
|MAGGIORANA profuma, dolce origano sia, speziato e pungente, Persa erba amica, viene da oriente, origina in deserti, amica di asceti, ispira bontà verde, Persica gentile, in terre soleggiate, |Origano-cugina, radici superficie, spighe rosa-viola: fresca od essiccata, amata in cucina, adatta in gargarismi, persa amica sia; perenni fusti eretti, a inizio fioritura, colgo foglie e cime, essicco in ombra, divido cespi fiorite; aroma funghi salse, legumi e vini erbe, insalate-in-pomodori, + sonno |stimolante, infusa sedativa, |antispasmo e |digestiva, pure bagno-schiuma, antireuma |sudativa: se combatte bene, sincope |vertigini, amica Maggiorana, lascio presso figli, calma nervosismo, vince indigestioni, risolve meteorismo, aiuta sensazioni.
|Imperatrice è terza carta arcani maggiori, Madre celeste, Venere Urania, La Fecondità universale. Identifica l'imperatrice di Bisanzio, Teodora Comnena, e rappresenta abbondanza e intelligenza insieme, riflessione, erudizione, senso pratico e grande ambizione: colei che con le sue grandi capacità e la caparbia volontà, è in grado di dare vita a tutte le cose. Indica anche. Carta favorevole nei rapporti familiari, influenza in senso positivo le carte vicine. Indica l'azione positiva di una persona che ci è cara: madre autoritaria ma comprensiva. Carta rovesciata: può indicare sterilità, aridità nei sentimenti, sperpero, vuoto anche sentimentale, inutile e infruttuoso spreco, vanità. In I Ching è in analogia con il segno 64, Prima del Compimento.#

Orto, Memoria e Terra Viva: Emilia narra la vita nei campi sardi del dopoguerra: lo sfalcio di maggio crea pacciamatura, protegge il suolo, frena l’evaporazione, rigenera. Suoli vivi nutrono le piante, che curano sé stesse se radicate in ecosistemi sani. Il suolo fertile è humus: grumoso, pieno di vita, con radici che respirano. Suoli compattati soffocano, accumulano nitrati, indeboliscono le piante. La terra si risveglia col gesto paziente di vangare, osservare, amare. Coltivare è relazione: la terra si doma solo con cura e ascolto. Con saliva, urina, semi, cenere e memoria, si rigenera il ciclo vitale. La fattoria è cellula pulsante che irradia intento. L’orto diventa luogo sacro, dove spiriti animali, piante e uomini convivono. Seba eredita saperi: un campo diviso in strisce, seguendo geometria e ritmo naturale. Lavorare la terra dà libertà, potere, identità. Humus è riserva d’acqua, energia e resilienza, calamita di elettroni. Emilia crea terrazze, usa pacciame, conserva acqua, coltiva in modo adattivo. La terra è prestito dai figli, non ci appartiene: va onorata e ascoltata.# Emilia narra vita, di primo dopoguerra, nei campi di Sardegna, trova sua memoria, primo SFALCIO a Maggio, di pascolo falciato, aiuta Grano paglia, e frena la gramigna, fà una |PACCIAMATURA, su suoli compattati, preziosa nella estate, a ridurre evaporazio: se in inverno è cappotto, contro gelate, pacciame permanente, è pro etilene piante. DiLiu documentario, Loess plateau in Cina, metodo che cura, foresta terra viva, strati orto-frutteto, + alberi forestali, da arbusti-cespugli, a erbe rizomi vari. Foresta entità, dinamica e vitale, compete x risorse, a volte crudele, ogni forza natura, lavora quan conviene, ma scambio di risorse, alimenta in simbiosi. Pianta in san contesto, sa come curarsi, se resta in ambiente, riesce alimentarsi, se osservi nel terreno, sua grumosità, ampio o stentato, apparato radical: cuore delle piante, se bene si sviluppa, radici miste al suolo, fanno ecosistema, calderon di vita, è humus del pianeta; su suolo compattato, radici sono scure, rigonfie di nitrati, là poco trattati, Microbi son scarsi, pianta assorbe male, azoto accumulato, fa tossico asfissiare, giunge debolezza, che pianta colpirà, frutta fatta di acqua, soltanto darà; se hai terreno morto, lo devi riattivare, con efficace enzimi, e spugna pacciamare. |SEBA amato figlio, ascolta mia canzone, un Acro tu dividi, in 6 strisce sud-nord, numera le strip, da est verso ovest, ad avere numero aiole e banchi fibonacci: a.Cipressi avrai ad est, b.Domus strip pollai, 3.Tempio fin cratere, scende fino al pino, 4.Magazzino bianco, fin quercia e castagno, 5.Filare Frutti a pesco, fino a limonaia, 6.Olivi lungo rete, chiudon terra sacra. Fratelli di orto, non temono artiglio, conoscon giorno e notte, assieme le stagioni, cavoli con capre, mai a contempo, principio esclusione, opposta direzione, natura e civiltà, fan doppia partitura. Innata agricoltura, è contemplazione, conosci il topo e volpe, uccelli insetti e altro, cercan loro conto, rifletti gli equilibri, tra selva e coltivato, uno spazio ha nel creato. Lavora senza indugi, Ortaggi assieme frutti, caccia intrusore, invialo in macchie selva, a sera ti rilassi, ascolta mia canzone: rinasce da sè, sapere naturale, a notte le risposte, giorno ad applicare, gli spiriti animali, insegnano + cose, vedi coi lor occhi, Arvicole e Rose; nel magico luogo, orto emerge in sè, unendo luce e aria, ai minerali sotto, Thera e Cielo sono, uniti dalle Piante, continuo andirivieni, circolan sostanze, Varietà è garante, di Vita rinnovata, scarto di una specie, è cibo x 1 altra; comincia fine Aprile, temperatura segui, con minime annotate, scerba eccesso piante, tu seduci terra, la zappi impasti e semini, Terra ti possiede, sol se la possiedi, domestica la rendi, se semini + volte. Prima due sconosciuti, poi siete amanti, dissodi prima volta, selvatico mistero, attrezzi intermediari, la penetri se vanghi, la terra cura umani, ricorda i loro avi. Saliva urina e feci, otre cenere di ossa, un gioco tra + parti, uman batteri e semi, nascita poi morte, impari a coltivare, esplori la tua sorte, inizi senza nulla, lavori e vedi tutto, crei stabilità, nel ciclo di colture, humus acqua e orto, fiori frutti e grani, alimentano coscienza, con etere frequenza, pensiero fattoria, è una cellula pulsante, che irradia proprio intento, da centro verso esterno. Piante amano rime, con arpa canti e salmi, tonsigen già prepara, frequenza di acqua santa, la vanga dopo interra, messaggio arriva a seme, vita sottoterra. Impari coltivare, se impari a pazientare, prezioso tempo usa, a vangare e seminare, pensare e lavorare, produrre burro nero, giri tra le specie, te stesso vai studiare, vangare è meditare, trovare giusta strada, la polvere ricerca, ner humus suo collante, burro equilibrante, del tufo sottostante. |HUMUS minerali, di terra e qi del plasma, influenza la salute, aiuta la missione, conduce elettricità, con peli sassi e punte, attira nubi esterne; humus vari tipi, regge erosione e dissesti, incendi sboscamenti, vento dilavamenti, ha potere tampone, su anomalie pH, è calamita acqua, affamato di elettroni. |Seba vanga suolo, e ogni anno migliora, contatto con la terra, richiama libertà, che boom in edilizia, porta alla città, lavori redditizi, spopolan villaggi, restano anziani, che onorano fatica, pregano imprevisto, rifuggono la moda, con spensieratezza, vincono la noia, con vita senza fretta. Se umanità moderna, aspetta soluzione, colti e istruiti, siam meno faidate, macchine ed aziende, annullano presenza, sotterrano sapienza, di autosufficenza: se vado nei campi, semino miei ortaggi, rafforza mia persona, libero mia mente, produrre a proprie mani, dà soddisfazione, liber sensazione, da sensi di oppressione. Sardo cur giardino, Viti e olive piante, attorno è terra aperta, a uso dei giganti, spazio comune, a pastori e contadini, mutua condivisione, senza confini. Emilia smuove terra, formando terrazze, a vari prodotti, incluso suo granturco, fà muri a secco, a rallentare acque, rivoli piogge, lavoro che gli piacque: annaffia di estate, orti terrazzati, Verdure ben adatte, Miglio e Fagiolini, attorno le Patate, e i Tuberi preziosi, fan sopravvivenza, negli anni siccitosi. Inizi |anno-agrario, Settembre capodanni, dodici primi giorni, pronostica ogni mese, Marzo campi a debbio, semina cereale, Aprile riso milpa, pupazzi atto rituale, pacciame corteccia, paglia oppur strame; campi arroventati, sotto sole agosto, fan pensare morte, fuoco ambiguo posto, nonno arava suolo, campi detti s'artu, sa Bidda è il paese, e piante frutto chiede. Frutteti vedi spesso, ai margini macchia, zona di confine, con microclima d'acqua, Donne del paese, marciano fra i pozzi, 1 elfo ogni sorgente, abita e protegge. Elfo a una famiglia, concede dialogare, ma abusi inquinamenti, dolore fa pagare, Terra ci vien data, in prestito dai figli, lei non ci appartiene, noi le apparteniamo.
Audo estratto da Vita e Terra Sarda, vita di Emilia nel primo dopoguerra: lavoro contadino e tradizioni agrarie come il ciclo annuale delle semine e la ritualità dei mesi; forte legame con la terra e la sapienza antica. Emilia lamenta anche l'esodo rurale causato dal boom edilizio e dalla ricerca di lavori più redditizi in città, che ha portato all'abbandono dei villaggi e alla perdita dell'autosufficienza in favore della meccanizzazione. Emilia celebra infine il lavoro manuale nei campi, fonte di liberazione personale e soddisfazione, concludendo con una descrizione delle tecniche di creazione di terrazze e muri a secco per la gestione dell'acqua. |Thera nutre piante, e piante creano suolo. A ridurre effetti SICCITA', lascia humus prosperate, sotto pacciamatura fieno, o paglia foglie o corteccia, a limitare evaporazio, uno strato 20 centimetri, humus trattiene umidità, e si trasferisce in frutti, che recano umanità, che dopo morta torna humus, con molta tranquillità. Se usi un biopolimero Idrogel, che assorbe e rilascia lentamente, l'acqua nel terreno, spruzzato sul suolo, o mescolato al substrato piante.

Il Regno di Sicilia nasce intorno al tempo di Cristo, con la sua storia segnata da conquiste e lotte di potere: nel XIII secolo, papa Clemente incorona Carlo d'Angiò, che opprime i siciliani, causando la Rivoluzione dei Vespri e la separazione della Sicilia dal resto del Regno. I Borboni conquisteranno il regno di Napoli e Sicilia nel 1735, portando a una divisione amministrativa fra le due regioni, che resteranno separate fino alla fine del XVIII secolo; nel 1796, con l'arrivo di Napoleone, invasione francese, il regno subisce saccheggi e mute di governo, fino a quando, nel 1816, il Congresso di Vienna riunisce i due regni sotto il controllo dei Borboni. Tuttavia, la fine del Regno delle Due Sicilie arriva nel 1861 con l'Unità d'Italia, dopo l'intervento dei mercenari di Garibaldi. Il terremoto del I.857 colpì gravemente la zona, provocando oltre 20.000 morti e contribuendo a una serie di emigrazioni verso l'America. La regione, devastata da sismi, pestilenze e lotte politiche, ha visto l'alternarsi di dominazioni, tra cui Normanni, Angioini, Aragonesi, Borboni e continue resistenze locali; tragiche vicende legate a guerre, invasioni e disastri naturali, vengono raccontate nelle saghe lucane, in cui la gente del Sud, pur emigra, continua a mantenere vive le tradizioni culturali e religiose, come il culto della Madonna di Viggiano. La memoria storica di questi eventi sopravvive nel canto popolare e nei ricordi di chi, come il poeta Leonardo Sinisgalli, celebra la propria terra natale, con nostalgia per le sue radici e la sua cultura rurale.# |Regno-di-Sicilia, nato al tempo Cristos, oltre faro di |Messina, cioè stretto di mare, un secolo dopo, franco papa Clemente, incorona Carlo Angiò, che vessa i siciliani, fin Rivoluzione Vespro. Parlamento siciliano, offrì corona a Pietro I, erede a Re Manfredi, uomo di Federico, contro usurpo degli Angiò, Anglo Saxon eredi, inizia guerre dei Vespri, Sicilia in secessione, dal faro del Continente, in mano agli agli angioini. Carlo di Borbone, figlio a re Filippo Spagna, e Farnese Elisabetta, in 735 conquista, i regni Napoli e Sicilia, austriaci sconfiggendo, fino pace Vienna 738, che concluse guerra di Polonia, nuovi accordi stipulati, Austria cede ai Borbone, i regni Napoli e Sicilia, che essa aveva scambiato, con Sardegna in 720. Ramaglia storico locale, narra grave epidemia, che causa molte morti, in anno 739, il popolo di Saponara, avvia culto di Maria, sul Monte Castello, per curar flagello. Borbone tenne i due reami divisi, attorno faro di Messina, a Napoli è corte monarca, in Sicilia è parlamentare, come i Re Inghilterra, due le capitali, Napoli e Palermo. Carlo poi re di Spagna, lascia regno a Ferdinando, mentre francesi 796, entrano con Napoleone, contro austriaci e locali, Napoli è saccheggiata, il re fugge a Palermo, e refurtiva va in Francia, Musee Napoleon oggi Louvre. Repubblica Napoletana, ebbe corta vita, travolta da reazione, dei ceti popolari, province ancora immuni, congresso Vienna 816, assegna ai Borbone, con Legge 8 dicembre, due reami in un sol Regno, infine rovesciato, dai Mille anglo mercenari, la resa di Francesco, febbraio 861, nasce Regno Italia, dei Savoia piemontesi, Regno Due Sicilie, colpito da un sisma, da Londra sorvegliato, |Terremoto857, il primo in Italia, danno documentato, da Royal soci inglesi, che studiano effetti, di un sisma come arma: 20 mila morti, narra Times di Londra, il terzo terremoto, più grande in Europa, tre violente scosse, su 180 comuni, Paesi rasi al suolo, epicentro a Montemurro, con 5 mila morti, e limitrofi comuni, Grumento Saponara, Viggiano e Saraceno, Marsico e Paterno, Atena Lucana, fin Vallo Fauno Diana, provincia di Salerno. Dopo il terremoto, reagiscono i cristiani, da Spagna Catalogna, torna culto di Maria, Moserrat in Saponara, oggi Madonna di Grumento, a Pasqua sale al monte, a fine Agosto scende, così in tutti i comuni, |Viggiano-e-Montedoro, portate in processione, a proteggere popolazione, rito poi disperso, in molti comuni, dopo altro terremoto, 23 novembre 980, da Irpinia frane ovunque, altra emigrazione, oltre oceano mare. MARIA Servigliano, distrutta da frana, Montis Murri migrazione, eco del passato, di normanni visigoti, vandali e longobardi, ispani ed albanesi, bulgari e saraceni, angioini e aragonesi, feudali baronie, sanseverino montesano, borbon savoia infine, influenzano credenze, oliveto e cimitero, vigneti e municipi, concia pelli e cuoio, canapa tessuti, vasi e taglialegna, gas metano Siri. Montemurro epicentro, tardò insurrezione, rivolta anti-borbone, capeggiata da carboni, Giacinto Albini e Culopizzuto, aderirono protesta, di pastori anti-sabaudi. Sierra Montemurro, odor di fresca sera, falò di luce intesa, colline tondeggianti, la cima Monte Agresto, santo Jaso Viricota, oggi eolico parco, di società Bolzano, fà kilowattora, nel santuar lucano. Italia sud 960, diga sbarra fiume Agri, nasce Lago Pertusillo, presso Sagra del Fagiolo, a Sarconi e Moliterno, ancora torre longobarda, slavi alla ribalta, tartari-bizantini, su via Galasa greca, sorge paese Armento, coinvolta nelle saghe, della guerra a Troia, con resti antiche mura, e monaci basiliani, tra vette del Sirino, massiccio da duemila, innevate tutto anno, fiume Sinni fonte, lingua di confine, rion castiddu e burgu, tra feudi in rivalsa, in sacro bosco di noccioli, un fortino con fossato, roccaforte difensiva, difende lor passato. Terre di Laurìa, olio sotto torchi, al rione di Rabìt, il castello saraceno, con borgo e vedetta, un feudo normanno, Bisanzi commerci, e Guglielmo di Altavilla. Amico al basilisco, aggiunse lauro stemma, poi insedia monastero, sul colle della Sierra, chiesa poi distrutta, truppe napoleon, rinasce santuario, con Sanseverino bolla; poi peste del 600, e massacro di 800, resistono i borbone, a napoleone ferro; segue repressione, incendi delgi archivi, tutti a Lagonegro, tribunale e municipio, poi in seconda Guerra, ecco bombardamenti, Paul getty vicenda, Usa che bombarda, i tedeschi in ritirata, oggi sotterranea, è cisterna popolana, sui ruderi si erge, nuovo Municipio, e piazza plebiscito. Leonardo |Sinisgalli, poeta di LUCANIA, emigra fin Milano, canta sua Valdagri, nostalgia di contadini, slavi tartari Lucani: al pellegrino che, scende strette forre, cammina sulla Serra, vede nibbio in volo, con rettile in artigli, emigrante ritorna, da esilio o da guerra, al santuario mariano. Canto il pastore, che dorme in ovili, il mezzadro e il mercante, Lucania apre lande, dove lenti fiumi vanno, su polvere sognante, 1 spirito silenzio, al suono di 1 arpa, in eremo grotta, la voce di Maria, che narra sua gente, prima del terremoto, or cresce erba fiore, su colline franate, + volte emigrate. Sole sbieco sui lauri, avido di bimbi, in piazze ha passo pigro, di asini e bue, lascia chiazze larve, terra grasse mamme, padri scuri e magri, raccolgono olive, sapore del pianto, terra magro grano, stenta pur granturco, vino con la menta, e alberi del colle, respiran suo lamento; querce ingrossan ceppi, mana giù dal cielo, 1 ragazzo su un abisso, sporge coglie miele, tra zanzare e tarantole, alla sera torna a casa, ascolto arpa canto, a Madonna di Viggiano; odo fumar stoppie, e un merlo cantare, 1 gatta sulla casa, strapiombo sul fosso, là in boscaglia sacra, rifugio di briganti, mio pà dal Sudamerica, ritrova suoi passi. Contadino vignaiolo, ha |nostalgia-lucana, sua Terra natale, torna a tarda sera, si ferma ad una fonte, parla a un ortolano, vissuto suo orizzonte. Lucus bosco selva, anima inconscia, con vita e pericoli, a ogni esser superbo, tien avi di natura, ostile o accogliente, a indifferen creatura, daini lupi orsi, cinghiale nibbi volpi, su rupi e scogliere, guano pipistrello, tra affreschi vegetali, impronte della mano, poggiata su roccia, messaggio di riparo, memoria di una volta.
Conoscere il tuo corpo è tempio, il respiro è ponte, il desiderio si fa energia e il piacere è coscienza. Maschile e femminile danzano dentro di te, mente ogni emozione è messaggera e ogni ferita è una porta. Fiducia e vulnerabilità sono gemme preziose che danno vita al piacere autentico che nasce dalla presenza. Il consenso e l'etica guidano ogni gesto. La sessualità femminile è forza, saggezza e libertà, mentre il massaggio e il tocco del tatto sono dialogo silenzioso con l'anima, e i movimenti del bacino liberano tensioni e piacere. Il Tantra insegna che respirare e percepire trasformano il desiderio in beatitudine. Il BDSM consapevole esplor limiti e fiducia, ruoli e spazi gioco, mettendo in scena archetipi animali e polarità, fantasmi erotici e strumenti di libertà, per espander la coscienza nei mondi interiori. La meditazione erotica o il partner specchio, sono alleati di ogni rito, dove la sessualità sale, unisce e trasforma un atto ordinario in atto sacro, una carica costante che reca piacere e rinascita a ogni fase della vita quotidiana, dove autonomia e assertività creano padronanza del piacere, mentre servizio e abbandono permettono la trascendenza dei sensi dell'ego dove l'estasi non ha confini, oltre il picco di un orgasmo. L'ombra accolta diventa forza, la ferita diventa dono, nella presenza che supera la tecnica, e l'intenzione che supera l'atto. Ogni respiro guida la danza di corpo e anima e sempre ti ricorda: sei intero/a, sacro/a, libero/a.

La Via della Seta, rotta commerciale che collegava la Cina al mondo, portando merci, cultura, arte e simboli. Al cuore di questo scambio stava la seta, tessuto nobile prodotto dal baco da seta, allevato con cura dai contadini cinesi su foglie di gelso. Le famiglie rurali affidavano i bachi alle donne e ai bambini, garantendo reddito e sostentamento, mentre la seta sosteneva intere industrie (Suzhou, Hangzhou, Huzhou). La sericoltura si diffuse fino all’Europa, attraversando Bisanzio, Sicilia, e Italia settentrionale. In filanda si lavorava duramente: giovani donne, canti e proteste, sogni di libertà. Il ciclo del baco, da uovo a bruco, a bozzolo e farfalla, è un rituale millenario di trasformazione. |Farfalline notturne e diurne, come Vanessa, Licenidi e Atropa, danzano in natura, attirate da fiori notturni come enotera e caprifoglio, e da frutti fermentati che sono loro droga. Le farfalle, simbolo di metamorfosi, fanno eco a antichi miti, danze terapeutiche (pizzica), e legami con elfi e fate nei racconti popolari.# Via della Seta, lunga e tortuosa, attraversa la storia, talvolta riposa, Eurasia percorre, quan parte da Cina, continua su navi, e in America arriva: lungo la strada, che avvolge la Terra, mercante fiorente, la insegue la afferra, ricama in velluto, pavon melograni, a vestir case rosse, e famil baronali; la strada leggera, elegan resistente, secreta da un baco, farfalla silente, quel baco nutrito, con foglie di gelso, allevato accudito, al calore di un petto: li curan bambini, e magie protettive, lontano dai topi, formiche e galline, tra igiene e fatica, scongiur malattie, Crisalide bozzo, in filier va morire. |Baco-Seta silkworms, 糸mi BOMBICE mori, vive 30 giorni, mangiando foglie nuove, colte fin Aprile, mil kili 1 oncia bachi, 55 mila uova, bachi-seme contati. Filanda stagione, di bachi garante, nutriti ogni 2 ore, a foglia regolare, il giorno digiuno, gialli trasparenti, salgono rametti, a filare bozzoletti. Prima bucar bozzo, pulivano scope, facevano festa, tempo del raccolto, mettono in canestro, portano a filanda, baco dorme e muta, 4 volte vita calda | 5 muta mangia molto, prima di purgar, accampa sui rametti, per ultima muta, da crisalide muta, a farfalla matura, x accoppiarsi a seme, Bombice cultura: fu addomesticato, da Theophilia mandarin, comun falena di Asia, da Seri della Cin, allevarono baco, scopi economia, Bu nongshu fà libro, scritto con rima. Maestro Shen 600, con Zhang Lixiang, riso a sussistenza, per ogni famiglia, suo reddito veniva, da bachicoltura, e poco suol piantato, a gelsi da frutta. Gelsi foglie bachi, escrementi a riso, uomini hanno gelsi, donne hanno bachi, col reddito da filo, famil Cina rurale, seta di Huzhou, sostenne industriale; tesse locale, Suzhou Hangzhou Nanchino, sericoltura parte, giunge fin Bisanzio, poi in Sicilia orda, risale tutta Italia, fin Veneto e sul Pò, giunge Francia e Olanda;, tra canti lavoro, tessitrici Filanda, forme di protesta, lavoro che stanca, giovani donne, seguivano sogno, 1 vita migliore, privata del sonno, finivan malate, tristi depresse, tra canti tarante, resiste meridione, conquista sabauda, dolore le morde, una musica aiuta, cercar cura santa, pizzica il ragno, che cura con danza. Pamela poi ricorda, i fiori di |Enotera, che attirano farfalle, in 3 minuti a sera, in calde sere estive, aprono al tramonto, apron luminosi, petali giallo zolfo. Fior del Caprifoglio, profumano di sera, attirano |FARFALLE, a chilometri di lega, specie + diverse, banchettano quei fiori, in calde sere estate, ricordan fate amori. durante Natale, davanti le lanterne, Cheimatobie farfalle, danzano a notte, sebbene gelo e neve, fan volo nuziale, su gemme da frutti, van uova lasciare, poi a primavera, usciranno bruchi verdi, eredi di Fate, e piccin popolo Elfi, su funghi germogli, e scope di streghe. Bruco in farfalla, muta a fine Maggio, Vanessa si trova, su ortica passaggio, il Bombice sul gelso, |Carpocapsa in mela, sceglie fiore cardo, la Nomade vera. A inizi inverno, |Vanessa va in letargo, ripiega sue antenne, chiuse in uno spazio, mentre la gialla, passa il gelo esterno, ridesta vita a Marzo, ali provate al tempo. |LICENIDI farfalle, celesti e rosso rame, verdi bruchi lor, formiche han allevate, nettar dolce danno, ghiotto alle formiche, mutano in farfalle, alla luce rispedite. Bruco inizi Luglio, crisalide si imbozza, velo del mistero, nella estate spezza, da sacco a pelo esce, striscia su rametto, pompa nelle ali, a indurirne tegumento. |FALENE notturne, mimetizzano di giorno, maschere disegni, colori oggetti attorno, Inachis rilassata, al pericol apre ali, esibisce immagin gufo, o predatori vari; falena Atropa sfinge, ruba miel di notte, a volte non sa uscire, riman reclusa forte, manna di Betulla, che attira le farfalle, linfa fermentazio, ubriache ne fa tante: se frutti marcescenti, ubriacano farfalle, posso io toccarle, senza danneggiarle, ma evito toccare, lor ali a lato interno, li sta polverina, segreto a volo esterno.
Carpocapsa, lepidottero infestante, depone uova sui frutti di melo, pero e cotogno dopo la fioritura (fine maggio-giugno). Le larve si nutrono dei semi, restando invisibili e protette dai trattamenti. Sverna come larva in bozzolo sotto la corteccia o nel suolo, e compie fino a 2-3 generazioni all’anno (di più nelle zone calde). Il periodo critico in Italia va da giugno a settembre, in base al clima. I comuni rimedi (aglio, peperoncino) non bastano, per contenerla si usano |Trappole-ai-feromoni, metti da fine maggio, per catturare i maschi, riducendo accoppiamenti: 1 litro vino + zucchero bianco, 100 grammi o 7 cucchiai, + 15 chiodi garofano, fermenta 15 giorni, o fai bollire qual brulè, poi diluisci in tre litri acqua, e metti in bottiglie, riempite per metà, con sopra gialla trap. Se usi anche cartone ondulato, fascia sul tronco, a metà estate le larve, vi vanno a far crisalide, quindi li rimuovi, li bruci nel falò.# |Carpocapsa pomonella, verme della mela, di pero e del cotogno, depone le sue uova, dopo la fioritura, in frutti già formati, fine maggio inizio giugno, a seconda del clima, suo ciclo appare questo, due/tre volte anno, in zone più calde: Sverna come larva, dentro bozzolo sotto corteccia, nel suolo o altri rifugi, esce a muta primavera, in aprile-maggio, da larve in crisalidi poi farfalla adulta, a cavallo maggio-giugno: femmine pone uova, su foglie e frutti, appena formati, dopo una/due settimane, uova schiudon larve, che penetrano ai semi, loro nutrimento. Se spruzzi aglio e peperoncino, repelli afidi e acari, mosca ciliegio e altri insetti, ma non fermi carpocapsa, che agisce dopo-fioritura, larve dentro al frutto, sono invisibili e protette, a ogni repellente. Italia critico momento, da metà giugno a fine luglio, prima generazione, e con estate calda, seconda generazione, agosto-settembre.