scheda quid  - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 1982


voce: antivirale


melissaMelissa calma nervi, apre il ponte dei sogni (33) 33-Melissa, erba dlingua geeza | foto cibospezie | audiolibro | melissa-fiori-benefici.mp4 | canto_lasciandare.mov |  |musica 60_eu_tomo_esta_bebida.mp4
vitemaderaAnredera Fallopia, liane di Heshou-wu (38) 38-Anredera cordiflingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | flora_anredera-vitemadeira.mp4 | flora_fallopia-multiflor-blanc.mp4 |  |musica 991_Peyo_05.mp3
rosaruscaRusco artiglio di Iside, Lucio Dante Ovidio (171) 71- Amore e Psichelingua alchemico | foto erbefiori | audiolibro | flora_rose_acqua.mp4 | harpagofito-artiglio.mp4 | harpagofito_namibia.mp4 |musica 260103ayami_apuleio.m4a
loniceraLonicera madreselva e il Glicine cinese (314) 04-lume314- Storialingua italico | foto erbefiori | audiolibro | flora_lonicera_madreselva.mp4 | flora_lonicera-caprifolio.mp4 |  |musica ayami2019.m4a
saturejaSantoreggia erba pepe e Stevia in vaso (334) 24-lume334-Saturejlingua quechuamami | foto cibospezie | audiolibro | flora_stevia-piante-curative.mp4 | flora_santoreggia_coltura.mp4 |  |musica Aum.mp3

(): 5 quid censiti


33:lume033-Melissa, erba dal profumo di limone e dal carattere gentile, accompagna da secoli i cammini dell'uomo verso la calma e l'ascolto interiore. I frati carmelitani la custodirono nelle loro preparazioni aromatiche, trasformandola in infusi, acque e rimedi tradizionali per il benessere quotidiano. Nel suo profumo si nasconde un piccolo ponte invisibile: quello che unisce il corpo alla mente, il giorno alla notte, la realtà al mondo dei sogni. Come la principessa Anna attraversò il bosco per incontrare parti dimenticate di sé, così la Melissa invita a rallentare, respirare e ascoltare ciò che dentro di noi attende di essere riconosciuto. Nella tradizione erboristica il suo aroma accompagna momenti di rilassamento, meditazione e introspezione. Per questo Dante immaginò il suo Sogno Verde, una miscela simbolica di piante amiche: Papavero e Lattuga per il riposo, Artemisia per l'intuizione, Salvia e Rosmarino per la memoria, Elicriso per la luce interiore, Mentuccia come passaggio tra corpo e spirito. Preparata come infuso serale, la Melissa invita al silenzio, al diario dei sogni e alla creatività, apre uno spazio immaginativo dove ciò che è nascosto può emergere. Come la bambina che ride tra le piante di Melissa, il suo messaggio è semplice: custodisci la gioia, perché il sorriso autentico è una piccola luce capace di illuminare il cammino. La Melissa ricorda che ogni persona possiede un ponte invisibile verso mondi interiori ancora da scoprire.| Melissa officinale, detta Limoncina, è pianta perenne dai cespi di circa 30 cm, rami quadrangolari e foglie aromatiche, utile in insalate, bevande e macedonie. Le cime fresche o essiccate, infuse, donano relax, facilitano il sonno e stimolano i sogni; combinata con tiglio, passiflora, menta e rosmarino potenzia memoria e calma nervi e dolori. Vino o macerato di Melissa, secondo Bernard Vercelli, allevia febbre, malaria, raffreddori, vomito nervoso, cinetosi e coliche; foglie fresche usate come unguento curano punture, morsi e dolori muscolari. Ha azione antivirale (Herpes simplex), antistaminica e emostatica; calma disturbi psichici, insonnia, tachicardia, sindrome premestruale e malumore. Melissa contiene selenio, protegge piante e orto da stress estivo, metalli pesanti e pesticidi, potenziando l’immunità; strofinate sul collo tengono lontane le zanzare. Per infuso, 5–30 g di foglie in acqua quasi bollente, riposare 1 ora; per macerato fertilizzante, 1 kg foglie in bidone 10 giorni, poi diluire 1:10: raccomandata in permacultura e fitoterapia popolare, ma evitata in disturbi tiroidei o dosi eccessive che possono causare ansia.# MELISSA officinale, Limoncina perenne, cespo 30 centimetri, rami quadrangolari, profuma macedonie, insalate bevande, 5 grammi cime infuse, reca tazza rilassante, assieme tiglio e passiflora, o acqua sangiovanni. Seda pure depressione, e i sogni facilita, assunta oralmente, secondo macro o micro dose, inizia dopo 30 minuti, fin 4 ore circa, dosi medio-basse, corpo rilassa, dosi alte cura, umore migliora, potenzia memoria, calma nervi dolore. Melissa essicca in ombra, aggiungi a cardo e passiflora, menta e rosmarino, origano o maggiorana, liquirizia o camomilla, calma crampi nausea. |Vino-di-Melissa, di Bernard Vercelli, calmava la |malaria, e febbre |raffreddori, 60 fiori o cime, macera grappa vino, dopo 5 giorni, consuma bicchierino. Spirito Melissa, x vomiti nervosi, calma fusi orari, e cinetosi aereo mare, calma pure colica, è un emostatico unguento, estratto foglie fresche, buon antivirale, contro Herpes simplex, morsi ragni serpi, cani rabbiosi, e punture insetti; impasto foglie fresche, x tutti i dolori, contro virus e batteri, antistaminica appare, calma muscoli lisci, spasmo del digerente, e vasi periferici. Melissa uso è consigliato, in presenza irritazione, ossessive manie, psichici disturbi, insonnia e nervosismo, stanchezza eccessiva, sindrome premestruale, tachicardia e malumore, inquietudine e tristezza. Melissa araba amica, sa confortare il cuore, per medico Avicenna, che la offre nel seicento, ai frati scalzi carmelitani, |Acqua-di-Melissa, Dracocephalum Moldavicum, è rimedio popolare, per poveri e ricchi, contro mal di denti, sincopi e crisi nervi, ma la evitan pazienti, con tiroide disturbi, mentre dose esagerata, dà risultato opposto, reca stato ansia. Melissa ha selenio, macerato fertilizzante, calma pomodoro stress estivo, e riduce assorbimento, dei metalli pesanti, lo protegge dai pesticidi, diffusi nei dintorni, così fa pur la Menta, che come altre aromati, aiuta orto ecosistema. Melissa permacultura, benedetta come Menta, strofina foglie sul collo, a tener lontane zanzare. 300 grammi foglie fresche, o 30 grammi foglie secche, un ora nell'acqua, fino appena a bollire, per un tè rinforzo umano, o riposa un ora e mezza, per far liquido fogliare. |MELISSA un kilo nel bidone, dieci giorni o più, se fuori estate, metti rete salva-insetti, poi diluisci uno a dieci, Lemon balm macerato, innaffiaci le piante, accresce immunità, contro metalli e pesticidi, grazie a selenio che gli dà.  canti_7frequenze_perdono.m4a
lume033-C'era una volta una giovane principessa chiamata Anna, che portava una corona luminosa ma sentiva che una parte di sé viveva ancora nell'ombra. Aveva imparato che una corona non è solo un ornamento: è anche un compito fatto di regole, cerimonie e aspettative. Un giorno, lontana dal palazzo, entrò in un grande bosco. Camminando nel silenzio degli alberi incontrò un fiume, e l'acqua le insegnò che la vita non può essere trattenuta, ma solo attraversata. Poi apparve un orso, creatura potente e diversa da lei. Anna non lo combatté, ma riconobbe in lui una forza dimenticata con cui imparare a dialogare. Infine giunse davanti a un grande muro e comprese che ogni limite può diventare una soglia verso una nuova possibilità. Uscita dal bosco incontrò Joe, un giovane giornalista, e per un giorno depose il peso della corona. Con lui scoprì una vita semplice: una passeggiata senza protocollo, un gelato, una risata spontanea e una corsa in Vespa per la città. Entrambi incontrarono una parte di sé che il ruolo quotidiano aveva lasciato nascosta, ma ogni viaggio iniziatico termina con un ritorno. Anna tornò al suo regno e Joe alla sua vita, sapendo che alcune esperienze non possono essere possedute, ma possono trasformare chi le vive. Anna allora aprì un teatro dove racconti, immagini e metafore aiutavano le persone a scoprire possibilità interiori dimenticate. Joe incontrò una guida capace di lavorare con l'immaginazione, e integrò simbolicamente ciò che aveva perduto, ciò che aveva mancato di vivere. Così entrambi, osservando la stessa luna nel cielo, scoprirono una verità antica: nessuno può vivere tutte le vite possibili nel mondo reale, ma l'essere umano possiede l'immaginazione, un dono misterioso che crea ponti invisibili tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare. Come intuiva Leopardi, l'immaginazione è un dono misterioso capace di alleviare la sofferenza nata dalla consapevolezza dei nostri limiti. Attraverso sogni, fiabe, teatro, rituali, psicoterapia e luoghi simbolici, possiamo incontrare parti di noi rimaste in attesa, perché ogni persona custodisce dentro di sé un ponte invisibile, capace di condurre verso quei mondi interiori che attendono solo di essere scoperti.

38:lume038-Anredera cordifolia, conosciuta come vite di Madeira, è una liana vigorosa che può ricoprire rapidamente muri, alberi e strutture abbandonate. Le sue foglie carnose custodiscono acqua e la pianta mostra una straordinaria capacità di adattamento. La Fallopia multiflora, chiamata He Shou Wu nella medicina cinese, è anch'essa una pianta rampicante. Il nome è legato alla leggenda di un uomo anziano che avrebbe ritrovato vigore e capelli scuri dopo averne utilizzato la radice. La leggenda porta con sè un'immagine simbolica: ciò che sembra consumato può trovare nuova forza quando riceve nutrimento e tempo. Emilia osserva le due liane e comprende che il corpo è come un'isola: possiede radici profonde, capacità di adattamento e una propria memoria. Anredera cerca la luce senza perdere il contatto con il terreno; la Fallopia affonda nella terra mentre sviluppa i propri rami verso l'alto. Anche l'essere umano cresce così: tra radici e futuro, memoria e trasformazione. Barbanera dice: la pace di casa val più del capitale.| Fallopia multiflora (He Shou Wu, Fo-Ti): liana rampicante cinese, radice polverizzata tonifica reni, sangue e fegato, restaura jing, combatte calvizie, migliora memoria, calma ansia e insonnia. Usata in decotti, frullati o cereali, disintossica, sfiamma dolori articolari; controindicata in gravidanza e infanzia, utile in stipsi e disturbi epatici. |Anredera cordifolia (Binahong, DhengSanChi, LuokuiShu): liana succulenta tropicale, foglie carnose e tuberi aerei commestibili, copre graticci e ruderi, ortaggio e rimedio medicinale. Foglie, steli, tuberi trattano infezioni, ferite, diabete, ipertensione, problemi epatici, renali e intestinali, micosi, virus e herpes. Bulbilli e tuberi rinforzano fegato, milza, lombi e ginocchia, stimolano pancreas e funzione renale, aiutano cicatrizzazione post-parto e post-chirurgia, curano emorragie, ustioni, lividi, artriti e migliorano circolazione e pelle. Usata fresca, essiccata o in decotti.# |FALLOPIA multiflora, altra liana rampicante, Kino mangia foglie, ravioli e misticanze, polvere rizoma, restaura jing dei reni, legati a color nero, ferma calvizie spero. Signor Wu generale, chiuso in prigione, per un anno condannato, a morire di fame, quando i carcerieri, aprirono sua cella, avea capelli neri, mangiava sol tal erba, radice cresce al muro, Fallopia calcio ferro, zinco e lecitine, radice polverizzata, detta pure Fo-Ti, aiuta la memoria, calma ansia e insonni; tonico nervoso, |HeShouwu 何首烏 fissa qi, nel fegato e sangue, disintossica depur, usata in stitichezza, pur sfiamma dolori, articolari tuttavia, ha controindicazioni, in gravidanza e infanzia; cirrosi epatite, mezzo cucchiaino, miscelano in frullati, bevande o yogurt, cosparso sui cereali, aumenta la dose, per stipsi forti. |LIANA di Madeira, |Anredera cordifolia, DhengSanChi Canton, LuokuiShu in mandarino, vite mignonette, Basellacee succulenta, di orti e parchi siepi, a coprire graticci, e ruderi facciate, piantagioni Cina, Indonesia e Argentina, tutte parti pianta, eduli gustose, foglie carnose, e tuberi aerei, alberi avvolge, nei tropici luoghi, foglia come ortaggio, tubero è rimedio, a infezioni e ferite, fegato e diabete. Malesia e Indonesia, la chiaman Binahong, ortaggio di giardini, spontanea di Canton, primo rimedio verde, a scienziati indonesiani, x uomini e bestiame. Cineis e portoghesi, scambian sudamerica, sue tenere foglie, fibre nutrienti, buone crude o cotte, come spinaci, in panini e insalate, zuppe o frittate. Tuberi gustosi, bolliti o arrostiti, Cina Taiwan Corea, lunga tradizione, in guerra Vietnam, 1 soldato |Vietcong, gravemen ferito, mangia foglie Anredera, ferite van sanare: Vietnam governo, la rende pasto base, mentre in Australia, vietata e denigrata, da chimico governo, verdura espansiva, amata in Giappone, detta Asahi-kazura, idlula in sudAfrica, Bertalha in Brasile, Rubaca in Colombia, Papilla in Argentina, fogliagrassa in Germania. Foglie steli fiori e bulbi, aerei o sotterranei, assunti in molte forme, fresco o essiccato, interi o affettati, in asiatici mercati, usano decotti, o umido con pollo, contengono aci ascorbico, terpenoidi e chinoni, calcio e potassio, fosforo e ferro, niacina e vita B. Tutte specie Anredera, vesicaria o leptostachys, foglie più strette, senza tuberi aerei, stessi usi medicina, come cordifolia, foglie-steli antiossidanti, su micosi e virus, microbi e parassiti, sfiamma dolore, ulcera e stomatiti, diabete e ipertensione, protegge intestino, fegato e reni, diureti antitumori, aiuta guarigione, emostatico ferite. Bulbilli anredera, tuberi freschi-secchi, detti Tang SaamCat, TuSanQi a Taiwan, Deungsamchil in Corea, leggermente amari, scalda stomaco e milza, apre meridian fegato-reni, rafforza lombi e ginocchia, disperde gonfiore, stasi sangue e virus, herpes e adenovirus, e virus HIV: decotto di Colombia, su infezioni pelle, e veneree malattie, come penicillina, ampio spettro sfida, inibisce batteri, presenti nei pesci, Aeromonas hydrophila, che causa gastroenterite, e Streptococcus pyogenes, che causa tonsillite. Presa per curare, tubercolosi e febbre tifo, il fegato protegge, rigenera e sfiamma, da malattie epatite. Stomaco aiuta, da infezion diarrea colite, pancia rilassa, mangiata in eccesso, agisce lassativa. Messico e Cuba, su asma e bronchite, Giava e Colombia, per asma e tosse, in topici bagni, acqua cime macerate, calma ipertensione, adrenalina e diabete, e coaguli sangue. Indonesia decotto foglie, bevute dopo raffreddore, mimano insulina, a causa saponine, che stimolan Pancreas. Renali infezioni, diuretica cura, specie i bulbilli, nefroprotettiva, aiuta a generare, cellule renali, presa internamente, cura pure cancro, colon e cervicale; in Thailandia scioglie edemi, messa a cataplasma, massaggia zone esterne, pure post-parto, a guarire ferite, da cesareo taglio. Masticar foglie tuberi, o decotto se secchi, collutorio su gengive, sanguinanti o mal di gola, sue foglie tritate, in acqua bollente, cura mal di testa, assieme mal di denti. Stelo e bulbilli, sedativi di stress, rafforzano articolazio, libido maschile, e aiuta latte materno. |Brasile usa foglie, schiacciate e applicate, a curar morsi cani, ragni ed insetti, affezioni cutanee, micosi e verruche, prurito emorroidi, o allergia di acqua sporca. Ecuador lava i bambini, in acqua sua calda, x febbre e mal di testa, varie nevralgie, e lavaggi oculari. Guarisce ferite, mangiata o applicata, dopo parto o chirurgia, su ferita perineale, sfiamma infezione, rigenera collagene, in polver medicina, detta Yunnan Baiyao, ferma emorragia: foglie frantumate, applicate su Ferite, aiutan guarigione, in impacchi o lavaggi, sopra Ustioni pelle, Lividi e gonfiori, |Fratture e ossa rotte, sfiamma tendini ed |artriti, mangiata o pestata. Decotto Binahong, vitalizza pelle, aiuta circolazione, a guarire ferite. 
lume038-Dopo un naufragio, due giovani si ritrovano sulla laguna di un'isola lontana dalla società. Devono imparare nuovamente ogni cosa: trovare acqua e cibo, proteggersi, conoscere il proprio corpo e ascoltare ciò che sentono. Il mare diventa il loro primo maestro. Le maree insegnano il ritmo, il sole insegna il tempo e le piante mostrano che la vita può ricominciare anche nei luoghi che sembrano abbandonati. Tra le rocce cresce una liana che si arrampica verso la luce; più avanti un'altra ricopre muri e alberi con il proprio verde. L'isola non combatte contro ciò che accade: cresce, si adatta, si rigenera. Il corpo è come quell'isola: possiede radici invisibili, riserve, memoria e capacità di adattamento. L'acqua del mare lava la pelle, il sole dona calore, il vento porta il profumo delle piante; tornare alla natura significa anche tornare ad ascoltare ciò che è essenziale. Oracolo del mare: quale parte di te ha bisogno di essere lasciata andare? Quale voce interiore hai smesso di ascoltare? A volte per ritrovarsi bisogna tornare all'essenziale: togliersi le scarpe, sentire la terra, ascoltare l'acqua e lasciare che il silenzio faccia emergere ciò che le parole nascondono.

171:lume171- Amore e Psiche, nella fiaba di Apuleio, ricerca interiore, connessione tra conscio e inconscio. Psiche vive una relazione magica con Amore, ma la sua curiosità (accensione del lume) portano alla rottura di questa magia. La luce del lume è un tentativo di razionalizzare e controllare qualcosa che è misterioso e ineffabile. Ibn Arabi parla di un amore mistico la cui comprensione richiede un abbandono del razionale fine a se stesso (Virgilio) e una resa all'esperienza mistica nell'abbraccio dell'ignoto. La fiaba di Apuleio illustra la tensione tra il desiderio di conoscenza e la magia dell'amore, tra conscio e inconscio, tra razionale e misterioso. La ricerca della verità va compensata con la fede nell'incanto. Jung sosteneva che ogni persona possiede nella psiche sia aspetti maschili che femminili, e l'integrazione di queste parti è la chiave del processo di individuazione, il percorso verso la realizzazione del Sé. Anima è la parte femminile dell'inconscio di un uomo, Animus è la mente istintiva maschile dell'inconscio di una donna. Corteggiare l'anima è un viaggio personale, secondo la disponibilità di ciascuno a esplorare e accettare le diverse parti nascoste di sé: affrontare l'inconscio può essere doloroso e destabilizzante. Psiche non può vedere Amore poichè la conoscenza diretta distrugge il rapporto; l'anima può entrare in relazione solo in una modalità indiretta. Von Franz scrive: quando una funzione congelata comincia a piangere, non sta guarendo, ma sta ricordando chi è, il pianto indica scongelamento dell'Anima, ritorno della capacità di ricevere, in apertura temporanea. Lucio e la |Rosa-sole tra i rovi di spine, ci insegna che il dolore e ogni ferita, può diventar saggezza; la Candida Rosa di Dante, mostra che dentro ognuno esiste un cielo infinito e inesplorato, dove ogni prova è lezione. La Rosa/hikurì resiste, fiorisce e profuma nel cuore interiore, alimentato da fiducia, pazienza, coraggio e rispetto, di te stesso negli altri. Dante come Lucio, affronta Pietro Giacomo e Giovanni, Fede Speranza e Carità, da cui apprende: Fede guida a costruire la tua vita come un tempio, dove ogni esperienza è un mattone. Speranza è luce che scende dalle stelle, libertà da conquistare tra smarrimento e perdono, perdersi a ritrovarsi. Caritas è Agape, pietà e gentilezza che porta pace e apre strade, condivise con altri, è il Sole della Rosa, che illumina tutti i sentieri.| Rosa damascena: fiori e profumi curano corpo e anima; petali astringenti, semi antielmintici, foglie antidiarrea, alleviano dolore e depressione. Roseti e siepi crescono con potatura e compost, mantenendo vigore, forma e colori brillanti. Rosa canina: bacche rosse, diuretiche, lassative e sedative; decotti e tisane calmanti, marmellate nutrienti e curative. Ruscus pungitopo, diuretico e anti-reuma, cura emorroidi e varici; rami e bacche proteggono e purificano. Artiglio del diavolo e Sutherlandia: analgesici, adattogeni, sfiammano articolazioni, antibatterici e antivirali. Rosa nevi e rododendro caucasico: simboli di resistenza e bellezza spirituale. Apuleio e Psiche: l'anima affronta prove, scende nel regno dei morti, ritrova Amore e Grazia, simbolo di rinascita e libertà interiore. Amore divino guida verso libertà e unione col divino, lungo il percorso iniziatico, di catabasi e anabasi. Beatrice e Candida Rosa, conducono il viaggio spirituale, da umano al divino, sotto Sole Luna e stelle, fin nel ventre della Terra. Dante in Paradiso, mostra l'eterno presente, armonia dei cieli e moto, e cicli stagionali a Terra, e accolgono il poeta, tre spirali di Beati, maestri santi e triviali, lo guidan verso la sapienza. San Tommaso e Francesco, Domenico e Bonaventura, incarnano fedeltà, contro a inganno e ipocrisia, mentre Sophia è sentinella, guida e protegge da illusioni, insegna all'anima sapienza, assieme Amore sentimento, che se cresce condiviso, trasforma ogni azioni di ogni sorta, in bontà e bellezza antica, come Amore e Psiche sanno, nei petali dei beati: gloria luce e ardore, da loro ascende fino a Dio, ogni volto in ciò riflette, l'armonia del Dao creatore. libro_asinodoro_vonfranz1.m4a
lume171-Rose di Iside: Lucio cade nell'eccesso della curiositas libidica, ruba un unguento, diviene asino che attraversa peripezie, subisce umiliazione servitù e privazione, poi tra lacrime e preghiere invoca il divino, giunge in riva al mare dove in sogno gli appare la Dea Iside nelle sue 4 forme: Venere amore, Demetra del grano, Diana della caccia e Persefone/Ecate sul trono degli inferi. Lucio apprende che deve mangiare le rose dalla mano di un pastoforo durante una processione, capisce che come asino subì la schiavitù, umiliazione e privazioni, una fase necessaria, ma transitoria. Iniziato da Iside, torna umano, trasformato e reintegrato nella comunità. come i moderni sub, con le loro femdom, accetta la perdita di autonomia, erotizza la condizione asinina, e infine chiede il riscatto della forma. Nei misteri di Iside e Osiride, Lucio apprende in sogno la ricetta del Rosolio: petali macerati in alcol, poi uniti ad acqua e miele, macerazione e riposo un mese, prima del consumo, è liquore profumato, come l'Acqua di rose, amori interni ritrovati. Rosa nasce dal sangue di Venere, attira Dante in Paradiso, che incantato contempla cosmologia, paesaggi e firmamento: da sua lingua or fatta luce, moto e coro spinge in alto, dall'inferno all'Empireo, mentre l'Aquila osserva tutti i sentieri laterali, specchio dei cieli dentro noi, che sulla Terra appar Leone. Lucio iniziato da Iside, ritorna uomo trasformato, e capisce che lo stato asinino fu una fase transitoria ma necessaria.

314:amore04-lume314- Storia Ideale. Beatrice Portinari era una giovane fiorentina di famiglia agiata. Dante la incontrò la prima volta quando entrambi erano bambini, lui aveva 9 anni e Beatrice 8. I loro incontri furono di breve durata. |Beatrice morì a 24 anni, e Dante la idealizzò, trasformandola nella sua Dama di Grazia, divina guida spirituale; una relazione poetica e di eros, si celebrava ogni notte, nel cuore del poeta, una sublimazione mistica, che crebbe dopo la sua morte. Dante racconta in Vita Nova, la storia del suo amor cortese, elevando Beatrice, a sua guida celeste, arcangelo della teologia, della fede e salvezza, come la relazione, tra l'arcangelo Gabriele e Maometto, descritta da Ibn Arabi. Ora chiudi gli occhi, e consenti a Cupido di offrirti un immagine della tua storia d'amore ideale, poi dichiara: osservo la mia immagine ideale dell'amore con gli occhi della mente, esprimo armonia nella mia vita. Poi |Scriviti-una-lettera, descrivendo in dettaglio la tua situazione |amorosa ideale. Senza la neve a |sant'Ambrogio inverno sarà mogio| Lonicera implexa, detta anche Caprifoglio etrusco o Madreselva, è un arbusto rampicante mediterraneo dai fiori bianchi, gialli e rosa, usata per siepi e boschi. Contiene acido salicilico e tannini. Lonicera caprifolium, nota come Honeysuckle, è impiegata in fitoterapia e nei fiori di Bach per le sue proprietà antivirali e immunostimolanti. Si assume in forma di decotti o tinture, spesso combinata con melissa, gelsomino e astragalo. I fiori hanno effetto espettorante, astringente e sedativo, le foglie cicatrizzano, e la corteccia è anticatarrale. Usata anche in cosmetica (shampoo, saponi, profumi), ha bacche che in eccesso possono risultare lievemente tossiche. Uccelli come pettirossi e picchi si ubriacano mangiandole, dando luogo a sbornie collettive osservate in natura, specie in America e Tartaria. |Glicine (Wisteria sinensis), rampicante vigoroso, si avvolge in senso orario e antiorario, raggiungendo i 20 metri. Fiorisce in primavera con profumati grappoli viola, bianchi o rosa, e produce legumi solitari. Rustico e decorativo, è compagno dei sentieri di campagna.# LONICERA Implexa, o |Caprifoglio etrusca Santi, è detta |Madreselva, oppure abbraccia-boschi, arbusto rampicante, compagna di clematis, ha liana legnosa, foglia ovale opposta, fiori appena profumati, color bianco giallo, con sfumature rosa, acido salicico, tannino nei boschi, per siepi Mediterraneo. Lonicera Caprifolium, detta Honeysuckle, suo fiore in Bach e Cina, ha virtù antivirali, immunostimolanti, ingeriti 3-12g, decotti 6-15g, tintura 4-13ml, due volte giorno per 3 giorni, combinati con melissa, gelsomino astragalo crisantemo, abete e cipresso a stimolare immunità, frutti effetti sconosciuti, in eccesso un poco tossi. Fiori espettoranti, tonico astringenti, depura da renella, sue foglie cicatrizza, sedative di bronchi, tosse con singulto, corteccia suo fusto, in decotto anticatarro: macerata sfiamma spasmi, calma la tosse, diuretica e bechica, cura dermatosi, essicca fiori e foglie, contiene oli essenziali, per shampoo e saponi, profumi e dopobarba, e cosmesi femminile. Uccelli intossicati, ebbri con le bacche, alcoliche o meno, sbornie collettive, accadono a Giugno, in Usa e Tartaria, quan caprifoglio frutta. Picchi e Pettirossi, amano tal bacche, di Lonicera tatarica, Caprifoglio del Tartaro, arbusto coltivato, ornamento lungo costa, orientale Stati Uniti; Picchio pur si inebria, con linfa fermentata, mansueti e istupiditi, a terra sopra il fango, con ali di traverso, facil prede gatto. Ebbrezza a vari stadi, riduce lor timore, non temon spettatori, e passanti incuriositi, un merlo sopravvissuto, il giorno dopo torna, in forma e sa volare. |GLICINE rampicante, Wisteria sinensis, cresce avvolgendo, attorno il supporto, orario e antiorario, fino a 20 metri, profuma a primavera, amica di sentieri; rustica vigorosa, radici ben espande, fiori ermafroditi, a corolla papilionace, indaco o malva, bianchi rosa e violacei, in grappoli pendenti, fa legumi solitari. 
lume314-|Lonicera etrusca, o caprifoglio etrusco (Lonicera implexa, mediterranean honeysuckle), è un arbusto rampicante, dai fiori profumati, spesso associato alla Clematide, e ai sentieri di campagna. Erbalista usa i tannini, e composti salicilici, fiori foglie e corteccia, decotti in dieci grammi, per virtù antivirali, immunostimolanti e sedative, espettoranti e astringenti. Fiori e foglie essiccati, in profumi e dopobarba, fiori depuran da renella, mentre la foglia cicatrizza, la corteccia macerata, sfiamma spasmi e dermatosi, sedando bronchi e tosse, è un anticatarrale. Picchi e Pettirossi, mangian sue bacche Giugno, ebbri di linfa fermentata, mansueti stanno a terra, con ali di traverso, facil prede al gatto. Madreselva è simbolo di amore, gratitudine e amicizia, in cultura popolare, è volontà di cambiamento, uscir da forma auto-imposta, abbandonarsi a redenzione, a seguir proprio percorso, come in celebre leggenda, di Tristano e Isotta, sulle cui tombe nacquero, una rosa selvatica e una madreselva, che si intrecciarono inseparabili. Madreselva ancor si arrampica, in varie zone Mediterraneo, pianta timida in origine, desiderava vedere il sole, ma cresceva all'ombra di alberi, chiese aiuto a querce e frassini, che le permisero avvolgersi ai loro tronchi, lei abbraccia chi la sostiene. Lonicera invita a seguir proprio cammino, sua natura è accettazione, della propria fragilità, capacità di affidarsi, a ciò che sostiene, sua crescita personale, accogliere il cambiamento. Una credenza toscana, la vuole pianta beneaugurante: il suo profumo serale, attira affetti sinceri, e visite gradite. Tra gli slavi di Bulgaria, Serbia e Macedonia, le ninfe Vile dei boschi, prediligono i rampicanti, e i fiori profumati: Vila danza nei boschi, e al proprio passaggio, lascia fiori e profumi.

334:amore24-lume334-Satureja hortensis e Satureja montana, conosciute come santoreggia o erba pepe, sono piante aromatiche mediterranee utilizzate in cucina per insaporire carni, pesci, legumi e formaggi. Nella medicina popolare sono considerate piante digestive, toniche e stimolanti. Il loro profumo intenso e caldo ha contribuito alla loro associazione con il vigore, l'energia vitale e il desiderio. Gli oli essenziali contenuti nella santoreggia, tra cui carvacrolo e timolo, hanno alimentato nei secoli il suo impiego tradizionale per diversi disturbi: la sua fama di pianta afrodisiaca le ha attribuito anche il nome di erba del satiro, collegandola alla forza istintiva e alla dimensione passionale dell'essere umano. Stevia rebaudiana, originaria del Paraguay, è usata dai Guaraní per addolcire bevande come il mate. Le sue foglie, naturalmente dolci grazie ai glucosidi steviolici, trasformano ciò che appare amaro in una nuova forma di armonia e dolcezza. Attorno al tema del desiderio, molte tradizioni hanno esplorato il rapporto fra piacere e consapevolezza. Nel racconto di Li Yu, Il tappeto da preghiera di carne, il piacere separato dalla profondità interiore conduce alla perdita di sé; Li Yú non condanna il piacere, ma mette in guardia contro l'illusione che la felicità risieda solo nel corpo: il corpo, isolato dall'anima, non riesce a colmare il vuoto dell'esistenza. Nel Kama Sutra l'eros viene invece considerato una forma di arte e conoscenza, nella quale il corpo può diventare espressione di armonia, relazione e libertà. Nel romanzo L'Amante, il desiderio appare come esperienza iniziatica: un incontro capace di lasciare memoria e conoscenza di sé. Georges Bataille interpreta l'erotismo come un'esperienza che supera i confini abituali dell'individuo, apertura che contiene però un rischio: ciò che permette di oltrepassare i limiti può anche dissolvere il senso del sé. Nel Diario del seduttore di Kierkegaard, il seduttore estetico rappresenta il desiderio separato dalla profondità dell'essere: la ricerca dell'intensità, quando diventa fine a sé stessa, trasforma l'altro in oggetto e il piacere in fuga dall'interiorità. La tradizione taoista ricorda che il desiderio non deve essere spento, ma integrato in un equilibrio più ampio fra corpo, anima e consapevolezza. Santoreggia e stevia custodiscono così due immagini complementari: il fuoco e la trasformazione: una accende la forza vitale, l'altra insegna a renderla armoniosa. La |moderazione è la salute dell'anima.| Satureja hortensis (erba pepe estiva) e Satureja montana (invernale): aromatica erbacea diffusa in Italia; montana più pungente, perenne, aroma timo-limone. Usate in cucina per carne, pesce, insalate, legumi (erba dei fagioli), Vermouth; fresche o essiccate. Proprietà medicinali: digestiva, antinfiammatoria, antiossidante, afrodisiaca, antivirale, espettorante, diuretica, tonifica cuore, abbassa LDL, aumenta HDL. Oli essenziali (carvacrolo, timolo, eugenolo) curano influenza, tosse, bronchite; decotti e infusi alleviano stanchezza, mal di gola, prurito, spasmi muscolari; pediluvi e infusi sui capelli prevengono caduta e pidocchi. Minerali: ferro, potassio, calcio, magnesio, zinco, selenio. |Stevia rebaudiana: piccola perenne sudamericana, foglie dolci usate da Guarani per dolcificare mate. Proprietà anti-diabete, ipertensione; glucosidi stabili, resistenti a cottura. Cresce su sabbie, paludi, praterie; teme gelate, ama sole o penombra, riproduzione da seme o talea. Fiori ermafroditi, raccolti in Italia aprile-luglio-ottobre, 2 cicli annui.# |Satureja hortensis, detta erba pepe, aromatica estiva, erbacea annuale, diffusa in Italia, mentre la invernale, Satureja montana, + intensa e pungente, poco usata in cucina, è pianta perenne, sapor timo limone, diuresi promuove, e vasodilatazione. Erba pepe in cucina, aromatizza carne pesce, insalate e formaggi, Erba dei fagioli, aiuta digerir legumi, e cresce ugual periodo, fresca o essiccata, eccola in Vermouth, battericida e fungicida. Infuso santoreggia, cur cattiva digestione, riduce dolor gastro, e gas fermentazione, lenisce prurito, su punture vespe, strofina una foglia, a provare sollievo, su spasmi muscolari, è antinfiammatoria, antiossidante, afrodisiaca antica, Erba del Satiro, allenta inibizioni, a monaci e dottori. |Antivirale olio, poche gocce vermifugo, grazie a carvacrolo, che puro sulla pelle, causa irritazione; suo timolo eugenolo, cura influenza, asma e bronchite, scioglie muco tosse, e sfiamma raffreddore, con suoi tannini, infezioni ai reni, polmoni e intestini. Aiuta cuore affaticato, liberando arterie, da colesterol LDL, aumenta HDL buono: ma la estiva rallenta, coagulazio sangue, rischio emorragia, a pazienti in chirurgia. Ferro e Potassio, x globuli rossi, vitamine e minerali, zinco e selenio, per ossa e denti, calcio fosforo magnesio. Infuso o tisana, allevia stanchezza, sfiamma intestino, con 20 grammi, foglie e germogli, fresche o essiccate, fin 4 tazze giorno, contro i radicali, protegge dai tumori, o in gargarismi, cura mal di gola. Foglie e infiorescenze, essicca luoghi bui, serba in mazzetti, sminuzzi solo all'uso, decotto in pediluvi, elimina stanchezza, tonifica la pelle, e sgonfia le caviglie; foglia sminuzzata, astringe pori viso, infuso sui capelli, sgradevole ai pidocchi, previene la caduta. |STEVIA Rebaudiana, asteracea |Paraguay, indigeni Guarani, la chiamano caa-ehe, la usano a coprire, gusto amaro Mate, da valle Rio Monday, erba dolce espande. Stevia anti-diabete, cura ipertensione, dolcifica con foglie, fresche od in polvere, glucosidi stabili, ad alte temperature, conserva nel forno, calde bevande tue. Piccolo arbusto, perenne in natura, cresce su sabbie, di paludi e praterie, resiste 0 gradi, ma soffre clima geli, ama potassio azoto, ferro e manganesi; innaffia stagion secca, o dopo raccolta, riproduce per seme, mesciato con sabbia, sopra suolo smosso, al sole o penombra, moltiplica a talea, a primavera torna. Fiori ermafroditi, piccoli e numerosi, in Italia trapianta, aprile con pioggia, 6 piante a metro quadro, interfila 60 centime, a luglio ed ottobre, 2 raccolti ottieni. Eros, desiderio, identità e trasformazione interiore in racconti di iniziazione erotica che si muovono in direzioni opposte: uno avverte dei pericoli del piacere senza anima, l'altro mostra il dolore e la bellezza dell’anima che passa attraverso il corpo. Una parabole taoista, buddhista e induista assieme insegna: l’eccesso distrugge, mentre l’equilibrio tra corpo e spirito porta alla realizzazione.# Il |tappeto da preghiera di carne (Yù pútuán zhī tōuqíng bǎojiàn) di Lǐ Yú, è un romanzo erotico e filosofico, considerato uno dei testi più audaci della letteratura cinese classica. Il protagonista, Weiyangsheng, è un giovane colto ma ossessionato dal piacere carnale, cerca la liberazione nel sesso, ma trova vuoto, solitudine e decadenza. Convinto che la vera realizzazione si trovi nel sesso, rifiuta gli insegnamenti confuciani, e abbandona la vita da studioso per vivere in libertà e lussuria. Sposa una donna bellissima, ma insoddisfatto, cerca amanti ovunque. Per aumentare la sua potenza sessuale, si sottopone persino a un trapianto di pene da un dongiovanni morente. Questo intervento lo trasforma in un satiro priapo, un mostro di prestazione.. ma non di felicità. Il suo viaggio erotico degenera: l'avidità sensuale lo rende cinico, disilluso, infelice. Alla fine, abbandonato da tutti, riconosce l’inutilità della sua ossessione. Si ritira, pentito, e abbraccia una vita monastica. Lǐ Yú non condanna il piacere, ma mette in guardia contro l’illusione che la felicità risieda solo nel corpo. Il piacere estremo senza equilibrio spirituale porta alla rovina. L’opera invita a integrare piacere, affetto e saggezza, una visione taoista e buddhista. Film |KamaSutra: (a tale of Love) di Mira Nair (India, 1996): nell’India del XVI secolo, Maya e Tara sono due giovani donne cresciute insieme ma divise dal destino. Tara è una principessa promessa a un re dissoluto, mentre Maya, sua ancella, viene umiliata e poi sedotta proprio dal futuro sposo di Tara. Cacciata dal palazzo, Maya si rifugia in una casa dove si insegnano le arti del Kama Sutra, il sapere erotico come via per la realizzazione e la libertà. Diventa una cortigiana raffinata e indipendente, ma il passato ritorna: si innamora del giovane scultore Jai Kumar, ma la loro relazione sfida le regole del potere e della società. Il film intreccia arte e sensualità, in un mondo dove la donna è sia oggetto che soggetto del desiderio. Il film è una celebrazione del desiderio come forza vitale. Mira Nair trasforma il Kama Sutra da manuale a rito di liberazione: Maya incarna la femminilità che si autodetermina. In un contesto oppressivo, la sensualità diventa strumento di conoscenza e auto-affermazione. Ma non senza dolore. Il vero amore richiede libertà, integrità e coraggio. Entrambe le opere esplorano il potere e il rischio del desiderio. I protagonisti cercano liberazione nel corpo, ma scoprono che l'anima ha le sue leggi: mentre Lǐ Yú ammonisce con tono morale, Mira Nair celebra il corpo come via sacra e creativa: può il piacere condurre alla verità? L'Amante è la versione vietnamita dello stesso tema: Saigon anni '20, una ragazza francese adolescente intreccia una relazione con un ricco uomo cinese più adulto. Il rapporto è segnato da una forte passione fisica, ma anche da disparità culturali, sociali e psicologiche. Lui la ama, ma lei lo vive come un passaggio. Alla fine si lasciano, segnati da un amore interiore. Il film è un inno alla iniziazione all’amore e al desiderio. La giovane donna sperimenta una forma di potere e vulnerabilità al tempo stesso. L'amante cinese rappresenta l’altro, l'esotico, ma anche l'unico che le offra una forma di amore reale in un mondo rigidamente normato. La narrazione è una meditazione sulla memoria, sul desiderio perduto e sul prezzo dell’amore non vissuto fino in fondo. L’Amante racconta un rito di passaggio silenzioso, in cui eros diventa scrittura del sé e ricordo incarnato. libro_femdom-due_ladysas.m4a
lume334-Santoreggia accende il fuoco del desiderio. Stevia insegna la trasformazione dell'amaro in dolce. Due piante diverse custodiscono una stessa memoria: l'energia vitale non chiede di essere repressa né inseguita senza misura, ma ascoltata e coltivata. Il desiderio è un fuoco, può illuminare il cammino oppure consumare ciò che tocca. Può aprire una porta verso la conoscenza di sé oppure diventare una ricerca continua di qualcosa che manca. Il corpo è il luogo dove l'anima incontra il mondo: attraverso il piacere, il contatto, l'attrazione e la presenza, possiamo imparare ad ascoltare ciò che realmente ci nutre. Come il fuoco della santoreggia, il desiderio ha bisogno di una direzione. Come la dolcezza della stevia, la saggezza non cancella ciò che è amaro, ma lo trasforma. L'oracolo del lume domanda: Sto seguendo il mio desiderio o sto cercando nel desiderio qualcosa che ancora non riconosco? Il piacere non è un nemico da vincere né un padrone da seguire. È una forza da abitare: il corpo è una soglia, il desiderio è un maestro, la scelta è tua. Quando il cuore inizia a battere in modo nuovo, quando il corpo chiama e l'anima non capisce ancora, sei entrato in una foresta sacra: Tocca senza possedere. Senti senza perderti. Ama senza separare il corpo dall'anima. Quando il fuoco trova il suo cuore, il desiderio diventa conoscenza.



elenco foto di:   | home | foto | audio | allegati | lunario