scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 83798
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nocciolo Nocciola cura al dì, cervello e polmoni (36) 36-Nel bosco cresc lingua italico | foto nocciocastano | audiolibro | frutteto_nocciolo_cura-polmoni.mp4 | nocciolo_caduceo-rabdomante.mp4 | nocciolo-fiormaschi-decotto-febbri.mp4 |musica arpaviggiano_tarantella-stigliano.mp3
vitemadera Anredera panacea e Fallopia Heshou-wu (38) 38-Emilia andò ad lingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | flora_anredera-vitemadeira.mp4 | flora_fallopia-multiflor-blanc.mp4 | |musica 991_Peyo_05.mp3
mamacoca Barasana e Kogi-Arhuaco mastican coca (85) 85-Romulo cammina lingua quechuamami | foto wiramerica | audiolibro | popoli_kogi-arhuaco-canto.mp4 | barasana_preparation_coca.mp4 | |musica
eleagno Eleagno frutticini è siepe sempreverde (97) 97-Yolanda canta c lingua lusitano | foto frutteto | audiolibro | frutti_eleagno-ebbingei-edule.mp4 | frutti_eleagno-ebbingei_siepe.mp4 | film_elektra-teaching.mp4 |musica 02_jurema-chegou.mp3
fejoa Feijoa e Guayava sono frutti cugini (99) 99-Feijoa sellowia lingua lusitano | foto mezzeto | audiolibro | feijoa_fioritura-frutti.mov | feijoa-brasiliana.mp4 | feijoa_frutti-usi-liquore.mp4 |musica sdaime_trabalho_sao-miguel-2-cura.mp4
rosarusca Rusco artiglio di Iside, Lucio Dante Ovidio (171) 71- Amore e Psiche lingua alchemico | foto erbefiori | audiolibro | flora_rose_acqua.mp4 | harpagofito-artiglio.mp4 | harpagofito_namibia.mp4 |musica 260103ayami_apuleio.m4a
cuccarina Azzeruolo Biancospino e ciliegio Nanchino (321) 11-lume321 Bagno-d lingua cinese | foto drupociliegio | audiolibro | blu_cobrauomo.mp4 | | |musica 4-ninnaBarberino.mp3
akebiaron Akebia rampicante Aronia e Cocco buoni (348) 10.X -lume348 |ROT lingua lusitano | foto frutteto | audiolibro | frutti_akebia-quinata.mp4 | frutti_aronia-melanocarpa.mp4 | |musica yo-bxa-currupipiagua.mp3
36:lume036-Nel bosco cresce un arbusto, che a saperlo ascoltare, narra un'antica saggezza. Il nocciolo piega i suoi rami, come forcelle rabdomanti, verso l'acqua nascosta, e l'intuizioni dell'inconscio, così bacchette rabdomanti, sensibili alle falde, sotto i nostri piedi. Il nocciolo cresce nei boschi, nell'ombra e sotto il sole, resiste al gelo e siccità, si rinnova con nuovi polloni, se anche l'anima possiede questa forza, dopo una ferita può tornare, a generar nuovi germogli. Cenerentola piantò un nocciolo, sulla tomba della madre e lo nutrì con le sue lacrime; dall'albero nacque un aiuto inatteso, un uccello bianco che annunciava il risveglio, anche il dolore può diventare radice di trasformazione. Emilia insegna che, dal dolore coltivato con fede nasce nuova forza, così che il ramo piantato oggi porterà frutti domani. Oracolo: fidati della tua bacchetta interiore, essa vibra verso ciò che ti nutre davvero. Cura ciò che appare fragile e troverai un aiuto inatteso; non temere le prove: il tuo tempo verrà.| NOCCIOLO arbusto forte, forcelle rabdomanti, baston del caduceo, bacchetta curativa, Cenerentola piantò, presso tomba madre, ogni giorno poi annaffiò, ad avere pianta bella, che attira uccello bianco, che aiuta suo risveglio; pollona pure bene, adatta a vari suoli, e diversi ambienti, trovi in ombra boschi, pure pieno sole, resiste caldo freddo, riproduce pollone, più comuni nocciole: la tonda di Roma, lunga sanGiovanni, Giffoni e |Nocchione, o Langhe piemontese. Fiori maschi autunno, di oro ricadenti, gennaio femminili, stimmi rossi a primavera, gemme a primavera metti in alcol-acqua, macera più giorni, hai gemmoderivato, che usi 30 gocce, di mattino e sera, contro mali polmonari, e fibrosi dei polmoni. Anacardi Pistacchi, Nocciole e pesce, fosforo a mattino, aiutan bimbi studi, foglie con tannini, tafani allontana, cogli nocchie grandi, piccole lascia. Topo fori tondi, Picchio scalpella, nocchia immatura, se ha cicatrice, rivela presenza, Balanino scarabeo, settembre fora guscio, larva in interno. Nocciole tosta, olio giallo insalate, per azion gentile, costante efficace, su infezione vermi, neonati e bambini, corteccia giovan rami, cura le nefriti.
lume036-Un vecchio cercatore d'acqua, camminava nel bosco, con una forcella di nocciolo tra le mani. Un bambino gli chiese: Come fai a sapere dove scorre l'acqua, se è nascosta sotto la terra? L'uomo sorrise: Io non trovo l'acqua, .'acqua era già lì, io imparo solo ad ascoltare i segnali che la terra mi offre. Poi indicò un nocciolo vicino al sentiero. Guarda questo albero: in autunno porta piccoli fiori dorati, in inverno nasconde gemme rosse, in primavera prepara il frutto; ogni cosa avviene nel suo tempo. Il bambino assaggiò una nocciola e scoprì, che quel piccolo seme nutriva il corpo e la mente: dava energia, memoria e forza per crescere, utile per la scuola! Il vecchio spiegò che anche la conoscenza è così, un seme custodito dentro di noi, deve aprirsi per diventare albero, germoglia lentamente e cresce alla vita adulta. Le foglie del nocciolo proteggevano il bosco, i rami indicavano la direzione, gli animali lasciavano tracce sul seme: il topo con i piccoli fori, il picchio con il guscio scolpito, il balanino con il segno della sua visita. Ogni ferita racconta una storia, disse il vecchio. Il bambino comprese che la vera bacchetta rabdomante non era solo il ramo, ma la capacità di ascoltare. Oracolo del nocciolo: quale sorgente nascosta cerca oggi la tua vita? Quale seme dentro di te aspetta soltanto il momento giusto per germogliare?
38:lume038-Emilia andò ad ascoltare il mare, il vento e il proprio corpo, e vide la Laguna: tra piante di Edera, liane che si arrampicano, e rigenerano il paesaggio, su un'isola remota, disabitata a lungo, la natura non combatte: cresce e si adatta, guarisce ogni paesaggio, esteriore ed interiore. Sulla roccia vide bene, la lianaFallopia, in cinese He Shou Wu, che vuol dir capelli neri, poichè secondo la leggenda, restituì forza e capelli neri, al vecchio Wu incarcerato, che ritrovo vitalità, mangiando le foglie di questa liana, che cresceva lungo il muro. Fallopia insegna che, anche ciò che sembra perduto può rinascere, quando trova nutrimento profondo. Poi incontra liana Anredera, la vite di Madeira, che ricopre muri e alberi abbandonati; le sue foglie carnose, custodivano acqua, e dove passava lasciava verde, protezione e memoria. Emilia comprese che il corpo, è come un'isola intera, ha radici invisibili, che attingono energie. e capacità di rigenerarsi. L'acqua del mare pulì sua pelle, il sole le donò calore, mentre le piante attorno, le ricordavano il ritmo naturale: come una liana cerca la luce, senza dimenticare la terra, anche l'essere umano cresce, unendo passato e futuro.| Fallopia multiflora (He Shou Wu, Fo-Ti): liana rampicante cinese, radice polverizzata tonifica reni, sangue e fegato, restaura jing, combatte calvizie, migliora memoria, calma ansia e insonnia. Usata in decotti, frullati o cereali, disintossica, sfiamma dolori articolari; controindicata in gravidanza e infanzia, utile in stipsi e disturbi epatici. |Anredera cordifolia (Binahong, DhengSanChi, LuokuiShu): liana succulenta tropicale, foglie carnose e tuberi aerei commestibili, copre graticci e ruderi, ortaggio e rimedio medicinale. Foglie, steli, tuberi trattano infezioni, ferite, diabete, ipertensione, problemi epatici, renali e intestinali, micosi, virus e herpes. Bulbilli e tuberi rinforzano fegato, milza, lombi e ginocchia, stimolano pancreas e funzione renale, aiutano cicatrizzazione post-parto e post-chirurgia, curano emorragie, ustioni, lividi, artriti e migliorano circolazione e pelle. Usata fresca, essiccata o in decotti.# |FALLOPIA multiflora, altra liana rampicante, Kino mangia foglie, ravioli e misticanze, polvere rizoma, restaura jing dei reni, legati a color nero, ferma calvizie spero. Signor Wu generale, chiuso in prigione, per un anno condannato, a morire di fame, quando i carcerieri, aprirono sua cella, avea capelli neri, mangiava sol tal erba, radice cresce al muro, Fallopia calcio ferro, zinco e lecitine, radice polverizzata, detta pure Fo-Ti, aiuta la memoria, calma ansia e insonni; tonico nervoso, |HeShouwu 何首烏 fissa qi, nel fegato e sangue, disintossica depur, usata in stitichezza, pur sfiamma dolori, articolari tuttavia, ha controindicazioni, in gravidanza e infanzia; cirrosi epatite, mezzo cucchiaino, miscelano in frullati, bevande o yogurt, cosparso sui cereali, aumenta la dose, per stipsi forti. |LIANA di Madeira, |Anredera cordifolia, DhengSanChi Canton, LuokuiShu in mandarino, vite mignonette, Basellacee succulenta, di orti e parchi siepi, a coprire graticci, e ruderi facciate, piantagioni Cina, Indonesia e Argentina, tutte parti pianta, eduli gustose, foglie carnose, e tuberi aerei, alberi avvolge, nei tropici luoghi, foglia come ortaggio, tubero è rimedio, a infezioni e ferite, fegato e diabete. Malesia e Indonesia, la chiaman Binahong, ortaggio di giardini, spontanea di Canton, primo rimedio verde, a scienziati indonesiani, x uomini e bestiame. Cineis e portoghesi, scambian sudamerica, sue tenere foglie, fibre nutrienti, buone crude o cotte, come spinaci, in panini e insalate, zuppe o frittate. Tuberi gustosi, bolliti o arrostiti, Cina Taiwan Corea, lunga tradizione, in guerra Vietnam, 1 soldato |Vietcong, gravemen ferito, mangia foglie Anredera, ferite van sanare: Vietnam governo, la rende pasto base, mentre in Australia, vietata e denigrata, da chimico governo, verdura espansiva, amata in Giappone, detta Asahi-kazura, idlula in sudAfrica, Bertalha in Brasile, Rubaca in Colombia, Papilla in Argentina, fogliagrassa in Germania. Foglie steli fiori e bulbi, aerei o sotterranei, assunti in molte forme, fresco o essiccato, interi o affettati, in asiatici mercati, usano decotti, o umido con pollo, contengono aci ascorbico, terpenoidi e chinoni, calcio e potassio, fosforo e ferro, niacina e vita B. Tutte specie Anredera, vesicaria o leptostachys, foglie più strette, senza tuberi aerei, stessi usi medicina, come cordifolia, foglie-steli antiossidanti, su micosi e virus, microbi e parassiti, sfiamma dolore, ulcera e stomatiti, diabete e ipertensione, protegge intestino, fegato e reni, diureti antitumori, aiuta guarigione, emostatico ferite. Bulbilli anredera, tuberi freschi-secchi, detti Tang SaamCat, TuSanQi a Taiwan, Deungsamchil in Corea, leggermente amari, scalda stomaco e milza, apre meridian fegato-reni, rafforza lombi e ginocchia, disperde gonfiore, stasi sangue e virus, herpes e adenovirus, e virus HIV: decotto di Colombia, su infezioni pelle, e veneree malattie, come penicillina, ampio spettro sfida, inibisce batteri, presenti nei pesci, Aeromonas hydrophila, che causa gastroenterite, e Streptococcus pyogenes, che causa tonsillite. Presa per curare, tubercolosi e febbre tifo, il fegato protegge, rigenera e sfiamma, da malattie epatite. Stomaco aiuta, da infezion diarrea colite, pancia rilassa, mangiata in eccesso, agisce lassativa. Messico e Cuba, su asma e bronchite, Giava e Colombia, per asma e tosse, in topici bagni, acqua cime macerate, calma ipertensione, adrenalina e diabete, e coaguli sangue. Indonesia decotto foglie, bevute dopo raffreddore, mimano insulina, a causa saponine, che stimolan Pancreas. Renali infezioni, diuretica cura, specie i bulbilli, nefroprotettiva, aiuta a generare, cellule renali, presa internamente, cura pure cancro, colon e cervicale; in Thailandia scioglie edemi, messa a cataplasma, massaggia zone esterne, pure post-parto, a guarire ferite, da cesareo taglio. Masticar foglie tuberi, o decotto se secchi, collutorio su gengive, sanguinanti o mal di gola, sue foglie tritate, in acqua bollente, cura mal di testa, assieme mal di denti. Stelo e bulbilli, sedativi di stress, rafforzano articolazio, libido maschile, e aiuta latte materno. |Brasile usa foglie, schiacciate e applicate, a curar morsi cani, ragni ed insetti, affezioni cutanee, micosi e verruche, prurito emorroidi, o allergia di acqua sporca. Ecuador lava i bambini, in acqua sua calda, x febbre e mal di testa, varie nevralgie, e lavaggi oculari. Guarisce ferite, mangiata o applicata, dopo parto o chirurgia, su ferita perineale, sfiamma infezione, rigenera collagene, in polver medicina, detta Yunnan Baiyao, ferma emorragia: foglie frantumate, applicate su Ferite, aiutan guarigione, in impacchi o lavaggi, sopra Ustioni pelle, Lividi e gonfiori, |Fratture e ossa rotte, sfiamma tendini ed |artriti, mangiata o pestata. Decotto Binahong, vitalizza pelle, aiuta circolazione, a guarire ferite.
lume038-Laguna Blu film, racconta la storia di due giovani, che dopo un naufragio, crescono lontani dalla società, su un'isola dove devono imparare ogni cosa: nutrirsi, proteggersi, conoscere il corpo e comprendere le proprie emozioni. Privati delle abitudini del mondo esterno, scoprono una saggezza più antica: il ritmo del sole, il movimento delle maree, il valore dell'acqua e l'ascolto reciproco. La natura diventa un maestro silenzioso che insegna autonomia, collaborazione e rispetto. Il mare che li circonda non è solo uno scenario: l'acqua salata deterge la pelle, aiuta a mantenere l'equilibrio cutaneo, stimola la circolazione e dona una sensazione di rilassamento al corpo e alla mente: come una sorgente che rinnova la terra, anche l'acqua può ricordare al corpo la sua capacità di rigenerarsi; tornare alla natura significa ritrovare un contatto più semplice con sé stessi. La vera crescita nasce quando impariamo ad ascoltare ciò che abbiamo dentro, senza perdere il legame con ciò che ci circonda. Oracolo del mare: quale parte di te ha bisogno oggi di essere lavata via? Quale voce interiore hai dimenticato di ascoltare? A volte per ritrovarsi occorre tornare all'essenziale, lasciati guidare dai sensi, togliti le scarpe e cammina scalzo nella tua verità. Esci e tocca l'acqua, senti la pelle respirare; non temere il silenzio: lì sboccia l'amore più puro, lì il bambino impara e ride. Prverbio: la pace di casa val più del capitale.
85:lume085-Romulo cammina tra le Yungas peruane, e omaggia Mama Coca nella Maloca, dove ode l'oracolo dalle coppe: la pera matura casca da sé, chi vuole un pero ne pianti cento; ciò che desideri arriva a tempo debito, ma va coltivato con impegno. Coca è pianta sacra di Ande e Amazzonia, medicina dei popoli Barasana, Kogi e Arhuaco, dono di antenati per l'equilibrio tra le forze della vita: nella Maloca, casa cerimoniale e cuore della comunità, uomini e donne condividono cibo e coca, canti e riti, rinsaldando legami sociali e spirituali. Erythroxylum coca è arbusto sempreverde delle Yungas, la cui foglia, masticata o bevuta in infuso, allevia fatica, mal d'altura, dolori e disturbi digestivi, favorisce resistenza, lucidità e adattamento all'ambiente. Per i curanderi è una medicina completa che alimenta ottimismo autostima e creatività, mentre l'abuso può trasformare l'euforia in dipendenza, attenuando affetti e coscienza. Diversa dalla cocaina isolata chimicamente, la foglia intera conserva un uso rituale e terapeutico secolare. I Kogi e gli Arhuaco la venerano come dono della Pacha Mama; gli Inca la chiamavano Mama Coca, dono del Sole Inti, simbolo di identità e continuità culturale. Durante incontri, guarigioni e cerimonie la coca accompagna preghiere, decisioni e amicizie, creando un ponte tra viventi, antenati e mondo spirituale. I miti di Manco Cápac e Mama Ocllo, figli del Sole Inti, ricordano che vivere in armonia con la Terra significa custodire i suoi doni senza abusarne. I due antenati furono inviati a fondare il primo nucleo di civiltà inca, insegnando agricoltura, leggi e cultura, e a usare la piccola foglia come nutrimento del corpo, della memoria e dello spirito: chi sa ascoltare la Coca, ascolta il ritmo della natura e la voce degli antenati.| Romulo racconta la Coca, pianta sacra di Ande e Amazzonia, medicina dei clan Barasana, Kogi e Arhuaco, e cuore della Maloca: qui uomini e donne preparano cibo e coca, tra canti, riti e conviti, unendo spiriti e comunità. La foglia dona scopo, energia e visione quotidiana, come Manioca e Coca, maschile e femminile, corpo di antenati. Erithroxylon cresce nelle Yungas, arbusto sempreverde, foglie rosse, cespuglio ramificato, stimola corpo e mente. Usata masticata, in infuso o gargarismi, allevia fatica, dolore, regola pressione, digestione, nervi, malattie di stomaco e polso. Stimola ottimismo, autostima e creatività, porta euforia sacra. Ma se abusata, spegne affetti, brutalizza coscienza. Kogi e Arhuaco la venerano come dono di Pacha-Mama, Inca la chiamano Mama Coca, dio Sole, essenza di identità. Coca preserva cultura, armonizza clan, unisce passato e futuro, porta messaggi degli avi e cicli della Terra, apre ponti invisibili tra umani e divino: chi ascolta la foglia, ascolta il mondo.# Romulo ci narra, la storia della Coca, nel mito Barasana, la pianta medicina, di Ande ed Amazzonia, che aiuta civiltà, e radice umana trova: nei clan |BARASANA, centro è la Maloca, comune grande casa, rassicurante rosa, gerarchico livello, età dà posizione, accesso alle vivande, con preparazione; prodotti vari cibi, da femmine o maschi, focacce di manioca, con pesce carni vari, il giorno per il cibo, notte per il rito, uso di bevande, descrive il loro mito; esso risolve relazioni, conflitti indefiniti, incanala soluzione, la donna cuoce il cibo, uomo impasta coca, il dono di antenati, ai canti bene sposa: il giorno senza Coca, resta sen struttura, la coca dona scopo, sostien fatica e cura, i canti Barasana, han memorizzato, tutto ciò che fanno, nel viver quotidiano. Manioca e Coca sono, spirito femmina e maschio, corpo di antenati, Yeba con Yawira, che offron senso e scopo, la pianta sopraggiunge, da clan di colline, unisce poi i 2 gruppi, a identità comune, scambio di sostanze, assieme miti e riti, commerci e relazioni, dialoghi e conviti. Maloca è lo sciabono, per fare cerimonie, dove piccola foglia, vien polverizzata, ogni cosa che fanno, richiama nei canti, cura oracola istanti. |Erithroxylon COCA, cresce nelle Yungas, basse valli Aymara, caldo-umido clima, cresce arbusto sempreverde, cespuglio ramificato, come il tè dello Yunnan, ma alto fino a 4 metri, corteccia drupe rosse, si adatta a suolo e luogo; 200 specie eritrossilo, crescon tutto mondo, ma sotto piogge Ande, foglia è stimolante, cocalero la raccoglie, 3 volte anno per 30 anni, riproduce tale pianta, per seme o per talea; le foglie secca al sole, lento aroma sale, pianta è diversa, ingerita o masticata, aspirata o iniettata: foglie infuse o masticate, riportano energia, a stomaco e intestino, alleviano affezioni, laringe corde vocali, prevengono vertigini, digeriscon carboidrati: curandero usa foglie, analgesico importante, anestetico locale, applican su carie, toglie la piorrea, calma emorroidi, cura tifo diarrea, morbillo e vaioli; infuso gargarismi, cura mal di gola, mal stomaco e coliche, e dissenterie, aumenta batti polso, acqua calda 39 pulsazio, the 40 caffè 70, cacao 87 mate 106, infuso coca 160, eccita cuore nervi. Cocaina affare a parte, isolata da un tedesco, ingrediente di bevande, New Jersey Coca Cola. Freud pure usava, cloridrato cocaina, reca iperglicemia, letale 1 grammo sia; se nervi inibisce, 20 grammi foglie, sottocute 0,2 grammi, intossica prima, ampie immobili pupille, morte che arriva; provoca vomito, con bicarbonato sodio, 130 grammi litro, cocain eccesso toglie. Coca aiuta lunghe marce, specie ad alta quota, regola pressione, risveglia qi sessuale, calcio e proteine, + di carne e latte, ferma diabete, ha vitamin B1 grande; foglia inumidita circola, in zone altopiano, dà febbre passeggera, aumenta calor spiri, rende faccia accesa, occhi scintillanti, + dosi cuore palpita, sangue pure ferma, e mani fredde reca. Aiuta a dar risposte, a portar gravi fatiche, ristora nuove forze, di nervi e di psiche, suo tè ai lavoratori, malaria e minatori, aiuta pur le donne, nervose o con dolori; risolve indigestioni, di isterica natura, e colica di addome, via bocca o clistere, se usata dopo pasti, migliora digestione, Coca in medicina, dà infusi anti-dolore: amarognolo sapore, bene aiuta pancia, presa nel digiuno, bicarbonato aggiunge, Coca con alcool, aliena ogni esistenza, pianta se abusata, brutalizza coscienza. Eccesso coca febbre, ridotta dal sudore, aumenta pure orina, gli occhi fan rossore, vampate di calore, sperma va in bollore, eritrossilo innocente, invita erezione. Infuso dolcemente, accende num vitale, novizio sulla pelle, ha un eritema sole, accresce resistenza, a clima alterato, toglie debolezza, fa corpo immunizzato; ravviva intelligenza, riduce tedio vita, agisce pur su nadi, chakra e meridiani, bel ronzio soave. Mantegazza dottor scrive: un giorno abusai, cosciente e isolato, dopo dose forte, mal di testa ho provato, tra incubi terrori, interiore ho navigato, dopo tre ore circa, clima rasserenato, mia estetica ritorna, fresca tranquilla, immagini bizzarre, cosmo che sfavilla, mi sento più capace, poesia senza fatica, 40 ore senza cibo, una forza vera antica; dietro prime dosi, gentil ebbrezza morde, alcuni capo grave, altri muscolari forze, ad oppio si avvicina, la foglia boliviana, ogni sforzo fà molesto, come per la Kava. Ozio beato torna, si ride pazzamente, va dialogo scandito, or più lentamente, oscilla dormiveglia, sonno mi sommerge, immobile beato, un sorriso buddha emerge. Coquero quan formato, tutto ha rinunciato, dimentica il lavoro, famiglia pur denaro, serve sua passione, compra il necessario, ritira in boschi monti, e vive solitario; più giorni ebbro felice, torna poi lavoro, ottiene delle foglie, e tornano le voglie, errante ed eremita, tra culti e idolatria, coquero già felice, il resto vola via. Coca medicina, emotiva sicurezza, attenua depressione, stimola ottimismo, autostima e felicità, ma se in assuefazione, abbassa affettività. |KOGI in Venezuela, Arhuaco di Colombia, popolo che vive, Sierra Nevada intera, fanno eucarestia, di sacra pianta coca, nel contenitore, che indossan tutta vita, Mamos mamukogi, sciamani saggi al clan, cui chiedere consigli, per vita quotidian. Inca chiama pianta, Mama Coca dio Sole, calma fame tristezza, aiuta buon umore, compagni di Pizarro, imposero le tasse, estesero la Coca, dai nobili alle masse. Andini senza pianta, mancano identità, se provi a sradicare, mini loro eredità, Coca come Kava, è medicin totale, fornisce sussistenza, ad anime locali, armonizza identità, di popoli di Ande, in tempi di crisi, e dispersione grande. Kogi senton sofferenza, della Pacha-Mama, causata da miniere, giganti a cielo aperto, miniere oro e argento, nelle loro terre, riversano il mercurio, e cianuro ogni mese; ogni volta un Presidente, va loro visitar, gli comunican squilibri, organizzan seminar, incontri tra sciamani, di tutto il pianeta, per diagnosi fare, a salute madre Thera. |Pablo bolo in bocca, mastica da un pezzo, ha fremiti sussulti, sogna dolcemente, crogiolasi nel luogo, sia freddo oppure fuoco, entrambi indifferenti; ride sgangherato, in capanna solitaria, ebbrezza della coca, lo porta dai suoi avi, ascolta Manco Capac, a mezzo Mamacoca: Sole con la Luna, sciolgon oro-argento, fucili con motori, un giorno fonderanno, insieme ogni cosa, su lago incandescente, Arca arriverà: Capac poi ripesca, i suoi figli con la rete, saliti sulla barca, nuovo mondo insegue, poi pensa quattro regni, da ombelico sorgeranno, e i falsi miti-figli, al fondo resteranno. se Waskarinka è Tago, primo sovran Inca, ora vive sotto lago, al centro |Titicaca, nel regno sotterraneo, chiamato ukupacha, sopra sta il visibile, detto kay pacha. Aapus sacerdoti, riaprono i ponti, ricordano mito, Kon-tiki |Viracocha, come Quetzalcoatl, crea primi umani, dal mondo dei morti, ai consci sovrastanti: a fine calendario, essi riemergeranno, e nuovo ciclo storia, inaugureranno, cammineranno ad ammirare, le cose che hai creato, orecchie acute avranno, a sentire tua voce, su erba e su roccia, vedo tua luce, dammi più forza, a migliorar me stesso, fa che sia pronto, occhi e cuore colmo, così quan mia vita, sfuma nel tramonto, senza vergogna, io vada nel tuo mondo. Pablo al fuoco dona, suo bolo succhiato, prese foglie fresche, sacco appeso a lato, 3 giorni ho lavorato, or 3 secoli riposo, gentile beato volto, Mama culla figlio umano. libro_terzorecchio_reik.m4a
lume085-Un sogno del passato: attraversavo una cittadina costiera e mi inoltravo nella pineta, lungo sentieri solitari tra piccoli dossi e casolari, guidato dall'odore dell'acqua, promessa di freschezza dopo il cammino. Poi ritornavo seguendo la ferrovia fino alla stazione, dove prendevo l'autobus per rientrare nella vita quotidiana. Sogni di questo tipo sembrano rappresentare un passaggio tra diversi livelli della coscienza. Per Jung il viaggio tra città, natura e ritorno esprime il dialogo tra conscio e inconscio, tipico del processo d'individuazione, che non richiede conferme esterne ma si riconosce nel mutato rapporto con sé stessi e con le proprie proiezioni. Per Groddeck e Tupini il sogno riflette un processo emotivo già in corso: mare e pineta segnano il confine tra emozione e razionalità, il cammino solitario favorisce una rielaborazione interiore, mentre l'odore dell'acqua richiama memoria corporea e sicurezza; il ritorno ai mezzi pubblici simboleggia il reinserimento nella vita sociale dopo un lavoro interiore. Per Milton Erickson il sogno è un'attività creativa di problem solving inconscio: il cervello usa simboli personali per riorganizzare esperienze e stati emotivi. Il cammino diventa elaborazione mentale, la pineta uno spazio di regolazione emotiva, l'acqua una risorsa di equilibrio, e il ritorno una rinnovata integrazione nella quotidianità. Se per Jung il sogno è un viaggio dell'anima attraverso simboli universali, per Erickson esso riorganizza l'esperienza personale mentre viene vissuta. In queste prospettive diverse, il sogno invita ad abitare più pienamente il presente: come nello Zhineng Qigong di Pang Ming, attenzione e immaginazione possono diventare strumenti per orientare la percezione del qi, ritrovare calma, vitalità e una gioia semplice, già presente nel corpo e nella coscienza. Senza fantasticare mondi irreali, l'immaginazione può orientare l'attenzione verso il corpo, il respiro, l'ambiente e il fluire del qi nell'istante presente, insieme a quella gioia profonda che la tradizione indiana chiama ananda: non uno stato mentale da inseguire altrove, ma una qualità dell'esperienza che emerge quando mente e corpo ritrovano presenza e armonia.
97:lume097-Yolanda canta che il Vento un giorno domandò agli alberi: chi di voi resisterà quando porterò gelo, sale e siccità? Il cedro rispose con la sua altezza, la quercia con il suo tronco, il pino con gli aghi, l'Eleagno non disse nulla, lasciò passare il vento, raccolse nel silenzio ciò che il cielo dimenticava, e nelle sue radici trasformò l'aria in nutrimento. Quando tornò la primavera, gli alberi stanchi trovarono la terra più ricca, e nessuno seppe chi l'avesse guarita. Da allora Eleagno non cerca di essere il più grande, preferisce rendere fertili i luoghi in cui vive. Chi gli somiglia non conquista il mondo, lo rende abitabile. Eleagno o Goumi del Giappone (Elaeagnus umbellata) cresce rapido e vigoroso, è un arbusto rustico che ama il sole, resiste a vento, siccità e freddo; i suoi fiori bianco-crema profumano la primavera, le drupe rosse, ricche di vitamina C, maturano tra estate e autunno, mentre le radici fissano l'azoto: mentre cresce, nutre anche il terreno, è frangivento naturale, si pota d'inverno e può raggiungere cinque metri.| |ELEAGNO ugual fejoa, Eleagnus Umbellato, |GOUMI del Giappone, arbusto verde umbellato, punteggiato di bianco, fiori bianco-crema, gustose drupe rosse, frutta in autunno, mangiale fresche, ha |vitaminaC: cresce rapida vigorosa, poto in inverno, ha fiori profumati, su siepi frangivento, estate eduli frutti, zuccheri e proteine, in Tuscia teme gelate. Vigor disordinato, ha caduche foglie, regge forti freddi, resiste venti e siccità, usa frangivento, ha fiori profumati, adatto a mari e monti, pota in inverno, cresce rapido vigor, porta piccole spine, su ascelle foglia; ama luce sole, ha radici nodi azoto, viene da Himalaya, raggiunge 5 metri, drup abbondanti, sopra ogni ramo. libro_jurema-vino-do-encanto.m4a
lume097-Il Barone rampante di Italo Calvino, narra di Cosimo un ragazzo di dodici anni che, dopo aver litigato con il padre per un piatto di lumache, decide di salire su un albero e di non scendere mai più. Da quel momento trascorre tutta la vita tra i rami, costruendo un'esistenza libera e indipendente. Dall'alto degli alberi Cosimo studia, legge, caccia, aiuta gli abitanti del paese, combatte i briganti, stringe amicizie e vive l'amore con Viola, una relazione intensa ma tormentata. Pur restando lontano dal suolo, partecipa alla vita della società e attraversa gli eventi del Settecento, entrando in contatto con intellettuali illuministi e con Napoleone. Alla fine della vita, ormai anziano, rifiuta di tornare sulla terra: si aggrappa a una mongolfiera che passa sopra la foresta e scompare nel cielo. Il romanzo celebra la libertà di pensiero, l'autonomia, la coerenza con i propri ideali e la possibilità di osservare il mondo da una prospettiva diversa senza rinunciare all'impegno verso gli altri. Come Cosimo sceglie l'altezza per abitare il mondo da una prospettiva diversa, così l'Eleagno vive controvento e rende più fertile ciò che lo circonda, la sua forza non è imporsi, ma creare le condizioni perché altri possano crescere. Anche il film Elektra Luxx invita a cambiare punto di vista, e comprendere che identità e dignità sono il frutto delle proprie scelte: la libertà nasce dalla consapevolezza, non dal giudizio degli altri, poichè dietro ogni etichetta esiste una persona più complessa di quanto appaia. Cosimo, Elektra e l'Eleagno insegnano che: chi resta fedele alla propria natura diventa una risorsa per la comunità: come un arbusto nutre il suolo senza chiedere attenzione, o un ragazzo che, vivendo tra gli alberi, continua ad aiutare gli uomini, la libertà più feconda è quella che permette anche agli altri di fiorire.
99:lume099-Feijoa sellowiana, originario del Sud America e appartenente alla famiglia del mirto, è un arbusto sempreverde, coltivato anche in Italia come pianta ornamentale e da frutto. Produce bacche profumate dal sapore che ricorda ananas, fragola e guava. Si consumano mature, quando cadono spontaneamente dall'albero, oppure tagliate a metà con un cucchiaino. Anche la buccia è commestibile e ricca di antiossidanti. Il frutto apporta vitamina C, vitamina B6, potassio, magnesio, iodio e rame; sostiene il sistema immunitario, la digestione e la salute della pelle. Foglie, semi e polpa mostrano proprietà antibatteriche e antifungine. Guayava Psidium è la sua parente più prossima: anch'essa offre frutti ricchi di vitamina C e pectina, mentre le foglie sono tradizionalmente impiegate in decotti digestivi e contro disturbi intestinali, tuttavia teme il gelo del clima italico. Entrambe ricordano che la natura protegge il suo nutrimento sotto un involucro semplice, invitando a guardare oltre l'apparenza. Riflessione: il frutto più dolce non è quello colto prima, ma quello che ha saputo attendere.| Fejoa tu consuma, pur con la buccia, quando cerchi dissetare, o tagliandola a metà, e usando un cucchiaino, amata digestiva, aiuta pelle e cuore-sangue, con vitamine C e B6, che aiuta il nervoso, anche in gravidanza, ha potassio e magnesio, rame iodio e calcio, antiossidanti nella buccia, assieme a vitamina C, prevengon vari cancro; rafforza immunità, alleviando virinfluenza, mentre foglie polpa e semi, antibatteri e |antifungini, proteggono la pelle, accelerando cur ferite, bacche mature saporite. FEIJOA sellowiana, è mirto sudamerica, coltiva in Italia, come siepe alimento, ha frutti profumati, sapor ananas fragola, arbusto sempreverde, 70 anni pure campa, siepe 4 metri, resiste a siccità, teme gelo precoce, ama habitat olivo, -7 gradi letale, come suolo alcalino, a pH sopra 8, manifesta cloro ferrica. Foglie verde blu, grigio argento sotto, fior bianco esterno, porpora a interno, fiorisce maggio-giugno, fiori ben vistosi, eduli ermafroditi, polpa bian granulosa, molto zuccherina, matura otto-novembre: colgo frutti a terra, da ottobre a dicembre, i frutti immatur, frigoserbo 1 mese, i freschi con yogurt. |GUAYAVA fragola, è Psidium Cattleianum, guayabita del Perù#, Guava 1 metro su, con semina o talea, 2 anni poi frutta, foglie verdi e fiori, bianchi profuma. Frutti antidiabete, in Brasile e India, ama sole e adatta, su selve costiere, alberello sempreverde, fronde - luce, ornamento in vaso, frutta riproduce: dai poco concime, e dolce potatura, Psidium Guajava, rustica ritorto, teme le gelate, ed alcalin clorosi, fiori ermafroditi, a rami di stagioni; frutti rossi-gialli, consumali freschi, succosi e globosi, deperiscon presto, maturo lassativo, verde astringente, pectina vita C, nella buccia rende; frutto verde-giallo, cala pressione, pietanza digestiva, polpa agrodolce, mesoamerica coltiva, orto familiar, in Sicilia matura, scalare fin Natal. Mastica foglie, avan bere alcolici, riduce gli effetti, abbassa glicemia, mastican indios, calma |mal-di-denti, tosse |mal-di-gola, vomito |dissenteri, decotto foglia Psidium, inibisce batteri, colera e parassiti, a bimbi sofferenti.
lume099-Feijoa, il frutto che sa attendere. Una leggenda del Sud America racconta che una giovane donna morì aspettando il ritorno dell'amato partito in guerra. Gli dèi ebbero compassione, e dal luogo dove erano cadute le sue lacrime dell'attesa, nacque un piccolo albero dai frutti profumati: chi ne mangiava i frutti ritrovava speranza e forza per attendere senza disperare. Gli anziani dicevano che chi ne gustava il frutto imparava a distinguere l'impazienza dalla speranza, da allora ogni raccolto ricorda che il tempo non è un nemico, ma il primo maestro della maturità. Il frutto della Fejoa non si strappa, rimane sull'albero finché il tempo lo rende dolce, poi cade da sé, nelle mani di chi sa attendere. La buccia, che molti scartano, custodisce il nutrimento più prezioso, così spesso la parte più difficile della vita protegge il dono più grande. Così matura anche l'anima. Dante e Ibn 'Arabī raccontano il ritorno della luce: l'orgoglio precipita come Lucifero, l'umiltà risale come il pellegrino, Michele separa il vero dall'illusione, Gabriele annuncia il principio, Raffaele insegna che ogni ferita può guarire. Oracolo della Fejoa: non forzare la maturazione, ciò che cade al tempo giusto è finalmente pronto per essere raccolto; la maturità non è una conquista: è un dono del tempo.
171:lume171- Amore e Psiche, nella fiaba di Apuleio, ricerca interiore, connessione tra conscio e inconscio. Psiche vive una relazione magica con Amore, ma la sua curiosità (accensione del lume) portano alla rottura di questa magia. La luce del lume è un tentativo di razionalizzare e controllare qualcosa che è misterioso e ineffabile. Ibn Arabi parla di un amore mistico la cui comprensione richiede un abbandono del razionale fine a se stesso (Virgilio) e una resa all'esperienza mistica nell'abbraccio dell'ignoto. La fiaba di Apuleio illustra la tensione tra il desiderio di conoscenza e la magia dell'amore, tra conscio e inconscio, tra razionale e misterioso. La ricerca della verità va compensata con la fede nell'incanto. Jung sosteneva che ogni persona possiede nella psiche sia aspetti maschili che femminili, e l'integrazione di queste parti è la chiave del processo di individuazione, il percorso verso la realizzazione del Sé. Anima è la parte femminile dell'inconscio di un uomo, Animus è la mente istintiva maschile dell'inconscio di una donna. Corteggiare l'anima è un viaggio personale, secondo la disponibilità di ciascuno a esplorare e accettare le diverse parti nascoste di sé: affrontare l'inconscio può essere doloroso e destabilizzante. Psiche non può vedere Amore poichè la conoscenza diretta distrugge il rapporto; l'anima può entrare in relazione solo in una modalità indiretta. Von Franz scrive: quando una funzione congelata comincia a piangere, non sta guarendo, ma sta ricordando chi è, il pianto indica scongelamento dell'Anima, ritorno della capacità di ricevere, in apertura temporanea. Lucio e la |Rosa-sole tra i rovi di spine, ci insegna che il dolore e ogni ferita, può diventar saggezza; la Candida Rosa di Dante, mostra che dentro ognuno esiste un cielo infinito e inesplorato, dove ogni prova è lezione. La Rosa/hikurì resiste, fiorisce e profuma nel cuore interiore, alimentato da fiducia, pazienza, coraggio e rispetto, di te stesso negli altri. Dante come Lucio, affronta Pietro Giacomo e Giovanni, Fede Speranza e Carità, da cui apprende: Fede guida a costruire la tua vita come un tempio, dove ogni esperienza è un mattone. Speranza è luce che scende dalle stelle, libertà da conquistare tra smarrimento e perdono, perdersi a ritrovarsi. Caritas è Agape, pietà e gentilezza che porta pace e apre strade, condivise con altri, è il Sole della Rosa, che illumina tutti i sentieri.| Rosa damascena: fiori e profumi curano corpo e anima; petali astringenti, semi antielmintici, foglie antidiarrea, alleviano dolore e depressione. Roseti e siepi crescono con potatura e compost, mantenendo vigore, forma e colori brillanti. Rosa canina: bacche rosse, diuretiche, lassative e sedative; decotti e tisane calmanti, marmellate nutrienti e curative. Ruscus pungitopo, diuretico e anti-reuma, cura emorroidi e varici; rami e bacche proteggono e purificano. Artiglio del diavolo e Sutherlandia: analgesici, adattogeni, sfiammano articolazioni, antibatterici e antivirali. Rosa nevi e rododendro caucasico: simboli di resistenza e bellezza spirituale. Apuleio e Psiche: l'anima affronta prove, scende nel regno dei morti, ritrova Amore e Grazia, simbolo di rinascita e libertà interiore. Amore divino guida verso libertà e unione col divino, lungo il percorso iniziatico, di catabasi e anabasi. Beatrice e Candida Rosa, conducono il viaggio spirituale, da umano al divino, sotto Sole Luna e stelle, fin nel ventre della Terra. Dante in Paradiso, mostra l'eterno presente, armonia dei cieli e moto, e cicli stagionali a Terra, e accolgono il poeta, tre spirali di Beati, maestri santi e triviali, lo guidan verso la sapienza. San Tommaso e Francesco, Domenico e Bonaventura, incarnano fedeltà, contro a inganno e ipocrisia, mentre Sophia è sentinella, guida e protegge da illusioni, insegna all'anima sapienza, assieme Amore sentimento, che se cresce condiviso, trasforma ogni azioni di ogni sorta, in bontà e bellezza antica, come Amore e Psiche sanno, nei petali dei beati: gloria luce e ardore, da loro ascende fino a Dio, ogni volto in ciò riflette, l'armonia del Dao creatore. libro_asinodoro_vonfranz1.m4a
lume171-Rose di Iside: Lucio cade nell'eccesso della curiositas libidica, ruba un unguento, diviene asino che attraversa peripezie, subisce umiliazione servitù e privazione, poi tra lacrime e preghiere invoca il divino, giunge in riva al mare dove in sogno gli appare la Dea Iside nelle sue 4 forme: Venere amore, Demetra del grano, Diana della caccia e Persefone/Ecate sul trono degli inferi. Lucio apprende che deve mangiare le rose dalla mano di un pastoforo durante una processione, capisce che come asino subì la schiavitù, umiliazione e privazioni, una fase necessaria, ma transitoria. Iniziato da Iside, torna umano, trasformato e reintegrato nella comunità. come i moderni sub, con le loro femdom, accetta la perdita di autonomia, erotizza la condizione asinina, e infine chiede il riscatto della forma. Nei misteri di Iside e Osiride, Lucio apprende in sogno la ricetta del Rosolio: petali macerati in alcol, poi uniti ad acqua e miele, macerazione e riposo un mese, prima del consumo, è liquore profumato, come l'Acqua di rose, amori interni ritrovati. Rosa nasce dal sangue di Venere, attira Dante in Paradiso, che incantato contempla cosmologia, paesaggi e firmamento: da sua lingua or fatta luce, moto e coro spinge in alto, dall'inferno all'Empireo, mentre l'Aquila osserva tutti i sentieri laterali, specchio dei cieli dentro noi, che sulla Terra appar Leone. Lucio iniziato da Iside, ritorna uomo trasformato, e capisce che lo stato asinino fu una fase transitoria ma necessaria.
321:amore11-lume321 Bagno-di |Emozione: medita guardando l'acqua, ripeti: sono bellezza da contemplare. Rivedersi consola lacrima. Esplora le zone profonde del cuore, a trovare amore a nuovi livelli, così il tuo amore è più profondo di quanto avessi mai saputo! Immagina l'oceano d'amore e tuffati nelle sue profondità, vai sempre più a fondo nei tuoi sentimenti e dichiara: sono profonda e mi addentro in me per esplorare un tesoro da |contemplare, la bellezza è dentro di me. Se possibile, siedi in riva a uno specchio d'acqua, mentre ti prendi il tempo per contemplare e riflettere su te stesso/a. |separarsi accora e |rivedersi consola| |CUCCARINA frutto rosso, è Prunus tomentosa, Ciliegio di Nanchino, alberello od arbusto, resiste a forti venti, a -20 gradi e siccità, da Giappone a Himalaya, è amato frangivento, alza fin 3 metri, in cerca del sole, fiorisce grappol rosa, e dona miele delicato, fruttifica a giugno, suolo acido sposa. Bacche appena colte, son molto |dissetanti, dolce-acidulo sapore, vitamine e antiossidanti, reidratanti succhi ai bronchi, astringenti sulla tosse, antibiotici e antigotta, il suo seme come i prunus, ha un poco amigdalina, come mandorle amare, in dosi irrilevanti, ma che stimola il respiro, specie in allergie, e migliora digestione. # Come tutti i ciliegi, può subir afidi attacco, o la mosca del ciliegio, o il corineo fungino, che buca le foglie, o lesiona cortecce, da cui esce sostanza, che con aria indurisce, in gomma trasparente, come pruno e pesco. |AZZERUOLO alberello, bianspino |lazzarolo, ha tronco cespuglioso, 4 metri sinuoso, in macchie boschi, chioma espansa irregolar, coltivato a fiori rosa, frutti profumar; spesso innestato, sopra biancospino, ama sol pendii, per fare frutti grandi, freschi o in confetti, Lazzeruole rosse, meline fresche buone, sapore agrodolce; consumo a volontà, sole o macedonie, serbate nel miele, o vini dissetanti, diureti ipotensive, tonico-ricostituenti, di corpi con menti, ben cura i nervi: astringe intestini, sfiamma digerente, aiuta pelli tristi, antianemica polpa, aiuta pure occhi, suoi fior medicina, bianspino e lazzarolo, cardiotoni regolar, aggiustan ritmo cuore, assieme pressione, sedativi di nevrosi, assiem ipertensione, cardiaca e tachicardi, disturbi menopausa. Giuseppe Arimatea, lo porta in Britannia, dal sangue di Gesù, su isola piantato, nasce biancospino, Natale imbiancato, bacca raccolta, a settembre matura, gustosa su pianta, lenta infusione, tazza mi calma. |BIANCOSPINO frutti, Crataegus oxyacantha, paesi lacustri, preistorico cibo, mantiene longevi, arbusto cresce lento, fitti intrecci, rifugi rami spine, a uccelli e insetti; legno duro resiste, buon combustibile, lucido al tornio, sopravvive aree fredde, delimita campi, corteccia grigia, e rossa da grandi: corteccia rami novi, colta a febbraio, fior bianchi corimbi, a tarda primavera, profumo delicato, e piccin pome rosse, autunno astringenti, lobate le foglie; principi nei fiori, e foglie a narrar, foglia sopra e sotto, diverse tonalità, seda sistem nervoso, cardiotoni a volte, drupe buccia rossa, polpa in agrodolce: colgo fin settembre, matura 3 settimane, diuretica stringente, febbrifuga vale, sedante ipotensiva, cura aritmia cuore, aiuta coronarie, dilata arter tensione; usato su insonnia, ansia menopausa, spasmo di nervi, aci lattico scema, tazza in 3 mesi, norma sangue-cuore, infuso 20 gram, fior secchi sminuzzi, 1 litro bollente, 10 minuti scolati, decotto di frutti, 100 gr essiccati. amare-esseramati_tupini.mp4
lume321-Sogno il recupero di frutti, dimenticati da più parti, la Cuccarina bacche dissetanti, ricche di antiossidanti, astringenti per la tosse, antibiotiche e digestive, aiutan respirazione, come il Biancospino, arbusto che offre fiori bianchi, piccole drupe autunnali, cura ansia e insonnia, aritmie di coronarie, pressione e menopausa, con infusi fiori e frutti. Azzeruolo lazzarolo, arbusto a frutti agrodolci, tonici e astringenti, amici del cuore, regola viscere e nervi, intestino e menopausa, come il biancospino. Nel sogno il recupero riguarda, una connessione smarrita, un cellulare nascosto in auto, a pochi passi dal frutteto, diventa simbolo legame, con la propria identità: l'auto è il Sé in movimento, la direzione della vita, l'Io che torna indietro, a recuperare orientamento, quando il cielo resta ignoto. Il coprifuoco da altoparlanti, sospende l'ordine abituale, elicotteri e dischi in cielo, evocano incontro con l'estraneo, tra l'umano e l'alieno, che emerge dall'inconscio. Prima di affrontar queste forze, occorre mantenere un filo, col mondo umano quotidiano, mangiando i frutti dimenticati, nel frutteto del tuo sogno: Cuccarina e Biancospino, qui son presenza psicopompa, non proteggono da ignoto, ma accompagnan traversata, di forze inconsce immense, senza esserne travolti, un minimo rischio necessario. Se tu osservi con prudenza, sostando nel tuo centro, bacino e osso sacro, cioè corporeo radicamento, non rifiuti il contatto, tra quotidiano e immensità, mantieni aperto il dialogo, tra il tuo sogno e la realtà.
348:tarot10.X -lume348 |ROTA-FORTUNA: Accetta i cambiamenti e le opportunità che la vita presenta, accogli cambiamenti, sarai pilota del tuo destino. La ruota gira, vittorie e sconfitte si alternano. Agisci con fiducia: sei parte del vento del fato.# Samsara, karma o controllo/coscienza del proprio destino, cambiamento viaggio, Tarot, chiusura di un ciclo, fiducia e fedeltà, occasioni da meritare, pilota propria vita, trasloco. Ruota del Fato o fate, è sormontata da una sfinge alata con corona e spada, due esseri ibridi arrampicati ai suoi lati, una figura umana con testa canina ed un serpente: destino e vanità dei beni e conquiste terrene? I simboli dei quattro evangelisti doppiati ai quattro elementi naturali e la scritta |TAROt, anagramma di ROTA (ruota). La carta simboleggia il fato, equilibrio precario e mutevolezza della sorte: tutto evolve e ciò che sta in alto cadrà e viceversa, la carta ci induce a riflettere, ma poi ad agire, creando un movimento di forze con noi al centro, responsabili e attivi, in grado di accettare sconfitte e vittorie, come fossero uguali, poichè una forza invisibile ci guida, come un vento destino. |FAUL: lotta tra Impero e Papato, miniatura dei Carmina Burana, dove |Federico-II, posto al centro della Ruota, rappresenta l'eterna contesa del potere che segnò anche le lotte interne di Viterbo: la rota girò a volte a favore dell'uno o dell'altro, come in una guerra fredda. Le torri poste nella parte superiore della Rota, con i merletti guelfi a nido di rondine, e i ghibellini squadrati, evidenziano l'equilibrio precario dei due poteri. |BOSCH: Il tempo, la saggezza si trova nel non farsi avvolgere dal dolore del mondo, ma anche nel continuare a contemplarli. |CINA 57: Vento penetrante, giusto equilibrio tra involuzione o evoluzione secondo legge del Dao, Cina 25 (wu wang): l'innocenza, Cina 24: la svolta. |AFRO: tempo/stagioni, |Elegua dio dei crocicchi e opportunità, Nigeria. Casualità, fortuna inaspettata. |BOCCACCIO: solidarietà e aiuto reciproco leniscono malasorte, l'egoismo in questioni sessuali non paga. A |mangiare e spettegolare tutto sta nel cominciare, tra i cannoni non vale la ragione, ma la fine dell'ira è principio del pentimento| |AKEBIA quinata, specie a portamento, cinese rampicante, tiene fusto fino, flessibile tappezza, ha foglia palmata, odor fiore vaniglia, primaver avanzata, frutto baccello viola, simile a uovo, edule polpa morbida, tanti semi trovo, matura fin estate, tollera il freddo, fino -20 grade, mezz'ombra fiora meno. |ARONIA melanocarpa, arbusto fitto a est, resiste freddo e caldo, foglia caduca ha, teme suoli asfitti, al sole dà + fiori, ha verdi foglie lance, in autunno rosso scuro, a fine primavera, sboccia rosa-bianco, poi a tarda estate, drupe tonde fà, acidule-dolce. |Palma-di-COCCO, reca olio benefico, acido laurico che, disinfetta amico, per denti e + cose, conserva disidrato, previen infarto e ictus, abero rimato.
Akebia: diuretica, antinfiammatoria, lassativa, protegge lo stomaco, utile nella menopausa e come galattogogo. Aronia: ricca di antiossidanti, protegge da stress ossidativo. Cocco: acido laurico disinfettante e protettivo vascolare.