
Margherita di Parigi, Anthemis tinctoria, cresce in prati secchi, tra sabbia e calcare, sopportando freddi estremi fino a -30°C. Fiorisce giugno-agosto, capolini gialli dorati, foglie sottili e frastagliate; biennale o rara in isole. Usata dai tintori in Europa, India e America, per tingere lane, tappeti e stoffe. In medicina popolare ha proprietà calmanti, antinfiammatorie, diaforetiche, digestive e emostatiche; decotti e infusi curano raffreddori, dermatiti, gastralgia, emorroidi, utero sanguinante, flatulenze, spasmolitico e ferite. Radici e polveri aumentano vigore e virilità. Senecio vulgaris, resistente fino a -50°C, produce centomila semi; tossico per uomo e animali, vulneraria, usata in forma controllata. Senecio cineraria o Cineraria marittima, sempreverde, fiorisce luglio-agosto; foglie cenere e fiori dorati; succo e infusi curano tosse, diarrea, dolori mestruali, punture e ristabiliscono ciclo. Tussilago farfara, con rizoma strisciante e fiori gialli simili a margherite, tradizionalmente cura tosse; foglie squamose riducono sintomi respiratori. Tanaceto vulgare, perenne, profumato, cresce su sentieri e siepi; strofinate foglie respingono pulci e insetti, usato anche in cucina. Tanaceto balsamita, foglie amarognole in insalata, calma emicranie; i fiori secchi sono repellente naturale contro formiche, mosche e parassiti, simile al piretro.# MARGHERITA di Parigi, è |Anthemis-tinctoria, camomilla dei tintori, che ama prati secchi, presso case e strade, sopporta duri freddi, fino -30 come anche il Senecio, cresce pur su sabbia, assieme a ginestre, e altre leguminose; apre sue corolle, da giugno verso il sole, a massimo rigoglio, fragile presunta, rustica resiste, capolino dorato, diverge da margherite, suo disco centrale, fiorisce giugno agosto, frutto quadrilate, matura fine estate. Cresce sui calcarei, in isole è rara, spesso biennale, sale 60 centime, ha foglie sottili, frastagliate in segmenti, con peli a forma nastro, e leggero profumo: sboccia a primavera, giallo brillante, qualche specie bianca, luteolina e apigenina, reca tinta gialla, usata in nord America, India e Turchia, a tingere lane, di tappeti fatti a mano, buftalmo di Abruzzo, la usano a Scanno, tintori di Caserta, estraggono pigmento, capolini macerati, per mezza giornata, poi fatti bollire, almeno per un ora, liquido filtrato, viene immersa lana, celebra ricordo, francobolli Francia. In medicina popolare, ha calmanti proprietà, antinfiammatorie, antimalarica e astringente, diuretica antielmintica, diaforetica e coleretica, schiarisce capelli, olio essenziale creme, da cui nome camomilla, kupavka zafferano, occhio di lupo, e occhio di bue. Decotti raffreddori, e varie dermatite, gastralgia e utero sangue, erba secca infusione, in brodo 2 ore, bevine un cucchiaio, 4 volte a dì; esterna insetticida, controllo emorragia, e in oncologia, bevon succo erbe, a piccole dosi, tre volte al giorno. Fiori per pozioni, diaforeti e stimolanti, essiccati e macerati, a infusi digestione, calmano emicrania, rossori e infiammazioni, di occhi e di pelle: se cura ferite, spasmolitico effetto, clisteri da infusione, usano slavi, contro flatulenze, impacchi a dolo denti. Polvere radice, fanno + virile, contrasta epilessia, in Caucaso e Ucraina, Moldavia e tutta Russia, infuso radice secca, dose 1 cucchiaino, trita e in acqua versa, infonde 3 ore, poi filtra e ber 3 volte, durante giornata. SENECIO vulgaris, tossica per tutti, specie se nel fieno, dose letale per uomo, oppure ovini e bovini, cavalli maiali e galline, varia se cronica o acuta, specie nei cavalli, tra i 300 e 500 g, o 3g in 50 giorni. Nancy madre Lincoln ne morì, per sindrome veno occlusiva, e alcaloidi epatotossici. Pianta resiste a escursioni, pure meno 50 gradi, e produce centomila semi, chi ne mangia sono uccelli, erba di tortora o cardellina, detta solliccio invadente, seminata dal vento, come borsapastore o rosolacci, in campi grano o fragole bosco, oppur tra le ginestre, senecione è vulneraria, forma un ciuffo di capelli, da cui il nome senex, testa anziana vedi. |Senecio-CINERARIA, o Cinerar maritima, Jacobea erba-Giacomo, Airone maggiore, erba sempreverde, fiorisce 25 luglio, e 1 metro cresce; foglie color cenere, fiori gial-dorati, capolini in agosto, usa succo foglie, pianta inter fiorita, prima dei capolini, cura tosse spinta, indigestion diarrea, emorroidi nervosismo, dolori mestruali, ristabilisce ciclo, punture mal-montagna, evitando dosi alte, foglie grasse incise, Piretro somigliante. |TUSSILAGO farfara, fior gialle margherite, rizoma strisciante, profondo ma fragile, lungo 2 metri, steli aerei son bianchi, ha foglie squamose, + rade verso apici: se aspetto cespitoso, colore rossiccio, Tussilago deriva, da uso di pianta, di toglier la tosse, farfarum vuol dire, portator di farina, che sembra ricoprire. |TANACETO vulgare, profumato fior estate, su sentieri e siepi, assolati o mezzombra, perenne spontanea, propaga intorno spazi, strofina contro pulci, pelo cani e gatti. Tanaceto Balsamita, anche perenne, foglie tener verde, per tutto inverno, fogliolina in insalata, appena amarognola, contrasta emicrania, e profuma calma. Tanaceto su scaffali, buono repellente, contro le formiche, mosche e pulci stende, cresce dappertutto, odore suo esibisce, ha immortale fiore, da secco non vizzisce. Tanaceto insetticida, cugina del piretro, metti presso ortaggi, sua polvere di fiore, chiamato Crisantemo, amico insetticida.
||PIRETRO margherita, è crisantemum cinerario, perenne grossa Margherita, con fusto solcato, foglie lobate vellutate, che macerate in vino, calman spasmi intestino. Suo Capolino arancione, petali bianchi superiore, e giallo-purpureo inferiore, spontaneo zon calcaree, coltivato molto in Kenya, è detto Piretro di |Dalmazia, o tanaceto cinerfolium: raccogli |CAPOLINI, in mesi giugno-luglio, avan completa fioritura, fai essiccare in ombra, recan polvere gialloverde, un vermifugo veterinario, in dosi ben prescritte. Suo uso tradizionale, è insetticida eccellente, poichè ha pietrina, tossica ai sangue freddo, vermi cimici e pidocchi, mosche e zanzare, in Italia usato fin 70, quan chemio-industria propose, piretroidi sintetici; sua molecola attiva, su ampio spettro insetti, agisce su nervi insetti, di adulte e larvali, anche zanzara tigre, a mezzo fumigazioni, o macerato con ortica, ma innocua su umani, poichè decade assai veloce, mentre i chemio piretroidi, hanno azione somigliante, ma effetto tossico più lungo, anche su umani ed animali. Senecio e Piretro margherite, hanno simile tossicità, meglio estirparli a mano, senza diserbanti, a evitarne diffusione, nei terreni affienamento.

ASIMINA triloba o paw paw, dono dei pellirossa, cresce in sottobosco degli Usa orientali ma si adatta a climi temperati fino a –20°, richiede estati calde, inverni freddi e 80 cm di pioggia; in pieno sole fruttifica meglio su suoli subacidi e riparati dal vento. Albero piccolo piramidale, ha radici delicate che non tollerano stress nei primi anni, va protetto da sole e vento, poi si irrobustisce; a 5 anni produce frutti simili a banane tozze dal profumo di yogurt e gelato. Da seme si riproduce dopo stratificazione a 5° e germina lentamente in terreni umidi pacciamati. BANANO, nato in Papua, Musa paradisiaca, si propaga coi polloni in primavera, teme i climi freddi ma prospera ai tropici; su navi bananiere i frutti maturano con etilene. Ama il sole e ha fiore blu-violetto, i frutti sono alimento base in Asia, combinati col riso, utili a digestione e sonno. Banana è frutto calorico, sterile e diffuso, la buccia fermenta e concima rose e pomodori; sfregata sulla pelle rimuove macchie, possiede potassio e minerali. Matura contiene etanolo che rilassa i nervi, ogni corpo smaltisce circa 1 g per 10 kg di peso in un’ora. MUSELLA lasiocarpa, banano nano ornamentale, golden lotus dello Yunnan, cresce fino a 1,5 m, fiorisce al second'anno con fior giallo persistente; ha frutto non edule e la pianta madre muore lasciando polloni che ogni primavera rinnovano la specie.# |ASIMINA Triloba, Paw Paw banano indio, dono dei pellirossa, degli Usa orientali, cresce sottobosco, in stato di Indiana, Asimina si adatta, pure a zona temperata: tollera -20, estati calde inverni freddi, 80 centime pioggia, richiede a produrre, se posta in pieno sole, fruttifica meglio, in subacido suolo, protetto dal vento; albero piccolo, piramidale chioma fitta, suo momento delicato, appare il travaso, suo apparato radicale, non sopporta stress, primi anni va protetta, da sole vento che: dopo ambientata, allenta le attenzioni, sua crescita stentata, riprenderà decisa, a 5 anni inizia frutti, tozza banana che, profuma yogurt gelati, sapore misto tien; se riproduco pianta, da seme poi travaso, dopo suo risveglio, a inverno inoltrato, dal frutto prendo semi, 5 gradi buio carta, dopo 3 mesi metto, in vaso acqua piovana. semi Paw Paw, germina lentamente, senza far seccarli, in suolo umido tenuto, con paglia e aghi pino, sparsi prim anno, tra 20-30 gradi, radice va graduando. |BANANO nato in Papua, Musa paradisiaca, polloni marzo-aprile, ripianta e propaga, inverno perde foglie, fuor tropici zone, su navi bananiere, fà etilen maturazione: alberello bello, ama sole e poca ombra, fiore blu-violetto, foglie verdi fronde, pratici efficienti, frutti suoi simbionti, mangiano in India, pur con altri dolci, assieme col Riso, pulisce addomi forti, di sera è toccasana, lavora nella notte, Banane molto buone, crude oppure cotte, da Papua diffonde, in tutte terre note. Banana è caloria, economica e diffusa, la sbucci te la mangi, è igienica amica, soffice addolcisce, sen semi da scartare, la Mucca ama la buccia, brava a fermentare: buccia di banana, dopo 1 mese decomposta, ha potassio e ferro, magnesio calcio sodio, la interro tra radici, di rose e pomodoro, che aiutano a fiorire, seguon Piacca suolo: se strofino con le dita, interiore buccia, toglie macchie inchiostro, mitica frutta, come cibo nutriente, indicato ai diabeti, reca virtù, a convalescenti e astenici. Banana matura, ha 1 grammo etanolo, scarica nervi, e induce sonno, mentre alcool moderato, tra uso ed abuso, ognuno ha sua dose, che fegato smaltisce, 1 grammo x ora, ogni 10 kili peso. |MUSELLA lasiocarpa, banano nano ornamentale, golden lotus banana, fiore giallo loto, nativa di montagne, Yunnan e Indocina, 1 metro e mezzo sale, quan matura viva: fior giallo second'anno, lo tiene x mesi, banana non si mangia, pianta madre muore, lascia posto a figli, nati ai suoi piedi, ogn'anno a primavera, rinasce da inverni.
Audio estratto da libro_giardinoedule1: |ASIMINA frutti grandi, maturano graduale, in settembre-ottobre, la polpa color giallo, nutre e dà energia, integra salino, magnesio e potassio, e vitamina A, poi reca semi scuri, grandi come un fagiolo. Il termine Giardino, nelle lingue arabo, turca e persiana, richiama l'idea di paradiso, spazio protetto e fecondo. Nei secoli, dal raccoglitore al coltivatore fino all'allevatore, l'uomo ha imparato a interagire con la natura, che resta maestra di resilienza e rigenerazione. Nel Medioevo, comunità e monasteri svilupparono sistemi chiusi e autosufficienti, assimilando i principi della permacultura delle comunità indigene.# La food forest di Saviana Parodi si ispira a questo modello: un giardino edule che unisce piante alimentari, ornamentali e medicinali, creando microclimi, benessere fisico e spirituale, in armonia con i cicli naturali. L'obiettivo è un ecosistema indipendente, adattivo, che imita la natura e sfrutta la nicchia ecologica, anche il sacrificio di parti di una pianta diventa strategia di sopravvivenza. La natura mostra che ciò che muore nutre nuova vita, e ogni fase di sviluppo ha valore. Centrale è l'Acqua, nelle sue forme e nella sua memoria: strutture molecolari cristalline trasportano energia e informazioni, influenzando fertilità e vitalità del suolo. Tecniche native sfruttano la condensa per raccogliere acqua in ambienti aridi, o interrano quintali di meloni, zucche o altro disponibile in loco, per fertilizzare il Sahel. Il suolo è un organismo vivente, un sistema digerente che permette scambi e comunicazione tra piante.