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voce: monte-ganshu:sacromonte-mosuo


amormosuoAbbandonarsi sul lago Lugu (229) 18-lume229-DIMORARlingua cinese | foto hmongcina | audiolibro | popoli_hani-yunnan-rice.mp4 | libro_hmong-miao-spirit.pdf |  |musica canto-tuvano_gutturale.mp4

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229:sogni18-lume229-DIMORARE significa trovare dentro di sé un luogo nel quale poter restare, senza dover continuamente agire, controllare o difendersi. Nel sogno il bambino si muove nell'acqua: l'immagine non chiede di dominare il mistero, ma di lasciarsi sostenere da esso. Nel Lume del Lago Lugu, questo movimento incontra l'intimità: per potersi abbandonare all'altro, occorre prima possedere un luogo interiore nel quale poter tornare. Le immagini della carta rivelano una stessa costellazione. L'uccello canta sotto la luna e il cervo resta immobile nella foresta: la quiete permette di ascoltare ciò che normalmente viene coperto dal rumore. Il secchio scende nel pozzo per raggiungere qualcosa che si trova in profondità; il diario riporta l'esperienza verso la riflessione. Le tende tirate nella stanza dell'amato custodiscono l'intimità, mentre l'uovo nel nido ricorda che ciò che appare fuori nasce da una forma interiore. Lo stagno illuminato dalla luna allarga le sue onde senza perdere il centro, e la balena attraversa le profondità dell'oceano portando con sé la vastità del proprio mondo. Anche le tradizioni del Lago Lugu risuonano di questa possibilità: appartenere senza essere posseduti, stare in relazione senza cancellare il proprio spazio, lasciare che il desiderio attraversi la vita senza trasformarlo necessariamente in dominio. Il compito non è chiudersi al mondo, ma costruire un luogo interiore abbastanza sicuro da poterlo incontrare. Quando trovi dove dimorare dentro di te, puoi anche abbandonarti senza perderti. Barbanera ricorda: Novembre bello o brutto, in campagna muore tutto.| Mosuo (摩梭) è un gruppo etnico di circa 40.000 persone, vive nelle province cinesi di Yunnan e Sichuan; parte dei Nakhi del Kham orientale, seguono una religione panteista Dongba, con pratiche sciamaniche. Il loro culto venera gli avi e la Terra, e durante il Festival Zhuanshan del 25 luglio adorano la Dea Gemu. I Mosuo abitano presso il Lago Lugu, dove le donne gestiscono casa e proprietà. Ahmi, donna anziana, è la capofamiglia e prende le decisioni, trasferendo la sua posizione alle figlie. La loro struttura familiare è matrilineare. Le donne hanno un ruolo centrale e, all'età di 13 anni, le ragazze intraprendono la pratica del Zou-han, un matrimonio itinerante che permette loro di avere partner temporanei. I figli vivono tutti insieme nella stessa casa, con letti comuni. Gli uomini si occupano dei nipoti, ma non sono riconosciuti come padri ufficiali dei bambini. La discendenza materna prevale e la nobiltà Mosuo esercita un controllo su terreni agricoli e pratiche. Gli Azhu (amanti maschi) e le Axia (amanti femmine) praticano riti di fertilità al Monte Ganshu e lungo il Lago Lugu. In particolare, durante il settimo mese lunare, c'è un rito di cammino verso una grotta per invocare la fertilità. Il Daba, sacerdote Mosuo, svolge cerimonie religiose, mentre il Bizha si occupa di funerali e guarigioni. Entrambi sono essenziali nella vita comunitaria, e il Wabu, un libro sacro, guida le pratiche di divinazione e preghiera.# MOSUO 摩梭 chiaman se stessi, Na i 40 mila, nelle province cinesi, di Yunnan Sichuan, forse parte ai Nakhi, del Kham orientale, panteisti Dongba, sacerdoti sciamani, han culto antenati, e culto a Gemu Terra, conoscono le piante, animali e local clima, nel Festival Zhuanshan, del 25 Luglio, adoran Dea Gemu, e Leon montano Lugo. |Mosuo maggioranza, vive a Lago Lugu, donne curan casa, filan stoffe e vesti, Ahmi è donna anziana, capo di casata, prende decisioni, terra proprietaria; ha chiavi dispensa, in rito passaggio, consegna successione, a figlie allevate, se femmina adottata, diventa 1 Ah-mi, è nuova padrona, di casa e dispensari. Primo piano la cucina, sala da pranzo, area visitatori, e stalla del contado, poi secondo piano, stanze e dispensa, di donne in privato, x loro discendenza. Famil estesa Mosuo, clan matrilineari, cerimonia maturità, tiene a 13 anni, a femmine permette, aver stanza privè, stanza-fioritura, per pratica Zou-han, matrimonio itinerante, che partner invita, scambia piacere, o per ingravidare. Figli sen matrimonio, vita itinerante, temporaneo gioco, vivon tutti assieme, nella stessa casa, in stanze comuni, con letti comunitari, eccetto donna iniziata, che visita riceve, segreta nella notte, a mattino uomo esce. Mosuo donne e uomini, vivono levirato, si prendono cura, di rispettive famiglie, compito del maschio, prende cura dei nipoti, potrà portar doni, pure a figli esteriori: bambino prende nome, di materna famiglia, donna può ignorare, padre di creatura, senza alcun stigma, fu società feudale, dove micro nobiltà, controlla la rurale. Mosuo nobiltà, pratica in parallelo, sua linea discendenza, paterno governo, mentre donna passa, suo status a figlie, pure nozze miste, tra elite e contadine. Azhu son chiamati, gli amanti di 1 donna, pure detti axia, se son lesbo amanti, trovan fertilità, nei riti a Monte Ganshu, oppur pellegrinaggi, attorno al |Lago-Lugu. Settimo mese lunare, giorno 25, chi è sterile deve, camminar e andare, assieme ai suoi azhu, lungo pista fiume, costruire 1 ponte, fissar sentiero pure; amanti maschi e femme, azhu ed axia, camminano assieme, fino grotta Daerwo, chiedon a Badiglamu, ricever bimbi sorte, bruciano aghi pino, gettan pietre grotte: il rito a simulare, eiaculazio seme, 1 anima che entra, nell'utero di donna, se riescono impresa, fertili saranno, e a luce nuova luna, 1 bimbo daranno. |Daba-e-Bizha-2tipi-intermediari, daba-è-sacerdote, performa alcuni riti, Bizha fa funerali, e traumi esorcizza, chiama le sirene, e drago-pioggia invita. Daba tiene libro, chiamato Wabu canto, adora 1 alberello, a stimolare i figli, divinazione usata, a localizzare spiri, Mosuo canta nome, a incarnarli in figli; tutti i lama Daba, vivon casa materna, con fratelli/sorelle, lavorano la terra, pesca o pastorizia, invitati son ai riti, a recitar preghiere, e preparare i cibi, nascite e cremazioni, e curativi riti. libro_erosacro-evamaria_sugarco.m4a
lume229-Al Lago Lugu, nello Yunnan, Lisa incontra il mondo dei Mosuo, dove l'acqua, le montagne e le relazioni sembrano custodire una forma diversa di appartenenza. Qui l'intimità non chiede necessariamente di possedere l'altro: può essere vicinanza, visita, scelta, presenza, senza cancellare la libertà di ciascuno. Lisa osserva il lago e comprende che anche il desiderio ha bisogno di uno spazio nel quale potersi muovere senza paura. Nelle relazioni intime, come nei giochi erotici fondati su consenso e fiducia, abbandonarsi non significa perdere la propria sovranità, significa poterla affidare temporaneamente a qualcuno che sappia custodirla. Il corpo può allora diventare una soglia: lascia emergere desideri, paure, ferite e parti di sé che nella vita ordinaria rimangono nascoste. Forse per questo il Lago Lugu appare come un'immagine di dimora: acqua che accoglie senza trattenere, montagne che delimitano senza imprigionare. Anche la vulnerabilità può diventare abitabile quando esiste un confine sicuro, una parola che può fermare il gioco, uno sguardo capace di ascoltare. Questo Lume appare quando hai bisogno di smettere, per un momento, di controllare tutto e di scoprire se puoi affidarti senza scomparire nell'altro. Messaggio del Lume: abbandonarti non significa perderti; significa trovare qualcuno, o qualcosa, davanti a cui puoi deporre la tua armatura e continuare ad abitare te stesso. Domande: dove potresti sentirti abbastanza al sicuro da lasciarti andare? A chi puoi affidare una parte di te senza consegnargli tutta te stesso? Che cosa accade quando smetti di difenderti?



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