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terfontana Terra e Fontana, orizzonte e centro (170) 70-Terra e Fontana lingua geeza | foto acquaetere | audiolibro | doc_einstein_rovescia_terra_michelson.mp4 | doc_terrapiana.mp4 | film_bibla_genesi_olmi.mp4 |musica 97_arpa_storia_creazione.mp4
170:lume170-Terra e Fontana rappresentano il centro simbolico del mondo presente in molte culture. L'axis mundi può apparire come una montagna, un albero, una colonna, una sorgente o una città santa: è il luogo dove cielo e terra comunicano. Le cosmologie antiche non cercavano soltanto di descrivere la forma dell'universo, ma di orientare l'essere umano nel mistero dell'esistenza. Il firmamento della Genesi, il Monte Meru dell'India, il frassino Yggdrasill dei popoli nordici, il Monte Purgatorio di Dante o la sorgente dell'Eden raccontano la stessa intuizione: esiste un centro da cui nasce la vita e verso cui ogni pellegrino ritorna. Samuel Rowbotham appartiene alla lunga storia di coloro che hanno cercato di comprendere il mondo partendo dall'osservazione diretta. La sua ricerca ricorda che ogni epoca costruisce modelli per interpretare il reale. L'oracolo del lume domanda: qual è il centro attorno al quale oggi orienti la tua vita? dove cielo e terra si incontrano nel tuo orizzonte? Ermete insegna: così in alto, così in basso; non è la forma della Terra a cambiare il cuore dell'uomo, ma la capacità di riconoscere la sorgente da cui nasce il suo cammino. Proverbi di Barbanera: Neve per Natale, molto sole a Carnevale. Candelora col sole, tarda primavera; ma se nevica o piove, dall'inverno siamo fuori.| A metà Ottocento Samuel Birley Rowbotham propone un'indagine zetetica, pratica ed empirica, per verificare la vera forma della Terra contro la teoria astronomica newtoniana del globo in moto. Egli osserva che l'orizzonte marino sale sempre all'altezza dell'occhio, appare circolare e concavo, come un anfiteatro, e che da mongolfiera o pallone aerostatico la superficie sembra una grande ciotola. Lord Palmerston, in tempo di guerra, chiese prove della rotazione terrestre per calcolare le traiettorie dei cannoni, ma gli ufficiali non riscontrarono deviazioni dovute a moto orbitale. Rowbotham riferisce esperimenti in mare: pur se irregolare la terraferma, oceani e acque restano orizzontali, come un piano immenso e fermo. Secondo lui al centro della Terra si trova un vasto mare soggetto a maree, con la Stella Polare sopra di esso, circondato da un muro di ghiaccio spesso cento miglia che segna i confini invalicabili. Da lì si diramano continenti e isole verso sud, fino a incontrare nuove barriere di ghiaccio. Gli astronomi reali ammettono che nessuna prova diretta dimostra la rotondità terrestre: si tratta solo di ipotesi per spiegare fenomeni. Così la scienza ufficiale, a suo dire, perpetua autoinganni e teorie senza sostanza, presentandole però come verità indiscutibili. Rowbotham invita quindi ad abbandonare le astrazioni teoretiche per tornare all'osservazione empirica. Anche aeronauti come l'americano Elliott descrissero da grande altezza una Terra concava, con orizzonte che si solleva e cielo a cupola, visione che ribalta la fiducia nella sfera terrestre.# |SamuelRowbotham Birley, scrive a metà 800, ogni empirista ha dovere, di accertar vera figura, e condizione della terra, con indagine zetetica, pratica a 360 gradi, per fugare la teoria, di alcuni astronomi newtoniani, di un globo in movimento, in un orbita attorno al sole. Se orizzonte marino, sale e scende a osservatore, sul ponte di una nave, fuor da vista terra, o su isola montagna, lontan da terraferma, il mare pare sollevarsi, ugual da tutte parti, come immenso anfiteatro, al centro concavità, dal bordo circolare, si espande o si contrae, man man che sali o scendi. Aeronautico pallone, da mongolfiera vedi, concavità apparente, del cerchio terramare, racchiude il visibile, planisfero sottostante, concava-sfera che si osserva, quan giungi altezza alta, la terra assume aspetto, scavato o concavo, illusione ottica che aumenta, man mano che allontani. A quota un miglio e mezzo, il mondo appare uguale, a due vetri di orologio, accostati per i bordi, così pallone mongolfiera, appare in cavità centrale, in gran ciotola scura, per tutto il tempo volo. |Orizzonte appare sempre, altezza del nostro occhio, e sembra poi salire, man mano che si sale, è sempre circolare, al confine della vista, vision da mongolfiera, vede orizzonte a livel d'occhio: a due miglia appar concava, la superficie terra, mentre dalla terra, ti vedi al centro Cielo cupola. Ciò che tu vedi, avvicinarsi in lontananza, sono linee parallele, tra occhi e orizzonte cielo, linee sempre parallele, ma paiono al tuo occhio, avvicinarsi in lontananza, così vedi al telescopio, a maggior distanza, più acuto è angolo d'occhio, più vicine appar rotaie. Lord Palmerston Ministro, scrive a segretario Guerra, 20 dicembre 857, durante guerra di Crimea, serve indagine da fare, a saper se esiste rotazione, di terra attorno asse, per valutare effetti, sulla traiettoria curva, di una palla di cannone, per non perdere la guerra: se palla di cannone, vola spinta dallo sparo, devia ad ovest o est, per causa moto orbitale, ma esperienze di ufficiali, e osservazioni di statisti, rivelano che il moto, è assente attorno al sole. Samuel poi riporta, esperimenti dalla nave, pur se terra è irregolare, oceano è orizzontale, terra-acqua tutte insieme, immenso piano circolare, fermo e stazionario, con al centro un grande mare, che scorre fino a un muro cinta, di ghiaccio spesso cento miglia, circonferenza tremila miglia. Se viaggi terra o mare, verso stella Polaris, in qualsiasi parte terra, e qualunque linea meridiana, arrivi a stesso luogo, region di ghiaccio dove vedi, la stella nostra guida, verticale sopra di noi; tale regione è Centro Terra, un vasto mare centrale, soggetto alla marea, circondato da un muro ghiaccio, di cento miglia di larghezza, se da questa region centrale, tracci tutte terre asciutte, che si irradian verso sud, con acque attorno ai continenti, hanno masse irregolare, di promontori baie e varie, pure isole e scogliere, tutte proiettan verso sud, lontan dal centro settentrione. Se ora navighi continuo, dando spalle alla Polaris, qualunque meridian percorri, arrivi altra regione ghiaccio, dietro te sta settentrione, tuo progresso è ostacolato, da vaste alte scogliere ghiaccio, che assedian tuo passaggio, se giri a destra o alla sinistra, del tuo meridiano, queste mura ghiacciate, profonde estese sconosciute, sono acque dell'abisso, dove tempesta dilagante, del santuario di natura, rivela confine invalicabile, innalzato a custodire, misteri a occhio uman profano. Royal astronomi britannici, ammettono non esiste, alcuna prova diretta e positiva, che la terra è rotonda, ma viene solo immaginata, ipotizzata tale a spiegare, decine altri fenomeni, secondo linguaggio di Copernico, Newton e altri astronomi, impegnati a dimostrare, rotondità della terra; i filosofi fanno ipotesi, atte a conciliar fenomeni, con fondamenti immaginari, sempre mutevoli o alla moda, il loro lavoro ripete, e perpetua autoinganno, dei lor predecessori, oscurando ogni evidenza, così menzogna poi dilaga, e li fà nemici a civiltà e verità, nelle scuole o presso il pubblico, essi presentano se stessi, come solida verità, nuova teoria si fà royàl, sebbene sappiano in realtà, che teoria non è prassi, è come ghiaccio in superficie, senza sostanza e profondità, affidabilità e onestà. Samuel empirista, consiglia abbandonare, l'esercizio teoretico, che ingabbia i razionali, se menzogna veste ufficiale, lui cerca e trova verità, confuta truffaldin scientisti: un aeronauta americano, Elliott da Baltimora, in una lettera narra, la sua ascensione da città, dove osserva la terra, da un pallone aerostatico, e uomo scettico diventa, su rotondità di terra, poichè vista della terra, appare un immenso bacino, la cui parte più profonda, è quella sotto i piedi, il contrario avviene a terra, quando guardi il cielo blu, la parte più alta della cupola, appare sopra la tua testa; man mano che sali la terra appare, sprofondare in un abisso, mentre orizzonte si solleva, gradualmente e con grazia, allungandosi a una linea, che pare chiudersi col cielo, così in limpida giornata, aeronauta si vede sospeso, alla distanza mediana, tra vasto concavo oceano e cielo, e il bacino terra espanso sotto. rowbotham0_intro-libro.m4a
lume170-Seba immagina il cosmo come una Fontana a più bacini, dove la Terra è uno di essi, attraversato dall'acqua della vita. Ogni civiltà ha immaginato il mondo come un luogo in cui cielo e terra possono incontrarsi. Alcune tradizioni descrivono una montagna sacra, altre un albero cosmico, altre ancora una sorgente che unisce il mondo visibile e quello invisibile. Samuel Rowbotham, a metà 800, propose una lettura zetetica della Terra: invitava a osservare direttamente l'orizzonte, il mare e il cielo, sostenendo che l'esperienza immediata dovesse prevalere sulle costruzioni teoriche. Al di là delle sue conclusioni, il suo invito ricorda una domanda antica: quanto della nostra immagine del mondo nasce dall'osservazione e quanto dai modelli con cui interpretiamo ciò che vediamo? Anche Dante costruisce una cosmologia diversa da quella moderna, e la usa come linguaggio dell'anima: il viaggio attraverso i cieli racconta la trasformazione dell'essere umano. L'orizzonte diventa il simbolo del punto in cui il visibile incontra l'invisibile. L'oracolo domanda: quale immagine del mondo sostiene oggi il tuo sguardo? Ogni cosmologia è anche una geografia interiore, l'importante non è soltanto dove sia il cielo, ma se dentro di noi esista ancora una sorgente capace di riflettere il cielo.