
Eraclito di Efeso, filosofo e solitario, riflette sull'acqua come origine e meta della vita, fonte di cultura e trasformazione. Acqua è sostanza primordiale, motore di cicli naturali e interiori, sensibile e viva, che plasma anche l'anima e il corpo. Eraclito invita a comprendere il continuo fluire (panta rhei), l’unità e la dualità, il gioco degli opposti che si trasformano incessantemente (fuoco, aria, acqua, terra). Ogni organismo e fenomeno naturale segue ritmi vorticosi simili a spirali. L'anima saggia cerca di guardare oltre l’ego, abbracciare la verità e superare illusioni. Il ciclo vitale si manifesta in cambiamenti continui, simili al respiro del Dao. In base allo zodiaco cinese, ogni mese e ogni ora corrispondono a organi e meridiani, collegando corpo e tempo con elementi naturali ed emozioni. La salute dipende dall'armonia dei ritmi yin-yang, dagli influssi climatici ed emotivi, e dal rispetto dei bioritmi interni.# |ERACLITO di Efeso, maschera romana, Eracle di Thera, disinteressa fama, gloria di Era, a corte di re Dario, che letto suo libro, lo invita ad Eraclio. Eraclito convince, il tiranno Melancoma, abdicare e viver solo, nei boschi presso fiume, Eracle solitario, nel tempio di Artemide, nascose libro in versi, sotto pianta vite; trovato da Epicuro, per scuola giardino, sui monti si ciba, di bacche ed ortiche, vecchio eremita, si ammala di taranta, sepolto in una stalla, letame lo riscalda, ascolta logos acque, ecco intuizione, aforismi oracolari. Acqua origine e meta, ci attrae e ci spaventa, spinge a guardar dentro, paur generazionali, esplora sua natura, è nostra natura, tutto emerse in acqua, fonte di cultura: da terra nasce acqua, da acqua nasce anima, luogo cui riposi, porto per i viaggi, è piacere, paura, nemica ed amica, confine ed infinito, stasi e cambiamento, oblio e ricordo. Basa ogni cultura, su comprensione Acqua, sostanza primordiale, di tutta la creazione, batteria di vita, che assorbe cielo e terra, poi trasmette al corpo, circolazione interna: se acqua con cloro, disinfetta anche sangue, indebolisce molto, il sistema immunitario, incapace a espeller virus, germi e celle tumorali, poiché è innaturale, e spende più energia, mentre il moto naturale, preserva un acqua pura, con movimenti circolari, curvilinei prediletti, fugge il rettilineo, se la lasci cadere, su piano inclinato, ama ondulatorio spontaneo, correla a sua qualità. Acque inquinate, perdono espressione, anche se depurate, artificialmente, Acqua si impressiona, sensibile a stimoli, impercettibili eterei, come organo di senso, percepisce differenze, e le esprime nel suo ritmo, al fine livellarle, e dare un unità. I pattern derivati, dai moti Aria Fuoco e Acqua, molto simili alle forme, viventi e non viventi, come spirali tracciate, da movimenti vorticosi, ritrovi in alberi e animali, lumache e conchiglie, corna e ossa umane, a incorporar spirale, moto vorticoso reca forme. Panta rhei trascorre, se tutto appare Uno, e Uno è tutte cose, ciò che viene visto, in anima si trova; lui vide sue idee, prima di incarnarsi, saggio le contempla, nei corpi materiali, filosofi sono quelli, che cercano indagare, verso infinito, loro anima allargare: se ego è videogame, come gioco azzardo, rischia dipendenza, illusio di passaggio, padrone di noi stessi, 1 vizio ricorrente, Eraclito consiglia, azzera le apparente. Via maschera a vedere, il padrone nudo, quando ego si umilia, paura perde presa, sacrificio è coraggio, conoscer verità, sforzo successivo, gnosi da abrogar, risalire la fonte, dove cessa il nome, tutto esiste duale, 1 salita è discesa, valle è altra cima, vista sottosopra, Thera ha 4 essenze, Eraclito rivela: fuoco condensando, diventa aria acqua, poi diviene terra, vapore torna acqua, poi aria e fuoco sole, mana sempre vivo, continuo movimento, diverso ma indiviso; a giusta misura, si accende si spegne, a turno ogni archè, sorgente contende, nascita e morte, sono entrata e uscita, gioco fra contrari, al cuore della vita: resta nel profondo, Eracle bizantino, armonia col Dao, visione panteista, unire i contrari, è mutare continuo, esiste da sempre, nel gioco del ciclo; se etere beve, vibrazioni legge, forma i suoi sogni, scrive e poi sente, dal solido suolo, va in liquida acqua, sale con aria, e al plasma ora canta. one. |ZODIACO cinese eraclio, nei 12 canali, Topo è Biliare, da ore 23 all'una, Bufalo è Fegato, Tigre è Polmone, Lepre è Crasso-intestino, Stomaco è Drago, Serpente è Milza-pancreas, Cavallo sarà Cuore, Pecora intestino-Tenue, Scimmia è Vescica, Gallo è nei Reni, Cane è Ministro-cuore, Maiale è Triplo-focolare. Ogni 60 anni, ricomincia anno del Topo, 12 anni Terra, per 5 elementi Cielo, ogni anno il ramo terra, subisce mutamento cielo, 2013 serpente acqua, 2014 cavallo legno. Gennaio è topo-zi, Febbraio bufalo-chou, Marzo Tigre-yin, Aprile Lepre-mao, Maggio Drago-chen, Giugno Serpente-sì, Luglio Cavallo-wu, Agosto Pecora-wèi, Settembre Scimmia-shen, Ottobre è Gallo-you, Novembre è Cane-xu, Dicembre Maiale-hài. Giorno pur dividi, in 12 ore doppie, lega organi alle stelle, influenza vita a terra, eventi nascite e processi, individui e dinastie. Legno è fegato-biliare, Fuoco e cuore-tenue, Metallo polmone-crasso, Acqua è rene-vescica, Terra e milza-stomaco. |BIORITMO Meridiani, di Organi e Visceri, Zang ricettivi a Yin, e Fu attivi con Yang: Fegato Rene e Cuore, Polmone Milza e Ministro. Biliare Stomaco e Vescica, Tenue Crasso e Triploscaldo. Febbre-yang è calore, sonno-e-brivido è yin, acuto è detto yang, cronico sia yin, cause esterne interne, dal clima alle emozioni, vento freddo o calore, umido o secchezza, influssi di stagione, durante mutamento, vento rapido cambia, al legno si associa, calor-fuoco è sudore, rapida pulsazione, eruzioni e scottature, sete della estate. Umidità piccicosa, penetra ginocchia, blocca flusso corso, è terra tarda estate, Secchezza mal di gola, è autunno metallo, Freddo è pallore, ha bisogno calore, acqua dell'inverno blocca circolazione. Emozione influisce, tristezza e preoccupazio, addoloran polmoni, forte eccitazione, invece opprime il cuore, Ira danneggia fegato, con stomaco e milza, stress sulla milza, paura sopra i reni, shock su reni e cuore. Concediti riposo, nel tuo lavorare, o attività sessuale, rigeneri essenza, nei reni risparmia, segui ritmo giorno-notte, tutto si rallenta, con la melatonina, fasi alterne segui, nei picchi alti e bassi. Segui tuo orologio, senza troppi impegni, corpo chiede ozio, quan vuol rigenerarsi, ogni organo ha cadenza, bioraria di energie, qi sale e scende, lo senti ricorrente. Oracola I-JING, in cinese calendario, a seconda luna nuova inizia, dopo solstizio inverno, entro i due 21, di gennaio-febbraio, pronostica il clima, da fasi sequenze, 5 tronchi celesti, e 12 anni terrestri, ogni due ore, Qi sale o discende, vapore del riso, sale in cottura, scorre in canali, connessi fra loro, inizia da Polmone, cambia corso ogni due ore, nei 12 canali, e in Fegato finisce: Polmone a Crasso, a Stomaco e Milza, poi Cuore e Tenue, Vescica poi Rene, Ministor e Triploscaldo, Biliare e al Fegato ferma, e ricomincia dai Polmoni.
Il polmone lavora dalle 3 alle 5 del mattino, scambiando energia yin e stimolando funzioni di respiro e difesa: se rallenta si manifestano tosse e congestione. Crasso intestino, dalle 5 alle 7, suo picco facilita l'eliminazione, mentre il rene riposa. Stomaco si attiva dalle 7 alle 9, aiutando digestione e metabolismo mattutino. MILZA-Pancreas lavora da 9 alle 11, è yin presenza. CUORE yin lavora da 11 alle 13, sentimento e compassione, cistifellea riposa. Tenue intestino dalle 13 a 15, è yang che comprende e riesce a integrare. Vescica lavora nel lasciarsi andare da 15 a 17. Rene (gemelli io+te) yin lavora da 17 a 19. MINISTRO del cuore lavora da 19 a 21, è yin fascino carisma, pericardio che protegge. Triplo-Riscaldatore, da 21 a 23, è yang essenziale. Cistifellea yang lavora da 23 all'una, chiarezza e ragione. FEGATO lavora dall'una a 03, yin fisica forza, in eccesso o difetto, sà procur locale insonnia,. Ogni organo ha una fase di picco e una di riposo nel ciclo di 24 ore, alternando lavoro e ozio, si armonizza il sistema immunitario e la vitalità. Il qi si muove in canali collegando organi e meridiani. Jing è l'essenza vita, seme di ogni cosa, Shen spirito sottile, controlla il pensiero, conscio ed inconscio, Xue è sangue circolante, Jin Ye è fluidi corpo, controllati dal polmone. Altri canali a coppie sono: DUMAI Governatore, scorre da coccige a nuca, fin labbro superiore sopra denti incisivi. RENMAI dal pube a gola, fin occhi e labbro inferiore, sotto denti incisivi.# |POLMONE lavora, da 03 a 05 di mattina, è scambio di contatto, di energia yin, contrario a Vescica, che intanto riposa, polmone nel picco, asmatici affanna, stimola tosse, se qi rallenta, reca naso chiuso, stimola urina, e rapido sudare, raucedine dispnea, ricettivi a malpensieri, se svegli 3-5, prega o ascolta icaros, arieggia la stanza, ma copriti dal freddo, cuscino sia lavanda; pomeriggio 15-17, Vescica si attiva, e Polmone si calma, in caso bronchite, massaggia punti nuca, prima vertebra dorsale. |CRASSO lavora, da 5 alle 7, è Yang competenza, mentre Rene riposa, abbonda ormon sessuale, se manca suo qi, fatica ad alzarsi, tal sintomo carenza, migliora in fase picco. |STOMACO lavora, da 7 alle 9, Yang accettazione e rigenerazione, MastroCuore riposa, alzato rinnovato, bevi acqua calda, risveglia il cortisolo, ormone surrenale, che corpo và attivare, fino a mezzogiorno, poi subisce un calo, col pranzo luculliano, sonno postprandiale, appar melatonina, ozio amico aiuta. |MILZA-PANCREAS lavora, da 9 alle 11, è yin presenza, TriploFuoco riposa. |CUORE yin lavora, da 11 alle 13, sentimento e compassione, Cistifellea riposa. |TENUE intestino, dalle 13 a 15, è Yang che comprende, e riesce a integrare. |VESCIC Yang lavora, nel lasciarsi andare, da 15 a 17. |RENE yin lavora, da 17 a 19, son gemelli io e te. |MINISTRO-CUOR lavora, da 19 a 21, è yin fascino carisma, pericardio che protegge. |TRIPLO-RISCALDO, da 21 a 23, è Yang essenziale. |BILIARE Cistifellea, lavora come Yang, da 23 all'una, chiarezza e ragione. |FEGATO lavora, dall'una a 03, yin fisica forza, in eccesso o difetto, sà procur locale insonnia, mentre Tenue riposa. Segui la giornata, di organi coinvolti, nei picchi produttivi, armonizza ozio-lavoro, mattina mangia bene, concentra su lavoro, pomeriggio ozia un poco, poi ancor lavoro, sistema immunitario, il pomeriggio viaggia, anticorpi a ritmo pieno, dolore scende basso, passeggia una mezzora, riordini pensieri, la sera in compagnia, oppure a meditare, suonare rilassare, leggeri pasti caldi, in compagnia dei cari, poi da ore 21, melatonina cresce, spegne il cortisolo, concentrazione scende, tisana aiuta sonno, avanti mezzanotte, corpo ama riposo. Qi erediti e acquisti, da parenti e alimenti, con respiro polmoni, cibo a stomaco-milza, qi divide in 4 cose: Jing essenza vita, seme di ogni cosa, Shen spirito sottile, controlla il pensiero, conscio ed inconscio, Xue è sangue circolante, Jin Ye è fluidi corpo, controllati dal polmone. Altri canali a coppie, secondo yin-yang, son due vasi curiosi, Dumai e Renmai, uno scorre posteriore, altro anteriore. |DUMAI Governatore, scorre da coccige a nuca, fin labbro superiore, sopra denti incisivi. |RENMAI dal pube a gola, fin occhi e labbro inferiore, sotto denti incisivi.

Clan polinesiani migrano da Hawaii a Tonga e Aotearoa, patria della nuvola bianca. I Moriori abitano le isole Rekohu (Chatham), popolo pacifico che vive senza violenza, scolpisce dendroglifi e segue il mana, forza vitale trasmessa con cibo e saggezza. Sconfitti dai Maori Taranaki, vengono ridotti in schiavitù: dei duemila ne restano 101, la loro lingua si perde, ma restano incisioni e memorie. Missionari moravi testimoniano la loro cultura e oggi una Marae ricorda gli antenati. In Tasmania, i nativi nomadi vivono di pesca, raccolta e caccia, costruendo capanne di corteccia, ornamenti di conchiglie e tramandando miti nelle corrobori. Inglesi portano malattie e scatenano la Guerra Nera: primo genocidio, con donne rapite e sfruttate per la sopravvivenza dei coloni. Truganini, leader di resistenza, muore nel 1876; Fanny Cochrane riceve terra e pensione come risarcimento simbolico. La lingua si perde, ma la comunità Palawa crea il palawa kani, recuperando suoni da antichi miti. Le origini mostrano viaggi via isole-ponte da Papua e Indonesia, memoria incisa nei paesaggi e nelle narrazioni orali.# Seba ricorda, buon clan polinesiano, da isole Hawaii, fin Tonga e Aotearoa, durante espansioni, da isole Pacifico, 1 legame con Maori, gradual hanno reciso. |Aotearoa vuol dire, Paese nuvola bianca, battezzata da |MORIORI, e seguita dai |Maori, proseguono i primi, fino |isole-Rekohu, oggi dette Chatham, wharekauri in maori. Moriori clan, si estinse a Rekohu, sotto asce e pistole, di Taranaki maori, sconfitti e divorati, pacifici abitanti, Taranaki poi firman, trattato di |Waitangi: inglese monarchia, crea nuova |Zelanda, stemma del paese, è alber |felce-Pangi, assieme uccello |Kiwi, notturna creatura, amata dai bambini, vive |Stewart-isola. Popolo Moriori, viveva sen violenza, adatta a risorse, locali di emergenza, sviluppa sua cultura, arte Rakau chiamata, incide le cortecce, con lingua hokopapa: Ma vuol dire umani, mana è qi vitale, che guida moriori, esplorazion del mare, influenza e autorità, potere di saggezza, va essere trasmesso, con cibo ed insegna; persone luoghi piante, posson aver mana, incisioni dendroglifi, memoria Ma recava, muta loro guerra, in rituali negoziati, se troppi figli fanno, vengono castrati, a preservar risorse, loro ambiente duro, soccombono incontro, con predatore bruto, a bordo brigantino, maor-britanni piano, fatti schiavi Moriori, in luogo originario: su duemila moriori, sopravvivono 101, portati in schiavitù, su isole Zelanda, 20 anni di pesca, e coltivazion del lino, perdon loro lingua, ma resta dendroglifo; su isole Rekohu, arrivan missionari, german moravi maschi, riscoprono i fatti, oggi esiste una Marae, casa culto locale, che ricorda i nomi, dei caduti antenati. |TASMANIA-nativi, nomadi pescatori, fan zattere cortecce, che incidono con rocce, cinture e braccialetti, collane e cavigliere, di erbe e conchiglie, cultura ricca in miti, nere anime africane, morti cremati o esposti, in grotte o alberi cavi, cacciator raccoglitori, in orde familiari, tramandan discendenze, nelle corrobori, da loro traggon scuola, i permacultori. Capanne su costa, pesca raccolta macchia, cedono alla terra, scarti a lei nutrire, animali totem avi, ogni clan va stabilire; arrivano inglesi, e derubano la terra, 803 son decimati, da nuove malattie: Tasmania 830, battaglie con invasori, famosa è |Guerra-Nera, il primo |genocidio, dove donne tasmane, venivano rapite, per essere affittate, come conciatrici pelle, esperte a procacciare, uova di uccelli marini, pesce e carne foche, e capaci a gestire, malesseri ordinari, impacchi bruciature, e infusi officinali. Famosa tasmaniana, fu |donna-Truganini, una capa resistenza, deceduta 876, mentre a Fanny Cochrane, gli lasciarono terreno, 300 acri e una pensione, di 50 sterline, come compenso morale. Migliaia persone, discendenti sangue misto, di coloni e local donne, rapite o comprate, han dimenticato lingua, mentre comunità Palawa, crea lingua palawa kani, con vecchi scritti, e registrazioni miti: arrivano dal mare, usando isole-ponte, papuane indonesiane, bassa marea con barche, a + riprese vanno, loro sequenza suoni, riproduce storia miti, nel paesaggio inscritti.
Audio da libro_giardinoedule2: La permacultura nasce dall’osservazione dei sistemi indigeni tasmaniani, basata su arbusti, erbe e funghi in autosufficienza. Ogni scarto diventa concime, energia e nutrimento, riducendo consumi e rifiuti. Case e orti sono orientati al sole, raccolgono acqua piovana, trattengono nutrienti e prevenzione incendi o erosione. I food forest mediterranei uniscono foresta di querce, macchia e gariga, ospitando piante alimentari, aromatiche e ornamentali. Dopo incendi, il suolo favorisce piante calcaree o acide. Bulbi, tuberi e semi proteici prosperano, le piante sviluppano strategie di sopravvivenza: radici che accumulano acqua, foglie che condensano rugiada, simbiosi con funghi. L’acqua crea microclimi, mitigando calore e siccità; venti marini e irrigazione influenzano il pH e la salinità. Trappole di condensa, stagni e consociazioni (gilde) trattengono acqua e nutrienti. L’osservazione diretta del terreno, dei segnali delle piante e della fauna guida le scelte. Uccelli e insetti diffondono biodiversità. Leguminose, cicorie e tarassaco rigenerano il suolo. Ogni input (sole, acqua, materia organica) diventa energia riciclata, in equilibrio tra uomo e natura. Lavorare lentamente e con cura crea resilienza, microclimi e fertilità duratura.# |Permacultura nasce, da indigeni Tasmania, arbusti erbe funghi, in autosufficienza, Fukuoka Holzer amici, ritrova filo paglia, piccolo e lento, ecosistema |tasmaniani: scarto sia concime, bilancio di energia, sistema biodiverso, riduce suoi consumi, cura degli umani, appaga bisogni base, cibo casa e scuola, lavor soddisfacente, social rapporti senso, senza distruzione, come Epicuro insegna. Osserva e interagisci, con un paesaggio, processi naturali, ottimizza nello spazio, minima tecnologia, efficiente etere tempo, raccogli e conserva, energia cibo semente; assicurati raccolto, stomaco riempire, regola feedback, a evitar squilibri. Canali accompagnati, alberi sui bordi, evita erosione, da eccesso sali forti, Case presso fonti, orienta verso sole, inverno stufe a ghisa, estate fai verande, Case arido clima, chiedono Cisterna, di acqua piovana, o interra acque grige, curve livello strade, a delimitar bacini, barriere antincendi, e stagni preventivi. Valorizza risorse, senza input esterni, acqua fauna flora, riduci tuoi rifiuti, ogni scarto usa, in un sistema scambio; sistemi + grandi, fan rumor cadendo, i |modelli-matarek, facili mantieni, animale e vegetale, metti a interagire, uova e ceste pane, asset portfolio, valorizza confine, emergono altre piante, reagisci ai cambiamenti, in modo creativo, immagina il futuro, nei segni del tempo, con cure adeguate, zappa ogni anno, a migliorare orto, previeni erosione, con copertura verde, letame o sovescio, usa acqua informata, per poco irrigare. |Food-forest mediterranea, come ecosistema resiliente, in equilibrio tra acqua, piante, animali e uomo, si sviluppa a partire dalla foresta di querce (roverella, farnia, frassino) e sottobosco precoce, fino alla macchia con leccio, lentisco, mirto, corbezzolo, olivastro, ginepro, alloro. La gariga, più arida, ospita rosmarino, timo, salvia, ginestra, palma nana, rose selvatiche, rovi. Dopo incendi, i suoli tendono al calcare, favorendo aromatiche, o a diventare acidi con piante come ortica e romice. Qui prosperano cereali primitivi, bulbi e tuberi (asfodelo, lampascione), semi proteici (cicoria, radicchio, valerianella), aromi (aglio, origano, menta, lavanda, finocchio). Le piante adottano strategie di sopravvivenza: foglie pelose che condensano acqua, radici che accumulano liquidi, simbiosi con funghi (eringio e cardoncello). L'acqua, anche nella quarta fase EZ, crea energia e microclimi: rugiada notturna, traspirazione diurna, mitigazione del calore. I venti marini rendono i suoli alcalini e favoriscono piante alofite (salicornia, atriplex), ma l'eccessiva irrigazione aumenta salinità e desertificazione. A trattenere acqua e nutrimento si usano trappole di condensa, paludi, stagni, consociazioni (gilde), sistemi sotterranei di radici, fascine e frutti interrati. L'osservazione e la familiarità col luogo sono essenziali: il terreno è un organismo vivo, da esplorare con i sensi come fosse un corpo. La permacultura invita a lavorare lentamente, creando piccoli bacini e barriere che favoriscono microclimi e fertilità. Piante indicatrici (ginestra, lino, ortica) e animali (insetti, uccelli, mammiferi) rivelano lo stato del suolo e dell'aria. Gli input vitali, sole, acqua, materia organica, urine, compost, vanno trasformati in energia riciclata. Leguminose, cicorie e tarassaco rigenerano il suolo e attirano uccelli, i veri diffusori di biodiversità.

Martin, discepolo di Chiviliu, eredita la missione di guarire e custodire la sapienza dei Tzutujil, popolo maya del lago Atitlán. Dopo la morte del maestro e la guerra civile, fugge e poi ritorna, riportando miti, antenati e riti di equilibrio tra i mondi. Il suo insegnamento narra dell'albero del mondo, radicato nell'aldilà, che genera vita con il suono e chiede nutrimento attraverso sogno e canto. I giovani, iniziati nel buio della terra, imparano a dialogare con la morte e a scoprire l'eloquenza dello spirito. Ogni uomo ha un'anima indigena e ogni debito umano coinvolge la natura: il mondo visibile vive grazie al mondo invisibile. Cantare, raccontare, offrire, sono modi per nutrire gli spiriti, mantenere in equilibrio il flusso vitale tra vivi e avi. Nel villaggio, la vita quotidiana è rito: il lavoro, i racconti al fuoco, la musica e la cura dei malati custodiscono la memoria. Lo sciamano tocca il polso, così legge l'anima e dialoga con la Dea Ixchel, mentre le parole poetiche ridanno ordine e salute. Il linguaggio Tzutujil, privo del verbo 'essere', riflette un mondo in manutenzione continua, dove tutto si rinnova attraverso la relazione. Ignorare gli antenati genera fantasmi affamati, guerre, depressione. Solo chi nutre i morti con canto e devozione mantiene viva la terra. L'uomo nasce senza peccato ma con un debito verso gli spiriti: ricordarli, offrire loro parole, è il primo dovere del vivente.# A sera incontro Martin, apprendista di Chiviliu, saman TZUTUJIL, ci narra sua storia, tra Messico e Usa, Navajo e Mazatechi, rituali di cura; morto suo maestro, eredita pazienti, fino trenta mila, persone del villaggio, primo suo dovere, è accrescer giovinetti, con riti iniziazioni, a farne adulti veri. Visse a Santiago, Atitlan in |Guatemala, patria di una guerra, brutale poco umana, il governo dominante, messo su dai gringo, vieta tradizione, vuol consumismo spinto. Martin va fuggire, in pericolo sua vita, in lui Chiviliu vuol, tener sapienza antica, trascrive musicando, indigen tradizione, la porta camminando, di nazion nazione: appresi molti anni, correggere squilibri, rapporti di persone, con spiriti antenati, Chiviliu mi chiamò, 'preserva tradizione, viaggio tra confini, nell'ora del terrore; dopo guerra civile, torna a villaggio, riporta antenati, del tempo primo saggio, vado reinsegnando, lor miti assai profondi, foro al centro tempio, tunnel fra due mondi: questo luogo cavo, partorisce il mondo, 1 albero produce, frutti e vari fiori, fatti con un suono, che viene di là, noi li mangeremo, anno che verrà. Albero del mondo, ha radici in aldilà, noi non le vediamo, ma quelle dan vigore, il mondo che tu senti, bevi oppure mangi, sicuro può fallire, se l'altro tu sganci: da quel mondo noi veniam, e dopo esser cresciuti, poi dimentichiam, ricordi di quel mondo, ai bimbi eliminiam, a ritrovar la storia, vita poi spendiam. Giovani iniziandi, vanno giù nel buco, sino altro mondo, per albero animar, istinto della morte, portano a coscienza, imparano il dolore, acquistano eloquenza; lottare con la morte, lotta di eloquenza, tentare ingannarla, ucciderla non puoi, se tenti carpirle, affar + vantaggioso, su altre person ricade, costo + oneroso: non rifiutar offerta, lei è opportunista, di anime affamata, e di pensier umani, la tua immaginazione, falle ben trovare, Felice lei si ferma, un poco a dimorare, Ogni uman possiede, anima indigena, ogni debito creato, ha spirito natura, civili o tribali, consumiamo essenza, per fini imperituri, di sopravvivenza. Thera sempre chiede, continua distruzion, la cura o risposta, produce sua reazion, se noi a var ragioni, cibo non le diamo, sogno si prosciuga, piano noi moriamo; connettersi a luogo, quotidian passaggio, è spiritualità, continuo scopo assaggio, gli umani con i suoni, nutrono quel mondo, reame che in ritorno, aiuta nostro mondo. Spiriti e antenati, di mondi o di psiche, Ci cantano alla vita, siam loro sogno fine, avendoci cantati, portati a esistenza, se tu non li alimenti, prendono insistenza; veniamo sulla terra, al fine di sognare, ovvero ricordare, altro mondo alimentare, un paese paga prezzo, della sua esistenza, sogna ed alimenta, sua spiritual essenza. Seduto presso stagno, canto lor canzone, che torna come eco, a far da nutrizione, così 1 regal spedito, in ogni direzione, eco mi ritorna, e varia in vibrazione. Vivendo ad |Atitlan, 1 mio bambino persi, causa febbre tifo, pagai col mio dolore, nacque amicizia, con rito animista, mi trovo residente, ecco mia conquista: appartener 1 gruppo, primordiale idea, linguaggio è la colla, unisce e rivela, Eloquenza di miti, rinnova lor capanne, le case robuste, le fa chi è distante. |Tzutuhil sono uno, dei 21 gruppi Maya, con i Garifuna, stanziati in Guatemala, sul lago Atitlan, sorgeva Chuitinamit, lor capitale antica, nazione Tzutujil. |Maya e loro eredi, crean crisi rituale, a trovare unità, chiave generosità, il decadimen materia, porta gli abitanti, riunir una volta anno, rinnovan capanni: inizia giornata, al primo canto gallo, la donna alza prima, prepara colazione, cibi per il pranzo, e nutre gli animali, pulisce poi casa, marito macina grani; dopo colazione, famiglie nei campi, lasciano i bambini, coi nonni paterni, imparano bambini, a fare baby-sitter, ai loro fratellini, e aiutano a pulire; bimbe colgon acqua, e legna per fuoco, son prime casalinghe, prima di coetani, dopo lavor campi, famiglia torna a casa, prima del tramonto, coglie legna strada; assieme piante erbe, per la cena zuppa, in serata attività, a casa son x tutti, preparano la cena, assiston animali, controllan genitori, scorte per domani. Nonni al camino, raccontano storie, riguardo animismo, animali e più cose, narrano il passato, della propria gente, anziani Tzutujil, spiegan con novelle: le cose sono cosi, come sempre state, fuori sotto luna, uomini e ragazzi, osservano stelle, imparano a suonare, strumenti musicali, prima di cenare; tutti chiamati al pasto, tempo condiviso, notizie riso e uova, verdure zuppe salse, Pollo o selvaggina, o eventuali carni, 1 guaritore maya, viene fa una diagnosi: palpando il polso, interroga il malato, poi evoca Ixchel, local Dea di medicina, la mostra a suo paziente, e brucia Copal, beve e fuma tabacco, così a partecipar; nel mondo mito condiviso, umani san mutar, negli animali selva, di cui hanno Nagual, loro totem disegnato, li guida nella vita, in bassorilievi maya, Chilam son figurati, come preti giaguari: nel rito raccolta, di piante medicinal, erborista invoca spiri, custodi di pianta, chilam invece cura, sol cause spirituali, sventa inganni e malparole, e cura i malati. Tzutujil linguaggio, verbo essere non ha, mondo venne fatto, tu fa manutenzione, i giovani iniziandi, portano le pietre, parleranno i vecchi, su cosa e come far, nulla è permanente, 1 gruppo sol riman: se 1 persona morta, priva iniziazione, ignor luogo partenza, ovver destinazione, suo spirito ora vaga, fuori orientamento, si arrangia si dimena, cerca compimento; saman del paese, cattura tal fantasma, divide componenti, invia in altro mondo, assiem alla famiglia, informa un rituale, attiva relazione, o gestione regolare: alimenta con i riti, regali ricorrenti, storie di antenati, ricordi nei presenti, il morto è divenuto, parte al panorama, viver tuo dolore, alimenta vita umana. Tutte le invenzioni, furon già sognate, tratte dalla terra, ancor non ricambiate, son frutti e raccolti, di sogni precedenti, cantati dagli avi, in riti ricorrenti; in culture sane, abilità a inventare, si paga con i riti, a evitare indebitare, nascono gli umani, senza debito o peccato, debito abbiamo, con spirito di avo: se noi li ignoriamo, muoiono di fame, son forze di natura, non onnipotenti, lor dolore e fame, ed emozion potenti, nei giovani io vedo, qual debiti viventi; umana presunzione, o egoica violazione, scatena loro fame, in violenza divorante, odio e depressione, avanzano imperterre, lor cibo diveniamo, a mezzo delle guerre; solo vita e morte, vissute con passione, nutrono con senso, gli avi a profusione, fantasmi di chi uccidi, recan depressione, antenati senza onore, lascian confusione: se nulla dai loro, se pensi esser solo, combattere dovrai, in te influsso loro, alimenta loro vita, con lingue di parole, ornate di poesia, e devozion di cuore.
||Martin di Atitlan in Guatemala, narra di una guerra civile brutale, messa su dai gringo contro i nativi. Lui è apprendista di don Chiviliu, e dopo il disastro ritorna al paese per riportare in vita la sapienza nativa, la trascrive musicando, a correggere squilibri dei rapporti, tra persone e spiriti antenati. |Chiviliu mi chiamò nel viaggio tra confini, dopo l'ora del terrore, vado re-insegnando i loro miti profondi, o segreti del |Giaguaro, nel foro a centro tempio, sta il tunnel fra due mondi, scavato in vulcan tufo, dove la Quercia ha radici, produce frutti fiori e suoni, vengono da inferi aldilà, noi li mangeremo l'anno che verrà. Tutte le invenzioni furono sognate dai nostri avi e tratte dalla terra, ma bisogna ricambiarle con riti ricorrenti, poichè l'abilità a inventare si paga con i riti, a evitare indebitare; se gli avi ignoriamo essi muoiono di fame, loro dolore ed emozioni, nei giovani vediamo, quali debiti viventi di umana presunzione. Avi forze di natura, scatenan loro fame, in violenza divorante, odio e depressione, lor cibo diveniamo a mezzo delle guerre: così fantasmi di chi uccidi recan depressione, antenati senza onore lascian confusione, se nulla dai loro perchè pensi di esser solo, combattere dovrai in te l'influsso loro, ma se Vivi e muori con passione, nutri gli avi in comunione, alimenti loro vita, con eloquenza di poesia e devozion di cuore.