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acquamareBicarbonato sali e acquamare di Quinton (10) 10-|Sale della terlingua alchemico | foto minerali | audiolibro | minerali_bicarbonato_blancodent.mp4 | minerali_bicarbonato_benefici.mp4 | salegrosso_deumidificatore.mp4 |musica 95_mitsogho02.mp3
olivolioOlio crisma e pentecoste di Maria (18) 18-Un giorno gli alingua latingreco | foto oliveto | audiolibro | olivocoltura-secolare_spagna.mov | olivo_frantoio-tazlida-marocco.mov | olivo-foglie-benefici_patrizia.mp4 |musica 12-SoleMio.mp3
avocadoFrutti che attraversano mondi e culture (305) 59.䷺-lume305-La lingua lusitano | foto frutteto | audiolibro | frutti_avocado_tipo-a-b.mp4 | frutti_papaya_andalusia.mp4 | frutti_ananas-pineapple-asia.mp4 |musica 93_yage_Rio_Momon02.mp3

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10:lume010-|Sale della terra è sentimento umanista (Mt 5,13), senza esso il mondo perde sapore e significato. Il sale (cloruro di Sodio NaCl + altri) di mari e miniere di salgemma, è strumento di igiene quotidiana, salute e conservazione di cibi, scioglie ghiaccio e regola fluidi e nervi, disinfetta pelle e ferite, ma in eccesso disidrata corpo e metalli, aumenta la pressione. Acqua mare ricalca il plasma sanguigno, René Quinton ne fà soluzione fisiologica allo 0,9%, iso e ipertoniche, a sostenere organismo e immunità, rinforza mucose e intestino, disinfetta e riequilibra corpo e pelle, è adatta a inalazioni, lavaggi e terapie, come bagni di acqua mare, che repellono zanzare, riequilibran pelle e legamenti. Bicarbonato di Sodio o baking soda (NaHCO₃), tampona acido acetico in cibi e sostanze, pulisce frutta e disinfetta, aiuta orto e digestione, ferma funghi e parassiti, e aiuta a crescer l'orto. I credenti sono testimoni viventi del logos eterno (via, vita e verità), ovunque appaia, porta sapore e luce al mondo. Il sale è buono quando è poco.| Il sale, elemento base della vita e della conservazione, regola fluidi e nervi, ma in eccesso corrode corpo e metalli. Il bicarbonato pulisce, regola acidità, cura piante e superfici. René Quinton mostra che il plasma sanguigno ricalca l'acqua di mare: soluzioni isotoniche sostituiscono sangue, curano bambini e malattie respiratorie, nutrono immunità primitiva ignorata dalla medicina pasteuriana. L'acqua marina, isotonica o ipertonica, rinforza mucose, intestino, pelle e nervi, disinfetta e rivitalizza; è insieme rimedio, alimento e sacramento vitale.# Cloruro Sodio NaCl, |SALE da Cucina 卤 lu, elettricità conduce, fonde 801 gradi, disciolto nei mari, solubile aci formico, glicerolo metanolo, formammide ammoniaca, esiste minerale, giacimenti in terra, salgemma secolare; costa sale marino, 50 euro tonna grezza, ma dopo lavorato, triplica a 150, mare non congela, Saline vasche basse, salamoia concentra, precipita più sale. |Bicarbonato sublimato, ingrediente Blancodent, pulisce 10 volte, più di dentrificio, in polvere serbato. Sale colto e inviato, a raffinare lavaggio, elimina altri sali, calcio e magnesio, venduti separati. Salgemma Salisburgo, friabile al tatto, antichi mari ovunque, sali magnesio e sodio, recan ioni fluido, il Sale disidrata, lo sanno le formiche, corrode liofilizza, scongela mineralizza, disinfetta reca calcio, moneta prima invitta; organi sensi e motori, e sistema nervoso, usa flebo a curare, disidratato cibo, acqua e 0,9 sale, è plasma sanguigno, eccesso corrode corpo, pure i metalli, ictus o infarti: Sale a forti dosi, accresce ritenzione, Sangue gonfia pesa, locale ipertensione. Sale iodato aiuta, gozzo ipertensione, aggiunto a clor potassio, esalta sapore, se conserva cibi, effetto disidratante, estrae acqua osmosi, −10 fa ghiacciare; anti-gelo su strade, causa scioglimento, mangia salato aiuta, chi espone sole mar, slaccia malcapitato, fa bere litro acqua, 1 cucchiaio Sale, poi ventila o impacca. |MARE scorre in corpo, acquario marino, sanguigno plasma nostro, dice Renè Quinton, fisiologo francese, che studia effetti mare, immerge corpo persone, e scopre flebo soluzione, lui vuol cura marina, in pediatri dispensari, del secolo scorso, iniezioni acqua-mare, filtrata e isotonica, 10 o 300 ml, a secondo malattia; iniezioni sottopelle, quotidianamente, assieme a una dieta, adatta o istintiva, a richieste del bambino; causavano iniezioni, rigonfi nei neonati, poi riassorbiti, in 20 minuti. Inietta acqua marina, in vene di tre cani, in diversa quantità, a sostituire il sangue, con acquamar isotonica, cioè sale identi corpo, il cane dissanguato, da arteria femorale, riceve mezzo litro, acquamar 23 gradi, dopo 11 minuti, animale risolleva, scesi i globi rossi, di un terzo originari; entro due giorni, ferita è suppurata, pare vada peggio, infine quarto giorno, il cane corre e mangia, mentre ottavo giorno, è ribattezzato Sodium, vivace in sovrappiù, rispetto al plasma sangue, che gli fu sottratto, muor dopo 5 anni, investito da autobus, poi lui prova flebo, a base soluzione, su altra serie cani, animali tutti morti. |Quinton acqua mare, immunologo ignorato, riporta che il siero, salato artificiale, isotonico o ipertonico, è valido supporto, come sale marino, cloruro di magnesio, ma resta insufficiente, poichè la cura mare, vien da organismi, da glucidi racchiusi, che aiutano risposta, immunitaria immediata, inznata e ancestrale, che presto riconosce, zuccheri primitivi, immunogeni assai, su immunità intestino, che appronta difese, di anticorpi polivalenti. Tale immunità primaria, presente in uomo e funghi, venne scordata, per via di Pasteur, che esalta anticorpi, post vaccinazione, così ferma scienza, a 1 solo meccanismo. Quinton isotonico, acqua-mare spray, 500 erogazioni, armonizza mucose, igiene naso e raffreddore, sinusite e allergie, secchezza e riniti, ostruttive o ipersecrete, scioglie ed espelle, tossine e infiammazioni, pulendo e idratando, a qualsiasi età, vaporizza orecchio, su infezione auricolari, otite eczema ascesso, o su pelle secca, igiene intima vulvare: nebulizza in Sinusite 3 volte al giorno, per svariati giorni, così per Tonsillite, spray orale 2 al giorno; ingerita qual bevanda, oppure sublinguale, almeno 1 minuto, fiale a digiuno, in mezzo bicchier acqua, o filtrata in zuppa; se iniezioni flebo, in casi basso sangue, o perdita acqua sali, ustioni 2 e 3 grado; impacchi e cataplasmi, enema utero e colon, sciacqui orali o vapore, al cambio pannolino, oppure bagni in mare, specie sotto pioggia. Quinton isotonico, per terreno estroverso, cioè sotto pressione, adrenalina iperattiva, e durante gravidanza, reca elementi, per ottimale feto. Ipertonico aiuta, terreno introverso, linfatico che soffre, ansia e debolezza, oppure senso colpa; acquamare ipertonica, evita di sera, a soggetti molto anziani, o diete senza sodio, insufficien renale, e nella gravidanza. Acqua mare pure usata, per controllo parassiti, insetticida naturale, antimicrobi e infezioni. minerali_bicarbonatosodio_intimo.mp3
lume010-Sogno del 25 maggio: su una spiaggia con Matteo, ex studente che lavora da bagnino e dice che ha ricevuto la chiamata della teologia. Il mare è bello e cristallino e si estende ai lati della spiaggia che ha forma triangolare a forma di osso sacro. Matteo invita Raseno a scendere e fare il bagno, ma le onde alte fan desistere; tuttavia il clima resta piacevole con i bagnanti. Proseguendo avanti, Raseno vede il mare pure a destra, stessa situazione e allora pensa: "se il mare inconscio volesse, potrebbe sommergere questa spiaggia triangolare! Al risveglio pensa al qigong e alla porta Mimgmen su ossosacro, chiave del respiro a fisarmonica suggerito dal dottor Pan Ming, il Mesmer cinese che ha fondato un ospedale in Cina, dove si curano gli 'incurabili', solo usando il qigong. Dall'osso sacro si espandono un mare a destra e uno a sinistra, mancinismo e destrismo del sistema orecchio-coclea-linguaggio, studiato dall'otorino A.Tomatis: l'orecchio direttivo è sorgente del linguaggio, mentre il Terzo orecchio è ascolto empatico e psicoanalitico, assieme al coraggio di tuffarsi in mare e vivere il transferimento. Sognare il mare prosciugato dall'uomo (controllo razionale), non ripara dalle onde che montano dall'inconscio, da cui il dilemma di questo oracolo: fuggire o lasciarsi sommergere? conflitto tra controllo e abbandono, necessità di riconoscere l'ordine fragile di ogni atto cosciente. Groddeck scrive: la malattia nasce dal tentativo dell'Io di dominare ciò che il corpo-Es vuole esprimere, dunque, come il sale e il mare devono restare in equilibrio nel corpo, così l'uomo armonizzi controllo e natura interiore.

18:lume018-Un giorno gli alberi cercavano un re, invitarono l'Ulivo, il più antico del bosco, ma lui sorrise e rispose: non posso lasciare il mio dono per comandare, preferisco offrire il mio olio, che porta luce, nutrimento e pace. Nato secoli prima sulle rive del Mediterraneo, l'Ulivo aveva visto passare popoli, viandanti e contadini, imparando che la vera forza cresce lentamente. Ogni primavera si copre di piccoli fiori, e con pazienza prepara i suoi frutti; a novembre le famiglie si ritrovano sotto la sua chioma, stendono i teli, pettinano i rami e raccolgono le olive, tra canti e sorrisi. Raseno e gli amici del Terabuti, raccolgono ancora le olive nel cesto, con gesto lento e rispettoso, accompagnando la raccolta con i proverbi, custoditi negli antichi lunari, e nei calendari di Frate Indovino e Barbanera: per San Silvestro ogni oliva nel canestro (entro fine dicembre la raccolta sia conclusa); Oliva raccolta a mano, olio da sovrano; Chi coglie presto, poco olio ha nel cesto; chi aspetta troppo, il vento fa il resto. I contadini ricordano che l'olivo vuole cinque S: sole, sasso, silenzio, solitudine e siccità; olivo sia potato da povero e concimato da ricco, perché chi pota l'olivo ne raccoglie l'oro; olivo e vite vogliono il padrone, cioè cura costante. Al frantoio le olive si trasformano in olio prezioso, capace di nutrire, conservare e rendere più buono il pane, oltre a sostenere il corpo; anche le foglie offrono il loro aiuto, ricordando che ogni parte dell'albero ha un valore; resiste al vento, alla siccità e al tempo, purché riceva rispetto e una buona potatura. Per questo viene tramandato di generazione in generazione, e i vecchi ripetono ancora: Olio nuovo e vino vecchio (l'olio è migliore appena franto, il vino dopo invecchiato). Pane e olio fanno il figlio gagliardo, con pane e olio si campa da re: ogni oliva piena è promessa di futuro e grazia. L'ulivo cresce lento ma vive contento, poichè è il nonno longevo del podere: insegna la pazienza e ricompensa a lungo. L'ulivo non tradisce chi lo rispetta, chi custodisce un oliveto conserva la memoria della propria terra. L'olio buono nasce da mani pazienti; quanto più l'olivo è carico, tanto più si piega: la vera sapienza non si innalza sopra gli altri, ma si fa umile e generosa. Chi pianta un olivo lavora per i figli; l'olio è il sole dell'inverno sulla tavola. Ulivo rimane simbolo di pace, saggezza e speranza, e insegna che la pazienza fa maturare i frutti migliori. L'Olivo della Rosa dei beati, mostra a Dante che non basta proclamare fede, contano cuore e intenzione, non giudicare, perché la salvezza non segue la logica umana, ma la volontà divina, così il tuo poema sia rito e scuola di risveglio, trasmetta con simboli l'indicibile, e guidi l'uomo oltre la logica umana, verso libertà e saggezza interiore. La raccolta delle olive e come quella del Qi, il rito è lo stesso, mani e anima che seguono saggezza e memoria innata.| |Olivo (Olea europaea) è albero millenario, simbolo di pace, saggezza e prosperità, diffuso da Siria e Creta fino al Mar Nero e al delta del Nilo. Fiorisce a maggio-giugno e richiede mesi freddi per fruttificare. La sua storia intreccia miti e tradizioni: Ercole lo porta da Iperborea, Virgilio lo celebra, olio unguento sacro, crisma e simbolo liturgico, usato per battesimi, cresime, sacerdoti e malati. La raccolta avviene a mano tra novembre e dicembre, stendendo le olive su teli e pettinandole dai rami, con pazienza e cura, per poi molarle e separare l'olio dal mosto e dall'acqua vegetativa. Olio crudo è nutriente, ricco di vitamine D ed E, lubrifica intestino, protegge fegato, cuore e ossa, abbassa glicemia e ipertensione, e può essere combinato a limone o tuorlo per benefici biliari. Le olive si conservano in salamoia, sottolio, sottosale, al forno o congelate, con aromi come aglio, alloro, timo, menta e buccia di agrumi. L'infusion delle foglie reca effetti depurativi, antinfiammatori e antimalarici. Olivo ama terreni mediamente sciolti, clima temperato, tollera freddo fino a –10°C e siccità, resiste a malattie se innestato su olivastro. Moraiolo, Canino, Leccino, Frantoio e Pendolino offrono frutti e oli differenti, bilanciando vigore, resistenza e sapore. Gli oliveti storici, curati da generazioni, uniscono lavoro comunitario e tradizione: dai cupellari fenici ai contadini arberesh calabresi, fino ai trappeti moderni, olivo resta simbolo di fertilità, nutrimento e memoria culturale.# Siria patria OLIVO, albero massiccio, fiorisce maggio-giugno, spontaneo millenario, da Creta di Saturno, fin Mar Nero elleno, Elaia Olea latini, sul delta del Nilo, unguento per defunti, vuole mesi inverno, per dare fiori e frutti. Ercole lo porta, dal paese Iperborea, poi Aristeo insegna, a spremer olio frutto, Virgilio lo decanta, poco lavoro e grande resa, è Genesi alleanza, nata dopo diluvio, ULIVO nasce dopo incendi, unge Cristo e i coribanti, Domenica di palme, porta pace e giustizia, saggezza prosperità. Alberi del Khan, si misero in cammino, nel darsi un nuovo Re, proposero Ulivo, questi lor rispose, non posso rinunciare, a produrre olio, al fin di comandare. Anfora di Vulci, mostra la raccolta, con pertiche sui rami, e coglitore a terra, un giovane tra i rami, pettina le olive, canta annunziazione, di arcangel Gabriele, a Maria da Concezione, col giglio di purezza, dopo diluvio sofferenza. Getsemani orto antico, di ulivi di antenati, che parlan lingua Geez, trasmisero frantoio, assieme ai candelabri, cioè alberi di ulivo, che recano felice, unioni coniguali. Unguento divien Crisma, in liturgie cristiane, battesimo e cresima, unzione a sacerdoti, a malati ed anziani, curati e coltivati, da Atena Menerva, nel nuovo patto aiuto, dopo diluvio mare, fatto da Poseidone, simbiosi terra-umani. Puoi mitigare amaro, di olive verdi acerbe, rispetto alle nere, più dolci e oleose, in bacile acqua fredda, senza ammaccature, cambia mattina e sera, due/tre settimane, se tagli aiuti acqua, poi lava aceto bianco, mangia oppur conserva, sotto Sale o al forno. Olive nere al FORNO, in teglia uniforme, 150 gradi 20 min, raggrinzite fuori, adatte aperitivo, pizza o bruschette. |Olive-SOTTOSALE, metti in un secchio, 20 giorni al buio, Sale è conservante, toglie liquidi e amarogno, tu liquido scola, infine lascia olive in acqua, con o senza aceto bianco, metti in vaso pulito, aggiunti vari aromi: aglio ed alloro, origano o peperoncino, buccia limone-arancio, prezzemolo o menta, dispensa ambiente fresco.Olive in |SALAMOIA: 1 kilogrammo olive, sode e saporite, per un anno intero, 80 gr sale a litro, serba nere e verdi, pria ammollo 20 giorni, acqua fredda a 4 gradi, cambia acqua ogni giorno, bolli in pentolino, olive nei vasetti, coperte in salamoia, con aglio ed alloro, fettine di limone, menta timo o rosmarino, a strati tra le olive, tutto in salamoia, barattolo ermetico, in luogo fresco buio, capovolgi ogni tanto, e rimetti il verso giusto. Dopo 10 giorni, assaggia se dolci, in caso contrario, chiudi e ancora serba.Olive |SOTTOLIO, raccogli in scolapasta, ricopri a sale grosso, lascia dieci giorni, pulite e condite, con alloro e aglio, origano o timo, serba in vaso olio. Olive |CONGELATE, mantengono sapore, senza ammaccature, asciuga metti nei sacchetti, di congelamento freezer. Quan serve tira via, in frigo qualche ora, sal temperatura, restando sode buone. |Atena statua olivo, nel tempio di Tago, con lampade e lucerne, delizia i palati, aiuta cuore e corpo, memoria intelligenza, immuno resistenza, e aiuta la pazienza. 60gr foglie infuse, 15 minuti acqua, 3 tazze ogni giorno, abbassa glicemia, rapido osservi, contrasto al diabete, calmi gengiviti, se mastichi foglie: bolli 80 grammi, 20 minuti acqua, 1 giorno riposa, scende malaria febbre, bevi a giornata. Olea usa a crudo, su pomodori e funghi, oppure frigge e cuoce, sopporta 180 gradi, e in periferia rimane. Condisce e conserva, lubrifica intestini, vince stitichezza, prezioso nei bambini, mielizza cervello, aiuta assorbimento, di lipo vitamine, mineralizza ossa, porta vitam D, e vitamina E, rallenta invecchiamento. Olio bicchierino, calma ipertensione, misto a limone, bevi a digiuno, contrae cistifellea, che sblocca la bile, 1 ora coricato, su lato destro corpo, previen tumori colon; se aggiungi tuorlo uova, un poco mentolo, i calcoli biliari, riduce senza dolo; fegato colite, cucchiaio ogni mattina, con parietar bollita, ragadi lenisce, riposa 10 giorni, strizza olio filtra. Decotto corteccia, emorroidi orticaria, per dolori muscolari, macera fiori gelsomino, 120gr in quarto di olio, per due settimane, massaggia ripetuto: mentre per Artrosi, macera fiori camomilla, 100 gr secchi, per tre settimane, in mezzo litro olio, poi filtra e massaggia, o friziona nuca fronte, in casi Emicrania. Balsamo Samaritano, succo olive immature, su colonna vertebrale, lenisce fatica, Olio + vino e chiara di uova, mescola sbattuti, ungi piaghe e ferite, o scottature solari: se con aglio pestato, sfiamma distorsione, con bardana varici, con canfora i reumatismi, massaggia le gambe, di sani e dolenti, muscoli e petti, ungi mani e piedi, emolliente su pelle, estrae spine varie, buon lubrificante, libera orecchie, da otite e cerume, se tiepido scaldi, due gocce versate, chiudi con cotone, |Olio-ferrato, di Marsi e Piceni, contro vipere morsi, foglie sui foruncoli. Toscanella Pian di Mola, su fiume Marta Larthe, recinto in cupellari, abitanti e forestieri, lo lasciano a eredi, come getsemani, pagan canone annuo, o ritorna comunale. Cupellari appezzamenti, yuda sardi etrusci, libera braccianti, che lascia ai figli, recintam cupellari, apicoltori e pastorelli, per avere olivi, legumi grani e uva, portati a Venezia, per essere imbarcati, smerciati dai fenici, che portano ulivo, in America Australia. Aprile anno 813, prefetto obbliga cupellari, a piantare 20 olivi, viti e alberi frutta, acri dei cupellari, ravvivano contrada. Arberesh di Calabria, 5mila abitanti, nel Parco Pollino, alzan case pietra, coltivano olivo, come bulgari pomacchi, scala esterne noti, e vicoli a intrico: gitonie donne slave, colgono le olive, con rosse bandane, con ceste su scale, qualcuna ha salterio, intonano canti, a Giorgio Castriota, eroe dei Balcani, e Bisanzio in rivolta, fuggiti su Appennini, ricordano storia. |ULIVO albero tempio, Catone ci ricorda, in suo libro almanacco, de Agri-cultura, in tufo dimorato, con pala e piccone, zappato e sovesciato, ogni decennio potato; quando alcune olive, iniziano a virare, lasciando il resto verdi, è momento di raccolta, a mano in giorno sole, distendi sulle stuoie, vaglia e pulisci, porta presto al torchio, a novembre-dicembre: pettino 1 a volta, a terra stendo teli, armati delle scale, Seba e Pamela, gran pazienza vera, olive cadon giù, le ore van veloci, passa 1 giornata, tra risa e discorsi, duole corpo a notte, senza addormentare, aiuta una tisana, fiori o passiflora, lenire e passeggiare, 1 settiman fatica, infine ecco raccolto, sui 30 kili media, ogni pianta olivo, al trappeto reco, per olio ricavare. Emilia ci spiega, che trasformar oliva, fu origine importante, trappeto in sottosuolo, calor reca costante, aiuta decantare, mosto separa in olio, e acqua vegetazio. Olio estrae oggi, molando in frangitura, tramite molazza, polpa si frantuma, assieme ai noccioli, a far da drenatori, poi gramolatura, rimescola ulteriori, rompe emulsione, olio misto acqua, Pressatura estrae, nella terza tappa, il torchio a vite preme, fiscoli con pasta, centrifuga separa, olio con acqua. Quan molazza è ferma, manca identita, trappeto a sè raccoglie, intera comunità. Emilia ama oliveto, inerbito e consociato, con asparagi e polli, che mangian mosca olivo, coltivan dopo vigna, orto e saliceto; se trascurato in anni, torni a coltivarlo, presto si rimette, riprende primo posto. OLIVO ama clima, medio temperato, sotto -10, si ammala raffreddato, in suoli a medio impasto, fugge umidità, se innesto su olivastro, resiste a siccità; potami dal legno, e ti arricchisco di olio, al fico ramo pende, a olivo ramo insorge, pota in inverno, avanti a primavera, vedo che innesto, su olivastro impera. Poto rami secchi, sterili intrecciati, lascio i porta frutto, che sole ha puntati, si abbassano i + vecchi, tendono rientrar, cosi perdono sole, e smettono fruttar. Emilia dona forma, a globo o palmetto, salice piangente, ma olivi secolari, liberi tiene, armonia della chioma. Olivo acqua di giugno, par rovini tutto, mentre olio e mosto, pioggia di agosto, oliva quan + pesa, tanto pare rende, terre assai sassose, ama come ambiente. Olivo innestato, su Olivastri Sardanu, reca poco olio, ma resiste al freddo, Olivone Viterbo, Crognolo e Maurino, Canino di Tuscia, Moraiolo e Pendolino.|Canino chioma ricca, e frutto piccino, resiste al distacco, e matura tardivo, adatta al terreno, leggero è Leccino, detto silvestrone, vigoroso antico: chioma espansa e rami, apice arcuati, inclina tutti rami, drupe nero–viola, freddo nebbia venti, tollera Leccino, regge carie rogna, occhio pavone fino. |Frantoio piccante, Pendolino piangente, chioma folta spande, polline per tutti, ha media resistenza, freddo e malattie, in media rende olio, delicate olive. Moraiolo morellino, tollera siccità, drupe tonde nere, resa a 20 arriva, olio amar piccante, fruttato gentile, come Frantoiano, frutto lungo verde, pur con lenticelle, ma troppo freddo teme, precoce nel frutto, matura scalarmente, olio sapido rende. |Ascolano piceno, medio vigoroso, olivo chioma densa, frutto grande ha, polpa tenera latte, ottimo su mensa, regge freddo centrale. Regno Napoli olea, Itrano e Fonnanello, Moschettini Sanlorenzo, Cajetana e di Spagna, Resciola e Urcelluto, selvaggio Gliannata, innestato a sardi forti, fatti con piantoni, oliveto da ceppaia, creata con succhioni, in calcare olivo sale, in argilla scolora. Oliva Majatica, buone olive mangiate, infornate a Ferrandina, fin dal 700, dentro forni a legna, drupe grandi cotte, han retrogusto dolce, e polpa generosa. Erittonio bimbo olivo, nato dalla Terra, Ercole lo porta, come san Cristoforo, su spalle da Iperborea, porta olio di Oliva, ogni mal si porta via, la verità si dice, è luce di olio viva, spalma sul pane, con aglio abbruscato, davanti al focolare. olivo-foglie_amaro-ipotensivo.m4a
lume018-Poseidon e Atena si contendevano il patrocinio della futura città. Zeus stabilì che avrebbe vinto chi avesse offerto il dono più utile agli uomini. Poseidone donò un cavallo guerriero, mentre Atena piantò il primo olivo: gli abitanti giudicarono l'olivo più prezioso perché dava cibo, olio luce legno e pace, così la città prese il nome di Atena. L'olivo sacro dell'Acropoli era detto immortale, poichè anche se incendiato durante l'invasione, il giorno dopo emise un nuovo germoglio, come il Ginko di Hiroshima. Il poema medievale ebraico, chiamato Testamento di Adamo, racconta che il ramo portato dalla colomba a Noè, provenisse dall'Albero della Vita dell'Eden, piantato sulla terra dopo il Diluvio, in vari punti, diede origine ai primi olivi, tra cui quelli di Atene, unendo così il giardino dell'Eden al mondo degli umani. Il mito dell'olivo di Atena, insegna che la vera ricchezza, è ciò che nutre, illumina e accompagna intere generazioni. Eracle decennio dopo raggiunse la terra di Iperborea, e riportò nel Mediterrano l'olivo, come dono per una civiltà rinata. Il Monte degli Ulivi, nella tradizione cristiana, è giardino di Getsemani (avi di Giza), un uliveto antico dove Gesù pregò la notte prima dell'arresto. L'oracolo di Dodona parlava, attraverso il fruscio delle foglie di una quercia sacra, presso cui crescevano olivi consacrati: i pellegrini offrivano olio, per ottenere protezione e risposte. Olivo di Romolo: i sacerdoti romani usavano rami d'olivo durante i riti di purificazione e di pace, mentre gli ambasciatori che chiedevano una tregua, portavano rami d'olivo come segno di inviolabilità, poichè gli alberi più vecchi custodivano gli spiriti degli avi, e abbatterne uno senza necessità, attirava sfortuna sulla vita e sul raccolto. Demetra in Sicilia consacrò olivi grano e orzo, così fu chiamata dea delle messi. La tradizione sarda narra di alcuni olivastri millenari, abitati dagli spiriti dei padri del villaggio, e dalle fate Janas: l'olio nuovo veniva benedetto e offerto anche ai poveri, come gesto di pace con i vivi e con i defunti. Nell'Impero romano-bizantino, l'olio d'oliva era un dono della Provvidenza, con cui alimentare le lampade delle chiese, e preparare il santo crisma con cui consacrare imperatori e vescovi. Per la spiritualità bizantina, e per la tradizione islamica, l'olivo è simbolo della sapienza divina, luce che non si spegne: il Quran (Corano) narra di una lampada, alimentata dall'olio di un olivo benedetto, né d'Oriente né d'Occidente, olio che brilla anche senza essere acceso.

305:ijing59.䷺-lume305-La Dispersione (渙huàn): gli antichi sacrificavano pollame al dio supremo e innalzavano templi. Il Vento spira sopra l'acqua e disperde infinite gocce di vapore, simile al fumo fragrante che sale dagli altari; è la natura delle cose, impulso interiore, messaggio e influenza che si diffonde all'esterno, superamento delle barriere; ciò che si fonda sulle offerte è imperituro, mentre tutto ciò che è costruito sulla roccia viene consumato dal tempo. Dove vuoi porre le tue offerte? Grande successo, la presenza del re consacra il tempio; è propizio attraversare il grande fiume. La perseveranza porta frutti. Definizioni, confini, modelli prestabiliti di vita e pensiero: tutto è illusione, e come tale può essere rivelata e dispersa. Concentrati sulla tua autorità interiore, e lascia fluire le decisioni dalla sorgente suprema ed essenziale che tutto abbraccia. La dissoluzione dei vecchi modelli libera energie da reindirizzare verso nuovi scopi e direzioni. In che modo potresti ridurre la tua rigidità? Dove indirizzerai l'energia e vitalità liberate da vecchi vincoli?| Ananas comosus è frutto diuretico e digestivo, ricco di zuccheri, vitamine e bromelina, enzima capace di demolire proteine come la pepsina. In Amazzonia e Caraibi, il succo fresco o fermentato serve per digestione, parassiti intestinali, catarro, anemia, febbri e infiammazioni della pelle. Buccia e succo maturo trattano leucorrea, veleno di manioca e insecti; foglie e frutto maturano malinconia e sedano tono cerebrale. Romulo prepara decotti e fermentati, tisane e rimedi locali. Papaya (Carica papaya) è medicina Maya, digestiva e antiparassitaria, contiene papaina, enzima che scinde proteine e chitina, uccidendo ascaridi e altri parassiti. Frutto acerbo e foglie curano fegato, milza, ulcere, orecchie, pelli, rassodano mammelle e ammorbidiscono carni. Semi freschi e lattice estratto purgano intestini e eliminano parassiti sottocutanei; infusi di foglie o radice puliscono pelli e capelli, alleviano otiti e tonsilliti. Entrambi i frutti sono alcaloidi naturali, digestivi e purganti, con proprietà antisettiche, anti-vermi e toniche, efficaci crudi, cotti o fermentati, e complementari tra loro per salute, energia e protezione del corpo.# |ANANAS comosus, frutto diureti digestivo, sugar vitamine, succo fresco ha bromelina, come stomaco pepsina, sa demolire carni, se frutto fermenti, vino ananas ricavi. Amazzonia pianta, Caraibi battezza, erbacea perenne, frutto pigna di acqua, aromi e 1 alcaloide, enzima bromelina, mille volte in peso, digerisce proteina: frutto ha cristalli, ossalato di calcio, senso bruciore, fa bollir succo un po, succo gargarismi, x infette secrezion, sfiamma le pelli, itterizia ipertension. Romulo prepara, buccia frutto maturo, bevan fermentata, a trattar leucorrea, catarro vescica, anemia e febbri bile, 4 tazze al giorno, intestin parassita, chiarisce birra-vino, scioglie chitina; repel cimici-pulci, se buccia strofini, indios applica pianta, un pezzo in 8 ore, su zone di pelle, immatur succo sfiamma, tossico veleno, di frecce-lance caccia; succo ananas matura, ferma veleno di manioca, mentre sue foglie, sostituiscon digitale, frutto seda malinconia, tonico cerebrale, tristezza e depressione, via fa scemare. Carica |PAPAYA, è medicina Maya, che |Montezuma offriva, ai marinai di ciurme, solve indigestioni, abbuffi sen misura, in climi tropicali, dona la sua frutta: palma a fusto vuoto, albero Amazzonia, essudan foglie lese, latte appiccicoso, suo enzima papaina, coagula veloce, scinde aminoaci, e distrugge la chitina, di parassiti enteri, vissuti alla pepsina; fresca oppur cotta, ascaridi uccide, Papaya digestiva, a deboli e dispepti, papaina nei semi, no in maturo frutto, enzima di Ababai, pre-digerisce tutto. Albero medicina, frutto acerbo sacro, |guarisci+tumori, sen toccare corpo, risolvi pus ascessi, fegato sgrossi, orecchie pelli milza, ulcere emorroidi; rassodi mammelle, togli macchie viso, enzima selettivo, Papaia digestore fino, ammorbidisci carni, in acido o alcalino, cresci in alta quota, Arequipa Papayino: germina in 5 settimane, 5 mesi dimora, cogli dopo 1 anno, produce x 20 anni, 1 pianta maschio, ama 15 femmine. Alcaloide amaro, come la digitale, Carpina detto, su esterno frutto, e giovani foglie, se ingerita troppo, calma muscolo cuore, ventricoli deprime, opposto a fumigazione. Fumigazione foglie, ha benefici effetti, sui sintomi di asma, foglie sigarette; succo vince parassiti, o infuso radice, semi freschi 2cucchiai, estrai lattice suo, incidi sui frutti, misti a sal cucina, essicca al sole, evitando i metalli, che restano ossidati, digestivo e purgante, anti vermi vari. Infuso di foglie, come frutto fresco, radice bollita, sgrassa pelli e capelli, in acqua pestata, in orecchi cura otite. |Papaina in gastriti, cresce aci cloridro, birra chiarisce, succo sfiamma tonsille, pezzo papaia verde, o foglia inumidita, estirpa verruche, e calli ammorbidisce, toglie lentiggini, attacca i nidi Pulce, uova sotto pelle, e parassiti sottocute; de-gelatina sfrega semi, per seminarli, passa seme papaya, intestini animali, pur Ananas di Hawaii, sua piccola cugina, un poco le somiglia, con enzima |bromelina. 
lume305-L'Avocado nasce da una terra, che lo coltivò per generazioni, ma il suo frutto viaggia anche lontano: oggi lo incontriamo in cucine, mercati e tavole diverse. Il frutto può viaggiare senza smettere di avere una provenienza, come nel sogno di Seba: la vecchia signora che doveva essere portata, ma la giovane generazione non riusciva a farlo, così Seba offrì il suo aiuto. Paradosso del viaggio culturale: possiamo incontrare qualcosa, fuori dalla nostra terra, e riconoscervi un valore che, chi vi è nato dentro non vede più. Possiamo mostrarlo e raccontarlo, fare da ponte, accompagnatore e testimone di una tradizione esterna, ma devi sapere che non ti appartiene. Quando l'abitante locale riconosce nuovamente ciò che gli appartiene, torna naturalmente maestro di ciò che vive dall'interno, e può a sua volta insegnare al forestiero, ciò che egli non può conoscere dall'esterno; il sapere continua allora a circolare: dal locale al forestiero, dal forestiero al locale. A volte abbiamo bisogno dello sguardo dell'altro per riconoscere ciò che abbiamo ereditato e che avevamo smesso di vedere. Il lume ti dice: ho trovato qualcosa nella tua tradizione che per me ha avuto valore; ti mostro ciò che ho incontrato, poi forse, sarai tu a spiegarmi ciò che io non posso conoscere dall'esterno. Che cosa puoi portare lontano senza reciderne la radice? Che cosa hai riconosciuto proprio perché lo guardavi da fuori?



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