scheda quid  - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 22681


voce: enzima


frumentoNazareno sanMartino miete a SanGiovanni (27) 27-Emilia coglie glingua latingreco | foto hanfez | audiolibro | grano-strampelli.mp4 |  | film_prateria2_grandine_raccolto.mp4 |musica 40_noite_de_junho.mp3
favetoFave inadatte a chi ha anemia antimalaria (45) 45 – oltre le palingua italico | foto faveto | audiolibro | ortomilpa_fave_semina.mp4 | ortomilpa_fave_cimatura.mp4 |  |musica 997_ora-aimmo-usci.mp3
apismieleApe in candida Rosa, propoli polline e cera (155) 55-Le api vivono ilingua geeza | foto insetti | audiolibro | apicoltura.mp4 | apicoltura_tradizionale_spagna.mp4 | propoli_protegge-piante.mp4 |musica 95_mitsogho03.mp3
nespoloNespole ammezzite per creme e crostate (210) 30-lume210 OPPORRElingua latingreco | foto mezzeto | audiolibro | flora_forest-food-it.mp4 | nespole_buonissime.mp4 | song_adam-sofia_new-heart.mov |musica song_adam-sofia_new-heart.m4a

(): 4 quid censiti


27:lume027-Emilia coglie grano tenero, a mano col falcetto, ma se piegato dalle piogge, lo lega in fasci al sole, e aspetta due settimane. Luglio è tempo trebbiatura, spighe secche son sgranate, con un massaggio vigoroso, che libera i chicchi dalla paglia, lettiera utile a galline, e pacciame ai pomodori. Il grano passa nel setaccio, grossolano e fine, separa e spula al vento, chicchi ammollo e cotti in zuppa: la farina 1 ha crusca e germe, farina 00 è raffinata, adatta a dolci pane e pizza. Dal grano nasce il mito, dal caos della natura, emerge la cultura, quando l'uomo inizia a parlare, apre orecchio ad ascoltare: i miti diventano suoni, che rappresentano il corpo, monosillabe radici, dal vestibolo-coclea, viaggiano sulla pelle, a ritroso nella mente, al silenzio originario, come il chicco nella terra, lampo e ferita insieme, che separa luce e buio, ed emerge nuova forma, che antenati portan dentro, nelle danze Corrobori, due esseri in lotta primordiale, il guscio separa il germe. Bellatores tracciano confini, un respiro vivo emerge piano, in varie forme e identità, Vie cantate dagli antenati portano ordine e ritmo, e nascono gli Oratores, che danno forma parlando. Canto e luce si condensano, radicandosi in Materia, peso e fatica diventan rocce, fiumi animali e campi, ora è tempo Laboratores, che mantengono il mondo, lavorano manualmente, tra vasi e messi da falciare. Inizia la risalita alla luce, la forma muta la materia, primo gradino di ascensione, eros spinge il ciclo, che ruota e torna in empireo. Agostino e Dante paralleli, ai miti aborigeni, di avi scesi nella terra, diventati forma a risalire, ritualizzano il paesaggio, dando a esso un significato, Anscensores come sufi, compimento dei laboratores, poeti erranti e trobadores. Dante canta risalita, trasalire al mito primo, alleggerito da Beatrice, nel rituale dell'Amore, che nel bello può generare, partecipare a immortalità, attraverso opere o prole, come fece Pigmalione. Ciò che cade può salire, più in basso và più alto, come humus nella linfa, caduta è premessa di salvezza, perché tutto tien scintilla.| Frumento Granotenero (Triticum aestivum), differisce dal frumento duro (come il khorasan o kamut) per i suoi chicchi liberi dalla pula (nudi) e per la sua consistenza farinosa. Varietà italiane storiche includono Senatore Cappelli (creato da Nazareno Strampelli), Biancale, Saragolla, tutte adattate ai climi e terreni locali: il Senatore Cappelli proviene da un incrocio selezionato di grani nordafricani e italiani, resistente alle malattie e aridi estivi. Il cereale germina in inverno, accestisce in primavera, e forma la spiga che infine genera il frutto del grano. I tre enzimi chiave (amilasi, glutinasi e lipasi) sono responsabili di trasformare amido, proteine e lipidi durante la panificazione, donando colore, struttura e aroma al pane. Nel rito agricolo tradizionale, il grano si semina a San Martino, si miete a San Antonio e si trebbia a luglio, un lavoro scandito da feste, aie e falci. # FRUMENTO granotenero, detto Tritucum aestivum, diverso dal Triticum durum, nudo Khorasan Iran kamut, granoduro di Tartaria, fu cereale di Ottomania, Egitto e Fenicia, parente del dicocco, ha chicco a forma nuda, cioè libera da pula, durante la raccolta: ha semi vetrosi, il tenero farinosi, reca semola gialla, ideale per pane, dolci e pasta alimentare, |PANE pasta lievitata. Notarjanni varietà, Serina e Romanella, Germanella biondeggia, in tutte pianure, dopo 1 anno degenera, torna Saragolla, e bianco moro/turco, lato sinistro Liri, dove abbonda argilla, basse pallide spighe, mentre in piane littorali, grano verde forte, spighe pesanti, mesci suolo e incrocia specie. Senatori Cappelli, di Nazaren Strampelli, capostipite in Italia, di Biancale e Rusticanu, Trigu Murru sardo, Gigante e Russellu, Spaccaborse in Sicilia, Saragolla in Meridione, ama fango e fugge sabbia, semi liberi vetrosi, per bulgar e cuscus, pane Altamura e Matera, resistono di più. |GRANOTENERO granella, Bianco Rosso e il Noè Rieti, con enzima cerealasi, fissa ossigeno color pane, il glutinasi digerisce, lipasi mangia fosforo, amilasi mangia amido. SALVATORE |Ceccarelli, cita NAZARENO |Strampelli, Castelraimondo 866, al Centro Rieti 900, come vecchi contadini, sceglie grano varietà,, più bella forte e produttiva, generazione successiva. Ibrida |Rhetifah tunisino, e ricava un grano duro, Senatore |Cappelli, lo incrocia ai nani giapponesi, ottiene Ardito e Mentana, capaci a mitigare, effetti siccità, e curare carestia. 30 anni di lavoro, frumenti seleziona, eletto Senator del Regno, per sufficienza alimentare, dove cresce spiga grano, ne fa crescere due, in clima italiano, rigido in inverno, torrido in estate, avvizziscono i prati, già da metà giugno, esaurite scorte acqua, cogli entro 24 giugno. Nazareno in bicicletta, cattedre ambulanti, consigli sulle aie, a istruire agricoltori, date un pò di urina, o nitrato di calcio, aiuta a superare inverno. Strampelli mai brevetta, studia influssi funghi, grano Rieti freddo inverno, alle ruggini resiste, con musica elettrocoltura, aiuta i raccolti, suo grano dona in Russia, Balcani e Cina carestia, Indocina e Argentina. CIA ruba suoi studi, ruggini da funghi, da usar contro nemici, aiutare Rockefelle, in sementi industriali, brevetti chemio dopati, che tollerin veleni, fatti da Borlaug: pianta stelo corto, fà debiti e schiavi, aumenta zanzare, erbacce e diserbanti, insensibile a simbiosi, e rotazioni stagionali, bombardano a Casaccia, suoi grani derivati, con raggiX e gamma, ottengon Creso e altri, + glutine insolubi, che gonfia e fermenta, aumenta celiachia, F1 muor sapienza. GRANO germina e cresce, basso in inverno, 3 foglie è piantina, mangia riserve, poi accesta fa cespo, verso primavera, vira dopo 8 foglie, qualcuna vernalizza, zero fin 6 gradi, le varietà autunnal, accestimento aggiusta, coperta vegetal, piante poi si leva, nodi a distanziar, guaina abbraccia culmo, x specie segnar: nasce nodo base, vicino al suolo che, dopo settimane, prevale culmo fusto, ogni nodo causa ascesa, di bandiera foglina, fusto infine spiga, quando leva fior. Amido accumula, bian succo lattoso, lattea maturazio, poi chicco ceroso, il glutine cementa, unghia incide seme, acqua resta a 30, eccessi calore, pericolo di stretta, stiminza semenza; ostacolo a cereale, è il cereale stesso, se tiene radici, grovigliate a feltro, suggon le vicine, radice viziata, da chimici concimi, riduce muta in fasci, fai-da-te dividi, prima legge cereali, radici complementar, tante ve ne sono, tante spighe a generar. GIUGNO falce in pugno, 13 giugno san Antonio, entro san Pietro, falcia pianta gialla, granella perde acqua, inferiore 13%, glume stacca semi, mieti steli e lega, 4 branche 1 posta, 4 poste 1 gregna, 12 gregne 1 cignone, detto casarcio, Notargianni insegna. Corpus Domini festa, dopo duro lavoro, successo lungo impegno, entro caldo afoso: tempi giusti varie fasi, semina sanMartino, miete sanAntonio, trebbia pure a luglio, con falci e forconi, mieti e fai covoni, lasciali seccare, cicoria cresce presto, più alta del grano; se aspetti troppo, cadono i semi, mentre un grano verde, tostato è in Medioriente, farina detta Farik. Cogli spighe a giugno, dal cesto porta in aja, sgrana e separa, con zoccoli animali, o batti con |Correggio, rurale artigianato, due baston legati, a mezzo striscia cuoio, asta lunga e corta, detta calocchia, oscilla e batte spighe, distacca grano e pula, così legum lupini, disposti in due gruppi, uomini e donne, batton con ritmo, spighe su telo aia. Amish fanno assieme, battitura e spulatura, con trebbie a pedale, o sacchi di cotone, a spulare batton spighe, con un setaccio vaglio, poi soffiano pula, davanti un vento, travasano secchi, nei giorno del vento, forconi alzan trebbiato, o travasano ceste, la pula vola via, i chicchi cadon giù. Altro metodo vidi, una federa cuscino, riempiti con spighe, lasciate un giorno al sole, facilita distacco, battuti con bastone, o martello di gomma. Mietuti 20 chili, seposti in bacinella, lavati in acqua fredda, residui vanno a galla, un colino toglie via, i semi poi scolati, distesi ad asciugare, poi in sacchi sottovuoto, a lungo conservati, in silos magazzino: quan serba semente, 1 kilo semi ad acro, a volte con magnesio, a proteggere dal tonchio, 1gr magnesio solfato, o decotto chiodi-garofano, buon insetticida; 24 ore avan SEMINA, immerge in acquamare, o 10 litri acqua, poi semina a spaglio, se vede pioggia amica, formiche ignoran semi, ma divoran siccità, Orzo doppia camicia, protegge da formiche, da uccelli e topi campo, la Paglia è gran pacciame, e buon nido di pollaio. Semina distanziata, testò il 2 gennaio, con risultati scarsi, e solo 10 piante. Gran senator Cappelli, donato in 2021, da Mariotti di Celleno, 3 kili da Toscana, che legge andamento, 20 euro a quintale, al mercato di Chicago. libro_mescolate-contadini2.m4a
lume027-Emilia semina Granotenero, Gentil Rosso dell'800, in colture biodinamiche, per farine rustiche e pane, frumento Triticum aestivum, all'11 Novembre San Martino, e miete a San Antonio Padova, il 13 di Giugno, volendo trebbia a Luglio, un lavoro feste e falci, di varietà italiane, Senatore Cappelli, di Nazareno Strampelli, Biancale e Saragolla. Grano tenero si può maltare, fermentare come l'orzo, dà birre più morbide e dolci, con sapore del pane, poichè ha meno enzimi di orzo, che resta malto ideale a birra, per equilibrio amido e proteine, e molti enzimi amilasi, buccia esterna utile a filtrare. |Frumento germina in inverno, accestisce in primavera, forma spiga verso aprile, e produce tre enzimi chiave, amilasi glutinasi e lipasi, che trasformano l'amido, lipidi e proteine, dando colore e aroma al pane. Chicco-di-grano in Evangelo, Giovanni 12 ci narra, dolore accolto con amore, diventa soglia del miracolo: se il chicco di grano muore, allora porta frutto. La morte spirituale, a volte è necessaria, a generare un frutto ampio, di rinascita celeste, il sacrificio per sè e gli altri, può portare a una vita più piena, dice Sant'Isidoro agricoltore, lascia che il seme della speranza, cresca forte dentro di te. Madonna di |Lourdes rivela, alla pastorella Bernadette, nel cuore del grano dimora, la forza della terra, abbondanza e crescita ricorda, il ritmo delle stagioni, chi semina con saggezza, miete a ritmo di natura, ricevendo sempre il suo dono.

45:lume045 – oltre le parole. Il maturo uomo e la sua compagna raccolgono fave: metà nutrono oggi, metà preparano il futuro. Così insegna la natura: ciò che consumi e ciò che conservi crea equilibrio nel tempo. Le fave ricordano che ogni dono ha un limite, e che la fragilità può celare protezione. Anche le tue ferite possono custodire una forza nascosta. La guarigione nasce da empatia, silenzio e pazienza, come chi ascolta un cavallo ferito. Amare significa anche saper rinunciare, per custodire ciò che è più grande. Se ti senti perso, siediti nella quiete: lì troverai direzione. Il cuore, come la terra, porta cicatrici ma sa rigenerarsi. Accetta pause e attese, dividi i semi dal raccolto: una parte per oggi, l’altra per domani. Ciò che coltivi ora rifiorirà nel futuro: pancia troppo piena a brutti sogni mena. Trova amore nel silenzio, guarigione nella pazienza, speranza nella fragilità. Allora ogni ferita sarà seme, e ogni silenzio nuova fioritura.| Le FAVE si raccolgono a maggio: metà si consuma, metà si conserva come seme. Vicia faba ha nomi diversi in molte lingue, segno della sua antica diffusione. Alcuni individui sviluppano favismo, crisi emolitica con rottura dei globuli rossi. La causa è la carenza dell’enzima G6PD, mutazione genetica diffusa in aree malariche, come strategia di adattamento: i globuli rossi fragili ostacolano il plasmodio della malaria; senza G6PD, l'ingestione di fave può scatenare anemia acuta, specie nei bambini, seguiva a volte da trasfusioni di sangue: i nuovi globuli, dotati di enzima, resistono per 120 giorni. Il favismo interessa oltre 400 milioni di persone, in Africa, Mediterraneo e Asia meridionale. Anche farmaci e sostanze come chinino, aspirina, clorochina o mentolo possono provocare crisi simili. Il favismo colpisce più i maschi, mentre le femmine, avendo due cromosomi X, sono spesso portatrici sane, o con crisi meno intense. Favismo, talassemia e anemia falciforme mostrano il legame tra difetti eritrocitari e resistenza alla malaria. La fava rimane pianta preziosa: fonte di cibo, ma anche foraggio e sovescio, simile al lupino. Così, tra nutrimento e rischio, le fave raccontano un equilibrio tra uomo, natura ed evoluzione.# FAVE buone colgo, in ortoverno a Maggio, consumo una metà, il resto vada a seme, in latino è vicia faba, civaie in dialetto, càndòu in cinese, fasulye in ottomano, fuul in arabo, fève fevre in francese. Fave ad alcuni, può dar crisi emolitica, cioè scoppian globi rossi, strategia antimalaria, sviluppata da individui, provenienti da zone, di falciforme endemia, portan carenza enzima, glucofosfo deidrogenasi, detto G6PD, che preserva globi rossi. Favismo è la risposta, data da natura, a vincere plasmodio, che globi rossi mangia, senza |enzima-G6pd, è anemia acuta, specie nei bimbi, serve trasfusioni sangue; globi rossi trasfusi, hanno G6PD, sopravvivono normali, x 120 giorni, poi milza li distrugge, a scopo rinnovi, così anemici pazienti, fan milza rimozioni. Favismo anemia, è G6PD-carenza, enzimi carenti, in 400 milion umani, african mediterranei, asia meridionali, dove è malar endemica, per vincer falciparum, anemia strategica; pur farmaci antibioti, aspirina e clorochina, chinino e mentolo, hennè e altri cibi san scatenare crisi, come fave per i fabici, Illinois penitenziar, a + prigionieri, testano antimalarici, ma chi tiene anemia, soffre identico effetto, perdita di globi, a causa eredità, di favismo anemia. |Malaria ed |Anemia, equilibrio strategia, falciforme talassemia, son globi rossi carenti, distrutti da milza, per ridurre plasmodio, vantaggio evoltivo, in zone endemica malaria, dove favismo serve. Il |favismo colpisce, i maschi più grave, mentre le femmine, son portatrici sane, poichè gene vive, sul cromosoma X, vivon crisi donne, in forma + lieve. |Favino e favette, di tagli apiù piccola, son foraggio ad animali, e pianta da sovescio, simile al lupino. 
lume045-Fava pianta di soglia, nelle crisi del favismo, decide il corpo sua verità, vita si rompe a trasformarsi, dono ambiguo di natura, dice Jung omeopatia: ciò che cura pur ferisce, farmakon in greco, cura e veleno insieme. |Fave+Patate, nei solchi sian vicine, Patate repellon tonchio Fave, queste aiutan con azoto, fave ricche in minerali, e scarse in calorie, hanno fibre e proteine, per pulir feci da tossine. Fave in carte Kaplan, nel sogno appare chiaro, rivel che nutre o spezza il sangue, logica onirica duale, ciò che nutre può destabilizzare, come prezzo di equilibrio: fava insegna che nutrire, è scomporre vecchie rime, metà si mangia e metà conserva. Pianta antica dei campi, nutre o scompone civiltà (giallo), legata a idea di destino, che Pitagora respiro (blu), la vita qui è oscillante, tra perdita e rinascita, il corpo infine si rinnova, attraverso ciò che lascia andare. Oracolo: non tutto ciò che ti sostiene è innocuo; non tutto ciò che ti ferisce è nemico. Ciò che perdi ti sta trasformando.

155:lume155-Le api vivono in colonie organizzate, formate da una regina, migliaia di operaie e alcuni fuchi, ciascun con compiti definiti. La regina depone le uova, e mantiene l'unità dell'alveare, grazie ai feromoni; le operaie allevano covata, costruiscono i favi, difendono la colonia, e raccolgono nettare e polline, acqua e resine; i fuchi fecondano la regina, durante il volo nuziale. L'apicoltore osserva l'arnia, senza disturbare la colonia, controlla le scorte, la presenza della regina, lo sviluppo della covata e lo stato sanitario, intervenendo solo al necessario. Durante l'anno segue la sciamatura, amplia lo spazio con i melari, raccoglie il miele e prepara scorte, per l'inverno con riserve. La scelta del luogo è basilare: ambienti ricchi di fioriture, lontani da inquinamento, riparati da vento e umidità, usa calma e abbigliamento chiaro, moderato uso di affumicatore, un rapporto rispettoso con le api. Tra le principali minacce, vi è l'acaro Varroa, le malattie della covata, i cambiamenti climatici, inquinamento e pesticidi, che comprometton le colonie. L'alveare offre prodotti, di grande valore, |Miele è un cibo energetico, lenitivo e cicatrizzante. |Propoli è resina naturale, ricca di sostanze, antibatteriche e antimicrobiche, utile per vie respiratorie, gola e piccole lesioni. |Polline è un cibo nutriente, ricco di proteine, vitamine e sali minerali, usato come ricostituente. La |Cera è usata a fare i favi, e trova impiego in cosmetica, farmaceutica e candele. |Veleno d'ape in apiterapia, cura alcune patologie, infiammatorie e reumatiche, ma richiede prudenza, per il rischio di allergie. Le api sono necessarie, per impollinare molte piante, spontanee e coltivate, aiutando biodiversità, e la produzione alimentare. Per molte tradizioni, le Api portano armonia, specie tra piante di Melissa, collaborazione e sacrificio, sono il legame tra natura, salute e cultura.| Riassunto: poetico ritratto delle api, loro biologia, loro rapporto con gli esseri umani e simbologia che le circonda. Origine delle api e loro ciclo vitale, le strutture delle colonie, le funzioni di regina, operaie e fuchi, e il loro comportamento sociale e biologico. Cenni al valore curativo del veleno di api. Apicolture varie, proprietà medicinali di propoli, miele, cera e polline, e pericoli di parassiti e inquinamento. Riferimenti mitologici, simbolici e culturali, simbolo di vita, sacrificio e armonia con la natura. Omaggio alla complessità, alla spiritualità e alla bellezza di queste creature straordinarie, che rappresentano un ponte tra natura, medicina e cultura.# |Steiner ci descrive, origine di |APE, emerse pian piano, assieme ad umani, crebbero simbionti, umani con insetto, poi un apicoltura, prese forma e aspetto; mito Quetzalcoatl, dice stessa cosa, ape impara e vive, ambiente circostante, riflette come un ciclo, cosmo con piante, con meteo condizioni, seguono ritmìa, di musica di sfere, stagioni in armonia: sostanze dei fiori, nutrono coscienza, racchiudono in se, ogni solare essenza, + scorte nel favo, esagonali celle, accumulano forze, la cera è loro pelle; pastori-apicoltori, han medesima stella, appare alla Pasqua, Persefone risveglia, pur stelle di Ariete, influiscono su ape, su Propoli e Miele, e sciame che accade: se Ape è allevata, da uomo dipende, ma pure a sciamare, istinto riprende, vive in comune, ape è simbionte, và in sacrificio, del corpo suo sciame. API su Orchidee, si inebriano con corna, ampolle ben vischiose, polline convoglia, ovaie hanno inibite, non vi è necessità, in mancanza di regina, inizian funzionar: quando 1 famiglia, è molto disturbata, ape operaia punge, spesso accanto casa, se accede poi intruso, al corridoio volo, le api di 3 giorni, incapaci son del dolo; osservo tre parti, nel corpo api insetti, testa con torace, addome ed arti esterni, due occhi laterali, composti arrotondati, coperti con i peli, a veder mosaici dati: insensibili al rosso, lo vedon come nero, sensibili a ultraviola, lo vedon da lontano, i tre ocelli sulla testa, riescono vedere, dentro ad alveare, ciò che lor dovere, a cogliere odori, calore e umidità, antenne tronco e frusta, posson orientar; torace ha 3 anelli, saldati fra loro, ognuno 1 paio zampe, 2 paia di ali sono, ali son membrane, tese e trasparenti, duecencinquanta cicli, battono frequenti, le anteriori zampe, possiedono un lunotto, a strofinar le antenne, manipolar raccolto; zampe posteriori, munite di cestello, con pettine di peli, x polline rastrello, Addome ha 7 anelli, innesta sul torace, al fondo 1 pungiglione, femminili armate: un sacco melario, riposto in addome, + ghiandole per cera, poste sotto addome, intestino medio digerisce, altro escretore, in mesi settimane, di inverno arnia calore; ogni ape tien ampolla, profuma di Melissa, odore fer-ormone, che sventola su pista, captato da compagne, serve a raggruppar, invitare + operaie, uscire e bottinar. Ape è animale, da energia solare, Regina di colonia, riesce governare, coi ferormoni suoi, quattro cinque anni, dopo è rimpiazzata, senza troppi danni. Ape adatta veloce, ai vari cambiamenti, vicin zuccherifici, bottinan saccarosio, se invece trasportata, in zone tropical, raccoglie inizialmente, scorte colossal, dopo alcun stagioni, comoda essa scopre, inutile gran scorta, nettare vi è sempre, solo dove Inverno, lei accumula energia, così può attraversar, in semi letargia. Api operaie, nascono da uova, deposte e fecondate, regina le depone, al fondo di ogni cella, 3 giorni dopo schiude, nasce larvarella; ogni uovo è bastoncino, bianco e ceruleo, schiude e da 1 larva, bianco vermicello, sensibile a ultraviola, questa sta sul fondo, muove alla moviola: larva mangia gelatina, deposta da regina, ogni larva di operaia, passa cinque mute, residui digestione, son espulsi in fondo, prima di ninfosi, digiuno e bozzo mondo; dopo sette giorni, le celle saran chiuse, con il tappo in cera, e cibo vien sospeso, inizia metamorfosi, le larve or sono Pupe, completan dode giorni, ed escono da buche: dopo ventun giorni, diventeranno adulte, cambiano poi spesso, le occupazioni tutte, spazzine o nutrici, con cera muratrici, riparan favi celle, guardian bottinatrici: le nate a fin Estate, pur vivono sei mesi, le altre vivon meno, poiche vi è attività, frenetica raccolta, di polline con nettare, consumano energie, prima e pur in fretta. |FUCHI sono maschi, del popolo di api, + grandi di operaie, tozzi addomi bassi, + lunghe ali tiene, drone vola rumoroso, Fuco ha grandi occhi, coprono sua testa, stimola operaie, con suo odor presenza: nascono da uova, affatto fecondate, in celle + grandine, fin inverno nate, 24 giorni adulti, inadatti a bottinar, giran tutte arnie, fuchi in libertà. Aprile primavera, Fuchi fan convegno, in sciami a forma sfera, o stella cometa, librano in aria, volteggi evoluzione, attraggono regine, con grande eccitazione. Regina si accoppia, con diversi maschi, fin che spermateca, riempie sperma vari, accoppiato in aria, fuco cade e muore, suoi organ genitali, perde con unione: vivon molto poco, fin cinquanta giorni, producono calore, e poche altre mansioni, niente pungiglione, antenne sofisticate, sensibili a odori, son + sviluppate; duran volo nuzial, sorvegliano flussi, fecondano regina, non copulano tutti, qualcuno pure sfugge, alla eliminazione, passerà inverno, in arnia di adozione. Due piccole famiglie, men miele di una grande, covata a fin Inverno, confronta con scorte, 1 Arnia di inverno, meglio non disturbare, leggi strisce scarti, sotto alveare: quantità di cera, che vedi sgretolata, ti dice quan riserva, inverno fu sfruttata, controlla sui telai, quanti api sono morte, rintraccia se fra loro, regina ebbe sorte; se invece troverai, + api-fuchi morti, sappi che famiglia, regina ottenne tardi, questa non potendo, unirsi in vol nuziale, i fuchi ben mantenne, a lungo da svernare; a inizi Primavera, vo controllare i teli, veder se vi è Varroa, e + escrementi seri, posizione e spazio, che occupa e che piglia, dice quanto è grande, nel favo la famiglia: visite di sera, ad Arnie son sgradite, in tempi di abbondanza, ape appar + mite, fai visita di giorno, tempo necessario, chiarisci cose fare, evitar freddare favo. Febbraio-Marzo vedi, arnia da esterno, annota su scheda, tenuta sotto tetto, lavor bottinatrici, capir forza famiglie, su predellino osserva, cadaver ninfe figlie; in |Arnia api fanno, 1 grappolo calore, trentasette gradi, se vi è covata in fiore, scende a 25, se manca la covata, o la scorta miele, è poco consumata; se va freddo pioggia, lungo a infierire, ape smette uscire, colonia può morire, apicoltor sorveglia, irregolar stagione, pronto a intervenire, con miele beverone: se picchiando arnia, si leva 1 brusio, ronzio lieve buono, intenso-lungo è allarme, rivel regina assente, ora valuto le scorte, soppeso alveare, con mano sollevo forte: entro famiglie api, riuscite a svernare, nuovo anno rituale, potrà cominciare, da dode gradi in su, osservo lor salute, osservo ad interno, covata e scorte pure. Marzo e primavera, stessa investigazio, sviluppo di famiglia, regin covata spazio, in clima mediterra, regina rinsavisce, depone sue uova, quan mandorlo fiorisce. Api dopo Inverno, fan volo depurazione, amano colore, bianco giallo arancione, se vedono miei panni, stesi ad asciugare, li scambiano x fiori, iniziano chiazzare. Volo depurante, giorno affascinante, dopo gran silenzio, colonia esce e canta, nuova partitura, ma fascino + grande, sia la sciamatura: se nulla accade, colonia può esser morta, Inverno non passò, esaurita sua scorta, apro arnia a vedere, i fori chiudo bene, saccheggio eviterò, che da fuor proviene. Api stravaganti, seguon propria strada, piuttosto che seguire, 1 via determinata, esplorano sorgenti, sfruttabili intorno, se trovan fiori ricchi, danzano al ritorno: danza tien azione, eccitante su novizie, chiamate a bottinare, sorgenti nutritizie, alcune fan riposo, dopo voli su e giù, lontano dalle danze, lor ozio appar virtù. Api esploratrici, poi cercan nuove fonti, impiegano la danza, a comunicar simbionti, distanza e direzione, e quantità di cibo, tracciano in figure, che evolvono di rito: danza in frenesia, se cibo è + vicino, orientano col Sole, e ultravioletto fino, danzatrice al favo, trasmette suo ronzio, qualcun lo coglie, e forgia suo destino; se 1 area di fiori, bottinano coerente, assicurati o Seba, piantar ricorrente, un chilometro quadro, ricopre normale, ma un ape forzata, puo pure sconfinare, dodici kilometri, suo massimo raggio, volar oltre quelli, non vale loro rancio. Quando ape ritorna, con suo bottino, in bocca lo depone, di ape vicina, rigurgita da stomaco, insalivato enzima, riposto nelle celle, in miele si raffina; son poco preparate, abitudinarie Api, ai turbamenti forti, di eventi naturali, ape è abituata, associar cibo e profumo, poi arriva inverno, uccidono ogni fuco; se rumori dei motori, accendono furori, disturbano lor danze, assieme lor odori, segnano gli odori, piste del bottino, ricerca 1 armonia, ape è insetto fino. Aprile è |SCIAMATURA, control celle reali, a Maggio-Giugno invece, fo posa dei melari, aumento loro spazio, riduce sciamatura, escludo la regina, andar nuova struttura; da uova fecondate, nascono regine, in celle reali, più grandi di tutte, a forma stalattite, o ghianda rovesciata, nutrita a pappa reale, durante larvata. Regina cresce molto, più di operaie, 16 giorni adulta, necessita impiegare, duemila uova a giorno, e lascia alveare, solo per sciamare, o far volo nuziale. Regina ha pungiglione, sciabola mai usata, adatta a eliminare, sua rival di stato, se entro 20 giorni, regina non si accoppia, rimane fucaiola, famiglia allor la accoppa: moltiplica in 3 modi, colonie e sciamatura, regina nuovo sciame, 1 trono si assicura, famil insoddisfatta, rinnova regin vecchia, regina suppletiva, in emergenza inscena; famiglia numerosa, e spazio insufficiente, spinge le operaie, a nutrir giovani larve, con lor pappa reale, a farne + regine, spingono poi altra, fuori di confine; durante sciamature, le vergini regine, allevate e vibrate, da operaie cugine, ape + vibrata, canta + in fretta, sdoppia lo sciame, ciascuna prescelta: sciame 4 giorni, su rami tronchi anfratti, colza e ravizzone, inizian fiori prati, in giorni di sole, sta impulso a sciamare, in tarda mattinata, fermento in alveare, 1 gruppo va emigrare, x istinto antico, crea colonia nuova, genera suo mito, archetipo modello, in psiche collettiva: spruzzo con acqua, api a raggruppare, piano senza fretta, riesco far calmare, uso poi 1 canestro, e stecca agita-rame, riprovo a catturare, attirar regina; se sciame introduco, dentro la cassetta, intorno ai fori volo, |Melissa in essenza, se vedo nuovo clan, uscir dopo mezzora, vuol dire che Regina, manca da buon ora; sciame si riforma, laddove sta regina, io calmo ricomincio, agguato come prima, a sera quando Api, tutte son rientrate, lascio le cassette, chiuse ed oscurate, 24 ore attendo, nuova vita configurare: se usi arnia usata, passala con fiamma, così da eliminar, parassiti in canna, la propoli residua, sciogli poi con calma, vedrai conferirà, profumo sano ad arnia; in arnia sporca muffa, sciame si disturba, purifica con Menta, sennò rischi che fugga, Melissa strofinata, seduce nuovo sciame, ricorda che 2 giorni, le scorte san durare. |Agosto ingresso-volo, Settembre saccheggi, fò ultima smielata, osservo la covata, aggiungo nutritori, e dolce sciroppata. APIS mellifera, se allevi in alveari, 1 arnia 1 famiglia, simbiosi con umani, eppure sotto stress, usa pungiglione, solo |Apis-Melipona, non punge Lacandone. Apis mellifera, aggressiva predatrice, tende saccheggiare, terre oltre confine, vola in ampie zone, sorgenti + lontane, in Asia commerciale, vinse ape locale: ma prezzo che pagò, fu Acar micidiale, Varroa che trovò, indifeso torace, cosi parassitò, intere sue colonie, fino ad arrivare, sue original dimore. Varroa fu risposta, che natura diede, api + aggressive, diventano sue prede, smercio di Regine, 1 epidemia diffuse, Varroa distrugge, coloni mellifera; si aggira silenziosa, Varroa in alveare, vive a loro spese, perisce una famiglia, covata opercolata, mangia e scompiglia, cerca apicoltore, soluzion definitiva. |Varroa hà 8 zampe, apparato succhiante, sverna su addome, di 1 operaia grande, la femmina rossiccia, capocchia spillo pare, con suo apparà boccale, copula e trasale, entra in celle calde, di larve disarmate. Taras gitano, alleva api in |arnie, presso accampamenti, margini boscaglia, Arnia nuova in legno, coi melar telai, apre concorrenza, a quella di artigiani. Giorgio apicoltore, Arnia costruisce, da se con le sue mani, con regole e misure, del tutto personali, sceglie pure paglia, x Favi e materiali, sceglie come sede, siepi o avvallamenti, margini di bosco, microclimi templi, da fabbriche distanti, e campi irrorati, protette dai venti, e da umidi sfiati; se Ape è disturbata, quando vola in alto, se vede testa uomo, contro cielo palco, Ape vuol pungere, poichè vede minaccia, dalle un tetto rami, sopra la tua faccia; forte odor cavalli, ape può irritar, specie se nell aria, arriva un temporal, ecco 1 sciroppo, Inverno vai offrire, melassa zuccherina, Giorgio fa bollire: erbe officinali, fan salute sciami, integran la dieta, invernale delle api, infusi Camomilla, Melissa e Rosmarino, Menta e Maggiorana, o Salvia con Timo. Vesti e copri il capo, con colore chiaro, lino oppur cotone, chiusi a collo piano, lascia traspirare, sudor non emanare, odore troppo forte, aiuta punzecchiare: uncino delle zampe, facile si impiglia, nei tessuti maglie, capelli pure barba, la conseguenza spesso, pare una puntura, minaccia percepisce, la social creatura; prova instaurare, empatici contatti, usa un velo e guanti, sol se necessari, non fare attività, assieme alla paura, tieni cuore aperto, e anima + pura: ho pipa da tabacco, per affumicatore, fumo vo soffiare, invece che aspirare, se non ho tabacco, ho fiori Tanaceto, Lolla oppure Fieno, o legno di vigneto; troppo affumicare, serve poco o niente, non usare torba, o cartone puzzolente, pian disperdi fumo, su sommità di favi, pur le piume di oca, allontanano le api. |PROPOLI 蜂胶 fengjiao, cementa comunità, lo usano a sbarrare, davanti arnie città, su ingressi alveare, con scopo difesa, mastice vernice, spande aroma intesa: miscela di sostanze, gommose resinose, colte su corteccia, gemme appena schiuse, linfa delle piante, al balsamo dan forma, enzimi secrezioni, in propoli trasforma. Propoli contiene, sostan battericide, molti antiossidanti, varie funghicide, enzimi inibitori, su germinar del seme, anche cera favi, un poco ne contiene; solubile in alcol, ammoniaca e acetone, ha sapore acre, variabile colore, giallo chiaro-verde, sino bruno scuro, sprigiona sopra fuoco, insetticida puro; duro a 15, ammorbidisce a 30 gradi, liquefa a 60, separando in 2 parti, propoli galleggia, cera va sul fondo, in olio spalmato, cicatrizza ustioni, cura bronchiti, e combatte infezioni, propoli su pelle, raro fa allergia, soluzione acquosa, sciacqui gargarismi, in fumo calma api, incenso a meditare, silice zolfo e sodio, è anti-critto-game. Taras apre 1 arnia, rompe un sigillo, fatto di Propoli, porta uno scompiglio, lui coglie |MIELE 蜂蜜 fengmi, in giorni luce e calore, presso mezzogiorni. Miele riscaldato, rimargina le piaghe, cura carbonchio, e ulcer purulenta, unguento x ustioni, foruncoli e vaiolo, in vasi terracotta, conservo miele oro: dò ai tubercolosi, miele in latte Capre, nei dolor di orecchi, verso gocce calde, assorbe umidità, miele tien potassi, riduce allergie. |CERA 蜂蜡 fēnglà, tien alcoli e grassi, scioglie e si fonde, a 62 gradi, in acqua galleggia, la sciolgo bollente, residui del fondo, do a piante contente; se cera poi fusa, verso entro stampi, se oliati la estraggo, x pochi istanti, uso a lucidare, pavimenti e porte, lenire scottature, e mali schiena forte. |POLLINE 花粉 huafen, aiuta sopravviver, cinesi in carestie, duran guerra civile, 1 pilota americano, in guerra torturato, dai Penan fu accolto, con polline curato: forte attivatore, di flora intestinal, probioti ed antibioti, malati integrar, apporta + energia, dopo affaticamento, aiuta ogni astenia, parto e allattamento; buon Polline cura, tumori alla mammella, disturbi di psiche, pure impotenza, energetico 6 volte, + di latte e carni, valido nutriente, sol Dattero gli è avanti: calma anzian attriti, lenisce tonsillite, paralisi ed arterie, da Parkinson colpite, contrasta anoressia, e rachitica anemia, aiuta pure i bimbi, e i convalescenti, docenti e contadini, assieme studenti. |Diabete correlato, a zucchero raffinato, bianco saccarosio, da industrie trattato, con acido di calcio, ed acido solforoso, a dare color bianco, ovvero saccarosio; bian zucchero ingerito, alza Glicemia, iper e ipo-glicemi, altalena sanguigna, veloce carburante, ma rende dipendente, segue spossatezza, di corpo con mente: a neutralizzarlo, corpo cerca calcio, lo toglie da riserve, denti oppure ossa, alza putrefazio, in flora intestinale, fragile organismo, immunità a calare. |VELENO di api, detto 蜂毒 feng-di, cura Ivan Khan, e Sammel in Vienna, dopo viaggio in Cina, trova soluzione, assieme Filipp Terc, bravo Api-puntore. Filippo insegna Vienna, antisepsi ad ostetrici, in ospedal reparti, riduce morte infezioni, di febbre materna, poi colleghi ignoranti, spingon lasciar Vienna. Sammel e Filippo, provan su se stessi, api-veleno ha + virtù, quando inoculato, gotta e reumatismi, eccolo applicato, sciatica ed artrite, nevralgie e malaria, veleno sa lenire. Sammel sfrega parti, dolenti del corpo, con api morte oppur, punture ricorrenti, vide molti casi, di peste o colera, ridotti e curati, puntur mattina e sera; provano veleni, api di + zone, pure ape africana, + piccola e veloce, enzima Apamina, antibiotico potente, attivo 30 volte, + di velen serpente; veleno inefficace, preso x via orale, fosfati magnesio, aci formico a dare, assieme Triptofano, Iodio e dopamina, potassio cloro calcio, e noradrenalina. Veleno di ape ha, color trasparente, amaro acre sapore, acido reagente, solubile in acqua, degrada facilmente, ha molte virtù, ma secca rapidamente: fluidifica sangue, tonifica il cuore, cura bronchiti, e infiammazioni occhi, su pelli è revulsivo, vaso-dilatatore, accelera respiro, ossigeno e calore; miglior Fegato nervi, e cura fratture, agente immunizzante, e radio-protettore, ha effetti neuro-tossi, anestetico locale, stimola in cavalli, muscolatura liscia, ma inibito viene, da digestivo enzima; persona iper-allergi, ha shoc anafilatti, laddove apicoltori, diventan tolleranti, dolor gonfiore edema, tossicità locale, crampi e convulsioni, il quadro generale. 
lume155-Kinaciau alleva api recuperando sciami naturali, accogliendoli in bugni e alveari. Le api costruiscono celle esagonali, la forma che offre il massimo spazio con il minimo materiale, seguendo l'armonia che ricorda i disegni di Chladni, dove la vibrazione ordina la materia. Gli antichi narravano che le Melisse api sacre, nutrirono il piccolo Zeus con il miele, e insegnarono agli uomini che ogni dono della natura, nasce dalla collaborazione, dalla pazienza e dalla cura. Le sacerdotesse erano chiamate Melissae, Api simbolo di sapienza, cura e operosità. In Africa si racconta che Nzambe, signore degli insetti, aveva due figli: l'Ape e la Mosca tse-tse. La mosca, scontenta, rifiutava spesso gli incarichi, così era l'ape che spesso eseguiva l'ordine e andava al suo posto. Quando Nzambe si ammalò, fu l'Ape a vegliarlo con dedizione. Per ricompensarne l'amore, la benedisse con il miele, nutrimento prezioso per ogni creatura. Anche |Nanã-Buruku ama l'Ape: silenziosa metodica e curiosa, osserva e comprende, raccoglie esperienza e costruisce il bene, un piccolo passo alla volta, senza fretta. Per questo l'Ape insegna che, il vero sapere nasce dall'attenzione, il lavoro paziente crea abbondanza e la gentilezza rende dolce il mondo. Come ricorda la |Madonna Ausiliatrice: Api e pecore nutrono l'uomo mentre dorme.

210:sogni30-lume210 OPPORRE: ciò che inibisce il movimento e la direzione esistenti. Il sognante guarda attraverso le sbarre, non attraverso la breccia nel muro. I nostri impedimenti mettono alla prova il nostro impegno nei confronti del viaggio; a causa degli ostacoli noi perseveriamo. Le cose che si ottengono troppo facilmente sono subito perdute. Ciò che è acquistato a caro prezzo durerà più a lungo. Possiamo diventare vittime di ciò che ci si oppone, lamentandoci e arrabbiandoci, o possiamo mutare prospettiva, cercando scappatoie dove possibile. Tuo compito è smettere di protestare e lamentarti, |fai-qualcosa di creativo, come dice Raymon Grace, per quanto difficile sia. IMG8: il sognate cerca di aprire la Porta (alcune cose non sono destinate a realizzarsi: o tieni duro, o accetti e cedi). Lance, il sognante viene catturato (accettare l'inevitabile rende l'inevitabile accettabile: rinuncia a resistere laddove ti viene opposta resistenza). Patibolo attende di stroncare una vita (la sola libertà sta nell'accettare ciò che sta accadendo: dedicati alle possibilità reali e immediate): il sognante esegue esercizi di flessioni contrari alla gravità (l'opposizione rafforza la consapevolezza: impegnati a una regolare pratica disciplinata). Fogli di carta, il sognante lavora d'archivio (occupandoci di poco, ci occupiamo di tanto: elimina i tuoi problemi, trasformandoli in obiettivi realizzabili). Segnale di Stop attende un ordine (le leggi giuste son fatte per garantire libertà, non per toglierla: occupati delle resistenze che opponi allo stato delle cose). Lotta, amici si battono a braccio di ferro (equilibra il potere col potere di vincere: nei conflitti non cercare di vincere o perdere). |Ottobre 18 san Luca, la nespola si speluca, col tempo e con la paglia, maturano le nespole. 28 ottobre, per san Simone ventaglio e nespola si ripone| Il Nespolo germanico (Mespilus germanica) è una pianta rustica, affine a sorbo, albicocco e melo, con tronco tortuoso e fiori bianchi; matura dopo i primi freddi grazie a un processo di fermentazione naturale. Un tempo diffuso nelle campagne e nei conventi, è stato poi abbandonato dall’agricoltura moderna. I frutti acerbi, ricchi di tannini, sono astringenti e usati contro la diarrea; maturando su paglia o dopo il gelo diventano dolci, diuretici e lassativi, con vitamine B, sali e antiossidanti. Come il kaki, il nespolo va consumato “ammezzito” per evitare l’astringenza e ottenere una polpa morbida e zuccherina. I frutti immaturi si usano per chiarificare vino e sidro, mentre corteccia e tannini servono nella concia delle pelli. La polpa matura, passata e dolce, è ottima per crostate e confetture. Il nespolo giapponese (Eriobotrya japonica), invece, fiorisce in inverno e fruttifica a maggio, con frutti giallo-arancio dal sapore acidulo-zuccherino. Coltivato nel Sud Italia, dà origine al miele di Sicilia e al liquore “Nespolino” di Saronno. Le foglie, in tisana, aiutano a sciogliere piccoli calcoli biliari e a depurare il fegato.# |NESPOLO germanio, diverso dal Giappone, rustico Mespilus, decora fiori bianchi, nespra alberello, a tronco tortuoso, con rami spinosi, rosacea come il sorbo, albicocco e ciliegio, susino e cotogno, melo pero e pesco, matura dopo il freddo, in lento fermentare. Nespolo efficace, resiste inverno, posto a lato nord, protegge interno, rustico alberello, fu pianta popolare, fin quando economia veloce, lo fece spodestare, rimase nei conventi, scomparve da campagne. Mespilu ha tannino, acerbo astringente, usato per diarrea, mentre quan maturo, frutto da ammezzire, enzima muta polpa, da acido tannino, a edule zuccherino, pazienta non soffrire, col tempo e con la paglia, attendi primi freddi, tannini fan zuccheri, fan cadere frutti, serbali in cantina, matur su pianta o paglia, diuretico lassativo, vitam gruppo B, sali minerali, presi dopo sport, caroteni e antiossidanti. Nespolo e Kaki, mangia ammezziti, dopo primi freddi, polpa han saporiti, se manca tale fase, frutto è astringente, ammezzalo e diviene, dolce succulente, aiuta debol stomaci, febbrifugo intestinale, suoi frutti immaturi, puliscon vino e sidro, con tannin corteccia, concian pelli infino. Nespolo germano, fai crescer naturale, come il giapponese, a novembre cogli molli, frantuma poi setaccia, con passino medio, ricavi crema buona, per fare le crostate, acqua calda oppur kefir. |Nespolo-Giappone, Eriobotrya japonica, fiorisce ai primi freddi, matura invece a maggio, assieme alle fragole, colore giallo oro, cresce in conca d'oro, Italia meridione, dà miele di Sicilia, o ne fanno Nespolino, liquore di Saronno, color giallo-arancio, consuma matur frutti, lontano dai pasti, come tutti i frutti, acidulo-zuccherini. Luz Maria rivela, manciata foglie fresche, di Nespolo tritate, in mezzo litro acqua, tisana acqua bollente, filtra e bevi fresco, agisce in scioglimento, di calcolo piccino, nella cistifellea. libro_sogni-interpretazioni.m4a
lume210-Nespolo spine, apron ferita nel corpo, un taglio che orienta tensione, e chiede ascolto a una memoria, dove la carne sogna ciò, che la coscienza non osa dire, in un mormorio profondo, l'Io vacilla e il Sé riemerge, come Persefone regina, che scende e risale, trattiene e lascia andare: ogni ferita è anche un patto, con ciò che vive sotto pelle. Mespilus verde si organizza, in germanica sopravvivenza, sua radice stringe terra, costruisce forme in compromesso, adattamento a una tensione, che apprende il limite e lo muta, in dimora e conoscenza, come il rovo spinoso, pianta alleata armata, affine alle stirpi amazzoni, che abitano margini e confini: ogni spina è memoria, di una disciplina imposta, nel mito intreccia il Ponto, al Rio delle Amazzoni, Blanca resta e combatte, custode di una soglia, offre frutti alla dea ctonia, da ammezzire come i sogni, in empatia interpretazione, come una grazia che arriva, e stabilisce un collegamento, tra l'io cosciente e il sé interiore. Messaggio onirico si cela, dietro le spine graffiapelle, e mira a compensar gli opposti, nella giusta via di mezzo, Blanca tiene un diario sogni, per libere associazioni, analisi dei simboli, contesto ed emozioni, a decifrar motivazioni, dell'amazzone interiore, la cui ferita si rispecchia, nel frutto spinoso che ammezzisce, e cede le sue grazie, attraverso il suo dolore, tra radice sangue e sottosuolo, la battaglia ci attraversa, lasciando emergere il bisogno, di una respiro Blu su tutto, invisibile ma decisivo, soffio che unisce mito e carne, al ritmo che espande e contrae, e rivela senza dichiarare, la metamorfosi di un frutto.



elenco foto di:   | home | foto | audio | allegati | lunario