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voce: abisso


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243:sogni43-lume243 TRASFORMAZIONE: è la prima vera morte che rende possibile una seconda rinascita.Guerriera azzurra emerge dal suo vecchio io. in che misura sei disponibile a rinunciare al vecchio e |trasformarti totalmente? Chiunque abbia sperimentato la rinascita, per volontà propria o perché richiesta, sa che la sua vita non gli appartiene più. Vive ora per l'essenza e non i valori fissi del passato. Si sottopone a quotidiane morti, rinunciando ai desideri centripeti dell'Ego per rinascere continuamente a un più grande scopo. Tuo compito è abbandonare tutto quanto puoi in modo che una crisi assoluta ti ponga verso la basilare scelta del nuovo. IMG8: Cascate si gettano nell'abisso sottostante (c'è più energia in ciò che è disponibile che nei tuoi desideri: cerca il timore e lascia che ti trasformi). Si taglia i capelli perché vuole cambiare (azione esterna non sostituisce la necessita di affrontare le urgenze interiori: prima di agire ricerca la tua motivazione interiore). Battono le mani furiosamente (le trasformazioni interiori avvengono interiorizzando ciò che è evocativo all'esterno: considera quali sono i risultati che personalmente ti stimolano). nelloo Specchio rotto vede il suo viso frantumato (quando guardi, assicurati di vedere la verità: affronta la distruzione e opta per una nuova vita). Il sognante entra nella Caverna con la testa (nella vita la scelta è il fulcro di risoluzioni decisive: scegli di penetrare l'oscurità per trovarvi uno scopo). La sognante sogna di essere scissa dal proprio Io (scrutarsi internamente conduce alla conoscenza interiore: concentrati su ciò che stai facendo nei tuoi sogni). Farfalla nata dal bozzolo (concludi la tua giornata richiamando alla mente qualcosa di nuovo e significativo, scopri il significato in ogni giorno). Bacio, le loro labbra avvertono l'energia dell'imminente unione (immettere energia nella nuova vita trasforma la vecchia: ora fai ogni sforzo per continuare). |Lunacalante, rilascia qi abbondante, luna crescente, ti lascia qi carente; avaro e scroccone si intendono benone| Gli Alani, nomadi iranici sarmati, abitano tra Danubio e steppe eurasiatiche, citati dai cinesi come Alan-liao. Popolo guerriero, contano 200 mila arcieri e commerci con mongoli; ogni clan nomina la propria terra fino a Occidente. Usati come mercenari da Bisanzio/Costantinopoli, fondano insediamenti in Italia e influenzano guelfi e ghibellini. Praticano riti funebri complessi: kurgan, imbalsamazioni, banchetti di quaranta giorni, affreschi tombali; culti legati a cavallo, lupo e maschere animali. La tradizione li collega a sciti, etruschi e turchi Ashina: il mito della lupa accomuna Alani, Romani e popoli turanici. Le amazzoni alane, vestite di seta e oro, compaiono a corte moscovita e nelle cronache europee. Testi ricordano anche riti di trasformazione in lupi mannari e culti lunari di Diana/Aradia. Dal patrimonio etrusco derivano medicina preventiva, igiene, musica e salmodie curative; feste e balli comunitari hanno funzione terapeutica. Il Mundus romano mantiene il culto familiare, unendo vivi e morti; il guardiano Charun/Caronte custodisce il passaggio. Fuggiti da Bisanzio, i Rasna contribuiscono alla Roma papale, fondendo tradizioni etrusche, slave e orientali. Il fuoco rituale e i riti solstiziali etruschi (Monte Amiata) segnano il passaggio all’età adulta, con falò, tamburi e danze in onore di Diana, Tago e Dioniso.# Alani 阿蘭聊 |Alan-liao, clan nomade irani, bellicosi sarmati, situati su Palude, fin delta Danubio, amazzoni e scizi, gigan corpo canuto. Citano cinesi, vasta steppe Yen-ts'ai, detta Alan-liao, dove abbondan pini, aconito e rapa, muchamor bisaccia, e villaggi Hmong, originan Cosacchia. 200 mil arcieri, cavalcano a regione, importano cammelli, mercanzie mongole, ogni clan stanzia, nomina sua terra, Gallia e Pannonia, Etruria e Venetia, Spagna e Lusitania, Numidia e Zungaria, fino isole esterne, come la Britannia. Impero bizantino, li vuole mercenari, re di Svezia porta, titol Re di Alani, Alania cristiana, 1 regno della orda, battaglia a Kulikovo, con bulgari Volga, e cazari Mar nero, conquistano mondo, a ondate in Italia, guelfi e ghibellini, saccheggiano Apulia, fondan Tavenna, Napoli e Ruma, Firenze ed Etruria. Haldia kolyadovtsi, significa cristiani, astronomi Caldei, sapienti alan di Egitto, casta sacerdoti, Haldia loro regno, kemi alessandrini, casta di bramini, Alani in più domini. |Maria-dei-mongoli, madre di re slavi, matraguna Romania, Alania theotokis, madre al re-cristo, in occasion di riti, indossa pelli cervi, nei cortei guidati, di maschere uccelli, su aste sormontati. Cavallo baldacchino, araldo sovrano, dietro passan carri, di real defunti, con ventre ripuliti, di aromi ricuciti, rituali seppelliti, con servi e concubine, dentro fossa pietra, kurgan tombe prime. Cadaveri comuni, portati dai parenti, ogni amico offriva, banchetto in cimiteri, rito cibo dura, quaranta giorni lutto, fino sepoltura, espiano ungendo tutto. Vimini e giunchi, corteccia betulla, affreschi nelle tombe, della rus etruria, camere ulteriori, corpi di servitù, tumuli 20 metri, in grotte muro pur. Corpi imbalsamati, nudi ingioiellati, cinture bracciali, amuleti scorte pasti, genti etrusche ovunque, turani tibetani, ondate successive, guidate da atamani. |Ashina clan reale, gokturks goti-turchi, Mustafa Kemal cita, con simboli Asena, lupa emblema teatro, mito romolo remo, di Tartaria stato. Un paese cinoturco, distrutto dai soldati, sopravvivono bimbi, li trova Asena lupa, tra i ragazzi-lupo, Ashin è capa clan, da lor discendon slavi, genti turanian. Rasna di Tarquinia, discendono da lupa, simbolo che passa, a Roma papale, lupo animale, folklore popolare, di nativi americani, turchi mongoli alani, cacciator di steppe, figli ai lupi slavi. Lupi di Alaska, fratelli dei Pawnee, Ainu del Giappone, discendon loro unione, lupo nell'India, protegge e distrugge, lupi poliziotti, dragon d'imperatore. Amazzoni a corte, di re moscoviti, fino al 700, han volto caolino, Giovanni Danimarca, sposa figlia khan, Xenia Borisovna, che a cavallo va. Amazzonia sarmazia, tra Azov e Volga, indossa copricapo, bianco a seta gialla, bottoni d'oro e nappe, cadon sulle spalle, tutte vanno a coppie, ciascun cavallo bianco, lunghe vesti seta, e stivali gialli, 24 donne, fan cerimoniale, usanze di Moscovia, da principe Mosokh, principe Ross, principe Sarmat, cosacche donne ordiane, in lotta contro Greci, guerriere donne alane, scizie ed iraniane. Mauro Orbini scrive, che canti di Natale, serbano memoria, di pope bizantino, da Odoacre spaventato, re dei Perugi, sue donne in notti luna, veston pelle lupo, si ungono di piante, maschere animali, ipnosi li trasforma, in lupi mannari. culto Dea Turanna, brilla Aradia luna, amazzoni dianae, errano alla selva, corron chiara luce, ululano accoppi, nelle grotte nude, salgono sui rami, cercano visione, sotto ombrelli aperti, respingon radiazione, raggio luna che, reca possessione. |Tarquinia nasce, presso fiume Marta, toscani creano mito, |Dardano greco-lidio, Dioniso poi Bacco, danza il ditirambo, Firenze grande Mir, volgare lingua muta, quan corte Bisanzio, fugge sul Tirreno, riscrive novo imperio, tratta coi toscani, lingua corso-franca, chiamalo latino, italiano segue usanza. Pope militari, appoggian nuova classe, fanno propaganda, edificano Vaticano, su immagine antica, tesor di Costantino, nasce Roma antica. |Oroscopi papali, datano gli eventi, sui palazzi Borgia, e dipinti conventi, oppure nei canti, |carnascialeschi, rime di nostalgia, sfoghi irriverenti: ogni Rasna paese, risuona sottofondo, armonie musicali, diffuse nel mondo, soffi nel flauto, echeggiano in-canto, di giorno di notte, senza rimpianto; poi satira arriva, fà satur-azione, miscela esplosiva, cioè improvvisazione, di attori istrioni. Contadini avvinazzati, riscattan se stessi, giorni di festa, fescenni Fallisci, scurrile colore, recitano a feste, o in gare onore. Raseno dà stile, con ottave rime, adagia poesie, su popolar melodie, sua metrica struttura, suona così, otto endecasillabi, BA BA BA Ci Ci, 3 distici fà, con rima alternata, ultima conclude, la rende baciata; son frasi ritmate, vocali musicali, scandite cantate, ugual salmodiali, saper salmodiare, 1 ritmico andare, terapia musicale, costanza del fare. Ritmare si accorda, ai balli di gruppo, lenire fatiche, resistere a lungo, nenie e salmodie, richiamano pioggia, proteggono umani, bimbi e bestiame, da varie mal-arie, e morsi di fame. |Rasna medicina, è assai preventiva, usa terme e spezie, fogne e acquedotti igiene dentista, musica e danza, radici minestra, polenta e focaccia, di Farro farina, medicina di pancia. Carne saltuaria, per pochi sicura, Sol vin e olio, ricchezza di Etruria, contro mal-aria, zanzare paludi, esternano sfogo, ai faunus ludi, ballo di gruppo, invoca guarigione, malati in delirio, scende febbrone. Mundus di Ruma, al centro del foro, famiglie di clan, gli portan decoro, Fan ritmi di qua, e ritmi di là, il loro aldilà, è nostro aldiqua, culto familia, di grande antenato, sopra la tomba, banchetto e mercato, 2 volte anno, aprivano il mundus, a festeggiar, coi vivi il fecundus, è corrispondenza, tra mondi vicini, potere dei sogni, e dei vaticini. Guardiano blu, presidia accesso, di porto aldilà, del mondo stesso, Divino Charunt, poi detto Caronte, scorta ciascuno, oltre quel fronte, custode di Tago, e verso sibillino, quan tornerà, a tempo stabilito. Dopo fuga da Bisanzio, con aquila e lupa, nasce pontificia, Roma franca copia, Lupa di Alania, mito ancor diffonde, crea nuova nazione, storia si confonde: i rasna yudei slavi, sedotti da migranti, uniti ed enzimati, da nuove lingue usanze, latini e romani, bulgari e ottomani, mistero di Et-ruschi, papato và creare. |FUOCO arancio centro, cuore dei villaggi, attorno a se raccoglie, stolti con saggi, trasporta i piccini, alla fiaba popolar, in veglia con adulti, attorno a focolar, presso Monte Amiata, antico rito attende, la Selva illuminata, da giovani fiammelle: solstizio d'Estate, baldi giovanetti, fasce canne in spalle, seguono vie cave, dentro grotte tufo, fan luce col fuoco, x interior visione, inizi adulto ruolo. Percorrono viaggio, da tenebre a luce, scoprendo misteri, e affrontando paure, vicino mezzanotte, canne sono accese, rullano tamburi, scandiscono imprese, saltano coi piedi, 2 brevi e 1 lungo, arrivan fondovalle, spogliano di tutto, fanno 1 catasta, per fare gran falò, Raseno riparte, e narra etrusca stor: la notte di Diana, Tago fuori solco, danza del sudore, Luna a ferragosto, cerchi di Funghi, Diana attira danze, a mezzo di Puffi, Funghetti di fate. Tago figlio a Thera, nato nel terreno, in campo seminato, da bulgar orzo nero, festa annuale solco, |Volterra-e-Bacugno, propizia in Toscana, |Pan-Fauno in pugno. Tago pan afflato, spirito incantato, sceso nei raccolti, in corpo celebrato, dona magnetismo, e vita ha riportato. Tage da i segreti, ai musici poeti, Aplu divinatore, Dioniso iniziatore, Vener Afrodite, infonde folle amore: da bocca del folle, esce sapienza, parla x enigmi, esprime un evidenza, Dioniso freme, in assurdo linguaggio, offre sue gemme, a fare ghirlanda: Tag nuovo anno, in festa di locanda, Tin dio del Sole, Tanit dea di Luna, lettura circolare, o tartara scrittura. Tin nuovo giorno, 12 coppie orarie, per viver festeggiare, ciclo della luna, ciclo di stagioni, natura umana doppia, fiumi inondazioni, misteri senza nomi. storia_andronico-e-amazzoni.mp4storia_petrarca_crea_rinascimento.mp4audio
Tago, aruspice e pastore, con berretto e bastone interpreta voli di uccelli, meteore e lampi per guidare la sua gente; nei sacrifici legge le viscere degli animali, traendo auspici per azioni future. Studia fulmini e tuoni, ne distingue fonte, colore, fragore, durata e odore, valutando se siano segni divini o eventi vani. Custode di sorgenti, mastica edera e alloro, componendo canti-oracoli in versi a rima. Con flauti, mantelli e campanelle, dissolve nebbie e tormenti, richiamando lo spirito sulla terra. Aruspici girovaghi fondano templi presso boschi e acque, dall’India alla Cina, fino all’Italia. , curano il fuoco e l'acqua piovana, cantando il nome di Tago/Gesù, costruendo ponti tra mondi e lingue. Vivono come sabbia isolata, ma in gruppo diventano malta, custodi del sogno e del passaggio umano. Nevio è aruspice discepolo, usa pietre di quarzo e coralli per leggere i fulmini, sà che ogni lampo lascia una pietra sul luogo colpito, poichè Tinia (Jupiter) scaglia i fulmini diurni, Saturno quelli notturni. Nevio classifica i lampi come perentori, ostentatori, devastanti o informativi. Da bambino, Nevio perde le scrofe al pascolo e chiede aiuto agli avi in un sacello. Promette uva in cambio, e dal volo di uccelli riceve l'indicazione per ritrovarle. Traccia il templum, orientato ai punti cardinali, osserva il cielo e i segni del volo, poi esegue i riti: exploremus per l’interpretazione, exoremus per la purificazione, e infine controlla i sogni. Tago e Nevio incarnano l'arte aruspicina, l'arte di leggere nei segni divini il destino degli uomini.# |TAGO Aruspice signore, veste umil pastore, berretto appuntito, e ricurvo bastone, osserva gli uccelli, e meteore cadenti, dal volo e da lampi, scruta gli eventi. In tempi di guerra, offre gli auspici, ai capi guerrieri, con polli ed offici, se viscere indaga, di corte animale, interpreta enuncia, l'azione da fare. Aruspice indaga, nei fulmini e tuono, se serve li attira, evocandone il tono, indaga la fonte, il colore e il fragore, lor tipo e durata, e se emana acre odore: lampo ha sfiorato incendiato a distanza, che cosa è colpito, in qual circostanza, se fulmini son secchi, umidi o chiari, se son segni di fato, o eventi pur vani. Aruspici detti, custodi sorgenti, raccolgon parole, oracoli viventi, masticano foglie, di Edera ed Alloro, sistemano in versi, i canti del coro: con passo viandante, flauti e mantelle, e 1 liuto bastone, assieme campanelle, apron la nebbia, chiariscon tormenta, cosi da invitare, lo spirito a Terra. Girovaghi artisti, di terre e mari, templi han fondato, con semplici mani, da India alla Cina, Africa e oltre, raggiungono Italia, seguendo le orme: questi son Templi, dei primi tempi, Boschi e sorgenti, anfratti clementi, chiamano l'acqua, e il fuoco danzando, col canto di Tago, che librano in alto, se fabbricano ponti, collegano i mondi, viaggiano in tondo, tra lingue del mondo, da soli son sabbia, in gruppi son malta, parlan ferventi, aborigeni a danza, ritiran con garbo, se vanno in letargo, custodi del sogno, di umano passaggio. |Aruspice Nevio, sfugge nebbie-tempeste, usa pietre quarzo, assieme a coralli, sa che ogni lampo, ha cuore di pietra, la trova sul posto, cui cadde la sera: Tinia scaglia, 11 manubie diurne, Saturno summano, lancia le notturne, se utile o dannoso, lampo perentorio, dimostrativo di ira, lampo ostentatorio, lampo devasta, poi cambia e trasforma, lampo presagum, dissuade o ti informa. |Nevio era un bimbo, e pascolava scrofe, un di si addormenta, al campo del padre, poi sveglia e piange, ha perso i maiali, entra al sacello, consulta i suoi avi: chiede trovar scrofe, promette Uva bona, esaudito desiderio, cerca in vigna sua, dunque suddivide, la vigna due a due, dal volo di uccelli, trae auspici sue; traccia suo templum, volge viso a sud, dai punti cardinali, solchi mette giù, posto nel centro, ora osserva il cielo, dai voli di uccelli, segue un sentiero. Nevio procede, fa rito exploremus, interpretazione, è interpretemus, se fa purificazio, lui esegue exoremus, infine controlla, sogno oraleus.

163:lume163- |Grotta-della-regina-Persefone. Tuan scrive che ritrovare la madre ultraterrena è attraversare l'abisso interiore: una grotta oscura come quella della Pizia o di Trofonio, luogo d'oracolo, colpa e guarigione. Lì nascono Noè, Gesù e Quetzalcoatl, tutti usciti dal buio per riportare vita. Il cunicolo è passaggio iniziatico, esperienza trasformativa che segna per sempre. Il sogno della caverna indica bisogno di tornare al passato, sciogliere nodi, liberare energia repressa. È labor intus, viaggio nel labirinto dell’anima per rinascere. Ciò che si percepisce dentro alla grotta è chiave di guarigione, a volte indica timori sessuali: scioglierli riattiva la libido, fonte di creatività e visione. Come Persefone o l'eroe mitico, scendiamo per risalire, con il seme del presente, ricreiamo l'uomo futuro, come Quetzalcoatl che raccoglie le ossa dei giganti a ricreare l'uomo. Settembre, luna e piogge fanno dei funghi la fortuna: dalla terra umida nascono nuovi mondi.| Raseno cita il modello di Eleusi nell'Inno di Demetra–Persefone–Ade, archetipo di vita–morte–rinascita e fondamento dei Misteri. Demetra a Eleusi (pozzo Callicoro), dolore consolato da Iambè; il vino mutato in kikeon apre la visione di Kore e degli antenati. La Dea istituisce tempio e iniziazione mentre lancia siccità finché Zeus negozia: 6 mesi con Ade, 6 con la madre, nascono le stagioni. Persefone opera nel buio invernale; in primavera svela i misteri e, tramite Trittolemo, insegna agricoltura dei cereali. Veglie, digiuni canti e danze sono il rito nel Telesterion, dove si beve kikeon, buio totale, epifania di Persefone (madre col bambino). Processione e prove: pellegrinaggio, ponte liminale, insulti osceni alla maniera di Iambè; musiche, luci e tuoni dal Plutonio. Accesso anche a donne e fanciulli, voto di segretezza ed esclusione dei rei. Tradizione diffusa da Egitto a Bisanzio e in tutto il Mediterraneo e Mar Nero. Platone ammonisce Alcibiade che profana il ciceone: la sostanza va usata solo in contesto rituale. Scala a 7 gradi: Piccoli/Grandi Misteri, Epopteia (vedere a occhi chiusi), Corona, Sacerdote/Dux, Ierofante, Suprema. La Commedia di Dante è riletta come itinerario eleusino: morti simboliche, sette P, muro di fuoco, Epopteia/Medusa, coronazione etica. Pedagogia: leggere è agire; il vero si apre con Grazia, occhi esterni chiusi e intuizione accesa. Declino storico (Teodosio/Alarico, roghi e chiusure) ma continuità in anacoreti, sufi e filoni sapienziali. Etica del messaggio: pace, amore, conoscenza viva che trasmuta il dolore in libertà. Ipotesi enteogena: kikeon/pane matto legati all'ergot su orzo/segale; ergotismo e visioni (Alicudi, leggende locali). Sant'Antonio e gli Antoniani curano l'ignis sacer con unguenti, reliquie e farmacopea popolare. Dall’ergot a Hofmann: LSD e terapia psichedelica (Pahnke, Grof), Huxley e passaggi di morte; ombre di MKUltra. Mito poetico finale: 7 chicchi di melograno, riconciliazione con Ade/Dioniso, nozze sacre e rifiorire del mondo—matrice di ogni rinascita.# Raseno narra in versi, inno di Demetra, ciclo vita-morte, di Persefone e Ade, canto fondatore, e base dei rituali: Demetra vagabonda, come mito tolteco, a Eleusi si riposa, al pozzo Callicoro, seduta silenziosa, con velo sul viso, ospite di figlie, cordiali di re Clio, assorta in dolore, distratta da Iambè, che erotica con scherzi, mostra suo seder, come Uzume fece, nel mito giapponese. Iambè porge vino, Dea lo muta in Kikeon, bevanda che permette, veder la figlia Core, dal regno dei morti, ognun vede mistero, rivede antenati, mai morti davvero. Demetra ringrazia, rivela sua natura, suo viaggio continua, olimpo ancor la indigna, a Eleusi lascia tempio, memoria della figlia, sia da iniziazione, ai misteri della vita. Demetra poi scatena, su terra siccità, minaccia estinzione, intera umanità, fra Dei di olimpo, rifiuta tornare, Zeus la soluzione, va escogiate: 6 mesi inverno, Core sia con Ade, poi nel resto anno, Persefone riappar, fiorisce a primavera, al mondo vegetal, Demetra soddisfatta, a olimpo va tornar. Core scende sottomondo, arriva inverno, opera nel buio, prepara nuovo ciclo, durante primavera, rivela suoi misteri, che a Trittolemo svela: insegna a coltivare, in mese Antesterione, Orzo Cereale, da Febbraio-Marzo, cominciano iniziandi, a far preparativi, per divenire banzi; i loro mistagoghi, insegnan tutti riti, per prepararli bene, a conseguire miti, veglie e digiuni, canti e danze sacre, le gesta di Demetra, Persefone con Ade. Rivivono nel tempio, origine di tutto, vedon la Regina, suo ventre Gesù frutto, in Eleusi gli iniziandi, bevon kikeone, discesa sottosuolo, purga e morte sono: scopo è stimolare, beatifiche visioni, per anima curare, da false divisioni, vedono nel buio, natura e compassione, bellezza e tragedia, di ogni stagione; se giovane uomo, fa sua trasformazione, attua vita e morte, poi resurrezione, il giovane Cabiro, fa celebrazione, diviene un adulto, attore e spettatore. Eleusi circolare, due piani edificio, mercati e processioni, son sotto magistrati, guida un sacerdote, la purificazione, per tutti iniziandi, segue confessione. Donne e fanciulli, pure sono ammessi, nelle cerimonie, due sole condizioni, obbligo al segreto, ed esenti da delitti. Pellegrinaggio al mare, prove di passaggio, migliaia di studenti, ognun con tutore, pur semplici curiosi, salmodiano diretti, Eleusi direzione, invocano Dio, passano sul fiume, sopra stretto ponte, che tra vivi e morti, rappresenta il fronte; pellegrin raccolti, vengono insultati, da osceni imitatori, da Iambè mascherati, giunti a Eleusi a sera, folla salmodiante, si alza e discende, una luce penetrante: cimbali con fiati, timpani con cetra, diffondon melodia, che suscita follia, visione collettiva, di forme venerande, uomini paesaggi, mondo assai + grande; da covo segreto, mugghiano risposta, Taurini imitatori, tuonano da grotta, detta Plutonio, passaggio del Dio Ade, signore di oltretomba, marito di Persefone, concede primavera, a ogni creatura. Rito dei Misteri, si fa nel Telesterion, sala ritoccata, quan crescono fedeli, centro illuminato, a lucerne di candele, come un salon dorato; sorveglia porta a sud, Ercole-Michele, mentre nel salone, accade cerimonia, fedeli esperiranno, mistero della gloria, seduti sui gradoni, bevon kikeone, nel buio completo, inzia la visione: dal regno morti sale, e torna a convito, Persefone phasmata, con suo bimbo figlio, Pindaro ricorda, che questo è gran finale, di colpo appare luce, famiglia sacra appare, nel Natale astrale. |MISTERI di DEMETRA, nati in Egitto, giungono a Bisanzio, seguen case imperiali, in Congo ed Etiopia, Kashmir e Indie, da lì fino in Sicilia, alla piana di Lentini, Crotone e Siracusa, e su isole dei mari, Mar Nero e Mediterraneo, Alicudi e Samotracia, Crimea e e lidi vari, in direzione sud, assieme ai migranti, detti allor Pelagi, che piantan campi orzo, e prendon forma varia, tra popoli che incontra, modello resta Eleusi, santuario rinomato, di imper greco-romano. Platone infatti narra, la storia di |Alcibiade, che ruba il ciceone, bevanda visionaria, ai suoi ospiti la versa, in un party privato, a pagare una multa, Alcibiade è condannato, per aver profanato, bevanda dei misteri, fuor contesto rituale, cui partecipan re, principi e poeti, Adriano e Gran-can. Eleusi riti in sette gradi, 7 morti iniziazione, ogni grado superato, coincide con la mimesi, di una morte e rinascita, morte e resurrezione, per ogni grado un passaggio, per ogni grado una Pasqua. Primo grado piccoli Misteri, secondo grado gran Misteri, incentrati sul mitema, di Persefone e Demetra, terzo grado è la |EPOPTIA, intuizion vision di Dei, Quarto grado è la Corona, Quinto è Sacerdote e Dux, Sesto è regale ierofante, Sette infine e la Suprema. Dante quattro volte muore, assistito da Virgilio, e per quattro volte sorge: caddi come uom che sonno piglia, dopo il passaggio Acheronte, fiume di seconda morte, inflitta dal peccato in sè, qui muore Adam peccato, poi morì al suo mondo, caddi come corpo morto cade, dopo racconto di Francesca, che straziante gli dice, noi tignemmo il mondo sangue, ma pregherei per tuo destino, o animal grazioso e benigno, che vai visitando aere perso, io ti sento disperato, segui tuo passaggio, fino al Purgatorio, con rito celebrato, da un Angelo portiere, che con punta spada incide, sette P su fronte tua, che ti saranno cancellate, alla fine della prova, dopo aver attraversato, 7 cornici di anime purganti, che commiser 7 peccati. A inizio 27mo canto, Dante è messo a prova, a superar muro di fuoco, che lo separa da Beatrice, cancella settima P, e mima nuova discesa, di Anima dal Cielo, torna abitar corpo mortale, 7 gradi scende e risale. |Dante prova cecità, quan muore alle tenebre, che circonfuse luce viva, lasciommi fasciato di tal velo, che nulla mi appariva, per rinascere dopo, di novella vista mi riaccesi, che sopporta qualsiasi luce. Quando muore a mortalità, si è congiunto e assimilato, a infinito samadhi. Aquila lo protegge, in dode canti infernali, Dante muor-rinasce tre volte, secondo Eleusi tappe, mister orfico-pitagorici: muore dopo Acheronte, caddi come uom che sonno piglia; poi muore a sue illusioni, nel canto di Francesca, caddi come corpo morto cade; muore agli occhi corpo, quando si aprono gli occhi, dell'anima intuitiva, che guarda nel Mistero, drizza il nerbo viso, su per quella schiuma antica, poi in decimo canto, incontra Farinata ghibellino, che pronuncia esilio profezia, infine artigli potenti, lo spingono al volo, scrive Dante a Cangrande, signore Scala di Verona, che Spiritual scrittura, non ammette scorciatoie, il traguardo è l'Assoluto, qui da vivi in ogni luogo, la Commedia nel suo insieme, tu la interpreti in più sensi, come tosto fai coi miti, Ana–ago conduce in alto, sovrasenso dice Dante, sul poema letterale, sta scrittur spirituale, superne cose gloria eterna, istruisce l'Alighieri, sua opera pedagogica, conduce a iniziazione, Cammino grande umanità, fino assoluti fulgori, contempli eterni e incorporei, sempre identici a se stessi, qual filosofia perenne, infallibile e stabile. Città di Dite ingresso, è fortezza di Satana, un portone chiuso sbarra, a Dante e suo maestro, Virgilio ansia e terrore, demoni impediscono la strada, con tracotante violenza, e nemmeno sue parole, che già convinsero Caronte, riescon persuaderli, aprir seconda porta inferno; sà che deve arrivare, un aiuto dal cielo, il messo celeste è in ritardo, intanto su Torre di Città, Dante riconosce tre Furie, greche Erinni della rabbia, che coi loro stessi artigli, si feriscono il petto, e lancian grida furore, minacciando porre fine, al viaggio sacro di Dante, urlano invocando la Gòrgone, che con suo sguardo pietrifica, Virgilio in panico per Dante, gli dice di voltarsi, e di coprirsi viso a mani, per evitar Gorgone, lo fa girar di spalle a torre, e aggiunse le sue mani, sopra quelle di Dante: per vedere Invisibile, bisogna avere occhi chiusi, Epopto appare dunque, al nono canto Inferno: volgiti in dietro, e tien lo viso chiuso, ché se Gorgón si mostra e vedi, nulla torna suso, o voi che avete sale, mirate la dottrina, che si asconde sotto il velame, dei versi poema strame, Leggere è un Agire, Agire è Scegliere la strada. Epopte avrà bendati, gli occhi del corpo, apre occhi interiori, intuito si fa desto, e solo in stato Grazia, accede al ver reale, senz'esser pietrificato, poichè nessun mortale, può guardar Medusa, mentre solo stato Grazia, da all'anima intuizione, interior occhio divino. Edipo si cavò gli occhi, a veder meglio le forme, della sua tragedia, Epopto in greco vuol dire, Colui che Vede a Occhi Chiusi, terzo grado iniziazione, ai Misteri Eleusini, suo segno è occhi bendati, da una benda in lino bianco, per dirigere lo sguardo, verso superne cose, dove di norma non si giunge. Alfine arriva il messo, con gran fracasso e bufera, apre la porta inferno, e i demoni rimprovera, Virgil sospir sollievo: li occhi mi sciolse e disse, or drizza il nerbo viso, tuo arbitrio è ora sapiente, temperante dritto e sano, ovvero giusto e forte. Dante incontra le anime, doppiamente morte, nella Città di Dite, chiuse in sepolcri fuoco, che saranno sigillati, dopo il giorno del Giudizio; con discesa nel Dolore, cancella sette P su fronte, e si avvia a risalire, per vestirsi di Virtù, superando morte al Fuoco, in cima al Purgatorio, lui muore a schiavitù, e conquista la morale, cioè corona imperiale, e corona mitriale, di rex e pontifex, tre virtù teologali: Fede Speranza e Carità, poi le 7 cardinali, Giustizia e Fortezza, Sapienza e Temperanza Poi muore alla memoria, bevendo il fiume Lete, mima morte annegamento, nelle acque fiume Oblio, abbracciommi la testa, mi sommerse ove convenne, che io acqua inghiottissi, della buona conoscenza, Dante sua virtù ravviva, come piante novelle, disposto a salire alle stelle, se uomo oltrepassa territori, dei grifoni e le sirene, terrore e inganno di illusioni, trasvola i segni delle stelle, e al centro del suo affanno, trova suo specchio e suo motore. Beatrice dice a Dante, INIZIARE è liberarsi, delle pastoie del mondo, del falso seminato in te, Aquila è con te da sempre, ha visto te bambino crescere, ti ha osservato da giovane, mentre giravi il mondo, ha mai smesso di guardarti, quan ridevi con te rideva, quan piangevi con te piangeva, è la tua anima compagna, custode del volo e tuo destino, Aquila ti dà iboga, e un collirio per vedere, annusar dolor dei Lupi, vuol dire volar con Lei, volatilizzazione, trasparenza e leggerezza, a a incontrar tuo Spirito, principe azzurro delle fiabe. Aquila imagine divina, mi diede soave medicina, a far chiara mia corta vista, con buon cantore e citarista, fa seguitar guizzo di corda, in che piacer lo canto acquista, sì mentre parlò mi ricorda, ch'io vidi due luci benedette, che a batter d'occhi si concorda, con parole mover le fiammette: i due beati pagani, strizzan occhio a Dante, un patto complicità, dentro l'unica realtà, Spirito interno a ognuno, cui ognuno pren coscienza, di chi veramente è, e di illusion che lo circonda, perviene a stato pace, anche se vive ancor la mischia, egli non vi appartiene, come un Nityananda, una parte sua natura, gioca il ruolo assegnato, mentre il suo alto sè, si innalza sui tumulti, ne sorride in serenità, respira e vive eternità. Spirito eterno e quieto, nessun creatura può sedurre, solo Spirito però, puoi sedurre le creature, così predestinazione, è solo un atto seduzione, in cui si è compiaciuti, Lucifero ad esempio, rifiutò Spirito seduzione, e smise di volare, senza più diademi. Dante alleggerito, vola a stelle dei Gemelli, nel Cielo Spiriti Contemplanti, Saturno Yoros Celeste, quarto tratto del percorso, Aquila accoglie Dante in ali, con lui soffre la materia, e al centesimo canto, lo consegna ai Centauri, per materia re-incarnare, precipita tutte orbite, fino allo Inferno, al tempo smarrimento, senza saper essere, in uno stato Grazia, Beatrice ha intercesso, per sua protezione, il suo corpo è rinato, con Spirito congiunzione, con Aquila che lavora, plasmandolo e fortificandolo, pronto al viaggio infernale, inabissamento alla Materia, dove smarrimento è mutilazio, di coscienza del divino. Verità è scorta con sforzo, in quanto reca gran potere, disprezzata dai malvagi, così riti son segreti, poichè Natura ama nascondersi, in quanto Divina per se stessa, visibile è apparenza, invisibile è sostanza, Voi che intendete, il terzo ciel movete, udite il ragionar mio core, nel convivio di Pitagora, specchiatevi al Cielo, con rotor zodiaco, en giro torte sol ciclos, et rotor igne, girano i cerchi e giro anche io, nel solstizio del Battista, in cattedrale fiorentina, meta di Ordine Templare, e corporazione Setaioli, alla fonte battesimale, ottagonale in marmo, dove Dante mette i simoniaci, a testa in giù e piedi in alto, rapaci seguaci a Simon Mago, che vendon cose di Dio, per oro e per argento, battezzati al contrario, nella cecità del soldo, mai toccati da acqua Grazia. Pochi vanno oltre, il secondo/terzo grado, pochissimi al settimo, Virgilio giunse al quinto, Sacerdos et Dux, e là nel nono canto, compie i gesti Epoptìa, per iniziare Dante, dal primo fino al quarto, mentre al quinto e sesto, sarà Beatrice e SanBernardo, poi a esser simile al Settimo, supremo grado come ruota, che ugualmente è mossa, si assimila Assoluto. Dante rivela suo grado, al canto quarto di Inferno, io fui SESTO tra tanti QUINTI, pur se ancor non lo sapevo, Virgilio lascia Dante, al Canto 27 Purgatorio, quan lo incorona e gli dice: da me non aspettarti, altre parole e segni, poichè libero dritto e sano, è or tuo arbitrio scelta, così io ti incorono, con corona Imperatore, e con mitra Pontefice, sarai poeta o mistagogo, medico o capo politico, chi non ha tale corona, mai avrà tal ruolo, professione scegli d'uopo. Dante parabola terrena, ricorda tali fasi, come un ape operaia, poeta e medico speziale, capo politico e mistagogo, e dopo cerimonia iniziazione, è neofita che siede, al desco dei filosofi, del passato e del presente; suo compito sarà, elevarsi a contemplare, ciò che è ver reale, poi tornare sulla Terra, ed essere guida di Cangrande, e future discendenze. Virgilio in canto Inferno, dice che tutti convegnano, da ogni paese e classe, catari alchemi ed ermeti, templar massoni e pitagori, fedel di Amore e cristiani, e di ogni santa religione, tutte briciole Assoluto. Dante in Limbo valletta, degli Spiriti Magni, vede filosofi e poeti, sussurrar conversare, chiese al suo Virgilio, se qualcuno ha già percorso, intero itinerario inferno, a contemplar ciò che è reale, tornando a terra salvo, dal pericoloso viaggio. Virgilio rassicura, conferma lui l'ha fatto, è giunto al quinto grado, così risede in Limbo, poichè sol Sesto grado, entra nel |Santuario, contempla divinità, riflesso illuminante. |DEMETRA mito vive, fino a quando re Alarico, invase malata Bisanzio, santuari son distrutti, Teodosio cambia leggi, tra roghi libri in |Alessandria, i sacerdoti van fuggire, nei deserti e lungo i mari, anacoreti cuori sufi preservano salute, purgano illusione, di ogni dogma e scure. Impero venne scosso, il mondo è sottosopra, perde cieli astrali, inondazioni e terremoti, fango e più vulcani, azzerata è civiltà, ma la Fede sopravvive, nei cristiani convivi, consolatore arriverà, Giovanni ci descrive, Spirito di Verità, un di ritornerà, lo ri-troveremo, nel rito riproposto, deponete le armi, rinfoderate le spade, che usate contro Voi Stessi, contro la Vita e suo Mistero, contro gli Altri come voi, crescete in sapienza, cercate la Verità, pretendete il volo, conquistate la libertà, di respingere il dolore, come narra Alighieri, col suo viaggio estenuante, inestimabile Commedia, riprende libertà, di sognare il bene in stelle, e amatevi gli un gli altri, per quello che siete, come divinità mortali. Conoscenza viva fonda, sulla pace e mangia pace, appare viva e salda, forgiata e temprata, dal CAMMINO e da SCRITTURA, beve dolore e lo trasmuta, nel libero sognare, che è Bene ovvero amore, solo amore e sempre amore. Templari ed alchimisti, pitagorici ermetisti, cristiani ed eleusini, fan percorso di sapienza, sopra i cieli infiniti, in sottosuolo del Poema, Renè Guènon volle vedere, pellegrina iniziazione, dal centro propria umanità, per salire al centro cosmo, orbitando nei tre cieli, dalla Terra di passaggio, tra certezze e smarrimenti, osa il Canto delle Stelle, nella speranza di chi spera, per chi è già disperato, speran BENE dei bambini, che è libero sognare, pur se cadono dal cielo, poi diventano delfini, poichè |SPES è assoluzione, di Beatrice amor passione, uomo ricco di speranza, è Dante Giacomo e Giovanni, che a tal Spera fà suo tempio, ovvero centro gravità, immaterial stella segreta, che cattura in suo Poema, Geometria infinita sfera, STELLA di BARGA vien di sera; sanza AMORE vien distrutto, ogni bene tuo in potenzia, ogni progetto va nel nulla, come tela tenebrosa, che non può mostrar sua arte, che rinnova il senso bello. INNO di DEMETRA, descrive iniziazione, attraverso kikeone, bevanda di orzo fungo, Erme poeta psicopompo, o sciamano detto Ade, Kadmilo nei Veda, o Desheto dei toltechi, tra i cabiri americani. Demetra Core e Ades, tutti celebrati, a Eleusi riva mare, Dea Cerere è Demetra, piede di Natura, albero di vita, alimenta tutte piante, e ritmo danza cura. Core Phersicore, Persefone sua figlia, un di durante anno, stava presso Nisa, fiori raccoglieva, qui nel mondo umano, Ade la rapì, fè sposa di sua mano; poi Cerere scoprì, via libera di Giove, la figlia disperata, cerca in ogni dove, ansima suo petto, getta urlo dolente, Persefone rimanda, eco obbediente: ha fremito la terra, lampo avvia tempesta, su vette e su valli, animali corron tane, nubi batton suolo, scende pianto lungo, Kore amata figlia, universo piange lutto. Dea piange e grida, piante senza frutti, secca ruscello, monti boschi e campi, lei tutti interroga, dove sta sua figlia, nessuno sa risponder, Demetra arriva a Scilla; scende orridi crepacci, sale sul vulcano, passa come tuono, in paesi umani chiusi, dove si leva coro, la madre tien dolore, diviene poi furente, minaccia pur gli Dei, che fingon non vedere, ma lei sospende il tempo: aggrappa a orsa pelo, che disperata graffia, lacera pelliccia, chiede in cuor perdono, animal la regge, muso su sua veste, alfinn tutto comprende. |Persefone intanto, ha lacrime e terrore, nel buio sottosuolo, regno di Ade ombre, demoni ghignanti, mangiano i dolori, Ade brama desta, belva oscura foga, Persefone immortale, impedita dal morire. Demetra presso fuoco, tien sacerdotesse, a terra accovacciate, cantano sue chiome, le annoda nel lutto, straccia vesti gambe, x liberar cammino, occhi ardono fiamme; col sangue di orsa, traccia cerchi a terra, siede e mormora parole, x raggiunger Kore, Ade nella nebbia, fa profferte a Kore, ma lei le respinge, sol la madre vuole: la invoca in cuore suo, Ade sa ogni cosa, Inferi è interdetto, Demetra allora osa, notte senza luna, bagna terra a mestruo, mescola a saliva, e suolo vibra tutto. Dea continua rito, mani sono artigli, tuona cielo e terra, salgon miasmi grotta, brulicante ragni, serpi e pipistrelli. Kore vuol dormire, vaga senza tempo, regno eterna notte, affamata e fredda, tra grotte e cunicoli, e ripidi corridoi, ponti sospesi, trova spazio aperto, dietro un cancello, vede campo alberi, verde pallida erba, dove piede ha refrigerio; un uomo curvo zappa, lei si avvicina, si dice giardiniere, di Ade senza sole, da albero vicino, stacca frutto e apre, a Persefone lo porge, che accetta x fame. Kore ama la terra, ha cuore pien di amore, accetta il Melograno, che in labbra pone, Demetra intanto corre, corridoi di Ade, necessita scaldare; pietosa toglie vesti, dona sen fermarsi, infine dona tutto, pure suoi gioielli, compaiono i cani, a lei danno il passo, Ecate lei è, invasata a ogni passo; demoni attorniati, nessun osa toccarla, Lucia occhi fiamma, giunge da Plutone, Dio sul trono crine, ibrido animale, occhi ciechi vide: rendimi la figlia! o stermino i viventi, ma Ade oscuro ride, mille bocche un eco, sono il re dei morti, vuoi ampliar mio regno? sappi caro Ade, se stermino i mortali, resti senza ombre, sarai Signor del nulla! Ade allor ruggisce, sibila furioso, a 2 condizioni accetto, se Persefone è digiuna, di frutti di Averno, e se mi doni occhi, per vedere sua bellezza; Dea cava suoi occhi, a Dioniso li porge, Ade soddisfatto, guarda Kore in viso, poi scorge Demetra, statua senza occhi, e scopre che la vista, dono caro e crudele, guardando la Dea, gli scendono lacrime, intanto le yombo, battono arie: Dea nuda senza occhi, ha capelli lucenti, onde sul grano, che Persefone abbraccia, ora ama pur Ade, cerca compromesso, risolvere affare, col Dio senza tempo: avrei tolto il cuore, salvarti da inferno, Ade-Dioniso guarda, e Core lo vuole, con occhi di madre, ora appare bello, lei prova pena-amore, Kore lo perdona, odio vien redento, gioia dal dolore, Ade vuole amarla, tiene nuovi occhi. Lei mangiò 7 chicchi, frutto melograno, cuore pur ferito, carezza volto amato, di madre e di Ade, che ama avanti a tutto, chiede a Demetra, rispettar stagione culto. Libera Kore, che prese melograno, frutto di Ade, che dio aggiunge al vino, Ade ora mutato, bel giovane con tirso, lo segue 1 pantera, poter emblema vivo. Madre e figlia vicine, fondono chiome, due si fanno una, donna e ragazza insieme, formano la Luna, che da quel dì rischiara, Ade in fioca luce; nozze celebrate, tra Dioniso e Core, arrivano in Sicilia, su carri del sole, terra germoglia, x loro felicità, presso Lentini, esplodono i confini, tempio del mistero, inonda a tutto tondo, danzan stelle e luna, in vortici di acque, cantano le yombo, canto di Core: Bella come il sole, bianca + di Luna, Stella del mattino, Mater Flora e musa, Virgo veneranda, energia di pentecoste, riveli a Trittolemo, la stagionale sorte; ora gli iniziati, vedranno alternarsi, nascita e morte, crescer rinnovarsi, il mistico messaggio, in gradi di saggezza, Myesis è visione, solo temporanea, seguita da Telete, o distante richiamata, infine è la suprema, detta Epoptia, nata dalle piante, e mitico creativa. |Pan Delfo PANE MATTO, o Segale ubriaca, chiama antichi riti, culti dei misteri, da Egitto al mar Nero, consumo accidentale, farin bevande infette, pane lupi mannare; vento scuote campo, di segal dente lupo, Persefone che corre, in compagnia figliol, lupi cani e scrofe, e cura del malocchio, fuoco san Antonio, ballo di san Rocco: fungo parassita, di segale orzo, Claviceps purpurea, o Claviceps paspali, microfungo detto ERGOT, o segale cornuta, forma viola corno, su hordeum coltivate, o spontane lolium, molinia e phalaris, Poa Secale e Triticum; in Europa ha vari nomi, ble avortè mer de seigle, tolkorn spur rye, mutterkorn sclerozi, micelio compatto, cornetti bruno-viola. Dà freddo sudore, tremor senza sforzo, chi mangia panematto, vive lotte interne, accresce ergotina, in digiuni e carenze, vertigini produce, epidemia visioni, ciclica in Eurasia, Ergotismo suo nome, croni intossicazio, nei cibi derivati, Ergot speron di gallo, ergotismo mania, uso lungo ripetuto, di Thyara pianta frenesia. Iniziano effetti, dopo mesi settimane, 2 forme ergotismo, spasmodica o convulsa, stesse fasi iniziali: disturbi sensoriali, vertigo vista udito, ebetismo e tremori, spasmi e contratture, in forma convulsiva, prurito a estremità, estende tutto corpo, muscoli a contrar, specie muscoli flessori, di mani e piedi, spasmi di epiletti, atroce fuoco muscolare, arti van bruciare, viene da dentro, un freddo glaciale; evolve anestesia, amnesia delir mania, transitoria o definitiva, a volte analgesia, eruzioni e cataratta, cecità transitoria, conclude a volte in coma, morte da asfissia, o gotica necrosi: la forma gangrenosa, dolore a nervi reca, arti con prurito, crampi contratture, gangrena umida secca, a piedi e genitali, indolore come lebbra, su orecchi naso e mani, pelle secca insonnia, parto aborto spontan. Se primaver piovosa, estate calda secca, epidemie intervalli, su paludi o isola Eolie, Alicudi analogica, testimonia evento, memoria e leggende, di visioni parallele, a causa pazzi grani, dove ogni pietra parla, se hai rapporto profondo, con psiche liminale, fantastico e reale, aleggiano sui mari, narra Elio Zagami. |Antonio di Egitto, mangia pane matto, esalta narcosi, nel silenzio deserto, riscopre una cura, a lenire suo bruciore, grasso di maialino, ignis sacer cura: suo inconscio fu dipinto, da Geronimo Bosco, che morte ripropone, grembo di ogni fatto, attorno al Mare Nero, Persefone veleggia, mistero magna mater, Egitto grecoromano, in isole di Egeo, è oracolo africano. |Giuseppe Desa santo, che visse a Copertino, in Salento levitava, attorno al 600m, bambino distratto, derisa sua bontà, canta sua preghiera, di fronte alla Madonna, e da terra si solleva: suoi voli frequenti, curavano i malati, al paese Cupertino, arrivano i regnanti, in cerca dei misteri, persi dai massoni, Giuseppe Copertino, patrono di aviatori. Atanasio di Alessandria, padre gregoriano, scrive la vita, di Antonio egiziano, lo dice fondatore, di ascetismo Xlisti, fonda sua Ekklesia, presso tombe egizi; su sponde Mar Rosso, tradizione copta, siriaca e bizantina, fissano sua morte, a 17 gennaio. Antonio con i frati, in Goti cattedrali, sue reliquie han forza, guarire igni sacer, deposte ad Alessandria, reliquie trafugate, escon da Bisanzio, con monaci antoniani, blu croce a forma T, aprono ospedali, a curare ergotinati. Reliquie infine in Francia, ad opera crociati, ospes antoniani, in colonie e canati, usano Vinsanto, e infuso Orvietano, mandragora e plantago, ranuncolo bulboso, verbena e scrofularia, genziana con alloro, foglie di assenzio, cotte in olio e oppio, cipresso albicocco, mesciate aceto ed orzo, giorno di Ascensione, versan su ossa Antonio. Courhaut erbalista, epidemie di 800, ferma acido ergotico, con Cinchona e ammoniaca, aggiunge grasso Maiali, a piante di unguento, + acqua di reliquie, Antonio e Rocco intento: impiastro leniva, fuoco nelle orecchie, sprigiona vapor denso, curando i malati, vestiti impregnati, anestesia arti colpiti, estinguono dolore, con bagna di Plantago, e radice di mandrago, contro tutte pesti, resa talismano. Acetosa placa fuoco, con corteccia quercia trita, bollita in aceto, posta su ferita, poi Vino bianco e miele, teriaca anti-veleno, aceto e papavero, radice Giglio bianco, parietaria e pulciaia, inula e morella, per canfora unguento; essenza rosa e cera, emetici e salassi, tonici e purganti, per forma convulsiva, sfida del sudore, per gangrena secca, evacua lassativi, diuretici antisetti, e topici esfolianti, che separan pelle, senza amputazione, aiutando a contempo, la suppurazione. Ergotismo epidemie, se ne citano quattro, americana e francese, italiana e slava, inquisitori a Salem, isteria collettiva, pane matto sia. Bergamo 500, guerre tra fantasmi, chiesina SanGiorgio, meta di appestati, a chieder guarigioni, persone testimoni, molti spiri di armi, con aquile e falconi, compaiono scompaiono, sulla neve avanti, 4 volte al giorno, combattono tra fanti: Re guida truppe, in scontro cruento, poi tutto scompare, senza lasciar tracce, vicende son incluse, in epos letterari, di tutta Europa, novelle pazzi grani. |ALICUDI isole Eolie, fondata dai giganti, 12 titani e titanesse, giunti da lontano, Eolo loro padre, a guardia nella grotta, serba otre dei venti, che generan tempesta. Vulcano forma a cono, mulattiere x asini, ospita poche persone, nel tempo carestia, di anno 905: commercio si spegne, per guerra su penisola, vento porta spore, che infettano orzo, la gente sopravvive, pesca capperi e opunzie, poi sbarca in Alicudi, farin contaminata, giunta da Palermo, pan segale cornuta, ingerita a gran dosi, da umani e maiali, causa ergotismi, nei parla Elio Zagami: Alicudi giovan vecchi, donne e bimbi forti, visionari e guaritori, narran di persone, tagliator di trombe, tempeste dal mare, volan cielo con barche, con demoni fan feste, donne volano a Palermo, a fare la spesa, conoscono preghiera, a fermar Eolo venti. Epidemia ergotismo, è segale cornuta, nel pane macinato, ergot contaminato, in periodo di fame, durante assedio, di Messina e Reggio. Graminace diffuse, in tutte le lande, disseminan venti, con Papilion legumi, fiori a forma farfalla, loglio e zizzanie, portan fungi micelio, che mescola ai grani, intossica cervello, stordisce cereali: se pane alloiato, è dieta quotidiana, dà sbornie collettive, frenesie convulse, viaggi fuori luogo, sopra 35 anni, flashback anni dopo, ergotici sogni, come semi datura, maiali sbronzi muta, chicchi con sclerozi, acido lisergi. |Hofmann riscopre, LSD-25 medicina, acido lisergico, aminoacidi e ammine, ammidi e alcaloidi, ergopeptine idrosolubi, divisi in 2 gruppi, ergotossina ergotamina, o ergonovina insolubi, tossica su umani, usata in ostetricia: ergina e metergina, assiem ergonovina, su organi molli, adreno-stimolanti, aiutan contrazione, uterine antiemorragi, trattano emicranie, prurito e ipertiroide, estrema tachicardia, eiaculo precoce, atonia gastro-intestina, mal di mare e auto, usata per aborti, e sonnifero vago. LSD viene usato, anni 50-60, da psicologi e psichiatri, ad accelerar la cura, psicoanalisi seduta, curar pazienti manicomi, o malati terminali, con acido ergotina, che aiuta ossigenare, livelli cellulari, stimola ipotalamo, funzioni emozionali: se crea pazzia, spesso sa curarla, riduce ansie nevrosi, Delysid rilassa, cauto coi pazienti, depressi o nervosi, attenua barriera, tra ego e realtà, aiuta i pazienti, vecchi traumi superar: inizia sessione, ansia nausea estrema, panico talvolta, x morte di ego psiche, fiducia nella guida, facilita transire, esperienza di morire, elimina soffrire. Hofmann vive 103 anni, lascia libro di Eleusi, in cui dice che ognuno, può avere libertà, modificar realtà, capisce cosa esiste, fuor ego individuo, coscienza assoluta, senza alcun confino: suo bimbo LSD, apre porte a trovare, ricordi passati, tremori anestesie, Walter Pahnke 967, a Maryland Research, usa tale cura, su tossici e alcolisti, e malati di cancro, descrive ogni incontro, di umani con la morte, trovando più esperienze: psicotica o estetica, di picco o psichedelica, mistica importante, ai malati terminali, unio trascendenza, spazio-tempo eterni, percezione gioia, pace amore e umiltà, timor venerazione; se memoria esp, regge ai cambiamenti, muta comportamenti, storia e aspettative, umore a inizio cura, sia di apertura, buono set-setting, bisogni umani svela, valori interiori, a psicologo Maslow, spegne paure, accresce autostima, visione aldilà. Stanislav Grof lo usa, a Esalen fino a quando, i servizi di spionaggio, lo testano per armi, oltre al 68, MKultra esperimento, fatto dalla CIA, testa delysid, per controllo mentale, pane contaminato, da consumatori ignari, in paesino di Francia, Point-Sant-Esprit, 9000 abitanti, agosto 951, è follia collettiva, ansia e convulsione, si perde identità, panico incoerenza, 5 persone morte, decine in manicomio, centinaia in delirio. Aldous Huxley scrive, romanzo Mondo nuovo, dove gli abitanti, assumono il Soma, ergot fonte gnosi, che per 3 volte in vita, aiuta loro psiche: lui in punto di morte, chiede un poco LSD, sua moglie legge il libro, del Bardo tibetano, sua valvola si apre, ed entrano visioni, di tempi anteriori: Argo ed ergotismo, son tenebre con luce, appaiono eventi, che Cerere produce, Argonauti in viaggio, cercan vello oro, in gotiche visioni, di cattedrali Fuoco. Goti costruttori, innalzan culto cura, e massoni muratori, doppiano ogni punto, creano loro Europa, su slave fondamenta, riscrivono la storia, su mito razza eletta. Pelle di agnello, serba pure Soma, che bardi rishi indiani, consumano la sera, curano ergotismo, con gioia e tamburo. Argo uomo lupo, alimenta leggende, di esseri giganti, epoca precedente, argonauta sente spasmo, inizia a danzare, invoca Dea lunare, Meri dea del mare, Vergine focolare, porta guarigione, i misteri luminosi, a umana condizione. doc_alicudi-ergot.mp4doc_alicudi-zagami.mp4audio
Dante narra che oltretomba, è visione limitata: solo lo sguardo di Dio comprende l'eterno. Il viaggio del pellegrino diventa lezion di Spirito e Giustizia: l’uomo creato da Dio, non viceversa, realizza il progetto intelligente. L'aquila di luce, etica e giustizia celeste, spiega che molti che gridan "Cristo" saranno lontani da Lui, mentre giusti ignari, lo troveranno vicino. Nel Giorno del Giudizio, i re corrotti (Filippo il Bello e sovrani di canati scissionisti), vedranno scritti i loro misfatti; pochi lodati per virtù. Dante apprende che la storia è presente eterno e che solo l'intenzione retta salva. L'aquila rivela le anime beate (David, Traiano, Ezechia, Costantino, Gugliemo, Rifeo troiano). Ma il mistero resta: la grazia non si riduce a logica. I beati ammoniscono: non giudicate, perché neppure chi vede Dio conosce tutti gli eletti. La redenzione scaturisce da fede, carità e speranza, accessibili a Gentili e Cristiani. Il viaggio diventa iniziazione, simboli e riti trasmettono ciò che non si può dire, e il poema è scuola aperta al risveglio spirituale di ciascuno.# |Dante narra sua visione, nel suo viaggio oltre Oceano, la Verità nei suoi abissi, è chiusa dentro psiche Dio, pur oltretomba e aldilà, sono un gioco letterale, se guardato a sguardo di Dio; così Dante il Pellegrino, ha viaggiato in Oltretomba, con veduta corta di una spanna, e riceve la lezione, riscriver ruoli e competenze, di Spirito e Giustizia, che ho creato voi e non voi me! come Genesi vi insegna, voi usciti da mie mani, come un Progetto Intelligente, e dite fiat voluntas tua, a dispiegar i sogni umani, viver pensare e amare, respirar soffrir le stelle, spettatori a eternità, che ci forma e informa, ciascun individuo per se stesso, oscillerà da poggia ad orza, e in sé trova una soluzione, dove il Poema è il primo passo, per chi vuol mettersi in salita, pur restando solo in Terra, e chi vuol mettersi in salita, per raggiungere il Cielo. Aquila conclude suo discorso, parlando pur a uomini di etica, che hanno scelto la chiamata, pur restando sulla Terra: come Cicogna sfama i piccoli, vola e gira sopra il nido, e i cicognini ora sazi, la osservano e mirano, così fece aquila santa, che muove ali spinte dai beati, e roteando canta e dice: come mie note non intendi, tal è giudicio eterno a voi mortali, mentre io alzai lo sguardo e vidi, luci sante far forma di aquila, che rese i Tartari romani, rispettati in tutto il mondo, a questo regno paradiso, mai salì chi non credette, né pria né poi crocifissione, ma vedi molti gridan Cristo! e nel Giorno del Giudizio, saranno men vicini a Lui, di chi non l'ha mai conosciuto; e questi Cristiani saran condannati, dallo Etiope sovrano, quando divise le due schiere, si partiranno i due collegi, uno ricco in eterno e l'altro inòpe, eletti ricchi e reprobi a misera, che potran dir li Persian ai vostri regi, come vedran volume aperto, nel qual si scrivon tutti dispregi? nel Giorno del Giudizio, cosa potran dire i re persiani, ai principi cristiani corrotti, quan leggeranno le loro malefatte, nel libro di giustizia divina? tipo Filippo il Bello, che causerà danno alla Francia, coniando moneta falsa, morirà per colpo di un cinghiale, o le malefatte dei re, di Scozia e Inghilterra, che sconfinano ovunque, o la lussuria al re di Spagna, e di Venceslao di Boemia, nel libro vedran pur buon azioni, in Carlo Angiò maggior dei mali, o avarizia vile di Aragona, che governa la Sicilia, cattive azioni saran scritte, con caratteri abbreviati, a mostrar sua dappocaggine, e leggeranno le empietà, di Dionigi re di Portogallo, e Acone re di Norvegia, e Stefano re di Serbia, felice sarà Ungheria, perché conoscerà buon governo, di Caroberto a Martello, mentre Arrigo di Lusignano, appartenente a casa Francia, poichè in sogno a Dio, non esiste il prima e il dopo, pure quando incarna Storia, resta presente eterno, trascende la Storia, buttandola alle spalle, per avvicinarsi piano, ai confini dello Spirito, parabola buon Samaritano, che anticipa canto cento, che sigilla verbo Maria, che Bernardo narra in sua preghiera: Maria viva eter presente, dentro psiche di Dio, Lei e tutta Umanità, ciascuno per se stesso, preso insieme a Lei; più facile è soffrire, leggendo un quotidiano, che dissolvere la Storia, e sognar la libertà, respirando con le stelle, rivedere il quotidiano, meno importante di se stesso, Jung Laozu ed Alighieri, conquistano se stessi, nel cammino di Arco Fuoco, esce l'essere da storia, per l'assaggio dell'eterno, con la spinta di un poema, dove Aquila dice: ciò che in me vede e pate il sole, ovvero l'occhio dei mortali, ora fissa in attenzione, perché di tutt'anime io composta, quel che brillano in mio occhio, son i primi dei beati, Colui che splende in mia pupilla, fu il cantor Spirito Santo, che arca traslò di villa in villa, re David con sua arpa, remunerato per suo canto, beatitudine commisurata, come effetto suo consiglio; altri cinque beati, che formano il mio ciglio, uno è Traiano imperatore, che provò inferno e Paradiso, di presso vedi re Ezechia, che ritardò la propria morte, con una vera penitenza, lui chiese in sua preghiera, anima ser degna su Terra, lo ciel che sempre fa giutizia, poi vedi Costantino, buon intenzione e mali frutti, a lasciar Yoros al papato, trasferì governo a Bisanzio, vedi che il male scaturito, nulla gli ha nuociuto, benché il mondo fu guastato, resta buona sua intenzione, poi vedi re Gugliemo il Buono, rimpianto a Napoli e Sicilia, oggi divisa tra casate, degli Angiò e i |Tarragona. Rifeo troiano e quinta luce, di profilo nel mio occhio, dove tu fissi lo sguardo, l'altro occhio sta nascosto, è inarrivabile Mistero, per futura redenzione. Dante chiede spiegazione, a forza del dubbio che provava, poi vidi beati scintillare, per gioia di risponderlo: vedo che credi ma non vedi, cose credute son oscure, comprendi nome ma non sostanza, ogni cosa sarà spiegata, |Regnum-celorum vïolenza pate, sopporta per amor caldo di carità, e per la viva speranza, che vince la divina volontate, perché lei vuole esser vinta, a mezzo della bontà, tra i Gentili e tra i Cristiani, e voi mortali siate prudenti, tenetevi stretti a giudicar, ché noi che Dio vedemo, non conosciamo tutti eletti, e ci è dolce questa attesa, il nostro bene in essa affina, poichè è volonta divina. Cristo è nato SEMPRE, in caldo amore carità, e nella viva speranza, che rimescolan il cuore, molto spesso il pellegrino, inizia il viaggio sen saperlo, e lo finisce sen saperlo, fuor memoria della vita: se il segreto è incomunicabile, Iniziazione sol trasmette, l'influenza spiritual, che usa i riti per veicolo, rende possibile il lavoro, di vision simboli interni, per raggiunger quel segreto, più o men completo o profondo, secon misura dei tuoi piedi, Alighieri fà il cammino, conta i passi di tal Rito, che contiene la tua scuola, aperta a tutti perché è casa, nel risveglio del mattino, senti vita sacra ovunque.

99:lume099- Micael confronta la paura, combatte il drago e difende la fede nei cuori/santuari redenti: dal basso all’alto, l'uomo discende per salire. Cielo e inferno son due volti dello stesso specchio. Satana è orgoglio che separa, Micaela/Beatrice il coraggio che risale. Milton racconta la caduta, Dante e Ibn 'Arabī la rinascita. La materia è ombra della luce, il male è intelletto spento. Ogni caduta è inizio d'ascesa, ogni abisso cela un cielo. Eva è sete di conoscere, Beatrice l'amore che guida. Lucifero è luce smarrita, l'uomo è scintilla che ricorda. Micael separa buio e verità, Gabriele annuncia la via. Raffaele cura la ferita, chi scende impara a guarire. Purgatorio è la soglia, il serpente un maestro travestito. Ogni sfera è un gradino dell'anima, ogni stella una memoria. Beati sono i giusti che salgono, non chi non è mai caduto. Ascesa è visione, non fuga: portare luce dove manca; nell'Eden perduto si entra dal cuore ritrovato. Scala è l’anima: ciò che oggi brucia, domani illumina. | Fejoa tu consuma, pur con la buccia, quando cerchi dissetare, o tagliandola a metà, e usando un cucchiaino, amata digestiva, aiuta pelle e cuore-sangue, con vitamine C e B6, che aiuta il nervoso, anche in gravidanza, ha potassio e magnesio, rame iodio e calcio, antiossidanti nella buccia, assieme a vitamina C, prevengon vari cancro; rafforza immunità, alleviando virinfluenza, mentre foglie polpa e semi, antibatteri e |antifungini, proteggono la pelle, accelerando cur ferite, bacche mature saporite. FEIJOA sellowiana, è mirto sudamerica, coltiva in Italia, come siepe alimento, ha frutti profumati, sapor ananas fragola, arbusto sempreverde, 70 anni pure campa, siepe 4 metri, resiste a siccità, teme gelo precoce, ama habitat olivo, -7 gradi letale, come suolo alcalino, a pH sopra 8, manifesta cloro ferrica. Foglie verde blu, grigio argento sotto, fior bianco esterno, porpora a interno, fiorisce maggio-giugno, fiori ben vistosi, eduli ermafroditi, polpa bian granulosa, molto zuccherina, matura otto-novembre: colgo frutti a terra, da ottobre a dicembre, i frutti immatur, frigoserbo 1 mese, i freschi con yogurt. |GUAYAVA fragola, è Psidium Cattleianum, guayabita del Perù#, Guava 1 metro su, con semina o talea, 2 anni poi frutta, foglie verdi e fiori, bianchi profuma. Frutti antidiabete, in Brasile e India, ama sole e adatta, su selve costiere, alberello sempreverde, fronde - luce, ornamento in vaso, frutta riproduce: dai poco concime, e dolce potatura, Psidium Guajava, rustica ritorto, teme le gelate, ed alcalin clorosi, fiori ermafroditi, a rami di stagioni; frutti rossi-gialli, consumali freschi, succosi e globosi, deperiscon presto, maturo lassativo, verde astringente, pectina vita C, nella buccia rende; frutto verde-giallo, cala pressione, pietanza digestiva, polpa agrodolce, mesoamerica coltiva, orto familiar, in Sicilia matura, scalare fin Natal. Mastica foglie, avan bere alcolici, riduce gli effetti, abbassa glicemia, mastican indios, calma |mal-di-denti, tosse |mal-di-gola, vomito |dissenteri, decotto foglia Psidium, inibisce batteri, colera e parassiti, a bimbi sofferenti. feijoa_fioritura-frutti.movfeijoa-brasiliana.mp4audio
Viaggio comparato fra Dante, Ibn'Arabī e John Milton. Milton narra la discesa nell’ombra dell’ego, mentre Dante e Ibn Arabī descrivono l’ascensione attraverso il Purgatorio (equilibrio degli elementi) e le sfere angeliche planetarie fino alla luce pura, dal basso (materia e istinto) all’alto (luce e intelletto). Paradiso o Empireo sono il ritorno alla luce originaria, al fuoco che non brucia. Paradiso Perduto di Milton e la Divina Commedia di Dante, due visioni speculari dell'universo. Milton guarda dall'alto verso il basso: racconta la perdita della luce e la nascita della storia umana. Dante guarda dal basso verso l'alto: narra la riconquista della luce attraverso conoscenza, amore e giustizia. Nell'uno l'uomo è cacciato dal Paradiso, nell'altro vi ritorna. Il primo comincia con l'orgoglio dell'angelo, il secondo termina con l'umiltà del beato. Due estremi di una stessa parabola cosmica: la luce che cade e la luce che risorge. Temi centrali di entrambe sono il libero arbitrio, orgoglio e obbedienza, luce e conoscenza. Satana è il simbolo della volontà che si separa da Dio, Adamo rappresenta la libertà fragile, l'uomo originario, disobbediente ma redimibile, poi sarà Dante pellegrino, smarrito ma capace di risalita libera e responsabile, mentre Eva la consapevolezza nascente, la conoscenza sensuale, successivamente sarà Beatrice, luce sapiente che guida all’amore divino, amore come via di conoscenza: caduta e redenzione. Il Serpente/tentatore è Satana/Iblis travestito, principio della curiosità perversa, sarà Ulisse, intelletto che vuole varcare il limite. Inferno è Pandemonium e Caos, fuoco e oscurità, regno ghiacciato e gerarchico, immobilità del male, energia negata, intelletto spento. Eden è Paradiso perduto e irraggiungibile sulla Terra, conquistato al termine della salita, con Beatrice, cioè itorno all’unità, la caduta si fa ascesa.# Il Poema epico di John Milton (1667), in dodici libri, in versi sciolti, racconta la caduta di Satana e dell'uomo. Milton intreccia teologia cristiana, cosmologia rinascimentale e politica puritana inglese. Lucifero/Satana: l'angelo più bello, rifiuta di servire e cade nell’abisso (Pandemonium), immobile nel ghiaccio; orgoglio dell’intelletto, luce che si separa dalla Fonte. Dalla disperazione nasce la sfida, meglio regnare all'Inferno che servire in Paradiso. Satana viaggia attraverso il Caos, oltre il Limbo, e raggiunge il neonato mondo terrestre. Dio/Empireo è presenza invisibile, luce eterna che ordina il cosmo, sede della Rosa dei Beati e dell'Amor Divino, luce pura, intelletto totale e silenzio dell'Essere. Adamo ed Eva vivono felici nel Giardino dell'Eden custodito da Gabriele, arcangelo della Luna, annunciatore di purezza, voce dell’ispirazione e della nascita, messaggero dell’Incarnazione. Qui, l'arcangelo Raffaele, dal Cielo d Mercurio, li istruisce sulla libertà e l'obbedienza alle leggi del Dao, sulla guarigione, armonia e medicina dell'anima. Satana si traveste in serpente e tenta Eva; entrambi mangiano il frutto proibito e scoprono la vergogna. Dio invia Michele a scacciare la coppia; Eva piange, ma riceve la promessa di redenzione. Michele guida le armate celesti, è Spirito della giustizia e dell’ordine nel cielo di Marte e forza solare che scaccia Satana e Adamo. Satana, tornato all'Inferno, viene trasformato in serpente insieme ai suoi seguaci. 8) Adamo apprende da Michele la storia futura dell'umanità: diluvio, redenzione e salvezza finale. L'opera si chiude con Adamo ed Eva che lasciano il Paradiso mano nella mano, col cuore saldo, iniziando la storia umana.

161:lume161- Sedna batte il tamburo tra vento e mare: le sue mani recise generano foche e anime. Il tamburo vibra anche nei boschi australi, dove i Popoli del Fuoco parlano coi fumi. Chi tradisce la Terra, perde il cielo. I Fuegini accendono fuochi contro l'oblio, ma i conquistatori portano tempeste e carestie. Le sciamane cantano ciò che resta del mondo, mentre la Luna affoga il Sole e ne nasce la Morte. Ogni mare ha il suo abisso, ogni mito una ferita. Lo sciamano scende, ma solo se puro. Sedna non perdona chi ignora il respiro: sotto i piedi, la decomposizione,;sopra la testa, l'etere della sapienza. La luce vi nasce come tensione del freddo; la Terra non è sfera, ma soglia, ignorare il mito è la vera deriva.| SEDNA e i Popoli del Fuoco. Sedna, figura mitica inuit, rifiuta i pretendenti finché sposa un uomo-uccello che promette agio. Ingannata, torna dal padre Anguta. Inseguiti sul mare, lui la getta in acqua e le taglia mani e braccia. Sedna sprofonda e diventa Regina degli Abissi, generatrice di animali marini e anime. Solo lo sciamano (angakoq) può raggiungerla, affrontando prove. Sedna, senza mani, accoglie chi mostra rispetto. Se placata, dona pesci e foche al popolo. Se ignorata, scatena fame e tempeste. I Fuegini vivevano tra freddo e mare: Yamana e Alakaluf pescavano con canoe; gli Ona cacciavano guanachi e celebravano riti. Accendevano fuochi, si comunicavano con fumi, abitavano foreste australi. Con l'arrivo europeo, inizia lo sterminio: fame d’oro, deportazioni, fiere etnologiche, epidemie e sterminio per olio e terra. Popoli come Yaghan, Ona, Selknam quasi scompaiono. Le ultime sciamane, come Acuna Calderón e Kiepja, portano canti, miti e pratiche rituali. Tra i miti, un diluvio causato dalla Luna, uccide il Sole e segna l’inizio della morte, minaccia eterna per i pescatori.# |SEDNA bella donna, sogno di |Inuit/Eschimesi, da freddo mare viene, 1 vedova con figlio, nessuno le piaceva, rifiuta tutte offerte, uccel di mare un dì, vien a farle offerte: a Sedna promette, casa calda e vita dolce, pien di pesce e pelli, Sedna poi lo segue, volano al suo nido, ma Lei ha nostalgia, Anguta suo padre, in kayak la porta via; uccide uccel marito, clan vuole vendetta, lo inseguono sul mare, mosso in tempesta, Anguta è stremato, getta Sedna in mare, le taglia dita-braccia, lei va sprofondare, sarà Regina abissi, in ossa di Balene, mentre Anguta muta, nel primo |Angakoq, Inuit sciamano, che vuol Sedna visitare. Sedna morte-vita, presiede cibo-sorte, produce pesci-foche, e anime per corpi, a Lei spiri fan ritorno, 3 giorni dopo morte, invia tempeste-fame, a clan + discorde: solo Angakoq, viaggia al suo paese, periglie avventure, deve lui passare, Sedna veglia anime, custodite da 1 cane, saman giunto a lei, le mostra umane pene, e infine grazia chiede, dopo un contrattare. Sedna senza mani, permette lui entrare, lui torna con notizia, Lei vuole perdonare, animali troveranno, ancora i cacciatori, popolo avrà cibo, con riti riparatori. Popoli |FUEGINI, han grasso sotto pelle, a regger freddo australe, Magellano incontra, su stretto tierra fuego, Cile lunga terra, da nord al meridione, accendono le braci, con selce su pirite, su canoe sono poste, comunican con fumi, seguendo gran falò, i nativi |Alakaluf, battezza il luogo, Terra del Fuego, poiche gli elementi, assieme alla dieta, formano identità, di singoli gruppi. |Yamana tra i canali, a sud di Ushuaia, giunsero da nord, foreste faggi australi, adattano a risorse, su mari terre sud, spartivan territori, con altre tribù, su costa o zone interne, sviluppano costumi, abitudini diverse: yamana ed alakaluf, pescan con canoe, mangiano + pesci, uccelli mare e foche, se capitan talvolta, le balene grasse, fiocine ed arpioni, tirano col classe. |Ona parti interne, legano al |Guanaco, lo cacciano x carne, pelle di vestiario, luoghi iniziazioni, + tende dei rituali, narran loro miti, che curano gli umani. da Europa poi giunge, la piaga fame oro, terra del fuego, muta in un inferno, i Yamana pescatori, cacciati catturati, esposti nelle fiere, dette universali, indigeni del Fuego, e Igoroto Filippine, storia che ripete, equivoco del sangue, nomadi Fuegini, o di ande filippine, con Magayan di Mindoro, portati a |SanLuìs, assieme a circhi fiere. |Yaghan vanno estinti, a causa epidemie, vaiolo e morbillo, diffusi da coloni, che rubano il grasso, ad alimentar lampioni, nei paesi colti: spagnoli e francesi, croati itali inglesi, cacciaron indige, per prendere oro, e grasso balene, rapimenti e stermini, carne avvelenata, estinsero gruppi, alakaluf e yamana, Ona con |selknam. Acuna Calderon, ultima Yaghan rimasta, della sua nazion, come Kiepja sciamana, ultima Onas, muore inverno 966, lasciando suoi canti, ricchi di miti, che invocano aiuti, scambi guarigioni, controllo del clima, multe infrazioni. Fuegine culture, hanno 1 mito diluvio, indotto dalla Luna, moglie di arcobaleno, maestosa ma cattiva, uccide vecchio Sole, che fugge nel cielo, allor vien burrasca, origine di morte, e perenne minaccia, per pescatori sorte. popoli_inuit-saman.mp4popoli_yamana-nomadi.mp4audio
Audio estratto: Rowbotham.4, descrive un'atmosfera stratificata dove le regioni superiori sono caratterizzate da freddo, secchezza e abbondanza di elettricità, che conserva la materia e genera la luce delle stelle. Viene postulata l'esistenza di un etere conservatore infinito di realtà al di sopra di tutto e una regione di decomposizione sotto la Terra, spiegando le forze spirituali e la degradazione. L'autore critica la falsa astronomia e la teoria della gravitazione di Newton, sostenendo che le misurazioni empiriche della longitudine nell'emisfero australe smentiscono il modello del globo. Infine, afferma che la dottrina della Terra rotonda è la causa di catastrofi marittime, attribuendo gli incidenti in mare a un modello teorico non basato sulle prove sensoriali.

178:lume178- Dante come Seba, usa poema a fare un viaggio ultraterreno, specchio del cammino interiore dell'anima smarrita. L'Inferno è un abisso nato dalla caduta di Lucifero, dove i dannati sono puniti secondo colpa e intenzione. Le tre fiere mostrano il dramma umano tra vizi e aspirazioni. La selva oscura è lo smarrimento, ma anche la soglia della rinascita. Beatrice chiama Dante al desiderio autentico, Virgilio è la ragione, Bernardo la mistica visione. Il poema è una mappa del viaggio iniziatico dell'anima, via di salvezza per l'uomo: quando tutto sembra perduto, segui chi accende una luce nel buio. Il desiderio vero è la chiave che riapre la strada. Lo Spirito divino appare e rimprovera Dante di aver scelto sofferenza e infelicità (beni terreni), rinunciando alla missione: sceglier solo il dolore è atteggiamento vittimista che usa dannazione come alibi. Dante si volge al Pentimento, cantato dagli angeli come atto liturgico di redenzione, il suo pianto è catarsi, dove il cuor si scioglie sotto calore e compassione di Iside: allora Amor si drizza al vero bene, fonte di felicità duratura. La sofferenza muta in luce, libera dai traumi mutati in giustizia libertà e sapienza, fondendo natura umana e divina in unica armonia. Il cammino culmina nell'incontro con Sophia, eterna e ineffabile sovrana creatrice. quando-Dio-non-vuole-i-santi-non-possono. |Disumba ande mokoko, adengano mapoma na manze na esuba ea ngambo| Davide è un re-sacerdote, combatte la corruzione e scrive inni poetici nel Salterio, libro di Salmi che narrano la sua vita, le sue lotte contro nemici e traditori, e la sua fiducia in Dio per la vittoria: nel Salmo 88, Davide è tradito dai suoi sudditi, ma trova conforto e forza in Dio. Salmi 17 e 101 esprimono la sua fede nel governo giusto e nella protezione divina. Andronico Xristos sfida la corruzione, arresta i nemici, e crea nuove leggi per ristabilire giustizia, tra cui un decreto di portata storica. Il suo impegno lo porta a scontrarsi con i potenti, ma la sua lotta contro le ingiustizie lo fa crescere come leader. I Salmi sono usati a testimoniare la rinascita dei commerci e la giustizia finale, dove Andronico, pur soffrendo per la morte dei suoi familiari coinvolti nella corruzione, lotta per un regno giusto. La sua ascesa al trono è segnata da battaglie e alleanze, e la sua storia è accompagnata da canti che celebrano la sua vittoria. Kolyada è un ciclo di miti che narrano le gesta di Cristo, riflesse in varie leggende di diversi paesi e provincie del grande impero, così egli appare come personaggio chiave in diverse religioni, abitando storie di divinità egizie (Osiride, Iside e Seth), etrusco/tirreniche (Tago e Kolyada), eccetera, divenendo simbolo di rinascita e di speranza. Infine vengono descritti i rituali e le tradizioni religiose più durature, tra cui il culto di Cristo, la sua morte e resurrezione, la connessione tra divinità egizie e cristiane, in un continuo ciclo di morte e rinascita.# Davide è Re Cristo, e combatte corruzione, scrive inni del |SALTERIO, che narrano sua vita, diario libro Salmi, in poetica fattura. Salmo 88 dice: Samuele unge i re, ma i servi del Signore, insultarono il re, Davide è diffamato, da sudditi tradito, lotta col nemico, stanco e scoraggiato, ringrazia suo Dio, aiuto alla lotta, e fede in vittoria. Salmo 17, è governo secolare, in versi e quartine, inni bulgari amati, mentre Salmo 99, incorona re David, grida gioia al mondo, ai figli dell'uomo, ma è salmo più buio, dolore e reclusione, prima di esecuzione, la fame e la morte, separazione pena, di abiti e corte. Salmo 101, Ascolta mia preghiera! a Te viene mio grido, volgi a nuova era, mie ossa e mio cuore, Isacco mi flagella, mi prende vesti e trono, è dura la battaglia, lascio arco di rame, nel cuore mi ritiro. Dice salmo 17, ti amo Signor, forza e rifugio, ci salvi dai nemici, nostro corno suona, annunzia cherubino, ruggito del cielo, colpisci o proteggi, giustizia ora vedo, ho la tua ricompensa, purezza mani cuore, vedo tua clemenza. Narrano i vangeli, miracol pani e pesci, Andronico astiene, da eccessi alimentari, sobrio alle feste, mal stomaco previene, la sera mangia poco, duran convalescenze, digiuna o tazza vino, diluito al tramonto. Quando va al tempio, siede e ascolta genti, è giudice regnante, corte di giustizia, punisce corruzione, mafie e indulgenze, in tempio-tribunale. Detta nuove regole, ai venditor colombe, cambiavalute detti, combatte i complotti, ma ottiene nemici, che lo chiamano gigante, ciclope occhio accecato, avan crocifissione. |Andronico arresta, oppressione di tasse, punisce ministri, che uccidon commerci, contrasta illegal dazi, Libro Salmi testimonia, il Giudizio finale, rinascita commerci, incarichi assegna, con buoni stipendi, a governator locali, ma lotta corruzione, salmo 13 Davide, quan visita provincie, molti ministri sono, insonni e spaventati, se accettano mazzette, acceca disobbedienti, pur nobili coinvolti, parenti suoi di sangue, senza compassione, fà legge anticorrotti, processa pur lo zio, Isakio usurpatore, Macroduca e Dukas, capi suo partito, subiscon legge dura, ma crescono i nemici. Giustizia possente, su affetti personali, soffre loro morte, esempi lui pretende, navi-merci naufragate, fermino saccheggi, governatori ladri, impicca sul molo, aiutare marinai, diviene legge prima, benessere di Stato. Salterio produce, inni musicali, con arpa muta note, arco eco nostalgie, 150 salmi, parlan di vulcani, di tempestoso mare, e battaglie navali, sul Bosforo porto, incrocio di rotte. Salterio su pareti, in papiri geroglifi, libro morti egizi, narra migrazioni, annuale ad Iperborei. Inario ripetuto, al ritmo passi danza, con devozione cuore, due volte canto s'alza, fin secolo 600, slavo greco e pope, Signore mio rapsode. Salterio poi mutato, da riforme di potere, culto indebolito, da Nikon patriarca, parole son distorte, riflesse in mito Orfeo, che perde la sua donna, nel morso di taranta, purga suo dolore, in veglia di visione. Fomenko cerca rima, tra biografie di Cristo, elenca doppioni, Mida scizio egizio, custode grifon d'oro, imperatore giallo, Leon di Yuda egizio, Kolyada Xristo Klau. Alessio Comneno, astrologi aiuta, con templi sapienza, soldi e onor dispensa, nasce Almagesto, catalogo stellare, poi in libro Alessiade, Anna Comnena scrive: nel regno di mio padre, Alessio Comneno, avvenne invenzione, osservazion del cielo, oroscopi precisi, di alessandrini medi, riportan posizioni, di stelle in vari eventi, nasce il calendario, ovvero il Kalavdai. Sui muri del Cremlino, resiste leggenda, di |Kolyada Cristo, i cui canti son vietati, in tutte le città, di ex Tartaria regno, da decreti del 600, di Romanov clan. Libri Kolyadniki, almanacchi e bibbie, scritti da Esdra, a predire raccolti. Kolyada scese a terra, da vergine nacque, presso un torrente, già insegna alla gente, ma dentro Bisanzio, evita entrare, vi regna nero Toro, che vuole suo trono, sua Madre lo ripara, nel tartaro luogo, qui Horus fa riposo. Santa Cruz Klaus, tradotto in Nikolai, porta doni ai bimbi, Kolyada Xristo Klau, uno dei suoi nomi, Nika Nicea leone, Nikola kolia, rievoca suo nome, in Natale canzone, di bulgari e pomaci, che coltivano mele, e canti di Kolyada. Re magi sui cavalli, cercano il re, aiutati da stella, fin grotta Madre, aprono il petto, fan regali al bimbo, vanno a palazzo, del re basilisco, annunciano nascita, del giovane erede, Re nero si arrabbia, e ordina strage. Manuel Comneno, re nero pelle scura, ha capelli biondi, e i venezian beffardi, lo prendon in giro, negro imperatore, recitan nel circo, Manuele doppiato, a Erode e Nerone, erotico riflesso, in Tiberio Enrico III. Andronico Cristo, esilio pellegrino, erede al trono, porfirogenito nato, da Erode braccato, fugge via da Crono, che vuole ingoiarlo, strage innocenti, sua madre lo nasconde, in grotta con 2 ninfe, capaci a far Kefir, con latte di Capra, Amaltea chiamata, ora capra di Natale, Capricorno in cielo, ricorda allattamento, del bimbo regale. Guardato da Koureti, Crono scopre trucco, inizia persecuzio, si maschera Iesù, rifugia in paese orsi, in versione dei Vangeli: Cristo nato in grotta, nutrito da animali, rifugia nella Rus, di Vladimir e Sudzal, con suo piccolo esercito, fedeli koureti. Re vecchio malato, infine si pente, richiama Maria, torna con tuo figlio, incorona dinastia, giovan re ritorna, accolto dalla folla, nei canti di Kolyada. Cristo è incoronato, su rive del mar Nero, detto acqua Giordano, da Yuda-samovily, da angeli esecutivi, di patriarca slavi. Andronico adulto, concilia con Manuele, poi ascende al trono, legittimo erede, invitato a Czar-grad, capo Angelo mandato, ingaggia battaglia, in fortezza di Charax. Angelo sconfitto, ritorna a Czar-grad, banchieri rivoglion, soldi a lui prestati, x spese militari, ma Angelo su nave, passa con Andronico, e comando riceve: prepara mia strada, mio ingresso in citta, Matteo li descrive, come angeli fedeli, che aiutan suo conto, mentre angeli neri, al soldo Isacco Anglo, dopo usurpazione, lo fan morire a Pasqua. |Clemente alessandro, narra canto morte, Cristo Orfeo pastore, capelli lunghe trecce, Leone di Nicea, Bacco dio di Nisa, Adamo primo uomo, Buddha Krisna e Siva. Ucciso dai nemici, in guerra coi Titani, corpo fatto a pezzi, Isis lo raccoglie, ricompone bara, lo piangono le donne, in vela verso il Nilo: Osiride fu ucciso, da Tifone e Isacco, angel cospiratori, Iside ora vaga, cercando suo marito, sul mare lo trova, presso un Tamerice, rami avvolgon ossa, con bende di lino, pregne di olio mirra, la sindone ora voga, fiume in bara legno, verso terra egizia. Moglie piange corpo, del defunto re, giunge sulle rive, di egizio cimiter, Adone dio morente, risorge con sua voce, dall'albero pilastro, Lui le siede accanto. |Maddalena prega, Cristo versa sangue, su albero di Acacia, detto croce slava, avvolto nel panno, imbevuto di spezie, mistura di mirra, e olio di oliva. Vibra ora arpa, salterio di Orfeo, eterno verbo che, mondo va salvare, lamenti funerali, veglia della notte, sarcofago egizio, piombato da Seth, nemico di Cristo. Radice amara narra, Eva amor di Adamo, esce da inferno, al suono guarigione, in russe epopee, umani fuori Eden, violarono divieto, di guardare indietro. NIKA vincitore, è Xristos risorto, è Dioniso che viaggia, dal regno dei morti, scende e riscatta, nuovo cristiano mondo, Cristo rima Osiris, scettro pigna e foglie, siede a destra trono, con calice di vino, pane liuto e uovo. La madre di Andronico, pure detta |Olga, nacque a Galich, in Vladimir-suzdal, poi in Crimea si sposa, con sovrano Comneno, qui nasce suo figlio, vergine sen parto, poichè avrà cesareo, Efesto dottore, sutura suo taglio. Vergine parthenos, detta Atena Pallas, Theotoko partoriente, sta x taglia-e-cuci, colei che taglia e cuce, talmudica Pantera, è Portnoi la sarta, Yeshu fil Panthera. |Maria libera Novgorod, da truppe di Suzdal, la Rus' celebra impresa, dipinta in cattedrale. Maria dentro Yoros, sul Bosforo imperiale, alloggia presso Fener, monastero di Maria, or Moschea di Miriam, da li divise il regno, in più provincie Rus', educa i suoi figli, a riscuotere tributi, a mantenere orda, per ordine e cultura, elite di cavalieri, con etica struttura, anche nella corte, ministri soprannomi, Perun governa lampo, Volos gli armenti, Stribog tempeste clima, con etere energia. Andrea adolescente, fù esule ospitato, con Mari in terra alana, presso Vladi-mir, da un capo variago, re magio viaggiatore, che invia ambasciatori, per Maria devozione, coltiva nel solo cuore, etica religione. Andronico ora re, nella città di Yoros, riunisce le tribù, che viaggiano lontano, confedera province, che portan suo ricordo, Pan mitico sovrano, Cristo figlio umano. Pan dolce signore, con chiome abbondanti, hai dorso coperto, con manto di Lince, governi col lampo, da vette dei monti, sugli aspri sentieri, sassosi errabondi. Tu vaghi qua e là, boscaglie intricate, ora sei attratto, da acque immacolate, e corri attraverso, terre cui aleggi, siedi e contempli, da cima tue greggi: col tuo riso sonoro, risvegli tuo bosco, fai strage di fiere, se inizi una caccia, alla sera ritorni, suonando siringa, Musica serena, melodia che avvinghia. Tu reciti sul palco, da Thera preparato, lombrico e firmamento, sono la tua mano, danzi circolare, sei un re che viaggia, vesti mascherato, incanti chi ti parla; continui a recitare, negli anni e decenni, cuore fuoco arde, consuma estate inverni, sei satiro maschile, e ninfa femminile, apri 7 centri, e deponi tue poesie, con etere energie. Panthera di foreste, senza malvagità, susseguon pace e guerra, ma resta identità, con grazia o pavore, entri alla realtà, governi nostro mondo, in pace a prosperar. |Niceta Choniate, scrive Andronico regno, Festa del Sole, età di oro bizantina, veste di blu, presso i contadini, riflesso in Saturno, taglia le messi. Studia le scienze, teologia di famiglia, economia educazione, poi circonda trono, di onesti giuristi, li onora con doni, e incarichi primi. Crea ruoli a Corte, come nonno Alessio, Troni e Cherubini, Serafini in schiere, rango degli Angeli, guidati da Arcangeli, serafin guardie corpo, fiamma loro nome, portano ascia fascio, eseguono comandi, potere del lampo, armi e cannoni. Cherubini a guardia, con cani di Alani, vincono i leoni, son grandi lottatori, Dante li chiama, cerberi can pazzi, come leoni a trono, ruggiscono quando, qualcuno si avvicina. Leone primo emblema, di Vladimir città, capitale impero, dopo Yorosolima, nel Libro di Maria, amoreggiano i leoni, ai piedi di Gesù, si prostrano a umiltà, leoni di Giuda, ricordo di crociati, scrive De Clari: bocca del leone, maccanico artefatto, nei pressi del palazzo, giocattolo per gare, per dame e cavalieri. Riflesso in vangeli, è Cristo rovesciato, da corrotte guardie, di angel traditore, venne crocifisso, a equinozio autunno, oroscopi a ricordo, trovi in ogni rus, in oasi di Siwa, nel libico deserto, tra sali di ammonio, itifallico Min, dio auto-generato, a fianco di Maat, giudica ogni operato: una volta gli umani, cospiraron contro Ra, che occhio inviò, e leonessa Sekhmet, ma poi cambia idea, vuol salvarne un pò, fà ubriacar Leone, con rossa birra orzo: bella dea di ebbrezza, Iside onnisciente, magistra con parole, addormenta dio Ra, tra umani nasce guerra, Ra giudice morti, con sole e con luna, crea giorni e notti: dio Thot delegato, governa la notte, Ra nel mattino, respinge assalto forte, in alba riemerge, a oriente su barca, assieme a equipaggio, dio Apopis decapita. |ATUM è Khan-Ra, fenice psicopompa, rinasce come serpe, su acque primordiali, autocreata da sè, genera creazione, parte da se stesso, e crea situazione. Atum solo in acqua, in stato di inerzia, prese a masturbarsi, in acqua creativa, Tefnet fu creata, fù dea umidità, Shu nacque suo fiato, fu aria divinità. Atum stanco giacere, chiede 1 capanna, dove riposare, Num-acqua gli dice, bacia tua Tefnet, vivrà così tuo cuore, ella sia con te, e Shu tuo figlio amore; dopo bacio nacque, Iunu la collina, emersa da acque, mare primordiale, Shu ha piuma in testa, nome geroglifo, venerato leone, Tefnet leonessa glifo. Airone detto Bennu, è aspetto di Atum, porta luce e vita, al mondo quaggiù, roccia su cui posa, diven pietra benben, piramide feticcio, obelisco luce inter; grido di Bennu, dà inizio al tempo, prestabilito in cicli, in greco è fenice, Fenice con la mirra, fa e depone uovo, Cicogna che vola, e divien ragno in volo; nata Shu-Tefnet, Geb-terra e Nut-cielo, fanno 5 figli, in 5 giorni aggiunti, a calendario antico, giorni di fin anno, persi da dio Thot, dopo partita a dadi: nei giorni fuori anno, nacquero Osiris, Isis e Harori, Seth e Nefti occhio, Nefti fugge in Nubia, lontano da Atum-Ra, amazzone divenne, leonessa guardian. Ra sente mancanza, và Thot a chiamarla, la portano a inganno, ora in sua casa, occhio-Ra Onuris, significa colui, che ha ricondotto fiera, da lontana Nubia. Onuris ha consorte, Maat-mehit matema, dea-occhio di horo, strappato 1 dì da Set, guarito poi da Hathor, dea vacca dei fiumi, che morti conduce, a nuovi nascituri. Grifone Gips fulvis; avvoltoio di Tebe, protegge suoi piccoli, sotto sue ali, adorna le regine, Khepri tira il sole, amuleto talismano, scarabeo stercoraro, cuore dei defunti, fornisce istruzioni, su come comportarsi, a giudizio dei morti. |SETH è cinghiale, Orice deserto, un tempo Dio scorpione, di oasi protettore, 1 giorno suoi fedeli, entrarono a conflitto, con gli agricoltori, fedeli a Osiris vino. Orice in deserto, antilope aggraziata, associata a Seth, Asherat compagna, cede a culto Horo, a forma di un falcone, Dio rosso dei deserti, Horo subentra al trono, Leon ferito ad occhio, divenne sfinge Giza, e protegge orizzonte, a mezzo di enigma; falchi belle piume, in aria sospesi, si avventano su preda, Horo è pellegrino, con testa adorna a piume, è fanciullo falcone, Ra dei pastori, e Re di agricoltori, possiede gli artigli, e ha vista acuta, khenty-khem accolto, in altri luoghi giunge, miete raccolto; pupilla luminosa, di falco pellegrino, è Nandi toro nero, e dio-coccodrillo, dissipa malocchio, volto di Ra-horo, oracolo specchio, lungi-mirante luogo. |ISIDE madre grano, dea del Delta Nilo, stella cane Sirio, Dea dai molti nomi, Ape e vacca sacra, demetra astarte sakti, adorata a Bisanzio, e presso Yaroslavi; preserva culto marito, andronico-cristo, serbando seme-essenza, a concepire Horo, il figlio erede trono, alla città dei re, cura il suo baule, che contiene veste, di suo marito Osiri, depostovi da Seth, Isacco il concorrente, nei suoi lamenti lutto, narra mito grano, Re del sotterraneo, Osiris primo Adamo. Iside madre fugge, da Manuel Comneno, affronta + vicende, a proteggere Horo, e suo leone trono, Horo adulto poi, portato a tribunale, rivendica diritto, di eredità regale. Seth viene scalzato, piange si lamenta, Iside dispiacque, x suo fratello Seth, usa sua magia, a salvarlo dai verdetti, Horo furibondo, la mette nei conventi.| OSIRIS khentiamentu, anubis e busiris, Apis-dio dei bugni, tien abito attillato, pelle nera suolo, testa mummificata, Pan lo chiaman greci, Fauno i rusitali, Delfino è sua consorte, Busiris fallo eretto, contien spirito grano, per Iside regina; nel geroglifo segno, ha una pastorale, assieme a correggio, e corona di piume, insegne agricoltori, e nomadi pastori, incarna primo avo, dei khan faraoni; insegna agricoltura, e civitas urbana, Osiride viaggia, dal Nilo al mar Nero, assieme alla moglie, e sorella reggente, fondando città, di primo umano impero, in statuine argilla, sparge semi ai campi, per messi da sfalciare, poi primo cereale, avrà lamentazioni, di sacerdoti Adone, o Adonai signore, bambino di Afrodite, amante di Core, toro Apis di Menfi, sacro al dio Ptah, divenne Osiris-Re, nel mondo sotterran; braccia incrociate, corpo avvolto a bende, lui apre le vie, a morti e iniziandi, al mondo sotterraneo, sciacallo Anubis-lupo, animale del deserto: durante alluvioni, avviene processione, guida 1 sacerdote, con maschera sciacallo, colui che apre le strade, con magico suono, 3 giorni e 3 notti, lamentazioni in coro; compiangono Dio, prefiche donne, alla statua-feticcio, di Osiride defunto, Iside e Nefti, che han sepolto Cristo, dopo processo Seth, al tribunale olimpo; dopo finta battaglia, rituale tra fedeli, Osiris riappare, trionfale su barca, compie erezione, del suo pilastro-fallo, per la resurrezione, nel tempio di Alessandria. storia_nuova-cronologia_it_fomenko.mp4storiaNC_rusroma-stirpe-giga-jesu-kulilovo.movaudio
Ermete Trismegisto fonda una scuola di sapienza sincretica, che unisce le tradizioni di Mosè e Zoroastro, incentrata sulla ricerca del Sé e sul rapporto tra l'uomo e il Divino. La sua filosofia si sviluppa attraverso una gnosi che eleva la coscienza umana e si manifesta come un incontro mistico con il Nous divino. Ermete è associato all'arte alchemica: dal dolore nasce la sapienza, e dal piombo si ottiene l'oro, simbolo di trasformazione spirituale. Il suo pensiero influenzò filosofi e teologi, dai Padri della Chiesa fino al Rinascimento, dove la sua filosofia venne tradotta in latino da Marsilio Ficino. Hermes è visto come un messaggero alato, portatore del Logos, Verbo Divino che illumina l'intelletto umano. Il Corpus Hermeticum, una raccolta dei suoi scritti, è un testo base per comprendere la visione esoterica della creazione e la relazione tra cielo e terra: nel ri-nascimento, l'interesse per l'ermetismo rinvigorì la pratica della magia, alchimia e astrologia. La Tavola Smeraldina, con il suo celebre motto "Ciò che è in basso è come ciò che è in alto", ne divenne il simbolo. La filosofia di Ermete fa sua la dottrina sufi della trasformazione dell'anima e unione con il divino, mistero che permea pensatori come Giordano Bruno e Pico della Mirandola, e si estese a società segrete e movimenti spirituali.# |ERMETE TRISMEGISTO, fonda la sua scuola, filosofico ermetismo, sincretica sapienza, di Mosè e Zoroastro, dal dolore esce sapienza, libera piombo e ottiene oro, incarna iniziazione, alla ricerca del Sé: lui insegna il rapporto, tra uomo e Nous divina, evento mistico incontro, tra umano e divino, a mezzo di una gnosi, eleva stato di coscienza, un processo sovra-razionale, per grazia trascendente, dal Dio del medio Oriente, e suona lira e arco, a veder la consunstanzia, Ermete si volge, da fisica e matematica, a contemplazione Dei, e in Duomo Siena e Barga, è ritratta la sua scuola, sul mosaico pavimento. Mercurio Trimegisto, contemporaneo di Mosè, anni dopo Cristo, gira Mediterraneo, su orme pellegrini, fenici egizi e ottomani, tra commerci grano e farro, olio oliva e vino, spezie balsami e profumi, nasce raccolta di suoi scritti, detta Corpus Hermeticum, filosofia perenne, sincretica saggezza, come la Tavola Smeraldo, esercizi sacri cristiani, di parola e scrittura. Lui messaggero alato, portatore del Logos, Verità disvelata, da ibis-babbuino, a mezzo radice santa, intermediaria cielo e terra, tra divino e umano mondo, psicopompo dei defunti. Libri influenzano filosofi, e i Padri della Chiesa, da Tertulliano a Lattanzio, Clemente Alessandrino e San Paolo, da Origene a Sant’Agostino, che lodavano ermetismo, contemporaneo di Mosè, nel romano bizantino. Ermete in due persone, vissute prima e dopo il diluvio, a cavallo di tre terre: megistou kai megistou, theou megalou Hermou, il grandissimo sapiente, che fonda scuola ad Herren, un centro sincretismo, |TEMPIO rinasce dalla pietra, che i costruttori hanno scartata, diventa pietra angolare, di alchimia interna dell'anima, lui Thoth nato da Maat, narra questa storia: un giorno Ermete riflette, sugli esseri e su Dio, suo pensiero allora eleva, sue tutte sensazioni, assopite come in sonno, per sazietà lussuria o stanchezza, gli apparve innazi grande psiche, che lo chiama per nome: son Pimandro psiche eterna, leggo cosa vuoi udire, raccogli dunque in tuo pensiero, tutto quel che vuoi sapere, io ti farò scuola, scrivi tutto ai discendenti, parola santa mi mostrava, terra e acqua mescolate, mosse da verbo spirituale, che si udiva tutta intorno. Pimandro mi chiese: capisci la visione? questa luce sono io, il tuo Dio intelligenza, che precede natura umida, uscita dalle tenebre, sono il Verbo luminoso, che emana da Intelligenza, figlio e figlia di Dio, Kore vergine luminosa, vedi e intendi il Verbo, che è parola di Dio, intelligenza unita a vita, la Vergine del Cosmo. |Kore Kosmou fu trascritta, dal discepolo Stobeo, che alla corte bizantina, narra il mito di creazione, e il destino delle anime, che madre Iside trasmise, a Horus figlio suo. Altri discepoli presenti, Thoth Ptah e Imhotep, Egitto felice al centro mondo, è mito giunto fin Firenze, durante il Rinascimento: Leonardo di Pistoia, fu il monaco incaricato, da Cosimo de Medici, di recarsi in Macedonia, a reperire manoscritti, copie di corpus hermeticum, dal bizantino Michele Psello, al fine di intarsiare, da Giovanni di Stefano, un mosaico marmoreo, nel pavimento Duomo Siena: avanti al portale centrale, Trismegisto è l'inizio, di conoscenza terrena, come Dante con Virgilio, con un libro simboleggia, Oriente ed Occidente, parole di creazion del mondo. Marsilio Ficino, della corte medicea, fonda poi l'Accademia, platonica fiorentina, finanziato a tradurre, in latino quelle opere, col nome di Poimandres, il simposio di Ermete, più di ogni altro filosofo. Ficino bene scrisse, che Ermete è primo anello, di una catena sapienziale, attraverso cui il verbo divino, giunse ai filosofi gregoriani, egizi e persiani, orientali in genere, da radici primi cristiani. Ermetismo nascimentale, svegliò interesse alla magia, alchimia e astrologia, influenzando prima e dopo, Pico della Mirandola, Giordano Bruno e Campanella, fin le società segrete, dei Dervisci e Rosacroce, massoneria e copte scuole: Sara moglie di Abramo, uscì dalla sua tenda, e la luce di una pietra, di smeraldo fermò suoi passi, detta Tavola Smeraldina, latina Tabula Smaragdina, ebbe incise le parole: è verissimo che, senza errore e menzogna, ciò che è in basso è come in alto, e ciò che è in alto è come in basso, poichè tutte le cose, son sempre state e venute, per mediazione dell'Uno, Sole è padre e Luna è madre, Eterno istante è una goccia, che concentra ogni universo, da esso emana Beatrice, raggio di luce dentro acqua, fonde e produce un fiume, da cui nasce cielo e terra; 12 tavole fissate insieme, con cerchi di oro, per resistere al tempo, la saggezza degli antichi: Io Thot atlantideo, Signore dei Misteri, detentore degli archivi, Re mago vivente, generazione dopo generazione, passo le Camere di Amenti, ho raccolto ai discendenti, la saggezza degli antichi, e l'ho posta dentro l'arca, portata in Alessandria, dagli arabi fenici, tris-megisto tre volte saggio, tre filosofie in una, in libro segreti di natura, son mistero cattedrali, del maestro Fulcanelli, che cerca dentro Giza, lapis anima alchimia.

234:sogni36-lume234 |TRANSIZIONE: punto tra un luogo e un altro. Il sognante scala la montagna. La maggior parte delle persone desidera stare dove si trova o lanciarsi in successiva impresa senza risolvere ciò che si è lasciato alle spalle. Operiamo una transizione quando poniamo un termine laddove possiamo, prendendo tempo per riflettere su chi siamo ora, e chi possiamo diventare. Ci siamo liberati da ciò che è venuto prima e non ci siamo ancora attaccati a ciò che deve venire. Operare una transizione significa ritrovare se stessi nel presente. Durante la giornata concediti delle pause tra le cose, così potrai abituarti a prendere tempo per i passaggi più importanti della tua vita. IMG8: Uccello giovane è spinto fuori del nido (quando è il momento vai, sia che tu lo voglia o meno: affronta le tue resistenze al cambiamento, manifestandole e abbandonandole). Dea apre le sue braccia alle onde (per viaggiare lasciamo il vecchio per abbracciare il nuovo: sii coraggioso grazie alla disponibilità all'accettazione). Foglie cadono dall'albero (conta ciò che impari da un esperienza, non l'esperienza in sè: dì arrivederci e non lasciare nulla in sospeso). Treno si ferma per un istante (lo scopo stesso ci fa andare avanti: abituati a cessare le tue attività, non solo ad iniziarle). La sabbia corre lungo il collo della Clessidra (il tempo puoi solo spenderlo saggiamente: scegli il modo in cui passare da una cosa all'altra). Amanti si spogliano l'un l'altro per la prima volta (gli inizi ti rivelano solo ciò che sta accadendo in questo momento, non ciò che accadrà: sprigiona nuova energia solo dopo aver esaurito la vecchia). Il sognante attraverso un ponte sull'abisso (l'unico posto dove andare è il luogo dove già ti trovi: limita la tua visione al luogo e al momento contingenti). Luna nuova spunta nella notte (rendi onore all'energia quando si manifesta, non quando è troppo tardi: adegua la tua vita al disegno naturale del Dao, che si manifesta in questo momento e non a un ideale). Ottobre 4, a san Francesco tordi al desco, 15 ottobre |santaTeresa, tordi a distesa| Casuario è uccello della foresta pluviale australiana (Kakadu), simile a piccolo struzzo, multicolore, aborigeni del nord lo chiamano “giardiniere” perché semina foreste. Piumaggio ricco e vistoso, paragonato al pavone indiano di Krishna per estetica e funzione attrattiva, questo mostra la coda lentamente, in un rituale estetico e riproduttivo; comportamenti simili osservati in tacchini, galli del paradiso e uccelli dei Caucaso, che si esaltano con frutti fermentati (es. Schotia brachypetala, albero pappagallo ebbro) provocando lieve ebbrezza. Colomba-rosa (Columba meyeri): Mauritius, stretta relazione con tre piante (Aphloia fandamon, Styllingia fangam, Lantana valerianacee); popolazioni decimate da manguste introdotte dagli inglesi. Pappagallo di Molucche (Eclectus linnei) danza aprendo e chiudendo ali, produce suoni in cadenza, esibisce piumaggio e acrobazie. Uccelli Paradiso (Paradisea, Cicinnurus regius): specchiano il piumaggio ai raggi del sole, mimetismo con fiori del cibo; comportamenti estetici e riproduttivi complessi. Maestri costruttori (Burung-guru, Amblyornis inornata) maschi, costruiscono capanne e giardinetti ornamentali con fuscelli e orchidee, per corteggiare le femmine; alcuni, come Chlamydodera maculata, costruiscono cimiteri e gallerie rituali, decorando con conchiglie e ossa.# Imitan |CASUARIO, uccello giardiniere, aborigeni del nord, in foreste Kakadu, piccolo struzzo, che semina foreste, multicolor livrea, come Pavone indiano, che Krisna teneva. |PAVONE di Krishna, apre coda bellezza, si esalta pian piano, giunge a rapimento, oltre riproduzione, tacchin galli paradise, cantan sfoggiano sfogo, estetiche sfide., come uccello dei Caucaso, che si inebria con bacche, di luppolo liana, così insegna a Osseti, a preparar la birra. Lieve ebbrezza accade, se un frutto fermenta, oppure molto sbronzi, pur diversi giorni, su Schotia brachypetala, nativo di sud Africa, drunken PARROT tree, albero pappagallo ebbro. McKelvey ornitologo, studia |Colomba-rosa, Columba meyeri, di isole Maurizio, che ha intimo rapporto, con tre diverse piante, Aphloia fandamon, Styllingia fangam, famiglia euforbiacee, e Lantana valerianace. Inglesi alle Maurizio, introducono |Mangusta, Colombi decimati, da tale carnivoro, che trova sul terreno, abbondante selvaggina, incapace volar via. |PAPPAGALLO di Molucche, Eclectas linnei, si alza e abbassa danzando, con la sua voce, suono in cadenza, apre ali si molleggia, strambe acrobazie, canzona e pavoneggia; altro sublime, |PARADISEA piumaggio, nomade in alba, al tramonto và sui rami, + alti di foresta, come in adorazione, specchia suo piumaggio, ai raggi del sole, si estasia svolazzando, di ramo in ramo. |CICINNURUS regius, è uccello Paradiso, che ha stesso colore, dei fiori suo cibo, chiamato kuning-besar, lo imitan papuani, accade mimetismo, in uomo e animale. |BURUN-guru, Amblyornis inornata, uccello maestro, che imita ogni verso, o grido di uccelli, variando sue note, in ogni momento, i cacciator confonde: è uccello sapiente, che costruisce case, luoghi di piacere, in varie stagioni, riuniscono + maschi, x femme corteggiare, detto |Tukan kobon, spir da contemplare; bellissime capanne, giardinetti amore, costruisce con fuscelli, poco marcescenti, di 1 orchidea che cresce, sopra rami alti, davan suo nido arreda, cortile antistante, fior frutti funghi, insetti ornamenti, altri costruiscon, gallerie e pergolati, tutti ornati a diletto, con gusti esteti, Chlamydodera maculata, costruisce cimiteri: gallerie di ritrovo, usate molti anni, decora conchiglie, crani e ossa bianche, tali costruzioni, ispiran dormitori, per adolescenti, corteggi ritrovi. fauna_pavoni.mp4corteggio3.mp4audio
molti uccelli tropicali uniscono estetica, corteggiamento e mimetismo, usando frutti, piumaggio e costruzioni ornamentali per attrarre partner e segnalare salute e abilità. |Kusu-koso è il pappagallino, parrocchetto oratore, la sua piuma è posta in testa al banzi

277:ijing29.䷜ lume277 |Abissale-acqua (坎kǎn. |abisso) insondabile: Il principio dell'abissale acqua dell’ijing insegna coerenza, costanza e fiducia nelle difficoltà. Come un fiume che nasce da molti ruscelli, la ripetizione forgia un carattere forte e stabile, capace di ispirare sicurezza e guidare con saggezza. Nell’oscurità, la via è accettare la verità, mantenere il contatto con il cuore e la creatività, e avanzare con coraggio, bilanciando audacia e buon senso.# il nobile è coerente nel carattere e azioni, così reitera i suoi insegnamenti, cautela in situazioni difficili. Molti piccoli tributari convergono per creare un fiume, molti impegni forgiano un carattere forte che ispira sicurezza agli altri; grazie alla costanza e ripetizione, possiamo forgiare per noi uno stile di pensiero più efficace. Verità e fiducia, un cuore connesso e sincero porta a una buona riuscita con azioni onorevoli. A volte ti senti di precipitare in una vorticosa e insondabile oscurità, dove l'unica via di salvezza è abbracciare il momento accettandone la verità e confidando nella tua conoscenza interiore. Mantieni conessione col tuo cuore e con la sorgente della tua creatività, poi avanza con coraggio e impegno mettendo alla prova le tue convinzionii (Quali certezze custodisci nel cuore quando la realtà attorno a te vacilla? In che modo posso fluire attraverso l'oscurità per poi riemergere?). |Bastoni-asso: il sapere, chiuso in se stesso non reca frutto, rinnovamento nuovo lavoro |Due-Agosto passa la |nuvola-del-Perdono| |SALICE-Vimini, vuol dire intrecciare, rami Salcio in ammollo, qualche ora per canestri, contadino è pur cestaio, nei momendi di riposo, davanti arpa e fuoco, fà una croce coi rametti, di ulivo potati, poi vi intreccia giunchi a base, vimini salcio o canne, stabilita la grandezza, intreccia verso alto, usando istinto e fantasia. |GINKGO cuor argento, resiste siccità, inquinamento e raggi, freddo pure sa, foglie antiossidanti, sfiamma preventive, danni da diabete; cura spasmo e allergie, virus e cancro, cura turbe vascolari, debolezza cerebrale, calma vertigini, senilità precoce, muta umor depresso, gambe arteriopati, ma sovra-dosi fa allergia, dermatiti irritazioni, vomito nauseante, specie con anti-coagulante, ginko usa a dosi basse. |PIOPPO come querce, protegge malanni, ospita insetti, uva cresce sotto pioppi, il tremolino scintilla, a filo di vento, quan cadono foglie, resistono inverno. Ildegarda ricetta, con fiori di pioppo. |Magnolia solangeana, fiore bianco rosa, ama piogge e cresce, lento assai fiorisce, Magnol dottor francese, semi febbrifughi, li vide dai nativi, antireumatici infusi. flora_pioppo-tremulo-populus.mp4salcio-lunacalante_e_salice-aspirina.movaudio
Salice corteccia, se raccolta a due anni, hanno proprietà medicinali: masticata riduce la febbre, le foglie in infuso alleviano dolore, insonnia e infiammazioni, tendinite, mal di schiena, mal di testa e fibromialgia. Agisce come antipiretica sfiammante, analgesica e anti-aggregante di piastrine, simile all'aspirina. Salice piangente ha effetti analoghi, con foglie calmanti per il sistema nervoso e il dolore muscolare: l'infusione è utile fino alle influenze stagionali, offrendo sollievo senza farmaci sintetici. In chiave simbolica, il cammino con il salice è un viaggio iniziatico: come un fiume che attraversa burroni, invita a guardare oltre le apparenze, distinguere verità e illusione, affrontare abissi come soglie di crescita e purificare cuore e mente. La ripetizione del gesto consente di scoprire verità nascoste e trasformare le difficoltà in rivelazioni.# |Salcio-infuso foglie, buon antidolore, corteccia 2 anni, masticata toglie febbre, sfiamma borse artrosi, tendinite mal schiena, mal testa e fibromialgi, fino a influenza. Salice piangente, uguale al precedente, febbrifuga curativa, la foglia x insonnia, aspirina naturale, su dolore e spasmo, sfiamma + nervi, anti-aggrega piastrine, |antipiretica infine. |Abissale è il sentiero della profondità, dove l’acqua scava la roccia e il cuore viene messo alla prova. È l’esagramma della ripetizione sacra, delle prove che ritornano finché non impariamo a guardare oltre. Come un fiume che attraversa gole e burroni, invita ad avanzare con fiducia, costanza e cuore saldo. Ma nel buio, ciò che luccica può ingannare. La vera luce è sotto il velo. Ayami, Beatrice, la Donna della palude: tutte guidano, tutte velano. Chi non distingue tra apparenza e verità, rischia di perdersi nell’oscurità. Nel cammino iniziatico, ciò che sembra pericolo è soglia. L’abisso non è condanna, ma grembo. La Donna Velata non parla, ma interroga. Ti seduce o ti salva? Solo tu puoi saperlo. Come Dante, come Gabriel, come lo sciamano, devi attraversare due rive: una reale, l’altra immaginale; una terrena, l’altra celeste. Ripeti il gesto, affina lo sguardo, purifica il cuore: così emergerà il significato nascosto. L'Abissale ti chiede: Quale verità sei disposto a vedere sotto il velame? La tua forza è nella coerenza tra cuore e azione, nella fiducia in ciò che resta anche quando tutto crolla. Non cedere all’illusione. Non restare fermo. Scava, scorri, sii fiume. Il sapere, chiuso in se stesso, non reca frutto. Ma se attraversi l'Abisso con purezza, ogni ripetizione diventerà rivelazione. Ogni oscurità, una fonte.

170:lume170- Fontana-pilastro (axis mundi) che sostiene terra e mare in un piano stazionario circondato da ghiacci, dove l’orizzonte resta sempre a livello dell'occhio e in mongolfiera la terra appare concava, come vetro rovesciato sotto un cielo cupola. Esperimenti navali e testimonianze aeronautiche confermano che il globo in moto è illusione degli astronomi newtoniani. Genesi narra il firmamento che divide le acque, e Dante descrive nei cieli tolemaici la metamorfosi, dove il soffio dello Spirito alita nell'uomo, mentre la materia si fa corpo capovolto: così in alto, così in basso, scrive Ermete. L'orizzonte diventa punto d'incontro fra cielo e terra, centro del mondo umano, come l'albero cosmico di tutte le religioni, dove abita l'uccello sapiente delle fiabe che consiglia umani e dei, come il defunto re Brian, che sepolto sul Monte Bianco delle Alpi, veglia sul popolo. Dante colloca Eden in cima al Monte Purgatorio, paradiso terrestre, pilastro cosmico che stabilizza i piani, le stagioni e i cicli naturali: |Neve per Natale molto sole a Carnevale, |Candelora col sole tarda primavera ma se nevica o plora da inverno siamo fora| A metà Ottocento Samuel Birley Rowbotham propone un'indagine zetetica, pratica ed empirica, per verificare la vera forma della Terra contro la teoria astronomica newtoniana del globo in moto. Egli osserva che l'orizzonte marino sale sempre all'altezza dell'occhio, appare circolare e concavo, come un anfiteatro, e che da mongolfiera o pallone aerostatico la superficie sembra una grande ciotola. Lord Palmerston, in tempo di guerra, chiese prove della rotazione terrestre per calcolare le traiettorie dei cannoni, ma gli ufficiali non riscontrarono deviazioni dovute a moto orbitale. Rowbotham riferisce esperimenti in mare: pur se irregolare la terraferma, oceani e acque restano orizzontali, come un piano immenso e fermo. Secondo lui al centro della Terra si trova un vasto mare soggetto a maree, con la Stella Polare sopra di esso, circondato da un muro di ghiaccio spesso cento miglia che segna i confini invalicabili. Da lì si diramano continenti e isole verso sud, fino a incontrare nuove barriere di ghiaccio. Gli astronomi reali ammettono che nessuna prova diretta dimostra la rotondità terrestre: si tratta solo di ipotesi per spiegare fenomeni. Così la scienza ufficiale, a suo dire, perpetua autoinganni e teorie senza sostanza, presentandole però come verità indiscutibili. Rowbotham invita quindi ad abbandonare le astrazioni teoretiche per tornare all'osservazione empirica. Anche aeronauti come l'americano Elliott descrissero da grande altezza una Terra concava, con orizzonte che si solleva e cielo a cupola, visione che ribalta la fiducia nella sfera terrestre.# |SamuelRowbotham Birley, scrive a metà 800, ogni empirista ha dovere, di accertar vera figura, e condizione della terra, con indagine zetetica, pratica a 360 gradi, per fugare la teoria, di alcuni astronomi newtoniani, di un globo in movimento, in un orbita attorno al sole. Se orizzonte marino, sale e scende a osservatore, sul ponte di una nave, fuor da vista terra, o su isola montagna, lontan da terraferma, il mare pare sollevarsi, ugual da tutte parti, come immenso anfiteatro, al centro concavità, dal bordo circolare, si espande o si contrae, man man che sali o scendi. Aeronautico pallone, da mongolfiera vedi, concavità apparente, del cerchio terramare, racchiude il visibile, planisfero sottostante, concava-sfera che si osserva, quan giungi altezza alta, la terra assume aspetto, scavato o concavo, illusione ottica che aumenta, man mano che allontani. A quota un miglio e mezzo, il mondo appare uguale, a due vetri di orologio, accostati per i bordi, così pallone mongolfiera, appare in cavità centrale, in gran ciotola scura, per tutto il tempo volo. |Orizzonte appare sempre, altezza del nostro occhio, e sembra poi salire, man mano che si sale, è sempre circolare, al confine della vista, vision da mongolfiera, vede orizzonte a livel d'occhio: a due miglia appar concava, la superficie terra, mentre dalla terra, ti vedi al centro Cielo cupola. Ciò che tu vedi, avvicinarsi in lontananza, sono linee parallele, tra occhi e orizzonte cielo, linee sempre parallele, ma paiono al tuo occhio, avvicinarsi in lontananza, così vedi al telescopio, a maggior distanza, più acuto è angolo d'occhio, più vicine appar rotaie. Lord Palmerston Ministro, scrive a segretario Guerra, 20 dicembre 857, durante guerra di Crimea, serve indagine da fare, a saper se esiste rotazione, di terra attorno asse, per valutare effetti, sulla traiettoria curva, di una palla di cannone, per non perdere la guerra: se palla di cannone, vola spinta dallo sparo, devia ad ovest o est, per causa moto orbitale, ma esperienze di ufficiali, e osservazioni di statisti, rivelano che il moto, è assente attorno al sole. Samuel poi riporta, esperimenti dalla nave, pur se terra è irregolare, oceano è orizzontale, terra-acqua tutte insieme, immenso piano circolare, fermo e stazionario, con al centro un grande mare, che scorre fino a un muro cinta, di ghiaccio spesso cento miglia, circonferenza tremila miglia. Se viaggi terra o mare, verso stella Polaris, in qualsiasi parte terra, e qualunque linea meridiana, arrivi a stesso luogo, region di ghiaccio dove vedi, la stella nostra guida, verticale sopra di noi; tale regione è Centro Terra, un vasto mare centrale, soggetto alla marea, circondato da un muro ghiaccio, di cento miglia di larghezza, se da questa region centrale, tracci tutte terre asciutte, che si irradian verso sud, con acque attorno ai continenti, hanno masse irregolare, di promontori baie e varie, pure isole e scogliere, tutte proiettan verso sud, lontan dal centro settentrione. Se ora navighi continuo, dando spalle alla Polaris, qualunque meridian percorri, arrivi altra regione ghiaccio, dietro te sta settentrione, tuo progresso è ostacolato, da vaste alte scogliere ghiaccio, che assedian tuo passaggio, se giri a destra o alla sinistra, del tuo meridiano, queste mura ghiacciate, profonde estese sconosciute, sono acque dell'abisso, dove tempesta dilagante, del santuario di natura, rivela confine invalicabile, innalzato a custodire, misteri a occhio uman profano. Royal astronomi britannici, ammettono non esiste, alcuna prova diretta e positiva, che la terra è rotonda, ma viene solo immaginata, ipotizzata tale a spiegare, decine altri fenomeni, secondo linguaggio di Copernico, Newton e altri astronomi, impegnati a dimostrare, rotondità della terra; i filosofi fanno ipotesi, atte a conciliar fenomeni, con fondamenti immaginari, sempre mutevoli o alla moda, il loro lavoro ripete, e perpetua autoinganno, dei lor predecessori, oscurando ogni evidenza, così menzogna poi dilaga, e li fà nemici a civiltà e verità, nelle scuole o presso il pubblico, essi presentano se stessi, come solida verità, nuova teoria si fà royàl, sebbene sappiano in realtà, che teoria non è prassi, è come ghiaccio in superficie, senza sostanza e profondità, affidabilità e onestà. Samuel empirista, consiglia abbandonare, l'esercizio teoretico, che ingabbia i razionali, se menzogna veste ufficiale, lui cerca e trova verità, confuta truffaldin scientisti: un aeronauta americano, Elliott da Baltimora, in una lettera narra, la sua ascensione da città, dove osserva la terra, da un pallone aerostatico, e uomo scettico diventa, su rotondità di terra, poichè vista della terra, appare un immenso bacino, la cui parte più profonda, è quella sotto i piedi, il contrario avviene a terra, quando guardi il cielo blu, la parte più alta della cupola, appare sopra la tua testa; man mano che sali la terra appare, sprofondare in un abisso, mentre orizzonte si solleva, gradualmente e con grazia, allungandosi a una linea, che pare chiudersi col cielo, così in limpida giornata, aeronauta si vede sospeso, alla distanza mediana, tra vasto concavo oceano e cielo, e il bacino terra espanso sotto. doc_einstein_rovescia_terra_michelson.mp4doc_terrapiana.mp4audio
Audio 0 sulla teoria della Terra piana delineata da Sir S.B. Rowbotham, membro della Royal Society di Londra nel 1860. L'autore usa metodi zetetici (empirici) e testimonianze dirette, in contrasto con l'astronomia teorica newtoniana, per affermare che le differenze tra le regioni settentrionali e meridionali (flora e durata del crepuscolo) sono incompatibili con un globo rotante., mentre ben si sposano a un Disco stazionario galleggiante su acque abissali. Le maree sono spiegate non dall'attrazione lunare, ma dalla fluttuazione verticale della Terra, causata dalla pressione atmosferica sull'acqua incompressibile sottostante, e i vulcani sono visti come valvole di sicurezza per il fuoco che brucia sotto crosta terrestre. L'analisi sottolinea che l'astronomia newtoniana è piena di ipotesi non dimostrate, come la scoperta di Nettuno e le mappe lunari, e Rowbotham conclude che la semplice interpretazione letterale delle Scritture è scientificamente dimostrabile e superiore alla filosofia atea. Genesi narra il firmamento che separa le acque superiori dalle inferiori, e la terra asciutta che appare accanto al mare. Dante, con mappe tolemaiche, descrive un viaggio di trasformazione: il più piccolo cielo muove l’universo, e lo Spirito soffia in noi come vento d’amore, mentre la materia si fa corpo capovolto, nell’orbita della Terra lontana da Eros divino ma pur contenente salvezza. Ermete insegna: così in alto, così in basso; l’uomo è al centro del suo mondo, dove cielo e terra si incontrano all’orizzonte. Astronomi in mongolfiera nel 1864 vedono lo stesso orizzonte a livello dell’occhio, mentre la Terra appare concava come vetro rovesciato, e il cielo blu si chiude a cupola sopra di essa.# |Genesi narra che Dio disse: sia un firmamento in mezzo alle acque a separare acque dalle acque. Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque sopra il firmamento. E così avvenne, e Dio chiamò il firmamento cielo, e fu sera e fu mattina. Il secondo giorno Dio disse: le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l'asciutto, e così avvenne, Dio chiamò l'asciutto terra, e chiamò mare la massa delle acque. |Dante usa le mappe, del sistema tolemaico, a descrivere suo viaggio, e la sua trasformazione, perché da vista immaginale, il più piccolo dei Cieli, muove Universo intero, come a umili e mansueti, è destinato il Regno Cieli. Ma volando in Arco d'Aquila, dàimon dello Spirito, ci rivel che dentro noi, alita e soffia il vento Amore, di eterno Essere Spirito, come dentro nos Materia, si è fatto Corpo capovolto, dentro orbita di Terra, l'undicesimo Cielo, lontan da eros divino, poichè maggiore bontà, vuol far maggior salute, così se ingravidata al male, è lontan da più salvezza, sebbene la contiene. |Ermete scriveva, Così in alto così in basso, superficie sembra sollevarsi fino a livello osservatore, nella nave mongolfiera, ecco cielo sembra scendere e incontrar la terra, su orizzonte punto incontro, uomo al centro del suo mondo. Ascensioni in |mongolfiera, di astronomi di Greenwich, il 21 maggio 864, osservan stesso fenomeno, da un pallone aerostatico, a notevole altezza, Orizzonte resta a livello occhio, mentre Terra appar concava sotto, a visione viaggiatore d'aria, che osserva linea orizzonte, come un cerchio ininterrotto, che si innalza come il bordo, di un vetro di orologio, poco profondo e rovesciato, ad altezza occhio osservatore, per quanto alto salga, mentre il cielo blu di sopra, si chiude su di esso, come emisfero invertito.



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