e di memoria. Oracolo: chi rallenta ritrova la direzione; la botte dà il vino che ha; quel che non può intelletto spesso può il caso.| Sintesi di Kava e Kratom, radici del Pacifico. Piper methysticum, pianta sacra di Kava, usata dai popoli melano-polinesiani, è bevanda rituale di pace e comunione, nata da un mito di amore e resurrezione.; dalle Fiji a Vanuatu, da Tonga a Tahiti, rilassa, guarisce e unisce le comunità. Simbolo d'incontro e di riconciliazione, sostiene economia e tradizione locale. La preparano le fanciulle masticando radici, poi filtrano l’essenza, offerta al capo villaggio: enisce ansie, dolori, tensioni e ricordi, rende sacro il passaggio tra vita e morte. In tutta Austronesia cresce un'altra pianta: Kratom, Mitragyna speciosa, foglia del lavoro: stimola e poi placa, la fatica dei villaggi, cura dipendenze, ma può dare assuefazione. Due alberi fratelli del corpo e dello spirito, donano quiete, forza e memoria agli umani.# |Piper methisticum, pianta della KAWA, usano popoli, melano-polinesiani, ingrediente bevanda, rituale locale, alimenta leggende, e rito gregale: Kava di Tonga, e Kawa di Fiji, una in regno Hawaii, e isola Vanuatu, in isole Pacifico, è bevanda sacra, che fa incontrare gruppi, e bene rilassa; a nativi di Vanuatu, è sola risorse, economica coltura, primari esportazione, la bevono ogni giorno, come un vino bono, suo mito di scoperta, narra di un Topo: pianse una donna, su tomba di amato, crebbe 1 pianta, che Topo ha rosicchiato, entra in stato coma, alzato e ridestato, lo imita la donna, e lutto ha superato; supera il dolore, parla con suo amato, con gioia la radice, porta nel villaggio, tale medicina, diffuse tra le genti, dono di antenati, rinnova vita intenti. Hawaii versione rito, giovane disperata, imita il topo, a cercar con lui riposo, ora può parlare, al suo defunto sposo, avuta nuova gioia, di viver con la gente, trasmise la scoperta, al resto di paese. Inno al |Kava-kava, canta Nimal Sesto, avuto navigando, dai Papua fino a Giava, bevanda degli Dei, detta in molti lidi, concilia coi nemici, alle isole Figi: se cresce rigogliosa, vien da Melanesia, va in isole piovose, assolate Polinesia, in acqua mescolata, produce fermentazio, amar color marrone, calmante soddisfazio. Kawa di Tahiti, bevuta dai guerrieri, a superare insonnia, oppure sui velieri, fu data ai marinai, per urinare i mali, curare malattie, di eccessi sessuali; social bevanda Kava, su isole intorno, rende ogni rituale, occasione incontro, legittima i leader, gli ospiti raccoglie, pacifica i gruppi, da nascita a morte, consacra i bambini, insegna salmodie, mezzo di supporto, a lenire ogni dolore, radice dello scambio, buona a divinare, segnale della pace, auspici possa dare; su isola Pentecoste, aiuta cerimonie, giovani fanciulle, mastican radice, enzimata insalivata, trita e grattugiata, in acqua e latte cocco, è dopo stemperata; cantano fanciulle, che stanno masticando, datemi del Kava, datemi ancora kawa, impiegan 2 minuti, poi bolo viene posto, su foglia di banano, e a capo sottoposto: se pare sufficiente, mesce bolo e acqua, con spugna vegetale, filtra la fà chiara, spugna strizza succo, in recipienti vari, allora mescitore, la porge ai commensali; calma nervi e ansia, solve mal di testa, decotto o infusione, di foglie e radici, o in fumigazione, a lenire i reumatismi, rilassa le tensioni, e dolori articolari, salva prigionieri, concilia gli antenati; ferma infuso kava, sifilide importata, ebbrezza e sudore, in dose aumentata, se parton marinai, donne degli atolli, giorno di sudore, a lenir dolori folli; dopo venti minuti, iniziano effetti, erotico sudore, copioso può apparire, seconda della dose, 2 fin le 6 ore, dipen costituzione, inner disposizione; profonda stanchezza, segue 1 ebbrezza, riposo necessario, abuso dà magrezza, i grandi bevitori, han tremito nervoso, sensibili ai rumori, ricercan silenzioso. Albero di |KRATOM, tom-tom in Tailandia, in tutta Austronesia, foglia masticata, fresca deprivata, di nervatur centrale, essiccata sminuzzata, x tisana locale, origine rurale, ha ruolo culturale, presso le città, chiede acclimatare. Albero ton-ton, |Mitragyna Speciosa, tiene soprannomi, lungo tutto il Siam, Malesia e Indonesia, fin Papua e Guinea, in medicina Thai, pianta anti-diarrea, cura dipendenze, da oppio e da denari, usato nei villaggi, aiuto a lavorare, allevia vita dura, pur in zone urbane, la società dei |Thai, riesce tollerare: se reca dipendenza, sintomi son vari, lacrime e dolore, e movimenti a scatti, foglie masticate, inebriano graduale, consumator assidui, finiscon assuefare, perdon loro peso, insonni vanno erranti, sviluppano colore, scuro della pelle, secca loro bocca, spesso fan minzione, feci ugual caprine, alcun costipazione; effetto stimolante, cessa dopo 1 ora, effetto sedativo, in seguito si muta, ansia preoccupazio, scivolan lontano, buon rilassamento, seguita spontaneo. 
Sessione-Tantra+Kink-consapevole, Studio di anatomia, fisiologia, ciclo mestruale, gravidanza, menopausa. Preparazione e setting, creazione dello spazio sicuro, ambiente pulito, confortevole, illuminazione morbida, elementi rituali (candele, incenso, tessuti). Definizione dei limiti, consenso, parole di sicurezza e intenzioni della sessione. Breve briefing sulla seduta: corpo, desideri, emozioni e archetipi che si esploreranno. Fase 1: Accoglienza e centratura, respirazione guidata per radicare corpo e mente. Connessione tra Dom e Sub, sintonizzazione dei ritmi, ascolto reciproco, presenza empatica. Visualizzazione iniziale del corpo come tempio, energia come flusso. Identificare blocchi, desideri e fantasmi erotici da esplorare. Fase 2: Risveglio corporeo, massaggio sensuale e terapeutico, esplorazione lenta di corpo e zone erogene. Movimenti del bacino, stretching delicato, respirazione consapevole, per il risveglio dell’energia tantrica, polarità maschile e femminile, circolazione del prana nel corpo. Fase 3: Gioco di potere consapevole come metafora di limiti, desideri, blocchi e liberazione. Ruoli di dominazione/sottomissione come strumenti di esplorazione, sicurezza, attenzione, fiducia e vulnerabilità, integrazione di archetipi (Vergine, Madre, Seduttrice, Saggia, Eroe, Re, Mago, Amante). Stati di coscienza (subspace/domspace), presenza, comunicazione chiara e aftercare. Meditazione condivisa sul respiro e libido. Karezza, Yab Yum, ritenzione dell’energia; attenzione alle sensazioni sottili, beatitudine, unione interiore, trasformazione del piacere in coscienza. Fase 5: Lavoro su fantasmi, ascolto attivo e riformulazione di pensieri ed emozioni emerse; ristrutturazione cognitiva dei blocchi sessuali (sostituire credenze limitanti con risorse interiori). Giochi di ruolo e visualizzazioni erotiche, sperimentando desideri e fantasmi erotici. Esercizi di autonomia e assertività, comunicando desideri, limiti e bisogni. Fase 6: Culmine, unione di piacere corporeo e energia sottile. Presenza totale condivisa tra dome sub in ascolto reciproco, trasmutazione dell’eccitazione in coscienza. Ritenzione, abbraccio, connessione dei corpi. Fase 7: Integrazione e ritorno. Rilassamento guidato con respiro, body scan, briefing post-sessione su sogni emersi emozioni e progressi, apprendimenti e sensazioni; coaching per integrare tutto nella vita quotidiana. Celebrazione di ogni scoperta, gratitudine per il corpo e la connessione. Aftercare emotivo: tisane, coccole, dialogo, eventuale diario. Fase 8: Chiusura e radicamento, rituale finale di chiusura e benedizione simbolica, ancoraggio dei progressi di autostima ed esercizi sensoriali e meditativi a casa.

132:lume132- Ombre di un'eco che torna come vento leggero tra foglie sul mare, un’eco lontano mai pienamente suono, un fantasma intermittente appare a tratti come sprazzi di luce in un cielo coperto, parole sparse come petali di Camomilla comune, usata a propiziar fortuna al tavolo da gioco, qualcuno lancia i dadi del fato destino e riceve il segreto che attendeva da tempo, ma in cuor sapeva già, che un giorno sarebbe arrivato: ciò che in passato vi è sembrato incerto, inconcluso o un avversità, sta per essere palesato, per diventare un vostro ispirato vantaggio, abbiate con voi il bagliore del fuoco, fate la mossa decisiva, riconoscete e amate la sorgente interna del vosto amore esterno e scrivete una lettera in bottiglia: non sei qui, eppure resti presenza invisibile affacciata sulla soglia. In questo spazio sospeso, tra ciò che fu e ciò che non fu, imparo a stare solo, intero, con la memoria come compagna, e il cuore aperto al presente, non cerco più di afferrarti, non inseguo il fantasma ma ascolto il silenzio che lasci: non tutto ciò che tace è assente, non tutto ciò che risponde, resta. Ci sono silenzi che non sono una risposta mancata, ma camere profonde dove l'anima respira una distanza antica, come tra le stelle che brillano ma non si toccano. Il silenzio dell’altro diventa specchio: mi mostra cosa cerco, non cosa manca; resto nel presente a me stesso, intero, anche nel vuoto.| Sintesi di Montagne e Foreste del Sud-Est asiatico. Igorot e Ifugao, popoli di montagna, coltivano riso su terrazze nella Cordigliera filippina, vivono liberi seguendo i riti del raccolto. Bulul di legno custodisce i granai, spiriti Anitu vigilano sui semi, e i Diwata e Dewata uniscono l'uomo alla natura e ai defunti. Arrivano missionari, coloni e mercanti, ma le genti resistono, tra rivolte e preghiere, chiedendo autonomia e rispetto; nel Borneo, Dayak e Penan difendono la selva, tra Rafflesia e palme di Sago, contro il taglio delle foreste.Gli Iban del Kalimantan onorano gli avi col Gawai-Antu, festa biennale di vino di riso, canti tatuaggi e visioni. Lemambang e Manang entrano in trance per curare e pregare, il corpo tatuato diventa mappa, la pelle un libro sacro. Tra morte e rinascita, ogni gesto è ringraziamento, la vita è intreccio di radici, spiriti e antenati. Nel riso e nel canto sopravvive la memoria del mondo e l'eco dei tamburi chiama ancora gli dei della foresta.# Tra villaggi |KAIGORO, di Ande filippine, son chiamate Igorot, genti montane native, in villaggi indipendenti, coltivano riso, presso di |Banaue, fieri universali, carne cane in mito. Nella fiera in Usa, presso la Luisiana, conquista americana, origina un hotdog, vendute al padiglione, dove esibito venne, folklore dei filippini, e mille altri nativi, donne uomini e bambini: etnie sorvegliate, da soldati filippini, Negritos e Dumagat, Moro di Mindanao, Magayan o |mangyans, di isola Mindoro, aborigeni Visayan, Kalinga e Bagobo; 4 milioni persone, in 40 gruppi diversi, tra miniere oro, cercate da europei, arrivano i coloni, assieme missionari, scoprono i Moros, nativi musulmani, qui giunti coi Moghul, Grande Tartaria, spagnoli lascian gioco, a Usa unificata, ora Filippine, colonia americana, indio non capisce, la proprietà fondiaria: rivolte in cordigliera, forzata povertà, gran disboscamento, li porta alle città, indigena protesta, organizza comitati, autonoma regione, e risposte militari. |IFUGAO cultura, ruota attorno al riso, 1 elaborato calendario, semina e consumo, collegano feste, ai riti miti e tabù, feste ringraziamento, nel rito di Tungul, cioè giorno riposo, che vieta ogni lavoro, bayah vino di riso, con mix erbe sacre, gusci di conchiglie, tritate per betel, assieme areca noce, ricorre nelle feste. |Bulul/Anitu è, una scultura legno, usata da guardiani, di loro campi riso, sculture stilizzate, immagini degli avi, con prana caricate, trasmetton derivati. Anito è pure nome, collettivo credo, nome degli spiri, e parenti deceduti, bulul seduto a terra, a braccia conserte, son spiriti natura, sorvegliano messi. Bulul maschi femmina, pure messi assieme, con simboli sessuali, mortaio e pestello, 1 gran granaio chiede, almeno due bulul, ricordan manichini, Indocina rito pur: nativi filipinos, discendon dai Moghul, Diwata filippine, Devata indo-moghul, Dewata indonesiani, e Pi in Indocina, elfi fate e ninfe, benevoli o neutrali, recan salute e messe, sol se rispettate.Ttra |DAYAKI Borneo, cresce la Rafflesia, primo fior pianeta, amato dai |PENAN, amici a |Bruno-Manser, svizzero amico, ce narra loro grida, di protezione selva: vivono i Penan, su piccole palafitte, poco amano conflitti, son senza gerarchie, aman bimbi società, raramente puniti, mai obbligati a lavorar; veneran anziani, ma anche i funzionari, che li deportano via, tra fame e malattie, depredan loro terre, le fanno disboscare, poi esportano legname, nel mondo capitale. Penan sopravvissuti, continuan coltivare, riso taglia-bruci, e raccolgono il Sago, amido di palma, commerciano i dayaki, scambiano i prodotti, con sale e tegami. |IBAN dayacchi, popolo confinante, sul fiume Kapuas, nel |Borneo-Kalimantan, loro celebran biennio, festa dei defunti, |Gawai-Anitu che, assomiglia |Byeri culti: da cacciatori teste, Iban trofeo passato, migrarono tra i fiumi, via dal sultanato, conquistan territori, a riso coltivato, per sterili mogli, tatuaggio è celebrato; pratican nel rito, tessere e tatuare, in festa Gawai antu, di Iban dipartiti, ricorre ogni 2 anni, tale Borneo buiti, i popoli Daiaki, qui celebrano i miti: auguri e presagi, lavoro divinazione, random strategie, di continuazione, aiutano famiglie, Iban oggi ospitali, offre |Tuàk-vinoriso, onorano i Gawasi; gli avi del clan, che primi son sbarcati, trattan con rispetto, il riso propiziato, assieme altre piante, stile vita rituale, avi sogni e trance, dei popoli dayake: se inviano istruzioni, affar quotidiani, citan Leka main, loro libro religioso, testo rito cantato, da lemambang bardo, prete tukan-sabak, o manang sciamano; manang contadino, cura malattie, clima e scorte cibo, donne ed office, lemambang e manang bali, sama berdache, tutti vanno in trance, o bevono tuake. Morte-Fertilità, sono assi primari, su cui ruota creazione, e tutti tatuaggi, di spiriti alleati, pantang lutto funerali, se manang fallisce cura, rifanno tatuaggi, rituale nuova mappa, che guidi passaggi. GAWAI ANTU festa, dei trapassati, beban legna sungkup, incontro iniziale, ngambi buluh: bambu x cerimonia, ngeretok: produzion sungkup, ngalu Antu: benvenuto a spiriti, nganyam: preparazion mini ceste, minta manok: ricerca pollame offerte, mandok: produzione vino riso, detto tuàk, Tubai Gawai: pesca con radici, ngambi ngabang: inviti x ospiti, mantar ngeraran: preparazione Gawai, nikika orang ngirup Buluh: accogli Bulul, bedigir: accoglienza ospiti, begeliga: discorso di ospite anziano, ngalu Petara: procession benvenuto a spiri, ngerandang Jalai: danza che pulisce la via, ngelalau danza bulul: che definisce la via, berayah pupu buah rumah: danza guida spiri, nimang Jalong: Lemambang canta sul vino, muai Rugan: distruzione tabernacolo, bebungkar Ruang: pasto di carne e vino, ngambi Tebalu: fine lutto di vedovi, nganjong buloh: bevuta vino ai garong, berangap: cibo e denaro al padrone casa, nganjong sungkup: totem fatto al cimitero. 
||Zodiaco italico e cinese (Topi Bovini Tigri Conigli Draghi Serpenti Cavalli Capre Scimmie Galline Cani Maiali) assieme ai Tipi di Jung, Palmistry (chiromanzia) Enneagramma (tipi di Gurdjeff) e agli Orixás dell'Umbanda, re e regine di un tempo, sincretizzati coi Santi cattolici e i Cieli/gironi di Dante, oltre che con gli archetipi universali e influenze archetipiche, degli arcani maggiori dei Tarocchi, simili a divinità planetarie egizio-romane, forze cosmiche e influenze nella vita umana. Leggi e rifletti su quale descrizione ti risuona di più tra i dodici modelli di auto-conoscenza e crescita personale, identificati da tipi di personalità, con motivazioni, paure e traiettorie diverse, sebbene ogni individuo può presentare tratti di più tipi.

211:sogni31-lume211 FERIRE: è quando l'integrità viene indebolita dall'azione aggressiva. Avversari si feriscono a vicenda con i loro coltelli. Partecipiamo al ferire considerando ciò parte della nostra esistenza; accetta il ferire come un prezzo da pagare per i propri valori; non sei qui per vincere sempre o essere al sicuro, ma a percorrere il cammino della vita con tutti i pericoli che comporta. Ogni atto volto a |ferire è una battaglia per il controllo, cercando di controllare noi stessi veniamo controllati. Essere feriti è ferire, ciò che non vogliamo ci venga fatto, lo facciamo agli altri. |Accetta di essere ferito e di ferire gli altri come parte della vita, intesa come processo di mutamento. IMG8: Il vecchio continua a Salire le scale (il tempo ferisce ciò che nello stesso tempo guarisce: rafforza le tue debolezze e indebolisci i tuoi eccessi). Aggressore violenta la sua vittima (forzare gli altri rende noi stessi vittime: entra in contatto con ciò che ti ferisce nel profondo). Genitore sculaccia il figlio (non il dolore conta, ma le sue conseguenze: affronta gli esiti di ogni tua azione). Un tumore sviluppa nel seno (salute è integrazione di malattia e vitalità: immergiti in ciò che temi maggiormente). |Zanzara punge (evitare le ferite attira il feritore: guarisci le tue ferite invece di evitarle, se puoi invece, prova a prevenirle). Uccelli si combattono (ciò che facciamo agli altri è ciò che essi fanno a noi: fai agli altri ciò che essi fanno a te). La morte dei lupi è la salute delle pecore| I Gebusi vivono in Papua Nuova Guinea, nelle foreste interne di Papua e Irian Jaya. Partecipano al festival Sing Sing, raduno annuale di tre giorni con maschere, danze e piume di uccelli paradiso. Il cibo base è il sago, amido di palma, preparato e consumato durante i rituali. Gli uomini indossano abiti da guerrieri, marciano e compiono gesti rituali come addentare dita degli ospiti. Li e in altre isole de Pacifico, preparano la bevanda Kava da radice pestata, mescolata con acqua e servita in ciotole di cocco. Kava ha funzione sacra: unisce ospiti e ospitanti, elimina antagonismi e mostra guide spirituali: durante la notte, le danze e il consumo di Kava creano eventi sociali e scherzi, inclusi aspetti sessuali. Le donne con i bambini partecipano cantando, accompagnando la festa. Il rito riflette doppie identità: spiriti del cielo, uccelli e animali nella parte superiore del corpo; coccodrilli, rettili e pesci nella parte inferiore. I movimenti dei danzatori incarnano gli spiriti, combinando salti, corse e contrazioni muscolari intense. Le danze hanno funzione di coesione sociale e controllo dell’energia rituale. Bruce Knauft, antropologo, ha documentato canti, miti e usi dei Gebusi. La long house di 23 metri ospita giovani, introducendoli alla vita adulta. Canti aurorali e serali trasmettono memoria, emozioni e legami comunitari. Gli ospiti stranieri sono accolti e integrati nel rituale, ricambiando favori e rispett.# |Sesto in |Indonesia, a |Papua e Irian jaya, visita popoli |GEBUSI, in Papua New Guinea, isola spettacolo, con molti insegnamenti, festival Sing Sing, dentro monti interni: annuale raduno, con spiriti e genti, dura qui tre giorni, con maschere e danze, piume di gazze, e uccelli paradiso, Sesto prende parte, al raduno più antico; mangia amido-Sago, partecipa lor usi, il sago o pane papua, rimane il cibo base, osserva loro danze, nel rito della Kava, partecipa alla festa, del sago inamidato. Uomini al villaggio, che ospita la festa, da guerrier vestiti, marciano alla testa, diffondono la rabbia, rituale apparente, addentano le dita, che 1 ospite protende; scende poi la sera, e uomini entro casa, preparano bevanda, con radice pianta Kava, giorno è passato, batte polverizza, aggiunge acqua al bolo, lento masticare, siedono a cerchio, in comune rituale, ospiti e ospitanti, via ogni antagonismo, preparano bevanda, e fumi foglie palma, per cener ricavare, e addolcire kava. |Kava con le mani, piano vien spremuta, viene aggiunta acqua, messa in infuso, con ciotole di Cocco, agli ospiti servita, dono di antenati, tra uomini di rito: io bevo varie tazze, pure se non voglio, in ciotole di palma, e gusci noce cocco, inizio a vomitare, lor smettono servire, bevono i Gebusi, e io smetto di soffrire; bevanda sacra inizia, mostrare loro guide, spiriti di Uccello, e Coccodrillo di acqua, rifletton nei costumi, le doppie identità, i mondi superior, inferiore van chiamar; danzano eventi, durante kava notte, scherzo e socializzo, cresce con le tazze, le donne con bambini, sono lì a cantare, kava fra Gebusi, è scherzo pur sessuale; alba quando arriva, resta stupor kava, chi fa dormi-veglia, dopo notte brava, risvegliano tutti, compresi visitator, che ricambieranno, in futuro tal favor. Bruce Knauft raccolse, canti dei Gebusi, i canti della kawa, loro miti e usi, come la lunga-casa, di 23 metri Papua, alloggio x ragazzi, che scopron vita adulta. Yibihilu villaggio, nella rainforest, presso Nomad station, Western province, canto in aurora, tristezza al tramonto, lo donan Gebusi, a Bruce antropologo. Papa mama papa, bikpela man kam pinis, madre padre maa! Bruce Sesto torna qui, Mipela kam long pela Gasumi, lo incontriamo, tenkyu tru long mi stap, Bruluso lo amiamo, Brata susu brata susu, bikpela kam pinis, fratello sorella, incontriam Bruce e Sesto, grazie che venite, grazie a star con noi, ancora ci benedite; un danzator rimbalza, su-giù lentamente, indossa cavigliere, tintinna semente, accompagna melopea, i canti di donne, danzatore incarna, memor di azioni svolte: spiriti del cielo, uccelli ed animali, discendono al corpo, a metà superiore, e spiri coccodrilli, rettili pesci, trovi nel costume, della metà inferior; satura tensione, soverchia forza esplode, in mil diverse forme, canto o una corsa, 1 salto o convulso, di muscoli agitati, orgia muscolare, può danza addomesticare. www.anthropology.emory.edu/FACULTY/ANTBK/gebusiResearch/gebusi.html 
lume211-danza e si contrae lo spirito Gebusi, nel corpo del rito si apre soglia, tra gesti e ferite, celebrano il mito in movimento, di perdita e possesso, di eros morso e dato, all'ospite invitato, a viver memoria di comunità: ogni corpo e attraversato, da una memoria temporanea. Papua verde foresta, vede il Sago che si impasta, e la radice della Kava, pestata fino a darne succo, diventan ponte eucarestia, tra chi ospita e chi arriva, sciogliendo antagonismi, in stessa ciotola rituale. I giovani trattenuti, nella Longhouse adolescente, passaggio alla vita adulta, con limite e apprendimento, del mito giallo che si sdoppia, in uccelli e coccodrilli, spiriti del cielo, e del sottosuolo, si specchiano ai costumi, in stesso corpo danzante, all'antropologo fan segni, dove canto scherzo e trance, son grammatica collettiva, del sogno condiviso, nel rito sago eucarestia. Materia ingerita, e il gesto rituale, tra vomito e comunione, regolan flusso dell'eccesso, poichè il corpo sa da sé, quan trattenere o espellere, equilibrio fragile sociale, tra tensione e coesione. Il respiro è ciclo naturale, insegna a osservare i ritmi, di animali piante e climi, tra mille variazioni, stesso principio di energia, collega ciel corpo e stagione, in unica oscillazione.

234:sogni36-lume234 |TRANSIZIONE: punto tra un luogo e un altro. Il sognante scala la montagna. La maggior parte delle persone desidera stare dove si trova o lanciarsi in successiva impresa senza risolvere ciò che si è lasciato alle spalle. Operiamo una transizione quando poniamo un termine laddove possiamo, prendendo tempo per riflettere su chi siamo ora, e chi possiamo diventare. Ci siamo liberati da ciò che è venuto prima e non ci siamo ancora attaccati a ciò che deve venire. Operare una transizione significa ritrovare se stessi nel presente. Durante la giornata concediti delle pause tra le cose, così potrai abituarti a prendere tempo per i passaggi più importanti della tua vita. IMG8: Uccello giovane è spinto fuori del nido (quando è il momento vai, sia che tu lo voglia o meno: affronta le tue resistenze al cambiamento, manifestandole e abbandonandole). Dea apre le sue braccia alle onde (per viaggiare lasciamo il vecchio per abbracciare il nuovo: sii coraggioso grazie alla disponibilità all'accettazione). Foglie cadono dall'albero (conta ciò che impari da un esperienza, non l'esperienza in sè: dì arrivederci e non lasciare nulla in sospeso). Treno si ferma per un istante (lo scopo stesso ci fa andare avanti: abituati a cessare le tue attività, non solo ad iniziarle). La sabbia corre lungo il collo della Clessidra (il tempo puoi solo spenderlo saggiamente: scegli il modo in cui passare da una cosa all'altra). Amanti si spogliano l'un l'altro per la prima volta (gli inizi ti rivelano solo ciò che sta accadendo in questo momento, non ciò che accadrà: sprigiona nuova energia solo dopo aver esaurito la vecchia). Il sognante attraverso un ponte sull'abisso (l'unico posto dove andare è il luogo dove già ti trovi: limita la tua visione al luogo e al momento contingenti). Luna nuova spunta nella notte (rendi onore all'energia quando si manifesta, non quando è troppo tardi: adegua la tua vita al disegno naturale del Dao, che si manifesta in questo momento e non a un ideale). Ottobre 4, a san Francesco tordi al desco, 15 ottobre |santaTeresa, tordi a distesa| Casuario è uccello della foresta pluviale australiana (Kakadu), simile a piccolo struzzo, multicolore, aborigeni del nord lo chiamano “giardiniere” perché semina foreste. Piumaggio ricco e vistoso, paragonato al pavone indiano di Krishna per estetica e funzione attrattiva, questo mostra la coda lentamente, in un rituale estetico e riproduttivo; comportamenti simili osservati in tacchini, galli del paradiso e uccelli dei Caucaso, che si esaltano con frutti fermentati (es. Schotia brachypetala, albero pappagallo ebbro) provocando lieve ebbrezza. Colomba-rosa (Columba meyeri): Mauritius, stretta relazione con tre piante (Aphloia fandamon, Styllingia fangam, Lantana valerianacee); popolazioni decimate da manguste introdotte dagli inglesi. Pappagallo di Molucche (Eclectus linnei) danza aprendo e chiudendo ali, produce suoni in cadenza, esibisce piumaggio e acrobazie. Uccelli Paradiso (Paradisea, Cicinnurus regius): specchiano il piumaggio ai raggi del sole, mimetismo con fiori del cibo; comportamenti estetici e riproduttivi complessi. Maestri costruttori (Burung-guru, Amblyornis inornata) maschi, costruiscono capanne e giardinetti ornamentali con fuscelli e orchidee, per corteggiare le femmine; alcuni, come Chlamydodera maculata, costruiscono cimiteri e gallerie rituali, decorando con conchiglie e ossa.# Imitan |CASUARIO, uccello giardiniere, aborigeni del nord, in foreste Kakadu, piccolo struzzo, che semina foreste, multicolor livrea, come Pavone indiano, che Krisna teneva. |PAVONE di Krishna, apre coda bellezza, si esalta pian piano, giunge a rapimento, oltre riproduzione, tacchin galli paradise, cantan sfoggiano sfogo, estetiche sfide., come uccello dei Caucaso, che si inebria con bacche, di luppolo liana, così insegna a Osseti, a preparar la birra. Lieve ebbrezza accade, se un frutto fermenta, oppure molto sbronzi, pur diversi giorni, su Schotia brachypetala, nativo di sud Africa, drunken PARROT tree, albero pappagallo ebbro. McKelvey ornitologo, studia |Colomba-rosa, Columba meyeri, di isole Maurizio, che ha intimo rapporto, con tre diverse piante, Aphloia fandamon, Styllingia fangam, famiglia euforbiacee, e Lantana valerianace. Inglesi alle Maurizio, introducono |Mangusta, Colombi decimati, da tale carnivoro, che trova sul terreno, abbondante selvaggina, incapace volar via. |PAPPAGALLO di Molucche, Eclectas linnei, si alza e abbassa danzando, con la sua voce, suono in cadenza, apre ali si molleggia, strambe acrobazie, canzona e pavoneggia; altro sublime, |PARADISEA piumaggio, nomade in alba, al tramonto và sui rami, + alti di foresta, come in adorazione, specchia suo piumaggio, ai raggi del sole, si estasia svolazzando, di ramo in ramo. |CICINNURUS regius, è uccello Paradiso, che ha stesso colore, dei fiori suo cibo, chiamato kuning-besar, lo imitan papuani, accade mimetismo, in uomo e animale. |BURUN-guru, Amblyornis inornata, uccello maestro, che imita ogni verso, o grido di uccelli, variando sue note, in ogni momento, i cacciator confonde: è uccello sapiente, che costruisce case, luoghi di piacere, in varie stagioni, riuniscono + maschi, x femme corteggiare, detto |Tukan kobon, spir da contemplare; bellissime capanne, giardinetti amore, costruisce con fuscelli, poco marcescenti, di 1 orchidea che cresce, sopra rami alti, davan suo nido arreda, cortile antistante, fior frutti funghi, insetti ornamenti, altri costruiscon, gallerie e pergolati, tutti ornati a diletto, con gusti esteti, Chlamydodera maculata, costruisce cimiteri: gallerie di ritrovo, usate molti anni, decora conchiglie, crani e ossa bianche, tali costruzioni, ispiran dormitori, per adolescenti, corteggi ritrovi. libro_pappagallobianco1_marie.m4a
molti uccelli tropicali uniscono estetica, corteggiamento e mimetismo, usando frutti, piumaggio e costruzioni ornamentali per attrarre partner e segnalare salute e abilità. |Kusu-koso è il pappagallino, parrocchetto oratore, la sua piuma è posta in testa al banzi



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