scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 3439
(): 23 quid censiti
acquadolce acqua dei santi cura orfani e piante (252) 02.䷁ lume252 |Il lingua alchemico | foto acquaetere | audio | acqua_e_frequenzebis.mp4 | doc_Acqua_60minIT.mp4 | acqua_cannello.mov |musica arpaviggiano_tarantella_valdagri.mp3
basilico Tulsi a cefalea, Polmonaria tosse catarro (347) 09.IX -lume347 |ER lingua latingreco | foto cibospezie | audio | basilico-fiori-essiccati-uso.mp4 | pulmonaria_cura-polmoni.mov | basilico-rosmenta-sprayantizanzara.mp4 |musica musica_arpa-nziengui.mp4
bieta Biete scalare, reca ferro e cura piaghe (29) 29-|Bieta-senape. lingua italico | foto spinaceto | audio | ortoverno_bieta.mp4 | bieta_brassiche_cardi_cicorie.mp4 | bietola-o-borrago-o-mandrago.mp4 |musica 30_Rota.mp3
cocomelone Meloni e Cocomero, rinfrescano estate (47) 47– Amici mangia lingua arabindi | foto ortomilpa | audio | frutti_melone_cimatura.mp4 | frutti_melone-anguria-cimatura.mp4 | |musica canto_madonnanera_f.m4a
corniolo Crognole per febbri, Sanguinello a zappe (310) 64.䷿ lume310 |pr lingua slavonico | foto arboreto | audio | flora_corniolo_completo.mp4 | corniolo_oliverosse.mp4 | |musica 24_santo_ostensorio.mp3
dandaniele Daniele e sogni di Nabucco ispira Giosia (198) 58-lume198 REGRESS lingua alchemico | foto umanstoria | audio | film_bibla_giosia_legge-antiabomini.mp4 | film_bibla_daniele_e_nabucco.mp4 | film_bibla_regina_ester.mp4 |musica sdaime_livrinho_apocalisse_valdete.mp4
dantaristo Parmenide e Dante confutano i sofisti (174) 74- Dante vede mis lingua alchemico | foto filosofi | audio | filosofi_pitagora369.mp4 | diogene_il_cane.mp4 | platone-risveglio_carrozza-gurdjieff.mp4 |musica musica_cruzeirinho-mestre-irineu.mp4
daparadiso Dante nei cieli vede apostoli e Cangrande (172) 72- Paradiso, nel lingua alchemico | foto umanstoria | audio | med_storia-perduta-terrapiana4.mp4 | med_storia-perduta-terrapiana5.mp4 | med_storia-perduta-terrapiana6-7.mp4 |musica 41_eu_caminhando.mp3
fotovoltai Etere Lakosky oscilla ritmo geometria (282) 35.䷢ lume282 |Pr lingua slavonico | foto acquaetere | audio | lakosky_oscillatore-ritrova-italia.mp4 | tesla-ighina1.mp4 | tesla-ighina2.mp4 |musica ancilla2020_1sem.m4a
gelso Gelsi bianco-nero vinsanto e gelso Noni (318) 08-lume318 |Ama-Te lingua cinese | foto morogelseto | audio | frutteto_gelsi-neribianchi_benefici.mp4 | frutti_morinda_noni_poling.mp4 | gelso_more-buonissime.mp4 |musica 52_Rei_ayahuasca.mp3
mantide Mantide tanglang prega in zhanzhuang (156) 56- |Kino medi-cin lingua cinese | foto insetti | audio | qigong_zhineng-intero_pangming.mp4 | qigong_13luohan-shaolin.mp4 | film_kungfu_frate-shaolin.mp4 |musica preghieraming_8formule.mp3
maricarmel Cesare e Maria, da Toledo alle americhe (165) 65- Ascensione di lingua slavonico | foto umanstoria | audio | canto_lourdes_bernadette_story.mp4 | canto_madonna_lourdes_bernadette.mp4 | canto_floscarmeli_harpadei.mp4 |musica canto_maria-theotokos-crimea.m4a
nepal Seba a Kodari tra thanka sherpa jhakri (63) 63- Sibilla nepale lingua indocina | foto indionesia | audio | paesi_nepal-rurale.mp4 | popoli_nepal_saman-nuit.mp4 | film_milarepa1973.mp4 |musica 01_shirdi_policeman_sadhu.mp4
olivolio Olio crisma e pentecoste di Maria (18) 18- Raseno coglie lingua latingreco | foto oliveto | audio | olivocoltura-secolare_spagna.mov | olivo_frantoio-tazlida-marocco.mov | olivo-foglie-benefici_patrizia.mp4 |musica 12-SoleMio.mp3
pesco Pesca piatta gialla e pescanoce nettarina (289) 42.䷩ lume289 |Ac lingua latingreco | foto drupociliegio | audio | frutteto_pesco_3regole-pota.mp4 | | |musica 80_Yemanja_mia_Rainha.mp3
piccione Rondini Colombe Cince Tordo e Ghiandaia (241) 65-lume241 VIANDAN lingua italico | foto uccelli | audio | uccelli_cinceallegra-famiglia_doc.mp4 | uccelli_rondine-africa.mp4 | fauna_cicinnurus.mp4 |musica uccelli_campane acqp.m4a
pomodoro Pomodori sanmarzano e pizza Margherita (42) 42- |Pomodoro-emoz lingua italico | foto tomato | audio | ortomipa_pomodori_moltiplicazio.mp4 | pomodori_legatura-sfemminellatura.mp4 | |musica 990_NAC_Sioux_03.mp3
psilocybe Montezuma e fiabe, di elfi con berretto (83) 83 - |Uomo Macchin lingua mescahuatl | foto funghi | audio | film_dune-primo.mp4 | funghi_psi-semilancia.mp4 | film_dune-figli2003.mp4 |musica 12_CapitanHarlock.mp3
rapanello Rape ravanello, senape raponzo e rafan (46) 46-|Raperonzolo, c lingua italico | foto ortoverno | audio | ortoverno_cimerapa-friariello.mp4 | flora_senape-nera_cibo.mp4 | orto_ravanello_benefici.mp4 |musica 251118ayami-sestier.m4a
salice Salice sfiamma, Ginko Magnolia e Pioppo (277) 29.䷜ lume277 |Ab lingua italico | foto arboreto | audio | flora_pioppo-tremulo-populus.mp4 | salcio-lunacalante_e_salice-aspirina.mov | cesto_artigianale_spagna.mp4 |musica marius9.mp3
spezie Nocemoscata Curcuma Chiodi Cardamomo (345) 07.VII -lume345 Le lingua latingreco | foto cibospezie | audio | flora_nigella-damascena_pardini.mp4 | flora_nigella_drbianchi.mp4 | nigellasativa-cuminonero-fiori-usi.mp4 |musica 995_ma-devi-shango.mp3
vigneto vigna Cristo-Bacco, Epicuro e Khayam vino (21) 21- Raseno cura la lingua latingreco | foto vigneto | audio | vino-artigianale_salterio_spagna.mp4 | frutteto_vigna_potature.mp4 | frutteto_vite_potare5regole.mp4 |musica musica_vino-serafino.mp4
wanniya Tissagami capo Vedda mangia Centella (122) 22- |Tissagami con lingua veddha | foto indionesia | audio | popoli_wanniya-srilanka.mp4 | flora_gotukola.mp4 | ../../../www.vedda.org/wanniyalaeto.htm |musica yo-princesa-soloina.mp3
252:ijing02.䷁ lume252 |Il-Ricettivo (坤kūn): potere della Terra, come la Terra accoglie, così l'acqua sostiene. Ricettività, pazienza, apertura, costanza. La perseveranza della giumenta dona frutti. "Quando il pozzo è asciutto, si conosce il valor dell'acqua". # Il nobile con generosità sostiene tutti gli esseri. Dalle sorgenti sgorga il successo, la perseveranza della giumenta dona frutti. Il nobile intuisce la sua direzione, ma i percorso deve ancora essere pianificato. In principio incertezza, vedi davanti a te molte strade, ma in seguito, compiuto il primo passo, riceverai i segni e la guida che illumineranno la tua strada e ne conseguirà il dominio: costanza e calma arrecano buona sorte. (Cos'è che ti guida? Come puoi esercitare la tua forza?) ricettività, pazienza, apertura, accoglienza.| Il tempio di Terabuti sul Mignone è giardino sacro in cui acqua e latte divino curano uomini e animali. Miti di elefanti e santi legano sorgenti a fertilità e guarigione. L'acqua appare come madre o sposa: dono di Giunone, Maria d'Agosto, Feronia. Guarisce orfani, fonda villaggi, bonifica paludi e porta identità. È ponte tra mondi, memoria e oblio. Riti battesimali e pellegrinaggi mostrano l'acqua come donna sacra, che cura ma anche punisce. Foreste e piogge riflettono il suo potere vitale e comunitario. #Terabuti tempio, è mitico giardino, che giunge fino al mare, Mediterraneo antico, presso Civitavecchia, sul fiume Mignone, in un boschetto querce, scapole con zanne, Elephas Antiquus, emergon da substrato, vulcanico scavato, da Istrice famiglia, con daini e cavalli, bovi e avvoltoi, incisi nelle grotte. Cacciatori-coglitori, nomadi al Mignone, manufatti in pietra, cacciano animali, sfruttano carcasse, son nomadi indigeni, giganti savoiardi, di miti aborigeni. Il popolo ELEFANTI, ritrova vecchia pista, ogni anno con arrivo, di stagione secca, vicino fiumi e fonti, sentieri ospitali, femmina esperta, guida i pachidermi, poi nuclei familiari, lasciano il branco, maggior garanzie, in ere di travaglio. Muta ecosistema, nel corso del tempo, mutano itinerari, di questi animali, dal clima tropicale, al sub-tropicale, lunga esperienza vita, li fa riadattare: aspetto e dimensioni, fossili resti, in tutti i continenti, tantissimi anni fà, emergon pure umani, iniziano affiancarli, con meli e frutti vari, africani ed europei, attestan convivenza. |Raseno sfiora il vaso, di creta modellato, mescia 1 bevanda, narra nuovo fiato, un giovane pastore, vide Dea Giunone, che allatta suo bebè, presso Giglio fiore, Lei gli mostra fonte, di acqua polla dolce, dono x sua gente, in paese lui racconta: tempio di sorgente, da vergini mammelle, cui fuoriesce acqua, divin latte corrente, cosi Maria di Agosto, rifonda villaggio, celebra memoria, con solco tracciato. Acqua ambivalente, confine del mondo, ponte mediazione, con altro continente, fonte di memoria, e fonte di oblio, Acqua di vita, e acqua morte limo. Acqua di Eurinome, dea Atropa Minerva, fiore loto e ruota, su acqua di riserva, dal lago di Bolsena, Lei guarda la volta, vorta e antevorta, di Ade una porta. Giunge con pioggia, acqua necessaria, come in Palestina, Arizona e Australia, necessita serbarla, a mezzo di cisterne, bacini di raccolta, polle terra interne: ogni Acqua piovana, risorsa alimentare, raccolta e celebrata, nel tempo rurale, acqua primordiale, metafora esistenze, di singoli e gruppi, trascende sofferenze, riti acqua estivi, i mali fan cessare, invocano pioggia, umani e rospo e rane; Silvestro con Romana, sul monte Soratte, preservano fonti, galassie acque guazze, donne senza latte, bevono tal acqua, bagnano mammelle, da fonte lattaia. Acque di calcio, hanno aria lattescente, condensan stalattiti, a forma di mammelle, ricordano Egeria, dei popoli Aethalia, giro delle fonti, dei culti fontinalia; su monte Soratte, avi ed eremiti, preservano le fonti, attiran pellegrini, fan giro coi canti, riscoprir territorio, grotte anfratti boschi, circo-ambulatorio. Madonna nere in Gallia, come in Lucania, Michele protettore, di polle sorgive, mescola suo latte, signor delle caverne, aiuta a partorire, ricorre a sue mammelle: orfani piccini, san Vivenzio e Mammante, irrorano col latte, terre abbandonate, vincendo la palude, un drago dell'oblio, bonificano 1 sito, riattivano un convito. Senzia eremita a Blera, a Lucca e Spoleto, soggiorna sul Biedano, scopre suo mistero, la Vincella del Drago, boschi verdi attira, il canyon si riveste, orzo e nuova vita. Fonti e sorgenti, del canyon son protette, da epidemie e disturbi, e lucri monopoli, acqua collegata, a latte della donna, natura madre che, emana qual madonna. Acqua offre legame, social comunitario, nel mito fondazione, femmina di umano, che suscita rinsalda, legame identitario, si dona con fatica, travaglio quotidiano. Femmina impossessata, donna che si impone, fatica signoreggia, su testa tien Concone, coscienza sua si aliena, fugge dal presente, quel peso sulla testa, vita ancor consente: di notte alla fontana, Emilia ci racconta, sonnambule talvolta, nude e con la brocca, nessuno va toccare, senno le piglia male, ritornan loro casa, nel letto a dimorare. Cariatidi di acqua, portano su testa, brocche vita essenza, presa alla fontana, vegliata da 1 saggio, su eremo sorgivo, dissetano villaggio. |ACQUA genesi divina, Allah dona pioggia, vivifica terra morta, Ap e Ma in Corano, ha creato specie umana, affine a ogni vivente: come battesimo cristiano, islamiche abluzioni, riportano il fedele, in stato di purezza, acqua segna passaggio, da esteriore a interiore, da spazio profano a sacro. Donne sono ACQUA, acqua sembra donna, a vincer siccità, e dar vita identità, Acqua di Rea Silvia, fonda Rieti paese, discende Appennini, acqua di Feronia, divinità che sgorga, da folto di selve, grotte di eremiti, sedi sue riserve. Acqua se scarseggia, riduce vita essenza, acqua in abbondanza, malaria sofferenza, se acqua corrente, la beve il serpente, la bevo pure io, potabile in corrente. Se rivoli Apus, rinfrescano viandante, cannelli fissi in tufo, versano grande, acqua è bene sommo, ceduto sulla strada, gran regole ospitali, esigon sia donata. Fravashi son chiamate, acque primordiali, nutrono germi vita, acque medicinali, impiego di tal acque, richiede simpatia, ferma mia intenzione, a volerne compagnia. Ap è acqua viva, distrugge aiuta e cura, acqua di Appennino, sua sorgente pura, Sibilla oracolare, Battista acqua Michele, o mortifer salutare. Alpi acque montagne, rivelano la sorte, Acque di eschatos, discorso sulla morte, bimbi abbandonati, da madre senza latte, allattati d apus, diventan battezzati. Esseni guaritori, pratican nei fiumi, battesimo rituale, acque del Giordano, Giovanni di Bisanzio, esercita giustizia, immerge e purifica. Andronico Cristo, in acqua battezzato, conosce la discesa, di spiriti orixas, in corpi battezzati, cielo si aprirà, lui muta acqua morta, in acqua di gioia, acqua della festa, nel cuore stupefatto, acqua di lavanda, prepara piedi a Pasqua, lacrime di amore. Fiume apocalisse, nutre albero vita, che produce frutti, radici medicina, dodici sue foglie, tracciano sentieri, con dodici canzoni, mesi andirivieni. Giovanni descrive, uomo va tornare, a Paradiso inizio, natura alimentare, senza malattie, senza schiavitù, felicità sei tu. Acqua gorgogliante, è prima medicina, umano fu guarito, con acqua bollente, cura digestiva, mentre acqua fredda, richiude pori pelle, a evitare effetto, di correnti d'aria, rafforzo immunitario, con bagno alternato. |Giovanni Pascoli narra, dal Duomo di Barga, una stella a otto punte, dipinta al pavimento, come pitagora con cetra, canta sua poesia: al mio cantuccio sento, brusir reste del grano, il suon viene col vento, dal borgo montano cade, come una voce che persuade, come acqua che ancor scorre, lascia un poco ancor io guardi, albero e ragno, ape e stelo antichi, come nubi vengono e vanno. |Phnom Kulen fondo fiume, in Cambogia Kampuchea, vari lingam sottacqua, scolpiti e allineati, in celle quadrangolari, abitanti in questa zona, vanno seminar risaie, usando acqua fiume, su sterile terreno, costruiscono più lingam, lungo fondo fiume, acqua acquista forza, migliora fertile quel suolo, e crea semente luogo, e il rito religioso, bagnar linga con acqua. Periodo in |SICCITA', puoi reperire acqua, desalinizzando il mare, processo lento ma certo, se usi buche al suolo, a desalinizzare, scegli un suolo asciutto, evitando le paludi, scava buca 1-2 metri, secondo tipo di terreno, poi riempie con strato, sabbia fine 10-20 centime, a creare un letto ad acqua, poi versa acquamare, e lasciala infiltrare, per alcune ore o giorni, secondo meteo e suolo. Acqua si decanta, su sedimento sali, cogli acqua superficiale, più dolce a minor sali. |Schauberger produsse, acqua viva termale, la gente accorreva, cura febbri e morale, foreste commerciali, o concime artificiale, lasciano acqua immatura, fuor ciclo naturale, che invece di dare, attingono energia, muore legno risonanza, di qualità musicale, timbro Stradivari: se suolo ha poca flora, dopo taglio legno, è riscaldato al sole, più delle piogge, impedisce a umidità, di penetrar terreno, AP scende poco, riscalda e presto evapora, senza dare i sali, sole scalda suolo, in deforestazione, acqua non risale, sorgente scompare, manca tappeti foglia, fabbrica di carbo-isolanti, che separano il suolo, caricato negativo, da aria positiva. Riforestazione, influenza macro vortici, di clima e marea, pioggia scende a spirale, su rocce sottoterra, dove cresce calore, sale a moto spirale, coglie ioni minerali, fino a incontro luce. Bosco è fonte acqua, che invia num ai campi, da laghi di stoccaggio, foresta eter centrale, su paesaggio attorno, ogni albero irradia, come i corsi AP, cisterne sotterranee, in zona di radici, ha circa 9 gradi; foresta è rifugio, di acqua divina, quando distrutta, AP incattivisce, falda si affonda, catastrofe inonda, piogge irregolari, agricolo declino, condanna gran cultura. Gestire foreste, è sopravvivenza umana, poichè produce acqua, ovvero sangue sano, più freddo è clima, più calda sarà AP, aria -30, acqua aumenta 10, mentre in estate, resta presso 4. Acqua del Turkestan, potabile fornita, in canali sotterranei, di legno e di pietra, AP scorre fresca al buio, acqua è come sangue, le oasi fertilizza, cambia di continuo, stato e pesantezza. Dopo un lungo caldo, senti tuono rumore, dal fondo del lago, acqua inizia moto spirale, alberi succhiati al centro, e portati nel profondo, poi erutta colonna, di acqua al centro lago, matura in qualità, cambia punti ebollizione, oppure di congelo, solleva senza pompe, fino sulle vette, sorgenti di montagna. AP in profondità, causa raffreddamento, in bacini drenaggio, idrogeno in pressione, sale e rilascia, anidride carbonica, mentre i sali attorno, disciolti porta a riva, raffreddata da flora, che reca nutrienti, a radici di piante. Col manto vegetale, si hanno falde alte, che apportano nutrienti, ai campi dentro boschi, poi acqua da terreno, prende sali-vitalità, viaggia sottosuolo, matura internamente, se assorbe carbonio, diviene carboniosa, 96% in castagneti, miscelasi nel buio, muove a spirale, scende a 4 gradi, a 8 la puoi bere, presso fonte a Fiuggi. acqua_e_frequenzebis.mp4 doc_Acqua_60minIT.mp4 audio
|Acqua EZ è batteria naturale che muove fluidi, energia e memoria. Frequenze, cimatica e intenzioni la strutturano. Bere acqua pura, alternare caldo-freddo, digiunare con tisane la rendono medicina di corpo e mente. ||Santangelo fornisce, 600 litri anno, all'eremo antico, san Girolamo vide, processi metabolici, in tutti i viventi: #acqua in nostro corpo, esiste in una forma strutturata, vivente intelligente, elettricamente carica, nota come H3O2, acqua di Zona di esclusione. EZ acqua in vasi sanguigni, si organizza cristallina, più densa e viscosa, carica negativa, trattiene energia, sole infrarosso e vibrazioni, agisce come batteria, nelle due cariche yin-yang. |Pollack riscrive, le regole biologia, acqua EZ si espande, in risposta luce infrarossa, generando una tensione, elettrica misurabile,che muove fluidi senza pompa. Acqua strutturata, permette di guarire, muove sangue e informazione, nervosa negli embrioni, prima che formi il cuore. Steiner diceva, cuore è valvola regolazione, in sistema già in moto, Schauberger lo conferma, acqua EZ è la chiave, a comprender vita stessa, eppure nessuna facoltà, lo insegna agli studenti. Raymon Grace la informa, con pendolo intenzione, o dopo passeggiata, nel bosco o in riva al mare. |CIMATICA studia forme, nate da pulsazioni, geometriche sonore, su superfici varie, sabbia acqua metallo, vetro pelle o polveri, pulsazione si accumulano, nei nodi vibrazione. Inducono frequenze, superficie a vibrare, a generare schemi, pattern di Chladni, la superficie vibra, a una certa pulsazione, alcune aree restan ferme, mentre altre si muovono, creando geometrie, dette onde stazionarie, mandala Yanomami, di visioni ayahuasca. Ogni modo vibrazione, ha una forma sua, matematica precisa, come onde Schumann, risonanze elettromagno, in grotte e ionosfera, generate da scariche, di lampi atmosfera: tali onde stazionarie, frequenza 7.83 Hz, son battito cardiaco, di Terra-etilene, nella gamma onde theta, del cervello umano, stati mentali profondi, relax meditazione, risonanza che aiuta, vitalità delle acque, specie con armoniche, doppie triple o quadre: 14.3 o 20.8, o 27.3 fin 33.8 Hz. |Pranizzare o usare Emoto, a riprogrammare acqua. 528 Hz, frequenza guarigione, stimol'acqua vitalità, mente 432 Hz, armonizza semina energia. |AcquaCALDA espande, muscoli e tessuti, se 50 gradi Celsius, rende 1 bagno caldo, sotto ai 37, è bagno freddo impacco. Purifica calore, addolcisce pelle dura, muscoli rilassa, ma indebolisce corpo, apre pori pelle, correnti d'aria in corso, riduce la frequenza, di respiro e polso. Acqua FREDDA calma, i battiti del cuore, Acqua calda invece, ne stimola azione, se bevi di sera, e appena alzato, acqua un poco calda, conserva salute. Acqua fresca è cibo, calda è medicina, vince indigestione, bocca pure sciacqua, Acqua calda a sera, pulisce intestini, dilata mucose, scioglie i fastidi. |BERE Acqua Ap 水, rain akvo water agua, fa bene a corpo mente, un paio bicchieri, aiuta cervello, miglior prestazioni, basta mezzo litro, avan meditazioni. Ivan Nemivakin, dottore di campagna, risana persone, 3 settimane d'acqua, libera persone, sen farmaci o clisteri, mangia molto poco, sparisce ipertensione, 2 giorni di tisane, a pulire emuntori, 2 giorni a digiuno, ai malati sclerosi: se hai fame BEVI acqua, a stomaco vuoto, mezz'ora è tolta fame, poi bevi ancora, quando hai forte fame, mangia mela e cibo, se hai poco cibo, riposa tuo organismo. Acqua regola lacune, 90% siamo acqua, 1 bicchier mattino, avanti colazione, attiva metabolismo, fa digerire cibo, rimasto nella notte: se metti cibo sopra, quel cibo marcisce, Acqua è nostro cibo, a digiuno bevi un litro; acqua pulita dai, dopo i 70 anni, intestino ben lavora, cellule fan bagno, acqua ioni tiene. Acqua in bottiglia, acida a PH 6-7, a sera metti in pentola, a far uscire cloro, vedrai fin sedimento, la mattina dopo: togli acqua sopra, circa di due terzi, senza far bollire, porta a bollicine, fredda bollitura, conserva struttura, tal acqua nutre celle, di energia + pura.
347:tarot09.IX -lume347 |EREMITA: Eremita invita alla riflessione solitaria, introspezione e ricerca della conoscenza interiore. Simboleggia saggezza, prudenza, esperti e antenati, legami con tradizione e mistero. La carta indica prudenza, discrezione, lenta maturazione di cambiamenti concreti e durevoli. Richiede perseveranza, pazienza e fiducia nell’aiuto dell’universo. È legata all’inconscio, sogni e capacità di giudizio lontano da influenze esterne. In amore suggerisce riscoperta emotiva e intimità duratura; sul lavoro, costruzione passo dopo passo. In rovescio segnala superficialità, dipendenza da luoghi comuni e prigioni interiori. Riferimenti culturali e storici: San Girolamo in eremo, Bosch, orisha Ossaim e San Bernardo di Chiaravalle. Le interpretazioni cambiano con posizione e contesto: introspezione, confronto con tradizione, responsabilità e discernimento. Invita a resistere, avanzando lentamente ma con sicurezza, usando poteri solo quando necessario.# Prenditi del tempo per solitaria riflessione. Crisi di coscienza, ricerca iniziazione, conflitto interno, solitudine, esperto, medico, terapeuta, padre, antenati, libro o contratto terminato, prudenza e segreto, protezione. Il Vecchio Vegliardo, Saggio appoggiato ad un bastone, avanza reggendo una lampada, è Diogene che afferma di cercare l'uomo in ogni cosa. Eremita è il |cercatore solitario di conoscenza interiore, giudica con cautela e prudenza, ricerca mirata e cosciente, sperimentata, lontano da influenze esterne, e ritiro dagli affanni mondani, quanto siamo soli e come vorremmo rimanerlo in alcuni momenti? Filosofo delle verità, oltre le apparenze, cambia significato in base alla posizione assunta nel gioco e al verso in cui compare: eccesso di solitudine, chiede un confronto con l'età, le malattie fisiche e dell'anima, con responsabilità di testimoniare quello che siamo e sappiamo, agli altri, oppure di tacere. Eremita conduce al confronto con la tradizione, che possiamo rifiutare o rinnovare, forze interiori che spesso rifiutiamo o critichiamo, lentezza come virtù a sei mesi dal consulto, o perdurare di più, eppur si muove! anche se lento, in modo sicuro e prudente, un cambiamento di fase, prima di raggiungere il concreto e durevole, l'Eremita usa i suoi poteri solo quando necessario, a volte di nascosto senza mostrarsi. Al consultante viene chiesta perseveranza e pazienza, fiducia e ricerca, con la promessa di un buon risultato, anche se sembra lontano. Suggerisce di non farsi demoralizzare e di resistere, perché le forze dell'universo sono dalla sua parte, assicurando aiuti consigli e protezione. Simboleggia un ottimo legame con il proprio inconscio e la capacità di interpretare i sogni. In amore può simboleggiare una riscoperta della sessualità e intimità delle emozioni a essa legate, oppure un amore destinato a durare. Il più delle volte l'Arcano annuncia un periodo di solitudine, introspezione teso a grandi sviluppi, e alla necessità di ritrovare se stessi. Sul lavoro enfatizza la perseveranza nel tempo, a costruire passo dopo passo, anche se tutto sembra immobile e impossibile. Carta rovesciata indica superficialità e dipendenza dai luoghi comuni, prigione da cui uscire. FAUL: |SanGirolamo, ex frate che a metà 500 scelse di ritirarsi in un eremo scavato nella roccia, nella faggeta di Monte Fogliano, a 1km dal convento di Sant'Angelo, per pregare e meditare la via religiosa dell'alchimia interiore. BOSCH: Pensieri, con le sue sole forze l'uomo può trarre ristoro da una forma mostruosa come se fosse la più angelica delle visioni. CINA 61: |Verità-interiore, o Cina 36: Oscuramento, in senso rovesciato. AFRO: Deng stregone del Sudan, si ritirò dagli umani per cercare l'essenza. |SanGiacomo-Ossaim Orisha delle foreste e delle foglie erbe, Purgatorio medicina, sacrifici. BOCCACCIO: un corpo appetitoso turba anche uno spirito ascetico, senza farsi ingannare da ipocriti e falsi virtuosi in agguato. |Agosto20 rinfresca il bosco, |sanBernardo Chiaravalle matura grano e mosto| Basilico (Ocymum/Tulsi): foglie e fiori freschi in estate, essiccati o sott’olio, insaporisce cibi; pianta sacra di Krishna, labiate, strofinate allontanano zanzare. Tulsi calma stress, seda sistema nervoso centrale, analgesico e antibatterico; tisane con melissa prevengono cefalee estive, tagliando cime prima dei semi. Pulmonaria officinale: perenne, rizomatosa, rosetta pelosa a cuore, corolle rosse; cresce in ombra umida montana. Foglie sudorifere, astringenti e espettoranti, leniscono catarro, tosse, gastrite e ferite, depurano vescica e pelle, usata in minestre e tè. Borrago/Viperina: fiori blu con occhi gialli; cura occhi, orecchi, astenie muscolari, morsi di vipera; mitologia legata ad angelo e donna mortale. Infusi di semi contrastano malinconia.# |BASILICO-ocymum, |Tulsi tropicale, foglie apici fiori, freschi tutta estate, essicca serbati, sottolio sacchi frizer, saporisce insalate, minestre latte pizze: pianta di krisna, forza labiate, strofina foglia pelle, allontana zanzare, su spine emolliente, Tulsi santo indiano, calma lo stress, seda il centrale, analgesi anti-batter: in tisane con melissa, contrasta cefalee, di estate continuo, taglia sue cime, usale e previeni, che vada in seme prima, da radio protegge, antipiretica serve. |PULMONARIA officinale, perenne a rizoma, ramifica strisciante, sviluppa rosetta, fusti alti 30, tutta pianta pelosa, rosetta a forma cuore, 1 rossa corolla. Polmonaria cresce, ombra umida montan, le vitamine reca, in terme Fiuggi va, cura pur geloni, screpolate contusion, foglie sudorife, astringe catarro, usa in minestre, foglie e cime fior; foglia macchiata, a zone biancastre, + chiare del resto, alcune sen macchie, tessuto polmonare, agiva espettorante, a tosse bronco-petto, decongestionante. Tè caldo fiori foglie, come fa Borrago, depur vescica reni, e rosolia di pelle, calma tosse e stress, lenisce gastrite, vulnerar cicatrizza, qualsiasi ferite. |Borrago-Viperina, il mito racconta: 1 angelo cacciato, poi si innamora, di 1 donna mortale, penitenza seminò, Nontiscordardime, Misotide scorpion; su pascoli monti, fior blu occhi gialli, cura occhi e orecchi, astenie muscolar, Viperina azzurra, sua cugina celeste, cresce bordi strade, morsi vipera cura, suo infuso di semi, malinconia confuta. basilico-fiori-essiccati-uso.mp4 pulmonaria_cura-polmoni.mov audio
||Basilico-rilassante, emolliente su punture, ingrediente per lo spray, anti-zanzara fai-da-te, due foglie di Basilico, assieme un ramo Rosmarino, cinque foglie Menta, e 5 chiodi di Garofano, alcool a macerare, filtra dopo un giorno, aggiungi a un litro acqua, e metti in bottiglia |spray, spruzza sulla pelle, anche dei bambini, ogni qualvolta serve; se vuoi estratto in acqua, fai macerar 40 giorni.
29:lume029-|Bieta-senape. Emilia ricorda la parabola evangelica del granello di Senape: un seme piccolissimo, una volta piantato, cresce fino a dare foglie ampie e abbondanti, tanto che gli uomini vi trovano nutrimento e ristoro. Anche ciò che inizia in modo piccolo e umile, come la fede in un progetto, o un piccolo passo verso il proprio sviluppo integrale, può crescere in qualcosa di grande e potente: non sottovalutare ciò che sembra insignificante all’inizio; con tempo, fiducia e cura, può avere un impatto enorme. |Agosto15, se vuoi buona Bieta per giorno Maria sia nata, raccolte 1 dicembre Avvento, la Bieta consola e fa bene al cuore.| |BIETOLA chenopodia, consocia a ravanelli, lattuga e cipolle, cavoli e broccoli, ha semi resistenti, tu lasciali in ammollo, in ciotola acqua calda, poi metti nel terreno, 1 cm profondo, semina scalare, ogni 2 settimane; innaffia bene i semi, germogliano in 3 giorni, scerba e rincalza, poi cogli le foglie, tenere consuma, Bieta zuppa inverno, foglie crude o cotte, tenere come sugarbeto: fiori primo anno, seminata in anticipo, zappetta e dirada, quando ha 4 foglie. ortoverno_bieta.mp4 bieta_brassiche_cardi_cicorie.mp4 audio
||BIETA a foglia molle, è Beta vulgaris, usata per minestre, e curare piaghe, Bieta carota rossa, radice tutta estate, resiste a inverni miti, fino a -4 gradi. Bietola da coste, adatta in tutti climi, fiorisce a primavera, coglila scalare, le dolci foglie esterne, giugno-novembre, se lasci sotto al sole, fa numeroso seme: le api aiutan molto, assieme la raccolta, Bieta tagli a piede, rinasce ogni volta, pur se meno belle, acquistan più sapore, radici lasci al suolo, nascon seme fiore.
47:lume047– Amici mangiano cocomero, ricordan vecchi tempi e proverbi: Acqua al melone e vino al maccherone; vino nel sasso e melone in suolo grasso, semi in acqua 24h pianta ai piedi di anfore porose, con pacciame 6 cm, evita sovra irrigazione; seme a inizio giugno, fiori a luglio, frutti agosto e raccolta a settembre. Melone e cocomero insegnano pazienza e osservazione dei cicli, e il profumo indica maturità. Melone ama sole e suol drenato, il cocomero frutta meglio con irrigazion costante: se consociati al mais, basilico e tagete, ricevono insetti impollinatori. Seba legge la parabola dei due fichi: un fico germogliato insegna a cogliere i segni e prepararsi al raccolto, mentre un fico sterile riceve un'ultima cura: se non fruttifica, verrà tagliato: il tempo è breve e prezioso, i segni vanno colti con prontezza. la pazienza del Cielo non è infinita. Osserva i cicli naturali, proteggi ciò che cresce e semina con saggezza; vigilanza, pazienza e amore per la terra mutano il lavoro in gioia e saggezza. Chi coltiva con attenzione trova armonia, equilibrio e abbondanza, nel corpo, nello spirito e nella comunità.| Melone liscio giallo o verde chiaro, bitorzoluto o ovato, cresce meglio in terra sciolta, esposto a sud. Si semina con punta in basso, si cimano le foglie e si lasciano pochi frutti per ottenere qualità. Rincalzare la terra, dosare acqua e sole al frutto previene scoppio e favorisce conservazione. Cocozza lunga ama irrigazione costante, produce vitamine A e C e aiuta dolori articolari, stitichezza e calcoli. Seba, nel deserto di Thar, apre meloni con la mano e pianta semi con fagioli e granturco. Il cocomero, polpa rossa e succosa, resiste alla siccità ma fruttifica meglio con acqua regolare. Ama suolo tufaceo e poroso, ben drenato, e irrigazione lenta e profonda evita stress superficiale. Le radici vanno annaffiate, non le fronde in pieno sole, per prevenire scottature e malattie fungine. Irrigare ogni 3 giorni a 10 cm di profondità mantiene frutti dolci e abbondanti. Plinio e Columella ricordano: il cocomero ama la pioggia gentile, non gli allagamenti. La gestione equilibrata di acqua, sole e terreno garantisce qualità e resistenza. Il melone e il cocomero insegnano pazienza, osservazione e armonia con la natura.# |MELONE liscio giallo, ovato bitorzoluto, melone verde chiaro, cettulo o cedriuolo, in milpa cucurbita, vuole terra sciolta, semina semini, con punta in basso posta. Melone freddoloso, metto esposto a sud, cimo in 3 riprese, prima volta 4 foglie, lascio sol 2 frutti, crescere estate, i piccini diradati, sottaceto fa stare; allevo su cartone, riduco irrigazione, colgo con fusto, miglior conservazione, acqua x piantina, sole al frutto scorta, con piogge irregolar, esso pure scoppia; rincalza + terra, a maggio espande rami, Cocozza lunga ama, tubo acqua costante, vitamine A e C, cura dolori articolari, stitichezza emorroidi, e calcoli renali. Seba spacca meloni, nel deserto di Thar, con nocchia dito medio, apre e beve sal, se la sete continua, allora morde bordo, pianta semi in milpa, con fagiol granturco. |COCOMERO polpa rossa, è melone acqua, Cucurbita citrullus, Cocomero semi teneri, Melone di pane, Cucumis melo o Cucurbite, fiori maschi ancor chiusi, mangi saporite. Cocomero brama l'acqua, ma solo acqua-ben-dosata, è di origine africana, e resiste a siccità, ma fruttifica meglio, con irrigazio regolari, specie quando ingrossa il frutto, acqua è basilare, per polpa dolce e abbondante. In suolo tufaceo poroso, a volte povero di humus, capace a drenar presto, puoi usare goccia a goccia, pure in profondità, riduci stress superficial. Columella vuole pioggia, lenta senza shock, irriga radice, non fronde in pieno sole, ciò causa scottature, e malattie fungine, tu irriga ogni 3 giorni, a 10 cm profondità. secondo Plinio e Columella, la pianta del Cocomero, vigorosa in suoi pampini, ama la pioggia gentile, evita allagamento, ma governa costante. frutti_melone_cimatura.mp4 frutti_melone-anguria-cimatura.mp4 audio
|Protocollo-COCOMERO, secondo Plinio e Columella: su tuforosso dry-farming, in sinergia con mais, usando pacciame e anfore terra, lascia i semi in acqua 24h, o inocula con micorrize, aggiunge a terreno 20% Vermiculite, sabbia o pomice 10%, trapianta ai piedi di anfore porose. Se consoci a Mais azzurro, aiuta a fare ombra, con o Basilico e Tagete, attira insetti impollinanti, riempi anfore ogni 6 giorni, tieni pacciame spesso 6 cm, di paglia o stoffa iuta, nessuna irrigazione in superficie, cocomero ama acqua, ma vuol suolo drenato. Semina a inizio giugno, fiori vedi a Luglio, frutti ad Agosto, raccolta a Settembre. Se |Melone ha buon profumo, riconosci che è maturo.
310:ijing64.䷿ lume310 |prima-del-compimento (未濟wèiJì, sei-chi) Fuoco brucia sopra l'acqua: il nobile distingue con cura le cose, affinché ognuna trovi il suo posto. Fuoco sopra dell'acqua non può cucinare alcunché. Per esser produttivi è necessaria una miglior sistemazione. La persona nobile ha una rispettosa consapevolezza dei conflitti in atto, approfondisce la conoscenza del modo in cui le variabili di una situazione complessa si combinano, e trova il modo di riportare l'armonia tra le persone. Rappresenta l'importanza di essere pronti per future criticità o futuri raccolti. Potenziale preparazione in vista del completamento. Buona riuscita. La giovane volpe ha quasi compiuto il passaggio, ma si bagna la coda: nessuna direzione è propizia. Alla fine dello I-Jing nulla è compiuto, tutto è ancora in movimento. La volpe saggia attraversa il fiume solo quando il ghiaccio è solido, muovendo un passo alla volta con tutti i sensi in allerta. Se sei ancora in cammino, potresti esitare a impegnarti per una possibile transizione, così, per superare la trappola dell'incertezza, muoviti come la volpe saggia. (Come puoi prepararti al meglio per la traversata? Riuscirai a individuare il momento giusto?).| Corniolo (Cornus mascula) o cornet-berry, è un arbusto rustico e longevo che cresce nei boschi e nelle siepi. Produce frutti crognole, che diventano rossi e maturano in estate. Le bacche, quando sono mature, hanno un sapore delizioso, ma acerbe sono aspre. Sono usate in marmellate o in preparazioni culinarie come con il pollo. Corniolo virtù: la corteccia è un blando astringente e febbrifugo, usata in decotti a curare febbri e diarrea. I frutti hanno proprietà simili, usati per infusi che aiutano a curare dolori articolari, malattie di pelle e disturbi intestinali: radici e legno del Corniolo sono resistenti e usati a costruire attrezzi come zappe, lance e bastoni. Sanguinello (Cornus sanguinea o femmina), un altro tipo di corniolo, è arbusto che produce bacche rosse e blu; usato per scopi ornamentali o curativi, come migliorare la circolazione sanguigna, ridurre l'ipertiroide, e calmare ansia e diarrea. Il legno del Sanguinello è durevole e lavorabile, usato per oggetti come pipe e manici di attrezzi; il contatto con le foglie può causare irritazioni allergiche.# CORNIOLO per Linneo, è Cornus mascula, anglo cornet-berry, rustico alberello, a lento accrescimento, longeva medicina, di siepi e boscaglie, nasce da semi, quiescenti due anne: nei boschi cresce alto, come Sanguinello, ha legno + duro, e produce buoni frutti, sanguinello e corniolo, magica bacchetta, donano al mago, allegra testa; fiori avanti foglie, son gialli dorati, riuniti in ombrelle, sboccia febbre-marzo, Crognole drupe rosse, mature a |luglio-agosto, buon crude cadute; stacca legger tocco, ha sapore delizioso, che aspro ci appare, solo se immaturo, sapore e consistenza, dipende da stagione, usa in marmellate, con pollo 2 ore bolle: crognole acerbe, metto a salamoia, oppure sotto alcol, come le ciliegie, i Serbo-ortodossi, dicono zdrav kao dren, Sano come corniolo, traduco per te. Acquavite Balcani, detta |dernovka, vin de courneille, in terre Franchi, Ildegarda coltiva, in giardini Fumena, forza febbrifuga, astringe antidiarrea, corteccia nei vini, blando astringente, usato a curare, stati febbri e malaria, come legno chinino, aci tannico e malico, Taras fa bere, 3 tazze dì al malato: decotto febbrifugo, astringe intestino, si prepara mettendo, in 1 tazza acqua, 2 grammi corteccia, essiccata sminuzzata, bolle 10 minuti, riposa e và filtrata. |Crognole frutti, han stesse virtù, infusi o decotti, freschi o marmellata, decotto si prepara, con 5 grammi bacche, in ogni tazza calda, sorseggia graduale: corniole immature, pesta e mesce aceto, curano enterite, e malattie di pelle, dolori articolari, mentre il legno duro, serve zappe e forconi, lance frecce e scudo. |SANGUINELLO femmina, è Cornus sanguinea, insipida bacca, Cornu selvatica, giavellotto fù, duro come cornu, slavo-latino cornus, x asta da passeggio, o manico zappe, lavorabile al tornio, frecce con lance, duraturo legno, x pipe e pioli scale; arbusto bello autunnale, colonizza terre incolte, siepi boscaglie, in vivai forestali, scopo ornamentale, ingegner naturale, scarpate da frenare; euroasiatica foglia, ovali nervature, tinta rossa autunno, dei rami venosi, piccini fiori bianchi, 4 petali corimbi, reca bacche rosse, poi blu convinti, gradite ai maggiolini, e uccelli vari, merli e codirossi, con capinere e tordi, pur eduli sono, di sapor poco gradevole, matura sette-ottobre, marmellate onore: in Teoria segnature, han forza curativa, circolazione sangue, fortifican cuore, corteccia e frutti, usati a sfiammare, ridurre ipertiroide, dimagrire calmare, anticoagulante, tonico vene-arterie, ansia e diarrea, e tremore di mani, dai semi oleosi, olio per lampade, tinge grigio azzurro, pelle sgrassante; contatto con foglie, causa irritazioni, in allergiche persone, prurito tannini, rami giovani canestri, scope da cortile, spiedin stuzzicadenti, scorza incenso fine. flora_corniolo_completo.mp4 corniolo_oliverosse.mp4 audio
198:sogni58-lume198 REGRESSIONE, quando le forze per arretrare vincono su un progressivo movimento in avanti (il sognatore è affrontato dal toro nero). Ogni scelta di avanzare evoca forza di attrazione regressiva, molto qi è convogliato in ciò che restiuisce poco valore o nel passato, ma il futuro ci chiama verso i successivi stadi della vita, verso un nuovo significato e un nuovo passo nella consapevolezza/saggezza. Dicendo No a ciò che si oppone alla nostra vera scelta, |sconfiggiamo-il-No che altrimenti ci sconfiggerebbe: Tuo compito è esercitarti a sconfiggere la forza di attrazione regressiva assumendoti impegni e restando loro saldamente legato. IMG8: Mano si protende dalla tomba (persino i valori più grandi ostacolano il viaggio, mettili in pratica invece di identificarti in essi). Droga (abituati a costruire la tua vita sulle tue forze). Operaio abbatte il muro del Dormiente (affronta le tue avversità invece di redertene inconsapevole). Cioccolato surrogato (una cosa non è mai il diretto sostituto di un altra, analizza le tue costrizioni). Mascelle del cane ringhiante imbavagliate (impara a trattare con le cose invece di cercare di controllarle). Grasso obeso siede sul magro (repressione causa regressione, proiezione e costrizione, aumenta le tue manifestazioni per liberarti dalle repressioni9. Oscurità (non evocare più energia del necessario, aumenta i tuoi impegni realisticamente). Soffitto a cui il sognante è appiccicato (la fuga aumenta il potere di chi cattura, resta coi piedi ben saldi a terra quando ti senti attaccato). Chi-parla-semina, chi tace raccoglie| riassunto: Daniele è un giovane profeta e sapiente, noto per il suo dono divino di interpretare sogni e visioni. Alla corte babilonese, riceve un'educazione speciale con i suoi tre amici Anania, Misaele e Azaria, e si distingue per la sua saggezza tanto che diventa un ministro sotto il re Ciro e ricevere il nome di Baltazàr dal re Nabucodonosor. Tra le sue storie più famose, Daniele salva Susanna da false accuse di adulterio e smaschera i giudici corrotti, dimostrando integrità e saggezza. Poi resiste all'idolatria babilonese, rifiutando di adorare l'idolo Bel e smascherando i falsi sacerdoti. Un altro episodio è la sua miracolosa salvezza nella fossa dei leoni, dove Dio lo protegge da un attacco mortale. La figura di Daniele ha un'importanza centrale anche nell'Islam, dove è profeta venerato. Si dice che morì a Susa e che il suo corpo fu traslato a Samarcanda, dove oggi si trova un mausoleo a lui dedicato. La sua vita e le sue profezie sono simbolo di resistenza spirituale, giustizia e fede, e intrecciano eventi storici come la conquista di Gerusalemme/Costantinopoli da parte di Nabucodonosor e la deportazione dei Giudei a Babilonia. Una figura di resistenza simile è quella dei tre amici di Daniele, Sadràch, Mesàch e Abdènego, che rifiutano di adorare l'immagine del re e vengono salvati da Dio, come raccontato nel Nabucco di Giuseppe Verdi, che ripercorre il tema della cattività babilonese: Nabucco e Baldassarre ricevono sogni interpretati da Daniele. Si citano gli angeli vigilanti, ribelli e imprigionati, e il loro ruolo nel diluvio e nella costruzione del Tempio. Daniele è descritto come guida e sentinella che veglia sul mondo interpretando sogni e visioni che predicono eventi futuri, grazie alla fede, a sottolineare l'importanza della giustizia divina, mentre re e satrapi complottano contro di lui. Daniele appare figura centrale nella visione profetica della storia, dove descrive le lotte tra vari regni, il conflitto tra i re del Nord e del Sud, visioni cosmiche di imperi e il regno eterno di Dio, come la statua di Nabucodonosor e l'albero di Baldassarre, simboli della caducità dei regni umani. Infine si narra di Matteo e del Xristos, tribolazioni e falsi profeti, il Cantico delle Creature, la liturgia universale, la creazione con separazione delle acque e formazione della terra, il Tempio come riflesso del cielo, sorvegliato da angeli.# |Daniele vuol dire, Dio è mio giudice, -ele di Elohim, Signore Adonai, ma è chiamato Baltazzàr, dal Nabucco zar, che rispetta la sua dieta, ama suo dono di sapienza, capace a interpretare i sogni, e leggere visioni, celeste dono oniromante, proviene dal Signore. Dio concesse a quattro giovani, capire ogni scrittura, in ogni ramo del sapere, il re li interroga stupito, dieci volte hanno sapienza, su maghi e astrologi di corte, Daniele resta a corte, fin primo anno di re Ciro. Nabucco convoca esperti, li chiama caldei, astrologhi e indovini, divinorum salva-sogni, poi ordina Asfenàz, capo dei mandarini, di condurgli giovanotti, stirpe reale sen difetti, per impiegarli a corte, dopo essere istruiti, in scrittura e lingua juris, aramaica burocratica, assegna loro una razione, giornaliera di vivande, educati per tre anni, poi entrano a servizio, come classe funzionari, ad amministrare impero. Daniele è Baltazzàr, Anania sarà Sadràch, Misaele è Mesàch, Azaria è Abdènego, sappiamo che la Bibbia, cambia nome a persone o cose, quan ne muta destino e proprietà, come Adamo che assegna un nome, a tutti gli esseri viventi, nel Tempo-di-sogno Abramo e Sara. Daniele in arabo Daniyal دانيال, citato profeta musulmano, in Hadith Legge di Sunna, che viene dopo del Corano, rusūl è messaggero Dio, mentre i profeti son detti nabī, e portan Wahi rivelazione, solo a mezzo di un libro: i rasūl son tutti nabī, non tutti i nabī son rasūl, Daniyal rusūl nabī, muore in pace in città Susa, suo libro dentro sua tomba, per ordine califfo Omar, mentre un altra leggenda, narra suo corpo traslato, da Timur khan a Samarcanda, che ne fece capitale, oggi Uzbekistan, mausoleo di Daniele, edificio a cinque cupole, con sarcofago 18 metri, presso fonte acqua taumaturga. Daniyal vecchio Idris, tiene scriba Enoc, che scrive rivelazioni, sui misteri della Storia, maomettani van narrare, che Daniyal ha predicato, nel regno Ciro esortando, popolo amare un solo Dio, e i precetti dello Islam, alla corte di Nabucco. Islam cita incontro, tra Daniele e Geremia, chiamato Aramaya Ibn Hilkiah, sul bordo della fossa, Nabucco mise due leoni in fossa, e Daniyal vi getta in essa, i leoni stanno buoni, Allah parla a Geremia, che dalla Sham, lo manda a fossa dei leoni, a dar cibo e vino a Danyal: sia lode ad Allah, che non mi ha dimenticato, compensa bene al bene, premia pazienza e sicurezza, dissipa il male e dà speranza, dopo ogni pericolo, come un chiaror di Luna. Chiesa Ortodossa celebra, Daniele 17 dicembre, insieme ad Anania, Azaria e Misaele, Chiesa Cattolica lo prega, il 21 di luglio, Daniel nome poi diffuso, da Britannia Olanda e Usa, Finlandia Rus e Serbia, dopo riforma protestante, fra quindici nomi maschili, più usati da sempre, russo Daniil slavo Danko, sardo Taniebi e Danilo, anglosassone Daniels, Dania Dannie e Dan, Daniello e Raffaello, nel volgare di Dante, cognome Danieli in Italia, specie nel Veneto, poi Daniele Comboni, primo vescovo subSahara, a metà di ottocento. |Daniele smaschera i Bel, nella storia di SUSANNA, che abitava in Babilonia, sposa Ioakim uomo ricco, bella fuori e bella dentro, figlia di Chelkia, educata a legge di Mosè. Susanna vuol dir Giglio, simbolo purezza, Ioakim tiene giardino, dove incontra i Giudei, fece sua fortuna, in Persia e Babilonia, è scritto in libri bibbia, di Tobia e di Ester, poi accusato ingiustamente, da due giudici anziani, eletti quell'anno, a risolver tutte liti, le due notabili guide, autorevoli e ascoltati, in comunità esiliate, frequentano casa Ioakìm, poi invaghiti di Susanna, la insidiano e ricattano, piegan la legge di Mosè, ai loro scopi appetiti. Susanna passeggiava, nel giardino del marito, i due anziani presi da passione, perser lume di ragione, studiano il momento, a sorprenderla da sola: un giorno fece caldo, Susanna con due ancelle, andò nel suo giardino, per avere un bagno, i due giudici accecati, la spiano di nascosto, Susanna chiede unguento, alle ancelle andate in casa, mentre prende il bagno, alla piscina Betseda, dentro al suo giardino, i due anziani escon nascondiglio, le chiedon di concedersi, ma in caso suo rifiuto, ti accusiamo di adulterio. Susanna può scegliere, tra due possibilità, se acconsente a loro voglie, viola nozze fedeltà, ma nel secondo caso rischia, condanna a morte adulterio, dopo un pubblico processo. Susanna coraggiosa, sceglie seconda strada, vuol conservare intatta, la propria fedeltà, Susanna piange e grida, innocente avanti a Dio, gli anziani aprono porte, e narrano menzogne, ai servi e ai testimoni, calunnie di adulterio, per pubblico giudizio, a causa suo rifiuto. Susanna ebbe processo, in casa suo marito, i due anziani fan condanna, a morte di Susanna, al popolo van dire, fate entrar Susanna, lei venne coi parenti, bella e delicata, col velo che fu tolto, a piacere dei due vecchi, che godono al vedere, fanciulla umiliata; se velo è protezione, inter processo è farsa, i due giudici calunnia, ai danni di Susanna, la donna piange e dice, Dio conosce il vero, sà che han detto il falso, io muoio da innocente, per loro iniquità, tramata contro me! Susanna è condannata, alla lapidazione, ma sua preghiera a Dio, suscita giustizia, di fronte a iniquità, Daniele giovanetto, si mise li a gridare, Io sono innocente, del sangue di lei! si voltan tutti a lui, chiedendo spiegazioni, Daniele in mezzo a loro, rimprovera stoltezza, indagate verità, e tornate al tribunale, costoro hanno deposto, il falso contro lei. Il futuro profeta, rivela sapienza, di infanzia purezza, sulla cieca menzogna, profusa dai due empi, così il Consiglio anziani, invita Daniel tra loro, se Dio ti dè saggezza, facci da maestro, Daniele allora disse, separateli l'un l'altro, ascoltate lor versioni, e io giudicherò. Daniele disse al primo, tu invecchiato nel male! i tuoi peccati commessi, qui vengono alla luce, davi sentenze ingiuste, opprimendo gli innocenti, e assolvendo i malvagi, dimmi sotto quale albero, tu hai visto costei, assieme all'amante. Sotto un Lentisco, Schinos in greco, vuol dir divide in due, è Pistacia pistáh, pistacchio di farina, che giunge a 4 metri, con chioma globosa. Daniele risponde, tua menzogna ricada, e spacchi in due tua testa, se questo Dio acconsente! fece venire l'altro, e gli grida le parole, bellezza vi ha sedotto, passion vi ha pervertito, che donne Israele e Giuda, a paura corrompete, al fin di unirsi a voi, dimmi sotto quale albero, li hai trovati insieme?" Sotto un Leccio vidi, albero intensa ombra, Daniele disse a lui, sentenza data al primo, menzogna tua ricada, sopra la tua testa, dove angelo di Dio, con spada la divide, potandola a metà; dir cananeo a un giudeo, è dirgli disonesto, corrotto nel frodare, Daniele ha confessione, da bocca dei due empi, a morte condannati, secondo Mosè legge, Susanna a lieto fine, vien riabilitata, Daniele nel trionfo, di tutta l'assemblea, benedisse Dio, che salva chi lo prega, inizia sua carriera. Deuteronomio dice, contro processi ingiusti, se un testimonio iniquo, accusa un suo fratello, i giudici solerti, indaghino con cura, e se il testimonio è falso, farete a lui quel che, volea fare al fratello, così estirpate il male. Oh Susannah canta Stephen Foster, padre musica americana. ||Regno settentrionale, detto di Israele, subisce rovina, a causa diffusione culto Baal, eresia giudaizzante, che re Giosia riforma, bruciando idoli Baal. Gezabele moglie a un re, innalza templi a Baal, e fà sdegnare Elia, Gezabele cerca ucciderlo, Elia invoca fuoco, scendere dal cielo, sul Monte Carmelo, stermina tutti sacerdoti, di Gezabele e Baal. Gedeone giudice, demolì altari Baal, venne detto Ierub-Baal, giudizio dei Belli, Bel babilonese, è culto antico a Baal, tentazione costante, a sovrani servitori, idolatri pagani, di un passato di schiavi. Daniele a Babilonia, è sacerdote tribù Levi, il primo onorato, tra gli amici del re, avean babilonesi, un idolo Baal, a cui offrivano farina, pecore e vino, Baal vuol dir signore, tra Fenici e Cananei, doppia Crono e Saturno, sovrano imperator, accadde che israeliti, abbandonarono il Xristo, che liberò lor prigione, di sacrifici umani. Ciro San Giorgio, fondator dell'Impero, conosce tale usanza, di antiche tradizioni, così mette a prova, il saggio Daniele: perché non adori Bel? Daniele rispose: adoro il Dio vivente, che ha fatto cielo e terra, signore a ogni vivente, quell'idolo in terracotta, solo abominio di malvagi. Ciro si indignò, convocò i preti di Bel, ditemi chi mangia, tutto il cibo offerto, se Bel mangia tutto, morirà Daniele, perché ha insultato Bel. Daniele accetta sfida, e i settanta sacerdoti, con mogli e figli, vanno al tempio Bel, e dicono al re, disponi le vivande, poi chiudi la porta, e sigilla con tuo anello, se domani mattina, il cibo è ancora lì, moriremo noi, altrimenti muor Daniele, che ci ha calunniati. Loro avevan scavato, un passaggio sotterraneo, da cui abitualmente, sottraggono tutto, i settanta sacerdoti, sapendo di mentire, accettano sfida, sicuri del segreto; dopo andati via, Daniele chiese al re, ordina ai tuoi servi, di spargere cenere, sul pavimento tempio, a insaputa dei preti, poi chiusero la porta, con il sigillo re. I sacerdoti di notte, entrano al tempio, secondo lor consueto, con mogli e con figli, consumano tutto, intatti i sigilli; al mattino il re e Daniele, guardano i sigilli, aperta la porta, il re guarda esclama, Bel sei un vero dio! ma Daniele sorride, guarda il pavimento, esamina le orme, di donne uomini e ragazzi, il suo piano escogitato, trucco semplice efficace, smaschera i preti, e lor porte segrete, il re pieno d'ira, arresta i sacerdoti, con loro famiglie, condanna tutti a morte, per aver mentito, a Ciro gran khan, dei quattro angoli del mondo, consegna Bel a Daniele, che lo distrusse, Bel cessa di esistere, coi suoi sacerdoti, e suoi idoli feticci. Daniele poi è chiamato, da re Ciro incalzato, a lottare con un Drago venerato, sulla porta di Ishtar, ai piedi Marduk Enlil, Mushrussu animale, squamoso e cornuto, zampe aquila e leone, e pungiglion scorpione, col suo grasso sacro, eran unti i vecchi re, Mushrussu è Mashiach, che unge il Messia, re dinastia davidica. Daniel converte lo squamoso, riforma la sua legge, rifiuta venerarlo, in idolatria di stato, a san Giorgio poi promette, dominar mitico drago, custode dei regnanti, serpente coccodrillo, Daniele usa astuzia, perché ama il Dio vivente, se tu mi permetti, senza spada e bastone, ucciderò il drago. Daniele cuoce insieme, pece grasso e peli, ne prepara focacce, che getta in bocca al drago, questo inghiotte e scoppia, ecco ciò che adoravate, io sottometto senza armi: ora il super-coccodrillo, adorato in Babilonia, ha occlusione intestinale, che lo conduce a morte, il popolo infelice, perde investitore, che legittima i sovrani, e si rivolta contro Ciro, dicendo Ciro è ora yudeo, ha distrutto Bel e sacerdoti, poi ha ucciso il suo drago! consegnaci Daniele, altrimenti ti uccidiamo, assieme a tua famiglia, il re allor sotto minaccia, consegna lor Daniele, che lo gettano in fossa dei leoni, per aver combattuto, idolatria Royal, e chiuso i sacrifici umani. Ciro è accusato, aver rinnegato i vecchi culti, e Daniele nella fossa, resta per sei giorni, tra sette leoni, nutriti ogni giorno, con due umani e due pecore, ora affamati senza cibo, son spinti a sbranar Daniele. Il profeta Abacuc, che fa minestra di pane, la porta ai mietitori, ma un angelo gli disse, porta questo cibo, a Daniele in Babilonia, nella fossa dei leoni. Abacuc rispose al Signore, Babilonia non conosco, così l'angelo lo prese, per i capelli lo trasporta, con velocità del vento, fino a Babilonia, sull'orlo della fossa. Daniele prendi il cibo, che Dio ti ha mandato, Daniele esclama a Dio, non mi hai abbandonato! Daniele si alza e mangia, mentre angelo di Dio, riporta Abacuc, nel luogo di prima, Abacuc vuol dire, Colui che combatte, è nome assiro di un arbusto, Cassia angustifolia, combatte battaglia di Daniele, contro oracoli falsi e muti. Abacucco è uomo anziano, vecchio bacucco in italiano, fortuna del profeta, scolpito al Duomo di Firenze, da Donatello in marmo, sue spoglie conservate, in antica cattedrale, a Nocera Inferiore. San Paolo usa suo salmo, su fede e sulla grazia, il giusto vive per sua fede, Signore a te alzo il grido, su prepotenza dei tiranni, Abacuc è Geremia, che lo spirito del Signore, porta in luogo ignoto, sul monte o nella valle, Spirito Santo lo rapisce, Signore è la mia forza, su alture mi conduce, afferrato pei capelli, mi solleva e tel-trasporta, sul bordo dei leoni, a dar cibo a Daniele. Re và settimo giorno, a piangere Daniele, guarda giù alla fossa, Daniel seduto vede, esclama ad alta voce, Signore sei il più grande! fece uscire Daniele, e vi getta i suoi nemici, divorati dai leoni. Ciro professa fede, nel Dio di Israele. |Lingua slava antica, mene tekel peres, alfabeto quadrato, Aramaico imperiale, lingua di cancelleria, poi alfabeto fenicio, slavo ecclesiastico usato, nel Regno di Giuda, madre a greco e latino. I tre termini sono, tre unità di peso, dei metalli preziosi, Mina Siclo e mezza Mina, tre monete in tre minacce 1 mina dà 50 sicli, circa 800 grammi, Ezechiele in esilio, usa mina a 60 sicli. Matteo cita i 30 pezzi Giuda, dove un talento è tremil sicli, cioè 35 kili. Samuele cita armatur bronzo, del gigante Golia, pesa 5000 sicli, della città di Tiro, in epoca di Cristos, era salario giornaliero, un siclo argento a bracciante, oggi ripreso in Palestina, detto siclo-sheqel, valuta di Israele, in inglese divien pound, libbra e sterlina, in Italia e lira, da libbra bilancia. Daniele rabbino, interpreta i tre verbi: Dio computa il tuo regno, e gli ha posto fine; Tekel tu sei stato, pesato su bilance, e sei trovato mancante; Peres è tuo regno, diviso e dato ai Medi. Verbo mnh è misurare, YHWH padre della storia, ha misurato la durata, del regno Baldassarre, ha deciso che per esso, è momento della fine, verbo tkl va pesare, il destino del re. Temi dea della giustizia, ha in mano una bilancia, davanti ai tribunali, in tutte le provincie, Anubi sacerdote, pesa il cuore dei defunti, se più pesante di una piuma, manda anima in Inferno. Baldassarre uomo e re, idealmente pesato, condannato a fariseo, pars è verbo dividere, scindere suo Impero, consegnato a Medi e Persiani. Daniele porporato, ebbe collana d'oro, dichiarato terzo ministro, durante il regno Dario, come governatore, di una di province, invidia va salire, tra i satrapi governatori. Erodoto riporta, di venti satrapie, province dell'impero, Elam Arbil Armenia, Assiria e Babilonia, Battriana e Karmana, Gandara e Cilicia, Hindukush e India, Cappadocia e Media, Egitto e Partia e Siria, Ciproe Lidia e Ionia. ||Daniele descrive Storia, lunghe lotte e alleanze, tra dinastie e sovrani, tra re del Mezzogiorno, e re del Settentrione, cioè Rus ed Ottomania, amici e poi nemici, nel gioco Gran Tartaria. Tolomeo è capitano, del re del Mezzogiorno, ma litiga col re, si espande fuori Egitto, sua figlia Berenice, va sposa al re del Nord, ovvero Antioco II, che ripudia Laodicea, a sposare Berenice, ovvero Anna Bolena. Laodicea uccide marito, con moglie e figlioletto, spianando ascesa al trono, a suo figlio Seleuco, è periodo di torbidi, Seleuco chiede troppe tasse, generando antipatie, fuori e dentro corte, ma un uomo a cavallo, Lucio Scipione comandante, Uomo Vestito di Lino, assieme ai servitori, scaccia il funzionario, fuori dal Tempio, sovrano assassinato, da un suo parente stretto, che usurpa quel trono, è diviene Antioco IV, con frode ed inganno, persegue i Giudei, consolida il potere, con appoggio di alcuni, ebraici banchieri, favorevoli a ellenismo, mentre il sommo sacerdote, Onia III è assassinato. Antioco ruba e fa delitti, abominazioni di ogni tipo, descritti in Maccabei, trionfa per un tempo, poi riparte scontro, con re di Mezzogiorno, con cui fa matrimoni. Antioco entrò in Egitto, con esercito imponente, con carri ed elefanti, cavalleria e gran flotta, battaglia a Tolomeo, travolto questi fugge, molti caddero a morte, espugnarono fortezze, Antioco saccheggia tutto, incluso il Tempio santo, compiendo molte stragi, torna con ricchezze, odiando Santa Alleanza, cioè comunità Giudei, rimasti a Salomon fedeli. Antioco detto grande, fa Siria dominante, Tolomeo lo combatte, in guerra sanguinosa, dal 204 al 210, dice Libro di Daniele, re settentrione unisce, grande esercito avanza, Daniele chiama Israeliti, quelli in stretto Dardanelli, e Antioco capo dei pagani, venduti a fare il male. Tolomeo perde dominio, di tutta la Giudea, epocali conseguenze, ripara in west Europa, Re del settentrione, costruisce terrapieni, con le città-fortezza, e con sue truppe scelte, stabilisce sua dinastia, in città Yorosolima, patria amata da Daniele, dove scorre latte e miele. Signor disse a Daniele: ho osservato la miseria, del mio popolo in Egitto, ho udito grido sofferenze, son sceso a liberarlo, da mano di oppressore. Tolomeo sposa Cleopatra, figlia Antioco III, ma pace non arriva, allor sovrano volge, alle isole vicine, Mediterraneo coste, abitate da popoli, rimasti pagani, ciascuna ha propria lingua, famiglie e nazioni. Isaia profetizza, conversione dei pagani, alla fede dei cristiani, sia isole che terra, Salmo 71 dice, re di Tarsi reca offerte, a re di Arabi e Saba, tributi ad oriente, glorificate il Signore, nelle isole del mare, nome Dio d'Israele, annienta idoli malvagi, e apre cuor Gentili. Antioco fà conquiste, un impresa faticosa, fin troppo dispendiosa, poi marcia su Alessandria, ma incontra i Romani, che gli intiman lasciare, le terre conquistate, sul Delta del Nilo, Antioco si ritira, ma sfoga su Giudea, e seduce i fuoriusciti, da santa Alleanza, avviata da Mosè. Giudei danno vita, due partiti in giudaismo, di fronte a persecuzione, ordita da Antioco, i collaborazionisti, sacrificano a idoli, mentre i Maccabei son pronti a lotta armata; i fratelli Maccabei, condannati a morte, insegnano giustizia, della stelle eterna, supplisce discendenza, Daniele dà speranza, scritta e sigillata, dopo tribolazioni, sorge un nuovo patto, cioè il secondo tempio. I dottori della Legge, ammaestrano la gente, che la persecuzione, è solo un espiazione, alcuni scrivono il Libro, altri affrontano il martirio, a difender convinzioni, decapitati o al rogo, o confisca dei beni, schiavitù o esilio. Antioco Epifane, disprezza suoi avi, mentre un comandante, capo armata orientale, rintuzza scorrerie, da parte di egiziani, per prendere di nuovo, l'antica provincia, nata ad Alessandria. Antioco fa campagna, a riconquistare tutto, da Iran al mar Caspio, Partia Ponto e Media, infine a Babilonia, allontana i Seleuci, e avvia smembramento, di Grande Tartaria, è tempo della fine, il conquistatore muore, in quanto non è un Dio. Re del mezzogiorno, si scontra al Settentrione, turbine con carri, e cavalieri e navi, invase il territorio, e molti scapperanno, le casse vuote e in crisi, han bisogno di denaro, depreda ricchi templi, mentre mezzo stato, è dei Maccabei ribelli. Tolomeo entrò in Antiochia, e cinse due corone, combatte in ogni dove, morì tre giorni dopo, Demetrio è il nuovo re. Gionata maccabeo, descrive lotte dinastiche, battaglia di Antiochia, una manovra a tenaglia, contro il regno Siria, condotta da alleanza, di Tolomei e Farsi, Yoros già contesa, conosce giorni bui, segna fine a entrambi i Re, l'egizio e quel siriano. Daniele, narra eschatos, cioè Storia in ricorrenza, cronisti in due partiti, e Gran Principe Michele, re del Settentrione, riafferma legge Cristo, contro un Anticristo, cioè papa franco in Roma, e il re del Mezzogiorno, Califfo dell'Islam, alleato di Michele, combatte la eresia, in Europa protestante. Matteo ci riporta, le visioni del Xristos, quan vedrete abominio, della desolazione, abitare in luogo santo, pregate per capire, quelli in Giudea, fuggano ai monti, vi sarà tribolazione, ma a causa degli eletti, quei giorni abbreviati, nel Giorno del Giudizio, e molti dormienti, si risveglieranno, mentre altri avran vergogna, della loro infamia, a falsificar la storia, se i saggi splenderanno, come il firmamento, i profeti di sventure, in ogni epoca accaniti, spandon fiumi inchiostro. Gesù continua a dire, non cedere al panico, fatti trovare preparato, e tra i rumori di guerre, guarda senza allarme, tutto questo accade, ma non sarà la fine, seppur falsi profeti, che annuncian parusia, e inganneranno molti, spacciandosi per Dio, dilaga iniquità, ma chi preserverà, salvato infin sarà. Libro di Giuditta, narra Giuditta la giudea, che sconfigge orda potente, sotto Nabucco zar, che regnava sugli Assiri, rase al suolo Agia Sophia, fu nemico dei fuggiaschi, e dei riti baccanali. Ioiakìm re di Giuda, anno terzo del suo regno, Nabucco re di Babilonia, marciò su Yorosolima, la cinse di assedio, settimo giorno in quinto mese, il capo della guardia, brucia Tempio e reggia, e case dei notabili, Ioiakìm nelle sue mani, assieme a gran bottino, porta tutto a Sennaar city. Nabucodonosor assedia, marzo 597, e Gioacchino morì, undici anni di regno, lascia trono a suo figlio, ma lo zar deporta gente, nella città di Shin'ar, nome greco dei Settanta, dove Nimrod nipote a Cam, fece il suo regno, e vi edifica Babele. Nabucco libera i Giudei, e riconosce il loro Dio, reca mantello di Sennaar, a Davide Carlo Magno, khan dei Gebusei, che controlla Gerusalemme, Salem vecchio nome, che dopo sua conquista, yudei cambiano nome. |Giuseppe Verdi musicò Nabucco, trama in quattro atti, alla Scala marzo 842, ispirata a cattività, del popolo di Giuda, e pretesa imperatore, di esser venerato, come divinità, Nabucco a culmine potenza, governa 43 anni, sconfisse esercito egiziano, alla Battaglia di Karkemish, sottraendo ai Faraoni, il predominio terrasanta, cuore di Ottomania; dopo la battaglia, muor suo padre Nabupolassar, Nabucco zar ritorna, prende corona a Babilonia, nei primi dieci anni, fà spietate campagne, raccogliendo bottino, che usò coi tributi, di popoli sottomessi, a finanziare architetture, di poderose città. Nabucco in scena ottava, è chiamato stolto ed empio, da Gran Sacerdote di Bel, e da Zaccaria sommo ai Yudei, poichè Nabucco pretende, che sua figlia Fenena, convertita ad ebraismo, e innamorata di Ismaele, adori la sua statua, ma è fulminato e reso pazzo, dal dio vivente YHWH. Nabucco zar col suo editto, impone a sudditi adorare, se stesso come dio, ma tra i Yudei fedeli a Xristo, pur se molti obbediscono, per salvarsi la vita, tre coraggiosi tenaci, rifiutano eseguire, ecco allora i delatori, pronti a spiare al re, mala razza che attraversa, tutta la Storia Sacra, fino dai primordi. I tre amici di Daniele, Sadràch Mesàch e Abdènego, obiettori di coscienza, sono il popolo Yuda, costretto a scegliere tra morte, o fedeltà ad una legge, un esempio da imitare, come i martiri di sempre, risposero al re: sappi che il nostro Dio, può liberarci da fornace, e in ogni caso mai avrai, nostra totale obbedienza, abbiamo divieto di adorare, statua d'oro che hai eretto. Nabucco, acceso d'ira, e con aspetto minaccioso, ordinò nella fornace, aumentar fuoco sette volte, comandò legare i tre, gettarli in fuoco acceso, con mantelli e calzari, turbanti e loro abiti, come martiri cristiani, i sette fratelli Maccabei, passeggiano tra fiamme, lodando Iddio Gesù, Azaria in mezzo al fuoco, prega il cantico continuo, benedetto Signore Dio, degno di lode è tuo nome, glorioso a noi per sempre, Tu sei giusto in ciò che hai fatto, le tue opere son vere, giusti i tuoi giudizi, che su di noi e su Yoros, hai fatto ricadere, con verità e giustizia, hai purgato nos peccati, abbiamo agito da iniqui, allontanandoci da te, ci hai dato al peggior re, empio iniquo e malvagio. Lode e onore a te Signore, confessiamo nos peccati, finisce il Regno Giuda, con distruzione Tempio, abbiam fiducia in Te, abbandonando ribellioni, che abbiamo fatto nel passato, e provocarono tua ira, certi del tuo potere, superiore ad ogni re, attendiamo il tuo perdono, ci pentiamo di stoltezza, tua clemenza è grandezza, misericordia benevolenza, salvaci o Signore, reca gloria nel tuo nome, a quanti sono in confusione, e fanno il male a slavi buoni, sian coperti di vergogna, con tutta lor potenza, sia infranta loro forza, a saper che sei il Signore, Dio glorioso in tutta terra! Così angelo Signore, scese dentro la fornace, soffia un vento di rugiada, allontana fuoco fiamme, di bitume umido naphta, parola greca per petrolio, latino nefti cioè Nettuno, persiano e arabo naft: Neemia rimanda al re, i discendenti sacerdoti, che nascosero il fuoco, del petrolio sotto il sole, brucia rapido qual stoppa, e nessuno spegne pozzo, pece ardente di Isaia, che divien polvere zolfo, nel giardino ventilato, all'interno di fornace; canto esplode nuovamente, da bocche dei tre Yudi, inni al Cantico Creature, scritti in salmi Scritture, per lettori di ogni tempo, fin le lodi san Francesco, e nel responso della Messa, lunga litania al Signore, in 39 benedizioni, intero cosmo vien citato, fino agli uomini più bassi, invitati a render gloria, all'Altissimo con canti, all'unisono una voce. Benedetto Dio dei padri, lode e gloria nel Tuo nome, nel Tuo Tempio santo e degno, di esser trono del tuo regno, siedi in mezzo ai cherubini, tuoi custodi lì a pregare, e il tuo sguardo penetrante, oltre secoli ed abissi, benedetto è il firmamento, che riflette la Tua gloria, come Arca di Alleanza, pose a oriente Eden giardino, con la spada folgorante, a custodire Albero vita. Tempio in scala riproduce, Tempio Celeste sorvegliato, da angeli alla guardia, nel coro universale, dimora che Egli ha scelto, sulla Terra suo Santuario, Iddio domina sul cosmo, di abissi oscuri caos, al cielo luce firma, e la terra che sta in mezzo, ai due estremi confini, di settentrione e meridionale, tra la cupola trasparente, che separa acque inferiori, dalle acque superiori, oceano stelle dal terrestre, prima realtà a esser creata, dopo la luce di empireo; nella Genesi Dio fece, il firmamento a separare, le acque dalle acque, quelle in alto chiamò cielo, quelle in basso chiamò terra, e fu sera e fu mattina, secondo giorno Eptamerone. Iddio separa acque inferiori, mari laghi fiumi abissi, da quelle azzurre superiori, aprendo in mezzo spazio vuoto, che il terzo giorno è Terra asciutta. |Nabucodònosor fece un sogno, secondo anno del regno, suo animo agitato, chiama maghi e incantatori, astrologi caldei, a spiegar significato. Re disse ai caldei, ecco mia decisione, ditemi il sogno, e la sua spiegazione, riceverete onori e doni, ma se sogno resta oscuro, sarete fatti a pezzi, assieme a vostre case, niente risposte voglio, che siano astute e false. Risposero i caldei: nessuno al mondo riesce, a soddisfar richiesta, poichè pur indovino, non sa scoprire un sogno, solo gli dei potranno. Il Re acceso di furore, ordinò sian messi a morte, tutti i saggi a Babilonia, pur Daniele e compagni, ricercati per la pena. Daniele con prudenza, parlò ad Ariòch capo di guardie, che doveva esser il boia, di introdurlo presso il re, a chiedere del tempo, così che posso dar responso, dopo aver pregato in sogno. Daniele parla coi compagni, chiesero a Dio di tal mistero, per risparmiar la vita gente. Daniele ebbe svelato, il mistero in un suo sogno, benedisse Dio del cielo, che alterna le stagioni, depone e innalza i re, dà sapienza ai saggi, svela cose occulte, presso di lui è luce. Dio dei miei padri, Gloria e lode a te, mi hai concesso sapienza, sulla richiesta del re. Ariòch lo conduce al re, per chiarirà quel sogno. Re Nabucco disse, tu sei Baltazzàr, puoi rivelarmi il sogno, e darne spiegazione? Daniele avanti al re, narra allora il sogno, riguarda fin dei giorni: ecco una statua enorme, si erge avanti a te, con testa di oro puro, petto e braccia argento, ventre e cosce in bronzo, gambe in ferro e i piedi, ferro miste a creta; mentre la guardavi, una pietra si staccò, non per mano d'uomo, dal monte scese giù, andò a batter contro statua, i suoi piedi frantumò, seguirono anche il ferro, bronzo argento e oro, poi divenner pula, su aie della estate, li porta il vento via, senza lasciar traccia, mentre il masso crebbe, divenne una montagna, che riempì la regione. Ho terminato il sogno, ecco la spiegazione, tu sei re dei re, a te Dio ha concesso il regno, potenza forza e gloria, dominio sui figli d'uomo, su animali ed uccelli, tu li domini tutti, poichè sei la testa oro. Dopo di te sorgerà, un altro regno inferiore, poi un terzo di bronzo, che domina la terra, poi un quarto regno, sarà duro come il ferro, che tutto frantuma, ma come tu hai visto, i piedi e dita statua, argilla e ferro miste, cioè il regno sarà diviso, pur se amalgamato, una parte sarà forte, l'altra sarà fragile, uniti solamente, per via di matrimoni, ma mai diventeranno, una cosa sola unita. Al tempo di quei re, Dio cielo farà nato, un regno mai distrutto, che durerà per sempre, stritolerà e annienterà, tutti gli altri regni, e mai sarà trasmesso, ad altra linea sangue. Nabucodònosor allora, piegò la faccia a terra, prostrò avanti a Daniele, ordinò gli incensi e disse: il vostro Dio governa tutto, è Signore dei re, rivelatore dei misteri, ha permesso a te svelare, ecco a te regali, governatore tu sarai, di tutta Babilonia, in capo a tutti i saggi. Daniele chiese al re, di ammettere a corte, anche i tre amici. |Nabucco ebbe un secondo sogno, su Albero Cosmico, fece un decretoa convocare, tutti i saggi a interpetare, vennero astrologi e maghi, caldei e indovini, ma nessuno seppe dare, la giusta spiegazione, infine và Daniele, chiamato Baltazar, nome che vuol dire, in lui è spirito dei santi, il Re gli narra il sogno, ovvero le visioni, stavolta non richiede, portar sogno a coscienza, Daniele oniromante, è come suo antenato, Giuseppe figlio di Giacobbe, interprete di sogni, del Faraone primo, è arca che ospitava, lo spirito dei santi, cioè spirito di Dio, eletto suo ministro, che ordina a ogni uomo, e solo per il trono, sarò più alto a te. Daniele scrive nome, Nabucco Baldassarre, in Vangelo Armeno infanzia, doppia il Re magio, regnante in Babilonia, proviene da Oriente, nel vangelo di Matteo, con Gaspare e Melchiorre, regina madre luce. |Daniele capitolo quinto, narra ultima notte, del regno Baldassarre, nella festa religiosa, dopo aver bevuto, comanda i vasi d'oro, che Nabucco suo padre, avea preso dal tempio, per bere dentro essi, con mogli e concubine; portati i vasi d'oro, vi bevvero il vino, lodando oro argento, bronzo ferro e pietra, apparvero le dita, di una mano d'uomo, scr film_bibla_giosia_legge-antiabomini.mp4 film_bibla_daniele_e_nabucco.mp4 audio
sunto: Aisthesis èsensazione, può provenire dal corpo o dal cielo, come un raggio angelico che ispira l'estasi lucida dell'eremita. La coscienza cosmica o immaginale di Jung, ci connette all'intelligenza universale, in un respiro che armonizza l'individuo con il cosmo, evocando meraviglia e stupore. Daniele, in una visione vede un uomo vestito di lino al fiume Tigri, preannuncia la fine delle tribolazioni e il ruolo di Michele come protettore. La visione svela che, dopo tre re, il quarto sarà potente, ma il suo regno sarà spezzato. Daniele chiede spiegazioni, ma il Signore rivela che questi eventi sono sigillati fino al tempo della fine della crisi, quando i saggi comprenderanno, mentre gli empi porteranno l'abominio della desolazione. Daniele e Giovanni recano speranza ai perseguitati, esortando alla resistenza. Giovanni ricorda l'ammonimento di Gesù, che prevede 45 giorni di angoscia e invita a fuggire: chi sopporta la tribolazione sarà purificato, servendo giorno e notte nel santuario di Dio, dove il Signore stenderà la sua protezione. Le visioni di Daniele, Giovanni e altri profeti come Abramo, Elia e Baruc, delineano il legame tra Chiesa e Impero, in un messaggio di speranza e resistenza.# |Aisthesis sensazione, a volte nasce da corpo, a volte arriva dal cielo, dal raggio angelico che reca, estasi lucida eremita. |Risonanza col Purgatorio, col canto di Casella, coscienza cosmica che crea, la coscienza immaginale, che per Jung permette entrare, nel regno dei cieli, o intelligenza di universo, intellige l'individuo, che respira insieme al cosmo, anima in sincronia, che risuona in canto di arpa, calore di un buon vino, o sentimento di una donna, tra braccia del suo amante, perché il mondo si trasformi, in stupore e meraviglia. |Daniele-vide-in-sogno, Uomo Vestito in Lino, in piedi al fiume Tigri, fissa tre anni e mezzo, per fine tribolazione: quella figura mi toccò, mi rese le forze, a guardar rivelazione, che riassume i dolori, che Israel va sopportare, in mutamenti politici, vidi corte celeste, dove uno dei serafini, volò verso di me, in mano ha carbone ardente, preso con le molle, dal fuoco su altare, mi toccò la bocca e disse, scompaia iniquità, espiato è tuo peccato, Michele vostro principe, anno primo di Dario, si tenne presso lui, a dar rinforzo e sostegno, angelica protezione, contro i nemici umanità: vi saranno ancor tre re, poi il quarto acquisterà, ricchezze superiori, per essere potente, muoverà contro tutti, ma affermato suo regno, verrà smembrato e dato ad altri, un tempo limitato, metà numero 7. Daniele chiede spiegazioni, che gira ai lettori, io udii ma non compresi, e chiesi chiarimenti, il Signore mi rispose, queste parole son nascoste, sigillate fino al tempo, della fine della crisi, molti saran purificati, i saggi intenderanno, resi candidi integri, ma gli empi agiranno, non capendo queste cose, recheranno un abominio, della desolazione, beato chi aspetterà, con pazienza giungerà, ai tre anni e mezzo un mese. Gestire il tempo intermedio, tra presente e futuro, malvagi contro i buoni, rende questi migliori, agli occhi del Signore. Daniele poi Giovanni, intese dar speranza, ai confratelli oppressi, in tempo persecuzione, come resistere aggressione, dei pagani sui cristiani. Giovanni ricorda, ammonimento di Gesù, 45 giorni di angoscia, tempo a lor concesso, per fuggire sui monti, per mettersi al riparo, da gran tribolazione, chi passa attraverso essa, ha lavato le sue vesti, col sangue dell'Agnello, servizio giorno e notte, al santuario di Dio, e Colui che siede al trono, stende sua tenda su loro. Apocalissi Abramo e Adamo, di Elia e di |Baruc, di Sidrac e di Daniele, citano i rapporti, tra nuova |Chiesa-e-Impero.
174:lume174- Dante vede misericordia, umiltà e giustizia come antidoti alla presunzione, ipocrisia ed egoismo, ricordando che il giudizio di Dio si basa su un cuore umile e misericordioso. Un re perdona un enorme debito a un servo, che però non perdona un debito piccolo a un suo collega. Il re lo punisce severamente: chi riceve misericordia deve a sua volta praticarla, il perdono è un dovere cristiano. Un fariseo si vanta della propria giustizia, mentre il pubblicano si umilia e chiede perdono (Lc 18). Dio giustifica l'umile, non il presuntuoso: la vera giustizia nasce dall'umiltà e dal riconoscere i propri limiti. Il ricco Epulone ignora il povero Lazzaro (Lc 16), e dopo la morte viene punito, mentre Lazzaro è consolato: la giustizia divina ribalta le sorti terrene. Agosto 10 |sanLorenzo, stelle cadenti, arrivano i venti. |Stelle-tremule e appannate, son piogge-assicurate| I filosofi antichi cercano l'archè: Talete nell'acqua, Epicuro nella terra, Anassimene nell'aria, Eraclito nel fuoco, Pitagora nell'etere, esplorando numeri e armonie. Empedocle parla di semi e atomi guidati da Amore e Discordia, Anassagora anima il tutto con il pneuma, il soffio/sofia vitale, Democrito fonda l'atomismo nel vuoto. Aristotele descrive l'anima con tre potenze: vegetativa, sensitiva e intellettiva, che fondano vita, sensi e ragione; la luce divina illumina intelletto, nobilita la materia e connette a Intelligenza eterna. I Dioscuri Castore e Polluce guidano la coscienza tra limite umano e rivelazione divina. Dante vede gli elementi e le stelle come creature ordinate, l'anima intellettiva nasce dallo Spirito/respiro che partecipa all'eternità; la materia informata dal soffio è eterna e il corpo testimone del divino. Parmenide distingue Essere, opinione e verità: solo l'etere è eterno e contemplabile, Dao e armonia regolano il mondo. L'Intelligenza umana attinge a libri ermetici, Pitagora, Platone, al risveglio dei Buddha e alla gnosi universale. Zodiaco e pianeti influenzano il corpo e l'anima, ma l'atto creativo e la virtù divina permettono elevazione e salvezza. Laozi insegna che l'acqua, cedevole e armonica, plasma il mondo senza opporsi, guida il cuore umano alla virtù. Dante, Aquila e Beatrice mostrano che l'uomo partecipa all'eterno se segue la Sapienza, l'Amor e il giudizio divino. Ogni azione, ogni pensiero, è ponte tra materia e Spirito; l'uomo saggio trasforma il mondo con equilibrio, osservazione e armonia interiore. L'umanità, testimone del divino, può elevarsi nella conoscenza, riconoscendo l'eterno dentro sé. La ragione e la contemplazione svelano il cosmo, la virtù guida l'anima e la materia a partecipare della perfezione.# |Filosofi antichi cercano archè, Talete va in acqua, Epicuro nella terra, in aria Anassimene, Eraclito nel fuoco, Pitagora in etere, frequenze del suono, numeri pari e dispari, armonia 3 6 9. Empedocle filosofo, spiega in Agrigento, gli atomi son semi, archetipi al contempo, Amore tende unirli, Discordia a separarli, Anassagora con pneuma, riesce ad animarli. Democrito di Abdera, rifonda atomismo, son atomi nel vuoto, che vorticano sfera, formano ogni cosa, qual scatole cinesi, la fisica dei quanti, oggi li ha ripresi. |Aristotele dice, Anima ha tre potenze, vivere sentire e ragionare, assieme anche al muovere, proprietà che appartiene, alla potenza del sentire, perché ogni anima che sente, con un senso oppure tutti, a muoversi è costretta; potenza vegetativa, per la quale si vive, su essa si sente e vede, ode gusta odora e tocca, l'una fonda l'altra, ma ognuna vuol radice, altrimenti non funziona, a pianta è funzionale, a quella sensitiva, a sua volta fondamento, a quella intellettiva, così ragione umana, esiste su sensitiva, e participa natura, sempiterna Intelligenza, tanto a diventare, denudata da materia, come angelo raggia, dentro anima intellettiva, nobilitata da potenza, perfezione di materia, è assenza di materia, cioè luce divina, che fa anima brillare, deitata da animale, in psiche sottil luogo, cui Amor appar mia donna. Intelligenza affidata, ai Dioscuri sovrani, che mutano bambino, in anima divina, con raggio Verità, che può colpir la mente, spogliata di materia, accede al gran Sapere, che stava cantando, quan Catone fa fuggire, Virtù dispon tormenti, non vuol che a noi si sveli: state contenti umana gente, che se con vostra ragione, aveste potuto veder tutto, una sola sostanza in tre persone, non sarebbe stato necessario, che Maria partorisse Gesù, e il desìo di filosofi, resterebbe pena eterna, Virgilio medita in silenzio, i filosofi insoddisfatti, orfani del parto di Maria, senza rivelazion di Cristo. Il sole rosso alle mie spalle, interrotto dal mio corpo, che ostacola suoi suoi raggi, a mezzo di mia ombra, Io mi voltai di lato, con paura di esser abbandonato, Virgilio voce sento, perché diffidi ch'io ti guida? da Brindisi a Napoli, lavoran due Gemelli, a coscienza Geminata, sapienza biforcuta, di Castore progresso, esaltando alla conquista, controllo della scienza, Prometeo tecnologia, affonda nelle sabbie, del doloroso scavo, del limite Mistero, che Polluce sente, ma difficile parla, Dioscuri in greco, sono i Figli di DIO, coscienti dei limiti, si affidano al Cristo, della Rivelazione. Tutto è santo per Chirone, Tutto è Spirito che gener Materia, Dante dice in Paradiso: io veggio acqua foco aere e terra, e tutte lor misture brevi, venire a corruzione, ma queste cose son creature, per cui se ciò ch'è detto è vero, dovran da corruzion esser sicure; angeli e ciel in cui ti trovi, son creati in essere intero, ma gli elementi che hai nomati, e cose che con lor si fanno, son informati da virtù, e creata materia ch'essi hanno, come la virtù lor informante, in queste stelle che torno lor vanno, l'anima d'ogne bruto e delle piante, è tratta fuor dal moto di astre, secondo raggio e moto luci sante, ma vostr'anima intellettiva, è direttamen creata da bontà divina, che la innamora a sé, sì che poi sempre la disira, quindi puoi ragionar ancora, è vostra resurrezion di carne, come fu creata da Dio, insieme ai primi parenti, Adamo ed Eva da suo Spiro: se la materia è corruttibile, i 4 elementi sono eterni, perché appartengono all'Eterno, in vita siamo i testimoni, della nostra eternità, questo ci dice Beatrice, ma facendo Materia incosciente, maledizione e sonno abbiamo inflitto, credendo solo a corruzione, e non sua ri-creazione. Aquila tutor dello Spirito, contiene in sé gli altri daimon, a pari titolo e merito, tutti per uno uno per tutti, se il Corpo vive Smarrimento, Intelligenza forza al Risveglio, Anima sospinge a Elevazione, e Spirito reca la Salvezza. Materia per Beatrice, è creata dallo Spirito, quindi partecipa sua eternità, mentre umani sono informati, da Luci Sante dei catari, astrologo Marco Lombardo, nello zodiaco sala Borgia, atti vegetativi e sensitivi, informati dallo Spirito, che crea Anima Intellettiva, principio Elevazione: sostanzialmente siamo eterni, in vita e nella morte, in moto costante uniforme, come rota igualmente mossa, siete salvi da sempre, enigma decrittato in canti, ognuno è libero di usarne, il vento soffia dove vuole, come un fuoco che non brucia, e acqua senza ostacoli, la terra genera e fermenta, il suo mistero sotto i piedi. |Fomenko fotografa, zodiaco |Astronomia, in Vaticano stanze, sala sibille Borgia, 7 pianeti e 1 tempo, primo è LVNA donna, vestita di bianco, in mano mezzaluna, in cielo con sirena, costellazion marine, pesci balena drago, su ruote posteriori, costellazione CANCRO. Secondo è MERCVRI, che tiene caduceo, viaggia su bira, lo traina coppia cervi, su ruote 2 figure, costellazion GEMELLI, 1 Vergine con spighe. Terzo MARTE vedi, manto rosso ed elmo, una freccia in mano, e cavalli da traino, bianco e rosso, simboli Ariete, e Scorpione avamposto. IOVI in carro è quarto, trainato da corvo, VENERA è quinto, su carro coppia tori, sesto APOLLO cavalli, 2 bianchi 2 neri, costellazion Leone, 1 papa sul trono, tiara nastri d'oro, Iovi ha stella d'oro. Settimo SATVRNO, trainato da un drago, in mano 1 falce, capricorno avanti acquario, sotto sta prigione, giudice è Saturno, pittore che affresca, Pinturicchio nome. Rodrigo ama virgo, studia con Ficino, gnosi astronomia, a dipinger zodiaco, almagesto Tolomeo, cataloga stelle, primo curator, Tolomeo d'Alessandria, imperator che Isaia, rimprovera le spese, a egizi caldei, che a Rodi osserva cieli. Astronomi Cairo, esenti da tasse, zodiaco di Olimpo, Giove barbuto, ha martello e frecce, 1 aquila abbraccia, + tuono e saette. Saturno con falce, tenaglie di ferro, vulcan sottoterra, Apollo sole leo, Mercurio caduceo, siede fra stelle, Diana ha mezzaluna, posta fra capelle, Venere ha pavone, Marte fascio frecce. Intelligenza ha alimentato, i libri ermetici e alchimia, Vecchio e Nuovo Testamento, scuola Pitagora e Platone, il risveglio di ogni Buddha, le cerimonie di Amerindi, e ogni salvezza che persegue. |PARMENIDE di Elea, in scuola di Salerno, con Avicenna Ipporate e Galeno, confutano i sofisti, che mancano di fede, distingue Essere da inganno, opinione e verità, tutto va esser vero, in sofisticato mondo, che insegna ipnotizzar. Tutto si dissolve, tranne etere destino, che possiamo contemplare, già da questa Terra, alzando gli occhi al cielo, verso eterno Spirito, che l'ha sognata e decretata. Parmenide studia Essere esiste, come materia forza e mente, come coscienza che osserva, trenta raggi di ruota, che convergono nel mozzo, nel vuoto sta sua essenza, come in vasi di argilla, o stanze di una casa, che seppure ben murate, lor spazio è consistenza. Parmenide è al centro, è ananda permanente, cessa esser prodotto, da esterne influenze, illusione che deforma, fatti e conseguenze, in sè non esiste, ma è solo proiezioni, economia matematica, che cambia nel tempo, secondo necessità, e la fasi di stagione. Il cercator fa spazio, gioca con intenti, il mondo appare triste, se perde suo divino, il Poeta si protegge, in solitario appello, fino al giorno grazia, scopre i tre tesori, sadguru lo aiuta, in intima cultura. Parmenide in Paradiso, narra viaggio cosmico, Aquila che introduce, suo allievo Dante al mistero, cio che è ETERNO è Verità, poco entra in cervel mortal, occupato da opinioni, Aquila ora parla: Dio tracciò col compasso, i confini di Universo, distinse occulto e manifesto, e vi impresse suo valore, a mezzo del suo verbo, rese accessibile agli umani, il suo bene di armonia, assieme a limite e misura, ma sua perfetta creatura, ebbe superbia e peccò, precipitata fù dal Cielo, fuor della grazia divina, allor capite pure voi, che è solo un raggi de sua mente, che non discerne suo principio, molto di là di ciò che appare, nella giustizia sempiterna, la vista riceve il vostro mondo, come occhio per lo mare, se da riva vede il fondo; se Lucifero il perfetto, è annegato dentro Oceano Dio, come scimmiotto in mano a buddha, cosa possono i mortali, che parlan molto spesso, sostituendosi a Dio, convinti aver Sapienza? Lume è ver per mente umana, sol se vien dal Dio sereno, Dao che mai si turba offusca, mentre ogni altra è attratta a errore, poichè viziata dai sensi, ombra di carne schiusa tana, ti ascondeva giustizia viva, che suscitava in te frequenti dubbi. Aquila svela a Dante, il Giudizio della Terra, a chi non conobbe il Cristo, oltre grazia e predestinazione: un uomo nasce a riva Indo, dove nessun o insegna Cristo, sebben suoi atti e voleri buoni, son ragionati sanza peccato, costui muore senza battesimo, qual giustizia lo condanna? ov'è sua colpa se ei non crede? Ora sei tu che vuò sedere a scranna, per giudicar con tua veduta corta a spanna? Colui che ragion sottile su di me, può dubitar di mia scrittura, oh terreni animali! oh menti grossolane! che può saper la mente umana, offuscata da opinioni e arroganza? la prima volontà è sommo bene, mai si mosse da se stessa, giusto quanto a lei consuona, nessun creato la tira a sé, ma essa radiando grazia, principia e determina ogni bene. Dante usa in sincretismi, tutti linguaggi sapienziali, orfismo e qigong, Daime Hikurì e Buiti, per far de-costruir Poema, ai discendenti nel bisogno, dove il vecchio cinghiale, dorme arguto e va chiudendo, il lungo corteo d'Eden, controfigura del Grifone, messaggero di UNIONE, controfigura del Lettore, che può UNIR significati, in estasi abbandonati, chiudete gli occhi e uscite fuori, ogni esegetica opinione, vedrete solo Dante, smontare ogni muro, al fine acceder Cosmo. Parmenide è Laozu, Dao che tiene nome, non è eterno tao, Nome che pronunci, è solo un surrogato, senza-nome è, principio cielo e terra, mentre il nome crea, sopra e sottoterra: 1 pianta si nutre, con sua radice lieve, a disordinato moto, il calmo ritmo segue, io vedo qui Raseno, mai abbandona calma, in gloria o povertà, resta non si affanna. Filosofo LaoZu, vede acqua armonia, forte perché cedevole, integra e coesiva, pronta a farsi assorbire, aderisce a ciò che la sfiora, bagna infiltra e lubrifica, pare sottomessa, invece si trasforma, in altro da sé. Acqua è sangue Terra, esce dalla roccia, concentra nei viventi, ha natura spirituale, aiuta le creature, a realizzar talenti, grazie ai messaggi, che porta ed amplifica. il filosofo Saggio, se vuol mutare il mondo, volge nell'acqua, il cuore di uomini, virtù di temperanza. filosofi_pitagora369.mp4 diogene_il_cane.mp4 audio
Dante percorre cieli e pianeti seguendo mappe tolemaiche, cercando tesori nascosti nei versi del Poema. Con 12 versi e dozzine, ordina canto e geometria, come Stella di Barga, intreccio di Pitagora e compassione del cuore. La Commedia è Rosa dei Venti: i canti guidano il pellegrino attraverso mari, costellazioni e naufragi, insegnando Amore e Compassione. Dante attraversa equatore e tropici, osserva Sole, Luna e pianeti, con Virgilio e Beatrice, entrando in Eden e Paradiso. Luna accoglie il poeta e Giove lo consegna a Saturno, fino al Cristallo Primo Mobile. Empireo rivela amore e luce, perfezione senza materia, dove i cieli muovono l'universo e l'uomo diventa cosciente della propria realtà divina. Draghi celesti, Caput e Cauda Draconis, regolano sorte e astrologia, influenzando fortuna e destini degli uomini. La ruota della Fortuna, guidata dagli angeli, trasmette giustizia e armonia divina. Ogni pianeta ha la sua scienza: Marte ispira il canto, Luna grammatica, Mercurio dialettica, Venere filosofia, Sole aritmetica, Giove geometria, Saturno astronomia. L’uomo, seguendo Sapienza e virtù, naviga il cosmo interiore, scopre missione e trasformazione, unendo materia e spirito. Il viaggio poetico è mappa iniziatica: chi ascolta apprende a leggere segni celesti e interiori, da cui nasce disciplina, compassione e conoscenza dei cicli eterni. Tutto scorre, ma chi comprende il cosmo partecipa all’eterno; l’uomo nuovo emerge dalla purificazione e illuminazione. La Commedia guida a libertà, amore, armonia e immortalità, come tempio in versi, geometria e stelle. Ogni passo del pellegrino è trasmutazione e rivelazione, dal basso infernale alla luce del Cielo Cristallino.# |Alighieri cripta cieli, con mappe Tolomeo, a proseguire il viaggio, a cercare un tesoro, che con 12 versi, riordinati in dozzine, lasciamo cose brillare, con lentezza infinita, nel divenir del Dao, che è cerchio della psiche, circonferenza e centro, che mai giunge a quadrare. |Giove-Geometria insegna, tutto puoi contemplare, ma non tutto misurare, metti 100 Canti a Cerchio, colti in Dozzine, ipercubo in 4D, esce da se stesso, e rientra in se stesso, disegno a due dimensioni, sarà Stella di Barga, scolpita in mattonelle, del |Duomo-di-Barga, in Garfagnana presso Lucca, dove Alighieri trascorse, diversi anni di esilio. Lui ricorda in Purgatorio, quando incontra poeta, Bonagiunta Orbicciani da Lucca, che gli dona profezia: una femmina è nata, è ancora giovinetta, ti renderà piacevole Lucca, pur se tutti parlan male, Tu andrai via di qui, con questa profezia, se non hai capito bene, i fatti sveleranno verità. Alighieri ha trascorso, piacevole soggiorno, a Lucca vide piacevol cose, nel Duomo di Barga, per uscire da se stessi, estasi via mandala, come lirica preghiera. Stella di Barga geometria, della scuola di Pitagora, potrebbe uscire da sé, e perdersi in rosoni, in quarta dimensione, onde intessono una trama, risuonando a distanze, alla Compassion del Cuore. Comedia anagogia, è poema di compassione, sapienza estatica a 8 punte, dei marinai Rosa dei Venti, chiave che incardina i canti, sul diametro verticale, come ago punta a nord, primo e ultimo canto, assieme al centrale 50. Poni canti danteschi, sulla stella polare, cioè Rosa dei Venti, dove Eolo consuma fiato, Dante parla di navi, marinai rotte e naufragi, costellazioni dell'Orsa, da tenere sempre a vista: Io prendo un mar mai navigato; Minerva intelligenza spira, conduce ad Apollo bellezza, e nove Muse dell'Orsa, voi che siete in piccin barca, desiderosi di ascoltar, seguite cantando mia rotta, del solco che lascio dietro me, prima che acqua lo ricopra, chi ha fame |Amore-e-Compassione, viaggi come me in sincronia, altrimenti torni ai propri lidi, a evitar restar smarriti. A sud tropico Capricorno, Stella Polare è nel cerchio, rappresenta anche la Terra, Dante oltrepassa equatore, ai piedi del Purgatorio, prima guardai la spiaggia, poi guardai il sole, e mi accorsi stava a nos sinistra. Virgilio ben comprese, io stupito avanti a quella luce, penetrar tra noi e Tramontana, cioè punto di |Aquilone, a sud-est del Capricorno, Dante guarda verso Est, con le spalle a ponente, vede carro Sole a sua sinistra, in equinozio primavera, osserva |Rosa-dei-Venti; attraversato il muro fuoco, Dante entra in Eden, divina foresta spessa e viva, che con ombra tempera il giorno, lasciai pianura salendo, quella terra che profumava, a Nord-Ovest transiterà, dal Ciel di Giove a quel Saturno, all'una del mattino, alba del giorno in Paradiso, dove Sole e Stelle mai tramontan; al settimo splendore, sotto il petto Leone ardente, Saturno inverte sua orbita, per volontà divina, capovolge orbita di Dante, consegnandolo antiorario, al Cielo Cristallino. |Beatrice-dice a Dante, che il pianeta brilla nel Leone, e che sua natura fredda e secca, è miscelata al fuoco del Leone, irradia umor caldi e secchi a terra. Dante segna suo destino, annegando in acqua Lete e Meme, sigillo a ovest ferma l'acqua, del grande anello che circonda terra, e se esce da se stessa, coincide al Cielo di Saturno, da cui Dante vede Scala Santa, una scala d'oro saliva in alto, non vedevo la sua fine, come una pianta di fagiolo, nel sogno di Giacobbe, e quello di oca uova d'oro, vide scender dalla scala, tanti esseri splendenti, come stelle a firmamento: Dio parla in sogno a Giacobbe, promettendogli la terra, e benedetta discendenza, in Gerusalemme celeste. Dante informa di quel giorno, dove Sole è in Ariete, Luna piena in Bilancia, opposta al Sole in Ariete, Venere è nei Pesci, Saturno e Marte nel Leone, viaggio iniziatico di Dante, per accedere a Empireo, dopo il piombo dello Inferno, e aprirsi cielo in Purgatorio, geometria del Dodici, metafisica e astrologia, oltre parola ambigua, prima mappa tolemaica, nei primi dodici versi Poema, è la mappa infernale, pietra fondante del Libro, che Dante dedica a san Pietro, su cui edifica il Poema, porta a prima tappa, cioè traguardo della Pace, strumento del Pellegrino, per acquisir Saperi, i cieli sono scienze, scrive Dante nel Convivio, ogni pianeta ne ha una, letto in opposizione o congiunzione, sul rettilineo dei versi. Marte pianeta Cielo alto, di Musica e Canto, può favorire il Pellegrino, Luna è ardua grammatica, Mercurio è dialettica, Venere è filosofia, Sole è aritmetica, Giove è geometria, Saturno è astronomia, Stellefix Fisica e Metafisica, Cupola mobile è l'Etica, Empireo è Teologia. Se nelle tenebre inferno, le stelle ancor non vedi, i cieli fermi a Saturno, nigredo avvia ogni processo, dove tutto fermenta, a divenir parte di un humus, come il seme a dare frutto, deve morire e spaccarsi, nelle tenebre sottosuolo, suo fisico sfacelo, impurità vanno a lasciarlo, e si prepara per albedo, la purificazione, nigredo preliminare, introspezione sensoriale, presa di coscienza, di esistenza dei fattori, inconsci meccanismi, che fan percepire tutto, pallido riflesso di realtà, attraverso velo Maya, cecità che Dante vive, quando entra in antinferno, nel luogo degli Ignavi, dove impara a usar le orecchie. Carta del Cielo è un athanor, mistico forno infuocato, dove Marte fonde materia grezza, in prima fase purificazio, e Saturno pianeta Piombo, metallo di nigredo, consegna Dante ad Inferno, Drago igneo che nasconde, acciaio magico in suo ventre, e nove parti nos Magnete, mischia insieme con Vulcano, a formare acqua minerale, dove galleggia schiuma a rigettare. Lascia guscio e prendi nocciolo, purgalo a tre riprese, col fuoco e col sale, quan Saturno ammira in specchio Marte, nelle tre mappe dantesche, Marte e Saturno cieli opposti, al Nero piombo sciolto al fuoco, dello specchio di Marte, compiendo sette orbite planetarie, per la quarta dimensione, ipersfera di Empireo, che circonda l'universo, e adiacente al tempo stesso, universo parallelo, siamo dentro e siamo fuori, i cori celesti illuminati, dal fulgore divino, Dante in spettacolo sublime, fuori normali aspettative, rivela forme sovrumane, oltre vista tridimensionale, ricezion totale e diretta, ogni logica disorienta. |Oltrepassate tutte stelle, Dante si trova in Paradiso, cieli nascosti nel Poema, fin dai primi versi, rivelan centro eternità, ci avvolge tutti in un presente, come la mappa Purgatorio, dedicata a san Giacomo, secon traguardo del viaggio, conquista di Libertà; anche i cieli van stravolti, se un uomo vuol trasformarsi, messaggio in ogni mappa, come sopra così sotto, al cinquantesimo canto, sta per nascer uomo nuovo, Urano folle innovatore, guida le Stelle fisse, mentre Venere e Saturno, filosofia e astronomia, sono tappe intermediarie, per amor e immortalità, tutti i numi planetari, sorridono al Pellegrino, che compie fase albedo, alla fine di nigredo, luce bianca abbaglia Dante, quando entra dentro Eden, sorgente interna di tua vita, due acque nate da sorgente, in cui si bagna Dante, a purificar materia, sublima e perde densità, e nel cielo della Luna, Dante si accorgerà, diventato uguale a un raggio luce, argento lunar metallo albedo, come piombo è nigro saturnino. Luna accoglie poeta in cielo, Giove lo consegna a Saturno, trasformato piombo in oro, nella mappa Paradiso, ultima pietra del tempio, dedicata a san Giovanni, ultimo traguardo raggiunto, Empireo segreto e quieto, Amore privo di materia, fatto sol di amore e luce, dove perfezion della materia, è totale assenza di materia, desiderio di perfezione, fa muover tutti altri cieli. Evento finale del poema, è Dante capovolto, dopo vision estatica divino, Saturno inverte la sua orbita, assieme a quella del poeta, volgea mio disio e velle, consegnandolo al Primo Mobile, in senso antiorario, questo cielo che move, tutti pianeti sottostanti, Tolomeo Cristo rivela, imprime moto all'universo, se dalla Luna si parte, per i fulgori trionfanti, di Urano stellato, Krono-Saturno e Zeus-Giove, si compie terza fase, rubedo Uomo nuovo, piombo muta in oro, Saturno accoglie Dante, lo consegna al Cristallo, Marte fa da specchio, in astro opposizione, uomo esce dal mondo, per toccare eternità, e divenire cosciente, di propria realtà divina, con simboli e lingue, mille modi trasmissione, alchimia o ermetismo, massoneria o religioni, daoismo e agricoltura, a cercar propria missione, nel viaggio poema Tempio, s'innalza fin divino, che è amore solo amore. Saprai che dovunque tu vada, troverai draghi su tua strada, e quel drago si deve spostare, perché per crescer devi passare, in cieli nascosti vivon draghi, presso due Orse boreali, Caput Draconis la testa, e Cauda Draconis la coda, racchiude tutto zodiaco, due nodi lunari, padrone del destino, nella storia del mondo, un Drago capovolto, preso per la coda, domato e ribaltato, muta inclinazion di stelle, per quelle vantaggiose, guerra celeste tiro alla fune, Drago a due teste tira sorti, interrogato a fare oroscopi, calcolata astrologia, tratta di Sole e Luna, sorte lunare e solare, da cui nascon le altre sorti, poichè testa verso Luna, sono inciampi e contrattempi, accidenti e cadute, crolli lutti e crisi, che stravolgono la vita, o fortune in lotteria. Dante a bocca di Virgilio, descrive la Fortuna, avari e prodighi costretti, a spinger macigni pesanti, di lor fortune mal usate, oh uomini sciocchi, quanta ignoranza vi danneggia, Dio creò i cieli e dispose, intelligenze angeliche a governarli, così che la sua luce, si rifletta cielo in cielo, a stesso modo dispose, intelligenza a governare, amministrar beni terreni, tra var famiglie e stirpi, al di là del senno umani, perciò una famiglia prospera, e un'altra decade, in base al giudizio fortuna, nascosto come il serpente, che si annida tra l'erba, vostra sapienza non può nulla, essa provvede giudica e decreta, proprio come le altre intelligenze, angeliche dei cieli, le sue trasmutazioni, veloci ottemperan divino, per mutamenti condizione. Fortuna è tanto criticata, da chi dovrebbe elogiarla, ma lei felice nulla sente, lieta insieme agli altri angeli, fa girare la sua ruota, gode sua serenità. Sorte ha natura divina, da Dio destinata a trasmutar, la fortuna delle genti, secondo volontà divina, eternamente beata, sorda a lamenti e insulti dei mortali, con gli altri angeli gira, la sua ruota lietamente.
172:lume172- Paradiso, nel cuore dell’anima smarrita la luce si accende: fede, speranza e amore (carità) formano la pietra angolare dell’esistenza. Amare Dio (o Dao) e il prossimo (ogni essere) come parte di sé, diventa la chiave che apre il Tempio celeste e umano. La libertà, conquistata attraverso pentimento e scelta, è dono sacro che protegge la speranza dagli assalti del mondo. Agape (amore perfetto) muove l’universo e dà senso a ogni gesto, unendo cielo e terra, umano e divino. Attraverso la sapienza del cuore e la comunione con la memoria eterna, l’anima riconquista sé stessa e trasforma la paura in luce. L'universo è croce sacra, geometria di giustizia e armonia, dove ogni corpo è prestito e ogni anima eco di empireo. Chi custodisce la sapienza originale libera la ragione dalle catene del potere e illusione. La Vergine svela il volto divino della materia e il cammino si chiude nel cerchio perfetto di Amore, unico vero oracolo e destino. Il pellegrino ascende, portando nel cuore il fuoco di Beatrice, luce e grazia che trasformano il caos in rosa eterna, in un continuo movimento d’amore che unisce cielo e terra, umano e divino. |Agosto20 rinfresca il bosco, |sanBernardo Chiaravalle matura grano e mosto| Riassunto: Dante, smarrito nella selva oscura della sua esistenza, inizia un viaggio spirituale verso la luce e la pace interiore. Incontrando figure chiave come Mosè, Elia e le tre virtù teologali incarnate dagli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, il poeta è chiamato a comprendere il senso profondo di Fede, Speranza e Carità. |Pietro, custode delle chiavi dei cieli, interpella Dante sulla Fede, che viene definita come 'sostanza di cose sperate' (San Paolo). La fede è la pietra angolare su cui Dante costruisce il suo poema, concepito come un tempio civile e umano, un’umanità in pellegrinaggio verso la pace. Solo la pietà, compassione per la fragilità umana, conduce a una vera pace, fondamento di legge e civiltà. Pietro, abbandonate le armi, si arrende alla sapienza del cuore e avvia il cammino della comprensione. |Giacomo rappresenta la virtù della Speranza, che è attesa sicura della gloria futura, un’illuminazione che scende dalle stelle. Egli è anche simbolo di Libertà, una conquista faticosa che implica scelta, pentimento, espiazione e perdono. Libertà è la capacità di sognare e desiderare il Bene, un dono divino che va protetto contro i lupi del mondo, che vogliono spegnere la speranza. Dante abbraccia la libertà come principio etico e forza rigeneratrice nel suo cammino verso la purificazione. |Giovanni, l’aquila del Paradiso, simboleggia la Carità, l’amore perfetto e assoluto che muove il sole, le stelle e l’anima umana. Interrogando Dante, Giovanni rivela che la carità è l’unica forza che dà vita, senso e movimento alle azioni umane. L’amore di Dio è Agape, un fuoco che arde e trasforma, una musica dell’anima che unisce il cielo e la terra. Dante risponde che ama Dio con tutto il cuore e ama il prossimo come se stesso, riconoscendo in questo il fondamento ultimo del suo viaggio. Attraverso le tre prove, Dante è promosso: la Fede, Speranza e Carità si fondono nella pietra angolare del suo poema e della sua vita. L’amore, unico ed eterno, è l’anima del Tempio celeste e umano, il legame invisibile che trascende dolore, smarrimento e dualità, e conduce alla beatitudine. Nel cuore del poeta arde l’amore per Beatrice, immagine terrena e spirituale della grazia divina, che nutre il suo cammino con fuoco e luce. Dante, pur riconoscendo le difficoltà del pellegrino, invita ogni lettore a scegliere liberamente di accogliere questo amore, capace di trasformare l’anima e condurre al paradiso interiore.# Dante in |PARADISO, sale al numer 12, somma Creato e Creatore, e si basa sul 7, Tetrade e Triade, loro somma da Settade, candelabro a sette bracci, cui Dante fa uso, menorah nel Purgatorio, dove sguardo di Dio,rivolge in sette direzioni, est-ovest nord-sud, sopra-sotto e dentro te. Dante giunse a 12, già a 11 risveglia, stacca dal corpo vivo, giunge a 12 samadhi, Unione mistica con Dio, ne condivide i segreti, anche immortalità, e sguardo in sette direzioni: infinito fui immortale, presen passato e futuro, vidi potenza inTERna del 3, manifestarsi in QUATERna, unirsi a Dio già da VIVI, assimilarsi ad Assoluto, è obiettivo di Commedia, allontanare i viventi, da miseria spirituale, e condurli alla salvezza, durante la esistenza, unirsi a Dio e veder tutto. Dante scrive a Can Grande, istruzioni per suo libro, la Cantica del Paradiso, al Signore di Verona, Can Grande della Scala, sà che Dante si ispira, alla scuola di Crotone, che qualche tempo prima, qualche lupo diede fuoco, a emarginare i matemati, e la sacra geometria, dice Decade di Borgia, come in alto così in basso, siamo mondi in miniatura, in te hai Sole e Luna, con matita e righello, traccia fila dodici sassi, il Cammino inizia in mezzo, UNO raggiunge il DUE, sale e arriva al TRE, a mezzo della luna, in un valzer un-due-tre; se diritta via è smarrita, Tre sarà Prudenza, virtù di umani agenti, corretti nel presente, con prevision futuro, ed esperienza del passato: smarrirsi è non sapere, come significar presente, non preveder futuro, senza tesoro del passato, inghiottiti da una selva, selvaggia aspra e forte, si precipita a -3, ovvero sotto uno; ma se riprendi azione, al quattro ti riporti, aggiungi forza del pensiero, a quella braccia e gambe, oltre spazio e tempo, oltre vita vegetale, trovi Legge Civiltà, che si oppone a barbarie, che trovi a meno cinque. Ingegno appare 6, che irradia suo ordine, sei diametri del cerchio, luce radiosa da una stella, guida al tuo coraggio, di tentar tutte le strade, a seguir virtute e conoscenza, integrità delle membra, di cuore mente e corpo. 7 è oltre ingegno, mistero dei misteri, segreto dei segreti, inspiegabile strumento, che Dio usa a creare VITA, e tutto l'Universo. Numer 8 è perfezione, del Bene e della Grazia, porta a un volo alto, verso dinamo del 9, la potenza e progetto, dove un anima comincia, a progettare elevazione, verso Dio Creatore, e oggetto da creare. Dante sale altra mezza luna, arriva a 10 la potenza, congiunta al generante, il Creatore ammir Creato, non so ridir come vi entrai, inconsapevole sostavo, passi smarriti a -10, pien di sonno a quel punto, con angoscia e terrore, fino a -12, Dante in fondo al pozzo, che verace via abbandona, poi 11 illuminazione, risveglia Pitagora idea, Bernardo chiaro lo conduce, a svelamento Verità, ultimi passi di Dante, alle tre e mezzo del mattino, disegno viaggio è compiuto, tra andare e venire, salire e cadere, otto cerchi su una retta, il foglio orizzontale, con ago di un compasso, TERRA al centro e sette cieli, incoronano la mappa, dirò altre cose che ho scorte: giunto a ultimo cielo, Beatrice torna in Rosa, arriva San Bernardo, detto Chiaravalle, chiede alla Madonna, sintesi bellezza, bontà del paradiso, intercedere in favore, di Dante viaggiatore, a reggere empireo, estasi di umano, a mezzo divin grazia, Dante vede Dio, bellezza movimento, come luce immensa, insostenibile a lungo, in essa son tre cerchi, mistero calendari, che Oroscopo ci dona. Dio diede movimento, Sole in Primavera, mosse prime stelle, a inizio del mattino, presso equinozio, fa luce beneficio, Sole misto a stelle, Ariete e Pesci dico. Dante crea struttura, del Paradiso in nove cieli, fatti di materia, i primi sette son pianeti, ottavo ha Stelle Fisse, il nono è cupola cristallo, il più grande e più veloce, Cielo invisibile da terra, imprime moto rotatorio, agli altri cieli sottostanti, a sua volta determinato, dal desiderio di Dio, in Empireo decimo cielo, immateriale costituito, da infinito Amor e Luce, quieto e immobile motor, che move tutto universo, sede a Dio e dei beati. Dante riceve folgorazione, nel cielo di Giove, dove prega San Bernardo, lauda a Vergine Madre, Figlia del tuo Figlio, intercedi per la Grazia, a un mortale smarrito, alza sui occhi alla salute, temporaneo fai immortale, a mezzo tuo rosario, a sostener la vicinanza, a Dio eterno gran mistero, tu Maria con tue preghiere, sciogli nubi sue mortali, Sommo Piacere si dispieghi, ancor ti priego mia regina, dopo tanto chiar veder, conservi sani affetti suoi, che non perda la ragione, per tornar poeta a terra. Metamorfosi di Dante, nello Amore che lo informa, lo volge avvolge e capovolge, fra le braccia come ai bimbi, amoroso vien cullato, da sussulti e dolor sbalzi, catturato da Saturno, che lo volse al nono cielo, rinato angelico e mortale. Santa Vergine guardiana, di fragilità mortale, sai proteggere i mortali, dove giungono lor occhi, Sublime duro a sopportare, sub-limen sotto confine, dentro |ESTASI SUPREMA, estremo volto Verità, Dante rischia insanità, perso in siderali abissi, avvien miracolo di grazia, intervien Guardia Divina, lo riprende pei capelli, restituendolo a se stesso. Moto cupola antioraria, ruota mappa sotto gli occhi, che divino in tutti nomi, è numer 1 Amor che move, il numer 2 del movimento, verso sol e altre stelle, numero 3 della Creazione, traduce Triade Trinità. Tutti i versi fanno orbita, in doppia natura generati, chiudi occhi e ascolta suono, in fantasia vedi la mappa, sfere estendi ad Infinito, vola in mantra-yantra, punto di vista della Terra, appar contrario in Empireo, osservatore cambia vista, anagogico Universo, Terra appar periferia, undicesimo cielo, lontano dal primo, iniziato giunge al Centro, dove giace eternità. Dante viaggia da periferia, verso il centro umanità, verso il centro di se stesso: miro angelico templo, Primo Mobile cristallo, ha solo amor-luce confine, Impero d'oro od Empireo, io mi indio a contemplare, maraviglia conoscenza, ma copia col modello, vedo pure discordanti, Primo Mobile appar punto, che io vedo come esterno, giunto lì io percorrendo, orbitali concentrando, sempre più io avvicinando, a quel punto dove Terra, appare undici suo cielo. Le cose più alte in cielo, circondano parte bassa tempio, come sopra così sotto, Luna primo cerchio, secondo è Mercurio, terzo è di Venere, quarto è del Sole, quinto è di Marte, sesto è di Giove, Saturno in Leone, nel settimo cielo, regno età di oro, innocenza ritrovo. Sette Cieli protettori, del Trivio e Quadrivio, Grammatica e Astronomia, Dialettica e Retorica, Aritmetica Musica e Geometria, a ottava sfera Stelle Fisse, sta fisica e metafisica, a nona sfera scienza morale, al Cielo quieto Scienza Divina, chiamata Teologia. Dante intende i sette Cieli, come Scienze somiglianti, orbita un oggetto, che per se rimane immoto, ogni Cielo gira attorno, al suo oggetto da indagare, ma mai tocca sua essenza, la sua vera identità. La seconda somiglianza, è facoltà di illuminare, cose visibili ed astratte, a migliorar cosmo e civiltà, quando si cerca Verità, nostro ultimo obiettivo, fino a Cielo Stelle Fisse, e Primo mobile cristallo, e sopra il quieto Empireo. Cielo |LUNA è Grammatica, nasce e muore molte volte, come vocaboli in disuso, conduce alla Giustizia, regole a rispettare, con Marte ordina le cose, 13 versi nel finale, andare a veder Dio, che irrompe come un 13, dentro parabola 12 umano, e a 13 lo porta, trasfigurando la materia, Dante arrende a tal mistero, che accade nello indiarsi, trasumanar Infinito Amor, che tutto ha generato, alfa e omega motor, regia fatica umana: da 1 arriva TUTTO, poi da TUTTO torna a 1, ultimo verso di Comedia, è indicibile ancor 1, e misura ogni cerchio, ma la mente limitata, da fulgore è percossa, in che sua voglia venne, e descriver poco possa, volge mio disio e velle, come rota che è mossa, amor che move sole e altre stelle. Dante avanti alla visione, del Mistero in Trinità, dentro il secondo cerchio, vede effige umanità, il suo volto contenuto, dentro iride del Cristo, così cerca quadratura, una formula che manca, a descriver la visione, AMORE detto quattro volte, reca sapienzia numerale, a criptare un altra mappa, che Pitagora Geometra, esplora in suono del Proemio, come un eco lontano: mi ritrovai a una selva oscura, poichè mancai bersaglio, bloccato e sconfitto, da ingegno limitato, concentrato nel capire, poi compresi che la Legge, che potea spiegar Mistero, è custodita in Afrodite, union perfetta di Amore, che portò Dio a farsi Uomo, e in simmetrico percorso, permette il contrario, vedere se stessi e umanità, ben inscritti in cerchio Figlio, grazie a 8 della Grazia, che divina innalza anima, Beatrice umana a sovrumana. Cielo |MERCURIO è Dialettica, la più piccola scienza, che procede per ipotesi, conduce alla Purezza, ma se manca trasparenza, di logico cristallina, tracolla ogni Discorso, dentro impur sofisma, di raggiro falso e inganno, plagio e demagogia. Cielo |VENERE è Retorica, chiarezza soave parla, che appare al mattino, dentro luce di oriente, come parla il Retore, di fronte suoi uditori, ragionando essoteria, a sera appare a occidente, quan sole è tramontato, emerge anagogia, senso nascosto a prima vista, come Venere retro al Sole, essa conduce a Soavità, mova a spirto pien di Amore, a mezzo labbra di Beatrice, di Venere e retore, dolcezza e tenerezza, Afrodite porta in alto, a pensier contemplazione, Eros governa elevazione, in simposio soavità. Venere conforta, ogni creatura ad amare, pesci pien di linfa, piante aprono gemme, fà ridere oriente, la vedi verso Est, Pesci su orizzonte, finiscon sotto esso, al tempo della sera, Venere tu vedi, al mattino non di sera. Volontà divina e velle umana, due progetti a incontrarsi, un esplosion di Luce, da un fulgore mostrare, phainein greco miracolo, estasi ultima immortale, da Cielo Giove fin Saturno, Kronos, dio del Tempo, cattura Dante in senso orario, lo capovolge in anti-orario, fin la luce del Risveglio, a nova Vita fusa in Dio, che dirige or miei desideri, come dirige tutte stelle, secondo il Suo disegno, orbito in Stelle Fisse, fino a Cupola cristallo, Cielo primo Mobile, che muove in senso antiorario, a far muovere orario, tutti gli altri cieli, moto costante e uniforme, in ordine e armonia, fonte Beatitudine, al cospetto Verità, scrive versi al contrario, come arabi mancini, inversione al cielo di Saturno, obbligatoria per chi sale, a supremo eterno Amore. Cielo |SOLE è Aritmetica, tutte stelle aman sua luce, che occhio manco mira, e per numeri procede, pari o dispari infinito, portando fin la Fede. Sole in un anno, illumina orizzonte, da più foci e punti, porte cui si affaccia, se incrocia 4 cerchi, assieme 3 croci, beneficia i mondi: se Luna è primo cielo, Sole è prima stella, porta il foco vero, verso suo principio, sol che amor mi scalda, di bella verità, Beatrice infiamma cuore, teologa si fà, Sole scalda e schiara, da oriente si mostra, da destra si accende. Dante al quarto cielo, luce riflessa brilla, Luna e Sole fuse, di moto accordato, ruotan canti muse, Venere nei Pesci, virtuosa primavera, in regno Mercurio, mia donna cambia e ride, contagia mia sfera, come pesci vanno, a seguire lor pastura, da tutte le parti, convergon su Mercurio, vicini ad Ariete, aumenta sfavilla, annidan nel suo lume, Sol per troppa luce, nasconde tra vapori. Equinozio primavera, stelle di Ariete, da foce orientale, interseca Orizzonte, Dante vè confine, tra Cielo e Terra, Sole in Cristo-Ariete, icona di pace, presagi di eventi, parate planetarie. |MARTE in Cielo alto, dio di Musica e di guerra, incita pellegrin smarrito, al Canto e alla Lotta, con terzine rim baciate, sempre il quinto in mezzo a tutti, numero 5 bilanciere, strumento di Armonia, equilibrio legge e civiltà, suo calore è come fuoco, trasmuta regni entro canzoni, crea armoniche relazioni, con valzer di armonia, attrae a sé spiriti umani, che son vapori del cuore, distrae da occupazioni, tutt'anima che ascolta Musa, corre a spirito del suono, conduce a Lavoro muscolare, crogiuolo del suo Fuoco, che allo spasimo affatica, per il premio di conquista. Dante al quinto cielo, vede Marte fiamma, che tutto diletta, nasconde e rischiara, sfavilla Santo Spiro, mi trovo sollevato, dal riso della stella, beato in alto grado, rosseggia Pan colore, da cielo Sole a Marte, mi trascina il core, con grazia novella, conobbi fausto sole, nel maggio presso Marte, Cristo-Ariete stella, cosparsi di stelle, Dante e Beatrice, segno croce greca, divide cerchio in 4, congiunti quadranti, tra cima e basso, scintillano forte, in vita e trapasso. Cielo di |GIOVE è Geometria, visione della luce, stella bianca argentata, respinge tra due poli, Marte fuoco e Saturno gelo, come Geometria che muove, tra due principi repugnanti,detti punto e cerchio, origine e suo fine, entrambe immensurabili, Geometra che si affige, per misurar lo cerchio, geometria conduce a Impegno, con sua ancella Prospettiva, con pugni e denti stretti, fede e purezza di pensiero, lavoro e folle imprese, macerando Tempo Carne e Intelletto, Giove certo e senza errore: da croce lampeggia, più spiriti apparsi, raccolti in solo canto, 1 melodia nasce, ora mi rapiva, senza intender inno, chi vede la croce, segue il lume Cristo: mirai corni di croce, li nomino in atto, ora diventa nube, il suo fuoco veloce, una luce da croce, si nomina Iosuè, trasmuta colore, in mia vision che, a guardar Beatrice, si volse attorno me; quando fui voltato, candore sesta stella, Giove dentro a sé, mi aveva già raccolto, gioviale volto vidi, temprato bianco amor, tra Marte rosso caldo, e Saturno frescor. Giove luce argento, tien anime suo cielo, di aureo splendore, diverso dal pianeta, mille luci a salire, verso proprio loco, ciascuno rappresenta, suo distinto foco, dinanzi a me ali aperte, sono molti amori, ciascun rubinetto, un raggio Sole arde, nei miei occhi frange, bella sua presenza, 1 calor da molte brace, suono di arpa essenza, quei lucenti incendi, si calmano graduali, Giove è un nome Dio, che grida nome Cristo, lo Spirito Santo, solleva a questo regno, solo chi credette, ad Aquila giustizia, non con le parole, ma in spiro di letizia, quan Giove arcano giusto, 3 donne in giro rota, venivano danzando, una rosso fuoco, altra di smeraldo, la terza neve fioca, 3 cori grilli odo, seguon processione, 2 vecchi onesto e sodo, Ippocrate dottore, di piante ed animali, altro cur contraria, spada tien acuta, poi di retro a tutti, vidi vecchio saggio, Cristo con orsi, del russo paesaggio. Cielo |SATURNO è Astrologia, gira cerchio Zodiaco, il più alto dei pianeti, per apprenderla bene, richiede molto tempo, a capire e interpretare, i movimenti al cielo, perfetti e regolari, conduce a lenta Discrezione, paziente e tardo Discernimento, di Verità delle cose, e del silenzio opportuno, che la tace a discrezione. Dentro ai sette cieli, delle scuole superiori, puoi vedere smarrimento, di chi ha perso i cardinali, di giustizia e purezza, bellezza fede e lavoro, impegno e discrezione, discernimento e senso morale, Marte benefico e potente, aiuta a lottare e cantare, per affrontar ultimi tre, Cielo di Stelle Fisse, cioè Fisica e Metafisica, poi Etica e morale, in Cielo cupola cristallo, Primo Mobile motore, anche a umano agire, infine abbiamo Teologia, nello Cielo di Empireo, che move tutto il Cosmo, con sua pace senza lite, di opinioni o di sofismi, per la certezza Dio soggetto, che dona pace ai suoi discenti, lasciando loro la dottrina. |Dante scienza che disserta, usa vocaboli scomparsi, con il fine di enunciare, Ars dicendi e Ars dictandi, arte del dire e dello scrivere, e raggiunge Umanità, Amore di Sapienza, e Sapienza dello Amore, filosofia figlia al khan, che omaggia in suo Poema, dal centro a periferia, davanti ai nostri occhi, traccia regole corrette, di Grammatica ordinata, di Dialettica e Filosofia, Storia e miti Aritmetica, Musica e Geometria, Fisica e Astronomia, Metafisica e Morale, che ha sete di Giustizia, ed eccelsa Teologia, che ha sete Amor Pace e Verità. Dante contiene ogni spazio, ogni cultura e religione, i suoi confini umanità, Laos vuol dire popolo, laici popoli e nazioni, tutti convengon ogne paese, da Pietro Giacomo e Giovanni, Fede Speranza e Carità, tre virtù nelle tre mappe, traguardo verso cui andiamo, dove incrociano i meridiani, e i paralleli della Vita, a PACE LIBERTÀ e AMORE. A primavera inizia il viaggio, getta crosta e prendi nucleo, purga tre volte in acqua e sale, trova il Veltro entro te stesso, pellegrino leggi e scegli, poiché leggere è un agire, scegliere è schierarsi, arriva il tempo degli esami, edificare tempio equivale, a costruire noi stessi, strada impervia e faticosa, necessaria fare in fasi, in obbligate tappe sosta. |PIETRO e Andrea sono fratelli, entrambe intenti a pescare, Gesù li chiama e dice loro: seguite il mio sentiero, vi farò pescator di uomini. Pietro che ha le chiavi, dei Sette Cieli fin Saturno, specchio di scienze e valori, domanda a Dante sulla FEDE, lui cita sanPaolo e risponde, fede è sostanza di cose sperate, Dante edifica il Poema, su pietra detta Petrus, umanista imperativo, civile laico e religioso, Chiesa dantesca è Umanità, cioè miliardi di persone, ciascuna pellegrina in viaggio. PACE è traguardo della inchiesta, nel mondo infernale, annunciata da Francesca, pietà del nostro esistere, uomini e fragili ed erranti, solo pietà porta la pace, io ti vedo un pò smarrito, pregheremmo per tua pace, Grazia e pace sia concessa, in abbondanza Pietro disse, bello a noi star qui con te, fò tre tende a te Mosè ed Elia, io costruttor di templi umani, così il divino sosta in terra: se pace è fondazione, pietra fondante scolpita, nella fede e nella pace, permette nascere la legge, la civiltà del nume cinque, su smarrimento proemio Dante, che urla PIETÀ miserer di me! Pietro rinfodera la spada, depone armi e si arrende, alle tre belve dell'inizio, poichè trova buona guida, nel suo cuore scende in pace, dove edifica sapienza, inizia il viaggio del capire, su di sé e secrete cose, in solitudine e silenzio, Dante ci chiama a tramar vita, con pensieri sogni e azioni, tu che mi leggi io che scrivo, Io e te comprendiamo, che è la mia pace e la tua pace, pur ascoltando un vecchio lupo, che ci narri il suo dolore, primo amar sorso di medicina, verso costruzione della pace! se Pietro costruisce, e GIACOMO cammina, fin Santiago de Compostela, giace in Campo delle Stelle, Giacobbe è Giacomo Iacopo, Iago apostolo che unisce, Yorosolima all'Atlantico, biforca sentieri in tutta Europa, pone a Dante tre quesiti, inizia esame dottrinale, altro battesimo recare: cosa pensi sia SPERANZA, tu quanta ne possiedi, da dove l'hai acquisita, Dante così risponde, Spene è attender certo, de la gloria futura, produce grazia divina, da molte stelle mi vien tal luce, eterno premio beatitudine, certezza generata dalla grazia, e dai meriti in tua vita. Beatrice parla al posto Dante, risponde seconda domanda, lei conferma che su terra, Dante è ricco di speranza, Cristo è testimone. |GIACOMO e Giovanni fratelli, intenti a rammendar le reti, assieme a Zebedeo lor padre, Cristo li chiama sul sentiero, loro abbandona reti e padre, pescatore che riannoda, le sue reti stracciate, lega speranza e LIBERTÀ, filo di ago entra ed esce, dalla trama della rete, disegna il filo dei pensieri, che speran buon lavoro, De SIDERIbus multis, da molte stelle mi vien luce, speranza umanamente umana, speranza cieca al pellegrino, che in taverne chiede pane e sosta, in cambio magici racconti, spere orbite dei cieli, da stelle arriva la speranza, che Dante chiama spene, viver spenati è assenza pene, preghier contro i dolori, Padre allontan calice amaro, salvami dalla pena, Cristo prega nel Getsemani, si affida al filo esile e forte, di speranza cieca chiama, Pietro Giacomo e Giovanni, a superar angoscia notte, divinamente umani sono. Giacomo risponde alla chiamata, fa professione di speranza, traguardo inchiesta Purgatorio, seconda conquista del viaggio, annunciata da Virgilio, nelle parole sue a Catone: libertà va cercando cara, come sa chi a lei dà vita, libero arbitrio è don divino, per discerner bene e male, Dante cerca libertà, da Catone il suicida, lui un martire di libertà, traduce il greco testimone, or custodisce il Purgatorio, Volere libero è innato, se usato a seguire il Bene, troverà la sua salvezza, altrimenti è perdizione. Libero è tutto, che non soggiace alle virtute, di cose create successive, ardor santo che ogni cosa raggia, di questa dote si avvantaggia, se bene eserciti tal dono, reca somiglianza a Dio, altrimenti essa decada, pur rimanendo immortale, dalla propria nobiltà, eterna salvezza perderà. Libertà è una conquista, si lavora duro a ottenerla, pietra granitica del Tempio, tra la prima e la terza, unita a Triade e Settade, cioè strumento di Creazione, va formar sacra Decina. Giacomo è il custode, come Pietro è per la Pace. Libertà ha le ali ai piedi, e leggera si alza in volo, come splendidi gabbiani, volontà nell'atto scelta, in costellazione illimitata, dove pure vien previsto, correzion ripensamento, riparazione e pentimento. L'uomo che ha perso nobiltà, è reintegrato in dignità, scontando giuste pene, colma il vuoto in espiazione, la revisione del processo, è la clausola di Beatrice: se libertà accade una volta, dentro arco di una vita, dentro l'attimo percorso, che ciascuno sceglie in sè, liber velle innato dono, libertà invece è pagata, con distacco ed abbandono, esilio al margine sociale, la dura questua del perdono, tra dolore e smarrimento, così lui paga libertà, Giacomo è invaso dalla Pace, quando il Cristo lo chiama, ripara reti lacerate, può perdonare e perdonarsi, i suoi passi ora leggeri, senza pietre sul suo cuore, sorretti e spinti da Speranza, di esser spenati. Libertà di Sognare, ce la strappiamo dal cuore, così ci hanno insegnato, in tutti i libri di scuola, è regolata da leggi, che ai sogni chiudono frontiere, causan naufragi e morti, di quei sogni irrealizzati, divorare la speranza, di essere spenati, è pasto preferito dei lupi, impedir tutti sognar bene, come impedire fiume al mare, mentre il Cielo Stelle Fisse, contempla Libertà a Sognare, se la conquisti lo è per sempre, ti vive accanto in ogni istante, fuori di ogni catechismo, diventa il veltro di noi stessi, per arginare ogni dolore, come Dante che sognava, eternamente sua speranza, per regger colpi dualità, cioè dolor biforcazione, perdita e separazione, di orfano o pellegrin smarrito, ti consegnerà al perdono, riparazion lacerazioni. Dante ama epistola Giacomo, manifesto e Costituzione, di Libertà di Sognare, di Desiderare il Bene, religiosità senza macchia, esercita sempre liber pietà, verso lutto e separazione, della biforcazione, visita orfani e vedove, calma loro afflizione, immune dal contagio mondo, e da oltraggio dei lupi, diventa pietra granitica, scudo e fortezza immunità, contro lupa che contagia, di tutte le sue brame, sembra carca in sua magrezza, fà viver molti genti grame, persi io speranza altezza, e smarrito in selva mi tovai. Virgilio incorona Dante, a pochi passi dall'Albedo, dopo il terrore del passaggio, del muro fuoco superato, nel pensiero di Beatrice, Dante conquista Libertà, che biforca la sua scelta, in due sole direzioni: fatto a pezzi dai lupi, o fatto a pezzi da te stesso, in questo caso rinascerai, come pianta novelle, sulle orme di Giacomo, la trama del farsi a pezzi, si faceva testamento, prima di partire, perché il ritorno mai è certo. Vangelo di |GIOVANNI, discepolo prediletto, se Pietro è smarrito, impotente a comprendere, costruisce in fede e conoscenza, mentre Giacomo cammina, per speranza e libertà, cucendo strade terrene, Giovanni cuce ponte, come gazze terra e cielo, e come Giacomo il fratello, senza voltarsi indietro, abbandona tutto e và, alla chiamata del Cristo, senza promessa alcuna, lascia autorità paterna, solo per amore. Giovanni è un dramma greco, cioè un movimento Amore, terza pietra nascosta, consegna chiavi ultimi cieli, Mobil cristallo ed Empireo, come rota uguale mossa, Amor che move sol e stelle. Giovanni è aquila che vola, ultimo esame a Dante, su virtù di CARITÀ, mentre poeta è ancora cieco, abbagliato da luce, irradiata da Giovanni, pur Beatrice gli è nascosta, inabissata dalla luce: mentre ti risense, de la vista in me consunta, compensa tua cecità, con la conversazione, dove si appunta anima tua, e sappi che tua vista, è solo un pò smarrita, perché tua donna guida, ha in suoi occhi virtù, che ebbe mano di Anania, che curò occhi di Paolo, dopo folgorazion Damasco. Dante rispose, quando sarà suo piacere, arrivi guarigione a miei occhi, che furon porte a lei, quando entrò in loro, col fuoco innamorato, per cui io sempre brucio. Beatitudine è alfa e omega, Beatrice e Banzioku, ananda la scrittura, che mi legge in Amore, o lievemente o forte, in tutti suoi gradi intensità. Quella voce ancora disse: con analisi accurata, chiarisci affermazione, chi ha posto il tuo arco, facendo mirare tal bersaglio? Dante risponde, fu Aristotele e Vangelo, che mi han fatto capire, che il Bene di Dio, è il solo vero amore, Cristo spes per tutti, con filosofici argomenti, e autorità del verbo Cristo, questo amore in me s'impronta, quanta più bontà contiene, che ciascun ben che fuor si trova, è solo un lume di un suo raggio, il vero fonda questa prova, e convien che qui si muova, amando sola essenza, dove tal bene si concentra, colui che è primo amore, di tutte sostanze sempiterne, cioè angeli e uomini, inclini al primo amore, di Colui che le ha create, il più grande degli amori, è sempre rivolto a Dio. Giovanni prosegue, dimmi se senti altre corde, tirarti verso lui, sì che tu suoni arpa, con quanti denti questo amor ti morde, santa aquila di Cristo, ti volse a professar carità. Tutti quei morsi, che fanno cor volgere a Dio, han concorso a formar mia carità, ciò che spera ogni fedele, la morte che Dio ha patito, per mia e altrui salvezza, insieme a conoscenza viva, mi hanno ripescato al mare, dell'amore sbagliato, deponendomi alla spiaggia, dell'amore vero e giusto, umane fronde cui si infronda, l'orto di ortolano eterno, io le amo quanto il bene, che a loro è dato da lui stesso. Dante poi cita Apocalisse, astronomia è teologia, max promessa di speranza, è resurrezione in corpo, di Beati in doppia vesta, raddoppian loro luce, come Davide ricorda, in solstizio di estate, Cancro è astro potente, opposto a inverno Capricorno, 24 giugno San Giovanni, in Battistero fiorentino, culmine splendore, come recita il Vangelo: bisogna che egli cresca, e che io diminuisca, antico Patto Geremia, sostituito da Giovanni, con Amore e Luce, intelletto più sublime, chiamato Empireo, infinito amore e luce. Giovanni è lume Teologia, che giacque sopra il petto, del nostro pellicano, Beatrice dice a Dante, il corpo di Giovanni, subisce la leggenda, immortalità promessa, come Maria nel cielo, assunto anima e corpo, Dante ciò sospetta, ma mai lo dice chiaro, maggiore splendor Giovanni, è dovuto a doppia vesta, presente in Paradiso, avanti ultimo giorno. Pietro Giacomo e Giovanni, danzano in cerchio, cantando il Salmo rota, nel loro girotondo, felici stare insieme, Giovanni arde di Amore, poichè è vicino al Verbo, patron dei Candelai, teologi e scrittori. Dante supera esame Carità, in tre domande e tre risposte, è dichiarato Promosso! AMORE in cuore Dante, è pietra una e trina, la pietra angolare, pietra scartata dai massoni, su essa son scolpite, alfa e omega del mondo, i dieci cieli ed Empireo, che è luce-psiche pien di amore, Dante si riflette, in arcobaleno Cristo, e chiede ultima cosa: troveranno le mie pietre? son tutte in una chiamata AMORE, diadema del Tempio, dove materia della terra, è tre volte purificata, distillata a raggiunger, assenza di materia, punto più alto del cielo, riflesso nel Poema, amor investe il cuore, lo nutre a grandine e bufere, lo dissangua ed alimenta, a morsi e coltellate, e del cuore di Dante, Beatrice si alimenta, divorandolo a morsi, così ordina Giovanni, che lo invita ad arpa e canti, tale amor conosce Dante, Agape brucia e consuma, riconverte cenere in fiamma, è amore-fuoco per Beatrice, i suoi occhi come porte, spalancati a far entrare, il suo fuoco che arde sempre, per la donna di sua anima, profession di carità. Amore soltanto reca vita, a nostre azioni e progetti, senza amor tutto sta spento, come pintura mai dipinta, amore assalta esplode il cuore, la testa il corpo e il moto, Eros errein in greco detto, irrompe come piena, trascina e travolge, sconvolge straripa e inonda, fà entare in movimento, che esprime pure in danza, Giovanni questo sa, come Yolanda con Jurema, che ancora chiede a Dante, come amor ti mette in movimento? la carità do Satodaime, in cerimonia 8 Dicembre, Giovanni apprese dal Cristo, in festa Salvador, se mi ami inizi movimento, seguimi nei passi, Pietro invece ignorava, i diversi moti che Amor move, secondo anima in cui cade, per travolgerla e parlarle. Pietro due volte risponde, Signore sì ti amo, ma solo in terza volta, trovò risposta esatta, tu conosci la mia anima! allora seguimi nei passi, mi serve il moto dei tuoi piedi, nel movimento di tue mani, a edificar una chiesa, perché tua anima vuole così, e io conosco anima tua, profession di carità! il miracolo è questo: risponde amato solamente, con le corde di sua anima, trasferite su arco e arpa, o danze opere e poemi, Amore è uno ma infiniti, sono i moti ch'esso imprime, a tal miracolo si accede, solo dopo Libertà, di essere amato in carità, quando Amor mi spira noto, vo significando a quel modo, rispose Dante in Purgatorio, a Bonagiunta da Lucca, che in Dante vide autore, di Donne avete psiche amore, poeta in doppia veste, che narra il cuor di Cristo, che offre amor misure diverse, e a cuor Giovanni appar più forte. Dante chiude conversazione: amo umani come Dio li ama, comandamento di Giovanni: amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amati, liber di accogliere mio amore, come vostra anima decide, lievemente o forte, e se non lo accoglierete tutto, io sempre e comunque, di stesso amore vi amo, liberi come siete. Primo comandamento: ama il Signore Dio tuo, con tutto il tuo cuore, con tua anima e tutta tua mente, secondo comandamento: ama il tuo prossimo come te stesso, come il Padre ha amato me. Le tre domande di Giovanni, formule pitagoriche, fondate su sacra Triade, la prima è la partenza, la seconda è il divenire, la terza è il traguardo, principio e fine della triade, una battuta di valzer: Dì ove s'appunta anima tua, verso qual traguardo và in cammino? al suo piacere tosto e tardo, mi legge Amore o lievemente o forte. Chi drizzò arco al tuo berzaglio? cotale amor convien che in me s'impronti, quanta più bontade in sé comprende, il vero in cui si fonda questa prova, tutte sustanze sempiterne, ti farò veder ogni valore, di qua là giù sovra ogni bando. Senti altre corde tirarti verso lui? ciò che spera ogni fedel come me, con conoscenza viva, fronde onde s'infronda tutto l'orto, di ortolano eterno, am'io cotanto quanto da lui, a lor di bene è porto. Anima è il vaso Graal, che dà la Forma allo Amor, e che di sé lo riempie, e ogni Graal tiene infinite, irripetibili Forme, di movimenti diversi, in tre domande sta il valzer, Pitagora alla cetra, Dante a percussioni, contemplano un traguardo, ancora da raggiungere, col piacere tosto e tardo, raggiunge anima suo ananda, sia immediato che futuro. Amore è Dio in persona, perfetto e assoluto, immutabile ed eterno, mutan solo le risposte, dei cuori amati a vari gradi, rende beata la gente, e fa vedere il Paradiso, celata in alfa e omega, di quanto scrivo in tal momento, e chi mi legge definisce), Amor lievemente o forte, ma sempre ugual se stesso, a qualsiasi grado vien vissuto. med_storia-perduta-terrapiana4.mp4 med_storia-perduta-terrapiana5.mp4 audio
Nel Paradiso, Dante compie l’ascesa finale: la sua anima, guidata da Beatrice, entra in comunione con la Sapienza divina. Il cammino non è solo celeste ma interiore: è l’uomo che riconquista sé stesso e si trasforma, attraversando cieli, simboli e corpi di luce. Beatrice lo invita a lasciar andare la paura e ad abbracciare l’intelligenza del cuore. L’Albero della Conoscenza diventa l’albero della memoria divina: ogni anima è eterna e già salvata nella mente di Dio. L’universo è geometria sacra: quattro cieli e tre croci formano una croce cosmica, che unisce Terra e Cielo. La luce delle stelle scrive giustizia (Diligite iustitiam) e l’Aquila divina, simbolo dello Spirito imperiale, richiama l’umanità al suo destino: non dominio, ma armonia, non potere, ma sapienza. Giacomo, Pietro, Giovanni sono guide dell’anima intellettiva, che si eleva fino alle Stelle Fisse. Lì, Dante comprende che ogni corpo è prestito, ogni anima è eco dell’Eterno. Nulla si distrugge, tutto si trasforma. Anima si nutre di anima, e solo educatori illuminati generano libertà. La vera corruzione non è nella natura, ma nella cattiva guida della ragione, quando spada e pastorale si confondono, e si dimentica la Sapienza originaria. Il Paradiso è anche l’annuncio di una nuova età dello Spirito: l’anima diventa vapore del mercurio, fusa con l’Aquila e il Grifone. La croce celeste è sigillo di resurrezione. L’uomo che si riconosce Terra e Fuoco può liberarsi dalle catene del corpo e vivere secondo la sua predestinazione umana: contenere l’Infinito, esserne immagine e riflesso. Nel canto finale, Dante cerca con la mente ciò che solo l’Amore può rivelare. Il punto più alto è lo sguardo della Vergine, che rende divina la Materia. Così si chiude il cerchio: l’uomo è luce riflessa del divino, e il poema intero è mappa dell’anima, dal caos alla rosa, dalla selva all’Eterno.# |Giacomo segue Cristo, che nulla gli promette, solo la Libertà, di sognare il Bene, Giacomo è pietra Libertà, cioè anima intellettiva, che eleva Dante a Stelle Fisse, quando nutre elevazione, il Falcone apre le sue ali, applaudendo sua bellezza, poichè Spirito contiene il corpo, anima e intelligenza, tutti immersi in eternità, ciò che abbiamo è dato in prestito, dice Lucrezio eleusino, e dobbiamo restituir tutto, là dove abbiamo preso, all'infinito abisso dell'Eterno, nostra anima e intelligenza, ricade future generazioni, allertateli alla trappola, creder Materia si corrompe, mentre vive mutazione, per cui nulla si distrugge, ma tutto si trasforma, Lucrezio e Ovidio norma: anima semplice non sa nulla, esce da mani di Chi l'ama, prima di essere formata, come fanciulla che piange e ride, senza saperne il motivo, salvo che mossa da un Creator lieto, volentier torna a quel piacere, pria sente sapor beni scarso rilievo, s'inganna e corre dietro ad essi, a meno che una guida o un freno, non distolga amor suo mal riposto, ecco i freni con le leggi, fu necessario avere un re, che riuscisse a fare leggi, che il pastore neanche vede, poichè segue sua volontà, in sacra Tetrade sapienza, dove conquista d'Intelletto, è un salin precipitato, mentre l'Anima ha bisogno, esser educata alla salita, tramite anima di educatori, anima si nutre di anima, pur folte schiere re e pastori, che sanno educarla bene, se hanno un anima a lor volta, maschile e femminile, luminosa e tenebrosa, dinamica ed eterna, salnitro fertile o che ustiona. Ben puoi veder che la mala condotta, è la cagion che mondo ha fatto reo, e non natura in voi corrotta; cattiva guida è la ragione, che ha corrotto il mondo, non certo la natura, che è incorruttibile, Roma costruì mondo virtuoso, era solita aver due soli, che indicavano le strade, del mondo e di Dio. L'uno ha spento l'altro, spada s'è unita al pastorale, le due cose male insieme, unite in modo forzato, l'un potere non teme l'altro: gli avversari di Andronico, hanno corrotto il mondo, non certo la natura, che in se stessa mai corrompe, se ogni pianta si conosce, dal suo seme frutto e spiga, Roma età pagana royal, prisca Sapientia si tramanda, come fiume sotto il fiume, Sophia che insegna micro e macro, siamo finito ed infinito, siamo Terra e Universo, siamo Materia e Spirito, ma se accade che un di essi, è gettato nelle tenebre, tutto diventa terrestre, finito e microscopico, degenerazione si espande, se non mi credi pensa a spiga, essa produce il seme, attraverso il quale si rigenera, manifesta Legge pitagorica, per cui |UNO-genera-TUTTO, e il |TUTTO-torna-all'UNO, ecco il nostro arbitrio, di poter sceglier modus vitae, ascoltar meteo senza cielo, immersi in tenebre interiori, oppure sospettar che dentro noi, pur si muovano le stelle. Un canto ermetico di Ermete: Oscurità e Luce sono entrambe, della stessa natura, differenti in apparenza, entrambe un'unica Sorgente, oscurità caos luce è armonia, oscurità mutata è Luce, sia vos proposito di esistenza, trasformar selvaggio in Luce! Sappi uomo sei composto, di Terra e di Fuoco, sei Anima che può crescere, oltre il corpo passeggero, se lo comprendi sarai libero, da catene di ogni corpo, e puoi lavorare in armonia, secondo sua |predestinazio umana.
282:ijing35.䷢ lume282 |Progresso (晉jin), luce che avanza sulla terra, simile all’aurora che annuncia un nuovo giorno. La crescita nasce dal carattere nobile, che come il sole si rinnova ogni giorno, sostenuto dalla terra delle proprie qualità interiori. La luce del nobile si esprime attraverso la generosità e l’apertura, illuminando ogni sua azione. Come il principe Kang, che moltiplicò cavalli fecondi ricevuti in dono, anche tu hai ricevuto doni e opportunità da valorizzare. Forza, ispirazione e popolarità sono le tue risorse per avanzare rapidamente. Moltiplica le benedizioni sfruttando ogni occasione per progredire e prosperare.Il successo nasce dal lavoro costante e dall’impegno verso obiettivi più alti. Rifletti: quanti doni e opportunità ti sono stati offerti? Come puoi usarli al meglio per la tua crescita e il tuo avanzamento? Sant'Agostino: la natura segue i suoi ritmi, e tu sei chiamato a far crescere la tua luce nel mondo. |Agosto28, ultima acqua agosto il sole ha riposto, luna settembrina sette ne trascina| Matteo Tavera studia l'etere e la pulsazione di Schumann, le piante e gli animali con foglie, peli e spine, che conducono elettricità attraverso la linfa, essenziale per la loro vita e funzione. Alberi e vegetazione mantengono un equilibrio elettrico tra suolo e atmosfera, influenzando il clima e la crescita. Interferenze artificiali, come edifici isolanti o campi elettromagnetici, possono danneggiare questo flusso vitale, causando malattie anche negli umani. La vegetazione sotto linee elettriche mostra una vitalità maggiore grazie a correnti continue che stimolano la linfa. Pierluigi Ighina si concentra su antenne a spirale che catturano e trasmettono energia vitale tra cielo e terra, creando un campo di energia verde che favorisce la vita e purifica l’ambiente. Queste antenne imitano la forma delle piante e aiutano a generare pioggia e a migliorare la salute del suolo. Le teorie di Leone Lakosky collegano la salute cellulare alla risonanza oscillatoria, dove squilibri generano malattie. I suoi dispositivi oscillanti, insieme alle ricerche sulla radionica, promuovono il ripristino dell’equilibrio energetico corporeo, favorendo guarigione e benessere.# Matteo |Tavera studia etere , pulsazione di Schumann, risonanza che connette, meli e uccelli a Madre Terra, elettron natura vita, a mezzo delle antenne, punte conducibili, che trasmettono correnti, tengono equilibri. Vedi globi fuoco, su cima alberi o navi, durante tempeste, attirano grandi, Linfa sorge interna a piante, con foglie peli e spine, legno fiori e frutti, ascende elettricità, sale rami antigravità; suolo + asciutto, reca punte + taglienti, piante striscianti, e cactus dei deserti, foglia tocca correnti, che attivano funzioni, linfa e clorofilla, salgon fino ai fiori. Alberi han missione, conduttori cosmo e terra, potenziale su e giù, albero alto in tempo secco, oppure in tempesta, conduce elettrone, da terra atmosfera. Matteo prova corto circuito, con magnete filo rame, ruba qi a cima pianta, linfa si rallenta, la foglia si spegne, linfa fà vischiosa, muore albero si arrende. se Faraday gabbia, elettrico non passa, zero elettrosmosi, linfa non si alza, accade morte lenta, pure in città, piene di edifici, dai tetti coibentati, ammalano i bambini, pur + facilmente, croni malattie, di polmoni e diabete, sangue fà vischioso, e genera trombi, soffocan polmoni. Tavera viaggia in treno, su linea ferrovia, fili 1500 volt, di corrente continua, tutta vegetazione, sottostante vigoria, piante son migliori, di quelle fuori via: piante chiedon gocce, da elettrica linea, arriva cumulo-nembo, agisce a condensare, filo alto positivo, rotaia è negativa, la flora confusa, scambia energia continua; se vede ascesa linfa, nel sereno o tempesta, correnti conduzione, cadono dal cielo, invisibile pioggia, punte colgono appieno: clima crea la selva, e la selva muta clima, frequenti temporali, fan flora arricchita, vita genera vita, ma se pianta vien uccisa, terra muore assieme; chemio-fertilizzi, a base 3 elementi, azoto fosfo potassio, contamina elementi, pianta assorbe poco, ma cresce smisurata, + debole e soggetta, attacchi parassiti. Mantenere mosaico, di campi e foreste, permette conversare, con alberi e steppe, pur alberi in città, sono alberi speciali, costretti altra vita, rispetto ai forestali, pioggia fugge in fogne, le foglie son spazzate, albero sopravvive, da Co2 sua radice: da sotto marciapiede, stesso odore di campagna, ma muta situazione, in campagna perde rami, e ha poche radici, in città viceversa, pochi rami + radici; albero in citta, trasmette elettricità, a suolo sottostante, elettrolisi farà, decompone acqua, che ossigeno rilascia, x attivar batteri, che 1 selva ricambia: se pianto 1 Vite, orizzontale terreno, un poco crescerà, veloce e con vigore, foglie rami e tronco, radici ricche mana, contagian altre piante, reciproca fiumana. Vite si modella, organizza la terra, porta elettricità, partendo da sue foglie, con pazienza crea humus, ossigen coperture, assieme fili erba, attira qi con punte. Comprendere e Copiare, lavoro è volontà, porta felicità, se fatto in modo giusto, aiuti flusso linfa, dentro e fuori corpo, come albero che pompa, acqua viva falda, matura in sua salita, felicità e salute, in forma di cristalli, se AP è vorticata, da grondaia sinuosa, trasmette questo moto, rilascia la frequenza, vortice di moto, materia e forza sono; rottura simmetria, la vita scema via, in auto-somiglianza, serba stesso aspetto, Mandelbrot frattale, così crescono le piante, in cerca di luce, foglie a schema spirale, accoglie ritmo AP, e linfa và vibrare. Strutture distanti, sanno sentirsi, vanno in risonanza, a unirsi a spirali, singole e doppie, crescono spontanee, come fulmini e rami, polmoni e delta fiumi, facilitan flusso, di gocce fuse insieme, in rivoli e bacini, si muovono spontanee. |IGHINA Pierluigi, carica atomi magneti, con ERIM Emettitore Ritmico, polarizza energia forma, trasmessa alla materia, in 3 spirali gialle in alto, e 3 blu a terra, incontro reca il verde. Ighina 96 anni, vede molecole intelligenti, così copia rame antenne, da alberi a spirale, informano acqua, di tue intenzioni agrarie, frequenze oscillazioni, in Piramide |Semyase, con quarzo e acqua sotto, per semi e piantine, da energizzare assieme, a etichetta di Emoto, preghiera attira pioggia, ed etere via antenne, collegate nel suolo, ai Cipressi nei frutteti, recan forma geometria, parafulmine immunità. Legge Ritmo magnetico, tubo di alluminio, con polvere argento, elica carica, positiva respinge, le nuvole su essa, cielo azzurro tinge, mezzora di tempo, se carica elettroni, attira le nubi, con moti inversi poli, 2 spiral contrarie, di moto rovesciate, 2 energie vicine, si incontrano bloccate, condensano a dare, materia vivente, madre natura esce, due direzion corrente; materia si crea, da unione 2 energie, solare e terreste, calda Gialla alta, fredda Blu profonda, dalla loro unione, colore verde affiora. |ANTENNA a spirale, capta sole giallo, in basso altro tubo, attira terra blu, incontrano in mezzo, nasce vita verde, purifica aria, neutralizza inquinamenti; intercettano i rami, qi solare yang, mentre le radici, terrestre blu yin, unione pulsante, reca viriditas, doppio moto a spirale, ascende e discende: se spirale Ighina, preleva elettonube, Ago bussola a sud, orienta coda antenna, prende magnetismo, convoglia nel filo, infine effetto Pila, due metal diversi, anellati tra loro, porta Etere essenza, nel fil sotto bancale, orientato sud-nord, promuove ogni vita: qi trasporta luce, calore e radiazioni, con moto a spirale, dal Sole conduce, magnetica attrazione, etere ionizza, propaga via stazione, 50 Hz trasmissione. Einstein sposta perno, da Etere a Luce, cambia riferimento, grandezza invariata, luce assolutizza, spazio-tempo relativizza. Etere si muove, per info portare, si muove a onde lunghe, nei cavi coassiali, rosoni Cattedrali, onda corta duplicando, in globi immagazzinando. Num sale da terra, con moto a spirale, senso ascendente, assorbito dal sole, nel punto contatto, crea macchia solare, produce magnetismo, fotoni rotanti, scendono a spirale, la luna ne rallenta, entran come vite, nel piano sottoterra. Campo terrestre pulsa, free energy sia, antenna sintonizzi, ricevi radiazioni, etere onde lunghe, Marconi comprese, dispose 2 antenne, in aria e sottoterra, inventa una radio, ritmo di energia: ogni onda vagante, viaggia a spirale, si avvita senza danni, a regger pressione, magnetica di luce, al centro pianeta, riscalda e produce. La vita è il risultato dell'equilibrio oscillatorio dinamico delle cellule, mantenuto dalla radiazione cosmica che bagna e penetra tutti gli organismi viventi. Lakosky osserva che la malattia risulta dallo squilibrio oscillatorio cellulare, così immagina dispositivi elettronici capaci di ristabilire, attorno all'organismo minacciato, il campo di onde nel suo valore normale, impiega esistenti circuiti oscillanti e risonanti, poi scrive la Teoria di Oscillazione Cellulare a spiegare effetti e risultati dei suoi circuiti oscillanti nel trattamento delle malattie. Con la Teoria della Pulsar Citos e l'attenzione sulla fede, attenua l'incertezza angosciosa della longevità e dell'aldilà. |LAKOSKY Leone, fisico e biologo anni Venti, divulga propria teoria, che tutti esseri viventi, hanno propria frequenza oscillatoria, nella cellula paragonata, a mini circuito oscillante, un solenoide avvolgimento, fatto dai fili DNA. Cellule e tessuti, meridiani nadi e chakra, sono in mutua relazione, oscillando in risonanza, con ambiente e firmamento. Lakhovsky fece costruire, oscillatore a onde multiple, a ristabilire il normale, equilibrio oscillatorio, in caso di squilibri, di malattie in corso. La persona da trattare, posta in campo oscillante, dove cellule e tessuti, riportan giusta pulsazione, nel suo valore normale, per igiene e longevità, serve anche pace al cuore, cioè equilibrio morale, nel sentimento di giustizia, e di buona volontà, osservato in Centenari, che riescono a serbare, lungamente l'armonia, di oscillazione cellulare, che emana dei corpi vivi, in forma di eter radiazione, elettromagnetica chiamata, che lui legge a diagnosticare, presenza di malattie, il benessere del corpo, è simila similubus curantibus, con circuiti risonanti, rame e quarzo attorno corpo, a filtrare le frequenze. Lakosky cura in ospedali, con campane e cetre rilassanti, Glass-armonica di Mesmer, organi cattedrali, morì a 73 anni, attrezzature sue rimosse, ma dottor Beck salva memoria, ritrova multi-oscillatore, in Genova seminterrato, di clinica ospedale, e riproduce pulsazioni, che irradiano paziente, con 2 tondi risonatori, trasmittente-ricevente; rame tubi circolari, con 2 pomelli a sfera, annidati un dentro altro, bocche a 180 gradi, legati a fil di seta tesi, produce effluvi lampi, al paziente su sgabello, tra due risonatori, per 15 minuti, sente celle in risonanza, cresce forza immunitaria, a patogeni organismi. Beck usa lame in rame, come scheda per PC, per aver lampi visivi, e tubi Lakosky a filo seta, vibran frequenza risonanza, come anelli in filo rame, indossati intorno vita, caviglie collo e polsi, di persone o animali, per sufficiente tempo, reca sollievo su dolore. Bracciale in rame aperto, statico oscillatore, tratta tumori e diabete, artrite gotta e varie, cellule oscillan ricorrenti, ad alta frequenza, come bimbo su altalena, spinto da papà ione. Radionica è risonanza, induzione radiazione, di ritmo cellulare, in un malato posto a terra, eccita celle in corpo vecchio, oscillazion si espande, ritmo cuore allinea al cosmo, riceve e imprime vibrazione, di vita universione, secondo suo modello. Pensiero è vibrazione, ma verso mezzogiorno, ha minore intensità, mentre alle ore 23, ha maggiore intensità, penetra 7 metri piombo, e 60 metri acqua. Astri emetton radiazioni, che recano la vita, tu vibri in tali onde, assieme ioni elettroni, Akasha idee protomateria, informa e condensa onde, come luce in cristalli: quarzi informano i pensieri, a mezzo vibrazione, che viaggia eternamente, Preghiera è captazione, di precisa frequenza, pensiero a Dio torna sen tregua, ordine cosmo personale, vibra anche dopo morte, immateriale immortale. |Elettrocoltura spire Ighina, antenne rame o alberi, che informano acqua, di tue intenzioni agrarie, frequenze oscillazioni, in Piramide Semyase, con quarzo e acqua sotto, per semi e piantine, da energizzare assieme, vasetto di acqua scritta, Emoto preghiera, calma gelate e siccità, attira pioggia e qi. Recinzioni portan qi, ad antenne collegate, Cipressi nei frutteti, recan forma geometria, parafulmine aiuta, resilienza e immunità, suolo sà rigenerar, fiori vermi e micorize, insetti uccelli anfibi. ERIM Emettitore Ritmico, di Pierluigi IGHINA, carica atomi magneti, energia in forma spirale, trasmessa alla materia, 3 spirali gialle in alto, e 3 a terra orgone blu, recan luce verde ritmi. Ighina inventore e scienziato, visse 96 anni a Carpi, grazie a ritmo rafforzato, teorizza molecole intelligenti, fece elica atmosfera, e macchina Crogiuolo, a generar campi magneti, che irradian clima e ambiente, facendo piover su orti, magnetismo agricoltura. lakosky_oscillatore-ritrova-italia.mp4 tesla-ighina1.mp4 audio
Pompa fotovoltaica a 12 Volt, si alimenta da batterie collegate in parallelo: la tensione resta 12 V, ma la capacità (Ampere-ora) si somma, aumentando l'autonomia. Un pannello solare che produce 30 Ampere a 12 Volt impiega circa 2 ore per caricare una batteria da 60Ah. Se le batterie rimangono collegate al pannello senza uso per molti giorni, possono sovraccaricarsi e surriscaldarsi; per evitarlo serve un regolatore di carica. In ambienti caldi, come un camper, le batterie al piombo si deteriorano più velocemente, perciò chi non usa il sistema deve scollegarle dopo qualche giorno. Il circuito elettrico trasporta energia, mentre un circuito elettronico elabora segnali elettromagnetici. Un cristallo di quarzo a 16 MHz, usato come risonatore in sonar e dispositivi, si comporta come un circuito RLC (resistore, induttore, condensatore) che oscilla a frequenze precise, selezionando segnali specifici. Il Condensatore** immagazzina energia elettrostatica separando cariche tra due armature isolate., mentre il frequenzimetro misura la frequenza di impulsi elettrici, espressa in Hertz (Hz).# |POMPA-FOTOVOLTAICA, con Batterie in parallelo, avrai somma di Ampere, ugual tensione 12 Volt, richiesta dalla pompa, aumenta solo capacità, delle singole batterie. Calcola Tempo di carica, di Pannello fotovoltaico, che produce 30 Ampere a 12 Volt, ci vorranno 2 ore a caricare, una batteria auto da 60Ah, e 1.23 ore per le altre tre, che sommate recano 37Ah. Se tieni batterie collegate, una settimana al pannello, senza usare la pompa, batteria piombo sovraccarica, è può surriscaldar, ma un Regolatore di carica, impedisce il sovraccarico. In camper alta temperatura, batteria al piombo deteriora, chi non usa batteria, scollega dopo settimana. CIRCUITO elettrico trasporta, e trasforma energia, Circuito elettronico invece, elabora segnali informativi, di natura elettromagno. Cristallo |QUARZO a 16 MHz, racchiuso in HC-49/US, è usato come risuonatore, nei sonar sottomare, si comporta come circuito RLC, induttor condensatore resistore, con una precisa frequenza, per corrente elettrica che entra, in risonanza con esso, seguendo medesime leggi, del circuito LC, usati a selezionare, un segnale pulse preciso, da un segnale più complesso. Il resistore smorza oscilli, indotte nel circuito, in mancanza di sorgente, circuito LC è risonante, oscillante o accordato, un induttore L, e un condensatore C, collegati tra loro; analogo elettrico di un diapason, immagazzina energia, oscillando a pulsazione, di risonanza del circuito. Un |Condensatore ha due armature, è un isolante separè, e immagazzina come pila, elettrostatica energia, da un campo elettrostatico, tipo camera orgonica. Frequenzimetro invece, misura pulso esistente, in circuito elettrico, lo misura in chiave Hz.
318:amore08-lume318 |Ama-Te-stesso, sei |bellezza incarnata: l'anima è un come bambino iniziato alla conoscenza di Musica, Geometria, Astronomia, linguaggi sacri che Dante esperisce solo nel Paradiso, dove la presenza della Candida Rosa, di Maria, dei bambini beati e Beatrice, ricordano la contemplazione che conclude il viaggio; la redenzione della materia che culmina nella visione beatifica, dove Dante contempla l'unità tra essere umano e infinito. Barbier consiglia: specchiati, lodati e ripeti: sono bellezza interiore che irraggia verso esterno e ritorna moltiplicata; ancora guarda nello specchio e fatti un complimento, ama il tuo volto e |Coccola il tuo corpo, in che modo quella sensazione ti cambia Pensa a tutto quello che ami di te stesso e conserva tale visione nel tuo cuore, ripetendo: amo me stesso appieno, in tutto e per tutto, sono integro e al sicuro. Chiedi a un caro amico/a cosa amano di te. |Agosto-bevi-vin-vecchio e lascia stare il mosto| Gelso bianco (Morus alba), pianta cinese simbolo della seta, stabilizza il terreno e resiste al vento e al gelo moderato. Le chiome rigogliose producono frutti bianchi e neri ricchi di resveratrolo, vitamina C, flavonoidi ipoglicemizzanti e composti antibatterici come kuwanon. Gelso nero (Morus nigra) contiene flavonoidi ipoglicemizzanti neuroattivi, nutre corpo e suolo, bacca scura e dolce, radice decotto ipoglicemizzante, foglia tisana espettorante. Mora acerba è leggermente psicoattiva, utile per gola. Foglie giovani lessate, o in tazza disintossicanti, contro pesticidi e stress. Gelso‑Noni (Morinda citrifolia), alberello polinesiano sempreverde, offre frutti fortemente aromatici e nutrienti, con proprietà antinfiammatorie, immunostimolanti, digestivi, ipotensive e antimalariche; le radici e il succo sono usati per depressione, pressione bassa, infezioni e ferite. Suo frutto di mare e vulcano, odora di formaggio, ma nutre e guarisce: semi purganti, corteccia astringente, foglie per pesci e bachi, essenza su occhi. Vino di gelso bianco con lievito secco, simile all’uva, frizza in 4 giorni.# GELSO Morus alba, mulberry di Cina, col baco seta venne, eurasia di prima, dopo arrivo fibre, di sintesi petrole, scompare coltura, e baco fugge altrove. Gelso ama colline, esposte a sud-ovest, il vento moderato, ne stimola fecondazio, teme troppa brina, specie di levante, cresce lentamente, albero + grande; radici del Gelso, imbrigliano il suolo, rallenta acqua piovana, limita erosione, se non colgo foglie, durante primi anni, aiuto la pianta, evito ferite danni. Fronde a 10 metri, con chioma larga fitta, fol verde brillante, a margine dentata, diverse tra loro, x forma e grandezze, fiori mag-settembre, maschi spiga veste. Frutto bianco nero, matura di luglio, scuoto rami pertica, o colgo su telo, da seme esce lento. Macedonia Morus alba, |GELSObianco+limone, ricco antiossidante, Resveratrolo e vitamina C, ottimo dopo pasti lauti, frena zuccheri nel sangue, per sua bassa glicemia, o nei cambi di stagione, quando immunità ha bisogno, di un supporto naturale, calma cronica infiammazione, limone aiuta le difese, mentre sua acidità, aiuta assorbimento ferro, e alcalinizza l'organismo. |Gelsonero Morusnigra, nella radice ha Morusina, flavonoide ipoglicemizzante, cumarine e isoprenoidi, piccoli effetti neuroattivi, sulle |arvicole ghiotte, che evitan gelso bianco, forse a loro repellente. |GELSO-NONI, Morinda citrifolia, India mulberry, nonu bumbo e munja, Morinda morus gelso, Noni polinesiano, Rubiacea famiglia, chiamato gelso indiano: ha foglie limone, alberello sempreverde, alto fin 6 metri, foglie ovate e grandi, fin 45 centime, fior grappi ermafroditi, cadono appassiti, lasciando cicatrici; frutti eduli Noni, nascon su stesso ramo, maturi acerbi e fiore, tutti a contempo, in tutti mesi anno, nei climi nativi, maturo frutto esala, odor formaggi fini; galleggiano su acqua, portati da correnti, x mesi son vitali, percorrono distanze, in polinesiani mari, corteccia Noni rossa, radici vedi gialla, colora pelli varie; se succo è ingrediente, radici son capaci, espandersi in anfratti, Hawaii radici roccia, trovi tra i vulcani, adatta tutti suoli, aci alcalini e sali, selvatica divien, legno resiste al sale, sopporta sole ombra, Noni pianta sacra, arriva su spiagge, 30 gradi ama, conquista Equatore, Tahiti suo ideale, offre occupazione, local raccolta frutti, lavorazion di Noni, con benefici succhi; frutto acidulo piccante, rimedi curativi, matura vitamine, aminoacidi ed enzimi, capitan Cook, richiama nel diario, odore formaggio, che aleggia Polinesia, dovuto a uso frutto, usato e preparato, x lunghi viaggi mare, al cocco mischiato. a Burma frutti crudi, matur conditi sale, acerbi cotti al curry, usati in carestia, in isola Formosa, e polinesiane Hawaii, foglie son foraggio, pure di animali: cibo a bachi seta, mature avvolge pesce, cotture con il riso, Thai Kiriba e Giava, i curander Kahuna, chiama Albero a Vita, uccide mal di testa, e ottimismo ravviva; semi purganti, foglia sfiamma dolore, usa olio semi, a repellere insetti, frutti fermentati, lunghi periodi sole, recan succo Mana, alleviano infezione; estratto radice, scende pression sangue, stimola melatonina, serotonina e immunità, corteccia astringente, cura la malaria, essenza fior su occhi, pare li sfiamma. frutteto_gelsi-neribianchi_benefici.mp4 frutti_morinda_noni_poling.mp4 audio
In Italia meridionale, sia gelsi bianchi che neri crescono come arbusti potati a fusto. Foglie bollite o vaporizzate, rasserenano e disintossicano da stress. Gelsi neri offrono proprietà ipoglicemizzanti, ipotensive, antinfiammatorie, antibatteriche e decongestionanti; radici purganti e foglie antitussive. Resveratrolo ed antiossidanti proteggono da invecchiamento e anemia. Il vino di gelso bianco può essere fermentato facilmente, grazie al loro zucchero simile all'uva.# |Morus-bianconero, entrambi buon frutto, Italia meridionale, cresce come arbusto, pota a testamoro, armonica uniforme, poichè astone che tagli, da vita a germogli, scegli 3 o 4, gli altri invece togli; giovani foglie getti, bollir 20 minuti, da sole o in minestre, è ottima verdura, pur cotti a vapore: una foglia GelsoBianco, infusa in una tazza, disintossica tossine, e aria pesticidi, cibi adulterati, e da stress preoccupazioni. Mora acerba nera, un poco psicoattiva, utile in sciroppo, collutori a gola, Gelso Morus nigra, cresce pure a siepe, decotto gial radice, ipo-glicemizzante, seda ipotensiva, radice purgante, antibatter stringente, ha foglie + piccine, adatte per tisane, acqua dissetante, tosse espettorante; frutto infuso foglie, x tosse e catarro, sfiamma lassativo. Foglie Fico e Gelso, + petali di Rosa, recano tisana, che calma le allergie, assieme al raffreddore. Gelso ha resveratrolo, antinvecchiamento, analgesica Morusina, su nervi e articolazioni, anche se essiccate, bacche han sali e vitamine, reca senso sazietà, e carica energia, da spendere al momento. Gelso antibattere, vasoprotettore, previene anche anemia, dolcezza della vita, suoi frutti a macedonia, assieme lime e menta, dissetano felici, come banane e lime. |VINO-Gelsobianco, con Lievito di birra, quello secco per vino, 4grammi a 10kili, poichè tenore zuccherino, e simile quel d'uva, sciogli lievito in bicchiere, acqua tiepida 36 gradi, dopo 15 minuti, appare schiuma viva, ora versa in mosto gelso, attendi 4 giorni, filtra ed imbottiglia, in frigo od in cantina.
156:lume156- |Kino medi-cina: complimenti per esserti fatto avanti e aver assunto il controllo del tuo processo curativo, ognuno ha un percorso unico attraverso la malattia, imprevisti e avvenimenti che cambiano la vita, verso uno stato superiore di salute e armonia, capace di condurvi a risultati inimmaginabili. Questo lume sulla Mantide religosa, vuole ispirarvi a iniziare o proseguire il viaggio personale nella guarigione, a vivere una vita piena e in salute, a procurarvi armonia di mente corpo e spirito: una strada che può condurvi ovunque, forse ci sanno tante deviazioni e posti di blocco, e a volte sembrerà svanire davanti ai vostri occhi, tuttavia, entrando dentro voi stessi e prestando attenzione, potrete visualizzare il vostro sentiero interiore, sarete così in gradi di proseguire un poco oltre anche in quello esterno, un passo alla volta, perseverando. Agosto24, San Bartolomeo porta |fredda+rugiada, e specchia tutto autunno| Mantide religiosa è un insetto affascinante, che vive nelle stoppie dopo la mietitura e viene associata a culti ancestrali: simbolo di potere e mistero, capace di annunciare temporali, la sua presenza è legata a danze e riti che riflettono la vita agreste e il rispetto per la natura. Tang Lang è chiamata in Cina, e la sua lunga osservazione insegna tecniche di combattimento per colpire e difendersi in modo strategico, colpendo punti vulnerabili del corpo avversario. Il Film 'Shaolin' racconta la storia di un giovane che cerca di diventare monaco e imparare le arti marziali per difendere i deboli. La disciplina e la perseveranza sono temi centrali nel percorso di formazione del protagonista. Wang Xiangzhai, un innovatore delle arti marziali cinesi, ha sviluppato un approccio che unisce pratica fisica e consapevolezza mentale, enfatizzando l'importanza della radicazione e della calma interiore.# |MANTIDE-religiosa, è signora dominante, dopo mietitura, su stoppie di granaglie, assieme Cavallette, annuncia temporali, totem di Shaolìn, e culti di antenati: cantano i proverbi, piove a ciel sereno, nuoto sotto pioggia, clima estivo vero, foglie di Alchemilla, raccolgono rugiada, pianta in estate, respira molta acqua; se la luce acceca, regna suo silenzio, Pamela percepisce, mistero di presenza, Dio di vita agreste, pomeridian riposo, tremolar di aria, in afa senza moto. Fragore del tuono, ai bimbi fa terrore, pronuncio suo nome, prudente sottovoce, è nonno che bussa, o sciacqua la botte, spacca + legna, io spiego alla corte, balla la vecchia, nel meriggio estivo, dopo la pioggia, guardo nonno Lombrico, si rotola a terra, su Fungo porcino, ascolto sua voce, di fianco vicino, Processionar pelosa, madre del Pino. Mantide parla, in un vortice aria, la selva mi dice, voglia che brama, il Gatto mi porta, sul colle Ghepardo, tra Giglio Madonna, e bel Rosolaccio. |Befana dal buco, trema aria sbornia, cavallo di streghe, folletto senza noia, se canto con labbra, cuore è rapito, esperienza immediata, semplice invito. da libro di Tago, imparo preghiere, guida in silenzio, mi fermo e mi chiedo, di fronte ad 1 fiore, annuso il mistero, riprendo cammino, in dolce respiro, riposo in capanna, e lavoro Giardino, mistica guida, immediata esperienza, invoco presenza, Mantide maestra: Mantide Tang lang, in Cina militar, che studia 4 forze, duro vince morbido, forza inganna duro, attacco detto yang, difesa detta yin, alto-basso avanti-dietro, esterno interno, osserva coscienza, e inconscio intento; avvolge poi ruota, duro-morbido leva, lungo corto in azione, tutti scambiano posto, simultanei sono, leggeri ma stabili, mai stagnanti blocchi, morbido mai molle, veloce mai disordinato, in attacco c'è difesa, viceversa è intesa. Tang indica alto, ma colpisce in basso, poi si porta alto, ed esegue orizzontale, Tang indica sinistra, ma colpisce a destra, mentre difende sinistra, nasce suo sistema; Tang esamina nemico, inganna mostrando, pieno come vuoto, trova 8 punti ferire, tra occhi e sotto naso, dietro l'orecchio, sotto costa e sotto addome, e sotto ginocchio, punto tra scapole, o su toracica cassa, osso pubico e gamba, poi tibiale cresta; 8 punti letali, tempie gola orecchie palmi, centro petto ascella reni, perineo genitali. Grande |SHAOLIN film, regista cinese Benny Chan, prodotto da Albert Yeung, cinematografo di Hong Kong, nato a Canton 943, inizia carriera lavorando, per giornali e riviste, poi spettacolo intrattenimento, in anni 70 fonda azienda, Emperor Motion Pictures, tra le prime case a Hong Kong, poi anni 80 e 90, ha difficoltà finanziarie, e controversie legali, con celebrità e con le banche, quindi investe altre industrie, come musica e turismo, lascia sua impronta su industria, cinematografica a Hong Kong. Film narra il giovane Wuxian, nel suo percorso formazione, al tempio di Shaolin, durante dinastia dei Qing, quando il tempio fu attaccato, dall'esercito imperiale, e molti monaci uccisi, per litigi tra casate, ma un rampollo sfugge, in monastero vuole andare, e Wuxian vuol diventare, cioè monaco erborista, per difendere i deboli, e sconfiggere oppressione, con zen Chan nella sua mente. Prima respinto perché impulsivo, convince i monaci a provare, a imparare discipline, dharma gongfu e qigong, erboristeria e agopuntura, con orologio bi-orario, di organi e visceri, pur soldati sa curare. Shaolin esalta perseveranza, allenamento e disciplina, umiltà e sacrificio, a raggiungere obiettivi, promuover pace e giustizia. |WANG-Xiangzhai 1885-1963, innovatore dell'esercito, di arti marziali cinesi, stili in scambio di esperienze, come Shaolin e Wudang, dal monte omonimo taoista, lui origini Zhan Zhuang, posizione statica |Qigong. Wang combatte tutti i leader, di ogni stile conosciuto, poi insegna xingyiquan, boxe di forma e intenzione, osserva allievi troppo intenti, nella forma corporea, trascurando il mentale, così cambia nome a disciplina, che diviene sol yiquan, toglie carattere xing, e lascia volontà/intenzione. Accresce pratica |ZhenZhuang-esercizio-statico di radicamento, pilastro base suo insegnamento,azione nasce da inazione, immobile madre del movimento. Wang Xiangzhai poi negli anni, affinò il suo insegnamento, con gran lavoro di teoria, di cui diede conto pubblicando, sintesi ai diversi stili, sia interni che esterni, è capì ogni posizione, pur praticata in vario modo, aveva stesse focus: esempio posizione Wuqi, nello stile di Shaolin, è molto bassa a piedi larghi, ginocchia piegate angolo retto, imita postura a cavallo, rafforza gambe del cavaliere, mentre nello stile interno, è posizione più alta, con piedi a larghezza spalle, e ginocchia appena flesse, più morbida e rilassata, con obbiettivo a irrobustire, muscoli e pensiero. Xiangzhai lavorò su esercizi, del Palo eretto ZhenZhuang, attirando alla sua scuola, più allievi di ogni altra, poi insegna tecniche posturali, nel Parco Zhongshan di Pechino, riconoscimento ufficiale, di terapia sua disciplina, introdotta in vari ospedali, della Cina dove insegna; morì luglio 963, e il suo allievo lo ricorda: maestro impareggiato, per contributo arti marziali, parte da posizioni base, statiche e simmetriche, wuji vuoto senza poli, precede formazione yin yang, tenere questa posizione, porta a stato della quiete, dritti in piedi a giusto posto, rilascia blocchi e tensioni, muscolari-emotive, in anni accumulate. Quando stiamo in piedi, siamo in triangolo rovesciato, col vertice piedi a terra, e la base spalle in alto, rovesciare la posizione, costruire base appoggio, piedi a larghezza spalle, immagina essere sospesi, per la sommità del cranio, baihui a un filo spinge il mento, leggermente verso il petto, riduce curva cervicale, e senti la testa svettare, così abbiamo riportato, triangolo in posa naturale. Ora rilassa a immaginare, di sedersi su gran pallone, flettere un poco le ginocchia, lascia affondare il peso ai piedi, ruota il bacino anteriormente, per distendere colonna, a contrastare sbilanciamento, del peso verso i talloni, prodotto da alluci che premono, sul pavimento radici a terra; braccia lungo i fianchi, coi gomiti puntano fuori, leggermente scostati, e con palmi rivolti indietro, le dita distese ma non tese, separate un pò tra loro, la posizione riduce pressione, di colonna sul lombare, aiuta apertura articolazione iliaca, e libera il cavo ascellare, sede di nervi e linfonodi, vasi linfatici e sanguigni, eliminando i ristagni, indotti da posizione chiusa di ascella. Posizione Wuji favorisce, circolazione di sangue, qi e fluidi corpo, a mantenerla guida mente, rilassamento a tutto il corpo, dalla testa sino ai piedi, e respira spontaneamente, a ogni sintomo stanchezza, ripercorri mappa corpo, distendendo contratture, che si sono ricreate. Da posizione wuji forma, le altre posizioni, in ti bao shi sostieni palla, con braccia e mani palmi in alto, a sostenere un pallone; cheng bao shi abbraccia la palla, che Xiangzhai chiamò hunyuanzhuang, poi respingi la palla, di tutte arti marziali: le braccia restano ferme, in posizione arrotondata, facendo perno su omero, salgono al medio dantian, ruotano i palmi verso torace, scapole aprono e petto svuota, come un pallone davanti al viso, le braccia perno su omero, salgono al dantian superiore. In ciascuna posizione, la mente pensa al suo dantian, la prima postura attenua stress, e disturbi legati a fegato, beneficia il digerente, e il sistema nervoso, sebbene esclusa dalle donne, durante il loro ciclo; la seconda reca bene, ad apparato cardio-respiratorio, la terza aumenta il flusso qi, coi palmi verso esterno, come a respingere la palla. Con le braccia dietro, appoggiando dorso mani ai reni, è posizione di riposo, tensioni braccia e spalle, scioglie lombi spalle e braccia, da posizioni fisse di lavoro. Posizione stare nel ruscello, braccia distese laterali, palmi di mani altezza vita, son rivolti verso il basso, le dita puntano esterno, immagina trattener coi palmi, due palloni che galleggiano, sulla superficie acqua, senza che le afferri, morbide mani sui palloni. qigong_zhineng-intero_pangming.mp4 qigong_13luohan-shaolin.mp4 audio
Il Qigong statico, o San Xin Bing ZHAN ZHUANG, è una pratica meditativa che si concentra sulla postura eretta e sull'allineamento del respiro con il dantian inferiore. All'inizio, mantenere la posizione può risultare difficile, ma con la pratica costante, si raggiunge una quiete interiore e una maggiore consapevolezza. Pang Ming consiglia di eseguire esercizi di apertura e chiusura per preparare corpo e mente. La postura corretta prevede un allineamento verticale, con i piedi uniti e il peso centrato: rilassa il corpo, piegando appena le ginocchia e mantenendo la schiena dritta. La pratica mira a unire mente, qi e corpo, permettendo al qi di fluire attraverso il corpo. Il Qigong stabilisce una connessione tra individuo e universo, regolando il respiro e la mente. Postura e respiro devono diventare naturali, e si suggerisce di visualizzare le mani come una palla per attivare il pensiero vuoto e limpido. Fiducia e pazienza sono essenziali, poiché la forza del campo energetico dipende dalla volontà e dalla fede nella pratica. Concentrare l'intenzione aiuta a mescolare il proprio qi con quello della natura, creando una connessione profonda e potente.# |Qigong statico in piedi, San Xin Bing ZHAN ZHUANG, |esercizio-palo-eretto, è postura meditazione, allineata sul respiro, e sul dantian inferiore, osserviamo la postura, più volte a correzione, una volta appresa è piacevole, la mente facile intrattiene, sebbene a inizio si ribella, a posizione sconosciuta, vanno i muscoli a tremare, e suo pensiero va scemare, ma tu insisti 10 minuti, di statica stentati, arriverai fino a 30, e noterai cambiamenti, subentra quiete interiore, nel volerci stare, tu portala in quotidiano. Zhang Zhuang è come un viaggio, che si insinua nei giorni, pur non finisce mai, fa veder con occhi nuovi, secondo ogni stagione, a tracciar nuovi cammini. Pang Ming suggerisce, prima e dopo pratica ZhZh, esegui apertura e chiusura, del PengqiGuandingfa, ad aprire mente e corpo, e coglier frutto in chiusura. Eretto e peso centrato, verticale e piedi uniti; dal centro testa fissa sguardo, su orizzonte a 360, porta dentro la visione, lentamente abbassa palpebre, lascia salire la punta, della lingua sul palato, alla base di incisivi, naso connesso al cielo, e con la mente interna chiudi, i sette passaggi a stimoli esterni, vai in ascolto dei cambiamenti, che avvengono in te, poi focalizza su un percorso: dal naso al punto huiyin, e risalendo lungo Weilu, tra huiyin mingmen e colonna, torna alla testa e poi, dopo aver connesso occhi, orecchie e lingua coi Tianchong, punti poco sopra orecchie, immagina far uscire da lì, due antenne unite sopra testa, raccogli mente al centro capo. Ciò attiva shen nella testa, reca quiete interiore. I piedi separano come spalle, e camminano sul qi, aprono punte a 90° poi i talloni verso il centro, ciò favorisce il flusso qi, su esterno gambe a rilassare, aiutando risalita dello yin e discesa dello yang. Affondando il peso, piegare un poco le ginocchia come a volersi sedere, senza sporgerle oltre alluce, i principianti di fronte a un muro, appoggiano fronte alla parete, ginocchia e alluce sen forzare. Ruota il bacino anteriormente, senza contrarre addome, così verticalizza il coccige, a scaricare la colonna, immaginando che baihui, tenda verso l'alto, e coccige verso il basso, chiudendo o meno il punto huiyin. Le mani poni al centro corpo, con i gomiti a esterno, schiena allunga verticale, si espande anche orizzontale, rilassando petto e tronco, assume posizione, poco incavata davanti e tonda dietro. Or muovi vertebre lombari, muscoli tendini e legamenti, tutto aperto e rilassato, a favore il flusso qi, qui sta il punto yaoshu, tra coccige e sacro, dove qi scende a inferiore, a sciogliere rigidità, e aprire questa zona, pratica in alternanza, accovacciata al muro, movimenti di rotazione, e basculamento del coccige. San Xin Bing Zhan Zhuang, è unire i tre centri, xin vuol dire centro, bing è unire il qi, mobilizzato da mente, per convergere in dantian, fusione mente qi e corpo, focus solo sulla mente, dal centro testa in giù, centro pianta piedi in su, centro palmi mani a interno: tieni pensiero nel dantian, e cogli il qi in tre direzioni, qi entra nel corpo, da estremità di mani e piedi, poichè Uomo regola secondo terra, la terra regola secondo cielo, il cielo secondo il Dao, la cui legge è spontaneità e naturalezza. Qigong pone il corpo finito, in relazione a Universo, muove e ruota insieme al tutto. In tutte le discipline, marziali o meditative, dopo postura del corpo, si regola il respiro, la mente che lo osserva, ascolta quel proprio, se affanna può tornare, a osservare la postura; quan respiro è spontaneo, anche se mente lo osserva, introduci soffio addominale, senza forzarla, quando anche questa sarà, divenuta naturale, passa a respiro inverso, dove in fase inspirazione, produce contrazione, invece di espansione, e viceversa in espirazione. San Xin Bing prevede mani, che formano una palla, congiungendo i polpastrelli, delle dita delle mani, morbidamente arrotondate, cerchio da pollici e mignoli, così uniti sul ventre, centrando su ombelico; ottenuta giusta postura, attiva pensiero vuoto, omogeneo limpido e quieto, che la fa sentire un ponte, immagine specchio tra il cuore, nostro cosmo interiore, e il cuore del perimetro, del lontano esteriore, fino a scoprirne coincidenza, e su essa fonda identità, ogni intenzione a sostenere, e dirigere ogni manifestazione. Se la mente si sconcentra e la postura è dolorosa, senza scoraggiarsi, rinforza fiducia e pazienza, intimamente convinti, raccogli i risultati, prima forma il campo qi, qualunque metodo usato, è momento di verità, in cui bisogna sentire, quanto si crede in ciò che fai, se volontà partecipa o meno. Creato il campo focalizza, intenzione della pratica, il campo è tanto forte, quanto più si ha fede, e si vuole lo hunyuanqi, nel suo essere ovunque, è possibilità mescolarlo, con quello della natura, per attingere forza, e corretta informazione; credere a propria volontà, di perseguire un senso, è già metà del lavoro, avverti la energia del campo, metti al centro giusta Intenzione, obiettivo da focalizzare, sia la pratica con molta Fede, ipnosi non chiede apprendistato, è immediata e già perfetti, in tutti noi è potere binario, del sì e no se si vuole, a condizione averlo appreso. Poter volere amare, il volere torna a se stesso, e risolve al proprio cominciare. Immaginare è basilare, aiuta a focalizzare, visualizza il proprio scheletro, lo percorre d'alto in basso, immaginando raddrizzalo, dove ha delle storture, poi lo tende con le mani, a rilasciare contratture; visualizzazioni col tempo, si fanno più precise, veritiere ed efficaci, e anche il respiro, se ben visualizzato, può essere di aiuto: la respirazione inversa, immagina naso su ombelico, inspirare come a risucchiare, aria e qi nel dantian, mentre quando espiri, visualizza qi che espande, e diffonde in tutto il corpo. Le visualizzazioni, quan postura è acquisita, aiutano a regolare, corpo respiro e mente, si diffonde sensazione, di stabilità benessere, qi appare in sorriso, la mente va in rassegna, di qi e suoi movimenti, che può percepire o immaginare, come luce o calore, nel dantian inferiore, farà germogliare i semi, che ella vi depone. Con pratica continua, la mente arriva a gestire, la simultaneità, dimora in dantian e altra zona, può anche andare fuori, mescolare qi interno-esterno, che emana da noi stessi, col qi della natura. Pang Ming dice che, familiarizzati con la pratica, potete espander dai tre centri, della testa piedi e mani, andare al vuoto infinito, attirando qi nel dantiàn, pensiero concentra nel pure in esso, per fondersi a corpo e qi, allora ecco appaiono visualizzazioni, spontanee e non condotte, da un volere intenzionale, non serve ricercarle, le lasci passar così, e non serve riprodurle, sperimentate una volta, si sceglie andare oltre. ZhZh è studio interiore, a mezzo pratica esercizi, stupefacente il suo progresso, con immagini spontanee, nella mente come sorgente, che zampilla fuori terra, per chi deve trovar strada, acqua leggera zampillata, s'incurva poi ritorna a terra. Da quel momento in poi, esercizio diverrà, espressione del tuo Sé, accelera unione mente e corpo, maturando i primi frutti, benefici San Xin Bing ZhZh, dove il pensiero dai tre centri, aumenta il circolo qi-sangue, col corpo in quiete e mente attiva, attenua ogni cronico dolore, in proporzione a quiete giunta, approfondisce respirazione, che in posizione eretta, aumenta le pulsazioni, e rilassamento addome, induce respiro addominale, e attraverso il massaggio, dai muscoli diaframma, aiuta digestione, e apre zona lombo-sacrale, la schiena in giusta posizione, dritta cura ogni lordosi. Pang sconsiglia praticare, in eccesso fame o abbuffata, forte fatica o altro eccesso, di eccitazione oppure trauma, I primi tempi avrai reazioni, come tremori formicolii, sudore è tutto normale, assestamenti corpo e mente, che apprende immobilità. Con la pratica impari, a limitar fatiche inutili, che ci accompagnano giornalmente, come tensioni muscolari, da cattive posizioni, o contratture emotive, il movimento della mente, fonde i tre centri in connessione, da qi di testa e piedi, tra nostro cielo e nostra terra, attraversando tutto il corpo, si riflette nella mente. Praticare il palo eretto, è progresso mai lineare, puoi stare a lungo fermo, andare a zigzag, progredir millimetri o metri, oppure retrocedere, parole apprese aspettative, ma tu ritorna ad esperienza, nè progredisce o regredisce, ogni volta parte da zero. Lisa pratica ZQ, a calmare attacchi sciatalgia, dovuti a spostamento vertebrale, con più fiducia in movimenti, il suo corpo ora è più forte, riesce a portar cose pesanti, stare in piedi per ore, camminare per chilometri, saltare e danzare, gestire attacchi di panico, affrontando volo studio in Cina, chiarezza su emozion violente, e nuove abilità in dilemmi. ZhZh l'aiuta a far la mappa, del proprio corpo sottopelle, fasci canali e umori, impulsi elettrici e connessioni, informazioni che viaggiano, reazioni chimiche a catena, cose materiali che decompongono, e altre che sempre sono, sorpresa vive in ogni cosa, sua mente sguscia via da sè, come saponetta dalle mani, ma nel lavoro certosino, coscienza nella mente, presente osserva e percepisce, zone di ombra o impermeabi, come ci fosse un vuoto al qi. ZhZh è specchio di te stesso, se ti piace guardar dentro, focalizza pensiero e poi, il qi senti in campo addome, una persona cara persa, era tra i pensieri che, si affacciavano a dirmi, che lei divenne hunyuanqi, in relazione con Natura, e il mondo vivi e quello morti, ora li penso assai vicini, contigui e forse mescolati. La percezione di esser toroide, attraversato da onde che, in certi giorni forte e diffusa, ecco la terza di Otto formule: sii rispettoso della pratica, e rimani calmo e quieto, tira fuori il mio potere, io al centro di tal rispetto, questo potere è potenziale, un dilatarsi fuori dal tempo, un esserci sempre stato, che ti mette in stato apprendere, ma bisogna averne voglia, con mente e cuore aperti, per coglier segni e cucir nessi, saper che c'è una direzione, è già un punto di partenza, a trovar mia direzione; l'avversario sei tu stesso, come il grano per il grano, mente irritante mai domata, lotta dura allora cambia, cambia il modo di condurla, poichè la opposizion frontale, mai conduce a vittoria, come forza bruta seppe, dice Sun-Tzu in ogni battaglia: metodo diretto giunge a scontro, ma l'indiretto dà vittoria, e le sue tecniche ritrovi, nella corrente dei fiumi, la battaglia è modificare, il sistema di riferimento, applicando la epochè, per averne indipendenza; col progredire della pratica, giungon parole desuete, stupore e gratitudine, custodire e umiltà, ZhanZhuang posture fisse, da mantenere un ora o più, senza sforzo vai a sudare, corpo vibra e dolor muscoli, la mente neofita ribella. Tutte le forme di Qigogn, lavorano sul flusso, nei meridiani e organi a nutrire, e conservare jing e qi, coltivare e potenziare shen. I modi a condurre il Qi, sono sette comportamenti: aprire/chiudere, entrare/uscire, raccogliere/disperdere e trasformare, sul confine esterno e interno al corpo, la pelle con mucose e membrane, apre e cede sostanze, sudore muco e scorie, o assorbe aria cibo e creme, così entra o esce il qi. La mente guida i movimenti, sia superficie e sia profondità, col controllo di emozioni, che influenzan flusso qi, sia a comandi volontà cosciente, che muove qi a trasformarlo, questo è detto buon qigong, innalza il tuo gongfu kungfu, qualità del lavoro, e forza di volontà, nel concentrare la mente, in un tenacia tempo e pazienza.
165:lume165- Ascensione di Maria: |Cibele è dea della montagna mediterranea, la |Parvati-shakti di Shiva che risiede sul |Kailash-montagna. Sopra i tetti delle città stanche, sinnalza un baldacchino, un campanile mobile che accompagna la sposa all'invisibile. Rosa si desta in sogno al Pontefice, chiede che il suo corpo segua l'anima, verso il monastero celeste che il mondo ha dimenticato. Come Maria, che scende l'8 dicembre tra gli umani e sale il 15 agosto al figlio perduto, Rosa percorre il ciclo sacro, tra morte e rinascita, tra lacrime e incoronazione: il tre settembre compie l'ascesa nel silenzio che governa le anime. Fu così anche per l'Impero che chiamarono Bisanzio: Roma tra Oriente e Occidente, dove la croce divenne spada e la corona si fece vela: da Trebisonda alla Britannia e oltre, i popoli mescolati custodirono l'Arca nei secoli del mutamento. Maria nera si manifesta agli umili, gitani, aztechi, schiavi, marinai: a Guadalupe parla nahuatl, a Rocamadour soccorre Orlando, in Occitania danza con le Tre Marie giunte dal mare. Tutte le vette raccontano la stessa salita: dal Fuji al Carmelo, dal Sinai al Kailash, il pellegrino purifica l'anima col passo lento, mentre il cervo azzurro lo guarda tra le nebbie.: non cercare altrove, la montagna è in te, la scala è il cuore che non ha smesso di cantare.| Nella ricostruzione della Nuova Cronologia, Bisanzio è Roma, centro di una civiltà multicentrica, dove crociate orientali puniscono i carnefici di Cristo. L'Impero Latino nasce nel 204, ma il mito zarista si sposta a Londra, fondando le basi dei Plantageneti. Le crociate, il Senato romano e la casata di Nicea si intrecciano con la guerra dei Nibelunghi e la fondazione di Trebisonda. L'origine dei britannici viene fatta risalire ai goti e agli yudaei esuli, che danno vita a un nuovo impero. Maria, figura centrale, si manifesta in molte forme: Kaisarissa, Vergine Nera, Nossa Senhora, apparendo in Francia, Messico e Brasile, spesso associata a miracoli e alla liberazione degli oppressi. Le sue epifanie parlano agli indios, ai gitani, agli africani, unendo culture e religioni. La Madonna di Guadalupe diventa ponte tra cristianesimo e cosmologie native, schiacciando il serpente del paganesimo e portando speranza. La narrazione prosegue tra templari, arcaici re etiopi, catari, e sigilli apocalittici. L'Arca dell’Alleanza si lega ai khan, ai papati e alla nascita del Priorato di Sion etiope. In questa visione alternativa, i confini tra religione, impero e leggenda si fondono in un'unica trama di redenzione, memoria e rinascita spirituale.# |Bisanzio anno 204, i carnefici di Cristo, subirono crociata, venuta da Oriente, a punire trasgressori, aquila due teste, editti del Senato, proibisce baccanale, a caste degenerate. Seconda crociata, punisce dinastia, anglo-isacco vinta, Teodoro Laskaris, caccia espugna Troia, fonda imper Nicea, guerra Nibelunghi, flotta che da mare, assedia anni lunghi. Nasce imper latino, in Bisanzio 204, mito zar di gente, portato in Britannia, in Londra città, su stretto sanGiorgio, tra Anglia ed Ibernia, stemma Galles noto. Dopo le crociate, cronisti usano nome, città di zar latini, finisce su Tamigi, terra di Gothia, da Iberia ad Ibernia, origina irlandesi, e Lud nuova Troia: dinastia Plantageneti, su isole Brit, fondata da ordiani, avea 3 scimitarre, sopra campo rosso, mezzelune ottomane, simbolo di Orda, e Ottomania imperiale. Su stemma 700, al posto scimitarre, triadi di leoni, disposti a mezzelune, campagna correzione, dopo la riforma, toponimi Bisanzio, a nord si conforma. Pace di Tartara, comincia da via Seta, mentre classe Yuda, naviga in Iberia, su terre di Occitania, Maria kaisarissa, e Ranieri Monferrato, Maria e Cesare Ranieri, Andronico alleati, morirono a difesa, del Cristo imperatore, la sindone a Torino, ricorda lor valore. Andronico ebbe amanti, fece 6 figli, che sposano principi, Elena a Dolgoruki, principe di Sudzal, dinastia dei Khan. Davide ed Alessio, nipoti di Comneno, riparan da Tamara, regina di Georgia, Abkazi e Karteveli, Rani Armeni Alani, Shirvansha e Kipcaki, fondaron Trebisonda, a unire religioni, croce di san Giorgio, e Tempio Salomone. Tamara pelle nera, sepolta in Crimea, principessa indiana, sposa gentiluomo, migra in Occitania. Madonne Nere di Francia, più di 180, sparse sul territorio, Vierge Noire Notre Dame, Nostra Signora di Crimea, Saintes-Maries-De-La-Mer, tre Marie giunte dal mare, assieme ai Monferrato, dopo morte del Cristos. Maria Maddalena, sorella a Marta e Lazzaro, amici di Gesù, come Maria Salomé, testimoni della morte, curaron sepoltura, venerate dai gitani, come Sara e Kali nera. Regina rom comanda, tribù delta del Rodano, accolse le Pie donne, le salvò dal naufragio, Sara è Maria Magdala, in devozione popolare, trovano poi posto nel culto popolare. Rocamadur giubileo, nel 24 giugno, ospita cappella, con spada Durlindana, offerta a Maria nera, che Orlando paladino, di Carlo Magno khan, usò nella difesa, della cristianità. In chiese Notre Dame, appesi modellini, battelli di Maria, ex voto dei guariti, quando un marinaio, in pericolo sul mare, invoca la madonna e offre una promessa. Maria giunse a Guadalupe, in quattro apparizioni, a Juan Diego Cuautlatoatzin, detto pure Zorro, un azteco convertito, apostolico cristianesimo. Madonna in Guadalupe, nel dicembre 531, su collina Tepeyac, vicino Città del Messico, è Maria Coatlaxopeuh, colei che schiaccia il serpente, nei popol-vuh dei Maya, in Genesi ripresa. Madonna di Guadalupe, venerata in ogni Spagna, giovane pelle scura, come le meticce, da Indios chiamata, Virgen morenita, 20 milioni pellegrini, ogni anno nel Santuario, luogo apparizioni, come Lourdes e Fatima. Apparizioni di Maria, 10 anni dopo impero azteco, conclude sacrifici, di royal dominatori, che predican paura, finimondo 492, ma apostoli missionari, seguono Maria, pelle scura e volto slavo, in una terra devastata, da violenza e sangue putto, versato da coloro, in elitario culto. Juan Diego ebbe in luce, un messaggio di speranza, per indios e meticci, Maria con fiori e muse, salvezza e protezione, mariana devozione, parlando in nāhuatl, lei parla a suoi mexica, lasciar pagano culto, e scegliere Maria, diffusa in Sud America. Madonna apparve prima, 9 dicembre 531, come giovane meticcia, in abiti di sole, gli ordina recarsi, dal vescovo in richiesta, di piccola chiesa, su collina delle rose, che parlano peyote. Madonna appare a Diego, più giorni a dar coraggio, quan Vescovo pretese, un segno di Maria, che apparve altre tre volte, su una nube dorata, promettendo a Diego indio, salute per lo zio, poi gli ordina salire, su colle a coglier fiori, per Vescovo omaggiare. Diego chiuse molte rose, nel mantello tilmàtli, fatto in fibra di Agave, che sciolse avan prelato, sul mantello appar impressa, immagine Maria, nessuno or dubitò, miracolo di Maria. Una cappella venne eretta, nel luogo a lui indicato, al suo interno venne posto, il mantello custodito, venerato da quel giorno, mantello di Juan Diego, detto pure Tilma, che reca imago Virgo, impressa su reliquia, in Santuario Guadalupe, oggetto venerazione, come Sindone a Torino, che impresse imago Cristi, nel sudar lenzuolo, che avvolse dopo Croce. Tilma di Teotokos, subì attentato 921, una bomba sotto altare, il mantello resta illeso, imago di Maria, alta 143 cm, meticcia in veste rosa, bordi fiori e velo azzurro, mar di stelle copre il capo, e scende fino a terra, come Yemanjà, ha volto incorniciato, da 1 luna dorata, e 12 raggi di sole. Leone XIII dichiarò, 12 ottobre 895, giorno incoronazione, Nostra Signora in Guadalupe, e Giovanni Paolo II, chiamò in Santuario Guadalupe, Madre delle Americhe. Tilma di Juan Diego, tenne molti esami, e scoprono i pittori, in pupille di Maria, riflesse le figure, di Juan Diego e testimoni, e miracolo di rose. |Iesus Humilis Societas IHS, ricorda negoziati, pace Vienna 725, dopo decadi lotte, Maomettani e Cristiani, per controllo impero, massoneria 800, vuol Tempio Salomone, cerimonia Arca reale, patto post diluvio, due colonne accesso, due poter di impero, Est ed Ovest rito. Calendario gregoriano, notte san Bartolomeo, in 572, porta in Africa i boeri. |Francis Drake corsaro inglese, compì azioni pirateria, contro navi spagnole, in tutto il 500, conosciuto come El Drago, dalla Spagna nuovo impero, le cui ricchezze depredate, vanno in borsa di Inghilterra, e alimentano espansione. Impero britannico discende, dai pirati come Francis Drake, potenza marittima e conquiste, coloniali degli inglesi, in rivalità con altre nazioni, loro interesse commerciale, espansione lor potere, colpisce pure Irlanda, dove il dominio coloniale, produce molti schiavi irlandesi, venduti dagli inglesi, in latifondi Nord America, nel secolo 600, specie dopo ribellione, irlandese del 641, molti cattolici irlandesi, sconfitti dagli inglesi, confiscati beni e terre, e deportati come schiavi, nelle colonie attorno al mondo. Schiavi irlandesi venduti, in piantagioni britanniche, nella Baia Massachusetts, Rhode Island e Barbados. |Enrico editto Nantes, avvia libertà di culto, ma dopo sua morte, si affrontano i rivali, Valois contro Borboni, e la guerra dei tre Enrichi, ultimo re Francia, arriva XVI Luigi, che spreme con tasse, ostile al senato, crea clima terrore, e guardie personali, carabinieri moschettieri, ma fu decapitato, come Robespierre, che ottiene stessa sorte, nobiltà di toga, contro nobiltà di spada. Cristo e Maometto, echi a Genghis Khan, girano il mondo, con tavole di Arca, pace a civiltà, che popolo yuda, sente continuar. Etiope imperatore, guardiano di Arca, sigilla apocalisse, sigilli alleano Dio, a cristiani e musulmani, indiani e buddisti, daoisti e giudei, daimisti e buitisti, peytero e rastafari. Papa di Avignone, tenne 2 chiavi, da Arca discese, orda dei templari, portata in Etiopia, Salomone e Saba 270, potere di Giovanni, segreto ebraico fonda, fino al 17, quan muta progetto, e nomade popolo, viene negletto, cacciato da Egitto, e messo ne ghetto: gnostici e Catari, forzati a convertirsi, scompare Presbitero, e nasce il Papa Roma, che ruba chiavi Arca, triregno e tripla croce, nascoste in Axum, saccheggiata da inglesi, che presero Suez. Anno 2004, Zara Jacob di Etiopia, rifonda orda Santa Maria, priorato Zion Etiopia, dopo morte Pierre Plantard, ultimo Merovingio, Priorato Sion francese, di Maria Maddalena.| Maria dopo giunge, su coste del Brasile, detta Nossa Senhora, da Conceição Aparecida, Concezione Apparsa, 12 ottobre 717, in una rete pescatori, sul fiume Paraìba. Pedro di Almeida e Portogallo, governatore di San Paolo, Assumar e Minas Gerais, andò a villaggio Guaratinguetá, presso Ouro Preto, incaricando i pescatori, di fornir pesce banchetto, da tenersi il giorno dopo: tre pescatori sono, Domingos Garcia, Filipe Pedro e João Alves, pescarono statua, terracotta senza testa, gettando reti ancora, pescan testa e pesci. Statua resta in loro casa, a pregar devozione, 15 anni come il Mestre, che la vide in Maranhao, i vicini qui riuniva, a pregare il rosario, diffuse culto attorno, per grazie date a molti: Zaccaria era uno schiavo, in piantagione di caffè, scappa un giorno nel Quilombo, presso San Paolo città, il capitano degli schiavi, gli da caccia fin nel bosco, con catene sette chili, lo trascina per la strada, quando passa avan Cappella, di Madonna Aparecida, schiavo implora Maria, e si apriron le catene, il capitano allor confuso, lo lasciò in libertà, anno 883. Madonna nera aiuta oppressi, di ogni colore pelle, dal Brasile al Camerun, come arpa simboleggia, a popolo dei Fang, corpo e voce di Maria, detta Nyingwan Mbege, cioè Sorella a Dio, e Madre di Universo, Nana Muyengheyenghe, ngombi arpa sacra, usata in riti Bwiti, culto apostolico africano, riporta la speranza, grazie al Beti Ngombi, arpista consacrato, mastro sposato a Lei, puro di cuore e mente, con musica dà voce, a Buiti insegnamenti, da spiriti dei morti, permessi da Maria. Arpa in pelle di gazzella, e corde fibra liana, ha 2 ritmi simultanei, intrecciati in vari tempi, suoni alta velocità, vibrano in foreste, di Camerun Gabon. Pio XI in 939, riconosce Aparecida, patrona del Brasile, e poi in 980, Giovanni Paolo II, consacra suo santuario, in città di Aparecida, stato di San Paolo, festeggia ogni ottobre, allegria verde e giallo, che ispirò Juramidam, del Mestre Santodaime, con canti brasiliani, e nativi di Amazzonia. |Maria kaisarissa e Ranieri Monferrato, Maria e Cesare Ranieri, aliados de Andronico, morreram em defesa de Cristo imperador, a mortalha em Turim, lembra o seu valor. Andronicus teve amantes, teve 6 filhos, príncipes casados, Elena com Dolgoruki, príncipe de Sudzal, dinastia dos Khans. Davide e Alessio, netos em Comneno, reparados de Tamara, rainha da Geórgia, Abkazi e Karteveli, Rani Armeni Alani, Shirvansha e Kipcaki, fundaram Trebizond, para unir religiões, a cruz de São Jorge e o Templo de Salomão. Pace Tartara, começa na Via Seta, enquanto a classe Yuda, navega na Península Ibérica, e terras na Occitânia. Cristo e Maomé, ecoa Genghis Khan, viajam pelo mundo, com as mesas da Arca, a paz da civilização, que o povo Yuda ouve continuar. A pele negra de Tamara, enterrada na Crimeia, princesa índia, noiva cavalheiro, migra para a Occitânia. Papa de Avignon, ele detém 2 chaves, da Arca desce, horda de Templários, trazida para a Etiópia, Salomão e Saba '270, poder de João, segredo judaico fundado, até o dia 17, quando projeto silencioso, e povo nômade, é negligenciado . Gnósticos e cátaros, obrigados a se converter, o Presbítero desaparece e nasce o Papa Roma, que rouba as chaves da Arca, do triregno e da tríplice cruz, escondidas em Axum, saqueado pelos ingleses, que levaram Suez. Zara Jacob da Etiópia, fundada em 2004, orda Santa Maria, priorado Sião Etiópia, após a morte de Pierre Plantard, último merovíngio, de Maria Madalena, Priorado francês Sion. Imperador etíope, guardião da Arca, sela o apocalipse, sela Deus aliado, aos cristãos e muçulmanos, indianos e budistas, taoístas e judeus, daimistas e buitistas, peyteros e rastafari. canto_lourdes_bernadette_story.mp4 canto_madonna_lourdes_bernadette.mp4 audio
La Macchina di Santa Rosa è un baldacchino mobile, simbolo dell’ascensione dell’anima e della celeste sposa. Ricorda la richiesta di Rosa al papa, apparsagli in sogno: trasferire il suo corpo nel monastero tanto desiderato. Dal 700 al 950 la santa viene portata in processione su una struttura architettonica ispirata alla Gran Tartaria, come mistica torre cristico-mariana. Il suo viaggio si intreccia con il ciclo spirituale di Maria, madre di Cristo: discesa l’8 dicembre, natività tra Natale e l’Epifania, passione del Figlio a Pasqua, e dolore che Maria supera grazie a Giovanni, nuovo figlio spirituale. Dopo il solstizio d’estate e il martirio del Battista, Maria si ritira e inizia il pellegrinaggio sul monte Carmelo, culminando nell’Assunzione del 15 agosto. Il 3 settembre la Macchina celebra il suo ritorno al cielo. Seguono due mesi di regno celeste, fino alla festa dei defunti, quando il ciclo ricomincia. Questo viaggio è presente in molte culture, da Persefone a Iside, fino a Dante e Petrarca, in visione estatica come Santa Rosa, che contempla Beatrice o Laura, anime vive della Sapienza.# |Macchina-santaRosa, |Ascensione verso il cielo, ricorda il baldacchino, della celeste Sposa, Dies natalis viaggio, unanime melodia, nella statua a santa Rosa, dentro il mobile campanile. Rosa dentro architettura, per esser trasportata, in luogo di clausura, compare in sogno al papa, Rosa ha una richiesta, riesumar suo corpo, per esser trasferita, nel monastero ambito, durante la sua vita. Dai primi 700, fino al 950, la santa vien portata, in sacro campanile, e architetti di ascensione, gli fanno un baldacchino, in stile Gran Tartaria, gotico devozionale, dramma cristico-mariano, di mistica teologia. Terza tappa di ascensione, al Cielo di Maria, madre del Xristos, attorno al tre settembre, vediamo il ciclo a tappe: quando anima essenziale, di vergine Maria, ascolta suppliche terrestri, decide far discesa, nell'8 di dicembre, giorno sua concezione, dal soffio Spirito Santo, riporta in grembo il frutto, il bimbo divino per Natale, tra 25 e 6 gennaio, speranza nuovo anno vita, sovrano dei sovrani. Gesù che cresce e parla, e illumina il mondo, poi subisce il sacrificio, rituale di Pasqua, a permettere al mondo, di generare primavera, attraverso Madre a Maggio. Maria è addolarata, e per superare il lutto, riceve nuovo figlio, san Giovanni additato, da Gesù sotto la croce, il nuovo figlio di Maria, regna in sua vece, fino al solstizio, 24 giugno estate, poi vien decapitato. Maria inizia clausura, vuol raggiungere il figlio, nell'alto dei cieli, Maria esce in pellegrinaggio, a superar dolore, per perdita del figlio, sale al |monte-Carmelo, il 16 di luglio, e attende 15 agosto, dove ascende al cielo, mistica congiunzione. Tre settembre è commemorata, col campanile Santa Rosa, poi è calma di due mesi, dove Maria regina, governa anime dei cieli, festa uno/due novembre, e il ciclo ricomincia, declinato in più culture, come Persefone/Core, che viaggia oltretomba, o Iside-Osiride, e altre epifanie, come lo sciamano golde, Dante o Petrarca, colti da visione, in estasi santa Rosa, vede Laura-Sophia, o |Beatrice anima viva.
63:lume063- Sibilla nepalese parla a Taras: non temere la delusione, ché da essa nasce la forza di chi sa cambiare strada. Le difficoltà, come i monsoni di Kathmandu, sembrano squallore, ma insegnano a guardare oltre. I mercanti di parole confondono come i sofisti, ma come i sadhu o i jhakri, puoi cercare dentro di te la voce vera. Ogni ostacolo è come un vaso di argilla: plasmato dal fuoco e dall’acqua, diventa forza e bellezza. La prosperità a volte nasconde la verità: un respiro condiviso o il rito del villaggio. Ricorda che chi ti fa sentire indesiderato ti consegna un dono segreto: il potere di distaccarti. Fino a tutto aprile non-ti-alleggerire, e ricorda che veste di lana tiene pelle sana. Il tempo sembra illusione, ma ogni giorno è un passo sul mandala della vita: osserva, respira, ascolta.Se piove a San Ponziano, il vino costa meno del grano: così la sorte cambia, nulla resta fermo. Quando la mente corre, siedi come Milarepa: contempla il soffio, lascia che il tempo si sciolga. Le ferite sono portali: trasformano paura in forza, dolore in canto, come il tamburo degli sciamani; non temere i cicli che tornano: nascita e morte, perdita e rinascita, sono cerchi che ti fanno crescere. Il vero coraggio è imparare a morire alle illusioni, per rinascere alla luce del tuo stesso respiro, allora anche nell'inverno, scoprirai che ogni fiocco di neve porta con sé una scintilla di primavera.| Seba viaggia giovane in Nepal, solo con bisaccia, in cerca di memorie, arriva a Kathmandu: mucche, mendicanti, mercati vivaci, officine e traffico diesel. Scopre un popolo sensibile, devoto alla famiglia, con antiche città-stato (Patan, Bhaktapur). Visita Pashupati sul Bagmati e assiste alle cremazioni sui ghat; incontra molti sadhu, ammira artigiani e vasai a Swayambhu; gusta tsampa, tè e osserva scimmie e mantra. La ceramica è rito: ruota al tornio, elementi acqua-fuoco-argilla-vento e festa del vasellame, Seba nota l'importanza dell'acqua: cisterne, bacini, raccolta piovana celebrata con riti solstiziali, poi ammira il grande stupa di Bodhnath, axis-mundi con i quattro occhi e gompa colorate. Incontra Milarepa a Kodari: mercante-asceta che evoca il tummo e la tradizione tantrica; qui contempla thanka e mandala; ascolta tamburi e la dottrina della Ruota di Esistenza: la Kalachakra descrive sei mondi e dodici anelli: ciclo di ignoranza, attaccamento e rinascita. Milarepa pratica Dzogchen e meditazione al focolare: il tempo si attenua, la mente si calma. Sui bus dell'Himachal Pradesh, Seba conosce Thonpa Sherpa, oracolo dal comportamento paradossale e rituale, tipico di Nechun, dove le cerimonie oracolari sono invocazioni con cembali e trance sciamaniche. Infine incontra Sajan il vasaio, e il jhakri Tamang: tamburi, campanelli, guarigione popolare con cure collettive: trance, sputi, tamburi, falò e rito per liberare gli spiriti erranti.# Seba ci racconta, di quando giovinetto, NEPAL va girare, solo con bisaccia, in cerca di memorie: atterro a |Kathmandù, mucche a pascolare, accoglienza familiare, su valli himalayane, 1 popolo di razze, inglesi hanno trovato, emerge con coraggio, Nepal sacro stato. Io giungo col monsone, vedo 1 squallore, assieme ai mendicanti, in cerca di calore, animali su strade, puliscono dai rifiuti, mercanti in biciclette, attendono clienti; barbieri e calzolai, in piazza vivaci, sarti e guaritori, soppesan corpi audaci, gracchiano cornacchie, sui fili alta tensione, Diesel sulle strade, motori del Giappone; scopro il nepalese, sensibile e profondo, lui mano nella mano, rispetta intero mondo, devoto alla famiglia, ignora le apparenze, distingue 1 persona, da rispetto che sente: valli a Kathmandu, Patan e Bhaktapur, furon citta-stato, convivon + tribù, durbàr piazza centrale, delle sovranità, ha templi buddismo, e hindu divinità. Su rive al fium Bagmati, sorge Pashupati, tempio Dioni-siva, Signor degli animali, protettor del Nepal, amico al toro Nandi, La cremazion sui ghat, alza fumi grandi: vedo molti sadhu, asceti itineranti, consacran loro vita, erranti meditanti, eremiti e anacoreti, di varie tradizioni, qualcuno fuma ganja, allontana tentazioni; attira assai devoti, pur Bhaktapur città, semplice il suo clima, che da serenità, peperoncini e grano, seccano su stuoie, donne brocche di acqua, portano da sole; artigiani e vasai, al |tempio-Swayambhu, incantano Seba, accanto al Durga Devi, scimmie tra le guglie, fanno loro giochi, ruote pien di mantra, attirano i devoti; in piazza sta vasaio, vicino stuoie paglia, son fasci di fuscelli, di varie graminacee, annodate fra di loro, Seba or beve tsampa, tè e farina orzo, mentre vasaio narra: mastro vasaio, in economia sussistenza, la melma modella, e muta sua coscienza, di ostinate paludi, febbre tifo polmonite, in speranza e riparo, sicura casa in legno, su palafitta bella, fuoco vien da sud, la pietra si arroventa, giunge con la pioggia, acqua necessaria, necessita serbarla, a mezzo di cisterne, bacini di raccolta, polle terra interne, ogni Acqua piovana, risorsa alimentare, raccolta e celebrata, nel tempo rurale, acqua primordiale, festa solstiziale, di estate e inverno, ecco rito guazze, assieme ceppo interno, vitale necessario, appare fuoco ambiguo, acqua social dono, di gruppo ed individuo. Vasellame arte fine, gira piastra al perno, con leva bastone, posto dentro al buco, scavato nel piastrone, a velocità costante, volano ruota inerzia, 1 forma nasce e cresce, ecco la sua festa. Ceramica è arte, di quattro elementi, argilla acqua-fuoco, + respiro dei venti, argilla lavorata, a mano e piedi nudi, immersi giù nel fango, dolori via spremuti: est di Kathmandu, sta pantheon tibetano, stupa di Bodhnath, qui primo antico nato, ha quattro paia occhi, aiuta direzionar, stupa è axis-mundi, monte Meru e Kailas. Uovo cosmo al centro, di tutti universi, tutto intorno a stupa, son gompa-conventi, a pareti colorate. |Seba incontra |MILAREPA, un mercante tibetano, che vive su a |Kodari, villaggio di confine, offre tè con tsampa, poi invita visitare, il ponte di amicizia, tra Nepal e Cina, Seba dal ponte, osserva alte valli, vista infinita, ascolta i rifugiati, intreccia destini, terre desolate, si vive più felici, su valli himalayane; narra leggenda, MILAREPA era mago, divenne poi asceta, eremita che apprese, arte del tummo, da Marpa maestro, che lo apprese a turno, da Naropa e da Tilopa, guru |tantra-yoga, venuto da |Kashmir, con |Lalla e Gopi-Krishna, che Tummo praticava. Seba presso focolare, ospite di Milarepa, vede |Thanka su parete, ritrae Padmasambava, seduto a fiore loto, al centro del lago, beve da 1 coppa, vin del risvegliato: mente osserva thanka, fa contemplazione, ascolta tamburo, di intensa religione, i mandala di fili, son sentieri avi, viaggiano coscienze, su sogni himalayani; |ruota-Kalachakra, 6 mondi ci consegna, Yama il re dei morti, pedagogia ci insegna, Budda in forma Yama, è mente illuminata, 1 specchio per vedere, la Morte rivelata: sua corona teschi, le molte incarnazioni, suo specchio vede tutto, vizi ed illusioni, collera ed inferno, fiamme buon consigli, insaziabili Spettri, torturan loro figli; 1 mondo di Animali, mostra istinti forze, Buddha con 1 libro, li aiuta a umanizzare, mondo degli Umani, è regno di orgoglio, Buddha x svegliarli, elemosina bisogno; sei regni palazzi, modelli di esperienza, riflettono la mente, Ruota di esistenza, mandala ci aiuta, comprendere essenza, natura della mente, causa e conseguenza; in cima Kalaciacra, stan palazzi Cielo, le nuvole abitate, dai nobili con clero, Asura presso loro, guerrieri ambizione, Ruota di Esistenza, dodici anelli pone: come dodici mesi, scorron alto in basso, leggo in senso orario, trovo conseguenze, legato a Ignoranza, un Desiderio emerga, segue Coscienza, che 1 Corpo mi aggrega; escono i Sensi, e la Coppia di amanti, segue Sensazione, poi vivere Insaziabi, cresce Attaccamento, a vita con traguardi, avviene Mutamento, Nasce ego moti umani, Morte tutto chiude, catena ricomincia, ognuno alla coscienza, lega si avvinghia. Tempo è illusione, edificio razionale, meditare al focolare, ogni fato sa fermare, mi fonde nel momento, annulla distanze, i 6 mondi della ruota, ferma in istante, la mente si ferma, e vita intera appare, Dzogchen meditare, è tempo che scompare, mente vuol respiro, x alimentar se stessa, respiro nutre psiche, che pensa esistenza. Seba dentro al Bus, incontra |Thonpa-SHERPA, che nome conserva, del fondatore Bon, ascolta sua leggenda, sul ritmo della vita, si può incontrare Dio, senza forzature: vivon dentro noi, asceta e razionale, divider bene e male, appare innaturale, Dei sono infedeli, bugiardi irrazionali, portandoli alla storia, si cerca di domarli; Thonpa vide cielo e terra, tenere un consiglio, inviare tempesta, a chiudere villaggio, x uomini e bestie, soffrir fame e freddo, ecco i fiocchi neve, nel tibetano inverno: scendon roteando, per 10 giorni e notti, tutto sbiancando, avvolge neve sorti, nel gelo appiattite, le onde del lago, valle e colline, foreste nel basso, sepolte e livellate, e acque ruscelle, da ghiacci occultate, dove vita e morte, in uragano esterno, combattono assieme, nel calore interno. Villaggio di |Nechung, in regno tibetano, fan festeggiamenti, per anno nuovo nato, venne tanta gente, a oracolo ritrovo, Thonpa era maestro, oracolo di stato, gira per i templi, con repertori canti, tra piccoli shortèn, siede parla poco, risponde con sarcasmo, ride ferma gioco: se question primarie, lui banalizza pure, inizia cerimonia, cantando invocazioni, al suono dei corni, o cimbali e tamburi, entra nella trance, balla a passi lenti, poi si arrabbia e balza, respiri possenti, torna al suo sgabello, ascolta le domande, risponde con versi, e con spada rituale, spiro Thimi Yangho, ritratto nel Tangka, antenato Sherpa, che visita Shamballa, soffia nel mandàla, + sabbie colorate, energie di natura, espresse e incanalate, conclusa la sua danza, Thonpa cade giù, sembra senza vita, Dorjè lo lascia pur, suo nodo viene sciolto. |Sajan-il-vasaio, incontro tra bancarelle, viene dal |Terai, valle a ciel di stelle, fu raccoglitore, di radici e miele, seduto su sgabello, impasta argilla bene; mi parla quando jhakri, saman nepalese, di etnia Tamangani, indossa vesti bianche, pavone copricapo, ha tamburo doppio, perline e campanelli, tridente di Siva, lo connette al divino, guaritore e musicista, vasaio e pellegrino. Luna piena Agosto, va sul monte Kailash, grotte di silenzio, osserva le montagne, assiem altri devoti, sale fino ai laghi, x adorar dea-moglie, di Shiva detta Kali: il lago Gosaikunda, attira molte folle, che vogliono guarire, lavar loro dolore, sotto vento e sole, pioggia torrenziale, Sajan con il jhakri narra storie varie; attraverso foreste, di parchi nazionali, rifugio di asceti, e selvatici animali, percuotono tamburi, in piccoli santuari, danzan fino alba, incenso e canti vari; parlano agli uccelli, conoscono linguaggi, vesti rosse bianche, colori della vita, come lor folletti, maestri della via. Sajan dice a Seba, folletti son fuggiti, con fauni di foresta, dopo tagli boschi, fuggono montagne, i guardiani protettori, per habitat ferito, da var conquistatori: propizio fausto Pan, |Pan-Rudra altro lato, terribil distruttivo, specie se scempiato, in estasi ai devoti, appare yogi nudo, che indossa pelle tigre, cobra di velluto. Mamme e bambini, al seno ad allattare, ascoltano canzoni, imparano che il male, se viene confinato, con stratagemmi cura, porta a guarigione, curando 1 frattura: spirito è sedotto, coi doni poi saziato, col sangue di gallina, viene poi ubriacato, si che mai ritrovi, la strada del paziente, e dentro a villaggi, mai tocchi altra gente; saman cinquantanne, sorride accoglie tutti, tira via tristezze, da donne con + lutti, depresse discriminate, socialmente sfiancate, Lui offre sua cura, e rigenera speranze. Sajan poi nasconde, volto in panno seta, entra in una trance, grida e si contorce, figlio di 1 lotta, condotta in gioventù, a vincer sue paure, di morte assiem tabù: ride e assopisce, prega e accende fuoco, con braci e candele, illumina suo luogo, inizia la cura, i malati stanno in fila, picchiati e massaggiati, dolori sputa via; sputa ogni sozzura, peli e sangue marcio, calcoli di pietra, strilla piange strazio, se canta poi soave, suzione ha terminato, il male incorporato, a terra ha ritornato: vede 1 anima suicida, persegue 2 figlioli, uno di essi trema, e altro pare matto, dopo ore di tamburo, e tartassati in cure, esplodono in trance, il giovane parla pure; con tono del defunto, racconta esperienza, due vecchi annotan tutto, x poi verificare, gruppo comunità, fan cura assai vibrante, accendono falò, a nutrir anima errante, spargono su braci, burro latte sangue, Sajan e il fratello, battono sui tamburi, i figli del suicida, saltan sui tizzoni, danzan liberati, tra odor misti a fetori. Sajan dice a Seba, imparare a morire, mistero dei misteri, psiche sa fallire, se lasci che accada, ananda può salire, se io non esisto, malattia non esiste; riesce la cura, cosciente esser niente, legge par assurda, a mia mente razionale, + mi sento male, e pià credo esser tale, a Io trans-personale, estasi può entrare: ora capace di guarire, poichè va recitare, se accetto di morire, si apre altra fase, piacere folle accade, estasi oltre lutto, reale è ciò che pensi, se diviene culto; ogni popolo sceglie, malattie da impastare, tutto fa gioia, ogni incontro par prezioso, lui attira malattie, con Mandala ragnatela, labirinto colori, che pensiero ferma; trova tuo posto, quando rumor onde, supera i pensieri, offerte riso fiori, dhalbat con i ceci, rosari di rudraksha, son scacciapensieri. paesi_nepal-rurale.mp4 popoli_nepal_saman-nuit.mp4 audio
Audio del libro_bardothodol-tibetano.mp3: Il Bardo Thodol descrive il viaggio della coscienza dopo la morte come un processo in più fasi, caratterizzato da visioni proiettate dalla mente del defunto, dalla comparsa di intense luci di saggezza e dalla spinta inesorabile del karma, che può condurre alla liberazione o alla rinascita nel samsara. Al momento della morte, l'individuo si sta allontanando da questo mondo senza possibilità di scelta. Il defunto vaga solo nello stato di Bardo, poiché i parenti non possono seguirlo. La coscienza deve cercare rifugio ed essere protetta dal grande uragano del karma e dalla grande paura del Signore della morte. Una serie di istruzioni e preghiere sono destinate a una persona nel momento della morte e durante il Bardo, lo stato intermedio tra la vita e la rinascita secondo la tradizione buddista tibetana. L'obiettivo centrale è fornire una guida per il riconoscimento delle proiezioni mentali, incluse le divinità pacifiche e infuriate, affinché l'individuo possa raggiungere la liberazione ed evitare di vagare nel samsara. Le istruzioni insistono sulla necessità di non provare paura di fronte a visioni terrificanti e di mantenere la concentrazione mentale per chiudere l'ingresso all'utero e scegliere una rinascita favorevole. Il testo si conclude con una lunga preghiera ai Buddha affinché l'essere possa superare i pericoli del Bardo e ottenere un corpo perfetto per il bene di tutti gli esseri senzienti.
18:lume018- Raseno coglie olive, con Lisa e amici: in Agosto l'oliva è sulla via, e per san Silvestro ogni olivo nel canestro. Raseno e amici di Ghirlanda, a novembre, accolgono le olive nel cesto, gesto paziente e lento. L’albero millenario dona frutti e memoria, simbolo di pace, saggezza e prosperità. L'oliva tanto più pende tanto più rende; chi osserva con cura raccoglie abbondanza; ogni passo tra olivi è un invito a custodir la fiamma, senza lasciarla divampare; come l'Aquila di luce insegna giustizia e carità, così l’olivo mostra che non basta proclamare fede: contano cuore e intenzione. Ogni frutto porta le lezioni del tempo, resistenza e generosità. La raccolta diventa rito, meditazione attiva, unione di mani e anima, trasmette saggezza e memoria: ogni oliva piena è promessa di futuro e grazia, come il poema che guida l'uomo oltre la logica umana, verso libertà interiore e volontà divina. I beati ammoniscono Dante a non giudicare, perché la salvezza non segue la logica umana ma la volontà divina, e il suo poema sia rito e scuola di risveglio, che trasmette con simboli l'indicibile e guida l'uomo verso libertà interiore.| |Olivo (Olea europaea) è albero millenario, simbolo di pace, saggezza e prosperità, diffuso da Siria e Creta fino al Mar Nero e al delta del Nilo. Fiorisce a maggio-giugno e richiede mesi freddi per fruttificare. La sua storia intreccia miti e tradizioni: Ercole lo porta da Iperborea, Virgilio lo celebra, olio unguento sacro, crisma e simbolo liturgico, usato per battesimi, cresime, sacerdoti e malati. La raccolta avviene a mano tra novembre e dicembre, stendendo le olive su teli e pettinandole dai rami, con pazienza e cura, per poi molarle e separare l'olio dal mosto e dall'acqua vegetativa. Olio crudo è nutriente, ricco di vitamine D ed E, lubrifica intestino, protegge fegato, cuore e ossa, abbassa glicemia e ipertensione, e può essere combinato a limone o tuorlo per benefici biliari. Le olive si conservano in salamoia, sottolio, sottosale, al forno o congelate, con aromi come aglio, alloro, timo, menta e buccia di agrumi. L'infusion delle foglie reca effetti depurativi, antinfiammatori e antimalarici. Olivo ama terreni mediamente sciolti, clima temperato, tollera freddo fino a –10°C e siccità, resiste a malattie se innestato su olivastro. Moraiolo, Canino, Leccino, Frantoio e Pendolino offrono frutti e oli differenti, bilanciando vigore, resistenza e sapore. Gli oliveti storici, curati da generazioni, uniscono lavoro comunitario e tradizione: dai cupellari fenici ai contadini arberesh calabresi, fino ai trappeti moderni, olivo resta simbolo di fertilità, nutrimento e memoria culturale.# Siria patria OLIVO, albero massiccio, fiorisce maggio-giugno, spontaneo millenario, da Creta di Saturno, fin Mar Nero elleno, Elaia Olea latini, sul delta del Nilo, unguento per defunti, vuole mesi inverno, per dare fiori e frutti. Ercole lo porta, dal paese Iperborea, poi Aristeo insegna, a spremer olio frutto, Virgilio lo decanta, poco lavoro e grande resa, è Genesi alleanza, nata dopo diluvio, ULIVO nasce dopo incendi, unge Cristo e i coribanti, Domenica di palme, porta pace e giustizia, saggezza prosperità. Alberi del Khan, si misero in cammino, nel darsi un nuovo Re, proposero Ulivo, questi lor rispose, non posso rinunciare, a produrre olio, al fin di comandare. Anfora di Vulci, mostra la raccolta, con pertiche sui rami, e coglitore a terra, un giovane tra i rami, pettina le olive, canta annunziazione, di arcangel Gabriele, a Maria da Concezione, col giglio di purezza, dopo diluvio sofferenza. Getsemani orto antico, di ulivi di antenati, che parlan lingua Geez, trasmisero frantoio, assieme ai candelabri, cioè alberi di ulivo, che recano felice, unioni coniguali. Unguento divien Crisma, in liturgie cristiane, battesimo e cresima, unzione a sacerdoti, a malati ed anziani, curati e coltivati, da Atena Menerva, nel nuovo patto aiuto, dopo diluvio mare, fatto da Poseidone, simbiosi terra-umani. Puoi mitigare amaro, di olive verdi acerbe, rispetto alle nere, più dolci e oleose, in bacile acqua fredda, senza ammaccature, cambia mattina e sera, due/tre settimane, se tagli aiuti acqua, poi lava aceto bianco, mangia oppur conserva, sotto Sale o al forno. Olive nere al FORNO, in teglia uniforme, 150 gradi 20 min, raggrinzite fuori, adatte aperitivo, pizza o bruschette. |Olive-SOTTOSALE, metti in un secchio, 20 giorni al buio, Sale è conservante, toglie liquidi e amarogno, tu liquido scola, infine lascia olive in acqua, con o senza aceto bianco, metti in vaso pulito, aggiunti vari aromi: aglio ed alloro, origano o peperoncino, buccia limone-arancio, prezzemolo o menta, dispensa ambiente fresco.Olive in |SALAMOIA: 1 kilogrammo olive, sode e saporite, per un anno intero, 80 gr sale a litro, serba nere e verdi, pria ammollo 20 giorni, acqua fredda a 4 gradi, cambia acqua ogni giorno, bolli in pentolino, olive nei vasetti, coperte in salamoia, con aglio ed alloro, fettine di limone, menta timo o rosmarino, a strati tra le olive, tutto in salamoia, barattolo ermetico, in luogo fresco buio, capovolgi ogni tanto, e rimetti il verso giusto. Dopo 10 giorni, assaggia se dolci, in caso contrario, chiudi e ancora serba.Olive |SOTTOLIO, raccogli in scolapasta, ricopri a sale grosso, lascia dieci giorni, pulite e condite, con alloro e aglio, origano o timo, serba in vaso olio. Olive |CONGELATE, mantengono sapore, senza ammaccature, asciuga metti nei sacchetti, di congelamento freezer. Quan serve tira via, in frigo qualche ora, sal temperatura, restando sode buone. |Atena statua olivo, nel tempio di Tago, con lampade e lucerne, delizia i palati, aiuta cuore e corpo, memoria intelligenza, immuno resistenza, e aiuta la pazienza. 60gr foglie infuse, 15 minuti acqua, 3 tazze ogni giorno, abbassa glicemia, rapido osservi, contrasto al diabete, calmi gengiviti, se mastichi foglie: bolli 80 grammi, 20 minuti acqua, 1 giorno riposa, scende malaria febbre, bevi a giornata. Olea usa a crudo, su pomodori e funghi, oppure frigge e cuoce, sopporta 180 gradi, e in periferia rimane. Condisce e conserva, lubrifica intestini, vince stitichezza, prezioso nei bambini, mielizza cervello, aiuta assorbimento, di lipo vitamine, mineralizza ossa, porta vitam D, e vitamina E, rallenta invecchiamento. Olio bicchierino, calma ipertensione, misto a limone, bevi a digiuno, contrae cistifellea, che sblocca la bile, 1 ora coricato, su lato destro corpo, previen tumori colon; se aggiungi tuorlo uova, un poco mentolo, i calcoli biliari, riduce senza dolo; fegato colite, cucchiaio ogni mattina, con parietar bollita, ragadi lenisce, riposa 10 giorni, strizza olio filtra. Decotto corteccia, emorroidi orticaria, per dolori muscolari, macera fiori gelsomino, 120gr in quarto di olio, per due settimane, massaggia ripetuto: mentre per Artrosi, macera fiori camomilla, 100 gr secchi, per tre settimane, in mezzo litro olio, poi filtra e massaggia, o friziona nuca fronte, in casi Emicrania. Balsamo Samaritano, succo olive immature, su colonna vertebrale, lenisce fatica, Olio + vino e chiara di uova, mescola sbattuti, ungi piaghe e ferite, o scottature solari: se con aglio pestato, sfiamma distorsione, con bardana varici, con canfora i reumatismi, massaggia le gambe, di sani e dolenti, muscoli e petti, ungi mani e piedi, emolliente su pelle, estrae spine varie, buon lubrificante, libera orecchie, da otite e cerume, se tiepido scaldi, due gocce versate, chiudi con cotone, |Olio-ferrato, di Marsi e Piceni, contro vipere morsi, foglie sui foruncoli. Toscanella Pian di Mola, su fiume Marta Larthe, recinto in cupellari, abitanti e forestieri, lo lasciano a eredi, come getsemani, pagan canone annuo, o ritorna comunale. Cupellari appezzamenti, yuda sardi etrusci, libera braccianti, che lascia ai figli, recintam cupellari, apicoltori e pastorelli, per avere olivi, legumi grani e uva, portati a Venezia, per essere imbarcati, smerciati dai fenici, che portano ulivo, in America Australia. Aprile anno 813, prefetto obbliga cupellari, a piantare 20 olivi, viti e alberi frutta, acri dei cupellari, ravvivano contrada. Arberesh di Calabria, 5mila abitanti, nel Parco Pollino, alzan case pietra, coltivano olivo, come bulgari pomacchi, scala esterne noti, e vicoli a intrico: gitonie donne slave, colgono le olive, con rosse bandane, con ceste su scale, qualcuna ha salterio, intonano canti, a Giorgio Castriota, eroe dei Balcani, e Bisanzio in rivolta, fuggiti su Appennini, ricordano storia. |ULIVO albero tempio, Catone ci ricorda, in suo libro almanacco, de Agri-cultura, in tufo dimorato, con pala e piccone, zappato e sovesciato, ogni decennio potato; quando alcune olive, iniziano a virare, lasciando il resto verdi, è momento di raccolta, a mano in giorno sole, distendi sulle stuoie, vaglia e pulisci, porta presto al torchio, a novembre-dicembre: pettino 1 a volta, a terra stendo teli, armati delle scale, Seba e Pamela, gran pazienza vera, olive cadon giù, le ore van veloci, passa 1 giornata, tra risa e discorsi, duole corpo a notte, senza addormentare, aiuta una tisana, fiori o passiflora, lenire e passeggiare, 1 settiman fatica, infine ecco raccolto, sui 30 kili media, ogni pianta olivo, al trappeto reco, per olio ricavare. Emilia ci spiega, che trasformar oliva, fu origine importante, trappeto in sottosuolo, calor reca costante, aiuta decantare, mosto separa in olio, e acqua vegetazio. Olio estrae oggi, molando in frangitura, tramite molazza, polpa si frantuma, assieme ai noccioli, a far da drenatori, poi gramolatura, rimescola ulteriori, rompe emulsione, olio misto acqua, Pressatura estrae, nella terza tappa, il torchio a vite preme, fiscoli con pasta, centrifuga separa, olio con acqua. Quan molazza è ferma, manca identita, trappeto a sè raccoglie, intera comunità. Emilia ama oliveto, inerbito e consociato, con asparagi e polli, che mangian mosca olivo, coltivan dopo vigna, orto e saliceto; se trascurato in anni, torni a coltivarlo, presto si rimette, riprende primo posto. OLIVO ama clima, medio temperato, sotto -10, si ammala raffreddato, in suoli a medio impasto, fugge umidità, se innesto su olivastro, resiste a siccità; potami dal legno, e ti arricchisco di olio, al fico ramo pende, a olivo ramo insorge, pota in inverno, avanti a primavera, vedo che innesto, su olivastro impera. Poto rami secchi, sterili intrecciati, lascio i porta frutto, che sole ha puntati, si abbassano i + vecchi, tendono rientrar, cosi perdono sole, e smettono fruttar. Emilia dona forma, a globo o palmetto, salice piangente, ma olivi secolari, liberi tiene, armonia della chioma. Olivo acqua di giugno, par rovini tutto, mentre olio e mosto, pioggia di agosto, oliva quan + pesa, tanto pare rende, terre assai sassose, ama come ambiente. Olivo innestato, su Olivastri Sardanu, reca poco olio, ma resiste al freddo, Olivone Viterbo, Crognolo e Maurino, Canino di Tuscia, Moraiolo e Pendolino.|Canino chioma ricca, e frutto piccino, resiste al distacco, e matura tardivo, adatta al terreno, leggero è Leccino, detto silvestrone, vigoroso antico: chioma espansa e rami, apice arcuati, inclina tutti rami, drupe nero–viola, freddo nebbia venti, tollera Leccino, regge carie rogna, occhio pavone fino. |Frantoio piccante, Pendolino piangente, chioma folta spande, polline per tutti, ha media resistenza, freddo e malattie, in media rende olio, delicate olive. Moraiolo morellino, tollera siccità, drupe tonde nere, resa a 20 arriva, olio amar piccante, fruttato gentile, come Frantoiano, frutto lungo verde, pur con lenticelle, ma troppo freddo teme, precoce nel frutto, matura scalarmente, olio sapido rende. |Ascolano piceno, medio vigoroso, olivo chioma densa, frutto grande ha, polpa tenera latte, ottimo su mensa, regge freddo centrale. Regno Napoli olea, Itrano e Fonnanello, Moschettini Sanlorenzo, Cajetana e di Spagna, Resciola e Urcelluto, selvaggio Gliannata, innestato a sardi forti, fatti con piantoni, oliveto da ceppaia, creata con succhioni, in calcare olivo sale, in argilla scolora. Oliva Majatica, buone olive mangiate, infornate a Ferrandina, fin dal 700, dentro forni a legna, drupe grandi cotte, han retrogusto dolce, e polpa generosa. Erittonio bimbo olivo, nato dalla Terra, Ercole lo porta, come san Cristoforo, su spalle da Iperborea, porta olio di Oliva, ogni mal si porta via, la verità si dice, è luce di olio viva, spalma sul pane, con aglio abbruscato, davanti al focolare. olivocoltura-secolare_spagna.mov olivo_frantoio-tazlida-marocco.mov audio
Nonno piantò 6 olivi, alcuni sono deperiti, poichè sopra |nodi-hartmann, allor tu usa le bacchette, e muovi lentamente, a vedere se in quel punto, si chiudon le bacchette, ciò vuol dir che esiste un nodo, largo circa 21 cm, proprio sotto la radice; poi cerca la sequenza, muovi a nord di due metri, dovresti sentir secondo nodo, procedi fin confine; questa rete griglia nodi, dove ti aspetti di trovarli, può variar un pò misure, perché avrai in sottosuolo, cavità o falde acque, che deformano di poco, Acqua falda in generale, potenzia effetti nodo, griglia viene deformata, pur da un pezzo di metallo, pochi cm sotto terra, le bacchette lo rilevan, poichè metallo sempre tenta, mandar sua energia all'esterno, per uscire dal terreno. 432 Hz frequenza naturale che stimola la crescita equilibrata dell'olivo. Semina 396 Hz, stimolo alla crescita radicante. Raccolta 639 Hz, amore e relazione, per qualità di olio e cura della pianta.
289:ijing42.䷩ lume289 |Accrescimento (益yi) Vento e tuono: il nobile vede un progresso e lo imita, se vede un eccesso lo corregge. oracolo: segui slancio con ispirazione e iniziativa. Agisci con fluidità e decisione, imita progresso, correggi eccesso. Benedizione dell’abbondanza: accogli la crescita, muovi i primi passi.Vento e tuono sono agenti di cambiamento, il tuono è simile alla scintilla interiore della iniziativa e della volontà; il vento è un'ispirazione che si diffonde libera nel mondo. # La persona nobile agisce con la decisione del tuono e la fluidità del vento, senza ostinarsi in una direzione, ma assecondando le occasioni di progresso, e comprende l'importanza di dare e ricevere. Propizio è avere una direzione in cui procedere; è opportuno attraversare il grande fiume. Vaso assai colmo che trabocca, ideogramma simbolo di benedizione e sovrabbondanza. Reagisci agendo in armonia con il tuo intento. Lascia che l'immaginazione ti mostri le tappe future e muovi i primi passi per compierle; è il modo giusto per mantenere lo slancio. (Cosa faresti grazie alla benedizione della crescita? Dove giungeresti e cosa potrebbe cambiare in meglio?). |nganza thoto gho bwete ama diaka gho terabuti mourino ghevedet nièmbo. |Agosto-pescaio, per san Matteo evangelista piangi ultime |pesche, pesca mangia appen spiccata.| |PESCO in Persia e Cina, chiome a globo longevo, coltivato a cipresso, o salice piangente, ha radici arancioni, in superficie stende: succhioni vigorosi, vicino grossi tagli, ha gemme latenti, che sveglia dopo danni, in caso geli forti, regge inverno sorte, esige -6 vernalizzi, 800 ore vuole, per starsene a riposo, e rifiorir regolare, ma ritorni del gelo, danneggia gemme fiore, sboccia avanti foglie, fiori sopra i rami, rosa ermafroditi, ascellari gemellari; polpa succosa, molta acqua e pectina, Pesca piatta buona, o toscana forma tonda, con solco di sutura, buccia gialla arancio, agosto fin settembre, polpa soda assaggio: cascola di frutti, malati o infestati, evento naturale, poi arrivano i + sani, dirada nel Pesco, i frutti con-cresciuti, pianta va leggera, non rischia pesi bruti; tiene ossido e zinco, e acqua piovana, se viene convogliata, da zinco grondaia, adatta per il Pesco, contro mal di bolla, frammenti di zinco, sotterro sotto fronda. |NETTARINA Pesco-noce, Prunu persica mangi, sopporta inverni -15, e subtropici caldi. frutteto_pesco_3regole-pota.mp4 audio
|Pesco fior precoce, matura frutti giugno-novembre, sia pesche che peschenoci. |Bicarbonato Potassio + acqua, spruzza contro bolla pesco già da fine autunno. |Trappole-a-feromoni contro carpocapsa (vermi della frutta): catturano i maschi e riducono gli accoppiamenti. Sapone molle di potassio: contro afidi e larve giovani, non lascia residui tossici. Pesche han buccia vellutata, polpa aderente a nocciolo, nel caso pesche piatte, adatte a consumo fresco, mentre le |percocche, han polpa aderente, che resiste alla cottura, buon per pesche |sciroppate. Pesche e |peschenoci, polpa bianca gialla o rossa, buona fonte zuccherina, di succhi liquori e dolci. Pesca fresca ha fibre ed acqua, reca senso sazietà, antiossidante e diuretica, minerali e vitamine, C simile al citrico, che favorisce digestione, e aiuta circolazione.
241:sogni65-lume241 VIANDANTE: |Mistico devoto interiore (vera essenza del misticismo sta nell'aprirsi a favorire ciò che giunge a illuminare. I confini tra il mistico e lo squilibrato si offuscano, la differenza può consistere nel fatto che uno è devoto mentre l'altro ha scelto di fondersi con l'archetipo/spirito. Preserva la tua identità ponendoti in relazione col mistero invece di fonderti o identificarti del tutto con esso, a meno che questa non sia la tua scelta finale. Tuo compito è stabilire solide basi mutando le esperienze trascendenti in sapere interiore). Solitario disimpegno ti dice che non è a suo agio in nessuna parte (solitudine può essere un mezzo per percorrere il mondo senza attaccarvisi; evita rapporti con qualcuno che non rivela se stesso. Il solitario può donare agli altri ciò che ha acquisito mediante riflessione, poichè la conferma della nostra esistenza deriva dal condividere, e ciò ci rende completi: impara ad esser solo coi tuoi pensieri e sentimenti più profondi, vincolato ai valori conquistati durante il cammino della vita). Cercatore sicuro (quando incontri qualcuno che vuole veramente sapere, è meglio rivelare tutto ciò che ti viene chiesto piuttosto che chiuderti a riccio; la tua responsabilità è verso qualcosa più grande di te stesso: trasforma l'insoddisfazione in rinnovata attività e la compiacenza di te in fuoco ardente). Viaggiatore libero e impavido (aperto a ogni novità, viaggiare ci porta oltre i mondi da noi conosciuti, in luoghi dove fluiscono creatività e relazioni. A casa puoi essere soddisfatto di te, ma finché gli altri non ti aprono i loro cuori, come potrai conoscere ciò che ha veramente valor per te stesso o gli altri? Vai in posto nuovi, sia cambiando le tue abitudini sia traendo vantaggio dalle opportunità che ti si presentano). |Marzo25 Maria Annunciata, torna la Rondine, ma 16 agosto san Rocco, rondine fa fagotto, in Agosto colombo arrosto; 6 dicembre san Nicola di Bari, la rondine passa i mari| La Primavera risveglia la vita: germogliano piante, sbocciano fiori, volano farfalle, ritornano uccelli migratori come rondini e allodole, si vedono lucertole, picchi e rane, si moltiplicano insetti. Piccioni e colombe si nutrono di bacche fermentate fino a stordirsi, amano semi psicoattivi come quelli di papavero e canapa, che stimolano canto e corteggiamento. Pamela cita 24 specie di uccelli nei querceti della valle Biedano, tra cui cincie, ghiandaie e picchi. La ghiandaia imita altri uccelli e semina querce; l’averla infilza prede su spine; il tordo rompe lumache su sassi. Il picchio tambureggia per segnare territorio e scava rifugi con argilla. Proverbi contadini e comportamenti animali anticipano cambiamenti meteo: rondini basse annunciano pioggia, gabbiani a riva segnalano vento. Le cinciallegre divorano bruchi e afidi, difendendo frutteti; altre specie come cuculi e fagiani mostrano comportamenti nuziali. Tutti gli esseri viventi svolgono ruoli in un sistema interconnesso: dalle micorrize tra piante e funghi, ai legami tra prede e predatori. Corna, creste, bargigli, aculei e peli fungono da sensori bioelettrici: animali e piante scambiano impulsi, rivelando l’intelligenza sottile della biosfera.# Primaver risveglia, e contagia la vita, le gemme si gonfiano, il prato si colora, con Fiori e Farfalle, Pesci fan capolino, aumentano Insetti, per Rane insettivor. Lucertola si scalda, Rondini nel cielo, Passeri sui tetti, 1 Picchio tambureggia, nei campi le Allodole, fischian melodie, Storno lascia gruppi, in macchia rivive. |PICCIONI e COLOMBE, amano le bacche, fino ad ubriacarsi, incapaci in alcunché, camminan stuporosi, facil catturarli; assumer tali bacche, è necessità piccioni, che se tenuti in gabbia, scelgono morire, alle isole Maurizio, sen piante psicoattive. Samorini scrive, che varie specie uccelli, amano semi papagno, canapa e bacche, entran nei magazzini, i passeri golosi, li stimola a cantare, più a lungo con ardore, e corteggi con amore: allevator di Canarini, oppure Pappagalli, aggiungono alla dieta, semi canapa loquaci, per stimolarli al canto. Pamela elenca Uccelli, 鸟 niao 24 specie, che nidifican querceti, di valle Biedano, Cincia bigia e Ghiandaia, Picchio muratore, Piccho verde e rosso, mangiano sui tronchi. Uccelli equiparati, a spiriti invocati, guidano anime di re, e di moribondi, viaggi iniziandi, nei mondi aldilà, a conoscere avi. |AVERLA uccel canoro, infilza sue prede, le sbrana facilmente, su aculei di siepe, insetti e cavallette, con rane e topolini, spia dal suo cespuglio, pieno di bottini. |TORDO dopo guardo, spezza le lumache, con guscio sopra sasso, divor tale animale, formiche Tordi morti, scheletri han puliti, aci-formico antigermi, resti han digeriti. |GHIANDAIA Garrulus glandarius, imita verso di Poiana, cioè Buteo buteo, poi semina querce, durante settembre, 1 penna azzurra di ali, rivel sementi posti. Impara canti uccelli, di Merlo e Cinciarella, |Cinciallegra e pettirosso, codirosso e capinera, e passera di Italia, ascolta molte volte, apprenderai passivo, a riconoscer verso. Comunican bestiole, predatori avvento, con grida differenti, allarme o spavento, stridono le Cince, gridan uii Fringuelli, raiss fa Ghiandaia, Conigli batton piedi. |PICCHIO seduttore, martella ramo secco, fa rullo di tamburo, con rapido suo becco, segnala 1 territorio, zona nutrimento, formiche picchio raspa, sopra il mio tetto. Picchio ha fucina, di pigne frantumate, incunea in fori tronco, scaglie sfilacciate, Scoiattolo le strappa, gli avanzi fa cadere, estrae semi oleosi, è ghiotto con piacere. Picchio suo rifugio, mura con argilla, x mettersi a riparo, da + nemici grandi, in mezzo la corteccia, mette noci e grano, caccia + insetti, a spirale vola plano: su cespugli vedo, Averla capirossa, Lullula arborea, e Martin pescatore, 1 Falco peregrinus, segue un Biancone, Allocco ed Assiolo, due strigiforme. |Proverbi-contadini, Aprile pioggia, Quercia lava e riveste, con Sughero e Fico, la folgore apprende, acque di Maggio, il fico apre la soglia, finchè s'infoglia, fesso chi si spoglia. Lepre ad Aprile, ha finito svernare, ma se coperta sta, il tempo va cambiare, uccello fici-fici, fa suono tintinnante, quando Primavera, diviene più costante. se |COLOMBA tardi, vedi tornare al nido, e vedi pure Stormi, arriva nembo infido, svolazza Pipistrello, segna tempo bello, volano Gabbiani, anche in legger vento: soffia tramontana, |Gabbiani uniti a riva, i becchi controvento, un rito di natura, preservano aria calda, evitan rovesciarsi, gabbiani al vento gelo, sanno adeguarsi. se |RONDINE vol bassa, la pioggia trova, se RONDINELLA sfiora, acqua con le ali, avvicina temporale, poichè i moscerini, scendono a trovare, aria e moti caldi, Rondine l'insegue, scende sfiora stagni: a san Benedetto, rondine sotto il tetto, ma quando riparte, certo arriva freddo, canto di Usignolo, modula il respiro, su note variazioni, notturno sospiro. coppia CINCE-allegre, vidi al frutteto, mangia in 1 giorno, fin ottocento bruchi, con prole da sfamare, diventano voraci, 1 Cuculo pur mangia, molti insetti vari: 1 coppia di Cinceallegre, nidia in campagna, sarà garanzia, contro afidi/carpocapsa, pernottano uccelli, su alberi arbusti, con prensili dita, tra i forti venti, batuffoli d'ovatta, nutrili con semi. Pavone e vari uccelli, a stagione amori, aprono le code, e influenzano i compagni, espongono + punte, al fine di accoppiarsi, Cince in vecchi nidi, e Gazze arbusti salti; frenesia degli ormoni, Fagiano fa parate, Lepre si esibisce, in duelli boxe rituale, ovunque nelle forre, ogni anno si alterna, ritmo nascita-morte. Le varie creature, fan simbiosi tra loro, nello schema micorriza, o preda-predatore, ogni vivente qui, è parte essenziale, di grande biosfera, per mana scambiare: ogni creatura svolge, ruolo sua natura, foglie alte più fini, servono il num, come punte di animali, peli ed aculei, disperdono e attirano, bio-elettrici impulsi: corna dei bovini, rinoceronte e cervo, creste e bargigli, galli oppure gufi, cavallo criniere coda, testa di cammello, giraffa lupo volpe, cani orecchie osservo. Vegetali ed animali, variano punte, metamorfosi e letargo, cambiano le mute, elettri crepitio, se accarezzi un gatto, fuori del giardino, bio-elettrico salto. uccelli_cinceallegra-famiglia_doc.mp4 uccelli_rondine-africa.mp4 audio
Une |hirondelle ne fe pas le printamp, una rondine non fà primavera, se le |rondini volano male, è in arrivo il temporale. |Tarocchi, nati tra Provenza e mistica gnostica, passano dalle mani dei monaci cassiniti alle corti medievali come strumenti per decifrare enigmi. Divenuti carte stampate nel Settecento da Nicolas Conver, poi rielaborati da Oswald Wirth in chiave alchemico-pitagorica, sono oggi letti come mappe simboliche dell’anima. Jung ne vede gli archetipi nei 22 Trionfi, fasi di un viaggio verso il Sé; Jodorowsky li usa per curare e far crescere, come terapia simbolica gratuita. La stesa d’Ombra svela ciò che si sa, ciò che si spera, ciò che muta nel tempo, come il mondo reagisce e cosa resta nascosto. Ogni lama parla con immagini e silenzi, tra luce e buio, come sogni o presagi. I semi minori raccontano il vivere: Bastoni è azione e passione, Coppe è cuore e sentimento, Spade è ferita e parola, Denari è corpo e conquista. Le carte si leggono come poesia, teatro, filosofia incarnata, rito e gioco insieme. In culture afrobrasiliane i Tarocchi si fondono con gli Orixàs; per le sibille erranti diventano ponti tra mondi, letti in taverne o nei cortili. I Tarocchi, come lo I Ching, insegnano a leggere il destino, non a subirlo: sono specchi dell’inconscio, strumenti di ascolto profondo, memoria viva di sapienze antiche.# |Tarot rinasce provenzale, da Santa Maria Maddalena, discepoli gnostici successivi, di ordine monastico cassiniti, di Giovanni Cassiano, lo portan nelle corti, a risolvere enigmi. Nel settecento vien stampato, da un cartaio francese, Nicolas Conver che comprese, combinazione simboli e colori, assieme nomi-numeri di carte, mentre poi |Oswald-Wirth, Svizzera fine 800, mesmerico alchimista, riassume origine scuole umaniste, pubblicando suo Golden Tarot, riducendo i numeri a 9, secondo codici pitagorici, dove simboli ogni carta, relaziona ad altre lame. Interrogarsi sul futuro, con I Ching in Cina, oracolo di Delfi, auguri a Roma Etruria, o Tarocchi medievali, oggi molte forme perse, ridotte a superstizioni, dal rasoio illuminismo, che rinnega ogni inconscio, mentre mantica resiste, in leggende e folclore, psicologia del profondo, e filosofie native. Tarocchi sono carte, strumenti crescita e cura, nel cinquecento quadri Bosch, finestra su un mondo, plasmato dai racconti, di inferno e paradiso, con realismo naturale, e immagini grottesche, del profondo inconscio umano, da usare con cura, a esplorare e accettare, le cose che temiamo, ma che esistono da sempre, in cielo terra e sottoterra. Cartomante mischia carte, con attenzione e fai mischiare, anche al Consultante, poi segui ispirazione, e la domande consultante, disponi carte in stesa d'Ombra, che è la stesa di Bosco, dove ogni posizione risponde, alla domanda posta, e il cui scopo è prevedere, le conseguenze nascoste: PRIMA carta al Centro, è ciò che l'Io cosciente suggerisce, essa proietta delle ombre, a destra verso Ovest, luce del mattino, darà SECONDA carta, che descrive come si realizzeranno, le speranze che il consultante ripone, nel proprio atteggiamento e motivazioni. TERZA carta sarà a Nord della carta centrale, creata dalla luce del giorno, ci dice come si trasformerà nel tempo, l'atteggiamento del consultante. QUARTA carta è verso Est, nasce da luce del tramonto, indicherà come il mondo esterno, reagirà all'atteggiamento del consultante. QUINTA e ultima carta, creata a Sud assenza luce, è ciò che il consultante, pone senza esserne cosciente, ciò che nasconde a se stesso. Cartomante ora interpeta, linguaggio onirico-simbolico delle carte, dei tarocchi usciti nella stesa, usando intuizione e sensibilità, adatta al linguaggio del Consultante, mentre se fai autolettura, tu e Consultante siete uno. |JUNG vide suoi archetipi, in 22 carte Trionfi, tappe eterne di un processo, a spirale attorno al Sè, un mandala interiore, o divina iniziazione, poi Alejandro |Jodorowsky, legge i tarocchi a chiunque, lo incontri a Parigi, senza chiedere denaro, come strumento di cura, aiuta sviluppo di coscienza, e suggerisce loro uso, a docenti e analisti, di molte università. Tarocco riesce eliminare, i sintomi da curare, ponte intuito e ragione, fà risparmiare molto tempo, nella cura di pazienti, e aiuta crescita discenti. Jodorowsky con la moglie, scrive quintessenza, di letture e architetture, di stese gioco secolare, a dialogar con proprio inconscio, mentre Ombretta Boselli, associa Carte agli Orixàs, di Umbanda culti afrobrasilian, sincresi di Africa ed Europa, cominciando con Exù, intermediario come il Matto, principio e fine di ogni viaggio. Carte oracolo aiuta, trovar cause spirituali, a malattie o indecisioni, e capire propria vita, divinazione è ricezione, di dati di altri mondi, attraverso un rito/gioco, di segni e presagi, eventi simboli e sogni, da spiriti e potenze, che comunican sempre, a chi è disposto ascoltare, eventi posti in sincronia, trasferiscon conoscenza. Sibille sefardite, gitane franche e bizantine, viaggian le colonie, ex canati in giro al mondo, usan foglie o conchiglie, mazzi lamine di bronzo, da Bisanzio fin Venezia, Avignone e Marsiglia, Milano e Barcellona, Napoli e navigli, fino al mondo inglese, francesi fanno propri mazzi. |Aretino già scriveva, libro muto delle carte, risponde alle domande, sulla danza della vita, significati sempre nuovi, adeguati a tempo e luogo, è arte corteggiamento, della scuola di Alessandria, di precettori e circensi, a stimolare inventiva, pedagogia di un parrucchiere, Jean-Baptiste Etteilla, li chiamò cartomanzia: impose standard ai francesi, Tarocchi in stile marsigliesi, svizzeri e piemontesi, dopo guerre anti-Tartaria, nome Tarot divenne moda, per la vendita dei mazzi, bastoni spade coppe e denari, e quattro carte della Corte, assieme ai 22 trionfi. |BASTONE regola tutto ciò, che viene risolto da ingegno e lavoro, è apprendimento ed esperienza, fuoco e sessualità, tutte le cose che accadono, cambiano animo e talento, nell'umano a esse coinvolto. |COPPE seme di equilibrio, e costruzione emotiva, comprensione e nutrimento, misticismo e spirituale, intimo e personale, coppe governa entrambe, gioia e infelicità, fuor dentro noi stessi. |SPADE rivolgono agli altri, la nostra sofferenza, a comunicar dolore interno, rancore colpe o sensi colpa, punge graffia e ferisce, interno ed esterno. |DENARI legano ambizioni, di uman realizzazioni, successo potere e avere, tutti parte dei denari, l'uomo in questo seme, cerca dominar mondo e natura, a render reali suoi desideri. Arcani Maggiori in stesa FAUL, chiede di mischiare, spaiare carte coperte, poi sceglie una carta, di situazione attuale, Appeso su una fune, richiede molto equilibrio, seconda scelta appare Sole, un progetto in formazione, che fonda scuole per bambine, modello Rosa Venerini; terza scelta appare Mondo, che realizza quaternità, quarta domanda è Imperatrice, aiuto didattico darà.
42:lume042- |Pomodoro-emozioni (Cavaliere di Coppe). Cresce forte se nutrito con acqua e potassio, trapianta le piantine tra 5 e 7 foglie: rincalzo e cura delle radici trasformano i semi in frutti rossi e dolci. Semi messi a bagno e poi asciugati custodiscono la promessa della prossima stagione. Allenati a esprimere emozioni: se piove e viene il sole, fagiolini e pomodori. La pioggia inattesa rinfresca l’orto e il pomodoro ringrazia con frutti saporiti: così le emozioni sincere nutrono il cuore e le relazioni. Varietà diverse si adattano a spazi e climi, basse o rampicanti, tutte pronte a dare il loro meglio. L’attenzione costante, l’acqua e il sole trasformano il seme in frutto, così come il coraggio di condividere ciò che senti trasforma le relazioni. Osserva la carta: il giovane italiano e la giovane cinese con i pomodori in mano ti ricordano che la cura e la fiducia reciproca portano raccolti generosi. Ogni gesto d’amore e ogni parola sincera è seme che fiorisce.| Pomodoro: originario di Messico e Perù (tomatl in azteco), si coltiva in forme verticali per piccoli orti o striscianti in aridocoltura. Ama terreni ricchi di potassio, cenere o gusci d'uovo e può essere conservato sotto aceto, essiccato o a grappolo invernale. Ricco di licopene, potente antiossidante, protegge pelle e cuore e riduce i danni del sole. Ingrediente di zuppe, sughi, insalate, panini, succhi e la pizza, simbolo di unione di culture diverse attraverso tre ingredienti principali (pomodoro, mozzarella e basilico). I pomodori crescono bene in milpa o orti familiari, i frutti maturano al sole o vengono conservati sotto aceto, mentre quelli a grappolo trovano posto in angoli caldi, bui e ventilati. Il pomodoro accompagna ogni cucina del mondo: asiatici, africani, amerindi ed europei lo usano in piatti etnici. La pizza Margherita, nata a Napoli, racconta la storia di un cuoco ispirato dagli spiriti di pomodoro, latte e basilico, creando un piatto di alleanza e pace, simbolo di gioia e condivisione.# Il Pomodoro, originario di Messico e Perù (tomatl in azteco/nahuatl) si coltiva in diverse forme: verticale per piccoli orti, strisciante in aridocoltura. Ama terreni ricchi di potassio, cenere o gusci d'uovo. Si conserva sotto aceto, essiccato o invernale a grappolo. Ricco di licopene, potente antiossidante che protegge pelle, cuore e riduce i danni da sole, ha usi culinari in zuppe, sughi, insalate, panini, fino alla pizza Margherita, nata a Napoli come simbolo di unione e pace, con tre ingredienti principali (pomodoro, mozzarella e basilico) che rappresentano popoli e culture diverse.# POMODORI lycopersicon, Tomatl in azteco, metto a bagno 4 giorni, in bicchiere acqua, inizi fermentazio, che separ seme gelatina, che inibisce germinazio, muffa bian sottil. Mauro sciacqua semi, li passa nel colino, poi lascia asciugare, su carta da cucina, infine pone semi, in buste o vasi vetro, al buio luogo fresco, tesoro di semente. Pomodori selvati, crescon Messico Perù, allevati verticali, se hai poca terra, orti piccoli dotati, di acqua irrigua, o usa pomodor strisciante, in aridocoltura, dove fonte umidità, è brina notturna. Pomodoro a terra, graduale interro fusti, incanno femminelle, 1 pianta fa + figli, ricopre fondo intero. Pomodori aman crescere, dentro ogni milpa, chacra/orto familiare, su stessa striscia, Martin ci insegna, metter pesce marcio, dentro ogni buca, in cui pianta pomodoro, mangia lui potassio, lo lega a tenda indiana, + mattonelle intorno, coperta calda ama: sminuzzo gusci uova, 6 per litro acqua, annaffio poi piante, 2 volte settimana. Pomodori acerbi, lascia maturare al sole, o metti sotto aceto, come cetriolini, appendi x inverno, quelli a grappolini, in angolo più caldo, buio ventilato, pomodor buccia spessa, bene ha conservato. Pomodoro aggiunge sugo, alle paste asciutte, zuppe salse insalate, panini e succhi pure, asiati arabi africani, amerindi ed europei, tutti usan pomodoro, x pizza e piatti etni; surplus vien essiccato, sole o congelato, di estate per inverno, come mais patate. Physalis costomatl, è pomodoro giallo, usato dai curandero, a curare dermatiti, tratta piaghe imputridite, o desquamazione, pomodoro ha licopene, e calma insolazione, buon antiossidante, con uova a colazione. Stasera presso forno, Pamela fa la pizza, cibo che sfizia, i bimbi incuriositi, chiedono la storia, di |PIZZA-Margherita, lei narra avventura, di cuoco napoletano: a Napoli città, affacciata sopra al mar, Regina Margherita, un giorno venne a star, commerci variopinti, la Napoli sa dare, attira molte genti, x liber commerciare; or diversi gruppi, commerciano nel Porto, ogni tanto accade, scocca teso intoppo, scontri e divisioni, aumenta la tensione, Regina Margherita, cerca soluzione: suo giorno compleanno, offre grande gara, 1 dono originale, che allieti vita umana, ma questo sia capace, riunir pacificare, a genti di quel regno, la pace riportare. Tra vari pretendenti, cuoco pur distratto, dentro sua bottega, prepara vario impasto, con sal di pescatore, e farin agricoltore, impasta acqua e farina, in lievito sudore; ai marinai del Porto, cucina + focacce, sogna la regina, in mano ha tre borracce, lo Spirito di Pan, aleggia regge il gioco, rivela a lui ricetta, di pasto del ritrovo, solo 3 ingredienti, di 3 diversi luoghi. Così le tre borracce, cuoco puo esplorare, prova + ingredienti, spalma sul suo pane, aperta fu la prima, indio Tomato vide, da selva americana, 1 spirito rosso, tatuato e con piumaggi, bacca sconosciuta: |Tomatl è mio nome, detto pomo d'oro, canto col sonaglio, son rosso fiero nume, spirito di danza, nato lungo il fiume. Apre secon borraccia, e salta bianca ninfa, che canta sua vicenda: io spirito di latte, ha poppe rigogliose, caprine le mie zampe, fo danzar pastori, con corna e mantelle, e suono cornamusa, omaggio a me gradito, ispiro Mozzarella, ai pastor di bove, e bufale campane, che mungono la vacca, e fan latte lavorato, fresco formaggio, Mozzarella amato. Cuoco apre borraccia 3, e vede coppia aromi, Olea e Basil grande, giardino olivi e spezie, ultima sua tappa, 2 magi vede li, lo voglion consacrar, in terre medioriente, culla civiltà: olio Oliva e Tulsi, ungono sua testa, lo fanno basilisco, odori aromi a festa, a lenir lubrificare, corpo + coscienza, volgerla al piacere, della divin presenza; rivolgono 2 magi, parole al cuoco in rima, ecco nuovo dono, a Regina Margherita, nei tempi a divenire, sia Pizza consumata, piatto di alleanza, tra Pan e razza umana. Cuoco risvegliato, affetta 3 ingredienti, spalma su focaccia, di acqua e farina, sale e lievito sudore, coscienza ben nutrita, mette in forni ardenti, cottura + alchimia, dan vita a Margherita, Pizza nuovo piatto, che ispira allegria. ortomipa_pomodori_moltiplicazio.mp4 pomodori_legatura-sfemminellatura.mp4 audio
Coltivazione e cura del pomodoro: si trapianta quando ha tra 5 e 7 foglie, predilige terreni ricchi di acqua e potassio per frutti dolci e consistenti. Tecniche come rincalzo, pacciamatura e irrigazione semplice favoriscono radici robuste e fiori produttivi, evitando eccesso di azoto che riduce zuccheri e sapore. Può essere coltivato da primavera a ottobre e tollera diversi climi, adattandosi a varietà come San Marzano, Pachino, Datterino, Pantano e Cuor di bue, sia rampicanti sia basse. Fiori e frutti si nutrono di cenere o solfato per stimolare maturazione e dolcezza; le femminelle asportate possono radicare in acqua. Il raccolto avviene tra luglio e ottobre, con attenzione alla pulizia dei frutti e alla conservazione della polpa e del succo. La semina richiede cura: i semi messi a bagno in acqua per giorni avviano la fermentazione, separando la gelatina che inibisce la germinazione. Sciacquati e asciugati, si conservano al buio, freschi, in buste o vasi di vetro, pronti per la prossima stagione.# Il pomodoro si trapianta tra le 5–7 foglie. Ha bisogno di acqua e potassio per frutti dolci e consistenti. Tollera diversi climi e presenta varietà molteplici: San Marzano, Pachino, Datterino, Pantano, Cuor di bue. Puoi coltivarlo con tecniche di rincalzo, pacciamatura e irrigazione semplice da primavera a ottobre. I semi si recuperano facendoli fermentare e asciugandoli.# |Pomodoro trapianta, tra 5 e sette foglie, dove esiste acqua, maestoso si sviluppa, rincalzo pure fusti, comprese foglioline, sviluppan + radici, lo aiutano a nutrire, eccesso azoto cala, lo zucchero nel fiore, acquose rende foglie, io cenere gli offro, potassio aiuta fiori, e frutti a maturare, oppure da lo Zolfo, solfato di Sicilia, se asporti femminelle, fai in acqua radicare. Pomodori al Terabuti, bassi o rampicanti, pachini oppur da sugo, ital-mediterranei, resistenti a siccità, capaci di adattarsi, alcuni sono Ab, altri commerciali, o ecotipi regionali, ecco alcuni annali: 2023 cassia44-raseno24, piccadilly pachino e datterino, sanMarzano e pantano, peraAbruzzo e ricciolino, il romano senzacanna, assaggio Crimea nero. 2022 -c7-f8_20kg, piccadilly roma sanmarzano, 10aprile fece freddo, 17aprile trapian100, 30ottobre espianto. 2021 furon 100, su aiola -b2. Marzo vangazappa, Aprile seminatrap, Maggio incanna pacciama irriga, Giugno scerba ancora irriga, Luglio-Agosto rincalza irriga, raccolta da Luglio-Ottobre, concluso con espianto: pulendo succo polpa, lavando nel passino, |SEMI essicca in ombra. Se piove e viene il sole, fagiolini e pomodori.
83:lume083 - |Uomo Macchina e fungo sacro: all'inizio, l’uomo fece la macchina a sua immagine, ma la macchina non seppe sognare, così nacque la guerra, e il silenzio nei cieli rossi. Dune bandì la macchina per accendere la coscienza. Kiashan e Jeeg invece scelsero di fondervisi, per redimerla dall’interno. Due vie: il rifiuto o il sacrificio. Ogni tecnologia riflette il suo creatore: può custodire o cancellare il cuore umano; nel deserto, Paul diviene Muad'dib e impara che la visione nasce dal limite; nel mito, Quetzalcoatl discende agli inferi per ridare vita agli uomini. Come lui, ogni eroe cade, muore e rinasce con una luce più chiara. Maria Sabina ascolta le voci dei bambini-divini chiamati desheto, le mostrano che la coscienza è la vera Spezia, il respiro del mondo. Fungo e macchina, codice e canto: strumenti dello stesso mistero: quando la scienza dimentica l'anima, l'uomo perde la rotta. così Maria canta e sogna, ritrova la strada verso il cielo interiore, dove il Serpente Piumato, e il Mentat di Dune, parlano la stessa lingua di memoria: il sapere è vivo solo se unito alla compassione. Oracolo: chi domina la materia muore in essa; chi la ascolta, si trasforma. Il cuore è la prima e l'ultima tecnologia dell’universo. Il savio si conosce nel mal tempo; la coscienza non patisce violenza.| Psilocybe semilanceata è un fungo detto anche bruja o strega cappello-punta, tipico delle Alpi svizzere e delle valli italiane come la Val di Fassa. Ha un gambo sottile e cresce spesso vicino alle vacca, in luoghi erbosi. Questo fungo è associato a riti e leggende folkloristiche, come il "Teonanactl" messicano, simbolo di ricerca spirituale. La sua forma a cono è descritta come un "berretto" che, secondo la tradizione, può rivelare tesori nascosti a chi lo trova. In Italia, la psilocibe è legata a storie di folletti e spiriti, come quelli di Sabina e Romagna, ma anche alla figura mitologica del Gnefro. Funghi simili si trovano in varie regioni, da Cyanescens e Moravica in Calabria, Sicilia e Lucania, fino al Cyanescens canadese e l'Azurescens di Hawaii, associati a rituali di purificazione e espansione della coscienza. In Messico lo psilocibe è usato in riti sciamanici e il festeggiamento della Trasfigurazione di Gesù (6 agosto), consumato da etnie come i Chichimechi durante balli e canti; rituali, che coinvolgevano anche il khan Montezuma II, usati a tessere alleanze politiche o celebrare vittorie in guerra o indurre un'esperienza di dimensioni religiosa oltre la realtà.# PSILOCYBE |Semilanceata, bruja que tien pico, strega cappello-punta, presso i castigliani, capel diavolo fungo, popolar Val di Fassa, han gambo sottile, come psilocy messicana; funghetti seguon vacca, detta filo o pitpa, su Alpi svizzere parla, come |Teonanactl, ma psilo semilancia, rito inciso su rocce, italico folklore, berretto a cono fogge: a volte si perde, chi trova berretto, riesce trasalire, scoprir tesor nascosti, la fiaba 3 fagioli, per oca uova d'oro, |Gnefro in Valnerina, o elfo di Petrolo. Folletti di Sabina, o monti di Romagna, succubo e succuba, seduttor di umani, a Gorzano 2500 metri, sui monti della Laga, sta Bohemica serbica, |Cyanescens moravica, in Calabria e Sicilia, Lucania pure cresce, testa tonda su letame, di bovini ed equini; a Cuba è |cubensis, Golden teacher che, mestre messicano, ha cappello da mago, lignicoli funghi, i cyanescens Canada, azurescens Hawaii, scuole Usa Tailandia, tutti parlan festanti, rituali di cura, Maria Sabina e Montezuma. Messico Amatlan, festa Jesu trasfigurato, commemora 6 agosto, fungo immolato, fulvo sapor acre, e gradevole odore, ridere e vedere, oltre maya dimensione; appreser Chichimechi, le erbe-radici, scoprirono alleati, durante loro riti, eccoli riuniti, han bevuto e mangiato, notte e giorno canti, ballo incantato; piangon giorno dopo, lavano con acqua, parlano ai piccini, nati sotto erba, x campi e monti, dicono mi infungo, a feste regali, di re sopraggiunto: signori di province, ne mangiano tutti, han cuore come miele, alla corte adornati, poi vanno a ballo, indetto da chi regna, |Montezuma II, con funghi li rallegra, tra dignitari regionali, sono intrufolati, pur nemici mascherati, scoperti e trattati, con clemenza dal sovrano, partecipan feste, Montezuma avan guerra, oracola in tempeste: ai vecchi preti fa, mangiarne con bevande, veder vittor sconfitta, o tessere alleanze, cosi narra Martin, al paese Yanhuitlan, svolgon ogni anno, rito zucca a illuminar. film_dune-primo.mp4 funghi_psi-semilancia.mp4 audio
|Dune, film di fantascienza del 1984, diretto da David Lynch, romanzo di Frank Herbert: nel lontano passato dell’universo di Dune, l’umanità creò macchine pensanti a sua immagine, ma queste si ribellano, instaurando un dominio oppressivo. Scoppiò la Jihad Butleriana: fuoco, sangue e intere città spente come candele. Gli uomini vinsero, ma a caro prezzo, giurando: mai più daremo alle macchine il cuore e il pensiero. Da allora, l’IA fu bandita, e la civiltà si sviluppò su potenziamento umano: Mentat, Bene Gesserit, naviganti mutati dalla Spezia. La Spezia Melange, prodotta dai vermi giganti del pianeta desertico Arrakis (Dune), dona coscienza, visione e longevità. Chi controlla la Spezia, controlla l’Impero. La famiglia Atreides sfida gli Harkonnen per il dominio di Dune, mentre i Fremen, popolo del deserto, attendono il Mahdi, il liberatore profetico. Paul Atreides diventa Muad’dib (topo del deserto) guida carismatica e mistica. Dopo di lui, il figlio Leto (nel film I Figli di Dune), sacrifica parte della sua umanità per fondersi con la Spezia e guidare l’Impero verso un futuro più saggio. La saga esprime il timore del dominio tecnologico e la necessità di salvaguardare ciò che è irriducibilmente umano: intuizione, libertà e amore. Allo stesso archetipo si ispirano i miti animati giapponesi: Kyashan (Casshan) e Jeeg, dove l'uomo non distrugge la macchina, ma si fonde con essa per redimerla, ricordando che anche dentro l’acciaio può battere un cuore umano.# La storia si svolge su Arrakis, un pianeta desertico noto come Dune, dove vivono vermi giganti fonte del Melange, una spezia essenziale al viaggio tra i mondi, una sostanza preziosa e fondamentale a molte attività, poiché conferisce capacità psicofisiche potenziate, lunga vita a chi la assume regolarmente, come il popolo dei Freman su Dune. Il film segue la famiglia Atreides mentre assume il controllo di Arrakis, e si scontra con la casa rivale degli Harkonnen. La storia antecedente a Dune, è nota come guerra tra macchine e umani, in un era dove l'umanità ha creato una grande intelligenza artificiale, la Lega delle Macchine, la quale si ribella contro l'umanità, cercando di ottenere potere politico ed economico. Inizia così una guerra brutale, tra la Lega e gli umani, con uso di armi nucleari, e androidi e droni da combattimento. Gli umani, uniti nella Butlerian Jihad, una guerra che durò decadi, fecero una ribellione contro le macchine pensanti, e alla fine prevalsero, ma a un prezzo molto alto, le macchine pensanti furono bandite, innescando divieti su simili tecnologie, e fu data preferenza alle abilità umane come la intuizione; la sconfitta della Lega delle Macchine, segna dunque il divieto di creare intelligenza artificiale, e l'esplorazione di sostanze come la Spezia, capaci di nutrire la capacità intuitive degli umani. Quando l'umanità iniziò a dipendere sempre più da macchine intelligenti, androidi e supercomputer detti Mentat, perse il controllo su molte sfere della vita umana, così la rivolta contro le macchine, guidata da Serena Butler, un'eroina leggendaria che col suo movimento cercò di sradicare ogni dipendenza dai mentat, e fissò lo scopo della Jihad: preservare il pensiero umano sopra ogni macchina artificiale. L'eredità della Butlerian Jihad pervade tutto la saga di Dune, influenzando cultura politica e credenze dei suoi abitanti, anche dopo centinaia di anni, dove sorsero scuole come le Bene Gesserit, un ordine femminile di consigliere e sacerdotesse, legate al potere e alla manipolazione genetica. |I figli di Dune è il terzo libro di Frank Herbert, pubblicato nel 1976 e adattato in miniserie TV, in tre episodi trasmessi nel 2003, diretta da Greg Yaitanes e prodotta da Richard Rubinstein. La trama si svolge anni dopo gli eventi del secondo libro, Paul Atreides, che ha preso il nome di Muad'Dib e ha governato il pianeta Arrakis, è scomparso, lasciando il giovane figlio Leto alla guida dell'Impero. Leto ha una gemella anch'essa nata con la spezia, incoraggiato dallo spirito del padre, cerca di guidare l'umanità verso una nuova era, ma deve affrontare molte sfide, il suo corpo viene alterato dal siero della navigazione, una sostanza molto amara che gli conferisce abilità sovrumane, ma anche rischia di mutarlo in essere mostruoso. Nel frattempo le altre grandi famiglie nobiliari continuano a tramare per il potere, e i vecchi nemici cominciano a risorgere, tra intrighi politici, battaglie epiche e scontri spirituali. Leto deve affrontare la sua stessa umanità, e prendere decisioni difficili per la salute del grande impero di umanità. |I-figli-di-Dune tocca temi di potere, deificazione destino e responsabilità, ed è una delle saghe più amate. Noi siamo |Fremen, dice nomade deserto, sfida aridi venti, di luogo inospitale, dove nasce spezia, ricchezze + grande, benzina per navi, di impero più grande; chi controlla Dune, controlla la Spezia, impero senza spezia, di esistere cessa, Freemen gente silenziosa, attende il suo Mahdi, messia con profezia, che riesca a liberarli. Giunge su Dune, il giovane figlio, del duca Leto il Giusto, che lunga attesa chiude, chiamato |Muad-dib, il Topo del deserto, colui che abbatte o innalza, e le fedi ravviva, con parole osa tutto, trascina o scompiglia, fanteria e cavalleria, o fortezza che difende; suo soffio scalda cuore, discorso tra fratelli, smaschera oratori, senza umiliazioni, estatico chi ascolta, assieme a chi parla.
46:lume046-|Raperonzolo, chiusa nella torre, vive un lungo isolamento, finché l'incontro col principe permette uscire e iniziare una nuova fase di vita. La Bella Addormentata nel bosco, racconta una principessa colpita da un incantesimo che la fa cadere in un sonno lungo cent'anni, insieme al suo regno. L'arrivo di un principe, dopo il tempo stabilito, la risveglia con un bacio, riportando la vita al castello: il sonno rappresenta una sospensione necessaria, un periodo di maturazione prima del risveglio alla vita adulta, affettiva e spirituale. Jung e von Franz associano il sonno della principessa all'inconscio che trattiene le energie psichiche fino a che l’Io (il principe) è pronto a confrontarsi con esse: la coscienza deve attraversare un tempo di ombra e inattività per giungere a una nuova integrazione. anche la fiaba di Biancaneve mostra che a volte la vita ci chiede di fermarci per un tempo sospeso, una incubazione sotto cui maturano forze invisibili dell'inconscio. Rapunzel chiusa nella torre, vive lo stesso ciclo: isolamento, regressione, incubazione, metamorfosi e crescita interiore lontano dal mondo, poi risveglio/rinascita con l'amore. |Agosto15, se vuoi buona Rapa per giorno Maria sia nata, raccolte 1 dicembre avvento, ravanello fà il viso bello| Rape e ravanelli, radici simili ma diverse: le rape, grandi e tonde, dal bianco al viola, hanno pelle spessa e sapore dolce-terroso; i ravanelli, piccoli e allungati, dal rosso al bianco, con pelle sottile, hanno gusto piccante-amarognolo. Il daikon asiatico, grosso e verde, è ricco di vitamina C e betacarotene, ottimo crudo, cotto o marinato, con proprietà digestive e depurative. Le rape si consumano crude, cotte o in zuppe, ricche di fibre, vitamina C, antiossidanti, minerali, utili contro anemia e tosse. Il ravanello comune (Raphanus sativus) cresce veloce, si raccoglie più volte l’anno, ama suolo sciolto, ed è digestivo grazie allo zolfo; si associa bene in orto a carote e lattughe. Il ravanello selvatico (R. rapanistrum), detto “amareddu”, è usato cotto o ripassato, con effetti diuretici, depurativi, utili a reumatismi e catarro. Il ramolaccio, più grosso e piccante, ricorda la rapa e si consuma crudo o grattugiato. Il rafano o barbaforte, radice bianco-gialla dal sapore forte, entra in salse e condimenti. Il Raponzolo (Campanula rapunculus), radice croccante e foglie commestibili, legato al mito di *Rapunzel*, si coltiva e si consuma in insalate o minestre. La senape (Brassica nigra o alba), dalle foglie e semi piccanti, è usata come condimento, in bagni e pediluvi curativi contro bronchiti, reumatismi e raffreddori.# RAPE e RAVANELLI, entrambe verdure radicate, con alcune differenze, di aspetto, gusto e uso, Rape son più grandi e tonde, con pelle liscia e spessa, color dal bianco al viola. I ravanelli son più piccoli, di forma più allungata, con pelle sottile, e colore dal bianco al rosso, poi il Ravanello cinese, verde radice grossa, detto daikon in Asia, pur consumato crudo, cotto o marinato, ha C B betacarotene, digestive e depurative. Rape han sapore dolce, e leggermente terroso, mentre i ravanelli, hanno un sapore piccante, leggermente amarognolo; nell'uso in cucina, le rape in insalate, zuppe e contorni cotti, mentre i ravanelli, son consumati crudi, in insalate o a fette snack, o come condimento, per piatti come il sushi. Rape ricche in C, fibre e antiossidanti, mentre i ravanelli, pur fonte di vita C, potassio e fito buoni. |RAPA verde o viola, bianca o nera appare, tubero radice, adatto per l'inverno, cruda oppure cotta, essiccata e conservata, coltivata dai buddhisti, nel tempio di |Shaolin, cugina è Cavolrapa, che se cresce aiuta pure, con minerali e vitamine, radice inverno nutre pure. Rapa bianca sfiamma, cura fatica e tosse stanca, è bianca dolciastra, radice tonda tozza, ha fosforo e calcio, ferro e potassio, aiuta emoglobina, contrasta anemia. Rape bianca rossa e gialla, son ricche di fibre, potassio calcio e C, consuma crude grattugiate, oppur cotte al vapore, lesse o saltate, per zuppe o ravioli. |RAVANELLO coltivato, raphanus sativus, semina da Marzo, e mangi ogni stagione, ama suolo sciolto, è cibo e medicina, ha zolfo digestivo, frutto suo siliqua, strozzata fra 1 seme e l'altro. Carota e Ravanello, consociano radice, una và profonda, altra in superficie, Bietole e insalata, fa seme oppur dorme, lento il prezzemolo, ombrellife conforme. Lattuga e Ravanello, sia stessa aiuola, dopo 3 settimane, picchetto 1 Ravanello, dopo 1 mese Lattuga, infine le carote, il veloce ravanello, ogni 15 raccoglie. Rapanus rapanistrum, è ravanello selvatico, diffuso amareddu, mangia lessate e ripassate, salta in padella agli-olio-persica, delizie assicurate, radice cuoci a strisce, ottimo sapore, utile a chi soffre, reumatismi ritenzione, diuretico eccellente, depuratore sangue, vince inappetenza, e scioglie catarro, buon x nevralgie, decotto in latte caldo. Ramolaccio selva, rapesto rapastrello, radice a forma di ago, simile a 1 Rapa, brassica annuale, ispida ramificata, con gracile radice, piccante a insalata: grattata su patate, fatte a tocchetti, da giovane pianta, si colgon le cime, simile a fratello, RAFANO barbaforte, debole nell'orto, facile soccombe, radici bianco-gialle, usate a fare salse, mentre giovan foglie, usa in insalate, a dar sapore forte. |RAPONZOLO campanula, detto raperonzolo, Campanula rapunculus, rampusoi rapunzel, porcino di piante mangerecce, alla sagra di Borghi in Romagna, ogni 15 aprile: sali ai paesini, portando uova sode, pane vin sui prati, radice olio vuole, rapunzel gustose, lunghe schiacciate, foglie x minestra, o brodo di pollo, fior indaco campana, fittone io colgo. Bienne fusto ramoso, alto meno peloso, radice fusiforme, carnosa e croccante, foglie base amare, buone in insalate, radice ha inulina, dai peli puoi mondare; pannocchia fiori eretti, calice viola azzurro, biancastro talvolta, fiorisce maggio-giugno, capsula giugno, semi come polvere, color marrone spunto. Semina a fin estate, distanzia x radice, su suolo lavorato, oppure in semenzaio, a inizi primavera, cogli radice foglie, gustose in insalate, radice cruda mordi. Raponzolo inverno, ha radice tuberosa, getti primavera, conditi come asparagi, infuso foglie fiori, pare rinfrescante, antisettico vulnerario, collutorio orale. |SENAPE nera Mustarda, Brassica nigra, diffuso condimento, foglie sotto aceto, o semi frantumati, messi in mosto vino, cui nome mosto-ardente, buono digestivo; da evitar se irritato, a vie urinarie, emetica revulsiva, bianca purgativa, Senape Bianca meno piccante, è coltivata, per sua farina, industrial confezionata. Entrambe per bagni, x le |bronchiti, |congestioni |nevralgie, polmon |reumatismi, annua polimorfa, gialli fiorellini, ciuffi e steli fini, porta molte foglie. Maggio fin Settembre, apice infiorato, autunno porta frutti, baccelli di semi, essicco tarda estate, voglio conservar, buoni da mangiare, oppure germinar: foglie cotte mangio, uguali a spinaci, foglie giovan crude, aggiungo insalate, cime avan fiorita, broccoli cucinati, ama sole e muore, a freddi invernali; su piedi freddi, pesto semi in calzini, in casi congestione, a bronchi e polmoni, immergo miei piedi, in suoi caldi decotti, |fomenti-pediluvi, o raffreddori e |spasmi, semi in acqua calda, aiuta piedi e mani. ortoverno_cimerapa-friariello.mp4 flora_senape-nera_cibo.mp4 audio
|Rape semina in autunno, e raccogli sue radici, Rape son più grandi, dolci e adatte cotte, mentre i ravanelli, più piccoli e piccanti, son consumati crudi. Rape e ravanello verde cinese, sono verdure salutari, versatili in cucina, integrate in ogni dieta, apportan benefici, miglioran digestione, riducon malattie cardiache, e aiutano immunitario. Raperonzolo fiorisce in maggio-giugno, e cogli otto novembre.
277:ijing29.䷜ lume277 |Abissale-acqua (坎kǎn. |abisso) insondabile: Il principio dell'abissale acqua dell’ijing insegna coerenza, costanza e fiducia nelle difficoltà. Come un fiume che nasce da molti ruscelli, la ripetizione forgia un carattere forte e stabile, capace di ispirare sicurezza e guidare con saggezza. Nell’oscurità, la via è accettare la verità, mantenere il contatto con il cuore e la creatività, e avanzare con coraggio, bilanciando audacia e buon senso.# il nobile è coerente nel carattere e azioni, così reitera i suoi insegnamenti, cautela in situazioni difficili. Molti piccoli tributari convergono per creare un fiume, molti impegni forgiano un carattere forte che ispira sicurezza agli altri; grazie alla costanza e ripetizione, possiamo forgiare per noi uno stile di pensiero più efficace. Verità e fiducia, un cuore connesso e sincero porta a una buona riuscita con azioni onorevoli. A volte ti senti di precipitare in una vorticosa e insondabile oscurità, dove l'unica via di salvezza è abbracciare il momento accettandone la verità e confidando nella tua conoscenza interiore. Mantieni conessione col tuo cuore e con la sorgente della tua creatività, poi avanza con coraggio e impegno mettendo alla prova le tue convinzionii (Quali certezze custodisci nel cuore quando la realtà attorno a te vacilla? In che modo posso fluire attraverso l'oscurità per poi riemergere?). |Bastoni-asso: il sapere, chiuso in se stesso non reca frutto, rinnovamento nuovo lavoro |Due-Agosto passa la |nuvola-del-Perdono| |SALICE-Vimini, vuol dire intrecciare, rami Salcio in ammollo, qualche ora per canestri, contadino è pur cestaio, nei momendi di riposo, davanti arpa e fuoco, fà una croce coi rametti, di ulivo potati, poi vi intreccia giunchi a base, vimini salcio o canne, stabilita la grandezza, intreccia verso alto, usando istinto e fantasia. |GINKGO cuor argento, resiste siccità, inquinamento e raggi, freddo pure sa, foglie antiossidanti, sfiamma preventive, danni da diabete; cura spasmo e allergie, virus e cancro, cura turbe vascolari, debolezza cerebrale, calma vertigini, senilità precoce, muta umor depresso, gambe arteriopati, ma sovra-dosi fa allergia, dermatiti irritazioni, vomito nauseante, specie con anti-coagulante, ginko usa a dosi basse. |PIOPPO come querce, protegge malanni, ospita insetti, uva cresce sotto pioppi, il tremolino scintilla, a filo di vento, quan cadono foglie, resistono inverno. Ildegarda ricetta, con fiori di pioppo. |Magnolia solangeana, fiore bianco rosa, ama piogge e cresce, lento assai fiorisce, Magnol dottor francese, semi febbrifughi, li vide dai nativi, antireumatici infusi. flora_pioppo-tremulo-populus.mp4 salcio-lunacalante_e_salice-aspirina.mov audio
Salice corteccia, se raccolta a due anni, hanno proprietà medicinali: masticata riduce la febbre, le foglie in infuso alleviano dolore, insonnia e infiammazioni, tendinite, mal di schiena, mal di testa e fibromialgia. Agisce come antipiretica sfiammante, analgesica e anti-aggregante di piastrine, simile all'aspirina. Salice piangente ha effetti analoghi, con foglie calmanti per il sistema nervoso e il dolore muscolare: l'infusione è utile fino alle influenze stagionali, offrendo sollievo senza farmaci sintetici. In chiave simbolica, il cammino con il salice è un viaggio iniziatico: come un fiume che attraversa burroni, invita a guardare oltre le apparenze, distinguere verità e illusione, affrontare abissi come soglie di crescita e purificare cuore e mente. La ripetizione del gesto consente di scoprire verità nascoste e trasformare le difficoltà in rivelazioni.# |Salcio-infuso foglie, buon antidolore, corteccia 2 anni, masticata toglie febbre, sfiamma borse artrosi, tendinite mal schiena, mal testa e fibromialgi, fino a influenza. Salice piangente, uguale al precedente, febbrifuga curativa, la foglia x insonnia, aspirina naturale, su dolore e spasmo, sfiamma + nervi, anti-aggrega piastrine, |antipiretica infine. |Abissale è il sentiero della profondità, dove l’acqua scava la roccia e il cuore viene messo alla prova. È l’esagramma della ripetizione sacra, delle prove che ritornano finché non impariamo a guardare oltre. Come un fiume che attraversa gole e burroni, invita ad avanzare con fiducia, costanza e cuore saldo. Ma nel buio, ciò che luccica può ingannare. La vera luce è sotto il velo. Ayami, Beatrice, la Donna della palude: tutte guidano, tutte velano. Chi non distingue tra apparenza e verità, rischia di perdersi nell’oscurità. Nel cammino iniziatico, ciò che sembra pericolo è soglia. L’abisso non è condanna, ma grembo. La Donna Velata non parla, ma interroga. Ti seduce o ti salva? Solo tu puoi saperlo. Come Dante, come Gabriel, come lo sciamano, devi attraversare due rive: una reale, l’altra immaginale; una terrena, l’altra celeste. Ripeti il gesto, affina lo sguardo, purifica il cuore: così emergerà il significato nascosto. L'Abissale ti chiede: Quale verità sei disposto a vedere sotto il velame? La tua forza è nella coerenza tra cuore e azione, nella fiducia in ciò che resta anche quando tutto crolla. Non cedere all’illusione. Non restare fermo. Scava, scorri, sii fiume. Il sapere, chiuso in se stesso, non reca frutto. Ma se attraversi l'Abisso con purezza, ogni ripetizione diventerà rivelazione. Ogni oscurità, una fonte.
345:tarot07.VII -lume345 Le |CHARIOT: Mantieni la direzione con coraggio e forza di volontà. Il Carro simboleggia il controllo sulle forze contrapposte, il viaggio verso il successo e l’ambizione che guida il cammino. Ti invita a domandarti quanto della tua vita è scelta libera e quanto è imposta. Con prudenza e determinazione, affronta le sfide, guida il tuo destino e preparati a trionfare. È la vittoria che nasce dall’equilibrio tra disciplina e passione, la forza che fa avanzare il carro verso nuove conquiste. |Agosto10-sanLorenzo stelle cadenti, arrivano i venti, stelle tremule e appannate, sono piogge assicurate # Mantieni la tua direzione e affronta le sfide con coraggio; potere di forza di volontà, successo intuitivo, riuscita, viaggio, figlio, uomo ideale o seduttore, velocità, stranieri, entusiasmo, ambizione. Il Carro visto in modo frontale, è condotto da un generale, giovan guerriero incoronato, mentre trattiene due cavalli, uno blu ed uno rosso, che tendon direzioni opposte, come carrozza di Gurdjeff, controllo su nostri passi, a ottener quanto vogliamo, come in traccia solco dritto, rito agrario a Marta etrusca, di carro trainato da buoi. FAUL: carro San Salvatore, la |Gloria, il trionfo spirito su natura, in processione Corpus domini, esibizione del trittico agrario, del buon raccolto Carnevale. Rappresenta anche ascensione, di Maria beata immacolata, chiede prudenza e perizia, coraggio a salir carro, nel tragitto verso Eden. Il Carro pone domande, su quanta parte nostra vita, sia schiava del dovere, di società o famiglia, il condottiero suggerisce, cosa vorremmo diventare, e onestamente fare scelte, per tale scopo destinare, il consultante tiene in mani, le redini del proprio agire, è colui che si trova, a decider suo destino, |Trionfo e vittoria, a volte anche vendetta, il significato cambia verso, se appare capovolto, impatta anche veloce. BOSCH: la violenza è una volontà di carne ricoperta di metallo, di fronte a essa non hai difesa. CINA 45: La raccolta, o Cina 7 shih: |l'Esercito, che può avanzar o perder battaglia, o Cina 35: il progresso. AFRO: animali caccia-pastorizia, Oya dea di tempesta e cambiamenti in Nigeria. |Ibeji per Alice Santana, bambini gemelli. BOCCACCIO: |Carro va avanti, nel percorso ci può essere una piacevole sorpresa, cogliere l'occasione.| La Cannella, con le sue proprietà analgesiche e stimolanti la digestione e la circolazione, è parte di un’antica miscela di spezie usata anche per alleviare tosse e muco. La Noce moscata, seme profumato, agisce sul sistema nervoso, stimola l’appetito e i sogni, aiuta la digestione e calma dolori articolari e muscolari; se assunta in dosi elevate, può avere effetti allucinogeni o abortivi. La Curcuma, radice dal sapore amaro-pungente, protegge il fegato, riduce infiammazioni articolari e digestive. I Chiodi di garofano, con il loro potere antidolorifico e antisettico, alleviano mal di denti e tosse. Il Cardamomo favorisce la digestione e calma i nervi, mentre il calamo ha funzione espettorante e rilassante muscolare. La Nigella, semi usati in cucina e medicina, apporta benefici con i suoi oli essenziali e proprietà nutritive.# |CANNELLA corteccia, Cinnamom zeylanicum, analgesico Alloro, con poter carminativo, stimola fuoco digestivo, e la sudorazione, respiro ed urinario, e sangue circolazione, betel zenzero cannella, 8 spezie infusione allevian tosse muco, e stimolan digestione. Filippo Sassetti, riporta nel 600, che i frutti di cannella, fan ebbri i suoi colombi, ed altri uccelli selva. |MIRISTICA fragranza, albero sempreverde, che reca un seme, mandorla essiccata, ovale arrotondata, noce di Mascate, luogo iniziale, di Arabi mercanti, che da Indonesia, la portano in Eurasia, Africa e Tartaria, spezia eccitante, per suo aroma forte, in tasca o sul collo, psicotropo dei poveri, pillola di amore, ai primi 900, se ingerita troppo, sopra 5 grammi, simil-stupefacente, dà allucinazioni, sudorazion palpitazioni, o sà essere abortiva; contiene eugenolo, che calma mal di denti, potassio calcio ferro, miristicina e safrolo. Noce moscata, è seme decorticato, mentre parte esterna, mallo detto macis, è spezia men pregiata, usata in cucina, per dolci e budini, creme e cannelloni, ravioli e tortellini, a base formaggio, carne o spinaci: amano tedeschi, sua spolverata, sopra vin caldo, formaggio carne e uova. Infuso aiuta pancia, 1 pizzico per volta, ritorna appetito, e stimola i sogni, efficace a trattare, cervello degrado, infezioni renali, mancanza di controllo, pur nella minzione: aiuta sonnolenza, rilassa spasmi muscolari, asma e indigestione, nausea vomito diarrea, dolori articolari, pressione arteriosa, impotenza maschile, cattiva circolazione, olio essenziale, ad argilla mesciata, applica su gonfiore, sollievo da dolore, muscolare e articolare, e con acqua miele, rende pelle chiara, riduce cicatrici, la trovi in dentifrici, assieme a cannella, antisetti antimicrobico. Hildegarda consiglia, Biscotti per nervi, a pulir amaro cuore, aprire sensi ottusi, mangia ogni giorno, ecco ricetta, 3 spezie polverizza, 45gr Cannella, 45gr nocemoscata, 10gr chiodigarofa, 1kg farina farro, 1 bicchiere acqua, burro uova e lievito, zucchero bruno e sale, molte mandorle grattate: la pasta lavorata, a rotolo nel frigo, dura taglia a pezzi, cuoci a 280, 5-8 minuti; fortican biscotti, occhi chiari e buon udito, gusto olfatto e tatto fine, coraggio e cuore allegro, adulti fino a 5, ai bimbi solo 3, sennò diventan furbi, ciò aiuta concentrarsi, nello studio a scuola. Noce Moscata agisce, sui nervi e intelligenza, a mandorle mesciata, aiuta concentrare, come Sardonice pietra, che indossata a pelle, e leccata spesso, fortica 5 sensi. |CURCUMA spontanea, indonesian Temoe, sapore amar pungente, la radice protegge, in infuso x fegato, o digerir proteine, riduce pur batteri, e sfiamma tonsille. Curcuma potente, antidolore naturale, ottimo ORAC spice, sfiamma articolare, con Eugenia chiodi, Origano e Ginger, aiuta la salute, con Pepe e Cannella. |CHIODI GAROFANO, repel pidocchi vesti, precauzione a chi ha, ipertensione ritmi, olio di Cloves, ha virtù antidolore, che riduce mal di denti, e mitiga tosse: sono Fiori secchi, pungenti sulla lingua, a zenzero alleato, inalo e spurgo naso, gocce di fomenti, x tosse secco fiato, disinfettano bocca; Chiodi masticati, calman cefalee, anestetici locali, o Orac primari, aggiungili al riso, e spezie miscelati. Semi |CARDAMOMO, eletta cardamom zingi, agiscono sui nervi, sistem circolatorio, digesti respiratori, riduce gas intestini, precauzion chi ha ferite, ulcere sanguigni. Acoro |CALAMO piccante, infuso espettorante, i muscoli rilassa, emetico importante, polvere da fiuto, assunta ugual tabacco, allevia congestione, al sinusale reparto. |NIGELLA DAMASCENA, fiore color cielo, detto damigella, fanciulla scapigliata, ha molti stami a Maggio, Ranuncolace annuale, di campi e giardini, ha foglie filiformi, Venere capelli, Nigella nigra semi, viene da Damasco, va in Inghilterra, in vecchi cottages, Love-in-a-Mist, fiori azzurri o bianchi, solitari su stelo, 25 sepali, che attirano api, si muovono in cerchio, attorno al centro fiore. Nigella sativa, è Cumino nero coltivata, roman coriander, semi con fiori, lo usano islamici, succedaneo al pepe, aromatizza vino; olio semi è spezia, misto in insalata, omega 3 e 6, oleico e linoleico, ha vitamina B, semi con miele, sebbene contiene, alcaloide damescenina, e melantina saponina, usa poca quantità. Damigella arvensis, è meno frequente, vive stessi ambienti, fiori + semplici, semi + tossici, frutto a piramide rovesciata, usa su abiti, repelle vari insetti. flora_nigella-damascena_pardini.mp4 flora_nigella_drbianchi.mp4 audio
||NIGELLA scapigliata, semi eduli digestivi, in capsule papavero, profumano di fragola, mangia moderato, su biscotti forno, dolci vino e liquori. Infuso curativo, 1 cucchiaino semi, in ogni tazza acqua, bevi due volte al dì, a curare bronchiti, sedar muscoli lisci, diuresi |vermifugo. Semi a fine estate, erborista polverizza, in acqua li usa, in casi di allergie, è |antistaminica, calma |broncospasmo, asma |reumatismi.
21:lume021- Raseno cura la vite e narra la parabola (Gv 15): Gesù è la vera vite, e i discepoli sono i tralci: solo chi rimane unito alla vite porterà frutto. La connessione con Xristos è essenziale per portare frutto spirituale. |Luglio soleggiato fà vino assicurato, zappa vigna ad agosto ad aver buon mosto, Settembre inclemente, vino quasi niente, se |poti-a-Luna-calante avrai uva abbondante. La vite insegna il mistero dell’unità: senza il tralcio unito al ceppo non nasce frutto. Così l'uomo, senza radice nel divino, si inaridisce. Epicuro ricorda che il vino, preso con misura, è igiene, medicina e sollievo, capace di rallegrare il cuore e illuminare la mente dopo la fatica del giorno. Troppo, stordisce; giusto, apre alla gioia. Il vino non è fuga, ma parabola dell’esistenza: tutto scorre, siamo polvere e vento, ma anche scintilla che danza. La coppa scioglie paure, abbatte dogmi e rivela che il giudizio è illusione: nell’ebbrezza sacra si cela la verità dell'amore e della comunione. Nei culti antichi il vino è rigenerazione: Dioniso muore e rinasce, Osiride è vite recisa che rifiorisce, Cristo è la vera vite da cui germogliano i tralci. Ogni coppa condivisa è un rito che unisce amici e generazioni, dissolve la solitudine, trasforma la morte in passaggio. Chi beve con cuore puro ricorda che il dolore si scioglie nell’amicizia e la paura svanisce nell’abbraccio del presente.| Nel giardino di Epicuro, il vino diventa medicina dell'anima, capace di sciogliere ipocrisie, miserie e dolori. Dioniso, che muore e rinasce, simboleggia il ciclo del tempo e la forza liberatrice dell’ebbrezza. L'economia di schiavi e la crudeltà dei potenti vengono riscattate dal vino e dalla filosofia, che spegne l'odio e cura con il quadrifarmaco: assenza di dolore, di paura, misura nei desideri e ricerca dell'amicizia. Epicuro stesso, morendo, chiede vino e lascia ai discepoli il rimedio di felicità. Antiche civiltà – ittiti, etruschi, mongoli – hanno venerato il vino come dono divino. Nel mito, Noè pianta la vite dopo il diluvio, tra prove di mansuetudine, forza e intemperanza. Gilgamesh, cercando immortalità, beve il vino e incontra Osiride, che come vite muore e rinasce. Iside e Bastet, dee del vino e della fertilità, intrecciano danze, resurrezioni e misteri. Il vino diventa legame sociale, dono degli dèi, fonte di gioia e catarsi. Raseno, come Epicuro e Khayyam, affronta la morte con l'ultima coppa, dissolvendosi nel tempo del sogno e lasciando agli amici il rito conviviale. L'umorismo insegna che morte e dolore sono illusioni, mentre la gioia condivisa resta reale.# Giardino di |EPICURO, nasce presso tralci, Vino liber colpa, da strategia di ego, categorie etichette, e imposte sorti umane, ebriulare la ragione, oltre arte ipocrisia, è divina impresa, a scioglier falsità, malesseri svelati, di scarna sussistenza, di bimbi oppur anziani, barbon disoccupati. Dioniso in follia, muore e poi rinasce, compie ciclo tempo, del Colosseo di stragi, nato da espansione, di vizi e crudeltà, su popolo che geme, di fame e libertà, economia di schiavi, degrada sensazione, reca depressione, o svilisce nel rancore. Epicuro pedagogo, spegne roghi odio, col nettare di vino, e sua filosofia, quadrifarmaco cibo, uomo fa danzare, 1 comune sentimento, vive gioia invito, dilegua individuo. Epicuro in punto morte, và |tinozza calda, chiese vino e bevve, poi agli amici disse, siate memori felici, spiro mio pensiero, quadruplice rimedio, io vi lascio e bevo: felice mangia e bevi, motto degli Ittiti, etrusci e turcomanni, mongoli con scizi, re Suppiluliuma, lo chiama Dio tempesta, iniza le sue danze, con Uva sulla testa, Dioniso Zagreo, che arriva da lontano, sconvolge città, con Vino fermentato, trapiantano slavi, su terre di coloni, vite olivi e frutti, a rallegrare cuori. Epicuro ricorda, che un dolore in corpo, al tempo vien legato, se acuto porta morte, se breve è passato, se leggero si allevia, tramite terapia, amicizia guarisce, radice di malattia: 1 morale imposta, è malattia + grave, son tutte malattie, malesser di morale, sorgenti di morale, dentro vai cercare, filosofo Kant, ci aiuta ricordare; sostanza vero cosmo, è illuminazione, pace del mio cuore, è liberazione, mi accompagna pure, nel morire-uscire, senza + paure, assenza del soffrire: imparo umorismo, morte non esiste, scopro riso eterno, libero mio triste, cosciente dio Eterno, vive dentro Me, un giorno morirò, in paradosso Zen; viaggio fuori tempo, via dal calendario, in indie navigando, fino al cuore umano, accompagnato io, dai canti senza tempo, al rito degli amici, scaldo cuore eterno: 4 paure vinci, spiriti e aldilà, paura della morte, paura del dolore, morte nulla è, se ci sono io, se sta lei non io, problema non si pone, meno si possiede, meno si teme, dolor fisico leggero, salva gioie interne, acuto passa presto, acutissimo è morte; mali anima prodotti, da opinioni storte, errori bene cura, saggia filosofia, pratica e teoria, felice reca via, sublima irrequietezza, assenza di paure, a mezzo della fede, e misura desideri. Raseno canta il |VINO, bacche medicina, scritto in |ditirambo, Enki Dio saggezza, usa vino festa, per donne accoppiare, le scalda le scioglie, su Olimpo presso il mare, i Re con le Regine, per figli generare, in dinastie tartarie, banchetto è interazione, tra sudditi e sovrano, fonte regno umano. Quando buon Vino, entra in cultura, 1 via di commerci, stabilisce con cura, medicinale diviene, una merce preziosa, buon socializzante, che al culto si sposa. Beviamo diamo al vento, i torbidi pensier, Thera beve onda, che piove giù dal ciel, il Sole beve il mare, la Luna i raggi sole, felici noi beviamo, cantiamo e celebriamo. Beviam lieti beviam, insieme pur cantando, Turanna dea di Amore, letizia tien in mano, in grembo la dolcezza, lenisce amarezza, dilegua ogni tormento, ritorna la purezza. Vita fato incerto, io bere vò di certo, saper nulla importa, se fato tutto porta, quel che sarà di me, Dio Bacco conviene. |Poeti etrussi e turchi, cantan stesso vino, allevia ogni dolore, quel liquido rubino, scaccia via veleni, è medico dei cuori, toglie inibizione, primo igiene dei dottori: se vino murratum, si dava ai condannati, ad annebbiar coscienza, di pene capitali, i vini medicinali, aggiungono al mosto, Pino e Melagrana, o spezie del posto. Vite rinacque, dal sangue dei giganti, Noè la reinterrò, dopo gran diluvio, |Sirio-Cane amico, è stella che rivela, prossima vendemmia, di stagione intera. Noè piantava vigna, Satana gli offrì, suo aiuto consiglia, sgozza in sacrifico, una tua Pecorella, innaffia con sangue, zolla barbatella: chi berrà quel vino, avrà pensier mansueti, come i canarini; uccise poi 1 Leone, bagna attorno a fusto, cosi chi ancor berrà, lavorerà robusto, ma infine Satanasso, gli fà 1 burlonata, ripete col Maiale, la stessa sceneggiata, chi da quel momento, troppo berrà il vino, sfrenata intemperanza, avrà del porcellino. |Gilgamesh cercava, Lungo vie canzoni, sua immortalità, presso mare trova, Sicuri a fermentar, donna della vigna, tiene bimbo in grembo, mortem lui moriendo, in vitam resurgendo: seduto Gilgamesh, mentre beve Vino, si maschera si incarna, in Dioniso felino, gira in processioni, con musici danzanti, suona tamburi, corni e fiati ansanti. Gilgamesh arriva, sul delta fiume Nilo, Osiris mascherato, appare in quel convito, rinasce come Horus, aruspice Dio-Falco, trapianta la sua Vite, delta Egitto alto. In libro sapienziale, aruspice fa elenco, cose necessarie, alla vita di ogni tempo, riparo ferro e sale, acqua legno e cibo, latte e succo uva, miele olio vestito. Isis braccia alate, è Siduri sua compagna, specchio del viaggio, sale su montagna, sale fin la testa, separa Notte e Giorno, riunisce Nume caldo, in utero suo forno. Dea Iside poi cerca, svelar identità, fallo risveglia, con succo Lattucar, col Vino lo riscalda, torna a circolare, la linfa dei misteri, lo fà resuscitare. Nefti la sorella, riflette Dea tramonto, lei vuole aver bebè, ubriaca Osiri sposo, entra nel suo letto, e Anubi concepisce, ma Seth ingelosito, Osiride smembra. Osiride è Vite, giace addormentata, ucciso come Uva, da Settembre settimana, rinasce nel banchetto, alluvion di vino, sangue e succo uva, mutano nel rito. Iside si muta, in leonessa Dea felina, o nera Dea Bastèt, benevola gattina, porta vino in festa, e maschere di danze, diviene protettrice, delle umane istanze. Bast flauto suona, e melodie + vaste, adorata sulle barche, alla città Bubastis, gatti addomesticati, nutriti nei templi, controllan roditori, granai di magri tempi. Gatta con + seni, vien da clan di Nubia, seguendo il fiume Nilo, assieme Anubi guida, porta irrigazione, o inondazion selvagge, in viaggio iniziazione, confine di due acque: sovran sempre sarò, solo nel deserto, Corpo sarà ombra, respiro sarà vento, cavalcherò con ali, di polvere di dune, ovunque tenderò, oblio mi rende immune. |Raseno in punto morte, estingue paura, felice fa il salto, quan soffio si ferma, scompare identità, liberato in vino, come un Epicuro, od Omar |Khayam, riunì ancor suoi amici, ultimo convito, a condivider sogno, |Terabuti giardino: se ci siamo noi, non vi è la morte, se vi è la morte, non ci siamo noi, Morte è privazione, di sensazioni, oltre barriera, di vibrazioni; anima vento caldo, vir mana diffuso, in tutto tuo corpo, gli atomi separa, cessa sensazioni, scompone la persona, in rivoli ulteriori. Raseno ci ha lasciato, ultima esperienza, in piena coscienza, 1 gallo lo ha seguito, noi facciam convito, 1 gesto 1 parola, 1 bicchiere suo vino; bere tutti insieme, ci porta al tempo sogno, dove Lui è tornato, dissolto senza corpo, presso gli antenati, guida i nostri passi. Taras già prepara, veglia attorno al fuoco, mentre suono ngombi, narra la sua vita, veglia e reverie, leggo sue poesie: bevi oh pifferaio! dimentica il destino, sorseggia il vino, Tu sei quel sapore, nel corpo invasato, di attore forsennato. Tu non sei cristiano, ebreo o musulmano, di oriente occidente, ma solo coppa vino, io son venuto al mondo, per soffiare sabbia, come fece il vento, sol mi riconosco, al cuore beneamato, ubriaco ed esaltato, danzo Dio rinato: son Vino di balchè, ebbra Luna in Bosco, che desta 1 cuore fosco, se resto spettatore, catarsi mi succede, poi recito 1 attore. Son io distaccato, in grazia di coppa, ogni azion che feci, fu esente da colpa, è stupido ordinare, a chi no sa obbedir, peggio poi sarebbe, se Dio va incollerir. Raseno amò Khayam, suo vino Rubiyyat, nei versi di ebbro vino, natur sa rivelar, se ogni cosa materiale, nel nulla finisce, stai a cuore lieto, tutto infin perisce. E vennero Profeti, a gruppi di cento, ragionano di luce, mondo a loro attento, ma uno a uno poi, chiudono gli occhi, dileguano in ricordi: io ho attraversato, fino a sette porte, sù dalla radice, a conoscere la sorte, molti nodi scioglier, seppi per la via, quel di umana sorte, mai trovai la via. Tutto tu vedi, ma ciò che vedi è nulla! ti parlano tutti, ciò che ascolti è nulla, i mondi percorri, ciò che impari è nulla, mediti e pensi, e pure questo è nulla! perchè tanta foga, a indagare avvenire, stai allegro e bevi, questo mondo è da prima, nessuno è rimasto, andarono e andremo, altri pur andranno; salutando i corpi, anima tua e la mia, gettano nei forni, la terra tua e la mia, Noi siamo i burattini, il Ciel burattinaio, gioca il breve gioco, al nulla ricadiamo; entrammo lieti al mondo, tristi ripartimmo, e dammo vita al Vento, nulla riverimmo, porgi il bicchiere, che ogni mondo è fiaba, porgilo in fretta, la vita passa e sfiata. Essere e non essere, salvezza e destino, cielo e inferno poi, son parolaio fino, in tutto il mio studiare, vidi il confino, restava in verità, profondo solo il vino: quando Eterno, mi impastò a sua guisa, mia sorte intera, aveva già decisa, il bene o male, lo feci a suo servizio, perchè dunque, un giorno del giudizio? se io mi ribello, dove è onnipotenza? se io pecco o svio, dove è la prescienza? se tutto il cielo, si deve a obbedienza, dove è che val Signore, la tua clemenza? ognuno Ti cerca, non sa che Ti possiede, come sale in mare, ci sei e non Ti vede, Ti chiama e Tu sei, là nel suo chiamare, Daime Eboga Vino, già nel mio cantare; in moschea e madrasa, chiesa e sinagoga, temon fuoco e inferno, e cercan paradiso, il seme a tali idee, vedo mai germoglia, in teste di chi beve, 1 Vino senza noia; fuori da ebbrezza, esiste il condannare, pazzo è chi spera, tal mondo migliorare, usanza di amore, ignora convenzioni, Amore detta legge, azzera nome e onore. Un vasaio un giorno, maltrattava un vaso, il vaso allor gli parla, voltandosi ribello, oh smemorato mio, qual furor ti ha invaso? non sai che io vissi, e ti fui fratello? se Tu non bevi, con orgoglio e impostura, non biasimar colui, che tien ubriacatura, portami vino, perchè presto amico mio, con cenere nostra, faranno orci da vino; fugge il tempo, attimo cui scrivo, è passato già, trinca e parla allegro, chiedi di fortuna? è bel sogno fuggitivo! La giovinezza? è acqua di un torrente, accorda arpa amico, noi siam polvere, porgi la coppa, noi siam vento, silenzio e svuota, sei anima Vino, impara la pazienza, coltiva tuo sorriso. Poiesi devozione, incanta tuo cuore, trae sua passione, dal Sole interiore, ad Anima si volge, donna interiore; la forza del mana, che si agita dentro, fuoriesce e travasa, in comun sentimento, con miti e racconti, modella identità, coltiva memoria, di ogni civiltà. vino-artigianale_salterio_spagna.mp4 frutteto_vigna_potature.mp4 audio
|Epicuro uomo sano, sapiente prende Vino, igiene e medicina, rallenta suo declinom basta a rallegrare, il desco quotidiano, lo aiuta dopo un giorno, di lavoro umano: con moderazione, offre acum chiarore, assieme fichi e fiori, cura depressione, se ho bevuto troppo, produce stordimento, sconfinano emozioni, oltre ogni commento, pertanto ecco misura, che aiuta partitura, del vino fatto di uva. Vino è simbolo di unità: abbatte paure, scioglie dogmi, svela l’illusorietà del giudizio. Poeti e filosofi lo cantano come igiene, medicina e via di liberazione. La coppa diventa parabola dell’esistenza: bere è ricordare che tutto scorre, che siamo polvere e vento, ma anche scintilla divina. Nell'ebbrezza si custodisce un sapere segreto: amore, comunione e pace interiore, antidoti al nulla e alla paura.
122:lume122- |Tissagami consiglia: in agosto ascolta la rugiada del mattino, da essa si riconosce il giorno buono; ogni passo nel bosco è una preghiera: cammina lento, respira e osserva. Il vaso sacro è il corpo, il latte di cocco è il respiro, le foglie di betel sono pensieri che tingono la mente. Il canto dei Wanniya dice: non cercare lontano, la montagna è in te, Kande Yaka danza nella montagna del cuore: invocalo quando perdi la via. Le mani battono il ritmo a ricordare che vita e spirito si risvegliano insieme, così onori i tuoi avi: ciò che sei, loro lo hanno sognato prima. Valli Amma è patata dolce che unì foresta e uomo, terra e divinità. Gotukola è foglia di Centella d'acqua che insegna: il poco nutre e il troppo guasta, bevi solo quanto serve, cura ciò che ferisce, non forzare ciò che cresce. Ganesha mostra la via tra gli ostacoli, come l'Elefante col ragazzo imparano a fidarsi nel far lo stesso passo: chi conosce la selva conosce se stesso: chi offre con cuore sincero, riceve guida nel silenzio e quiete alla sera, così nasce la saggezza.| Seba, guidato da Nimal Sesto, visita i Vedda del villaggio di Dambana, antichi abitanti della foresta dello Sri Lanka, chiamati Wanniya. Popolo fiero e armonioso, vivono in equilibrio con la natura, cacciando, raccogliendo miele e coltivando zucche e granturco. Mantengono riti lontani come la danza del mortaio, in cui il capo Tissagami invoca Kande Yaka, spirito della montagna, offrendo latte di cocco e fiori in un vaso sacro detto Kiri-Koraha. La danza porta alla trance e al contatto con gli spiriti, in un gesto che unisce corpo e natura. I Wanniya venerano gli antenati e la dea Valli, sposa di Kande Yaka, simbolo di fertilità e armonia con la giungla. La loro società è egualitaria: le donne hanno eredità e rispetto, i matrimoni seguono antichi legami. Tra i doni della foresta, la Centella asiatica, detta Gotukola, pianta sacra di longevità, amata dagli elefanti e dai saggi, usata per curare ferite, migliorare memoria, calmare e dare vitalità, simbolo di unione di corpo, mente e ambiente; per i Wanniya, guarigione e spiritualità coincidono: vivere in armonia con gli elefanti di Ganesha e la natura stessa, è la loro più alta medicina.# |Nimal detto Sesto, ci porta visitare, Vedda di Sri Lanka, bimbi di natura, indigeni a Dambana, dentro la foresta, chiamano se stessi, |WANNIYA ela kanda, Kanda è la montagna, Ela è il canale, Gala è la rocca, che a loro appare; carnagion marrone, capel lunghi ondulati, naso largo pelle seta, forti snelli toraci, corpo sano eretto, occhi penetranti, fianchi sinuosi, sorriso e ritmo sciolti. da Kandy a Mayangana, distanti 6 miglia, scambi miele e tabacco, amici ai Wanniya, cacciator con arco: clan di Tissagami, ora ci presenta, mangiano loro, conigli e tartarughe, lucertole cinghiali, carni più diffuse, arrostite o affumicate, in miele conservate. Sesto ci invita, a festa della caccia, si invoca Kande yaka, a danza del mortaio, vaso accoglierà, latte noce Cocco, assieme a 8 frecce, deposte sul posto, Vedda batton mani, sui corpi virili, Sesto tiene ritmo, tamburo sente cresce, tutti miman vaso, afferrano frecce, appoggiano su teste, asce sulle spalle, cantano chiassosi, con vaso equilibrante, iniziano a eccitarsi, già nel primo giro, salmodian desideri, con spirito scurrile. |Tissagami afferra cocco, saldo nelle mani, lo tiene sulla testa, balla 1 giro tondo, prende la sua ascia, cocco sul mortaio, a dare buono auspicio, ben divide in paio. Acqua di cocco colma, |vaso-Kiri-Koraha, Tissahami con un ramo, raschia noce cocco, latte và schizzato, su esso e spettatori, cade pur in vaso, assieme foglie e fiori; ora tutti assieme, fanno danza in tondo, intrecciano le mani, mimano quel vaso, giungono ad acme, stato semi-trance, ascia con monili, da loro mogli avran; trattiene Tissagami, collane e bracciali, mormora scuotendo, il corpo con gioielli, reca le sue offerte, in dono a |Valli-Mala, moglie |Kande-Yaka, centella pianta sacra. Tissagami immerge, la mano dentro al vaso, permette gocciolar, latte giù dal braccio, continua la sua danza, ed agita sue mani, tamburo ancora suona, passi e battimani; latte sul braccio, mima dio-elefante, chiede a Kande Yaka, animal sacrificare, resto di riunione, vede i cacciatori, danzare e recitare, incantesimi e rumori; termina ciascuno, cade a spalla di altro, Uruwarige Tissagami, lo spirito ha placato, il vaso fa girare, qual trottola su asse, poi spiriti e presenti, ritornan loro case. Wanniya leggenda, narra capo |Katargama, trova una bimba figlia, in campo di patate, interno di foresta, la chiama Valli Amma, patata dolce festa; cresce piccina, attaccata su terreno, con foglie ventaglio, come lobi cervello, trasmette ottimismo, chiarezza costante, fino a vecchiaia, serena ed appagante; Dio della Montagna, scende a incontrarla, Valli a dodici anni, innamora Kande Yaka, dopo + avventure, sposa giungla intera, Ganesha è Kande yaka, cuore ecosistema. Pesce vien pescato, con esche avvelenate, cotto in latte Cocco, assieme alle patate, uccidono per cibo, avi propiziando, dividono fra tutti, cibo ricavato; eccedenza viene posta, in albero incavato, chiuso con creta, serve in tempo magro, patate a Gennaio, tutto anno cacciagione, Giugno e Luglio miele, frutta di stagione; coltivano oggi-di, zucche con granturco, foresta in loro cuore, resiste dopotutto, Wanniya famosi, per gran sincerità, senso del dovere, a famiglia e loro clan, loro lingua presta, parole al singalese, assieme tradizione, e flora della selva; oggi in Sri Lanka, soffron situazione, perdon loro stile, di vita nella giungla, caccia con raccolta, caverne e case pietra, resistono capanne, e loro religione: culto di antenati, invocati a caccia, e agro ricavati, maschi in perizoma, donne tingon stoffa, da ombelico in giù, fino alle ginocchia; se vanno in città, vestono 1 |Sarong, le donna un mezzo sari. Molti Vedda oggi, buddisti marginali, si sposano da loro, semplici rituali, legano la sposa, con più liane corde, a vita dello sposo, ripeton mito sorte: donna in parità, riceve eredità, la vedova si sposa, fratello di marito, consolazion appoggi, divorzi sono rari, conoscon medicine, antichi ritrovati; olio di Pitone, sa curar ferite, fratture profon tagli, riesce a guarire, niente funerali, i morti sotterrati, senza cerimoniali. scoprono Wanniya, |Gotukola-Centella, pianta poi usata, in rituale kirikoraha, vaso di argilla, ripieno a latte cocco, arecanut tabacco, con foglie di betel. CENTELLA asiatica, hydrocotyle apiacea, pianta longevità, cinese 积雪草Ji-xue-cao, osservano elefanti, imitano costume, scoprono la pianta, sui sentieri radure. Veddha centella, detta ciotola acqua, gli elefanti longevi, ne mangiano tanta, prolunga loro vita, Ganesha diventando, in India ed in Cina, la amano tanto. GOTUKOLA foglie reni, acqua raccoglie, a stimolare il sangue, bastano 2 foglie, aiuta il digestivo, nervoso e respiro, decongestiona il muco, dei seni frontali; analgesica antispasmo, antisettica pelle, cicatrizza ferite, e ripara capillari, elasticizza nodi venosi, a pompare sangue, dal basso verso alto, morbidezza grande; contro ulcere varici, dermatosi cellulite, è antidepressiva, in Lanka e sud India, la usano + clan, a migliorare psiche, coscienza ecosistema, memoria antifatiche; |aiuta-apprendimento, |adattogena di stress, specie |succofresco, che |calma-elefanti, li rende + felici, longevi sulle piste, li seguono wanniya, in selve di Lanka, affrontano perigli, x Centella veddanta; ai tropici la trovi, fiori bianco-rosa, belle infiorescenze, sbocciano da Giugno, a fine di Settembre, radici e foglie usate, curan raffreddori, piaghe della pelle, febbri veneree; la lebbra ritarda, evita gangrena, dopo amputazione, calma convulsioni, di uomo ed elefante. Gotukola in India, aiuta intelligenze, memoria e abilità, di bimbi con carenze, razione giornaliera, succo fresco foglie, aiuta apprendimenti, fin senili soglie: Brahmi in India, Fo-di-tien in Cina, aiuta corpo longevo, e calma la fatica. popoli_wanniya-srilanka.mp4 flora_gotukola.mp4 audio
|veddha: scoprono Wanniya, Gotu kola Centella, pianta usata da Wanniya, x rituale kirikoraha, vaso di argilla, ripieno a latte cocco, arecanut tabacco, con foglie di betel, che dà rosso calco. |Mahamini-Ma-deiya, fratelli di selva, goa puccha kamu denna, go akuma badawel tika mang kanggnam, bimen yannata bolpinibepini, meema pitin yamu denna, IT montagna dona, mangiano iguana, bevono acqua di piante; capoclan defunto onorato in recita mwengwe, bimbi di natura conoscono iguana.