
I Drokpa di Tartaria parlano lingua Khamba, sono nomadi di altopiani tibetani, un tempo bellicosi e invasori a cavallo. Naxi sono pastori e nomadi in Cina, parte delle 56 minoranze Mínzu; Pumi, Mosuo e Hani sono società matrilineare che ebbero storici regni indipendenti (Zhao), biblioteca di Lijiang e cultura religiosa nei manoscritti e affreschi. Popolazioni tibetane e Khamba abitano regioni montuose e inospitali, in feudi indipendenti sotto capi clan. Dongba e Lama custodiscono conoscenze religiose, armonia uomo-natura, rituali e monasteri, con affreschi di vita sociale, caccia e cerimonie sciamaniche. Yeshe Tsogyel, co-fondatrice del lamaismo, sfida il maschilismo dei clan, diffonde scuole tantriche, medicina e pratiche Dao, curando territori, animali e vegetali. Tradizioni femminili rituali esistono anche altrove (Babaylan filippine), con medium comunitari e androginia di fede. Memorie cicliche e rituali di possessione rivelano ricordi ancestrali delle popolazioni tartare. Lozen, guerriera e donna-medicina, guida il popolo Apache negli USA, fondando clan e praticando veggenza e sopravvivenza. I Tuvani vivono in villaggi federati nella Siberia meridionale, allevano mandrie e pescano; abitazioni in feltro e corteccia di betulla, celebrano feste con birra arak, latte fermentato, canto gutturale e musica. Religioni comuni sono lo sciamanismo siberiano e lamaismo tibetano; riti funerari di 7 giorni e danza rituale Ru-tanga con strumenti tradizionali. Sciamani Tuvani emergono per vocazione, eredità o malattia; mediano tra mondo celeste e terreno, guidati da spiriti protettori. Arte, la scrittura e i rituali preservano memoria storica, identità e legami con natura e antenati.# |DROKPA di Tartaria, nomade clan tibetano, parla lingua Khamba, nomadi altopiano, parlan lingua Kham, in passato bellicosi, invasori a cavallo, come nomadi Qinghai, tutti matrilineari, Pumi Mosuo Hani, migraron zone miti, lungo Sichuan valli. |Naxi羌 pastori, nomadi in Cina, ideogramma 人 uomo 羊 pecora, tra 56 etno gruppi, Repubblica Cinese, Mínzu 民族 minoranze, su territori interni: avviano Naxi Bai, regni indipendenti, chiamati pure Zhao, dai mongoli guidati, biblioteca di Lijiang, serba manoscritti, cultura religione, memoria nei dipinti, che decenni dopo arriva, in Yunnan nordovest, 5 milioni tibetani, 2 milioni son Khamba. Alti e robusti, temerari come Apache, stessa foggia di capelli, 2 trecce laterali, inospitale regione, altitudine clima, scoraggia stranieri, mappe senza vita: terraspra dimenticata, Kham ospita fiere, orde tatar tibetane, di Re Songtsen Gampo, esercito filo-mongolo, a turcomanni alleato, estese Kham e Amdo, domini Lupo Bianco. Asia centrale, e terre della Cina, Re Ralpachen, converte al buddismo, poi Impero Tibetano, inizia disintegrarsi, come tutta Tartaria, nascono nuovi stati. Tibet e Cina, fan patti coesistenza, sebbene in tutto il Kham, sorsero feudi, fieri indipendenti, eccetto ai capi clan, uniti in regno Ling, dal mitico Re Gesar. Gran Khan stabilì, prefettura a LiJiang, rappresenta suo potere, dentro lo Yunnan, la carica prefetto, resa ereditaria, fino epoca Ming, lingua dongba dei |khamba. |Biblioteca-di-Lijiang, affreschi e manoscritti, pittorici testi, in caverne DongBà, in villaggi montani, YanYuan e Sichuàn, Tibet e Burma, arriva Naxi enciclopedia, che tratta cultura, di Tartaria antica; religioni Bon Dongba, comune mitologia, natura e uomo sono, fratel madri diverse, dottori-saman Dongba, poi Lama sacerdoti, pregano armonia, tra uomini e natura, creano libro riti, e presso Shangshung, avviano monasteri, su montagna Drago, lignaggi tibetani, affreschi di scene, di vita sociale, caccia e difesa, e sigilli sciamani. Yeshe Tsogyel donna, co-fonda lamaismo, sopporta opposizione, di clan maschilismo, Wu-templi distrutti, sui monti si rifugia, grazie a visioni, e potere di cura, in India si lega, a tantriche donne, sfida i bramini, e avvia nuove scuole, con altri sacerdoti, e cinesi erboriste, levatrici e chirurghe, eredi Dao correnti, massaggi e agopuntura, ravvivan territori, animali e vegetali, con spiriti garanti, di identità più grandi, nutrono coscienza, assieme sussistenza, al nomade che viaggia, entro la esistenza. Alcune migran mare, Babaylan filippine, guidan cerimonie, pure emarginate, tra preti missionari, escluse son di fatto, da ruolo e potere, traveston loro fede, medium comunitario, androginia di fede. Memorie di un passato, ciclico represso, esce alla ribalta, in ogni isterismo, terapia è la stessa, adorcismo o esorcismo, nel rito possessione, affiorano ricordi, di avi di tartarie: così Lozen guerriera, donna-medicina, guida sua gente, in fuga sopravvivenza, giunta in terre Usa, tra eserciti gimcane, veggente di confine, fonda clan di Apache, in deserti Rio Bravo, carisma e potere. |TUVANI insediamenti, son clan imparentati, e mandrie collettive, in villaggi federati, Repubblica di Tuva, nel sud della Siberia, confina con |Buriazia, e con la Mongolia: visser |yurte feltro, di nomadi di Asia, esagonale e cono, in |corteccia-di-Betulla, come tepee nativi, dei cacciator di renne, oggi son pastori, che pescan pure pesce, presso fiumi e laghi. Feste dei Tuvani, bevon birra arak, e latte fermentato, simile a Kefir, hanno epica cultura, e canto gutturale, cantan su melodia, e accompagno musicale. Tuva religione, sciamanismo siberiano, presente in campagne, e lamaismo tibetano, penetrato a Tuva, a metà settecento, sculture funerali, rito a giorno settimo: lor anima rimane, a dimora del defunto, per 7 giorni poi, vola al regno morti, 1 candela rituale, accesa da famiglia, dura 6 settimane, illumina sua pista, mentre in lamaismo, sale in scena danza, tandava Ru-tanga, al suono di kanling, femori umani, trombette di appello, per spiriti di avi. Tuvano sciamano, per vocazione o eredità, oppure nasce dopo, una lunga malattia, media tra maestri, di alto e basso mondo, posson essere tali, sia uomini che donne, dopo aver sognato, protettore spirito, o la celeste Ayami, dopo muchamor rito.
lume215-|Film-Mingjiao-cinese, narra di sette scuole, attinge a inconscio collettivo, letteratura popolare, del ricordo |Orda-Pezzata, ovvero i |Ming dell'Orda d'oro, giunta nel Chitai, dalla |Persia di Tartaria, allora cuore dell'impero. Zhang Wuji protagonista, riceve il Ciel mandato, a ristabilir legame, tra hmongol e mingjiao, attraverso un matrimonio, dal minuto 41, reca il dialogo tra scuole: Ming e orda madre, giunti da Rus Persia, a ristabilire il re, leone rosso occidentale, lui risponde agli emissari, che conosce avi Mingjiao, giunti là da imper centrale, li rispetta qual patroni, ma ritiene che in Chitai, orda pezzata abbia raggiunto, autonomia decisionale, verrà alzata gran muraglia, geopolitico confine, nel 600 e 700, tra |Tartaria in decadenza, e Zhònguo imper di mezzo, ora canato indipendente. |Zhonguo cioè Chitai, retto dai Mingjiao, alleato a |Tibet-Chiagatai, e Yesu-Samarai, mantiene usi dell'impero, abiti in seta e arti guerriere, che ispiran saga Dune, caftani e turbanti, pietre e spade talismani, scarpe a punta e varie armi, energia a littori fasci, come sciabola del drago, o la spada santo Graal, forgiata in Rus di Persia, in omaggio del Xristos. Chiagatai canato Drokpa, parlan lingua detta Khamba, dove l'eros è una danza, di resistenza e sopravvivenza, nel paesaggio di altopiano, respinge e chiama come il vento, nelle yurte di più clan, e le mandrie dei Tuvani, mondo nomade adattato, senza un centro fisso dato. Loro mito appare un ciclo, degli spiriti in arrivo, Naxi Mosuo e altri lignaggi, affreschi vivi e manoscritti, dove il lama e lo sciamano, custodiscono equilibrio, negoziando con l'ambiente, il respiro degli imperi, che ritorna al Blu del cielo, oscillazion tra cielo e terra, a regolare migrazione, di memoria di ogni clan, che respira ad ogni passo, il fiato vivo del paesaggio.