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voce: papagno


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55:lume055-Haydar, fondatore della scuola Haidariya nel Khorasan, insegnava il Respiro del cuore trasparente come superamento dell'ego per l'unione col Divino. Nel suo monastero invitava a guardare la realtà con mente libera dai preconcetti: la foglia sacra, rispettata e cantata, diventava simbolicamente una gazzella che saltella nei pensieri, rivelando segreti nascosti. Gazzella e farfalla ricordano che ogni creatura mostra insieme fragilità e possibilità: osservare senza giudicare apre alla meraviglia. Haydar invitava alla condivisione, alla cura del cuore e alla serenità interiore, fino a desiderare, dopo la morte, una sepoltura tra i poveri, continuando a nutrire spiritualmente i discepoli. Ascoltando il mormorio dell'acqua, il discepolo lascia scorrere via paure e identità rigide, riflettendo sul destino, sulle azioni e sull'essenza dell'uomo, fino alla familiarità col Divino. |Ibn ʿArabī insegna che Dio crea attraverso il Respiro del Compassionevole: il cuore umano purificato diventa specchio trasparente della luce divina. Il respiro consapevole unisce sapienza (Sophía), ordine cosmico (Maat) e spirito vitale (Pneûma), trasformando ogni atto respiratorio in presenza sacra. Come nella danza rotante della Sema dei dervisci, l'anima ruota attorno al proprio centro e si accorda al movimento dell'universo. La conoscenza nasce quando il cuore smette di trattenere e lascia passare il Respiro. Ibn 'Arabī influenzò il sufismo, che si diffuse in Persia, India e Himalaya, contaminandosi con lo shivaismo del Kashmir e con lo yoga della devozione, partorendo figure sincretiche come Bab'Aziz e i maestri del deserto, monaci anacoreti, stiloti, eccetera, fino a santi moderni come Sai Baba di Shirdi.| Seba con Pamela, guidati da Taras, viaggiano in India, fino a Capo Comorin, dove i tre mari si incontrano, e legge il Ramayana: Hanuman aiuta Rama a liberare Sita dal demone Ravana, vittoria del bene e devozione. A Kolkata in Sivaratri, Shiva medita e Parvati, mutata in seme ganja, guida Ganesa a fare il bhang, bevanda sacra che calma, ispira visioni e riflessioni. Bhang miscelato a latte, spezie e semi, cura febbre dissenteria, stimola appetito e spirito, aiuta gioia e leggerezza: devoti lo offrono a Shiva-lingam per protezione e fertilità. La canapa in India è sacra, con molteplici nomi e forme, da foglie a resina (charas), raccolte con rituale e rispetto; effetti includono euforia, sollievo da dolore, e facilita devozione. Medici come Moreau osservano benefici terapeutici: nausea spasmi e ansia, depressione e indigestioni; dosata, offre lucidità e gioia interiore. Raseno narra miti, di Maometto e angeli in Miraj, incontri celesti con Noè, e simboli di guida, come altri dervisci e sufi, Al-Khidr e Ibn Arabi, cantano al-fokara, su chakra e coscienza, rivelando segreti, dissolvendo pregiudizi, e aprendo gioia memoria. Il bhang tra festa e devozione, tra cura e estasi, è ponte tra divino e umano.# Seba giunge in sud India, al |Capo-Comorin, per incontrar tre mari, legge poema |Ramayana, in centrale bazar, Hanuman dio-scimmia, vince contro Ravana, demone in palazzo, sontuoso di Lanka, avea rapita Sita, amata da Rama, questo in epopea, appunto Ramayana, riceve aiuto grande, da Hanuman re giganti, che su isola arriva, sconfigge il re cattivo, e libera Sita, che Rama infine sposa. Seba in treno arriva, in Kolkata città, antica Calcutta, cuore di Bengàla, Sivaratri festa, qui viene celebrata, ogni anno 13ma notte, dopo luna piena, nel mese Phalguna: il mito narra Shiva, irato scappa in selva, ritira a meditare, tra ombre fresca ganja, lo calma infiorescenza, lui pesta mortaio, aggiunge in vaso latte, bevenda che ama, la usa ogni volta, che abbisogna di calma: cosi trova visione, giusta delle cose, nasce bhang sua sposa, la Parvati-Gayatri, che muta con grazia, sua forma per amore, a raggiungere suo sposo, aiuta situazione; Parvati quella volta, uscì da Fiume Gange, muta in seme ganja, ordina a Ganesa, seminare i campi, fin presso amato Siva, Ganapati poi prepara, fol femmina sen gambo, bevanda Sivaratri, pesta cantando: lena Shankar lena Babulnath! prendi Shankar sii felice, Bululnath bhang, la canapa lavata, macinata con le spezie, semi papavero e zenzero, cannella garofano, bhang servito freddo, 1 bicchiere a testa, prima dei pasti, effetto arriva e resta, fino ad esser sonno, ganja spinge a cantare, cercare in se piacere, meditare e mangiare. |Ganja detta Banga, è locale bevuta, da ospiti bevuta, nella notte santa, estende pensieri, di amicizia amore dio, festa fertilità, avanti a primavera, devoti offron frutti, fiori e foglie datura, al Lingam dio Shiva, digiunano il giorno, a vigilia della notte, Bhang gira intorno: 30 grammi cime fresche, 4 tazze latte caldo, 2 mandorle cucchiai, sminuzza a cardamomo, chiodi garofano e cumino, zenzero cannella, tostati e tritati, miele e acqua conserva; esce yogurt kefir, foglie cime strizzate, pestate in mortaio, fin ridurle a pasta, poi aggiungi a spezie, latte fermentato, tal bevanda prasad, manifesta il sacro, ci dice |Shaugnessy, medico inglese. |Canapa in India, nasce da datura, e da serpenti cobra, entrambe da Siva, |Mansur nella giungla, filava e si vestiva, 1 giorno trova 1 cobra, femmina che si innamora: ogni giorno massaggia, sue mani e suoi piedi, un dì fece con vigore, Mansur soffre e lamenta, cobra femmina pensò, mio Maisur è stanco, come rincuorarlo? si graffia testa ed ebbe, 2 semi gli offre, pianta questi e attendi, piante cresceranno, raccogli foglie in pipa, 1 tabacco fumando, Mansur prese foglie, x errore con acqua, divenne ubriaco, vede e ode se stesso; ma Shiva seminava, orando mantra Banga, suono di guardia, che taglia ignoranza, allinea desideri, e prepara la bevanda, immagina la Devi, offrir dolci mantra; versa su suo Linga, e incubi van via, fuggono i nemici, assieme a malattia, vedi in sogno foglie, usate come cure, segno di fortuna, Lei cura febbre pure. Banga cura febbre, è metodo indiretto, calma Lei gentile, le cause con diletto, fatica si allontana, pur panico e paura, penetra sua mente, dissenteria gli cura. Bhanga assorbe bile, e stimola appetito, lo spirito di Siva, travasa ego Mansur, aiuta attraversare, fame e povertà, e la Devi del vaiolo, cerca di calmar: dea Shitala Devi, è patrona del vaiolo, scongiura malattia, se bhang offron loro, indù fakiri musulmani, venerano Ganja, colei che allunga vita, e confini scalza, in India Afghanistan, segno di fortuna, in sogni e cerimonie, bhang a notte luna. Canapa ha + nomi, in Ottomania e Tartaria, una cura per orecchio, savia rispettata, polvere di sogno, boccone rimembranza, respir del minareto, guida della strada; in sanscrito Bhang, pianta ed ebbrezza, Vighaia risata, Ananda grande gioia, luce degli occhi, di canapa bhanga, son cime fiorite, di verde che incanta. Ganja mille storie, la figlia degli umani, lei emana sua luce, dal palmo delle mani, quando inizia i semi, essuda una materia, di resina e narcosi, respiro di sostanza, stupisce già così, spezia inglese hashish. |CHARAS del Nepal, resina infiorescenze, morbida appiccicosa, raccolta strofinando, piante vive con mani, in pani accumulando, miglior è afghano, marrone scuro fuori, fasciato con lino, firmato con lo stemma, di famiglia azienda, vendute nei bazar, si conserva 2 anni, poi valore cala, forza mensile scende, circa 5 percento; durante mietitura, si alzan spiritelli, salgono alle gambe, fino su ai cervelli, turbinan le membra, scarican orpelli, estatici hashishiya, vivono caroselli. Indù vestiti o nudi, vanno fra coltivi, di Canape fiorite, ed agitan le piante, ricavano churrus, raschiando lor vestito, la resina è venduta, in Kolkata presidio; se in Nepal sono nudi, culies raccoglitori, in Persia si raccoglie, in canapon teloni, churrus grigio scuro, piacevole odore, caldo ed amarogno, tiene acre sapore. Resina o foglie, varia per persona, età pianta e clima, narcotico effetto, euforia e leggerezza, audio-visivo intento: calma nausea e vomito, spasmi e dolori, ansia e glaucoma, allergie e depressioni, su febbre e infezioni, dolori tumorali, |dottor-Moreau a Dakka, usa curar malati, come tutta India, lui testa su se stesso, scrive gioie vita, piacere solitario, Ganja è metà strada, tra alcol ed oppio, se primo riscalda, secondo fredda corpo, ganja si adatta, a persone e pazienti, dissembla ricompone, la mente originale, estingue nevrosi, in pochi minuti, muta percezioni: fantastici panorami, musiche e suoni, penetrano mente, tempo e ritmo fuori, soggetto sa trovare, se stesso in sogno, lucido o confuso, gioia innato gioco; gioia se alterna, feeling depressivi, paura della morte, o nostalgie sorgenti, aumenta pulsare, pressioni del sangue, tremori e vertigo, automazione muscolare; se pazienti loquaci, asciugano saliva, rossore degli occhi, pallore del volto, livor della bocca, e fegato ingrosso, siedono tranquilli, dopo + schiamazzi, e dopo mezzora, inizian loro fatti, i volti degli amici, fanno cambiamento, parole da lontano, arrivano a contempo, ridono pazienti, chiacchieran felici, altri + arrabbiati, lui versa entro narici, goccia olio oliva, a indebolir effetti, oppure offre yogurt, acqua e frutti freschi. Moreau cura pazienti, pure da un abuso, banga ugual pazzia, specie in giovinetti, che viziano per via, antidoto lui dà, succo limone e aceto, Ganja con misura, fa spirito leggero, un ambiente di conforto, nutre fantasia, Ananda ben emerge, al cuore nelle risa. Tsampa tibetano, acqua e burro sale, tiene orzo hordeum, è yogurt del sadhu, 2 cime sgretolate, + cucchiaio olio, sciolto soffritto, sbatte mescia dopo, effetto 6 ore trovo. Raseno narra mito, |MAOMETTO sotto pianta, sdraia nella Mecca, un angelo lo trova, Gabriele cuore leva, lo lava lo ripone, dandogli Al-Borak, cavallo veloce, x andare al cielo, dal Khan suo Signore; insieme Gabriele, Maometto galoppa, fino al cielo blu, e bussa alla porta, Adamo lo accoglie gli da buone parole, Maometto saluta, al secondo cielo muove; qui incontra Noè, terzo cielo Azzael, angel di Morte, che scrive su libro, nuovo nome di bimbi, e cancella passato, poi sale ulteriore, fino sesto piano: incontra Mosè, che piange causa sua, Maometto ha avuto fama, molti + seguaci, Maometto passa oltre, fino ad 1 casa, vede luce Verde, divin color di fata: entra al Mamour, casa di Gabriele, 3 vasi gli son dati, vino latte e miele, Maometto beve latte, Gabriele conforta, se Islam beve vino, smarrisce tale porta. |DeQuincey lo prova, dopo mal di denti, resta affascinato, per 50 anni mangia, poeta scrittore, 80 anni visse, effetti e fantasmi, di sua vita scrisse: tutto Tu conquisti! il povero e ricco, eloquente rovesci, i giudici corrotti, purghi da brutture, di pensieri morti, a corte dei sogni, aiuti miei trionfi, innocente mi rifondi; ho vissuto mille anni, dentro + tombe, nel fango del Gange, e in camere tonde, ucciso ed uccisore, adorato e adorante, sospinto confuso, in tue braccia grande; oppio riattiva, immagini memoria, Penelope che tesse, intreccia rinnova, ricordi e sensazioni, tra loro mescolare, collega eccitazione, mentale a muscolare; chi compiva abuso, pativa molto freddo, pigro ed indolente, gira senza tetto, lascia ogni scopo, entra in ospizi, o muore city strade. Sherazade amava, presso 1 teatro, mille e una notte, ultimo oppio stadio, narcotica ebbrezza, delirio alternato, gioia con feccia, e calma da 1 affanno. |Al-Khidr guru verde, spirito desto, iniziator di Sufi, privi di maestro, viene improvviso, profumo nei paraggi, Salem Alekum! lo appellano i saggi. |Din-Rumi afghano, e poeta di Damasco, |Ibn-Arabi incontra, e fonda sua scuola, Dervisci vorticanti, suo rito tuttora, libera i chakra, a Konya in Anatolia: erranti dervisci, ostili alla scienza, Aziz e bu-Senna, in Numidia e Algeria, insegue e battezza, elargisce samadhi, con suo tamburello, e kaff nelle mani. |Al-Himsi danzava, gridando alte voci, la Verde procura, un bisogno di dolci, dentro a sua scuola, lo vider studenti, col pene orinava, i versi più ardenti: Io sono mendicante, errante compiuto, Vino è inizio, la Verde il rifugio, solletica ano, svilisce il riccone, converte morale, e lombrico in leone; Lei dice segreti, dissecca pre-giudizi, confonde strategie, mostra tutti i vizi, riflette desideri, di un interior padrone, il cobra risveglia, a calor sensazione: le Mille e una Notte, narrano ambiguo, potere che tiene, genio |Aladino, e |Dante e Maometto, descrivono i piani, color verde appare, al fin del |Miraji. Ibn Arab (al-Andalus 1165, Damasco 1240) richiama il ponte culturale e intellettuale unificato tra mondo cristiano, musulmano ed ebraico del Mediterraneo medievale. Se i filosofi greci fossero bizantini e contemporanei di Andronico I, Dante e i sufi di al-Andalus, avremmo un punto di incontro diretto tra filosofia classica, mistica islamica e letteratura cristiana, in metropoli come Costantinopoli e Toledo, hub culturali universali dell'epoca. Andronico I Comneno regnò a Costantinopoli tra il 1183 e il 1185. Dante visse nel 1265–1321, e cita spesso filosofi e conoscenze classiche nella Divina Commedia. I sufi, come Ibn Arabī, scambiano concetti con i filosofi della corte bizantina e persiana come Avicenna. Sefarad è il nome ebraico derivato da al-Andalus, citato nella Bibbia come esilio degli ebrei, in ebraico significa Spagna e diede identità agli ebrei spagnoli come sefarditi. |Haydar fondò la scuola Haidariya per liberarsi dall’ego e unirsi al Divino, nel monastero insegnava a osservare la realtà con mente aperta, senza pensieri ordinari. La foglia sacra, se rispettata e cantata, diventa gazzella che salta nei pensieri e svela segreti. Gazzella e farfalla mostrano difetti e potenzialità, insegnando a riflettere senza giudicare. Chi rispetta la natura e canta con gioia scopre armonia e serenità interiore. Haydar incoraggiava condivisione dei segreti, cura del cuore e contemplazione del mondo. Dopo la morte volle essere sepolto tra i poveri, continuando a nutrire spiritualmente i discepoli: il discepolo, ascoltando il fiume, libera preconcetti e riflette su destino, azioni e umanità, così avanza verso il Sufi verde, simbolo della familiarità col Divino, tramite rispetto e meraviglia. Sophía è sapienza divina che illumina l’uomo, Maat è ordine cosmico che armonizza il mondo. Il Respiro/Spiritus è soffio vitale che porta Sophia e Maat dentro di noi. Lo Spirito Santo cristiano unisce sapienza, ordine e respiro in una forza vivente. Ibn ʿArabī insegna che Dio crea col Respiro del Compassionevole e lo Spirito Sottile attraversa il cuore, che deve diventare trasparente, specchio limpido della luce divina, lasciando scorrere il Respiro o canto continuo. La spiritualità trasparente è vivere come canale del divino, unendo respiro, coscienza e sapienza. Il metodo di Ibn Arabī include purificazione, meditazione sul Respiro e riflessione interiore. La Sema dei dervisci, danza rotante, simboleggia amore e unione col divino, aperta anche alle donne. Le opere al-Futūḥāt al-Makkiyya e Fuṣūṣ al-ḥikam mostrano l'unità dell’essere e armonia tra filosofia e mistica. Tutto il percorso insegna che meraviglia, ascolto, pratica e cuore puro conducono alla conoscenza di sé e del divino. Rispettare la vita, osservare con attenzione e lasciare che il Respiro divino attraversi il cuore sono pratiche chiave per la saggezza.# |HAYDAR-Sheik, riscopre foglia sacra, inizia la sua scuola, Haidariya chiamata, segue scioglimento, da ego più ostinato, unione col Divino, persegue rinnovato: nel suo monastero, Haydar consigliava, mangiar asciutta foglia, che si rivelava, un agile |Gazzella, che in mente saltella, eppur si meraviglia, di cose sulla Terra; Dio la ha lodata, astiene dai commenti, emergono segreti, estraniando le menti, assente il pensiero, da schemi ordinari, allontana tristezza, se canti suoi prati; rimani al tuo posto, elimina tuoi sforzi, insegnante svelerà, i segreti nascosti, incoraggiala cantando, mostrale rispetto, dividila con chi, freme al suo cospetto: chiudi le orecchie, a eterni censori, riempi le mani, senza rimandi ulteriori, se desideri postare, altezzosa gazzella, procur che passeggi, su tal foglia bella; su di Te ora si posa, 1 timida farfalla, batte le sue ali, mostra ogni tua falla, indiana danzatrice, che bene intrattiene, dissecca il seminale, e nel cuore viene. Haydar viveva, tra i |monti-Khorasan, in piccole capanne, assieme i compaesan, esorta molti sadhu, dividere il segreto, curar preoccupazioni, aver cuore sereno: canta sua letizia, danza delle piante, a tutti suoi fratelli, mistico + grande, dopo la sua morte, volle esser sepolto, sotto |Al-fukara, a nutrire sottofondo: mi lavo la faccia, schiarisco la voce, vibro di emozione, canto una sua lode, permetti che realtà, io veda delle cose, così che liber sia, da molte vane spose; passo mio tempo, al mormorio di acqua, con i buoni amici, di esperienza adatta, a quel punto inizierò, riflettere su cose, comprendere opinioni, e intenzion riposte, su essere che parla, cose che son dette, Fato e suoi accidenti, cause e cose fatte, vedere con il cuore, con occhio suo scrutar, la propria idea di umano, a gradi separar; svesto preconcetti, sulla mia identità, io scorro col torrente, Fiume a mormorar, cosi natur divina, io riesca avvicinar, fin che il |Sufi-verde, mi appare familiar. Sophía (sapienza divina femminile) è coscienza divina sapiente che illumina l’uomo; nei primi secoli, Sophia viene identificata col Cristo (Logos di Giovanni: In principio era il Verbo), Sapienza divina incarnata in Gesù. Maat egizia è coscienza divina ordinatrice che armonizza il cosmo, diviene ordine (Kosmos) matematico da apprendere, verità (Aletheia), giustizia cosmica (Dikaiosýnē), e Xristos (Via, Verità e Vita rivelata in Cristo, preso a fondamento di giustizia e salvezza). Respiro/Spirito (Pneûma in greco e Spiritus in latino) è soffio vitale, respiro, spirito, Spiritus Sanctus, dove il respiro divino diventa Persona della Trinità: non solo soffio, ma coscienza viva e agente: è il veicolo attraverso cui Sophia e Maat entrano nell’uomo: quando respiri in modo sacro (consapevole, armonico), nutri la tua anima di coscienza cosmica, ogni atto respiratorio è un atto di filosofia e religione incarnata. Nell’Antico Testamento Dio soffia l’alito di vita in Adamo (ruach in ebraico, che significa soffio/spirito), mentre nel Vangelo di Giovanni, Gesù soffia sugli apostoli e dice: Ricevete lo Spirito Santo, eco delle tradizioni greche ed egizie. Respiro è di nuovo Spirito Santo, che scende sugli Apostoli (Pentecoste): Dio soffia dentro la comunità credente. Lo Spirito Santo nel cristianesimo unisce tutti questi archetipi in un’unica forza vivente: la funzione vitale del pneuma, la funzione ordinatrice di Maat e la sapienza di Sophia. In pratica, lo Spirito è respiro vitale, coscienza e sapienza divine, tutte fuse in una presenza vivente. Sophía (Sapienza divina), Maat (cosmos) e Pneûma/Spiritus (Respiro vitale) confluiscono nello Spiritus Sanctus del cristianesimo di sant'Agostino. Il concetto di respiro/sapienza cosmica, o soffio vitale universale, si ritrova in tutte le tradizioni, dal Prāṇa dell'India al Qi della Cina. Ibn ʿArabī (1165–1240): Muḥyī al-Dīn Ibn ʿArabī (tradotto in Muḥyī al-Dīn, Colui che dà vita alla religione, vivificatore della fede. Abū al-ʿAbbās, Padre di ʿAbbās, titolo onorifico. Aḥmad ibn ʿAlī ibn Muḥammad ibn ʿArabī, Ahmad figlio di ʿAlī, figlio di Muhammad, figlio della famiglia/tribù degli ʿArabī, nato a Murcia (Spagna meridionale detta Al-Andalus ٱلْأَنْدَلُس la regione degli Andalusi), cresciuto a Siviglia, viaggiò in tutto il Mediterraneo (Maghreb, Mecca, Anatolia, Damasco), fu un punto nodale del pensiero filosofico mistico universale, dove Oriente e Occidente, Islam e Cristianesimo, filosofia e poesia si incontrano. Opere principali: al-Futūḥāt al-Makkiyya (Le rivelazioni della Mecca), enciclopedia mistica. Fuṣūṣ al-ḥikam (perle della saggezza), sintesi del suo pensiero spirituale con la dottrina centrale dell'unità dell’essere (waḥdat al-wujūd). Tutto l’universo è manifestazione del divino, il quale si riflette in ogni creatura come in uno specchio. Spiritualità trasparente èil cuore umano purificato che diventa specchio limpido della luce divina, senza. Ibn ʿArabī conosceva bene le opere di Avicenna, soprattutto quelle di metafisica e ontologia (concetti su essenza e esistenza, emanazione e realtà dell’essere), che Ibn ʿArabī trasforma in linguaggio mistico, con una forte enfasi sulla conoscenza diretta di Dio (ma‘rifa). Le Illuminazioni della Mecca (Al-Futūḥāt al-Makkiyya) è un opera enciclopedica che contiene insegnamenti su cosmologia, teologia, esegesi del Corano, pratiche sufi, visioni mistiche, e i cui temi chiave sono l'unità dell’essere (wahdat al-wujūd), realtà come manifestazione di Dio, viaggio spirituale dell’anima. I Noccioli della Saggezza (Fuṣūṣ al-Ḥikam) è un testo più sintetico e filosofico, che analizza i saggi precedenti in noccioli essenziali di saggezza divina, espressa attraverso figure profetiche o santi, con l'obiettivo di mostrare la conoscenza universale e l’armonia tra filosofia e mistica. Ibn ʿArabī, ponte tra filosofia greca, islamica e intuizione dantesca, scrive: nel sufismo, Dio crea il mondo con il Nafas al-Raḥmān, cioè il Respiro del Compassionevole. Questo respiro è lo pneûma greco e lo spiritus latino: atto con cui Dio emana l’universo. Tutto ciò che esiste è segno (āya) del Respiro di Dio. Ibn ʿArabī parla poi di al-rūḥ al-laṭīf, cioè lo Spirito Sottile/Trasparente (Latium significa nascondere): non è un corpo denso, né un concetto astratto: è coscienza pura, senza opacità. La chiama trasparente perché, come il vetro limpido, lascia passare la luce divina senza trattenerla. L’uomo, purificandosi, diventa come questo spirito trasparente: un canale diretto della coscienza divina. Dunque respirare non è solo atto biologico, ma un modo di fare spazio al respiro cosmico, lasciando che lo Spirito passi attraverso di noi senza ostacoli; per Ibn Arabī il cuore (qalb) è il luogo dove il Respiro divino si riflette, ma il cuore deve diventare trasparente: non deformare, non trattenere, non oscurare. Allora lo spirito umano si fonde con lo Spirito divino, cioè l’anima individuale diventa specchio limpido del Tutto. Ibn 'Arabī insegna che la spiritualità trasparente è vivere in uno stato in cui il respiro che ci attraversa non è più nostro, ma diventa il respiro stesso di Dio, che si fa chiaro e luminoso nel cuore. Ebbe Influenza su vari autori del tempo, da Dante Alighieri (molti parallelismi tra la Divina Commedia e i viaggi mistici descritti da Ibn ʿArabī, come l’ascensione celeste alle sfere del Paradiso) a Rūmī (detto Mevlana, cioè Jalaluddin Rumi nell'impero Romano bizantino del 1207–1273): filosofo e poeta persiano, fondatore dei Dervisci rotanti (Ibn ʿArabī lo ispira nella visione dell’amore universale come movimento circolare, detto 'Sema', che unisce al divino; la pratica della Sema, o danza meditativa rotante dei dervisci, ammette anche le donne, che seguono gli stessi movimenti e rituali dei loro colleghi uomini, anche se a volte in contesti specifici per donne), fino alle scuole mistiche del Kashmir (Ibn 'Arabī influenzò il sufismo che si diffuse in India e Himalaya, contaminandosi con lo shivaismo del Kashmir e con il bhakti yoga, e partorendo figure sincretiche come Bab’Aziz, figura chiave di leggende e narrazioni sufi, e i maestri del deserto, monaci anacoreti, stiloti, ecc, fino alla figura di santi moderni come Sai Baba di Shirdi, il cui misticismo universale richiama la visione di Ibn ʿArabī. libro_lucrezio-tupini_analisi.m4a
lume055-Maometto passeggia in riva al mare con sua figlia Fatima e Alì: davanti a loro il mare respira e il cuore ascolta il ritmo dell'universo. Il viaggio del Mirāj insegna che ogni ascesa comincia dall'ascolto: lasciare andare preconcetti e paure, per riconoscere la via nascosta dentro di sé. L'ascolto del Respiro diventa ponte tra terra e cielo: ogni inspirazione accoglie vita, ogni espirazione libera ciò che impedisce al cuore di essere trasparente. Come il derviscio nella Sema gira senza perdersi, così l'uomo può muoversi tra i diversi pascoli della propria esistenza senza abbandonarli: non scegliere un solo campo, ma imparare il ritmo delle stagioni. La transumanza è conoscenza del tempo, il maestro interiore non è un comandante che ordina, ma il cavallo che conosce già la strada. Tu possiedi un cavallo antico: il corpo che inventa movimenti spontanei, la mano che scrive quando trova la metafora giusta, il contadino che riconosce il momento della semina, la sensibilità che sa quando un frutto è maturo. Forse il compito non è trovare il cavallo, ma smettere ogni tanto di tirare troppo le redini. I quattro campi della vita chiedono rotazione armonica: la Terra che nutre, il Sapere che illumina, il Respiro che eleva, l’Amore che scalda. La campagna dona immagini, le immagini diventano insegnamento, l'insegnamento diventa servizio, il servizio ritorna armonia che alimenta la campagna. Pamela sognò un furgone che porta il dono di un letto diagnostico, uno strumento di cura che deve trovare il suo posto. Come usarlo? dove parcheggiarlo? Forse sotto un albero, all'ombra, pronto a partire quando serve, ma senza occupare tutta la piazza: se trova il suo posto diventa un dono. Così anche il suo desiderio di guarire, se occupa ogni spazio diventa una prigione dorata. Come l'acqua raccolta durante l'inverno arriva in estate attraverso il tubo dell'orto, così la saggezza nasce da ciò che è stato conservato nel tempo. Il maestro interiore è questa capacità di sentire dove manca acqua, dove la vita chiede di essere irrigata. come il letto diagnostico cura, ma non diventa un letto matrimoniale, così la saggezza ascolta e orienta i bisogni, ma non li elimina. Così il viaggio continua: non chiederti quale pascolo scegliere, ma quale pascolo oggi ha bisogno della tua presenza; non essere solo la persona che porta tutti i pesi: diventa custode del gregge interiore, che conosce il tempo dello spostamento e segue il ritmo del respiro blu.

70:lume070 |ROSOLACCIO e Papagno han molti semi buoni, adatti a pani e dolci, ricchi di nutrienti, come la Nigella Damascena, pianta loro cugina. Le fiabe della donna-fiore, tipiche del Liaozhai cinese, narrano di anime e spiriti che amano in modo autentico, sono intime e sentimentali, notturne e malinconiche, e il loro pathos soprannaturale, esalta l'eros desiderio. Da febbraio cogli rosette basali del Papavero rosso, croccanti in insalate, crude senza esagerare, o in acqua sbollentate, o in agro ripassate, ripieno di ravioli, o mix delle minestra. Recidi stelo a giugno, e un lattice reca, che sbianca macchie rosse, di pelle mani e viso, suoi petali e foglie sedano bronchite, e blande scottature, mentre lo sciroppo dei fiori, calma tosse nervosa: 50 grammi di fiori, metti a macerare, mezzora mezzo litro, filtra e spremi i fiori, fai impacchi al viso, mattina e sera, e conserva nel frigo. Infuso di |Papagna, come infuso Rosolaccio, capsule bollite e filtrate, calmano la tosse. Papagno laudano, è il selvatico papavero, che eccita o deprime, induce |sonno dolce, calma tosse e dolore, e rilassa il cervello, oppure scuote tutti nervi, mentre su |Atropa belladonna, ha effetti |antagonisti. dicono gli indiani del Rajastan: umul kia?| Il papavero rosolaccio, dai petali scarlatti, cresce lungo i campi e accompagna da secoli la vita degli uomini. Pianta annuale, lattiginosa, sboccia tra aprile e maggio dove la terra è smossa. Dal papavero sonnifero, o Papagno, si ricava l'oppio: lattice raccolto in gocce, poi seccato in pani scuri. Farmaco e veleno, fu usato da Paracelso nel laudanum, rimedio antidolore. Piccole dosi calmano la tosse, la diarrea, inducono sonno e pace muscolare. Ma dosi alte stordiscono, deprimono il respiro, portano dipendenza e crisi di astinenza. Nella tradizione popolare, qualche goccia di papagna nel latte faceva dormire i bambini inquieti, permettendo alle madri di lavorare. Mantegazza e i medici moderni hanno studiato morfina, codeina e derivati: potenti analgesici, ma anche causa di euforia o delirio. La storia lega l’oppio alle guerre: commerci, divieti, traffici tra imperi e popoli, dalle Indie alla Cina. Eppure resta anche pianta sacra: gli Egizi lo usavano per consolare, i bizantini nella teriaca contro molti mali, i Rajput in India lo bevevano come gioia rituale. In molte leggende è fiore che nasce dal corpo dell'amore, simbolo di sogno, riposo e oblio. Il papavero è così: fragile nel campo, ma capace di donare calma o rovina, a seconda della mano che lo raccoglie.# PAPAVERO Rosolaccio, petali scarlatti, rhoes rusalena, papata rossa paparina, papagno pie di papero, il celtico Pappa, lattice mescolato, a pappa bimbi nanna: erbacea annuale, pelosa lattiginosa, radice bian fittone, fiori april-maggio, cresce su incolti, e su campi cereali, sopra terra smossa, segue lavori umani. Papaver sonnifero, detto |OPPIO-Papagno, col nome di Laudano, lo usava Paracelso, mette oppio thebaicum, in pillole nere, come antidolore, assai in voga divenne. Papavero oppio, è pianta annuale, cresce in molti suoli, lavorati pare, in tutta Italia, da maggio fin estate, Papaveri + alti, son colti a seccare, a riparo umidità. Opium palline, fumigazioni antitosse, ingerite masticate, mesciate a bevande, cura la diarrea, induce sua trance, farmako e veleno, rilassa il muscolare. Papagna sgradevole, con miele a bambini, diluita con latte, 2 gocce succhiotto, zucchero in pezzuola, fa dormire i bimbi, appapagnarsi dico, sazi e sonnolenti, qualche goccia in +, a bimbi + lesti: poche gocce papagna, calman 10 figli, così la mamma può, lavorar continua, nel giorno di bucato, piccoli nel cesto, dormono beati, 1 succhiotto hanno preso. Oppiacei ed oppioidi, Oms cita criteri, papaveri endorfine, alleviano dolori, oppiacei derivati, inducon euforia, impulsi nervosi, modifican biochimica. Mantegazza scrive, se in dosi elevate, stupore depressione, del respiratorio, insensibili al dolore, morfina in medicina, potente analgesico, ferma anche la tosse, inibisce cervello, rimane la CO2, overdose sonno interno: restringe pupilla, capocchia di spillo, si abbassa pressione, e corpo calore, la morte si rischia, paralisi respiro, eroina è morfina, un acetico chimico, provoca dipendenza, svanito effetto, si ha crisi astinenza, tempo irrequieto, insonnia e tremori, dolori addominali, vomito diarrea, inappetenze dimagranti; sintomo si attenua, molto lentamente, scompare in 1 mese: narceina e morfina, con codeina inducon sonno, tebaina e narcotina, han convulso ritorno, impressioni emozioni, rapide al cervello, centri motori e di idee, in modo intermittente, narcotizzano nervi, oppure li eccitan, anestesia e sonnolenza, o delirio assegna. Laudano Paracelso, usato e coltivato, da caste sacerdoti, fiore della gioia, a slavi assiri russi, ottomani mamelucchi, coltivano a Cipro, esportan spezia in giro, presso le corti, con arabi e olandesi, a Cina si avvinghia, farmacista inglese, Friedrich Sertuerner, morfina sola vuole, da oppio indiano in Cina: Compagnia indie, complotta imperatore, che con editto vieta, eccesso di oppio, ma perde terre guerre; cronica diarrea, pus dolori addominali, morfina azion dipende, singolo individuo, chi sente ipnosi, chi prostra in delirio, 1 sonno che calma, il dolor + sentito. Egizia medicina, usa oppio a consolare, sofferenza umana, a dosi piccoline, aiuta digestione, mentre in eccesso, reca febbre calore. Oppio eccitante, su gente assai nervosa, rallenta digestione, cioè assimilazione, oppiofago è scosso, respiro irregolare, disturbi e voluttà, x anni può provare. Teriaca ricetta, oppio con farmaci, impastati con miele, rimedio a + mali, riveduta da Andromaco, |Teriaca-bizantina, x cefalee epilessia, febbre sordità, problemi della vista. Rajput India, dicono |Umul.kya? hai preso tuo oppio? fuma e prendi gioia, emergono da sonno, sudano a sauna. Thailandia museo Oppio, di miti e leggende, esibisce calendari, di etnie montane, comparazion agrari: la pianta tabacco, nasce da seno donna, mentre poppy fiore, nasce da vagina amore, due settimane dopo, di petali caduta, contadin locale, pratica incisioni, orizzontali superficie, capsule verdi, lattice esce, gocce bianche fuori, ossidan lattice, raschiato dopo 2 ore, a farne pani opium, colore marrone, amaro odor pungente, leggero ammoniaca, sciolto acqua verde; 500 mila fiori, fan 10 kili opium pane, in arabo ufiyun, ufeem in indostani, yeeb per i Hmong, o-fu-jung in Cina, oppio e acqua calda, antica medicina. papaveri_rilassante_bianchi.m4a
lume070-Uno studioso malato si trasferì in campagna; nel giardino crescevano peonie e un |Papavero gigante. Ogni notte dal fiore emergeva una donna dai lunghi capelli neri che curava il giovane, preparava medicine e cantava, apriva le finestre alla luce della luna; col passare del tempo l'uomo guarì, ma il fiore iniziò appassire. La donna confessò: Io sono lo spirito del fiore, ho usato la mia vita per salvare la tua. Lo studioso piantò allora migliaia di papaveri rose e peonie attorno alla casa. La primavera seguente il giardino rifiorì, e tra i petali apparve di nuovo la donna-fiore: natura animata, eros e guarigione del sacrificio amoroso. Ovidio e Liaozhai mettono in scena metamorfosi del corpo: natura animata, eros che rompe l'ordine sociale, forza che permea il confine instabile tra umano e non umano, amore tra mortali e creature superiori, sonno e respiro dei giusti dopo la battaglia. La carta ti invita a fermarti: c'è un momento per riposare, lasciar andare il dolore, distendere i pensieri, ma ricorda: il dono che calma può anche schiacciare: non abusare del silenzio che diventa buio, accogli la pace che il papavero porta, ma sappi distinguere il ristoro dalla fuga, il sonno e la fine del viaggio. È il momento di fermarsi e attendere i cambio di vento per poter riprendere la strada, godete di questo attimo di pace e riflessione, la tregua è ristoro, nessuna lotta e malanimo; e sentite in lontananza il profumo del mattino, che arriverà quando la notte si dissolve.

230:sogni19-lume230 CINGERE: significa racchiudere tutto ciò che la vita offre, poichè c'è un centro, esiste qualcosa che lo racchiude. In una Grotta una donna culla un recipiente sacro. |cingere, è ogni volta che siamo circondati da qualcosa, siamo posti accanto al centro per tornare in noi stessi. Perchè fuggire da qualcosa che ti fa concentrare maggiormente su te stesso? Fai parte del vaso della vita, smetti di fuggire e accetta la realtà come ti si presenta, questo è il luogo conosciuto del possibile, arena nel quale vivere. Tuo compito è affrontare tutte quelle cose che vorrebbero allontanarti dal tuo centro. Ti sei impegnato ad essere qui e non altrove? IMG8: Luminarie gravitano attorno al sole (ogni cosa nel cosmo gravita attorno ad un altra: segui ciò verso cui ti senti naturalmente attratto). Il Serpente si avvolge attorno alla sua preda (l'efficacia dei circoli a volte distrugge la libertà: fuggi dai circoli così come entri a farvi parte). Incappucciata: il sognante si cela sotto i veli del suo essere (può aver più valore ciò che è tenuto nascosto di ciò che viene rivelato: dì No agli altri in modo che tu possa dire Si a te stesso). Il sognante reca una bella Borsa (noi viviamo il principio, non la cosa in se stessa: riconsidera la identità riconosciuta agli oggetti, resta col fuoco dell'inizio). |Vagina: un prof spiega l'apparato riproduttivo femminile (traducendolo in azione attribuiamo significato al simbolo: traete energia dai genitali, e procreate, nel corpo p nell'anima). Cavallo corre libero nel suo recinto circolare (la vera libertà consiste nel sapersi imporre delle limitazioni: impegnanti a non sfuggire ciò che stai facendo). Luna piena illumina il paesaggio (l'oscurità racchiude la luce o la luce rivela l'oscurità? Nella tua ricerca della totalità includi sia il lato positivo sia quello negativo). Lo stregone donna indossa una Collana (ciò che sembra manifesto evoca un più grande |mistero: abituati a rivelare agli altri le tue intuizioni). La |pazienza è la virtù di asini e santi| Nel suo viaggio in Thailandia, Sesto visita l'etnia Hmong, legata al buddismo Theravāda e a culti sincretici di spiriti e divinità come Hanuman e Ganesha. Durante il Capodanno Hmong (tra gennaio e febbraio), si offrono cibi agli spiriti e si sospendono i lavori per rispettare il mondo invisibile. A Lopburi, durante una cerimonia di trance, Ganesha si manifesta in un corpo umano, mentre curandere (Mor Tam Yae) e guaritori (Mor Po, Mo Pa) operano con erbe, mantra e riti sciamanici. I tessuti Paj ntaub raccontano la storia degli Hmong/Miao, migrati dalla Cina dopo guerre e persecuzioni. Coltivarono a lungo oppio come medicina e moneta di scambio; oggi molti vivono tra monti del Laos e pianure Sichuan, resistendo alla perdita culturale. Le loro case in bambù, sopraelevate, ospitano uomini e animali, riflettendo un'economia agricola e rituale. I miti narrano di Guanyin (dea della compassione), di Miao Shan, donna tigre salvata dalla decapitazione e trasformata in bodhisattva, e di Chen Jinggu, guaritrice che danza la pioggia e protegge i malati. In queste leggende il femminile incarna potere, cura e mediazione tra spiriti e umani. Gli sciamani Neng mantengono equilibrio fra vivi e avi, curano depressione e perdita d’anima attraverso fili, sonagli e trance. Nei rituali, come il richiamo dell’anima, l’offerta di un pollo ristabilisce il legame vitale. Shi Yi fu primo Neng, unisce canto, danza e simboli in un viaggio estatico verso il mondo degli spiriti, dove ogni malattia è storia e guarigione significa riconciliare anima, corpo e antenati.# |Sesto-in-Tailandia, scopre etnia Hmong, al Wat Ta-Kung-Loa, festa PhraPrang, SamYod cerimonia. Hanuman e Ganesha, festa a Novembre, al tempio |Theravada, invitano selve, Hanuman dio-Scimmia, amico Kande Yaka, vive in sincresi, buddismo theravada. Primo giorno anno, dopo luna nuova, tra 21 gennaio, e 20 febbraio, galline e maiali, carni a capodanno, settimana festa, canti balli offerte, cibi agli spiri, hmong critiche astiene, a lavoro e affari, pausa ad animali, come vuol Kab yeeb. |Guayin fiore papagno, dottora antidolore, aiuta cerimonia, anno in transizione. Mondo umani e spiri, rivelato da Guayin, dea di compassione, i credenti cantan nome, sutra appropriati, a ottenere suoi doni. Lopburi città, nel tempio di scimmie, luogo Tailandia, di guarigion insigne, segnalano stanotte, l'arrivo degli eroi, Spiriti del posto, discendono nei cuori: ho visto in un fedele, gesta di re Rama, col sigaro tabacco, rhum ingurgitava, Rama ha preso corpo, di un imprenditore, suonano dei gong, e arrivano 3 donne, fanno le danze, ornate in kratom foglie. Orchestre percussioni, stimolano trance, accendono candele, più occhi van rotare, un abate scioglie liti, con acqua resa santa, altre ne previene, con preghiere mantra. Ganesha discende, a corpo d'un kathoey, abate poi lo chiama, insegnar la folla, invita guaritori, con balsamo e pugnali, curare mal di schiena, assiem altri mali. |Curandere in Tailandia, dette Mor Tam Yae, levatrici campagna, offron cure di erbe, Mor Po medium capaci, contatti Lersi Loa, Mor Mud dottor villaggi, MoPa soffia ossa. Disegni pai ntaub, su tessuti alla parete, rivelano storia, di popolo |HMONG/MIAO 苗, che giunto nella Cina, ferma migrazione. Durante loro fuga, perser libri annali, in acque Fiume Giallo, rimasero i salmi, che narrano il regno, nella età d'oro, assieme proverbi, c'è sempre 1 monte nuovo. Cina 881, Miao migra in Indocina, colonia poi francese, oppio sconfina, moneta per pagare, tasse al governo, cibi stoffe attrezzi, Sale un anno intero, se coltivano papagno, a scopi medicina, anziano fuma oppio, pace a fine vita. Euforia fa vergogna, ai giovan dipendenti, ricordo di abusi, in colonie prepotenti, Sale necessario, scambiato coi raccolti, di riso e di oppio, in francesi monopoli, prezzo alto produce, contrabbandi rivolte, dopo 881, soppressione e lotte. Hmong lingua musicale, musica è lingua, con cetra e con flauto, cantano poesia, x accogliere ospiti, e nei riti funerari, quando uno muore, anima torni dagli avi, segue ogni luogo, che persona ha vissuto, fin raggiungere casa, di placenta sepoltura, cosi anima riveste, con giacca placenta, sa riunirsi ad avi, oppur va reincarnare, indossa abiti clan, la fa identificare, nel gruppo clan, 3 giorni un funerale, membri di famiglia, sacrifica animale, pollo/anatra li guida, con musica viva. Chiamati Meo o Miao, allevano polli, maiali e cavallo, Riso cibo base, di umani e animali, stimola cultura, di feste e rituali. Oppio coltivato, reddito e medicina, antidolore a mali, contrasto a diarrea, donato agli anziani, in anni del ritiro, o a sfuggire povertà, mitigare destino. Miao dello Hunan, allevan bachi seta, producono mattoni, a guadagnar moneta, loro autogoverno, coltivano in loco, curan nostalgia, resistono a migrare. Paesi non recinti, casa 10x10, 2 metri sopra suolo, supporti con bambù, tetti pareti pavimenti, intrecciati pur, tetto paglia raffredda, durante l'arsur. Una camera da letto, un soggiorno esterno, con camino cucina, animali sotto casa, ma molte famiglie, spostate in pianura, senza status/lavoro, scopron disistima, vita su altopiani, caccia e slash-&-burn, fè autosufficienti, ora braccianti, x altri e non se stessi. I vicini eran di aiuti, ora concorrenti, ha costo reinsediarsi, senza i terreni, serve cibo e casa, lavoro e social reti. |Tartaria-bandiera, drago a nastro d'oro, su bandiera Bhutan, tiene tal ricordo, fortezze forma stella, distrutte bruciate, su mappe resta il nome, Tobolsk capitale. Enciclopedia americana, pubblica 865, Tartaria federale, muraglie cinesi, son Hmong confini, i forti guardan sud, oltre gesuiti. Edimburgo 771, Tartaria impero, cita Marco Polo, e Turandot Puccini, epopea dei Miao, narra vecchia patria, ghiacci neve a nord, siberia luce taiga, in Cina fan guerra, due fazion contrarie, unite a clan Hmong, provincie centrali, Hunan Hubei Henan, loro regno fiorisce, 100 anni e più, ornamenti e danze ricche. Miao re venne ucciso, famil massacrata, il regno distrutto, hmong in ritirata, fuggono montagne, di Yunnan Sichuan, loro discendenti, vivono ancor la. Hmong nel regno Chu, in loro storie scritte, ricordano guerre, tra regno dei Hmong, e conquistatori Han, una leggenda narra: |MiaoShan-donna-tigre, devota ragazza, rifiuta sposarsi, subisce punizioni, decapitan in piazza, scure cade al collo, ma tigre la salva, divien Guayin bodhisattva; esilia su vette, aiuta il sofferente, santuario Monte Lu, guaritrici attente, addestra + sorelle, a usare la spada, forma 1 orda sua, sorellanza guidata, con erbe e talismani, qigong animali, accede in grotta, a mondi sotterranei. |Xi-Wangmu tigre, ha capelli selvaggi, eccelle nel soffio, suoni prolungati, fuoriesce da gola, dei saggi wu-wang, immortali damisti, curandero a icarar. Signora Linshui, sia Dea di Fuzhou, figlia a Guayin, chiamata Chen Jingu, parla appena nata, è serpente bianca, divenne samana, e pioggia causava, richiama + spiri, e demoni disperde, fa cerimonie cura, persone con febbre, bruciatur fratture, paralisi malesser, Jinggu suo clan, dai demoni protesse. Wangmu donna-tigre, Jiang Hupo del sud, ne condivise letto, in visita a Qi Shan, crea unione di 2 scuole, daoismo e tantra. Chen lascia tempio, decide partorire, vaga qua e la, e trova 24 passi infine, trova Serpente bianco, futuro suo sposo, 1 figlio concepisce, comincia il riposo, ritiro permette, accumular sua essenza, la forzano eventi, riprendere sua lotta; 1 forte siccità, causa sofferenze in Min, Re chiama wu daoisti, x pioggia fluir, ma fallimento rischia, rogo punitivo, Jingu fu pregata, di aiutarli alfino, debole seppure, accetta sfida immane, sua ma fa silenzio, durante sua trance; evita parlare, sua forza preservare, Chen ritira camera, inizia a partorire, depone bimbo in cesto, fiume fa fluire, usa 8 trigrammi, incanta vaso in tigre, corda in serpente, danza pioggia infine. Fa danza pioggia, ma sua madre ingannata, feto-verbo vuole, incantesimo rotto, bimbo ingoiato, poema Hong-lou-meng, segue racconto. Un canto Miao racconta, un orfano discriminato, vuol esser un uomo, lavora giorno e notte, con perseveranza, fonda suo villaggio. Dopo transumanza, guida Hmong/Miao, lungo Via di Seta, tra Sichuan e Hunan, cuore orda pezzata, nasce tempio Shaolin, lo fonda Bodhidharma, Damo in mandarin. Damo segue Kumarjiva, un monaco mogul, su richiesta sovrano, di orda pezzata, medita 9 anni, e scrive libro Dao, strada buddismo Chan, nipponico Zen.| Neng van cercando, nel rito del richiamo, dea Guanyin Maria, ricever sue clemenze, indossano costume, bello e colorato, come nelle feste, nuovo Anno capodanno. Ridono i bambini, a madre Dab Pog, balbettano lingua, che Lei riconosce, parlano con Lei, che li porta ai genitori, Guanyin donatrice, guardiana di + doni. Curandera in trance, invoca Guanyin, chiede mostrarle, la Via di Kab yeeb, a condur anime morti, ai paesi antenati, o accogliere bimbi, in cambio doni dati. |Kaying porta/manda, bimbi ai genitori, Neng negozia e offre, un pollo per bambino, ma se i genitori, trattan male i bimbi, Guanyin se li riprende, oltre i confini. Dea Fertilità, vecchio spirito Dab Pog, dentro le fiabe, è bella e spaventosa, vecchia o strega che, aiuta slash-e-burn, ed educa i bambini. Guayin ha una bottiglia, acqua amore cura, per bimbi e malati, fertilità e protezion, diviene in mahayana, bodisattva 观音KuanShi, mentre in theravada, regina coppie spir. Anziani Hmong in Usa, perdono autostima, allora serve rito, a preservar sapienza, |Neng-sciamano spiri, cerca causa malattia, isola o separa, depressione o morte, usa riti cura, richiama anima corpo. Se anime dei vivi, possono ammalarsi, fegato danneggia, è anima perduta, o perdita di casa, o esilio anziani, nostalgia di terra, o loro cultura; quando ciò accade, malato cerca Neng, a eseguire riti, di cura con avi, rimuove sensi colpa, e lenisce sofferenza. Famiglia del malato, oracolo consulta, per causa trovare, cibo o qi erborista, massaggia agopuntore, ossa rotte o canali, ripristina armonia, di anima con gli avi. Thao dai monti Laos, ammala depressione, suo zio è Neng, fa rito guarigione, un anima del nipote, scopre fu smarrita, lavora zio Neng, riunir l'anima invita; durante cerimonia, lega fili ai polsi, l'anima assicura, bene ai loro corpi, lotta la famiglia, bilancia 2 culture, famiglie d'immigrati, vivono tensione, lotte a mantenere, anzian generazioni, alienate da case, vivon depressione. Thao coi suoi riti, cura senza sosta, con velo nero danza, sopra legno apposta, lui freme e canta, in estasi sua trance, traccia la storia, suo clan entro l'Asia, età d'oro Hmong, a moderno suo vissuto, usa un Paj-ntaub, itinerario su tessuto, narra racconto, istruisce e diverte, trasmette credenze. Shi Yi loro avo, primo medium Neng, invoca tutti numi, col suo cavallo alato, a salire al cielo, muta in formica rossa, morde malevol neeb, e diviene primo Neng: armonizza realtà, ogni simbolo e credenza, 1 malattia 1 storia, di anima che muta, salute è baratto, scambio interattivo, offre pollo a spiro. Riti di passaggio, della vita hmong, battesimo rito, dà 1 anima a neonato, rito di nozze, e rito nuovo padre, rito funerale, passaggio finale. Shi Yi guaritore, sciamano precursore, in storie dei Miao, subì un imboscata, lui prova + difese, prima fuggir via, come formica rossa, muta desideri, vola come il vento, storna mali neeb, guarisce i malati, risuscita i morti, con sciabola e gong, su panca di legno, mima cavallo alato, 1 corno bufalo, pur gettato al suolo, a veder sentiero, dove anima è andata, Neng raggiunge trance, maschera usata; nel tempo che salta, su panca-cavallo, lo aiutano assistenti, ben a bilanciare, se uno sciamano cade, prima del ritorno, potrebbe morire, cosi lega fili al polso, corde bianche e rosse, nere/blu in aiuto, a proteggere persona, da spiriti maligni, anello di sonaglio, come arma da guerra, vibra a far sapere, lo spirito che atterra. Altare di Shi Yi, grotta con candele, mitico reame, innesca viaggio trance, oppio può usare, se ha necessità. Neng aiutato, fa ripetitivi moti, tiene velo in viso, sonaglio nella mano, tazza papagno, incenso su altare, la strada per Shi Yi, fa medicin trovare. Inizia a galoppare, Neng sul cavallo, mentre esamina motivi, di cause malattie, canta ad alta voce, a spiri ed avi hmong, apre i negoziati, a trovar anima persa: se lotta con |Yama, getta corna e dadi, vede anima tornata, allor tutti parenti, legan lacci ai polsi, fissan braccialetti, anime ai lor corpi. se lui sente gallo, sa la strada giusta, a trovare antenati, il gallo lo aiuta, se arriva a cielo giusto, suo gallo canta, inizia capodanno, prima luna grassa. Aria attorno Sesto, densa dell'incenso, gong viene suonato, sonaglio tintinnato, sempre + veloce, cavallo neng galoppa, alla grotta di ShiYi, alfine lo porta: io Ti sto chiamando, oh anima di bimbo! ho 1 uovo per te, con riso e pollo invito, Dove sei andato? ogni cosa qui ti aspetta, mediti su un fiore, o partecipi una festa? Sei Tu in Tailandia, Laos o nel cielo, sei andato al Sole, da Luna oppure Stelle? vieni a casa tua, tua madre qui Ti aspetta, vuol crescerti bene, da tal porta tu entra. libro_sunu-fangpishu-jinpingmei.m4a
lume230-Lisa Doris, ispira il Film_The Entity 1981, storia di un trauma che esiste, anche quando non viene creduto. In una Los Angeles notturna, una donna è visitata da un entità senza volto: lascia segni e paura, e silenzi difficili da spiegare. Doris è una madre sola con tre figli. Le aggressioni invisibili, diventano più frequenti, oggetti si muovono e il corpo si ferisce. La donna cerca aiuto nella psichiatria, senza trovare risposte. Poi intervengono i parapsicologi, con telecamere e strumenti di controllo. La scienza osserva, ma il mistero sfugge a ogni spiegazione certa. Così nasce un conflitto, tra fede dubbio e razionalità. In tradizioni spirituali afroamericane, esperienze simili sono lette come possessioni, con funzione terapeutica, dove il dolore non è solo malattia, ma linguaggio dell'invisibile. La comunità intorno tende a ridurre tutto, a disturbi psicologici o suggestioni. Anni dopo un'altra storia, illumina lo stesso conflitto culturale. Anne Fadiman scrive il libro: The Spirit Catches You and You Fall Down, dove la protagonista è Lia Lee, una bambina Hmong negli Stati Uniti, diagnosticata come epilettica dai medici. La sua famiglia interpreta le crisi come 'qaug dab peg', lo spirito che prende il corpo, ma i medici canonici non riescono a comprendere. La comunicazione si spezza, tra protocolli clinici e credenze ancestrali. Per la cultura Hmong, guarire è dialogare con gli spiriti, e ristabilire equilibrio, dove la malattia diventa, possibile chiamata spirituale, o trasformazione interiore. Due storie con stesso enigma: cosa è reale, quando cambia il modo di interpretarlo? Tra scienza e rito, tra corpo e spirito, il dolore assume molte forme di significato, e a volte tale incomprensione è chiamata trauma, dubbio che ciò che non si vede, possa comunque agire, profondamente sulla vita.



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