
Luppolo (humulus lupulus) è pianta perenne rampicante, cresce strisciando, temendo la siccità e perdendo le foglie in inverno. Fiorisce in primavera con polloni dalla pianta madre, che possono essere trapiantati o propagati tramite talee. La pianta è ricca di resina (20%), ha proprietà antimicrobiche, e olio essenziale con effetti germicidi su batteri e lieviti. È usata principalmente per aromatizzare la birra, ma anche per il suo effetto sedativo. Accanto al luppolo, la Brionia dioica e il Tamaro sono piante rampicanti con proprietà tossiche: Brionia, con le sue bacche velenose, è usata a trattare febbre e ostruzioni intestinali, mentre il Tamaro ha effetti circolatori e anti-infiammatori, sebbene richieda attenzione per l'uso delle sue radici e frutti.# LUPPOLO perenne, Humulu lupulus liana, rampicante come altre, si espande strisciando, luce arrampicando, teme siccità, inverno secca foglie, cespi a primavera, polloni pianta madre, trapianti o fai talea, ama buon rincalzi. |Luppolo resina, circa il 20 percento, antimicrobiche virtù, mentre l'olio essenziale, ha germicide proprietà, su steptococchi e pseudomona, su lievito di birra, saccaromyce cerevisiae, penicillum chrysogenum, ed eschierichia coli. |BRIONIA dioica, è perenne rampicante, peli irti e fusti lunghi, radice grossa fusiforme, è mandragora inglese, viticci fan spirale, foglie come vite e zucca, frutti rosso intenso. Cresce in brio vigore, 30 bacche son letali, vescicante rubefacente, dà dolori addominali, nausea vomito diarrea, irrita urogenitali, dà vertigini e convulsioni, paralisi del respiro, usata come abortivo. Germogli di primavera, perdono veleno, sensibile al calore, come tamaro e altre, lessati in acqua-sale, come asparagi e vitalba, consumati come quelli, e olio aglio e prezzemolo, condimento per bruschette, crostini e spaghetti. Radice Brionia in vino, per curar febbre malaria, e prolungata stitichezza, ostruzioni intestinali, reumatismi e parassiti, gotta e contusioni. Sembra antitumore, radice-frutti polpa, miscelata a suino grasso, applicata localmente, frutti ugual Tamaro, colore forma e consistenza, ma in grappoli più radi, distingui fusto peloso, contro il nudo di quello. |TAMARO rampicante, è Tamus communis, Dioscorea communis, cerasiola uva tamina, si attorciglia in via destrorsa, gran radice tuberosa, foglie a cuore acumin punta, fiori dioici pur confusi, con Brionia rampicante, che invece a foglie a vite, Vitalba o Rovo o Smilace; in frutti e radici, tiene azion tossica, che può irritare pelle, dermatite nausea vomito, in acqua calda si pulisce, perde pur amaro, sensibile al calore, termolabile decade: Tamaro alimurgico, suoi germogli poco amari, lessati e cucinati, come asparagi e vitalbe, conditi in olio e aceto, o passati per frittate, risotti e sughi vari, non dà collaterali. Radice secca a piccin dosi, è aperitiva e digestiva, mentre alte dosi, emetica e purgante; le sue bacche quan mature, strofinate sulla pelle, attivan peri circolazione, su dolori cervicali, artrite sciatica ematomi, distorsioni articolari, pure anziani e guaritori, subivano vesciche, brucior rubefacente. |Dioscoride Pedanio, medico erborista, a corte Yorosolima, usa sigillo di Maria, cioè radice del rampicante, grattugiata in cataplasmi, per curar donne battute, o in polvere zoè, contro pidocchi zecche, parassiti su animali.
||Luppolo per birra, è cibo e medicina, suoi germogli avventizi, a |Tolfa sono abbojeli, messi in acquacotta, lessi o frittati, in umido cotti, con aceto spruzzati, germogli nutrienti, in insalate primavera, e radici per la cura: cogli coni autunno, serbali nel vetro, per tisane amare, calma stress insonnia, getti apicali, come asparagi usati, in risotti e frittate. Fiorescenze femminili, amici sedativi, per sonno ritrovare, lenir nervi stomaco, calmante naturale, pure essiccate, emana alcol volatile, in stoccaggio due anni; donne raccoglitrici, in periodo di raccolta, han cicli irregolari, via ormoni vegetali, simili a estrogeni, ma suo uso regolare, come infuso od estratto, attenua vampate, e sintomi legati, in perido menopausa.

|ELEAGNO ugual fejoa, Eleagnus Umbellato, |GOUMI del Giappone, arbusto verde umbellato, punteggiato di bianco, fiori bianco-crema, gustose drupe rosse, frutta in autunno, mangiale fresche, ha |vitaminaC: cresce rapida vigorosa, poto in inverno, ha fiori profumati, su siepi frangivento, estate eduli frutti, zuccheri e proteine, in Tuscia teme gelate. Vigor disordinato, ha caduche foglie, regge forti freddi, resiste venti e siccità, usa frangivento, ha fiori profumati, adatto a mari e monti, pota in inverno, cresce rapido vigor, porta piccole spine, su ascelle foglia; ama luce sole, ha radici nodi azoto, viene da Himalaya, raggiunge 5 metri, drup abbondanti, sopra ogni ramo.
L'Audio esplora il significato botanico, culturale e spirituale della Jurema, un albero di mimosa (Mimosa tenuiflora o Mimosa hostilis) originario del Messico e del Brasile. Il testo si concentra sul suo ruolo centrale nei riti indigeni e afro-brasiliani come il Toré e il Catimbó, dove la corteccia e le radici vengono macerate per creare una bevanda di guarigione, divinazione e connessione con gli antenati e gli spiriti caboclo. Vengono dettagliatigli usi medicinali della pianta, dal trattamento di ferite e ustioni (in Messico) alla cura di varie malattie sociali e fisiche. Infine si narra di esperienze personali di ricerca e partecipazione a cerimonie da parte di Yolanda, che viaggia a documentare e talvolta sperimentare i rituali, inclusa l'integrazione con altre piante come la Passiflora e la Ruta Siriana. Il |film Elektra Luxx (2010) gioca con stereotipi femminili (la pornostar, la casalinga, la religiosa, la scrittrice frustrata) per mostrare che ogni donna ha un lato nascosto, complesso, spesso in conflitto con l’immagine sociale che la rappresenta. Le lezioni di Elektra servono a rompere tabù e rendere le donne più consapevoli del proprio corpo e dei propri desideri. Il dialogo sul sesso è necessario e liberatorio. La femminilità ha infinite forme, le persone non sono le loro etichette. Ci si può riscattare e trasformare. Ogni persona costruisce la propria identità, ed è il risultato delle proprie scelte, non dei giudizi altrui: ridere dei propri drammi può essere il primo passo per superarli.