scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 28562
(): 5 quid censiti
margherite Tussilago e Piretro e Tinctoria su emicranie (25) 25–Emilia cammin lingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | flora_margherita-tinctoria.mp4 | flora_piretro_pianta-insetticida.mp4 | senecio-tossico-diverge-tarassaco.mov |musica 74_OBrillho_da_natureza.mp3
mentnepeta Mentuccia svelena, e Cataria calma (32) 32-|Mentuccia e |M lingua italico | foto cibospezie | audiolibro | flora_mentuccia-nepitella.mp4 | nepeta_cataria.mp4 | verde_cataria-usi.mp4 |musica 992_wakan_shenandoah.mp3
faveto Fave inadatte a chi ha anemia antimalaria (45) 45 – oltre le pa lingua italico | foto faveto | audiolibro | ortomilpa_fave_semina.mp4 | ortomilpa_fave_cimatura.mp4 | |musica 997_ora-aimmo-usci.mp3
artemisia Annua aiuta sogni, calma febbre malaria (138) 38-audio Artemisia lingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | artemisiannua_madagascar-malaria_mezimbaka.mov | artemisiannua_tintura-faidate.mov | artemisia-e-piante-oniriche.mov |musica 94_Iquitos02.mp3
benaresgoa Varanasi Gange, e jaina gigante (153) 53-Seba viaggiò, lingua arabindi | foto indionesia | audiolibro | nityananda897-961.mp4 | paesi_india_benares-varanasi.mp4 | filosofi_sadhu_spontaneo.mp4 |musica 98_Om-tat-sat.mp3
25:lume025–Emilia camminava tra i prati, raccogliendo un mazzo di margherite. Lungo il sentiero incontrò un contadino, che osservava il campo appena seminato. Ogni giorno passo di qui, disse sorridendo, e ogni giorno il seme lavora, senza chiedermi come fare. Emilia rimase ad ascoltare, con il vento tra le spighe; capì che alcune cose crescono, quando smettiamo di scavare o di controllarle. Poco oltre un raggio di sole, illuminò un Piretro in prato: alcuni tesori aspettano soltanto, occhi pronti a riconoscerli. Più avanti vide un muratore, tra le fondamenta di una torre: contava lentamente le pietre, poi riprendeva il lavoro. Emilia comprese che ogni costruzione, come ogni cammino dell'anima, nasce da una scelta che si rinnova, passo dopo passo. Quando tornò verso casa, il mazzo di fiori era più bello, e il sentiero più chiaro. Oracolo del fiore: osserva quale seme oggi cresce senza il tuo controllo, quale tesoro stai già calpestando, e quale pietra attende di essere posata: considerare il prezzo che ogni progetto comporta. |Peccato confessato è mezzo perdonato.| Margherita di Parigi, Anthemis tinctoria, cresce in prati secchi, tra sabbia e calcare, sopportando freddi estremi fino a -30°C. Fiorisce giugno-agosto, capolini gialli dorati, foglie sottili e frastagliate; biennale o rara in isole. Usata dai tintori in Europa, India e America, per tingere lane, tappeti e stoffe. In medicina popolare ha proprietà calmanti, antinfiammatorie, diaforetiche, digestive e emostatiche; decotti e infusi curano raffreddori, dermatiti, gastralgia, emorroidi, utero sanguinante, flatulenze, spasmolitico e ferite. Radici e polveri aumentano vigore e virilità. Senecio vulgaris, resistente fino a -50°C, produce centomila semi; tossico per uomo e animali, vulneraria, usata in forma controllata. Senecio cineraria o Cineraria marittima, sempreverde, fiorisce luglio-agosto; foglie cenere e fiori dorati; succo e infusi curano tosse, diarrea, dolori mestruali, punture e ristabiliscono ciclo. Tussilago farfara, con rizoma strisciante e fiori gialli simili a margherite, tradizionalmente cura tosse; foglie squamose riducono sintomi respiratori. Tanaceto vulgare, perenne, profumato, cresce su sentieri e siepi; strofinate foglie respingono pulci e insetti, usato anche in cucina. Tanaceto balsamita, foglie amarognole in insalata, calma emicranie; i fiori secchi sono repellente naturale contro formiche, mosche e parassiti, simile al piretro.# MARGHERITA di Parigi, è |Anthemis-tinctoria, camomilla dei tintori, che ama prati secchi, presso case e strade, sopporta duri freddi, fino -30 come anche il Senecio, cresce pur su sabbia, assieme a ginestre, e altre leguminose; apre sue corolle, da giugno verso il sole, a massimo rigoglio, fragile presunta, rustica resiste, capolino dorato, diverge da margherite, suo disco centrale, fiorisce giugno agosto, frutto quadrilate, matura fine estate. Cresce sui calcarei, in isole è rara, spesso biennale, sale 60 centime, ha foglie sottili, frastagliate in segmenti, con peli a forma nastro, e leggero profumo: sboccia a primavera, giallo brillante, qualche specie bianca, luteolina e apigenina, reca tinta gialla, usata in nord America, India e Turchia, a tingere lane, di tappeti fatti a mano, buftalmo di Abruzzo, la usano a Scanno, tintori di Caserta, estraggono pigmento, capolini macerati, per mezza giornata, poi fatti bollire, almeno per un ora, liquido filtrato, viene immersa lana, celebra ricordo, francobolli Francia. In medicina popolare, ha calmanti proprietà, antinfiammatorie, antimalarica e astringente, diuretica antielmintica, diaforetica e coleretica, schiarisce capelli, olio essenziale creme, da cui nome camomilla, kupavka zafferano, occhio di lupo, e occhio di bue. Decotti raffreddori, e varie dermatite, gastralgia e utero sangue, erba secca infusione, in brodo 2 ore, bevine un cucchiaio, 4 volte a dì; esterna insetticida, controllo emorragia, e in oncologia, bevon succo erbe, a piccole dosi, tre volte al giorno. Fiori per pozioni, diaforeti e stimolanti, essiccati e macerati, a infusi digestione, calmano emicrania, rossori e infiammazioni, di occhi e di pelle: se cura ferite, spasmolitico effetto, clisteri da infusione, usano slavi, contro flatulenze, impacchi a dolo denti. Polvere radice, fanno + virile, contrasta epilessia, in Caucaso e Ucraina, Moldavia e tutta Russia, infuso radice secca, dose 1 cucchiaino, trita e in acqua versa, infonde 3 ore, poi filtra e ber 3 volte, durante giornata. SENECIO vulgaris, tossica per tutti, specie se nel fieno, dose letale per uomo, oppure ovini e bovini, cavalli maiali e galline, varia se cronica o acuta, specie nei cavalli, tra i 300 e 500 g, o 3g in 50 giorni. Nancy madre Lincoln ne morì, per sindrome veno occlusiva, e alcaloidi epatotossici. Pianta resiste a escursioni, pure meno 50 gradi, e produce centomila semi, chi ne mangia sono uccelli, erba di tortora o cardellina, detta solliccio invadente, seminata dal vento, come borsapastore o rosolacci, in campi grano o fragole bosco, oppur tra le ginestre, senecione è vulneraria, forma un ciuffo di capelli, da cui il nome senex, testa anziana vedi. |Senecio-CINERARIA, o Cinerar maritima, Jacobea erba-Giacomo, Airone maggiore, erba sempreverde, fiorisce 25 luglio, e 1 metro cresce; foglie color cenere, fiori gial-dorati, capolini in agosto, usa succo foglie, pianta inter fiorita, prima dei capolini, cura tosse spinta, indigestion diarrea, emorroidi nervosismo, dolori mestruali, ristabilisce ciclo, punture mal-montagna, evitando dosi alte, foglie grasse incise, Piretro somigliante. |TUSSILAGO farfara, fior gialle margherite, rizoma strisciante, profondo ma fragile, lungo 2 metri, steli aerei son bianchi, ha foglie squamose, + rade verso apici: se aspetto cespitoso, colore rossiccio, Tussilago deriva, da uso di pianta, di toglier la tosse, farfarum vuol dire, portator di farina, che sembra ricoprire. |TANACETO vulgare, profumato fior estate, su sentieri e siepi, assolati o mezzombra, perenne spontanea, propaga intorno spazi, strofina contro pulci, pelo cani e gatti. Tanaceto Balsamita, anche perenne, foglie tener verde, per tutto inverno, fogliolina in insalata, appena amarognola, contrasta emicrania, e profuma calma. Tanaceto su scaffali, buono repellente, contro le formiche, mosche e pulci stende, cresce dappertutto, odore suo esibisce, ha immortale fiore, da secco non vizzisce. Tanaceto insetticida, cugina del piretro, metti presso ortaggi, sua polvere di fiore, chiamato Crisantemo, amico insetticida. quid_margherite-piretro-capolini.m4a
lume025-Piretro di Dalmazia (Tanacetum/Chrysanthemum cinerariifolium), è una grande margherita, perenne in zone calcaree, coltivata molto in Kenya, ha foglie lobate e vellutate, fusto solcato e capolini, con petali bianchi e disco arancio. I capolini son raccolti, giugno e luglio in fioritura, si essiccano all'ombra, a ottenere polvere giallo-verde, vermifuga in veterinaria; le sue foglie macerate in vino, erano usate nel passato, contro spasmi intestinali. Insetticida naturale, piretrina agisce sul nervoso, di zanzare mosche e pidocchi, cimici e altri insetti, anche efficace contro larve, della zanzara tigre. Piretro in Italia, usato fino anni Settanta, poi venne sostituito, dai piretroidi sintetici, più tossici e persistenti, per l'ambiente e gli animali: le piretrine naturali, si degradano alla luce, e sono meno persistenti. |Margherita di Parigi (Anthemis tinctoria), detta camomilla dei tintori, cresce su prati secchi e calcarei, resiste fino a -30, fiorisce tra giugno e agosto, con capolini giallo oro; in Europa India e America, tinge lane e tessuti, e in medicina popolare, è calmante e spasmolitica, antinfiammatoria e digestiva, diaforetica ed emostatica: suoi infusi e decotti, alleviano i raffreddori, gastralgie e dermatiti, emorroidi e flatulenze, mentre la sua radice, sembra virile per l'uomo. |Senecio vulgaris è rustica, resiste a -50 gradi, produce migliaia di semi, ma tiene alcaloidi epatotossici, per umani ed animali, l'erborista la usa solo, come foglia vulneraria. |Cineraria marittima, o Senecio cineraria, ha foglie argentee e fiori oro, usata nella tradizione, in infusi e succhi tosse, punture insetti e diarrea, dolor mestruali e del ciclo. |Tussilago farfara fior gialli, che precedono le foglie, contro la tosse e i disturbi, delle vie respiratorie. |Tanaceto vulgare, aromatico e perenne, cresce lungo sentieri e siepi, suo profumo respinge pulci, mosche e altri insetti. |Tanaceto balsamita, ha foglie un poco amare, fu usata contro emicrania, e disturbi digestivi; i suoi fiori essiccati, sono efficace repellente, contro formiche mosche e parassiti, con proprietà simili al piretro.
32:lume032-|Mentuccia e |Menta romana, entrambe dette Nepitella, digestive espettoranti, antisettiche e dissetanti; calmano tosse e gas, e crampi addominali, ma in alte dosi però, affaticano il fegato, sconsigliate in gravidanza. Amam cucina e tisane, macedonie e liquori, in sinergia con Artemisia, Lonicera e Cataria, potenzia, digestione, riposo e depurazione. Artemisia stimola fegato e intestino, regola ciclo mestruale, ha azione antimalaria, mentre Lonicera in fiori, disintossica e sfiamma. |NEPETA cataria è Catnip, rilassante e sedativa, calma nervi e dermatiti, e stimola i gatti, inducendo euforia, rotolamenti e leccate, per circa 10 minuti. Mentanepeta profuma, tra menta e timo, e in tisane digestive, con calma esprime virtù, ti fà conoscere i tuoi doni, se saprai darle valore, riporti in vita la ninfa, che rinfresca ogni calore.| Mentuccia (Calaminta nepeta, Nepitella), originaria di Nepi, ha fusti quadrangolari e stoloni striscianti; Plinio la usava contro morsi di serpenti e punture di scorpione, in impacchi, oli e polveri, mentre oggi è impiegata in cucina, liquori, ripieni e frittate. Possiede olio essenziale con mentone, pinene, pulegone e limonene, con azione digestiva, antispasmodica, febbrifuga, calma singhiozzo, dolori viscerali, insonnia, mestruali e bassa pressione; infusi di foglie curano flatulenza, nervosismo e mal di testa, ma dosi eccessive in gravidanza possono essere abortive. La Nepeta felina (Mao bohe) è la mentuccia dei gatti, con nepetalattone, che stimola comportamento psicoattivo e amorevole nei felini, senza dipendenza; foglie secche per cuscini o fumate hanno effetti blandi sugli umani e repellenti per insetti. La Turkestan-Mint (Lagochilus inebrians), arbusto delle steppe, usato in tè sedativi dai Tajiki, Uzbeki e tartari cinesi, addolcito con miele, calma nervi e ferma emorragie. I gatti reagiscono alla Nepeta in quattro fasi, con giochi, fusa e rotolamenti; anziani o obesi mostrano minore interesse. La Dactylis glomerata, avena per gatti, serve come foraggio, aiuta digestione, immunità, purga e rigurgito dei peli. Tutte queste piante combinano proprietà alimentari, medicinali e comportamentali, migliorando benessere di uomini e animali, con effetti stimolanti, calmanti o afrodisiaci secondo specie e dosi.# |MENTUCCIA Nepitella, Calaminta nepeta, viene da |Nepi, quadrangoli fusti, pelosi rami in alto, ramificati in fiori, rizoma strisciante, produce + stoloni. Plinio usa Mentuccia, nella Valnerina, con foglie reca impacchi, contro morso di serpenti, due grammi in litro vino, e punture scorpioni, unisce foglie in olio, assieme aceto e sale, poi fa scorta foglie secche, polverizzate e bruciate, contro ogni veleno, oppur le sparge a terra, mentuccia fuga gli scorpioni. Olio essenziale, per distillazione, 55 componenti, mentone e pinene, pulegone e limonene, e piperitenone. Mito di Ovidio, narra di Plutone, invaghito di una ninfa, Myntha profumata, Proserpina moglie, scoperta relazione, la muta in vegetale, Plutone allor decide, un gesto amore, le dona profumo, inebriante felino, freschezza della menta, in calore passione. Demetra per punire, arti erotiche di ninfa, rende senza frutto, tutte specie menta, Nepetella medioevo, erba medicinale, oggi trascurata, resta uso alimentare, foglie e sommità, ideale sui boleti, carne pesce e verdura, cardi e carciofi, olive in salamoia, zuppe e liquori, liquor di Calabritto, o ricotta in Irpinia, ripieno di ravioli, o frittata pasquale, detta la frocia. Nepetella mellifera, da giugno a ottobre, al sole o mezzombra, fol fiori essicca, a riparo da luce, lei corregge sapore, e odor medicine; tutte parti pianta, aroma canforato, digestivo e antispasmo, febbrifugo espettorante, calma singhiozzo, ronzii in orecchi; infusi di foglie, in caso flatulenza, stomaco debolezza, calma depressione, insonnia e mestruali, calma spasmi nervosi, dolori viscerali, su muscoli entero, cura mal-di-testa, bassa pressione: come la Ruta, se presa in gravidanza, in dosi eccessive, può causare aborto; agisce vermifuga, foglia cura ferite, 2 gocce antisettico, vie aeree sinusite, essenza fredda pelle, blanda anestesia, calma prurito persistente. |NEPETA 猫薄荷Mao bohe, mentuccia dei felini, perenne rurale, simile a melissa, differisce fior, rosa-bian-azzurro, profuma di mentol; aroma foglie-cuore, nepetalattone, neurostimolante, sedativo o eccitante, dipende dal gatto, eguaglia feromone, non dà dipendenza, psicoattivo amore: gatto annusa foglie, si struscia e fa fusa, pochi minuti, poi perde interesse, raramente mangia, su alcuni non agisce, fol secche vendute, cuscini per umani, blanda euforia, a umani topi insetti, li rende beati, o repelle insetti. Fumata foglie secche, cura singhiozzo, fiori maggio-agosto, pediluvi deodoranti, tisane calmanti, solve acido stomaco, come la menta, seda spasmo gas catarro, sonno concilia, masticar foglie, calma mal-denti, germogli su carni, o insalate pasti. |Turkestan-Mint, Lagochilus inebrians, arbusto di steppe, usato nel tè, inebria sedativa, tajiki ed uzbeki, e tartari di Cina, addolcito con miele, foglie in ottobre, tostano fragranza, seda nervi scossi, russa farmacia, calma dermatiti, e ferma emorragia. |GATTO e NEPETA, vivon 4 fasi, vengon attratti, lattone inebriante, Gatto annusa erba, lecca sue foglie, mastica e ferma, fissa cielo assente, dondola la testa, poi strofina guance, contro erba poi, tutto corpo langue: si rotola su erba, alcuno fa le fusa, colpisce con schiena, perde interesse, ma dopo 2 ore, ripete la sequenza, a gatti obesi/anziani, evita Nepeta; reazioni + intense, testa contorce, saliva convulsioni, sale accoppiamento, fusa e miagolii, colpi amore oggetti, cammina ondeggiando, danze corteggi. Mentuccia felini, aiuta Gatti Lince, amori a primavera, senza astinenza, gatto visita Nepeta, ogni giorno và, più sani e felici; qualcuno ha paura, soffia qualcosa, invisibili farfalle, con ogni cosa gioca; se domestico gatto, raro vede erba, perde capacità, di percepirne effetti. Avena per gatti, dei Negozi animali, che cura ferite, gastrointestinali, purga ossa piume, e rigurgito dei peli, è Dactylis glomerata, erba mazzolina, foraggio perenne, pannocchia fibra, ha sali minerali, aiuta immunità, sfiamma intestini, aiuta loro feci, caccia i boli peli. quid_mentuccia-freddori-cefalee.m4a
lume032-Si racconta che la ninfa Mintha, amasse passeggiare tra prati e sorgenti. La sua bellezza attirò lo sguardo di Ade, ma la gelosia di Persefone trasformò la giovane in una piccola pianta umile, destinata a esser calpestata dagli uomini. Ade, non potendo restituirle la forma originaria, le donò un profumo intenso e inconfondibile. Così la ninfa divenne la menta: più la si sfiora più libera il suo aroma; più viene schiacciata, più diffonde la sua essenza. Da allora mentuccia insegna un segreto agli uomini: non sempre possiamo scegliere ciò che ci accade, ma possiamo scegliere cosa farne, alcuni dolori ci rendono amari, altri ci rendono saggi, dipende da come li custodiamo. Nelle campagne del sud Italia, si dice che menta e mentuccia, nacquero dalle lacrime di una giovane donna, che attese il ritorno dell'amato, per questo il suo profumo, ricorda l'assenza e la speranza insieme. Quando ami, non trattenere ciò che senti, ma non diventarne prigioniero. Alcuni amori restano, altri passano come vento d'estate, tutti però lasciano un seme. Osserva i gatti davanti alla Nepeta: si avvicinano e ne godono il profumo, a volte fino all'estasi, poi riprendono il loro cammino. Così dovrebbe essere il cuore, capace di accogliere, lasciar andare e tornare sereno: come una brocca d'acqua con Menta e Limone, che nelle giornate più calde, può rinfrescare corpo e anima, così gratitudine e pazienza, rinfrescano l'anima, quando le emozioni diventano troppo intense. La pazienza è l'acqua, la cura è il sole, chi le unisce scopre che ogni amore, anche quando finisce, può diventare profumo. Mentuccia ancor sussurra al vento: non temere di amare, ciò che è vero non va perduto, ma si trasforma.
45:lume045 – oltre le parole. Il maturo uomo e la sua compagna raccolgono fave: metà nutrono oggi, metà preparano il futuro. Così insegna la natura: ciò che consumi e ciò che conservi crea equilibrio nel tempo. Le fave ricordano che ogni dono ha un limite, e che la fragilità può celare protezione. Anche le tue ferite possono custodire una forza nascosta. La guarigione nasce da empatia, silenzio e pazienza, come chi ascolta un cavallo ferito. Amare significa anche saper rinunciare, per custodire ciò che è più grande. Se ti senti perso, siediti nella quiete: lì troverai direzione. Il cuore, come la terra, porta cicatrici ma sa rigenerarsi. Accetta pause e attese, dividi i semi dal raccolto: una parte per oggi, l’altra per domani. Ciò che coltivi ora rifiorirà nel futuro: pancia troppo piena a brutti sogni mena. Trova amore nel silenzio, guarigione nella pazienza, speranza nella fragilità. Allora ogni ferita sarà seme, e ogni silenzio nuova fioritura.| Le FAVE si raccolgono a maggio: metà si consuma, metà si conserva come seme. Vicia faba ha nomi diversi in molte lingue, segno della sua antica diffusione. Alcuni individui sviluppano favismo, crisi emolitica con rottura dei globuli rossi. La causa è la carenza dell’enzima G6PD, mutazione genetica diffusa in aree malariche, come strategia di adattamento: i globuli rossi fragili ostacolano il plasmodio della malaria; senza G6PD, l'ingestione di fave può scatenare anemia acuta, specie nei bambini, seguiva a volte da trasfusioni di sangue: i nuovi globuli, dotati di enzima, resistono per 120 giorni. Il favismo interessa oltre 400 milioni di persone, in Africa, Mediterraneo e Asia meridionale. Anche farmaci e sostanze come chinino, aspirina, clorochina o mentolo possono provocare crisi simili. Il favismo colpisce più i maschi, mentre le femmine, avendo due cromosomi X, sono spesso portatrici sane, o con crisi meno intense. Favismo, talassemia e anemia falciforme mostrano il legame tra difetti eritrocitari e resistenza alla malaria. La fava rimane pianta preziosa: fonte di cibo, ma anche foraggio e sovescio, simile al lupino. Così, tra nutrimento e rischio, le fave raccontano un equilibrio tra uomo, natura ed evoluzione.# FAVE buone colgo, in ortoverno a Maggio, consumo una metà, il resto vada a seme, in latino è vicia faba, civaie in dialetto, càndòu in cinese, fasulye in ottomano, fuul in arabo, fève fevre in francese. Fave ad alcuni, può dar crisi emolitica, cioè scoppian globi rossi, strategia antimalaria, sviluppata da individui, provenienti da zone, di falciforme endemia, portan carenza enzima, glucofosfo deidrogenasi, detto G6PD, che preserva globi rossi. Favismo è la risposta, data da natura, a vincere plasmodio, che globi rossi mangia, senza |enzima-G6pd, è anemia acuta, specie nei bimbi, serve trasfusioni sangue; globi rossi trasfusi, hanno G6PD, sopravvivono normali, x 120 giorni, poi milza li distrugge, a scopo rinnovi, così anemici pazienti, fan milza rimozioni. Favismo anemia, è G6PD-carenza, enzimi carenti, in 400 milion umani, african mediterranei, asia meridionali, dove è malar endemica, per vincer falciparum, anemia strategica; pur farmaci antibioti, aspirina e clorochina, chinino e mentolo, hennè e altri cibi san scatenare crisi, come fave per i fabici, Illinois penitenziar, a + prigionieri, testano antimalarici, ma chi tiene anemia, soffre identico effetto, perdita di globi, a causa eredità, di favismo anemia. |Malaria ed |Anemia, equilibrio strategia, falciforme talassemia, son globi rossi carenti, distrutti da milza, per ridurre plasmodio, vantaggio evoltivo, in zone endemica malaria, dove favismo serve. Il |favismo colpisce, i maschi più grave, mentre le femmine, son portatrici sane, poichè gene vive, sul cromosoma X, vivon crisi donne, in forma + lieve. |Favino e favette, di tagli apiù piccola, son foraggio ad animali, e pianta da sovescio, simile al lupino.
lume045-Fava pianta di soglia, nelle crisi del favismo, decide il corpo sua verità, vita si rompe a trasformarsi, dono ambiguo di natura, dice Jung omeopatia: ciò che cura pur ferisce, farmakon in greco, cura e veleno insieme. |Fave+Patate, nei solchi sian vicine, Patate repellon tonchio Fave, queste aiutan con azoto, fave ricche in minerali, e scarse in calorie, hanno fibre e proteine, per pulir feci da tossine. Fave in carte Kaplan, nel sogno appare chiaro, rivel che nutre o spezza il sangue, logica onirica duale, ciò che nutre può destabilizzare, come prezzo di equilibrio: fava insegna che nutrire, è scomporre vecchie rime, metà si mangia e metà conserva. Pianta antica dei campi, nutre o scompone civiltà (giallo), legata a idea di destino, che Pitagora respiro (blu), la vita qui è oscillante, tra perdita e rinascita, il corpo infine si rinnova, attraverso ciò che lascia andare. Oracolo: non tutto ciò che ti sostiene è innocuo; non tutto ciò che ti ferisce è nemico. Ciò che perdi ti sta trasformando.
138:lume138-audio Artemisia e Passiflora, aiutano il sonno bio, essa svezza da psicofarmaci, è usata in moxibustione, massaggio e coppettazione, per alleviar stress e dolori. Artemisina e absintina, usano amar principio, come forza che sfiamma, protegge e respinge ombra, bruciata come moxa, allontana insetti e muffe, risveglia i punti del corpo, rimette in cammino il qi smarrito, dai cattivi ristagni. Mugwort per gli inglesi, erba dei sogni lucidi, e del ciclo femminile, calma spasmi e stanchezza, la portan nelle scarpe, i viandanti pellegrini, senza ceder la fatica. Cina offre artemisina, tintura madre galenica, per profilassi antimalaria, efficace 6 mesi, nei viaggi tropicali, oppure cura di emergenza, 20 goccie mattina e sera, oppur tre volte all giorno. |dottor-Bianchi spiega uso, nelle scuole |Madagascar, sue infiorescenze infuse, a curar febbri |sars-coviddi.| Sintesi di Artemisia annua e affini. Artemisia è pianta perenne dai fusti alti, falciata a fine estate; rinasce in autunno, ha foglie eduli, amare e digestive, crude o cotte. La radice è utile contro il diabete, le cime hanno effetto sedativo. Sfregata sulla pelle può dare dermatiti in soggetti sensibili. Esistono diverse varietà, tra cui l’Artemisia annua, detta anche Ai-hao. È usata contro febbre malarica e Covid, specialmente in Madagascar: calma febbri, fitte addominali e ha effetto antiparassitario (ebola, malaria). Contiene Absintin, principio attivo antinfiammatorio e antivirale. Dose consigliata: 1,5g, 4 volte al giorno per 7 giorni, o 1g al dì prevenzione. Infuso utile per psoriasi, leucemia, ipertensione, epatite B e C. Potenzia il sistema immunitario, e può essere usata per moxibustione. Bruciata in coni o palline, stimola i punti energetici (qi) del corpo. Mugwort (nome inglese) è usata anche per l’umore e il ciclo mestruale. Ha effetti anticancro, antisettici, antispasmo, contro stanchezza e gas. Foglie secche e salvia aiutano parto, espulsione placenta e sogni lucidi. Decotto di foglie scoraggia insetti, parassiti e ritarda crescita ortaggi.# |ARTEMISIA vulgare, perenne fusti alti, la falci a tarda estate, e rinasce di novembre, ha eduli foglie, buone cotte o crude, aperitive e digestive, hanno aroma amaro, aiuta a digerire, radice anti-diabete, e cime sedative: sebbene sue foglie, sfregate su pelle, in alcune persone, causa dermatiti, ne esistono varietà, tutte acclimatate, come Artemisia Annua, preziosa contro febbre, di Malaria e sarà-covid, usata in Madagascar, cura malaria sbalzi febbre, e le fitte addominali, come Artemisia maritima, simile alla annua. Artemide dea caccia, cura ogni donna, che han sbalzi di umore, riporta psiche a terra, aggiusta mestruale, Mugwort in inglese, ha principi anticancro, scaccia malpensieri, e promuove percezione. Assenzio sua famiglia, Salvia Dragoncello, sogni lucidi reca, in fumigazione o liquore, Vermouth col tuione, erba secca + salvia, foglie infusione, su cisti uterine, facilita il parto, espelle placenta, antisettica e antispasmo, calma peto e stanchezza, in scarpe viandante. Foglia absintina, decotto o macerato, ritarda piante orto, inibisce finocchi, spruzza sul suolo, o su pelo di animale, scoraggia lumache, pulci gatto e cane. |Assenzio Artemisia, Primula Abrotano, combattono marciume, bocca fino ano, assieme a Sassofrasso, repelle zanzare, e con menta e rosmarino, respinge le tarme. |Artemisia-ANNUA, varietà cinese Ai-hao, reca lo Absintin, prezioso anticovid, combatte i parassiti, di ebola e malaria, presa 1 grammo e mezzo, 4 volte al giorno, per una settimana, o una volta al giorno, come prevenzione: sfiamma in infusione, psoriasi e leucemia, febbre e ipertensione, epatite B e C, potenzia immunità, se viene triturata, serve come moxa, in coni o palline, fatti bruciare, appoggia sulla pelle, sui punti di |HuaTuo, scioglie qi corrente. passiflora_artemisiannua_coppetlisa_drbianchi.m4a
lume138-Lisa beve amara pianta, verde |Artemisia annua, a calmare il fuoco interno, e rafforzare cuore e sangue, guida e protegge anche il sogno, mentre scaccia ombra malaria. Artemisia scaccia-diavoli, erba lunare femminile, reca magie in molte fiabe, se colta camminando indietro, indossata in coroncine, propizia fertile cura, calma l'anima nostalgia, di vestigia del passato; aiuta imboccar strada futura, coi compagni del tuo viaggio, è Ai-hao della Cina, compagna contro la malaria, e febbri erranti di paludi; Madagascar ne fà rimedio, contro febbri improvvise, e pandemie tempi difficili. Oracolo Artemisia, analizza esistenziale, chi sei stato e chi sarai, metti testa fuori sacco, a scoprir tutto è cambiato, riflessione è evoluzione, nasce da errori commessi, revisionati a immunizzare, tue passate incoscienze. |Madonna-di-Fatima dice: erba voglio non cresce, neanche nel giardino del re.
153:lume153-Seba viaggiò, dal Nepal alla valle del Gange, fino a Varanasi, attraversando un'India di treni lenti, stazioni affollate e paesaggi mutevoli. La città sacra accoglie pellegrini che si bagnano nel fiume, dove igiene e rito coincidono: il Gange è purificazione e fine del ciclo vitale. Tra templi, mercati e dormitori, la vita quotidiana si mescola alla visione del sacro, mentre il mondo appare intreccio di necessità e illusione. Nelle strade, bambini trasformano lo sterco di mucca in combustibile e materiale da costruzione, rivelando una cultura dell'adattamento, in cui nulla è rifiuto assoluto. Le campagne e le città mostrano un forte contrasto: villaggi legati ai ritmi naturali, centri urbani segnati da sovraffollamento, povertà e infrastrutture fragili. Il viaggio prosegue verso Mumbai, Goa e il sud dell'India, dove religioni e popoli diversi, convivono in forme di cooperazione quotidiana. A Sravanabelagola, le statue jainiste e le colline sacre, conservano una memoria antica di eremiti e sovrani, mentre il vento trasmette storie scritte nel paesaggio. Lungo tutto il percorso, la realtà appare come teatro di forze opposte: controllo e natura, economia e sopravvivenza, caos e ordine. Il mito si intreccia all'esperienza: l'ambizione del controllo assoluto, simboleggiata dal re Nimrod, si contrappone all'equilibrio naturale dei bisogni essenziali. La vera felicità emerge, come eudemonia quotidiana, cioè armonia tra desiderio e limite, tra comunità e ambiente. Il viaggio di Seba diventa una meditazione, sul vivere frugale e sul rispetto dei ritmi, dove la sopravvivenza stessa, è una forma di saggezza.| Seba dal Nepal viaggia fino in India, lento treno lungo la valle del Gange, verso il cuore di Varanasi. Le strade squallide accolgono pellegrini, dormitori su stuoie e immondizia, tra canti e fontane. Gli abitanti si lavano nelle acque del Gange, igiene e rituale si fondono; i colori di vesti e acqua dipingono la città. Varanasi, culla degli Indù, offre cibo semplice e salutare: zuppa di verdure, sale e alghe per Seba. Il fiume purifica, i pellegrini cercano guarigione e pace per il fine della vita. Tra templi, mercati e burattini, Maya e illusioni si mostrano, rivelando l'illusorietà del mondo materiale. Bambini manipolano sterco di mucca per cucinare, costruire, fertilizzare: la tradizione trasforma rifiuti in risorsa. La città squallida contrasta con i villaggi; traffico, baracche e monsoni riflettono governi e imprenditori. Il denaro e il potere creano dipendenza, violano l'equilibrio naturale, generando malattia e disarmonia. Nimrod agogna controllo, ma l'uomo mostra fragilità e limiti: i bisogni naturali guidano verso eudemonia quotidiana. In treno verso Pune, scorci di vita: madre culla il bambino, calma, nutrendo sicurezza e affetto. Ahmedabad, Surat, Mumbai: periferie, fumi, baracche, paludi bonificate da eucalipto e nuove foreste. Goa e Karnataka: ex colonie, qui i locali e i rifugiati convivono tra religioni e culture, in amicizia e collaborazione. Sravanabelagola e Gomatesvara: colline, statue, bacini e templi jainisti, testimonianze di storia e saggezza: il vento antico sui colli trasmette intuizioni, romitaggi e storie di santi ed eremiti, memoria di un passato vivo. Il viaggio di Seba rivela l'India profonda, tra sacro, profano, sopravvivenza e incontri umani che trasformano.# Seba poi da Nepal, viaggia fino India, gira valle Gange, in treno senza fretta, al cuore Varanasi, lo porta suo destino: squallide le strade, accolgon pellegrino, a mattina presto, alla stazione treno, su stuoie immondizia, grande dormitorio, i canti del muezzin, risuonano intorno, città Varanasi, ombelico indiano mondo; persone fanno doccia, in fila alle fontane, igiene è gran dovere, oltre che piacere, son scoli marciapiede, pieni dei colori, per vesti gambe braccia, diventan lavatoi. |Varanasi/Benares, culla degli Indù, in valle del Gange, clima caldo afoso pur, zuppa di verdure, ogni giorno Seba mangia, assieme Sale e Alghe, aiuta sua pancia. |Gange eman da fiumi, rivoli e fontane, prendere sue acque, purifica ogni male, i pellegrin malati, sue rive van cercare, al fin di ben morire, a Benares riposare. Benares da sempre, accoglie pellegrini, tra templi e confusione, mercati con bazar, mi ritrovai seduto, in un negozio seta, con mercante astuto, amico della sunna. se Maya crea cosmo, con giochi prestigio, Vishnu emana Brahma, in sogno artificio, illusione del mondo, venduta li a Benares, abbatte preconcetti, per uomo denudare: mercato e marionette, animan presente, ovunque da vedere, una fiera permanente, poter di Maya dea, accoglie pellegrini, adagia sul serpente, eventi e burattini; ecco una bambina, coglie |Mucca-sterco, su strade attorno, non ancor calpesto, lo impasta come pizza, a farne blocco cubo, lo porta via con se, ritorna segue fiuto; maneggia quel prodotto, serena disinvolta, seguendo tradizioni, biogas x la cucina, cibo per il fuoco, impasto per capanne, cibo x la terra, e cibo ai funghi-carne. se squallide città, contrastan coi villaggi, city son termitai, cloaca a carne umana, convogliano le genti, discese dai villaggi, in cerca di fortuna, si ammassano miraggi: psiche delle genti, costrette a convivenza, in clima si rispecchia, local sopravvivenza, improvvisati scrosci, pioggia dei monsoni, riflettono i governi, e furbi imprenditori. Legge di entropia, riflette la paura, artificial mercato, lontano da natura, se principali banche, emettono moneta, son organi privati, che creano dipendenza, ai singoli e agli stati, siamo noi venduti, a pezzi oppur interi, come risorse o scarti, prive di sussistenza, deviano esistenza, tal grado violazione, assieme a disistima, traduce in malattia, il livel disarmonia. |Nimrod artificio, agogna controllo, vuole dominare, sopra ogni rifiuto, ma uomo a Varanasi, di mosche fu coperto, mostra incrinatura, del Nimrod perfetto, morte si rivela, senza alcun tabù, come i sadhu Aghori, vedono sui fium: se soldi e fama, sono artificiali, sfrenati insoddisfatti, tu prova disseccare, i bisogni naturali, dipendon da stagione, fanno innamorare, buon demone accettare, serena eudemonia, in vita quotidiana, per viver + felice, bisogni a tua portata; cercar felicità, amicizia solidale, non serve barattare, amicizia con affari, eremita và contento, vive lui appartato, frugale ed essenziale, informazion vitale, in versi poi tramanda, le stelle visitate. In treno sino a Pune, vedo più paesaggi, tra alberi una donna, culla suo bambino, con dondolo di stoffa, corde appese ai rami, ecco altalena, tra ritmi orditi e trami: la mamma dà 2 spinte, leggere alla culla, oscilla x inerzia, bimbo ora non piange, contento si abbandona, sicuro alla mamma, calor materno cuore, nutre ninna nanna. |Ahmedabad express, va treno x Mumbai, tra fabbriche petrolio, giù fino a |Surat, dal finestrin treno, squallida è la via, molti pozzi e fiamme, immensa periferia; consunti copertoni, fogne a cielo aperto, quartieri di baracche, fin sopra i binari, di notte più abitanti, vi perdono la vita, mentre fan bisogni, i bimbi in prima fila; paludi |Rann-of-Kutch, appaion dopo Surat, bonifica di stagni, a mezzo di Eucalipto, strappare alla malaria, endemico habitàt, con alberi assetati, e foreste da piantar. Paludi prosciugate, fan nuove foreste, salutano mio treno, alla volta di Mumbai, sette isol pescatori, devoti a Mumbadevi, accrebbero città, con scambi commerciali. Ancora in treno fino a |GOA, ex colonia portoghese, rispolvero una storia, Francesco ai gesuiti, sento lor presenza, in !Caterina-chiesetta, Shirdi con Francesco, vento a loro presta: capanne e antichi borghi, su colline Goa, e dentro una locanda, incontro Nimal Sesto, lavora a far capanne, a 1 gruppo rifugiati, i profughi del mare, da Africa arrivati; con lui sta Kinaciau, amabile Zutwasi, che in futuro arriva, in Italia al terabuti, noi amici divenimmo, alle feste dei locali, indù con musulmani, animisti e cristiani; autobus da vecchia Goa, giunge Karnataka, tra strade solitarie, su terra + assolata, silenzio India del sud, antica sensazione, trovo in villaggio, Dravida carnagione. |Sravanabelagola, villaggio di jainisti, |Gomatesvara statua, gigante su collina, bacini per le piogge, cisterne e terme, vado su quemado colle, dove |Chandragupta parla, sussurra sua storia, di khan e poi eremita, sul colle del tempio, vento antico soffia, misteri degli avi, cascata di intuizioni, tra templi solitari, di Jaina religioni. krishna-insegna-arjuna3.mp3
lume153-Gulliver, medico di bordo, viaggia tra mondi che deformano la misura dell'umano. Nell'isola di Lilliput, è un gigante tra uomini minuscoli, prigioniero di guerre insignificanti e burocrazie assurde: scopre che ciò che appare enorme può essere ridicolo se visto da un'altra scala. Nell'isola di Brobdingnag la proporzione si rovescia: lui è minuscolo tra giganti; il re dei giganti, ascoltando il racconto delle guerre europee, giudicò l'umanità come una specie violenta e infantile, incapace di vera saggezza. Attraverso questi due mondi speculari, Gulliver comprende una lezione semplice: la grandezza non è una misura assoluta, ma un punto di vista. Chi si crede gigante può essere lillipuziano agli occhi di un altro, e chi si sente piccolo può essere immenso in un contesto diverso, ogni potere e orgoglio si dissolvono se cambi punto di vista, e con esso cambia anche il giudizio morale. La vera crescita non consiste nel diventare più grandi degli altri, ma nel riconoscere la relatività delle proprie misure. A Laputa incontra sapienti sospesi in teorie, scollegati dalla realtà concreta: la ragione senza esperienza diventa astrazione sterile. Nel paese degli Houyhnhnm, i cavalli razionali governano con armonia, mentre gli umani (Yahoo) appaiono dominati da istinti caotici e violenti. Gulliver entra in crisi: non sa più cosa significhi essere umano. Comprende che civiltà, ragione e progresso possono mascherare ipocrisia, violenza e autoinganno. Ogni società si crede centro del mondo, ma è solo una prospettiva tra molte. La vera conoscenza nasce dal ribaltamento dello sguardo: serve umiltà per vedere i propri limiti senza autoinganni, poichè l'uomo è parte di un ordine più vasto e mutevole. Come Seba nel viaggio lungo il Gange, anche Gulliver attraversa mondi diversi che lo costringono a cambiare prospettiva: città, villaggi e sistemi sociali diversi rivelano che la realtà non è unica ma stratificata. Seba osserva il contrasto tra sacro e sopravvivenza quotidiana, tra città e villaggi. Gulliver scopre il contrasto tra ragione e follia, grandezza e piccolezza. Entrambi scoprono che la realtà non è unica ma stratificata, e ogni incontro è uno specchio che trasforma chi osserva. Il viaggio diventa una pedagogia dello sguardo, dove cambiare mondo significa cambiare misura, e quindi, cambiare se stessi, Jonathan Swift.