
Desmodium Elegans, Shan-MaHuang, arbusto elegante dalle foglie trifogliate e fiori bianchi o viola, cresce tra sole e sottobosco, richiede acqua regolare e ama la compagnia di altre piante. I suoi semi e talee fioriscono in estate e autunno, portando frutti a grappolo come fave o arachidi. Le foglie contengono composti bioattivi, tra cui desmodeleganina, che agiscono come antidoti, regolano umore e proteggono il fegato. Desmodium adscendens, rampicante africano, avvolge gli alberi e cresce fino a un metro, le foglie e fusti si usano per depurare sangue, lenire asma, malattie epatiche, allergie e dolori muscolari. Impiegato in tisane, decotti o capsule, stimola immunità, calma contratture e favorisce un equilibrio duraturo tra corpo, mente e respiro. La pianta è guida silenziosa per guarigione e resilienza, proteggendo chi sa ascoltarla e nutrendo forza interiore.# DESMODIUM Elegans, Shan-MaHuang 山蚂蝗 in Cina, è arbusto elegante, famiglia di Fabaceae, rustica leguminosa, con talea erbacea estate, o baccello semi autunno, ha foglie trifogliate, fiori bianco viola, come arachidi e fave, che a grappolo fan frutti, baccelli color verde, fusto e rami sottili, con legger peluria sotto; bella fioritura azzurra, o rosa chiaro estate, ama acqua regolare, sole o sottobosco, sale un metro e mezzo, tre piante a metro quadro. In medicina cinese, sue foglie usate come antidoti, raffreddore ed emorroidi, e inibizione delle iMAO, chiamato desmodeleganina, inibitore monoaminossidasi, insieme a tre composti, usati in |Chinahuasca, bufotenina e triptamine, isolati da sue foglie. |Desmodium adscendens, pianta perenne di Africa occidentale, zone umide e ombreggiate, cresce avvolgendosi alla base, del tronco di altri alberi, come palma e madre cacao, sale un metro altezza, greco desmos è legame, stami riuniti a fascio ascendente e rampicante. Foglie e fusti sono usate, dopo la fioritura, è pianta medicinale, in tutti i continenti, per fegato purgare, prevenzione asma bronchiale, cura pure gli occhi gialli, malaria e infezioni vaginali, in Amazzonia cura i nervi, depura sangue e aiuta latte, afrodisiaco e antidolore. Desmodium epatoprotettivo, dopo chemio od antibioti, come lungo trattamento, su asma ed allergie, per un migliore invecchiamento, previen disturbi cardiovascolari, e i dolori muscolari. La usan guaritori, per asma e fegato allergie, in Senegal Congo e Costa Avorio, contro epatite virale, stimolando immunitario, aiuta a trattare le allergie, intolleranze e asma bronchiale, dilata bronchi sotto asma, o shock anafilattico, lenisce anche il mal di schiena, pelle orticaria ed eczema, e rilassa contratture, muscolari crampi e dolori. Desmodium capsule agisce, dopo tre-quattro giorni, meglio assumerlo in tisana, decotto o liqui estratto.
|CECI+Cicerchie, preziosa leguminosa, per zuppe invernali, cugina del lupino, e |LENTICCHIE dei Piceni, sui monti e colline, mentre da Cina, giunge la |SOIA, rizobio simbionte, tu inocula al suolo, Soia in germogli, o cotta come ceci: se bevo Latte Soia, aggiungo sal magnesio, enzima agglomerante, x Tofu bianco cibo.

Arunta d'Australia usano piume e danze totemiche per rievocare gli antenati del Tempo del Sogno (Jukurpa). Il Serpente Arcobaleno, risvegliandosi, crea fiumi, laghi, montagne e fertilità sulla terra. Dal suo passaggio nascono animali, uccelli variopinti e suoni che riempiono il mondo. I canti d’amore hanno valore sacro e imitano i rituali di corteggio degli uccelli. Donne e uomini celebrano miti, dipingono i corpi e mimano movimenti rituali. Simboli come le piume di emù e il canto confermano legami di clan e fecondità. Il Cjuringa, oggetto sacro, conserva itinerari e memorie incise su legno e pietra. Il suo suono richiama spiriti, pioggia e poteri creativi, come il didgeridoo. Perdere un Cjuringa significa perdere il cammino e la memoria del clan. Le vie di canti custodiscono le orme degli antenati, creando paesaggi e realtà. Le mappe di canto guidano i percorsi durante il walkabout e gli scambi tra tribù. Ogni aborigeno eredita un Sogno fondatore, legato al suo clan e al territorio. Il canto e la pittura mantengono vivo il legame con la terra e la sua energia. L’equilibrio si fonda sul restituire ciò che si prende da natura e spiriti. Clan, totem e riti consolidano parentele e legami con la biodiversità. Il nomadismo umano è l’eredità di questo mondo cantato e sognato.# |ARUNTA di Australia, han copricapo piume, accrescono gli Emù, imitando loro danze, se un clan Canguro, erige grande palo, in piume decorato, imita simulacro: tribu del Canguro, nasce dal suo totem, recita antenati, del tempo Jukurpa, loro imitano i balzi, del mitico canguro, le corrobori danze, alimentano il futuro. Terra parve piatta, ai tempi di inizio, Serpente Arcobaleno, dormiva in orifizio, al centro della terra, fu per lungo tempo, risveglia e sale su, quan matura intento; rompe la crosta, inizia a viaggiare, attraversa la Terra, vuota e senza luce, potente ha magia, e causa forte pioggia, solco del suo corpo, nei fiumi si foggia; così snodò + fiumi, laghi e cascate, viaggia e lascia latte, di mammelle calde, la Terra fertilizza, in selve rigogliose, crea deserti e valli, e le caten montuose; tornando nella terra, animali risvegliò, marsupiali e insetti, rettili ed uccelli, riempie ciel di suoni, e pappagal dipinti, uccelli danzatori, e i grandi Moa estinti. Canti amore dei Djarada, han magica valenza, |imitan-corteggio, di uccelli discendenza, nei canti liminali, aborigen-melanesiani, erotismo è religione, di clan australiani: quan donne aborigene, siedono assieme, cantano miti e fatti, uomo pure viene, dal Tempo del Sogno, fan recita e danza, dipingono i corpi, con ocra e costanza: indossan ornamenti, di semi del deserto, mimano serpenti, che fanno il moto lento, con natiche ondeggianti, e tutte seminude, mentre ergon palafitte, su tutta la palude. Lui le invia bel mazzo, di |penne-di-Emù, che mosse dal vento, invita fin nel bush, suo pube sotto gonna, di peli ricoperto, l'ho messa incinta io, felice e redento! 1 spirito del bimbo, entrato dentro Lei, al clan del Barramundi, cantan son fieri, mettono ripari, fan ombra a donne viso, stanno sempre là, col pene subinciso; possedere 1 canto, 1 pezzo della mappa, fa loro viaggiare, sulle vie di akasha, maschere rituali, di Esseri ancestrali, cantano le orme, nativi austronesiani. |Jukurpa terra-sogno, dicon australiani, attende risveglio, a mezzo di rituali, uomo moderno, può fare corrobori, a ritrovare pace, di avi anteriori; creare risvegliare, mai smettono cantare, la terra cesserebbe, vivere è sognare, antenato Cjuringa, se traccia itinerari, incide in legno pietra, luoghi termitai: il rombo di legno, scolpito e dipinto, narra la storia, nascosta in cjuringa, attaccato alla corda, or vibra roteando, richiama la Termite, che scava il didgeridoo. Piste senza canto, non vengon a realtà, ronza termitaio, |Cjuringa a richiamar, anche didgerido, prodotto da termiti, fa vibrare corpo, con fremiti antichi: il mito di |Apone, mangiato da titani, dopo aver dipinto, di bianco viso e mani, ruotano il cjuringa, insistente ronzio, richiaman totem pioggia, rito creativo; perdere Cjuringa, oblia via di ritorno, tutti sulla Terra, possiedon pezzo mondo, conoscer ricordare, 1 pezzo del sentiero, permette camminare, al nomade guerriero. |Australia-vie-di-canti, orme di antenati, nascosti in superfici: se nel Tempo del Sogno, le creature totem, girano Australia, intonando cantilene, così quei nomi fanno, esistere le cose, valli con montagne, fiumi stelle e rose: mappe di tal canti, ad uomini van dare, segnano i cammini, e piste da tracciare, aborigeno scambia, mappe in |walkabout, allarga suo folklore, con altre tribù; ognuno tiene 1 Sogno, suo mito fondatore, ovvero primo avo, che lo cantò in ardore: la Terra prima esiste, ideata nella mente, se canti ricorrente, viene ad esistente, se meno prenderemo, meno restituiremo, per cibo o corrobori, pitture rifaremo; ogni aborigeno, figlio a un territorio, totemico suo clan, di nascita o adozione, caccia con raccolta, spontanea vegetazio, legame parentela, cresce in tale spazio: canti danze-riti, risveglian |Mana-fuoco, richiamano presenza, geni di quel luogo, se nel mondo vita, vi è biodiversità, di umano |nomadismo, noi siamo eredità.
audio: Hakim Bey, poeta e filosofo visionario, intreccia anarchia, misticismo e critica sociale. Sostiene che il Neolitico nacque dal desiderio di surplus, ma l'economia moderna ha spostato il desiderio dalla produzione al consumo, mercificando perfino il tempo libero attraverso la pubblicità e l'inconscio colonizzato. L'implosione del surrealismo segna la guerra dei sogni: tradimento del desiderio e crollo delle vecchie strutture sociali. La risposta è un ritorno psichico alla caccia e raccolta, a un nomadismo interiore, alla gioia selvaggia che rompe regole e convenzioni. Il Satori non appartiene ai monaci, ma a chi osa infrangere norme per accedere a esperienze dirette. Caos e creatività si trasformano spontaneamente in ordine: il caos non è mai morto, è la fonte di gioco, arte e poiesis. La vera rivoluzione è quotidiana: l'irruzione del meraviglioso nell'ordinario. Le religioni libere, gli sciamani e i mistici sotterranei possono offrire alternative alla mercificazione della New Age e al fondamentalismo, entrambi figli della stessa insoddisfazione. Come i Dervisci erranti, occorre vagare senza meta, seguire segni e coincidenze, vivere la città come geografia sacra.# Bey esalta le utopie pirata: esperimenti effimeri di libertà (dalle repubbliche dei corsari a D'Annunzio a Fiume) che preferiscono il tumulto creativo al sonno della stabilità. Nietzsche insegna la maschera come gioco necessario del superuomo. La narrativa moderna, invece, riduce tutto a poliziotti, vittime e criminali, preparando a una società di controllo che reprime il desiderio e trasforma l'energia vitale in auto-repressione. Lo spirito libero, al contrario, lascia fluire l'eros e l'immaginazione, generando nuovi ordini spontanei. Siamo già 'monarchi della nostra pelle': la libertà è qui, da completare con l'amore reciproco e con atti di creazione. I bambini selvaggi, gli angeli del caos, incarnano questa energia primigenia: anarchici naturali che vivono nel gioco, nell'eros, nell'immaginazione. Il caos diventa forza cosmica e poetica: non annuncia catastrofe, ma apre spazi di meraviglia e metamorfosi, dove l'arte, la magia e l'amore scardinano la civiltà delle merci. Ogni gesto poetico, ogni sabotaggio estetico, ogni gioco collettivo diventa scintilla di libertà.