
Tra digiuni e fatiche Seba giunge a Dharamsala, città himalayana dove McLeod Ganj offre riposo, silenzi e templi immersi nei cedri. Un mese di meditazione lo porta poi ad Amritsar, cuore del Punjab, dove il Tempio d’Oro Sikh accoglie pellegrini con pasti e ospitalità. In treno raggiunge il Rajasthan, tra Jaipur e le donne ornate di monili, specchio di una tolleranza islamica che scalda il cuore; ad Ajmer trova la moschea sufi, mentre a Jodhpur incontra il vento guerriero dei Rathore. Il viaggio prosegue fino a Jaisalmer, miraggio nel deserto del Thar, con mura di arenaria e antica fortezza carovaniera: a dorso di dromedario Seba sperimenta la lentezza paziente del “nave del deserto”, guida silenziosa e maestro spirituale. Medita sul sole che nasce e tramonta, sui venti che cambiano direzione, sentendo il ritmo cosmico della natura. Il deserto si rivela istinto puro: dissolve illusioni della civiltà e riporta al bisogno essenziale di acqua, cibo e riparo. Chapati, zuppa e melone diventano sostegni vitali, insieme al tè caldo che conforta nelle notti fredde. Tra villaggi aridi scopre orti-giardino simili ai waffle degli Zuni e Hopi, che coltivano meloni per nutrire e dissetare. Il racconto intreccia l'esperienza indiana con l’eredità dei Pueblo del Nuovo Messico: dal 1873 al 1904 gli Zuni usarono giardini a cialda, poi abbandonati dopo la costruzione di una diga. Quando la diga si prosciugò, negli anni 2000, tornarono alla tradizione per affrontare siccità e venti aridi. I Latdekwi Zuni, con argilla e pacciame, conservano acqua in celle quadrate di un piede, bordate da piccoli dossi. Questi sistemi permettono la coltivazione di mais, fagioli, zucche e girasoli, integrando terrazzi e canalizzazioni d’acqua. Tecniche simili si ritrovano tra Hopi, Navajo, Tarahumara, e nelle Ande, Canarie ed Egitto: culture diverse unite dal sapere dell’acqua.# Tra digiuni e freddi, scioperi e gimcane, arrivo in Himachal, |Dharamsala city, cammino pure a piedi, tra valli himalayane, Dharamsala appare, luogo in cui svernare; la cittadina in alto, detta McLeo Ganji, conifere di cedro, esperienze riposanti, yogurt con miele, e templi tra colline, aiutano entro me, viaggi della psiche: tutta uman realtà, vulnerabile appare, in cima a montagna, che domina la valle, umani come 1 fiore, che radica nel suolo, il ciel sovrasta tutto, eterno silenzioso; dopo 1 mese buono, lascio questo luogo, giungo ad |Amritsar, dei Sikh è capoluogo, Punjab valle Indo, terre cinque fiumi, granaio agrario indiano, fabbrica di fumi; city par stracolma, insegne di negozi, ma tempio di oro Sikh, lavora aiuta molti, offre pasti a tutti, letto ed acqua calda, ad ospiti che vanno, li a trovar la calma. In treno e autobus, proseguo in Rajastan, dopo giorni e notti, fino al |deserto-Thar, più donne di Jaipur, son belle coi monili, oscillano a ogni passo, magnifici orecchini: anello della Sunna, incontro in un bazar, Islam tradizionale, apre a ogni cultura, sua tolleranza pura, riscalda mi emoziona, mi sento come a casa, vijnana in me risuona. Mia anima corre, alla moschea di Ajmer, casa e mausoleo, di 1 sufi amico vero, il vento di Jodhpur, mi porta dai Rathore, clan di guerrieri, deserto Thar mi vuole: se medito sul treno, diretto a |Jaiselmèr, miraggio senza tempo, la city nel deserto, su via carovaniera, mi accoglie e rinfresca, tra mura di arenaria, antica sua fortezza; deserto in Rajastan, fuoco vento steppe, in groppa a Dromedario, sento le brezze, vita goccia di acqua, miracolo che aspiro, appare come sogno, 1 miraggio che respiro: mio spirito si unisce, ai miti del deserto, vede ed intuisce, sua natur del vento, le brezze di Novembre, portano il pensiero, a meditar su orme, sentieri del mistero; mi assale nostalgia, del + divino piano, imito il mio soma, al suo profondo fiato, mio guru |DROMEDARIO, sa calmar mia mente, efficiente mi porta, su desolate steppe: sua lenta camminata, come uman campione, suo passo è 3 dei miei, nave del deserto, paziente silenzioso, adatto ai gran spazi, con calma cerca cibo, senza disperarsi; fame sete e nervi, su steppe desolate, faccio io col vento, meditazion mirate, cerco andar letargo, come il Dromedario, cammina sul pietrisco, aggira l'ostacolo; rinasce |Sole a est, come aria |bollicina, o bicchiere acqua, graduale si alza, descrive arco in cielo, testa sovrastante, svanisce a occidente, emisfero distante: presso mezzanotte, inizia alzarsi vento, viene da sotto, poi a mezzogiorno, migra vien sin qui, calore e sole sono, rapporti sequenziali, come lampo e tuono. |Deserto puro istinto, selvaggia insistenza, Lui tira fuor da me, una via sopravvivenza, crolla ogni utopia, di civiltà cristallo, fuori propaganda, dissolve come nube; emerge gran bisogno, di viver quotidiano, trovare acqua e cibo, crudo e cucinato, |zuppa+Chapati, su fuoco di sterpaglia, un posto x la notte, tra insetti e sabbia. Melone del deserto, mio fornisce acqua, |Tè-limone e sale, diventa più importante, osservo le mie mani, e cerco le risposte, respiro vento caldo, e freddi della notte. Nei villaggi del deserto, tra clima arido-steppa, appare un orto waffle, come fanno ZUNI-HOPI, con meloni del deserto, per nutrire e dissetare, e questo viaggio meditare. I giardini |waffle-Zuni, estesi in Nuovo Mexico, Statu Uniti i.873, usati fino al 904, quan diga sul fiume Zuni, oblia l'usanza amica, nel deserto semi-arido, alta quota Zuni Pueblo, mentre anno 2000, diga resta senz'acqua, a fronteggiare siccità, clima caldo secco ventoso, e ritorna eredita. Zuni sviluppano design, di giardino circondato, da un muro di argilla o canne, mentre ordito della cialda, poteva avere anche pacciame, di ghiaia o fieno, a trattenere l'acqua, nel terreno più a lungo, e ritardare evaporazio. Sebbene vivon presso fiume, Zuni lottavano col clima, caldo e secco del deserto, con loro pratica Latdekwi, trattiene quanta più acqua, in letti rettangolari, in quadrati 1x1 piedi, due o tre celle di larghezza, a consentire accesso piedi, celle interne scavate, leggermente meno profonde, del terreno circostante, e racchiuse a dossi argilla, con cui fanno vasellame, olle e anfore per acqua. Zuni usan terrazzamenti, a portare terren fertile, e deflusso di acqua, da altipiani del deserto, fin nei loro giardini. Zuni usano ladteki, a coltivare loro milpas, mais fagioli zucca e girasoli, come altre popolazioni, che riscoprono coltivazione, a terrazze simil waffle, in Egitto Canarie e Italia, Hopi e Navajo usan terrazze, come i Tarahumara Messico, mais fagioli e zucche, o patate maca e varie, sulle Ande Sud America, terrazze alimenti base, adatta aride montagne, a conservare acqua.
Gli Zuni svilupparono ingegnosi orti-giardini chiamati Latdekwi, simili a paradisi arabo-persiani, organizzati in griglie di piccole parcelle. Le aiuole, a forma di cialda (waffle), sono circondate da terrapieni che deviano le rare piogge, catturano umidità e proteggono le colture da vento e animali. Ogni cella misura circa un piede quadrato, con bordi rialzati e un sottile strato di ghiaia o paglia per trattenere l’acqua. L'irrigazione è mirata al centro delle cavità, così da convogliare l’acqua alle radici senza danneggiare i bordi. Questa tecnica consente di coltivare in aree desertiche con pochissima acqua, sfruttando persino terrazzi e canali di filtraggio. Nelle cialde crescono mais, zucche, girasoli, peperoncini, tabacco e altre piante, garantendo cibo anche in tempi di scarsità. Ogni famiglia Zuni poteva così mantenere un piccolo orto domestico, capace di fornire provviste vitali. Il metodo ha forti valenze culturali e linguistiche: termini e saperi tradizionali trasmessi di generazione in generazione. Jim Enote continua questa pratica per custodire conoscenze indigene e difendere acqua e terra. Nel 2017 Curtis Quam ha ricreato un giardino waffle con la sua famiglia, piantando ortaggi vari e riscoprendo la lingua madre. Il giardino diventa così un luogo di educazione, memoria e resilienza comunitaria. Piccoli ruscelli, sorgenti e cisterne, spesso sacri, completano il sistema di gestione idrica, capace di sostenere anche nei periodi di crisi.# |Zuni osservan pedoclima, a coltivare orto giardini, chiamati |Latdekwi, Paradisi arabpersiani, dividon suolo a griglia, aiuole a nido d'ape, circondati da terrapieni, che permettono deviare, rara pioggia sulle piante, o catturare umidità, e proteggere le piante, dal vento e animali, tesaurizzando acqua deserto, nelle buche del waffle, per un orto di famiglia, dietro la capanna. All'interno del ladteki, dividono orto in quadrati, di 1 piede ciascun lato, bordi alti 2-3 pollici, a tutti i quadrati definiti, aggiungon sottile strato ghiaia, o terriccio fieno paglia, nelle celle quadrate, prima di piantagione, aiuta idrica ritenzione, in queste piccole pits, dirige acqua alle radici, durante irrigazione, concentra innaffio sull'interno, per non appiattire i berms, e ripararli al necessario, attendi che tutt'acqua, immerga nelle cialde, prima nuovo annaffio. Zuni usano |terrazzamenti, a filtrare acqua fino ai campi, come risaie alluvionali, o altopiani di orzo Tibet, in cialde coltivano colture, mais e squash e girasoli, peperoncini e tabacco, e riscoprono la lingua, necessaria alla gestione, di cialde dentro terrapieni. |Waffle vuol dire cialda, con piante in ogni cavità, dove raccoglie acqua-sciroppo, che sapere frutto dà, Jim Enote ancor coltiva, a preservare tal sapienza, a proteggere la terra, tradizioni e acqua indige, ogni cella interna cialda, copre un piede terren quadro, appena sotto il livello suolo, pareti terra son rialzate, come letti infossati, coltiva cibo in poca acqua, in regioni aride del mondo, equivalenti culturali: ogni famiglia del villaggio: abbia un giardino sul retro, che rechi cinque secchi mais, a sopravvier le famiglie, nei tempi vacche magre, quando è in crisi civiltà. Curtis Quam educatore, è un Zuni coraggioso, che nel 2017, ripianta suo giardino waffle, con muri suolo argilloso, pianta cipolle e pomodori, piante assetate in depressioni, cetrioli carote e zucchine, zucca gialla e basilico, con tutta sua famiglia, ciò lo aiuta a preservare, lingua Zuni lingua madre, imparata dai suoi nonni, per condurre mais e zucca, amaranto e var piselli, abbeverare acqua piovana, catturata da cisterne, lingua indigena trasmette, la conoscenza dei suoi avi, nel proteggere risorse, entro cinte luoghi sacri, pure piccoli ruscelli, son protetti qual riserva, se falliscono acquedotti, o disseccano le dighe, una sorgente o una cisterna, basta a sostenere un waffle.

Abete bianco maestoso e resistente, ha radici profonde e chioma piramidale. Vive in boschi misti di montagna, fornisce legno, cellulosa e resina, ha proprietà balsamiche espettoranti. Diffuso in Europa, nei luoghi francescani. Lagerstroemia albero di San Bartolomeo, ornamentale dall'Asia, immune alle malattie, e tollera inquinamento, è legato al santo, venerato in Italia e Medio Oriente, protettore contro tentazioni e sofferenze, raffigurato con la sua pelle. Eucalipto australiano nutre i koala, cura tosse e bronchiti, ed è antiossidante, suo olio decongestiona, sua tintura repelle zanzare. Tra le piante officinali: Assenzio cura inappetenza, canapa aiuta digestione, acetosa è dissetante, aglio cura asma e dissenteria, saponaria lava i panni a mano, biancospino calma tosse, malva scioglie calcoli, Timo aiuta circolazione, Trigonella per catarri, Euforbia per la pelle, Borragine è sudorifera. Karité albero africano, dona frutti e burro curativo per alimenti, saponi e rimedi per ferite, dolori e parto. Kigelia africana ha frutti a salsiccia, con numerosi usi medicinali (anemia, epilessia, infezioni, micosi, sifilide, malaria), ma anche effetti tossici. Ricinodendro detto Niansa, fornisce semi oleosi, dal profumo di cioccolato, usati in cucina, saponi, vernici e medicin tradizionali, è afrodisiaco e antimalarico. Infine Dodonea africana, cresce tra mangrovie, con usi contro mal di denti, malaria e schistosomiasi.# |ABETE-Bianco maschio, peccia dazza arvu, maestoso slanciato, fusto diritto verde, resiste a -20, al vento ed intemperie, sensibile a gelate, sopra valli tiene, boschi misti faggio, larice abete rosso, rododendro pino mugo, assieme + specie, se cresce isolato, fitti rami da base, se cresce con altri, denuda fusto base. Radici han fittone, ancorato saldamente, foglie 10 anni, ago tondo non pungente, andamento spirale, chioma piramidale, rami a 80 anni, continua a sviluppare; corteccia + sacche, estrae trementina, odor resina buono, fiori a inizi giugno, pigne verso alto, abete Rosso verso basso, settembre lascia semi, rachide sul ramo: ogni pigna 50 semi, dopo 30 anni vita, con ali a volteggiare, e olio massaggi, gemme a primavera, balsamo sfiammante, diuresi antireuma, decotti espettoranti; foglie per occhi, strappi e contusioni, legna e trementina, fornisce cellulosa, maestro delle navi, e nippo antisisma. Abete Bianco più alto, in selva della Verna, in foreste Casentinesi, dove san Francesco si fermò, e stimmate ottenne, altre antiche abetine, diffuse in selve Europa, bavaresi e balcaniche, la vita ancor rinnova. |Albero-SANBARTOLOMEO, del 24 agosto, è Lagerstroemia indica, proviene dal Chitai, Cina Giappone e Indonesia, nei commerci fra canati, di compagnia olandese, ebbe genere nome, da Magnus von Lagerstrom, direttore capo, Compagnia delle Indie, 696-759, amico di Linneo: primi fiori luglio-agosto, gran fioritura duratura, adatta a giardini e strade, difficle spontanea, rustica dovunque, allevata ad alberello, chioma arrotondata, o arbusto a rami aperti, e contorti da terra, immune a malattie, resiste a inquinamento, ama sole e clima mite. Vangelo arabo siriaco, di infanzia di Gesù, una donna via Maria, sdraiò suo bimbo malato, nel letto di Gesù, quel bimbo guarì, trovando nuova pelle, fù Natanaele Bartolmai; autore del vangelo, venne detto |Caifa, parente del Battista, da Cefa pietra sacra, soprannome dato a Pietro, sommo sacerdote, del tempio Gerusalemme, che porta 12 pietre, sul pettorale gemme, in carica a vita, per tutti i giudei, sua parola è verità, Kaiapha aramaico, significa indovino, come nel bwiti, parol di Povi affido. San Bartolomeo discepolo, adorato a Lipari Sannio e Benevento, difende gli umani, da tentazioni Isacco demone, a mezzo cambio pelle, leggenda suo scuoiamento, ordinato dal re dei parti, poi reliquie assai contese, da vescovi e imperatori, di nuovo e vecchio impero, dipinto da Michelangelo, apostolo Bartolomeo, con sua pelle in mano, e frammenti sue reliquie, portano con sè, tutte le comunità, che migran territorio, fuggendo oppressione, loro santo riverito, adorato in Sannio, Lipari e Benevento, Siria e Medioriente. |EUCALIPTO di Australia, amato dai Koala, mangiano sue foglie, a inebriarsi bene, lenisce irritazione, di gola e polmoni, pastiglia x tosse, Eucalipto in sciroppi: decongestiona espettorante, antiossidante, se macerato in vino, repelle zanzare, segui tal ricetta, ingerito va nel sangue, e rilascia odore, sangue anti-zanzare, è immunitario fiore. Assenzio decotto, se hai inappetenza, Canapa semi in zuppa, aiuta la pancia, Acetosa disseta, Aglio cura asma, Saponaria schiuma, gli abiti lava; fiori Biancospino, calmano tosse, Agliaria cuoriforme, teneri germogli, x funghi insalate. Melograno succo acerbo, pare febbrifugo, melograno e aglio, dissenteria intestina, foglie Malva per emboli, e calcoli renali, Timo cura circolazio, the semi Trigonella, espettora catarri; Euphorbia lattice tratta, infezioni pelle, Borrago infuso suda, e calma le bronchiti. Albero |KARITE', Vitellaria paradoxa, da Africa proviene, ha virtù di cura, fiorisce stagion secca, olio x unzioni, burro Galam cuoce cibi, produce saponi. Karitè frutti, colti e macerati, alleviano dolore, sfiammano narici, ferite e contusioni, foglie bagni vapore, aiutano il parto, forti mal di testa, alleviano tanto. |KIGELIA africana, cresce lungo fiumi, selve e savane, in Africa pluviale, nei primi anni vita, sensibile al freddo, impollinan pipistrelli, fiori nottetempo; frutti a forma salsiccia, pianta 6 mesi, polpa purgante, causa pustole in bocca, semi abbrustoliti, sono cibo emergenza, coltivato dai locali, contro debolezza: anemia falciforme, rachitismo epilessia, disordini a respiro, cardiaci ed epatici, poi corteccia macerata, cura pure pelle, disinfetta da microbi, e micosi esterne; radice-frutti lassativi, verme solitar, decotto foglie forza, afrodite genital, abortivo antidiarrea, calma convulsion, antidoti a serpi, ingerita o messa fuor: corteccia frantumata, macerata vino palma, tratta la sifilide, malattie vescica e reni, foglie e frutti usa, su pustole e ferite, allevia crampi ed emicranie, e i reumatismi. NIANSA oleoso, albero Ricinodendro, fascia tropicale, di Africa west, ama luce savane, Munguella in Angola, |Essessang Bofeko Wama, esporta in Europa: cresce tronco dritto, rapido ha carbon, dopo cash crop, aiuta rinascer foresta, coron ampia gran radici, corteccia liscia, grigia fuori rossa dentro, aprile fiorisca, frutto e semi rossi-neri, odora cioccolato, amaro retrogusto, in agosto odor di mele, nutriente nocciolo, sfruttato come aroma, in zuppe e stufati, margarina addensatora; olio semi come arachide, tiene tocoferolo, lentamente fa rancido, come olio oliva, semi cotti a vapore, sbriciola essiccati, pestati in mortaio, esportati come pani; suo estratto corteccia, contiene lupeolo, come antidoto al veleno, usan local nganga, x tosse febbre gialla, afrodisiaco sfiamma, cur mal di stomaco, e aiuta anti malaria; lettiera di radici, colonizza micorrize, ricchi di potassio, nocciol semi incenerite, x vernici o saponi, olio è azoto fertile, semi secchi sonagli, |SOKE afragle gabonensis. |DODONEA africana, pianta viscosa hopbush, sapor luppolo amaro, cresce tra mangrovie, succo foglie calma denti, infuso semi su malaria, impedisce schistosomiasi, malattia da lumache.
Eucalipto, albero della febbre, 80 anni in Tasmania e sud Australia, naturalizzato nel Mediterraneo e in altre regioni temperate della terra con terreni silicei; dopo fioritura primaverile in pieno sole si raccolgono le foglie vecchie che sono falciformi, da usare in un estratto alcolico per produrre un antimalarico contro il plasmodium falciparum, come oggi ci sa fare con l'artemisia annua. Queste foglie si fanno seccare in luogo secco è buio prima di chiuderlo in contenitori chiusi e opachi; antisettico delle vie respiratorie, Eucalipto è impiegato in fumigazioni o sigarette per tutte le affezioni delle vie respiratorie bronchite asma enfisema. |KRAUTEROIL miscela svizzera, 31 olii senza alcol, rinfrescante della bocca, contro alito cattivo, tre gocce in bicchier d'acqua, fare sciacqui gargarismi; poche gocce pure messe, in vaschette termosifoni, a purificare ambiente, o allontanar zanzare, e insetti molesti. Dopo sforzi sul lavoro, o strappi muscolari, massaggiare la parte, qualche goccia due minuti, su caviglie e polpacci, prima e dopo attività, per dolori articolari, suffumigi e pediluvi. Poche gocce a fumigazioni, o ungersi le mani, per massaggi tonificanti, massaggi antireumatici, 5 gocce dopo rasatura, massaggiare tutto il viso, rinfrescante ed emolliente,# contrasta le rughe; 6 gocce pure poni, sopra capelli asciutti, per stimolo capelli, contro caduta e forfora, una due volte al giorno, secondo necessità. Tali erbe radici e bacche, sono Finocchio e camomilla, cannella e cardamomo, chiodi garofano e coriandolo, eucalipto e ginepro, Timo e Lavanda, Limone e bergamotto, Maggiorana e melaleuca, Melissa Menta e Pino, Rosmarino e Salvia, Sandalo e Incenso, Elicriso e legno cedro, Arancio e Ribes nero, Iris e achillea, noce moscata e vari, garofano e Gelsomino, Artemisia dragoncello,abete e betulla, Rosa ed Alloro, basilico e Zenzero.

I cetacei (delfini, focene, balene, etc) sono mammiferi marini a sangue caldo, respirano aria e allattano i piccoli. Dormono chiudendo un occhio alla volta, alternando respirazioni ogni 20-40 secondi. Tursiopi e beluga risalgono i fiumi, bevono poca acqua e regolano il sale tramite muscoli e reni simili ai nostri. Si nutrono di pesci e plancton, usando fanoni o denti-filtro, accumulano grasso per sopravvivere in caso di digiuno. Cervello e muscoli controllano circolazione, calore e movimento; pelle e olio superficiale riducono attrito in immersione. Delfini comunicano con ultrasuoni e suoni analogici, percepiscono ambiente e nemici, e collaborano tra loro per guarigione e protezione del gruppo. Riproduzione e cura dei piccoli seguono schemi sociali complessi; i giovani imparano a controllare il cibo e l’ambiente. Studi di John Lilly mostrarono capacità di apprendere linguaggio e codici sonori, interagendo con umani tramite computer e segnali. Delfini e orche sviluppano fiducia e legami con l'uomo; esperienze con soggetti come Pam e Margherita evidenziano affetto, gioco, apprendimento e comunicazione non verbale, ponendo basi per tutela legale e rispetto reciproco. La presenza dei cetacei insegna equilibrio tra natura, empatia e intelligenza interspecie, rivelando capacità cognitive e sociali avanzate.# |Cetacei mammiferi, delfin focene balene, allattano piccoli, da ghiandole mammarie, animali a sangue caldo, amano sottacqua, risalgon respirare, han polmoni di aria: dorme DELFINO, chiude 1 occhio a volta, 120 minuti al giorno, tra 1 respir e altro, da 20 a 40 secondi, poi sveglia a respirare, in oceani mari fiumi, Amazon Plata e Gange; se i cetacei mare, risalgono i fiumi, tursiopi e beluga, indipendenti acqua, non bevono a mare, a eliminare il sale, urina dei delfini, molto simile a umane: loro reni come i nostri, tengono il sale, così acqua necessaria, ottengono da dieta, sono animali desertici, pur vivendo mare, con muscolo anulare, strizzan via il sale, o aprono la bocca, x gamberi setacciare, il plancton di oceani, Artico e Antartico, ricacciano acqua, dai fanoni denti-filtro, trattenendo plancton, entro tale filtro: chiudono bocca, ingoian cibo asciutto, ma bere acqua mare, li fa disidratare, assommano in natura, la sete con la fame, Tursiopi in cattività, separano 2 fase. Delfini odontoceti, Balene misticeti, il + grande delfino, Orca mangia pesci, a volte pure foche, vecchi delfin di rado, e resti di balene, uccise da uomo brado; cetaceo + grande, resiste senza cibo, tursiope 1 settimana, orca 6 settimane, balenottera azzurra, se sazia tiene grasso, resiste 6 mesi, poi muor disidratata. Cetacei terrestri, soggetti a malattie, infezioni parassiti, ascar batter virali, a contatto di umani, prendon raffreddore, influenza da contagio, di vicin persone; loro maggior parte, scendon profondità, ossigeno mantengon, da dimensione corpo, prima di immersione, fan rapidi respiri, riempiono polmoni, e scendono convinti, aria fuor di sangue, lontano da azoto, niente embolia, se respir da balenotto, delfino che accelera, modifica sua forma, si adatta a vorti acqua, attrito deforma; la pelle dei cetacei, emette in continuo, sottil velo olio, aerodinami lubrifico, quan balena immerge, olio vedi in mare, viscosa molto bassa, fa il mare scivolare. Cervello mammiferi, terrestri o marini, controlla meccanismi, corpo circolazio, metabolismo e calore, muscoli nutrimento, ogni brivido movimento. grasso di |BALENA, cinquanta cm spesso, impedisce dispersione, di calore e cibo, acqua riequilibra, lor corporeo calore, 1 cetaceo arenato, morira di suo calore. |YaMwei rinfrescato, nebulizzata ad acqua, da uomini |Mayumba, costa del Gabon, spiaggia di cetacei, cuor lavora molto, allor gli fanno vasche, sensibili al tatto, pressioni delle acque. Cetaceo fuori acqua, dissipa calore, solo espirando aria, e acqua dai polmoni, calore se al cervello, troppo elevato è, muore fuori acqua, ha respiro affaticato: se inconti delfino, nel mare o fiume, riesci a toccarlo, stabilisci amicizia, se ha fiducia in te, confidenza cresce, pian piano ti permette, accarezzare pelle: se tocchi inavvertito, pinna dorsal coda, sensibile reagisce, con improvviso balzo, sensibile al dolore, pur ago causa scatto, finchè conficcato, control dolor tremando. Pinne delicate, scheletro aderente, facile ferisce, se sangue stagna, ha sensibili papille, su bordi di lingua, cetaceo mentre nuota, assapora acqua, segue le tracce, di sapori feci e urine, di altri cetacei, al fine rintracciarsi, e pesci annusare, banchi trovare, o cambi di sale, in acque dolci fiumi, o sostanze inquinanti, accrescono dati, info sensoriali, cetacei educati, da quelli + anziani. Cetacei antenati, Sirene gambe e pinne, stomaco e intestino, umana forma tiene, lor genitali interni, non esposti al mare, femmine con maschi, fine sesso gioco, delfino ha forma pene, piccolo delfino, la femmina fessura, accoglie suo bambino, delfino maschio pone, volontario pene, in vagina esterna, adegua laterale, assieme quella interna, a utero conduce, amore nella gabbia, tempo amor produce: giovani cetacei, fan gioco sessuale, senza nulla fare, in vasche van giocare, gravidanza dura, da 10 fin 16 mesi, cucciolo impara, capezzoli succhiare, 2 piccole fessure, su coda genitale, succhia latte grasso, sen zuccheri lattosio, e svezza in 2 anni; insegnano adulti, a controllare pesce, se guasto o velenoso, lo sputano fuori. |JohnLilly e cetacei, studia il cervello, contenuto in cranio, momento inerzia vede, corpo strutturato, a impedire rotazioni, rapide e accelerate, tollera sen danno, fino critica soglia, se spezzano i vasi, animale va in coma: corpo grosso aiuta, cervello grande cranio, Orcinus Orca tiene, 3 pesi cervello umano, cosi 1 Elefante, ha cervello + di uomo, chiede grande testa, e un grande corpo; pacati movimenti, al fine di evitare, danni cerebrali, dal colpo tangenziale, se ruota bruscamente, la testa fa lesioni, i pugili han guantoni, a evitar uccisioni. Viscosità del mare, maggiore di aria, ammortizza cervelli, dimension maggiori, le forze accelerazio, frenate dal mare, cetacei hanno evoluto, in milioni anni, umani e cetacei, connession neurale. Balene e delfini, possono insegnare, attendono umani, parlare sottacqua, dove il suono muove, maggiore distanza, da 100 a 3000 hertz, và la lingua umana: balene ed elefanti, emettono |infrasuon- sotto-20Hz, delfini e orche uguale, a comunicar con loro, dobbiamo progettar, trasduttor strumenti, frequenze bilateral. Delfino ultrasuono, maggiore frequenza, audio analogie, è loro intelligenza, se umano linguaggio, usa analogie visive, cetaceo vede ambiente, in forme auditive, immagini sonore, bene riconosce, rosoni amplificati, ha conformazione, emozioni sente, con stomaco e polmoni. Lilly alle Hawaii, ricerca un canale, tra uomo e delfino, elabora programma, con codice di suoni, possono imparare, controllar computer, velocità elevate, lui stomaco guarda, a saper se animale, è ansioso o turbato, da stomaco agitato, delfino trasmette, sonar risonanza, a umani si adatta, abbassa frequenze, emette suoni in aria, uman parole frasi, sue immagini sonore, colte da computer, traducono linguaggio, in foto strutture. Uomo parla vedendo, analizza dicendo, delfino ascolta, emette eco riflesso, su oggetti circostanti, e loro ambiente, sistema visivo, è sonar possente, a vedere in mare, buie profondità, di giorno e di notte, sanno individuar, lor nemici squali, cibo e socializzi. Cetacei in gabbia, rispettano umani, neppur se puniti, gli tolgono rispetto, uomini e donne, in spettacoli a contatto, nessuno è ferito, da nos avi creature, coscienti del gruppo, si esiliano a cure: delfini e balene, respiran volontarie, incoscienti bevon acqua, x aver coscienza, se qualcuno perde, camerata lo assiste, portato in superficie, respira sopravvive; mutuo risveglio, ognun tocca altro, pinna anal-genitale, causa contrazione, che spinge a riaffiorare, x respirare, delfini aman stare, vicini per amare. Gruppo che si ammala, sceglie spiaggiare, così chi li vede, capisce aiutare, delfini in lagune, in Florida a curare, da varie malattie, e fuggir pescecane, in acqua molto bassa, restan settimane, a guarire ferite. Balene orche marine, ci conoscono bene, conoscon nos guerre, sul mare e fondali, vedon sottomarini, bombe atomiche e H, rispettan omini, senza interferenze; saper si diffonde, tra loro è patrimonio, delfini sono pronti, a comunicar con uomo, imita nos voci, nostro ridere e rumori, se ti mette in vasca, osservano tuoi suoni. |Orca Orcinus Orca, acquario di san Diego, tratta uman con garbo, si lascia cavalcare, ai cuccioli insegna, rispettare umana specie, fiducia e coraggio, rapporto interspecie. PAM delfino maschio, innamora |Margherita, ricercatrice donna, che cura sua ferita, 1 colpo di fucile, avuto nel passato, rivede sotto effetto, acido lisergico, supera quel trauma, affetto della donna, insieme per + mesi, contatto scambio dona: ergot accrebbe, linguaggio non-verbale, telepatia di scambio, idee da ricordare, 1 accordo si trova, su lingua e argomento, Lilly elabora modello, 1 frasario diretto. Prima di ogni ego, vi è stato primordiale, spazio ancora aperto, di celle immaginale, Lilly crea vasca, isolante sensoriale, che testa su se stesso, prima di animali, confin natura e scienza, vede inesistente, dopo viaggio LSD, delfino Pam intende. Lilly alle Hawaii, lascia intervista, esperienza sessuale, con maschi delfini, hanno erezione, volontaria del pene, come respirazione, cosciente gli avviene, loro cervello, + grande del nostro; a |Tahiti allenatrice, basta fare fischio, delfino capovolge, e mostra suo pene, erezion 7 secondi, a comando lui tiene, mentre nuotavo, in mar con delfino, venne presso me, io tocco sua pancia, improvviso ha erezione, avvolge suo pene, intorno mio ginocchio, aggancio provvede, poi inizia ondeggiar, io sopra di lui, come a cavalcar, suo modo agganciar, bella esperienza, Pam pene eretto, + compiti esegue, di acrobazie, tutti cetacei, han volontarie erezioni, + liberi di umani, esplorano emozioni, lungimirante Lilly, auspica alleanza, tra cetacei in mare, e umani in terra landa. Isole Vergini, Margherita e delfino, ebbero rapporto, iniziale madre e bimbo, lui giovane Peter, fà corteggiatore, Margherita insegnante, con lui fà 1 amore: lei vive coi delfini, 3 mesi giorno notte, con Peter maschio, e Pam Sissy femme, progetto di NASA, lo guida John Lilly, prevede che insegni, inglese ai delfini; dopo di 3 mesi, Margherita e delfino, scatta buon feeling, piacer di compagnia, lui a lei si strofina, su piede o mano, lei lascia fare, inginocchia sen disagio, rapporto tranquillo, dolce e prezioso, Peter sapeva, lei sempre con lui, impara a dir parole, fra gioco e lavoro, in corteggio emotivo, 1 assalto amoroso: + sessioni amorose, pubbliche e lunghe, dal 3 al 10 luglio, Margaret scrive, Peter eccitato, + volte a settimana, mi cerca ogni momento, giocare lui ama; lo mando al piano sotto, da Sissy e Pam, sopisce suoi bisogni, io vado a meditar, se apprendo soddisfar, suoi bisogni sessual, rapporto uman-delfino, potrebbe rafforzar. Nascon fra i due, frequen sessuali giochi, Peter soddisfatto, trasforma sue lezioni, scuola gioco e sesso, Peter si umanizza, pen diventa eretto, cosciente lo addrizza; lei lo strofino, con la mano o piede, lui accetta e raggiunge, orgasmo rilassa, di solito facciamo, tre volte ricomincia, il pubblico assiste, coinvolta meraviglia. Peter mette amore, nel tocco a strusciar, ha gran felicità, e accetta di studiar, così ci innamoriamo, ma soldi van finire, NASA perde interesse, a studi sui delfini. Così i 3 delfini, traslocano a Miami, Peter si suicida, smettendo respirare, nel fondo di una vasca, Margaret fù triste, e dopo tempo lutto, fotografo lei sposa, che intero esperimento, scrive e relaziona; delfino fa sforzi, riprogramma emissioni, di suoni calibrati, a parlare con umani, computer veloci, ci aiutan coi cetacei, diamo lor diritti, individui legali: 1 carta dei diritti, di cetacei in mare, senza alcun confine, diritto a navigare, uomo e delfino, nel libro di john lilly, coscienze intelligenti, esplorarono confini.

Il Qigong è una vasta disciplina cinese che comprende molte scuole e stili, con finalità diverse: salute, cura, abilità marziali, longevità e illuminazione. Le pratiche si basano sul lavoro consapevole con l'energia interna (qi), bilanciando yin-yang, i Tre Tesori (Sanbao), i Cinque Elementi, e altri sistemi tradizionali. Dal 1953, il Qigong è stato promosso in Cina come terapia popolare, ha conosciuto momenti di repressione e rinascita scientifica, fino a diventare materia universitaria. Il Zhineg Qigong, fondato dal prof. Pang Ming, integra tradizione e scienze moderne, promuovendo una pratica aperta, collettiva e scientifica basata sull'uso attivo della mente (yishi) per coltivare il dàodé, la via della saggezza. La pratica sviluppa la fusione tra qi interno ed esterno, favorisce l’armonia tra corpo, mente e ambiente, e si articola in esercizi dinamici e statici che lavorano sui tre Dantian e sulle emozioni collegate agli organi. Attraverso la visualizzazione e la concentrazione, il praticante impara a percepire e guidare il qi, sciogliere blocchi energetici, equilibrare le funzioni vitali e rafforzare la salute, promuovendo un profondo stato di calma e consapevolezza.# |QiGong è un vasto mondo di scuole e stili che nei secoli ha dato luogo a innumerevoli pratiche, che si possono raggruppare in cinque filoni, in base a diversa finalità di pratica: mantenere buona salute, curare le malattie, ottenere abilità marziale, prolungare la vita, raggiungere illuminazione, confuciano taoista o buddista; se QG salutistico è pratica morbida, dai movimenti rilassati e lenti, ma capaci di promuovere un forte movimento interno di energia, quello marziale è un qigong duro, con movimenti veloci e vigorosi, prodotti da uno stato di grande rilassamento e quiete interiori. Il conseguimento di questi diversi obiettivi dipende sempre dalla capacità di lavorare con la propria energia interna. Alcuni QG lavorano sul bilanciamento yin-yang, altri sui Tre Tesori, altri sui Cinque Elementi cui sono connessi gli organi interni, altri ancora sugli Otto Trigrammi Bagua, altri col qi di alberi e orti, dove alle radici/aiole corrisponde Huiyin, riunione degli yin, agopunto al centro del perineo, alla base del tronco corrisponde il Dantian inferiore, al tronco il Dantian medio, ai rami più grossi il superiore, alla chioma il Baihui, ogni tipo di albero poi ha il suo corrispettivo organo, un emozione e una facoltà. dal 1953, il medico Liu Guizhen, diffuse a scopo terapeutico, col termine Qigong, il vasto genere di discipline, che hanno visione affine, la pratica QG in Cina fu adottata a fine anni Quaranta dal partito comunista, che la diffuse come terapia popolare cinese; poi venne vietata dalla Rivoluzione Culturale, come vecchie superstizioni, infine conobbe nuova diffusione popolare, grazie a esperimenti scientifici sul qi, di università cinesi; oggi è materia di studio universitaria, e nel mondo apre vie di contatto scambio e sincresi, con le altre medicine e scuole, come già avvene per agopuntura. Nel 1989 la prima World Medical Qigong Conference in Cina, parteciparono 21 paesi del mondo, nasce la World Academy Society of Medical Qigong (WASMQ), organismo internazionale che promuove comprensione e cooperazione tra ricercatori di tutto il mondo. Zhineg Qigong nasce dopo anni di studi, del prof |PangMing, dottore in MTC e occidentale, allievo di molti maestri di qigong wushu e alchimia interna, distilla il meglio dalle forme integrandole a moderne scienze cognitive, da Mesmer ad Erickson, crede nelle qualità di cura del ZhQ, così Pang Ming fonda nel 1988, Huaxia Zhineg Qigong Training Recovery Centre, in cui son curate migliaia di pazienti senza medicine, o studenti come li chiama lui, con la sola pratica di esercizi, e dove al contempo sono formati moltissimi istruttori. Il Centro vede la collaborazione di molti medici dal mondo, venne chiuso dal governo cinese nel 2001, per ragioni politiche. |Zhineg Qigong somma i diversi metodi della tradizione, e propone una sua propria teoria e metodo, le tre trasmissioni dello hunyuanqi, mirando a creare connessione tra uomo e universo, tra qi interno ed esterno, e si colloca tra i sistemi aperti, al pari degli stili antichi, gradualmente soppiantati dai sistemi chiusi, propugnati dai QG di ispirazione religiosa. Le forme aperte praticano scambio e unione tra qi interno ed esterno, considerano la pratica a permeare il quotidiano, mentre le forme chiuse focalizzano il corpo per accrescere qi interno e portarlo ad alti livelli di concentrazione, e considerano la quotidianità della vita una distrazione dalla pratica. Pur nella loro diversità, le diverse scuole di QG in Cina e nel mondo, hanno un cardine in comune: l'uso attivo e cosciente della mente/intenzione, non basta eseguire copiando i movimenti del maestro, è la mente del praticante che deve condurre; molti insegnano le tecniche QG, ma non la coltivazione del dàodé, la via, la prima vuole acquisire poteri per soddisfacimento personale, la seconda vuole capire e cambiare sé e il mondo. Zhineng Qigong sviluppa la capacità di comprendere: Zhi significa comprendere, neng è capacità. Hunyuanqi fluisce in ogni sostanza e all'esterno di essa: maggiore è la densità della sostanza, maggiore è la concentrazione di hunyuanqi interno e la sua capacità di propagarsi in esterno. I vari tessuti del corpo umano sono elettro-conduttori diversi, formano un campo toride in continua mutazione: la reazione biochimica di cibo e aria genera energia che viene propagata nel corpo, detta Hunyuan Ling Tong, una delle 8 frasi per focalizzare la mente e potenziare la intenzione beneaugurante, indica la mente che attrae hunyuanqi originario, e fondendosi con esso rende possibile ogni cambiamento, con forze elettromagnetiche in esso generate da attività fisica e mentale. La influenza di campi elettromagnetici esterni, terrestri e celesti generati in natura, sia quelli artificiali generati da uomo, come elettricità, onde radio, raggi cosmici di Lakosky, ecc, hanno bipolarità che si alterna nel ritmo di condensazione e rarefazione. La attività della mente è detta yishi, e gestirla serve per mantenere salute fisica e armonia interiore, prevenire malattie e godere lunga vita, mentre a livello sociale è a servizio della umanità. ZhQ lavora alla creazione di una Scienza del Qigong, dal qigong antico a una pratica scientifica per la società, per un sano stile di vita della gente; evolvendo la istintiva abilità umana in una capacità cosciente e intelligente, a permettere al genere umano di passare dal dominio del bisogno al dominio della libertà, e portare la civiltà umana a un livello più alto, a tal fine lo ZhQ opera una reinvenzione creativa del qigong tradizionale, perché diventi una pratica aperta e collettiva, anziché chiusa e individuale, accessibile a tutti senza inutili settarismi, fuori del linguaggio esoterico, insegnando teoria assieme a pratica; in ZhQ tutte le scuole convergono a una pratica condivisa, chiara ed efficace, capace di calarsi nello sviluppo sociale anziché isolarsene. Questa Scienza è gongfu di yishi, assomma ambiti delle scienze umane, scienze naturali e scienze sociali, indaga i modelli frattali di funzionamento vitali, in esseri umani, società e natura. La indagine teorica del ZhQ è a fondamento della sua pratica, e struttura una graduale presa di coscienza della necessità di agire sul sistema di riferimento di credenze, migliorandolo, usare Yishi a coltivare il Dàodé, saggezza del ZhQ. Yishi è forza dle pensiero, intenzione e attività mentale, più potente di ogni sistema di riferimento culturale, bisogna allora affrancare yishi da vincoli e pensieri limitanti, credere nella sua forza e indirizzarla, a compiere cose miracolose, come dissolvere malattie anche gravi. Yishi può agire sia sulle attività vitali e condizioni oggettive della materia, sia sugli effetti che essa può avere sul corpo, per averne consapevolezza basta osservare quanto accade in quotidianità, ad esempio in casi di emergenza, dove spesso la forza fisica di una persona aumenta e dissipa a fine emergenza; oppure quando si è convinti che un taglio causatoci a freddo ci reca più male dello stesso taglio fatto accidentalmente mentre siamo concentrati su un lavoro. Gli avi come santa Ildegarda già sapevano che la mente ha grande influenza sullo stato di salute, e nel Libro dei Consigli è scritto: a persone che si ammalano per una gelosia o un grande dolore, non somministrare alcuna medicina, poiché tali sintomi rendono vana ogni cura; se le emozioni invadono la mente, lo squilibrio energetico che ne consegue è difficilmente rimediato dalle medicine; se nel bene e nel male tutti hanno queste capacità e ne fanno uso istintivamente, la differenza è nella intenzione cosciente. ZhQ promuove l'uso cosciente attivo e focalizzato della mente, affinchè coltivi il dàodé a mantenere la stabilità delle funzioni vitali. Dao De Jing, libro del Dao e del De dice: qualcosa di misterioso e perfetto esisteva prima della nascita del cielo e della terra, silente incommensurabile e solitario, immutabile e in continuo movimento, è la madre di universo noto e ignoto; lo chiamo dào poichè non conosco il suo nome. Dào è al di là delle parole e della comprensione, è un vuoto pieno di potenzialità, se usato non si esaurisce; da questa fonte sgorga ogni cosa esistente, smussando gli angoli taglienti, districando i nodi, appannando il vistoso, calmando la confusione, ci fa evolvere tutti e unifica il mondo. Nella teoria hunyuan Dao è hunyuanqi originario, forma senza forma la cui essenza è qi e informazione di verità. Dé è manifestazione esterna del dào, il suo funzionamento, dào dà vita a tutti gli esseri, mentre il dé li assiste, li sviluppa ripara e nutre, li fa crescere e fiorire, li porta a compimento, li seppellisce e li fa tornare. Dào e dé sono i due fondamenti di tutto, diversi ma inscindibili; nella vita quotidiana trovi posto la riflessione sul dào e sul dé, e coltivare significhi allenamento che nutre il praticante. Dàodé è interazione di ogni cosa con la natura, e si esprime nelle parole: modellare le cose senza possederle, servire senza attendersi ricompensa, guidare senza dominare, ecco le profonde virtù della natura e le migliori azioni. ZhQ teorizza diversi stadi evolutivi del dàodé, il naturale è istintivo, e man mano che il neonato interagisce, prende forma il dàodé socio-naturale, avviandosi il processo di integrazione tra natura e società, poi inizia a formarsi il sistema di riferimento, con assimilazione di regole e credenze. Per allenare la mente a rimanere concentrata e a scendere via via in profondità, ZhQ reca esercizi statici e dinamici, e accoppiando pensiero e movimenti corporei, favorisce il mescolamento del qi corporeo col primordiale, rafforzando la originaria connessione uomo-natura. |ESERCIZI: Laqi tirare il qi, Rou_fu massaggiare il ventre, Dun_qiang_gong |accovacciata al muro, Chen_qi smobilizzare il qi, Sanxin_Bing_Zhan_Zhuang, posizione statica che incrementa il flusso qi in tutto il corpo, per la fusione dei tre centri e unione di mente corpo e qi, oltre alla produzione/scambio tra qi interno ed esterno. Primo livello lavora con hunyuan esterno, PengQi GuanDing Fa, sollevare qi esterno e riversarlo interno, affina capacità di unire mente e qi: pensiero esce dal corpo a raccogliere hunyuanqi di natura e ritorna al corpo traversando lo strato di hunyuanqi interno irradiato intorno al corpo; attraverso movimenti di apertura-chiusura, questo lavoro della mente incrementa la capacità della pelle e muscose di lasciar penetrare il qi dentro, e poiché hunyuanqi natura contiene corrette informazioni, il suo mescolamento può risolvere problemi o fragilità di quello interno. Secondo livello è Xing Shen Zhuang, promuove unione di mente e corpo/forma, e lavora su hunyuan interno: la mente osserva i movimenti del corpo da esterno, poi entra e osserva da interno; più è minuziosa osservazione, più sviluppa comprensione dei meccanismi di relazione mente e corpo, corregge la postura lavorando su muscoli, tendini e ossa, e produce rilassamento che accresce determinazione e autonomia della mente/volontà che promuovono stabilità di umore. Terzo livello, forma Wu Yuan Zhuang, metodo dei cinque in uno, lavora su hunyuanqi interno dei cinque organi ed emozioni ad essi collegate: cuore/gioia, fegato/rabbia, milzapancreas/riflessione-preoccupazione, polmoni/tristezza, reni/paura; si usano corpo, mente e suoni che lavorano su ormoni degli organi: la mente poco controlla attività degli organi interni perché questi sono influenzati da emozioni, così si attrae qi a mezzo del suono e i movimenti di apertura-chiusura, per fondere il qi dei cinque organi nel Palazzo Hunyuan, al centro superiore di addome, rafforzando organi e sciogliendo tensioni emotive. Livelli uno e due risolvono problemi fisici, il terzo livello affina capacità della mente di influenzare il corpo fisico. |LAQI fai in tre Dantian, dopo aver formato il campo, per entrare in stato calma, coscienza osserva/immagina, insieme a intenzione, e apertura delle mani, espande in vasto universo, così materia zona malata, dissolve in etere invisibile, e rilassa chiaramente, dissolto anch'esso in wuwei, si placano emozioni, perché qi fluisce senza blocchi. LAQI fatto in piedi, seduti o supini, sedersi a schiena diritta, guardare un orizzonte, richiamare sguardo dentro, verso il centro della testa, fin chiusura di occhi. Sollevare ora baihui, leggera spinta da Mingmen, verso ombelico dritta schiena. Rilassare mente e corpo, iniziando da testa a piedi, poi creare il campo di qi. Posiziona mani su ombelico, palmi rivolti verso altro, distanti come a tenere un palloncino, braccia e gomiti un pò sollevati, portano scapole verso il basso, rilassando spalle e aprendo petto. Rilassa braccia mani e spalle, e focalizzare spazio tra mani, avvicina piano i palmi, per poi allontanarli, esegui ripetutamente, apertura e chiusura, lentamente e armonioso, mentre la mente si concentra, sullo spazio fra i palmi, non muovere i polsi, gomiti guidano il movimento, braccia si aprono coi palmi: inizi a percepire forza, come calamita elastica, attrazione-repulsione tale è processo Hunhua, che condensa lo Hunyuan qi, etere primordiale. Con la mente rilassata, focalizzata tra le mani, quando apre pensa al cielo, quando chiude porta in corpo, quan raccolto sufficiente, qi si può applica alla zona, che ne ha più bisogno, movimenti apertura e chiusura, su quella parte corpo, senza toccarlo con le mani, sempre davanti addome. Quan decidi terminare, porta i palmi su ombelico, uomini destro sul sinistro, per le donne il contrario, per nutrire il qi, con la mente nello addome, per qualche minuto, dove va il pensiero va il qi, apri lentamente gli occhi, e separa i palmi. Struttura il campo qi, prima del Laqi, per fonderti col parco, e armonizzare i praticanti, con yuanqi primordiale, come in Santodaime, gruppo è più efficace. Chi pratica da solo, può creare il proprio campo, e pensa collegarsi, al campo di distanti praticanti. Campo prepara la mente, a stato calmo e stabile, affina coscienza osservazione, se vuoi usa 8 frasi, ideate dal Pang Ming, coscienza osserva uno per uno, gli spazi in tre Dantian, testa petto e addome, spazio interno delle spalle, braccia colonna e gambe, visua vuoti e trasparenti, qi esiste senza forma: se porti IO in ogni spazio, IO osserva e si trasforma, in quello spazio fà tuttuno, rilassa mente e le tensioni, osservazione sia intenzione, senza sforzo mentale, mente vuota e rilassata, immagina o percepisce, che dal punto yintang, entra un sorriso a centro testa, nel palazzo di shenji, sede chiarezza mentale; più rilassi a mente vuota, più leggera è la intenzione, più riusciamo ad osservare, come un piccolo Laqi, usando solo intenzione, con obiettivo preciso, mente calma e rilassa, come in samadhi porta coscienza, in ogni campo di cinabro, inizia Dantian superiore: coscienza entra e fonde a esso, così si espandono lontano, fuori spaziotempo, immagina testa un palloncino, che diventa più grande, più sottile e leggero, fino a dissolversi col cielo, di noi rimane la presenza, osservazione che poi scende, nel Dantian mediano, ripeti più volte in ogni zona, così la mente guarda profonda, perché più aperta e rilassata, tale che corpo anche rilassa, infine osserva corpo vuoto, che con intenzione espande, nei sette cieli di Dante, e dopo pratica costante, anche solo immaginando, arrivi a percepir coscienza, fusa a tutti i praticanti, un sol salao dorado, privo di distrazioni, dove inizi a praticare, esercizio di Laqi. Un obiettivo è utile, allena percezion del qi, con moti di apri-e-chiudi, guidati dai gomiti, concentri ad osservare, lo spazio tra le mani, inizia un formicolio, o sensazione caldo o freddo, o respingimento magnetico, due calamite poli uguali, secondo propria sensibilità; allora sembra di tenere, una sfera tra le mani, senza colore e consistenza, aprendo mani essa si allunga, in forma ovale si ingrandisce, essa è di Hunyuan qi, che condensa tra le mani, una sfera di qi, senti tirar con apri e chiudi, da cui il nome Laqi. Hunyuan qi si condensa, col movimento di chiusura, si disperde in apertura, ad un livello più sottile, se lo coltivi nei tre campi, lavorando spazio nei Dantian, agisce su organi presenti. Percepito il qi tra mani, con intenzione e coscienza, connetti sfera con un Dantian, inizia cinabro inferiore, poi mediano e superiore, con intenzione a immaginare, che la sfera tra le mani, e lo spazio del Dantian, fan tuttuno copulare, mentre in apertura mani, coscienza/mente e quel Dantian, espandon in tutte direzioni, secondo forza osservazione, Hunhua è fusione di sostanza, fisica e informatica, dissolve in server primordiale, durante ogni apertura, dove il qi condensato, disperde e densità decresce, poi a un certo livello, forma materia si trasforma, in invisibil qi. Se coscienza è affinata, mente vuota e intenzion leggera, riesce a percepir sentire, come spazio tra le cellule, diventi sempre più grande, fin disperdersi in Hunyuan qi, tale apertura aiuta uscita, del qi impuro da corpo, ed entra qi/etere in Dantian, un cambio aria finestra aperta. In questo stato di qigong, resta solo il testimone, presenza di atman che osserva. Poi diamo informazione, di chiudere le mani che assieme alla coscienza, raccolgono Hunyuan qi, mentre chiudono le mani, osserva Dantian in profondo, poichè dove va la mente, va pure lo yuanqi; mentre chiudono le mani, immagina raggi di luce, che penetrano il corpo, o la zona attenzionata, Dantian vedi luminoso, vuoto e trasparente, senza giudizio la coscienza, penetrare più livelli qi, come se passasse un muro, che separa varie stanze, contenenti stessa essenza, ecco il frutto del Laqi, che ripeti quanto vuoi, più si pratica più affina, lo stato trance del qigong, calma armoniosa senza sforzo. Se obiettivo è potenziare, il qi di tutto il corpo, dopo la creazion del campo, visualizza il corpo vuoto, porta attenzione al centro di esso, al palazzo di Mingmen, davanti vertebre L2-L3, IO si unisca a questo kunda, e con intenzione espanda fuori, durante tutta la chiusura, osservando il centro al centro, per entrar profondità, ogni apertura e chiusura, muta Hunyuan qi di tutto il corpo. Altro obiettivo è lavorare, su una parte pur bloccata, dove qi è più condensato, di come dovrebbe normalmente, o ha un flusso squilibrato: porta coscienza a quella zona. Psiche insieme ad intenzione, mobilizza qi livelli, sia interno sia esterno, qi segue sempre il tuo pensiero, così se sei più rilassato, intenzione chiara ma leggera, osserva già in profondità, dentro e fuori il corpo. Laqi allontana e avvicina palmi, usando tua coscienza/mente, con informazione appresa, chiara semplice teoria, coscienza arriva ovunque, in corpo e scopo prefissato, riequilibra qi flusso, scioglie blocchi e ristagni, ciò ripercuote su emozione, che quando è squilibrata, spesso crea problemi al corpo.
PENGQI e CHENQI, pratica progressiva di lavoro sul Qi, basata su fasi strutturate. Si inizia con aperture energetiche attraverso i tre dantian, i centri energetici fondamentali del corpo, seguite da movimenti delicati e coordinati di braccia e mente che guidano il Qi dall’interno verso l’esterno e viceversa, movimenti che aiutano a sciogliere blocchi energetici, nutrendo il corpo fino ai piedi e stimolando meridiani e punti di agopuntura importanti, come Yintang (tra le sopracciglia) e i punti Gaohuang, situati lungo la colonna toracica. Durante la pratica, la mente accompagna e dirige il flusso energetico, sviluppando una maggiore sensibilità interna e controllo. Alla fine di ogni sessione, il Qi viene sigillato nei dantian con una delicata pressione dei palmi sull’addome, favorendo radicamento e benessere profondo. Chenqi esercizio: braccia si sollevano lateralmente formando un angolo di 45 gradi, con i palmi verso l’alto e le dita leggermente separate. Il movimento alternato prevede di avvicinare le scapole mentre i palmi spingono verso l’esterno, per poi allontanarle, ripetuto a un ritmo costante per circa 15 minuti. L'esercizio favorisce un rilassamento profondo fisico e mentale, stimola la circolazione del Qi nella zona tra le scapole, dove si accumula spesso tensione, aiutando a rilassare spalle, collo e diaframma, migliorare la respirazione e alleviare problemi di vista. Praticando pochi minuti al giorno, coltiverai il wuwei, la non-azione spontanea, che dona calma, leggerezza, armonia interna e serenità nella vita quotidiana.# |PENGQI in 5 fasi: apertura punti chiave, i tre bacini dantian, muovi braccia a raccogliere, poi lascia andare a esterno, poi interno e viceversa, segui con mente indicazioni, pensare fuori e pensar dentro, poi riversa il Qi nel corpo, con braccia che dall'alto, scese al volto petto e addome, fino ai piedi e riversare, nei meridiani gambe. Secondo passaggio inizia, braccia in linea a tirare, a spingere il qi, con la mente che segue, si abitua a seguir comandi, premendo il punto yintang, in mezzo a sopracciglia, e riversando il qi in colonna, ridiscende sulle gambe. Terza fase coglie il qi, con braccia stese lungo i fianchi, immaginando di affondare, con le dita verso il cielo, sprofondando nella terra, solleva braccia sopra testa, raccogli qi dell'universo, riversandolo lateralmente, sui lati del tuo corpo, ferma mani avanti spalle, aperte e con moti guidati, cogli Qi lateralmente, fino a premere due punti, sotto clavicola con punta dita. Dopo tre respir profondi, chiudi tale forma, seguendo i tre dantian, dal superiore a inferiore, nutrendo e sigillando, i qi nell'interno, i palmi sovrapposti su addome, con laogong su ombelico, a nutrir terzo dantian. Abbina un massaggio rotatorio, roufu prima di dormire, o in periodi di stanchezza, astenia e debolezza, come in campo di qi, spontaneità dei bambini, leggerezza ti accompagna, nei giorni successivi, stato quiete del wuwei. 15/20 minuti al giorno, più o meno tutti i giorni, Laqi seduta oppure in piedi, detta vien ZhanZhuang, a rafforzare dantian, tra ombelico e mingmen, assume postura più corretta, e allineata a scioglier blocchi, sia di mente e sia di corpo. Creare spazio per sé stessi, permette vedere i sacrifici, frutto retaggio culturale, disarmonia e infelicità, riversata sugli altri, frutto di mala educazione, falso sistema riferimento, abitudini che adottammo, per essere accettati, amati e approvati, da nos famiglia e società. Tu evita rimandare, scusa trappola a non praticare, paura a cambiare proprie abitudini, che pur scomodi e dolorosi, ci appaiono familiari, ora ti osservi coi tuoi impegni, i vari ruoli che pensi, dover recitare nella vita, a compiacere adempiere altri, arriverai al mutamento, praticando pochi minuti, appena svegli dedicarsi, se coltivi tua volontà, da rinnovare ogni momento, specie se siamo stanchi, demotivati o indaffarati, apprendiamo a dedicarci, tempo a sentirci veri. |CHENQI braccia sal dai lati, a formare angolo 45°, i palmi appaiono seduti, dita separate tra loro, tirano in su mentre il palmo, spinge verso fuori. Il movimento è un alternarsi, tra scapole che si avvicinano, e palmi che spingono esterno: spalle ruotan dietro e in alto. Chenqi agisce su due punti, chiamati gaohuang, tra IV e V vertebra torace, a 3cm laterale, fan relazione cuore-polmoni, origine di molte malattie, poichè difficili da trattare. 15 minuti di esercizio, 60 volte al minuto, allontanamento e avvicinamento, seguendo ritmo di una musica, Chenqi aiuta vista, mobilizza Qi in alto, tra scapole dove spesso, si carica tensione. Distende vertebre cervicale, spalle rilassano in basso, rilassando il diaframma, espande zona toracica, migliora respirazione; sebbene a inizio è dolorosa, costringe mente a stare interna, per protrarre esercizio, al fine rilassare, diverse parti del corpo, ciò migliora anche la vista, dopo pochi minuti. Chenqi entra ed esce, dai palmi espande al corpo, tu rafforza volontà, in relazion tua vista. Fu Shen Gong Yao Song Du Mai, esercizio che lavora, su Dumai e Vescica, fino al Ming Men, tenendo statica verso il basso, appoggiando il dorso mani ai piedi, essa lubrifica gli occhi, e rilassa inter visivo: in piedi dita unite sopra testa, con palmi rivolti in alto, con movimento circolare, allunga e spingi polso sinistro in alto, distendendo il braccio destro, poi allunga il sinistro, distendendo parte destra, allungo tutto il lato fino ai piedi, anche colonna è coinvolta, da vertebre cervicali, toraciche e lombari, dopo 3-5 volte, separa mani volte avanti, braccia attaccate a orecchie, tuffandoti in avanti, parti dal tratto cervicale, osserva ogni singola vertebra, fino al tratto lombare. Abbandona verso il basso, spingi i palmi verso terra, per tre volte al centro, poi tre volte a sinistra e destra. Mentre spingiamo i palmi in basso, bacino e Ming Men spingono in alto, poi le braccia prendono caviglie-polpacci, nella parte posteriore, portiamo la fronte alle ginocchia, distendi braccia che tornano, attaccate alle orecchie, poi raddrizza il corpo. Questa pratica lavora, rilassar colonna lombare, e rilassa la visione, nel corpo verso il basso, così colonna cervicale, col peso della testa, obbliga a distendersi, sciogliendo i blocchi Qi, che arriva abbandonante, con circolazione agli occhi.