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daturchengi Momoy solanacee per asma e zombi (66) 66-La Datura e il lingua quechuamami | foto erbefiori | audiolibro | flora_datura_drbianchi.mp4 | flora_floripondio-borrachero.mp4 | flora_solanace_unguento.mp4 |musica 88_Ganesha_Sharanam.mp3
moscario dr Batista usa muchamor di Siberia (158) 58-|moscario: dett lingua slavonico | foto funghi | audiolibro | funghi_muchamor_kamchatka1.mp4 | funghi_muchamor_kamchatka2.mp4 | funghi_muchamor_muscaria.mp4 |musica 9-sacredSpirit07.mp3
settecieli Le sette dimore e i sette cieli (175) 75-Il viaggio cele lingua lusitano | foto wiramerica | audiolibro | montesano_hobbes-dittatura2.mp4 | film_queimada.mp4 | film_cina_ip-man.mp4 |musica 53_voz_deserto_floresta.mp3
66:lume066-La Datura e il limite della conoscenza. Datura è una pianta antica e ambigua: può essere rimedio, simbolo rituale e sostanza pericolosa. Appartiene alle Solanacee, una famiglia che comprende anche patata, pomodoro, peperone, melanzana, o piante potenti come tabacco, belladonna, giusquiamo e stramonio. Nei suoi semi, foglie e radici, contiene alcaloidi come atropina, scopolamina e iosciamina, capaci di influenzare percezione, memoria e coscienza. A basse dosi alcune tradizioni ne hanno conosciuto gli aspetti medicinali; a dosi elevate può provocare confusione, delirio, amnesia e perdita dell'orientamento. Per questo la pianta insegna una regola antica: ciò che apre una porta deve essere avvicinato con conoscenza e responsabilità. Presso alcuni popoli amerindi, come i Chumash, la Datura è detta Toloache, ed è legata a riti di passaggio, visioni e incontri simbolici con il mondo degli spiriti. Nei Caraibi la storia della Datura si intreccia con il Vodou haitiano, una tradizione spesso deformata dal cinema, ma in realtà ricca di canti, danze, comunità e rapporto con gli antenati e i loa. Il film The Agronomist ricorda Jean Dominique, giornalista haitiano che difese libertà e dignità attraverso Radio Haiti, mostrando un Paese molto più complesso degli stereotipi. La Datura diventa così una metafora: il confine tra sogno e realtà, cura e veleno, conoscenza e illusione e, come ogni forza della natura, non chiede venerazione cieca, ma solo rispetto e consapevolezza.| La Datura è pianta potente e ambigua, con effetti sia medicinali che psicotropi. Contiene atropina, scopolamina e iosciamina, presenti in radici, foglie e semi. A basse dosi calma, stimola sonno e sogni, allevia dolori, spasmi e disturbi respiratori; alte dosi provocano delirio, allucinazioni, stati di trance, perdita di memoria e narcosi. Usata dai popoli amerindi (Chumash, Toloache) in riti iniziatici, divinatori e di passaggio, consente visioni e contatto con spiriti guardiani. In Sud America e Caraibi entra nei culti di Vodun e magia cerimoniale, talvolta con scopi di controllo, protezione o zombificazione. È stata impiegata come droga da guerra, come anestetico o per ottenere estasi, volo immaginativo e esperienze visionarie. La pianta richiede grande prudenza: digiuno, preparazione rituale e dosi calibrate sono essenziali. Nei decotti e unguenti, mescolata con altre solanacee, raffina la percezione, favorisce sogni lucidi e incontri simbolici, guidando la mente tra realtà e mondo invisibile. La Datura simboleggia potere trasformativo, passaggio tra vita e morte, sogno e veglia, e viene considerata sia medicinale sia magica, con rischio elevato se mal dosata.# ALCHECHENGI peruana, Accatengi pruinosa, Physalis edulis, cinese 酸漿 suan jiang, in Italia 3 specie, di boschi collinari, due commestibi, edulis e peruviani. Physalis vuol dire, gonfiare e custodire, un edule bacca, liscia e rosso-arancio, dai numerosi semi, agrodolce assaggio, ottima diureti, sfiamma urico acido. Mattioli scrive, aiuta reni e vescica, mal di pietra fina, fa pisciare via, febbrifugo antireuma, lassativo vino, rimedio a stanchezza, gotta reumatismo; usan tutta pianta, via tossica radice, in arabo al-kakang, palloncini arancioni, con tossica fisalina, radi-foglie solanina, x vini diureti, bacche in ombra essicca; disidrata grinzose, come bacche Gouci, metto in vasi chiusi, A e C ferro niacina, mangiale mature, max 30 bacche a giorno, ripara dai venti, coltiva sotto alloro; frutta secondanno, ma teme gelo danno, ha rizoma vigoroso, cespo ramificato, potassio antociani, licopene caroteni, aci citrico e malico, pectina e tannini, utili astringenti, a influenze intestini. |Solastro erba MORELLA, Solanum nigrum, annuale perenne, bacca nere x uccelli, confusa Belladonna, + piccol dimensioni, seda a basse dosi, alte è delirante, irrequieta fastidi, brividi tachicardie: se troppe bacche, dolori addominali, vomito diarrea, spossato mal di testa, apatia e convulsioni, disturbo visioni, ipotermia vertigo, mal stomaco cianosi, febbre e gola secca, e respiro corto, alterazioni tatto, gusto caldo-freddo, flusso di pensieri, disforia-euforia, corpo primordiale, torna al fetale, canapa bilancia, e sonno va dare; se sfiamma locale, psoriasi emorroidi, herpes ascessi, ulcere e prurito, dermatosi squamosa, virus e tumori, spezia di unguento, mucosa interiore, oggetti ritrova, magia pioggia ancor. |Solana DULCAMARA, cugin amara-dolce, tratta reumatismi, dermatosi pure, arrampica ricade, rami sul tutore, viola centro giallo, fior stella vuole. Dulcamara a tosse, sangue a depurare, succo fresco bacche, foglie essiccare, narcosi solanina, in immature bacche, 10 sufficienti, a paralisi portante. |WITHANIA somnifera, Ashwagandha indiana, solanacea pianta, come solanum Dulcamara, usato in Ayurveda, e medicin cinese, tonico-adattogena, di cognitive imprese. |ATROPA belladonna, ciliegin fruttini, effetti basse dosi, benessere confini, mentre alte dosi, midriasi deliranti, calor e polso scende, psiche scombina, avvelenato in coma, paralisi asfissia: coltivata medicina, 4 specie Eurasia, Usa Europae India, gestiscono offici, fonte di atropina, in foglie e radici, dilata bronchi e occhi, usan oculisti; immatur bacche semi, hanno iosciamina, enzima disidrata, si muta in atropina, che stimola cardio, è anti-secretore, calma febbre spasmi, emorroidi e dolore, reca bocca secca, riduce tuoi sudori, viso rosso appare, vertigini tremori, sete intensa data, atonia anestesia, diuresi e narcosi, effetti solanina; bacca causa morte, + 10 eccesso, donne usano gocce, collirio + bello, sguardo fascinoso, charme della selva, spezia in pozioni, unguenti di strega: mangio bacche vedo, pecor come vacche, risata incoerente, insensibile pelle, pianto o desiderio, sessuali fantasie, estasi o deliri, leggero volo infine. |GIUSQUIAMO anno perenne, Hyoscyamus albus, o Hyoscyamus niger, henbane in rudereto, bianco sud europa, il nero presso stalle, dove azoto scola, antiasma e + sedante: bevanda aiuta sogni, ipnotica marcata, dà sensazioni volo, per trovar tesori, sotto al cuscino, o respiro fumo semi, masticando semi, a Ibiza presso case, lenisce mal di denti, sussurra 1 frase. Giusquiamo nero bienne, vive in Europa, alcale nelle foglie, nei frutti e semi, a dosi rituali, azione sua raffina, detta Apollinare, la usa la sibilla; muoiono i Maiali, se mangiano radice, dormono galline, ma la cerca il Tordo, come contro-veleno, al ragno velenoso; se Muscarina dilata, cuor respiro e vasi, giunge fin addome, convulsioni spasmi, Atropina iniezione, rialza fiato e cuor, produce sonnolenza, aceto sveglia ancor; strega di Tuscia, asperge terra arsa, con fumo dei semi, a scatenare acqua, narcotica bevanda, pria ser bruciata, lenisce sul rogo, i semi della pianta. |UNGUENTUM populeum, di Paracelso erborista, come ostetriche e cerusi, sugna oppio e canapa, e solane sonnifer: unguento curativo, oppure dato al boia, spalmato nelle ascelle, su ano e genitali, oppur su piante piede, vene e piaghe vari, 4 suoi ingredienti, tossici e purganti, eccitanti sedanti, eccipienti addensanti. Balsamo di streghe, calma dolori e febbri, cura ferite varie, 1 vecchia addolorata, si spoglia friziona, o viene frizionata, di unguento vigorosa: cade sonno profondo, risveglia e ci narra, di aver attraversato, mari con montagne. Ginzburg studia streghe, uomini e donne, compiute le unzioni, son presi da foghe, cadono in sogno, segue sonno profondo, svegliata racconta, di viaggi del sabba, effetto denutrizione, o decotti vegetali, unguenti psicoattivi, strega culti orali: narra lucidi sogni, o fantasie culturali, Gianbattista della Porta, dice sua teoria, fan credere a persona, di essersi mutata, in uccello o animale, con solana bevanda, si vede fatta pesce, allargando braccia, nuota sul terreno, salta in aria e tuffa, un altro muta in oca, inizia mangiar erba, strilla e batte ali, nella visione vera; mangiano due frati, radice di Cicuta, 1 si butta in acqua, dice esser 1 anatra, altro si spoglia, e si sente come lepre, lo dice per 3 volte, ora incanto avviene. Chi ha piaghe dolorose, cerca una strega, ad avere lenimento, nel Sabba della sera, sotto tutte brume, e sopra tutti i rovi, upupa o strige, volano a incontri, al sabba lontano, recitan formula, unguento mandami al noce, di Benevento, supre omne maltempo, sopracqua e vento. Istruzione guida esp, a lucido sogno, un rendez-vou virtuale, turbina intorno, composti liposoli, in olio di unguento, strofino su ferite, vitamin carenza vedo; tossicologo Schenk, 948 condusse, esperimento inalando, fumi semi Niger, visse vero sabba, si strinsero i denti, con vertigini trema, ha piedi + leggeri, espande liberando, corpo con giusquiamo, ogni parte x suo conto, e testa crescendo, ha paura che stacchi, poi inizia volare, certezza della fine, e gioia animale: mi libro nel volo, come Iusa Copertino, su nuvole e cielo, vapor su fiume fino, mandrie di bestiame, metto foglie pioppo, aggiungo lor sedante, e iperico x sogno. |BRUGMANSIA Floripondio, trombe di angelo, Misha in lingua quechua, arbusti perenni, coltivate in Perù, sui monti selva inca, Burundanga scopolamina, è sostanza infida: sopprime volontà, fa perdere memoria, di tutto ciò che accade, sotto suo effetto, estratta da Sanguinea, alberello Colombia, Borrachero sabanero, o rosata floripondia; se floripondio Lima, campanula bianca, arancio a maturità, diffusa nella costa, profuma fiori a notte, conciliano sonno, assumi via nasale, cura paralisi nervosa. |DATURA erba annuale, ha frutti spinosi, in tutti continenti, foglie scure rugose, atropina iosciamina, scopolamina tiene, prodotte da radici, pure foglie e seme. detta Chamico, purga col sudore, include molte specie, usata nel mondo, semi fan la Tonga, bevanda amar effetti, porta a delirio, morti e propri spettri, usata a divinare, investigatori e preti. Datura suaveolens, in Perù borrachera, rende ubriaco, il cane che abbaia, la mente par morta, ma recupera vita, quando annusa aceto, i sensi riattiva: cura antidolore, ferite e fratture, in forma bevanda, o foglie al fumatore, atropina a intestino, circola energi, calma asma bronchi, è anticolinergi. Stramonio degli hindu, in 2 mani Siva, gennaio su linga, fiori a ganja mista, cresce presso case, e presso detriti, in selva o torrente, animali storditi: culto dei Thugs, predava pellegrini, datura come droga, dentro bevanda infida, prigionieri di, guerra o carovane, storditi e derubati, 24or amnesi vale; mista a formaggi, viaggiator stanchi, vittime di furto, di falsi portantini, portano bagagli, a termine viaggio, ladri e prostitute, daturano a scopi, stordire ingannare, o accendere ardori, i cecchini di amore, spruzzano in tempo, sensi pelle schiena, gocce di unguento; esser liberato, da tale incanto amore, bisogna rintracciare, curander cantore, così il cacciatore, che vuol Moly magia, frenetico finisce, Atteone preda antica. Datura avan casa, protegge mio luogo, fumo dei semi, via strega e malocchio, in alcool inibisce, paralizza motori, rilassa parasimpa, e dilata polmoni: aspirata o infusa, foglie su occhio, loro ingestione, sudor e scompiglio, delirio e ilarità, muta poco dopo, narcosi intontita, pupille a riposo, 20 grammi foglie, 15 giorni in olio. Impiastri su ascessi, denti orecchi a sera, Tisane stramonio, alleviano pertosse, spasmo singhiozzi, Parkinson contiene, nevralgi epilessia, unguenti supposte, emorroidi e diarrea, e reumatismi forse. Macerata + giorni, a digiuno rigoroso, Datura o Momoy, da bere senza sosta, la usano amerindi, a ottenere visioni, di spiriti guardiani, e mana guarigioni, beve adolescente, contatta ecosistema, in riti passaggio, ad aver assistenza, balla fin collasso, e riceve una meta: graduale ti conosce, male non comporta, ai giovan Tubaloba, clan di California, consuman Toloache, in decotto di radici, raffinano la vista, a vedere piani fini, ogni ragazzo vede, suo ruolo e vocazione, traccia suo futuro, in solco tradizione. |CHUMASH di California, usano Datura, cioè nonna Momoy, prima divinità, che medicina porta, Momoy calma bambini, ribelli e viziati, tien orfani nipoti, sceglie i curandero, e sciamani iniziati: essi nei campi, fanno Raindance, a stimolare pioggia, hikuri sorveglia, inibisce il Toloache, in caso di eccesso, Mom anziana nonna, vede pur futuro, con acqua delle mani, dona tale boccia, a figlio che sceglie, digiuna 2 giorni, astien donne e carne, scava sua radice, e prega rituale, cinque giorni rito, con vomito e sudore, agonia convulsioni, fan visita a parenti, Martin cita pure, berdache in frenesia, coloro che hanno scelto, prostitution way. Momoy pianta ambigua, poten pericolosa, è bella ragazza, che uomini sposa, o Coyote cacciatore, inizia adolescenti, culto Toloache, tracciato nei rupestri. Totem lungo palo, tra mondo vivi e morti, sale scende moto, anime che in vita, han bevuto datura, attraversano il palo, trovano fortuna. Momoy medicine-man, calcola dose, secondo tipo suolo, cui prende radice, età + spessore, morte in caso ostile, sta + scopolamina, in pianta giovanile, diviene iosciamina, in fasi successive; digiuno e mente calma, incontra momoy, nel sogno o animale, dono e protezione, x tutta la vita, vede talenti nascosti. Dature nei Caraibi, hanno altri risvolti, nel codice penale, culto Vodun di |HAITI, sacerdote magistrato, zombifica persone, estraendo coscienza, oppure la ripone, scontata la pena. Haiti e Brasile, valle Bois Caimàn, Fatima Cecile, avvia Vudun religione, incorpora i Loa, benedice i ribelli, combattere francesi, e liberar sue genti: Vodun vuol dire sacro, dentro la terra, Dio che vuol parlare, di Afrodite bella, Shango è tuono fuoco, saetta viril ballo, fonda regno di Oyo, nei secoli a cavallo. Durante indipendenza, isola da Francia, coloniale pena morte, vien mutata in zombi, cioè pena riversiva, permette a condannato, recuperar coscienza, al termine scontato, lui serve famiglia, di persona uccisa, come cecità, fù pena bizantina, permette redenzione, colpevole si pente, la polvere di zombi, tiene + ingredienti: carne pesce-palla, pelle rospo ed erbe, datura viene detta, zucchina degli zombi, le vittime incivile, punita a far lavori, la usano schiavisti, anche in piantagioni; destin peggior di morte, è la zombificazione, causata da un bokor, nei latifondi schiavi, incapaci a lamentarsi, controllati dal bokor, per vantaggio suo padrone; qualche volta fugge zombi, poichè scema pozione, altre volte zombi accade, in società segrete Bizango, nate ai tempi schiavitù, da schiavi fuggiti, e nascosti in zone interne, fan zombi i traditori, a proteggere il quilombo. Clinton famiglia 1975, scrive viaggio nozze, con esperienza vodun, presso dittator di Haiti, Aristide prete svestito, messo dalla Cia, a dominar paese, a mezzo magia nera. Clinton va villaggio, presso Port-au-Prince, apprende teologia vodun, poi inizia cerimonia, danze a ritmo di tamburi, poi spiriti arrivati, afferran donna e uomo, cammina carboni ardenti, poi donna in frenesia, urla e afferra pollo, stacca testa a morso, e gli spiriti van via. Clinton fascinato, da forza spirituale, gli fa venire idea, di usarla a candidarsi, a procuratore generale, poi corsa col congresso, fino a Casa Bianca. Più volte torna Haiti, per cerimonie vodun, poi cede al lato oscuro, sceglie magia nera, funzionari e sacerdoti, haitiani delle elite, meglio di psichiatri, di Washington DC. Giornale di Haiti, riporta Clinton vittoria, elezioni consecutive, 92 e 96, su consiglio di un houngan, fornito da Aristide, esiliato presidente, stregoni han più potere, di consulenti elettorali, ma muta la fortuna, 98 impeachment, Clinton fu protetto, dai politici nemici, ma non contro se stesso. Aristide a congresso, Vodun tempio nazionale, con Clinton Fondazione, 300 houngan e maghi, pur culto ner Bizango, che pratica zombificazio, e sacrificio umano, preparativi occulti, concedono potere, a vincer presidenza, finisce in doppio gioco, di Aristide padrone. Vodun puro universo, è Ville Okan Port de Paix, nord-ovest di Haiti, Aristide non benvenuto, lui sceglie magia nera, a causa di infanzia, scossa da trauma, suo padre linciato, dopo accusa di misfatti, inganni e corruzione, comuni coi Clinton, assiem colpo di stato, che Agronomist denuncia. Hillary in 96, partecipa cerimonia, magia nera a garantire, rielezione del marito, svolta a Tabarre, residenza di Aristide, sacerdote magia nera, orge e bimbo sacrificio. Maya Deren scrive libro, Divine Horsemen di Haiti, sacrifici di animali, maiali tori capre e polli, trasfondono la vita, sul loa energia divina, mentre magia nera, coinvolge i sacrifici, con corpi divorati, avanti atti sessuali, con ossa macinate, pedofilie insabbiate. Se insaziabile potere, invoca magia nera, preghiera tien protetti, gli uomini di luce, grazie a san Michele. VODOU di Haiti nasce, in etnie di lingua Fon, canato di Dahomey, e nativi Taino di Cuba, con spiritisti francesi, mischiano elementi, in sincretismo hoodoo, in Africa e sud Usa, sotto controllo inglese, dopo caduta di Tartaria. Alessandro VI Borgia, con bolla pontificia, risolse la contesa, a ovest Capoverde, tra Tarragona e altri, il Brasile al Portogallo, Cuba fù alla Spagna, Haiti a Impero franco. Maria Laveau dal Kongo, migra fin New Orleans, aiuta a crescer culto, Rivoluzione Haiti, 791 anti francese, i fedeli con Boukman, che guida resistenza, e incorpora Loa, Erzulie e Ogoun guerriero, spinge popolo a lottare, fin libertà anno 804, proclamando la repubblica. Afroamericani cattolici, lottarono in più luoghi, a difender loro terre, Haiti è prima liberata, ma Hollywood e stampa, recano ogni offesa, a cultura afroamericana. Max Beauvoir fu papa, del culto dei Vodunsi, ambasciatore haitiano, che dagli anni Settanta, dissipa mal fama, da hollywood creata, aiuta antropologi ricerche, riemerge il culto sano, difende Haiti identità. Orishas son pur Vodunsi, curano anima e corpo, anima e tutt'uno, sincretica visione, malvista dalle elite, ma poi riconosciuto, religion creola 2003, come Candomblé e Umbanda, e Santeria cubana. Vodunsi sono i Loa, Spiriti influenti, che agiscono nel mondo, e fanno possessione, Bondje sia Bon Dieu, lontano dio supremo, che abita in Tartaria, così emerge la questione, fatalismo o libero arbitrio, scelgono i loa ogni cambiamento, e loro recano permesso, per amor lavoro o guarigione. Il fedele chiama il santo, angeli oppure loa, divisi in 21 nazioni, e innumerevoli famiglie, che recano il cognome. Ogni individuo è devoto, a uno o più loa, ai quali fà un tributo, a seconda del carattere, che monta la sua testa. Loa di origine africana, sono i più mansueti, i Petro spiriti Taino, han tempra burrascosa, chiedono attenzioni, da parte dei fedeli, guidati dalle mambo, o hougan sacerdoti, chi ha rapporto con un loa, che sia iniziato o meno, segue le direttive, di un hougan o mambo, che ha funzioni guarigione, interpretazione sogni, predizion futuro, incantesimi e pozioni. Vodou cerca rispetto e pace, onora spiriti e famiglia, promuove generosità, verso poveri e comunità. frutti_alchechengi_cura-renella.mp3
lume066-Le curandere e le donne degli erbari tramandavano storie di piante, sogni e guarigioni. Una di queste storie narra di Atteone, Diana e il fiore della soglia. Atteone vede Diana nuda mentre si bagna in un torrente della foresta. Viene trasformato perché non ha ancora la capacità di reggere la visione del numinoso femminile: guarda ciò che è sacro senza la preparazione necessaria a sostenerne la presenza. Mutato in cervo, viene inseguito dai suoi stessi cani e, mentre fugge, comprende che il desiderio di possedere il mistero fa sì che egli stesso diventi quel mistero. Anche la Datura, fiore della notte e della soglia, chiamato Toloache e, in alcune tradizioni popolari, Tromba degli angeli, insegna una regola: alcune porte non vanno aperte senza conoscenza. Il suo profumo seduce, i suoi fiori sembrano stelle bianche nella selva, ma custodisce una forza che può curare o confondere. La Datura, come il mito di Atteone, mostra il confine tra visione e accecamento, conoscenza e illusione, entrambe parlano della soglia fra desiderio di vedere, e capacità di sostenere ciò che si vede. La sibilla raccoglie ciò che resta nascosto e tesse ghirlande con le cose non dette: non per dominare il mistero, ma per imparare ad abitare il limite. La saggezza è anche discernere: le parole possono essere lame o ninne nanne, illusioni o poesie, dipende da chi le ascolta e da come le usa. Diana, regina della foresta e custode delle soglie, ricorda che il mistero va avvicinato con rispetto. E San |Bonaventura aggiunge: con musica e vino si appresta il festino: Atteone prima vuole vedere, ma poi è costretto a diventare parte di ciò che vede: dall'inseguire un segreto da conquistare, impara a stare davanti al mistero; ma dopo lo sguardo sul numinoso e sul limite della conoscenza, arriva la misura umana della festa: la saggezza non è vivere sempre davanti al mistero, ma saper tornare alla tavola, alla musica, agli altri.
158:lume158-|moscario: detto |fly-agaric, rosso come labbra, filtro e merce scambio, ebbrezza visionaria, onirica presenza, nei sogni di bambini, rifugio di elfi e fate, narra un viaggio antico: fuor schemi consueti, è il coraggio di avventura, con pizzico paura, o mitica follia, a scioglier le catene, reali o immaginarie, esplorare sogni e mete, per esser più felici. Giornata senza |risata è giornata sprecata. Fungo fatto in vari modi, effetti inebrianti e curativi, questo sanno i contadini, per vincer depressione e migliorare digestione; sua raccolta è un rito gioioso, che scompagina routine, a scoprire connessione, tra natura e gioia umana. Contadini italiani, mangian tempi magra, |Agarico-Moscario, in aceto preparato, riduce suoi effetti, oppure esseccato, inebria umani nervi. Liguri contadini, suoi principi attivi, espellono in diuresi, provano ebbrezza, a vincer depressione, rimedio tal fungo, insegnano a igienisti: tenero ovolaccio, una volta consumato, colto a Maggio Ottobre, presso |Garda-lago, bollito sotto sale, o piano essicato, viene conservato, x stagione fredda.# Agarico colto, in tardo autunno, messo a purgare, in bacile acqua, acqua ricambiata, 10 giorni tutti, infine ammannito, come amari frutti; aggiunto a lenticchie, o minestrone, se vomito inizia, dopo quattro ore, tutta la faccenda, risolve in sette ore, digiuno sera prima, evita malore. Solubile in alcol, muchamor sostanza, a lungo riscaldata, ammoniaca rilascia, rallenta il cuore, che atropina riattiva, sciamani di |Siberia, propiziano sua sfida; prima di cercarlo, ingrazian sua natura, gettano + offerte, dentro rito fuoco, quan lo troveranno, dimostrano la gioia, con coccole e canti, con cura fan raccolta; pian piano delicati, a mezzo di rametto, attenti gioiosi, raccolgono il folletto, quelli + piccini, intenso color rosso, hanno + narcosi, e seccan senza sforzo: a forma bolo-palla, a lungo masticato, in 1 solo colpo, inghiottito consumato, a prevenir disturbi, durante digestione, a dosi vien assunto, dispari numerazione: 1 fungo e mezzo, o 3 5 sette, segue tale linea, se scelta consente, muchamor agisce, entro mezzora, espansione gioia, ebbrezza prima ora, riflette la raccolta, se fatta con gioia, danza e meraviglia, avverti desiderio, |muoverti-e-danzare, lavorar o |parlare, interazion sociale.| Amanita muscaria, fungo rosso con macchie bianche, ha una lunga storia di utilizzo, come rimedio e sostituto del vino, specie in periodi scarsità. Batista-Grassi medico, lo descrive in 800: il fungo è usato a curare la tristezza e migliorare l'umore, con effetti euforici che si manifestano dopo il consumo. Le sue proprietà psicoattive sono state sperimentate da diverse persone che hanno trovato sollievo da depressione e malinconia attraverso l'assunzione di piccole dosi. Il fungo è legato a tradizioni culturali, specie tra i popoli siberiani dove è detto Mukamor, viene utilizzato in rituali e come alimento. La pratica di bere urina per prolungare gli effetti dell'amanita è comune, e si narra di leggende che coinvolgono la sua assunzione per contattare entità spirituali. Il fungo ha importanza rituale anche tra gli slavi, che lo utilizzano in cerimonie e scambi culturali: storia fiaba e mitologia evidenziano il suo ruolo nella medicina tradizionale e nelle pratiche spirituali, dove Amanita muscaria diviene un simbolo di connessione tra natura, cultura e spiritualità.# |Amanita MUSCARIA, |Batista-Grassi medico, scrive in 800, muscario rimedio, supplisce al vino scarso, a causa fillossera, reca gradi ebbrezza, in epoche di magre: esso cura disistima, e la peste emozionale, Agarico di fiabe, lo chiamano dorata, tignosa mattacchion, bianco ovolo cocca, fratello al Cesarion, terrestre solitario, di selve aghifoglie, ama pure querce, in luoghi pure aperti, vegeta in Estate, fino tardo Autunno, lontano dalle strade, è Cappuccetto rosso. Uomo di selva, caccia e raccoglie, consuma pure funghi, vari ogni volta, ha incontrollata voglia, di ridere spesso, maggior empatia, delizie e tormento: ne bastano due, a dare inebriamento, se son trangugiati, senza masticare, 150 grammi, pesa 1 ordinario, calcola Batista, medico italiano: 1 grammo funghi secchi, egual 22 freschi, lui cura uomo triste, gli dà 200 grammi, pone in zuppa verdure, fritti nel burro, dopo mezzora, ha vertigini e subbuglio, sente su arrivare, sdraia calmo suolo, x un paio di ore, ha immagini di gioco, allegre e pur vaghe, vive fantasie, si alza canta e urla, salta e schiamazza, ride a piacere, quan vuole si contiene. Infine tal paziente, dorme intera notte, a mattin mi dice, ho goduto mia sorte, tutto intero giorno, tristezza era passata, felice mi rivela, fungo è toccasana. Altro giorno mangia, fungo fresco 2 grammi, mastica a lungo, in paese |Rovellasca, seguono altri 2, il giorno ben si sente, infine 3 e ancor 3, benessere si estende: umore calmo gaio, limpido il pensiero, muscoli + forti, lavora e parla allegro, pranza in appetito, ride e fa schiamazzo, poi visita un malato, allor diventa serio, ma uscito lui riprende, a ridere vociare, normale suo respiro, le guance accalorate; alle ore nove a un tratto, ogni sintomo taceva, il giorno dopo ancora, allegro resisteva. Nonna raccontava, che pure sua famiglia, un tempo fu colpita, in profon malinconia, prostrata da + lutti, malarie da curare, ingoiano il muscario, decisero provare: la cura dura giorni, + settimane a fare, 1 grammo secco a testa, vanno continuare, già dopo due ore, arriva buon umore, calore circolante, famiglia nutre amore. Batista poi descrive, test sulle donne, una soffre depressioni, dolori e doglie, gentile signorina, solita ber vino, 28 anni sana, ha corpo gracilino: ingoia lei 2 grammi, agarico seccato, fa colazione a pane, cappuccino caldo, arrivano tremori, di correre ha voglia, lievi capogiri, perde sua vergogna; parla balbetta, vuol piangere sfogarsi, ha guance accalorate, poi va rilassarsi, dopo due ore, prende altri due grammi, con acqua accompagnati, inizia fare salti; crede essere brilla, come se ha bevuto, dice che negli occhi, ciò è riconosciuto, comica scollaccia, e deplora imbarazzo, recita su piazza, grida a tutto campo: sgridata sta suo posto, poi fà osservar, sono un pò ubriaca, gran bene mi puo far, pupille dilatate, normal temperatura, dopo di 2 ore, addormenta quieta pura; sveglia e ritorna, saltare dir scemenze, libera fa scherzi, senza interferenze, cena frugalmente, e i sintomi van via, allegra tien piacere, fino le ore sette, poi mattina dopo, vergogna un poco sente. Emilia robusta, 3 grammi fungo secco, misto a zabaglione, solleva tronco legno, forza con amore, e parla a suo marito, senza alcun pudore: ebbe tentazione, a bere sua pipì, passa fuor la notte, cantando sin mattina, ringrazia del raccolto, presso domo fuoco, allegra tutto giorno, lavora e fa riposo. |MUCHAMOR sacro fungo, Amanita muscaria, Wa paq di Tartaria, fungo parlante amato, in Siberia a Lapponia, sostituisce vino-cibo, e fa veder la storia, quando celebran rito: nato da saliva-pioggia, o sputo di Gesù, pur diavolo lo assaggia, ma resta svenuto, lo usano gli slavi, emigrati in ogni luogo, in Italia viene usato, quando vino è vuoto. Sub-artica usanza, recuperare e bere orina, quando effetti inebrianti, vanno cessando, e offrono pipì, pure ad ospite speciale, urina cervo o renna, invitano a partecipar: inebriato a sua volta, fa stesso gesto, diluita sua pipì, fino al settimo grado, come omeopatia, muscario fungo fù, 1 prezioso commercio, in regioni lontane, scambiato di certo. Narra leggenda, che otto coriachi, per contattare ayami, van presso case ricchi, usciti ad orinare, intercettan lor pipì, la bevono di fiato, e inebriano così. Muscaria nome dice, succo di tal fungo, suo latte fatale, a mosche insetti vari, il lappone viandante, sciamano santa Klaus, lo mastica con latte, nel mito renna volante. Uppsala accademia, spedì Linneo in Lapponia, vestito da Sami, e tamburo local prova, esso apparteneva, a saman Nilsson Pont, in carcere morto, per conversion rifiuto, 8 giorni incatenato, senza acqua e cibo, lui mai rinnega, suo culto curativo. Fungo slavo e tamburo, religione natale, presso slavi di Etruria, in patera rituale, un piatto sagomato, a forma fungo cappello, butterate verruche, con umbone in rilievo: boleto sta x piatto, 1 patera per funghi, vaso pasto rituale, a slavi rossi fieri, con estatico sorriso, ascoltano storie, dei Bersek confine. Buon muchamor fungo, allegro fa cantare, lo usano kamciatki, coriachi e tuvani, umani e animali, lo sentono a naso, in terre siberiane, ha storia millenaria; amico come vino, visionario inebriante, cura ed alimento, che ispira pure Dante, cresce dappertutto, in foreste betulla, usato con tabacco, nella Siberia brulla. Inebriante essiccato, in buche di ritrovo, acido ibotenico, muta in muscimolo, urina lo conserva, ebbrezza si riversa, a dosi molto alte, dorme la coscienza. |AmanitaMuscaria, raccolta in mesi caldi, essiccata si conserva, anche tutto anno, |Tungusi con minestre, usan 1 al giorno, gira tra i corpi, ebbrezza di ritorno: 1 o due ore dopo, comincia eccitamento, allegri e tumultuosi, canta senza freno, suo spazio visionario, a ganja lo avvicina, suo muscolare spasmo, alla coca lo confina: si preparano Tungusi, avanti assunzione, con moduli rituali, x sua |interrogazione, effetto dura giorni, pause con ritorni, al centro della yurta, viaggia sciamano, con spiriti aiutanti, a mezzo fungo fiato. libro_altrove_soma-bersekindra.m4a
lume158-Alice in Wonderland, fiaba di Lewis Carroll, esplora stati di coscienza, dove si vivono esperienze, animistiche intense, riapre psiche a immaginario, con linguaggio di Tolkien, mondo di elfi fate e gnomi, realtà autonome in stupore, come insegna il Kikeone, o il fungo siberiano, |Muchamor moscario. Alice è una bambina curiosa, segue un coniglio bianco, e cade in un mondo assurdo: il Paese delle Meraviglie, illogico e mutevole. Cresce e rimpicciolisce, incontra creature strane, il Cappellaio Matto, poi segue lo Stregatto, e la Regina di Cuori, partecipa a dialoghi senza senso, e subisce metamorfosi, fisiche e identitarie, come in Flatlandia. Alla fine si risveglia, era tutto un sogno, ma il viaggio lascia un segno, nella sua identità, lei comprende assurdità, di convenzioni sociali, e in mezzo al caos cerca un senso, sfida logiche imposte. Alice è la mente critica, che non smette di stupirti, dubitare e immaginare, poiché crescere vuol dire, preservar la meraviglia.
175:lume175-Il viaggio celeste appartiene alla memoria simbolica dell'umanità. Nel Mi'raj islamico, Maometto attraversa sette cieli incontrando vari personaggi: ogni cielo diventa una tappa della purificazione, mentre il racconto unisce movimento cosmico e trasformazione interiore. Nel sufismo, soprattutto nella tradizione di Ibn Arabi, l'ascesa rappresenta il cammino dell'anima verso la conoscenza dell'Uno. Le stazioni spirituali (maqām) sono stati dell'essere raggiunti attraverso preghiera, canto e memoria del divino (dhikr), amore e silenzio. Dante riprende un'immagine simile nella Commedia: attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso, il pellegrino attraversa diversi mondi fino alla visione della luce. Cielo e anima si rispecchiano: l'universo esterno diventa una mappa del viaggio interiore. In molte culture il cammino verso il cielo è accompagnato da figure guida: angeli, profeti, maestri, spiriti, animali simbolici o presenze femminili che orientano il viandante. Cambiano i nomi e le immagini, ma rimane un'unica intuizione: l'uomo possiede dentro di sé una via nascosta che conduce verso il centro. Le sette dimore e i sette cieli raccontano allora lo stesso movimento: dalla dispersione alla presenza, dal rumore alla conoscenza, dalla separazione al ritorno alla sorgente.| In un sogno, i sufi Bab Aziz e Shirdi spiegano a Seba il significato di Isra e Mi‘raj (simboli e archetipi del viaggio del profeta Maometto e il suo eco in Dante), e i nomi sacri: Isa (Gesù), colui che salva, Miriam, la purissima amata da Dio, Maometto, il più lodato del suo tempo, Fatima, colei che nutre e purifica, Allah, il Nome Supremo. Il viaggio notturno di Maometto,(Isra e Mi‘raj) è al contempo fisico e spirituale: da Mecca a Yorosolima, poi l’ascesa nei sette cieli con l’arcangelo Gabriele. Incontra Adamo, Isa, Mosè, Laozi, fino al Trono di Dio: da Allah riceve le cinque preghiere. Vede inferno e paradiso, e tutto accade in una notte. Questo viaggio è simbolo della purificazione dell’anima, come nel cammino sufi attraverso le maqamat, le stazioni spirituali. Il Mi‘raj è archetipo dell’unione mistica con Dio. Per i sunniti è prova della missione di Maometto. Per gli sciiti, ha legame profondo con Fatima e gli Imam. Per i sufi, è cammino d'amore e annullamento nell’Uno. Dante, ispirato da fonti islamiche sefardite, riflette il Mi‘raj nella Divina Commedia, dove Beatrice guida l’anima verso Dio. Come Fatima e Miriam, Beatrice è guida mistica e madre spirituale. Le figure femminili (Miriam, Fatima, Beatrice e Lilith/Maddalena) sono archetipi universali (Jung): purezza, trasformazione, amore divino e liberazione. Anche Ayami, la sposa celeste siberiana, incarna questa funzione. Tutte indicano che l'ascesa dell’anima passa attraverso il femminile sacro, che guida, purifica e integra luce e ombra. È il viaggio eterno dell’essere verso il divino.# Bab Aziz e Shirdi, entrambe sufi, spiegano a Seba, in sogno, il significato dei nomi: Isa (يسَع Yisa, nome arabo di Gesù), che significa colui che salva, e colui che è stato salvato. Miriam (مَرْيَم Maria) che significa la purissima amata da Dio. Maometto (مُحَمَّد Mahmoud) che significa colui che è lodato, il più degno di lode. Fatima (فَاطِمَة) colei che allatta e allontana dal peccato. Allah (الله Ilah, radice semitica) che significa divinità e diviene il nome proprio di Dio, unico e supremo. Isra e Mi'raj è il modello di ascesa spirituale e uno specchio del cammino mistico dell'anima verso Dio, viaggio e percorso dell'iniziazione, ascesa dell'anima attraverso le stazioni di purificazione al contatto diretto con Dio. Parte fondamentale della pratica mistica, assume un significato pratico, viaggio come cammino di purificazione e ascensione dell'anima verso la conoscenza diretta di Dio. Isra è il viaggio fisico e immediato da La Mecca a Yoros/Costantinopoli), mentre Mi'raj è l'ascesa celeste, dove l'anima si eleva attraverso i vari piani o livelli della realtà divina, sempre più vicina a Dio, fino a raggiungere la unione con Lui/Lei. La comunicazione diretta con la divinità è il culmine di questo cammino. Mi'raj diviene un modello spirituale pratico che si riflette nella esperienza mistica quotidiana. Il cammino del sufi è una progressiva ascesa attraverso diverse stazioni spirituali (maqamat), simili ai cieli che Maometto attraversa nel Mi'raj, ciascuna delle quali è un passo verso la purificazione dell'anima e la realizzazione dell'unità mistica. Il sufi cerca di raggiungere una percezione diretta di Dio, attraverso pratiche come il canto dhikr (ricordo di Dio), la meditazione, la preghiera intensa e l'osservanza della legge divina. |MAOMETTO inizia il suo viaggio notturno (Isra) da La Mecca alla Moschea di Al-Aqsa a Yorosolima, viaggiando su Al-Boral, un cavallo celeste. Giunto alla Moschea di Al-Aqsa, Maometto prega con altri profeti, tra cui Abramo, Mosè, Gesù e Laozi. Inizio del Mi'raj: Maometto ascende al cielo con Gabriele, iniziando il viaggio celeste. Primo cielo: Maometto incontra Adamo, il primo profeta, che lo accoglie con gioia. Secondo cielo: Maometto incontra il profeta Giovanni Battista (Yahya) e Gesù (Isa), che gli insegnano molte cose.Terzo cielo: Maometto incontra il profeta Giuseppe (Yusuf). Quarto cielo: Maometto incontra il profeta Enoch (Idris). Quinto cielo: Maometto incontra il profeta Aronne (Harun). Sesto cielo: Maometto incontra il profeta Mosè (Musa). Settimo cielo: Maometto incontra il profeta Abramo (Ibrahim). Maometto raggiunge il Trono di Dio (Allah) in un luogo di grande beatitudine, dove ha una conversazione con Allah. Allah gli ordinadi stabilire le cinque preghiere quotidiane (Salat) per la comunità musulmana, ridotte a 5 grazie per intercessione di Musa. Maometto ha poi la Visione dell'inferno (Jahannam) e osserva le sue punizioni, comprese quelle per chi ha trasgredito i precetti divini. Maometto ha poi la Visione del Paradiso (Jannah), con le sue meraviglie e ricompense per i giusti. La fiamma illumina il cammino durante il viaggio attraversa le diverse dimensioni spirituali, dove Maometto affronta varie prove e visioni di realtà eterne. Completato la sua ascensione al cielo, Maometto ritorna a La Mecca, dove è accolto dalla sua comunità, inoltre si sveglia dal suo viaggio notturno, rendendosi conto che tutto è accaduto in una sola notte. La veridicità del viaggio viene confermata da Allah attraverso il Corano e il supporto del Profeta nella sua missione. Il viaggio è un segno di fede e di convalida per Maometto, rafforzando il suo ruolo di guida spirituale. Isra e Mi'raj diventano modello del cammino dell’anima verso la perfezione, unione con Dio e comprensione delle realtà divine più profonde. |DANTE Alighieri, nella Divina Commedia, riprende il tema del viaggio notturno, fondamentale nell'Islam, sia come esperienza mistica, sia come simbolo del cammino dell'anima e dei fedeli verso la purificazione e la conoscenza di Dio come supremo Amore, dove il viaggio celeste e la visione diretta di Dio sono considerati segni della misericordia divina e della sua grazia e potenza. Isra e Miraji ha grande importanza sia per i musulmani (sunniti, sciiti e sufi), sia per i cristiani che si andavano aggregando a quel tempo, sebbene interpretazione e significato pratico variano per ogni scuola. Per i |sunniti, Isra e Miraj è una delle esperienze base della vita del Profeta Maometto, e conferma la sua posizione unica come intermediario tra Dio e l'umanità, la legittimazione delle preghiere obbligatorie (Salat) e la vicinanza a Dio attraverso la preghiera quotidiana; sottolinea la centralità di Allah e il ruolo di Maometto come modello di comportamento. Nello |Sciismo, Isra e Miraj è visto con grande reverenza, ed ha connessione profonda con la figura dell'Imam Ali e gli Imam successivi, considerati discendenti diretti di Fatima, la figlia del profeta, interpreti autentici della volontà divina e guide spirituali. Nella ttradizione sciita, viene celebrato con enfasi, poiché segna il riconoscimento di Maometto come profeta: il viaggio è interpretato come una meta-fisica ascensione dell'anima verso la verità divina, parallela all'ascesa degli Imam come guide spirituali. Nel sufismo della Spagna medievale, questo viaggio è un cammino mistico verso l'unità con Dio, viaggio della purificazione e della illuminazione dell'anima che riflette temi comuni nel misticismo mondiale. I sufisti, come Ibn Arabi, parlano di un amore divino che guida l'anima verso l’unione con Dio, concetto che ritorna nel cammino spirituale di Dante, soprattutto nel Paradiso, dove la luce divina rappresenta la conoscenza e l'amore purificatore. Anche il concetto di giustizia divina, che pervade la Commedia, è affine alla visione islamica di un giudizio assoluto, sebbene filtrato da una cornice cristiana. Dante ha avuto accesso a opere filosofiche islamiche tradotte in lingua latina, come quelle di Avicenna e Averroè, che trattavano della relazione tra filosofia e religione, e visione della cosmologia e dell'anima. La struttura gerarchica dell'aldilà dantesco, con i vari livelli di Inferno, Purgatorio e Paradiso, ricorda le descrizioni dell'aldilà delle opere sufi, che esplorano la discesa dell'anima attraverso diverse stazioni o cieli. mentre l'idea di un cammino verso la purificazione, l’ascesa spirituale e il contatto diretto con Dio rispecchia l'esperienza mistica dell'unione con l'Assoluto, tipica del sufismo. Per il Sunnismo il viaggio è un evento storico e spirituale assieme, che rinforza la centralità di Maometto e la necessità di un cammino di fede devoto, mentre per lo Sciismo è un evento di grande significato mistico con riferimento agli Imam e alla loro guida spirituale. La relazione tra Isa (Gesù), Miriam (Maria sua madre), Maometto e Fatima, nel Qur'ān e nel sufismo è piena di simbolismi che incarnano un legame profondo tra il divino e l'umanità. Isa è un profeta base e maestro della verità, ma la sua morte non avviene sulla croce: è elevato al cielo da Allah e tornerà per il Giudizio Finale. Maometto, ultimo profeta, sigilla la rivelazione con il Corano, e rappresenta il cammino dell'unione mistica con Allah. Fatima, figlia di Maometto, nello sciismo è madre degli Imam, portatrice del testimone spirituale e mediatore tra Allah e l'umanità, mentre nel sufismo è un simbolo di purezza e sapienza divina, guida mistica che trasmette la luce divina che collega Maometto e Isa. Isa è purezza e sacrificio, mentre Maometto incarna la giustizia e la leadership. Miriam, madre di Isa, è nel Qur'ān una figura di straordinaria dedizione a Allah, concependo Isa senza padre. Nel sufismo, Miriam è simbolo di unione mistica con il divino, rappresentando la purificazione dell'anima, archetipo della sottomissione totale a Dio, una madre spirituale che nutre l'anima nel suo cammino verso l'illuminazione. La sua virginità simboleggia una materia prima che deve essere purificata. In contrasto, Fatima rappresenta la trasformazione e il compimento alchemico che culmina nella trasmissione della luce divina. Miriam è associata alla creazione originaria, mentre Fatima alla trasformazione della purezza in un grado superiore. In termini alchemici, Miriam è la prima materia mentre Fatima è la pietra filosofale simbolo del raggiungimento della perfezione. Lilith nel sufismo è un principio di liberazione e indipendenza spirituale, complementa la figura di Adamo, primo profeta, simbolo di risveglio e purificazione spirituale. Lilith, spesso associata alla libertà e ribellione contro l'ordine imposto, per i sufi rappresenta il potenziale di trasformazione dell'individuo, che deve passare attraverso l'integrazione di forze opposte per raggiungere la pienezza spirituale. Adamo nel Corano e nel sufismo è archetipo di una purezza originaria che può essere recuperata attraverso il cammino. Miriam, Fatima e Adamo, incarnano il cammino verso l'illuminazione, dove il principio femminile di purezza e trasformazione (Miriam e Fatima) si intreccia con il principio maschile di risveglio e guida spirituale (Adamo). Fatima è madre degli Imam, mediatrice e guida spirituale. Beatrice, nella Divina Commedia di Dante, è la figura spirituale che guida il poeta dal Purgatorio al Paradiso, rappresentando l'amore celeste che trascende la dimensione umana, agendo come intermediaria tra l'uomo e Dio. Beatrice e Fatima sono simboli di un amore che trascende la dimensione terrena e conducono l'individuo verso una realizzazione superiore del divino: in entrambi i casi, il cammino verso il divino è mediato da una figura femminile che incarna la perfezione spirituale e la purezza immacolata. Jung sosteneva che certe figure archetipiche si manifestano in tutte le culture e religioni, rispecchiando modelli universali di esperienza umana. Ogni figura archetipica è una rappresentazione di un aspetto fondamentale dell'animo umano che emerge in vari contesti culturali come espressione di bisogni psicologici profondi. Beatrice, Fatima, Miriam e Lilith sono comprese come archetipi che rappresentano diversi aspetti della psiche umana e del cammino spirituale. Beatrice, come archetipo della donna spirituale, completamento dell'individuo, guida Dante attraverso i piani celesti, cioè spinge l'individuo verso la realizzazione del suo scopo divino. Fatima e Miriam rappresentano l'archetipo della madre divina, che offre un percorso di purificazione e salvezza: il loro ruolo di guide spirituali può essere interpretato come proiezione dell'inconscio collettivo della femminilità sacra che porta l'individuo verso l'illuminazione. Esse rappresentano il potenziale di integrità e perfezione della psiche, che si esprime nel legame tra umanità e il divino. Lilith è archetipo del femminile oscuro, simbolo di indipendenza e liberazione. Lilith ha una funzione integrativa, come la forza che spinge l'individuo a riconoscere e integrare le proprie ombre portando a un cammino di auto-conoscenza e trasformazione interiore. Beatrice, Fatima, Miriam e Lilith condividono la funzione di guida spirituale e purificazione, con Fatima che assume un ruolo particolare nell'Islam e nel sufismo come mediatrice divina. Miriam simboleggia la purezza originaria e la madre spirituale, mentre Lilith, può essere vista come l'archetipo del potenziale non espresso e della liberazione psicologica. Queste figure, pur appartenendo a tradizioni diverse, riflettono l'integrazione di forze spirituali e psicologiche che, secondo Jung, sono presenti nell'inconscio collettivo e nell'animo umano, favorendo il cammino verso una realizzazione superiore. Come Beatrice e Fatima, l'Ayami cino-tunguso-siberiana ha una funzione di purificazione e trasformazione: essa aiuta lo sciamano a completare il suo cammino spirituale, sposa celeste che si unisce simbolicamente all'anima dello sciamano per guidarlo verso una maggiore consapevolezza spirituale. La sposa celeste è quindi una figura che rappresenta una forza di elevazione spirituale e una protezione divina, proprio come Fatima e Miriam, che nella loro purezza e divinità rappresentano la possibilità di connessione tra il mondo terreno e quello celeste. Tale figura femminile catalizza una trasformazione interiore che consente allo sciamano di sviluppare la propria saggezza, intuizione e potere spirituale. filosofia_rousseau_10feb.m4a
lume175-Teresa entrò in convento quando era ancora giovane. Credeva che il silenzio le avrebbe portato pace, ma scoprì presto che il luogo più rumoroso era la propria mente. Le giornate scorrevano uguali: lavoro, preghiera, stanchezza, distrazioni, ritorni continui. Ogni volta ricominciava. Lentamente comprese che dentro ogni essere umano esiste una casa con molte stanze: alcune luminose, altre chiuse per anni. Nessuno può aprirle con la forza; si aprono quando cessiamo di combattere contro noi stessi. Teresa vide che anche un'intera vita può essere racchiusa in un solo istante di luce, come nei grandi racconti spirituali dove un viaggio compiuto in una sola notte contiene l'intero cammino della trasformazione interiore. La Commedia e il Mi'raj condividono infatti la stessa immagine: l'essere umano attraversa diversi livelli di coscienza guidato da una sapienza che lo supera. Accanto alla pellegrina compaiono figure che accompagnano il cammino: Miriam, Fatima, Beatrice, la Sposa celeste, Tago e altre presenze simboliche che nutrono, purificano e orientano verso la luce. Teresa comprese allora che l'ascesa non consiste nell'allontanarsi dal mondo, ma nel trasformare lo sguardo: riconoscere nell'altro e in sé il riflesso della stessa sorgente, e a poco a poco non è più l'anima a cercare il divino, ma è l'Amore che la raggiunge. Il mondo non cambia volto, ma cambia lo sguardo con cui lo attraversiamo. Come il pellegrino che percorre i cieli senza lasciare la terra, Teresa scopre che il viaggio più lungo conduce verso il centro di sé, dove il divino attende in silenzio che si lasci la forma incompleta di sè, per ritrovare una dimensione più ampia.