scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 3308
(): 4 quid censiti
abetesugro Abeti Eucalipti e Motombi, in olio 31 (11) 11- Raseno, un sec lingua latingreco | foto arboreto | audio | flora_abetebianco_selve-casentinesi.mp4 | eucalipto_antivirus-febbre-cefalea.mov | quercia-sughero_antibattere.mp4 |musica 96_Bwiti_Francia_ngombi03.mp3
aborigeni vie dei canti di Austronesia, avi del sud (56) 56- |cerchi nel de lingua juhoansi | foto eurafrica | audio | popoli_abo-kakadu-uluru.mp4 | | film_bodhidharma-damo-daruma.mp4 |musica 3-bushfire.mp3
malvabisco Malva aiuta denti, Altea e Ibisco karkadè (118) 18- Fiori di Dissu lingua latingreco | foto erbefiori | audio | ibisco-siriano-karkade-edulemalva.mov | malva_tisana_completa.mov | altea_benefici.mp4 |musica 86_Maa_He_Maa.mp3
terabuti Raseno e Shirdi fondan Terabuti (5) 05- Primo Therabut lingua alchemico | foto agrobuti | audio | doc_forest-food-it.mp4 | terra200610_crisantemo.mov | film_shirdi-saibaba.mp4 |musica 01_ShirdiSai_01.mp3
11:lume011- Raseno, un secolo dopo, ricerca la via tra gli olivi, e mentre sale riflette: ogni montagna è simbolo di stabilità, sorgente di acqua viva, così nel mito cinese Pan-Gu (Pangea) è il gigante primordiale la cui menbra divennero monti e colline, la sua pelle divenne prati e boschi, cuore e ventre le grotte, le sue vene i fiumi e sorgenti, e le miniere sono i luoghi dei suoi tesori. Sognare la montagna è un progetto ambizioso, un traguardo interiore da raggiungere con forza di animo, lavoro fisico e agilità mentale, ma l'ascesa ha sue insidie o guardiani che, per mostrare la via, esigono fantasia e abnegazione, umiltà e purezza di cuore. Ascesa onirica risveglia l'anima alla verità e aiuta a gestire meglio i propri istinti, i propri dubbi e confusione, tale che, rispettando e dialogando con gli spiriti di Natura si ottiene la mappa del sentiero. La discesa indica l'abbandono di un progetto terminato, mentre cadervi rotola nudo indica uno scacco difficile da accettare, impressione di perdere tempo e fatica a realizzare i propri sogni, allora si ingigantisce un sassolino, tuttavia, anche dagli eccessi è visibile qualcosa che ti salva, poichè i principi in cui credi e gli ideali a cui tendi, sono le pietre miliari della tua vita. |Settembre3, chi guarda ad ogni vento non si mette mai in mare| Abete bianco maestoso e resistente, ha radici profonde e chioma piramidale. Vive in boschi misti di montagna, fornisce legno, cellulosa e resina, ha proprietà balsamiche espettoranti. Diffuso in Europa, nei luoghi francescani. Lagerstroemia albero di San Bartolomeo, ornamentale dall'Asia, immune alle malattie, e tollera inquinamento, è legato al santo, venerato in Italia e Medio Oriente, protettore contro tentazioni e sofferenze, raffigurato con la sua pelle. Eucalipto australiano nutre i koala, cura tosse e bronchiti, ed è antiossidante, suo olio decongestiona, sua tintura repelle zanzare. Tra le piante officinali: Assenzio cura inappetenza, canapa aiuta digestione, acetosa è dissetante, aglio cura asma e dissenteria, saponaria lava i panni a mano, biancospino calma tosse, malva scioglie calcoli, Timo aiuta circolazione, Trigonella per catarri, Euforbia per la pelle, Borragine è sudorifera. Karité albero africano, dona frutti e burro curativo per alimenti, saponi e rimedi per ferite, dolori e parto. Kigelia africana ha frutti a salsiccia, con numerosi usi medicinali (anemia, epilessia, infezioni, micosi, sifilide, malaria), ma anche effetti tossici. Ricinodendro detto Niansa, fornisce semi oleosi, dal profumo di cioccolato, usati in cucina, saponi, vernici e medicin tradizionali, è afrodisiaco e antimalarico. Infine Dodonea africana, cresce tra mangrovie, con usi contro mal di denti, malaria e schistosomiasi.# |ABETE-Bianco maschio, peccia dazza arvu, maestoso slanciato, fusto diritto verde, resiste a -20, al vento ed intemperie, sensibile a gelate, sopra valli tiene, boschi misti faggio, larice abete rosso, rododendro pino mugo, assieme + specie, se cresce isolato, fitti rami da base, se cresce con altri, denuda fusto base. Radici han fittone, ancorato saldamente, foglie 10 anni, ago tondo non pungente, andamento spirale, chioma piramidale, rami a 80 anni, continua a sviluppare; corteccia + sacche, estrae trementina, odor resina buono, fiori a inizi giugno, pigne verso alto, abete Rosso verso basso, settembre lascia semi, rachide sul ramo: ogni pigna 50 semi, dopo 30 anni vita, con ali a volteggiare, e olio massaggi, gemme a primavera, balsamo sfiammante, diuresi antireuma, decotti espettoranti; foglie per occhi, strappi e contusioni, legna e trementina, fornisce cellulosa, maestro delle navi, e nippo antisisma. Abete Bianco più alto, in selva della Verna, in foreste Casentinesi, dove san Francesco si fermò, e stimmate ottenne, altre antiche abetine, diffuse in selve Europa, bavaresi e balcaniche, la vita ancor rinnova. |Albero-SANBARTOLOMEO, del 24 agosto, è Lagerstroemia indica, proviene dal Chitai, Cina Giappone e Indonesia, nei commerci fra canati, di compagnia olandese, ebbe genere nome, da Magnus von Lagerstrom, direttore capo, Compagnia delle Indie, 696-759, amico di Linneo: primi fiori luglio-agosto, gran fioritura duratura, adatta a giardini e strade, difficle spontanea, rustica dovunque, allevata ad alberello, chioma arrotondata, o arbusto a rami aperti, e contorti da terra, immune a malattie, resiste a inquinamento, ama sole e clima mite. Vangelo arabo siriaco, di infanzia di Gesù, una donna via Maria, sdraiò suo bimbo malato, nel letto di Gesù, quel bimbo guarì, trovando nuova pelle, fù Natanaele Bartolmai; autore del vangelo, venne detto |Caifa, parente del Battista, da Cefa pietra sacra, soprannome dato a Pietro, sommo sacerdote, del tempio Gerusalemme, che porta 12 pietre, sul pettorale gemme, in carica a vita, per tutti i giudei, sua parola è verità, Kaiapha aramaico, significa indovino, come nel bwiti, parol di Povi affido. San Bartolomeo discepolo, adorato a Lipari Sannio e Benevento, difende gli umani, da tentazioni Isacco demone, a mezzo cambio pelle, leggenda suo scuoiamento, ordinato dal re dei parti, poi reliquie assai contese, da vescovi e imperatori, di nuovo e vecchio impero, dipinto da Michelangelo, apostolo Bartolomeo, con sua pelle in mano, e frammenti sue reliquie, portano con sè, tutte le comunità, che migran territorio, fuggendo oppressione, loro santo riverito, adorato in Sannio, Lipari e Benevento, Siria e Medioriente. |EUCALIPTO di Australia, amato dai Koala, mangiano sue foglie, a inebriarsi bene, lenisce irritazione, di gola e polmoni, pastiglia x tosse, Eucalipto in sciroppi: decongestiona espettorante, antiossidante, se macerato in vino, repelle zanzare, segui tal ricetta, ingerito va nel sangue, e rilascia odore, sangue anti-zanzare, è immunitario fiore. Assenzio decotto, se hai inappetenza, Canapa semi in zuppa, aiuta la pancia, Acetosa disseta, Aglio cura asma, Saponaria schiuma, gli abiti lava; fiori Biancospino, calmano tosse, Agliaria cuoriforme, teneri germogli, x funghi insalate. Melograno succo acerbo, pare febbrifugo, melograno e aglio, dissenteria intestina, foglie Malva per emboli, e calcoli renali, Timo cura circolazio, the semi Trigonella, espettora catarri; Euphorbia lattice tratta, infezioni pelle, Borrago infuso suda, e calma le bronchiti. Albero |KARITE', Vitellaria paradoxa, da Africa proviene, ha virtù di cura, fiorisce stagion secca, olio x unzioni, burro Galam cuoce cibi, produce saponi. Karitè frutti, colti e macerati, alleviano dolore, sfiammano narici, ferite e contusioni, foglie bagni vapore, aiutano il parto, forti mal di testa, alleviano tanto. |KIGELIA africana, cresce lungo fiumi, selve e savane, in Africa pluviale, nei primi anni vita, sensibile al freddo, impollinan pipistrelli, fiori nottetempo; frutti a forma salsiccia, pianta 6 mesi, polpa purgante, causa pustole in bocca, semi abbrustoliti, sono cibo emergenza, coltivato dai locali, contro debolezza: anemia falciforme, rachitismo epilessia, disordini a respiro, cardiaci ed epatici, poi corteccia macerata, cura pure pelle, disinfetta da microbi, e micosi esterne; radice-frutti lassativi, verme solitar, decotto foglie forza, afrodite genital, abortivo antidiarrea, calma convulsion, antidoti a serpi, ingerita o messa fuor: corteccia frantumata, macerata vino palma, tratta la sifilide, malattie vescica e reni, foglie e frutti usa, su pustole e ferite, allevia crampi ed emicranie, e i reumatismi. NIANSA oleoso, albero Ricinodendro, fascia tropicale, di Africa west, ama luce savane, Munguella in Angola, |Essessang Bofeko Wama, esporta in Europa: cresce tronco dritto, rapido ha carbon, dopo cash crop, aiuta rinascer foresta, coron ampia gran radici, corteccia liscia, grigia fuori rossa dentro, aprile fiorisca, frutto e semi rossi-neri, odora cioccolato, amaro retrogusto, in agosto odor di mele, nutriente nocciolo, sfruttato come aroma, in zuppe e stufati, margarina addensatora; olio semi come arachide, tiene tocoferolo, lentamente fa rancido, come olio oliva, semi cotti a vapore, sbriciola essiccati, pestati in mortaio, esportati come pani; suo estratto corteccia, contiene lupeolo, come antidoto al veleno, usan local nganga, x tosse febbre gialla, afrodisiaco sfiamma, cur mal di stomaco, e aiuta anti malaria; lettiera di radici, colonizza micorrize, ricchi di potassio, nocciol semi incenerite, x vernici o saponi, olio è azoto fertile, semi secchi sonagli, |SOKE afragle gabonensis. |DODONEA africana, pianta viscosa hopbush, sapor luppolo amaro, cresce tra mangrovie, succo foglie calma denti, infuso semi su malaria, impedisce schistosomiasi, malattia da lumache. flora_abetebianco_selve-casentinesi.mp4 eucalipto_antivirus-febbre-cefalea.mov audio
Eucalipto, albero della febbre, 80 anni in Tasmania e sud Australia, naturalizzato nel Mediterraneo e in altre regioni temperate della terra con terreni silicei; dopo fioritura primaverile in pieno sole si raccolgono le foglie vecchie che sono falciformi, da usare in un estratto alcolico per produrre un antimalarico contro il plasmodium falciparum, come oggi ci sa fare con l'artemisia annua. Queste foglie si fanno seccare in luogo secco è buio prima di chiuderlo in contenitori chiusi e opachi; antisettico delle vie respiratorie, Eucalipto è impiegato in fumigazioni o sigarette per tutte le affezioni delle vie respiratorie bronchite asma enfisema. |KRAUTEROIL miscela svizzera, 31 olii senza alcol, rinfrescante della bocca, contro alito cattivo, tre gocce in bicchier d'acqua, fare sciacqui gargarismi; poche gocce pure messe, in vaschette termosifoni, a purificare ambiente, o allontanar zanzare, e insetti molesti. Dopo sforzi sul lavoro, o strappi muscolari, massaggiare la parte, qualche goccia due minuti, su caviglie e polpacci, prima e dopo attività, per dolori articolari, suffumigi e pediluvi. Poche gocce a fumigazioni, o ungersi le mani, per massaggi tonificanti, massaggi antireumatici, 5 gocce dopo rasatura, massaggiare tutto il viso, rinfrescante ed emolliente,# contrasta le rughe; 6 gocce pure poni, sopra capelli asciutti, per stimolo capelli, contro caduta e forfora, una due volte al giorno, secondo necessità. Tali erbe radici e bacche, sono Finocchio e camomilla, cannella e cardamomo, chiodi garofano e coriandolo, eucalipto e ginepro, Timo e Lavanda, Limone e bergamotto, Maggiorana e melaleuca, Melissa Menta e Pino, Rosmarino e Salvia, Sandalo e Incenso, Elicriso e legno cedro, Arancio e Ribes nero, Iris e achillea, noce moscata e vari, garofano e Gelsomino, Artemisia dragoncello,abete e betulla, Rosa ed Alloro, basilico e Zenzero.
56:lume056- |cerchi nel deserto, tessitura del destino: in Africa e Sudamerica, riti di Candomblé, Zebola e Numtchai praticano trance e possessioni danzate per guarire o alleviare mali, con corpi scossi, spiriti che incorporano, suoni che aprono alla guarigione. Le parabole religiose narrano la stessa dinamica di prova e mutazione, ma al morso di un insetto sostituiscono un capro, un serpente o lo Spirito divino, che costringe alla crisi e apre alla grazia; nelle culture Pueblo è Spider Woman, levatrice cosmica: insegna a tessere e coltivare, e guida i popoli attraverso il sipapuni, varco di nascita nel mondo. Il Ragno, come tessitrice del cosmo, ma anche di inganni, crea le prove del destino con pazienza e precisione, e nella crisi invita a guardare dentro di sé, riconoscere paure, lasciare il dolore e accogliere coraggio: ogni filo è connessione, intreccio di sofferenza e forza, e chiunque può scegliere di usare le proprie capacità per il bene e la crescita congiunta. Oracolo: tessi senza fretta, il veleno è passaggio verso equilibrio e nuova vita. Il |tempo-ben-speso è un gran guadagno| Arunta d'Australia usano piume e danze totemiche per rievocare gli antenati del Tempo del Sogno (Jukurpa). Il Serpente Arcobaleno, risvegliandosi, crea fiumi, laghi, montagne e fertilità sulla terra. Dal suo passaggio nascono animali, uccelli variopinti e suoni che riempiono il mondo. I canti d’amore hanno valore sacro e imitano i rituali di corteggio degli uccelli. Donne e uomini celebrano miti, dipingono i corpi e mimano movimenti rituali. Simboli come le piume di emù e il canto confermano legami di clan e fecondità. Il Cjuringa, oggetto sacro, conserva itinerari e memorie incise su legno e pietra. Il suo suono richiama spiriti, pioggia e poteri creativi, come il didgeridoo. Perdere un Cjuringa significa perdere il cammino e la memoria del clan. Le vie di canti custodiscono le orme degli antenati, creando paesaggi e realtà. Le mappe di canto guidano i percorsi durante il walkabout e gli scambi tra tribù. Ogni aborigeno eredita un Sogno fondatore, legato al suo clan e al territorio. Il canto e la pittura mantengono vivo il legame con la terra e la sua energia. L’equilibrio si fonda sul restituire ciò che si prende da natura e spiriti. Clan, totem e riti consolidano parentele e legami con la biodiversità. Il nomadismo umano è l’eredità di questo mondo cantato e sognato.# |ARUNTA di Australia, han copricapo piume, accrescono gli Emù, imitando loro danze, se un clan Canguro, erige grande palo, in piume decorato, imita simulacro: tribu del Canguro, nasce dal suo totem, recita antenati, del tempo Jukurpa, loro imitano i balzi, del mitico canguro, le corrobori danze, alimentano il futuro. Terra parve piatta, ai tempi di inizio, Serpente Arcobaleno, dormiva in orifizio, al centro della terra, fu per lungo tempo, risveglia e sale su, quan matura intento; rompe la crosta, inizia a viaggiare, attraversa la Terra, vuota e senza luce, potente ha magia, e causa forte pioggia, solco del suo corpo, nei fiumi si foggia; così snodò + fiumi, laghi e cascate, viaggia e lascia latte, di mammelle calde, la Terra fertilizza, in selve rigogliose, crea deserti e valli, e le caten montuose; tornando nella terra, animali risvegliò, marsupiali e insetti, rettili ed uccelli, riempie ciel di suoni, e pappagal dipinti, uccelli danzatori, e i grandi Moa estinti. Canti amore dei Djarada, han magica valenza, |imitan-corteggio, di uccelli discendenza, nei canti liminali, aborigen-melanesiani, erotismo è religione, di clan australiani: quan donne aborigene, siedono assieme, cantano miti e fatti, uomo pure viene, dal Tempo del Sogno, fan recita e danza, dipingono i corpi, con ocra e costanza: indossan ornamenti, di semi del deserto, mimano serpenti, che fanno il moto lento, con natiche ondeggianti, e tutte seminude, mentre ergon palafitte, su tutta la palude. Lui le invia bel mazzo, di |penne-di-Emù, che mosse dal vento, invita fin nel bush, suo pube sotto gonna, di peli ricoperto, l'ho messa incinta io, felice e redento! 1 spirito del bimbo, entrato dentro Lei, al clan del Barramundi, cantan son fieri, mettono ripari, fan ombra a donne viso, stanno sempre là, col pene subinciso; possedere 1 canto, 1 pezzo della mappa, fa loro viaggiare, sulle vie di akasha, maschere rituali, di Esseri ancestrali, cantano le orme, nativi austronesiani. |Jukurpa terra-sogno, dicon australiani, attende risveglio, a mezzo di rituali, uomo moderno, può fare corrobori, a ritrovare pace, di avi anteriori; creare risvegliare, mai smettono cantare, la terra cesserebbe, vivere è sognare, antenato Cjuringa, se traccia itinerari, incide in legno pietra, luoghi termitai: il rombo di legno, scolpito e dipinto, narra la storia, nascosta in cjuringa, attaccato alla corda, or vibra roteando, richiama la Termite, che scava il didgeridoo. Piste senza canto, non vengon a realtà, ronza termitaio, |Cjuringa a richiamar, anche didgerido, prodotto da termiti, fa vibrare corpo, con fremiti antichi: il mito di |Apone, mangiato da titani, dopo aver dipinto, di bianco viso e mani, ruotano il cjuringa, insistente ronzio, richiaman totem pioggia, rito creativo; perdere Cjuringa, oblia via di ritorno, tutti sulla Terra, possiedon pezzo mondo, conoscer ricordare, 1 pezzo del sentiero, permette camminare, al nomade guerriero. |Australia-vie-di-canti, orme di antenati, nascosti in superfici: se nel Tempo del Sogno, le creature totem, girano Australia, intonando cantilene, così quei nomi fanno, esistere le cose, valli con montagne, fiumi stelle e rose: mappe di tal canti, ad uomini van dare, segnano i cammini, e piste da tracciare, aborigeno scambia, mappe in |walkabout, allarga suo folklore, con altre tribù; ognuno tiene 1 Sogno, suo mito fondatore, ovvero primo avo, che lo cantò in ardore: la Terra prima esiste, ideata nella mente, se canti ricorrente, viene ad esistente, se meno prenderemo, meno restituiremo, per cibo o corrobori, pitture rifaremo; ogni aborigeno, figlio a un territorio, totemico suo clan, di nascita o adozione, caccia con raccolta, spontanea vegetazio, legame parentela, cresce in tale spazio: canti danze-riti, risveglian |Mana-fuoco, richiamano presenza, geni di quel luogo, se nel mondo vita, vi è biodiversità, di umano |nomadismo, noi siamo eredità. popoli_abo-kakadu-uluru.mp4 audio
audio: Hakim Bey, poeta e filosofo visionario, intreccia anarchia, misticismo e critica sociale. Sostiene che il Neolitico nacque dal desiderio di surplus, ma l'economia moderna ha spostato il desiderio dalla produzione al consumo, mercificando perfino il tempo libero attraverso la pubblicità e l'inconscio colonizzato. L'implosione del surrealismo segna la guerra dei sogni: tradimento del desiderio e crollo delle vecchie strutture sociali. La risposta è un ritorno psichico alla caccia e raccolta, a un nomadismo interiore, alla gioia selvaggia che rompe regole e convenzioni. Il Satori non appartiene ai monaci, ma a chi osa infrangere norme per accedere a esperienze dirette. Caos e creatività si trasformano spontaneamente in ordine: il caos non è mai morto, è la fonte di gioco, arte e poiesis. La vera rivoluzione è quotidiana: l'irruzione del meraviglioso nell'ordinario. Le religioni libere, gli sciamani e i mistici sotterranei possono offrire alternative alla mercificazione della New Age e al fondamentalismo, entrambi figli della stessa insoddisfazione. Come i Dervisci erranti, occorre vagare senza meta, seguire segni e coincidenze, vivere la città come geografia sacra.# Bey esalta le utopie pirata: esperimenti effimeri di libertà (dalle repubbliche dei corsari a D'Annunzio a Fiume) che preferiscono il tumulto creativo al sonno della stabilità. Nietzsche insegna la maschera come gioco necessario del superuomo. La narrativa moderna, invece, riduce tutto a poliziotti, vittime e criminali, preparando a una società di controllo che reprime il desiderio e trasforma l'energia vitale in auto-repressione. Lo spirito libero, al contrario, lascia fluire l'eros e l'immaginazione, generando nuovi ordini spontanei. Siamo già 'monarchi della nostra pelle': la libertà è qui, da completare con l'amore reciproco e con atti di creazione. I bambini selvaggi, gli angeli del caos, incarnano questa energia primigenia: anarchici naturali che vivono nel gioco, nell'eros, nell'immaginazione. Il caos diventa forza cosmica e poetica: non annuncia catastrofe, ma apre spazi di meraviglia e metamorfosi, dove l'arte, la magia e l'amore scardinano la civiltà delle merci. Ogni gesto poetico, ogni sabotaggio estetico, ogni gioco collettivo diventa scintilla di libertà.
118:lume118- Fiori di Dissumba: come Disumba vibra e rinnova il ciclo, I fiori e i rituali ti guidano: ascolta, osserva, partecipa, e troverai la tua strada; come Ibisco dona vigore e gioia, così la forza si costruisce passo dopo passo, con costanza e colore. Granchio e tartaruga mostrano sentieri nascosti, così tu osserva la natura e impara dai suoi ritmi: Il ciclo si rinnova e tu sei parte della sua continuità. Malva asciuga lacrime e placa il cuore, così tu apprendi a lasciare andare ciò che pesa e respira: ascolta la musica e i gesti rituali, la saggezza si trasmette nei piccoli atti quotidiani. Ibisco rallegra e protegge, tu accogli ogni gioia come seme che fiorirà: sii paziente come arpa e tartaruga: il sentiero richiede tempo e costanza, cammina con fiducia. Malva nutre cuore e corpo: pazienza e dolcezza aprono il cammino.| Malva, Altea e Ibisco, riassunto. Malva (silvestre, neglecta, rotundifolia) cresce in prati e abitati, prostrata o in vaso; foglie essiccate all’ombra. Fiorisce maggio-agosto con 5 petali rosa e strisce rosse; semi a giugno, semina in primavera su terreno lavorato. Brodo con Tarassaco, Ortica, Pulmonaria, cipolla e pollo: emolliente, digestiva, sfiamma pelle, allevia denti doloranti, igiene orale; foglie su punture e scottature. Altea ha foglie vellute e fiori rosa simili a Malva; mucillagi fluidificano catarro, calmano tosse e trachea, dilatano bronchi e uretere, semi polverizzati rompono pietre renali. Radici secche rinfrescano e aiutano la crescita dei denti nei bimbi; infusi dei fiori calmanti. Pianta associata a Ganesha e Kali. Ibisco (esculento, rosa-sinensis) sub-tropicale, frutti simili a okra, fiore nazionale Hawaii; simbolo bellezza fugace, dura un giorno. In India offerto a Ganesha, in Turchia a Solimano; specie resistenti freddo e siccità, coltivabile in vaso, siepi o alberelli, richiede rinvasi ogni 2 anni, esposizione graduale al sole. Ibisco cannabinus usato per fibre, gonnellini nelle isole Salomone.# |MALVA silvestre, neglecta e rotundifolia, pianta bienne in prati, ama gli abitati, le prime 2 confuse, 1 lobi pronunciati, seconda tondi fusi, fusto alza prostrati, cresce pure in vaso, essicca foglie ombra, in vetro serbata. Fiorisce maggio-agosto, 5 petali rosa, con 3 strisce rosse, semi a giugno dona, serba fresco asciutto, semina primavera, su suolo lavorato, sfalcio ben aiuta; da primavera autunno, Malva e Tarassaco brodo, ortica e Pulmonaria, bollire in 2 litri, cipolla e pollo acqua, aggiungo sminuzzati, basili e finocchiella, alfin uovo camicia, con Chenopodia lessa. Malvarosa cibo, emolliente e digestiva, sfiamma pure pelle, urinari e digerente, mastica radice, allevia mal di denti, igiene cavo orale, pure per i bimbi, foglie su punture, di vespe o scottature. |ALTEA foglie vellute, fiori rosa Malva, althaino io guarisco, mucillagi in acqua, fluidifica catarro, calma tosse grassa, dilata coronarie, bronchi e le uretere, polver semi in vino, rompe pietre rene; radici sbuccia secca, Amni visnaga indi, rinfrescano calmando, masticano i bimbi, x crescita di denti, giocattoli di Altea, infuso dei fiori, calma gola e trachea. Altea come fiore Ibisco, offrilo a Ganesha, e Kali con ardore. |IBISCO esculento, sub-tropicale buon cibo, colto frutto immaturo, par okra inscatolato, ibisco rosa-sinensis, originario di Hawaii, fiore nazionale, di Hawaii case reali: donato in ghirlande, ai turisti benvenuti, lo portano hawaiane, tra i capelli lunghi, dietro orecchio sinistro, dice stato single, dietro al destro dice, son impegnata dunque; fiore dura 1 giorno, simbolo bellezza, fugace tien colore. Solimano il magnifico, riceve Ibisco biancorosa, a corte di Istanbul, da ambasciator fiammingo, in India è per Ganesha, bianco sia lealtà, rosso sia pazienza, fiore nazionale, in Malesia e sud Corea; amato in Australia, Aotearoa e Centroamerica, dove specie cinesi, incrociano hawaiane, Siriaca + rustica, luglio-ottobre infiorate, siriaco ben sopporta, freddo e poca siccità, dopo fase attecchimento, ricchi fior darà: a evitargli stress, trapianta fuor fiorita, allargasi a cespuglio, a terra balcon vaso, rinvasi ogni 2 anni, potature fin stagione. Hibiscus famiglia, x siepe città, alberelli coltivate, resiste inquinamenti, e climi impluvi, ha fiori imbutiformi, semplici o plurimi, annuali o perenni, tropicali temon freddi, cosi cresci in vaso, esposto a clima mite: abitualo graduale, prima sotto ombra, poi al sole aperto. Ibisco cannabinus, coltivano x fibre, su isole Salomone, usate in gonnellini. ibisco-siriano-karkade-edulemalva.mov malva_tisana_completa.mov audio
MALVA: consumata cruda in insalate o con fiori estivi, cotta in minestre, ripiena nei ravioli o in creme; emolliente e digestiva, vischiosa. Zuppe con cipolla, carota, patata e malva; soffritti con pomodoro, cicoria, Portulaca o Plantago arricchiscono il sapore e mantengono proprietà nutritive. Infusi e decotti foglie/fiori calmano cistite, tosse, raffreddore, stomatiti, afte, ascessi dentali; malva insieme a salvia pulisce e rinforza denti e gengive. Decotti serali sfiammano tutto il corpo, espellono muco, favoriscono digestione e vitalità. Radice masticata utile per denti. IBISCO: fiori in tè, crostate o infusi; sapore vivace, usa in parsimonia, dura un giorno; stimola nuove fioriture. Oltre 200 varietà nel mondo, proprietà antiossidanti, antimicrobiche, antitosse, diuretiche, lassative; protegge fegato, cuore e nervi. Sabdariffa / Karkadè: bevanda eritrea, dissetante, ricca di vitamina C, blando astringente, regolatore biliare, digestivo rinfrescante.# |MALVA insalata cruda, assieme fiori estate, foglie tener dolci, troppo è lassativa, lessa troppo a lungo, sgradevole sapore, usa getti primavera, nella misticanza, foglie appen lessate, olio a filo grana, o ripiena nei ravioli: emolliente regina, succo vischioso, bollire cipolla, carota e patata, malva poca acqua, poi olio e parmigiano. Malva crema sgorga, organismo abbuffato, fiori in insalata, risotti rinfrescanti, boccioli in aceto, serviti a condimento, mangia foglie cotte, o Frittata uova sbattute; zuppa di Cicoria, pomodori aglio e olio, sul fuoco a bollire, con Malva di luogo, fai cuocer e scola, strizza e raffredda, soffriggi aglio in padella, aggiungi pomodoro, a pezzi senza buccia, sale peperoncino, poni la cicoria, un poco di acetosa, Plantago con menta, o Malva che addensa, assieme a Portulaca, taglio erbe lavate, trito le verdure, poi schiaccio le patate, mescolo cuocendo, e unisco burro sale. Infuso fiori e foglie, calmano cistite, cibo e medicina, rimedio a malattie, omnimorbi fol-fiori, decotti collutori, x ascessi denti, afte e stomatiti; fol salvia e malva, mastica assieme, pulisce sbianca calma, denti conviene, infuso x tosse, raffreddore intestini, 3gram fior-foglie, in acqua bolliti: filtra-bevi tazza, 2 volte al giorno, assunta giornalmente, abitudine sana, accompagna pietanze, the malva curativa, foglie calde poggia, sfiamma la gengiva. Malva e fienogreco, decotto per la notte, spalma tutto corpo, acqua calda sciacqua, impacco vitalizza, espettora respiro, aiuta pure denti, mastica radice. Decotto sfiamma caldo, entero digestivo, riposalo 1 notte, e bevilo al mattino. |IBISCO fiori in tè, ha sapore vivace, in crostata di mirtilli, usa in parsimonia, i fiori durano un giorno, prima di appassire, tu rimuovi a incoraggiare, altre fioriture, durante mesi estivi; oltre 200 varietà, di Ibisco in tutto il mondo, antiossidanti antimicrobi, antitosse ipotensivi, diuretiche e lassative, protegge epato e cuore, sfiamma pure i nervi. Ibisco sabdariffa, Karkadè fiorellini, Eritrea bevanda, dissetante in vita C, blando astringente, e regolator biliare, Abissinia Karkadè, più eccitante del tè, digestivo rinfresca, aspirin floreale è.
5:lume005- Primo Therabuti nella Tuscia: Shirdi si fermò in luogo di olivi e iniziò danzare sotto una quercia secolare: una luce dorata si sprigiona dai suoi piedi, e si propagava con onde circolari, dal suo centro alla periferia di quel campo, danzò col cielo e col dolore, il ciel si piega ad ascoltare, e dove il piede si posò, con tocco deciso, la pietrà venne incisa e divenne la pietra fondante del primo |Therabuti. Così sbocciò il tempio, dalla pianta del suo piede, tallone che a radice, trasmise suo respiro. L'evento luminoso aveva attratto pastori, contadini e curiosi del circondario, i quali, giunti sul posto, assistettero al miracolo della pietra incisa dalla luce, così, si inginocchiarono, e con mani posate a terra mormorarono a bassa voce: 'Io sono nel suolo, il suolo è in me, ricevo l'onda del grande respiro che dalla pietra angolare giunge in me, ogni paura e male tace, al loro posto, silenzio e incanto oltre ogni liminale, così sià". Poi rtornarono alle loro faccende.| La fondazione del Terabuti, intreccia memorie, miti e pratiche. Nel racconto, Raseno e Shirdi danno vita a uno spazio di incontro e cura: luogo di danze, canti e fuoco comunitario, dove ospiti e viandanti ritrovano un senso di appartenenza. La bandiera arancione segnala la presenza di riti e convivialità, mentre i Terabanzi accompagnano le serate con quartine attorno al fuoco. Il canto diventa via di conoscenza, ponte fra culture, occasione di riscatto e di legami solidali. Raseno coltiva la terra, fonda vigneti, frutteti, orti, compone anche poemi che celebrano natura e comunità. Shirdi, il mistico dell'India, richiama tradizioni sufi e aborigene, dialoga con gli spiriti del luogo e ispira visioni. Il tempio si rivela un santuario senza mura, abitato solo dal divino, dove si sperimentano amicizia, silenzio e meditazione. Tago, genius loci, canta nel sottofondo e guida attraverso simboli, miti e cure. La narrazione intreccia memoria personale e collettiva, storie di pellegrini, viaggiatori, guaritori, che nel Terabuti trovano ospitalità. La canzone perpetua, i riti di condivisione, la vita in autosussistenza, segnano la continuità fra passato e presente, aprendo a un cammino di conoscenza, fraternità e rinnovamento spirituale.# Te va gho gandza bobango, moughenda mouma diotse à mayena, nganza thoto gho bwete ama diaka gho (terabuti), mourino ghevedet nièmbo, mbeye itali. IT Esiste un |tempio, molti stranieri possono vederlo, tempio terabuti, danza luce e canti, fiume d'Italia. Sventola arancione, bandiera in giardino, indica che è in atto, un canto del cammino, gli ospiti riuniti, assieme ai terabanzi, inseguono la storia, di 1 o tutti quanti: partecipar la storia, è punto di partenza, crescer progredire, in nuova conoscenza, recuperare gap, che civiltà ha prodotto, raggiungere fratelli, aborigeni del mondo; esempi di culture, rinate fuor cemento, annodano rapporti, gruppi eco-sostegno, in agro-sussistenza, baratti e autonomia, al sabato antenati, reincontran sulla via. Un mondo è finito, qui si apre infinito, Auguri e buon viaggio, anzi buon appetito! una storia una porta, lascia entrare pathos, in forma di un canto, o di Eros e Thanatos. Mentre i terabanzi, cantano quartine, a sera attorno fuoco, varcano confine, rapporto amicizia, ponte fra due mondi, tengono compagni, in veglia o nei sogni, domande a mente fresca, producono risposte. |Tago appare Ananda, nel cuore di Raseno, indica la strada, aborigeno sentiero, ripete inni e canti, spesso senza sosta, scuoton dappertutto, alimentano la forza, ritmo del respiro, sente inspirazione, entra e conversa, esce espirazione, amante con amato, trabocca la canzone: Cultura fu illusione, gioco di umani, svelata e narrata, da piante ed animali, epopea ritmata, la canti in 1 sol sorso, ritmi salmodianti, o in lento discorso; se tu non comprendi, leggi e vai avanti, ora questi canti, chiariscon uno agli altri, Tago è sottofondo, allude miti e gesta, ti cura a mezzo versi, accendi la sua festa. Seba ci racconta, i simposi del Giardino, la storia sufi indiano, venuto assieme a Gandhi, recupera memoria, in valle del Biedano, sosta nelle grotte, Sai Baba di Shirdi, di giorno e di notte, incontra genius loci, Tago e le sue rose, assieme ninfe acqua, nel fiume ascolta note, ritmi musicali, di africane scuole. Il sufi nella selva, medita a lungo, rivede suo villaggio, con gli abitanti che, erigono un tempio, santuario di cura, per anime e terra. Shirdi è religioni, tra ulivi si riposa, poi inizia a cantare, ispira prima strofa, in sottofondo orchestra, grilli vento e rane. |RASENO acquista terra, e smacchia roveti, vigneto ed oliveto, impianta frutteto, annoda quartine, in poema LiberTages, rende ecosistema, luogo di epifanes. Decenni successivi, lui storico locale, compone una ballata, del viaggio liminale, Raseno offriva vino, tisane frutti vari, aroma della Terra, felici i commensali, 1 fuoco scoppiettante, scalda le autostime, fuori è notte e piove, in valle del Biedano, risuona suoi canto, nel tempio ritrovato. Raseno sua canzone, quartine salmodia, sonora immensità, fuor quotidianità, vive come in sogno, perde ogni pudore, Pan di ciel e terra, rivela gran mistero, ai piccoli fratelli, cuori di umiltà, pupilla specchio porta, due mondi esterno interno. Se 1 canto dei Sogni, va simile a spada, trafigge e risuona, la testa e la pancia, al corpo poi accende, sua festa di danza, i demoni caccia, Liber Tage incanta. Cuor detta un cammino, ispirato di vino, il Cielo fa entrar, spegne un confino, idee a dilagar, Raseno in capanna, inizia battaglia, eremita in silenzio, sente presenza, del Sufi antico tempo. Terabuti è zen, mente chiar presente, nulla fare attorno, resto nei silenzi, nessun concetto sorge, vedo la corrente, tutto dentro scorre. Alberi maestri, son forza di animali, forza di polmoni, aiutano gli umani, uomo itinerante, una donna poi lo segue, se segue un ambizione, la civiltà consegue; uomo insofferente, ritorna nella selva, se vive solitario, dao gli si rivela, scrolla come orso, si stira come uccelli, prolunga la vita, e rilascia gli orpelli: quan fuoco se ne và, se ne và nel vento, la polvere dei morti, al vento fa convento, la cenere poi canta, nel soffio si diffonde, canta senza posa, in spirito dovunque, cogli occasione, cammina ascolta pure, segui tuo respiro, dopo un pò si arresta, da qualche parte ferma, presso ombelico, poi riprende e sale, gioia senza fine, Cuor va traboccare, stupore oltre confine. |Canzone perpetua, sforzo incessante, di spirito umano, pure quando dormo, ascolto suo verso, angelo alla porta, nel cuor posizionato, mistica comporta, cuore imperturbato, sente voci dentro, fuge tace e quiesce, anacoreta intento. Fremito dei canti, al fuoco della sera, intona una canzone, penetra ogni cosa, col desiderio amore, inutili parole, cuore riconosci, sostegno primordiale, presente in vigilanza, stabile rimani, ogni mondo è sogno, ieri oggi domani: ognuno sperimenta, secondo date idee, poter della parola, agisce nelle vene, se vado ignorando, il mistero profondo, io recito invano, ogni Veda del mondo; se inganno gli amici, con puro ed impuro, morale arbitraria, io in loto seduto, denudo mio corpo, e vò cranio rasare, sto sol recitando, 1 buffone teatrale. Raseno spir sospinge, Tace ogni parola, resta solo ardore, imita deserto, interno testimone, se tutto fu creato, da un atto di scrittura, nel corpo registrato. |SEBA visse al capanno, del tempio Terabuti, incontri misteriosi, con Tago genius loci, storie di compagni, che vider altri luoghi: il giorno lavorava, la sera li ascoltava, in Agro coltivando, e Beti in cuor suonando, il cerchio dei simposi, varia sera a sera, per ospiti e novizi, che restan dopocena. Tra i dodici del tempio, Emilia insegna orto, gestire rifiuti, in sano rapporto, Giorgio Taras gitano, reca medicina, con Mallendi dal Gabon, e Sesto Nimal da Indocina. |Martin Chiviliu, sciamano messicano, narra attorno al fuoco, sue avventur lontane, soggiorna al Terabuti, sosta e poi riparte, e io trascrivo in arte. Pamela fu mia moglie, mi diede dei figli, migrammo tra regioni, a trovare lavoro, in tempi di crisi, affrontammo i problemi, con Lisa la taoista, gran terapeuta in fieri. Curavo orto-giardino, assieme a Pamela, gestivo miei rifiuti, con Kino Kalahari, come pellegrino, in cerca di risposta, lavoro al giardino, e canto senza posa: aumento vie dei canti, da zero fin seimila, a dodemila in anni, le labbra vanno sole, senza sforzi ormai, da lingua verso cuore, emergono le storie. Esiste un Tempio ai margini di terre antiche, vuoto e di forma incerta, privo di ornamenti, senza muri, senza supplicanti e sacerdoti, ma pieno del Divino, molti possono vederlo. Il tempio Terabuti è nato il secolo scorso, Sai Shirdi si è fermato, vicino al fiume Biedáno, giunto da India, il mistico in Italia, erige una capanna, per ravvivar la danza gioia. La danza produce, una luce misteriosa, riscalda i pellegrini, attratti in questa zona, loro sono testimoni, di Tago fuori solco, che intona primo canto. Un secolo dopo, un gruppo di amici, guidati da Raseno, ritrovano capanna, Raseno professore, uno storico locale, scrive nei versi, questa canzone, restaura il tempio, e accoglie i visitatori. |Yolanda dal Brasile, impegna le sue danze, mentre Romulo guaritore, impegna cure di Ande. Raseno narra storia, del tempio senza tempo, di viaggi in paesi, reali e immaginari, Seba scrive tutto, in poema Libertages, percorre con un filo, le tappe di più avi, kukulkan fondatori, di gruppi e percorsi, gli snodi del tempo, e le civiltà dei ponti: quando muore una città, il nomade riacquista, istinto a camminar. Culture e civiltà, di nomadi e stanziali, gioco cataclisma, di vento o di soffio, mescolan respiri, in Anassimene incontro; se ogni campo ha seme, sogno che sostiene, speranza nel futuro, chiama evoluzione, impero argilla crolla, sopra suo deserto, e Popolo di Pan, ri-afferma suo concerto. |Terabuti è sogno, narrato da quartine, eco in Australia, e toltechi fuor confine, Raseno canta ancora, presso Mar Tirreno, in me abita un Re, che vive nella grotta, chiuso pure un mese, digiuno o poco cibo, senza aver pretese, mi dona il viaggio primo. Luglio mese arrivia, Seba fo campeggio, osserva creature, mentre va passeggio, insetti ed animali, di aria acqua e terra, Piante pien di Sole, e Funghi sottoterra; se gira pellegrino, posto dopo posto, traverso la campagna, gira pure il bosco, tengo pane secco, su spalle una bisacca, libro in camiciotto, Libertage e basta: caccio via angoscia, di vecchia disistima, assalti senza soste, canta con fervore, alimenta divino, fuoco interiore, con danza di bambino, pieno della gioia, rinasce a ogni invito, Tago con la gente, in estasi rapito: loda frate Sole, Luna e Stelle vive, loda Acqua pura, aiuto a mille vite, loda vento e aria, con nuvole e saetta, loda nonno Fuoco, che canta senza fretta. La Via del Terabuti 道, domani vo scoprire, suoi 4 mila metri, terra riesce offrire, se li cammino tutti, farò dieci kilome, podistica salute, ai nervi ed il cuore. Mi sembra la terra, un organismo a sè, autosufficiente, pulsante nel suolo, scambia sue sostanze, con piante ed animali, tesse circostanze, il verde poi letame, nutrono entrambe, piante col bestiame, vedo tra loro, uno scambio digerente. Io con il badile, sollevo sposto terra, Zappa rompe zolle, e sradica il feltro, lubrifico mie lame, le forbici soffrego, con la pietra mola, che regola impiego. Io Seba con Pamela, andavo risvegliando, impulso antico canto, dopo aver sofferto, dubbio e confusione, canto al terabuti, a cena e colazione: magico imprevisto, amore là mi attende, adatto ciò che sono, arpa mi risplende, momenti di conforto, dona e mi consegna, quando inaspettato, Tago viene insegna. Taras |Mantegazza, elenca cibi nervi, fermenti distillati, caffeici e narcoti, gioia ed ebbrezza, riduce a trasmissioni, di interiori moti, o esterne impressioni, questi combinati, ci fan loquaci o muti, ghirlande di parole, nei simposi avuti. Esplori 1 canzone, ti scopri a meditare, pratica ogni giorno, 1 orto si può fare, giri fra ortaggi, cogli tue impressioni, matita le connette, in diverse soluzioni, grammatica dell orto, son consociazioni, unir parole e suoni, come piante-fiori, nel lavoro calmo, accresce coscienza, e quando ti arrabbi, vedi nube elettra, ostacolo diventa, arduo zappar via, ti arrendi cosciente, e annaffi melodia, sopporti zanzare, che pungon ostinate, gratti e rigratti, arrendi al fastidio, trovi |Portulaca, e risolvi conflitto, mastico radice, radice ferma tempo, neuroni mi corregge, messaggio mi protende, in lingue equivalenti, rosso bian caolino, ovunque ricorrente. Eroe dai mille volti, il ragno fa la tela, per procurarsi 1 pasto, guarda + vicino, sento sottil suono, venire dalla bocca, del ragno sulla tela, ogni volta che la tocca, suono va uscire, portato dal vento: il ragno suonava, sua tela cantava, una sua preghiera che, in ritorno reca cibo, pioggia al contadino. Tago poi mi porta, presso 1 tempio Buddha, dove 1 Cane sosta, che cosa sta facendo, guardo meglio e ascolto, il cane che abbaia, basso di frequenza, uno spirito è avanti, abbaia prega il santo. Seba invoca Shirdi, viaggia con coraggio, entro leggende, al cuore del messaggio, a compito concluso, Jesus chiude porta, |Monaca-di-Dresda, tal profezia ricorda: con labbra di cuore, e calda coscienza, vado a cantare, eterna mia essenza, addensa pensieri, e nuvole oscure, le vedo su orto, riflette mia paura, emergere da ego, io canto e rasserena, il mondo riacquista, senso con scopo, emerge il bisogno, di vivere il luogo, torno in capanna, 2 giorni a cantare, senza costrizione. Delizia di gioia, in 5 giorni effetto, sale a non finire, prodotto da esercizio, dopo prima spinta: se voglio movimento, dura senza fine, ungo il meccanismo, dando nuove spinte, fermo sento vuoto, riprendo son felice, se qualcuno incontro, posso bene dire. Igiene di mente, canto tutto il tempo, semplice cuore, gioia e rapimento, Cuore va in calore, ama ancor giocare, passo tutta estate, suonare e recitare. Sento un altro mondo, senza difficoltà, mia piccola capanna, palazzo va sembrar, canto 1 nome sacro, rimuovo imbarazzo, parlano antenati, del Terabuti viaggio: mi sento recitar, pur se viene il freddo, se gelo mi colpisce, canto solo intento, se fame fa insistente, canto e bevo acqua, mi sento allora caldo, amato e confortato. Aborigeno giardino, al cuore riscaldato, raccolgo le verdure, da orto ritrovato, cammino al paese, sopra ponte Drago, canto meraviglie, del canyon del Biedano. |Totem sul sentiero, gli parlo li saluto, mi mostrano mistero, di nascita e morte, caccia e sussistenza, produsse cacciatore, uccide e da la morte, diventa allevatore, entrambe son passaggio, rito di confine, pianta fa lo stesso, muta ogni soffrire. Vibra la Foresta, nel buiti sottofondo, piano mi trasporta, arco di Mongongo, lezione interattiva, una storia di radice, di umana sintonia, rivela gradualmente, talvolta chiede prezzo, e riapre la corrente, ognuno va parlare, aperte son sue porte, a mille mie domande, tutte collegate, al bisogno umano grande, un rito di passaggio, al mondo trasognante. doc_forest-food-it.mp4 terra200610_crisantemo.mov audio
|Il film Shirdi Sai Baba (2012, regia K. Raghavendra Rao) narra la vita del santo sufi Shirdi Sai Baba. Racconta il suo arrivo al villaggio di Shirdi, le sue pratiche spirituali e i suoi insegnamenti, improntati al dialogo tra religioni e culture. La trama mostra come Sai Baba trasformi la vita dei devoti, guidandoli attraverso difficoltà e sofferenze. La sua figura emerge come ponte fra comunità diverse, capace di incarnare compassione, guarigione e unità.# Tra episodi significativi vi è la sua azione durante la carestie, quando offre aiuto e sostegno pratico oltre che spirituale. Il film si concentra sul messaggio universale di amore e servizio, rendendo omaggio a un maestro che ispira a superare barriere religiose e sociali, abbracciando la spiritualità come via di liberazione e armonia.