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aglio Aglio cura catarro e Febbraio sinusite (35) 35—|Emilia-custo lingua alchemico | foto aglieto | audiolibro | aglio_benefici_sangue.mov | aglio-vigne-maggio-antibiotico.mov | agliocoltura_intreccio_spagna.mp4 |musica yoweno-wihahna-yoweino.mp4
yanomami Romulo canta epenà nel Reaho fratellanza (91) 91-Gli |Yanomami s lingua quechuamami | foto wiramerica | audiolibro | popoli_yanomami_rito-epena-yopo.mp4 | popoli_yanomami-territorio.mp4 | brasil_yanomami_survival.mp4 |musica 89_los_verdadeiros_curanderos.mp3
inuitfuegi Sedna, gli abissi e le memorie del fuoco (161) 61-Molti popoli de lingua veddha | foto eurafrica | audiolibro | popoli_inuit-saman.mp4 | popoli_yamana-nomadi.mp4 | giganti_nativi.mov |musica yo-da-terra-ao-astral.mp3
marrubio Imparare a leggere i segni (207) 63-lume207-LA PERS lingua latingreco | foto cibospezie | audiolibro | ballotanigra_marrubio-bastardo.mp4 | flora_salvia-betonica.mp4 | |musica 11_SantaBarbara_SantaLucia.mp3
tabacco Tabacco e cenere cura denti e nicotismo (216) 64-lume216 |L'OMBR lingua quechuamami | foto erbefiori | audiolibro | flora_tabacco_salento.mp4 | | |musica mongongo2022.m4a
orticalamia Lamia ed Ortica, riso e ferro clorofilla (351) 13.XIII -lume351 | lingua slavonico | foto cibospezie | audiolibro | ortica_risotto_macerato-afidi-concime.mov | flora_ortica-completo_rai.mp4 | ortica+lamia-minestre-depura.mov |musica 4-pizzicarella.mp3
35:lume035—|Emilia-custode porta i primi visitatori al Terabuti. Donna energica toscana, radicata alla terra, trasmette saperi antichi e semi come memorie viventi. Discendente di donne sarde, conosce l'aglio come |Teriaca di contadini e pastori, rimedio universale che custodisce la salute e scaccia il male, simbolo di protezione, appetito e forza vitale. Con aglio e cipolla, la sera non crolla, poichè la forza dei semplici sostiene il corpo e l'anima nei lavori quotidiani. Emilia insegna le foglie del sogno, artemisia, lavanda e salvia dell'indovino.# Emilia coglie una foglia e la pone sulla fronte della bambina di Pamela, poi sussurra un canto ancestrale: Cammino scalza ogni mattina, saluto terra, luna e vigna. Lì sotto dorme il nonno mio, Lì cresce il pane, il grano, il Dio. Chi tocca la foglia, sogna la madre, chi la mangia, diventa seme. Emilia parla a Seba: Qui pianto radici, terreno che nutre i semi e le storie, terra che parla e accoglie i passi, terra che conosce le nostre memorie. Emilia sparge semi, Seba osserva con attenzione e scrive.| Aglio è un bulbo perenne riprodotto per clonazione dagli spicchi. Ama terreni calcarei e sciolti, si pianta in autunno o fine inverno e si coglie in estate, intrecciandolo in trecce che si conservano a lungo. L'Aglione della Valdichiana è una varietà dolce e digeribile che può superare il mezzo chilo. L'aglio è un antibiotico naturale ricco di allicina: fluidifica catarri, stimola la digestione, abbassa la pressione, rafforza la memoria, depura l'intestino, combatte parassiti, infezioni respiratorie e cutanee. Rimedio popolare contro febbri, sinusiti, tosse, vermi ed epidemie storiche come peste e influenza spagnola.# AGLIO |Allium sativum, liliacea perenne, garlic annuale, fuor carota-orti, spicchi poni ovunque, come lo Scalogno, Aglione porro oppure, Scalogno ascalonicum. Ama suoli calcarei, caldi dissodati, dove moltiplica molto, sapor + acre di cepa, lo mangian contadini, ai gran calor estivi, in tempo di messe, istintivi motivi. Aglio muta poco, si clona via bulbo, bulbilli grossi sani, interra l'autunno. Emilia pianta Aglio, da Gennaio a Marzo, prima di raccolta, fusto inizia ingiallire, annoda i fusti verdi, linfa va in bulbo, cogli in estate, in treccia essicca tutto. Rese maggiori, teste grosse esterne, cogli estirpando, pianta secca settimana, taglia radici, fa trecce 30 bulbi, appesi in luogo fresco, dura pur 6 mesi, Aglio stesso posto, favorisce virosi. |AGLIONE della Puglia, di Tuscia e Valdichiana, digeribile e dolce, arriva a mezzo kilo, interra suoi spicchi, cogli a inizio estate, se rieasce andare in fiore, reca dei bulbilli, per semina in ottobre. |Allicina antibioti, supera penicillina, virtù ipotensive, espettora digestivo, utile x asma, tubercolosi e urin calcoli, colera e infettive, pertosse e influenze. Ascomiceti scaglie d'aglio, strofina con saliva, disinfettano ferite, strofina su pelle, agiscon revulsive, usa contro infezioni, aeree e digerenti, schiaccia macera in oli, attenua dolori, di gotta e giunture, reumatismi lussazioni, reso come unguento, emorroidi e lesioni. Rimedio a catarro, qualsiasi parte corpo, fluidifica blando, vesciche forma pur, contro scabbia e tigna, piaghe e verruche, dolori orecchie e calli, ulcere e punture. Spicchio a supposta, fuoriesce da se, dopo intera notte, mentre nel naso, gola ed orecchie, in caso sinusiti, tonsilliti e bronchi. Sfiamma forti febbri, e ingorghi petto, 3 grammi succo brodo, 3-4 volte a giorno, se soffoca germi, rinforza |memoria, invidia triste |Fegato, Cepa lo rincuora, aglio-cepa cura geloni. |Albert-Sweitzer d'Africa, usa in ospedale, su ferite taglio, morsi malattie cutanee, tonsilli e febbri alte, effetto riscaldante, piogge ed inverni, riduce gas interni, stimola libido, usa in tosse secca, mal di testa sinusiti, otiti instilla gocce, olio d'aglio a sera, chiude orecchi cotone, al mattino risveglio, scomparve dolore. Massaggia con olio, denti sensibili gengive, aglio cibo aperitivo, macera 2 ore, bulbi nudi 10 gg, in alcol 90 gradi, tintura ipotensiva, per arterio-sclerati. Previene influenza, e bronchiti con muco, poni in acqua latte, gocce di aglio, cura ogni 3 anni, in latte a bollire, bevi avan pasti, e prima di dormire. Agisce su peste, in maschera dottor, imbottita a mistura, soldato russo spicchi, schiaccia su ferite, contro taglio spinti, in epidemia spagnola, prezzo aglio sale, causa profilassi, spicchi a masticare, minestre e bevande, a notte succhiare. Alte dosi turba gastro, a person ipercloridi, e su dermopatie, abbassa tempi coagulazio, dose tossica 595 grammi, ma corpo tende eliminar, respiro urin sudore, no gravidanza e ipotensione. Fresco solfur allile, vince candida e shiga, ascaridi e ossiuri, combatte dissenteria, cura Intestino, mediterraneo parassiti, mali infettivi, Aglio Bardana Romice, usa contro lebbra, cura ulcere profonde, di gambe cancrene. Aglio a cani e gatti, uccelli ed umani, espelle + vermi, allontan pulci zecche, spicchi nei cesti. India beve aglio, a cambio stagione, ferma capogiri, e scendere pressione. Perde in cottura, su pesce usalo crudo, sughi insalate, verdur patate lesse, se manca in cucina, usa |pippolino, aglio di vigne, ombrello fiorellino, rosa-verdini. quid_aglio-antibioti-curepidemie.m4a
lume035-|Aglio è calore, fuoco e penetrazione, combatte infezioni, muffe e parassiti, stimola libido e circolazione, ma in eccesso è irritazione, bruciore e invasione. Collana di aglio è amuleto, contro malocchio e vampiri, lo portano a Bomarzo, contro invidia ed offese, rinforza fegato e vista, poichè gli occhi esprimon qi, di un buon |Fegato nutrito. La vera Festa manca, se prima d'iniziare, non s'offre aglio ai convitati, esso stuzzica appetiti, è bulbo delle steppe, protegge DNA, da ioni ultraviolette. Aglio vecchio d'anni, metalli pesanti scova, enzimi antiossidanti, e gli intestin rafforza, è |antibiotico-del-sangue, di pelle e vagina, vince stanchezza, ed è anti-nicotina. Aglio moltiplica via bulbo, clona memoria vivente, protegge cibo e ambiente, è farmaco e alimento, che insegna sopravvivenza. Aglio rosa consuma, fresco a primavera, più precoce e delicato, ma fresco e leggero, aglio bianco è più forte, in zone fredde usa il bianco, si conserva più a lungo, due spicchi tra derrate, calman muffe e infestazioni, in legumi e cereali. Se mastichi la menta, puoi aglio alito cambiare, e se togli centro bulbo, aiuti digestione, ora prepara uno spray, contro mosca del Ciliegio, frulla aglio e ortica, assiem peperoncino; contro arvicole divoratrici, dell'aglio nell'orto, puoi usare il macerato, di Ortica e Sambuco, o interrare e consociare, Ebbio ed Ortica. Aglio è BLU respiro caldo, attivo e difensivo, rafforza il campo qi, chiude le falle da invasori, espellendo i parassiti, smaschera il nocivo, e oracola così: Con aglio e cipolla, la sera non crolla, ciò che è tossico va espulso, non temer di dire no, proteggi il fuoco interno, con resilienza quotidiana.
91:lume091-Gli |Yanomami sono una popolazione indigena dell'Amazzonia, insediata tra Brasile e Venezuela lungo i bacini del Rio Negro e dell'Orinoco. Discendono dalle antiche migrazioni provenienti dall'Asia e vivono in clan e villaggi praticando agricoltura di sussistenza, caccia e raccolta. La trasmissione del sapere avviene soprattutto attraverso l'osservazione: madri, anziani e comunità insegnano ai bambini miti, tradizioni e tecniche di sopravvivenza. La foresta è il centro della loro vita materiale e spirituale: è insieme tempio, farmacia e oracolo. I pagè (sciamani) interpretano i segni della natura, prevedono piogge, siccità ed epidemie e guidano la comunità nei momenti di crisi. La medicina tradizionale usa numerose piante medicinali, preparate come decotti, infusi o linfe, per curare febbri, malaria, infezioni, ferite, punture, avvelenamenti e disturbi intestinali. Le conoscenze botaniche vengono condivise con altri gruppi indigeni e, in tempi recenti, sono state integrate, in buonafede o malafede, con vaccini e antibiotici per contrastare le malattie introdotte dai colonizzatori. La religione ruota attorno agli |Hekurà, spiriti che incarnano animali, piante e fenomeni naturali e che possono proteggere, guarire o influenzare il destino degli uomini. Il contatto con questi spiriti avviene soprattutto durante le cerimonie dell'Epenà, una polvere enteogena che induce stati visionari. Le esperienze estatiche permettono ai pagè di curare i malati, risolvere conflitti, rafforzare le alleanze e mantenere l'equilibrio psicologico e sociale della comunità. Per diventare pagè gli aspiranti affrontano il Thamamou, un lungo periodo di isolamento, digiuno, astinenza sessuale e pratiche rituali durante il quale imparano a comunicare con gli Hekurà; dopo l'iniziazione continuano la loro formazione per tutta la vita. La morte è considerata un passaggio, il defunto viene cremato e, durante la festa del |Rehao, le ceneri vengono consumate ritualmente dai parenti in una zuppa di banane, gesto che onora il morto, mantiene vivo il legame con gli avi e rafforza la solidarietà tra i gruppi. I miti spiegano l'origine del popolo e del mondo: uno dei più importanti racconta che gli Yanomami nacquero dal sangue della Luna; attraverso canti, danze, racconti e rituali vengono trasmessi la memoria storica, i valori collettivi e l'identità culturale. La cultura yanomami vive integralmente la foresta, gli spiriti, i riti e la vita comunitaria, come un equilibrio inscindibile tra uomo e natura.| I Yanomami migrarono migliaia di anni fa dall'Asia settentrionale, evolvendo società pragmatiche e creative tra Brasile e Venezuela, lungo Rio Negro e Orinoco. Vivono in clan e villaggi, praticano agro-sussistenza e caccia, trasmettendo conoscenze attraverso bambini, madri e anziani. La loro religione si basa su enteogeni vegetali, riti di cremazione e consumo rituale delle ceneri per onorare i morti e rafforzare legami familiari e collettivi. Usano erbe medicinali di diverse famiglie botaniche per febbri, malarie, infezioni, ferite e veleni, condividendo sapere con vicini. Le cerimonie Epenà stimolano estasi, visioni, unione con spiriti animali (Hekurà) e cura psichica e sociale. I pagè guidano i riti, cantano, danzano, invocano hekurà, curano malati, proteggono comunità e gestiscono conflitti. I giovani aspiranti pajè si isolano per mesi in iniziazioni intense, digiunando, cantando, inalando epenà e interagendo con spiriti guida. La morte è rito di passaggio: cremazione, raccolta ceneri e celebrazioni (Rehao) uniscono comunità, tramandano miti e rafforzano legami sociali. Tra feste, danze, canti e visioni, Epenà integra cultura, medicina, magia e coesione sociale, offrendo equilibrio psicologico, protezione e insegnamento ai vivi e rispetto ai defunti. Gli spiriti Hekurà collegano uomini, piante, animali e clima, guidano guarigioni, predizioni e alleanze. Le cerimonie sono anche educative, creative e collettive, fondando memoria storica e coesione etnica.# giunser YANOMAMI, migliaia anni or sono, da Asia manciuriana, Tartaria siberiana, con altre popolazio, migrarono intorno, pragmatici creativi, creano loro mondo. Lor sopravvivenza, evolve progressiva, vedon lor bambini, azione della madre, i nonni conoscenza, trasmetton il sapere, miti e tradizioni, ciò che può accadere; tra Brasile e Venezuela, vivon Yanomami, su Rio Negro e Orinoco, Amazzone affluenti, 15 mila organizzati, clan villaggi sparsi, agro-sussistenza, caccia e primi contatti. Loro mondo religioso, enteogen vegetali, creman loro morti, seguendo schemi seri, consuman ceneri defunti, cerimonia parentele, familiar e collettive, legami senton vere. Rehao festa di zuppa, e banane speziate, di ceneri defunti, di anno precedente, usan farmaci a trattare, epidemie nuove, trasmesse dai coloni, e predoni di ori, morbillo e dolore, che Maguey vuol curare, contro ipocrisia, di fanati missionari. Loro erbe medicina, di varie famiglie, Apocinacee e Aracee, Leguminose e Moracee, Piperacee e Rubiacee, Guttifere e animali, spontane e coltivate, per febbri e malarie, disordini addome, respiro e mal di denti, infezioni cutanee, ferite e avvelenamenti, scambi coi vicini, diffondon conoscenze, e incontrano malaria, con dengue e febbre gialla, infezioni recenti, portate da coloni, che violano la selva. Maguey porta loro, vaccini e antibioti, a ridurre epidemie, strage di tribù, Zenzer febbrifugo, macerato contro tosse, percola su testa e corpo del paziente. |Yanomami associa, sapor amaro alla cura, pizzicore su pelle, gusto acido al corpo, decotti di corteccia, Aspidosperma nitida, infusi foglie-fiori, di Drymonia coccinia; peperoncino acqua schiacciato, combatte occhi infetti, come infuso di Banano, cura infezioni polmoni, linfa banano, contro ferite serpente, e formiche veleni, Phytolacca su punture, di pulci ai piedi; tabernamontana cura, vermi intestinali, Philodendron lenisce, punture scorpioni, corteccia Croton su capo, emicrani dolori. Tra fiume e foresta, amore fanno bello, si accoppiano istinto, avvinti su terra, si bagnano al fiume, poi escono parlando, affetto desiderio, trasmettono guardando; ai bimbi è permesso, osservare ascoltar, qualunque discorso, si va conversare, confine non vedi, a natural curiosità, dei bimbi gioiello, della comunità; privi di strumenti, di tipo musicali, usano rumori, umani e ambientali, lor nota prediletta, pare sia la pioggia, credono dal mare, il mondo intero sboccia. Lor tempio è la foresta, oracolo di vita, i pagè fan previsioni, accurate su clima, annunciano arrivo, di piogge o siccità, tempeste e vari eventi, epidemie o calamità: lor numerazione, da uno ferma al tre, Mahu orakabe orakataue, simil la cinese, uno produsse due, due produsse tre, bruka è moltitudine, segue al numero tre. Eccelle arte plumaria, tagli di piume, ornamenti al capo, bracci orecchi e viso, i fiori della selva, profumano le donne, curan malattie, con tuberi e con foglie, le donne catturate, ai nemici sconfitti, diventano di tutti, presso i vincitori, sfogo degli istinti, stimola la guerra, in var comunità, presenti sulla terra. Romulo ci canta, elogio ad |Epenà, che alcolismo e droghe, riesce contrastar, comporta tosse sputi, novizi a vomitar, porta far sberleffi, leggero scimmiottar: non reca assuefazione, crisi astinenza, usata nel rituale, è sociale conseguenza, aiuto nella fame, a scopo preventivo, porta a costruire, Sciabono collettivo; alleanze ed amicizie, aiutan comunità, da mal decadimento, curan + malattie, necessita entrare, contatto con natura, Spiriti Hekurà, son ponte infrastruttura, spiriti immortali, invocati a interferir, nelle uman faccende, e nuocere ai nemici, abitano i monti, dirupi e il petto uomo, invocano i pagè, per medicin del luogo: son spirito giaguaro, tapiro ed anaconda, di armadil gigante, e scimmia marimonda, son ara e pappagallo, tucano e tartaruga, Giaguaro della selva, tutti mette in fuga. |Hekurà maschili, sposati a bel fanciulle, eterna giovinezza, aiutan caccia e cura, invocan femminili, x parto nel travaglio, o hekura di piante, x cibo e tabacco; rapporto uomo-pianta, gira tra loro, hekura del clima, di vento tuono e sabbia, lavorano dal cielo, diversi indipendenti, fausti od infausti, cagioni ricorrenti: li possono invocare, pagè nella veglia, con piante di potere, e polvere di Epena, polvere accompagna, ogni yanomami sorte, permette fare riti, dar coraggio in lotte. Sintomi di epenà, ebbrezza o incoscienza, secondo la dose, per uomini maturi, assunta in solitaria, o risolver contese, in dialoghi ritmati, raggiunte son intese: un di fronte altro, or uomini diversi, stringono alleanze, scambiano oggetti, progettano battute, caccia oppure festa, se celebrano i morti, riordinan la testa; riti endo-cannibal, onor memoria morti, dando loro pace, con canti e danze forti, cerimon preghiere, son feste collettive, x maturati frutti, o nuove agrarie sfide; donne affaccendate, poco interessate, giocano bambini, con archi frecce e cani, adulti in pennichella, su amaca dondol, presenza dei pagè, dà sicurezza intorn. Pagè son richiesti, in gran necessità, durante malattie, guerre o tempeste, Spiro superiore, Yaru ovvero il tuono, terrore loro fa, se romba a pieno suono: cielo si scurisce, con vortici vento, ululano i cani, capanne sollevan tetto, Pagè riuniti in piazza, inizia rituale, a vincere paura, di pioggia torrenziale. Durante loro ebbrezza, cantano poesie, imitano passo, cinghiale o giaguaro, lacrime e saliva, tosse e irritazione, gran senso di calore, inizia la visione: epenè mondo poesia, in estasi di volo, camminano col Sole, o cammino della Luna, vola sui nemici, propizia battute, di caccia o di tuberi. Yarima è trasportato, nel mitico reame, cambia corpo mente, unisce alla foresta, e cantano i pagè, dialogan danzando, imitan gli uccelli, e il giaguaro felpando; seduti su terra, abbraccian due a due, sussurrano storielle, miti a bassa voce, pilastro di cultura, porta a rievocar, battaglie di avi, effetti collateral. Yanomami cultura, grazie a epenà, è psichica evasione, lor televisione, unione realizza, col trascendentale, dona loro equilibrio, mentale e sociale; rafforza nel bisogno, e cura ammalati, compie anche magie, a danno dei nemici, interpreta presagi, e sogni dei presenti, scopre furti e vede, di uomini gli intenti. Luna è un antenato, un tempo fu colpita, e da suo sangue mestrual, nacquer yanomami, ci andiam con epenà, in rito ritrovato, noi da li veniamo, là infine ritorniamo. Epenà ambivalente, nuoce oppure cura, pajè canta e grida, risucchia e sputa via, colloquia pur combatte, fino a sfinimento, rantola per terra, e muta atteggiamento: passa in rassegna, antenati e narrazione, atteggiamen teatrale, mangia la tensione, esaltazione gruppo, visibili ora rende, poter di guarigione, tutto già sottende. In yanomami villaggi, molti son pagè, a volte quasi tutti, uomini adulti, a seguito del sogno, o caccia solitaria, sentono chiamata, lor spirito va in aria. |Thamamou-iniziazione, è cura aspirante, adorna si dipinge, astiene cibi e sesso, inizia Epena viaggio, spartana vita 1 mese, isolato da villaggio, avrà zucca acqua, legna per fuoco, amaca letto, e ronzio del luogo. Tutori con epena, imboccano neofita, invocano hekurà, petto aprir sua porta; ballano cantando, suo arrivo poi mimando, femmina del rospo, invocano se ha febbre, se debole per fame, confuso o spaventato, lui scappa in foresta, tutto frastornato; sbavando e vomitando, si rotola su terra, privo delle forze, o di conoscenza, anche se non scappa, è preda di emozioni, accede alle visioni; lunga iniziazion, intensa esperienza, incessanti sensazioni, nenie dei tutori, cantan gli hekurà, son spiriti animali, presentano se stessi, come dei neonati, pronti ad abitare, il petto nuovo uomo. Dopo iniziazione, gradual ritornerà, integrato qual pagè, in comunità, inalar col mokohiro, potrà e canterà, fermo o camminando, ogni suo hekurà. Prosegue formazione, crescono col tempo, hekura di adozione, a spaventar nemici, di notte canterà, con voce vigorosa, mai più vomiterà: febbre raffreddori, diarree lui curerà, eccessi sesso e cibo, e sforzi eviterà, se immerge in acqua, usa precauzione, come donna incinta, di hekur fa gestazione. Per essere |Pajè, beve acqua da cascata, avverte pian cantare, sonora a bassa voce, segue ad alta voce, ripete ciò che sente, fuori e dentro eco, il suono ricorrente; mistica iniziazio, raggiunge col digiuno, in lungo isolamento, invita gli hekurà, far sfrenate danze: mi trovano hekurà, giorno di silenzio, lor figlia si avvicina, danzando verso me, mi fa cadere a terra, mi apre gola e petto, sangue mio pulisce, morto steso a letto; strappami la lingua, metti le tue penne, sento quel che canta, la figlia di hekurà, per aiutare donne, durante loro parto, invoco io Tapiro, grazie al nuovo canto: Wakugnariwe è, hekura di anaconda, Arari uccello Ara, armadillo-Wakariwe, il primo ha molta forza, alberi sorregge, durante le bufere. Scimmia è Pascioniwe, giaguaro-Irariwe, Kumar pappagallino, caimano è Wariwe, tuono Taumiriwe, vento Watoriwe. Poter di ogni Pagè, calor intento spinge, dominare il fuoco, collega a mondo sogno, la danza è susseguirsi, voci di animali, disordine mentale, pagè ci appare morto, purifica col ritmo, alfin torna risorto: il canto del suo volo, viene da lontano, viaggio pare lungo, linguaggio cadenzato, su scala immaginaria, fumo di tabacco, da foglie sventolato, pajè ha oracolato, pietra come quarzo, nel fuoco e calore, ci narra visioni, offre risposte, con canti e invocazioni: se aspira epena, invasano hekurà, tatuato col carbone, cammina ora pagè, avanti indietro va, lui guarda nel malato, su amaca disteso, urla + minacce, a uno spirito ribelle, insediato sotto pelle: gli intima la fuga, oppur lo taglia a pezzi, che buttera nel fuoco, senza troppi mezzi, con sapienti tocchi, massaggia paziente, spinge con le mani, hekura incosciente, lo spinge a estremità, testa mani-piedi, al fin succhiarlo via, da corpo del malato, stremato cade a terra, anche varie volte, amici e conoscenti, rianimano forte, incitan ripresa, di cura spruzzan acqua, su viso battagliero, rialza e inala epena, riprende a dialogar; con un hekur si infuria, sputa vomitar, per gravi malattie, tregua lui non dà, al povero paziente, di giorno e di notte, suo intervento poi, ne accelera la morte, nei casi terminali, abbrevia dolor sorte. Convincere il malato, è arte di pagè, vincere intrusioni, ovver guarire da sè, lo aiuta prender mano, ora la sua sorte, con immaginazione, lo fa sentire forte; pagè yanomami, gran poeta attore, quando si prepara, a estatica seduta, rivela bellezza, di hekurà che serba, richiama ausiliari, spiriti nagual, parla agli animali, ne imita natura, infine gli hekurà, dimorano suo corpo, grida implora e urla, muovesi contorto, parla con la voce, di hekurà presente, il doppio uccider può, esso è ambivalente. Pagè nel pomeriggio, tiene lezione, narra un giaguaro, che mangia + carne, cerca in Sciabono, gira ogni capanna, Yoawe lo scoprì, Epena lui fiutava: vennero hekurà, a frotte verso lui, divenne un pagè, ed ebbe suo potere, si mise a far amore, ma odore vaginale, fugge gli hekurà, lui smise di cantare; tutti conoscon, trama del racconto, vedono commossi, commento a girotondo, si crea complicità, ilarità costanti. Omave e Yomave, sono due fratelli, il primo viaggia molto, e porta epidemie, il secondo tien magia, un piede nel caimano, cura malattie. Iwari tiene fuoco, posto sotto lingua, a nessun ne dà, geloso che si estingua, privo di amici, Yomave lo avvicina, e ridere lo fa; presso amaca Iwariwe, presso sciabono, notte con piogge, freddo faceva, molti yanomami, tossivano insistenza, fuoco Iwariwe, bastava a curarli, ma padrone fuoco, va a ignorarli. Un giorno Yomave, in amaca lo culla, Iwari dormiva, improvviso starna bava, fuoco salta fuori, da bocca spalancata, Yomave lo afferra, salta si allontana, torna allo sciabono, e Fuoco dispensa. Iwariwe disperato, caimano diventa, Yomave spicca salto, ma perde suo piede, finisce sui rami, di albero Cacao, lascia scintilla, che ogni legna brucia, pianta che innesca, fuoco medicina: |Prioma-rospoarancio, donna di torrenti, disse a predire, fuoco fà soffrire, la invocano pagè, a curare febbri. Yanomami morte, è rito di passaggio, lascia ai discendenti, ceneri di ossa, per fare comunione, osteofagico rito, a superar paure, e anima librare: ogni umano possiede, anima Nobolebe, nuvola di fumo, da corpo si solleva, durante cremazione, verso il cielo leva, manca nel bimbo, nei morti non cremati, dispersi o uccisi a fiere, errano in foresta, soli o a schiere; seconda anima è Monise, ombra oppur nagual, durante vita alberga, nel totem animale, ragno aquila o giaguaro, uccide yanomami, se uccidi suo animale. Durante cremazione, si uniscono le due, lo Spirito del sogno, con Anima vitale, poi in altro mondo, van da Wadawadana, giudice dei morti, che smista fiumana. Piangono hekurà, la morte di un pagè, lasciano suo corpo, quando è moribondo, mentre se ne vanno, cielo divien scuro, piove tuona e scaglia, folgori con fumo; danze frenesia, attorno al moribondo, lo chiamano fratello, figlio o papà, mostrano oggetti, di sua proprietà, imprecano gridando, la sorte che verrà. Acqua umidisce, tabacco tra le labbra, piangono a dirotto, donne e maschi insieme, cadavere abbellito, con piume di sparviero, dipinto di rosso, su pira fuoco vero; da varie abitazioni, tizzoni catastati, su legna incenerisce, amaca col corpo, acre odore e fumo, si unisce al crepitio, parenti ballan strazio, lanciano sul fuoco, frecce con faretre, ceste e oggetti del defunto, esprimono dolore, senza disappunto; dopo qualche ora, cadaver consumato, cener raffreddata, è raccolta con ossa, entro una cesta, prese dai parenti, saranno consumate, nei riti di un |Rehao. Yanomami festa, invitano amici, sparsi in foresta, attorno a nonno fuoco, mito agnacorami, occasione di legami, baratti e strategie, scambiano regali, parenti con amici, Pesce selvaggina, cibo nella fossa, chiude intero rito, cenere di ossa. Uomini riuniti, inalano epenà, mangiano banana, sgarbo se ne resta, invocan hekurà, picchian piedi a terra, calata la notte, entran donne in scena; al cenno del pagè, danzano con passi, 4 avanti e dietro, due a due fan canti, frizzi e provocazio, ad uomini rivolte, su amache distesi, danno le risposte; tutti innamorati, prescinder dai legami, rischiano villaggi, di giunger alle mani, duelli con disfide, dialoghi ed affare, culmine Reaho, brivido di gare. Alba fine festa, abbracciano felici, inalano epenà, pagè tutti riuniti, seduti sulla terra, in dialogo ritmato, suggello e garanzia, opera ha compiuta, Reaho di fratellanza. jurema_cantos.m4a
lume091-C'era una volta una foresta dove cresceva un albero così alto che sembrava unire la terra al cielo. Un ragazzo vi salì e non scese più: da lassù capì che cambiare altezza significa cambiare pensiero. Poco lontano, un bambino costruì un palazzo di gelato e un altro inventò numeri che nessuno aveva mai contato. Gli adulti sorridevano con indulgenza, ma intanto il mondo diventava più grande. Nella stessa foresta vivevano i bambini Yanomami, che sapevano che gli alberi parlano al vento, che i sogni insegnano quanto i maestri, e che l'immaginazione può diventare cura, memoria e coraggio; la loro numerazione va da uno fino al tre (mahu orakabe orakataue), poichè uno produsse due, due produsse tre, e tre produsse bruka, la moltitudine dei diecimila. Nei villaggi Yanomami, quasi tutti sono pagè,, sentono cioè la chiamata del loro spirito, si bagnano al fiume e poi escono, parlando di affetto e desiderio che trasmettono con sguardi e suon; i loro bimbi son gioiello della comunità, mentre amano e temono la pioggia, e credono che il mare, che mai hanno visto, sia la culla de mondo intero. La foresta è il loro tempio e oracolo, e i pagè fan previsioni, accurate su clima, arrivo di ospiti, piogge o siccità, tempeste e altri eventi come epidemie o calamità: i pagè non fuggivano dalla realtà, ma imparavano a guardarla con gli occhi degli animali, delle piante e degli spiriti, perché ciò che cambia lo sguardo cambia anche il destino. Questo è il segreto che Milton Erickson avrebbe raccontato senza mai spiegarlo: quando una persona scopre una nuova immagine, comincia già a vivere in modo diverso, la mente segue le metafore come il seme segue la luce. Perfino Leopardi, che vedeva la Natura matrigna e indifferente, riconobbe nell'immaginazione il dono più prezioso concesso agli esseri umani: non per negare il dolore, ma per renderlo abitabile, trasformandolo in poesia, speranza e significato. Anche Jung, ascoltando i Pueblo del New Mexico, intuì che il mito non è un'illusione infantile, ma un linguaggio antico con cui l'uomo continua a dialogare con il mondo. Così Cosimo, nella fiaba del Barone rampante rimane sull'albero, Rodari continua a inventare storie, i bambini Yanomami osservano la foresta, e ogni essere umano, quando immagina, pianta un albero invisibile dentro di sé. Le sue radici affondano nella realtà, ma la sua chioma cresce verso l'infinito. Forse la più grande forza dell'uomo non è dominare la natura, ma immaginare nuovi modi di abitarla.
161:lume161-Molti popoli del Nord hanno custodito il racconto di Sedna, donna trasformata in Signora degli abissi e origine degli animali marini. Nel mito inuit, dopo il tradimento del padre Anguta, Sedna perde le mani e sprofonda nel mare: dalla sua ferita nascono foche e creature che nutrono gli esseri umani. Solo l'angakoq, lo sciamano, può raggiungerla nelle profondità per chiedere perdono e ristabilire l'armonia fra uomini, animali e spiriti. Anche i popoli della Terra del Fuoco (Yamana, Alakaluf e Selknam) hanno vissuto una relazione profonda con mare, foreste e animali, custodendo canti e riti sul legame fra cielo e terra. La colonizzazione europea interruppe molte di queste memorie attraverso epidemie, deportazioni e distruzione culturale, ma le voci delle ultime sciamane conservarono una memoria preziosa: la natura non è una risorsa separata dall'uomo, ma una parentela da rispettare. Ogni cultura costruisce immagini del cosmo, una cosmologia vivente: anche nella storia europea esistono visioni alternative, come quella di Samuel Rowbotham, astronomo rielaborò la teoria geocentrica aristotelico-tolemaica, svolgendo misurazioni empiriche di longitudine e latitudine nell'emisfero australe. Come le sciamane fuegine cantano: ogni mare ha il suo abisso, ogni mito una ferita, cosi il ricercatore parla di regioni superiori dell'atmosfera, caratterizzate da freddo, secchezza e abbondanza di elettricità (etere infinito al di sopra di tutto) che conserva la materia e genera la luce delle stelle. Queste plurali visioni del mondo ci dicono che, nessuna civiltà possiede da sola il monopolio dell'immaginazione del reale. | SEDNA e i Popoli del Fuoco. Sedna, figura mitica inuit, rifiuta i pretendenti finché sposa un uomo-uccello che promette agio. Ingannata, torna dal padre Anguta. Inseguiti sul mare, lui la getta in acqua e le taglia mani e braccia. Sedna sprofonda e diventa Regina degli Abissi, generatrice di animali marini e anime. Solo lo sciamano (angakoq) può raggiungerla, affrontando prove. Sedna, senza mani, accoglie chi mostra rispetto. Se placata, dona pesci e foche al popolo. Se ignorata, scatena fame e tempeste. I Fuegini vivevano tra freddo e mare: Yamana e Alakaluf pescavano con canoe; gli Ona cacciavano guanachi e celebravano riti. Accendevano fuochi, si comunicavano con fumi, abitavano foreste australi. Con l'arrivo europeo, inizia lo sterminio: fame d’oro, deportazioni, fiere etnologiche, epidemie e sterminio per olio e terra. Popoli come Yaghan, Ona, Selknam quasi scompaiono. Le ultime sciamane, come Acuna Calderón e Kiepja, portano canti, miti e pratiche rituali. Tra i miti, un diluvio causato dalla Luna, uccide il Sole e segna l’inizio della morte, minaccia eterna per i pescatori.# |SEDNA bella donna, sogno di |Inuit/Eschimesi, da freddo mare viene, 1 vedova con figlio, nessuno le piaceva, rifiuta tutte offerte, uccel di mare un dì, vien a farle offerte: a Sedna promette, casa calda e vita dolce, pien di pesce e pelli, Sedna poi lo segue, volano al suo nido, ma Lei ha nostalgia, Anguta suo padre, in kayak la porta via; uccide uccel marito, clan vuole vendetta, lo inseguono sul mare, mosso in tempesta, Anguta è stremato, getta Sedna in mare, le taglia dita-braccia, lei va sprofondare, sarà Regina abissi, in ossa di Balene, mentre Anguta muta, nel primo |Angakoq, Inuit sciamano, che vuol Sedna visitare. Sedna morte-vita, presiede cibo-sorte, produce pesci-foche, e anime per corpi, a Lei spiri fan ritorno, 3 giorni dopo morte, invia tempeste-fame, a clan + discorde: solo Angakoq, viaggia al suo paese, periglie avventure, deve lui passare, Sedna veglia anime, custodite da 1 cane, saman giunto a lei, le mostra umane pene, e infine grazia chiede, dopo un contrattare. Sedna senza mani, permette lui entrare, lui torna con notizia, Lei vuole perdonare, animali troveranno, ancora i cacciatori, popolo avrà cibo, con riti riparatori. Popoli |FUEGINI, han grasso sotto pelle, a regger freddo australe, Magellano incontra, su stretto tierra fuego, Cile lunga terra, da nord al meridione, accendono le braci, con selce su pirite, su canoe sono poste, comunican con fumi, seguendo gran falò, i nativi |Alakaluf, battezza il luogo, Terra del Fuego, poiche gli elementi, assieme alla dieta, formano identità, di singoli gruppi. |Yamana tra i canali, a sud di Ushuaia, giunsero da nord, foreste faggi australi, adattano a risorse, su mari terre sud, spartivan territori, con altre tribù, su costa o zone interne, sviluppano costumi, abitudini diverse: yamana ed alakaluf, pescan con canoe, mangiano + pesci, uccelli mare e foche, se capitan talvolta, le balene grasse, fiocine ed arpioni, tirano col classe. |Ona parti interne, legano al |Guanaco, lo cacciano x carne, pelle di vestiario, luoghi iniziazioni, + tende dei rituali, narran loro miti, che curano gli umani. da Europa poi giunge, la piaga fame oro, terra del fuego, muta in un inferno, i Yamana pescatori, cacciati catturati, esposti nelle fiere, dette universali, indigeni del Fuego, e Igoroto Filippine, storia che ripete, equivoco del sangue, nomadi Fuegini, o di ande filippine, con Magayan di Mindoro, portati a |SanLuìs, assieme a circhi fiere. |Yaghan vanno estinti, a causa epidemie, vaiolo e morbillo, diffusi da coloni, che rubano il grasso, ad alimentar lampioni, nei paesi colti: spagnoli e francesi, croati itali inglesi, cacciaron indige, per prendere oro, e grasso balene, rapimenti e stermini, carne avvelenata, estinsero gruppi, alakaluf e yamana, Ona con |selknam. Acuna Calderon, ultima Yaghan rimasta, della sua nazion, come Kiepja sciamana, ultima Onas, muore inverno 966, lasciando suoi canti, ricchi di miti, che invocano aiuti, scambi guarigioni, controllo del clima, multe infrazioni. Fuegine culture, hanno 1 mito diluvio, indotto dalla Luna, moglie di arcobaleno, maestosa ma cattiva, uccide vecchio Sole, che fugge nel cielo, allor vien burrasca, origine di morte, e perenne minaccia, per pescatori sorte. rowbotham4_atmosfere_marisud.m4a
lume161-Sedna batte il tamburo tra vento e mare, e la sua vibrazione attraversa anche i mari australi e le foreste della Terra del Fuoco. Il suo insegnamento è semplice: ciò che sostiene la vita non appartiene all'uomo, ma gli viene affidato. Nel silenzio del mare artico, il cacciatore Inuit ascolta il ghiaccio, il vento e il respiro degli animali prima di cercare nutrimento. Ogni preda ricevuta dal mare è un dono che richiede rispetto e gratitudine. Quando il legame viene spezzato dall'avidità o dalla dimenticanza, anche il mondo interiore si impoverisce: arriva la fame, la tempesta, il disordine interiore ed esteriore; chi tradisce la Terra perde il cielo, la Luna affoga il Sole e nasce la Morte. Come l'angakoq che discende negli abissi per incontrare Sedna, anche l'essere umano deve avere il coraggio di entrare nelle proprie profondità e convinzioni, e riconoscere ciò che è rimasto nascosto. Ogni ferita custodisce una domanda: quale relazione devo ristabilire con ciò che mi dà vita e senso? Il mare non chiede dominio, ma ascolto. Prima di giudicare un altro mondo, bisogna imparare ad ascoltare il suo tamburo.
207:sogni63-lume207-LA PERSONA appare nel sogno quando una parte della nostra vita è pronta a diventare maestra. Come il naturalista osserva il clima, gli animali e le piante prima di agire, così ogni guida autentica nasce dall'ascolto della realtà, più che dal desiderio di dominarla. Guarire significa imparare a leggere i segni del tempo, interiori ed esteriori, finché la natura diventa consigliera silenziosa. La Guaritrice ricorda che la salute consiste nel permettere alla vita di trasformare il cuore. La Guida sa orientare gli altri perché ha imparato prima a lasciarsi guidare dalla realtà. L'Eroe tenace non spreca energia contro ciò che non può cambiare, ma concentra ogni forza su ciò che può far crescere. Il Realizzatore costruisce pazientemente il futuro rispettando il ritmo delle stagioni, senza forzare il tempo. Tuo compito è osservare con maggiore attenzione i piccoli segni della vita: spesso la direzione che cerchi è già presente davanti ai tuoi occhi. Barbanera dice: spesso il proverbio custodisce una medicina antica.| Ballota nigra o foetida, è una pianta perenne della famiglia delle Labiatae, cresce in aree incolte e può raggiungere 1 metro di altezza. Ha un forte odore di fuliggine e un gusto acre che la rende sgradita a uomini e animali. I suoi fiori sono porpora e bilabati. Utilizzata in fitoterapia, è un sedativo neuro-sedante e antiossidante. Viene impiegata per contrastare ansia, disturbi del sonno e stress, in particolare durante la menopausa. Un infuso di Ballota (50 g di fiori in 2 tazze al giorno) calma tosse, crampi gastrointestinali e nervosismo, ed è utile contro l’acufene (ronzio nelle orecchie). Inoltre, può alleviare tosse convulsa e malattie infettive nei bambini. Stachys o spiga di api, è usata in medicina a trattare acufene e disturbi della menopausa; simile alla Ballota, è coltivata in Giappone, Cina e in alcune zone d’Italia. Betonica è un altra pianta utile in fitoterapia, con radici emetiche e foglie a forma di cuore. Il suo infuso calma le palpitazioni, il mal di testa e le nevralgie, ed è utilizzato anche per purgare l'organismo e trattare infezioni e ferite.# |BALLOTA nigra o foetida, Labiata Laminae, odor di fuliggine, e un gusto acre amaro, allontana umani e animali, conta 35 specie, cresce in aree incolte, alta 1 metro viene; fior porpora tiene, bilabati e ascellari, fusto legno coperto, di leggera peluria, quadrangolo pochi rami, radice fittona, fol dentellate, neuro-sedante e antiossidante. |Marrubio fetido detto, aroma sgradito, erba fresca o secca, molto sfruttata, in fitoterapia, contrasta stati ansia, disturbi sonno e stress, specie menopausa: 50 g cime fiorite, 2 tazze a giorno bevi, calma tossi spasmo, crampi gastro entero; infuso Ballota, correggi a menta finocchi, blando seda-ipotensivo, virtà colagoga, calma irritazione menopausa, 40 g litro acqua, calda 10 minuti, ber 2 tazze giorno, rimedio a nervosismo, e acufene ronzio orecchi. Se infuso è anti Pertosse, malattia infettive, epidemia tosse convulsa, vomito e catarro, che colpisce bambini, 20 g cime fiorite, con aggiunta di menta, foglia fresca litro. |STACHYS spiga di api, coltivano a orto, Cina e Giappone, e palustre Italia, vive presso fosse, fiori rosa bianco, eduli tuberetti, per cure antispasmo: usata come Ballota, cura di acufene, disturbi menopausa, |BETONICA cugina, ha porpora spiga, foglie base a cuore, starnutatoria radice, polver di foglie: se uso interno purga, da vomito nausea, emetica radice, sa dar vertigo aria, foglie in cappello, passa mal di testa, essiccate e fumate, starnuto completa; fol fresche |cataplasmi, x |ulcerazioni, vulneraria cicatrizza, ferite e |infezioni, infuso Betonica, calma istere |palpitazio, |nevralgie mal di testa, è anti-catarro. libro_saury_clima-dietanaturale.m4a
lume207-Raseno guardava il cielo: prima osservava le rondini, poi il volo dei pipistrelli, il silenzio delle rane, il verso improvviso delle cicale. Il tempo, diceva ai suoi studenti, non cambia all'improvviso, lo annuncia sempre a qualcuno. Camminando nella Maremma raccoglieva marrubio, ballota e betonica. Ogni pianta aveva il suo momento, come ogni persona ha il tempo giusto per parlare o tacere. Chi ascolta soltanto il calendario, sorrideva, finisce per perdere la stagione. Così imparò che la natura non dà ordini, ma indizi. Le piante, gli animali e il vento non costringono a scegliere: aiutano a vedere ciò che già sta accadendo. Questo Lume appare quando continui a cercare risposte lontane e non ti accorgi dei piccoli segnali che la vita ti mette accanto ogni giorno. Domandati: Quale segno stai osservando senza ancora comprenderlo? Dove potresti rallentare invece di cercare di controllare tutto? Che cosa ti sta insegnando il tempo che stai vivendo?
216:sogni64-lume216 |L'OMBRA: Assassino represso, primitivo e impersonale (ciascuno muore per mano di qualcosa che sfugge al suo controllo; ciò che fa paura è il terrore di morire quando questo sia ancora evitabile; assassinare qualcuno significa sottrargli anni preziosi e impedirgli di seguire il processo di realizzazione: bada a non essere l'assassino del tuo potenziale migliore, usa ciò che più ti spaventa per scoprire ciò che fai per sconfiggere te stesso). Vittima sconfitta (il viso del rifiuto reclama di essere amato. Noi rifiutiamo solo noi stessi, nessuno può rifiutarci benché possa dirci di No; per evitare di perdere, perdiamo; per sfuggire la punizione ci puniamo; per impedirci di vincere sconfiggiamo noi stessi; per suscitare il rifiuto agiamo indegnamente. La chiave per cambiare è mostrare direttamente la nostra vulnerabilità, invece di far soffrire gli altri con le nostre tattiche accusatorie: tuo compito p manifestare le tue paure e i tuoi sentimenti facendo scelte concrete per cambiarli). Avversario che ti minaccia con grandi occhi e bocca piccola (siamo maggiormente avversati quando, fermi sulle nostre posizioni, rifiutiamo di aprirci; i nostri avversari vengono solo quando sono chiamati, possiamo non desiderarli, ma il nostro rifiuto è di una parte di noi stessi che condanniamo o evitiamo: usa il num per distruggere ciò che deve finire. Tuo compito è opporti a cuore perseguendo i tuoi scopi e i comportamenti da essi evocati). Sciocco astuto e istintivo (il suo viso distorto ti fa ridere o guardare altrove (siamo continuamente gabbati dalla nostra innocenza e incoscienza; abbiamo bisogno che i nostri raggiratori ridimensionino la nostra presunzione: smetti di identificarti con false chimere e falsi ideali, in modo da poter affrontare la realtà; ridi e aggiusta le cose per non piangere quan le cose vanno storte. Tuo compito è infrangere la tua abituale visione delle cose per guardarle sotto una luce diversa). |Parlare a tempo è arte di parlare, in bocca chiusa non entrano mosche.| Il Tabacco selvatico, Mapacho, cresce in luoghi abbandonati, ama il sole, fiorisce da giugno a ottobre e produce semi densi di nicotina. Tutte le parti della pianta contengono sostanze attive: foglie medicinali per dolori, spasmi o punture, macerati e infusi, e un potente narcotico stimolante e sedativo. Gli Aztechi, Yanomami e altri popoli nativi lo usano in rituali e cerimonie: aspirano il fumo per guarigione, meditazione o comunione spirituale. Il fumo e il mastico servono a lenire il corpo, stimolare la mente e favorire l’armonia sociale. Mapacho attraversa il mondo: Europa, India, Cina, Giappone e Americhe, portato da esploratori e ambasciatori, associato a devozione, pace e protezione. In alcune culture è simbolo di dono, alleanza e guarigione. L’uso prolungato comporta rischi: irritazioni, ansia, disturbi cardiaci, dipendenza. Ma a dosi limitate, rispettando la misura, è un balsamo per nervi e memoria. Pituri australiano funziona similmente: rituale, sociale, misurato.# TABACCO selvatico, Azteco |Mapacho, cresce luoghi abbandonati, annuale 1 metro e mezzo, ama pieno sole, fiorisce Giugno-Ottobre, abbondanti fiori gialli, poi capsule di semi. Semina da marzo, in serra poi vaso terra, tutte parti han nicotina, narcotico forte, foglie antispasmo, emetiche sedative, in poltiglia su punture, reumatici e dermatiti; nicotina è concentrata, ideale insetticida, macera le foglie, a bagno 10 giorni, 1kg pianta in 10L, se secche fà infuso, efficaci per un anno; polvere di foglie, per fiuto o masticazio, accumula sali, nutrienti per il suolo, Mapacho di Amazzonia, ingrediente di rituali, usato fermentato, sprigiona forte aroma. Tabacco + Cenere, provoca PH basico, nel cavo orale, va placca ritardare, nel fumo pur presenti, carboline MAO inibenti, accumulo permette, serotonina umana, o tripta sanpedro, mentre nicotina, stimola e deprime, attività nervosa, alternativamente. Pagè Yanomami, aspirano suo fumo, e usano infuso, per cura isteria, applicano foglia, su pancia paziente, ascoltano gorgogli. Yanomami avi, masticavan thara-thara, foglia che ubriaca, a tutti non andava, piange Hasoriwe, che mastica con doglia, commosso Tomiriwe, dona un altra foglia. Hasoriwe riceve, semi avvolti in foglia, li mise nella pigna, ascolta come usarli, pulisci del terreno, brucia local sterpi, sopra i semi soffia, canto tonsigen, coprili con terra, plantula trapianta, coprila con foglie, Sol cosi non brucia, aspetta gran fogliare, staccale dal nervo, sopra Iwari fuoco, appese fai seccare. TABACCO dura a lungo, quando voglia tieni, macera due foglie, in acqua con cenere, rotola tra gengive, mastica forze vive. Hasoriwe fece salti, tanto fu il piacere, andò nella foresta, divenne cuki-cuki, anche Tomiriwe, muta nella selva, e diventa Raganella. Yanomami oggi, coltivano Tabacco, invocan Tomiriwe, se vedon piove poco, finchè fecondi i semi, e possa tabaccare, raccolto abbondare. Semi Tabacco, un esploratore porta, ad ambasciatore Francia, Giovanni Nicot, lui vive a Lisbona, li semina intorno, il fumo cura mali, corti vecchio mondo; al fumo del tabacco, associano idee, di religione e devozione, tra popoli nativi, pianta rivela e vola, con navi di ambasciate. Cosimo de Medici, la coltiva a Firenze, con limoni e patate, la fuma nei convita, il fumo nicoziana, al cuore dà calore, in palazzi o capanne, sa lenir dolore; Tabako è pipa Haiti, |calumet dei Lakota, la pianta è Cohiba, Sairi nel Perù, in Messico è yetla. Raseno narra islami storia, un giorno |Maometto, va deserto inverno, incontrò vipera gelata, ebbe compassione, al suo vestito scalda, ma questa morde e salta. Maometto nel dolore, evita rancore, non vuole sua morte, veleni sugge fuori, sputa giù a terra, tabacco ne nasce, miracolo che purga, contrasto tra 2 razze. Tabacco giunge a Giava, India e Malesia, Cina e Giappone, con navi e carovane, Siberia Africa Australe, ocean di nicoziane; ne mastican bambini, |Tciukci siberiani, lentamen la cicca, spazzolan i denti, lo fumano donne, con molta voluttà, nomadi fan fiuto, pipa della pace: entra portatore, in circolo accende, al sole la volge, e al capo la tende, con caminetto in mani, dopo + fumate, a ospite la porge, sugella patti e pace. Tabacco anti-scorbuto, dilaga tra le navi, equipaggi e soldati, la cercano in empori, novizio tiene nausea, freddo pallore, ai muscoli vertigi, diarrea e vomitone, piano si avvezza, a tale veleno, fin sopor ebbrezza; suo uso prolungato, produce dispepsia, grosso e rosso naso, con anoressìa, ogni nuova gioia, è pure nuovo vizio, sorgente di guai, se manca la misura. Tabacco nervoso, ansia o timidezza, terrore da visioni, fotofobia visiva, delirio alcuni casi, visioni animali, sepolte antiche fasi. Nicotismo continuato, irrita mucose, pur se fumatore, conforto ha nel dolore, e sente meno azione, di chi mai la fuma: orina con sudore, fenomen secondari, nati da un aumento, pression arteri vasi, tabacco a basse dosi, stimol nervo vago, contrazio muscolari, a stomaco e invaso; veleno nicotina, è cardiaco vascolare, come Belladonna, su cuore vasi sale, Nicotismo acuto, paralizza cuor respiro, palpitazion dispnea, angina croni abuso, produce alienazione, soffre evacuazione, respiro e glossite, dolor addominale, corizza e catarro, o asma bronchiale, pelle fa gialla, foruncoli eruzioni, su gambe anestesia, convulsi movimenti, vertigini elevate, angoscia maniacale; se limiti ti poni, sapiente consumo, balsamo ai nervi, moneta scambi curo. |PITURI solanacea, Duboisia hopwoodi, tabacco australiano, viene masticata, foglie polverizzate, mischiate ad acacia, è come nicoziana: sue foglie mescolate, con ceneri alcaline, di piante calcinate, fan bolo rituale, passato bocca in bocca, a gerarchia aborigena, a riposo vien posto, dietro lobo orecchio, pelle pure assorbe, vien modo salutarsi, due amici in incontro, prendon 2 boli, scambio è masticarli, pur poco tempo, poi riconsegnati.
lume216-|TABACCO selvatico, Azteco Mapacho, cresce luoghi abbandonati, annuale 1 metro e mezzo, ama pieno sole, fiorisce Giugno-Ottobre, abbondanti fiori gialli, poi capsule di semi. Foglia alleata ambigua, tien misura e veleno, in impasti infusi e cerimonie, dove il corpo ne scambia, stimolo e anestesia, e sopravvivenza rituale; nel mito Yanomami, è usato per guarire, vedere e stabilire, alleanze invisibili, fumare in comunione, tra spiriti e comunità, tra corpo e visione, la soglia è sempre mobile, ma fuor di cerimonia, il limite è il dosaggio. Respiro nicoziano, oscilla stimolo e quiete, nel corpo il fumo entra, come spirito vegetale, lascia emergere altro spazio, in cui dissolve identità, attraversa nervi e respiro, tra guarigione e dipendenza, ogni inalazione pare un patto, tra varie identità. Seminata da marzo, in Puglia fino in Cina, ha foglie antispasmo, emetiche sedative, in poltiglia su punture, reumatismi e dermatiti, nicotina in tutte parti: macera foglie insetticida, foglie secche in infuso, efficaci per un anno, a bagno 10 giorni, 1kg a pianta in 10L, nicotina concentrata. Mapacho di Amazzonia, ingrediente di rituali, usato fermentato, sprigiona forte aroma, assieme con la |Cenere, produce |PH-basico in bocca, che ritarda la placca, e inibisce pure MAO, a favorir serotonina, mentre sul nervoso, nicotina stimola e deprime, alternativamente.
351:tarot13.XIII -lume351 |ARCANO Senza Nome, |La Morte: Abbandona il passato per accogliere nuovo inizio de gioco d'Oca; taglio di ciò è inutile, rinnovamento, ma anche paura di affrontare cambiamenti, dunque energie di rabbia, ira, nervosismo, ecc, nel caso di rifiuto, separazione, licenziamento, osteopatia, trasformazione; l'inconscio lavora per andare al cuore delle cose: uno scheletro con falce che cammina in un campo cosparso di mani e teste. Iconografia medievale del Trionfo della Morte, in cui uno o più scheletri si trascinano in fila, in una danza macabra, un Carnevale volto a esorcizzare epidemie e sofferenze. FAUL: l'arcano senza nome ci forza ad ammettere che il |concime della vita è quanto ora è morto, abbinato a Piazza della Morte, nome di una confraternita medievale che curava il |cimitero, sul modello del convento dei |Cappuccini, delle catacombe di molte città del mondo, o del padiglione della impermanenza, nei conventi buddisti |Shaolin, dove la comprensione dei timori portava a un esistenza più serena. BOSCH: Pietà e perdono per il male che ci portiamo dentro. AFRO: antenati |Egun, spirito dei |defunti e della trasformazione, cambiamento improvviso. BOCCACCIO: lascia scomparire il passato e non rinunciare ai piaceri per timidezza o paura delle novità. CINA 2: il Ricettivo, Cina 17.Il-seguire, Cina 24.Il-ritorno. Chi più intende più |perdona, perdonando si acquista trionfo| Lamium Album (ortica bianca) è pianta mellifera, con fiori bianco-giallastri che profumano di miele. Cresce in campagna, mimetizzandosi tra le ortiche. Le sue foglie, dentate e pelose, non pungono e si utilizzano fresche o bollite per preparare minestre o come vulneraria infusa. Usata in Friuli nei ripieni con noci ed erbe, questa pianta ha proprietà depurative e rilassanti. Lamia purpurea (ortica rossa) è simile e viene impiegata per fermare le emorragie e trattare le infezioni. Il suo tè, preparato con le cime fiorite, ha effetti lassativi e aiuta a combattere allergie stagionali, batteri urinari e migliora l'umore. Contiene ferro, vitamina C e K, ed è utile contro l'anemia. Ortica dioica (ortica comune), perenne e con fusti rigidi, è usata nell'industria tessile e come fertilizzante naturale. La pianta contiene acido urticante che provoca irritazioni se toccata. Viene anche utilizzata in cucina come ingrediente in minestre e ravioli, con benefici per la salute, tra cui la cura delle malattie intestinali e la stimolazione della crescita dei pomodori. Le foglie e radici dell'ortica sono anche utilizzate per preparare rimedi contro reumatismi, malattie della pelle e dolori articolari, mentre il suo olio fortifica e aiuta nella diuresi. In caso di anemia, si consiglia un'infusione di ortica fresca o essiccata.# LAMIA Lamium Album, falsa |orticaBIANCA, mellifera a fiori, bianco-giallastri, aprile settembre, forte odor di miele, fusto rigido peloso, foglia chiara tiene: dentata picciolata, cuoriforme peli ortica, non punge o irrita, vive in campagne, mimetica tra ortiche, così lei sopravvive, sbollenta in acqua sale, oppure fresche cime, avanti fioritura, metti con minestre, è vulneraria infusa; usata nei ripieni, assieme noci ed erbe, in terre del Friuli. |OrticaROSSA Croazia, è Lamia purpurea, ortica morta o falsa, rende uomo più allegro, suoe foglie puoi applicare, su tagli e ferite, a fermare emorragie, su bocca naso e ferite, e infezioni prevenire. Tè di ortica-morta, poche cime fiorite, da maggio ad agosto, due cucchiai acqua bollente, riposa 10 minuti, due/tre tazze al giorno, più grandi quantità, hanno effetto lassativo; tratta batteri di urinario, irriga vescica e reni, calma allergie stagionali. Pianta edule e sicura, buon antiossidante, ha ferro C e molta K, quindi riduce anemia, la dosi chi assume coumadin, migliora tuo emocromo, assieme all'umore, lieve effetto sedativo, utile per sonno e dolore, su tendini e articolazioni. Lamia bianca più alta e perenne, fogli acre e amare, guariscono ferite, rilassan spasmi e nervi, depurano ed espettorano, secrezioni bronchiali, rafforzano organismo, e fan tonico uterino; radice calma calcoli renali, la Purpurea è più astringente, succhia suo fiore alla base, come dolce fior di acacia, sue foglie in insalata, lessate o impasto per ravioli. Lessa cime e foglie entrambe piante, come ortaggio spinacio, ripassa in lime e aglio, o metti in calda minestra. |ORTICA-dioica perenne, rizoma ramificato, striscia nel suolo, fusti pure 1 metro, quadrangola con peli, rigidi urticanti, foglia a forma cuore, fior maschili alti, femminili penduli su ascella, pianta cresce bene, luoghi con nitrati, nitrofila usata, come fonte clorofilla, e tessile industria, x carta e stoffe; fibre fusti maschi, par canapa e lino, + morbida a cotone, fibra cava interna, buon isolante che, mite caldo estivo, e tiene caldo inverno, veste principino. Ortica cura terre, cerca azoto fosforo, accumula elementi, ferro ed etilene, aiuta maturare, frutti acerbi pomodori, e previene infezioni a intestini polli; ogni pelo Ortica, elastica pompetta, tiene acido veleno, interna vescichetta, se foglie gambo tocco, loro punta rompe, veleno sprizza fuori, aci ossalico urticante, Cepa e Piantaggine, contrastano urticante. Ortica intensifica sapore, compensa luce e calore, caroteni a uova rosse, Ortica è cibo e cura, di popoli o eremiti, mangiata bollita, in poc'acqua minestra, 12 ore dopo colta, in padella con aglio, salsa buona x risotto, reca ferro giallo. Ricetta anti-anemia, 10 grammi foglie fresche, essiccate sbriciolate, è un cucchiaio tazza, suoi semi spremi a freddo, ha olio fortificante, x debolezza e astenia, e diuresi grande. Ortica spinaci, sue foglie in minestre, frittate o ravioli, con cime parietaria, in zuppe o formaggi, cura primavera, calma reumatismi, sfrega fronde fresche, fustiga il sangue, contro dolori nervi; foglie bollite, arrestan sanguinare, poltiglia friziona, malattie cutanee, assieme latte cura stipsi, vomito emicranie, |sfiamma-bruciando, |bronco-catarrale; radice a ipertrofia, |prostata cura, succo decotto radice, |emostatico-naso, vince |afidi+pidocchi, |capelli fa forti, in aceto e rosmarino, macera 20 giorni. quid_ortica-e-lamia_benefici.m4a
lume351-Ortica punge e brucia, ma poi muta la ferita, in stimolo vitale, attiva il sangue, circolazione e depurazione. Lamium bianco-rosso, non punge ma cura emorragie, infezioni e debolezze sangue, radici e foglie lavoran reni, pelle e sistema riproduttivo, come se il corpo fosse un campo, che si rigenera attraverso, irritazione controllata e rilascio. Verde vita vegetale, cresce dal disturbo, Ortica colonizza suoli, ricchi di scarto e nitrati, trasformando in fertilità, mentre Lamium mimetizza, ai margini dei campi, miuta eccesso in nutrimento. |Ortica è Verde clorofilla, con molteplici usi, in agro medicina e cucina, rigenera e purifica, come l'Arcano XIII dei tarocchi, La Morte simbolo della fine, di un ciclo e inizio nuovo, apre la porta al rinnovo. Giallo trasforma la pianta, in alimento farmaco o concime, scegli metodo e misura, ortica le altre piante aiuta: |ortica-macerato, è un pratico concime, diluito 1 a 10, o antiparassitario, diluito 1 a 20, contro afidi piante, spruzza sulle Fave; diversi giorni a macerare, diluisci a spruzzare, base pomodori e zucchine, rose e cavoli vari, repelle |arvicole un poco, attira |humus e |lombrichi, aiuta crescita di piante, previen |marciume-pomodori, ricco in sali minerali, potassio magnesio e ferro. Blu respiro dell'ortica, migliora circolazione, tratta reumatismi e mal di testa, sue cime e foglie in minestre, frittate risotti e ravioli, radici emostatiche a trattare, la Prostata ingrossata, e la fame tibetana. Ortica incarna il passaggio, Arcano XIII ricambio, distrugge stagnazione, e riattiva il flusso qi. Ortica non punge, se afferri foglia da sotto, essiccata o bollita, scompare l'urticante, la amano i pulcini, Galline e |Oca-in-covata.