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orzobirra Orzonero orgiatu birra e Segale ghimisone (23) 23-oracolo di Pasq lingua geeza | foto hanfez | audiolibro | doc_fukuoka-it1.mp4 | doc_fukuoka-it2.mp4 | orzo_birra_cerveza_spagna.mp4 |musica yo-alfredo-eu-pedi.mp3
margherite Tussilago e Piretro e Tinctoria su emicranie (25) 25–Emilia cammin lingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | flora_margherita-tinctoria.mp4 | flora_piretro_pianta-insetticida.mp4 | senecio-tossico-diverge-tarassaco.mov |musica 74_OBrillho_da_natureza.mp3
frumento Nazareno sanMartino miete a SanGiovanni (27) 27-Emilia coglie g lingua latingreco | foto hanfez | audiolibro | grano-strampelli.mp4 | | film_prateria2_grandine_raccolto.mp4 |musica 40_noite_de_junho.mp3
finforeade Gambesecche o Finferlo, o entoloma clypeatum (71) 71-Si racconta che lingua latingreco | foto funghi | audiolibro | funghi_marasmius_delle_fate.mp4 | funghi.mp4 | funghi_cantharellus_galletti.mp4 |musica 69_SaudacaoTodosCaboclos.mp3
girasole Girasole semi aiuta occhi e calma vertigo (79) 79-Girasoli amano lingua mescahuatl | foto ladeki | audiolibro | flora_girasole_coltura.mp4 | flora_girasole_pardini.mp4 | |musica 991_Peyo_03.mp3
zucca zucca moneta, in Haiti e sud-Italia (80) 80–Emilia spiega lingua italico | foto ortomilpa | audiolibro | ortomilpa_zucche.mp4 | ortomilpa_zucca_cimatura.mp4 | storia-haiti-zucca-mazzoni.mp4 |musica pangming_curare1.mp4
avena Avena a colazione, nella zuppa o latte (242) 45.䷬-lume242-La lingua latingreco | foto hanfez | audiolibro | avena_spontanea-utile_ogigia.mp4 | avena-selvatica_dolce.mp4 | |musica janas_fate_sardegna.mp4
farinello Amaranto maca e quinoa di Atahualpa (352) 14.XIV -lume352 |T lingua quechuamami | foto cibospezie | audiolibro | amaranto_e_morella_usi.mov | farinello_spinacio-spontaneo.mov | amaranto-cibo_capraecavoli.mp4 |musica arpaviggiano_quadriglia_luigimilano.mp3
23:lume023-oracolo di Pasquetta. Gesù e Maria Maddalena raccolgono orzo e lo fanno divenire birra. Orzo è seme di possibilità, unisce memoria e futuro: ciò che semini con cura oggi, maturerà nel tempo giusto. Abbi pazienza, ogni spiga conosce il suo cielo, riposa nel tuo sognoa ritrovar forza e misura. Aprile insegna il gesto: semina presto, con fiducia, perché il tempo non attende chi esita. L'orzo cresce dove altri cedono, resiste al freddo e alla sete, e nutre con umiltà. Mescola i semi, nella diversità nasce la resilienza che attraversa le stagioni. Dal germoglio nasce il malto, dal malto la fermentazione, che reca la birra, bevanda viva che nutre, disseta, riscalda e connette, passando di mano in mano come la conoscenza, diventa dono quando e offerta. Accogli abbondanza senza trattenerla: chi ha compreso, condivide.| L'Orzo (Hordeum vulgare) è un cereale primaticcio che cresce bene su terreni aridi e collinari. In Sardegna, dove è coltivato fin dall’antichità, rappresenta il secondo cereale dopo il frumento, fondamentale per pastori e contadini, grazie alla sua adattabilità a suoli poveri, scarsità d’acqua e climi siccitosi. Gli ecotipi locali (orgiu sardu) si adattano alle diverse stagioni e ambienti, fornendo sia granella sia paglia per il nutrimento ovino. Il ciclo breve dell’orzo lo rende più precoce del grano, coltivabile anche in aree fredde come Tibet o regioni nordiche. Le sue varietà (distico, polistico, nude rare) presentano spighe con reste lunghe, erette o pendule. È consumato come zuppa, polenta, farina, malto o birra, ed è stato un cibo strategico per popoli nomadi e imperi, garantendo sopravvivenza in carestie e disastri. Ha proprietà nutrizionali e curative: ricco di minerali, facilita la digestione, rafforza ossa e sistema immunitario, depura sangue e reni, ed è utile contro coliti e cistiti. In Sardegna veniva conservato in dolia di terracotta presso i nuraghi, base di un’economia pastorale indipendente. Il mito sumero lega l’orzo e la birra a Inanna ed Enki, simbolo di fertilità, morte e rinascita stagionale, con riti di nozze sacre e feste di primavera. Accanto all’orzo, nelle zone fredde d’Europa si diffuse la segale, resistente ai climi rigidi, utile per pane bruno, minestre e bevande, ma soggetta a parassiti come l’ergot.# ORZO nero e Uorgio, 大麦 |Hordeum vulgare, primaticcio sanGiovanni, ama aride colline, 2 orzo nudi detti, zingarello e marzolina, si semina in terre, di grano anno prima: primaticcio cogli prima, aiuta contadini, che in anni scarsi, fan pane e mangimi, Sardi amano barley, di Africa e Asia, secondo cereale, coltivato in Sardegna, amico al nomadismo, sfrutta poca acqua, produce foraggio, di granella e paglia, per pecore cibo, in inverni Barbagia; ecotipi locali, detti orgiu sardu, adatti ad ambienti, stagioni e terrazze, in Yemen e Siria, Aleppo e Nuoro, in campo recintato, pecore al trebbiato, con morbiso stelo; poi campo viene arato, seminato a Orzo, foraggio pure a ovini, vale + del grano, nei siccitosi climi, raccolto lascia in piedi, pascolo diretto, sorgiu reste forti, dal sale pur protetto. Cereali in Sardegna, conservano in sughero, o vasche terracotta, chiamate pure Dolia, interrate presso tempio, nuragico centro, ecopolitico religioso. |Nuraghe erano fatti, guerrieri-contadini, basati a orzo raccolto, x consumo interno, il grano fu esportato, dal 600 ai catalani, frumento x città, e orzo per pastori; economia sussistenza, ai montani pastorali, orzo diede indipendenza, ai bisogni locali, se oscilla prezzo grano, in esterni mercarti, + genti mangian orzo, zuppa tsampa tibetani. Orzo ha + file, di granelli su spiga, posizion alterna, porta tre spighette, mediana e laterali, orzo distico appiattito; orzo polistico è, foglia abbraccia stelo, fino sovrapporre, glumelle veste seme, forme nude sono rare, spighe han resta lunga, orzo matura eretta o pendula. Orzo + precoce, di frumento poichè, ha breve ciclo bio, coltiva fino ai poli, unico cereale, adatto a brevi estati, del |Tibet altopiano; consuma poca acqua, regge alti calori, orzo domina steppa, di africa e medioriente, in semina autunno, matura pure prima. Orzo bianco abbruscato, macinato e infuso, aggiunto nel latte, dai bimbi è digerito, aiuta concentrazio, e attività mentale, magnesio fosforo potassio, E PP minerale; ossa mineralizza, previen doli polmonari, nutriente antigastrite, tonico vascolare, contro coliti e cistiti, calma urici acidi, 20gr in decotto, depura sangue da scarti: sfiamma e rinfresca, aiuta immunitario digerente e urinario, famose caramelle, contro mal di gola, blando lassative, alcaloide ordenina, e malto destrine. Orgiatu Barbagia, ghimisone farinato, mantiene + mesi, ma chiede + lavoro, a Nuoro è preparato, famil benestanti, x consumo pastori, contadini e mezzadri: mangian con polenta, zuppe orzo 3 tipi, perlato e decorticato, integrale o scuro, oppure reso malto, fermentato a dare birra, facile da digerire, ha virtù curative, energia in ospedali, drena e depura, minestra di anemici, a vecchi e malati, galattogen azione. Cibo per masse, in carestie e disastro, economico cereale, adatto a ogni spazio, impero lo supporta, strategico alimento, cresce per pace, dove manca Frumento: tiene molte specie, perenni e annuale, etiopico altopiano, pioniere su strade, resiste pure freddo, varietà invernale, estive siccità, ha ciglia assai ristate; germogli Orzo sole, io |Malto chiamerò, seccato e lievitato, in |Birra fermentò, in anno calendario, orzo a germogliare, per birra primavera, o lievito autunnale; cibo dissetante, è birra bevanda, tonica od amara, per i tubercolosi, aiuta reni e pelle, la tolleran nervosi, fa rider crepapelle. |BIRRA mito narra, di avvento civiltà, Enki il saggio vive, in acque profondità, tavole del destino, lui ha di umanità, Inanna figlia sua, regin di Cieli appar. Inanna invita umani, crear prime città, poi escogita sistema, per tavole rubar, veleggia con sua barca, a casa di suo pa, accolta con banchetto, vino e cibo avrà. Enki ama figlia, oltre ogni saggezza, beve dai bicchieri, vin che lei porge, ubriaco le concesse, qualunque desiderio, le tavole destino, e culturale imperio. Inanna caricò, gli oggetti su sua barca, in cielo con vimana, veleggia Erech città, quan sveglio dal torpore, Enki rimembrò, tutto quel che fece, e poi rammaricò. Enki usa astuzie, ma Inanna resiste, cosi presso sumeri, arrivano stagioni, agricoltore |Enkidu, e Dumuzi pastore, istruiti e coccolati, le fan favori amore: le fecer doni cuore, frutti e lana pura, Dumuzi favorito, suo cuore scalda e cura, mito ci ricorda, ogni disputa che avviene, tra nomadi e stanziali, cioè Caino e Abele. Inanna nel suo viaggio, discese sottosuolo, nel reame dei morti, valle kur-nu-gia, governa di sotto, la sorella Ereshkigal, che morte sentenzia, a Inanna e umana vita. Inanna scende in fondo, sorella la attende, morire per 3 giorni, questo prezzo chiede, regina del cielo, lascia il suo universo, attraversa una a una, sette porte inverno: ceder suoi vestiti, la obbliga la sorte, nuda infine arriva, ai piedi di Ereskiga, che lega sue membra, chiude sua vagina, Inanna è la natura, muore è avvizzita. come core Persefone, regina di Est, a primavera cerca aiuto, a mezzo saggio Enki, che le trova sostituto, Inanna sceglie amato, pastore Dumuzì, che da quel momento, regna con Ereskil, sposo di Ereskigal, ogni semestre sale, assieme Inanna poi, x nozze celebrare, festa nuovo anno, birra amor fertilità, tale dramma rituale, una lezione ci da: morte non è ostile, al mare della vita, riporta a nuovo ciclo, vita ancor sopita, il calendar sumero, inizia a mese Aprile, tra birra e dea di amore, feste e ierogamie. |SECALE ed Ergot, Secina Segala rye, costuma seminarla, sopra montagne fredde, introdotta dove grano, ha molto sofferto, semina Agosto, e cogli anno appresso. Segale in collina, farina a bassa glicemia, molte fibre e poco glutine, assorbe moltacqua, in Europa Scandinavia, pane colore bruno, tosto a digerir, spighe + sottili, slanciate inclinate, ottimizzan sole basso, meno carboidrati, ma con + proteine, minerali e amminoaci. Segale seminata, a ottobre avanti al gelo, suoi semi nelle zuppe, minestre o macinati, bevanda o consumata, sotto forma fiocchi, in farina col frumento, a dare pane aromi: pane bruno saporito, rafferma lentamente, Secale e frumenti, troppo alti a trebbiar, battuti con correggi, sopra di un lenzuolo, fasci Secale legati, x bugni tetti e pareti; ha funghi parassiti, da radici alla spiga, in climi caldo-umi, mal bianco con Oidio, su foglie steli spighe, lana a superficie, carie parassite, in colture uggiose e fitte. |HANFETS come milpa, è miscela popolare, di grano e orzo coltivati, in altopiani del Tigray, Eritrea Etiopia settentrionale, hanfet di tutte combinazioni, quattro varietà orzo locali, e quattro di frumento, per tre anni donne e contadini, han selezionato hanfet adatti. In tutti i luoghi e anni, la resa in media era, simile a orzo unico, ma superiore a quella in grano, Hanfet sfruttano efficenti, risorse idriche locali, da orzo abituati. |Orzo in doppia camicia, protegge da formiche, da uccelli e topi campo, sua Paglia è buon pacciame, buon nido di pollaio, con lievito Cerevise, orzo fermenta e dona birra, o germogli tisane salutari, per bimbo in svezzamento, che bene le assimila. I semi orzo germinati, son detti malto di orzo, antisettici a intestini, aiutan circolazio, impacchi a occhi rossi, gargarismi per la gola, effetto bronchiolite, e vasocostrizione; pure |Lievito-di-Birra, seccato allontana pulci, ha odore gruppo B, ma deruba intestino, lattobacil fermenta latte, e normalizza pH, acido lattico e aceto, pasta madre dona. Audio (mescolate-contadini1+2.m4a) narra l'esperienza di Salvatore Ceccarelli, genetista in Siria, che promuove la mescolanza di semi per aiutare i contadini ad affrontare i cambiamenti climatici e la siccità. Si evidenzia come le pratiche agricole tradizionali e la biodiversità dei semi siano fondamentali per la salute umana e la resilienza delle coltivazioni, in contrasto con le monoculture promosse dalle grandi fondazioni. Il testo illustra l'importanza del sapere contadino indigeno nella selezione e adattamento delle varietà, offrendo esempi concreti di come i contadini siriani scelgano i semi basandosi su criteri specifici per le loro esigenze.. Salvatore esplora il concetto di miglioramento genetico partecipativo e le popolazioni evolutive come alternativa all'agricoltura industriale. Si concentra su come i miscugli di semi, derivati da diverse varietà o incroci, possano adattarsi meglio ai climi locali e resistere alle malattie, diventando più produttivi e stabili nel tempo. Il documento presenta esempi pratici di contadini in diverse regioni che hanno implementato con successo queste pratiche, evidenziando i benefici per la produzione agricola e la qualità dei prodotti. I miscugli evolutivi offrono ai contadini la possibilità di riacquisire il controllo sulla selezione dei semi, permettendo loro di partecipare attivamente al miglioramento genetico e di auto-produrre il seme. Mescolando diverse varietà e lasciandole evolvere nel proprio campo, le popolazioni si adattano progressivamente al pedoclima locale, diventando più produttive, resilienti alle malattie e stabili nella resa. I contadini possono sovrapporre la loro selezione artificiale a quella naturale, scegliendo piante con caratteristiche di qualità personale, come sapore, profumo o precocità. Queste popolazioni non sono brevettabili, garantendo indipendenza economica e legale dagli OGM e dalle varietà industriali. Inoltre, la conservazione e lo scambio del seme favoriscono la diversità genetica e la resilienza collettiva. Esperimenti in Siria, Etiopia, Iran e Italia dimostrano come le popolazioni evolutive migliorino nel tempo, adattandosi alle condizioni locali e producendo alimenti più sani e gustosi. La pratica valorizza l’agricoltura innovativa dei piccoli contadini, che rimangono custodi del futuro della produzione alimentare. libro_mescolate-contadini1.m4a
lume023-Orzo/birra nel mito, è bevanda contadina antica, nelle terre lungo il Nilo, nacque per dono di antenati, le donne scoprono che Orzo, bagnato germogliava al sole, e diventa un malto dolce. Un giorno chicchi dimenticati, in acqua fermentata, produssero una bevanda viva, torbida erbacea e nutriente, così i sacerdoti dei granai, dedicarono la scoperta, a Osiride re del grano, di rinascita e fermentazione. Da allora la birra, accompagna contadini e artigiani, in feste e offerte ai morti, lungo il fiume sacro, e tramandan la ricetta: Germoglia l'orzo in getti verdi, Essicca i germogli al sole lieve, questi son detti malto. Strofina il malto secco tra le mani, lascia dentro pur le bucce, spezza i chicchi grosso modo. Lascia il malto in acqua calda, per almeno una mezzora, finché l'acqua divien dolce. Filtra e sfeccia il mosto con colino, e vai a bollire lentamente, aggiungi Luppolo se ne hai, foglie o germogli rampicanti, dopo mezzora decozione, lascia raffreddare. Aggiungi lievito di birra, saccharomyces cerevisiae, lascia fermentare alcuni giorni, da 3 a 7 giorni, in recipiente non chiuso, come fosse un vino. Nasce così una birra semplice, rustica torbida e viva.
25:lume025–Emilia camminava tra i prati, raccogliendo un mazzo di margherite. Lungo il sentiero incontrò un contadino, che osservava il campo appena seminato. Ogni giorno passo di qui, disse sorridendo, e ogni giorno il seme lavora, senza chiedermi come fare. Emilia rimase ad ascoltare, con il vento tra le spighe; capì che alcune cose crescono, quando smettiamo di scavare o di controllarle. Poco oltre un raggio di sole, illuminò un Piretro in prato: alcuni tesori aspettano soltanto, occhi pronti a riconoscerli. Più avanti vide un muratore, tra le fondamenta di una torre: contava lentamente le pietre, poi riprendeva il lavoro. Emilia comprese che ogni costruzione, come ogni cammino dell'anima, nasce da una scelta che si rinnova, passo dopo passo. Quando tornò verso casa, il mazzo di fiori era più bello, e il sentiero più chiaro. Oracolo del fiore: osserva quale seme oggi cresce senza il tuo controllo, quale tesoro stai già calpestando, e quale pietra attende di essere posata: considerare il prezzo che ogni progetto comporta. |Peccato confessato è mezzo perdonato.| Margherita di Parigi, Anthemis tinctoria, cresce in prati secchi, tra sabbia e calcare, sopportando freddi estremi fino a -30°C. Fiorisce giugno-agosto, capolini gialli dorati, foglie sottili e frastagliate; biennale o rara in isole. Usata dai tintori in Europa, India e America, per tingere lane, tappeti e stoffe. In medicina popolare ha proprietà calmanti, antinfiammatorie, diaforetiche, digestive e emostatiche; decotti e infusi curano raffreddori, dermatiti, gastralgia, emorroidi, utero sanguinante, flatulenze, spasmolitico e ferite. Radici e polveri aumentano vigore e virilità. Senecio vulgaris, resistente fino a -50°C, produce centomila semi; tossico per uomo e animali, vulneraria, usata in forma controllata. Senecio cineraria o Cineraria marittima, sempreverde, fiorisce luglio-agosto; foglie cenere e fiori dorati; succo e infusi curano tosse, diarrea, dolori mestruali, punture e ristabiliscono ciclo. Tussilago farfara, con rizoma strisciante e fiori gialli simili a margherite, tradizionalmente cura tosse; foglie squamose riducono sintomi respiratori. Tanaceto vulgare, perenne, profumato, cresce su sentieri e siepi; strofinate foglie respingono pulci e insetti, usato anche in cucina. Tanaceto balsamita, foglie amarognole in insalata, calma emicranie; i fiori secchi sono repellente naturale contro formiche, mosche e parassiti, simile al piretro.# MARGHERITA di Parigi, è |Anthemis-tinctoria, camomilla dei tintori, che ama prati secchi, presso case e strade, sopporta duri freddi, fino -30 come anche il Senecio, cresce pur su sabbia, assieme a ginestre, e altre leguminose; apre sue corolle, da giugno verso il sole, a massimo rigoglio, fragile presunta, rustica resiste, capolino dorato, diverge da margherite, suo disco centrale, fiorisce giugno agosto, frutto quadrilate, matura fine estate. Cresce sui calcarei, in isole è rara, spesso biennale, sale 60 centime, ha foglie sottili, frastagliate in segmenti, con peli a forma nastro, e leggero profumo: sboccia a primavera, giallo brillante, qualche specie bianca, luteolina e apigenina, reca tinta gialla, usata in nord America, India e Turchia, a tingere lane, di tappeti fatti a mano, buftalmo di Abruzzo, la usano a Scanno, tintori di Caserta, estraggono pigmento, capolini macerati, per mezza giornata, poi fatti bollire, almeno per un ora, liquido filtrato, viene immersa lana, celebra ricordo, francobolli Francia. In medicina popolare, ha calmanti proprietà, antinfiammatorie, antimalarica e astringente, diuretica antielmintica, diaforetica e coleretica, schiarisce capelli, olio essenziale creme, da cui nome camomilla, kupavka zafferano, occhio di lupo, e occhio di bue. Decotti raffreddori, e varie dermatite, gastralgia e utero sangue, erba secca infusione, in brodo 2 ore, bevine un cucchiaio, 4 volte a dì; esterna insetticida, controllo emorragia, e in oncologia, bevon succo erbe, a piccole dosi, tre volte al giorno. Fiori per pozioni, diaforeti e stimolanti, essiccati e macerati, a infusi digestione, calmano emicrania, rossori e infiammazioni, di occhi e di pelle: se cura ferite, spasmolitico effetto, clisteri da infusione, usano slavi, contro flatulenze, impacchi a dolo denti. Polvere radice, fanno + virile, contrasta epilessia, in Caucaso e Ucraina, Moldavia e tutta Russia, infuso radice secca, dose 1 cucchiaino, trita e in acqua versa, infonde 3 ore, poi filtra e ber 3 volte, durante giornata. SENECIO vulgaris, tossica per tutti, specie se nel fieno, dose letale per uomo, oppure ovini e bovini, cavalli maiali e galline, varia se cronica o acuta, specie nei cavalli, tra i 300 e 500 g, o 3g in 50 giorni. Nancy madre Lincoln ne morì, per sindrome veno occlusiva, e alcaloidi epatotossici. Pianta resiste a escursioni, pure meno 50 gradi, e produce centomila semi, chi ne mangia sono uccelli, erba di tortora o cardellina, detta solliccio invadente, seminata dal vento, come borsapastore o rosolacci, in campi grano o fragole bosco, oppur tra le ginestre, senecione è vulneraria, forma un ciuffo di capelli, da cui il nome senex, testa anziana vedi. |Senecio-CINERARIA, o Cinerar maritima, Jacobea erba-Giacomo, Airone maggiore, erba sempreverde, fiorisce 25 luglio, e 1 metro cresce; foglie color cenere, fiori gial-dorati, capolini in agosto, usa succo foglie, pianta inter fiorita, prima dei capolini, cura tosse spinta, indigestion diarrea, emorroidi nervosismo, dolori mestruali, ristabilisce ciclo, punture mal-montagna, evitando dosi alte, foglie grasse incise, Piretro somigliante. |TUSSILAGO farfara, fior gialle margherite, rizoma strisciante, profondo ma fragile, lungo 2 metri, steli aerei son bianchi, ha foglie squamose, + rade verso apici: se aspetto cespitoso, colore rossiccio, Tussilago deriva, da uso di pianta, di toglier la tosse, farfarum vuol dire, portator di farina, che sembra ricoprire. |TANACETO vulgare, profumato fior estate, su sentieri e siepi, assolati o mezzombra, perenne spontanea, propaga intorno spazi, strofina contro pulci, pelo cani e gatti. Tanaceto Balsamita, anche perenne, foglie tener verde, per tutto inverno, fogliolina in insalata, appena amarognola, contrasta emicrania, e profuma calma. Tanaceto su scaffali, buono repellente, contro le formiche, mosche e pulci stende, cresce dappertutto, odore suo esibisce, ha immortale fiore, da secco non vizzisce. Tanaceto insetticida, cugina del piretro, metti presso ortaggi, sua polvere di fiore, chiamato Crisantemo, amico insetticida. quid_margherite-piretro-capolini.m4a
lume025-Piretro di Dalmazia (Tanacetum/Chrysanthemum cinerariifolium), è una grande margherita, perenne in zone calcaree, coltivata molto in Kenya, ha foglie lobate e vellutate, fusto solcato e capolini, con petali bianchi e disco arancio. I capolini son raccolti, giugno e luglio in fioritura, si essiccano all'ombra, a ottenere polvere giallo-verde, vermifuga in veterinaria; le sue foglie macerate in vino, erano usate nel passato, contro spasmi intestinali. Insetticida naturale, piretrina agisce sul nervoso, di zanzare mosche e pidocchi, cimici e altri insetti, anche efficace contro larve, della zanzara tigre. Piretro in Italia, usato fino anni Settanta, poi venne sostituito, dai piretroidi sintetici, più tossici e persistenti, per l'ambiente e gli animali: le piretrine naturali, si degradano alla luce, e sono meno persistenti. |Margherita di Parigi (Anthemis tinctoria), detta camomilla dei tintori, cresce su prati secchi e calcarei, resiste fino a -30, fiorisce tra giugno e agosto, con capolini giallo oro; in Europa India e America, tinge lane e tessuti, e in medicina popolare, è calmante e spasmolitica, antinfiammatoria e digestiva, diaforetica ed emostatica: suoi infusi e decotti, alleviano i raffreddori, gastralgie e dermatiti, emorroidi e flatulenze, mentre la sua radice, sembra virile per l'uomo. |Senecio vulgaris è rustica, resiste a -50 gradi, produce migliaia di semi, ma tiene alcaloidi epatotossici, per umani ed animali, l'erborista la usa solo, come foglia vulneraria. |Cineraria marittima, o Senecio cineraria, ha foglie argentee e fiori oro, usata nella tradizione, in infusi e succhi tosse, punture insetti e diarrea, dolor mestruali e del ciclo. |Tussilago farfara fior gialli, che precedono le foglie, contro la tosse e i disturbi, delle vie respiratorie. |Tanaceto vulgare, aromatico e perenne, cresce lungo sentieri e siepi, suo profumo respinge pulci, mosche e altri insetti. |Tanaceto balsamita, ha foglie un poco amare, fu usata contro emicrania, e disturbi digestivi; i suoi fiori essiccati, sono efficace repellente, contro formiche mosche e parassiti, con proprietà simili al piretro.
27:lume027-Emilia coglie grano tenero, a mano col falcetto, ma se piegato dalle piogge, lo lega in fasci al sole, e aspetta due settimane. Luglio è tempo trebbiatura, spighe secche son sgranate, con un massaggio vigoroso, che libera i chicchi dalla paglia, lettiera utile a galline, e pacciame ai pomodori. Il grano passa nel setaccio, grossolano e fine, separa e spula al vento, chicchi ammollo e cotti in zuppa: la farina 1 ha crusca e germe, farina 00 è raffinata, adatta a dolci pane e pizza. Dal grano nasce il mito, dal caos della natura, emerge la cultura, quando l'uomo inizia a parlare, apre orecchio ad ascoltare: i miti diventano suoni, che rappresentano il corpo, monosillabe radici, dal vestibolo-coclea, viaggiano sulla pelle, a ritroso nella mente, al silenzio originario, come il chicco nella terra, lampo e ferita insieme, che separa luce e buio, ed emerge nuova forma, che antenati portan dentro, nelle danze Corrobori, due esseri in lotta primordiale, il guscio separa il germe. Bellatores tracciano confini, un respiro vivo emerge piano, in varie forme e identità, Vie cantate dagli antenati portano ordine e ritmo, e nascono gli Oratores, che danno forma parlando. Canto e luce si condensano, radicandosi in Materia, peso e fatica diventan rocce, fiumi animali e campi, ora è tempo Laboratores, che mantengono il mondo, lavorano manualmente, tra vasi e messi da falciare. Inizia la risalita alla luce, la forma muta la materia, primo gradino di ascensione, eros spinge il ciclo, che ruota e torna in empireo. Agostino e Dante paralleli, ai miti aborigeni, di avi scesi nella terra, diventati forma a risalire, ritualizzano il paesaggio, dando a esso un significato, Anscensores come sufi, compimento dei laboratores, poeti erranti e trobadores. Dante canta risalita, trasalire al mito primo, alleggerito da Beatrice, nel rituale dell'Amore, che nel bello può generare, partecipare a immortalità, attraverso opere o prole, come fece Pigmalione. Ciò che cade può salire, più in basso và più alto, come humus nella linfa, caduta è premessa di salvezza, perché tutto tien scintilla.| Frumento Granotenero (Triticum aestivum), differisce dal frumento duro (come il khorasan o kamut) per i suoi chicchi liberi dalla pula (nudi) e per la sua consistenza farinosa. Varietà italiane storiche includono Senatore Cappelli (creato da Nazareno Strampelli), Biancale, Saragolla, tutte adattate ai climi e terreni locali: il Senatore Cappelli proviene da un incrocio selezionato di grani nordafricani e italiani, resistente alle malattie e aridi estivi. Il cereale germina in inverno, accestisce in primavera, e forma la spiga che infine genera il frutto del grano. I tre enzimi chiave (amilasi, glutinasi e lipasi) sono responsabili di trasformare amido, proteine e lipidi durante la panificazione, donando colore, struttura e aroma al pane. Nel rito agricolo tradizionale, il grano si semina a San Martino, si miete a San Antonio e si trebbia a luglio, un lavoro scandito da feste, aie e falci. # FRUMENTO granotenero, detto Tritucum aestivum, diverso dal Triticum durum, nudo Khorasan Iran kamut, granoduro di Tartaria, fu cereale di Ottomania, Egitto e Fenicia, parente del dicocco, ha chicco a forma nuda, cioè libera da pula, durante la raccolta: ha semi vetrosi, il tenero farinosi, reca semola gialla, ideale per pane, dolci e pasta alimentare, |PANE pasta lievitata. Notarjanni varietà, Serina e Romanella, Germanella biondeggia, in tutte pianure, dopo 1 anno degenera, torna Saragolla, e bianco moro/turco, lato sinistro Liri, dove abbonda argilla, basse pallide spighe, mentre in piane littorali, grano verde forte, spighe pesanti, mesci suolo e incrocia specie. Senatori Cappelli, di Nazaren Strampelli, capostipite in Italia, di Biancale e Rusticanu, Trigu Murru sardo, Gigante e Russellu, Spaccaborse in Sicilia, Saragolla in Meridione, ama fango e fugge sabbia, semi liberi vetrosi, per bulgar e cuscus, pane Altamura e Matera, resistono di più. |GRANOTENERO granella, Bianco Rosso e il Noè Rieti, con enzima cerealasi, fissa ossigeno color pane, il glutinasi digerisce, lipasi mangia fosforo, amilasi mangia amido. SALVATORE |Ceccarelli, cita NAZARENO |Strampelli, Castelraimondo 866, al Centro Rieti 900, come vecchi contadini, sceglie grano varietà,, più bella forte e produttiva, generazione successiva. Ibrida |Rhetifah tunisino, e ricava un grano duro, Senatore |Cappelli, lo incrocia ai nani giapponesi, ottiene Ardito e Mentana, capaci a mitigare, effetti siccità, e curare carestia. 30 anni di lavoro, frumenti seleziona, eletto Senator del Regno, per sufficienza alimentare, dove cresce spiga grano, ne fa crescere due, in clima italiano, rigido in inverno, torrido in estate, avvizziscono i prati, già da metà giugno, esaurite scorte acqua, cogli entro 24 giugno. Nazareno in bicicletta, cattedre ambulanti, consigli sulle aie, a istruire agricoltori, date un pò di urina, o nitrato di calcio, aiuta a superare inverno. Strampelli mai brevetta, studia influssi funghi, grano Rieti freddo inverno, alle ruggini resiste, con musica elettrocoltura, aiuta i raccolti, suo grano dona in Russia, Balcani e Cina carestia, Indocina e Argentina. CIA ruba suoi studi, ruggini da funghi, da usar contro nemici, aiutare Rockefelle, in sementi industriali, brevetti chemio dopati, che tollerin veleni, fatti da Borlaug: pianta stelo corto, fà debiti e schiavi, aumenta zanzare, erbacce e diserbanti, insensibile a simbiosi, e rotazioni stagionali, bombardano a Casaccia, suoi grani derivati, con raggiX e gamma, ottengon Creso e altri, + glutine insolubi, che gonfia e fermenta, aumenta celiachia, F1 muor sapienza. GRANO germina e cresce, basso in inverno, 3 foglie è piantina, mangia riserve, poi accesta fa cespo, verso primavera, vira dopo 8 foglie, qualcuna vernalizza, zero fin 6 gradi, le varietà autunnal, accestimento aggiusta, coperta vegetal, piante poi si leva, nodi a distanziar, guaina abbraccia culmo, x specie segnar: nasce nodo base, vicino al suolo che, dopo settimane, prevale culmo fusto, ogni nodo causa ascesa, di bandiera foglina, fusto infine spiga, quando leva fior. Amido accumula, bian succo lattoso, lattea maturazio, poi chicco ceroso, il glutine cementa, unghia incide seme, acqua resta a 30, eccessi calore, pericolo di stretta, stiminza semenza; ostacolo a cereale, è il cereale stesso, se tiene radici, grovigliate a feltro, suggon le vicine, radice viziata, da chimici concimi, riduce muta in fasci, fai-da-te dividi, prima legge cereali, radici complementar, tante ve ne sono, tante spighe a generar. GIUGNO falce in pugno, 13 giugno san Antonio, entro san Pietro, falcia pianta gialla, granella perde acqua, inferiore 13%, glume stacca semi, mieti steli e lega, 4 branche 1 posta, 4 poste 1 gregna, 12 gregne 1 cignone, detto casarcio, Notargianni insegna. Corpus Domini festa, dopo duro lavoro, successo lungo impegno, entro caldo afoso: tempi giusti varie fasi, semina sanMartino, miete sanAntonio, trebbia pure a luglio, con falci e forconi, mieti e fai covoni, lasciali seccare, cicoria cresce presto, più alta del grano; se aspetti troppo, cadono i semi, mentre un grano verde, tostato è in Medioriente, farina detta Farik. Cogli spighe a giugno, dal cesto porta in aja, sgrana e separa, con zoccoli animali, o batti con |Correggio, rurale artigianato, due baston legati, a mezzo striscia cuoio, asta lunga e corta, detta calocchia, oscilla e batte spighe, distacca grano e pula, così legum lupini, disposti in due gruppi, uomini e donne, batton con ritmo, spighe su telo aia. Amish fanno assieme, battitura e spulatura, con trebbie a pedale, o sacchi di cotone, a spulare batton spighe, con un setaccio vaglio, poi soffiano pula, davanti un vento, travasano secchi, nei giorno del vento, forconi alzan trebbiato, o travasano ceste, la pula vola via, i chicchi cadon giù. Altro metodo vidi, una federa cuscino, riempiti con spighe, lasciate un giorno al sole, facilita distacco, battuti con bastone, o martello di gomma. Mietuti 20 chili, seposti in bacinella, lavati in acqua fredda, residui vanno a galla, un colino toglie via, i semi poi scolati, distesi ad asciugare, poi in sacchi sottovuoto, a lungo conservati, in silos magazzino: quan serba semente, 1 kilo semi ad acro, a volte con magnesio, a proteggere dal tonchio, 1gr magnesio solfato, o decotto chiodi-garofano, buon insetticida; 24 ore avan SEMINA, immerge in acquamare, o 10 litri acqua, poi semina a spaglio, se vede pioggia amica, formiche ignoran semi, ma divoran siccità, Orzo doppia camicia, protegge da formiche, da uccelli e topi campo, la Paglia è gran pacciame, e buon nido di pollaio. Semina distanziata, testò il 2 gennaio, con risultati scarsi, e solo 10 piante. Gran senator Cappelli, donato in 2021, da Mariotti di Celleno, 3 kili da Toscana, che legge andamento, 20 euro a quintale, al mercato di Chicago. libro_mescolate-contadini2.m4a
lume027-Emilia semina Granotenero, Gentil Rosso dell'800, in colture biodinamiche, per farine rustiche e pane, frumento Triticum aestivum, all'11 Novembre San Martino, e miete a San Antonio Padova, il 13 di Giugno, volendo trebbia a Luglio, un lavoro feste e falci, di varietà italiane, Senatore Cappelli, di Nazareno Strampelli, Biancale e Saragolla. Grano tenero si può maltare, fermentare come l'orzo, dà birre più morbide e dolci, con sapore del pane, poichè ha meno enzimi di orzo, che resta malto ideale a birra, per equilibrio amido e proteine, e molti enzimi amilasi, buccia esterna utile a filtrare. |Frumento germina in inverno, accestisce in primavera, forma spiga verso aprile, e produce tre enzimi chiave, amilasi glutinasi e lipasi, che trasformano l'amido, lipidi e proteine, dando colore e aroma al pane. Chicco-di-grano in Evangelo, Giovanni 12 ci narra, dolore accolto con amore, diventa soglia del miracolo: se il chicco di grano muore, allora porta frutto. La morte spirituale, a volte è necessaria, a generare un frutto ampio, di rinascita celeste, il sacrificio per sè e gli altri, può portare a una vita più piena, dice Sant'Isidoro agricoltore, lascia che il seme della speranza, cresca forte dentro di te. Madonna di |Lourdes rivela, alla pastorella Bernadette, nel cuore del grano dimora, la forza della terra, abbondanza e crescita ricorda, il ritmo delle stagioni, chi semina con saggezza, miete a ritmo di natura, ricevendo sempre il suo dono.
71:lume071-Si racconta che il |Finferlo, o |Gallinaccio, sia nato da una risata delle fate caduta nel bosco dopo una pioggia d'estate. Da allora non ama la solitudine: cresce vicino agli alberi, soprattutto castagni e abeti, come un amico fedele che sa che la forza nasce dalle buone compagnie. Un vecchio cercatore insegnava al nipote che non basta avere occhi per trovare un fungo: occorre imparare ad osservare. Il bosco rivela i suoi doni soltanto a chi cammina senza fretta. Così il ragazzo imparò che il Finferlo non era soltanto un cibo pregiato, ma un piccolo maestro: il suo profumo ricorda la frutta matura, la sua carne rimane soda e il suo sapore rende ogni piatto più ricco. Ma il suo insegnamento più grande è un altro: saper distinguere ciò che è buono da ciò che gli assomiglia soltanto. Come nel bosco esistono funghi sicuri e altri ingannevoli, anche nella vita occorre imparare a riconoscere le scelte che nutrono da quelle che consumano. Per questo il Gallinaccio continua a comparire, silenzioso, tra l'erba e le foglie. Non cerca chi corre, ma chi sa fermarsi. E a chi lo raccoglie con rispetto sembra sussurrare che la pazienza è il terreno dove cresce ogni autentica saggezza.| |GAMBESECCHE-Marasmius, Fungo di Oreadi, sanscrito ahi-chattra, parasole avvinghia, cresce in estate, in cerchi-streghe prati, senza concime, micel libera ammoniacali; se manca acqua, assorbe umido attorno, erba interna marrone, subisce venti secchi, raggrinzisce tutto, gonfia prima pioggia, lamel larghe tiene, gambo lungo tenace, odor mandorle amare, ha tracce cianidri, innocuo a salute, ciò serve riconoscerlo, dai Lepiota mortali, se ne torci il gambo, sopporta 7 torsioni, prima spezzar gambo. |Entoloma-CLYPEATUM, entòs vuol dire dentro, lòma vuol dire bordo, cioè orlo cappello ondulato, clypeum scudo latino, con centro umbonato, e margine ondulato, o involuto e fessurato, nei funghi maturi, il colore è grigio scuro, più chiaro a tempo asciutto, lamelle spaziate, intercalate da lamellule, bianche all'inizio, e rosa a spor mature, carne soda e fibra gambo, buon sapor farina, da febbraio fno a maggio, associato alle rosacee. Clypeatum puori mangiare, da frutteti non trattati, diserbanti anticrittogami, soffritto di erba cipollina, aggiungi funghi e pasta, son funghi molto sodi, adatti anche sottolio, oppur se fai seccare, li usi nei risotti. Sinuatum-lividum, suo parente velenoso, più grande con lamelle, giallastre smarginate, odor di candeggina, così evita pure, |ONFATUS-dell'olivo, bello in apparenza, ma tossico alfine.
lume071-I nonni raccontavano che le Oreadi, le ninfe delle montagne, danzassero nelle notti d'estate finché la rugiada non posava il suo velo sui prati. Dove i loro passi disegnavano un cerchio, il mattino seguente nasceva il Gambesecche, il |Marasmius oreades, piccolo fungo dal gambo sottile ma tenace. Sembra fragile eppure custodisce un segreto: quando il sole e il vento prosciugano il prato, si raggrinza senza morire; bastava la prima pioggia perché torni a distendersi, come se il tempo non fosse mai passato. Così insegna che la vera forza consiste nel sapersi risvegliare dopo ogni stagione difficile. Il suo gambo, elastico come un filo d'erba, può essere torto più volte prima di spezzarsi, mentre il lieve profumo di mandorla accompagna chi lo riconosce con attenzione, distinguendolo dai funghi che gli assomigliano ma non offrono la stessa sicurezza. In Francia è ancora oggi uno dei funghi più apprezzati della cucina di campagna, dove i prati umidi lo fanno crescere generoso. Nei pascoli più asciutti dell'Italia centrale, resta invece piccolo e discreto, quasi volesse premiare soltanto chi sa guardare da vicino. Forse è proprio questo il dono del Gambesecche: ricordare che il valore delle cose non si misura dalla loro grandezza, ma dalla pazienza di chi ha imparato a riconoscerle. Ricetta comune: scartato il gambo dei Marasmius più grandi, viene immerso appena in acqua e bicarbonato, sciacquato e lessato, poi mezzo minuto in acqua e aceto, aglio aromi e sale, scolato e aggiunto di foglie di Nepitella e aglio crudo, mescolato e messo in vasetti di olio chiusi e capovolti, finchè crea il sottovuoto.
79:lume079-Girasoli amano il sole, ma si rivolgono l'uno l'altro, in giornate nuvolose e piovose, a condividere energia, scambiandosi i sorrisi, si sostengono a vicenda. L'indio del Messico l'innaffia, con acqua e poesia: così anche tu irriga, la tua libertà, ogni fiore che cresce, è un atto di resistenza, ogni amicizia sincera, una rivoluzione segreta. Segui la luce come il fiore, nato dal seme di |girasole, non piegarti all’ombra del potere, né vendere la giustizia per poco, chi compra il magistrato, vende la |giustizia, recita il proverbio; non servono muri o frontiere, basta un patto di amore, una condivisione, di pane e di sogni. Guerriglia dolce, è colpire e sparire, danzare invece di combattere, creare invece di obbedire. La libertà è spazio vivo, che si apre qui e ora, nelle pieghe del tempo, come le Taz di ogni sufi, fatte di amicizia e fiducia, che fioriscon dove meno aspetti, come feste senza padroni, che sospendono gerarchie, e restituiscono al cuore, il tempo intrappolato, in orologi e calendario.| GIRASOLE sunflower, Heliantus annua gialla, nel Messico e Perù, da sempre coltivata, dan semi buoni crudi, tostati o in burro, li venera inca, Dio Sole in chakra e milpa. fiore che si adatta, a clima e terreno, ma fugge Ph estremo, e concime azotato, insegue forte luce, e a fine suo ciclo, cerca tempo secco, e lascia suolo vivo: semina inizi marzo, fino primi aprile, sfrutta umidità, di strati suol profondi, raccolta semi inizi, tra fine di agosto, e inizi settembre, foglie secche posto. semi Zucca o Girasoli, fosforo fluorina, son cibi delle marce, masticati x gengive, aiutano prostata, e occhi per la luce, Tarahumara fan palline, di farina girasole, che portano in viaggi, piedi sotto sole, quando son stanchi, sgranocchian pallina, a recuperar vigoria. Infuso fiore usato, a calmare vertigini, orecchi labirintite, e ormoni maschili, rafforza occhi alla luce, semi masticati, nel sole del giorno, durante passeggiate. libro_zonetemporan_selvaggi.m4a
lume079-Zona Temporanee Autonome, in una festa che trasforma, spazio e immaginazione, che dissolve e riappare altrove, sfuggendo al controllo e alle mappe, di ogni potere centrale. La libertà esiste in interstizi, pieghe frattali della realtà, accampamenti nomadi TAZ, comunità mobili di affinità, legate da amore e condivisione, simili a clan paleolitici, come nei Saturnalia, che sospendono gerarchie, del calendario imperiale, dove sorveglianza non arriva. Ogni TAZ ha un rapporto, col Genius loci luogo giusto, i flussi energetici e rifugi, mercati neri itineranti, oasi zone di confine, nelle pieghe digitali. Hakim Bey evoca esempi, come repubbliche dei pirati, o i quilombo sudamericani, di schiavi liberati, nativi cristiani e ribelli, enclavi sempre temporanee, nate ai margini del mondo, come un campo di Girasoli. La centratura naturale, è chiave di felicità, pensieri e parole son frequenze, influenzan corpo mente e realtà, esser centrati vuol dire, coltivare il distacco, assenza di giudizio, perdono e amore incondizionato, nutrendo mente di gratitudine, amore e cura di sé. Pace interiore è forza, che illumina attorno, come fa il Girasole, che segue luce del sole; la nostra libertà fiorisce, dove scegliamo di nutrirla, in ogni gesto sincero, ogni amicizia e scelta etica, è atto di resistenza e creazione. Hakim Bey vive il presente, in momenti sospesi di gioia, fiducia e condivisione, che sfuggono al controllo, intreccia libertà esterna, con centratura interiore, è un sufi radicato in sé, che può fiorire ovunque, irradiando energia, armonia e vitalità, proprio come un Girasole.
80:lume080–Emilia spiega che la parabola del grano e la zizzania (Mt 13) sottolinea la necessità di lasciare crescere insieme bene e male (giusti e ingiusti) fino al momento della separazione finale: un uomo semina buon seme nel campo, ma mentre dorme, il nemico semina zizzania tra il grano. Alla mietitura, il raccolto sarà separato: il grano andrà nel granaio, la zizzania sarà bruciata. Il cerchio batte le mani, mentre l'arpa apre porte e cuori e i sonagli, fatti di semi di fagioli, accompagnano il discorso. I fagioli rosso-neri della selva, che ornano polsi e caviglie, tintinnano come richiamo agli spiriti della concordia. Chi partecipa al rito si nutre di armonia, come il campo che vive solo se trova acqua. Emilia prosegue: Un piccole seme di senape cresce fino a diventare un grande albero che cresce in mezzo al mondo: anche da piccoli inizi può nascere qualcosa di grande e potente, che si sviluppa nonostante la presenza di avversità. Così un poco di lievito fa fermentare tutta la farina: Il bene cresce in modo invisibile ma trasforma nella società. Nel mondo reale, bene e male coesistono e non sempre è possibile o giusto intervenire a separarli, la separazione definitiva avverrà per opera divina, nel frattempo il bene cresce silenzioso dall'interno di ciò che sembra piccolo o nascosto.| Compagna dei popoli, da Montezuma a Napoli e Sicilia, Zucca è Pianta vigorosa, arrampica e copre la terra, come manto estivo. In Haiti è moneta gourde, simbolo indipendenza e resilienza, contro imperi e debiti. Nutriente zucca ha polpa dolce, semi oleosi e fiori ricostituenti. Essiccata o cotta sostiene in mesi freddi, tonico e digestiva, conserva energia e memoria comunitaria.# |ZUCCA cucurbita, a tromba-fiasco o altro, napoletana o siciliana, cinese o amerindiana, Squash ortaggio caldo, lo esporta |Montezuma, seminate a tenda indiana, con bambù sostegni, arrampica fogliame, zucca terra sana, con acqua su pacciame, attraversa l'estate, cogli mese autunno. |Mazzoni cita ZUCCA, moneta fu di |Haiti, durante le sanzioni, Henri Cristopher 1804, soldato e Re cristiano, liberator di Haiti, da massoneria francese, statunitense e inglese, dopo loro embargo, dichiara Zucche Haiti, come moneta base, in francese dette Gourd, rimane sino a oggi, stampato su banconote. |The-Agronomist Dominique, riporta verità, su isola di Haiti, poi venne assassinato, da Cia colpi di Stato, con debiti di banche, furto di bimbi e altro, Haiti tuttavia, mantenne identità, zucca moneta nazionale, patrioti pregan Dio, ad aver nazion sovrana.
lume080-Si narra che la Dea della Terra donò agli uomini la prima Zucca. All'esterno sembrava vuota, ma custodiva centinaia di semi capaci di essere usati come moneta, e portare al tesoro nascosto dei giganti. La pianta vigorosa correva sul terreno, o si arrampicava su canne e bambù, coprendolo come un manto d'estate: un giorno, mentre Montezuma custodiva la milpa amerindia, il giovane Hun Hunahpu fu ucciso dai Signori dell'Oltretomba, e la sua testa venne appesa a un albero mutandosi lentamente in zucca. La fanciulla Xquic raccolse il dono di quella testa parlante, e da quel mistero nacquero i futuri oracoli, da cui il primo responso: la vita rifiorisce dalla morte. Secoli dopo in Europa, una Fata prese una zucca e la trasformò nella carrozza di Cenerentola, ricordando che ciò che appare umile o coperto di cenere, può custodire una regalità nascosta. Per questo, nella notte dei Defunti, dal Centro Italia all'Irlanda, gli uomini svuotano zucche e rape, ponendovi un carbone acceso, mentre Jack l'Avaro, condannato a vagare tra i mondi con la sua lanterna, divenne il simbolo di chi cerca ancora la strada; gli emigrati irlandesi sostituirono poi la rapa con la grande zucca americana, dando origine alla Jack-o'-lantern. Da allora, ogni luce accesa dentro una zucca, ricorda che il vuoto può custodire speranza. Intanto la pianta continuava a nutrire i popoli con polpa dolce, fiori ricostituenti e semi ricchi d'olio, conservati per l'inverno. Quando Haiti conquistò la propria indipendenza, chiamò Gourde la sua moneta, nome che richiama la zucca (gourd) e che ancora oggi compare sulle banconote e sulle monete del Paese, memoria della forza della terra, della resilienza culturale, e della libertà conquistata. La Zucca insegna che il bene e il male crescono insieme, ma solo chi conserva il seme, alimenta la luce e sa attendere il raccolto, che nelle varie fiabe diviene: grembo, veicolo, moneta e lanterna della coscienza. Jack-o'-lantern porta una luce nel regno dei morti, laddove Diogene porta una luce nel mondo dei vivi, entrambi sono viandanti che interrogano gli umani: Sai davvero come stai vivendo? |Luglio poltrone porta Zucca e Melone; se mangi zucche in abbondanza non avrai |maldipancia. Zucca è tonico generale, in torte o essiccata a pezzi in sale grosso, o infuso di tre fiori, è buon |ricostituente per facile |digestione.
242:ijing45.䷬-lume242-La Raccolta (萃, Cuì) parla di ciò che si riunisce attorno a un centro e trova nella concentrazione una nuova forza. È un movimento che ricorda l'Avena: il seme raccoglie nella propria forma una riserva destinata a nutrire, mentre la pianta può essere raccolta giovane, essiccata, infusa, macinata e trasformata in alimento. Anche Pigmalione aveva raccolto tutto il proprio desiderio in una sola forma, fino a quando l'amore ha trasformato quel pinocchio immobile in vita. L'esagramma I Ching chiede di riconoscere ciò che merita di essere riunito e orientato verso uno scopo. Il latte, la farina, il chicco, il germoglio appartengono tutti allo stesso gesto: prendere molte possibilità e concentrarle in qualcosa che possa sostenere la vita. Così Avena insegna che nutrire significa anche raccogliere: tempo, energie, attenzioni, persone e desideri che erano dispersi. Il lago dell'esagramma contiene una grande energia, ma ha bisogno di argini; allo stesso modo una vita piena cresce, oltre che moltiplicando possibilità, scegliendo dove farle convergere. Che cosa stai raccogliendo? Quali parti della tua vita chiedono di essere riunite attorno a un centro? Barbanera ricorda: Se non gela di febbraio, poco raccolto di grano.| Avena sativa o Biada, deriva dal sanscrito Avasa, nutrimento, coltivata in due varietà da incroci con selvatiche (Avena fatua, sterilis e barbata). Le radici sono fittonanti, molto più estese dell’orzo. La biada serve principalmente per alimentazione animale, la seconda varietà per farina, spesso unita all’orzo, per il pane sardo. La semina segue quella del grano, richiede acqua e teme i venti, resiste poco al gelo in Europa e Russia.Avena favorisce la digestione, e suoi decotti in acqua sono usati come pasta. Avena rossa byzantina sopporta siccità, ma la sua produttività cala senza umidità; chicchi senza glutine utili ai celiaci, in fiocchi cotti a vapore, sono usati anche in ospedali. La Roveglia dei Piceni e l'Oat inglese producono granella nuda per colazioni: i chicchi possono essere consumati come riso bollito, poveri di carboidrati. Avena cresce bene su terreni scoscesi, spesso associata alla Veccia; un solo chicco può dare fino a 50 steli. Il decotto verde, prima della fioritura, stimola appetito, cura esaurimento nervoso, riduce acido urico e reumatismi, specie con lavanda o ginkgo biloba. In Austria, nel rito di Santo Stefano (Steffeln), i semi di avena gettati sulle ragazze propiziano fertilità.# |AVENA sativa o |Biada, da sanscrito Avasa, vuol dire nutrimento, sativa coltivata, in due varietà, da incroci selvati, Avena fatua e sterilis, e Avena barbata, aiutan digestione, decotte in acqua pasta. Radici fittonanti, 6 volte + di orzo, prima biada di animali, seconda x farina, unita con orzo, forma pane sardo, semina come farro, pure dopo grano, vuol acqua teme i venti, in Rus Europa a Primavera, resiste poco al gelo. |Avenarossa-byzantina, sopporta siccità, granigione ostacolata, da mancanza umidità, fibra aumenta molto, chicchi senza glutine, poco adatti al pane, ma utili ai celiaci, fiocco fresco vapore, x ospedali cibi. |Roveglia dei |Piceni, Oat degli inglesi, granella nuda adatte, a colazion inglesi, granella biada amata, chicchi consumati, come riso bollito, povero in carboidrati, seminan Piceni, capomaggese campo, su scarsi scoscesi, assieme alla Veccia: su adatto suolo, 1 solo chicco Grano, può dar 50 steli, 30 cm diametro, pur Segale e Avena, radice si espande, radice embrionale, accesta radicale. decotto Avena verde, avanti fioritura, cura inappetenza, ed esaurimento nervi, abbassa acido urico, di gotta reumatismi, specie con lavanda, o ginko biloba. Austria ragazzi, Santo Stefano rito, gettan semi avena, sopra le ragazze, |Steffeln di dicembre, propizia fertilità, la ragazza avrà più figli, quanti + semi avena, su sua veste avrà. avena-selvatica_cura_memoria.mp3
lume242-C'era una volta Pigmalione, un giovane artista di Cipro che viveva solo, e passava le sue giornate a scolpire figure nel marmo. Fra tutte, ne creò una così bella da sembrare viva: il volto delicato, il sorriso appena accennato, gli occhi pieni di dolcezza. La chiamò Galatea. Col tempo l'artista finì per innamorarsi della propria creazione, le parlava e le portava fiori, restando ore a contemplarla: ma più la amava più soffriva, perché quella donna perfetta era solo pietra fredda. Una notte, durante la festa dedicata ad Afrodite, dea dell'amore, il giovane si recò al tempio e pregò con tutto il cuore: non chiese ricchezze né gloria, chiese solo che la donna dei suoi sogni potesse vivere davvero. Afrodite ascoltò la preghiera. Quando Pigmalione tornò nel suo studio e sfiorò la statua, sentì il marmo diventare caldo sotto le dita, il colore salì sulle guance della giovane donna, gli occhi si aprirono, il respiro prese vita. Galatea era viva! La dea dell'amore aveva mutato un ideale in una creatura reale, mostrando che l'amore autentico consiste nel dare anima e vita a ciò che si ama. E così i due rimasero insieme, sotto la protezione di Afrodite, vivendo per tutta la vita di un amore sincero. Tra i poeti del Mediterraneo antico, Galatea divenne simbolo della bellezza che nutre e consola, così l'Avena divenne il suo cereale, chiaro e dolce che, mescolato al latte, ricorda il candore di Galatea e il nutrimento gentile donato dalla dea dell'amore. Nel primo pannello del dittico, Pigmalione è nel suo studio e sfiora Galatea, appena risvegliata dal marmo per volontà di Afrodite. La figura femminile è cinta da spighe di Avena da cui sgorga latte bianco e luminoso, che scorre lungo la statua, come simbolo di vita e nutrimento. Nel secondo pannello compare Venere, discesa fra gli uomini, ispirata da un giovane, che le offre un anello, in gesto d'amore: la dea lo guarda con dolce malinconia, consapevole della fragilità del loro incontro. Intorno a loro crescono alte piante di Avena, mosse dal vento marino: il latte stilla dalle spighe e avvolge i personaggi, come il suo latte casalingo. Avena verde cogli giovane, per usarla in erba infuso, o essiccarla come tisana, è pianta morbida e flessibile, germina facile in germogli, per insalata dolce-erbacea, o aggiunta a yogurt cereali: se la tosti per caffè, macina chicco grossolano, avrai bevanda delicata, dolce e molto digestiva.
352:tarot14.XIV -lume352 |TEMPERANZA (segno dell'Acquario): Cerca armonia, pace e moderazione nelle tue azioni. La Temperanza versa acqua tra due coppe: simbolo del fluido vitale di Mesmer. È l’arcano della trasformazione lenta ma profonda, della guarigione sottile, della musica interiore che accorda. Angelo ignoto aiuto dal cielo, guarigione, economia e risparmio, pazienza, moderazione, concentrazione sui dettagli, medicina, miglioramento graduale, amicizia complicità, conservare. Mentre la Morte impone una trasformazione, la Temperanza è mutamento volontario, equilibrio tra forze del dare e avere. Come un Ayami, ci dona potere di guarire noi e gli altri, mediante ascolto, ildegardiano riporto. FAUL: Fonte di Santa Maria in Piazza Corcetta, dove venne il prodigio della brocca risanata, rotta accidentalmente da una compagna di Rosa. La Fontana a fuso richiama la forma della Terra, dalla cui sommità scaturisce il miracolo dell'acqua della Vita in perenne circolo verso i piani inferiori e superiori. Tale fontana miracolosa, era presente in molti giardini recintati (temenos dedicati a Maria), nelle corti rinascimentali, dove si recava il cavaliere in erba, a corteggiare la |Dama, a mezzo di poesie misurate in grado di mettere a nudo le sue vulnerabilità e quindi porvi rimedio acquisendo gradualmente le principali virtù del buon cavaliere. BOSCH: attraverso le piccole cose si giunge ai grandi risultati, per questo sii paziente e coltiva la Spes. CINA 48: Il-Pozzo, Cina 50.Il-crogiolo/calderone. AFRO: |Oxumarè, Orisha dell'arcobaleno e continuazione della vita dopo la morte, spiri medicina, |pazienza, |riflessione e durata. BOCCACCIO: donne spesso imprevedibili, evita illusione di credere di avere in pugno la persona amata. Non metter bocca dove non ti tocca| Farinello (Chenopodio bianco) è pianta selvatica, nutriente e resistente, foglie ricche di ferro, calcio e vitamine, usate fresche o cotte. Buon Enrico, parente di quinoa e amaranto, cresce in campi e incolti, ha proprietà antianemiche, antireumatiche e digestive.
Paico del Perù è aromatico e antielmintico, usato dai curanderos ma tossico in dosi elevate. Quinoa, sacra agli Inca, produce semi proteici, da sciacquare per eliminare saponine amare. Maca, radice andina, nutre, regola stress e ormoni, stimola fertilità e globuli rossi. Amaranto e Kiwicha, cugini del Farinello, resistono a climi avversi, semi e foglie sono commestibili e nutrienti. Le chenopodi combinano alimentazione, rimedi tradizionali e conoscenza ancestrale. Quinoa e Amaranto sfidano coltivazioni OGM, garantendo specie resilienti e naturali. Foglie e semi arricchiscono insalate, zuppe e farine, assicurando nutrienti essenziali. Farinello e parenti mostrano sinergia tra natura, cultura e salute umana.# FARINELLO Farinaccio, è Chenopodio bianco, amato da indiani, erbe a piede oca, verdura buona masticata, in Italia + specie, spinaci surrogato. Farinello Buon Enrico, foglie denti + lunghe, infiorate cosparse, di zucchero spruzze, parente di quinoa, paico e amaranto, diffuso in Italia, resiste a parassiti, vegeta in incolti, campi e lungo strade, annuale fittone, e fusto a piramide: striato farinoso, in alto foglie rombo, con peli lama sotto, sfregati son farina. Chenopodio album, gambo un pò indigesto, ricco ferro e calcio, A B1 fos-potassio, distingui a Chenopodio, fetido vulvario, aroma pesce marcio, andamento prostrato. Farinello nitrofila, tra le colture estive, in suoli concimati, accumula i nitrati, saponi e aci ossalico, riduci bollendo. Farinello radice, usata in molte zone, antianemica appare, essicca per inverno, lessa o fai vapore, per pochi minuti, ha delicato sapore, carotene ascorbico, foglie pure usa, su punture insetti, dolor denti calma, in scottature e colpi sole, antireumatica, ipotensiva antispasmo, a umani e animali. |Chenopodio Buon-Enrico, selvatico spinacio, erba-sana colubrina, perenne tiene foglie, colte in inverno, fresche crude insalate, in zuppe o minestre, risotti o frittate. Linneo chiama erba, onora re Navarra, la pianta che ama, umana vicinanza, Buonenrico sui muri, ferro ed ossalico, togli acqua cottura, sii spinacio cauto; buon emolliente, lassativo e cataplasmi, foglie fresche su ascessi, accelera fuoco. |Farinello Capitato, ha bacche rosse bosco, foglie son spinaci, Marzo-Luglio seminato, se semini a Settembre, cogli solo foglie, mischia semi Farinelli, vaso tieni scorte. |PAICO del Peru, un Farinello aromatico, Chenopodio ambrosoide, amush di Amazzonia, epazotl in azteco, epazote in Filippine, profuma eucalipto, canfora e trementina: sapor acre piccante, ramoso angoloso, ispido e rossiccio, come ogni Amaranto, fiori ermafroditi, piccoli e in racemi, cresce su incolti, discariche pur vedi; lo usan messicani, a condire alimenti, ha virtù digestive, e anti dissenteri, sfiamma intestini, Atahualpa prigioniero, curato a base paico, da nativo curandero; da allora si diffuse, tutti climi vari, su campi coltivati, in Europa venne usato, contro vermi intestinali, e dissenteria, mal stomaco e di denti, raffreddori via. Olio essenziale, isolato 890, è rimedio base, a parassiti intestinali, ma sua tossicità, fu dichiarata da industria, tetraclorur carbonio, graduale lo declina: tale olio esplosivo, scaldato a 130, in presenza acidi organi, è detto ascaridolo, azion paralizzante, reversibile sui vermi, ascaridi ed ossiuri, tenia e dissenteri. Paico vince fascicola, epatica di animali, tu completa cura, dando 1 purgante, che provoca evacuazio, parassiti gassate, ascaridolo primo, antielmintico efficace, conosciuto in natura, poi sintetizzato, agisce su malaria, e virus di influenza, ma tossico appare, come ricino sostanza, dosi alte su fegato, paresi mani e faccia, cefalee intermittenti, ronzio con nausea. Curandero peruviani, servono 1 cucchiaio, semi interi miscelati, a miele 2 volte, o fanno infuso tazza, assieme portulaca, offrono a digiuno, indomani purga tratta. Infuso foglie 1 grammo, 250 ml acqua, antielmin digesto, o foglie sul ventre, a combattere i vermi, come via esterna, infuso dopo pasti, igien orale osserva: semi possono condire, cibi a digerire, stimola peristalsi, contro indigestione, cura flatulenze, e coliche addominali, diarrea nausea vomito, infusi sedanti, di teste ipertese, agitazio involontarie, croni nevrosi convulsioni; infuso foglie cura, fastidi respiratori, ma impiego ripetuto, è tossico alte dosi. |QUINOA Chenopodium, chisiya mama degli Inca, madre a tutti i semi, Quinoa erba sacra, coltiva su altipiani, pietrosi delle Ande, in 3 tipi colorati: rossa gialla e nera, sciacquano prima, a eliminare saponine, che dà gusto amaro, quinoa produce spiga, tondi semi miglio, che puoi macinare, in farina del mulino. Quinoa combattuta, spostata da frumento, poi apparve chiaro, suo primato sulle Ande, così riprese coltivazio, altrove non cresce, sopra 33 gradi, sterilità si accresce: se alta umidità, causa semi germinar, maturi sulla pianta, attacco Aphis fabae, afide ner fagiolo, aggredisce chenopodie, ma coccinella vince, Farinello è + forte. |MACA Lepidio con Quinoa, son dieta cibi andini, Maca annuale crucifera, hà radici tuberose, coltivata in alte valli, Ande fin 5000 metri, dove cresce Stipa ichu, 1 graminacea che, più piccina di festuca, è appetita dal bestiame. Maca bianca coltiva, preinca cultura, alimenta la corte, e i guerrieri Incas, poi conquistatori, scelgono patata, + adatta a mercato, resta in orti Maca: sopporta + gelate, grandine e siccità, famiglia ne consuma, suo raccolto metà, bollita a colazione, sapor mele cotogne, biscotti e bevande, per malate persone. Pianta nasce bene, primo anno da maca, ricacci al secondo, fioriscono il seme, maca ferma stress, regola il mestruale, ormoni epi-ipofisi, pituitaria pineale: se regola sistema, e impulso sessuale, la offre curandero, contro il rachitismo, contro depressione, anemia malnutrizione, fatica emicranie, ricrea rete neuroni; + medici cinesi, paragonan maca andina, al ganoderma fungo, assieme a spirulina, maca apporta nutrienti, ai globuli rossi, aiuta contro leucemie, fa emoglobine forti. |AMARANTO cruentus, ibrido retroflexa, chenopodio caudatus, cugino al Farinello, tutte edibili diffuse, native americane, cosmopolite estive, in giardini coltivate, x colore amaranto, di spighe con foglie, Romulo le chiama, semenze delle nonne: digeriti come orzo, ferro di spinacio, tutte chenopodie, Amaranto regge 1 anno, è Blito di maremma, fiori giugno-ottobre, fusto lignificato, alto fino 1 metro, rossastro fusto base, fior riuniti densi, in spighe laterale; ogni pianta + semi, piccoli e lucenti, colti ad autunno, per cicli seguenti. Amaranto crudo sconsigliato, a chi ne ha allergia, o artrite reumatoide, gotta o dolo ai reni, suo acido ossalico, inibisce assorbimento, di zinco e di calcio, favorendo calcoli renali, in persone predisposte. Alpinisti e piloti, mangiano Quinoa, come |Amaranto KIWICHA, Maca è nutritiva, proteine e alcaloidi, fecondità stimola. Kiwicha sorella, Amaranthus caudatus, da Sudamerica viene, lo amano Anasazi, cibo primo Inca, in italia cresce bene, semi sesamo somiglia, cucinati a pastella: mucillage saporita, Kiwicha sfida Ogm, assorbe nuovi geni, e invade campi soia, superweed ora detta, pianta combattente, riscopre sua natura, frena mons semente, immune a malattie, riproduce tutti climi, resiste alcune volte, a potenti erbicidi, a base glifosato, cosi molti agricoltori, abbandonano la soia, di transgen signori. Spiro piantina, produce + chicchi, foglie + proteiche, di chimica soia, veicola messaggio, antica sono al mondo, esisto e riconosco, il vostro qi profondo. flora_amaranto_grano_senzaglutine.mp3
lume352-Farinello bianco ferro e calcio, come sangue vegetale, cura anemia e debolezza, ma accumula nitrati, che chiedono misura, come Amaranto Maca e Paico, protein forza vitale, nei semi e nelle foglie, regola ormoni e fertilità. Verdi Chenopodie tra incolti, resistono a siccità, gelo e agricoltura, autonome e adattative. Amaranto è asparago novello, lessa in poca acqua, spremi con le mani, in padella poi ripassa: cucina ugual spinaci, bollite x ripieni, in ravioli e focaccia, e come gli spinaci, vai eliminare acqua, condisci sale olio lime. Foglia accumula nitrato, specie terre grasse, solubili in acqua, tu usalo nell'orto. Foglie crude o cotte, abbina a una spremuta, di arance o di limoni, ad assorbire il ferro, a livello intestinale. Amaranto ha |proteine, più dei cereali, amminoacido lisina, presente in uova e latte, tiene molto ferro, che aiuta in anemia, come in gravidanza, o chi soffre di diabete, sua fibra aiuterà, a ridurre zuccher presa, e ridurre stitichezza. Amaranto e Farinello, fiorisce giu-settembre, cogli cime giovani, modera quantità, se vedi campo incerto, usa foglie e cime, ha saponi e aci ossalico, riduci bollendo, o metti in focacce, solo dopo ammollo, eliminati i tannini, che la buccia tiene, semi hanno terpeni, canfora e limonene. Gialla sapienza ancestrale, selettiva nel dosaggio, riconosci e discerni, come i curandero andini, stessa sostanza può agire, guarire o ferire, e la saggezza consiste, nel distinguere alimento, medicina e veleno, attraverso esperienza, e memoria della terra. Blu respiro qui è misura, Temperanza del qi, e delle forze vitali, in circolazione, tra sangue e meridiani, respira con continuità, senza eccessi e carenza. |Amaranto giovane pianta, e i semi in autunno, Abruzzo la coltiva, nel mese di marzo, la vende ai mercati, in mazzetti essiccati, usati in |svezzamento, e mix farin frumento, aiuta qi |nervoso, per vitamine B, e riduce la stanchezza, da carenza ferro, e la sindrome premestruale, grazie al magnesio, riduce pression sangue.