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voce: gallo


pollaiuovaGallo e gallina uova e mangime (34) 34-Galline cercanolingua cinese | foto uccelli | audiolibro | pulcini2019.mov | galli-lotta16-6gen.mp4 | uovallicina_lime_malaria.mp4 |musica sebastiao-sou-luz.mp3
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prunoPrugne Susine e Prugnolo pruina (144) 44-Lisa coglie prulingua italico | foto drupociliegio | audiolibro | frutti_prugnolo_benefici.mp4 | frutteto_pruno-susino-drupacee.mp4 | prugnolo_usi_info.mp4 |musica musica_civuole-unfiore.mp4
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crisantemoCrisantemo e Primula: bellezza fiorita (279) 31.䷞ lume279-Lislingua cinese | foto asparcardo | audiolibro | flora_crisantemo-edule_glebionus.mp4 | flora_crestagallo-crisantemo-segetum.mp4 | flora_margheritagialla_raponzolo.mp4 |musica
cicognaTacchino Anatra e Oca, Upupa e Cicogna (313) 03-lume313-Poesia lingua indocina | foto uccelli | audiolibro | uccelli_piccione-viaggiatore.mp4 | uccelli_upupa-canto_doc.mov | uccelli_fenice-fanghuang.mp4 |musica 13-Arizona.mp3
volpefainavolpi faine e cani fan macelli pollaio (333) 23-lume333 |Dante lingua alchemico | foto fauna | audiolibro | fauna_volpe-fox-pollaio.mp4 | fauna_volpe_e_biacco.mp4 |  |musica 62_Ponto_deSao_Jorge.mp3

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34:lume034-Galline cercano piccoli sassi, oppure gusci frantumati, per macinare il cibo nello stomaco, e prendere il calcio, Emilia consocia con olivi, e asparagi a razzolare, così controlla frutti caduti, assieme ad erbe infestanti. Conobbe Alan Saury in Guascogna, lui amava le galline, alleate preziose degli umani, uova piume e concime, aiutano orto e frutteto, Alan narra in audiolibro, che il loro affetto è compagnia, e vale come un nutrimento. Pollaio paglia e posatoi, abbeveratoi e tettoie, 2 m² ogni 6 galline, un'area di sabbia o cenere, per bagni antiparassitari. Gallina un tempo volava, su alberi della nonna, quando in giro c'era volpe, Emilia coglie uova dopo mezzogiorno, per evitare di inseguirle, reca loro verdure fresche, semi lino canapa girasole, in estate pascolo e poche granaglie, in inverno farine grano orzo mais, o legumi e cereali vari; evita patate e melanzane crude, pomodori in eccesso, carne cruda e fagiol crudi, pure agrumi eccessivi, ranuncolo e digitale, rabarbaro e avocado. Gallina matura in 6 mesi, il gallo in 8 mesi, e il suo sperma resta vitale, fino a 15 giorni nella femmina: con speratura dal 7° giorno, distingue uova feconde da quelle sterili. Chioccia manifesta istinto cova, con atteggiamenti particolari, e può covar uova di altre galline: favorisci la cova, isolando chioccia in luogo sicuro, fornendo cibo proteico e acqua; inibisce la cova, chi stimola nuova deposizione, usa luce continua o isolamento, o introduci nuove galline, gradualmente abituarle, riduci aggressività in pollaio, lascia chiuse una settimana. Il gallo copre 7–10 femmine, ogni gallina depone un uovo, ogni 24–48 ore, la cova dura 21 giorni.| Galline e galli seguono ritmi naturali, riscaldano uova e proteggono il pollaio, ascoltando con empatia l'ambiente e i compagni. Volpi, faine e rapaci sono predatori, mentre anatre e oche aiutano a pascolare e controllare parassiti. Il gallo avvisa cambiamenti di clima con canti particolari; la gallina individua insetti e lombrichi, nutrendo sé e la terra. Il pollo domestico, allevato per carne, uova o riti religiosi, contribuisce al suolo con letame, e la sua dieta di erba e insetti lo rende sano e resistente. Siepi, acqua, ombra e mangimi bilanciati proteggono il pollame da stress, malattie e predazioni. Razze autoctone e incroci selezionati uniscono resistenza, indole attiva e piumaggio robusto. Predatori notturni come volpi, donnole, gatti selvatici e puzzole richiedono vigilanza e rispetto dei cicli naturali. Alcuni semi, come datura e canapa, possono calmare o sorprendere gli animali; la loro gestione richiede cura e permesso. |UOVA a colazione, buon Dio comanda, da galline felici, nutrite in modo sano, tuorlo arancione, meglio tenuto crudo, albume invece cotto, a coque in camicia o bue. Uova han vitamine, A B B2 B3 B6, B7 B12 E D K, potassio ferro e zinco, niacina vitamin PP, selenio fosforo omega3 6, tiamina e riboflavina, luteina e lecitina, acido folico e pantotenico; albume proteico, tuorlo acidi insaturi, che sfiamma cardiovasco, da colesterolo alieno.# Gallina scalda gusci, immobile assoluta, pur se si allontana, ascolta in empatia, poesia Pablo Neruda, incide anima viva, scalda anche i defunti, come acqua di Emoto, pollaio la protegge, notte che arriva. Uccelli da cortile, mangian parassiti, forniscon + prodotti, e rivelano il clima: Gallina si spollina, se pioggia si avvicina, Gallo canta strano, il clima sta cambiando, se attarda a pollaio, sta pioggia arrivando. Gallina predatrice, di insetti e lombrichi, veloce sa ingerire, e le uova fornisce, ma essa a sua volta, è preda della volpe, di strigi e rapaci, tassa di natura. |GALLINA 公鸡 母鸡 segue pulsazioni, sa riscaldare gusci, immobile assoluta, pur se si allontana, ascolta in empatia, pollaio la protegge, notte che arriva. Volpi e Faine, in agguato al confine, pure Anatre ed Oche, pascolan le file, è utile pollame, che mangia parassiti, forniscon + prodotti, e lavorano attivi: osserva gli animali, a prevedere clima, Gallina si spollina, se pioggia si avvicina, Gallo canta strano, il clima sta cambiando, se attarda a pollaio, sta pioggia arrivando. Gallina in natura, è grande predatrice, insetti e lombrichi, veloce sa ingerire, ma essa a sua volta, è preda della volpe, di strigi e rapaci, se viene mangiata, nessun ne abbia colpe. Gallo è macellato, dopo allevato, al mondo ha transitato, a uomo si è legato, io permesso chiesi, al cuore suo di sogno, Totem suo custode, permetti nos bisogno. Galli e gallinelle, orchestrano voci, funghi rospi e rane, cugini per la pelle, Vespe e Calabroni, intorno volan tanto, ronzano sui fiori, con anatre in agguato. |GALLUS domestico, Pollo 鸡jī allevato, per carne o per gare, e scopi religiosi, amico di umani, sacrifica se stesso, Seba li conduce, a pascolare il tempio: dieta erba fresca, insetti e lombrichi, paglia nel pollaio, a dare terriccio, Emilia pose siepi, attorno al pollaio, e offre spazzatura, per razzolare gaio, mangime granaglie, consumo giornaliero, 90 grammi a capo, trecento kili anno, così 10 galline, azoto a suol daranno, poi gallina invecchia, e uova ridurranno. Autoctone galline, son più resistenti, a parassiti e malattie, e climi incerti, Emilia mette in acqua, aglio è tè cipollina, contrasta parassiti, che uccidono gallina; allevamento intensivo, è cronico stress, porta aberrazioni, in relazioni che, il buon disciplinare, prevede abbeveratoi, aree ombreggiate, mangiatoie e posatoi; consocia ampi spazi, esterni a razzolare, migliora piumaggio, reca antiossidante, carni magre e sode, ricche pure in ferro, olivo reca ombra, riparo e nido aperto. Gallo siciliano, antico incrocio pare, tra polli siciliani, e nord africani, ha istinto sessuale, dopo 40 giorni, piumaggio bello, indole vagabonda; sua femmina resiste, bene i climi freddi, lui ardito battagliero, lei rustica dama, resiste malattie, comuni ad altre razze, subisce predazioni, come altre razze. Canidi e mustelidi, donnola e faina, attivi alle ore notte, pur cani randagi, volpe interessata, a fare irruzione, a crepuscolo notte, uccide ulteriore, prede più del necessar, risposta istintiva, a vista di molti, oppure inotizza, tacchino pian piano, il fegato divora, tacchino risvegliato, fuga con terrore, volpe molti morsi, mentre la Faina, sgozza ogni gallina, asportandone qualcuna, o ne divora petto. Puzzola se passa, attraverso piccin fori, se non può asportare, divora cervello. Martora in pollaio, sgozza ogni uccello, Gatto selvatico, può abbattere pollame, comunque poi divora, completa sua preda; se semi di Datura, fan mattanza naturale, i semi della Canapa, felici san sbronzare, con calma prendi polli, appesi fai calmare, prima di matare, chiedi permesso animali. libro_saury_pollaio-e-orto.m4a
lume034-Ildegarda nel pollaio, tra paglia calda e galline, ci prepara al tramonto, e alla sera gradualmente, per i sogni dell'anima, una passeggiata silenziosa, un buon libro da ascoltare, un bagno caldo alla lavanda, o un cuscino di betonica, per calmare insonnia e pensieri mossi; sul cuore poni un diaspro, a calmar palpitazioni, nel sonno anima viaggia, guidata da un galletto, che prepara il cuore a un nuovo giorno. Ildegarda ci rammenta, ogni notte è un abbandono, alla divina Provvidenza, i sogni nascono da cinque porte: residui del giorno, sogni a occhi aperti, malattie del corpo, visioni profetiche, e incubi ingannatori; mentre il corpo dorme, rinnova sangue nervi e ossa, l'anima può ricever messaggi veri, o smarrirsi nelle ombre, di malinconia e di collera, che oscurano i nervi, fan fermentare bile nera. Allor prepara il vino-spento, a riportare pace in casa, mezzo bicchiere vin scaldato, fino alle prime bolle, poi placato con acqua fresca, e sorseggiato lentamente, specialmente quan ti svegli, con la luna di traverso. Accanto a questo prendi farro, biscotti alla noce moscata, elisir di Gigaro se serve, e tuorli d'uovo quotidiani, un nutrimento amato al cuore, di spirito e cervello. Al mattino le galline, insegnano pazienza, cercando sassolini e gusci, per trasformare il cibo, mangiano insetti razzolando, puliscono il terreno, mentre la chioccia resta ferma, ascoltando vita nuova, sotto il guscio di sue uova. Il gallo custode dell'alba, nei miti e nei sogni, annuncia il ritorno della luce, e ricorda a umani il ritmo, come dicono i contadini: Ogni gallina fa il suo uovo, e un uovo appena nato, vale minimo un ducato. Così il pollaio si fà scuola, di cura e di memoria, nutrimento sonno e cura, nei gesti semplici ogni giorno, ripetuti con amore.

58:lume058-Arpa di Viggiano tesse la trama musicale di una storia, dove l'uomo fà il luogo e il luogo fà l'uomo. Il ragno condivide il potere di tessere la trama delle vite, il fato destino ineluttabile, come i fili delle Parche, che possono essere spezzati, solo dalla volontà divina: chi cade nella tela non ha scampo, ma ecco emergere il doppio volto della tessitura, può essere inganno o rivelazione, condanna o salvezza, ma sempre obbliga a confrontarsi, con la verità nascosta dietro l'apparenza. Māyā e Arachne mostrano il lato ambivalente del filo: non tutto ciò che appare è reale, la trama può rivelare o nascondere, come ci ricorda la lingua Popè del Bwiti africano: |nzodi-èyaa-kasa! me va tsina sa getete-ge ege, me-tsi-eneke sene soma na m'enaka kambi ee na ndondo ee na mokuya a matsopi na gebokambi kumu ago mbemba, neee edi disumba eee! yiee eeee! o-daka mambu teta nzambe eee! disumba yieee! Nzodi figlio del pappagallo, sei arpista che canta, nel viaggio all'albero motombi, dove il neonato vede il sole-kambi, il rovo-ndondo e i braccialetti colorati; poi ode queste parole: anziani e banzi salve! padre e madre, mostraci la radice dei riti e delle danze, mangiamo eboga salve! Ngombi arpa, tu sei nata ai piedi delle radici che trattengono la terra, tua madre è la corda motombodi mongòngo. Arpa tu vibri ai fianchi del mondo! da ovest dove son venuti i bianchi, e dove dimorano i defunti; vibri a monte del fiume, nell'uovo di |Muanga-benda, da dove nacque il dio Nzambe, |Evanga-vanga dio del soffio, e vibri dal giorno cui l'infante, scala la montagna con le ginocchia, fino al giorno in cui egli, arriva al porto del fiume dei trapassati. Ngombi tu vibri, dalla culla alla tomba, dalla cima del monte, al fondo del mare.| Viggiano, paese arroccato a mille metri, con uliveti, vigneti, boschi e noccioleti, masserie in fondovalle e antiche torri colombare; la popolazione decresce per terremoti, briganti ed emigrazione, mentre l'economia locale, basata su agricoltura, pastorizia e artigianato, oggi include estrazione di petrolio. Fondato da monaci e cavalieri basiliani fuggiti da Costantinopoli, passò attraverso feudalesimi normanni, longobardi e borboni, con insurrezioni e loggia di Muràt a Potenza. L'arte musicale vanta l’arpa di Valdagri, zampogne, violini e tamburelli, strumenti dei pastori e contadini, con repertori di serenate, tarantelle e pastorali, tramandati in famiglie e nei pellegrinaggi, ascoltati da Pascoli e apprezzati fino a Roma. Il culto della Madonna Nera, ritrovata da un pastore e portata al santuario di Caggiano, anima il paese: pellegrinaggi maggio-settembre, statue portate a spalla, processioni e canti accompagnano la devozione popolare, con fedeli scalzi e soste lungo otto poggi. L’arte liutaria persiste con arpisti e mastri d’ascia, che costruiscono strumenti con legno locale e corde di budella o rame, conservando tradizioni musicali tra scuole napoletane e lusitane, scambi di repertori, brani colti e popolari, e tarantelle in feste, messe, funerali e calende agricole, nonostante emigrazione e sparizione graduale dell’arpa lucana.# Viggiano sale in alto, ma descresce popolazio, masserie a fondovalle, torre colombara, paese a mille metri, uliveti e vigneti, boschi cedui e prati, e rari noccioleti. Capanne transumanza, tumuli di terra, fitta rete fattorie, con oliveto e vigneto, pascoli bestiame, vini latte e tessuti, lino canapa e pietra, locale calcestruzzo, fabbri e carpentieri, oggi pozzi petrolio, dati ad estranei, per pochi privilegi, su Appennino in declino, dissipan risorse, estrazione idrocarburi, 50 mil barili giorno, zolfo gas naturale, Eni sceglie raffinare. |Viggiano paese, come puebla messicani, nacque da monastero, cavalieri basiliani, insediati su vetta, dopo fuga da Czargrad, ricordano leggende, feudi russi slavi, normanni longobardi, poi baronìe borboni, Corleto insurrezioni, contro dinastia, lunga cospirazione, corletani poi delusi, da Savoi dominazione. Terremoti e briganti, esili in oltremare, dimezza popolazio, nasce loggia di Muràt, con banca di Potenza. Viggiano |arpa-di-Valdagri, dedicata a Maria nera, arte liutaia meridione, contadina e pastorale, ha repertor sonori, arpicedda di Lucania, serenate e tarantelle, con zampogna e violino, flauto e tamburelli, organetto e cupicupi, accompagnan voce e danze, in orchestre parentali, di barbieri e falegnami, monti e mari san girare, a Roma detti carciofari, alle feste di Natale; arpisti viggianesi, conosciuti in tutto il mondo, Pascoli li ascolta, a |SantaRosa di Viterbo, in lucana devozione. |Leone-papa 890, incorona Madonna nera, Regina dei Lucani, conferma di altri papi, icòna |bizantina, ritrovata da pastore, mentre pascola suo gregge, in calda notte luglio: in cima vide fiamma, che illumina vallata, la raggiunse e nel terreno, trova statua in oro, il pastorello la portò, nel santuario di Caggiano, amico di Viggiano. |Madonna-Nera-lucana, ha volto dolce di una madre, Gesù sulle ginocchia, cara a ogni famiglia, di sierra contadina, che tiene tale immago, e descrive processione, prima domenica di maggio, pellegrini al Monte, con squadre portatori, ricambio nel percorso, inclinato accidentato, lungo strada Maria nera, dislocan 8 poggi, a riprender forze e acqua, con vino assieme cibo, più fedeli pure scalzi, altri sembrano Demetra, dai vicin paesi, prima domenica Settembre, percorso inverso torna, da Monte a Chiesa Madre, preghiere canto e muse, i fedeli van Viggiano, a omaggiare la Madonna. Fiera e bancarelle, arpe in legno pero, Luigi arpista narra, i pastori e contadini, giran case e campi, in periodi natalizi, novene e invocazioni, alla Madonna nera, son viggianese doc, se ho violino o zampogna, o arpicedda al col. Inverni e freddi venti, estati siccitose, neve tormenta e nebbia, girano arpaioli, emigrano ovunque, a cercare fortuna, quando incontran bardi celti, di Bretagna ed Irlanda, scambian repertori, brani in consonanza, trovan ritmi lusitani, nei buitisti subsahariani, accompagnan poi le navi, da foreste del Gran Congo, alle mabanze brasiliane. Luigi fù in Brasile, a corte Pietro II, narra suo paese, adagiato a monte Enoc, dirupi boschi fitti, pianoro Maddalena, con ruderi e mulini, santuar della Madonna, dorata in legno olivo, volto nero e veste greca, in grembo tien bambino. Fede semplice sincera, di pastori e suonatori, 50 mila pellegrini, ogni anno alla Valdagri, prima domenica di Maggio, statua sale dal Santuario, fin su vetta di montagna, poi dal Monte torna in basso, prima domenica Settembre, si festeggia protettrice, Madonna Nera di Lucania, cuor pulsante regionale, che alimenta da ogni dove, stendardi pellegrini, con zampogne e organetti, giran tre volte attorno, la cappella sopra Monte, prima toccar urna, con rami fiori onore, portan statua a spalla, coperta in oro puro, come |Madonna-Montserrat, bruna madre Umanità: per volere dei fedeli, copia statua di Viggiano, và Melbourne Australia, novembre 964, culto Vergine amata, dai locali bizantini, dopo guerre di Crociate, molti ordini religiosi, portan Madonne Nere, con San Bernardo Chiaravalle, che ama Cantico dei Canti: Sposa nigra e formosa, sono nera e sono bella, porto pace alla tua casa, suona e canta la novella. Mastri d'ascia-liutai, usan legno locale, budella pecora per corde, oppure fil di Rame, transumanza stagionale, isolati molti mesi, allenan repertori, così pure i contadini, fan calende musicali, suonano intermezzi, con i cicli agrari. |Tarantelle fatte al chiuso, questue in terme e spiagge, funerali nelle chiese, e nei pellegrinaggi, scuola di Valdagri, ama scuol napoletana, ispirata a lusitana, appresa dagli anziani. Giuseppe Gala narra che, un tipo di baratto, in Lucania è detto staglio, barbieri e contadini, scambian prestazioni, con sarti e falegnami, ortaggi ed accompagni, di arpisti e sampognari. Italia unisce i repertori, duran servizi leva, archetipi comuni, riemergono due scuole: i repertori contadini, accordatura a orecchio, son cultura iterativa, di brani colti e popolari, accompagno a bordone, armonia in terza e quinta, melodia intervallata, da arpeggi frequenti, da corde acute a gravi, a imitar zampogna, serenate a dispetto, o lutto di lagnanza. Chitarra battente, usa pure corde in rame, millimetri 0.23, 4 corde Mi Si Re La, se son 5 al centro è Sol, a volte 4 corde doppie, loro amalgama di accordi, fà toni improvvisati, al Santuario di Viggiano, Madonna nera esprime, dal sacro monte al cuore, vibrazione nostalgia, come nei santuari Buiti. Arpa lucana estingue, dopo Grande Guerra, arpisti vagabondi, seguon massiccia emigrazione, di italici nel mondo, rimangon pochi anziani, Luigi e Rocco Capobianco, residua repertorio, arpicella dei rituali, in feste messe e funerali, tarascone e tarantella, e novene natalizie, pastorali con zampogne, allietano i bagnanti, sui litoral lucani, da Viggiano e Moliterno, sant'Arcangelo e Grumento, trova un bravo falegname, per arpicella progettare. paesi_viggiano.m4a
lume058-Antenati emersero dalla terra e attraversarono il mondo, cantando il nome delle cose, così le cose vennero all'esistenza, così narra una leggenda. Poi un giorno Brahman chiese a Maya: se un filo di paglia può donarci la gioia, cosa potremo creare con la nostra musica?. Maya sorrise e propose un gioco a nascondino: nacquero allora il cielo e il mare, il sole e la luna, le stelle, le foreste e gli animali, gli esseri umani e ogni altra creatura visibile e invisibile. Poi la Dea prese Brahman e lo disseminò in milioni di frammenti, uno in ciascun essere e poi disse: 'Vediamo se saprai ritrovarti, ti resteranno soltanto i canti della fede, che indicheranno la strada'. Da allora conoscere un canto significa possedere un tratto della mappa; fra quei canti vi era quello di Viggiano, paese di montagna tra boschi, ulivi vigne e noccioleti, fondato da monaci in fuga da lontani imperi, poi attraversato da cavalieri e feudatari, rivolte e migrazioni. Il borgo imparò a custodire la voce degli avi, nella musica di Arpe e zampogne, violini e tamburelli, che accompagnavano pastori e contadini, lungo sentieri e feste, pellegrinaggi e stagioni del raccolto. Poichè poeti e viandanti, di ogni epoca e luogo, ne restavano incantati, si trovò che sopra il paese, vegliava la Madonna Nera, ritrovata da un pastore, onorata con canti e lunghi cammini aborigeni. Scalzi o festanti, i viandanti salivano gli otto poggi, come se ogni passo fosse una nota, e ogni nota un ricordo. E mentre città nascevano e morivano, tra terremoti briganti e migrazioni, l'animo nomade riprendeva il cammino, scambiando di mano in mano, le antiche melodie degli avi. Così il grande gioco di Maya continua ancor oggi: ogni canto svela un poco, dell'illusione del mondo, e ricorda che il Creato è una danza, in cui ciascuno custodisce una scintilla del tutto: quando un mondo finisce, un altro sentiero si apre. E il viaggio ricomincia.

68:lume068-Taras spiega la radice, che grida tra terra e morte, nutrice di visioni e ardore, è la |Mandragora Imperadora, pianta oracolare che chiede, purezza d'intento e rispetto, e misura nel suo uso. I suoi frutti afrodisiaci e ambigui, citati in bibba e testi antichi, hanno atropina e scopolamina, come altre Solanacee. In Sicilia le bacche mature, talvolta consumate per amore, mentre gli eccessi san condurre, a smarrimento e visioni. |Dioscoride descrisse un uso più prudente: polpa dolce privata, dei semi tossici e amari, trasformata in marmellate e conserve, in vasetti 50 grammi, consumata con il pane, reca un aroma noce moscata. Taras in audiolibro, narra credenze popolari, della specie Officinarum, e anche l'Autumnalis, in Europa fu temuta e venerata, legata a Ecate che guida, le streghe e la tempeste, e il suo ruolo nei rituali, a placare le tempeste, un tema ricorrente, in statuti comunali, degli stati italiani, a spiegare o placare, il maltempo improvviso. La pianta nei suoi umori, ha natura liminale, è un ponte anche in Asia, tra amor magia e morte, tra desiderio e dissoluzione. I racconti di Pu Songling, tra reale e fantastico, mostrano un mondo filtrato, da oppio e matraguna, tutto è reale e irreale insieme, senza confini tra i due stati, come in questa fiaba: un uomo fallito nella vita, incontra una donna solo di notte, in un tempio abbandonato, che gli insegna le poesie, dei tempi Tang e Song. Lei suona musica antica, e parla come un eco, l'uomo se ne innamora, ma scopre che è uno spettro, una volpe immortale, che invece di distruggerlo, guida la sua melanconia. La donna gli narra miti di Nǚwā e Pangù, e le parole di Zhuangzi: la pace nasce nella dimenticanza di sé, dove ogni cosa ritorna uno. Tiānmìng è il Mandato Celeste, che ordina il mutar di dinastie, nulla resta fermo, tutto si trasforma, come insegna la Matraguna, custode di amori e sogni proibiti, essa crea cerchi di protezione, per chi si perde nell'ardore.| La Mandragora (Matraguna, Moly) è pianta oracolare e medicinale, con due specie principali, officinale e autunnale, cresce in incolti e siepi. Radice carnosa a forma di bimbo, fiorisce primavera o autunno, ha proprietà anestetiche, afrodisiache, terapeutiche: usata contro pazzia, sterilità e malattie, assicura protezione e fortuna. Radice, foglie e semi possono diventare talismani, amuleti o feticci, avvolti in rituali di danza, incanto e devozione; la radice si immerge in vino o latte per preparazioni magiche. Mandragora è associata a Circe e Ulisse, talismano d’amore e guida nei misteri, protegge dai pericoli, favorisce saggezza e introspezione, rivela intenzioni e fornisce conoscenze occulte. Feticci e rituali di raccolta richiedono silenzio, gioia e attenzione, rispettando leggi tradizionali; se colta con cattiva intenzione perde efficacia. La pianta compare in Albania, Francia, Italia, Germania, Scandinavia; usata per protezione domestica, armonia, amore, salute, prosperità e fertilità. Col succo della radice nel vino o miele, si realizzano pozioni curative e incanti oracolari. Nella letteratura e nel folklore, è legata a streghe, sabba, Valpurga, Baba Yaga e Alcina; unisce medicina, magia, erotismo e saggezza rituale.# |Matraguna oracolare, regina di Piante, vive a |Cucuteni, comprende due specie, officinale autunnale, distingue da borrago, x foglie senza peli, + piccole e basali. Moly senza fusto, foglie dentellate, fior viola autunno, cresce in incolti, tra siepi la maschio, detta officinale, radice carnosa, fiorisce a primavera, Dalmazia e Sicilia; erba perenne, foruncoli cura, alte 10 centime, ramifica radici, a forma di bimbo, che sta nella terra, bevanda radice, panacea di mali. Armenia radici, usano bruciare, a curare pazzia, suo fumo inalare, scaccia mal spiri, vince sterilità, portando pezzi al collo, mela di amore, erba di streghe, Alraune drachenpuppe, pupazzo-dragone, mandrake o Jabora, man-de-glorie Francia, Aradia o Lakshmana, la libido risveglia. Erba del picchio, apre serrature, bimbo oracolare, civetta dei misteri, Ecate triviale, erba del rospo, verbo della terra, spiro di tempeste, conosce tutte rune, Antimonia dei Piceni, bambolin manine, modellata in feticcio, o dentro vagina, a propiziar rapporto, oppure se antica, recupera innocenza, apre chakra cuore, sublima e brilla notte, purifica e protegge, abulruh in Marocco: aiuta sognare, sotto al cuscino, lenisce condanna, miscelata al vino, con semi lattuga, anestetico del Nilo, ubriaca la natura. Strappata da terra, penetra il cielo, diventa feticcio, lavata in vino rosso, avvolta in seta bianca, in cassa riposta, reca vantaggi, a suo padrone amico; a ogni luna nuova, cambiano vestito, amuleto protezione, morto il possessore, lo eredita il figlio. Immersa in acqua mare, 4 volte anno, solstizi ed equinozi, 40 giorni veglia, comincia rianimarsi. Baviera e Scandinavia, le chiedono favori, feticci di casa, attira amor fortuna, denaro e salute, conserva forza cura. Moly radice, fa spose le ragazze, mista nel foraggio, accresce latte vacche, a uomini sa dare, affari a lieto fine, armonia prosperità; dal seme impiccato, nasce e rinasce, intenzioni ascolta, e silenzi chiede, colta sua foglia, nel plenilunio, paga con qualcosa, senno ti tiene il muso, incantala con danza, gran venerazione, suo duplice potere, dipende da intenzione: la porti a casa tua, le dai musicisti, rendi onor Regina, via quei volti tristi, non-odio e non-litigi, ricorda consigli, cosi ti salverà, e assegnerà dei figli. Domenica fai festa, resta a deliziarla, porta + persone, a divertir danzarla, resta pure allegro, specie tale giorno, augura salute, lei gioia spande intorno; ragazza che vuole, conquistare uomo, sradica pianta, si spoglia nel luogo, a suo posto in buca, mette monete, cosparge con vino, placare sua sete. Se vanno nei campi, con savia praticona, dopo aver mangiato, e danzato nude, pronuncia praticona, formule incanto, intorno mandraga, scava suolo intanto: attenti a scassare, nessun pezzo radice, chiave sia intento, con cui va raccolta, se colta a crear odio, si sputano sul viso, scambiano insulti, si picchiano di rito; incanto svanisce, se 1 cane le vede, efficacia decresce, dopo Sol che sorge, colta mandraga, si abbracciano fanciulle, recitan litania: oh Matraguna, maritami a nuova Luna, poichè se non lo fai, torno a rovinarti; colta per ballare, 2 donne praticone, la cercano a digiuno, portan pane e sale, 1 soldo per pagare, in luogo nascosto, poi la coglieranno, inchino ad oriente, 3 volte girare, recitan incanti, prima di sradicare. Mostra tua gioia, senza parlare, fino a giudicare, che sia di buon umore, bevi mangia accanto, salutala buongiorno! invocala sovrana, rivela tuo bisogno. A casa del malato, invocano a sera, Tu sei regin di cieli, terra e tempeste, Ti stavo cercando, Ti metto in bicchiere, incantesimo porta, a guarire malato, savia versa acqua, malato beve miele, versa sulla testa, di miele lo spalma, lega a suo collo, cotone rosso e soldo, riveste con camicia, rito pare assolto: 3 cucchiai misti, 3 volte giorno beve, cura x 3 giorni, cipolla cruda astiene, non beve acquavite, x 2 settimane, divieto latte fresco, e cibi zuccherate.| Herme messaggero, dona erba a Ulisse, a mo di talismano, per incantare Circe, radice nera in latte, Mandragora moly, bevanda dei sabbat, di maschere e giochi. CIRCE dea del fato, signora delle fiere, Falco in alto vola, Ruota del destino, zodiaco ricorda, sa deliziare bimbi, e identità mutare. Tu quando avanzerai, presso Circe casa, troverai più cose, di vita quotidiana, greggi e bestie selva, presso l'ingresso, davanti sua porta, 1 maiale vedi, con fango su groppa: morder tenterà, con denti con piedi, ti sporcherà di limo, ti importunerà, pur cani latranti, abbaiano molesti, Tu non impazzire, tuo viaggio riprendi. Tu non percuoterai, Can non ti fermerà, tu sfuggirai tal cose, svelta attività, 1 solare Gallo alato, fuor ti porterà, a corte figlia-sole, allor ti introdurrà. Circe brillante, piena di amore, fuoco rosso ardore, potere del chiarore, bianco rosso e nero, muta suo colore, Circe detta Aradia, continua seduzione. Affascina uomo, nel velare e svelare, affascina donna, nel dire e non dire, fugge in acqua-fuoco, in mutevoli forme, corre in cielo-terra, Vento proteiforme. Se radice vien tirata, bimbo sottoterra, reca pur diluvio, rimessa a posto cessa, chi falcia inavvertito, la pianta-bambina, la lama divien rossa, tempesta poi arriva; sua linfa rosso sangue, usata x la cura, antimonia sradicata, in + zone vietata, fan leggi i Comuni, emanate a proibire, sfalcio di prati, periodo suo fiorire. Germogliano semi, da maggio fin giugno, cosi salvi raccolti, da grandine diluvi, preserva territori, da venti di burrasca, serve a trovarla, scavar come genziana: 1 forma matraguna, come sirena mare, pioggia o siccità, invocala a mutare, lei ascolta intenzioni, tiene emozione, nel rito silenzioso, rivela direzione; amore e salute, oppur odio e follia, potere suo profondo, oltre umana vista, mi segno e prosterno, ti do pan e sale, in cambio guarigione, o amore ritrovare. |Circe nel suo viaggio, ruota calendario, fa viaggiar Ulisse, in suo destino umano, Vin di matraguna, bevuto oppur spalmato, guida nei misteri, di Afrodite e drago. Omero poeta cieco, con canto partorisce, Circe e moly pianta, Penelope ed Ulisse, Ulisse in erba moly, fa innamorare Circe, rapita da 1 gigante, Sole poi estingue: il sangue del gigante, su terra germogliò, moly fiore bianco, proviene da Xristos, coppa con piroga, fan vigile coscienza, creano cattedrali, ogni storia e scienza. Storia vien da Istor, figlia di Taumante, eterno testimone, che vede ogni quadrante, devoti suoi cavalli, quando lei ti invita, trovano sua grotta, x cure e per delizia. Ildegarda definisce, Matraguna sen peccato, attiva guarigione, riporta a casa Adamo, parti verdi e semi, tropani alcali hanno, aumentan ritmo cuore, e vasodilatazione, inibiscono sudore, saliva e pancreatore, con oppio e giusquiamo, anestetica spugna, mandragola novella, Boccaccio ci tramanda: vela e svela amore, notte di Valpurga, celebra befane, o streghe sulle scope, riunite sulle cime, di monti Silvani, o al noce Benevento, x incontri maghi. Ariosto cita Alcina, maga che seduce, Dzina in Romania, e Baba yaga russe, Parca nel tirolo, scandinava trollat, al novilunio pesta, erbe medicinal, naso e denti ferro, mortaio alluderà: Parca porta doni, o punizion ai bimbi, ai giovani feconda, o crea contraccettivi, limita gravidanze, o seduce il riluttante. |Marturano cita: caccia alla streghe, nasconde conquiste, territori vinti, o colonizzazione, di terre e nativi; se legge feudale, proibiva coltivi, divorzi negava, magie disperate, strega trasgredisce, divieto di elite, sfoga istinto selva, astuzie bestiali, vola e cambia forma, viaggio notturno, parla con rospo, 1 slavo prova tutto; se vescovi a Parigi, puniscono indovini, strega paga sorte, scompaion guaritori, bollati pagani, emergon resistenze, donne di leggende, tramandano culture, popolari forze, contro nuovi lord: cailleach scozzesi, tigri di santuari, giganti guardiane, a nuraghe cattedrali, tengono lontani, i cacciator di frodo, e guidano le lotte, contro il monopolio. mandragora-italocinese_toro.m4a
lume068-La Regina Mandragora e il Lago di Pilato. Si racconta che sul Monte Vettore, sopra il Lago di Pilato, nelle notti di vento danzassero fauni, streghe e spiriti della montagna. Le loro ronde cercavano una pianta rara, capace di placare tempeste o risvegliarle: L'erba Imperadora. Mandragora cresce tra pietre siepi e luoghi dimenticati, le sue foglie formano una rosetta vicino al suolo, e la sua radice carnosa e biforcuta, ricorda la figura di un piccolo bambino, addormentato nella terra. Considerata una pianta oracolare, i contadini la chiamavano Matraguna, altri la chiamano Moly, erba leggendaria che Mercurio offrì a Ulisse, per resistere agli incanti di Circe. Matraguna ascolta le intenzioni degli uomini, ma raccolta con avidità o cattiveria, perde ogni virtù, ma se avvicinata con rispetto, gioia e gratitudine, diventava alleata preziosa. Le sue radici venivano custodite, come talismani di protezione, amore fertilità e prosperità; alcuni le lavavano nel vino o nel latte, altri le conservano avvolte in panni di seta, come un tesoro di famiglia. Medici e guaritori ne conoscono anche gli aspetti più concreti. La pianta contiene sostanze potenti, che se usate con prudenza, sono impiegate a calmare il dolore, favorire il sonno, e preparare anestetici. Attorno ad essa nacquero molte leggende. Ecate e Circe, Alcina e Baba Yaga, le streghe della notte di Valpurga, tutte sue compagne nei racconti popolari d'Europa, dove medicina e magia camminavano insieme. Nei sogni narrati in tutta Eurasia, la Mandragora sembra aprire una porta, tra il mondo visibile e invisibile, tra realtà e immaginazione. Per questo gli anziani insegnano che, il suo vero potere, non era creare incantesimi, ma riflettere ciò che il cuore custodiva: amore o discordia, saggezza o follia, la pianta amplifica l'intenzione di chi la cerca. Regina Matraguna insegna, che ogni rimedio può essere medicina o veleno, la differenza sta nella misura e conoscenza, e nel rispetto con cui la si avvicina, così la passione senza misura, diventa una tempesta, poichè il desiderio è dolce, ma chi sa dosare fuoco e vento, conosce la sua armonia.

144:lume144-Lisa coglie prugne, in un campo di olivi, tra spinosi prugnoli, e susine succose, il suo gesto è pazienza, mentre il vento sussurra, parole e ricordi: il pruno fiorisce nel gelo di fine inverno, simbolo di perseveranza, rinascita e fedeltà a sé stessi: il fiore non aspetta che il mondo diventi facile per sbocciare. |Prugne e Prugnole, Susino e varie spose, fioriscono a marzo, fruttifican d'estate, ricche in polifenoli, fibre e vitamina C, aiutano intestino, pressione e glicemia. Le prugne secche antiossidanti, sei volte in più di quelle fresche, mentre il succo prugne, è tonico e depurativo, il potassio che contiene, regola pressione e drenaggio, adatto in caso stipsi, o di affaticamento. Prunus spinosa protegge, depura e trasmuta, suo frutto aspro è curativo, ogni spina una soglia, sua bacca blu tiene pruina, ignorata e addolcita, da gelo ammezzito. Se accogli un dolore grezzo, puoi mutarlo in medicina, la guarigione chiede attesa, come il gelo che ammezzisce, rende dolce l'amaro, ogni spina ha un suo segreto, non respinger la tua ombra. Tu sei custode e coglitore, della tua innata verità, la pazienza sia la via, la saggezza è già nel cesto, nella forma di proverbi: Chi cena a buon ora, non cena in mal ora; non aspettar dolore estremo, per iniziare tua crescita.| Prugnolo (Prunus spinosa) è un arbusto magico, spinoso e protettivo, che cresce lentamente e produce drupe blu aspre, ricche di vitamina C. Fiorisce prima delle foglie, in marzo-aprile; i frutti maturano tra luglio e ottobre, dolcificati dai geli. Simbolo di soglia e resistenza, protegge case, cura febbri, mal di gola, epistassi, e depura sangue. Cresce lungo scarpate, utile per siepi. Le sue drupe si usano in salamoia, infusi, tisane astringenti, e come blando lassativo. Prugna coltivata (Prunus domestica) si divide in tre gruppi: europei (freddo), americani e giapponesi (climi caldi). Mirabolano (Prunus cerasifera, detto marusticano o brombolo, è un rustico portainnesto e frutto vigoroso, cresce spontaneamente e produce frutti dissetanti e succosi (amole, cagnetti). Nei campi abbandonati, i pruni inselvatichiscono e formano frutteti spontanei simili a miceli. Le Zucchelle (varietà rustica emiliana) venivano usate come tutor per viti e gelsi. Pyracantha (agazzino è arbusto spinoso sempreverde, detto roveto ardente o espino de fuego. Fiorisce in primavera e produce grappoli di bacche rosse, arancioni o gialle in autunno, amate dagli uccelli; ornamentale e difensivo, resiste a gelo, caldo, smog e salsedine; usato per consolidare scarpate; può essere infettato da Erwinia (batterio del fuoco batterico), che ne lacera la corteccia. In Nord America, specie migratorie (pettirossi, merli, tordi) si nutrono delle sue bacche fermentate. Questi uccelli, ubriachi, collidono con finestre e auto, creando scene grottesche e tragiche. I nativi americani chiamano Toyon la pianta con bacche rosse simili al pyracantha. La simbologia generale è quella della soglia tra natura selvatica e sacro, tra difesa e rivelazione. Il frutto spinoso cura e apre visioni: non tutto ciò che punge è ostile, a volte è custode di un sapere antico.# Prugnolo (Prunus spinosa) è un arbusto spinoso, antico e magico, che protegge case e attira fauna. Frutti blu-viola, aspri, ricchi di vitamina C, con pruina protettiva. Le sue drupe usate in salamoia, infusi e tisane. Ha poteri astringenti, diuretici e febbrifughi. La prugna coltivata ha varie specie: europee, americane e asiatiche. Il Mirabolano, rustico portainnesto, è vigoroso e versatile. Pruni selvatici creano frutteti spontanei. Arbusti come Pyracantha completano l’habitat, attirando uccelli e resistendo a climi difficili.# |PRUGNOLO cresce lento, è Prunus spinosa, diffuso ogni dove, da 4 a mezzo metro, chioma irregolare, corteccia lucente, tronco contorto, o cespuglio potente; bian fiori avan foglie, ermafroditi a 3, fiorisce marzo-aprile, matura sette-otto, aspre prugnole, han vitamina C, e velo di pruina, aiuto per diabeti, riduce glicemia, drupe blu bevande, se ingentilite ai geli, sembrano ammezzire: credenza popolare, di magico arbusto, ospita bene-male, nello intrico rami, piantato avanti case, protegge dai lampi, da fuoco e malattie, 70 anni lo guardi; macchie su scarpate, fitte siepi uccelli, prugnole in salamoia, con corniole rosse, fresche o secche, tisane astringenti, blando lassative, purganti e diureti: depurano sangue, al posto di olive, lor liquida cottura, tampona epistassi, mal gola in gargarismi, legni resistenti, fior corteccia foglie, forza febbrifuga, vince raffreddori, febbre e fatica cura. |PRUGNA ha tre gruppi, Prunus coltivato, Euro Siria mirabolani, 2 susi americani, 3 susini giapponesi, cinesi ed indiani, i susini europei, han bisogno di freddo, i cino-giapponesi, a caldo adattamento; Susino Prunus domestica, frutto coltivato, sa inselvatichire, in campagna abbandonato: pianta mai innestata, rustica propaga, macchie di frutteto, concentrico espande, come miceli funghi, la varietà emiliana, ha più polloni aggiunti; pruni Zucchella, crescono sani, facile propaga, da polloni o trapianti, Zucchelle sfruttate, come tutor di vite, consociate a siepi, mariti a gelsi file. Prunus cerasifera, rustico Mirabolano, detto marusticano, brombolo di eurasia, serve portainnesto, a varietà di prugne, resiste gelo e caldo, adatta dovunque. Mirabolani frutti, cagnetti di Romagna, competon infestanti, crescono in fretta, amole detti, come susine dissetante, saporite succose, a solstizi estate. |PIRACANTA Agazzino, è Roveto ardente, Espino de fuego, arbusto sempreverde, folto spinoso, contorta corteccia gialla, bruna da adulta, 3 metri eretta si alza: sottil fusti marroni, fà disordinata, produce densa chioma, con lunghe spine, fiorisce primavera, piccin fiori stella, bianchi profumi, a insetti che inebria; autunno pyracantha, matur frutti tondi, grappoli rossi, pomi eduli polposi, rimangon su pianta, tutto 1 inverno, pappagallo ghiotto, con tordo e merlo. Pyracantha coccinea, siepe ornamental, vistose fioriture, e frutti invernal, vegeta in boschi, e radure sotto sole, cugina a biancospino, e rosace signore; batter fuoco attacca, Erwinia amylovora, infezione appassisce, e lacera corteccia, piante spesso usata, x siepi impenetrabi, con ibridi colori, consolidan scarpate. |Mohave varietà, ha frutti arancio-rossi, Solei bacche gialle, talea legnosa offri, a primavera autunno, dimora sotto ombra, regge freddo e caldo, salsedine e smog. Passeri stormi, mangiarono bacche, congelate e scongelate, quindi fermentate, in Florida o Russia, lungo autostrade, piovono a terra, con grappa nella pancia, sembrano ammalati, depressi e raggruppati, perdono equilibrio, sui Mango e altre piante. |Pettirossi americani, migrazione annuale, mese di febbraio, da nord in California, oltre nutrizione, cercano |inebriare, massiccia dose frutti, è sbornia collettiva, di arbusto Pyracantha, rosa firethorn, e Agrifoglio bacche di Natale, piantate attorno a case, collidono finestre, e fanno clown in aria. I nativi chiaman toyon, frutti rossi di tal piante, che attiran pettirossi, e altre specie uccelli, ingozzano in eccesso, ne mangian sino a trenta, pur tre settimane, baldoria inebriamento, confusi fanno giochi, su macchine e su case, subiscono incidenti, o cattiverie umani. |Agrifoglio corteccia, usano per conciatura, gli indiani California, e i frutti del Toyon, arrostiti e mangiati, per sidro inebriante, visioni oppur deliri, dopo ingurgiti abbondanti. libro_storia-cinese_bertuccioli.m4a
lume144-Si narra che il Pruno nacque da un inverno troppo lungo: la neve copriva ogni sentiero, e molti credevano perduta la primavera. Ma un piccolo albero di nome Mei, custodiva nel legno una memoria segreta: sapeva che il gelo è solo una prova del cuore. Così il Pruno fiorì per primo, quando ancora cadeva la neve, e insegnò agli umani che l'amore consiste, nel continuare a sbocciare, dopo ogni stagione difficile. In noi esiste quel Pruno, talvolta si manifesta come un formicolio, un desiderio che emerge, chiede di esser visto accolto e condiviso: è la vita che bussa alla porta, del corpo e dell'anima. Quando ami, non trattenere ciò che senti, ma non diventarne schiavo. Ascolta le emozioni come il vento tra i rami: alcuni amori restano e altri passano, tutti hanno qualcosa da insegnare. Lasciati attraversare dalla gioia e dal pianto, dall'incontro e dalla distanza, dal desiderio e dalla tenerezza. L'erotismo più prezioso rivela e trasforma, come il Pruno Mei che fiorisce nella neve, ogni amore porta un dono, anche quando non dura. Chi impara a custodire quel dono, senza amarezza, scopre che il cuore può perdere un fiore, senza perdere la primavera, e nel silenzio ritrovato, una voce sussurra: ama senza paura, perché ogni vero amore ti riporta a te stesso.

234:sogni36-lume234 |TRANSIZIONE: punto tra un luogo e un altro. Il sognante scala la montagna. La maggior parte delle persone desidera stare dove si trova o lanciarsi in successiva impresa senza risolvere ciò che si è lasciato alle spalle. Operiamo una transizione quando poniamo un termine laddove possiamo, prendendo tempo per riflettere su chi siamo ora, e chi possiamo diventare. Ci siamo liberati da ciò che è venuto prima e non ci siamo ancora attaccati a ciò che deve venire. Operare una transizione significa ritrovare se stessi nel presente. Durante la giornata concediti delle pause tra le cose, così potrai abituarti a prendere tempo per i passaggi più importanti della tua vita. IMG8: Uccello giovane è spinto fuori del nido (quando è il momento vai, sia che tu lo voglia o meno: affronta le tue resistenze al cambiamento, manifestandole e abbandonandole). Dea apre le sue braccia alle onde (per viaggiare lasciamo il vecchio per abbracciare il nuovo: sii coraggioso grazie alla disponibilità all'accettazione). Foglie cadono dall'albero (conta ciò che impari da un esperienza, non l'esperienza in sè: dì arrivederci e non lasciare nulla in sospeso). Treno si ferma per un istante (lo scopo stesso ci fa andare avanti: abituati a cessare le tue attività, non solo ad iniziarle). La sabbia corre lungo il collo della Clessidra (il tempo puoi solo spenderlo saggiamente: scegli il modo in cui passare da una cosa all'altra). Amanti si spogliano l'un l'altro per la prima volta (gli inizi ti rivelano solo ciò che sta accadendo in questo momento, non ciò che accadrà: sprigiona nuova energia solo dopo aver esaurito la vecchia). Il sognante attraverso un ponte sull'abisso (l'unico posto dove andare è il luogo dove già ti trovi: limita la tua visione al luogo e al momento contingenti). Luna nuova spunta nella notte (rendi onore all'energia quando si manifesta, non quando è troppo tardi: adegua la tua vita al disegno naturale del Dao, che si manifesta in questo momento e non a un ideale). Ottobre 4, a san Francesco tordi al desco, 15 ottobre |santaTeresa, tordi a distesa| Casuario è uccello della foresta pluviale australiana (Kakadu), simile a piccolo struzzo, multicolore, aborigeni del nord lo chiamano “giardiniere” perché semina foreste. Piumaggio ricco e vistoso, paragonato al pavone indiano di Krishna per estetica e funzione attrattiva, questo mostra la coda lentamente, in un rituale estetico e riproduttivo; comportamenti simili osservati in tacchini, galli del paradiso e uccelli dei Caucaso, che si esaltano con frutti fermentati (es. Schotia brachypetala, albero pappagallo ebbro) provocando lieve ebbrezza. Colomba-rosa (Columba meyeri): Mauritius, stretta relazione con tre piante (Aphloia fandamon, Styllingia fangam, Lantana valerianacee); popolazioni decimate da manguste introdotte dagli inglesi. Pappagallo di Molucche (Eclectus linnei) danza aprendo e chiudendo ali, produce suoni in cadenza, esibisce piumaggio e acrobazie. Uccelli Paradiso (Paradisea, Cicinnurus regius): specchiano il piumaggio ai raggi del sole, mimetismo con fiori del cibo; comportamenti estetici e riproduttivi complessi. Maestri costruttori (Burung-guru, Amblyornis inornata) maschi, costruiscono capanne e giardinetti ornamentali con fuscelli e orchidee, per corteggiare le femmine; alcuni, come Chlamydodera maculata, costruiscono cimiteri e gallerie rituali, decorando con conchiglie e ossa.# Imitan |CASUARIO, uccello giardiniere, aborigeni del nord, in foreste Kakadu, piccolo struzzo, che semina foreste, multicolor livrea, come Pavone indiano, che Krisna teneva. |PAVONE di Krishna, apre coda bellezza, si esalta pian piano, giunge a rapimento, oltre riproduzione, tacchin galli paradise, cantan sfoggiano sfogo, estetiche sfide., come uccello dei Caucaso, che si inebria con bacche, di luppolo liana, così insegna a Osseti, a preparar la birra. Lieve ebbrezza accade, se un frutto fermenta, oppure molto sbronzi, pur diversi giorni, su Schotia brachypetala, nativo di sud Africa, drunken PARROT tree, albero pappagallo ebbro. McKelvey ornitologo, studia |Colomba-rosa, Columba meyeri, di isole Maurizio, che ha intimo rapporto, con tre diverse piante, Aphloia fandamon, Styllingia fangam, famiglia euforbiacee, e Lantana valerianace. Inglesi alle Maurizio, introducono |Mangusta, Colombi decimati, da tale carnivoro, che trova sul terreno, abbondante selvaggina, incapace volar via. |PAPPAGALLO di Molucche, Eclectas linnei, si alza e abbassa danzando, con la sua voce, suono in cadenza, apre ali si molleggia, strambe acrobazie, canzona e pavoneggia; altro sublime, |PARADISEA piumaggio, nomade in alba, al tramonto và sui rami, + alti di foresta, come in adorazione, specchia suo piumaggio, ai raggi del sole, si estasia svolazzando, di ramo in ramo. |CICINNURUS regius, è uccello Paradiso, che ha stesso colore, dei fiori suo cibo, chiamato kuning-besar, lo imitan papuani, accade mimetismo, in uomo e animale. |BURUN-guru, Amblyornis inornata, uccello maestro, che imita ogni verso, o grido di uccelli, variando sue note, in ogni momento, i cacciator confonde: è uccello sapiente, che costruisce case, luoghi di piacere, in varie stagioni, riuniscono + maschi, x femme corteggiare, detto |Tukan kobon, spir da contemplare; bellissime capanne, giardinetti amore, costruisce con fuscelli, poco marcescenti, di 1 orchidea che cresce, sopra rami alti, davan suo nido arreda, cortile antistante, fior frutti funghi, insetti ornamenti, altri costruiscon, gallerie e pergolati, tutti ornati a diletto, con gusti esteti, Chlamydodera maculata, costruisce cimiteri: gallerie di ritrovo, usate molti anni, decora conchiglie, crani e ossa bianche, tali costruzioni, ispiran dormitori, per adolescenti, corteggi ritrovi. libro_pappagallobianco1_marie.m4a
lume234-In un tempo antico, gli uccelli tropicali univano bellezza e destino, mostrando piumaggi e mercanzie, come segni di corteggiamento, salute e potere. Tra essi stava il pappagallo Kusu-koso, voce e ponte tra mondi, custode del passaggio tra i vivi e antenati: nel culto Bwiti e tradizioni bantu, è creatura sacra come la colomba, portatrice di messaggi. Ecco la sua leggenda: dopo il diluvio, quando l'Arca di Noè galleggiava sulle acque, fu mandato il corvo a cercare la terra, ma il corvo non fece ritorno, perdendosi nel ciclo della morte e della rinascita. Allora Noè, inviò il pappagallo, allora ancora grigio come la nebbia. Il pappagallo volò a lungo, esplorando il mondo intero con pazienza, infine tornò con una noce di palma, segno di vita ritrovata. Noè pregò che potesse parlare, e gli fu donata la parola, degli uomini e degli spiriti. Da allora il pappagallo, divenne messaggero tra i mondi, e le sue penne della coda, si tinsero del rosso dei Kombo, sacerdoti del sacro; quelle piume divennero chiavi rituali, nullaosta per i viaggi nell'aldilà. Evanga narra che nel 2010, durante una iniziazione, mancò una sola piuma rossa tra i candidati. Una donna, già immersa nel Legno Sacro, vide un posto di blocco invisibile, le chiedevano un nullaosta; il segno era chiaro: mancava la piuma del pappagallo. Nel cuore della notte, fu necessario cercarla fino al mercato, dove fu acquistata a prezzo moltiplicato, come offerta di riparo. Da allora si ricorda, che nulla del rito può essere trascurato, perché ogni dettaglio, è soglia tra i mondi, un articolo del trattato.

235:sogni37-lume235 FATO: è ciò che ci accade. Un cavallo bianco senza cavaliere si distingue all'orizzonte. Non potendo cambiare il fato, possiamo cambiare il modo in cui ci poniamo nei confronti di ciò che ci sta succedendo. Con la scelta estrapoliamo il significato dalle circostanze e scopriamo uno scopo sotteso, una forza d'animo più grande del potere dell'Io di scegliere, in armonia con le stagioni e l'incedere della vita. |Scegliamo di procedere assieme o contro ciò che sta accadendo, poichè attraverso la scelta |mutiamo-il-fato-in-destino. Tuo compito è scegliere con slancio senza guardarti indietro. IMG8: il Lampo fende le nuvole (la volta che sei impreparato è quando accade: sfrutta ogni opportunità invece di giocare sul sicuro). Il Paracadutista impigliato fra i rami (l'imprevedibile è sempre prevedibile: ogni giorno cerca di essere aperto agli eventi insoliti). Il Francobollo è stato usato per spedire un messaggio (il miglior impegno è quello che ti assumi in questo momento: agisci in conformità alle tue idee invece di apprezzarle solamente). Lettera importante è stata letta (seduzione è venir coinvolti in cose per le quali non faremo nulla: sottrai energia a ciò a cui non ti dedicherai). Il sognante attraversa il Cancello (la sola strada è quella intrapresa: guarisci la nostalgia vivendo nel presente e sacrificando i desideri passati). Palla di fuoco onirico fende il cielo (è meglio bruciare come il fuoco piuttosto che sciogliersi come il ghiaccio: dirigiti verso il luogo in cui risiede l'energia). Direzione, Il Sentiero del sognante si snoda verso il futuro (viviamo grazie a ciò che abbiamo realizzato, non a ciò che avremmo voluto fare: segui ciò che, guardandolo, sembra più brillante). Si scambiano il primo Bacio (non è ciò che succede ma ciò che ne facciamo che conta: scegli significativi momenti di contatto). Da una mala spina può nascere una buona rosa. Filippo e Giacomo minore, |apostoli-droghieri| Emilia mangia i fiori di Ornithogalum divergens, Stella di Betlemme, bulbo edule cotto o crudo con attenzione: cura e trauma, favorisce il superamento dello shock. Cresce in vigneti e oliveti, diffonde energia vitale e lenisce dolori. Latte-di-gallina infiorescenze, in frittate e zuppe, sapore delicato e proprietà medicinali: disinfetta, calma infiammazioni, regola digestione e diabete. Barbabecco (Tragopogon pratensis) cresce accanto, radice dolce e foglie come asparagi, fiori gialli mattutini, per minestre, risotti e bevande sudorifere, rafforzano corpo e nervi. Fiori di Bach guidano emozioni: Pino silvestre dissolve sensi di colpa, Noce Glande Giove porta fermezza, Mirra unguento del corpo debole, Agrimonia per tormenti e litigi. Vite e Olivo aiutano ripresa e calma dopo malattia, Quercia protegge i tenaci, Castagno tempra reazioni emotive, Pioppo e Pruno leniscono ansia e paura. Faggio e Melo indicano la giusta via e accettazione di sé, Hippocastano e Lavanda favoriscono decisioni ferme, Gelsomino e Cicoria superano pessimismo e ossessioni. Erbe aromatiche completano la cura: Melissa e Abrotano rilassano, Ortica e Rosmarino rafforzano, Origano e Salvia donano gioia e vigore, Arancio amaro calma tensioni, Palo Incenso purifica respiro, Damiana stimola nervi e piacere, Passiflora e viole favoriscono sonno e sogni, mentre il respiro di Labiate combatte raffreddori e stimola il latte.# Emilia mangia fiori, di ORNITHOGALUM divergens, famiglia Asparagace, cugina dei Muscari, ovvero lampascione, è Stella di Betlemme, o cipollone bianco. Latte di gallina, propaga per via bulbo, pure |Ornitogalo comosum, e umbellatum fuori Italia, cresce in coltivi, vigneti e oliveti, suoli limo-argillosi, è pianta commestibile, solo bulbo crudo è tossico, contiene glicosidi, agisce come Digitale, sebbene è instabile, distrutto da cottura. La pianta cotta è usata, da molte nazioni, spaghetti e foglie cotte, han sapore delizioso, fiori e foglie fermentate, io i fiori mangio crudi, anche in insalata. Ornitogalo associato, a galline e Piccioni, usato in fiori Bach, come Stella di Betlemme, fiore aiuta partoriente, o chi ha subito shock, e vuol trauma superare. Latte-uccello esce, dal fusto spezzato, bulbi sapore delicato, assieme tener getti, e immature infiorescenze, in frittate e risotti, e zuppe carestie, in Kurdistan Tartaria, e mercato di Parigi, ha prezzo molto caro, suoi bulbi in poltiglia, poichè disinfettanti, applicati sulla pelle, a trattare infiammazioni, scottature e ascessi, ipoglicemi e diuretici. |BARBABECCO ciocabek, Tragopogon pratensis, somiglia 1 ciuffo boccio, a barba di capra, biennale infestante, piacevol campi aiuole, dopo un solo sfalcio, che in estate vuole; sasseferica detta, poichè cresce su rocce, permetti a spontanee, completare ciclo, semi maturi a Giugno, fusto eretto 40 cm, semplice o ramoso, foglie dritte a stelo, lunghe ed appuntite, simili a orzo vedo; la base inguaina fusto, ha fiori gialli, da maggio a luglio, piatti ed allargati, aprono al mattino, richiudon pomeriggio, cercati come asparagi, in frittata dei piceni: risotto cioccabecchi, come asparagi risotto, bollire barbaboc, scola e condisci, o ripassa in padella, con aggiunta uova, e persica erbetta; radice Tragopogon, ha zuccheri pregiati, inulina e mannitolo; usa acqua cottura, come base minestre, bevande o sudorifera: tra Piceni è usata, secca a far caffè, colta in inverno, radice bona inter, ma tiene foglie, come ciuffo erba, difficile a trovar, senza traccia a terra. Tra gli altri |Fiori-Bach, ecco Pino silvestre, discioglie sensi colpa, Noce glande Giove, x chi cerca fermezza, Mirra in olio unge, corpo in debolezza, Agrimonia eupatoria, se hai forte tormento, non tolleri litigi, o soffochi angoscia, in varie dipendenze. Vite Vinifera, cura eccesso ambizione, albero Olivo, a chi ha molta tensione, dopo malattia, o gran convalescenza, ti aiuta riposare, riprendere coscienza: olio oliva su anziani, sportivi e malati, insetticida su sadhu, assieme iniziandi, anche fungicida, in malattie di corpi. Essenza di Quercia, ai tenaci in eccesso, ben giova e protegge, esaurita possanza; le foglie Castagno, x estreme reazioni, emotive agli eventi, fuor sopportazioni. Pioppo lenisce, paur preoccupazioni, + ansie del sacro, con incubi terrori, Pruno e Ciliegio, a chi teme impazzire, teme di sbagliare, o di eccesso soffrire. Faggio ti aiuta, trovar giusta via, se hai intolleranza, o scarsa empatia, albero del Melo, cura perfezionista, permette accettare, tuo corpo conquista. Hippocastano tu odora, se spesso pasticci, Lavanda ti aiuta, decision ferma avere, Gelsomino ti aiuta, a superar pessimismo, ferita delusione, risentimento antico. Cicoria ti aiuta, se tieni ossessione, foglie Olmo di contro, se hai rassegnazione, Clematis vitalba, se cerchi pragmatismo, |Verbena lenisce, se hai fanatismo. Maggio profumi, porta a memoria, nonna con infusi, cura asma-insonnia, filando in cuscino, Abrotano e Melissa, Ortica e Rosmarino. Origano è gioia, Salvia salva uomo, erba molto amata, tè del ventre buono, decotto di Ginepro, come olio trementina, su pancia pelle reni, stimolo continua. Arancio amaro uso, calmo mie tensioni, accendo incenso Palo, x respirazioni, olio di Damiana, attiva nervi morti, antidepressivo, piacer sessuali sciolti. Respiro Labiate, combatte raffreddori, foglie col calore, aggiustan digestioni, stimolano latte, Melissa rilassante. Pamela aiuta sonno, con benda di Lino, mette dentro viole, arance e petal rose è passiflora. med_ornitogalo_stella-betlemme.mp3
lume235-Seba fece un Sogno: Il pozzo e la brezza. Aspettavo un autobus che non arrivava. Poi compresi che la mia strada non passava da lì e entrai nel villaggio. Portavo cactus immersi nell'acqua: qualcosa di resistente, nato nell'aridità, che cercava nuovi terreni; non tutti erano interessati, e fu una liberazione capire che non dovevo convincere nessuno: bastava cercare chi desiderava lo scambio. Nel villaggio incontrai un uomo dei cavalli, invitava a sentire la spazzola di crine sul proprio braccio: prima della spiegazione veniva l'esperienza. Poi apparve un terreno appena recintato, senza porta, non era una fattoria compiuta, ma una possibilità. Al centro si scavava un pozzo, l'acqua non era ancora emersa, eppure licheni e prime forme di vita stavano già colonizzando il suolo. Compresi che la trasformazione non arriva sempre dall'esterno, a volte bisogna entrare nel territorio nuovo, e lasciare che qualcosa si muova da sé. Pochi giorni dopo il corpo iniziò a percepire ciò che prima era soltanto un'idea. Il qi non chiedeva fede, ma presenza del sentire, e insieme arrivò il pianto, custodito dalla presenza accogliente di una figura femminile. Domande antiche trovarono una voce: dove sei stata, quanto tempo ti ho cercata? Alla fine del sogno volavo accanto a una donna e le mostravo il paesaggio, cercavo di condividere una esperienza bella. Al risveglio, una brezza fresca attraversava la stanza, entrando dalla finestra, un patto d'amore era stato ricucito. L'acqua che cercavo sotto terra, aveva iniziato a muoversi, come il fiore di |Ornitogalo, che appare a primavera, edule e gentile, vive senza pretese.

279:ijing31.䷞ lume279-Lisa osserva i tre fiori e riconosce l'Esagramma 31 (咸 xián), l'Influenza: sopra la Montagna sta il Lago, immagine di un'influenza sottile che nasce dall'apertura e dalla risonanza. Il fiore non ordina all'ape di avvicinarsi: offre colore, forma e nutrimento, e l'incontro accade. Così la vera influenza non forza, seduce senza manipolare e lascia spazio alla libertà dell'altro. La Primula che ravviva il buio, la Margherita che apre il campo e il Crisantemo che entra anche nella tavola, mostrano tre modi della stessa presenza: illuminare, attrarre, nutrire. L'esagramma Xián insegna che ciò che tocca veramente non ha bisogno di gridare. La perseveranza rende stabile ciò che nasce come attrazione momentanea, e trasforma la sensibilità in relazione autentica. Lisa domanda: quale influenza eserciti senza accorgertene? Che cosa offri al mondo semplicemente essendo ciò che sei? Quale bellezza può diventare incontro? Barbanera dice: Libreria non fa uomo dotto e la barba non fa il filosofo.| Crisantemo annuale (Glebionis coronaria, 茼蒿 tongHao) è una verdura mediterranea ricca di vitamine A e C, calcio, ferro e potassio. Cresce rapidamente in poco spazio e fiorisce subito, adattandosi a estate siccitose; semina consigliata in autunno o primavera. Ha vari benefici, ma l'eccesso di estratto può essere tossico per diossina; i lattobacilli lo tollerano. Margherita gialla (Chrysanthemum myconis) fiorisce a inizio primavera; foglie e fiori si usano in insalate o misti come il Prebuggiùn ligure. Margherita campestre (Chrysanthemum segetum, Cresta-gallo) ha foglie incise e fiori giallo oro; insaporisce piatti, contrasta diarrea, pidocchi e calvizie, e ha proprietà antireumatiche. Foglie bollite con aceto, sale e altre erbe servono come impacco per articolazioni doloranti. Il crisantemo richiede irrigazione in estate, mentre nelle altre stagioni è sufficiente annaffiare al mattino. Brunella vulgaris, perenne labiata, alta circa 20 cm, fiorisce da giugno a settembre, attira api e serve come collutorio per ferite.# |CRISANTEMO annuale, Glebionis coronaria, 茼蒿 tongHao verdura, garland mediterran, A e C vitamine, calcio ferro e potassio, edule margherita, cresce in poco spazio: va subito in fiore, estate siccitose, tu semina ad inizi, autunno o primavera, ha diversi benefici, ma tossica diossina, eccesso di estratto, lattobacillo sfida. |MARGHERITA-GIALLA, è Coleostephus mykonis, Chrysanthemum myconis, a inizio primavera, uso foglie e fiori, aggiunte ad insalate, Prebuggiùn ligure, misto erbe selva, con Campanula Raponzolo. Margherita campestre, Chrysanthemum segetum, detto o Cresta-gallo, fior oro dei campi, ha foglie incise, verde glauca sfumate, fior giallo margherita, insaporisce insalate, contrasta diarrea, pidocchi e calvizie, pianta antireuma, bollita aceto e sale, foglie rosmarino, salvia e crisantemo, impacco zon artrito; se Crisantemo soffre, allarme siccità, è tempo irrigare, ridare umidità, durante Estate, se irrigo sera o notte, in altre stagioni, a mattino stessa sorte. |Brunella vulgaris, peren labiata eretta, alta 20 centime, fiorisce giu-settembre, impollinan le api, che la cercan molto, collutor vulneraria, su ferite lama pongo. 
lume279-Crisantemo, Margherita e Primula portano nei campi tre forme diverse di bellezza semplice e accessibile. Il Crisantemo annuale, Glebionis coronaria, è insieme fiore e verdura: cresce rapidamente, offre foglie e fiori alla tavola e porta colore nei mesi caldi. La Margherita gialla apre i suoi fiori nei campi primaverili, mentre la Primula anticipa la stagione con corolle delicate e foglie utilizzabili in cucina. Sono piante che non hanno bisogno di imporsi: attirano insetti, ravvivano il paesaggio e partecipano discretamente alla vita intorno a loro. La Primula, nella tradizione di Ildegarda, era associata anche alla malinconia e alla capacità di riportare luce dove era comparso il buio. Il Crisantemo e la Margherita ricordano invece che la bellezza può essere anche nutrimento, colore, incontro e presenza quotidiana. Questo Lume appare quando qualcosa dentro di te può tornare a fiorire senza essere forzato; non chiederti come conquistare l'attenzione: chiediti quale qualità puoi coltivare perché la tua presenza diventi naturalmente attraente. Che cosa sta fiorendo in te? Quale bellezza può influenzare gli altri senza imporsi?

313:amore03-lume313-Poesia è atto d'amore, nulla accade senza Eros, i poeti omaggiano Eros, in ascesa e discesa, anabasi e catabasi, in eccesso oppur difetto. Dante e Beatrice e Maddalena, celebrano il legame, tra corpo spirito e desiderio, il cui eros li salva, dalla morte interiore, apre a bellezza dell'anima, che riconosce umana fragilità, reintegra lo Spirito nel corpo, rendendo divina vita umana. Bellezza passa e virtù rimane, come il verde diventa fieno, Dante proitta l'amata, in donna-angelica e domina. Cristo carne si proietta, in |Maddalena sua Colomba, congiunzione allo Spirito, di nostra umana fragilità. Forma d'Amore più preziosa, Dante l'ha trovata in sé, creando immaginando, |Beatrice amante del suo Spirito: invitta forma del suo dàimon, Lei parla a lui nel |Cielo-Venere, cielo di eros dove Dante, può reintegrar Spirito in sé, e ricorda Eneide di Virgilio. Enea in Ade incontra Marcello, anima ancor non nata, e quando parlai con allegria, vidi sua luce farsi grande, si aggiunse a gioia che provava, mi disse il mondo mi ebbe poco, e se fossi vissuto più a lungo, molto male non accadrebbe, la mia gioia splende attorno, e mi nasconde ai tuoi occhi, come crisalide fasciata, nel suo bozzolo di seta: mi amasti molto e con ragione, poichè se io fossi ancor vissuto, sarei stato re di Tartaria, e avrei salvato Italia e Impero, ma dipartii a 24 anni, con gli innocenti a me fedeli.| Tacchino vive nelle selve e praterie, nutrendosi di bacche, insetti e germogli; diventato comune in Europa, produsse razze italiane oggi apprezzate per la loro propensione alla cova. La carne di tacchino è ricca di ferro e proteine, mentre le uova hanno un guscio alcalino e galleggiano in acqua, risultando fresche. In cucina, vengono preparate con tè o fiori, donando sapori particolari. Anatra e Oca sono uccelli acquatici, utili per il controllo degli insetti. Le oche, in particolare, sono ottime per diserbare le vigne. Se le oche strillano o le anatre tuffano, indicano l'arrivo della pioggia. Le uova di oca, conservate con acqua, sale e spezie, possono essere mangiate dopo 40 giorni di incubazione. L'Upupa migra dall'Africa all'Eurasia, catturando insetti dannosi per gli orti, è un uccello che, attraverso il suo canto, è anche associato alla guida delle anime dei defunti. Cicogna è simbolo di misteri e iniziazioni, migra sopra il mare e guida i bambini verso le loro madri. In Dante, la cicogna è legata a luce e generazione. L'Usignolo, come anima intellettiva, simboleggia concentrazione e purezza, evocata in storie bibliche e letteratura, come esempio di salvazione e missione spirituale, soprattutto al femminile.# |TACCHINO gallinaro, origina in America, diffuso nella selva, radure e praterie, mangia bacche e insetti, larve germogli, in seguito alla caccia, fugge via coloni; testa senza penne, verruche rosso intenso, secondo eccitazione, maschio che corteggia, coda diciotto penne, aperte a ventaglio, portato da ottomani, ora eco-tipizzato: le razze italiane, han propensione a cova, ma a causa concorrenza, ibridi commercio, sopravvivono rurali, vendute per Natale, lor carne ha valore, + ferro e proteine, di carni bovine, gusci uova + alcaline; uovo che galleggia, appare uovo fresco, bollite a foglie tè, o verdure e fiori, per quaranta giorni, reca cinesi sapori. |ANATRA con |OCA, regine uccelli di acqua, se gracida la Rana, e Anatra si tuffa, becco spalma grasso, ghiandola di coda, pioggia si avvicina, segnala tale cosa. se Pavone strilla, come Oca a notte, sappi che pioggia, presto è alle porte, galline e anatre, son buon insetticide, 7 Oche adulte, ben diserbano due vigne. Ocche nel parco, ravvivano lo stagno, maschi minacciosi se ad harem ti avvicini,se tu sei guerriero, esso rinuncia, segue sua strada. Prendi uova oca, metti in barattolo, con acqua e sale, foglie alloro e spezie, 40 giorni attendi, poi prendi quel che serve, bolli a vapore, e mangia con cibi: più tempo incuberan, salate più saran. |UPUPA migra, da Africa ad Eurasia, hu-hud il suo verso, simile a tamburo, alleva i pulcini, in cavità di tronchi, cattura molti insetti, x orto dannosi, Upupa è uccello, piccolo elegante, che a mezzo dei suoi canti, guida le anime defunti. |CICOGNA migra sopra il mare, detto uccel che tuba, coi canti guida i bimbi, li porta a loro madri, misteri iniziazioni, talvolta uomo non s'accorge, dintorno suoni in mille tube, trombe di chi ti move, Ti genera luce nata in cielo, da se stessa oppure grazie, a una volontà che porta a Terra, in Dante immaginazione, apparve figura di empia, che si trasformò in |USIGNOLO, uccel che diletta a cantare, e come anima intellettiva, si concentrò a tal punto, che da esterno nulla la distoglie. Ovidio e Virgilio, incornician storie Bibbia, con donne esempio d'ira, da Dante visitate, in Cornice cieca Purgatorio, la vendetta di Progne e altre, disvelan violenza mondo, salvandoci tutti, diventando usignolo, parlan di missione, salvifica dell'anima, declinata al femminile. libro_pappagallobianco2_marie.m4a
lume313-Cicogna nel mito, conosce la via del ritorno: lascia il nido migrando, attraversa terre e stagioni, ma ritrova sempre la casa, da cui era partita. Così l'anima smarrita, tra desiderio e conoscenza, discende e risale, come cicogna cinese, che accompagna gli immortali, nei viaggi tra Cielo e Terra, e nell'amore riconosce, la propria origine e sorgente. Cicogna guida tra i mondi, tra le stagioni calde e fredde, poichè Amore tutto muove, ogni virtù giudizio e azione, e può esser naturale, elettivo o mal diretto, in accidia e superbia, invidia ira e avarizia, gola e lussuria. Se è causa di sofferenza, merito o punizione, cerchiamo dentro noi, la molla di tale azione, così da reindirizzarla, come via di salvezza, chiarendo e sgravando, quel trauma o quell'offesa. Amore è chiave di poesia, e trasformazione interiore, suo emblema è la Cicogna, uccello guida o psicopompo, che ci accompagna in questo mondo, all'alba ed al tramonto, col proverbio oracolare: |Cuore di Maria, coscienza tranquilla sopporta, chi spesso invano strilla.

333:amore23-lume333 |Dante vede una volpe, che si avventa sul carro umano, digiuna da ogni pasto, è accusata di gran colpe, ma Beatrice mette in fuga la volpe, dal carro delle umane tragedie. Dante poi vide un Aguglia scender giù nell'arca, e lasciarvi sue penne, come consolazione agli umani, una voce uscì dal cielo e disse: o navicella come sei mal carca! da quando foste fuori Eden, vi ho contattato direttamente, con la salvezza incarna in Cristo. |Volpe in commedia è allegoria di |frode, eresie, inganni astuti del raggiro: nella Cornice degli Invidiosi, Guido del Duca usa menzogna, divin Giustizia raggira, lui duca in Montefeltro, accecato dalla |invidia, come un Vate cieco vede, quel che non si può vedere, io rispondo a sua domanda, sul luogo da cui vengo, nella valle fiume Arno, in cui sta mezza |Toscana. La Volpe è animal notturno diffidente, e si conosce dalla coda: di minaccia non temere, di promessa non godere. |Gelosia-e-Possessività dice: sei mio! L'Amore è in ogni creatura perché è la forza stessa della natura, ma può essere distorto e sbagliato. Dante indica tre tipi di amore mal diretto, che possono smarrire o deviare l'anima, allegoria di tre peccati capitali e tre fiere: lince, leone e lupa. LEONE è aggressività/superbia, desiderio di primeggiare calpestando gli altri, paranoia di controllo, dominio del potere. LINCE è invidia, paura di perdere onore e desiderio di superare il prossimo, alienazione e nevrosi, shopping compulsivo. LUPA è ira, desiderio di vendetta per offese subite; furia e odio cieco, distruttività e nichilismo. A redimere resta l'AQUILA e le sue piume (parola), cioè Giustizia Divina e voce collettiva dei giusti, che rappresenta l'unione, tra anima umana e volontà divina.| Volpe rossa (Vulpes vulpes) è un animale adattabile, con una coda folta e un muso affilato. Di colore rossiccio, ha il ventre e la coda bianchi. Vive in boschi, cespugli e talvolta in vecchie tane di altri animali. È una cacciatrice solitaria che si nutre di roditori, insetti, uova, bacche e frutta. Può essere un pericolo per il pollame e in alcuni luoghi, come l'Australia, si adatta a prede locali. La volpe è monogama e ulula nel periodo di accoppiamento (gennaio-marzo), con una gestazione di 60 giorni e la nascita dei cuccioli a primavera. La sua vita dura mediamente 12 anni. Il Tasso vive in zone montuose, cacciando ratti e piccoli animali. Si rifugia in tane sotterranee e ha una dieta che include pesci e rane. La Faina, simile alla martora, ha una pelliccia grigia con una macchia bianca sulla gola; è ottima rampicatrice e vive ai margini dei boschi o vicino a coltivi. Si nutre di bacche, frutta, ma in gruppi può diventare pericolosa, facendo stragi nei pollai. La faina è solitaria o vive temporaneamente in gruppo. L'Ermellino è un predatore veloce, mentre la puzzola vive vicino ai laghi, e la donnola si rifugia nei fienili durante l'inverno.# VOLPE rossiccia, Vulpes vulpes vulpo, 狐狸 |alopex greco, e lapsa in Lettonia, gola ventre e coda, han colore bianco, muso lungo fine, orecchie a triangolo: mobili antenne, tra fitti cespugli, tronchi vecchie tane, di Tasso e Conigli, volpi a soffrire, virus rabbia contagia, esche dagli aerei, x vaccino antirabbia; cacciata x pelliccia, coda caldo piumino, volpe bian polare, o Fennec del deserto, pure ambivalente, nel popolar proverbio, scaltra preda topi, o minaccia pollame, anche in Australia, riesce adattare, a prede locali, in furtivo cacciare; volpe rossa preda, roditori e insetti, uova more e fichi, uccelli e lombrichi, rovista nelle city, e caccia solitaria, marca territorio, da cani randagi scappa; marca erba feci-urina, dice rango e scopo, monogama in un posto, harem altri lidi, ulula in amore, e uggiola ai suoi figli, gennaio-marzo accoppia, 60 giorni porta, nasce aprile-maggio, allatta x un mese, poi rigurgita cibi, 12 anni ciclo vita, ricerca bacche rosse, della rosa canina: vvedo ossa con penne, davanti tana Volpe, mentre appar pulita, la tana |TASSO a monte, finiti pesci e rane, Tasso caccia ratti, trasporta sotto mento, uova dei misfatti. |FAINA come Martora, pelliccia tien grigia, con macchia su gola, bianca divisa in due, gran rampicatrice, procede a balzi salti, rifugia in cunicoli, fienil e cavi alberi: vive ai margini di boschi, presso coltivi, riproduce in estate, 260 giorni gestante, piccoli ciechi 30 gg, allatta 8 settiman, conduce vita solitaria, o famil temporanea; ama bacche frutta, ma in fase gregaria, fa tecniche gruppo, su piccoli pollai, diventa sanguinaria, in casi di abbondanza, succhia sangue a prede, strage assicurata: vidi rapido Ermellino, sguscia veloce, una |Puzzola da lago, con Donnola si infratta, Inverno è nel fienile. libro_armi-persuasione_cialdini.m4a
lume333-La volpe che studia poesia, fiaba cinese del Liaozhai. Un giovane studioso viveva da solo presso una foresta di bambù. Ogni notte sentiva musica provenire dalle colline. Una sera incontrò una ragazza vestita di bianco, che conosceva poesie antiche meglio di lui. Lei rideva poco, ma osservava la luna per ore, così cominciarono a incontrarsi ogni notte: bevevano tè, scrivevano versi, parlavano fino all'alba. Gli abitanti del villaggio dissero: Quella donna non è umana, e un capo taoista rivelò che era una fox-spirit (anima-volpe), una |Volpe millenaria. Il giovane non ebbe paura e disse: Se il suo cuore è sincero, che importa la sua forma? La volpe allora rinunciò ai propri poteri per vivere come mortale accanto a lui. Tema della fiaba è l'amore come trasformazione volontaria, il femminile soprannaturale come figura positiva, antidoto alla Gelosia-e-Possessività e altre emozioni latenti, venute a galla. Immagina tutto ciò che volevi controllare, stringi forte i pugni, tienili stretti, ora molla la presa, lascia andare tutto; il vero amore significa lasciare liberi. Dichiara a te stesso: lascio andare, allento la presa, sono fiducioso, conosco il mio posto nel mondo. Pratica consapevolezza blu, e renditi conto di cosa stai tenendo stretto nella tua vita in modo ingiusto.



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