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ID 348 - akebiaron - Akebia rampicante Aronia e Cocco buoni
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tarot10.X -lume348 |ROTA-FORTUNA: Accetta i cambiamenti e le opportunità che la vita presenta, accogli cambiamenti, sarai pilota del tuo destino. La ruota gira, vittorie e sconfitte si alternano. Agisci con fiducia: sei parte del vento del fato.# Samsara, karma o controllo/coscienza del proprio destino, cambiamento viaggio, Tarot, chiusura di un ciclo, fiducia e fedeltà , occasioni da meritare, pilota propria vita, trasloco. Ruota del Fato o fate, è sormontata da una sfinge alata con corona e spada, due esseri ibridi arrampicati ai suoi lati, una figura umana con testa canina ed un serpente: destino e vanità dei beni e conquiste terrene? I simboli dei quattro evangelisti doppiati ai quattro elementi naturali e la scritta |TAROt, anagramma di ROTA (ruota). La carta simboleggia il fato, equilibrio precario e mutevolezza della sorte: tutto evolve e ciò che sta in alto cadrà e viceversa, la carta ci induce a riflettere, ma poi ad agire, creando un movimento di forze con noi al centro, responsabili e attivi, in grado di accettare sconfitte e vittorie, come fossero uguali, poichè una forza invisibile ci guida, come un vento destino. |FAUL: lotta tra Impero e Papato, miniatura dei Carmina Burana, dove |Federico-II, posto al centro della Ruota, rappresenta l'eterna contesa del potere che segnò anche le lotte interne di Viterbo: la rota girò a volte a favore dell'uno o dell'altro, come in una guerra fredda. Le torri poste nella parte superiore della Rota, con i merletti guelfi a nido di rondine, e i ghibellini squadrati, evidenziano l'equilibrio precario dei due poteri. |BOSCH: Il tempo, la saggezza si trova nel non farsi avvolgere dal dolore del mondo, ma anche nel continuare a contemplarli. |CINA 57: Vento penetrante, giusto equilibrio tra involuzione o evoluzione secondo legge del Dao, Cina 25 (wu wang): l'innocenza, Cina 24: la svolta. |AFRO: tempo/stagioni, |Elegua dio dei crocicchi e opportunità , Nigeria. Casualità , fortuna inaspettata. |BOCCACCIO: solidarietà e aiuto reciproco leniscono malasorte, l'egoismo in questioni sessuali non paga. A |mangiare e spettegolare tutto sta nel cominciare, tra i cannoni non vale la ragione, ma la fine dell'ira è principio del pentimento
|AKEBIA quinata, specie a portamento, cinese rampicante, tiene fusto fino, flessibile tappezza, ha foglia palmata, odor fiore vaniglia, primaver avanzata, frutto baccello viola, simile a uovo, edule polpa morbida, tanti semi trovo, matura fin estate, tollera il freddo, fino -20 grade, mezz'ombra fiora meno. |ARONIA melanocarpa, arbusto fitto a est, resiste freddo e caldo, foglia caduca ha, teme suoli asfitti, al sole dà + fiori, ha verdi foglie lance, in autunno rosso scuro, a fine primavera, sboccia rosa-bianco, poi a tarda estate, drupe tonde fà , acidule-dolce. |Palma-di-COCCO, reca olio benefico, acido laurico che, disinfetta amico, per denti e + cose, conserva disidrato, previen infarto e ictus, abero rimato.
QUIDF
Akebia: diuretica, antinfiammatoria, lassativa, protegge lo stomaco, utile nella menopausa e come galattogogo. Aronia: ricca di antiossidanti, protegge da stress ossidativo. Cocco: acido laurico disinfettante e protettivo vascolare.
ID 298 - talpa - Talpa smuove e Riccio mangia topolini
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ijing52.䷳ lume298 |Quiete (艮gèn La Montagna) Montagne affiancate: la Quiete. Il nobile riflette, senza uscire dai propri confini. Qualunque sia lo sconvolgimento che ha luogo ai suoi piedi, la montagna si mantiene immobile; nel proprio ambiente la persona nobile è simile a due montagne unite tra loro, pronte a sostenersi senza reagire. immobile nel suo mondo interiore, riflette quieto e stabile; esternamente sostiene la situazione senza agire nè cercare una via di uscita: la quiete interiore e quella esteriore si rinforzano a vicenda. Immobilizza il dorso per non avvertire te stesso, attraversi le tue stanze e non vedi la tua gente; nessun errore. Immobile come in meditazione, lascia andare la presa e smetti di inseguire i tuoi pensieri; non devi reagire agli altri, anche se pensi di dover prestare attenzione alla loro presenza e ai loro bisogni, escluderli dalla tua consapevolezza in questo momento è corretto, permani in questo stato di quiete interiore. (Riesci ad accettare la totale inazione? E se questo fosse esattamente il luogo e momento in cui devi stare?). Chi non mangia a desco ha mangiato di fresco
Talpa e Riccio: abitanti del sottosuolo: La talpa vive solitaria fino a 4 anni, ha occhi piccoli, pelo corto e unghie forti come pale per scavare gallerie anche all’indietro. Scava cunicoli a mezzo metro, creando stanze e labirinti per cacciare lombrichi, larve, insetti e piccoli vertebrati. I mucchietti di terra sono prese d’aria o uscite di emergenza. Esce raramente, per accoppiarsi o durante allagamenti. Sensibile ai cambiamenti climatici, la sua attività segnala piogge imminenti. Usa l’olfatto per seguire le prede e rivela la sua presenza con gli sterri. Riccio è animale solitario e notturno, si nutre di lumache, insetti, larve, topi, e talvolta piccoli rettili. Se minacciato, si chiude a palla; temuto da volpi, che lo pungolano con urina per aprirlo. In letargo da novembre a marzo, vive circa 5 anni. Si rifugia tra cataste e fogliame, partorisce tra maggio e settembre. Le sue feci cilindriche (3x1 cm) lo rendono riconoscibile. Nuota bene, attraversa fossati ed emette grugniti simili a un maialino.# |TALPA é¼¹é¼ vive solitaria, fino ai 4 anni, occhi piccoli o ciechi, e corta proboscide, pelo corto che permette, camminar gallerie, anche all indietro, unghia lunghe contadine; agiscon come pale, a scavar voltare suolo, scava in inverno, cunicoli a mezzo metro, crea stanze e labirinti, cerca lombrichi, maggiolini e insetti, nidiate topolini, larve ragni e millepiedi; chiocciole e lucertole, attacca facilmente, fa mucchietti terra, prese di aria sterri, uscite di emergenza, lei esce per amori, o allagamenti. Signora in sottosuoli, smuove insistente, terra dalle talpe, segna mutamento, del clima verso pioggia, esce in superficie, frenetica per cibo, cunicoli suoi drena, e assetta bene nido; ramifica scavando, percorre quando caccia se striscia Lombrico, su pavimento pietra, lei con olfatto, ne segue traccia intera, se infilo steli paglia, lungo la galleria rivela il movimento, se caccia o fugge via, solleva mucchi terra, frutto di suoi sterri. |RICCIO in inverno, incontro infreddolito, forse un tardatario, in cerca di un rifugio, lo salvo e lo nutro, con uova latte e frutto, cassa con foglie, giaciglio inverno sfrutto; rumori presso vasi, Riccio caccia lumache, mangia larve insetti, e inter nidiate topi, i rettili se ha fame, anfibi uccelli caccia, a palla si contrae, se sente una minaccia; teme tasso e cani, ma volpe astuta urina, sulla palla-riccio, per farla aprire e poi, lo attacca sul muso: ricci uccisi su strade, son prede di gazze, cornacchie e poiane. Solitario e prudente, di notte si muove, goffo tra le foglie, coi simili scontroso, emette ugual maiale, un leggero grugnito, vive 5 anni, corpo tozzo muso appuntito, tien unghia forti, aculei fin 3 centime, partorisce a maggio-set, poi va in letargo, fino inizi marzo, in cataste caldo anfratto; sa esser veloce, nuota e supera fossati, rivela sua presenza, con cilindri escrementi, salsicciotti appuntiti, con chitina insetto, lunghi 3 larghi 1, che opacizzano nel tempo.