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voce: funerali


borneonativi filippini, esposti in fiere Usa (336) il dare fa onore e il chiedere è dolore  | foto indionesia | audio | popoli_filipinos_banaue-rice.mp4 | popoli_tasaday_san.mp4 |  |musica 8-Thai02.mp3
tibetaniDrokpa del Tibet, Tuva e Filippine e Usa (325) ultimi tre giorni di gennaio sono quelli della Merla, i più freddi dell'anno  | foto hmongcina | audio | popoli_drokpa.mp4 | popoli_tuva-saman.mp4 |  |musica canto_nomadi_kalmukya.mp4

(): 2 quid censiti


336:il dare fa onore e il chiedere è dolore: tra villaggi KAIGORO, di Ande filippine, son chiamate Igorot, genti montane native, in villaggi indipendenti, coltivano riso, presso di Banaue, fieri universali, carne cane in mito. Nella fiera in Usa, presso la Luisiana, conquista americana, origina un hotdog, vendute al padiglione, dove esibito venne, folklore dei filippini, e mille altri nativi, donne uomini e bambini: etnie sorvegliate, da soldati filippini, Negritos e Dumagat, Moro di Mindanao, Magayan o mangyans, di isola Mindoro, aborigeni Visayan, Kalinga e Bagobo; 4 milioni persone, in 40 gruppi diversi, tra miniere oro, cercate da europei, arrivano i coloni, assieme missionari, scoprono i Moros, nativi musulmani, qui giunti coi Moghul, Grande Tartaria, spagnoli lascian gioco, a Usa unificata, ora Filippine, colonia americana, indio non capisce, la proprietà fondiaria: rivolte in cordigliera, forzata povertà, gran disboscamento, li porta alle città, indigena protesta, organizza comitati, autonoma regione, e risposte militari.| se IFUGAO cultura, ruota attorno al riso, 1 elaborato calendario, semina e consumo, collegano feste, ai riti miti e tabù, feste ringraziamento, nel rito di Tungul, cioè giorno riposo, che vieta ogni lavoro, bayah vino di riso, con mix erbe sacre, gusci di conchiglie, tritate per betel, assieme areca noce, ricorre nelle feste. Bulul o Anitu è, una scultura legno, usata da guardiani, di loro campi riso, sculture stilizzate, immagini degli avi, con prana caricate, trasmetton derivati. Anito è pure nome, collettivo credo, nome degli spiri, e parenti deceduti, bulul seduto a terra, a braccia conserte, son spiriti natura, sorvegliano messi. Bulul maschi femmina, pure messi assieme, con simboli sessuali, mortaio e pestello, 1 gran granaio chiede, almeno due bulul, ricordan manichini, Indocina rito pur: nativi filipinos, discendon dai Moghul, Diwata filippine, Devata indo-moghul, Dewata indonesiani, e Pi in Indocina, elfi fate e ninfe, benevoli o neutrali, recan salute e messe, sol se rispettate.| tra DAYAKI Borneo, cresce la Rafflesia, primo fior pianeta, amato dai PENAN, amici a Bruno Manser, svizzero amico, ce narra loro grida, di protezione selva: vivono i Penan, su piccole palafitte, poco amano conflitti, son senza gerarchie, aman bimbi società, raramente puniti, mai obbligati a lavorar; veneran anziani, ma anche i funzionari, che li deportano via, tra fame e malattie, depredan loro terre, le fanno disboscare, poi esportano legname, nel mondo capitale. Penan sopravvissuti, continuan coltivare, riso taglia-bruci, e raccolgono il Sago, amido di palma, commerciano i dayaki, scambiano i prodotti, con sale e tegami.| IBAN dayacchi, popolo confinante, sul fiume Kapuas, nel Borneo Kalimantan, loro celebran biennio, festa dei defunti, Gawai Anitu che, assomiglia Byeri culti: da cacciatori teste, Iban trofeo passato, migrarono tra i fiumi, via dal sultanato, conquistan territori, a riso coltivato, per sterili mogli, tatuaggio è celebrato; pratican nel rito, tessere e tatuare, in festa Gawai antu, di Iban dipartiti, ricorre ogni 2 anni, tale Borneo buiti, i popoli Daiaki, qui celebrano i miti: auguri e presagi, lavoro divinazione, random strategie, di continuazione, aiutano famiglie, Iban oggi ospitali, offre Tuàk vino riso, onorano i Gawasi; gli avi del clan, che primi son sbarcati, trattan con rispetto, il riso propiziato, assieme altre piante, stile vita rituale, avi sogni e trance, dei popoli dayake: se inviano istruzioni, affar quotidiani, citan Leka main, loro libro religioso, testo rito cantato, da lemambang bardo, prete tukan-sabak, o manang sciamano; manang contadino, cura malattie, clima e scorte cibo, donne ed office, lemambang e manang bali, sama berdache, tutti vanno in trance, o bevono tuake. Morte-Fertilità, sono assi primari, su cui ruota creazione, e tutti tatuaggi, di spiriti alleati, pantang lutto funerali, se manang fallisce cura, rifanno tatuaggi, rituale nuova mappa, che guidi passaggi. GAWAI ANTU festa, dei trapassati, beban legna sungkup, incontro iniziale, ngambi buluh: bambu x cerimonia, ngeretok: produzion sungkup, ngalu Antu: benvenuto a spiriti, nganyam: preparazion mini ceste, minta manok: ricerca pollame offerte, mandok: produzione vino riso, detto tuàk, Tubai Gawai: pesca con radici, ngambi ngabang: inviti x ospiti, mantar ngeraran: preparazione Gawai, nikika orang ngirup Buluh: accogli Bulul, bedigir: accoglienza ospiti, begeliga: discorso di ospite anziano, ngalu Petara: procession benvenuto a spiri, ngerandang Jalai: danza che pulisce la via, ngelalau danza bulul: che definisce la via | berayah pupu buah rumah: danza guida spiri, nimang Jalong: Lemambang canta sul vino, muai Rugan: distruzione tabernacolo, bebungkar Ruang: pasto di carne e vino | ngambi Tebalu: fine lutto di vedovi, nganjong buloh: bevuta vino ai garong, berangap: cibo e denaro al padrone casa, nganjong sungkup: totem fatto al cimitero. popoli_filipinos_banaue-rice.mp4popoli_tasaday_san.mp4audio

325:ultimi tre giorni di gennaio sono quelli della Merla, i più freddi dell'anno: DROKPA di Tartaria, nomade clan tibetano, parla lingua Khamba, nomadi altopiano, parlan lingua Kham, in passato bellicosi, invasori a cavallo, come nomadi Qinghai, tutti matrilineari, Pumi Mosuo Hani, migraron zone miti, lungo Sichuan valli. Naxi羌 pastori, nomadi in Cina, ideogramma 人 uomo 羊 pecora, tra 56 etno gruppi, Repubblica Cinese, Mínzu 民族 minoranze, su territori interni: avviano Naxi Bai, regni indipendenti, chiamati pure Zhao, dai mongoli guidati, biblioteca di Lijiang, serba manoscritti, cultura religione, memoria nei dipinti, che decenni dopo arriva, in Yunnan nordovest, 5 milioni tibetani, 2 milioni son Khamba. Alti e robusti, temerari come Apache, stessa foggia di capelli, 2 trecce laterali, inospitale regione, altitudine clima, scoraggia stranieri, mappe senza vita: terraspra dimenticata, Kham ospita fiere, orde tatar tibetane, di Re Songtsen Gampo, esercito filo-mongolo, a turcomanni alleato, estese Kham e Amdo, domini Lupo Bianco. Asia centrale, e terre della Cina, Re Ralpachen, converte al buddismo, poi Impero Tibetano, inizia disintegrarsi, come tutta Tartaria, nascono nuovi stati. Tibet e Cina, fan patti coesistenza, sebbene in tutto il Kham, sorsero feudi, fieri indipendenti, eccetto ai capi clan, uniti in regno Ling, dal mitico Re Gesar. Gran Khan stabilì, prefettura a LiJiang, rappresenta suo potere, dentro lo Yunnan, la carica prefetto, resa ereditaria, fino epoca Ming, lingua dongba dei khamba. Biblioteca di Lijiang, affreschi e manoscritti, pittorici testi, in caverne DongBà, in villaggi montani, YanYuan e Sichuàn, Tibet e Burma, arriva Naxi enciclopedia, che tratta cultura, di Tartaria antica; religioni Bon Dongba, comune mitologia, natura e uomo sono, fratel madri diverse, dottori-saman Dongba, poi Lama sacerdoti, pregano armonia, tra uomini e natura, creano libro riti, e presso Shangshung, avviano monasteri, su montagna Drago, lignaggi tibetani, affreschi di scene, di vita sociale, caccia e difesa, e sigilli sciamani. Yeshe Tsogyel donna, co-fonda lamaismo, sopporta opposizione, di clan maschilismo, Wu-templi distrutti, sui monti si rifugia, grazie a visioni, e potere di cura, in India si lega, a tantriche donne, sfida i bramini, e avvia nuove scuole, con altri sacerdoti, e cinesi erboriste, levatrici e chirurghe, eredi Dao correnti, massaggi e agopuntura, ravvivan territori, animali e vegetali, con spiriti garanti, di identità più grandi, nutrono coscienza, assieme sussistenza, al nomade che viaggia, entro la esistenza. Alcune migran mare, Babaylan filippine, guidan cerimonie, pure emarginate, tra preti missionari, escluse son di fatto, da ruolo e potere, traveston loro fede, medium comunitario, androginia di fede. Memorie di un passato, ciclico represso, esce alla ribalta, in ogni isterismo, terapia è la stessa, adorcismo o esorcismo, nel rito possessione, affiorano ricordi, di avi di tartarie: così Lozen guerriera, donna-medicina, guida sua gente, in fuga sopravvivenza, giunta in terre Usa, tra eserciti gimcane, veggente di confine, fonda clan di Apache, in deserti Rio Bravo, carisma e potere.| TUVANI insediamenti, son clan imparentati, e mandrie collettive, in villaggi federati, Repubblica di Tuva, nel sud della Siberia, confina con Buriazia, e con la Mongolia: visser yurte feltro, di nomadi di Asia, esagonale e cono, in corteccia di Betulla, come tepee nativi, dei cacciator di renne, oggi son pastori, che pescan pure pesce, presso fiumi e laghi. Feste dei Tuvani, bevon birra arak, e latte fermentato, simile a Kefir, hanno epica cultura, e canto gutturale, cantan su melodia, e accompagno musicale. Tuva religione, sciamanismo siberiano, presente in campagne, e lamaismo tibetano, penetrato a Tuva, a metà settecento, sculture funerali, rito a giorno settimo: lor anima rimane, a dimora del defunto, per 7 giorni poi, vola al regno morti, 1 candela rituale, accesa da famiglia, dura 6 settimane, illumina sua pista, mentre in lamaismo, sale in scena danza, tandava Ru-tanga, al suono di kanling, femori umani, trombette di appello, per spiriti di avi. Tuvano sciamano, per vocazione o eredità, oppure nasce dopo, una lunga malattia, media tra maestri, di alto e basso mondo, posson essere tali, sia uomini che donne, dopo aver sognato, protettore spirito, o la celeste Ayami, dopo muchamor rito. popoli_drokpa.mp4popoli_tuva-saman.mp4audio


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