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voce: nsimalen


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180:02:07: Tabernanthe IBOGA, arbusto apocynace, perenne clima tropi, Congo Camerun Gabon, comprende 5 incroci, frutti ovali o tondi, + falso-gelsomino, alcaloidi radici trovi. Rio Amazzoni ha, tabernamontana angulata, o divaricata Australia, famiglia tabernante, inverno perde foglie, resiston poche notti, sotto zero soffre. Tropico ideale, caldo-umido germinare, semi 25-32 gradi, umido 90, ama sottobosco, poca luce germinare: umido substrate, frutto morbidisce, a primi segni muffe, radici amano spazio, rinvasa regolare, radici fuori buchi, è tempo travasare. Griffon la riceve, chirurgo militare, porta dal Gabon, in Europa 2 esemplari, 864 dà radice, a Henri Baillon, la chiama tabernante. Natale Gassita, cura in Gabon, corteccia masticata, x fame sopportar, vince stanchezza, tonico neuromuscolar, radice gialla gratta, amar medicinal, bocca anestetizza, a veglia fa ballar, iboga rischiosa, a dosi elevate, accelera ogni cosa. Oggi in Costa Rica, è nazional farmacopea, tratta droghe dipendenze, Lotsof ibogaina, dopo trentasei ore, smette uso eroina, liberato fin 6 mesi, divien ricercatore, deposita un brevetto: sua terapia contrasta, oppio dipendenza, blocca ibogain, oppiacei recettori, aiuta svezzamento, rilascia neurtropina, che aiuta cervello, psicoterapia. Esperienze dolorose, salgono a coscienza, il paziente rivive, infanzia radici, se scrive esperienza, in cure di albergo, morte a volte accade, in errato trattamento. Laborator Houdè, in Francia produce, Lambarene compresse 8 mg, stimolo muscolare, tonico anti-febbre, ferma depressione, malattie infettive, e sforzo corpo-mente; la usano alpinisti, esplorator sportivi, ciclisti e marciatori, militar cammini, eccitante reca forza, in tre compresse al dì, Ibogain defaticante, inibisce MAO enzimi, prolunga vigilanza, combatte anfetamine, normalizza dopamina: Iboga o ibogaina, dopo assorbimento, segue lunga fase, di lucido sognare, ingloba dissipando, traumi di memorie, ego ripulito, sgancia da + noie. Repubblica Gabon, 6 giugno 2000, dichiara la pianta, patrimonio umanità, risorsa nazionale, medicin familiare, in orti-forestale. Coltivata attorno chapel, con frutto arancione, da buche laterali, radice è dissodata, solo grossa resta, il resto scorticata, a mezzo di coltello, grattata via la terra, sminuzzan superficie, poi seccata in ombra, parte grattugiata, a pezzi la restante, a decotto viene data. Radici attive sono, quattro anni di età, corteccia sminuzzata, con acqua ingerita, tonica stimolante, e tempo dilatante; a dosi crescenti, ha effetti + intensi, visioni e disturbi, sudori e tremori, secchezza di bocca, cuore accelerato, Buiti rituali, tutto ha controllato. Radici pur preparate, con succo di canna, latte-vino palma, vomiti e amarezza, prova del coraggio, che masticare induce.| SEBA narra storia, viaggio in Camerun, mentre ascolta arco, mongongo sale su, stasera ci trasporta, in africani miti, al tempio di NSIMALEN, iniziazione al Bwiti: presso Yaoundè, coperto con caolino, mangia + cucchiai, amar radice prende, x 3 giorni e notti, poi Convolvolo colliri, bruciano visione, nel fissare il sole: cerchi e bolle blu, da oblò più avi vede, cappelli rafia e lancia, ansiman danzando, visioni occhi bagnati, vivono iniziati, ciclo di creazione, di mondo radice, Banzioku prima donna, muta in arpa Ngombi, piroga insegnamenti, di spiriti anteriori, genesi del mondo, nascita del Buiti, e nascita di morte. Iboga nella pancia, lavora a sua maniera, pure 30 ore, ognuno senza fretta, voce fuori campo, narra il divenire, amore del gruppo, mi avvolge come sciarpa, aiutano le danze, musiche di arpa; radice anestetizza, palato sapore amaro, medicina fiele al capo, durante assunzione, mio corpo raffredda, inizia estremità, cuore poi rallenta. Con vomiti violenti, ventre sputo fuori, angoscia superai, raggiunsi le visioni, andare aldilà, richiede azion morire, corpo con gli anziani, Spirito a partire. Nima dosano rumore, continua sonnolenza, tremori agitazione, con lacrime e risate, altalena di calore, anziani sul mio corpo, ascoltano mio cuore: dopo 1 ora circa, effetti sulla psiche, rafforzano graduali, emerge inconscio stile, Seba sperimenta, i limiti di un ego, appare altro stato, che Nima testa fino. Anziane donne poi, smuovono mio corpo, tende irrigidirsi, mi fanno yoga sciolto, articolazione polsi, gambe mani e collo, quando arriva sole, espongono mio corpo; sensazioni freddo, pervadono esperienza, vedo a tutto campo, espande la coscienza, fenomeni speciali, udito a gran distanza. Bwiti mi prepara, a vivere mia morte, spontaneo camminare, serena la mia sorte, stesura di richieste, chiarirono mie idee, dipinto di caolino, sdraiato Tago viene. Fatti e più storie, a lume di candela, viaggia la piroga, su note arpa vera, il fiume di confine, Mobogue mnemosine, la Luna chiara luce, illumina le selve, mi vedo nel riflesso, in mezzo a Buiti feste, anziani attorno fuoco, arrostan semi zucca, con suono bo-ka-ka, Vento ci trasporta, al paese senza fine, sento delle voci, mi invitano a chiarire, chi cerchi tu straniero? Buiti sto cercando, le voci assumon corpo, ripetono domanda, rispondono nel cuore: Buiti che tu cerchi, siamo noi tuoi avi, continua la ricerca, non scoraggiarti mai, a fine della strada, tuo Buiti troverai. Seba vede Tago, come bian coniglio, elfo attende treno, con laptop in mano, versi di un poema, agrobuti rivela. Seba prende un bagno, digiuna 24 h, mangia la radice, 1 nganga lo sorveglia, cucchiain di scorza, grattugiata inghiotte, son cucchiai di fiele: ingurgita si stende, fluttua gambe e braccia, vede poi Mallendi, pitture bianco-rosse, la musica trasporta, coscienza nella testa, se và lasciare corpo, in cerca di antenati, altro cucchiaio scorta: lo stomaco ribella, nausea ed apprensione, vomito ogni cosa, pur latte della madre, spasmi son violenti, nei tendini nei nervi, muscoli son tesi, come pensieri interni: ecco irromper lampi, luci a tutta fretta, riparte una visione, Locomotiva vecchia, che tira dei vagoni, ogni vagone 1 tema. Sesto allora parla, mi dice che son morto, sospiro a meraviglia, gruppo fà conforto, siam morti tutti quanti, pure se ignoriamo, tutto appare sogno, mister quarto cucchiaio: inizia lavorare, dissipano dubbi, va corpo a vomitare, esce ogni sporcizia, stress e nervosismo, infantile psichismo, come nel sognare. Amici e avvenimenti, famiglia e militari, i vagoni aprono porte, su contenuti vari, son film riassuntivi, parlan di soggetti, ritrovo sensazioni, orchestre di concetti; sento mio disgusto, piango con singhiozzi, rivedo me marmocchio, correr fino ai pozzi, notte passa lenta, la luna ad osservare, so che sto sognando, carpe diem gustare: mi sento gioioso, pieno di fiducia, uccido la suora, nel sogno che cura, seguono visioni, finestre su ferite, profonde e curative. Bimbo poppante, lo scaldo accarezzo, con luce di candela, ecco lui da grande, scardina prigione, di trappole anatema, candela scalda petto, giunge fin cervello, dati riorganizza, alle 8 di mattina. Seconda notte bevo, radice con miele, specchio avanti me, immagini contiene, Mallendi getta su esso, Caolino a rivelare, identità nascoste, capaci a mascherare: comincia sdoppiamento, parlo con due Io, ming imperatore, vestito in seta fino, tra eserciti e massacri, si aprono altre porte, sopra video schermo, con palloncino ascendo. Mallendi suona un aria, con arpa e con arco, io piede sul trapezio, eloquente libravo, tramite respiro, entran-escono entità, parla un antenato, poi termina esalar, aria in gola asciuga, perde umidità, sento io bisogno, acqua sorseggiar; in seguito mi trovo, dentro teatro noto, scelgo tra + ruoli, sfoglio repertorio, teatro di ologrammi, scuola del domani, fa vivere a ciascuno, maschere di umani: se Teatro popolare, è catarsi e terapia, scuola e religione, gioco di ironia, è intrattenimento, mistero del fugace, laborator di scienze, Armageddo e pace, terrapiana grande, scuola teatro appare. Nganga ci invita, fare un bagno piante, mi vesto in perizoma, Seba appare grande, mi siedo avanti a lui, e inizio cerimonia, musiche di buiti, concentrano memoria: radice preme al cuore, calore con ardore, freccia mi attraversa, fuori testa esplode, cuore col respiro, par si fermi e muor, la mente si rilassa, nganganga risuon. Ciascuno è invitato, alla danza di Mabunza, fare un giro in pista, la notte si prolunga, iboga dentro parla, guarda quindi apprendi, aggiusta la tua vita, a ciò che senti tendi: ogni appetito vita, si nutre dagli amici, ringrazio con basse! parol li fà felici, capisco con scherzi, avi guidano strada, inseguo tono arpa, mentre nganga danza; su essa mi muovo, tutti intorno a me, filano pensieri, a velocità di razzo, prendo bacinella, a vomitar la bile, radice fà scherzi, come infantile, purifico e mi stendo, Tago vedo dentro, un cuore nuovo tengo: alba dormiveglia, vision supermercato, ruoli a profusione, radice fa spirale, schemi e sabotaggi, tutto a meditare, interna riflessione, converso con soggetti, parti di me stesso. vita sembra film, errore vedo e solvo, 40 minuti dopo, orecchio sente ronzio, annuncia visioni, legami fra neuroni, esperienze di passato, lasciano emozioni. Sesto mi incoraggia, nel mio confuso stato, amico sii assertivo, a vincer dipendenze, passato riordinare, con capogir segnale, la fase va scemare, in poche settimane: educazione ha senso, se aiuta guarire, Eduscere in latino, tirar far partorire, pellegrino sono, viaggio sulla Terra, salgono emozioni, inconsce sottoterra; mio cuore primitivo, sa farmi ballare, mi narra di ospedale, e silenzio liminale, malati e infermieri, recitano evento, in una sala mensa, vestono di blu, come in una scuola, di antico collegio; si alza uno di loro, inscena triste nenia, infelice abbandonato, corpo crebbe Tenia, mostra la sua morte, e offre mazzo chiavi, apre luoghi infanzia, a occhi di invitati. A mezzo di Piroga, accorcio le distanze, cavalcion di tronco, nel mare di acque alte, pensa sia la fine, entro in una baia, e scorgo il negro prete. Mallendi spazza riva, lo vedo lui mi vede, da Africa lui viene, è servo della villa, rinasco dalla gioia, intesa mi ravviva; entro alla sua Scuola, siedo sui gradini, ascolto vecchi brani, residui primitivi, rifletto cominciar, una nuova attività, scuola di antenati, sà riprogrammar: vedo ultima elite, uscir da questa casa, seduto sulla sedia, un astronauta Papa, morente Dalai Lama, coperto su lettiga, tutti siam compagni, la musica confida. Lungomar mi trovo, sopra un Elefante, inseguo nel suo gioco, eboga itinerante, gente presso riva, vede in cielo 1 tappo, dapprima fu sereno, poi prepara strappo; si oscura minaccioso, lancia suono cupo, vedo nubi scure, gocce su ogni muro, Cielo si scatena, è acqua tintinnante, scende fino in mare, con fragore grande. Coprono alte onde, un sole di ponente, abbattono su costa, erodon ricorrente, grossi pezzi spiaggia, inizia scomparir, case agglomerati, al mare vanno offrir; spettacolo oscurante, drammatico seguire, sviluppasi la cresta, si ode un suono ming, un immediato scioom, acqua fino a costa, abbatte con violenza, e ogni cosa sposta: il mare avanza alto, erompe in maremoto, spettacolo grandioso, terrifico suo scopo, nessuno tra i presenti, capace di aiutare, fardello io mi porto, non posso rifiutare; alzo le mie carte, e un vento mi solleva, mandandomi veloce, arrivo a primavera, assieme ad altri due, che volano con me, arrivo su una strada, discesa avanti è: smeraldo Mare vedo, di la del montarozzo, cerco di arrivarci, sen caderci addosso, ho fardello carte, nuotare non saprei, libro vola in aria, in acqua non vorrei, mollarli o affogare, è amara decisione, abbandonar conquiste, inizia la missione, ritrovo sulla riva, assieme due compagni, sopra-sotto sono, mi tolgon dagli affanni. Buiti è un aldilà, morte e iniziazione, si apre solamente, a inizio e conclusione, ciò ti aiuta stare, saldo alla visione, intento chiara vita, adulta iniziazione.| Giorgio pur si inizia, 3 giorni di digiuno, mangia sol radice, e scopre un cuore puro, ricondotto a terra, dal vento di antenati, accolto dai nima, e danza delle Yombo, sonagli e campanelle, frenetiche ritmando, il ventre col sedere. Festival notturno, attira compaesani, al teatro della vita, Seba par neonato, si ferma presso tomba, di madame Cristina, albero di Vita, cresce dai suoi canti, voce par vicina, viene da distante, altri non ci sono, sono ogni persona, vissuta sulla Terra, ieri oggi domani; morto di malaria, lascia moglie e figli, restano le voci, nei dormiveglia giochi, ego immobilizza, nome in chiarudienza, chiama iniziato, a incontro con avi, domande di astrali: nel villaggio dei Morti, Giorgio vede scintille, Sole palla fuoco, scende e prende forma, Kombe io mi chiamo, che cosa vuoi sapere, quale motivazione, ti spinge qui a vedere. Ngonde la mia donna, voi la chiamate Luna, stelle son Minanga, ovvero miei bambini, Buiti quale hai visto, è oltre uman confini, cambia Sole e Luna, dileguano col tuono, torna calma ovunque, dopo tal passaggio. Radice a dialogare, Je-suis mistero forte, vomito e diarrea, commedia purgatorio, sincresi Adamo ed Eva, Abel Cain Teresa, Caino uccide Abele, geloso del fratello, scappa alla foresta, mama gli dà iboga, così potrà parlare, a suo fratello morto, vedere gli antenati, risolvere ogni torto. Legge dello evùs, era a tempo inizio, mediante sacrificio, di oro o di parente, poi crebbe iboga, sopra Adamo morto, divenne Mukengue, Gesù-Nzambia-Pongo, Ekurana suo fratello, detto san Michele, sconfigge sacrifici, di vecchio mondo. Gesù figlio di Egnepe, Maria prima Eva, muore 2 volte, in Adamo e poi Cristo, scese presso bianchi, accolto con inchino, volle andar dai neri, i bianchi ingelositi, lo uccisero a Bisanzio, allor scese Michele, che in guerra li ha puniti, poi prosegue viaggio, dai neri equatoriali, pianta seme iboga, su tomba di Mukengue, fratello tanto amato. Ekurana vuol vedere, radice amara mangia, insegna tale rito, ai fratelli senza libro, per parlar con Cristo, a mezzo di radici. Buiti luce sprazzi, presenta sua dottrina, iniziazion di fede, fà vomitare dubbi, ad avi connette, nei gruppi ritrovati, filosofia africana, canta gli antenati. Buiti è religione, micelio universale, apre le sue porte, a chiunque vuol curare, si rivela in sogno, o durante malattie, cura con messaggi, sublima mio soffrire. Mezzi musicali, ricreano il tempo sogno, Mogongo crea parola, in bocca dona suono, Obaka riproduce, nga.nga scricchio uovo, nei canti gutturali, rivive il cosmo nuovo. Bwiti nostra festa, di notte si comincia, quando stelle al buio, illuminan la pista, inizia lentamente, poi giunge a frenesia, arrivano i mogonzi, con danze acrobazia: danzano i mogonzi, le torce van correndo, al fin comunicare, invocar lor protezione, cresce suono e danze, Bakè fà da apripista, invito di antenati, è arte del buitista. Mogonzi son avi, che approcciano i fedeli, nei gruppi + devoti, di cure son forieri, son spiriti chiamati, con cuore liturgia, attratti dalla forza, di canti di empatia. Eboga albero vita, ci manifesti amore, caccia via da noi, ombre e malumore, con tua calda luce, rischiaraci la via, per rinnovar la vita. Crescono i tamburi, e danza delle fiamme, mutano le scene, con maschere di canne, arpa ngombi suona, impone la sua voce, tra mondi vivi e morti, aperta interazione: gruppo ed individuo, ciascuno vien chiamato, viver suo teatro, dialogo iniziato, narri tua visione, rispondi le domande, fine della festa, Ndama rito gioco, pallone gir tra i banzi, mogonzi han forma sfera, prima di incarnarsi.| Calendario rituale, circola mano in mano, ago bottiglia banconota, e torcia mopitu, ago è parola, banconota è moneta, costo del passaggio, traghetto di selva; torcia occhio lince, chiaroveggenza banzi, dipinto e vestito, con pemba e mosingi, piuma rossa uccello, orna sua fronte, scopa in mano destra, eloquenza infonde. Raccolta rimedi, scambi rito sangue, tra albero e novizio, interra feticcio, capanna sudatoria, bagno nel torrente, mastica iboga, fumigazion lavaggi, corpo con foglie, nel bagno mososo, che vuol dire lavare, limpeza con canto, banzi sal corrente, passa da losanga: mugubi resin rossa, Staudtia gabonensis, pomata dei pigmei, messa in boccette, date al rinato, usata nelle veglie. Masticar radice, come harmalina caapi, vanno a integrare, eando alan dei Fang, pianta surrogato, padrino cessa dosi, se stima che banzi, corretto verbalizza: quan nyima dona a banzi, Banana ripiena, assistente canta, a-mini-ngobe-na-manongo, lui ha mangiato ngobe, della conoscenza, arco intanto suona, corda di esistenza. Banzi su sgabello, fissa uno specchio, vicino sta padrino, che lo veglia attento, padrino competente, stima giusta dose, scruta evoluzione, assenza di visione, pungendo con ago, o tirando articolazio, prova ogni tanto, lo stato del novizio, se banzi reagisce, continua anestesia; a evitar catatonia, si obbliga banzi, agitar scopino, che tiene in mano, in prima parte notte, emetica eboga, aiuta banzi a purgare, anziani van vedere, uscite deiezioni, a trovare conferma, di sorcio mal-azioni, tutto viene a galla, trucco vien scoperto, segni del veleno, analogico effetto; nel Bwete Disumba, banzi vomita latte, di primo sen materno, fluido biancastro, cambia sua madre, da biologica a mitica, figlio a Disumba, banzi ha nuova vita: davanti lo specchio, fissa lo sguardo, senza batter ciglia, riesce fin mattino, in altra iniziazione, banzi fisso guarda, davanti grossa torcia, centrale itsamanga, sfondo di visioni, a vedere soluzioni; visioni o possessioni, 2 modi a comunicare, le donne amano mix, crisi corpi agitare, impaziente tensione, prende assistente, che esorta suo banzi, a narrare visione, sarà lasciato in pace, dopo che avrà visto, e dato al mattino, suo resoconto vivo. Una torcia Mopitu, passa avanti occhi, a chiarir suo cammino, fugar malo spiri, stimolare la visione, instillando collirio, di foglie mukwisa, che aiuta irritazione: a difficile banzi, stimola visioni, pur scroscio di foglia. Mogongo apre cammino, melodia ripetuta, appello in sinergia, di un narrator lontano, pigrizia a masticare, identificar sorcier, di solito un parente, permette di sbloccare, visioni a notte dopo; neofita allo specchio, muta in gorilla, pigmeo vecchio stile, specchio detto geeno, enaga è vedere, problemi e soluzioni, novizio vuole uscire, da impasse esistenziale. Nyima ripete, che speccho mostra vita, al fine armonizzare, e bene ripartire, Banzi vede oltre, nel mondo del bwete, fluttua scene vita, infortuni latenti, famiglie e parenti, una cura x procura, a volte pure accade, madre per figlio, o marito per moglie, cercano a notte, gelosia che doglie: sorcelleria notturna, è pitsi-a-ngonda, affar di percezione, visione oscurità, 1 gatto mosingi, ha occhi-torcia, atti dissimulati, dietro apparen foggia; sorcier agisce in ombra, nuocere a terzi, novizio mangia e vede, sorcier che ora sà, entrambi ora sanno, si vedono svelati, radice mostra trame, a occhio ed orecchio, flagrante delitto, ipocrisia menzogna, banzi spettatore, or diviene attore, incontri con defunti, perdono dei litigi, e riceve kombo nome. Azione cerimonia, snoda 3 sentieri, strada di villaggio, fino a Mbanza e spiazzo, lo Nzimbe camerino, riunione intimità, ritorno al tempio mbanza, luogo dei fedeli: fuoco in buca-terra, scalda entrata-uscita, totem con 2 fori, piroga-trave in cima. Totem chiama cuore, albero ombelico, due fori son 2 porte, colori bianco-rosso, passando foro alto, anima nasce al mondo, in foro basso scende, torna sottofondo. Tempio ha forma umana, in trave centrale, che sostiene tetto, è colonna vertebrale, Cuore altare sia, la sagrestia la testa, 2 porte sono orecchie, palo è linga festa. Nganga fa passare, fascine fuoco dentro, interno verso esterno, incarnazione tempo, Spirito ora svolge, suo stabilito tempo, in rito processione, gruppo esce dal tempio. Una ragnatela fili, appesi sotto tetto, foglie mais sottili, sentiero per i Numi, scorrono avi amici, e impigliano i nemici. Corni detti Biomba, chiamano a raccolta, siedon musicisti, nel fondo della mbanza, arpa tra le gambe, mostra testa a esterno, a fianco i suonatori, del bakè di ferro, ritmo accompagnato, da suoni di mogongo, arco narra mito, di Nzame e del mondo. Tamburi verticali, ai lati mbanza, sono tsembe e mosombi, stimolan la danza, arrivano i banzi, vestiti e truccati, 1 paio foglie mais, cingon fronte a tutti. Kombo sacerdoti, radice vanno a offrire, a bimbi ed adulti, 1 cucchiaio deglutire, fedeli alle pareti, seduti come in gala, i neofiti portati, al centro della sala; seguono domande, fatte ad ognuno, sue motivazioni, il pubblico li ascolta, neofita è portato, dentro la foresta, confessa sua vita, a spiriti di selva: buona confessione, prelude buon visione, scatena maremoti, nascondere omissione, cucchiai in successione, fanno quantità, vomito ogni tanto, diagnostica madrina, reflusso esaminato, su foglie di banano, stato stralunato.| Riepilogo di rito: 18h installan ceste, fin 22 arrivan banzi, mangiano fin 21, mezzora son mikuku, oggetti rituali, circolano alle 22, mezzora poi invocate, le maschere Mwago; 23:30 le donne, invocano mosema, 1 ora dopo è Mososo, rito bagno limpeza, 1h abbigliamento, 1:30 rientra il buiti, 2h accolgon spiriti mikuku, poi inizia consultazione. Poi maschere mwago, 3h danza dei tre nganga, 4:30 è Mosema, cioè danza di mabundi, 5h danza consulto dei mibele, 6h danze finali, 7h tsobula conclusione, 8h svestimento al camerino, 9h ripasso accaduto, 10h riunione di staff. Variante taglio Corda, 11h fanno corde, 20h taglio cura; variante rito edika, alle 20 pasto pollo, cotto nel banano, poi motoba e mugungu.| FANG aiuta coesione, culto di avi crani, messaggi cristiani, massoni e missionari, usano dissumba, per tornare uniti, forti autogoverno, annodano i miti, creano narrazioni, diverse versioni, nascon scuole-branche, da albero a priori. Banzioku pigmea, ispira geni acqua, trova pianta e vede, stimola i profeti, giovani ed anziani, seguon novella. Fang nelle città, alimentano favella, aiutati da pigmei, piantano la pianta, nei villaggi templi, coltivano speranza, medicin che calma, fame e sofferenza; nasce relazione, tra sessi diffidenti, vino per le veglie, e liber teologie, adottan bwiti e bwiri, diete e rituali, si rendono aperti, a voci musicali: tambur arco sonagli, specchiano travagli, sonaglio apre cammino, di morte come vita, ngombi guida allievo, al paese del bwete, in liturgia dei Fang, coltivano memoria, palo Ozambogha, ricorda evento occorso, durante mito tempo: popol di savane, 600 van migrare, causa di espansione, califfi sud-Sudane, tra maschere e foreste, fin Camerun del nord, lingua lor tonale, parente a Ewe e Fon. Mito narra prove, difficil traversata, Adzap grosso tronco, detto poi Azamboga, sbarrava loro strada, in foresta africana, Pigmei Ba-mbiri aiuto, trasmettono saperi, assiem radice e miti. Visioni ad alte dosi, fan viaggiare i fang, ritroso alla savana, centroafricana terra, fin valle egiziana. Ozambogha tronco, posto a centro tempio, ricorda migrazione, e diaspora del gruppo, diversi clan famiglie, in nuovi territori, spartiscono reliquie, di Byeri culto primo, partiti dalla Nubia, adottano la iboga, al posto di Andoma, e lingua apinzi-pope: Zamba we silenzio! Bokayè doi tzenghe! terra è silenziosa, eboga emboba! iboga è amara, m-andoma akido! Alan dura da ingoiare; chi vuole parlare, tale formula ripete.| AFRICA nostalgia, suona raganella, cerca suo avo, che riposa in selva, arco reca arpa, mano destra e manca, banzi e nyma sono, docente e discente, che vogano piroga, e scaldano favella: maganga sale in pancia, assiem radice sogni: ricordi di pigmeo, che piange antiche gesta, viaggi nel passato, infanzia primo umano, Dio si è reincarnato, nel sogno ritrovato. Cuore del messaggio, in libro Apocalisse, dal trono di agnello, un Albero di Vita, cura con 气 qi mana, bioelettrico prana, persone ed eventi, presso Fang e Apinzi, forza vitale nzango, da etere scende, fin genio bottiglia, stappa e fuoriesce, denso fumo-nebbia, alito del drago, emana oppure sfreccia. Mana implica fede, in mondo aldilà, fonte di forza, creativa e distruttiva, accumulan umani, feticci e talismani, animal piante e danari; dicono pigmei, che suono di sonaglio, testicoli viridis, elima emana foglie, fugge in nubi fiamme, dona la visione, cura uccide e insegna. Anima è musica, che apre universo, dentro a un capanna, in empatia risuona, con anima gemella, festa di ritrovo, canta suo rinnovo: ARCO tende e vibra, niente ancor esiste, uomo ancor non è, un pensiero di Nzamè, Nzame dentro uovo, assieme altri 2, attende uscire fuori. Arco piange e grida, una melopea nel vento, 3 note soffia forte, lampo rompe uovo, cola via placenta, i tre son fuor Pangea, Nzame esce per primo, e urla primavera, Ningone sua sorella, e poi fratello None: seminano il vento, di pazze grida nuove, Mebeghe Dio supremo, fece uovo-feto, nel caos originale. Nzame smembra corpo, il mondo poi si forma, inizia il primo moto, esce poi Ningone, con orifizio chiuso, vergine mammella, infine nasce None, fratello suo minore, resta la placenta, e ombelico cordone. La notte include acque, ma inizia sole e luna, cominciano stagioni, Nzame scende in acqua, voga su piroga, sue amiche le Termiti, lavorano la terra, una missione lenta, così che uomo e donna, trovin posizione. Acqua alla donna, a uomo sia la Terra, acqua resti aperta, a gestazione interna, Evus placenta poi, sepolta in boscaglia, a volte si desta, inizia battaglia: placenta è 2 gemelli, Evus il primo dato, Ekurana è altro lato, litigano a volte, conflitti di interessi, Mebeghe assegna ruoli, ciascun rispetti. Nzame incaricato, forma ogni creatura, umani a sua immagine, lui risiede a nord, in altri punti vanno, None e Ninegone, Evus nella selva, nessun sconfini altrove. Dio Nzame inizia poi, produrre umanità, Ningone va gelosa, viaggia alla boscaglia, arriva alla palude, invita Evù a villaggio, apre le sue gambe, lui penetra passaggio. Evus il giorno dopo, dice di avere fame, a villaggio di Ningone, mangia tutte capre, finirono le bestie, ma Evus ancora ha fame, chiede allor la figlia, cibo da mangiare. Nzame poi ritorna, non riconosce più, suo natio villaggio, capisce che Evùs, è giunto da boscaglia, a riempire sua pancia. Nzame allor ritira, deluso dal suo mondo, Ningone con Evus, fan leggi a tutto tondo, Ningone si avvicina, al suo fratello None, desidera un bambino, primo incesto vuole: da tale union discende, linea dei mortali, poicho solo Nzamè, sa fare gli immortali, Evù a None insegna, forgia dei metalli, gli dà primo soffietto, aiuta raffreddarli. None inizia fare, attrezzi a non finire, in acqua di marmitta, di origin femminile, Mebeghe vede chiaro, frutto trasgressione, di sua ripartizione, allora invia Ekurana, x attaccare Evus, lo getta sulla terra, assieme a umani pur.| Buiti luce sprazzi, presenta sua dottrina, iniziazion di fede, fà vomitare dubbi, ad avi connette, nei gruppi ritrovati, filosofia africana, canta gli antenati. Buiti è religione, micelio universale, apre le sue porte, a chiunque vuol curare, si rivela in sogno, o durante malattie, cura con messaggi, sublima mio soffrire. Mezzi musicali, ricreano il tempo sogno, Mogongo crea parola, in bocca dona suono, Obaka riproduce, nga.nga scricchio uovo, nei canti gutturali, rivive il cosmo nuovo. Bwiti nostra festa, di notte si comincia, quando stelle al buio, illuminan la pista, inizia lentamente, poi giunge a frenesia, arrivano i mogonzi, con danze acrobazia: danzano i mogonzi, le torce van correndo, al fin comunicare, invocar lor protezione, cresce suono e danze, Bakè fà da apripista, invito di antenati, è arte del buitista. Mogonzi son avi, che approcciano i fedeli, nei gruppi + devoti, di cure son forieri, son spiriti chiamati, con cuore liturgia, attratti dalla forza, di canti di empatia. Eboga albero vita, ci manifesti amore, caccia via da noi, ombre e malumore, con tua calda luce, rischiaraci la via, per rinnovar la vita. Crescono i tamburi, e danza delle fiamme, mutano le scene, con maschere di canne, arpa ngombi suona, impone la sua voce, tra mondi vivi e morti, aperta interazione: gruppo ed individuo, ciascuno vien chiamato, viver suo teatro, dialogo iniziato, narri tua visione, rispondi le domande, fine della festa, Ndama rito gioco, pallone gir tra i banzi, mogonzi han forma sfera, prima di incarnarsi.| MWANGA Dio creatore, emerse da etno Congo, 4 alberi pianta, agli angoli del mondo, poi ragno tesse rete, di var profeti Fang, che apron nuovi nodi, con liturgie cristian. Mwenidyaga obwetè, vuol dir vedere bwiti, mwignidyaga maboga, vuol dir mangiare iboga, Disumba enigma primo, inizio e fine a tutto, sentiero albero primo. Tre notti di Pasqua, rinforzan calendario, al cuore di Maria, czarina nera madre, nel corso cerimonia, lutto Bwiti a Muengwe, Mwei nascosta a vista, da separe di palme, quan qualcuno muore, poi rinasce in Cielo, in stella di antenato. Lunedi di Pasqua, fedeli Ndeya Kanga, fanno processione, santuario di Maria, veneran Dissumba, interetni riuniti, bwiti Ndea di Tsogo, tiene clan confini. In grandi città, rivali alle danze, ogni gruppo mangia e danza, nel clima di samba, rifonda Ndeya Kanga, sincresi afro-cristiana, giovan seminarista, cattoli-protestante: usa lettere latine, francesi membe ensemble, veglie notturne, al paese che attraversa, santuari di grazia, e procession silente, da selva fino al tempio, ngombi e canti rende; danze Ndeya Kanga, esprimon gioia pura, i pazienti sdraiati, attendono la grazia, amar radice intanto, gli avi sintonizza, Dinzona luminosa, radice in grembo invita.| Nze Ndong mangia 3 volte, vive tre visioni, prima nel Dissumba, poi Assumega-enin, poi Eboga-tsengue, fonda Erendzi Douma, Ndong cinquantenne, ascolta un bianco Usa: gli parla alla nzimba, quello gli dice, torna al cantiere, a curare due operai, malati uomo e donna, darai loro radice, entra poi grotta, androge Erendzi vide; gli parla molto tempo, torna al suo paese, comincia nuova vita, seguendo quella voce, comincia via dei neri, e fà una casa Enanga, suo culto curativo, Erendzi Duma chiama. Nze ndong casa culto, consacra ai malati, utile tra i neri, nasce Repubblica Gabon, capo politico quartiere, diviene guaritore, Libreville city, come altri fondatori, suo messaggio esige, uscire vecchio culto, indipendenza spinge. Erendzi-Duma Eterna-Gloria, suo tempio vien eretto, sotto buon parola, luce tutto passa, pur suoi primi buiti, di dettero visione, del paese dei morti, umani con cappello largo, vestiti di bianco, mi avvicino a ngombi, guarito fui poichè, dolore aprì miei occhi; dopo sofferenze, proseguo guarigione, rinasco e fondo gruppo, di servizi cure, storia religioni, è storia di individui, chiamati e convocati, riunire orfani figli. Bwiti porta a terra, nel rapporto umano, ecosistema e cosmo, di suolo africano, tutti i bwiti sono, interpreti guardiani, della mos maiorum, valor etici cultuali. Buiti cerca strade, tra radio ipermercati, recupera folklore, per malattie curare, se migra via mare, riporta agli europei, arpa dei misteri.| Culto di OMBWIRI, coglie eredità, cura dei malati, in periferie città, bwiri aiutan molti, in africa rurale, a trovare identità, nel mutamen sociale. Ombwiri vede iboga, come dottore medium, dona sue canzoni, visioni color blu, mentre color rosso, richiama fecondità, affare regolato, a parole e perdono, poi si fa la cura, con piante e riposo, limpeza e confessione, chiarezza e guarigione. Guardiano del Cuore, serba purezza, con suono di ngombi, se vivi convinzione, realizzi visione, obbedire alla voce, è coscienza religiosa, flusso espiro inspiro, avo parla bene, beti suona ngomo, mobaka è primo atto, e ultimo sospir, inizia ogni discorso, e chiude suo finir, Bwiti fonte gnosi, appaga esistenzial.| Qualcun mangia + volte, cambia comunità, cerca altre risposte, altri gruppi iniziar, nuovo rito appartenenza, ecco Michele Nze Mba, inizia sacerdozio, per malattia e carisma, di suo cugino ucciso, ne prende vocazione, cattolico modello, così riflette affetto, di prete avvelenato: Michele si confessa, mangia amar radice, sente voce mbwiri, con ronzio sottile, campane e cavalcate, kendo obaka e arpa, seduto fino alba, colibrì domanda: tu hai mangiato iboga, entra nella casa, bimbo qui ti trova, seduto sulla sedia, gira assai veloce, in 1 lampo gira mondo, cresce come adulto, barbuto con capelli, ha trecce da Cristos, 3 calici mi porge, sole-luna a fianco; oltre è Terra blu, tlalok dei messicani, vidi mia placenta, serbata con le giacche, mi sento chiamar frere, Gesù nzambi-avanga, da canti repertorio, vedo Asumege Ening. Michel diviene arpista, Virgilio e poi Beatrice, mentre COSTANTIN, cristiano evangelista, scopre vocazione, giovan catechista, mangia poi vede, suo desider latente, in chiarudienza cura, dopo convalescenza, pur sabato lavora, la notte danza e fonda, culto Ekang Ngwa, si nomina Mba David, riscrive bibbia intera, assieme ai miti Fang, interpreta destino.| ESSOME frequenta bwiti, ombwiri e dissumba, vuol conoscere meglio, realtà di aldilà, mondo spiriti e avi, 4 volte va mangiar, 1 mbiri ispira in lui, indigeno ospedal. Mwei gli dice procurare, lancia + torcia, porta in cerimonie, a curare mangia iboga, avi mbwiri ti diranno, quel che devi fare, lui fece cerimonie, incarico ufficiale.| Paul OBIANGO ONDO, ha malattia torace, inizia con ombwiri, e paure dei cattoli, muta in Ondombula, suo maestro dottore, capace a curare, suo torace dolore, vede spirito dottore, oltre sua cultura, entrare in contatto, vince suo timore, Obiang sente guarito, infanzia ha resettato; poi gli misero collirio, euforbia calenzula, zenzer mimosa scorze, gente attorno dice, guarda il sole gaio, con liquido in occhi, vidi color blu, il sole si divide, e mostra 1 finestra, dentro vedo gente, capelli rafia testa, custodi di analemma, di notte-giorno ciclo, guardano la terra, con palla sulle mani, si passano la bolla, in circolo tra loro, quando han terminato, 1 giorno viene fatto.| Caterina Elomba fonda, AYIZE ENDENDANG, conoscenza luminosa, congregazione fang, in Camerun Gabon, ogni sabato sera, dagli anni 60, + chiesette svela; dopo sua morte, resta ispirazione, april 2000 statua, esce da foresta, con torcia oukoumè, suono di ngombi, veglia 3 giorni, purgan corpo e cuori, ballando cantando, ricreano mondi sogni.|| engadi na duma, zambi a vanga, soya biga miwo, nzame bokenge' ngomendan eso woya engadi na duma, nzambe eyima tio ah, tio di mongabanda, kombi na, njima mo koko ne tongo mwan, ma biga motina nima, ko taba nima mo tele mo dissumba bandamba ganga | questo canto dice: fulmine e tuono, vengono assieme a creare, il primo umano, divino ha concluso creazione, va in dimora acqua, dopo nascita creatore; il divino è in uovo, galleggia su oceano, da esso escon 3 esseri, primo uomo è creato, donna vien creata, lampo con tuono, acqua inonda terra, diluvio di fango, Noè perde fuoco, chi vede divin figlio, tradito dal danaro, cospirano i gentili, contro divin bimbo, deriso e perseguitato, dai royal nemici, figlio dissumba ucciso.| ening a kobe we a sumeya, tara zama a sumeya we, wa sumeya beng be sumeya wa sumaya, ana a kobe, ngombi za kwiang, wa sengye, a sumeya a komoya.| vita prende fiamma e inizia, divino è iniziato, voi anche iniziate, arco inizia come globulo, tu sei cambiato, arpa inizia e ci cambia. flora_iboga_plantation.mp4../../video2/iboga/iboga.htmlaudio

293:01:12: VACCINI sul vaiolo, causaron virus HIV, segrete operazioni, 11 Maggio 87, due nobel creano test, a etichettar sieropositivi, instillar paure morte, virologi venduti, fan virus varianti, a soggiogar le gente, a causa di ignoranza, tre test furon scelti, a dichiarar persone sane, appestate e contagiate, ipnotizzate come infette, impreparate e indebolite, davanti medica diagnosi, li convince ipocondria, dichiara loro croce, crollo psichico e morale, fatturati contagiati, da maligna propaganda: vien loro propinata, una cura Azt, velen tossico che spinge, i pazienti fino a morte, con il panico mass media, Lippman ci ricorda, ipnosi distruttiva, spinge molti a far la fila, per falsi test diagnosti, che confermano fattura, incantesimo struttura, che Milton combatteva. Valdo igienista, scrive tesi su Aids, programma del Governo, arma usata in ateismo, dove FEDE va corrotta, causa numeri paura, suicidi di persone, sane ma convinte, ad avere la fattura. Crimini per soldi, alimentan moneta sporca, squallide fondazioni, e governi conniventi, con campioni divi vari, ipnotisti di regime, fanno a gara di perfidia: Fauci serve Gall, poi lo scala senza freni, uccide molti americani, con schema virus-vassino, immunodeficienza acquisita, da sieri indebolenti, e ipnosi propaganda, vulnerabili a infezioni, cercan medici stregoni, che fan contro-fattura, con profitto di iniezioni, approvate dai malmaghi, lucro e genocidi massa, sono armi dei tiranni.| BATTERI e VIRUS difensori, amici in ogni caso, han diversa strategia, studiata e sfruttata, da immunologia, Valdo parla chiaro, malattia ci riequilibra, depurando e adattando, a esigenze di ciascuno, uomo è health oriented, interna bussola lo guida: ipertensione vien curata, da purghe corporali, riduzione del peso, fumo alcol e caffè, la pressione normalizza. Sangue guasto e catramoso, scrive padre Taddeo, scorre in modo innaturale, ipertensione è conseguenza, normalizza facilmente, in tre settimane, esponendoti al sole, catturando vita D, movimento e traspirazione, riso integrale e verdure, funghi secchi e melanzane, patate e pomodori, cetrioli alghe e frutti bosco, limone arance e pompelmi, anguria sedano e kaki, finocchi e carciofi. Radicchi fermano diabete, con rucola e ravanelli, bieta rossa che in Turchia, secolar antidiabete, susine e uva spina, uva ribes verdur acquose, stimolan flusso bile, sistema emuntore, di fegato e pancreas, intestino reni e pelle, tenuti in efficienza. Pei reni prendi ananas, malva e tarassaco, rape piccanti e ravanelli, sedano e finocchio, asparagi e uve, vegetali drenanti, acquosi e pulitivi, con mentalità giusta. |dr Mariano Amici, cura influenze virali, in una settimana, ecco suoi consigli: stare tranquilli, panico aggrava malattia, a casa a riposo, la febbre va bene, fino 39.5 gradi, sol se sale oltre, riportate ai 38.5, con bagnoli acqua fredda, panni Acqua ed Aceto, posti sulle tempie, o sui polsi finchè asciuga; poi durante il giorno, alzatevi da letto, la notte dormite, con torace sollevato, 10-15 centime, bevi molte bevande, calde con limone, minestre calde nutrienti, con uovo grana e spirulina, evita carboidrati, specie se hai diabete, e rimodula dosaggio, di ipoglicemizzanti. A sera dopo cena, prendi Aspirina C, se hai tosse persistente, o catarro giallo verde, usa aglio antibioti, per circa 5 giorni, un mucolitico a bronchi, vedi erbe di Ildegarda, dopo colazione e cena. Risposta immunitaria, i virus disattiva, a temperatura alta, lor replica si ferma, la febbre è importante, in malattie virali, evita paracetamolo, che abbassa temperatura, o cortisonici che, inibiscono anticorpi. Uomo in Bulgaria, diabetico 10 anni, subì TV ipnosi, ebbe farmaco insulina, iperteso a 61 anni, Valdo insegna lui digiuno, Hildegrda salva vita, pressione regolarizza, 4 bicchieri infuso Malva, ogni giorno aiuta molto. |Qing dinastia, nasce da Ming ribellione, riscrivono storia, gesuiti di corte, 641 anno, diffusero infezioni, Peste epidemie, shu-yi male dei topi, assieme a batteri, Vaiolo e Sifilide, scompaiono mestieri, assieme a + bambini.| Guan-yi donna pediatra, medico di corte, consacra sua vita, a malattie infantili, nasce libro Parto, in pochi principi, mangiare e bere sani, e 3 cause malattie, esoge endoge miste, 7 qi emozioni, Xi Nu You Si, Bei Kong Jing, gioia o paura, collera e afflizione, tristezza e dispiaceri, reca diffusione, dirige fluidi corpo, lei cura emozione, come Hildegarda, esogeni Feng, vento e freddo Han, caldo Shi umido, Zao secco e fuoco Huo; fattori alimentari, respiri accidenti, morsi o intemperanze. |Zhao medico errante, pratica vaccini, inocula via naso, secche pustole vaiolo, sue conoscenze, Jenner introdusse, scarifica la cute, ulcera cantonese, Sifilide guan-chuang, diffusa nei bordelli, dove igiene manca; somigliano lesioni, a Myristica rubra, arsenico e mercurio, omeopatica cura, igiene frena diffusione, prima e dopo coito, abluzion pudenda, usan lubrificanti, proteggere tessuti, da lacerazioni, in cantonesi case chiuse. Ye-Gui fonda scuola, di febbri epidemie, combatte sifilide, tonificando qi sangue, Fiore assieme aglio, decotto 8 sostanze, Idraste canadese, e Lonicera japonica, antimicrobo sfiammante. |Malaria nel mondo, virus Polio e infettive, attacca nervi e intestini, paralisi consegue, celle vive se invase, emettono ormone, interferone in surplus, segnala allarme a celle accanto. Plasmodium batteri, agiscon coordinati, attaccan tutti assieme, ogni 2-3 giorni, infezione traduce, cicli a febbre acuta, seguiti da calma, tregua che poi sfuma, cura profilassi, Malarone o clorochina, o Artemisia annua amica: in climi tropicali, risposta immunitaria, diede geni difetti, per ridur malaria, genio fà anemia, detta falciparia, uccide globi rossi, a contener malaria. Fave consumo, nate con Patate, dàn crisi emolitica, strategia antimalaria, carenza di enzimi, glucofosfo deidrogenasi, sintomi Favismo, in carenti vite umane. Quando sangue addensa, cuor lavora +, rischio infarto e ictus, tu liquefalo un pò, sangue pieno di acqua, bicchiere avanti pasto, scende in duodeno, dove accumula basico, organismo un pò alcalino, resiste ad attacchi, di microbi nocivi, stress e dieta falsa, eccesso acidi sfide. |Adolf JUST in Germania, fonda sanatorio, tornato da Tanzania, consiglia bene Gandhi, curare malattie, essere umano sà, curarsi esser felice: fà impacchi argilla, contro velen scorpio, incide puntura, aspira e lava zona, usa abiti porosi, cammina piedi nudi, dorme sul terreno, fomenti e pediluvi. Gitani e nativi, rinforzan piedi scalzi, camminano su edera, coperta di rugiada, o foglie in aceto, in vasi dentro tenda, rinforzano piedi, nei luoghi senza erba. |KNEIPP bavarese, amava Argilla ventilata, contro tubercolosi, abate purificava, i mali polmonari, linfa e foruncoli, disinfetta enteriti, colibacilli e parassiti, in acque emergenza, pota e sterilizza, 1 pizzico ogni litro, previene epidemia. Kneipp usava impacchi, di acqua argillosa, fà giacere a terra, equilibri ripristina, cura il nervoso, specie x anziani, toglie le paure, incoraggia viver sani; dopo + notti, pazienti in sanatori, riducono bisogno, di sonni ulteriori, chiari appagati, si sentono a mattino, amano la terra, e rifiutano il lettino, nudi con coperta, di lana sopra petto. |Yemen deserti piani, arbusti medicinali, tien oasi sparse, da nomadi percorse, gommoresina INCENSO, Boswellia thurifera, e gommoresina Mirra, incisa essuda linfa, solidifican graduali, preservano 3 mesi, giallo incenso ingerito, in decotti digestione, riduce lipidi sangue, olio calma psiche, e alito profuma. Boswellia resina profuma, sfiamma dolori, così la corteccia, di Commifora MIRRA, antidoto ai morsi, profuma disinfetta, bocca ed ambiente, ferite piaga infetta; antisettica pelle, cura piede atleta, espettora mal gola, usata a imbalsamar, balsamo e incenso, assieme olio oliva, unge corpi neonati, e morenti a fine-vita. Ammun-Ra ebbe tempio, in Oasi di Siwa, con acqua di Ammonio, in libico deserto, abitato da ninfe, frequentato da poeti, dove tre re magi ed api, fanno astronomia. alloro_rosmarino_incenso.mp4doc_cancro-cure.mp4audio

178:05:25: Pamela avan trapasso, rivela sensazioni, tra estasi e agonia, si sveglia nel sudore, chiede di rivedere, il film di Bab Aziz, il derviscio sufi che, sà superar paure, e la morte contemplare. Pamela può guarire, con Tago nello specchio, da vecchia educazione, ansia trauma morte, di prima sua figlia, che ebbe tale sorte. Mama su strada, lungo fiume appare, villaggio sullo sfondo, nulla poi appare, rinuncia gira a vuoto, verso una parete, fatta come gomma, color rossiccio tiene: parete si avvicina, somiglia uno sfintere, comincia pure aprirsi, nulla la trattiene, suo buco circolare, rosso striato nero, diametro quaranta, centimetri che apre, galleria scavata, percorso irregolare, par fatta da Lombrico, con lento lavorare. Al centro della grotta, vede dio Nzamè, ballare su terreno, cambiare pelle intero, diventa più figure, aborigene cristiane, Budda Siva e altre, scorrono a fiumane; immagini rossastre, fluttuano al soffitto, riflettono + teste, rossicce della grotta, pareti incise a segni, di lingue sconosciute, ma tutte ben distinte, ricordano le note, del canto di Tonsingen, e la tecnica di Emoto, in culture diverse; esse connettono al divino, usando le frequenze, di pensieri speciali, a influenzare energia, tonsingen son vocali, specifici e armonici, influenzano il corpo, anima e spirito persone. Pamela allor ricorda, lo zen cinese Chan, del tempio di Shaolin, nel film di Wuxian, qigong con movimenti, a percepire il flusso, connette mente-corpo, Chan disciplin mentale, migliora corpo e psiche, forza e flessibilità, compassione ed umiltà. Emoto usa parole, o pensier positivi o negativi, a influenzare struttura, cristallina dell'acqua, esponendo parole scritte, o pronunciate sull'acqua, muta forma e proprietà, memoria informazione, come in Bwiti guarigione, che cerca connessione, con spiriti via piante, in cerimonie trance, a raggiungere uno stato, di coscienza superiore. Pamela custodisce, Dante viaggio in Cina, e in Africa centrale, tra iboga cerimonie, a comprender proprio scopo, guarir traumi passati, ottener visione chiara, e crescita personale. Bwiti e viaggio Dante, esperien transpersonale, in due modalità, individuo e colletivo, visione di antenati, nel viaggio ultraterreno, discesa e ascesa in miti, di molti personaggi, dove anime penitenti, recano insegnamenti, morali e spirituali, storici e cultuali. Viaggi o visioni, in diverso contesto, Dante bwiti e shaolin, in rito comune od eremita, per scopi guarigione, o percorso di saggezza, purificazione e redenzione, attraverso mondi spirituali. Pamela al rito bwiti, rintraccia i sensi colpa, la morte della nonna, purga con radice, le forze sue rinnova, nonna vede in specchio, si apre porticina, sorriso vien contento: Nonna fu radiosa, Pamela in cuore piange, abbraccia un emozione, calore pure spande, sparisce tale scena, ora gli occhi asciuga, si apre un altra porta, di figlia deceduta: si sente perdonata, scompare la sua colpa, ha fatto lei la pace, il suo viso la conforta, ogni peso occulto sale, al fine vomitare, e curare quella scorta, poi vede sfilar visi, famiglia intera vede, volti ancora volti, epoche e ogni regno, dimmi bello specchio, questo pure quello, i figli e genitori, nonna e mio fratello. Mallendi va vicino, le chiede sue visioni, viste negli specchi, diagnosi interiori, radice dopo mesi, sente ancor pulisce, usa amici e sogni, e vita sua chiarisce. Ninnananna popolare, improvvisata in un rondò, ti solleva a fine vita, fa la morte meditare, la visione cambia modo, nel trapasso appare il sacro, spazio intimo in famiglia, tenerezza terminale. Pallium è mantello, avvolge scalda nel presepe, nella bara a fine vita, empatia di compagnia, accompagna nel decesso, endorfine a dialogare, le domande esistenziali, chi son io che cosa amo? Cosa lascio a questo mondo, abbandono mie certezze, e mi riposo nel tuo canto, per viaggiare in aldilà, con amore e gratitudine, perdono e commiato, ho concluso mio progetto, e nella musica lo affido, nel bilancio degli affetti, cerco pace serenità, fiducia ai miei parenti, a superar loro paura, della fine della vita, esempio mio li accompagni, senza peso son leggeri. Culla sacra al moribondo, nota e nota creano ponte, tra malato e familiari, terra cielo e sua coscienza, fan felici le emozioni. |PAMELA è testimone, di termine sua vita, figli amici e 1 gallo, descrive con poesia, disgregazioni corpo, proiezion mentali, e gruppo di supporto: domani morirò, tutto allor scompare, credo esser reale, osservo ogni fase, ego a sgretolare, la mente col corpo, erosion graduale; sposto attenzione, da esterno ad interno, pur con occhi chiusi, vedo luogo bello, ascolto arpa suono, isolata dai sensi, sento eco incanto. Quando mia mente, resta in armonia, a nulla si oppone, fa spazio e pulizia, accetta invasione, di nuove sensazioni, pure idea di morte, incoraggia visioni; mio Ego capriccioso, quando è presente, vuol discriminare, desidera o respinge, volubile decide, ogni mia sensazione, sgradita o non voluta: cuore trova tutto, quel che ego scansa, così curare ego, sarà da spettatore, osservarsi in specchio, scoprire identità, castello sabbia par. Essenza della mente, riesco a percepire, spazi sempre vuoti, lavagne da pulire, Mente come schermo, volta al firmamento, esperisce contrade, reali o inconsistenti, vegliano i cari, me che veglio dentro, pensieri sogni e suoni, in mentali bicchieri, mia Mente e Realtà, or sono stessa cosa, Ego sposa Spazio, e idee partorisce, di nascita e morte, sorge si desta, emette pensieri, forme ed oggetti, in lucida attenzione; quando torna ego, spinge mia mente, a credersi sicura, di esser permanente, compaiono forme, per la sua conferma, e mia illusion produce, ogni sofferenza, sonnambula sospinta. Bab Aziz ascolto in arpa, è un fremito cosciente, scorgo mie radici, io tempio fondamento, registro parole, nel Fiume del momento: ho visto i luminosi, pioneri divini, che aprono le porte, al tempo ricorrente, venivan su sentiero, Stella del mattino, portavano Aurora, blu alito divino; li ho visti lottare, destino di paura, portavano parola, la coppa gioia pura, mutavan sofferenze, in gioia verde luce, bambini occhi sole, han volto che riluce; mondo appare 1 sogno, nella sola mente, privo di realtà, ci appare ricorrente, amore fresca rosa, annaffi e resta viva, ma se la fai morire, a rinascere confida; provo a ricomporre, mente da osservare, implica soffrire, frammenti sgretolare, devo abbandonare, corpo al suo destino, andarmene in esilio, dal mondo mio vicino; eppur speranza ego, ultima a morire, assieme disperazio, oltre ogni soffrire, voglio ancor cantare, erba profumi, la vita di un fiore, magia di una pietra: se tutto questo è sogno, allor risveglierò, se è stato veglia, sognar continuerò, prima odo un sonoro, rumore esteriore, improvviso a tratto, silenzio interiore. Istinto primordiale, 1 venticello fresco, mi prende mi culla, lenisce il tormento, musica del vento, gioia e deja vu, sento nel mio cuore, amor che sale sù, sboccia umilmente, capisco che non sono, sola nel mio mondo, ma son parte eterna. Vento dal finestrino, la morte mi mostrò, distesa sul gradino, silenzio solitario, emerse nella pace, Eros e Tanatos, riesco a coniugare. Pamela dipartita, nella stagione Inverno, volle accanto sè, veglia di famiglia, con ngombi terabuti, segue suo trapasso, figli e terabanzi, misto pianto e canto. Emilia al funerale, parlò delle risate, balsamo del cuore, vivente carnevale, canta che ti passa, esibirsi chiede riso, Tragedia in 1 teatro, libera intestino; festival di lutto, è grande medicina, adulti con bambini, da sera alla mattina, adulti pur feriti, giocando con i bimbi, assieme ad animali, ritrovano equilibri. Creativa gioia cresce, muta un afflizione, al suono di arco o arpa, ravviva cuore e mente, aiuta defecazione, ansia orina via, Raseno piange e ride, empatico riluce, calma turbolenze, iberna esaltazione, un onda nella pancia, espande devozione, viaggio tra paesi, ritmo di intuizione: Io attore apparente, viaggio nel mondo, mio centro gravità, sento in ogni luogo, sui bus nepalesi, vinsi mia sfida, soffrire è illusione, ipnotico affare, Schopenhauer dice, ma quan stato mentale, di Buddha o Wuxian, inizia a spaziare, la morte conclude, io accetto reale; povertà e dispiaceri, smetti temere, coscienti etichette, rimorsi e paure, morte è passaggio, in altre culture. Sarò Io con te, ovunque vorrai, dentro i tuoi figli, o i canti che farai, al buio silenzio, mio amore ti trova, Pamela al cuor parla, ultima sua strofa: perchè dentro di me c'è tanta gioia? perchè tutte le cose cantano? con un mio canto, voglio danzare, questa mia gioia, te voglio destare, le cose di amore, io voglio ascoltare, con un mio canto, io voglio plasmare; voglio sognare, mutare il dolore, arrivare oltre morte, cantare mio amore, solchi dorati, sono le strade, che mi conducono, vicino a Te, vorrei gridare, a tutti quanti, immensa gioia, che hai dato a me, In ogni volto, vedo 1 amico, tutta la gente, sorride a me, oggi ho capito, cos'è la vita, è un avventura, meravigliosa, antico bambino, cuore di Ananda, mantra disceso, su fauno nganga, Tago Ganesha, custode ora canta. audio



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