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canapa Canepina bhanga, in cucina medicina (64) 64-Cannabis sativa lingua arabindi | foto eurafrica | audiolibro | canapacoltura_spagna.mp4 | popoli_kalasha.mp4 | lucania_paesi.mp4 |musica musica_ganapataye.mp4
giuggiolo spine di Olivello, Giuggiole e Marruca (336) 26-lume336-Il Giug lingua cinese | foto frutteto | audiolibro | giuggiole_buone-salutari.mov | arbusti_olivellospinoso.mp4 | frutti_ponciro-aranciotrifoli_usi.mp4 |musica 78_ye_ye_Yemanja.mp3
64:lume064-Cannabis sativa è una pianta antica delle regioni eurasiatiche, capace di crescere in molti ambienti, dalle pianure europee alle steppe dell'Asia. Dalla sua fibra resistente l'uomo ha ricavato per secoli tessuti, corde, vele, carta e materiali utili alla vita quotidiana. Nelle campagne italiane la |canapicoltura era un lavoro collettivo: si seminava in primavera, si raccoglieva in estate, si lasciavano macerare gli steli nei fiumi e poi le fibre venivano filate e tessute dalle famiglie. La canapa vestiva le persone, accompagnava i viaggi e custodiva la memoria dei nonni. I semi della pianta offrono nutrimento grazie alle proteine e all'olio, mentre le radici profonde aiutano il terreno migliorando la fertilità dei campi: così la canapa era insieme alimento, fibra e compagna dell'agricoltura. In molte culture orientali la pianta ebbe anche un valore rituale: in India il bhang è legato ai racconti di Shiva, mentre altre tradizioni asiatiche usarono la canapa come sostegno alla meditazione e alla contemplazione. La stessa pianta appare in forme diverse: materia concreta nelle mani del contadino e simbolo spirituale nei racconti di sufi, yogi ed eremiti. Anche la poesia contemporanea ha raccolto questa immagine: Franco Battiato, ne Il ballo del potere, ricorda i Pigmei dell'Africa seduti sull'erba, che con un movimento dissociato dalla testa e dalle gambe, vivono un rito di socialità e contemplazione. Così la canapa diventa la pianta della tenda del sogno, filo della terra e della memoria. Conoscere una pianta significa conoscere anche il modo con cui l'uomo sceglie di incontrarla; il film L'erba di Grace (2000), racconta con ironia come la coltivazione della canapa diventi occasione di rinascita, solidarietà e creatività. Ogni dono della natura contiene una luce e un'ombra: la |canapa consegna un filo, ma nessun tessuto è già scritto, alcuni ne fanno una vela, altri una corda, altri una prigione. La saggezza consiste nel ricordare che non è il filo a decidere il destino, ma la mano che lo intreccia.| La canapa cresce un pò ovunque, adattandosi a diversi terreni. Si distingue tra varietà indica, sativa o muraria; le sue fibre sono robuste, usate per tessuti, vele, corde e carta. In Italia, la coltivazione tradizionale ha segnato la vita contadina: seminare, macerare, filare e tessere diventava rituale collettivo e nutrimento per la comunità. Semi e olio apportano proteine e nutrienti, usati in cucina o come rimedi naturali; foglie e infiorescenze, se ingerite o fumate, possono dare effetti rilassanti e creativi, stimolando fantasia e introspezione. Canapa è impiegata anche in pratiche religiose: nei riti indiani, nepalesi o sufi, come strumento di meditazione, celebrazione e connessione spirituale. In piccole dosi, calma il corpo e la mente, facilita il gioco e la socialità; in eccesso, provoca sonnolenza e alterazione della percezione. L’erba è da rispettare: coltivazione e uso possono nutrire corpo, mente e spirito, ma richiedono consapevolezza e misura, come ogni dono della natura.# Pianta |CANAPA 麻ma, va dal basso Danubio, fino alla Manciuria, e steppe di Eurasia, a sud del Mar |Caspio, e nord del Mar Nero, Altai e Marocco, Etiopia ed Egitto; impollinata dal vento, fior maschili pannocchie, foglie in ascelle, femminili in 4 gruppi, forma corte spighe, coperti a peli pube, che resina secerne, e semi produce. Cannabis indica, sativa o muraria, secondo il prevalente, uso che si fà, a livello industriale, per tessere fibre, cresce alta 2-6 metri, in canapai canepine. Emilia tien ricordi, di canapa dei nonni, tessuto lavorato, che veste e nutre sogni, lavoro collettivo, di suo inter villaggio, a ricavare vele, adatte per il viaggio: primo navigare, incontro rocce e secche, e riapro le mie vele, di Canapa sul mare, vedo piantagione, nel vento di Estate, tra isole incantate, di cime profumate, che svestono pudore, evito arrossire, in chimico furore, Tu sovesci bene, suolo del frutteto, aiuti miei pensieri, bionda fibra telo; al canyon del Biedano, nonno recitava, Sei forte bionda pianta, pure delicata, robusta sei preziosa, perfino spiritosa, capelli tuoi di stoppie, bevono ogni Aurora. Nonna nel cortile, con fuso e con rocca, filo tien bagnato, costante con saliva, fila canapa e lino, macerate nel rivo, mamma aiutava, tesser vestitino. Marzo e inizi Aprile, seminavano pianta, miete fine Agosto, 8 giorni a macerare, fascine accatastate, in acqua trattenute, sfaldan loro fusti, sotto pietre fiume; ora fusti in fibra fina, stoppia chiamava, bionda canepina, messa su telaio, a mezzo di ricamo, tesseva prima stoffa, come fosse 1 rito, tovaglie e tovaglioli, tessuti lentamente, lenzuola canovacci, a dote di un parente, sacchi e bisacce, jeans medicinali, cordame resistente, vestiti di fustagno, x abito corrente: stendere asciugare, attorcere pressare, canapicoltura, sovesci sacchi e panne, le logore lenzuola, continuo riciclare, morbide x fasce, ai neonati da cullare, facili a lavare, la pelle preservare. Canapa cura terreni, a cereali e ortaggio, sua radice profonda, preleva nutrienti, poi secca e ritorna, nei fusti possenti, ad Atella è risorsa, economica primaria, orienta costumi, di Frattamaggiore, seminate 20 Marzo, attendono pioggia, 2 settimane poi, esaudita preghiera, vigore cime alte, recuperano geli, di freddo prime parte, canapa diserba, soffoca infestanti. Canapa si adatta, collina e montagna, 50 kili ettaro fibra, o 35 kili seme, seminatrice grano mais, con disco adattato, 20 centime tra file, 2 centime sprofondato: varietà climi freddi, in clima italiano, anticipa fiori, la crescita bloccando, pianta regge siccità, ma muore a ristagno, fittone va profondo, a trovare umidità; rende di +, pianure alluvionali, 130 quintali. Ciclo 120 giorni, sviluppa veloce, secondo pedo-clima, di ogni canepina, seme Carmagnola, su terre presso fiumi, in Emilia e Campania, semi misti trovi. Canapicoltura, muore Italia nel 50, in Campania resiste, fino 64, scompare presso laghi, e rive Volturno, a causa tabacco, e petrolio a turno: la fibra campana, in Europa sen rivale, ma dopo la crisi, porta esodo campagne, un tempo preparate, a pascone e sovesci, e letami presenti. Canapa sfiamma, semi e olio cibo, leniscono artrite, aiuta immunità, cura gli autoimmuni, diabete asma e acne, malaria e menopausa, infezioni virali, mentali depressioni, olio canapa estratto, fredda spremitura, semi ogni giorno, aminoacidi essenziali, proteico rinforzo, a carestie australi, assieme olio oliva, lubrifica legami. Canapa in cucina, nutre corpo e spiri, germogli in insalate, salsa spaghetti, pachini canapa e olio, sale basilico e cepa, soffritte indoro, sminuzza a indorare, aggiungi pachini, scottati in acqua, spellati alfine. Focacce fior tostati, lievito e farina, rosmarino sale e cime, fil olio oliva, 4 pani croce, lievita 3 ore, copri panno riparo, da correnti aria, 4 pizze tonde, poni in teglia oliata, spennella rosmarino, a 220 infornata; dopo 20 minuti, giungi fiori tostati. Bruschette pomodoro, 2 minuto in forno, frittate cipolle, e cana-patate, salvia e rosmarino, vino-alloro fate.| Riso Funghi e cepa, e bicchiere vino, versa funghi affettati, dopo 2 minuti, aggiungi canapa trita, versa riso e vino, rimesta continua, mestolo acqua calda, ottieni risotto, metti parmigiano, fior zucca e cime oro, assoda uova, sotto acqua fredda, tagliale a metà, x maggior lunghezza, mescola a imbiondire, incorpora latte, poco a volta lascia, 5 minuti addensare, mettere in forno, versa salsa cipolle, accomoda su uova, o salsa ulteriore. Semi lava e mesci, per impasto pane, aroma fragrante, ricette ideali, per 4 persone: 300 grammi semi, cucchiaino bicarbonato, lascia in ammollo, 24h acqua normale, aggiungi i semi, 20 minuti fuoco lento, patate grattate, foglie alloro e aglio, cuoce 10 minuti, unir prosciutto paio. Zuppa e crostini, pane abbrustoliti, cepa piccola e sale, e sugo pomodorini, lascia mollo 24h, sempre acqua bicarbonato, burro e cepa tritata, aggiungi tomato, cuoce mezzora, salare gusta caldo. Semi + castagne, x 8 persone, 400 grammi ognuno, 50 gram nocciole, 100 sedano e cipolla, sugo pomodoro, 100 grammi burro, 4 uova aglio e timo, lessa castagne e pela, lessa pure semi, fatti ammorbidire, in bicarbonato, e a nocciole mesta; burro unito a uova, versar in terrina, mescola ogni cosa, versa nello stampo, pressa bene impasto, livella superficie, metti a forno caldo, 200 gradi 1 ora, sodo va sfornare, servire dopo raffreddato. India Egitto e vari, soffriggono cime, fiori-foglie nutrienti, come bhang indiane, se poco euforizza, troppo dà pressione, influenza percezione, dopo ingestione, effetto lentamente, dura una o due ore: dopo ingerita, pure 4 fin 8 ore: se panino o miele, riporta giù veloce, scemano effetti, di troppo boccone, principio assimilato, in grassi flora o animali: se olio e burro và bile, che resina digerisce, alcol va sangue, che circola espande, miele-zucchero assorbiti, rapidi in sangue, limitano effetto, |THC resta fermo, mentre aiuta bene, micro dose alcol miele; se olio burro aiuta, processo attivazione, cruda canapa tiene, acido precursore, che per esser thc, necessita calore. Burro nepalese, fior tostati o tritati, scalda 5 cime, in olio burro latte, burro a bagnomaria, + canapa tritata, amalgama lenta, mescola continuo, tenendo fuoco basso, pur 30 minuti, nulla si attacchi, fà verde omogeneo, filtra colino, vasetto in frigo tengo, capovolgi ogni tanto, burro va coagulare.| Raseno ci ricorda, che popoli di Scizia, viaggiano coi morti, in fumi di amicizia, in saune temporanee, riuniti senza vesti, gettan semi Ganja, su pietre roventi. Cannabis dal greco, e arabo quinnab, erba vuole dire, tra i mistici Fuqar, se mangiano foglia, crolla lor babele, Dio li vuole tempio, capaci a contenere. Sue sommità fiorite, vendute come Ganja, a dar mazzetti foglie, pillole di bhanga, raggiungono Londra, esposte nei mercati, spezie di bevande, inebrianti preparati. Egitto fà dolci, con foglie estremità, taglia fioriture, 3 giorni ad asciugar, in Persia la si chiama, bevanda qinar, mastica le foglie, indiani ad inebriar: cani gatti e galli, corvi ed avvoltoi, risentono + forte, azione di narcosi, erbivori di meno, risentono effetto, pur ad alte dosi, cavallo sta perfetto: prodotto utilizzato, per pasticceria, in polvere fumato, col tabacco in pipa, effetto esilarante, con appetito sano, magico delirio, è giardino himalayano. se in India e Nepal, ganja assume ruolo, tutto religioso, dai tempi di Tartaria, è usata frammista, a pratiche in montagna, in scuole Siva-Devi, himalayano tantra: Maya è 1 tenda, tuo segreto nasconde, chi lacer la tenda, pur lacera se stesso, poichè dietro tenda, nulla è oggettivo, fuor di mondo e corpo, sta il soggettivo. Napoleone da Egitto, porta farmacie, ganja antiemetica, e anticonvulsa, seda dolore, in francesi letterati, nei caffè di Gautier, Baudelaire e Dumas; tempo dopo industrie, altri derivati, aspirina barbiturici, antidolor oppiacei, poi declino e guerra, repressa viene pianta, proibita sostanza. |Baudelaire ne parla, spinge uomo ammirar, incessante se stesso, ricorre spesso a lei, mezzo x pensare, e libri pubblicare: suoni a distanza, immagini visive, in oggetti e percezioni, tatto gustative, percepisce distanze, rallenta carpe diem, accetto ambiguità, e sento telepatie, deja vu introspezione, associazion vivaci, cinestesia creativa, dolori tollerati, Ganja scioglie memoria, fin dimenticarti, inizi conversare, in ricordi lontano, remoti eventi potenti, e calma sessuale, rende attraente, vivo senza intossicare, distaccato rapporto, fa pensiero vagante: se scema ruolo sociale, ami giochi infantili, solidale nel gruppo, migliora umor appigli, dispone a esperienze, sensazione libertà, mancanza inibizioni, sicurezza in se dà. |Kaneh-bosm bibbia, erba Gaza e beduini, in Marocco è la Kif, coltiva monti Kiff, consumano fumerie, verde guida dei sufi, Mrabet narra storie, popolari suoi fumi; esempi lezion vita, Kif sa offrire, come cento Cammelli, dentro a 1 cortile, strano scalpitio, in testa si accende, ai suoi devoti offre, la grazie cosciente, anche agli animali, risveglia tale istinto. |Hashisha-al-fuqara, pianta planetaria, antica consolante, amor del miserando, Shadanaj poetessa, uomo fa sultano, al rito ritrovato, uccide e vien uccisa, spirito suo verde, cobra sale e scende: artisti e maestri, gli fondano scuole, e fanatici e ladri, fan stragi di cuore, vestiti con stracci, attiran disprezzo, distacco da ego, tiene un suo prezzo; foglia di Battriana, fa rider se stessi, aiuta la pancia, e riduce il malumore, ai malati terminali, annulla il dolore, concilia col fato, paur dissociazione; sfiamma gli ascessi, canapa pestata, contrasta le otiti, con olio spalmata, sommità fiorite, 1 giorno in acqua, ascolta tua voce, ascoltino il mantra. sul Kham occidentale, al confine del Pamir, oggi Afghanistan, sopravvive gente Kailash, |KALASHA di Chitral, e 3 valli in Pakistan, cui religione impone, 1 rituale su animal: uomo sparge acqua, sulla pecora o capra, che uccisa sarà sol, dopo che si sciacqua, usanza pur di slavi, ognuno schiocca bacio, procede sacrificio, ha permesso totem dato. Kailasha han subito, conversion forzate, ma conservano storie, di propria gente, invece convertirsi, si gettan nel fiume, sebben panteismo, è pressato senza fine; chiamati pur Kafiri, in terre Nuristan, infedel pagani detti, a nord Afghanistan, dove Hindukush catena, lega a Karakorum, nel nodo del Pamìr, 1 anfiteatro forum. Contadini e pastori, barattan fra clan, mercato sen moneta, Capra 1 valore dà, 1 mucca ne val dieci, 6 mucche 1 casa, ai festival paesani, donar prestigio alza: durano + giorni, canti e danze in gruppo, assieme vino-ganja, eloquenti gare a tutto, ogni Kalash famiglia, possiede varie capre, formaggi carne lana, al gruppo van tornare, conoscono i Kefir, e yogurt fermentati, che Taras ci propone, con canapa altopiano, per flore intestinali. Raffaele Valieri, narra sue esperienze, primario ospedale, di Incurabili a |Napoli, 887 scrive Hascish, in arabo Erba dice, fakiri e dervishi, Bab Aziz sul confine: lui conobbe turista, inglese da indie, che trasmise ricette, su indie miscele, nudo stende a terra, 1 tappeto e cuscino, beve fin ebbrezza, 1 cane sta a guardia, intelligente amico: anglo sguardo magrissimo, fegato abusato, di tutti tempi e luoghi, uomo selvaggio e civile, tende ad ebbrezza, anche a costo vita, per attutir coscienza, in vecchia farmacia, ritir diverse droghe, rare in Gabinetti, tra esse 1 nardo indiano, Valeriana Ialamensis, puzzo urin di gatto, suda fregola animale, isterico attratto. Canapa e fantasia, espande infinita, assoluto appagamento, splendido teatro, mormorio di acque, con grotte misteriose, foreste giganti, praterie a fiori e sole; ninfe mai vedute, immensità del mare, fiumi trasvolati, in chiarezza radiante, creazioni di idee, motti spiriti occasioni, ingrandito o alleggerito, tutte dimensioni, mense vini e profumi, alterna rapida-mente, il tempo pare lungo, orologio segna poco, prof de Luca sperimenta, raffiche di fuoco, mordono sua pelle, da periferia al centro, 1 senso fremito sale, titilla centripeto, Io cosciente di se, di quanto gli accada, nel secondo periodo, oggetto si allontana; sollevati da suolo, o aumenta in altezza, indumenti van lontani, rispettosi del corpo, si è contenti di se, noncuranza superiore, su tutto il circondario, limpidezza intimità: compiacenza propri fatti, ammirato contento, mentre canapa nostrana, a Casoria e dintorni, in epoca fioritura, semi emanano fragranza, conte Spinelli botanico, gentil mi assicura, che sue vaste tenute, a canapa coltiva, pesantezza di testa, e sonnolenza nervosa, accadevano in lui, e ai suoi mezzadri, in epoca fioritura, sotto ombra di piante, cosi case coloniche, site in suoi campi, avverton testa grava, sonno sogni strani, primo grado ebbrezza, diventan riottosi, ciarlieri e rissosi, audaci mimici attori; a tramonto e di notte, per diverse sere, mi reco nel fondo, conte Spinelli assieme, resto qualche tempo, in mezzo vegetazione, sento testa grave, loquace sensazione, distesi nei solchi, sonno intercalato, da tendini sussulti, poi sogni gioia, in uno dei sogni, recitai gran poesia, in altro io parlo, creativo con rima; stretto da asma, tormento da insonnia, uso tali rimedi, e trovo cura buona, esalazioni di fresca, canapa nostrana, recano uguaglianze, di canapa indiana, sebbene attenuate, io completo studi, sperimento su di me, resina ed effluvi, durante il giorno, intesi ascender calore, polso rafforzato, poco la respirazione; in asmatici pazienti, isterici nevralgi, fornisco decotto, cime a stomaco digiuno, doppio dose giorno dopo, ogni quarto di ora, calore e formichio, frizzo ascende a capa, poi sonno buono, e postumi di giornata; resina cannabina, presenta in commercio, 2 forme preparate, metodo Smith e Gastin, la prima aroma viva, seconda meno attiva, mesciata a fiori nostri, inalo in terapia. Decotto erba secca, vidi preferirsi, filtrato da inalare, oppure masticato, 3 volte al giorno, ingoiano a saliva, o tengono in bocca, aiuta gola e lingua; formula + usata, 1 grammo acqua tazza, utile per bagni, abluzioni e gargarismi, nevralgie locali, inalazioni respiri, per nervosi asmati; suffumigi braciere, impregna atmosfera, utile x asma, ammalato si trattiene, circa 20 minuti, 3 o 4 volte al giorno, come le pasticche, tinture o sciroppo, cime essiccate, se pestate in olio: indica e italica, identica terapia, differisce quantità, nativa poesia, se tipo moralista, evoca leggi punitive, terapeuta vi cerca, rimedi a malattie, sopporta la fame, aiuta mistici digiuni, ricette risananti, di Sanniti lucumoni, dopo rito ipnosi, ogni anno fan letargo, con ascish ingerito, o unguento spalmato; contro melanconie, isteria epilessia, asma-enfisema, emicran tosse convulsa, pur tetano e colera, delirium e demenza, seduti nella sauna, piedi scalzi a terra.| Taras ci descrive, prima sua esperienza, avvolge sua faccia, in calda coperta, guardando una foto, coi sensi + acuti, presto si accorge, vedere propri ludi: giravano le idee, piacere penetrante, gira e gioca il num, essuda e dopo arde, mio sangue ribolle, corre oppure innalza, sento di morire, vedo intera infanzia; bevo e sento meglio, acqua fresca sazia, lavo la mia faccia, collo assieme braccia, il vuoto e la pienezza, sento nel cervello, ronzano orecchi, preme soffio interno; lingua ingarbuglia, imbrogliano idee, scoppia la risata, immensa e fragorosa, rido di me stesso, la mia ragion dispera, graduale si dissolve, e Tago si rivela: tutto si abbellisce, intorno luce vera, riemerge la canzone, radice vedo intera, inonda volti vari, 1 serafico apparire, canto e sfoggio versi, belli da sentire; a volte borboritmi, fitte addominale, nausea fa sentire, evacuazione sale, copiosa e semiliqui, i sintomi conclude, dissipa nel sonno, ebbrezza qui si chiude. Ognuno meraviglia, sentirsi non padrone, di propri atti e pensieri, resta testimone, vissute e oscurate, impressioni rinnovate, ogni cosa pare nuova, cosi la vita piace: assisto spettatore, un magnetismo sale, qi sulla colonna, estende un movimento, si scuote da interno, fin cervelletto, credo che ne muoio, continua carosello; ora le mie azioni, precedono coscienza, accetto tale morte, godo sua presenza, cambiano di luogo, il freddo con calore, secondo individuo, varia convulsione, qualcuno fa danza, altri in catalessi, clown gesticolante, giro tra presenti; dopo poca tregua, danza ricomincia, battere coi piedi, seduto costringa, miei dolori corpo, sento alleggerire, formicolii sui piedi, paiono formiche, se faccio pipì, sciolgono effetti, ogni vomito gradito, riduce movimenti, il vomito copioso, nel tizio + nervoso, modesto al sanguigno, linfatico riposo, io auspico per tutti, 4 ore di riposo, senza turbamento, svesto vado a letto, vedo il mio passato, scorrere a diletto. |Audio di med_canapa_mazzucco.m4a, illustra cinquemila prodotti diversi (tessuti, alimenti, materiali da costruzione) che possono essere realizzati con la canapa. Poi spiega come l'emergere della canapa a basso costo ha minacciato gli imperi del magnate della carta R.W.Hurst e della società petrolchimica DuPont, entrambi finanziati dal banchiere e Segretario al Tesoro americano Andrew Mellon. Per proteggere questi interessi, Mellon nominò suo genero a capo dell'Ufficio federale narcotici, che orchestrò una potente campagna mediatica, alimentata dai suoi giornali e da Hollywood, per demonizzare la canapa come droga pericolosa. La campagna culminò nell'approvazione di una legge che proibì l'intera coltivazione della pianta in America, segnando l'inizio della guerra alla canapa a livello mondiale. Infine, la fonte sottolinea come la proibizione abbia non solo favorito le industrie della carta e petrolchimica, ma abbia anche contribuito all'attuale disastro ecologico e alla perdita di un importante farmaco storico, citando l'esempio di Rick Simpson e il suo olio curativo. L'erba di Grace (film 2000)# Grace è una signora inglese di mezza età che vive in un villaggio della Cornovaglia. Dopo la morte del marito, scopre di aver ereditato molti debiti. Rischia di perdere la casa e la vita tranquilla a cui è abituata. Per guadagnare rapidamente, decide di sfruttare la sua abilità botanica in modo bizzarro: coltiva canapa insieme al suo giardiniere. Tra equivoci, traffici maldestri e personaggi eccentrici del villaggio, Grace riesce a trasformare una situazione disperata in una nuova occasione di vita. Il film ironizza sul confine tra legalità e sopravvivenza, mette in risalto la solidarietà e l'amicizia di una comunità; racconta la resilienza e capacità di reinventarsi. La cannabis esiste da secoli, e sebbene esista il rischio di banalizzarla in adolescenza, quando si sta ancora formando la propria identità, ha usi adulti religiosi o terapeutici. med_canapa_mazzucco.m4a
lume064-Taras il viandante, incontra una pianta dai molti fili: una fibra che veste il corpo, un seme che nutre la terra, una resina che apre domande sull'anima. La Canapa cresce nei campi degli umani, ma nei racconti antichi attraversa anche montagne, deserti e sentieri spirituali. I viaggiatori del passato raccontavano di semi portati dal vento delle steppe, di riti del fuoco degli Sciti, di asceti dell'Himalaya che cercavano nella pianta un aiuto per il raccoglimento. Ma Taras insegna ai bambini che nessuna pianta può sostituire il viaggio interiore: una porta può essere aperta soltanto da chi possiede la maturità per attraversarla. La canapa, come bionda fibra dei nonni, ha un volto domestico: la nonna che fila la fibra, il contadino che prepara il raccolto, macerazione nel fiume, telaio, semi, pane, la famiglia che trasforma una pianta in tessuto e nutrimento. Ha anche un volto simbolico: la ricerca della libertà, della creatività e della trasformazione. La sua fibra costruisce vele per viaggiare nel mondo, mentre il suo sogno offre vele per viaggiare nella mente. Come nella storia di Grace, che trasforma una difficoltà in una nuova possibilità, la vera forza non nasce dalla fuga ma dalla capacità di reinventarsi. La canapa consegna un filo a ogni viandante: alcuni ne tessono una vela, altri una corda, altri ancora una prigione. La pianta offre il filo, ma è l'uomo che decide quale tessuto creare. Oracolo del lume: ogni dono della natura contiene una luce e un'ombra, la saggezza non consiste nel rifiutare il dono, né nel diventarne schiavi, ma nell'imparare a usarlo con coscienza. Proverbio di Barbanera: i nonni son fatti per amare e aggiustar le cose.
336:amore26-lume336-Il Giuggiolo (Ziziphus jujuba), chiamato in Cina zao (枣), è il dattero cinese: un albero antico resistente e silenzioso, capace di vivere in terre difficili grazie alle sue radici profonde. Cresce lentamente, sopporta siccità e condizioni avverse, protegge con i suoi rami spinosi e offre frutti che attraversano una trasformazione: inizialmente aspri e croccanti come una mela, con la maturazione diventano dolci, scuri e rugosi. Il Giuggiolo rivela: ciò che è acerbo può maturare, ciò che attraversa la prova può trasformarsi in nutrimento; nelle tradizioni antiche è associato alla protezione e alla memoria. Albero piantato presso luoghi sacri, compare nella cultura mediterranea e orientale come simbolo di resistenza, continuità e custodia. Le sue spine richiamano il tema della protezione del fragile: il confine che preserva ciò che è prezioso da ciò che può ferire. I suoi frutti conservati, essiccati o trasformati evocano la memoria dell'estate oltre il trascorrere del tempo. La loro dolcezza non è immediata: nasce da un processo di maturazione. Nel mito dei Lotofagi ricordato da Omero, i frutti fermentati offrono un oblio dolce e seducente, capace di sospendere nostalgia e dolore. Nella tradizione cristiana, il legame simbolico con arbusti spinosi come la marruca (Paliurus spina-christi) richiama la corona di spine: la sofferenza che custodisce una trasformazione. Nelle medicine tradizionali il Giuggiolo è associato al nutrimento, alla calma e alla cura: frutti, semi e infusi vengono utilizzati come sostegno del corpo e riequilibrio. Come il Giuggiolo diventa dolce attraverso il tempo, anche l'amore diventa dolce quando attraversa la soglia della fiducia.| Giuggiolo (Ziziphus vulgaris), detto dattero cinese 枣 zao, appartiene alle Rhamnacee, cresce lentamente, resiste alla siccità e ha radici profonde. Albero del silenzio, piantato presso templi, ha corteccia rugosa, legno rosso scuro, foglie piccole e lucenti con spine. Fiorisce tra giugno e agosto in due varietà di frutti: crognole oblunghe o rotonde, che maturano in settembre-ottobre. I semi, duri da germogliare, si aprono tagliandone la punta. Omero ricorda giuggiole fermentate, che divenivano vino dei Lotofagi, e lega al giuggiolo e alla marruca (Paliurus spina-christi) la corona di spine di Cristo; i suoi frutti essiccati surrogano il caffè e in infuso sono diuretici, ipoglicemizzanti e antidoti a veleni. Siepi spinose proteggono campi e danno miele. Olivello spinoso (Hippophae rhamnoides), affine arbusto delle Eleagnacee, cresce su fiumi e dune, fissa azoto, resiste al freddo e inquinamento, e nutre uccelli e insetti. Le bacche giallo-arancio di fine estate, sono ricche di proprietà medicinali: succhi astringenti, semi e polpa lenitivi per mucose, bruciature e vie respiratorie, olio che rigenera tessuti e cura ustioni solari, mentre in Tibet cura catarri, tumori e ascessi.# GIUGGIOLO Jujube, Zizyphus vulgaris, arabo zizout, in cinese 枣 zao, contorti rami spini, rhamnace famiglia, diffuso in Libia, Siria Cina e India: albero silenzi, piantato presso templi, dattero cinese, che cresce lentamente, si adatta a molte terre, non disturbate, resiste aridità, ha profon radici nate; ha corteccia rugosa, e scuro legno rosso, può' subire danni, da gelate autunno, sopporta inverno, aiuta rimboschire, foglie piccole lucenti, con spine uscenti; fiori piccoli verdi, appaiono scalari, da giugno-agosto, 2 varietà principali, a frutto tondo detto, giuggiolo a mela, frutto oblungo crognola, simile a pera: matura rosso scuro, a settembre-ottobre, usa pollonare: ha seme duro robusto, restìo a germogliare, tagliando sua punta, con forbici da pota, acqua dentro entra. Omero scrive, Giuggiole selvatiche, dopo fermentato, fan libico vino, che incanta Ulisse, fuor rotta tempesta, a isola Lotofagi, libica Djerba: quel brodo liquoroso, sconfisse nostalgia, blando lassativo, richiama altra storia, quan prima della morte, Gesù ebbe corona, di spine sulla testa, arbusto di |MARRUCA, Paliuru spina-christi, Paliuro di Libia, Mareg in Romagna, pur esso ramnacea, arbusto perenne, ramificato e spinoso, dei climi asciutti, con edule frutto, di mela essiccata, tostato e macinato, surroga il caffè, infuso suoi frutti, diuretico buono, abbassa glicemia, e urico acido. in Libia suoi semi, antidoto ai veleni, di serpi scorpioni, cura calcoli e tosse, siepe antintrusione, foglia sgrassa pelle, fiori per le api, producon buon miele. |OLIVELLO SPINOSO, Hippophae rhamnoides, arbusto cespuglio, di Eleagno famiglia, spontaneo sui fiumi, collina dune coste, ospita simbionte, Frankia fissa azoto; siepe rimbosca, cibo insetti uccelli, bacca medicina, aiuta i malnutriti, polloni fitte macchie, da spine protetto, muore se in ombra, da Hindu-Kush provengo; siepi spinose, sopporta inquinamento, freddo e siccità, e fa tamponamento, in Cina conserva, acqua sub-superficie, propago x seme, e talea germogli radice; distingue da salici, x eduli frutti, bacca giallo-arancio, usata per succhi, colte Ago-ottobre, polpa astringente, sgradevole allora, surgela coerente; semi e polpa sfiamma, occhi e mucose, bruciature + turbe, di respirazione, medico tibetano, sfiamma espettorante, blando lassative, antido intossicante: tratta raffreddori, assiem melograno, tumori ed ascessi, catarro a polmone, olio idrata pelle, e placche senili, rigener tessuti, UV legger ustioni, foglie x cavalli, analgesi antibioti. frutti_giuggiolo_brodo_infuso.mp3
lume336-Sul mare, presso una piccola barca guidata da una donna che custodisce un bambino sulla prua, Seba si avvicina nell'acqua e nasce un'intesa fondata sull'invito reciproco. La donna permette l'accesso alla sua profondità e la penetrazione diventa un atto di conoscenza, un ingresso fiducioso nel mistero dell'altro. Il buco a spirale immaginato in sogno da Seba, diventa una soglia verso l'interiorità: il desiderio nasce dall'essere accolti e dalla possibilità di incontrare ciò che è più nascosto. L'intensità non deriva soltanto dal corpo, ma dalla promessa di una comprensione profonda. Il bambino sulla barca rappresenta ciò che può nascere dall'incontro autentico: una nuova possibilità, una relazione, una parte rinnovata di sé già presente e in attesa di essere riconosciuta. Il sogno dialoga con il Giuggiolo: albero dalle radici profonde, capace di resistere alla siccità, custode di frutti che maturano lentamente trasformando l'asprezza in dolcezza. L'amore autentico non forza il mistero, ma lo accompagna fino alla maturazione. Domande del Lume: quale facoltà genera questo simbolo quando entra in relazione con te in questo momento della vita? Forse la facoltà di amare il mistero senza possederlo: entrare nell'altro con rispetto, essere accolti e generare insieme uno spazio di fiducia. Che cosa nella mia vita ha bisogno di essere custodito abbastanza a lungo per trasformare la durezza in dolcezza? La carta d'amore di Barbier, Ricordi e rievocazione, richiama la dimensione affettiva del Giuggiolo: l'amore vissuto nel passato può tornare come energia presente quando viene ricordato e onorato. Il Giuggiolo rivela: l'amore vero non è soltanto un incontro improvviso, ma una dolcezza che matura nel tempo, attraversa prove, conserva memoria e continua a nutrire.