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voce: lauro


alloroLauro di Apollo trasuda febbre influenze (3) 03- Gandhi e Shirdlingua latingreco | foto cibospezie | audiolibro | alloro_oleolito-bacche.mp4 | olivetardive-dicembre_arance.mp4 | alloro_raccolta-olio-bollitura.mp4 |musica 01_ShirdiSai_04.mp3
chininoCanfora e cinchona, su fegato malaria (88) 88-Romulo narra dilingua indocina | foto cibospezie | audiolibro | flora_cinchona_chinino_gintonic.mp4 | balsamo-tigre.mp4 | artemisiannua-cura-malaria.mp4 |musica 32_Batalha.mp3

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3:lume003- Gandhi e Shird SaiBaba, arrivano in barca su una spiaggia del Tirreno e approdano tra boschi di alloro. Shirdi cammina nella Tuscia e dal suo passo nascono semi e storie, insegnando costanza e determinazione: mai esitare quando si conclude qualcosa. Laurus nobilis è pianta mediterranea sempreverde, usata in cucina e medicina tradizionale. Le sue foglie aiutano digestione, riducono gonfiore e aiutano in caso di coliche e gas intestinali. Ha proprietà espettoranti, utili per tosse e bronchiti, e diaforetiche, cioè favorisce la sudorazione aiutando a ridurre la febbre. Possiede anche effetti antinfiammatori e calmanti. Dal punto di vista nutrizionale, contiene vitamine A, B6 e C, minerali come calcio, ferro e manganese, e antiossidanti utili al sistema immunitario. Le foglie essiccate sono preferibili: quelle fresche possono essere tossiche in grandi quantità. In cucina rilasciano lentamente aroma e vanno rimosse prima di servire. Le bacche producono un olio usato per scopi cosmetici e terapeutici. L’alloro è anche un repellente naturale contro insetti nelle dispense. Attenzione a non confonderlo con piante simili ma tossiche, come il lauroceraso. Solo il Laurus nobilis è sicuro per uso alimentare.| Laurus nobilis, simbolo di gloria e poesia, accompagna Dafne ed Apollo, Dante e i Rasenna. Compare tra le piante del Paradiso terrestre, accanto a pino, abete, ulivo e vite. Sempreverde fino a tre metri, fiorisce in aprile e produce bacche usate come esche. I boschi lauretum sono luoghi sacri oracolari: a Delfi le foglie servivano per fumigazioni e catarsi. Pianta che stimola, disinfetta, cura influenze e astenia, sostiene la digestione, è anti-catarrale e repellente per insetti. Dalle foglie e bacche si ottengono liquori, tisane, decotti e unguenti: utili per tosse, febbre, coliche, dolori articolari, insonnia e bronchiti. L'olio laurinato allevia spasmi, traumi e reumatismi. In cucina è condimento di selvaggina e popolare liquore digestivo. Alloro cinge e protegge, rito unito a mito e vita quotidiana.# |ALLORO Laurus nobilis, lavrano alaru dafne, è simbolo di gloria, figura il legno croce, che i tre penitenti, Dante Virgilio e Stazio, incontrano con altre piante, come pino e abete, che affiggono radici, nel Paradiso terrestre. Pino ha dolce frutto, ma è difficile mangiare, la chiona alta sua si allarga, contrariamente a forma abete. Cerro robusto abeti e faggi, con Alloro Pepe Mirra e Incenso, il Melo piccoli fiori, il Pruno albero spinoso, Datteri fichi e gelsi, Ulivo e Vite spirituale, ricorre tredici volte, assieme a rose viole e gigli, Frumento paglia e Lino, Canna Edera e Trifoglio. DANTE chiede a muse, di essere ispirato, a narrar vision di Dio, in giardino Eden, richiede arte parola, invoca Apollo e Dafne, Virgilio diparte, e arriva Beatrice, che gli cambia pelle, lavandolo con acqua, di Iperico e Dafne, fiori di ascensione, di notte Sangiovanni, a divenire un Povi, ascende al primo cielo, dafnofago poeta, tiene alloro in testa, e incenso di copale, vede la poesia, che circonda terra, scopre Apollo Pan, essere un aspetto, del Dio di Empireo, tutto fuoco intero. Alighieri da infanzia, suo daimon fà chiamata, annuncia vocazione, a seguire un cammino, notturno nella selva, entra in vicol cieco, impedito a proseguire, prega la Madonna, a vigilar destino, e ripristinar speranza, a chiunque sia smarrito. Mappa e purga del Dolore, aiuta chi è smarrito, a ritrovare il senso, a proseguir cammino, nei regni del destino, interno suo divino. Dafne in mito |Ovidio, donna sfugge Apollo, innamorato di lei, inseguita invoca aiuto, vien salvata mutata in pianta. Pianta arborescente, sempreverde fin 3 metri, produce foglie fiori bacche. Aprile sboccia fiori, ombrelle giallo verde, odoroso Lauro dioica, femmine e maschili, femmine fan bacche, mature estate, colte in novembre, usate come esca, x tordi intrappolare. Lauretum boschi sono, luogo di ciuffenna, templi di Pan-Cervi, con edera insegna, suo aroma penetrante, richiama vaticinio, di pizie e sibille, tien fulmine lontano. |Delfi lauro bosco, dafnofagi di Apollo, foglie fumigazione, donne slave a masticar, pur edera talvolta, o zenzero aggiunto, catarsi e sudore, in comuni malattie. Alloro stimolante, potente germicida, cura ogni influenza, a Zenzero associato, prima coricarsi, sudar mi ha stimolato, cura esaurimento, nella convalescenza, contiene geraniolo, pinene e fellandrene, bevuto dopo pasti, la digestion sostiene. Dafne aiuta pancia, è anti-catarrale, aroma che possiede, stimola a poetare, e peto sa sfiatare; in casi di fatica, astenia indigestione, olio di sue drupe, usa contro insetti, repelle le mosche, spalmato sul pelame. Nei piatti selvaggina, usa foglie colte a marzo, durante fioritura, impana con pastella, ebraica ricetta, su fondo pirofila, strato foglie alloro, adagia alici aperte, ricopri pane mollo, bagnato aceto/vino, pomodoro a pezzi, olive tagliuzzate, aglio cappero portulaca, un pizzico di sale, ricopri con lattuga, stendi secondo strato, forno 30 gradi cottura. Laurino siciliano, con foglie/bacche, sorseggia dopo pasto, aiuta la pancia: 400 grammi bacche, o 100 grammi foglie, in 800 alcol puro, chiudi tappo ermeti, poni a buio fresco, agita ogni tanto, dopo 1 mese filtra, unisci sciroppato. Alloro come unguento, riduce ghiandole collo, metà bacche e olio oliva, cuoci in recipiente, in vapor acqua bollente, 15 minuti lento, filtra e usa per massaggi: il macero in oliva, detto olio Laurinato, lenisce spasmi e traumi, di articolazioni, contrasta la fatica, insonnia e bronchite, 30 bacche Lauro al sole, pesto dopo 20, mesto ad olio oliva, pongo con la tela, sopra reumatismi, alla mattina o sera. quid_alloro-febbri-vinolio-drbianchi.m4a
lume003-Bosco di allori, una curandera e un maestro di qigong condividono un tè caldo. Il vapore sale lento, come il respiro, e porta quiete nel corpo e visione nella mente e, in combinazione con altre piante, sostiene anche l’equilibrio emotivo. Alloro è pianta medicinale e simbolica, le foglie e le bacche, usate fresche o secche, aiutano contro tosse, bronchiti, febbre, coliche e cattiva digestione. In tisana favorisce sudorazione, abbassa la febbre e sostiene il corpo durante le malattie; ha effetti digestivi, calmanti e tonificanti; può migliorare il sonno e favorire sogni leggeri. Impacchi, bagni e pediluvi con alloro rilassano, migliorano la circolazione e riducono la stanchezza. Le foglie sono anche repellenti naturali contro insetti e tarme. L'olio ricavato dalle bacche è tradizionalmente usato per disturbi nervosi e viene associato a pratiche spirituali. L’alloro è quindi visto come un ponte tra cura del corpo e crescita interiore. Oracolo dell'Alloro: guarisci con costanza, agisci con fiducia, e non esitare nel portare a termine ciò che hai iniziato. Alloro ti invita a purificare, a lasciare andare ciò che appesantisce: febbre, pensieri confusi, stanchezza, è tempo di ritrovare equilibrio tra azione e ascolto. Come infuso che scalda e guarisce, anche tu puoi trasformare la fatica in chiarezza, nutri il corpo, calma il cuore, osserva senza paura ciò che emerge. Questo è un momento di integrazione: ciò che vivi ha un senso più profondo. Accoglilo, la |Fede, che attira |guarigione.

88:lume088-Romulo narra di un indigeno assetato, che bevendo presso una pozza vicino alla Cinchona, vide diminuire la febbre, così trasmise agli uomini il dono della pianta. Nelle foreste d'Amazzonia, gli alberi custodiscono antiche medicine: Cinchona rubiacea, o Albero della China, divenne famosa per la sua corteccia, capace di contrastare, le febbri intermittenti della malaria. |Samuel-Hahnemann studiò la corteccia di China, osservando che in una persona sana, poteva produrre sintomi simili alla malaria: nacque così il principio omeopatico 'similia similibus curantur', dove la similitudine guida la ricerca del rimedio: dalla corteccia furono poi estratti chinino e chinina, sostanze fondamentali, nella storia dei viaggi tropicali e della lotta contro la malaria. Romulo usava Eucalipto, o Artemisia annua dalla Cina, 20 gocce al mattino e sera, per cura e prevenzione, tisana usata in Madagascar, assieme a Salice antifebbre. |China radice in decotto, del galenico farmacista, in forma cloridrato chinino, o solfato di chinino (clorochina idrossiclorochina) cura febbri similari. Accanto alla China crescono altre piante alleate: il Niruri, chiamato chinino dei poveri o Chancapiedra, usato nelle tradizioni popolari per fegato e reni; l'Uncaria tomentosa, Unghia di Gatto degli Incas, impiegata dai curanderos per curare infiammazioni e sostenere equilibrio e vitalità; la Canfora dell'Asia, i cui vapori e oli calmano dolori, spasmi e affaticamento respiratorio; Artemisia annua dalla Cina. Ogni pianta insegna una lezione: la guarigione richiede ascolto, misura e rispetto dei ritmi naturali. Come dice il vecchio proverbio: 'meglio un prossimo vicino che un lontano cugino'; spesso il rimedio più prezioso cresce accanto a noi, se impariamo a riconoscerlo.| Albero di China e piante curative, la corteccia di Cinchona (Cinchona rubiacea) cura febbri intermittenti e malaria, ispirando Hahnemann nella nascita dell'omeopatia, dove la similitudine guida la cura e la diluizione armonizza corpo e memoria. Samuel sperimenta dosi per eliminare eccessi di calore e patogeni, temperando con gin e altre erbe. Niruri (Phyllanthus niruri) è chinino dei poveri, cresce nei tropici, trita calcoli renali, allevia diabete, dissenteria, ulcere e pruriti, pulisce sangue e protegge fegato; la linfa e polvere si applicano localmente o in decotti. Uncaria tomentosa, Unghia di Gatto, corteccia e decotti rinforzano immunità, riducono infiammazioni, artriti e infezioni virali, stimolano apoptosi su cellule tumorali. Canfora (Cinnamomum camphora), sempreverde di Indocina, vapori e olio calmano dolori, spasmi e raffreddori; in distillati balsamici unisce analgesia ed eccitazione dei sensi, proteggendo testa e polmoni.# |CINCHONA rubiacea, Albero di China, le febbri intermittenti, della malaria cura, SAMUEL Hahnemann con essa, guadagna fama, come rimedio alla malaria, apprese corteccia della China, da un indios che con febbre, vagava per la selva, del Perù e Bolivia, poi assetato bevve, acqua pozza di Cinchona, e vide passar febbre; così la sua ricetta, fu data alla signora, che da Cina e Spagna, divenne la Cinchona, poi Swepps imprenditore, aggiunge liquor Ginepro, al macerato radice China, che tempera l'amaro, ai soldati britannici, nei tropici del mondo, Acqua Tonica Gyn tonic, or poche tracce di chinino. Samuel fece esperimento, con Cinchona succirubra, corteccia sintomi produce, stesse fasi di malaria, mani e piedi stanchi, sonno ansia tremore, pulsa mal di testa, febbre simulazione, guance rosse e sete, cinchona legge similare, similia similibus, curantur in Lipsia, nasce Omeopatia, sua potenza diluita; malattia morbosa, elimina dal sangue, e memoria riattiva, diluendone tante, Samuel cerca dose, che anima spande, serba informazione, geometrica intenzione, lui chiede eliminare, eccessi di calore, freddo o patogeni, mix di prescrizione, chinina e cinconina, cautela di dosi, se prendi anticoagulanti, fan triste sinergia. |NIRURI Fillanta, amara euforbia annuale, poco ramificata, cura calcoli renal, e Fegato malattie, pianta intera radice, in polvere seccata: linfa fresca ci dice, applicata a parti lese, ai tropici cresce, chiamata keezhanali, chinino dei poveri, chancapiedra in Perù, niruri in India, paraparaimi Paraguay, sanpietro Filipina, in amazzonia peruviana, in umido propaga, via semi e radici; se ruba altre piante, infestante in discariche, lungo le strade, campi incolti e orti, trita-pietre detta, trita calcoli renali, e prostata aiuta, tien sapore amaro, febbrifugo di malaria, allevia diabete, azione ipo-glicemizzante, stuzzica appetito, e dissenteria combatte, anestetica intestino, prurito di fachiri, su cuoio capelluto, e zone genitali anali, cura ulcere e scabbia, si presta collirio, mix sfiamma occhi, linfa e olio di ricino; contrasta virus epatiti, croni ed acute, sa ridurre marker serici, di epatite-b, per 30 giorni fila, in portatori virus, sangue pulisce, 200 mg estratto pianta. |UNCARIA tomentosa, rubiace Unghia Gatto, alberello spiovente, è usata sua corteccia, Wilcacora per Incas, lo usan curandero, nei casi di artrite, su venere infezioni, su cancro polmonare, ferma replica virale, sfiamma radicali, apoptosi sa indurre, su celle tumorali, leucemie linfoma b, è immunostimolante, sedativa ipotensiva, sorelle sue piante, in decotta sua corteccia, per diabete artriti reumatoidi, collutorio gengive, allevia carie dentale. |CANFORA albero Indocina, è Cinnamom camphora, sempreverde lentamente, fin 35 metri, fusto eretto possente, chioma tonda densa, corteccia solcata, profonde fessure, foglie ovali rosse, solcate di verde. Aborigeni di Taiwan, ne tagliuzzano corteccia, da bollire a fuoco lento, ne aspirano vapori, a librar testa polmoni, fomenti saune terme, con olio canforato, su naso fan frizioni. Canfora lauro distillato, da legno triturato, revulsivo e analgesico, tigre-balsamo bianco, buon balsamo cinese, fatto con il cocco, cera apis e mentolo, canfora e cannella, seda dolori acuti, eccita fermi cuori, calma crisi nervi, spasmi e raffreddori. Olio canfora usato, a scacciare insetti, ingerito in quantità, è tossico per tutti, Cinnamom parthenos, simile al Sassafrasso, rischia estinzione, per safrolo estratto, usato in droga sintesi, empatogena |MDMA, detto Mhra Prew Phnom, lauracea drupe nere, amati fiori amore, cosparsi sulla tomba, lega vivi e morti, sui monti di |Cambogia. flora_china-corteccia.mp3
lume088-Gli umani impararono che acqua ferma, può nutrire o ferire, bisogna guidarla e pulirla, e lasciarla respirare. Romulo da giovane, colpito dalla febbre, sognò una donna di nebbia che gli disse: non combatter solo il male, ma ritrova equilibrio perduto. Nel sogno vide un albero medio, dalla corteccia amara, giunto dai monti del Perù, ora chiamto Cinchona, e trapiantato pure in China. L'albero China gli insegnò: ciò che è amaro è medicina, un rimedio porta disciplina, perché il corpo deve ricordare, la propria forza nascosta, a ritrovare l'armonia. La sua corteccia divenne, rimedio contro febbri intermittenti, mentre gli uomini imparavano, a trasformar paludi in terre fertili. Nei secoli successivi, le bonifiche modellarono, il volto di coste italiane, regno di zanzare e malattie, al posto di paludi sorsero campi, pinete e nuove città. La lezione della palude, rimase monito ai discendenti: ciò che sembra nemico, può diventare maestro. Come nel Qigong, il corpo è un paesaggio da armonizzare: acqua respiro ed energia, devono tornare a fluire. In culture africane e amazzoniche, la febbre è uno spirito del caldo, dell'acqua stagnante o della selva, una forza che entra nel corpo, quando l'equilibrio viene rotto. Romulo sorride e dice: non cercare solo di vincere, ma impara dalla malattia, ciò che è venuta a insegnarti, la pianta è memoria della Terra, la febbre è fuoco che chiede ascolto, mentre il respiro ascoltato, è il ponte tra dentro e fuori.



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