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voce: abisso


inuitfuegiSedna, gli abissi e le memorie del fuoco (161) 61-Molti popoli delingua veddha | foto eurafrica | audiolibro | popoli_inuit-saman.mp4 | popoli_yamana-nomadi.mp4 | giganti_nativi.mov |musica yo-da-terra-ao-astral.mp3
ergotAntonio usa vinsanto, Dante scrive viaggio (163) 63-nella |Grotta-dlingua alchemico | foto funghi | audiolibro | doc_alicudi-ergot.mp4 | doc_alicudi-zagami.mp4 | libro_psichelici_schultes-hofmann.pdf |musica 14-Eleusis.mp3
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(): 5 quid censiti


161:lume161-Molti popoli del Nord hanno custodito il racconto di Sedna, donna trasformata in Signora degli abissi e origine degli animali marini. Nel mito inuit, dopo il tradimento del padre Anguta, Sedna perde le mani e sprofonda nel mare: dalla sua ferita nascono foche e creature che nutrono gli esseri umani. Solo l'angakoq, lo sciamano, può raggiungerla nelle profondità per chiedere perdono e ristabilire l'armonia fra uomini, animali e spiriti. Anche i popoli della Terra del Fuoco (Yamana, Alakaluf e Selknam) hanno vissuto una relazione profonda con mare, foreste e animali, custodendo canti e riti sul legame fra cielo e terra. La colonizzazione europea interruppe molte di queste memorie attraverso epidemie, deportazioni e distruzione culturale, ma le voci delle ultime sciamane conservarono una memoria preziosa: la natura non è una risorsa separata dall'uomo, ma una parentela da rispettare. Ogni cultura costruisce immagini del cosmo, una cosmologia vivente: anche nella storia europea esistono visioni alternative, come quella di Samuel Rowbotham, astronomo rielaborò la teoria geocentrica aristotelico-tolemaica, svolgendo misurazioni empiriche di longitudine e latitudine nell'emisfero australe. Come le sciamane fuegine cantano: ogni mare ha il suo abisso, ogni mito una ferita, cosi il ricercatore parla di regioni superiori dell'atmosfera, caratterizzate da freddo, secchezza e abbondanza di elettricità (etere infinito al di sopra di tutto) che conserva la materia e genera la luce delle stelle. Queste plurali visioni del mondo ci dicono che, nessuna civiltà possiede da sola il monopolio dell'immaginazione del reale. | SEDNA e i Popoli del Fuoco. Sedna, figura mitica inuit, rifiuta i pretendenti finché sposa un uomo-uccello che promette agio. Ingannata, torna dal padre Anguta. Inseguiti sul mare, lui la getta in acqua e le taglia mani e braccia. Sedna sprofonda e diventa Regina degli Abissi, generatrice di animali marini e anime. Solo lo sciamano (angakoq) può raggiungerla, affrontando prove. Sedna, senza mani, accoglie chi mostra rispetto. Se placata, dona pesci e foche al popolo. Se ignorata, scatena fame e tempeste. I Fuegini vivevano tra freddo e mare: Yamana e Alakaluf pescavano con canoe; gli Ona cacciavano guanachi e celebravano riti. Accendevano fuochi, si comunicavano con fumi, abitavano foreste australi. Con l'arrivo europeo, inizia lo sterminio: fame d’oro, deportazioni, fiere etnologiche, epidemie e sterminio per olio e terra. Popoli come Yaghan, Ona, Selknam quasi scompaiono. Le ultime sciamane, come Acuna Calderón e Kiepja, portano canti, miti e pratiche rituali. Tra i miti, un diluvio causato dalla Luna, uccide il Sole e segna l’inizio della morte, minaccia eterna per i pescatori.# |SEDNA bella donna, sogno di |Inuit/Eschimesi, da freddo mare viene, 1 vedova con figlio, nessuno le piaceva, rifiuta tutte offerte, uccel di mare un dì, vien a farle offerte: a Sedna promette, casa calda e vita dolce, pien di pesce e pelli, Sedna poi lo segue, volano al suo nido, ma Lei ha nostalgia, Anguta suo padre, in kayak la porta via; uccide uccel marito, clan vuole vendetta, lo inseguono sul mare, mosso in tempesta, Anguta è stremato, getta Sedna in mare, le taglia dita-braccia, lei va sprofondare, sarà Regina abissi, in ossa di Balene, mentre Anguta muta, nel primo |Angakoq, Inuit sciamano, che vuol Sedna visitare. Sedna morte-vita, presiede cibo-sorte, produce pesci-foche, e anime per corpi, a Lei spiri fan ritorno, 3 giorni dopo morte, invia tempeste-fame, a clan + discorde: solo Angakoq, viaggia al suo paese, periglie avventure, deve lui passare, Sedna veglia anime, custodite da 1 cane, saman giunto a lei, le mostra umane pene, e infine grazia chiede, dopo un contrattare. Sedna senza mani, permette lui entrare, lui torna con notizia, Lei vuole perdonare, animali troveranno, ancora i cacciatori, popolo avrà cibo, con riti riparatori. Popoli |FUEGINI, han grasso sotto pelle, a regger freddo australe, Magellano incontra, su stretto tierra fuego, Cile lunga terra, da nord al meridione, accendono le braci, con selce su pirite, su canoe sono poste, comunican con fumi, seguendo gran falò, i nativi |Alakaluf, battezza il luogo, Terra del Fuego, poiche gli elementi, assieme alla dieta, formano identità, di singoli gruppi. |Yamana tra i canali, a sud di Ushuaia, giunsero da nord, foreste faggi australi, adattano a risorse, su mari terre sud, spartivan territori, con altre tribù, su costa o zone interne, sviluppano costumi, abitudini diverse: yamana ed alakaluf, pescan con canoe, mangiano + pesci, uccelli mare e foche, se capitan talvolta, le balene grasse, fiocine ed arpioni, tirano col classe. |Ona parti interne, legano al |Guanaco, lo cacciano x carne, pelle di vestiario, luoghi iniziazioni, + tende dei rituali, narran loro miti, che curano gli umani. da Europa poi giunge, la piaga fame oro, terra del fuego, muta in un inferno, i Yamana pescatori, cacciati catturati, esposti nelle fiere, dette universali, indigeni del Fuego, e Igoroto Filippine, storia che ripete, equivoco del sangue, nomadi Fuegini, o di ande filippine, con Magayan di Mindoro, portati a |SanLuìs, assieme a circhi fiere. |Yaghan vanno estinti, a causa epidemie, vaiolo e morbillo, diffusi da coloni, che rubano il grasso, ad alimentar lampioni, nei paesi colti: spagnoli e francesi, croati itali inglesi, cacciaron indige, per prendere oro, e grasso balene, rapimenti e stermini, carne avvelenata, estinsero gruppi, alakaluf e yamana, Ona con |selknam. Acuna Calderon, ultima Yaghan rimasta, della sua nazion, come Kiepja sciamana, ultima Onas, muore inverno 966, lasciando suoi canti, ricchi di miti, che invocano aiuti, scambi guarigioni, controllo del clima, multe infrazioni. Fuegine culture, hanno 1 mito diluvio, indotto dalla Luna, moglie di arcobaleno, maestosa ma cattiva, uccide vecchio Sole, che fugge nel cielo, allor vien burrasca, origine di morte, e perenne minaccia, per pescatori sorte. rowbotham4_atmosfere_marisud.m4a
lume161-Sedna batte il tamburo tra vento e mare, e la sua vibrazione attraversa anche i mari australi e le foreste della Terra del Fuoco. Il suo insegnamento è semplice: ciò che sostiene la vita non appartiene all'uomo, ma gli viene affidato. Nel silenzio del mare artico, il cacciatore Inuit ascolta il ghiaccio, il vento e il respiro degli animali prima di cercare nutrimento. Ogni preda ricevuta dal mare è un dono che richiede rispetto e gratitudine. Quando il legame viene spezzato dall'avidità o dalla dimenticanza, anche il mondo interiore si impoverisce: arriva la fame, la tempesta, il disordine interiore ed esteriore; chi tradisce la Terra perde il cielo, la Luna affoga il Sole e nasce la Morte. Come l'angakoq che discende negli abissi per incontrare Sedna, anche l'essere umano deve avere il coraggio di entrare nelle proprie profondità e convinzioni, e riconoscere ciò che è rimasto nascosto. Ogni ferita custodisce una domanda: quale relazione devo ristabilire con ciò che mi dà vita e senso? Il mare non chiede dominio, ma ascolto. Prima di giudicare un altro mondo, bisogna imparare ad ascoltare il suo tamburo.

163:lume163-nella |Grotta-della-regina, stava Persefone rapita, Ecate ode quelle urla, e accorre torcia in mano, accompagna poi Demetra, nel viaggio sotterraneo, alla ricerca di sua figlia. Demetra corre in corridoi, paga il prezzo con sue vesti, assieme ai suoi gioielli, poi compaiono i cani, che a lei danno il passo, Ecate è lei, invasata a ogni passo, demoni attorniati, nessun osa toccarla. Giunta da Plutone, Dio ibrido sul trono, lui cieco senza occhi, le propone uno scambio, per renderle la figlia, chiede due promesse: Persefone sia digiuna, dei frutti dell'Averno, mentre tu mi dai i tuoi occhi, a vedere sua bellezza. La Dea cava suoi occhi, e a Plutone li porge, Ade è ora soddisfatto, e guarda Kore in viso, con gli occhi della madre; lui ora appare bello, lei prova pena-amore, così Kore lo perdona, l'odio vien redento, nasce gioia dal dolore, Ade ha nuovi occhi (i Desheto dei toltechi), vede Demetra senza occhi, e scopre che la vista, è dono caro e crudele, che gli fà scendere lacrime. Dea nuda e senza occhi, capelli ondosi come grano, Persefone abbraccia, ma ora ama pur Ade: avrei tolto pure il cuore, a salvare la mia figlia, Ade-Dioniso la guarda, la chiama santa Lucia! Core mangiò frutto melograno, ora è incinta di Plutone, e avrà figlio Trittolemo, prima spiga di Grano. Accetta accordo stagionale, sei mesi con la madre, e sei mesi con con Ade, ora mutato in bel giovane, con tirso e una pantera. Madre e figlia ora vicine, donna e ragazza fuse insieme, formano la Luna, che da quel dì rischiara Ade, poi le nozze celebrate, tra Dioniso e Core, arrivano in Sicilia, su carri del sole, luna di miele in Alicudi, Epoptia del PANE MATTO. Ritrovar madre ultraterrena, è attraversare abisso interiore, grotta oscura della Pizia, luogo di oracolo e colpa, a ricrear l'uomo futuro, come fece Quetzalcoatl, che ne raccolse ossa giganti. Il cunicolo è passaggio, labirinto di esperienze, che segnano per sempre, labor intus interiore, a riattivare la libìdo, fonte creativa di visione, rinascita e guarigione. |Settembre, luna e piogge fanno dei funghi la fortuna: dalla terra umida nascono nuovi mondi.| Raseno cita il modello di Eleusi nell'Inno di Demetra–Persefone–Ade, archetipo di vita–morte–rinascita e fondamento dei Misteri. Demetra a Eleusi (pozzo Callicoro), dolore consolato da Iambè; il vino mutato in kikeon apre la visione di Kore e degli antenati. La Dea istituisce tempio e iniziazione mentre lancia siccità finché Zeus negozia: 6 mesi con Ade, 6 con la madre, nascono le stagioni. Persefone opera nel buio invernale; in primavera svela i misteri e, tramite Trittolemo, insegna agricoltura dei cereali. Veglie, digiuni canti e danze sono il rito nel Telesterion, dove si beve kikeon, buio totale, epifania di Persefone (madre col bambino). Processione e prove: pellegrinaggio, ponte liminale, insulti osceni alla maniera di Iambè; musiche, luci e tuoni dal Plutonio. Accesso anche a donne e fanciulli, voto di segretezza ed esclusione dei rei. Tradizione diffusa da Egitto a Bisanzio e in tutto il Mediterraneo e Mar Nero. Platone ammonisce Alcibiade che profana il ciceone: la sostanza va usata solo in contesto rituale. Scala a 7 gradi: Piccoli/Grandi Misteri, Epopteia (vedere a occhi chiusi), Corona, Sacerdote/Dux, Ierofante, Suprema. La Commedia di Dante è riletta come itinerario eleusino: morti simboliche, sette P, muro di fuoco, Epopteia/Medusa, coronazione etica. Pedagogia: leggere è agire; il vero si apre con Grazia, occhi esterni chiusi e intuizione accesa. Declino storico (Teodosio/Alarico, roghi e chiusure) ma continuità in anacoreti, sufi e filoni sapienziali. Etica del messaggio: pace, amore, conoscenza viva che trasmuta il dolore in libertà. Ipotesi enteogena: kikeon/pane matto legati all'ergot su orzo/segale; ergotismo e visioni (Alicudi, leggende locali). Sant'Antonio e gli Antoniani curano l'ignis sacer con unguenti, reliquie e farmacopea popolare. Dall’ergot a Hofmann: LSD e terapia psichedelica (Pahnke, Grof), Huxley e passaggi di morte; ombre di MKUltra. Mito poetico finale: 7 chicchi di melograno, riconciliazione con Ade/Dioniso, nozze sacre e rifiorire del mondo—matrice di ogni rinascita.# Raseno narra in versi, inno di Demetra, ciclo vita-morte, di Persefone e Ade, canto fondatore, e base dei rituali: Demetra vagabonda, come mito tolteco, a Eleusi si riposa, al pozzo Callicoro, seduta silenziosa, con velo sul viso, ospite di figlie, cordiali di re Clio, assorta in dolore, distratta da Iambè, che erotica con scherzi, mostra suo seder, come Uzume fece, nel mito giapponese. Iambè porge vino, Dea lo muta in Kikeon, bevanda che permette, veder la figlia Core, dal regno dei morti, ognun vede mistero, rivede antenati, mai morti davvero. Demetra ringrazia, rivela sua natura, suo viaggio continua, olimpo ancor la indigna, a Eleusi lascia tempio, memoria della figlia, sia da iniziazione, ai misteri della vita. Demetra poi scatena, su terra siccità, minaccia estinzione, intera umanità, fra Dei di olimpo, rifiuta tornare, Zeus la soluzione, va escogiate: 6 mesi inverno, Core sia con Ade, poi nel resto anno, Persefone riappar, fiorisce a primavera, al mondo vegetal, Demetra soddisfatta, a olimpo va tornar. Core scende sottomondo, arriva inverno, opera nel buio, prepara nuovo ciclo, durante primavera, rivela suoi misteri, che a Trittolemo svela: insegna a coltivare, in mese Antesterione, Orzo Cereale, da Febbraio-Marzo, cominciano iniziandi, a far preparativi, per divenire banzi; i loro mistagoghi, insegnan tutti riti, per prepararli bene, a conseguire miti, veglie e digiuni, canti e danze sacre, le gesta di Demetra, Persefone con Ade. Rivivono nel tempio, origine di tutto, vedon la Regina, suo ventre Gesù frutto, in Eleusi gli iniziandi, bevon kikeone, discesa sottosuolo, purga e morte sono: scopo è stimolare, beatifiche visioni, per anima curare, da false divisioni, vedono nel buio, natura e compassione, bellezza e tragedia, di ogni stagione; se giovane uomo, fa sua trasformazione, attua vita e morte, poi resurrezione, il giovane Cabiro, fa celebrazione, diviene un adulto, attore e spettatore. Eleusi circolare, due piani edificio, mercati e processioni, son sotto magistrati, guida un sacerdote, la purificazione, per tutti iniziandi, segue confessione. Donne e fanciulli, pure sono ammessi, nelle cerimonie, due sole condizioni, obbligo al segreto, ed esenti da delitti. Pellegrinaggio al mare, prove di passaggio, migliaia di studenti, ognun con tutore, pur semplici curiosi, salmodiano diretti, Eleusi direzione, invocano Dio, passano sul fiume, sopra stretto ponte, che tra vivi e morti, rappresenta il fronte; pellegrin raccolti, vengono insultati, da osceni imitatori, da Iambè mascherati, giunti a Eleusi a sera, folla salmodiante, si alza e discende, una luce penetrante: cimbali con fiati, timpani con cetra, diffondon melodia, che suscita follia, visione collettiva, di forme venerande, uomini paesaggi, mondo assai + grande; da covo segreto, mugghiano risposta, Taurini imitatori, tuonano da grotta, detta Plutonio, passaggio del Dio Ade, signore di oltretomba, marito di Persefone, concede primavera, a ogni creatura. Rito dei Misteri, si fa nel Telesterion, sala ritoccata, quan crescono fedeli, centro illuminato, a lucerne di candele, come un salon dorato; sorveglia porta a sud, Ercole-Michele, mentre nel salone, accade cerimonia, fedeli esperiranno, mistero della gloria, seduti sui gradoni, bevon kikeone, nel buio completo, inzia la visione: dal regno morti sale, e torna a convito, Persefone phasmata, con suo bimbo figlio, Pindaro ricorda, che questo è gran finale, di colpo appare luce, famiglia sacra appare, nel Natale astrale. |MISTERI di DEMETRA, nati in Egitto, giungono a Bisanzio, seguen case imperiali, in Congo ed Etiopia, Kashmir e Indie, da lì fino in Sicilia, alla piana di Lentini, Crotone e Siracusa, e su isole dei mari, Mar Nero e Mediterraneo, Alicudi e Samotracia, Crimea e e lidi vari, in direzione sud, assieme ai migranti, detti allor Pelagi, che piantan campi orzo, e prendon forma varia, tra popoli che incontra, modello resta Eleusi, santuario rinomato, di imper greco-romano. Platone infatti narra, la storia di |Alcibiade, che ruba il ciceone, bevanda visionaria, ai suoi ospiti la versa, in un party privato, a pagare una multa, Alcibiade è condannato, per aver profanato, bevanda dei misteri, fuor contesto rituale, cui partecipan re, principi e poeti, Adriano e Gran-can. Eleusi riti in sette gradi, 7 morti iniziazione, ogni grado superato, coincide con la mimesi, di una morte e rinascita, morte e resurrezione, per ogni grado un passaggio, per ogni grado una Pasqua. Primo grado piccoli Misteri, secondo grado gran Misteri, incentrati sul mitema, di Persefone e Demetra, terzo grado è la |EPOPTIA, intuizion vision di Dei, Quarto grado è la Corona, Quinto è Sacerdote e Dux, Sesto è regale ierofante, Sette infine e la Suprema. Dante quattro volte muore, assistito da Virgilio, e per quattro volte sorge: caddi come uom che sonno piglia, dopo il passaggio Acheronte, fiume di seconda morte, inflitta dal peccato in sè, qui muore Adam peccato, poi morì al suo mondo, caddi come corpo morto cade, dopo racconto di Francesca, che straziante gli dice, noi tignemmo il mondo sangue, ma pregherei per tuo destino, o animal grazioso e benigno, che vai visitando aere perso, io ti sento disperato, segui tuo passaggio, fino al Purgatorio, con rito celebrato, da un Angelo portiere, che con punta spada incide, sette P su fronte tua, che ti saranno cancellate, alla fine della prova, dopo aver attraversato, 7 cornici di anime purganti, che commiser 7 peccati. A inizio 27mo canto, Dante è messo a prova, a superar muro di fuoco, che lo separa da Beatrice, cancella settima P, e mima nuova discesa, di Anima dal Cielo, torna abitar corpo mortale, 7 gradi scende e risale. |Dante prova cecità, quan muore alle tenebre, che circonfuse luce viva, lasciommi fasciato di tal velo, che nulla mi appariva, per rinascere dopo, di novella vista mi riaccesi, che sopporta qualsiasi luce. Quando muore a mortalità, si è congiunto e assimilato, a infinito samadhi. Aquila lo protegge, in dode canti infernali, Dante muor-rinasce tre volte, secondo Eleusi tappe, mister orfico-pitagorici: muore dopo Acheronte, caddi come uom che sonno piglia; poi muore a sue illusioni, nel canto di Francesca, caddi come corpo morto cade; muore agli occhi corpo, quando si aprono gli occhi, dell'anima intuitiva, che guarda nel Mistero, drizza il nerbo viso, su per quella schiuma antica, poi in decimo canto, incontra Farinata ghibellino, che pronuncia esilio profezia, infine artigli potenti, lo spingono al volo, scrive Dante a Cangrande, signore Scala di Verona, che Spiritual scrittura, non ammette scorciatoie, il traguardo è l'Assoluto, qui da vivi in ogni luogo, la Commedia nel suo insieme, tu la interpreti in più sensi, come tosto fai coi miti, Ana–ago conduce in alto, sovrasenso dice Dante, sul poema letterale, sta scrittur spirituale, superne cose gloria eterna, istruisce l'Alighieri, sua opera pedagogica, conduce a iniziazione, Cammino grande umanità, fino assoluti fulgori, contempli eterni e incorporei, sempre identici a se stessi, qual filosofia perenne, infallibile e stabile. Città di Dite ingresso, è fortezza di Satana, un portone chiuso sbarra, a Dante e suo maestro, Virgilio ansia e terrore, demoni impediscono la strada, con tracotante violenza, e nemmeno sue parole, che già convinsero Caronte, riescon persuaderli, aprir seconda porta inferno; sà che deve arrivare, un aiuto dal cielo, il messo celeste è in ritardo, intanto su Torre di Città, Dante riconosce tre Furie, greche Erinni della rabbia, che coi loro stessi artigli, si feriscono il petto, e lancian grida furore, minacciando porre fine, al viaggio sacro di Dante, urlano invocando la Gòrgone, che con suo sguardo pietrifica, Virgilio in panico per Dante, gli dice di voltarsi, e di coprirsi viso a mani, per evitar Gorgone, lo fa girar di spalle a torre, e aggiunse le sue mani, sopra quelle di Dante: per vedere Invisibile, bisogna avere occhi chiusi, Epopto appare dunque, al nono canto Inferno: volgiti in dietro, e tien lo viso chiuso, ché se Gorgón si mostra e vedi, nulla torna suso, o voi che avete sale, mirate la dottrina, che si asconde sotto il velame, dei versi poema strame, Leggere è un Agire, Agire è Scegliere la strada. Epopte avrà bendati, gli occhi del corpo, apre occhi interiori, intuito si fa desto, e solo in stato Grazia, accede al ver reale, senz'esser pietrificato, poichè nessun mortale, può guardar Medusa, mentre solo stato Grazia, da all'anima intuizione, interior occhio divino. Edipo si cavò gli occhi, a veder meglio le forme, della sua tragedia, Epopto in greco vuol dire, Colui che Vede a Occhi Chiusi, terzo grado iniziazione, ai Misteri Eleusini, suo segno è occhi bendati, da una benda in lino bianco, per dirigere lo sguardo, verso superne cose, dove di norma non si giunge. Alfine arriva il messo, con gran fracasso e bufera, apre la porta inferno, e i demoni rimprovera, Virgil sospir sollievo: li occhi mi sciolse e disse, or drizza il nerbo viso, tuo arbitrio è ora sapiente, temperante dritto e sano, ovvero giusto e forte. Dante incontra le anime, doppiamente morte, nella Città di Dite, chiuse in sepolcri fuoco, che saranno sigillati, dopo il giorno del Giudizio; con discesa nel Dolore, cancella sette P su fronte, e si avvia a risalire, per vestirsi di Virtù, superando morte al Fuoco, in cima al Purgatorio, lui muore a schiavitù, e conquista la morale, cioè corona imperiale, e corona mitriale, di rex e pontifex, tre virtù teologali: Fede Speranza e Carità, poi le 7 cardinali, Giustizia e Fortezza, Sapienza e Temperanza Poi muore alla memoria, bevendo il fiume Lete, mima morte annegamento, nelle acque fiume Oblio, abbracciommi la testa, mi sommerse ove convenne, che io acqua inghiottissi, della buona conoscenza, Dante sua virtù ravviva, come piante novelle, disposto a salire alle stelle, se uomo oltrepassa territori, dei grifoni e le sirene, terrore e inganno di illusioni, trasvola i segni delle stelle, e al centro del suo affanno, trova suo specchio e suo motore. Beatrice dice a Dante, INIZIARE è liberarsi, delle pastoie del mondo, del falso seminato in te, Aquila è con te da sempre, ha visto te bambino crescere, ti ha osservato da giovane, mentre giravi il mondo, ha mai smesso di guardarti, quan ridevi con te rideva, quan piangevi con te piangeva, è la tua anima compagna, custode del volo e tuo destino, Aquila ti dà iboga, e un collirio per vedere, annusar dolor dei Lupi, vuol dire volar con Lei, volatilizzazione, trasparenza e leggerezza, a a incontrar tuo Spirito, principe azzurro delle fiabe. Aquila imagine divina, mi diede soave medicina, a far chiara mia corta vista, con buon cantore e citarista, fa seguitar guizzo di corda, in che piacer lo canto acquista, sì mentre parlò mi ricorda, ch'io vidi due luci benedette, che a batter d'occhi si concorda, con parole mover le fiammette: i due beati pagani, strizzan occhio a Dante, un patto complicità, dentro l'unica realtà, Spirito interno a ognuno, cui ognuno pren coscienza, di chi veramente è, e di illusion che lo circonda, perviene a stato pace, anche se vive ancor la mischia, egli non vi appartiene, come un Nityananda, una parte sua natura, gioca il ruolo assegnato, mentre il suo alto sè, si innalza sui tumulti, ne sorride in serenità, respira e vive eternità. Spirito eterno e quieto, nessun creatura può sedurre, solo Spirito però, puoi sedurre le creature, così predestinazione, è solo un atto seduzione, in cui si è compiaciuti, Lucifero ad esempio, rifiutò Spirito seduzione, e smise di volare, senza più diademi. Dante alleggerito, vola a stelle dei Gemelli, nel Cielo Spiriti Contemplanti, Saturno Yoros Celeste, quarto tratto del percorso, Aquila accoglie Dante in ali, con lui soffre la materia, e al centesimo canto, lo consegna ai Centauri, per materia re-incarnare, precipita tutte orbite, fino allo Inferno, al tempo smarrimento, senza saper essere, in uno stato Grazia, Beatrice ha intercesso, per sua protezione, il suo corpo è rinato, con Spirito congiunzione, con Aquila che lavora, plasmandolo e fortificandolo, pronto al viaggio infernale, inabissamento alla Materia, dove smarrimento è mutilazio, di coscienza del divino. Verità è scorta con sforzo, in quanto reca gran potere, disprezzata dai malvagi, così riti son segreti, poichè Natura ama nascondersi, in quanto Divina per se stessa, visibile è apparenza, invisibile è sostanza, Voi che intendete, il terzo ciel movete, udite il ragionar mio core, nel convivio di Pitagora, specchiatevi al Cielo, con rotor zodiaco, en giro torte sol ciclos, et rotor igne, girano i cerchi e giro anche io, nel solstizio del Battista, in cattedrale fiorentina, meta di Ordine Templare, e corporazione Setaioli, alla fonte battesimale, ottagonale in marmo, dove Dante mette i simoniaci, a testa in giù e piedi in alto, rapaci seguaci a Simon Mago, che vendon cose di Dio, per oro e per argento, battezzati al contrario, nella cecità del soldo, mai toccati da acqua Grazia. Pochi vanno oltre, il secondo/terzo grado, pochissimi al settimo, Virgilio giunse al quinto, Sacerdos et Dux, e là nel nono canto, compie i gesti Epoptìa, per iniziare Dante, dal primo fino al quarto, mentre al quinto e sesto, sarà Beatrice e SanBernardo, poi a esser simile al Settimo, supremo grado come ruota, che ugualmente è mossa, si assimila Assoluto. Dante rivela suo grado, al canto quarto di Inferno, io fui SESTO tra tanti QUINTI, pur se ancor non lo sapevo, Virgilio lascia Dante, al Canto 27 Purgatorio, quan lo incorona e gli dice: da me non aspettarti, altre parole e segni, poichè libero dritto e sano, è or tuo arbitrio scelta, così io ti incorono, con corona Imperatore, e con mitra Pontefice, sarai poeta o mistagogo, medico o capo politico, chi non ha tale corona, mai avrà tal ruolo, professione scegli d'uopo. Dante parabola terrena, ricorda tali fasi, come un ape operaia, poeta e medico speziale, capo politico e mistagogo, e dopo cerimonia iniziazione, è neofita che siede, al desco dei filosofi, del passato e del presente; suo compito sarà, elevarsi a contemplare, ciò che è ver reale, poi tornare sulla Terra, ed essere guida di Cangrande, e future discendenze. Virgilio in canto Inferno, dice che tutti convegnano, da ogni paese e classe, catari alchemi ed ermeti, templar massoni e pitagori, fedel di Amore e cristiani, e di ogni santa religione, tutte briciole Assoluto. Dante in Limbo valletta, degli Spiriti Magni, vede filosofi e poeti, sussurrar conversare, chiese al suo Virgilio, se qualcuno ha già percorso, intero itinerario inferno, a contemplar ciò che è reale, tornando a terra salvo, dal pericoloso viaggio. Virgilio rassicura, conferma lui l'ha fatto, è giunto al quinto grado, così risede in Limbo, poichè sol Sesto grado, entra nel |Santuario, contempla divinità, riflesso illuminante. |DEMETRA mito vive, fino a quando re Alarico, invase malata Bisanzio, santuari son distrutti, Teodosio cambia leggi, tra roghi libri in |Alessandria, i sacerdoti van fuggire, nei deserti e lungo i mari, anacoreti cuori sufi preservano salute, purgano illusione, di ogni dogma e scure. Impero venne scosso, il mondo è sottosopra, perde cieli astrali, inondazioni e terremoti, fango e più vulcani, azzerata è civiltà, ma la Fede sopravvive, nei cristiani convivi, consolatore arriverà, Giovanni ci descrive, Spirito di Verità, un di ritornerà, lo ri-troveremo, nel rito riproposto, deponete le armi, rinfoderate le spade, che usate contro Voi Stessi, contro la Vita e suo Mistero, contro gli Altri come voi, crescete in sapienza, cercate la Verità, pretendete il volo, conquistate la libertà, di respingere il dolore, come narra Alighieri, col suo viaggio estenuante, inestimabile Commedia, riprende libertà, di sognare il bene in stelle, e amatevi gli un gli altri, per quello che siete, come divinità mortali. Conoscenza viva fonda, sulla pace e mangia pace, appare viva e salda, forgiata e temprata, dal CAMMINO e da SCRITTURA, beve dolore e lo trasmuta, nel libero sognare, che è Bene ovvero amore, solo amore e sempre amore. Templari ed alchimisti, pitagorici ermetisti, cristiani ed eleusini, fan percorso di sapienza, sopra i cieli infiniti, in sottosuolo del Poema, Renè Guènon volle vedere, pellegrina iniziazione, dal centro propria umanità, per salire al centro cosmo, orbitando nei tre cieli, dalla Terra di passaggio, tra certezze e smarrimenti, osa il Canto delle Stelle, nella speranza di chi spera, per chi è già disperato, speran BENE dei bambini, che è libero sognare, pur se cadono dal cielo, poi diventano delfini, poichè |SPES è assoluzione, di Beatrice amor passione, uomo ricco di speranza, è Dante Giacomo e Giovanni, che a tal Spera fà suo tempio, ovvero centro gravità, immaterial stella segreta, che cattura in suo Poema, Geometria infinita sfera, STELLA di BARGA vien di sera; sanza AMORE vien distrutto, ogni bene tuo in potenzia, ogni progetto va nel nulla, come tela tenebrosa, che non può mostrar sua arte, che rinnova il senso bello. INNO di DEMETRA, descrive iniziazione, attraverso kikeone, bevanda di orzo fungo, Erme poeta psicopompo, o sciamano detto Ade, Kadmilo nei Veda, o Desheto dei toltechi, tra i cabiri americani. Demetra Core e Ades, tutti celebrati, a Eleusi riva mare, Dea Cerere è Demetra, piede di Natura, albero di vita, alimenta tutte piante, e ritmo danza cura. Core Phersicore, Persefone sua figlia, un di durante anno, stava presso Nisa, fiori raccoglieva, qui nel mondo umano, Ade la rapì, fè sposa di sua mano; poi Cerere scoprì, via libera di Giove, la figlia disperata, cerca in ogni dove, ansima suo petto, getta urlo dolente, Persefone rimanda, eco obbediente: ha fremito la terra, lampo avvia tempesta, su vette e su valli, animali corron tane, nubi batton suolo, scende pianto lungo, Kore amata figlia, universo piange lutto. Dea piange e grida, piante senza frutti, secca ruscello, monti boschi e campi, lei tutti interroga, dove sta sua figlia, nessuno sa risponder, Demetra arriva a Scilla; scende orridi crepacci, sale sul vulcano, passa come tuono, in paesi umani chiusi, dove si leva coro, la madre tien dolore, diviene poi furente, minaccia pur gli Dei, che fingon non vedere, ma lei sospende il tempo: aggrappa a orsa pelo, che disperata graffia, lacera pelliccia, chiede in cuor perdono, animal la regge, muso su sua veste, alfinn tutto comprende. |Persefone intanto, ha lacrime e terrore, nel buio sottosuolo, regno di Ade ombre, demoni ghignanti, mangiano i dolori, Ade brama desta, belva oscura foga, Persefone immortale, impedita dal morire. Demetra presso fuoco, tien sacerdotesse, a terra accovacciate, cantano sue chiome, le annoda nel lutto, straccia vesti gambe, x liberar cammino, occhi ardono fiamme; col sangue di orsa, traccia cerchi a terra, siede e mormora parole, x raggiunger Kore, Ade nella nebbia, fa profferte a Kore, ma lei le respinge, sol la madre vuole: la invoca in cuore suo, Ade sa ogni cosa, Inferi è interdetto, Demetra allora osa, notte senza luna, bagna terra a mestruo, mescola a saliva, e suolo vibra tutto. Dea continua rito, mani sono artigli, tuona cielo e terra, salgon miasmi grotta, brulicante ragni, serpi e pipistrelli. Kore vuol dormire, vaga senza tempo, regno eterna notte, affamata e fredda, tra grotte e cunicoli, e ripidi corridoi, ponti sospesi, trova spazio aperto, dietro un cancello, vede campo alberi, verde pallida erba, dove piede ha refrigerio; un uomo curvo zappa, lei si avvicina, si dice giardiniere, di Ade senza sole, da albero vicino, stacca frutto e apre, a Persefone lo porge, che accetta x fame. Kore ama la terra, ha cuore pien di amore, accetta il Melograno, che in labbra pone, Demetra intanto corre, corridoi di Ade, necessita scaldare; pietosa toglie vesti, dona sen fermarsi, infine dona tutto, pure suoi gioielli, compaiono i cani, a lei danno il passo, Ecate lei è, invasata a ogni passo; demoni attorniati, nessun osa toccarla, Lucia occhi fiamma, giunge da Plutone, Dio sul trono crine, ibrido animale, occhi ciechi vide: rendimi la figlia! o stermino i viventi, ma Ade oscuro ride, mille bocche un eco, sono il re dei morti, vuoi ampliar mio regno? sappi caro Ade, se stermino i mortali, resti senza ombre, sarai Signor del nulla! Ade allor ruggisce, sibila furioso, a 2 condizioni accetto, se Persefone è digiuna, di frutti di Averno, e se mi doni occhi, per vedere sua bellezza; Dea cava suoi occhi, a Dioniso li porge, Ade soddisfatto, guarda Kore in viso, poi scorge Demetra, statua senza occhi, e scopre che la vista, dono caro e crudele, guardando la Dea, gli scendono lacrime, intanto le yombo, battono arie: Dea nuda senza occhi, ha capelli lucenti, onde sul grano, che Persefone abbraccia, ora ama pur Ade, cerca compromesso, risolvere affare, col Dio senza tempo: avrei tolto il cuore, salvarti da inferno, Ade-Dioniso guarda, e Core lo vuole, con occhi di madre, ora appare bello, lei prova pena-amore, Kore lo perdona, odio vien redento, gioia dal dolore, Ade vuole amarla, tiene nuovi occhi. Lei mangiò 7 chicchi, frutto melograno, cuore pur ferito, carezza volto amato, di madre e di Ade, che ama avanti a tutto, chiede a Demetra, rispettar stagione culto. Libera Kore, che prese melograno, frutto di Ade, che dio aggiunge al vino, Ade ora mutato, bel giovane con tirso, lo segue 1 pantera, poter emblema vivo. Madre e figlia vicine, fondono chiome, due si fanno una, donna e ragazza insieme, formano la Luna, che da quel dì rischiara, Ade in fioca luce; nozze celebrate, tra Dioniso e Core, arrivano in Sicilia, su carri del sole, terra germoglia, x loro felicità, presso Lentini, esplodono i confini, tempio del mistero, inonda a tutto tondo, danzan stelle e luna, in vortici di acque, cantano le yombo, canto di Core: Bella come il sole, bianca + di Luna, Stella del mattino, Mater Flora e musa, Virgo veneranda, energia di pentecoste, riveli a Trittolemo, la stagionale sorte; ora gli iniziati, vedranno alternarsi, nascita e morte, crescer rinnovarsi, il mistico messaggio, in gradi di saggezza, Myesis è visione, solo temporanea, seguita da Telete, o distante richiamata, infine è la suprema, detta Epoptia, nata dalle piante, e mitico creativa. |Pan Delfo PANE MATTO, o Segale ubriaca, chiama antichi riti, culti dei misteri, da Egitto al mar Nero, consumo accidentale, farin bevande infette, pane lupi mannare; vento scuote campo, di segal dente lupo, Persefone che corre, in compagnia figliol, lupi cani e scrofe, e cura del malocchio, fuoco san Antonio, ballo di san Rocco: fungo parassita, di segale orzo, Claviceps purpurea, o Claviceps paspali, microfungo detto ERGOT, o segale cornuta, forma viola corno, su hordeum coltivate, o spontane lolium, molinia e phalaris, Poa Secale e Triticum; in Europa ha vari nomi, ble avortè mer de seigle, tolkorn spur rye, mutterkorn sclerozi, micelio compatto, cornetti bruno-viola. Dà freddo sudore, tremor senza sforzo, chi mangia panematto, vive lotte interne, accresce ergotina, in digiuni e carenze, vertigini produce, epidemia visioni, ciclica in Eurasia, Ergotismo suo nome, croni intossicazio, nei cibi derivati, Ergot speron di gallo, ergotismo mania, uso lungo ripetuto, di Thyara pianta frenesia. Iniziano effetti, dopo mesi settimane, 2 forme ergotismo, spasmodica o convulsa, stesse fasi iniziali: disturbi sensoriali, vertigo vista udito, ebetismo e tremori, spasmi e contratture, in forma convulsiva, prurito a estremità, estende tutto corpo, muscoli a contrar, specie muscoli flessori, di mani e piedi, spasmi di epiletti, atroce fuoco muscolare, arti van bruciare, viene da dentro, un freddo glaciale; evolve anestesia, amnesia delir mania, transitoria o definitiva, a volte analgesia, eruzioni e cataratta, cecità transitoria, conclude a volte in coma, morte da asfissia, o gotica necrosi: la forma gangrenosa, dolore a nervi reca, arti con prurito, crampi contratture, gangrena umida secca, a piedi e genitali, indolore come lebbra, su orecchi naso e mani, pelle secca insonnia, parto aborto spontan. Se primaver piovosa, estate calda secca, epidemie intervalli, su paludi o isola Eolie, Alicudi analogica, testimonia evento, memoria e leggende, di visioni parallele, a causa pazzi grani, dove ogni pietra parla, se hai rapporto profondo, con psiche liminale, fantastico e reale, aleggiano sui mari, narra Elio Zagami. |Antonio di Egitto, mangia pane matto, esalta narcosi, nel silenzio deserto, riscopre una cura, a lenire suo bruciore, grasso di maialino, ignis sacer cura: suo inconscio fu dipinto, da Geronimo Bosco, che morte ripropone, grembo di ogni fatto, attorno al Mare Nero, Persefone veleggia, mistero magna mater, Egitto grecoromano, in isole di Egeo, è oracolo africano. |Giuseppe Desa santo, che visse a Copertino, in Salento levitava, attorno al 600m, bambino distratto, derisa sua bontà, canta sua preghiera, di fronte alla Madonna, e da terra si solleva: suoi voli frequenti, curavano i malati, al paese Cupertino, arrivano i regnanti, in cerca dei misteri, persi dai massoni, Giuseppe Copertino, patrono di aviatori. Atanasio di Alessandria, padre gregoriano, scrive la vita, di Antonio egiziano, lo dice fondatore, di ascetismo Xlisti, fonda sua Ekklesia, presso tombe egizi; su sponde Mar Rosso, tradizione copta, siriaca e bizantina, fissano sua morte, a 17 gennaio. Antonio con i frati, in Goti cattedrali, sue reliquie han forza, guarire igni sacer, deposte ad Alessandria, reliquie trafugate, escon da Bisanzio, con monaci antoniani, blu croce a forma T, aprono ospedali, a curare ergotinati. Reliquie infine in Francia, ad opera crociati, ospes antoniani, in colonie e canati, usano Vinsanto, e infuso Orvietano, mandragora e plantago, ranuncolo bulboso, verbena e scrofularia, genziana con alloro, foglie di assenzio, cotte in olio e oppio, cipresso albicocco, mesciate aceto ed orzo, giorno di Ascensione, versan su ossa Antonio. Courhaut erbalista, epidemie di 800, ferma acido ergotico, con Cinchona e ammoniaca, aggiunge grasso Maiali, a piante di unguento, + acqua di reliquie, Antonio e Rocco intento: impiastro leniva, fuoco nelle orecchie, sprigiona vapor denso, curando i malati, vestiti impregnati, anestesia arti colpiti, estinguono dolore, con bagna di Plantago, e radice di mandrago, contro tutte pesti, resa talismano. Acetosa placa fuoco, con corteccia quercia trita, bollita in aceto, posta su ferita, poi Vino bianco e miele, teriaca anti-veleno, aceto e papavero, radice Giglio bianco, parietaria e pulciaia, inula e morella, per canfora unguento; essenza rosa e cera, emetici e salassi, tonici e purganti, per forma convulsiva, sfida del sudore, per gangrena secca, evacua lassativi, diuretici antisetti, e topici esfolianti, che separan pelle, senza amputazione, aiutando a contempo, la suppurazione. Ergotismo epidemie, se ne citano quattro, americana e francese, italiana e slava, inquisitori a Salem, isteria collettiva, pane matto sia. Bergamo 500, guerre tra fantasmi, chiesina SanGiorgio, meta di appestati, a chieder guarigioni, persone testimoni, molti spiri di armi, con aquile e falconi, compaiono scompaiono, sulla neve avanti, 4 volte al giorno, combattono tra fanti: Re guida truppe, in scontro cruento, poi tutto scompare, senza lasciar tracce, vicende son incluse, in epos letterari, di tutta Europa, novelle pazzi grani. |ALICUDI isole Eolie, fondata dai giganti, 12 titani e titanesse, giunti da lontano, Eolo loro padre, a guardia nella grotta, serba otre dei venti, che generan tempesta. Vulcano forma a cono, mulattiere x asini, ospita poche persone, nel tempo carestia, di anno 905: commercio si spegne, per guerra su penisola, vento porta spore, che infettano orzo, la gente sopravvive, pesca capperi e opunzie, poi sbarca in Alicudi, farin contaminata, giunta da Palermo, pan segale cornuta, ingerita a gran dosi, da umani e maiali, causa ergotismi, nei parla Elio Zagami: Alicudi giovan vecchi, donne e bimbi forti, visionari e guaritori, narran di persone, tagliator di trombe, tempeste dal mare, volan cielo con barche, con demoni fan feste, donne volano a Palermo, a fare la spesa, conoscono preghiera, a fermar Eolo venti. Epidemia ergotismo, è segale cornuta, nel pane macinato, ergot contaminato, in periodo di fame, durante assedio, di Messina e Reggio. Graminace diffuse, in tutte le lande, disseminan venti, con Papilion legumi, fiori a forma farfalla, loglio e zizzanie, portan fungi micelio, che mescola ai grani, intossica cervello, stordisce cereali: se pane alloiato, è dieta quotidiana, dà sbornie collettive, frenesie convulse, viaggi fuori luogo, sopra 35 anni, flashback anni dopo, ergotici sogni, come semi datura, maiali sbronzi muta, chicchi con sclerozi, acido lisergi. |Hofmann riscopre, LSD-25 medicina, acido lisergico, aminoacidi e ammine, ammidi e alcaloidi, ergopeptine idrosolubi, divisi in 2 gruppi, ergotossina ergotamina, o ergonovina insolubi, tossica su umani, usata in ostetricia: ergina e metergina, assiem ergonovina, su organi molli, adreno-stimolanti, aiutan contrazione, uterine antiemorragi, trattano emicranie, prurito e ipertiroide, estrema tachicardia, eiaculo precoce, atonia gastro-intestina, mal di mare e auto, usata per aborti, e sonnifero vago. LSD viene usato, anni 50-60, da psicologi e psichiatri, ad accelerar la cura, psicoanalisi seduta, curar pazienti manicomi, o malati terminali, con acido ergotina, che aiuta ossigenare, livelli cellulari, stimola ipotalamo, funzioni emozionali: se crea pazzia, spesso sa curarla, riduce ansie nevrosi, Delysid rilassa, cauto coi pazienti, depressi o nervosi, attenua barriera, tra ego e realtà, aiuta i pazienti, vecchi traumi superar: inizia sessione, ansia nausea estrema, panico talvolta, x morte di ego psiche, fiducia nella guida, facilita transire, esperienza di morire, elimina soffrire. Hofmann vive 103 anni, lascia libro di Eleusi, in cui dice che ognuno, può avere libertà, modificar realtà, capisce cosa esiste, fuor ego individuo, coscienza assoluta, senza alcun confino: suo bimbo LSD, apre porte a trovare, ricordi passati, tremori anestesie, Walter Pahnke 967, a Maryland Research, usa tale cura, su tossici e alcolisti, e malati di cancro, descrive ogni incontro, di umani con la morte, trovando più esperienze: psicotica o estetica, di picco o psichedelica, mistica importante, ai malati terminali, unio trascendenza, spazio-tempo eterni, percezione gioia, pace amore e umiltà, timor venerazione; se memoria esp, regge ai cambiamenti, muta comportamenti, storia e aspettative, umore a inizio cura, sia di apertura, buono set-setting, bisogni umani svela, valori interiori, a psicologo Maslow, spegne paure, accresce autostima, visione aldilà. Stanislav Grof lo usa, a Esalen fino a quando, i servizi di spionaggio, lo testano per armi, oltre al 68, MKultra esperimento, fatto dalla CIA, testa delysid, per controllo mentale, pane contaminato, da consumatori ignari, in paesino di Francia, Point-Sant-Esprit, 9000 abitanti, agosto 951, è follia collettiva, ansia e convulsione, si perde identità, panico incoerenza, 5 persone morte, decine in manicomio, centinaia in delirio. Aldous Huxley scrive, romanzo Mondo nuovo, dove gli abitanti, assumono il Soma, ergot fonte gnosi, che per 3 volte in vita, aiuta loro psiche: lui in punto di morte, chiede un poco LSD, sua moglie legge il libro, del Bardo tibetano, sua valvola si apre, ed entrano visioni, di tempi anteriori: Argo ed ergotismo, son tenebre con luce, appaiono eventi, che Cerere produce, Argonauti in viaggio, cercan vello oro, in gotiche visioni, di cattedrali Fuoco. Goti costruttori, innalzan culto cura, e massoni muratori, doppiano ogni punto, creano loro Europa, su slave fondamenta, riscrivono la storia, su mito razza eletta. Pelle di agnello, serba pure Soma, che bardi rishi indiani, consumano la sera, curano ergotismo, con gioia e tamburo. Argo uomo lupo, alimenta leggende, di esseri giganti, epoca precedente, argonauta sente spasmo, inizia a danzare, invoca Dea lunare, Meri dea del mare, Vergine focolare, porta guarigione, i misteri luminosi, a umana condizione. libro_altrove-vr-lsd_margnelli.m4a
lume163-Inno a Demetra, Raseno narra in versi, ciclo vita-morte, di Persefone e Ade. Demetra vagabonda, a Eleusi si riposa, al pozzo di Callicoro, è seduta silenziosa, con velo sul viso, ospite di figlie di re Clio. Iambè calma suo dolore, con una danza oscena, dove mostra il suo sedere, come la Uzume giapponese, poi le porge vino, ma la Dea lo muta in Kikeone, una bevanda che permette, di vedere in aldilà, la figlia Core in regno di Ade, e ognuna vede tal mistero. Demetra rinfrancata, ringrazia e si rivela, ma il suo viaggio continua, olimpo ancor la indigna, a Eleusi lascia tempio, memoria della figlia, e i misteri della vita. Demetra irata minaccia, siccità estinzione umanità, allora Giove interviene, con una soluzione: Core sei mesi sia con Ade, e a Primavera torni fuori, presso i campi della madre. Core scende sottomondo, durante i mesi inverno, ed opera nel buio, preparando il nuovo ciclo, a primavera si rivela, nelle messi e nei misteri, e a suo figlio Trittolemo, insegna coltivare il cereale. Demetra soddisfatta, a olimpo può tornare; suo culto dall'Egitto, giunse fin Bisanzio, seguendo case imperiali, in Congo ed Etiopia, Kashmir e Indie, da lì fino in Sicilia, alla piana di Lentini, Crotone e Siracusa, Mar Nero e Mediterraneo, poi le isole Alicudi, Samotracia e Crimea, coi Pelagi naviganti, che piantan campi orzo, tra i popoli incontrati. Platone narra storia, |Alcibiade ruba il ciceone, ai suoi ospiti la versa, in un party privato, per avere la visione, ma poi è condannato, a pagare una multa, dal gran-can Adriano, per aver profanato, bevanda dei misteri. Al tempo di Teodosio, Tempio Eleusi venne chiuso, poi distrutto da Alarico, che saccheggia Bisanzio, santuari distrutti, roghi libri in |Alessandria, molti fedei e sacerdoti, si rifugian nei deserti, a preservar veri misteri.

170:lume170-Terra e Fontana rappresentano il centro simbolico del mondo presente in molte culture. L'axis mundi può apparire come una montagna, un albero, una colonna, una sorgente o una città santa: è il luogo dove cielo e terra comunicano. Le cosmologie antiche non cercavano soltanto di descrivere la forma dell'universo, ma di orientare l'essere umano nel mistero dell'esistenza. Il firmamento della Genesi, il Monte Meru dell'India, il frassino Yggdrasill dei popoli nordici, il Monte Purgatorio di Dante o la sorgente dell'Eden raccontano la stessa intuizione: esiste un centro da cui nasce la vita e verso cui ogni pellegrino ritorna. Samuel Rowbotham appartiene alla lunga storia di coloro che hanno cercato di comprendere il mondo partendo dall'osservazione diretta. La sua ricerca ricorda che ogni epoca costruisce modelli per interpretare il reale. L'oracolo del lume domanda: qual è il centro attorno al quale oggi orienti la tua vita? dove cielo e terra si incontrano nel tuo orizzonte? Ermete insegna: così in alto, così in basso; non è la forma della Terra a cambiare il cuore dell'uomo, ma la capacità di riconoscere la sorgente da cui nasce il suo cammino. Proverbi di Barbanera: Neve per Natale, molto sole a Carnevale. Candelora col sole, tarda primavera; ma se nevica o piove, dall'inverno siamo fuori.| A metà Ottocento Samuel Birley Rowbotham propone un'indagine zetetica, pratica ed empirica, per verificare la vera forma della Terra contro la teoria astronomica newtoniana del globo in moto. Egli osserva che l'orizzonte marino sale sempre all'altezza dell'occhio, appare circolare e concavo, come un anfiteatro, e che da mongolfiera o pallone aerostatico la superficie sembra una grande ciotola. Lord Palmerston, in tempo di guerra, chiese prove della rotazione terrestre per calcolare le traiettorie dei cannoni, ma gli ufficiali non riscontrarono deviazioni dovute a moto orbitale. Rowbotham riferisce esperimenti in mare: pur se irregolare la terraferma, oceani e acque restano orizzontali, come un piano immenso e fermo. Secondo lui al centro della Terra si trova un vasto mare soggetto a maree, con la Stella Polare sopra di esso, circondato da un muro di ghiaccio spesso cento miglia che segna i confini invalicabili. Da lì si diramano continenti e isole verso sud, fino a incontrare nuove barriere di ghiaccio. Gli astronomi reali ammettono che nessuna prova diretta dimostra la rotondità terrestre: si tratta solo di ipotesi per spiegare fenomeni. Così la scienza ufficiale, a suo dire, perpetua autoinganni e teorie senza sostanza, presentandole però come verità indiscutibili. Rowbotham invita quindi ad abbandonare le astrazioni teoretiche per tornare all'osservazione empirica. Anche aeronauti come l'americano Elliott descrissero da grande altezza una Terra concava, con orizzonte che si solleva e cielo a cupola, visione che ribalta la fiducia nella sfera terrestre.# |SamuelRowbotham Birley, scrive a metà 800, ogni empirista ha dovere, di accertar vera figura, e condizione della terra, con indagine zetetica, pratica a 360 gradi, per fugare la teoria, di alcuni astronomi newtoniani, di un globo in movimento, in un orbita attorno al sole. Se orizzonte marino, sale e scende a osservatore, sul ponte di una nave, fuor da vista terra, o su isola montagna, lontan da terraferma, il mare pare sollevarsi, ugual da tutte parti, come immenso anfiteatro, al centro concavità, dal bordo circolare, si espande o si contrae, man man che sali o scendi. Aeronautico pallone, da mongolfiera vedi, concavità apparente, del cerchio terramare, racchiude il visibile, planisfero sottostante, concava-sfera che si osserva, quan giungi altezza alta, la terra assume aspetto, scavato o concavo, illusione ottica che aumenta, man mano che allontani. A quota un miglio e mezzo, il mondo appare uguale, a due vetri di orologio, accostati per i bordi, così pallone mongolfiera, appare in cavità centrale, in gran ciotola scura, per tutto il tempo volo. |Orizzonte appare sempre, altezza del nostro occhio, e sembra poi salire, man mano che si sale, è sempre circolare, al confine della vista, vision da mongolfiera, vede orizzonte a livel d'occhio: a due miglia appar concava, la superficie terra, mentre dalla terra, ti vedi al centro Cielo cupola. Ciò che tu vedi, avvicinarsi in lontananza, sono linee parallele, tra occhi e orizzonte cielo, linee sempre parallele, ma paiono al tuo occhio, avvicinarsi in lontananza, così vedi al telescopio, a maggior distanza, più acuto è angolo d'occhio, più vicine appar rotaie. Lord Palmerston Ministro, scrive a segretario Guerra, 20 dicembre 857, durante guerra di Crimea, serve indagine da fare, a saper se esiste rotazione, di terra attorno asse, per valutare effetti, sulla traiettoria curva, di una palla di cannone, per non perdere la guerra: se palla di cannone, vola spinta dallo sparo, devia ad ovest o est, per causa moto orbitale, ma esperienze di ufficiali, e osservazioni di statisti, rivelano che il moto, è assente attorno al sole. Samuel poi riporta, esperimenti dalla nave, pur se terra è irregolare, oceano è orizzontale, terra-acqua tutte insieme, immenso piano circolare, fermo e stazionario, con al centro un grande mare, che scorre fino a un muro cinta, di ghiaccio spesso cento miglia, circonferenza tremila miglia. Se viaggi terra o mare, verso stella Polaris, in qualsiasi parte terra, e qualunque linea meridiana, arrivi a stesso luogo, region di ghiaccio dove vedi, la stella nostra guida, verticale sopra di noi; tale regione è Centro Terra, un vasto mare centrale, soggetto alla marea, circondato da un muro ghiaccio, di cento miglia di larghezza, se da questa region centrale, tracci tutte terre asciutte, che si irradian verso sud, con acque attorno ai continenti, hanno masse irregolare, di promontori baie e varie, pure isole e scogliere, tutte proiettan verso sud, lontan dal centro settentrione. Se ora navighi continuo, dando spalle alla Polaris, qualunque meridian percorri, arrivi altra regione ghiaccio, dietro te sta settentrione, tuo progresso è ostacolato, da vaste alte scogliere ghiaccio, che assedian tuo passaggio, se giri a destra o alla sinistra, del tuo meridiano, queste mura ghiacciate, profonde estese sconosciute, sono acque dell'abisso, dove tempesta dilagante, del santuario di natura, rivela confine invalicabile, innalzato a custodire, misteri a occhio uman profano. Royal astronomi britannici, ammettono non esiste, alcuna prova diretta e positiva, che la terra è rotonda, ma viene solo immaginata, ipotizzata tale a spiegare, decine altri fenomeni, secondo linguaggio di Copernico, Newton e altri astronomi, impegnati a dimostrare, rotondità della terra; i filosofi fanno ipotesi, atte a conciliar fenomeni, con fondamenti immaginari, sempre mutevoli o alla moda, il loro lavoro ripete, e perpetua autoinganno, dei lor predecessori, oscurando ogni evidenza, così menzogna poi dilaga, e li fà nemici a civiltà e verità, nelle scuole o presso il pubblico, essi presentano se stessi, come solida verità, nuova teoria si fà royàl, sebbene sappiano in realtà, che teoria non è prassi, è come ghiaccio in superficie, senza sostanza e profondità, affidabilità e onestà. Samuel empirista, consiglia abbandonare, l'esercizio teoretico, che ingabbia i razionali, se menzogna veste ufficiale, lui cerca e trova verità, confuta truffaldin scientisti: un aeronauta americano, Elliott da Baltimora, in una lettera narra, la sua ascensione da città, dove osserva la terra, da un pallone aerostatico, e uomo scettico diventa, su rotondità di terra, poichè vista della terra, appare un immenso bacino, la cui parte più profonda, è quella sotto i piedi, il contrario avviene a terra, quando guardi il cielo blu, la parte più alta della cupola, appare sopra la tua testa; man mano che sali la terra appare, sprofondare in un abisso, mentre orizzonte si solleva, gradualmente e con grazia, allungandosi a una linea, che pare chiudersi col cielo, così in limpida giornata, aeronauta si vede sospeso, alla distanza mediana, tra vasto concavo oceano e cielo, e il bacino terra espanso sotto. rowbotham0_intro-libro.m4a
lume170-Seba immagina il cosmo come una Fontana a più bacini, dove la Terra è uno di essi, attraversato dall'acqua della vita. Ogni civiltà ha immaginato il mondo come un luogo in cui cielo e terra possono incontrarsi. Alcune tradizioni descrivono una montagna sacra, altre un albero cosmico, altre ancora una sorgente che unisce il mondo visibile e quello invisibile. Samuel Rowbotham, a metà 800, propose una lettura zetetica della Terra: invitava a osservare direttamente l'orizzonte, il mare e il cielo, sostenendo che l'esperienza immediata dovesse prevalere sulle costruzioni teoriche. Al di là delle sue conclusioni, il suo invito ricorda una domanda antica: quanto della nostra immagine del mondo nasce dall'osservazione e quanto dai modelli con cui interpretiamo ciò che vediamo? Anche Dante costruisce una cosmologia diversa da quella moderna, e la usa come linguaggio dell'anima: il viaggio attraverso i cieli racconta la trasformazione dell'essere umano. L'orizzonte diventa il simbolo del punto in cui il visibile incontra l'invisibile. L'oracolo domanda: quale immagine del mondo sostiene oggi il tuo sguardo? Ogni cosmologia è anche una geografia interiore, l'importante non è soltanto dove sia il cielo, ma se dentro di noi esista ancora una sorgente capace di riflettere il cielo.

234:sogni36-lume234 |TRANSIZIONE: punto tra un luogo e un altro. Il sognante scala la montagna. La maggior parte delle persone desidera stare dove si trova o lanciarsi in successiva impresa senza risolvere ciò che si è lasciato alle spalle. Operiamo una transizione quando poniamo un termine laddove possiamo, prendendo tempo per riflettere su chi siamo ora, e chi possiamo diventare. Ci siamo liberati da ciò che è venuto prima e non ci siamo ancora attaccati a ciò che deve venire. Operare una transizione significa ritrovare se stessi nel presente. Durante la giornata concediti delle pause tra le cose, così potrai abituarti a prendere tempo per i passaggi più importanti della tua vita. IMG8: Uccello giovane è spinto fuori del nido (quando è il momento vai, sia che tu lo voglia o meno: affronta le tue resistenze al cambiamento, manifestandole e abbandonandole). Dea apre le sue braccia alle onde (per viaggiare lasciamo il vecchio per abbracciare il nuovo: sii coraggioso grazie alla disponibilità all'accettazione). Foglie cadono dall'albero (conta ciò che impari da un esperienza, non l'esperienza in sè: dì arrivederci e non lasciare nulla in sospeso). Treno si ferma per un istante (lo scopo stesso ci fa andare avanti: abituati a cessare le tue attività, non solo ad iniziarle). La sabbia corre lungo il collo della Clessidra (il tempo puoi solo spenderlo saggiamente: scegli il modo in cui passare da una cosa all'altra). Amanti si spogliano l'un l'altro per la prima volta (gli inizi ti rivelano solo ciò che sta accadendo in questo momento, non ciò che accadrà: sprigiona nuova energia solo dopo aver esaurito la vecchia). Il sognante attraverso un ponte sull'abisso (l'unico posto dove andare è il luogo dove già ti trovi: limita la tua visione al luogo e al momento contingenti). Luna nuova spunta nella notte (rendi onore all'energia quando si manifesta, non quando è troppo tardi: adegua la tua vita al disegno naturale del Dao, che si manifesta in questo momento e non a un ideale). Ottobre 4, a san Francesco tordi al desco, 15 ottobre |santaTeresa, tordi a distesa| Casuario è uccello della foresta pluviale australiana (Kakadu), simile a piccolo struzzo, multicolore, aborigeni del nord lo chiamano “giardiniere” perché semina foreste. Piumaggio ricco e vistoso, paragonato al pavone indiano di Krishna per estetica e funzione attrattiva, questo mostra la coda lentamente, in un rituale estetico e riproduttivo; comportamenti simili osservati in tacchini, galli del paradiso e uccelli dei Caucaso, che si esaltano con frutti fermentati (es. Schotia brachypetala, albero pappagallo ebbro) provocando lieve ebbrezza. Colomba-rosa (Columba meyeri): Mauritius, stretta relazione con tre piante (Aphloia fandamon, Styllingia fangam, Lantana valerianacee); popolazioni decimate da manguste introdotte dagli inglesi. Pappagallo di Molucche (Eclectus linnei) danza aprendo e chiudendo ali, produce suoni in cadenza, esibisce piumaggio e acrobazie. Uccelli Paradiso (Paradisea, Cicinnurus regius): specchiano il piumaggio ai raggi del sole, mimetismo con fiori del cibo; comportamenti estetici e riproduttivi complessi. Maestri costruttori (Burung-guru, Amblyornis inornata) maschi, costruiscono capanne e giardinetti ornamentali con fuscelli e orchidee, per corteggiare le femmine; alcuni, come Chlamydodera maculata, costruiscono cimiteri e gallerie rituali, decorando con conchiglie e ossa.# Imitan |CASUARIO, uccello giardiniere, aborigeni del nord, in foreste Kakadu, piccolo struzzo, che semina foreste, multicolor livrea, come Pavone indiano, che Krisna teneva. |PAVONE di Krishna, apre coda bellezza, si esalta pian piano, giunge a rapimento, oltre riproduzione, tacchin galli paradise, cantan sfoggiano sfogo, estetiche sfide., come uccello dei Caucaso, che si inebria con bacche, di luppolo liana, così insegna a Osseti, a preparar la birra. Lieve ebbrezza accade, se un frutto fermenta, oppure molto sbronzi, pur diversi giorni, su Schotia brachypetala, nativo di sud Africa, drunken PARROT tree, albero pappagallo ebbro. McKelvey ornitologo, studia |Colomba-rosa, Columba meyeri, di isole Maurizio, che ha intimo rapporto, con tre diverse piante, Aphloia fandamon, Styllingia fangam, famiglia euforbiacee, e Lantana valerianace. Inglesi alle Maurizio, introducono |Mangusta, Colombi decimati, da tale carnivoro, che trova sul terreno, abbondante selvaggina, incapace volar via. |PAPPAGALLO di Molucche, Eclectas linnei, si alza e abbassa danzando, con la sua voce, suono in cadenza, apre ali si molleggia, strambe acrobazie, canzona e pavoneggia; altro sublime, |PARADISEA piumaggio, nomade in alba, al tramonto và sui rami, + alti di foresta, come in adorazione, specchia suo piumaggio, ai raggi del sole, si estasia svolazzando, di ramo in ramo. |CICINNURUS regius, è uccello Paradiso, che ha stesso colore, dei fiori suo cibo, chiamato kuning-besar, lo imitan papuani, accade mimetismo, in uomo e animale. |BURUN-guru, Amblyornis inornata, uccello maestro, che imita ogni verso, o grido di uccelli, variando sue note, in ogni momento, i cacciator confonde: è uccello sapiente, che costruisce case, luoghi di piacere, in varie stagioni, riuniscono + maschi, x femme corteggiare, detto |Tukan kobon, spir da contemplare; bellissime capanne, giardinetti amore, costruisce con fuscelli, poco marcescenti, di 1 orchidea che cresce, sopra rami alti, davan suo nido arreda, cortile antistante, fior frutti funghi, insetti ornamenti, altri costruiscon, gallerie e pergolati, tutti ornati a diletto, con gusti esteti, Chlamydodera maculata, costruisce cimiteri: gallerie di ritrovo, usate molti anni, decora conchiglie, crani e ossa bianche, tali costruzioni, ispiran dormitori, per adolescenti, corteggi ritrovi. libro_pappagallobianco1_marie.m4a
lume234-In un tempo antico, gli uccelli tropicali univano bellezza e destino, mostrando piumaggi e mercanzie, come segni di corteggiamento, salute e potere. Tra essi stava il pappagallo Kusu-koso, voce e ponte tra mondi, custode del passaggio tra i vivi e antenati: nel culto Bwiti e tradizioni bantu, è creatura sacra come la colomba, portatrice di messaggi. Ecco la sua leggenda: dopo il diluvio, quando l'Arca di Noè galleggiava sulle acque, fu mandato il corvo a cercare la terra, ma il corvo non fece ritorno, perdendosi nel ciclo della morte e della rinascita. Allora Noè, inviò il pappagallo, allora ancora grigio come la nebbia. Il pappagallo volò a lungo, esplorando il mondo intero con pazienza, infine tornò con una noce di palma, segno di vita ritrovata. Noè pregò che potesse parlare, e gli fu donata la parola, degli uomini e degli spiriti. Da allora il pappagallo, divenne messaggero tra i mondi, e le sue penne della coda, si tinsero del rosso dei Kombo, sacerdoti del sacro; quelle piume divennero chiavi rituali, nullaosta per i viaggi nell'aldilà. Evanga narra che nel 2010, durante una iniziazione, mancò una sola piuma rossa tra i candidati. Una donna, già immersa nel Legno Sacro, vide un posto di blocco invisibile, le chiedevano un nullaosta; il segno era chiaro: mancava la piuma del pappagallo. Nel cuore della notte, fu necessario cercarla fino al mercato, dove fu acquistata a prezzo moltiplicato, come offerta di riparo. Da allora si ricorda, che nulla del rito può essere trascurato, perché ogni dettaglio, è soglia tra i mondi, un articolo del trattato.

277:ijing29.䷜ lume277-Il Salice (Salix spp) cresce lungo fiumi e terreni umidi, dove le sue radici accompagnano il movimento dell'acqua. I suoi rami flessibili sono stati usati per secoli nell'intreccio del vimini: il contadino diventava cestaio nei momenti di riposo, trasformando rami immersi nell'acqua in contenitori capaci di custodire e trasportare. La corteccia di Salice contiene salicina, sostanza da cui deriva l'acido acetilsalicilico, principio dell'aspirina moderna. Nella tradizione popolare, la corteccia essiccata veniva usata per preparare infusi per il sollievo dai dolori, o rimedio in stati febbrili e malanni stagionali. |Ginkgo biloba, chiamato anche albero della memoria, è una specie sopravvissuta ai cambiamenti del pianeta. Le sue foglie, ricche di composti antiossidanti, sono studiate per il loro rapporto con la circolazione e la protezione cellulare. Il |Pioppo condivide con il Salice la famiglia delle Salicaceae, e nella tradizione europea era considerato albero protettivo; nelle ricette di Ildegarda di Bingen compariva tra le piante usate per il benessere del corpo. La |Magnolia, osservata dai popoli nativi americani, e studiata dal medico francese Pierre Magnol, entra nella memoria delle piante associate alla forza vitale e al sollievo dai dolori. Nello I Ching, l'esagramma 29 (坎kǎn), rappresenta l'Abissale: l'acqua profonda che ritorna continuamente, la prova che forgia attraverso la costanza. Il nobile non supera l'abisso ignorandolo, ma mantenendo coerenza tra cuore e azione. Come il fiume, anche l'essere umano attraversa molte rive. La saggezza non consiste nell'evitare ogni oscurità, ma nel conservare la propria sorgente mentre la si attraversa. Quali certezze custodisci nel cuore quando la realtà attorno a te vacilla? In che modo posso fluire attraverso l'oscurità per poi riemergere? Due Agosto passa la |nuvola-del-Perdono.| |SALICE-Vimini, vuol dire intrecciare, rami Salcio in ammollo, qualche ora per canestri, contadino è pur cestaio, nei momendi di riposo, davanti arpa e fuoco, fà una croce coi rametti, di ulivo potati, poi vi intreccia giunchi a base, vimini salcio o canne, stabilita la grandezza, intreccia verso alto, usando istinto e fantasia. |GINKGO cuor argento, resiste siccità, inquinamento e raggi, freddo pure sa, foglie antiossidanti, sfiamma preventive, danni da diabete; cura spasmo e allergie, virus e cancro, cura turbe vascolari, debolezza cerebrale, calma vertigini, senilità precoce, muta umor depresso, gambe arteriopati, ma sovra-dosi fa allergia, dermatiti irritazioni, vomito nauseante, specie con anti-coagulante, ginko usa a dosi basse. |PIOPPO come querce, protegge malanni, ospita insetti, uva cresce sotto pioppi, il tremolino scintilla, a filo di vento, quan cadono foglie, resistono inverno. Ildegarda ricetta, con fiori di pioppo. |Magnolia solangeana, fiore bianco rosa, ama piogge e cresce, lento assai fiorisce, Magnol dottor francese, semi febbrifughi, li vide dai nativi, antireumatici infusi. flora_ginkgo-biloba_drbianchi.mp3
lume277-Ci sono momenti in cui la vita sembra un fiume oscuro: non vediamo il fondo, la corrente è forte e ogni certezza sembra dissolversi. Il Salice cresce vicino all'acqua perché conosce il segreto della flessibilità: si piega al vento, segue la corrente, ma non perde le proprie radici. La sua corteccia custodisce una medicina antica. Le nonne conoscevano il potere del Salice contro i dolori e la febbre, molto prima che la ricerca scientifica isolasse dalla sua corteccia la salicina, da cui sarebbe nata l'aspirina. Anche il Ginkgo racconta la stessa forza: sopravvissuto a ere lontane e persino alla distruzione, conserva nelle sue foglie la memoria della vita che ritorna: uno vive nell'acqua che scorre, l'altro nella memoria del tempo: il Salice insegna come attraversare il cambiamento, il Ginkgo come conservarne il ricordo. L'esagramma 29 dell'I Ching, l'Abissale, insegna che l'acqua attraversa gli ostacoli ripetendo il suo gesto; non vince perché è più forte della roccia, ma perché continua a scorrere. Così anche noi attraversiamo le prove: non eliminando ogni oscurità, ma mantenendo un cuore saldo mentre la attraversiamo. Il Salice ricorda che piegarsi non significa arrendersi. Il Ginkgo ricorda che ciò che sopravvive porta con sé una memoria preziosa. L'acqua insegna che ogni abisso può diventare un passaggio.



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