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(): 4 quid censiti


345:notte d'inverno, cielo stellato, giorno seguente rannuvolato: Alani 阿蘭聊 Alan-liao, clan nomade irani, bellicosi sarmati, situati su Palude, fin delta Danubio, amazzoni e scizi, gigan corpo canuto. Citano cinesi, vasta steppe Yen-ts'ai, detta Alan-liao, dove abbondan pini, aconito e rapa, muchamor bisaccia, e villaggi Hmong, originan Cosacchia. 200 mil arcieri, cavalcano a regione, importano cammelli, mercanzie mongole, ogni clan stanzia, nomina sua terra, Gallia e Pannonia, Etruria e Venetia, Spagna e Lusitania, Numidia e Zungaria, fino isole esterne, come la Britannia. Impero bizantino, li vuole mercenari, re di Svezia porta, titol Re di Alani, Alania cristiana, 1 regno della orda, battaglia a Kulikovo, con bulgari Volga, conquistano mondo, a ondate in Italia, guelfi e ghibellini, saccheggiano Apulia, fondan Tavenna, Napoli e Ruma, Firenze ed Etruria. Haldia kolyadovtsi, significa cristiani, astronomi Caldei, sapienti alan di Egitto, casta sacerdoti, Haldia loro regno, kemi alessandrini, casta di bramini, Alani in più domini.| Maria dei mongoli, madre di re slavi, matraguna Romania, Alania theotokis, madre al re-cristo, in occasion di riti, indossa pelli cervi, nei cortei guidati, di maschere uccelli, su aste sormontati. Cavallo baldacchino, araldo sovrano, dietro passan carri, di real defunti, con ventre ripuliti, di aromi ricuciti, rituali seppelliti, con servi e concubine, dentro fossa pietra, kurgan tombe prime. Cadaveri comuni, portati dai parenti, ogni amico offriva, banchetto in cimiteri, rito cibo dura, quaranta giorni lutto, fino sepoltura, espiano ungendo tutto. Vimini e giunchi, corteccia betulla, affreschi nelle tombe, della rus etruria, camere ulteriori, corpi di servitù, tumuli 20 metri, in grotte muro pur. Corpi imbalsamati, nudi ingioiellati, cinture bracciali, amuleti scorte pasti, genti etrusche ovunque, turani tibetani, ondate successive, guidate da atamani.| Ashina clan reale, gokturks goti-turchi, Mustafa Kemal cita, con simboli Asena, lupa emblema teatro, mito romolo remo, di Tartaria stato. Un paese cinoturco, distrutto dai soldati, sopravvivono bimbi, li trova Asena lupa, tra i ragazzi-lupo, Ashin è capa clan, da lor discendon slavi, genti turanian. Rasna di Tarquinia, discendono da lupa, simbolo che passa, a Roma papale, lupo animale, folklore popolare, di nativi americani, turchi mongoli alani, cacciator di steppe, figli ai lupi slavi. Lupi di Alaska, fratelli dei Pawnee, Ainu del Giappone, discendon loro unione, lupo nell'India, protegge e distrugge, lupi poliziotti, dragon d'imperatore. Amazzoni a corte, di re moscoviti, fino al 700, han volto caolino, Giovanni Danimarca, sposa figlia khan, Xenia Borisovna, che a cavallo va. Amazzonia sarmazia, tra Azov e Volga, indossa copricapo, bianco a seta gialla, bottoni d'oro e nappe, cadon sulle spalle, tutte vanno a coppie, ciascun cavallo bianco, lunghe vesti seta, e stivali gialli, 24 donne, fan cerimoniale, usanze di Moscovia, da principe Mosokh, principe Ross, principe Sarmat, cosacche donne ordiane, in lotta contro Greci, guerriere donne alane, scizie ed iraniane. Mauro Orbini scrive, che canti di Natale, serbano memoria, di pope bizantino, da Odoacre spaventato, re dei Perugi, sue donne in notti luna, veston pelle lupo, si ungono di piante, maschere animali, ipnosi li trasforma, in lupi mannari. culto Dea Turanna, brilla Aradia luna, amazzoni dianae, errano alla selva, corron chiara luce, ululano accoppi, nelle grotte nude, salgono sui rami, cercano visione, sotto ombrelli aperti, respingon radiazione, raggio luna che, reca possessione.| TAGO Aruspice signore, veste umil pastore, berretto appuntito, e ricurvo bastone, osserva gli uccelli, e meteore cadenti, dal volo e da lampi, scruta gli eventi. In tempi di guerra, offre gli auspici, ai capi guerrieri, con polli ed offici, se viscere indaga, di corte animale, interpreta enuncia, l'azione da fare. Aruspice indaga, nei fulmini e tuono, se serve li attira, evocandone il tono, indaga la fonte, il colore e il fragore, lor tipo e durata, e se emana acre odore: lampo ha sfiorato incendiato a distanza, che cosa è colpito, in qual circostanza, se fulmini son secchi, umidi o chiari, se son segni di fato, o eventi pur vani. Aruspici detti, custodi sorgenti, raccolgon parole, oracoli viventi, masticano foglie, di Edera ed Alloro, sistemano in versi, i canti del coro: con passo viandante, flauti e mantelle, e 1 liuto bastone, assieme campanelle, apron la nebbia, chiariscon tormenta, cosi da invitare, lo spirito a Terra. Girovaghi artisti, di terre e mari, templi han fondato, con semplici mani, da India alla Cina, Africa e oltre, raggiungono Italia, seguendo le orme: questi son Templi, dei primi tempi, Boschi e sorgenti, anfratti clementi, chiamano l'acqua, e il fuoco danzando, col canto di Tago, che librano in alto, se fabbricano ponti, collegano i mondi, viaggiano in tondo, tra lingue del mondo, da soli son sabbia, in gruppi son malta, parlan ferventi, aborigeni a danza, ritiran con garbo, se vanno in letargo, custodi del sogno, di umano passaggio.| Aruspice Nevio, sfugge nebbie-tempeste, usa pietre quarzo, assieme a coralli, sa che ogni lampo, ha cuore di pietra, la trova sul posto, cui cadde la sera: Tinia scaglia, 11 manubie diurne, Saturno summano, lancia le notturne, se utile o dannoso, lampo perentorio, dimostrativo di ira, lampo ostentatorio, lampo devasta, poi cambia e trasforma, lampo presagum, dissuade o ti informa. Nevio era un bimbo, e pascolava scrofe, un di si addormenta, al campo del padre, poi sveglia e piange, ha perso i maiali, entra al sacello, consulta i suoi avi: chiede trovar scrofe, promette Uva bona, esaudito desiderio, cerca in vigna sua, dunque suddivide, la vigna due a due, dal volo di uccelli, trae auspici sue; traccia suo templum, volge viso a sud, dai punti cardinali, solchi mette giù, posto nel centro, ora osserva il cielo, dai voli di uccelli, segue un sentiero. Nevio procede, fa rito exploremus, interpretazione, è interpretemus, se fa purificazio, lui esegue exoremus, infine controlla, sogno oraleus. | Nasce Tarquinia, presso fiume Marta, toscani creano mito, Dardano greco-lidio, Dioniso poi Bacco, danza il ditirambo, Firenze grande Mir, volgare lingua muta, quan corte Bisanzio, fugge sul Tirreno, riscrive novo imperio, tratta coi toscani, lingua corso-franca, chiamalo latino, italiano segue usanza. Pope militari, appoggian nuova classe, fanno propaganda, edificano Vaticano, su immagine antica, tesor di Costantino, nasce Roma antica. Oroscopi papali, datano gli eventi, sui palazzi Borgia, e dipinti conventi, oppure nei canti, carnascialeschi, rime di nostalgia, sfoghi irriverenti: ogni Rasna paese, risuona sottofondo, armonie musicali, diffuse nel mondo, soffi nel flauto, echeggiano in-canto, di giorno di notte, senza rimpianto; poi satira arriva, fà satur-azione, miscela esplosiva, cioè improvvisazione, di attori istrioni. Contadini avvinazzati, riscattan se stessi, giorni di festa, fescenni Fallisci, scurrile colore, recitano a feste, o in gare onore. Raseno dà stile, con ottave rime, adagia poesie, su popolar melodie, sua metrica struttura, suona così, otto endecasillabi, BA BA BA Ci Ci, 3 distici fà, con rima alternata, ultima conclude, la rende baciata; son frasi ritmate, vocali musicali, scandite cantate, ugual salmodiali, saper salmodiare, 1 ritmico andare, terapia musicale, costanza del fare. Ritmare si accorda, ai balli di gruppo, lenire fatiche, resistere a lungo, nenie e salmodie, richiamano pioggia, proteggono umani, bimbi e bestiame, da varie mal-arie, e morsi di fame. Rasna medicina, è assai preventiva, usa terme e spezie, fogne e acquedotti igiene dentista, musica e danza, radici minestra, polenta e focaccia, di Farro farina, medicina di pancia. Carne saltuaria, per pochi sicura, Sol vin e olio, ricchezza di Etruria, contro mal-aria, zanzare paludi, esternano sfogo, ai faunus ludi, ballo di gruppo, invoca guarigione, malati in delirio, scende febbrone. Mundus di Ruma, al centro del foro, famiglie di clan, gli portan decoro, Fan ritmi di qua, e ritmi di là, il loro aldilà, è nostro aldiqua, culto familia, di grande antenato, sopra la tomba, banchetto e mercato, 2 volte anno, aprivano il mundus, a festeggiar, coi vivi il fecundus, è corrispondenza, tra mondi vicini, potere dei sogni, e dei vaticini. Guardiano blu, presidia accesso, di porto aldilà, del mondo stesso, Divino Charunt, poi detto Caronte, scorta ciascuno, oltre quel fronte, custode di Tago, e verso sibillino, quan tornerà, a tempo stabilito. Dopo fuga da Bisanzio, con aquila e lupa, nasce pontificia, Roma franca copia, Lupa di Alania, mito ancor diffonde, crea nuova nazione, storia si confonde: i rasna yudei slavi, sedotti da migranti, uniti ed enzimati, da nuove lingue usanze, latini e romani, bulgari e ottomani, mistero di Et-ruschi, papato và creare.| FUOCO arancio centro, cuore dei villaggi, attorno a se raccoglie, stolti con saggi, trasporta i piccini, alla fiaba popolar, in veglia con adulti, attorno a focolar, presso Monte Amiata, antico rito attende, la Selva illuminata, da giovani fiammelle: solstizio d'Estate, baldi giovanetti, fasce canne in spalle, seguono vie cave, dentro grotte tufo, fan luce col fuoco, x interior visione, inizi adulto ruolo. Percorrono viaggio, da tenebre a luce, scoprendo misteri, e affrontando paure, vicino mezzanotte, canne sono accese, rullano tamburi, scandiscono imprese, saltano coi piedi, 2 brevi e 1 lungo, arrivan fondovalle, spogliano di tutto, fanno 1 catasta, per fare gran falò, Raseno riparte, e narra etrusca stor: la notte di Diana, Tago fuori solco, danza del sudore, Luna a ferragosto, cerchi di Funghi, Diana attira danze, a mezzo di Puffi, Funghetti di fate. Tago figlio a Thera, nato nel terreno, in campo seminato, da bulgar orzo nero, festa annuale solco, Volterra e Bacugno, propizia in Toscana, Pan-Fauno in pugno. Tago pan afflato, spirito incantato, sceso nei raccolti, in corpo celebrato, dona magnetismo, e vita ha riportato. Tage da i segreti, ai musici poeti, Aplu divinatore, Dioniso iniziatore, Vener Afrodite, infonde folle amore: da bocca del folle, esce sapienza, parla x enigmi, esprime un evidenza, Dioniso freme, in assurdo linguaggio, offre sue gemme, a fare ghirlanda: Tag nuovo anno, in festa di locanda, Tin dio del Sole, Tanit dea di Luna, lettura circolare, o tartara scrittura. Tin nuovo giorno, 12 coppie orarie, per viver festeggiare, ciclo della luna, ciclo di stagioni, natura umana doppia, fiumi inondazioni, misteri senza nomi. storia_andronico-e-amazzoni.mp4storia_petrarca_crea_rinascimento.mp4audio

298:Batyushka Serafim Padre Serafino: dall'opera si conosce il maestro: Scuola dei Chlisty, fà culto dei Radenje, per contadino russo, servo della gleba, suo dolore sfida, a uscire da oppressione, cerca convivio, coltiva entusiasmo, vivo e collettivo. KHLYSTY culto ispira, amore di Maria, madre a dio Xristòs, nato da Crimea, prima comunità, porta vitalità, a oppressi smierd, carestie guerre var: ha culto analogie, ai riti dei Piceni, fraticelli spiritali, o boemi catari, Radeniye religiosi, si fanno alle selve, secondo usanza slava, radure delle feste. Iniziano riunione, tamburi ed un falò, invocano salmodie, tutti nomi Dio di amor, con tuniche bianche, iniziano danze, in ripetitivo moto, cercano ascension, a scopo di ottenere, offrirsi al divino, ritmi dalla voce, o dal suono flauto, cresce emozione, che rapisce un fiato, + estasi e catarsi, assieme ad oracolo: grotte del Caucaso, invocan Spiro santo, lo invitano scender, nei corpi di fianco, assemblea contagio, percuotono tra loro, fuscelli di Betulla, qualcun parla intanto, rivivono entusiasmo; consumano un pasto, in fraterna unità, saluti ed abbracci, propria Izba tornar, nei propri paesi, confraternite segrete, Arche chiamate, madre di Dio chiese. Kristo si reincarna, nei fedeli pronti, cammina sulla Terra, come umile paesano, ritrova i fratelli, li unisce da lontano; usano il peccato, a uscire dal peccato, per loro salvezza, peccato è necessario, se porta pentimento, a volte orgia sessuale, acme del rituale: velen cura veleno, omeopatico principio, culto poi illegale, costrinse anonimato, le Arche hanno legami, in chiese ortodosse, costrette a mantenere, segreta loro sorte; continua raduno, invocando e cantando, più nomi divini, assieme a spiro santo, la danza rituale, in camice bianco, amplifica il moto, esplode ansimando, con moti regolari, ordinati dapprima, dopo qualche ora, si accelera a rima, fino al momento, che il moto si spezza, e in corpo tremante, in estasi sferza; frenetici salti, van fuori controllo, esulti in deliri, assalgono il gruppo, lo Spirito è sceso! abbandonano a esso, uomini e donne, dan vita a un consesso, con botte ed abbracci, piangono sfogo, discorsano in lingue, estrane nel luogo, contempla ciascuno, visioni abbaglianti, riflesse tra loro, son esseri urlanti. Lo Spirito Santo, come Falco lucente, è un rapido lampo, da un cielo fulgente, piomba su preda, selvaggio violento, rapisce nel vento; rispettano tutti, Dei gli uni per gli altri, emanan da occhi, gran Soli raggianti, tutti si senton, trasformati in profondo, insensibili al freddo, e fatica di fondo; infine giunge grazia, divina e suprema, lo Spirito Santo, vien giù in assemblea, a bocca di un profeta, parla in vaticino, a terra a volte getta, in stato convulsivo: parla di argomenti, destino che sarà, oracoli sibillini, a intera comunità, sorte di famiglie, e raccolti agresti, presente e futuro, rima nei versi; parla poi a ciascuno, in circolazione, svela segreti, e vizi a profusione, ogni profezia, reca gioia o cura, ponte di amicizia, nel luogo di natura. Dopo agitazione, esausti sono tutti, calmano coi canti, assaggiano frutti, orzo birra e farro, ebbrezza loro sposa, lo spirito di luce, illumina ogni cosa. Danilo Filippov, fu primo fondatore, che in Russia imitò, birra Lacandone, Dioniso ritorna, a raggiungere contatto, suo popolo fedele, ovunque sia infranto: richiuder suo boccale, difficile appare, a clero dominante, re o dittatore, Dante pur ricorda, la gnostica esperienza, amor divina essenza. Felice va colui, che visse interne cose, quando rientrerà, all'Ade di erme rose, Dioniso è isteria, al cuore sa parlar, nel contadino russo, che cerca liberare. Gregor Rasputin, pur monaco errante, entra a corte Zar, a lenire fine grande, onora Parasceva, Panaghia Spalaiotissa, Sibilla di montagna, regina morte e vita. musica_adriano-ora-giunta.mp4canto_russia_padre-serafino.mp4audio
||russo-IT: Lyubimyy prepodobnyy otche, Amato Reverendo Padre.|Obiteli dukhovnoy kormchiy, dimora del nocchier spirituale.|Zdes vse napominayet o tebe, Tutto qui mi ricorda te.|Tvoyey lyubov'yu vse, il tuo amor riscalda tutto.|Diveyevo my slovno deti, in Diveevo siamo bambini.|Stanovimsya svetleye i dobrey, diventar più luminosi e gentili.|Dozhd blagodatnyy dar nebesnyy, pioggia gentile dono celeste.|On Bozhiy promysel chudesnyy, Egli è provvidenza di Dio.|Dlya vsekh kto k pokayaniyu prishel, a tutti coloro giunti al pentimento |Kto khochet idti tol'ko k svetu, Chi vuole andare solo alla luce.|Otbrosiv lozhnyye sovety, rifiuti consigli falsi.|Tropinku ko Gospodu nashel, ho trovato una strada verso il Signore.|Pripev-coro: Batyushka Serafim pamalis o detkakh, PADRE SERAFINO prega per i bambini.|O mame o pape o vsekh blizkikh i rodnykh, della mamma del papà e tutti i parenti.|Pust u nikh budet vse khorosho, che stiano bene.|Pust oni budut zdorovy lyubov'yu tvoyey sogrety, possano esser sani riscaldati dal tuo amore.|Batyushka Serafim pamalis o greshnykh, Padre Serafino prega per i peccatori.|Da poshlet Gospod nam vsem chistoty serdechnoy, il Signore ci mandi la purezza del cuore.|Batyushka Serafim pamalis o zdravii, Padre Seraphim prega per la salute.|Pomogi nam zhit v lyubvi pomogi zhit pravedno, aiutaci a vivere in amore e rettamente.|Batyushka Serafim pomolis o detkakh, Padre Seraphim prega per i bambini.|Pomogi perenesti trudnosti i bedy, aiutaci a sopportar difficoltà.|Batyushka Serafim day blagosloveniye, Padre Seraphim dai una benedizione.|Chtoby vse perenesti s nadezhdoy i smireniyem, a sopportare tutto con speranza e umiltà.|Batyushka Serafim radost nasha svetlaya, Padre Seraphim nostra luminosa gioia.|My tebya blagodarim lyuboviyu sogretyye, Ti ringraziamo scaldati dall'amore (3volte).

349:Disumba ande mokoko, adengano mapoma na manze na esuba ea ngambo: Davide è Re Cristo, e combatte corruzione, scrive inni del SALTERIO, che narrano sua vita, diario libro Salmi, in poetica fattura. Salmo 88 dice: Samuele unge i re, ma i servi del Signore, insultarono il re, Davide è diffamato, da sudditi tradito, lotta col nemico, stanco e scoraggiato, ringrazia suo Dio, aiuto alla lotta, e fede in vittoria. Salmo 17, è governo secolare, in versi e quartine, inni bulgari amati, mentre Salmo 99, incorona re David, grida gioia al mondo, ai figli dell'uomo, ma è salmo più buio, dolore e reclusione, prima di esecuzione, la fame e la morte, separazione pena, di abiti e corte. Salmo 101, Ascolta mia preghiera! a Te viene mio grido, volgi a nuova era, mie ossa e mio cuore, Isacco mi flagella, mi prende vesti e trono, è dura la battaglia, lascio arco di rame, nel cuore mi ritiro. Dice salmo 17, ti amo Signor, forza e rifugio, ci salvi dai nemici, nostro corno suona, annunzia cherubino, ruggito del cielo, colpisci o proteggi, giustizia ora vedo, ho la tua ricompensa, purezza mani cuore, vedo tua clemenza. Narrano i vangeli, miracol pani e pesci, Andronico astiene, da eccessi alimentari, sobrio alle feste, mal stomaco previene, la sera mangia poco, duran convalescenze, digiuna o tazza vino, diluito al tramonto. Quando va al tempio, siede e ascolta genti, è giudice regnante, corte di giustizia, punisce corruzione, mafie e indulgenze, in tempio-tribunale. Detta nuove regole, ai venditor colombe, cambiavalute detti, combatte i complotti, ma ottiene nemici, che lo chiamano gigante, ciclope occhio accecato, avan crocifissione. Andronico arresta, oppressione di tasse, punisce ministri, che uccidon commerci, contrasta illegal dazi, Libro Salmi testimonia, il Giudizio finale, rinascita commerci, incarichi assegna, con buoni stipendi, a governator locali, ma lotta corruzione, salmo 13 Davide, quan visita provincie, molti ministri sono, insonni e spaventati, se accettano mazzette, acceca disobbedienti, pur nobili coinvolti, parenti suoi di sangue, senza compassione, fà legge anticorrotti, processa pur lo zio, Isakio usurpatore, Macroduca e Dukas, capi suo partito, subiscon legge dura, ma crescono i nemici. Giustizia possente, su affetti personali, soffre loro morte, esempi lui pretende, navi-merci naufragate, fermino saccheggi, governatori ladri, impicca sul molo, aiutare marinai, diviene legge prima, benessere di Stato. Salterio produce, inni musicali, con arpa muta note, arco eco nostalgie, 150 salmi, parlan di vulcani, di tempestoso mare, e battaglie navali, sul Bosforo porto, incrocio di rotte. Salterio su pareti, in papiri geroglifi, libro morti egizi, narra migrazioni, annuale ad Iperborei. Inario ripetuto, al ritmo passi danza, con devozione cuore, due volte canto s'alza, fin secolo 600, slavo greco e pope, Signore mio rapsode. Salterio poi mutato, da riforme di potere, culto indebolito, da Nikon patriarca, parole son distorte, riflesse in mito Orfeo, che perde la sua donna, nel morso di taranta, purga suo dolore, in veglia di visione. Fomenko cerca rima, tra biografie di Cristo, elenca doppioni, Mida scizio egizio, custode grifon d'oro, imperatore giallo, Leon di Yuda egizio, Kolyada Xristo Klau. Alessio Comneno, astrologi aiuta, con templi sapienza, soldi e onor dispensa, nasce Almagesto, catalogo stellare, poi in libro Alessiade, Anna Comnena scrive: nel regno di mio padre, Alessio Comneno, avvenne invenzione, osservazion del cielo, oroscopi precisi, di alessandrini medi, riportan posizioni, di stelle in vari eventi, nasce il calendario, ovvero il Kalavdai. Sui muri del Cremlino, resiste leggenda, di Kolyada Cristo, i cui canti son vietati, in tutte le città, di ex Tartaria regno, da decreti del 600, di Romanov clan. Libri Kolyadniki, almanacchi e bibbie, scritti da Esdra, a predire raccolti. Kolyada scese a terra, da vergine nacque, presso un torrente, già insegna alla gente, ma dentro Bisanzio, evita entrare, vi regna nero Toro, che vuole suo trono, sua Madre lo ripara, nel tartaro luogo, qui Horus fa riposo. Santa Cruz Klaus, tradotto in Nikolai, porta doni ai bimbi, Kolyada Xristo Klau, uno dei suoi nomi, Nika Nicea leone, Nikola kolia, rievoca suo nome, in Natale canzone, di bulgari e pomaci, che coltivano mele, e canti di Kolyada. Re magi sui cavalli, cercano il re, aiutati da stella, fin grotta Madre, aprono il petto, fan regali al bimbo, vanno a palazzo, del re basilisco, annunciano nascita, del giovane erede, Re nero si arrabbia, e ordina strage. Manuel Comneno, re nero pelle scura, ha capelli biondi, e i venezian beffardi, lo prendon in giro, negro imperatore, recitan nel circo, Manuele doppiato, a Erode e Nerone, erotico riflesso, in Tiberio Enrico III. Andronico Cristo, esilio pellegrino, erede al trono, porfirogenito nato, da Erode braccato, fugge via da Crono, che vuole ingoiarlo, strage innocenti, sua madre lo nasconde, in grotta con 2 ninfe, capaci a far Kefir, con latte di Capra, Amaltea chiamata, ora capra di Natale, Capricorno in cielo, ricorda allattamento, del bimbo regale. Guardato da Koureti, Crono scopre trucco, inizia persecuzio, si maschera Iesù, rifugia in paese orsi, in versione dei Vangeli: Cristo nato in grotta, nutrito da animali, rifugia nella Rus, di Vladimir e Sudzal, con suo piccolo esercito, fedeli koureti. Re vecchio malato, infine si pente, richiama Maria, torna con tuo figlio, incorona dinastia, giovan re ritorna, accolto dalla folla, nei canti di Kolyada. Cristo è incoronato, su rive del mar Nero, detto acqua Giordano, da Yuda-samovily, da angeli esecutivi, di patriarca slavi. Andronico adulto, concilia con Manuele, poi ascende al trono, legittimo erede, invitato a Czar-grad, capo Angelo mandato, ingaggia battaglia, in fortezza di Charax. Angelo sconfitto, ritorna a Czar-grad, banchieri rivoglion, soldi a lui prestati, x spese militari, ma Angelo su nave, passa con Andronico, e comando riceve: prepara mia strada, mio ingresso in citta, Matteo li descrive, come angeli fedeli, che aiutan suo conto, mentre angeli neri, al soldo Isacco Anglo, dopo usurpazione, lo fan morire a Pasqua. |Clemente alessandro, narra canto morte, Cristo Orfeo pastore, capelli lunghe trecce, Leone di Nicea, Bacco dio di Nisa, Adamo primo uomo, Buddha Krisna e Siva. Ucciso dai nemici, in guerra coi Titani, corpo fatto a pezzi, Isis lo raccoglie, ricompone bara, lo piangono le donne, in vela verso il Nilo: Osiride fu ucciso, da Tifone e Isacco, angel cospiratori, Iside ora vaga, cercando suo marito, sul mare lo trova, presso un Tamerice, rami avvolgon ossa, con bende di lino, pregne di olio mirra, la sindone ora voga, fiume in bara legno, verso terra egizia. Moglie piange corpo, del defunto re, giunge sulle rive, di egizio cimiter, Adone dio morente, risorge con sua voce, dall'albero pilastro, Lui le siede accanto. Maddalena prega, Cristo versa sangue, su albero di Acacia, detto croce slava, avvolto nel panno, imbevuto di spezie, mistura di mirra, e olio di oliva. Vibra ora arpa, salterio di Orfeo, eterno verbo che, mondo va salvare, lamenti funerali, veglia della notte, sarcofago egizio, piombato da Seth, nemico di Cristo. Radice amara narra, Eva amor di Adamo, esce da inferno, al suono guarigione, in russe epopee, umani fuori Eden, violarono divieto, di guardare indietro. NIKA vincitore, è Xristos risorto, è Dioniso che viaggia, dal regno dei morti, scende e riscatta, nuovo cristiano mondo, Cristo rima Osiris, scettro pigna e foglie, siede a destra trono, con calice di vino, pane liuto e uovo. |La madre di Andronico, pure detta Olga, nacque a Galich, in Vladimir-suzdal, poi in Crimea si sposa, con sovrano Comneno, qui nasce suo figlio, vergine sen parto, poichè avrà cesareo, Efesto dottore, sutura suo taglio. Vergine parthenos, detta Atena Pallas, Theotoko partoriente, sta x taglia-e-cuci, colei che taglia e cuce, talmudica Pantera, è Portnoi la sarta, Yeshu fil Panthera. Maria libera Novgorod, da truppe di Suzdal, la Rus' celebra impresa, dipinta in cattedrale. Maria dentro Yoros, sul Bosforo imperiale, alloggia presso Fener, monastero di Maria, or Moschea di Miriam, da li divise il regno, in più provincie Rus', educa i suoi figli, a riscuotere tributi, a mantenere orda, per ordine e cultura, elite di cavalieri, con etica struttura, anche nella corte, ministri soprannomi, Perun governa lampo, Volos gli armenti, Stribog tempeste clima, con etere energia. Andrea adolescente, fù esule ospitato, con Mari in terra alana, presso Vladi-mir, da un capo variago, re magio viaggiatore, che invia ambasciatori, per Maria devozione, coltiva nel solo cuore, etica religione. Andronico ora re, nella città di Yoros, riunisce le tribù, che viaggiano lontano, confedera province, che portan suo ricordo, Pan mitico sovrano, Cristo figlio umano. Pan dolce signore, con chiome abbondanti, hai dorso coperto, con manto di Lince, governi col lampo, da vette dei monti, sugli aspri sentieri, sassosi errabondi. Tu vaghi qua e là, boscaglie intricate, ora sei attratto, da acque immacolate, e corri attraverso, terre cui aleggi, siedi e contempli, da cima tue greggi: col tuo riso sonoro, risvegli tuo bosco, fai strage di fiere, se inizi una caccia, alla sera ritorni, suonando siringa, Musica serena, melodia che avvinghia. Tu reciti sul palco, da Thera preparato, lombrico e firmamento, sono la tua mano, danzi circolare, sei un re che viaggia, vesti mascherato, incanti chi ti parla; continui a recitare, negli anni e decenni, cuore fuoco arde, consuma estate inverni, sei satiro maschile, e ninfa femminile, apri 7 centri, e deponi tue poesie, con etere energie. Panthera di foreste, senza malvagità, susseguon pace e guerra, ma resta identità, con grazia o pavore, entri alla realtà, governi nostro mondo, in pace a prosperar. Niceta Choniate, scrive Andronico regno, Festa del Sole, età di oro bizantina, veste di blu, presso i contadini, riflesso in Saturno, taglia le messi. Studia le scienze, teologia di famiglia, economia educazione, poi circonda trono, di onesti giuristi, li onora con doni, e incarichi primi. Crea ruoli a Corte, come nonno Alessio, Troni e Cherubini, Serafini in schiere, rango degli Angeli, guidati da Arcangeli, serafin guardie corpo, fiamma loro nome, portano ascia fascio, eseguono comandi, potere del lampo, armi e cannoni. Cherubini a guardia, con cani di Alani, vincono i leoni, son grandi lottatori, Dante li chiama, cerberi can pazzi, come leoni a trono, ruggiscono quando, qualcuno si avvicina. Leone primo emblema, di Vladimir città, capitale impero, dopo Yorosolima, nel Libro di Maria, amoreggiano i leoni, ai piedi di Gesù, si prostrano a umiltà, leoni di Giuda, ricordo di crociati, scrive De Clari: bocca del leone, maccanico artefatto, nei pressi del palazzo, giocattolo per gare, per dame e cavalieri. Riflesso in vangeli, è Cristo rovesciato, da corrotte guardie, di angel traditore, venne crocifisso, a equinozio autunno, oroscopi a ricordo, trovi in ogni rus, in oasi di Siwa, nel libico deserto, tra sali di ammonio, itifallico Min, dio auto-generato, a fianco di Maat, giudica ogni operato: una volta gli umani, cospiraron contro Ra, che occhio inviò, e leonessa Sekhmet, ma poi cambia idea, vuol salvarne un pò, fà ubriacar Leone, con rossa birra orzo: bella dea di ebbrezza, Iside onnisciente, magistra con parole, addormenta dio Ra, tra umani nasce guerra, Ra giudice morti, con sole e con luna, crea giorni e notti: dio Thot delegato, governa la notte, Ra nel mattino, respinge assalto forte, in alba riemerge, a oriente su barca, assieme a equipaggio, dio Apopis decapita.| ATUM è Khan-Ra, fenice psicopompa, rinasce come serpe, su acque primordiali, autocreata da sè, genera creazione, parte da se stesso, e crea situazione. Atum solo in acqua, in stato di inerzia, prese a masturbarsi, in acqua creativa, Tefnet fu creata, fù dea umidità, Shu nacque suo fiato, fu aria divinità. Atum stanco giacere, chiede 1 capanna, dove riposare, Num-acqua gli dice, bacia tua Tefnet, vivrà così tuo cuore, ella sia con te, e Shu tuo figlio amore; dopo bacio nacque, Iunu la collina, emersa da acque, mare primordiale, Shu ha piuma in testa, nome geroglifo, venerato leone, Tefnet leonessa glifo. Airone detto Bennu, è aspetto di Atum, porta luce e vita, al mondo quaggiù, roccia su cui posa, diven pietra benben, piramide feticcio, obelisco luce inter; grido di Bennu, dà inizio al tempo, prestabilito in cicli, in greco è fenice, Fenice con la mirra, fa e depone uovo, Cicogna che vola, e divien ragno in volo; nata Shu-Tefnet, Geb-terra e Nut-cielo, fanno 5 figli, in 5 giorni aggiunti, a calendario antico, giorni di fin anno, persi da dio Thot, dopo partita a dadi: nei giorni fuori anno, nacquero Osiris, Isis e Harori, Seth e Nefti occhio, Nefti fugge in Nubia, lontano da Atum-Ra, amazzone divenne, leonessa guardian. Ra sente mancanza, và Thot a chiamarla, la portano a inganno, ora in sua casa, occhio-Ra Onuris, significa colui, che ha ricondotto fiera, da lontana Nubia. Onuris ha consorte, Maat-mehit matema, dea-occhio di horo, strappato 1 dì da Set, guarito poi da Hathor, dea vacca dei fiumi, che morti conduce, a nuovi nascituri. Grifone Gips fulvis; avvoltoio di Tebe, protegge suoi piccoli, sotto sue ali, adorna le regine, Khepri tira il sole, amuleto talismano, scarabeo stercoraro, cuore dei defunti, fornisce istruzioni, su come comportarsi, a giudizio dei morti.| SETH è cinghiale, Orice deserto, un tempo Dio scorpione, di oasi protettore, 1 giorno suoi fedeli, entrarono a conflitto, con gli agricoltori, fedeli a Osiris vino. Orice in deserto, antilope aggraziata, associata a Seth, Asherat compagna, cede a culto Horo, a forma di un falcone, Dio rosso dei deserti, Horo subentra al trono, Leon ferito ad occhio, divenne sfinge Giza, e protegge orizzonte, a mezzo di enigma; falchi belle piume, in aria sospesi, si avventano su preda, Horo è pellegrino, con testa adorna a piume, è fanciullo falcone, Ra dei pastori, e Re di agricoltori, possiede gli artigli, e ha vista acuta, khenty-khem accolto, in altri luoghi giunge, miete raccolto; pupilla luminosa, di falco pellegrino, è Nandi toro nero, e dio-coccodrillo, dissipa malocchio, volto di Ra-horo, oracolo specchio, lungi-mirante luogo.| ISIDE madre grano, dea del Delta Nilo, stella cane Sirio, Dea dai molti nomi, Ape e vacca sacra, demetra astarte sakti, adorata a Bisanzio, e presso Yaroslavi; preserva culto marito, andronico-cristo, serbando seme-essenza, a concepire Horo, il figlio erede trono, alla città dei re, cura il suo baule, che contiene veste, di suo marito Osiri, depostovi da Seth, Isacco il concorrente, nei suoi lamenti lutto, narra mito grano, Re del sotterraneo, Osiris primo Adamo. Iside madre fugge, da Manuel Comneno, affronta + vicende, a proteggere Horo, e suo leone trono, Horo adulto poi, portato a tribunale, rivendica diritto, di eredità regale. Seth viene scalzato, piange si lamenta, Iside dispiacque, x suo fratello Seth, usa sua magia, a salvarlo dai verdetti, Horo furibondo, la mette nei conventi.| OSIRIS khentiamentu, anubis e busiris, Apis-dio dei bugni, tien abito attillato, pelle nera suolo, testa mummificata, Pan lo chiaman greci, Fauno i rusitali, Delfino è sua consorte, Busiris fallo eretto, contien spirito grano, per Iside regina; nel geroglifo segno, ha una pastorale, assieme a correggio, e corona di piume, insegne agricoltori, e nomadi pastori, incarna primo avo, dei khan faraoni; insegna agricoltura, e civitas urbana, Osiride viaggia, dal Nilo al mar Nero, assieme alla moglie, e sorella reggente, fondando città, di primo umano impero, in statuine argilla, sparge semi ai campi, per messi da sfalciare, poi primo cereale, avrà lamentazioni, di sacerdoti Adone, o Adonai signore, bambino di Afrodite, amante di Core, toro Apis di Menfi, sacro al dio Ptah, divenne Osiris-Re, nel mondo sotterran; braccia incrociate, corpo avvolto a bende, lui apre le vie, a morti e iniziandi, al mondo sotterraneo, sciacallo Anubis-lupo, animale del deserto: durante alluvioni, avviene processione, guida 1 sacerdote, con maschera sciacallo, colui che apre le strade, con magico suono, 3 giorni e 3 notti, lamentazioni in coro; compiangono Dio, prefiche donne, alla statua-feticcio, di Osiride defunto, Iside e Nefti, che han sepolto Cristo, dopo processo Seth, al tribunale olimpo; dopo finta battaglia, rituale tra fedeli, Osiris riappare, trionfale su barca, compie erezione, del suo pilastro-fallo, per la resurrezione, nel tempio di Alessandria. storia_nuova-cronologia_it_fomenko.mp4 audio
||popè: Disumba ande mokoko, adengano mapoma na manze na esuba ea ngambo, ivo aango akesoaka vigevige mokubae, ga ndongo etumbu tsanda, va-mabongoku moma, nyone vamabweka ango va ebongo; ye a-ke-bweka va masenso vamatoako, gekondo tsia na digaba, anaka iya ngombi! na gesomba geguwa matembe, gonde kaane, ngombi kungaka! akunge go ndibo, bakene ende yea Bosua; soke sanga sa bopunda au nzimbe na makaka, na mitoo, mya nzambe a pongo, m'ngongo motimbo mweka mokode Mbangwe, Bosenge amabotuku yedi m'ngongo, go ndibo go epongo go makungaka ngombi, mosuma mwana ye ake, mobogwe tseny'edi te mandome, mosuma ya dzuwaka eboge. IT femmina delle origini, inizio e fine di tutte le cose, Dinzona in fang, Banzioku madre apinzi, Isoga per i Galwa, tra i Fang è sincretismo, con arpa sua radice. |popè: disumba di-ma-toaka mokoko oboga a-ma-ke-dengu, mapoma na manze na esuba ea ngambo yieee. IT disumba iniziò col tronco nella buca di formiche, femmina primordiale, che riceve gocce pioggia.

296:l'acqua si chiede e il vino si offre: Italia 2020, 10 centri del Daime, dottrina di Foresta, dal Rio delle Amazzoni, segue lavori calendario, federati ICEFLU culto, fondato nel 974, da padrino Sebastiao. Raimondo Irineu Serra, fonda il Santodaime, lui naque in Maranhao, saoVincente de Ferrer, 15 dicembre 890, poi si imbarca su Rio Amazzoni, a raccogliere Caucciù, Hevea brasilinsis, industria della gomma; prende febbre di malaria, conosce Antonio e Andrè Costa, che trasportano la gomma, e lo introducono a yagè, con caboclos peruviani: curato ed invitato, a conoscer Clara donna, dopo dieta stretta, cresce devozione, alla virgem Conceicao, Juramidam imperatore, ottavo giorno ha una visione; mentre osserva luna piena, gli appare la Madonna, incoronata sulla luna, qual Regina di Foresta, Lei gli affida una missione, ripiantare insegnamenti, di Gesù Cristo a mezzo luce, di bevanda sacramento. Irineu spontaneo canta, primo inno a Lua Bianca, Mae divina do coracao, daime o perdao! con ritmo di valzer, narra lenta guarigione, alla Madonna concezione. Dopo venti anni, apre il primo culto, lavori spirituali, nel Rio Branco in stato Acre, si ricorda di chiedere, nel momento di bere, Dai-me diviene, nome del suo culto, secondo meriti ricevi, Luz amor saude. Madonna della Luna, e sue anime di corte, gli inspirano altri canti, 130 inni, O Cruzeiro Universal, raccolti nei decenni, struttura suoi lavori, con simboli e uniforme, var tipi di rituale, e la croce Caravaca. Farda blu abituale, farda bianca nella festa, con stella a sei punte, ornata sul petto, con luna crescente e sole, cerimonia fardamento, iniziazione alla dottrina, cresciuta in 40 anni, fino al suo trapasso, 6 luglio 971; da Cristo Luz universale, suo centro in Alto Santo, autorizzò centri soccorso, a Rio Branco e Porto Velho, nello stato di Rondonia, mentre guida ora Alto Santo, amico Luis Mendez Nascimento. Sebastiao Mota Melo lavora, nel Rio do Juruà, ex seringueiro ammalato, con Rita Gregorio moglie, e figli Alfredo e Valdete, arriva Alto Santo 965, si farda col Mestre, riceve cura e permesso, di condurre suoi lavori, in Colonia Cinquemila. Padrino Sebastiao, espande la dottrina, dalla foresta al mondo, col nome di Cefluris, anni ottanta nel Brasile, ICEFLU sotto Alfredo, Culto Eclettico da, Fluente Luz Universal, anni novanta nel mondo, è dottrina cristiana, che sincretizza correnti, di vera fede umana. Pellegrini da Italia, seguon suo carisma, fino a Ceu do Mapià, Marina e altri italiani, esportano il cammino, con inni di Oracao; notte san Sebastiano, pà Sebastiao trapassa, 20 gennaio 990, dopo aver visto oceano, Rio Janeiro Ceu do Mar, dirige Paolo Roberto Silva, sposato a una figlia, di padrino Sebastiao. Paulo stesso anno, viene in Italia, a far primo lavoro cura, hinario di Sebastiao, presso Siena e Firenze, Enrico da Genova risponde, si farda ed apre un centro, Cammino delle Stelle. Padrino Alfredo divien leader, linea Irineu e Seba, da Amazzonia va in Italia, Spagna Olanda e oltre, battezza nuovi centri, che affrontano le prove, di sequestri di bevanda, e arresti polizia. Inario cura Sebastiao, intanto cura le coscienze, 30 litri torneranno, presso Reggio Emilia, lavoro cura Mesa Branca, nella notte di Natale, qui si farda Walter leader, che ha subito prove dure, e avvia ICEFLU Italia: Stella azzurra sceglie, arcangelo Michele, a fare Umbandaime, lavoro di cura, integrazione spirituale, a Jesi nasce centro, che invita pure il bwiti. Walter si diploma, a Mapià e Juruà, registra in 2003, Enti culto al Viminale, necessario per confronto, con autorità e giustizia, arresti 2005, fugare ogni equivoco, su setta della droga, indagini otto mesi, poi Cassazione assolve, il giorno san Giovanni, e 40 litri daime, torna a irmandade, Assisi VI incontro Europa. Daime aiuta riformare, appartenenza religione, scioglie nodo radicale, che porta terapia, sofferenze della purga, fanno paio con insight, vomito purga e pianto, con sudore miracao, fan catarsi di tossine, fai la pace con te stesso: insegnamento ricevuto, comprensione bene e male, guarigione e fermo intento, in daimiste infrastrutture.| SantoDaime irmandade, remedio ancestral, atraves incorporacao, preciso trabalhar, antidoto contra drogas, ajuda a pessoa, se livrar do vicio, bastar solo querer, mostrar boa vontade, para cura receber| o universo tem, espiritual em tudo, temos um mundo, dividido para alguns, è real e irreal, como dois gemeos, um assum identità, di altro fratello, os bon conselhos, nos mostra que ela, puramen caridosa, do amor que todos tem, em corasao sposa; doutrina de atendimento, de receber bem, de entender escutar, de saber auxiliar, dottrina facil seguir, irmao entende, sta li per curarsi, condivider corrente. Irmaos que estao chegando, precisam de limpar, sua mente seu corpo, fermar o pensamento, para que este livre, x sentir tudo, o mesmo tempo seja livre, ver atraves da visao, temos mundo diario, temos que nos unir, o pensamento simples, estudar a doutrina, praticar ser educade, amoroso e alegre, conversa de a caridade.|| Venerdi cerimonia, tre ore con playlist, poi cena con minestra, mattina nel silenzio, colazione e poco yoga, son conduttori pronti, preghiere e segno di croce, beviamo e li seguiamo, con Mestre hinario, Sol Lua Estrela, devo amar aquela Luz. Nominati gli assistenti, per maschi e per donne, accompagnano a bisogno, chi urla piange o si allontana, aiutan fumigazioni, mentre sale medicina, in quaranta minuti, fin secondo bicchiere, scene grafiche frattali, tra parole di sostegno, allontano idee paura, sento corpo intorpidire, e vedo un uomo nero alto: mi chiede di seguirlo, ha mantello come Shiva, liuto bastone da cammino, mi conduce a entrata mondo, col suo liuto campanelle, apriva strada tra tormente, mentre il filo musicale, mi permette navigare, come Dante tra foreste, a incontrare gli animali, tra cascate, e fiori stelle, fin cellule di infanzia, che hanno impresso la mia anima, un bambino petit-sage, che disperde suo dolore, a raggiunger guarigione. Ciò che vidi era reale, come il mondo quotidiano, un serpente grande pure, con le ciglia femminili, sul suo corpo sta il creato, la potenza e pur la grazia, sette ore infine scendo, curva inno il conduttore, ognuno scuote suo torpore, inizio passi della danza, assieme canti gioia ananda, abiti bianchi a volteggiare, con dolcezza di un convivio, tutti Dèi gli uni per gli altri, in empireo salao dorato. Corpo mente e spirito, lavorano assieme, a vomitar pulir la psiche, a permetter viaggio astrale, ascensione a Cassinelle, Appennino Lazio e Jesi, uno sharing nel finale, gioco specchi vò mirare, il suo racconto include il mio, carovane viaggi assieme, in Amazzonia e fiume Congo, esperienza trentennale, del damista marakame. La caraffa medicina, fette mela e sultanina, presso tavolo imbandito, tra candele e icone varie, doppia croce Santodaime, un bicchiere di acqua al centro, fiori bianchi profumati, hinario parla del creato, nelle forme del bailado, esso insegna disciplina, a restare concentrato, nel condurre propria vita, oltre spire medicina: raggiungono i fedeli, banco eucarestia, ottengono bicchieri, dosati a loro peso, amar decotto purga, risolve afflizioni, ora danza il battaglione, ritmo inni di emozione, psiche segue corpo, danza senza posa, mentre figlie della selva, cantan forza che mi sposa. Santodaime nel Brasile, legalizza 986, quando mostra che i lavori, tutti i membri fà migliori, quando emerse esigenza, di fare gruppo stabile, per fare lavori, di mensile calendario, liturgia internazionale, che rafforza Santo Daime, mito esce da foresta, espande i primi passi, tra mille ostilità, Sebastiao da Juruà. Se le prime cerimonie, eran fatte improvvisate, piano sale conoscenza, di come usare energie, fasi rito e toante, adatto accompagnare, ogni fase fino a sharing; coi maestri si migliora, nella linea brasiliana, una scuola settennale, a divenir Nima insegnante, su ogni aspetto cerimonia, da sala alla bevanda, da musica ai lavori, accompagno di emozioni: preparare Santo Daime, in Brasile è detto Feitio, dieci giorni per unire, pianta maschio a femminile, scorticata Jagube liana, a rimuover zona amara, la corteccia poi battuta, dalle cinque di mattina, da una ciurma di persone, la fatica è mitigata, da una musica ritmata, dalla pianta già ispirata; donne invece fan raccolta, delle foglie di Chakruna, le pulisco una a una, entro acqua di sorgente, intonando a Yemanjà, con Oxum da cachoeira, asciugate le fan pronte, per sposalizio bollente, nella pentola sul fuoco, viene cotta medicina, notte e giorno ad incrociare, concentrare e riversare. Tutto il gruppo resti puro, da ogni vizio e desiderio, a evitar che la tensione, vibri dentro medicina, come il vino di cantina, o acqua viva di mattina, aiutati dai stellati, che accompagnano cerimonia. Chamo Estrela inno del Mestre, di famiglia Beijaflor, baciafiore colibrì, confraternita del cuore, illustrata da una storia: un incendio nella selva, fa fuggire gli animali, resta solo il Colibrì, vola al cuore del disastro, re Giaguaro lo rincorre, dove vai in quel calore! vado a spegnere quel fuoco, con la goccia nel mio becco, ognuno faccia la sua parte, nella fede è direzione, ecco nata associazione, Baciafiore è ispiratore, di ogni vera religione. Feitio ispira inni, là si dorme poche ore, si rivive un espansione, tutti noi siamo creatori, di sociali relazioni, sublimando le ferite, togli maschere annerite, prova dura è medicina, se tu accetti insegnamenti, apre il Cuore con la chiave, della propria ver natura, cioè Natura stessa, senti in ogni cerimonia, comprendi lingua delle piante, della flora il mare e gli astri, ogni lavoro è avanzamento, disciplina alla pazienza, riflession degli inni testo, rapportati alle esperienze, di divinità tornate, nei corpi incarnate, e benessere del cuore, si apre amplifica ogni volta, senza sforzo arriva chiara, soluzione e direzione, in sincretismo di influenze, di apostolica ascendenza, Orisha Buddha e Siva, Kayumari Bwiti e Gesù Maria. santodaime_cruzeiro-irineu61-90.mp4santodaime_cruzeiro-irineu91-116.mp4audio
||YOLANDA brasiliana, da Olanda Spagna Italia, uscita da eroina, ci canta Santo Daime, capace di purgare, O Cruzeiro Universal, 130 inni: 1.Lua branca, 2.Tuperci, 3.Ripi, 4.Formosa, 6.PapaiPaxà, 8.a Rainha me mandou, 9.MÃe Celestial 10.Eu devo pedir 11.Unaqui 12.Meu divino Pai, 13.Estrela dalva, 15.Eu quero ser, 16.a minha MÃE è a Santa Virgem, 17.Meu divino Pai do Ceu, 18.Equior Papai me chama, 19.o Amor eternamente, 20.Sempre assim, 21.Oh meu divino Pai, 22.Palmatoria, 23.B G, 24.Canta praia, 26.Leao branco, 27.Seis horas da manha, 28.Cantar i, 29.Sol Lua Estrela, 30.Devo amar aquela Luz, 31.Papai Samuel, 32.Cantei hoje, 33.Papai velho, 34.Estrela brilhante, 35.Santa estrela, 36.Amigo velho, 37.Marizia, 38.Flor de Jagube, 39.Centro Livre, 40.Eu canto nas alturas, 41.Estrela di agua, 42.a Terra aonde estou, 43.O prensor, 44.a Virgem Mae que me ensinou, 45.Eu estava em pè firmado, 46.Eu balanço, 47.Sete estrelas, 48.a Rainha da floresta, 49.Minha Mae è Mae de todos, 50.Salomao, 51.Eu devo amar, 52.a febre do amor, 53.Virgem Mae divina, 54.Pedi forza a meu Pai, 55.Disciplina, 56.Santa estrela que me guia, 57.Eu convido os meus irmãos, 58.Todo mundo quer ser filho, 59.O divino Pai eterno, 60.Laranjeira, 61.A Rainha da floresta, 62.Quem quiser seguir comigo, 63.Princesa Soloìna, 64.Eu peco a Jesus Cristo, 65.Eu vou cantar, 66.Sao Joao, 67.Olhei para o firmamento, 68.Chamei la nas alturas, 69.Passarinho, 70.Firmeza, 71.Chamo o tempo, 72.Silencioso, 73.Eu vi a Virgem Mae, 74.So eu cantei na barra, 75.As estrelas, 76.A virgem Mae è soberana, 77.Chamo e sei, 78.das virtudes, 79.Jardineiro, 80.Chamo a Forza, 81. Professor, 82.Campineiro, 83.O divino Pai eterno, 84.Ia guiado pela Lua, 85.Vou seguindo, 86.Eu vim da minha armada, 87.Deus divino Deus, 88.Chamo estrela, 89.Eu canto Eu digo, 90.nel jardim Mimosa flor, 91.Choro muito, 92.Sou humilde, 93.O Cruzeiro, 94.Perguntei a todo mundo, 95.Mensageiro, 96.as campinas, 97.Centenario, 98.Sou filho desta verdade, 99.Sei aonde está meu Pai, 100.Sou filho da terra, 101.no brilho da Lua branca, 102. Sou filho desta verdade, 103.todos querem, 104.Sexta-feira santa, 105.Sou filho deste poder, 106.Fortaleza, 107.Chamei la nas alturas, 108.Linha do Tucum, 109.Tudo tudo, 110. De longe, 111.Estou aqui, 112.Meu Pai, 113.sigo nesta verdade, 114.encostado a minha Mae, 115.Batalha, 116.Sou filho do poder, 117.Dou viva a Deus nas alturas, 118.todos querem ser irmao, 119.Confia, 120.Eu peco, 121.esta forza, 122.Quem procurar esta casa, 123.eu andei na casa santa, 124.eu tomo esta bebida, 125.Aqui estou dizendo, 126.Flor das aguas, 127.eu pedi, 128.Eu cheguei nesta casa.|| Defuma esta casa, bem defumada, com a cruz de deus, Ela va ser rezada, Eu sou rezador, Sou filho de umbanda, come cruz de deu, todo mal se abranda| Eu cantei na barra, que fiz estremecer, se tu queres vida eu te dou, que ninguem nao quer morrer, a morte è muito simples, assim eu vou te dizer| Eu comparo a morte, è igual ao nascer, depois que desencarna, firmeza no coracao, se deus te der licensa, volta outra encarnacao, na terra como no ceu, Eo dizer de todo mundo, se nao prepara o terreno, fica espírito vagabundo.| Canta com amor, canta com amor, lavora com amor, lavora com amor, Confia com amor, confia com amor, Juntado com o sol, juntado com o sol, Amor amor amor, amor amor amor | rei e rainha (yolanda.52), Aya aya aya huasca, aya aya aya huasca, Chamei o rei das flores, ele me respondeu, Aya aya aya huasca, Aya aya aya huasca, rei ayahuasca ele e' yage, Yage aya huasca, Aya aya aya huasca, aya aya aya huasca, O rei di ayahuasca, egli vive na floresta, Ele es filho do indios, da rainha floresta, Aya aya aya huasca, aya aya aya huasca, vivemos neste planeta, com a vossa protecao, se balanca o maraca, com amor no coracao, Aya aya aya huasca, aya aya aya huasca | voz da Floresta (polari), A voz do deserto, que esta na floresta, Se pos a clamar, Dando este alerta, Pro povo se unir, e saber trabalhar, Esta e' a verdade, Clara de cristal, Que eu vou declarar, chegou o balanco, Fede ed esperansa, vamos se firmar, Viva o Santo Daime, povo da floresta, Ceu do Mapià, com sao joao Batista, e Juramidam, vamos triunfar. www.santodaime.org/


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